19 Maggio 2020 / / Things I Like Today

Daniela Forti meduse di vetro sculture

Le suggestive sculture di vetro di Daniela Forti sembrano meduse che ondeggiano sinuose nell’acqua

Daniela Forti è un’artista italiana che vive e lavora nel Chianti in Toscana dove realizza le sue originali sculture con la tecnica della vetrofusione. Ogni pezzo è un esemplare unico realizzato a mano e non può che essere così, considerando il modo in cui realizza le sue meduse di vetro.

Nata a Roma nel 1960, Daniela Forti studia Architettura e Interior Design e nel 1982 si trasferisce in Toscana dove apre il suo laboratorio artistico iniziando a collaborare con i produttori di vetro della zona alla ricerca di un nuovo rapporto tra vetro e luce. Tutta la zona di Empoli infatti è luogo di produzione del vetro già dal XV secolo e qui ha sede anche il Museo del Vetro per celebrare tradizione dei vetrai in Toscana.

L’artista ha lavorato a lungo con la vetrofusione fino a mettere a punto la sua personale tecnica di fusione del vetro, sviluppata dopo anni di prove e sperimentazioni.

Daniela Forti Meduse di vetro

La tecnica della vetrofusione

La Forti è riuscita a creare un magico effetto di gocce colorate che scendono dall’alto grazie a particolari stampi a forma di rete attraverso cui far colare il vetro fuso. I frammenti di vetri colorati portati ad alta temperatura, fondono e diventano malleabili. Facendo colare la fusione attraverso la rete, si formano delle gocce che a causa della forza di gravità si allungano e si dilatano creando tentacoli multicolori di diverse lunghezze. La bravura dell’artista sta soprattutto nella capacità di prolungare o interrompere il processo di fusione al momento giusto, in modo da creare l’effetto voluto, con alcuni filamenti più lunghi che arrivano a terra e gocce di vetro cristallizzate in sospensione.

Lei stessa spiega la tecnica della vetrofusione sul suo sito:

La vetrofusione significa fondamentalmente costruire un nuovo vetro dallo stato solido, assemblando diversi pezzi che, a contatto con il calore, variabile da 800 a 850°C diventano così fluidi da unirsi profondamente tra loro e in modo irreversibile. Il raffreddamento è molto lento in modo da permettere la totale riorganizzazione e il recupero della stabilità molecolare che il materiale possedeva prima di essere scaldato. La vetrofusione permette, usando composti colorati (smalti, ossidi) di produrre oggetti policromi. Il lavoro di un artista si avvale di due principali strumenti: il calore e la forza di gravità. Il risultato dipende dal grado di comunicazione tra l’artista, il vetro e il forno che utilizza.

 

Jellyfish Glass Art Daniela Forti

Meduse dai tentacoli di vetro

Daniela Forti ha definito il processo creativo di sua invenzione “arte contemporanea multi-dimensionale“. La sua serie Meduse si ispira a queste creature marine affascinanti e misteriose e si compone di sculture di vetro dalle forme morbide e sinuose, dai molteplici colori.

La luce che attraversa i “tentacoli” o che piove dall’alto, crea con giochi di luce suggestivi che ricordano i raggi del sole nelle profondità marine. Il vetro materiale fragile e delicato, nelle mani di Daniela Forti assume forme inusuali, organiche e avvolgenti mostrando inedite qualità espressive.

Il Vetro è un Materiale Magico, vive di luce, la cattura, la trasforma, la incanala e la disperde, la fa vibrare in un concerto di colori.
È l’alchimia che dal pesante, attraverso il fuoco, conduce al leggero, all’evanescente, al non definito…

Altre opere di Daniela Forti si possono vedere sul suo sito web o sul suo profilo Instagram.

 

Glass Jellyfish Daniela Forti

Meduse Arte del vetro di Daniela Forti

Daniela Forti Glass Art Meduse di vetro

 

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17 Marzo 2020 / / Things I Like Today

Felice Casorati - Mele sulla "Gazzetta del Popolo" (1928)

“Mele sulla Gazzetta del Popolo” è una delle nature morte più belle e famose di Felice Casorati uno dei principali esponenti del realismo magico in pittura

Sarà che il verde è il mio colore preferito ma adoro questo quadro! “Mele sulla Gazzetta del Popolo” rappresenta semplicemente otto mele appoggiate su una copia dell’antico quotidiano torinese. Un’immagine senza fronzoli, essenziale ma che, chissà per quale motivo, ci ipnotizza e ci porta a chiederci perchè quelle mele sono lì o cosa ci sarà mai scritto su quel giornale.

Il quadro, del 1928, è esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. In questa natura morta Felice Casorati, ci mostra il dettaglio di un ambiente domestico, un’istantanea cristallizzata nel tempo definita solo dalla forma perfetta delle mele, dal gioco cromatico del verde e delle ombre e sottolineata dalla posizione obliqua del giornale. Un’immagine che ci trasmette la quiete e il silenzio di un momento sospeso.

Felice Casorati - Mele sulla "Gazzetta del Popolo" (1928) Olio su cartone, 59×49 cm, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

Felice Casorati – Mele sulla “Gazzetta del Popolo” (1928) Olio su cartone, 59×49 cm, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

Casorati, nato in una ricca famiglia di Novara, cresce a Padova e si accosta alla pittura a 18 anni, che insieme al pianoforte è una delle sue grandi passioni. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza sceglie la carriera artistica ed espone alla Biennale di Venezia dove rimane affascinato dalle opere della secessione viennese e in particolare di Klimt. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, a 35 anni, si trasferisce a Torino – diventando un personaggio di spicco negli ambienti intellettuali e artistici della città – e apre il suo studio per giovani artisti la Scuola di Casorati.

Il realismo magico

Già a partire dagli anni ’20 entra in contatto con la pittura metafisica e si accosta all’arte rinascimentale classica traducendo quello stile in un rigore formale e una dimensione pittorica di sospensione temporale che porterà alla nascita del cosiddetto “realismo magico“.

In pittura questo movimento artistico si rifaceva alla tradizione figurativa dei grandi maestri del classicismo del trecento e del quattrocento, come Mantegna, Raffaello o Piero della Francesca, per un “ritorno all’ordine“, con uno stile misurato e geometrico, armonioso nella sua staticità. A partire dagli anni ’30 lo stile pittorico di Casorati comincia a farsi più lieve, le superfici più setose e le luci più suffuse, come possiamo vedere anche in Mele sulla Gazzetta del Popolo, una delle sue nature morte più famose.

Nel testo “I Quadriennale d’Arte Nazionale” del 1931, Casorati descrive il suo linguaggio artistico spiegando di volersi esprimere attraverso il segno e un colore non realistico. E di rappresentare volumi e forme attraverso le luci e le ombre utilizzate in modo da ottenere un effetto straniante, sospeso in un tempo immobile.

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15 Marzo 2020 / / Things I Like Today

John Singer Sargent Carnation Lily Lily Rose DETAIL

Scopriamo come è nato “Carnation Lily Lily Rose”, una delle opere più famose di John Singer Sargent, un quadro pieno di poesia e dai meravigliosi colori

Carnation Lily Lily Rose di John Sargent è uno dei quadri più belli e amati esposti alla Tate Britain di Londra. È anche il mio quadro preferito in assoluto quindi inizierò questa nuova serie di post “Un quadro al giorno”, parlando proprio di questo meraviglioso dipinto romantico.

Delicato e poetico sia per il soggetto sia per l’atmosfera incantata, il quadro ha una storia particolare. È ambientato nel giardino di Farnham House nel villaggio di Broadway dimora dell’illustratore Frederick Barnard, un caro amico di Sargent, presso cui il pittore si era rifugiato dopo uno scandalo che lo aveva travolto a Parigi.

Sargent infatti aveva esposto al Salon di Parigi del 1884, il suo Ritratto di Madame X ovvero Virginie Amélie Avegno, una giovane americana dall’alta società parigina. La ragazza, dipinta su uno sfondo scuro, con un abito nero scollatissimo e la pelle diafana, appariva troppo sensuale e provocante per l’epoca tanto che il pittore dovette ritirare il quadro dall’esposizione e trasferirsi il Inghilterra mentre Virginie dovette addirittura ritirarsi a vita privata.

John Singer Sargent "Madame X" 1884

Lo scandaloso quadro “Madame X” di John Singer Sargent, 1884

Sargent, il pittore a caccia della luce

Una volta in Inghilterra, Sargent ebbe l’ispirazione per Carnation Lily Lily Rose durante un giro in barca sul Tamigi nel 1886 in compagnia dell’artista Edwars Austin Abbey, vedendo delle lanterne cinesi fluttuare fra gli alberi e i gigli lungo la riva del fiume. L’idea di Carnation Lily Lily Rose fu lungamente elaborata ed ebbe una gestazione molto accurata, con diversi schizzi e disegni preparatori tuttavia la sua realizzazione si rivelò più complessa del previsto.

Il dipinto riprende la tematica del giardino inglese. Le due bambine sono Dolly (a sinistra) e Polly, le figlie di Barnard, di 11 e 7 anni, ritratte al crepuscolo mentre accendono delle lanterne cinesi circondate dai fiori. Sargent voleva cogliere il contrasto fra la luce violetta del crepuscolo e la luce calda delle lanterne, riflessa sulla pelle e sugli abiti bianchissimi delle due bambine.

John Singer Sargent "Carnation Lily Lily Rose", 1886

John Singer Sargent “Carnation Lily Lily Rose”, 1885-1886

Carnation Lily Lily Rose, un lavoro lungo e paziente

Il quadro è realizzato alla maniera impressionista, en plein air, ma causa delle mutevoli condizioni di luce al tramonto, Sargent poteva dipingere solo pochissimi minuti al giorno, solo quando la luce era perfetta per cogliere quei viola, quei blu e quei verdi scuri che desiderava riprodurre su tela. Il pittore quindi lavorò al quadro dall’autunno del 1885 e poi l’anno successivo durante l’estate e fino ad ottobre 1886.

Giorno dopo giorno metteva in posa le bambine, lavorava 2 o 3 minuti e poi tornava a intrattenersi coi suoi amici. Con l’arrivo dell’autunno, quando i fiori appassivano, utilizzava dei fiori finti sistemati nei vasi pur di continuare a dipingere. Una volta terminato il quadro, ne tagliò una parte sulla sinistra per centrare meglio l’immagine. Carnation Lily Lily Rose fu esposto alla Royal Academy e riscosse un enorme successo. Dal 1887 l’opera si trova alla Tate Britain di Londra.

Il titolo del dipinto deriva dal ritornello di una canzone popolare “Ye Shepherds Tell Me” di Joseph Mazzinghi, un canto pastorale che menziona Flora che “intorno alla testa indossava garofano, giglio, giglio, rosa”.

John Singer Sargent è uno dei ritrattisti più importanti dell’800. Nacque a Firenze da genitori statunitensi, e crebbe in giro per l’Europa. Studiò a Roma, a Firenze e infine si trasferì a Parigi dove ottenne una certa popolarità. Viaggiò molto in Italia, Spagna, Marocco e Paesi Bassi subendo ovunque il fascino della pittura di quei paesi. Dopo lo scandalo del Ritratto di Madame X lasciò definitivamente Parigi per trasferirsi in Inghilterra dove subì anche l’influenza dei Preraffaelliti. Rimane uno dei ritrattisti più importanti dell’800, dell’aristocrazia e dell’alta società europea.

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13 Marzo 2020 / / Things I Like Today

Kelsey Beckett The Amber Orchard MANTIS

The Amber Orchard, la nuova serie di ritratti di Kelsey Beckett, si focalizza sul passaggio del tempo attraverso colori caldi e autunnali

L’artista americana Kelsey Beckett presenta la sua nuova serie di dipinti, The Amber Orchard (Il Frutteto Ambrato), esposti fino all’11 Aprile alla Corey Helford Gallery di Los Angeles. Ispirata al suo amore per la natura e colori, la collezione si compone di 14 nuovi quadri a olio che cercano di catturare l’essenza del momento in cui l’estate si trasforma in autunno, una metafora del tempo che passa per tutti. Come spiega la pittrice:

Questi personaggi tentano di condividere con lo spettatore il peso della transizione e della perdita, rassicurandoli delicatamente attraverso sguardi morbidi e atmosfere vellutate che non sono soli nel delicato passare del tempo e che l’abbondanza esiste anche nel decadimento.

Kelsey Beckett The Amber Orchard WHISTLER

WHISTLER

Con The Amber Orchard, Kelsey Beckett ci propone una serie di ritratti femminili – figure solitarie o in gruppo – che guardano lo spettatore con occhi languidi come se condividessero un qualche segreto intimo e profondo. Bellissime donne acconciate con copricapi di fiori lussureggianti, vengono rappresentate attraverso colori caldi e autunnali. Lentamente però queste le scene rigogliose e luminose perdono colore, desaturandosi in diverse sfumature di grigio.

Kelsey Beckett, è sia pittrice sia illustratrice e nella sua arte è evidente l’influsso dell’Art Nouveau. Se ti piacciono le sue opere e vuoi saperne di più leggi anche: Kelsey Beckett suggestioni Art Nouveau nella pittura contemporanea.

Kelsey Beckett The Amber Orchard ABUNDANCE

ABUNDANCE

Kelsey Beckett The Amber Orchard MAGNOLIA GODDESS

MAGNOLIA GODDESS

Kelsey Beckett The Amber Orchard QUIET STAR

QUIET STAR

Kelsey Beckett The Amber Orchard DAYLIGHT MOON

DAYLIGHT MOON

11 Marzo 2020 / / Things I Like Today

Serie TV più belle di sempre BREAKING BAD

Dall’action al dramma in costume, dalla commedia romantica al mistery ecco le 5 serie TV più belle di sempre che accontentano i gusti di tutti!

In questi tempi di Coronavirus, dobbiamo rimanere chiusi a casa e limitare le interazioni sociali. L’hashtag #iorestoacasa impazza su interet; cinema, teatri, mostre e palestre sono chiuse; ristoranti, pub e bar off limits… cosa fare allora? È facile farsi prendere dallo sconforto. Però possiamo approfittare di questo tempo extra per guardare le serie TV “storiche” le più acclamate di sempre, quelle che magari, presi dalle novità, non abbiamo mai guardato. Le 5 che vi propongo sono a mio parere le serie TV più belle di tutti i tempi.

Su di loro si è scritto e detto tutto e probabilmente alcune le avrete già viste. Ma ormai sono dei classici e quindi è sempre bello ritrovare i nostri personaggi preferiti. Queste serie TV di grande successo sono andate avanti per anni senza cali di tensione e qui ci sono un totale di ben 421 episodi. Potete rimanere incollati davanti allo schermo per giorni senza annoiarvi un solo istante!

BREAKING BAD

Serie TV più belle di sempre BREAKING BAD

Genere‎: ‎drammatico, thriller, azione, commedia nera – 5 Stagioni, 62 episodi, 2008-2013

Voto IMDb: 9,5/10

 

Breaking Bad è considerata da molti la serie TV migliore di sempre ed è la più vista su Netflix.
Se non la conoscete non aspettate oltre: mettetevi comodi e preparate i popcorn! L’inizio della storia è noto: l’insignificante professore di chimica Walter White, scopre di avere un cancro ai polmoni giudicato incurabile. Per garantire il benessere economico alla sua famiglia dopo la sua morte, decide di mettersi in affari nella produzione di amfetamine con Jesse Pinkman, un suo ex studente spacciatore di droga.

La cosa fantastica di Breaking Bad è proprio l’evoluzione del protagonista, da timido e sfigato professore di provincia in uno spietato boss della droga. Un’emozionante storia di riscatto personale, nonostante l’ambiguità morale del personaggio. Una regia spettacolare, ambientazioni suggestive nel deserto del New Mexico ma sopratutto una trama che è un crescendo di tensione e i colpi di scena, vi faranno schizzare l’adrenalina a mille! Per accontentare i fan della serie – che nonostante le 5 stagioni non ne avevano ancora abbastanza – è stato prodotto anche uno spin-off di grande successo, Better Call Saul, e un film Netflix, El Camino, dedicato a Jesse Pinkman. Ma riguardare la serie, ancora e ancora, è sempre la cosa migliore!


DOWNTON ABBEY

Serie TV più belle di sempre DOWNTON ABBEY

Genere‎: ‎drammatico, storico, in costume – 6 Stagioni, 52 episodi, 2010-2015

Voto IMDb: 8,7/10

 

Creata dallo scrittore britannico Julian Fellowes – che nel 2011 ha vinto un Emmy proprio per la sceneggiatura di Downton Abbey – questa serie TV è entrata nel cuore di milioni di spettatori in tutto il mondo, scavalcando i confini della Gran Bretagna. La storia è ambientata fra il 1912 e il 1926 nella tenuta di Downton Abbey, Yorkshire, residenza dell’aristocratica famiglia Crawley e della schiera di domestici al suo servizio. Le vicende dei Conti di Grantham e quelle dei loro servitori sono narrate con la stessa attenzione e intensità e si intrecciano alla Storia con la S maiuscola. Dall’affondamento del Titanic alla prima Guerra Mondiale, molti eventi cambieranno il mondo e la società in quegli anni.

La serie è notevole anche per la ricostruzione storica accuratissima, per i dialoghi ricercati, per i personaggi complessi e sfaccettati e  per gli straordinati attori che li interpretano. Fra i tanti, è indimenticabile la Contessa Madre Lady Violet, una maestosa Maggie Smith talmente caustica da risultare spesso esilarante (humor inglese, naturalmente). Downton Abbey ha avuto un tale successo di pubblico che nel 2019 ne è stato tratto anche un film campione d’incassi… in caso la serie non vi basti!


MAD MEN

Serie TV più belle di sempre MAD MEN

Genere‎: ‎drammatico, storico – 7 Stagioni, 92 episodi, 2007-2015

Voto IMDb: 8,6/10

 

Questa serie cult è davvero imperdibile! Ambientata nel mondo delle agenzie pubblicitarie di New York negli anni ’60, Mad Men prende spunto dalle vicende personali dei protagonisti per mostrarci i mutamenti della società americana. Tutto ruota attorno a Don Draper, direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria Sterling & Cooper, un uomo affascinante e inquieto alla ricerca del successo. Più interessato alla carriera che alla famiglia, nasconde diversi scheletri nell’armadio… A lui si affiancano mogli insoddisfatte, creativi ambiziosi e donne determinate.

Attraverso gli occhi dei pubblicitari di Madison Avenue, osserviamo un intero decennio di storia americana, dall’assassinio di Kennedy alla crisi di Cuba, dal primo uomo sulla Luna alla guerra in Vietnam, dalle lotte razziali alle rivendicazioni femminili. Una serie originale che si focalizza per la prima volta sul mondo della pubblicità con cura maniacale nella ricostruzione storica – a partire dai titoli di testa – uno stile impeccabile e personaggi sfaccettati e complessi che si evolveranno da una stagione all’altra. Impossibile staccare gli occhi dallo schermo!


LOST

Serie TV più belle di sempre LOST

Genere‎: ‎avventura‎, ‎drammatico‎, ‎thriller‎, ‎fantascienza – 6 Stagioni, 121 episodi, 2004-2010

Voto IMDb: 8,3/10

 

LOST è considerata da molti una delle serie TV migliori di tutti i tempi. La storia prende il via da uno spaventoso incidente aereo. I 48 passeggeri superstiti si ritrovano abbandonati su un’isola deserta e col passare dei giorni senza soccorsi, dovranno cominciare a pensare alla loro sopravvivenza. Ma l’isola non è innocua come sembra e qualcosa di oscuro e imprevedibile li attende… Con una trama così avvincente è impossibile non farsi catturare da una storia che diventa sempre più intricata e misteriosa, popolata da personaggi enigmatici e complessi che o si amano o si odiano!

Non voglio spoilerare niente ma un motivo ci sarà se il pubblico di appassionati di LOST è immenso e spesso rasenta il fanatismo. Esistono decine di siti web e forum per indagare i misteri e gli elementi soprannaturali presenti nella storia perchè la serie si muove fra l’action, la fantascienza e il fantasy, con numerosi riferimenti alla mitologia, alla filosofia, alla religione e alla cultura popolare. LOST è l’unica serie TV che ha persino la sua enciclopedia online LOSTpedia!!


SEX AND THE CITY

Serie TV più belle di sempre SEX AND THE CITY

Genere‎: ‎commedia‎, ‎sentimentale‎, ‎drammatico – 6 Stagioni, 94 episodi, 1998-2004

Voto IMDb: 7,1/10

 

Probabilmente tutti voi avrete visto almeno un episodio di Sex and the City, una serie che non ha bisogno di presentazioni. Chi non conosce Carrie Bradshaw e le sue amiche Samantha, Charlotte e Miranda? Questa è una delle serie TV più famose di sempre, uno spaccato sulla vita da single nella New York a cavallo del millennio fra abiti strepitosi, nightlife, glamour, avventure, relazioni e tanto sesso! I dialoghi spregiudicati e senza filtri sanno essere molto divertenti e ci raccontano di un’amicizia inossidabile fra quattro donne diversissime fra loro che attraversano alti e bassi sentimentali alla ricerca del grande amore – o meglio del loro Mr. Big!

Intorno a loro la quinta protagonista della serie, la City, una New York ricca di ambientazioni affascinanti, effervescente e piena di opportunità. Sex and the City ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui diversi Emmy Award e Golden Globe e dalla serie TV sono stati tratti due film di grande successo per accontentare i tantissimi fan, affranti dalla fine dello show.

E infine un ultimo consiglio. Qualunque sia la vostra serie preferita, in lingua originale è meglio!!

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5 Marzo 2020 / / Architettura

riqualificazione urbana - Metropol Parasol Siviglia

New York, Siviglia e Singapore, da una parte all’altra del mondo ecco gli interventi di riqualificazione urbana che richiamano milioni di turisti!

La spinta alla sostenibilità e l’attenzione per l’ambiente spingono molte amministrazioni verso programmi di riqualificazione urbana per creare delle città sempre più a misura d’uomo. Dal recupero di aree dismesse alla rigenerazione di interi quartieri, aree degradate o edifici abbandonati, spesso questi interventi di rigenerazione urbanistica vanno ben oltre le loro aspettative e diventano attrazioni turistiche, visitate da milioni di persone ogni anno.
Ecco alcuni interventi davvero straordinari a New York, Siviglia e Singapore!

 

The Vessel, un nuovo landmark urbano a New York

The Vessel NY

The Vessel NY © Stefan Kemmerling

Hudson Yards è un progetto di riqualificazione urbana su larga scala promosso dalla città di New York per incoraggiare lo sviluppo lungo il fiume Hudson a Manhattan (New York). In questo contesto si inserisce l’installazione scultorea The Vessel, progettata dall’architetto britannico Thomas Heatherwick e inaugurata nel 2019. L’enorme scala a chiocciola al centro di Hudson Yards Plaza, è alta 46 metri e ha una struttura a nido d’ape composta da rampe di scale e terrazze panoramiche che salgono allargandosi leggermente fino alla sommità.

Nelle intenzioni dell’architetto, The Vessel rappresenta un nuovo landmark urbano, una struttura con cui le persone possano interagire, usare, toccare e relazionarsi. Una scultura urbana pensata come un’opera d’arte interattiva dove le persone possano godere della vista sulla città da angolazioni e altezze sempre diverse. L’effetto di salire e scendere gli oltre 2.500 scalini crea un ritmo personale per ciascun visitatore e rivela scorci panoramici sempre diversi sulla città, sul fiume e oltre. Il rivestimento di bronzo lucidato a specchio riveste la struttura dei riflessi della città che la circonda confermando The Vessel come la nuova attrazione turistica di New York.

The Vessel NY Heatherwick

The Vessel riqualificazione urbana New York

The Vessel NY © Heatherwick Studio

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Trasformazione urbanistica di una piazza: Metropol Parasol, Siviglia

Metropol Parasol riqualificazione urbana Siviglia

Il Metropol Parasol, chiamato ufficialmente Setas de Sevilla, è una copertura a graticcio nel centro della città, la più grande struttura in legno al mondo. Una vera e propria scultura gigante, progettata dall’architetto tedesco Jürgen Mayer con l’obiettivo di rinnovare la Plaza de l’Encarnacion a Siviglia. Le sue misure sono impressionanti: 150 metri di lunghezza, 70 metri di larghezza e circa 28 metri di altezza. Ospita diverse attività fra cui un Museo Archeologico, il punto informativo turistico, un mercato e diversi punti di ristorazione mentre la passerella panoramica e la terrazza col belvedere che la sovrastano, offrono una vista a 360° molto suggestiva della città vecchia. Inaugurata nel 2011, dopo lo sforamento di tempi e di costi e le inevitabili polemiche, oggi è diventata uno dei simboli della città andalusa e una delle attrazioni turistiche principali di tutta la Spagna.

Metropol Parasol riqualificazione urbana Siviglia

 

 

Riqualificazione urbana a Singapore: Gardens by the Bay

Gardens by the Bay riqualificazione urbana Singapore

Gardens by the Bay è un grande complesso di tre parchi sorto su un’area bonificata nel centro di Singapore, adiacente al lago artificiale Marina Reservoir. L’obiettivo era quello di riqualificare l’area urbana e creare la prima zona verde della città. Oggi Gardens by the Bay occupa 15 ettari ed è diventata una delle principali attrazioni turistiche di Singapore anche se il nuovissimo Jewel Changi Airport, con la sua spettacolare cascata indoor di 40 metri, è un concorrente da non sottovalutare!

La parte più spettacolare del parco sono senza dubbio i 18 Supertrees, giganteschi alberi artificiali che dominano dall’alto i giardini. Con la loro chioma ad ombrello, sono progettati per fornire ombra durante il giorno e animarsi di luci colorate e suoni durante la notte. Alti fra i 25 e i 50 metri, sono costruiti in acciaio e calcestruzzo e sono a loro volta dei giardini verticali che ospitano oltre 180.000 piante di specie diverse. Il loro funzionamento si ispira a quello delle piante, con pannelli solari che assorbono la luce solare e un sistema di irrigazione che raccoglie l’acqua piovana per riutilizzarla. Fra queste gigantesche installazioni corre la OCBC Skyway una passerella sopraelevata a 22 metri di altezza dal suolo, per una passeggiata panoramica davvero unica al mondo!

Gardens by the Bay Singapore

Supertrees Gardens by the Bay Singapore

1 Marzo 2020 / / Things I Like Today

Film e Arte La ragazza con l'orecchino di perla

Da Van Gogh a Vermeer, da Pollock a Basquiat, i film dedicati a pittori e artisti di ogni epoca sono tantissimi, un modo divertente e veloce per scoprire qualcosa in più sulla vita dei nostri artisti preferiti

La pittura è sempre stata una grande fonte di ispirazione per il cinema. Mentre alcuni registi si ispirano a quadri famosi, per ricreare visivamente alcune scene (vedi la serie “Film Meets Art” in cui sono messi a confronto i dipinti della pittura classica e le scene di film cult) altri si ispirano alla vita spesso tormentata degli artisti per mettere in scena la loro biografia. Ecco quindi alcuni film dedicati ai grandi pittori della storia dell’arte, un elenco necessariamente incompleto di pellicole più o meno famose e riuscite. Film che forse in qualche caso non sono proprio all’altezza dei personaggi che rappresentano ma che sono comunque un modo per avvicinarsi alle vite di questi grandi artisti.

  1. Vincent Van Gogh / Loving Vincent, 2017
  2. William Turner / Turner, 2015
  3. Gerda Wegener e Lili Elbe / The Danish Girl, 2015
  4. Margaret Keane / Big Eyes, 2014
  5. Auguste Renoir / Renoir, 2013
  6. Séraphine de Senlis / Séraphine, 2008
  7. Gustav Klimt / Klimt, 2006
  8. Francisco Goya / L’ultimo inquisitore (Goya’s Ghosts), 2006
  9. Amedeo Modigliani / I colori dell’anima, 2004
  10. Jan Vermeer / La ragazza con l’orecchino di perla, 2003
  11. Frida Kahlo / Frida, 2002
  12. Jackson Pollock / Pollock, 2000
  13. Pablo Picasso / Surviving Picasso, 1996
  14. Jean-Michel Basquiat / Basquiat, 1996

Vincent Van Gogh / Loving Vincent, 2017

Vincent Van Gogh è oggi uno dei pittori più amati nella storia dell’arte. Strano destino per chi, in vita sua, è riuscito a vendere soltanto un quadro! La sua biografia è nota e molto di quello che sappiamo deriva dalle lettere scritte al fratello minore Theo. Affetto da disturbi psichici, si avvicinò alla pittura quando aveva ormai 27 anni. Pittore compulsivo, geniale ma incompreso, morì a soli 37 anni dopo aver dipinto quasi 900 quadri con uno stile post-impressionista personalissimo. Fra i film ispirati ai grandi artisti di tutti i tempi, Loving Vincent è un caso unico: non è solo un tributo alla vita di Van Gogh ma anche alla sua arte perchè per la prima volta, ogni singolo fotogramma della pellicola è stato dipinto a mano nello stile del pittore olandese. Il film è disponibile su Google Play Film o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 7,8/10


William Turner / Turner, 2015

Film dedicati all'arte TURNER

William Turner è uno dei più grandi pittori romantici inglesi. La sua vita fu complicata soprattutto dal suo essere misantropo e dal suo carattere scorbutico ma la sua arte è grandissima. La sua pittura di paesaggio fu caratterizzata dall’uso del colore in termini luministici evitando una rappresentazione pedissequamente realistica ma cercando di trasmettere l’atmosfera e la luce di un paesaggio, ponendo così le basi per il successivo stile impressionista. Nel 2015 il regista inglese Mike Leigh ha realizzato un biopic su William Turner che si concentra sugli ultimi 25 anni di vita del pittore britannico. Al Festival di Cannes il film ha ricevuto il premio per la migliore interpretazione maschile del protagonista Timothy Spall. E’ disponibile su Google Play Film o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 6,8/10


Gerda Wegener e Lili Elbe / The Danish Girl, 2015

La figura di Gerda Wegener e la riscoperta della sua pittura erotica sono dovute al film del 2015 The Danish Girl, la vera storia del pittore danese transessuale Einar Wegener, poi diventato Lili Elbe. Il film narra la sua storia concentrandosi esclusivamente sul protagonista Einar e omettendo diversi particolari interessanti sulla vita di sua moglie, anche lei pittrice. I dipinti erotici art decò di Gerda Wegener erano apprezzatissimi a Parigi perchè rappresentavano affascinanti donne in atteggiamenti sensuali. Il pubblico rimase scioccato nello scoprire che la misteriosa modella protagonista delle sue tele fosse in realtà Lili Elbe, suo marito transessuale. La loro storia è narrata nel bellissimo film diretto da Tom Hooper, interpretato da Eddie Redmayne e Alicia Vikander (vincitrice dell’Oscar come migliore attrice non protagonista) ed è disponibile su Prime Video o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 7,1/10


Margaret Keane / Big Eyes, 2014

Film e Pittura BIG EYES

La pittrice americana Margaret Keane è famosa per un eclatante caso di furto artistico perpetrato ai suoi danni dal primo marito Walter Keane. Margaret si dilettava a dipingere quadri con bambini dagli enormi occhi tristi da cerbiatto. Il suo stile ebbe un grande successo negli anni ’60 ma per moto tempo i suoi quadri furono spacciati per opere dipinte dal marito Walter e venduti a suo nome. Solo nel 1970 dopo aver lasciato il marito per trasferirsi alle Hawaii e risposarsi, la pittrice svelò al mondo l’inganno. Dopo essere stato citato in tribunale, Walter fu finalmente condannato per diffamazione. Questa incredibile vicenda è stata raccontata dal Tim Burton – grande estimatore delle opere di Margaret Keane – che nel 2014 le ha dedicato il film Big Eyes con Amy Adams e Christoph Waltz. Il film è disponibile su Google Play Film o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 7,0/10

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Auguste Renoir / Renoir, 2013

Auguste Renoir, insieme a Monet e Manet, fu uno dei principali esponenti dell’impressionismo, il nuovo movimento artistico che si sviluppò a Parigi tra il 1860 e il 1870. La novità principale di questo movimento era la pittura en plein air, non più nel chiuso degli studi, ma una pittura all’aperto, ideale per rappresentare la realtà dal vivo, concentrando l’attenzione sui riflessi della luce e sui colori della natura. Anche se perennemente in bolletta, Renoir trascorreva una vita spensierata e gaudente, da vero bohémien e le sue opere ci mostrano uno spaccato dell’effervescente vita parigina di fine ‘800: la gioventù spensierata, balli e ritrovi, gruppi di persone gioiose… tutto rappresentato in maniera spontanea attraverso l’uso di contrasti cromatici e brevi pennellate. Il film di Gilles Bourdos racconta invece gli ultimi anni di vita del pittore, indebolito dall’artrite reumatoide ma ancora desideroso di dipingere, tanto da legarsi i pennelli alle mani per non farli cadere. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Cesar ed è disponibile su su Google Play Film o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 6,5/10


Séraphine de Senlis / Séraphine, 2008

Séraphine de Senlis, è stata una pittrice naïf francese autodidatta. Orfana, poverissima e molto religiosa, si ispirò inizialmente alle vetrate colorate delle chiese gotiche per l’uso sgargiante dei colori che riversò nei suoi quadri floreali. Nel 1912, alla soglia dei 50 anni, fu assunta come cameriera dal collezionista e critico d’arte William Uhde, che casualmente scoprì il suo talento e la aiutò a farsi conoscere come pittrice. Ma con la Grande Depressione del 1930 l’aiuto del suo mecenate venne meno e Séraphine ebbe un esaurimento psichico per cui fu ricoverata in manicomio dove dopo alcuni anni morì sola e dimenticata. Il regista francese Martin Provost nel 2009 le ha dedicato il toccante film Séraphine, vincitore di ben sette riconoscimenti alla 34ª edizione dei Premi César. Il film è disponibile su Google Play Film e in DVD su Amazon.

Voto IMDb 7,4/10


Gustav Klimt / Klimt, 2006

Film e arte biografia di KLIMT

Fra i film dedicati ai pittori più famosi non poteva mancare quello su Klimt!

Chi non conosce le opere raffinatissime di Gustav Klimt? Parliamo di uno dei pittori del ‘900 più amati e uno dei più importanti interpreti dell’Art Nouveau. Fu anche uno dei fondatori del movimento artistico della Secessione Viennese che intendeva staccarsi dall’arte accademica per sperimentare nuove forme creative di espressione. Klimt è particolarmente apprezzato per le sue opere in oro, ricche di simbolismo e velate di sensualità ed erotismo. Il film di Raoul Ruiz con John Malkovich coglie l’artista alla fine dei suoi giorni e, attraverso dei flashback, cerca di contestualizzare la sua arte nella Vienna di fine secolo, attraverso la sua passione per la ballerina e modella Cléo de Mérode (rinominata Lea de Castro nel film). Il film è disponibile in DVD su Amazon.

Voto IMDb 5,2/10

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Francisco Goya / L’ultimo inquisitore (Goya’s Ghosts), 2006

Film dedicati all'arte GOYA Milos Forman

Grancisco Goya, grandissimo pittore e incisore spagnolo, assorbì da giovane la pittura italiana di Tiepolo, Piranesi e Raffaello ed è noto anche per la sua raccolta di 80 incisioni “I Capricci” immagini dissacranti e ironiche – fra cui la famosissima “Il sonno della ragione genera mostri” – che miravano a mettere in ridicolo le bassezze e l’ipocrisia della società del tempo. Queste opere furono duramente censurate dall’Inquisizione spagnola che le ritenne blasfeme facendole ritirare dal commercio. A causa della sua sordità e degli sconvolgimenti politici del suo paese, la sua pittura subì nel corso degli anni una grandissima evoluzione passando da uno stile chiaro, luminoso e vivace verso uno stile cupo, onirico e visionario. Il film di Milos Forman con Javier Bardem e Natalie Portman è un’opera di fantasia ma è soprattutto una panoramica dell’epoca tormentata in cui visse l’artista spagnolo, a cavallo fra il 1700 e il 1800, fra l’Inquisizione e l’invasione napoleonica in Spagna. Il film è disponibile su Infinity TV o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 6,9/10


 Amedeo Modigliani / I colori dell’anima, 2004

Al nome di Amedeo Modigliani vendono subito alla mente le immagini delle sue donne sensuali dal collo lungo e affusolato. Pittore e scultore livornese, giunse ventenne a Parigi dove entrò a contatto con altri artisti dell’avanguardia come Pablo Picasso, Utrillo e Max Jacob. Ebbe una vita complicata dai suoi problemi di salute e la tubercolosi lo costrinse ad abbandonare la scultura per dedicarsi completamente alla pittura. Anche l’alcol e le droghe che assumeva per lenire i dolori, deteriorarono ancor di più la sua salute fino sua alla morte a soli 35 anni. Il film di Mike Davis “I colori dell’anima”, con Andy Garcia nei panni del pittore, racconta la storia di Modigliani, la sua rivalità con Pablo Picasso e la storia d’amore con la bella pittrice Jeanne Hébuterne, che due giorni dopo la morte dell’artista, si suicidò gettandosi da una finestra al nono mese di gravidanza. Il film è disponibile in DVD su Amazon.

Voto IMDb 7,4/10


Jan Vermeer / La ragazza con l’orecchino di perla, 2003

Jan Vermeer è uno dei pittori olandesi più noti e apprezzati. I suoi dipinti sono immediatamente riconoscibili per la qualità della luce limpida e tersa, i colori vividi fra cui dominano il blu e il giallo e per l’intimità dei suoi soggetti, colti in ambienti domestici e atteggiamenti quotidiani. Dipinse pochissimi quadri e come spesso accade, in vita non fu particolarmente apprezzato come pittore. Il film dedicato al pittore è diretto da Peter Webber (2003) con Scarlett Johansson e Colin Firth. Si basasul romanzo di Tracy Chevalier  ispirato alla figura dell’artista olandese ma in particolare a uno dei suoi quadri più famosi: “Ragazza col turbante”, più conosciuto come “Ragazza con l’orecchino di perla”. Il regista cerca di riprodurre nella pellicola le luci inconfondibili e le atmosfere impalpabili dei dipinti di Vermeer. Il film è disponibile su YouTube, su Google Play Film o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 6,9/10


Frida Kahlo / Frida, 2002

Film dedicati all'arte FRIDA Khalo

Frida Kahlo, la famosa pittrice messicana, fin dalla sua nascita ebbe una vita travagliata. Nata con la spina bifida, a 18 anni fu vittima di un gravissimo incidente stradale per cui dovette subire 32 operazioni chirurgiche e rimanere costretta a letto per anni col busto ingessato. Si rifugiò così nella sua passione per la pittura e in seguito, grazie al pittore Diego Rivera – che sposò nel 1929 – fu introdotta nei circoli culturali messicani. Frida, donna dalla forte personalità e dallo spirito indipendente era allergica a ogni convenzione sociale ed è oggi considerata un simbolo dell’emancipazione femminile. Il film di Julie Taymor con Salma Hayek e Alfred Molina, ha vinto due premi Oscar e racconta la storia d’amore (e tradimenti) tra Frida Kahlo e il marito Diego Rivera, all’epoca i pittori più famosi e amati della storia del Messico. Il film è disponibile su Netflix o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 7,4/10

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Jackson Pollock / Pollock, 2000

Film su artisti famosi POLLOCK

Il pittore americano Jackson Pollock è considerato uno dei più grandi esponenti dell’espressionismo astratto o action painting, un movimento che rigettava completamente l’arte figurativa fatta con cavalletto e pennelli. La sua tecnica pittorica infatti consisteva nel versare il colore in modo spontaneo su una tela stesa sul pavimento, muovendosi intorno ad essa come in una danza, tecnica in seguito chiamata dripping. Le sue opere appaiono perciò come texture caotiche di colori diversi. A lui è ispirato il film Pollock (2000) diretto e interpretato da Ed Harris, anche grazie alla sua straordinaria somiglianza con l’artista. Nella pellicola si esplora il suo processo creativo, i contrasti con la critica artistica dell’epoca, i suoi problemi di alcolismo e la relazione contrastata con la moglie. Il film è disponibile su YouTube, su Google Play Film o in DVD su Amazon.

Voto IMDb 7,0/10


Pablo Picasso / Surviving Picasso, 1996

Biopic artisti Surviving Picasso

Pablo Picasso è uno degli artisti che hanno rivoluzionato il concetto di pittura nel XX secolo. Fondatore del cubismo, col suo stile innovativo, Picasso ha inventato un modo totalmente nuovo di dipingere e ha stravolto il concetto di forma, scomponendo le figure e ricostruendole come se si stessero guardando contemporaneamente da più lati per giungere a una rappresentazione delle cose nella loro unità. Fra i film dedicati ai pittori quindi non poteva mancare quello su Picasso! Il film di James Ivory (1996) ha per protagonista Anthony Hopkins, Natascha McElhone e Julianne Moore e si concentra soprattutto sulla vita privata dell’artista, sulle sue passioni, l’amore per l’arte e quello per le donne. Il film è disponibile in DVD su Amazon.

Voto IMDb 6,4/10


Jean-Michel Basquiat / Basquiat, 1996

Jean-Michel Basquiat artista newyorkese classe 1960, è stato uno dei primi e più famosi esponenti del graffitismo americano e insieme a Keith Haring ha contribuito a portare l’arte di strada nelle gallerie. L’incontro con Andy Warhol fu determinante per la sua carriera artistica e Basquiat si trasferì presto nella Factory per perfezionarsi come pittore. Fondendo le sue radici haitiane e portoricane con diverse influenze artistiche (africane, azteche) riuscì a definire uno stile tutto suo, anticonvenzionale e coloratissimo ma profondamente radicato nella società degli anni ’80. Con la morte di Warhol entrò in una profonda depressione che lo portò alla morte per overdose a soli 27 anni. Il film di Julian Schnabel, ha un cast stellare con Jeffrey Wright, David Bowie nella parte di Andy Warhol, Benicio Del Toro e Gary Oldman. Una panoramica del mondo dell’arte newyorkese fra le strade di Brooklyn e i loft di Manhattan. Il film è disponibile su YouTube e in DVD su Amazon.

Voto IMDb 6,9/10

27 Febbraio 2020 / / Things I Like Today

elliott erwitt icons - jumping dog paris 1989

Una nuova mostra fotografica dedicata ad  Elliott Erwitt propone i più celebri scatti del grande fotografo membro dell’agenzia Magnum Photos

Elliott Erwitt, membro dell’agenzia Magnum Photos, è universalmente riconosciuto come uno dei grandi fotografi del ‘900, autore di immagini che hanno fatto la storia del secolo scorso e sono diventate icone nell’immaginario collettivo.

Nato in Francia da una famiglia di ebrei russi, ha vissuto prima in Italia e poi negli Stati Uniti dove si è naturalizzato americano. Ha dedicato il suo talento alla fotografia in bianco e nero realizzando scatti in cui era fondamentale “cogliere l’attimo“. Con grande leggerezza ha sempre interpretato le varie situazioni (anche di denuncia sociale) in chiave ironica, buffa e surreale, ricercando l’assurdità della vita anche nelle circostanze più ordinarie.

“Puoi trovare una foto ovunque. Si tratta semplicemente di notare le cose e organizzarle. Devi solo far caso a ciò che ti circonda e interessarti dell’umanità e della commedia umana.”

elliott erwitt kiss in the mirror

California Kiss, una delle sue foto più celebri, USA. 1955 © Elliott Erwitt | Magnum Photos

Dopo gli studi alla Hollywood High School inizia a cimentarsi con la fotografia e a New York viene subito notato da Robert Capa che diventa il suo mentore e nel 1953 lo invita a far parte dell’Agenzia Magnum, che dirigerà lui stesso per tre mandati a partire dal 1968. Elliott Erwitt, si è occupato anche campagne pubblicitarie, di cinema – girando lungometraggi, spot televisivi, documentari e film – ed ha esposto le sue fotografie in innumerevoli mostre in tutto il mondo.

La fotografia è il momento, la sintesi di una situazione, l’istante in cui tutto combacia.
È l’ideale fuggevole.

elliott erwitt marilyn monroe portrait 1956

Un fotografo molto amato in Italia

L’Italia ama particolarmente questo grande fotografo e il suo humor dissacrante, e periodicamente gli dedica mostre fotografiche e retrospettive. Nel 2014 si è tenuta a San Gimignano la mostra Elliott Erwitt ICONS con 42 fra le fotografie di Elliott Erwitt più famose, da lui stesso selezionate fra le più significative della sua carriera artistica. Poi nel 2016 una retrospettiva al Forte di Bard in Val d’Aosta per celebrare il suo talento e nel 2019 una mostra dedicata alla famiglia al MUDEC di Milano.

Oggi finalmente la mostra Elliot Erwitt ICONS arriva a Roma, allo spazio WeGil dal 22 Febbraio al 17 Maggio 2020. Curata da Biba Giacchetti in collaborazione con lo stesso fotografo, l’esposizione presenta una settantina di scatti fra le sue foto preferite, una panoramica del suo sguardo sul mondo, sul costume e sulla storia del ‘900.

Fra le tante foto iconiche, troviamo la famosissima California Kiss – il bacio nello specchietto dell’auto in riva al mare – i bellissimi ritratti di Marilyn Monroe e l’uomo che salta con l’ombrello davanti alla Tour Eiffel. Ma anche gli scatti di tanti personaggi che hanno fatto la storia del ‘900: da Kennedy a Che Guevara, da Grace Kelly a Muhammad Alì a Jackie Kennedy. Grande amante dei cani, Elliott Erwitt è conosciuto anche per le divertenti foto dei suoi amici a quattro zampe. Sono moltissimi gli scatti ripresi in situazioni buffe e divertenti, tanto che l’artista è riuscito a pubblicare ben 4 libri fotografici dedicati solo ai cani. E ancora oggi Elliott Erwitt col suo sguardo vivace e umoristico, è un punto di riferimento nel mondo della fotografia.

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elliott erwitt icons - paris jump

mostra fotografica su elliott erwitt - Kids

elliott erwitt prado museum, madrid 1995

Prado Museum. Madrid, Spain. 1995. © Elliott Erwitt | Magnum Photos

Uno dei primi incarichi in cui compaiono i cani fu un servizio di moda sulle calzature femminili per il New York Times Sunday Magazine. Avevo deciso di fotografare le scarpe dal punto di vista canino perchè i cani vedono scarpe più di chiunque altro.

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

Felix, Gladys and Rover – New York City, USA. 1974. © Elliott Erwitt | Magnum Photos

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

New York City, USA. 2000. © | Magnum Photos

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

Provence, France. 1955. © | Magnum Photos

elliott erwitt soldiers reflex on sunglasses

mostra fotografica su elliott erwitt - empire state building new york

Elliott Erwitt ICONS
c/o WEGIL, Largo Ascianghi, 5, Trastevere, Roma
dal 22 febbraio al 17 maggio 2020

17 Febbraio 2020 / / Things I Like Today

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

L’artista canadese Elizabeth Lennie esplora il mito della memoria dell’estate attraverso i suoi paesaggi liquidi, scene sull’acqua archetipiche e eterne

Elizabeth Lennie è un’artista canadese che vive nel centro di Toronto e fin da piccola ha desiderato diventare un’artista. Quest’idea nel corso della sua vita ha subìto diverse deviazioni. Subito dopo il liceo Lennie ha frequentato la Scuola d’Arte in Canada. Poi si è dedicata per qualche anno all’interior design e infine è passata alla recitazione. Ha studiato alla Neighborhood Playhouse di New York e, al suo ritorno in Canada, ha lavorato in teatro, cinema e televisione.
Da lì Elizabeth Lennie ha continuato la sua carriera di attrice cinematografica e televisiva, apparendo in dozzine di film della CBS e Hallmark finchè nel 2004 ha deciso di lasciare tutto per dedicarsi all’arte a tempo pieno.

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

Paesaggi liquidi di Elizabeth Lennie – “Rabbit Lake”

Memorie d’estate universalmente condivise

I suoi primi quadri rappresentavano alcuni bambini che giocavano sui tronchi nell’acqua vicino casa sua. Questa serie di dipinti fu esposta in una galleria canadese che li vendette rapidamente e da lì la sua notorietà iniziò a crescere. Oggi Elizabeth Lennie è rappresentata da diverse gallerie canadesi e anche dalla Saatchi Gallery Online.

L’acqua è da sempre una delle sue eterne passioni tanto che lei stessa è un’esperta scuba diver e trascorre ogni anno un periodo in Messico per dedicarsi alle immersioni. L’artista definisce le sue scene “paesaggi liquidi” proprio perchè l’acqua è l’elemento dominante di ogni sua opera. Nei suoi quadri Elizabeth Lennie esplora il mito della memoria dell’estate attraverso scene sull’acqua ripetute ossessivamente, in cui compaiono nuotatori, persone che passeggiano sulla riva del mare o ragazzi che si tuffano fra le risate sotto il sole cocente.

“L’acqua è stata lo sfondo degli eventi significativi della mia vita. La ricostruzione di momenti radiosi che esistono nella memoria definiscono le immagini che scelgo di dipingere: nuotare nei liquidi paesaggi del nord dell’Ontario e delle acque calde dei Caraibi. Lavoro con la pittura ad olio su tela, sovrapponendo strati sottili con pennellate più spesse. Le immagini sono spesso figurative ed esplorano il mito della memoria dell’estate. I dipinti sono la mappa del mio mondo, sia in forma astratta che narrativa. Cerco archetipi, nel tentativo di esplorare le nozioni di sé e della comunità all’interno della risonanza della memoria condivisa. Isolando ed estraendo colori vibranti in uno stile inconfondibile, il mito della memoria dell’estate viene esplorato e registrato su una serie di paesaggi liquidi su tela.”
Sito web dell’artista

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

Impressionismo contemporaneo astratto/figurativo

I paesaggi liquidi di Elizabeth Lennie sono rappresentati con una tecnica impressionista, fatta di pennellate di colore sovrapposte, a volte più delicate, a volte più veloci ed ampie; uno stile che è stato definito astratto/figurativo.  L’artista nella sua ricerca espressiva cerca di spingersi sempre più verso l’astrattismo cercando di evocare l’impressione del momento e sottolineare l’aspetto narrativo della scena piuttosto che quello figurativo.

“Dipingo ripetutamente le stesse immagini. Spero di trovare un cambiamento spontaneo nel mio stile, perché nel mio cuore sono una pittrice astratta. Sto cercando di arrivarci. ”
Intervista su MV Times, di Gwyn McAllister

Questo impressionismo contemporaneo dà vita a immagini che sembrano tremolare sotto il sole dell’estate o sembrano sfumare nei ricordi di un tempo indefinito. L’osservatore si perde così in sensazioni e stati d’animo che riportano a galla momenti di gioia e spensieratezza archetipici e eterni.

• LEGGI ANCHE: L’impressionismo contemporaneo di Jeremy Mann

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

“A day at the beach” – olio su tela, 2019

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

“Forever Young” – olio su tela, 2019

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

paesaggi liquidi pittura elizabeth lennie

7 Febbraio 2020 / / Things I Like Today

tatuaggi gioiello di Jenna Kerr

Jenna Kerr è una famosa artista dei tatuaggi, nota per il suo stile decorativo e fiabesco ispirato alla gioielleria e alle pietre preziose

Si apre oggi a Milano la Tattoo Convention 2020,  un evento di tre giorni tutto dedicato ai tatuaggi, con la partecipazione di decine di artisti famosi provenienti da tutto il mondo. Ma qui invece voglio parlarvi di una tatuatrice che non sarà fra gli ospiti della Convention ma che merita comunque una menzione d’onore per il suo stile unico. Si tratta di Jenna Kerr, una bravissima artista inglese nota a livello internazionale per i suoi tatuaggi decorativi ispirati alle pietre preziose.

tatuaggi gioiello di Jenna Kerr

Jenna Kerr è sempre stata appassionata dello stile Art Nouveau, dell’arte Barocca e dell’oreficeria e ha incorporato questa passione nel suo lavoro, fin dal 2009, quando ha iniziato a lavorare nel mondo dei tatuaggi:

Ho sempre amato gli stili art nouveau e la filigrana barocca, quindi questi sono fortemente presenti nei miei pezzi. Tutto il mio lavoro si è evoluto principalmente impegnandomi in ciò che so fare e sperimentando nuove tecniche. Come artista, non è possibile staccare la spina. Quando lascio il lavoro, continuo a pensare a progetti, disegni, idee e credo che sia naturale che quando dai qualcosa di te, naturalmente, fai progressi.
Intervista su Inkedmag

Lo stile di Jenna Kerr è estremamente femminile e fiabesco e a volte incorpora elementi gotici oppure elementi naturalistici o piccoli animali. Le sue creazioni così vivaci sono assolutamente stupende e riprendono le sfaccettature multicolori delle pietre preziose in modo talmente realistico che sembrano risplendere davvero. Cristalli, perle, smeraldi, rubini e zaffiri incastonati nell’oro, luccicano sulla pelle dei fortunati che riescono a ottenere un appuntamento con lei. Ogni tatuaggio è unico e personalizzato, intricato e ricco di dettagli.

Jenna Kerr per i suoi tatuaggi utilizza inchiostri speciali progettati specificamente per riprodurre i riflessi di gemme e cristalli, grazie al mix di tonalità calde e fredde per creare l’illusione di pietre preziose tridimensionali. Guarda le sue creazioni sul suo sito web o sul suo seguitissimo profilo Instagram con oltre 240.000 follower!

• LEGGI ANCHE: Dots to Lines: tatuaggi come opere d’arte

tatuaggi gioiello di Jenna Kerr

Jenna Kerr ama in particolare le pietre preziose a forma di cuore!

Tatuaggi Gioiello Jenna Kerr Swan

tatuaggi gioiello di Jenna Kerr

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tatuaggi gioiello di Jenna Kerr

tatuaggi gioiello di Jenna Kerr

tatuaggi gioiello di Jenna Kerr

Tatuaggi Gioiello Jenna Kerr