21 Giugno 2022 / / Things I Like Today

Andy Warhol - ritratto e opere più famose

Andy Warhol ha trasformato il concetto di arte con un’idea rivoluzionaria: utilizzare nelle sue opere le immagini familiari della produzione e della cultura di massa. Nessuno prima di lui aveva mai rappresentato un barattolo di zuppa o una bottiglia di Coca-Cola!

Grafico, illustratore, pittore e regista, Andy Warhol è stato il padre della Pop Art ed è sicuramente uno degli artisti più influenti del XX secolo. Nato a Pittsburgh, dopo la laurea in Arte Pubblicitaria nel 1949 si trasferisce a New York in cerca di fortuna e inizia a lavorare nel mondo della pubblicità per Vogue e Glamour. Ma la sua strada è la pittura e inizia ad esporre in gallerie locali. Fin dal 1962 lavora nella sua Factory, un’ex fabbrica trasformata in laboratorio creativo, un’officina di lavoro collettivo ma anche un luogo di ritrovo e feste per intellettuali e artisti dove passano le menti più brillanti e significative dell’epoca: Nico e i Velvet Underground, Truman Capote, Mick Jagger, Jim Morrison ma anche Salvador Dalì e Allen Ginsberg.

Warhol trova la sua ispirazione nella società consumistica nata nel dopoguerra e prende come soggetti delle sue opere i prodotti di consumo di massa, i miti e le celebrità del suo tempo. Cose e persone nelle sue opere diventano indistintamente oggetti del desiderio e icone pop.


 

Campbell’s Soup Cans – 1962

Campbell’s Soup Cans di Andy Warhol - 1962

I barattoli di zuppa Campbell sono forse l’opera più famosa di Andy Warhol e anche quella che probabilmente ha segnato la nascita della Pop Art, dando vita a uno dei movimenti artistici più diffusi e conosciuti negli Stati Uniti e nel mondo.
Warhol mangiava quotidianamente le zuppe in barattolo della Campbell nel suo studio (che infatti era pieno di lattine di zuppa vuote e bottigliette di Coca-Cola). All’epoca queste zuppe venivano prodotte in 32 gusti diversi e Warhol le rappresenta tutte in altrettante tele tele realizzate in stampa serigrafica e perfezionate a mano. Le lattine sono rappresentate tutte allo stesso modo con l’unica differenza del nome sull’etichetta.

Al momento di esporle alla Ferus Gallery di Los Angeles nel 1962, le tele vennero disposte in file ordinate proprio come in uno scaffale del supermercato. La critica accolse l’opera con iniziale indifferenza ma le polemiche sull’opportunità di rappresentare degli oggetti di consumo così ordinari e banali, contribuirono ad aumentare la notorietà di Warhol e la sua idea di arte trasgressiva e provocatoria.

“Tutti gli scandali aiutano la pubblicità, perché non c’è migliore pubblicità della cattiva pubblicità”.


 

Green Coca-Cola Bottles – 1962

ANDY WARHOL Green Coca Cola Bottles 1962

Green Coca-Cola Bottles – 1962 – Pittura acrilica, serigrafia e matita su tela

Nel 1962 Andy Warhol passa dalla pittura alla stampa serigrafica, una tecnica utilizzata nel mondo della pubblicità che gli consente di riprodurre in serie lo stesso soggetto infinite volte. In questo modo l’artista può perseguire più facilmente sua idea per cui l’arte deve essere consumata come un qualsiasi altro prodotto commerciale.
Molti artisti hanno realizzato versioni diverse di una stessa opera d’arte (basti pensare a Monet e i 30 dipinti della Cattedrale di Rouen) ma Warhol stravolge il significato di questa pratica e la porta alle estreme conseguenze, dissacrando il concetto di unicità dell’opera d’arte e inaugurando con le sue opere seriali la democratizzazione dell’arte.

Green Coca-Cola Bottles è una delle prime serigrafie di Andy Warhol e rappresenta 112 bottiglie di Coca-Cola disposte in una griglia 16×7. Ogni bottiglia è leggermente diversa dall’altra e presenta piccole differenze nel colore o nella posizione così che l’impressione generale è allo stesso tempo quella di un’opera fatta a mano e di una rappresentazione standardizzata e ripetuta in serie.

 

Guarda il video e scopri la tecnica serigrafica usata da Andy Warhol


 

Le tante “Marilyn” di Andy Warhol

Andy Warhol - Marylin Monroe 1967

I due temi principali che accompagnano la carriera artistica di Andy Warhol sono 1) l’esplorazione della fama e della celebrità e 2) la tragedia e la morte.
Marylin Monroe rappresentava l’incarnazione di bellezza, fama e successo, finiti improvvisamente in maniera tragica; la sua morte fu uno shock collettivo. Warhol riprodusse per la prima volta il ritratto di Marylin nel 1962 soltanto pochi giorni dopo la morte della diva di Hollywood.
L’immagine originale era una foto promozionale del film Niagara (1953) resa bidimensionale grazie a un forte contrasto e riprodotta in 50 versioni diverse 25 a colori e 25 in bianco e nero a rappresentare il dualismo celebrità / morte. Negli anni successivi l’artista tornò diverse volte sull’immagine di Marylin rielaborandola e creandone nuove versioni. Nel 1967 realizzò una nuova serie di 10 ritratti con la serigrafia fotografica, ormai il suo mezzo distintivo. Ognuna di queste grandi tele si presenta con una gamma cromatica diversa in differenti combinazioni di colori piatti e sgargianti, con effetti di solarizzazione e viraggio fotografico che cambiano completamente la percezione dell’osservatore. La ripetizione delle immagini depersonalizza il soggetto e lo trasforma allo stesso tempo in un’icona immortale, capace di vivere per sempre nella sua arte.

“La cosa migliore di una fotografia è che non cambia mai, anche quando le persone in essa lo fanno”.

 

Marylin, la musa di Andy Warhol

Oltre a Marylin l’artista ha creato serigrafie di Elvis Presley, Elizabeth Taylor, Jackie Kennedy, Marlon Brando, la Regina Elisabetta o presidente del Partito Comunista Cinese Mao Tse-Tung.


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La Banana (con sorpresa) per l’album dei Velvet Underground – 1967

Andy Warhol - Banana album Velvet Underground

Una sera del 1966 al Cafe Bizarre nel Greenich Village, Andy Warhol ascolta per la prima volta i Velvet Underground in concerto. Sono una band emergente, alternativa e d’avanguardia dall’attitudine anticonformista. Li invita nella sua Factory e nel 1967 decide di produrre il loro primo album The Velvet Underground & Nico creando la copertina di uno dei dischi più influenti della storia del Rock.

L’album è anche conosciuto come il “banana album” per la sua celebre copertina con una banana gialla e la firma di Andy Warhol, senza nemmeno il nome del gruppo o il titolo dell’album. Sulle prime copie compare la scritta “peel slowly and see” (sbuccia lentamente e vedi) che invita a staccare la buccia di pellicola adesiva per rivelare al di sotto una banana rosa shocking, chiara allusione a un membro maschile.

Con questa immagine iconica Warhol riuscì a interpretare perfettamente lo spirito trasgressivo e provocatorio dell’album e i testi scabrosi della band, a base di sesso e droga.


 

Big Electric Chair – 1967

Electric Chair by Andy Warhol

Oltre a quello delle celebrità, un’altra tematica ricorrente nella produzione di Warhol è Death and Disaster, l’esplorazione della morte violenta, incidenti stradali, suicidi, armi e teschi, con la rielaborazione di immagini cruente trovate sui magazine o sui quotidiani dell’epoca. Warhol riconosceva il potere delle immagini dei media diffuse nella cultura americana e si è appropriato di queste immagini come materiale di partenza per le sue opere d’arte. Crash ed Electric Chair sono le due serie più famose, espressione della fascinazione morbosa del pubblico per la morte e la violenza.

Big Electric Chair del 1967 è una delle tante diverse versioni di una sedia elettrica vuota nella stanza delle esecuzioni capitali. La cosa scioccante di questa serie è la contrapposizione fra la cupezza dell’immagine che evoca la morte e la vivacità dei colori con cui viene riprodotta. La sensazione macabra e inquietante deriva proprio dall’uso di colori vivaci e allegri in tale contesto. Ma anche in questo caso la ripetizione ossessiva del soggetto lo svuota della sua essenza e lo rende un simbolo astratto, decontestualizzandolo dal suo reale significato e generando così una tranquillizzante assuefazione visiva.

“Più a lungo guardi esattamente la stessa cosa esatta, più il significato scompare e tu ti senti meglio e più vuoto. Quando vedi un’immagine raccapricciante più e più volte, in realtà non ha alcun effetto”.


 

Triple Dollar Sign – 1982

ANDY WARHOL triple dollar sign 1982

Warhol era ossessionato dal denaro probabilmente perchè la sua famiglia di origine di immigrati slovacchi era molto povera. Amava il denaro e amava disegnarlo e dipingerlo, fin dall’inizio degli anni ’60. Warhol una volta ha scherzato:

“Avevo chiesto suggerimenti a circa 10 o 15 persone. Alla fine un’amica ha posto la domanda giusta:
Beh, cosa ami di più?
È così che ho iniziato a dipingere soldi”.

Warhol inizia a dipingere il denaro nel 1962 ma è nel 1981 che si dedica a una serie incentrata sul simbolo del dollaro con disegni, dipinti e serigrafie. A differenza di altre opere in cui partiva da un’immagine fotografica preesistente, in questo caso ha disegnato personalmente a mano i simboli del dollaro perchè non riusciva a trovare niente che riuscisse a dare l’effetto drammatico che cercava. Pur con un approccio tecnico diverso, anche in questo caso l’artista prende come soggetto un simbolo della cultura popolare americana, un segno sinonimo di successo, celebrità e glamour.

“Fare soldi è arte e lavorare è arte e i buoni affari sono l’arte migliore”.


 

The Last Supper, l’ultima cena di Andy Warhol – 1987

Andy Warhol - The Last Supper 1987

Last Supper è una serie di opere che rielaborano il celebre Cenacolo di Leonardo da Vinci. Fu realizzata su richiesta del gallerista Alexandre Iolas per il suo spazio espositivo a Palazzo Stelline a Milano, proprio di fronte alla chiesa dove si trova il dipinto di Leonardo.
Partendo da una riproduzione commerciale del Cenacolo, l’artista ha creato quasi 100 opere di diverso formato fra serigrafie, dipinti e opere su carta in cui reinterpreta il dipinto in chiave pop attraverso l’ingrandimenti dei dettagli, l’aggiunta di loghi pubblicitari, campiture di colore e integrazioni con ritocchi pittorici realizzati a mano. Anche l’Ultima Cena, proprio come i barattoli di zuppa o la Coca-Cola, diventa così un prodotto di consumo riproponendo una riflessione sul modo in cui ci relazioniamo con l’arte.

Questa è anche l’ultima serie di opere realizzata dall’artista. Andy Warhol morì nel 1987 , soltanto un mese dopo l’inaugurazione della mostra, in seguito alle complicanze di un intervento chirurgico. La sua opera però è rimasta e ha cambiato per sempre l’arte moderna, proprio come lui desiderava.

“L’idea non è quella di vivere per sempre; è creare qualcosa che lo farà”.

4 Giugno 2022 / / Things I Like Today

immagini generate dall'intelligenza artificiale

Nelle ultime settimane OpenAI e Google hanno presentato due diversi progetti di immagini generate dall’intelligenza artificiale a partire da una semplice descrizione testuale

L’intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante e sta correndo a una velocità che sorprende gli stessi scienziati che ci lavorano. Diverse aziende stanno lavorando a progetti di text-to-image, per creare immagini generate dall’intelligenza artificiale, immagini fotorealistiche originate da una semplice descrizione in linguaggio naturale.
La corsa a chi arriva primo (e meglio) in questo campo è appena iniziata e per ora sono due le big company che hanno messo in campo dei progetti di generazione immagini attraverso l’AI.

DALL·E 2 di OpenAI

La prima è OpenAI, un’organizzazione non profit di ricerca sull’intelligenza artificiale. Fondata nel 2015 da Elon Musk (che poi è uscito dal board nel 2018) vede ora fra i suoi dirigenti: Greg Brockman (ex CTO di Stripe), Ilya Sutskever (specialista del machine learning), Sam Altman (ex presidente di Y Combinator) e Adam D’Angelo (ex CTO di Facebook e CEO di Quora) e fra gli investitori anche la Microsoft.
OpenAI lo scorso aprile ha presentato DALL·E 2, la sua rete neurale capace di generare un’immagine a partire da una semplice frase descrittiva.

Queste reti neurali, partendo da poche parole, possono generare immagini ad alta risoluzione che non sono mai esistite, in qualunque stile si desideri: fotorealistico, illustrazione, dipinto a olio, acquerello, fumetto, 3D… addirittura possono imitare specifiche correnti artistiche o lo stile di un artista preciso, da Monet, a Picasso a Basquiat.
Ma non solo. Grazie all’AI è possibile modificare immagini già esistenti aggiungendo nuovi elementi che saranno integrati in maniera naturale e invisibile, tenendo conto di prospettiva, di luci, ombre e riflessi. O anche creare variazioni diverse da una foto o da un’opera d’arte realmente esistente e generare nuove immagini che non esistono nella realtà. Sul profilo Instagram di DALL·E 2 ci sono decine di esempi di immagini generate artificialmente.

Imagen di Google Brain

L’altra big company ovviamente è Google che, attraverso Google Brain (il suo team di ricerca sull’intelligenza artificiale e deep learning) ha appena svelato Imagen, il suo nuovo sistema di immagini generate dall’intelligenza artificiale .

immagini generate dall'intelligenza artificiale

Anche Imagen genera immagini ad alta risoluzione a partire da un semplice testo

A quanto pare, in base alla valutazione di una giuria umana, le immagini generate da Imagen hanno una qualità addirittura migliore di quelle di DALL·E 2 e anche una migliore accuratezza e corrispondenza fra testo e immagine, ma entrambe le soluzioni hanno sostanzialmente le stesse funzionalità.

Ma in pratica come funziona un generatore di immagini?

Dato come input un testo che descrive l’immagine che vogliamo ottenere, l’output sarà un’immagine “disegnata” per noi dall’intelligenza artificiale. Più accurata e dettagliata sarà la nostra descrizione, più precisa risulterà l’immagine generata.
Se per esempio, vogliamo un’illustrazione di un astronauta che gioca a basket con dei gatti nello spazio, il risultato potrebbe essere questo.

immagini generate dall'intelligenza artificiale

DALL·E 2 dal testo all’immagine

Dietro a questo meccanismo apparentemente semplice ci sono anni di lavoro e sperimentazione sulle reti neurali e il machine learning, in cui l’intelligenza artificiale viene addestrata a mettere in relazione parole e immagini, il cosiddetto text-to-image. Successivamente l’AI deve essere in grado di generare le immagini componendo i diversi elementi con il fotoritocco come in un collage.

I rischi dei generatori di immagini artificiali

Per il momento sia OpenAI sia Google hanno presentato le loro demo mostrando immagini di simpatici animali antropomorfi o situazioni divertenti o surreali. Come sempre però, quando si tratta di nuove tecnologie, c’è sempre il pericolo che queste vengano utilizzate al di fuori degli scopi previsti.
Il rischio maggiore è che si possano generare immagini da utilizzare per usi illeciti ad esempio per creare immagini false per promuovere fake news. Un altro rischio è la possibilità che le associazioni testo-immagine possano generare stereotipi sociali o di genere oppure immagini offensive per qualche minoranza. Ecco perchè per il momento entrambi i progetti sono ancora in fase demo, con numerose limitazioni anche sulle parole che è possibile utilizzare e non sono ancora disponibili al grande pubblico. Le potenzialità di questa tecnologia però sono enormi quindi non ci resta che aspettare e vedere come si evolveranno questi generatori di immagini artificiali!

immagini generate dall'intelligenza artificiale

Immagine generata da DALL·E 2 nello stile di Claude Monet

immagini generate dall'intelligenza artificiale

Questa immagine non esiste: è stata generata dall’intelligenza artificiale di Imagen

immagini generate dall'intelligenza artificiale

 

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1 Marzo 2022 / / Things I Like Today

Restyling del logo: i brand si rifanno il look

Da Barilla a Yamamay a Tripadvisor, sempre più spesso i brand più noti e famosi decidono di rifarsi il look. Come mai questa scelta?

Inutile girarci intorno. Le ragioni per cui un brand decide di commissionare ad uno studio di grafica il restyling del logo sono molte ma la principale oggi riguarda la necessità di trasferire gran parte delle attività di comunicazione aziendale nel mondo digitale. Questo perchè internet, YouTube e i vari canali social sono un bacino di pubblico imprescindibile per ogni brand ed è lì che si concentrano i maggiori investimenti in attività di comunicazione, marketing e pubblicità.

Questo significa non solo rinfrescare la propria immagine ma anche semplificarla e renderla più compatibile con i dispositivi video su cui passa ormai la quasi totalità dei messaggi perchè la leggibilità del marchio deve essere ottimale anche sui dispositivi più piccoli. Una tendenza che se da un lato aiuta la comunicazione dei brand, talvolta comporta un standardizzazione e un certo appiattimento generale dell’immagine dei marchi storici che per privilegiare l’immediatezza e la leggibilità sui nuovi media, rinunciano alla loro identità originaria e ai tratti distintivi che li caratterizzavano.

 

Restyling logo YAMAMAY 2022

Restyling Logo Yamamay 2022

Anche le aziende italiane si sono accodate a questo trend e fra i restyling più recenti segnaliamo il progetto “Restyle the Yamamay Logo” affidato agli studenti dello IED Firenze che hanno partecipato a un concorso di idee per l’aggiornamento dello storico marchio. Un progetto che ha portato anche allo sviluppo di un nuovo font proprietario, Yamamay Sans, per sostituire il carattere tipografico precedente. Anche in questo caso l’obiettivo è stato quello di rendere il logo più leggero e leggibile sui dispositivi digitali, oltre che sui vari materiali di comunicazione. Uniformando dimensione e stile delle lettere e migliorando la spaziatura, ora il logo risulta perfettamente leggibile e riconoscibile ovunque.


 

Restyling logo BARILLA 2021

Restyling Logo BARILLA 2022

Un altro degli esempi più freschi è quello di Barilla che ha realizzato il suo restyling in chiave minimalista. Il doppio ovale bianco e rosso disegnato da Erberto Carboni negli anni ’50 è scomparso (a proposito, sapevate che stava a rappresentare il bianco e il rosso dell’uovo usato per preparare la pasta?) per lasciare il posto a una semplice forma ovale di un rosso leggermente più scuro. Anche il carattere tipografico è stato sostituito con un nuovo font a bastoni più chiaro e leggibile, perfetto per essere visualizzato online e per affrontare le sfide del mondo digitale.

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Rebranding BIRRA PERONI 2021

Logo Restyling - Birra Peroni 2021

Sempre per rimanere in Italia, quello della birra Peroni è un altro marchio storico che si è rifatto il look recentemente. Dopo otto anni dall’ultimo restyling, nel 2021 c’è stata un’ulteriore modernizzazione e semplificazione del logo affidata all’agenzia Smith Lumen. La prima cosa che salta all’occhio è l’inversione dei colori tradizionali bianco e rosso e l’eliminazione di ogni elemento superfluo, per un logo moderno che rispetta la tradizione.
“Ad aprile 2021 Peroni rilancia la sua linea con una veste grafica completamente rinnovata. La nuova etichetta, dalle linee semplici ed essenziali, conferisce più modernità”. Ecco come l’azienda ha annunciato il restyling del logo e il rebranding della veste grafica (a partire appunto dalle etichette) realizzato anche grazie alla collaborazione di 1.700 consumatori che hanno offerto il loro feedback durante ben 5 mesi di test.


 

Restyling logo TRIPADVISOR 2020

Restyling Logo TRIPADVISOR

Nel 2020 il celebre gufetto di Tripadvisor aveva bisogno di una rinfrescata all’immagine dopo tanti anni di onorato servizio! E così l’agenzia Mother Design ha ripensato completamente il logo del celebre marchio spogliandolo del superfluo e lasciando intatta l’essenza del brand.
Per dare più carattere e personalità al gufo sono stati semplificati gli elementi costruttivi ed eliminati i colori dagli occhi e dalla fronte. Il carattere tipografico del logotipo è cambiato,  sostituito da Trip Sans, un font appositamente sviluppato da Colophon Foundry.
Sono state ripensate anche le proporzioni fra il nome e il pittogramma per ottenere un migliore equilibrio visivo e rendere ancora più riconoscibile la simpatica mascotte.

Restyling Logo TRIPADVISOR by Mother Design


 

Restyling logo BBC 2021

Logo Restyling - BBC 2021

A volte il restyling di un logo può essere davvero impercettibile come nel caso della BBC,  l’azienda radiotelevisiva pubblica inglese che nel 2021 ha fatto un restyling del logo principale e di tutte le sue declinazioni. In questo caso oltre all’esigenza di migliore leggibilità nella comunicazione digitale, la scelta è stata fatta soprattutto per risparmiare sulla licenza d’uso del font Gill Sans, utilizzato nel precedente logo e sul sito. Il vecchio font è stato sostituito con il nuovo carattere Reith appositamente progettato nel 2018 e di cui la BBC detiene i diritti,  consentendo un bel risparmio economico. Dal punto di vista grafico il logo è stato semplificate e standardizzato. In particolare è stato modificato il rapporto fra i tre blocchi neri – che sono stati distanziati maggiormente – e le lettere BBC che sono state rimpicciolite. Un intervento minimal ma molto efficace.


 

Rebranding visual identity INTER 2021

Rebranding identità visiva INTER 2021

Al contrario di quello della BBC, altri restyling possono essere piuttosto radicali. E’ il caso del logo della società sportiva Football Club Internazionale Milano – meglio conosciuta come Inter – che è stato rinnovato nel 2021 per rivolgersi a un pubblico giovane e internazionale e rafforzare il legame con la città di Milano. E’ cambiata completamente la palette di colori abbandonando l’oro e l’azzurro a favore di un blu più vivace e vibrante. La costruzione gemometrica ha mantenuto la struttura base con le lettere inscritte nel cerchio ma con l’eliminazione delle lettere F e C per far spazio alle sole I ed M. Il lavoro realizzato da Bureau Borsche si è focalizzato infatti sull’espressione I M – in inglese “Io Sono” – per suggerire il concetto di identificazione ai valori e allo spirito del club.


 

Restyling logo MASTERCARD

Restyling Logo Mastercard 2018

Il logo di Mastercard, non era stato toccato da oltre 20 anni fino al 2016 e nel 2018. Venti anni nei quali il mondo è decisamente cambiato e richiedeva urgentemente un aggiornamento al logo e alla veste grafica del marchio.
Il lavoro è stato affidato alla prestigiosa agenzia Pentagram che ha realizzato un logo ridotto all’essenziale lasciando solo i due cerchi rosso e giallo che si intersecano fra loro. Via i dentini all’intersezione dei due cerchi e un cambio di tonalità per i colori per poter risaltare al meglio sia su fondo bianco sia su fondo nero. Infine (dopo 20 mesi di test per accertarsi che il logo fosse riconoscibile anche con il solo il pittogramma) è stato eliminato anche il nome, troppo lungo per andare incontro a un mondo sempre più digitale dove una parola di ben 10 lettere nel marchio, può creare problemi di leggibilità.
Quando si dice prendere alla lettera il motto “Less is More“…

18 Febbraio 2022 / / Things I Like Today

Come scegliere il divano adatto

E’ importante scegliere il divano adatto per arredare la zona living perchè questo darà carattere a tutta la stanza. Ecco come fare…

Il divano è l’oggetto più importante della zona living, il luogo dove ci ritroviamo con la famiglia e gli amici, dove ci rilassiamo dopo una giornata di lavoro e dove passiamo il tempo libero giocando o guardando in film. La sua scelta non può essere lasciata solo al gusto personale ma va ponderata attentamente. Tralasciando il prezzo, che è una variabile troppo soggettiva, le caratteristiche principali di un divano, di cui tener conto per scegliere il divano adatto al nostro soggiorno sono:

  • struttura e imbottitura
  • la dimensione: grande o piccolo, divano angolare o con penisola
  • lo stile: divano classico o moderno
  • il rivestimento: divano in pelle o in tessuti naturali o sintetici
  • il colore (e qui non c’è limite alla fantasia)

Ma detto questo, la scelta del divano andrà fatta soprattutto in base allo spazio a disposizione, al tipo di arredamento e allo stile di vita della famiglia. Vediamo quindi cosa dobbiamo considerare.

VAMA Divani - Divano Chesterfield dettaglio

Divano Chesterfield in pelle

Lo spazio a disposizione nel soggiorno

Il divano sarà il pezzo forte del nostro soggiorno, sarà al centro dell’attenzione e proprio per questo avrà bisogno di uno spazio adeguato intorno a sé per poter fare la sua bella figura e per essere ammirato. Prima di scegliere il divano extra-large e scoprire poi che finisce proprio dentro al corridoio, misuriamo bene gli spazi del nostro soggiorno e teniamo conto sia dell’ingombro del divano ma anche dello spazio necessario per muoversi agevolmente all’interno della stanza. Soprattutto se abbiamo una famiglia numerosa o amiamo ricevere ospiti!

Consideriamo anche che intorno al divano ci dovrà essere spazio per altri complementi d’arredo come un tavolino da caffè o delle lampade. Attenzione: non dimentichiamo che il soggiorno è uno spazio conviviale da vivere con gli altri e non c’è niente di peggio di un ambiente con poco spazio per muoversi. Quindi valutiamo attentamente le dimensioni del nostro divano in modo che la zona living risulti sempre piacevole e ariosa.

VAMA Divano in Pelle Cruise

Divano moderno in pelle

Divano classico o moderno?

Il nostro divano dovrà dialogare con il resto dell’arredamento perciò la principale distinzione da fare è fra un divano moderno e un divano classico. Cosa cambia? Questa scelta riguarda soprattutto lo stile, il colore e il rivestimento. Generalmente i divani moderni hanno forme più squadrate e decise, spesso sono più grandi e hanno sistemi relax o penisole. Possono essere rivestiti con tessuti resistenti, antimacchia e antigraffio, dai colori più disparati, anche vivaci e sgargianti.

I divani classici sono più eleganti, hanno forme più morbide e stondate, solitamente sono realizzati in colori neutri o tenui (beige, marrone, verde o nero) e spesso sono in pelle o in tessuti naturali. Il divano Chesterfield per esempio è un divano classico dallo stile intramontabile. Ha un design bello e senza tempo per dare un tocco di classe al soggiorno e  – se amate la qualità Made in Italy – Vama Divani lo realizza tutto a mano in modo artigianale, per curare ogni dettaglio.

Lo stile di vita

  • Avete dei bambini? Oppure dei gatti che graffiano ovunque? Vi servirà un divano ampio e resistente, antimacchia e antigraffio.
  • Vi piace ospitare gli amici per guardare tutti insieme le partite o le serie tv? Allora l’ideale è un divano con penisola o un divano angolare, per stare tutti insieme.
  • Siete dei precisini e usate il soggiorno solo per rappresentanza? Un elegante divano classico in pelle fa sicuramente al caso vostro.

Insomma, a seconda del tipo di famiglia e del diverso stile di vita la scelta del divano sarà completamente diversa e questo aspetto è fondamentale per scegliere il divano adatto alla zona living. Se non farete l’errore di lasciarvi trasportare dal gusto personale o dalle mode trascurando questo aspetto, riuscirete sicuramente a trovare il divano giusto. Un divano da apprezzare giorno dopo giorno.

come scegliere il divano moderno in tessuto colorato

Divano moderno in tessuto colorato

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27 Gennaio 2022 / / Things I Like Today

5 Serie TV francesi da non perdere (su Netflix e Prime Video)

Se siete appassionati di cinema francese, se volete immergervi nella bellezza della Ville Lumière o magari volete provare a imparare una nuova lingua facendo binge watching, ecco le 5 serie TV da non perdere.

CHIAMI IL MIO AGENTE!

Serie TV francesi da non perdere | Chiami il mio agente!

Genere: Commedia – 4 Stagioni


Chiami il mio agente! è una serie tv francese di grande successo che racconta il dietro le quinte dello star system, il mondo dello spettacolo visto con gli occhi degli agenti. I quattro soci dell’agenzia parigina ASK devono lottare per salvare il loro lavoro, far fronte a problemi familiari, figli segreti, tradimenti e inganni, sogni e ambizioni ma soprattutto per tenere a bada i capricci delle loro star.

La sceneggiatura divertentissima e brillante è nata grazie al produttore Dominique Besnehard che ha pensato di sfruttare gli oltre 20 anni di lavoro come agente per il mondo dello spettacolo e ha portato sullo schermo la sua esperienza reale con aneddoti, capricci e follie delle star del cinema. La serie infatti vede in ogni puntata la partecipazione straordinaria dei più celebri attori francesi, da Isabelle Huppert a Jean Dujardin, Fabrice Luchini, Christophe Lambert, Juliette Binoche, Monica Bellucci, Jean Reno, Sigourney Weaver e tanti altri… Quattro stagioni divertenti e brillanti con personaggi ben caratterizzati, situazioni travolgenti e tantissimi attori famosi che con autoironia, si sono prestati al gioco interpretando sè stessi.

Guardala su Netflix »


LAVORO A MANO ARMATA

Serie TV francesi da non perdere | Lavoro a mano armata

Genere: Drammatico, Thriller, Action – Miniserie


Lavoro a mano armata è una mini serie tv francese di soli 6 episodi che ha per protagonista l’ex calciatore Eric Cantona. Oggi è un bravissimo attore e la sua brillante prova in questa mini serie ne è la conferma. Il protagonista è un manager di mezza età che perde improvvisamente il lavoro e cade in depressione. Costretto per anni ad accettare lavoretti precari e umilianti vede la possiblità di riscattarsi quanto viene convocato per un colloquio di lavoro presso una prestigiosa azienda. Ma le cose non stanno come sembrano e presto la situazione precipiterà in un vortice di eventi imprevedibili. Lavoro a mano armata è una storia di denuncia sociale attualissima ma è anche un action thriller avvincente. La sceneggiatura è tratta da un romanzo di Pierre Lemaitre, maestro del noir francese e vincitore del Premio Goncourt 2013, ed è tratta da fatti di cronaca realmente accaduti!

Guardala su Netflix »


MIXTE | IL LICEO VOLTAIRE

Serie TV francesi da non perdere | Mixte Il Liceo Voltaire

Genere: Commedia, Teen Drama – Miniserie


Mixte (in italiano Il Liceo Voltaire) è una serie TV francese ambientata nel 1963, quando per la prima volta in un liceo di provincia vengono ammesse anche le ragazze. La storia prende spunto da questo evento dirompente che sconvolge la vita (ormonale) di questi adolescenti, ragazzi e ragazze che per la prima volta si ritrovano fianco a fianco a condividere le aule in un liceo misto.
Le vicende personali di ragazzi e professori si intrecciano fra loro generando amori e conflitti. Uno spaccato di vita nella provincia francese degli anni ’60 con un occhio ai temi della scoperta del sesso, della discriminazione, dell’omosessualità, della parità di genere e del femminismo.

Guardala su Prime Video »


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OPERAZIONE AMORE

Serie TV francesi da non perdere | Operazione Amore

Genere: Commedia romantica


Se state cercando una mezz’ora di puro svago senza impegno, Operazione Amore è la serie che fa per voi. Un mix fra Friends, Sex and the City e Compagni di Università, questa serie tv francese ha per protagoniste tre amiche con le loro storie d’amore, i problemi di lavoro e gli immancabili equivoci, conditi con tanta leggerezza e divertimento. La storia ha per protagonista Elsa, una ragazza un po’ goffa caduta in depressione dopo essere stata lasciata dal fidanzato. Per tirarla sù le amiche le organizzano segretamente un incontro a sorpresa con un gigolò e questo evento scatenerà una reazione a catena dagli effetti imprevedibili. Operazione Amore è una spensierata rom-com che ha avuto un grande successo ed è stata rinnovata per tre stagioni.

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MARSEILLE

Serie TV francesi da non perdere | Marseille

Genere: Drammatico, Intrighi, Politica – 2 Stagioni


Un monumentale Gérard Depardieu è il protagonista di questo political drama ambientato nei palazzi del potere di Marsiglia. Una specie di House of Cards in salsa francese. Per chi apprezza questo genere vale sicuramente la pena di seguire le due stagioni, che si dipanano fra giochi di potere, intrighi e corruzione, oscuri intrecci con la malavita, segreti, inganni e tradimenti.

Guardala su Netflix »

14 Luglio 2021 / / Things I Like Today

Quadri moderni astratti Mazzola Luce

Quadri moderni astratti e figurativi possono valorizzare gli spazi della casa aggiungendo un tocco di colore e originalità ai vari ambienti, dal soggiorno alla camera da letto e, perchè no, anche in cucina

Capita che dopo tanto tempo che viviamo in una casa, l’arredamento ci appaia scontato e noioso e l’insieme risulti spento. Senza dover cambiare tutti i mobili, basta ricordare che – come nella moda – anche nell’interior design spesso basta l’”accessorio” giusto per cambiare radicalmente l’aspetto di un abito o, in questo caso, di una stanza. Nel mondo della decorazione d’interni, le pareti assumono un aspetto fondamentale, e arredare con i quadri moderni può davvero cambiare l’atmosfera di una stanza e il modo di percepire lo spazio.

Spesso nelle case contemporanee le pareti sono tinteggiate di bianco o con colori neutri e sono come la tela del pittore, pronte per essere decorate secondo il nostro gusto. Per gli appassionati di arte e di quadri moderni, Mazzola Luce è un punto di riferimento dove trovare una vastissima gamma di soggetti, di stili, di colori e dimensioni diversi. Questo è importante perchè, essendo un complemento d’arredo, i quadri devono entrare in relazione con lo spazio preesistente, ma allo stesso tempo devono colpire l’attenzione con la loro personalità e arricchire l’ambiente.

Quadri moderni con mappe e planisfero

Quadri moderni in soggiorno

Come scegliere il quadro giusto?

Esistono fondamentalmente due possibilità: quadri coordinati con l’atmosfera della stanza, che si accordano con lo stile d’arredo, o quadri a contrasto, che spiazzano l’occhio e si pongono come protagonisti visivi dello spazio. Come primo step è necessario scegliere accuratamente il soggetto che potrà essere un ritratto, un paesaggio o semplicemente una macchia di colore. Nel catalogo di Mazzola Luce c’è un’ampia selezione di quadri moderni astratti o figurativi, di paesaggio e floreali, dove ciascuno potrà trovare lo stile ideale per la propria casa. Ma è importane anche tenere conto delle tonalità dell’immagine e delle dimensioni, che saranno determinanti per decidere come disporre i quadri sulle pareti.

Quadri moderni astratti in soggiorno

Quadri moderni astratti in soggiorno

Dove appendere i quadri moderni?

I quadri moderni sono perfetti in qualunque ambiente della casa, la decorazione ideale per ravvivare le pareti del soggiorno, della camera da letto, la cucina o l’ingresso. Ogni ambiente però ha le sue regole dettate principalmente dalle dimensioni della stanza e delle pareti.

  • SOGGIORNO: un soggiorno avrà certamente pareti ampie e luminose e dovremo tener conto di questo nella scelta dei quadri e della loro disposizione. Di solito in soggiorno si sceglie di avere un pezzo unico di grandi dimensioni che esprima una forte personalità per avere un focus visivo. Un quadro grande avrà bisogno di una parete proporzionata, con molto vuoto attorno per risaltare e diventare protagonista dello spazio.

Quadri moderni figurativi coordinati con l'arredamento

  • CAMERA DA LETTO: in camera da letto, spesso i quadri sono posizionati dietro la testata del letto per accentuare la simmetria della stanza. In alternativa si possono disporre sulle pareti laterali dei layout di piccoli quadri coordinati fra loro, magari nei toni di colore che riprendono l’arredamento.

Quadri moderni figurativi per la camera da letto

  • CUCINA: in cucina spesso si opta per una serie di quadri più piccoli e colorati anche per sottolineare il carattere di convivialità e allegria che si respira in cucina. L’importante è che non siano scelti a caso ma siano sempre coordinati fra loro secondo un unico tema decorativo.

Quadri moderni astratti etnici per la cucina

  • INGRESSO: in questa zona della casa si può scegliere sia un quadro grande da appendere per esempio sopra la consolle oppure una serie di quadri più piccoli disposti secondo un layout dinamico. In questo caso l’effetto decorativo sarà dato più dalla composizione che dai singoli pezzi.

Composizione di quadri moderni floreali

Appesi o appoggiati? Come disporre i quadri nella stanza?

Il modo più tradizionale è appendere il quadro al centro della parete, in modo simmetrico rispetto all’arredamento, come per esempio sopra un divano oppure dietro la testata del letto. Questa disposizione è consigliata soprattutto se il quadro è grande in modo che possa diventare il focus visivo della stanza. Ma ci sono molte altre possibilità in funzione delle dimensioni sia della parete sia del quadro scelto.
Per esempio se si scelgono dei quadri moderni una disposizione di grande effetto è quella di appendere due quadri gemelli affiancati fra loro. Oppure è possibile creare una composizione più elaborata utilizzando tre o più quadri di diverse dimensioni da disporre secondo dei layout da studiare a tavolino.

Le tendenze più recenti poi ci hanno abituato a vedere anche quadri non più appesi ma semplicemente appoggiati a terra o su una mensola da utilizzare come decorazioni da parete. Questa scelta è perfetta per un ambiente giovane e contemporaneo perchè dona all’ambiente un’atmosfera informale e sofisticata.

Qualunque sia la nostra scelta l’importante è che i quadri che scegliamo siano coordinati fra loro, nello stile e nei colori, per evitare un effetto di cacofonia visiva.

Coppia di quadri moderni astratti

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22 Dicembre 2020 / / Design

The deer in the fog © Kristina Makeeva | Photography for Future

Photography for Future è una start-up no-profit che propone stampe di premiati fotografi di cui il 100% dei ricavati sarà destinato a sostenere un progetto di riforestazione in Brasile

Il 2020 era partito come anno di svolta per la corsa contro il cambiamento climatico, tuttavia l’emergenza sanitaria ha stravolto le vite in giro per il mondo causando conseguenze devastanti e messo in pausa l’attenzione verso i danni provocati per mano dell’uomo.

Nonostante le difficoltà, Photography for Future è nata e dopo pochi mesi è già una realtà di cui molti ne parlano. Photography for Future è una giovane start-up no-profit su base volontaria nata a Milano, la quale si impegna nella vendita di stampe per sostenere un progetto di riforestazione in Brasile. Ogni foto acquistata aiuta a piantare fino a 80 alberi! 

La galleria collabora con fotografi di talento, tra cui alcuni del National Geographic, i quali condividono la stessa missione dell’organizzazione. Le foto sono divise in tre categorie: Wildlife, Natura e Viaggi e sono disponibili in diversi formati; più grande è la foto più alberi si piantano. Una volta acquistata la stampa la galleria invierà un certificato che attesta quanti alberi sono stati piantati a tuo nome. Le foto sono bellissime, trasmettono una tranquillità adatta sia in un ambiente casalingo si in un luogo di lavoro.

Ocean mood © Savin Scherer | Photography for Future

Ocean mood © Savin Scherer

Un team di volontarie tutto al femminile

Il team di PFF è tutto al femminile e le ragazze che lavorano behind-the-scenes condividono la missione di aiutare l’ambiente tornare al suo stato originario e mostrare ai donatori la bellezza e vulnerabilità della natura attraverso le stampe.
Photography for Future ha scelto di essere una galleria online in quanto nata in piena pandemia, il web è stato un mezzo necessario per farsi strada ed entrare nelle case degli italiani. Tuttavia, la scelta del suo format sta anche nella necessità di trasmettere il suo nobile messaggio anche al di fuori dell’Italia. Infatti, al giorno d’oggi, la galleria ha diversi clienti in giro per l’Europa e per gli Stati Uniti e spera di crescere ancora di più nei mesi successivi.

Flamingo sunset © Kristina Makeeva | Photography for Future

Flamingo sunset © Kristina Makeeva

Il team di questa giovane start up si affida al suo partner Onlus WeForest, il quale si occupa di piantare gli alberi in loco. PFF ha deciso focalizzare la sua missione nella foresta atlantica del Brasile in quanto negli ultimi anni è stata una delle zone più deforestate specialmente per la produzione di soia. Oggigiorno solo il 7% della foresta è rimasto. La foresta è un punto critico per la biodiversità che oggi è a rischio; grazie alle donazioni, Photography for Future è in grado non solo di aiutare la foresta a riacquistare la sua superficie distrutto per mano dell’uomo ma inoltre promuove la mitigazione dei cambiamenti climatici, contribuisce alla riduzione dell’inquinamento e assicura accesso ad acque più pulite necessarie come mezzo di sostentamento per le popolazioni e la fauna che risiedono nella foresta.

King © Enrico Fossati | Photography for Future

King © Enrico Fossati

Quali sono gli obiettivi di Photography for Future per il nuovo anno?

Il team ha in programma una mostra informativa che si terrà a Milano nella primavera del 2021. L’evento ha come scopo quello di mettere alla luce la gravità della deforestazione, gli effetti su scala globale e mostrare come il fenomeno è strettamente influenzato dalla nostra vita quotidiana. In pochi mesi queste giovani donne hanno mostrato che con grinta e dedizione si possono raggiungere obiettivi prefissati e fare il loro piccolo in una società che necessita di essere consapevole. La galleria continuerà nella sua missione stimolando il ritorno alla semplicità attraverso i suoi scatti e fondare il concetto di natura e sostenibilità.
Per saperne di più visita il sito web o vai sul profilo Instagram.

Amongst giants © Zach Doehler | Photography for Future

Amongst giants © Zach Doehler

At the edge of the earth © Giancarlo Gallinoro | Photography for Future

At the edge of the earth © Giancarlo Gallinoro | Photography for Future

In copertina: The deer in the fog © Kristina Makeeva

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23 Novembre 2020 / / Idee

Regali per Architetti - City MAPS posters by Luis Dilger

Fare regali per Architetti e Interior Designer è sempre complicato… ma ecco alcune idee che potranno esserti utili, a Natale e nel resto dell’anno!

Quest’anno così diverso dal solito non sarà facile recarsi nei negozi per acquistare i regali di Natale. Anche se sarebbe meglio fare acquisti nei negozi fisici, fra lockdown, zone rosse o arancioni, chiusure festive e la paura del contagio nei luoghi chiusi e affollati, non tutti si recheranno nelle vie dello shopping o nei centri commerciali. Quindi viste le circostanze, è più che mai opportuno pensare in anticipo a cosa comprare, sia che si possa uscire, sia che si acquisti online. Ecco quindi alcuni suggerimenti di regali per Architetti e Interior Designer, una categoria di persone sempre attente allo stile, alla cura dei dettagli e all’originalità… che certamente apprezzeranno queste idee!

1 – Poster con le città in 3D

City Layouts posters by Luis Dilger
Un’idea originale per tutti gli architetti appassionati di urbanistica, sono sicuramente questi bellissimi poster con le mappe in 3D creati dal graphic designer tedesco Luis Dilger.
Per realizzare questa serie intitolata City Layouts, Dilger ha utilizzato i dati di Open Street Map per visualizzare le informazioni satellitari delle varie città elaborandole successivamente con DEM Earth in Cinema 4D. Il risultato è una serie di viste affascinanti delle più importanti città del mondo, che potete vedere e acquistare qui. Per chi ama viaggiare, anche solo con la fantasia.
Prezzo: circa 60 euro


2 – Lampada da tavolo di design

Regali per un architetto, lampada da tavolo di design

L’illuminazione è fondamentale per chi lavora a un tavolo da disegno o davanti allo schermo di un computer, soprattutto se fa le ore piccole, come capita spesso alle persone creative. Una lampada da tavolo quindi può essere l’idea vincente per un regalo da fare a un architetto o a un interior designer soprattutto se si tratta della lampada Tolomeo di Artemide, un grande classico da oltre 30 anni. Tolomeo ha vinto il prestigioso premio Compasso d’Oro nel 1989 ed è una delle lampade di design più famose, belle e sempre attuali. Per chi ama andare sul sicuro.
Prezzo: 170 – 210 euro


3 – Hard Disk esterno

Regali per architetto o designer: hard disk esterno

Regali per architetto o designer: un hard disk esterno

Qualunque designer sa bene che i file pesano! Che si tratti di immagini, di rendering o di grafica 3D lo spazio sul computer non basta mai. Ecco quindi che fra i regali per Architetti e Interior designer non può mancare un bell’hard disk esterno. Ce ne sono di tutte le marche e di diverse capacità, superveloci e di diversi modelli e colori, come per esempio il Toshiba Canvio Advance. Perfetto che chi ama fare regali utili.
Prezzo: 70 – 100 euro


4 – LEGO Architecture

LEGO Architecture - Regali per architetti e interior designer

Per tutti gli architetti che sono rimasti bambini e amano “costruire” anche mentre giocano, ti suggerisco di dare un’occhiata a Lego Architecture, la linea per adulti che raccoglie gli edifici più celebri al mondo da costruire con i celebri mattoncini. Nel corso degli anni le edizioni sono cambiate e si sono rinnovate. Alcune fra le riproduzioni più famose come la Ville Savoye di Le Corbusier o Fallingwater, la Casa sulla Cascata di Frank Lloyd Wright, sono ormai introvabili ma puoi trovare l’Empire State Building, la Tour Eiffel o lo skyline con i grattacieli di Dubai. Certo, bisogna dotarsi di tempo e pazienza ma il risultato è davvero spettacolare.
Prezzo: 40 – 90 euro


5 – Taccuini illustrati per schizzi e appunti

Field Notes notebooks National Parks

Hai mai visto un architetto o un designer senza un taccuino per i suoi schizzi e appunti? Quelli di Field Notes hanno le copertine illustrate con le immagini più belle dei parchi nazionali americani. Tanti bravissimi illustratori hanno contribuito a questa edizione limitata fra cui Dan McCarthy, Telegramme Paper Co., Glenn Thomas, Laurent Durieux e Rory Kurtz (di cui abbiamo già parlato per i suoi bellissimi poster cinematografici). I taccuini sono ben 18, tutti diversi. Scegliere il più bello sarà veramente difficile!
Prezzo: a partire da 13 dollari


6 – Notebook digitale riutilizzabile

Se vuoi stupire e fare un regalo che sia allo stesso tempo tradizionale, tecnologico ed ecologico la sintesi perfetta è il taccuino digitale riutilizzabile Rocketbook Wave. Rocketbook Wave ti offre la libertà della scrittura con carta e penna ma allo stesso tempo, grazie alla sua App per smartphone dedicata, ti consente di archiviare in cloud tutti i tuoi appunti. Se poi utilizzi le penne Pilot in dotazione, con lo speciale inchiostro FriXion, puoi anche cancellare le pagine inserendo il taccuino nel microonde per farlo tornare come nuovo e riutilizzarlo più volte, ancora e ancora! Incredibile no?!
Prezzo: 31 euro


• Leggi anche: 11 Regali per un designer: come far felice un creativo


7 – Portapenne per notebook

Portapenne per taccuino adesivi o a clip

Portapenne per taccuino adesivi o a clip

E cosa sarebbe un taccuino senza una penna? Per chi, come un architetto, deve averne sempre una a portata di mano, l’ideale è il portapenne per notebook un oggetto originale e utile ma anche economico. E’ un piccolo pensiero, una vera sciocchezza, ma per chi non si ritrova mai una penna in tasca, può essere risolutivo. Ci sono tanti modelli diversi, in acciaio, in pelle, colorati, adesivi o a clip…  e si candida ad essere il più utile fra i regali per architetti!
Prezzo: 8 – 10 euro


8 – Penna multifunzione

Regali per architetto o designer: la penna multifunzione

Ovviamente a questo punto serve anche la penna adatta. Dal momento che ci stiamo concentrando sui regali per Architetti e Interior Designer, anche la penna sarà particolare. Come la penna multifunzione di Hongred che racchiude gli strumenti del mestiere: righello in centimetri e pollici, livello bolla, cacciavite a taglio e a croce (volendo anche per sistemare gli occhiali) e il gommino touch screen. Un oggetto utile e sfizioso!
Prezzo: 10 euro


9 – Pad impermeabile per scrivania

Tappetino pad per scrivania

Un’idea sempre poco considerata è il tappetino da scrivania per la postazione da lavoro. In similpelle impermeabile è double face, in due colori diversi da un lato e dall’altro, da cambiare a seconda dell’umore. Utilissimo per proteggere le superfici in legno o in vetro della scrivania e salvarle da macchie di inchiostro, di colore o di caffè (a chi non è mai capitato?!). Ma anche per facilitare il lavoro grazie alla sua superficie antiscivolo e superlevigata che fa scorrere il mouse alla perfezione.
Prezzo: 19 euro


10 – Libri, libri libri

Regali per un architetto o per un interior designer

Fra i regali per architetti e interior designer non possono mancare i libri! Mi rendo conto che non sono l’idea più originale del mondo ma d’altra parte ci sono libri sempre nuovi fra cui scegliere e il mondo dell’architettura è talmente vasto che gli argomenti non finiscono mai. Sia che si tratti di libri di architettura o di libri di interior design, la scelta è praticamente infinita e il tuo regalo sarà sicuramente apprezzato.
Prezzo: variabile

E tu hai già deciso cosa regalare ai tuoi amici architetti o designer? Se vuoi, lascia anche le tue idee nei commenti qui sotto!


• Leggi anche: 9 Regali per un amante dell’arte: ecco i più creativi e originali

 

22 Ottobre 2020 / / Design

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Il progetto SHRINK di Lawrence Malstaf sembra incarnare visivamente la nostra condizione di sospensione e isolamento al tempo del Coronavirus

Lawrence Malstaf è un artista belga che attualmente vive e lavora a Tromsø, in Norvegia. Il focus dei suoi progetti è il corpo umano, il movimento, i sensi, la percezione. E’ riconosciuto a livello internazionale per le sue opere che si muovono a cavallo fra arte, installazione e performance, e questo è confermato anche dal suo impegno nel mondo della danza e del teatro. Spesso crea installazioni immersive in cui il visitatore diventa parte integrante della performance.

 

Un progetto del passato oggi più che mai attuale

SHRINK è un progetto che risale al lontano 1995 ma che oggi – proprio in tempo di Coronavirus – ha sollevato un nuovo interesse.
Non è difficile capire il perchè. La necessità di proteggerci e di isolarci dal mondo esterno evitando ogni tipo di contatto fisico è oggi sia una necessità, sia un obbligo, e il progetto Shrink rappresenta proprio visivamente l’isolamento personale in un ambiente protetto e asettico e può essere interpretato come l’idea dell’artista di cosa significhi adattarsi alla nuova realtà che ci è piombata addosso.
Ma non solo. Soprattutto è sconcertante e inquietante l’idea del corpo sospeso nel vuoto, schiacciato e impotente, così come sospese sono le nostre vite in attesa di capire quando ci libereremo da questo maledetto virus.

Negli ultimi mesi Lawrence Malstaf ha riproposto SHRINK in Francia, Belgio e Norvegia, come si può vedere dai suoi post sul profilo Instagram.

Lawrence Malstaf SHRINK

Copyright © cea+

Tecnologia e Arte

La struttura di questa installazione è composta da due grandi fogli di plastica trasparente e da un dispositivo che aspira gradualmente l’aria al loro interno, lasciando il corpo del performer sospeso e sottovuoto. Il tubo trasparente inserito tra le due superfici permette alla persona all’interno dell’impianto di regolare il flusso d’aria quindi di respirare regolarmente.

“Due grandi fogli di plastica trasparente e un dispositivo che aspira gradualmente l’aria tra di loro lasciano il corpo confezionato sottovuoto e sospeso verticalmente. Un tubo trasparente inserito tra le due superfici permette alla persona all’interno dell’impianto di regolare il flusso d’aria. Come risultato della crescente pressione tra i fogli di plastica, la superficie del corpo impacchettato si blocca gradualmente. Per tutta la durata della performance la persona all’interno si muove lentamente e cambia posizione, che può variare da una posizione quasi embrionale a una che assomiglia a un corpo crocifisso.”
SHRINK

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Questa performance in passato è stata presentata in diversi musei e festival d’arte ma anche in altri contesti come una sfilata di moda di Iris Van Herpen nel 2014 o un progetto della regista Kirsten Delholm.

Lawrence Malstaf SHRINK @ Iris Van Herpen Fashion Show 2014

Lawrence Malstaf SHRINK @ Iris Van Herpen Fashion Show 2014

Lawrence Malstaf SHRINK

11 Ottobre 2020 / / Design

Tomás Saraceno ARIA Palazzo Strozzi

Non serve un pretesto per visitare Firenze, ma oggi c’è un motivo in più, la mostra ARIA di Tomás Saraceno, a Palazzo Strozzi fino al 1° Novembre 2020

Già dalla strada, con un primo sguardo alle sfere riflettenti del cortile interno, il visitatore viene attratto irresistibilmente all’interno di Palazzo Strozzi. La presenza di queste enormi sfere, astratte e lievi, è in forte contrasto con la solida architettura rinascimentale del palazzo e crea un’atmosfera totalmente nuova e rivitalizzante.
L’artista argentino Tomás Saraceno, da sempre attento al tema della sostenibilità ambientale, immagina una nuova era, libera dai combustibili fossili, chiamata Aerocene e presenta in questa mostra una serie di installazioni utopiche immaginando un mondo diverso.

Tomás Saraceno ARIA Palazzo Strozzi Firenze

Tomás Saraceno “Costellazione termodinamica”, 2020 – Mylar trasparente e metallizzato, lastra acrilica a specchio

La mostra di Tomás Saraceno ARIA è un grido di allarme verso le condizioni del pianeta in cui viviamo. Nel contesto dell’attuale crisi ecologica, denominata la sesta estinzione di massa, invertebrati come aracnidi e insetti stanno scomparendo a un ritmo accelerato, con gravi conseguenze per l’ambiente e gli ecosistemi. Ancora peggiore la situazione delle aree verdi e delle piante, esseri non animati che vengono distrutti o sommersi dai rifiuti. Ma tutto è connesso come in una enorme ragnatela: la luce del sole, l’aria, il cosmo… e lo spostamento di un solo filo si propaga sull’intera struttura con esiti imprevedibili.

Tomás Saraceno "Connectome" Palazzo Strozzi Firenze

Tomás Saraceno “Connectome”, 2020 – Metallo, corda in poliestere, corda in nylon, pannelli a specchio

Tomás Saraceno "Connectome" Palazzo Strozzi

Tomás Saraceno “Connectome”, 2020 – Metallo, corda in poliestere, corda in nylon, pannelli a specchio

Il nuovo mondo che ci mette sotto gli occhi Saraceno è fatto di ragnatele sui cui fili trasparenti si deposita polvere di carbonio – la stessa che respiriamo a causa dell’aria contaminata – a cui propone in alternativa un modo libero da combustibili fossili,  e popolato di sculture aerosolari fluttuanti intorno alla terra, mosse dal vento e in armonia con i ritmi planetari, o ancora un mondo in cui le piante in simbiosi con la luce e l’aria, prendono il sopravvento riuscendo a sopravvivere oltre la presenza umana.

Tomás Saraceno "Reti di at‐tenz(s)ione"

“Reti di at‐tenz(s)ione”, 2020 – Seta di ragno, vetro, fibra di carbonio, metallo, luci, silicone

Le emissioni di carbonio riempiono l’aria, il particolato galleggia nei nostri polmoni, mentre le radiazioni elettromagnetiche avvolgono la terra. Tuttavia è possibile immaginare un’era diversa, l’Aerocene, caratterizzata da una sensibilità proiettata verso una nuova ecologia di comportamento. Gli ecosistemi devono essere pensati come reti di interazione al cui interno ogni essere vivente si evolve insieme agli altri. Focalizzandoci meno sull’individualità e più sulla reciprocità, possiamo andare oltre la considerazione dei mezzi necessari per controllare l’ambiente e ipotizzare uno sviluppo condiviso del nostro quotidiano.
Lasciamo che la ragnatela ci guidi.
– Tomás Saraceno

Tomás Saraceno ARIA "Un immaginario termodinamico", 2020

Tomás Saraceno “Un immaginario termodinamico”, 2020

Tomás Saraceno "Giardini volanti", 2020 - Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

Tomás Saraceno “Giardini volanti”, 2020 – Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

Artista visionario e poliedrico, la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali, Tomás Saraceno invita a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con elementi non umani come polvere, ragni o piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo. In un percorso di opere immersive ed esperienze partecipative tra il cortile e il Piano Nobile, la mostra esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo, all’uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia.
Comunicato Stampa Palazzo Strozzi

Tomás SaracenoTomás Saraceno "Giardini volanti", 2020 - Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

Tomás Saraceno “Giardini volanti”, 2020 – Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

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