22 Dicembre 2020 / / Design

The deer in the fog © Kristina Makeeva | Photography for Future

Photography for Future è una start-up no-profit che propone stampe di premiati fotografi di cui il 100% dei ricavati sarà destinato a sostenere un progetto di riforestazione in Brasile

Il 2020 era partito come anno di svolta per la corsa contro il cambiamento climatico, tuttavia l’emergenza sanitaria ha stravolto le vite in giro per il mondo causando conseguenze devastanti e messo in pausa l’attenzione verso i danni provocati per mano dell’uomo.

Nonostante le difficoltà, Photography for Future è nata e dopo pochi mesi è già una realtà di cui molti ne parlano. Photography for Future è una giovane start-up no-profit su base volontaria nata a Milano, la quale si impegna nella vendita di stampe per sostenere un progetto di riforestazione in Brasile. Ogni foto acquistata aiuta a piantare fino a 80 alberi! 

La galleria collabora con fotografi di talento, tra cui alcuni del National Geographic, i quali condividono la stessa missione dell’organizzazione. Le foto sono divise in tre categorie: Wildlife, Natura e Viaggi e sono disponibili in diversi formati; più grande è la foto più alberi si piantano. Una volta acquistata la stampa la galleria invierà un certificato che attesta quanti alberi sono stati piantati a tuo nome. Le foto sono bellissime, trasmettono una tranquillità adatta sia in un ambiente casalingo si in un luogo di lavoro.

Ocean mood © Savin Scherer | Photography for Future

Ocean mood © Savin Scherer

Un team di volontarie tutto al femminile

Il team di PFF è tutto al femminile e le ragazze che lavorano behind-the-scenes condividono la missione di aiutare l’ambiente tornare al suo stato originario e mostrare ai donatori la bellezza e vulnerabilità della natura attraverso le stampe.
Photography for Future ha scelto di essere una galleria online in quanto nata in piena pandemia, il web è stato un mezzo necessario per farsi strada ed entrare nelle case degli italiani. Tuttavia, la scelta del suo format sta anche nella necessità di trasmettere il suo nobile messaggio anche al di fuori dell’Italia. Infatti, al giorno d’oggi, la galleria ha diversi clienti in giro per l’Europa e per gli Stati Uniti e spera di crescere ancora di più nei mesi successivi.

Flamingo sunset © Kristina Makeeva | Photography for Future

Flamingo sunset © Kristina Makeeva

Il team di questa giovane start up si affida al suo partner Onlus WeForest, il quale si occupa di piantare gli alberi in loco. PFF ha deciso focalizzare la sua missione nella foresta atlantica del Brasile in quanto negli ultimi anni è stata una delle zone più deforestate specialmente per la produzione di soia. Oggigiorno solo il 7% della foresta è rimasto. La foresta è un punto critico per la biodiversità che oggi è a rischio; grazie alle donazioni, Photography for Future è in grado non solo di aiutare la foresta a riacquistare la sua superficie distrutto per mano dell’uomo ma inoltre promuove la mitigazione dei cambiamenti climatici, contribuisce alla riduzione dell’inquinamento e assicura accesso ad acque più pulite necessarie come mezzo di sostentamento per le popolazioni e la fauna che risiedono nella foresta.

King © Enrico Fossati | Photography for Future

King © Enrico Fossati

Quali sono gli obiettivi di Photography for Future per il nuovo anno?

Il team ha in programma una mostra informativa che si terrà a Milano nella primavera del 2021. L’evento ha come scopo quello di mettere alla luce la gravità della deforestazione, gli effetti su scala globale e mostrare come il fenomeno è strettamente influenzato dalla nostra vita quotidiana. In pochi mesi queste giovani donne hanno mostrato che con grinta e dedizione si possono raggiungere obiettivi prefissati e fare il loro piccolo in una società che necessita di essere consapevole. La galleria continuerà nella sua missione stimolando il ritorno alla semplicità attraverso i suoi scatti e fondare il concetto di natura e sostenibilità.
Per saperne di più visita il sito web o vai sul profilo Instagram.

Amongst giants © Zach Doehler | Photography for Future

Amongst giants © Zach Doehler

At the edge of the earth © Giancarlo Gallinoro | Photography for Future

At the edge of the earth © Giancarlo Gallinoro | Photography for Future

In copertina: The deer in the fog © Kristina Makeeva

• LEGGI ANCHE: Beth Moon fotografa alberi secolari sotto un cielo di stelle

23 Novembre 2020 / / Idee

Regali per Architetti - City MAPS posters by Luis Dilger

Fare regali per Architetti e Interior Designer è sempre complicato… ma ecco alcune idee che potranno esserti utili, a Natale e nel resto dell’anno!

Quest’anno così diverso dal solito non sarà facile recarsi nei negozi per acquistare i regali di Natale. Anche se sarebbe meglio fare acquisti nei negozi fisici, fra lockdown, zone rosse o arancioni, chiusure festive e la paura del contagio nei luoghi chiusi e affollati, non tutti si recheranno nelle vie dello shopping o nei centri commerciali. Quindi viste le circostanze, è più che mai opportuno pensare in anticipo a cosa comprare, sia che si possa uscire, sia che si acquisti online. Ecco quindi alcuni suggerimenti di regali per Architetti e Interior Designer, una categoria di persone sempre attente allo stile, alla cura dei dettagli e all’originalità… che certamente apprezzeranno queste idee!

1 – Poster con le città in 3D

City Layouts posters by Luis Dilger
Un’idea originale per tutti gli architetti appassionati di urbanistica, sono sicuramente questi bellissimi poster con le mappe in 3D creati dal graphic designer tedesco Luis Dilger.
Per realizzare questa serie intitolata City Layouts, Dilger ha utilizzato i dati di Open Street Map per visualizzare le informazioni satellitari delle varie città elaborandole successivamente con DEM Earth in Cinema 4D. Il risultato è una serie di viste affascinanti delle più importanti città del mondo, che potete vedere e acquistare qui. Per chi ama viaggiare, anche solo con la fantasia.
Prezzo: circa 60 euro


2 – Lampada da tavolo di design

Regali per un architetto, lampada da tavolo di design

L’illuminazione è fondamentale per chi lavora a un tavolo da disegno o davanti allo schermo di un computer, soprattutto se fa le ore piccole, come capita spesso alle persone creative. Una lampada da tavolo quindi può essere l’idea vincente per un regalo da fare a un architetto o a un interior designer soprattutto se si tratta della lampada Tolomeo di Artemide, un grande classico da oltre 30 anni. Tolomeo ha vinto il prestigioso premio Compasso d’Oro nel 1989 ed è una delle lampade di design più famose, belle e sempre attuali. Per chi ama andare sul sicuro.
Prezzo: 170 – 210 euro


3 – Hard Disk esterno

Regali per architetto o designer: hard disk esterno

Regali per architetto o designer: un hard disk esterno

Qualunque designer sa bene che i file pesano! Che si tratti di immagini, di rendering o di grafica 3D lo spazio sul computer non basta mai. Ecco quindi che fra i regali per Architetti e Interior designer non può mancare un bell’hard disk esterno. Ce ne sono di tutte le marche e di diverse capacità, superveloci e di diversi modelli e colori, come per esempio il Toshiba Canvio Advance. Perfetto che chi ama fare regali utili.
Prezzo: 70 – 100 euro


4 – LEGO Architecture

LEGO Architecture - Regali per architetti e interior designer

Per tutti gli architetti che sono rimasti bambini e amano “costruire” anche mentre giocano, ti suggerisco di dare un’occhiata a Lego Architecture, la linea per adulti che raccoglie gli edifici più celebri al mondo da costruire con i celebri mattoncini. Nel corso degli anni le edizioni sono cambiate e si sono rinnovate. Alcune fra le riproduzioni più famose come la Ville Savoye di Le Corbusier o Fallingwater, la Casa sulla Cascata di Frank Lloyd Wright, sono ormai introvabili ma puoi trovare l’Empire State Building, la Tour Eiffel o lo skyline con i grattacieli di Dubai. Certo, bisogna dotarsi di tempo e pazienza ma il risultato è davvero spettacolare.
Prezzo: 40 – 90 euro


5 – Taccuini illustrati per schizzi e appunti

Field Notes notebooks National Parks

Hai mai visto un architetto o un designer senza un taccuino per i suoi schizzi e appunti? Quelli di Field Notes hanno le copertine illustrate con le immagini più belle dei parchi nazionali americani. Tanti bravissimi illustratori hanno contribuito a questa edizione limitata fra cui Dan McCarthy, Telegramme Paper Co., Glenn Thomas, Laurent Durieux e Rory Kurtz (di cui abbiamo già parlato per i suoi bellissimi poster cinematografici). I taccuini sono ben 18, tutti diversi. Scegliere il più bello sarà veramente difficile!
Prezzo: a partire da 13 dollari


6 – Notebook digitale riutilizzabile

Se vuoi stupire e fare un regalo che sia allo stesso tempo tradizionale, tecnologico ed ecologico la sintesi perfetta è il taccuino digitale riutilizzabile Rocketbook Wave. Rocketbook Wave ti offre la libertà della scrittura con carta e penna ma allo stesso tempo, grazie alla sua App per smartphone dedicata, ti consente di archiviare in cloud tutti i tuoi appunti. Se poi utilizzi le penne Pilot in dotazione, con lo speciale inchiostro FriXion, puoi anche cancellare le pagine inserendo il taccuino nel microonde per farlo tornare come nuovo e riutilizzarlo più volte, ancora e ancora! Incredibile no?!
Prezzo: 31 euro


• Leggi anche: 11 Regali per un designer: come far felice un creativo


7 – Portapenne per notebook

Portapenne per taccuino adesivi o a clip

Portapenne per taccuino adesivi o a clip

E cosa sarebbe un taccuino senza una penna? Per chi, come un architetto, deve averne sempre una a portata di mano, l’ideale è il portapenne per notebook un oggetto originale e utile ma anche economico. E’ un piccolo pensiero, una vera sciocchezza, ma per chi non si ritrova mai una penna in tasca, può essere risolutivo. Ci sono tanti modelli diversi, in acciaio, in pelle, colorati, adesivi o a clip…  e si candida ad essere il più utile fra i regali per architetti!
Prezzo: 8 – 10 euro


8 – Penna multifunzione

Regali per architetto o designer: la penna multifunzione

Ovviamente a questo punto serve anche la penna adatta. Dal momento che ci stiamo concentrando sui regali per Architetti e Interior Designer, anche la penna sarà particolare. Come la penna multifunzione di Hongred che racchiude gli strumenti del mestiere: righello in centimetri e pollici, livello bolla, cacciavite a taglio e a croce (volendo anche per sistemare gli occhiali) e il gommino touch screen. Un oggetto utile e sfizioso!
Prezzo: 10 euro


9 – Pad impermeabile per scrivania

Tappetino pad per scrivania

Un’idea sempre poco considerata è il tappetino da scrivania per la postazione da lavoro. In similpelle impermeabile è double face, in due colori diversi da un lato e dall’altro, da cambiare a seconda dell’umore. Utilissimo per proteggere le superfici in legno o in vetro della scrivania e salvarle da macchie di inchiostro, di colore o di caffè (a chi non è mai capitato?!). Ma anche per facilitare il lavoro grazie alla sua superficie antiscivolo e superlevigata che fa scorrere il mouse alla perfezione.
Prezzo: 19 euro


10 – Libri, libri libri

Regali per un architetto o per un interior designer

Fra i regali per architetti e interior designer non possono mancare i libri! Mi rendo conto che non sono l’idea più originale del mondo ma d’altra parte ci sono libri sempre nuovi fra cui scegliere e il mondo dell’architettura è talmente vasto che gli argomenti non finiscono mai. Sia che si tratti di libri di architettura o di libri di interior design, la scelta è praticamente infinita e il tuo regalo sarà sicuramente apprezzato.
Prezzo: variabile

E tu hai già deciso cosa regalare ai tuoi amici architetti o designer? Se vuoi, lascia anche le tue idee nei commenti qui sotto!


• Leggi anche: 9 Regali per un amante dell’arte: ecco i più creativi e originali

 

22 Ottobre 2020 / / Design

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Il progetto SHRINK di Lawrence Malstaf sembra incarnare visivamente la nostra condizione di sospensione e isolamento al tempo del Coronavirus

Lawrence Malstaf è un artista belga che attualmente vive e lavora a Tromsø, in Norvegia. Il focus dei suoi progetti è il corpo umano, il movimento, i sensi, la percezione. E’ riconosciuto a livello internazionale per le sue opere che si muovono a cavallo fra arte, installazione e performance, e questo è confermato anche dal suo impegno nel mondo della danza e del teatro. Spesso crea installazioni immersive in cui il visitatore diventa parte integrante della performance.

 

Un progetto del passato oggi più che mai attuale

SHRINK è un progetto che risale al lontano 1995 ma che oggi – proprio in tempo di Coronavirus – ha sollevato un nuovo interesse.
Non è difficile capire il perchè. La necessità di proteggerci e di isolarci dal mondo esterno evitando ogni tipo di contatto fisico è oggi sia una necessità, sia un obbligo, e il progetto Shrink rappresenta proprio visivamente l’isolamento personale in un ambiente protetto e asettico e può essere interpretato come l’idea dell’artista di cosa significhi adattarsi alla nuova realtà che ci è piombata addosso.
Ma non solo. Soprattutto è sconcertante e inquietante l’idea del corpo sospeso nel vuoto, schiacciato e impotente, così come sospese sono le nostre vite in attesa di capire quando ci libereremo da questo maledetto virus.

Negli ultimi mesi Lawrence Malstaf ha riproposto SHRINK in Francia, Belgio e Norvegia, come si può vedere dai suoi post sul profilo Instagram.

Lawrence Malstaf SHRINK

Copyright © cea+

Tecnologia e Arte

La struttura di questa installazione è composta da due grandi fogli di plastica trasparente e da un dispositivo che aspira gradualmente l’aria al loro interno, lasciando il corpo del performer sospeso e sottovuoto. Il tubo trasparente inserito tra le due superfici permette alla persona all’interno dell’impianto di regolare il flusso d’aria quindi di respirare regolarmente.

“Due grandi fogli di plastica trasparente e un dispositivo che aspira gradualmente l’aria tra di loro lasciano il corpo confezionato sottovuoto e sospeso verticalmente. Un tubo trasparente inserito tra le due superfici permette alla persona all’interno dell’impianto di regolare il flusso d’aria. Come risultato della crescente pressione tra i fogli di plastica, la superficie del corpo impacchettato si blocca gradualmente. Per tutta la durata della performance la persona all’interno si muove lentamente e cambia posizione, che può variare da una posizione quasi embrionale a una che assomiglia a un corpo crocifisso.”
SHRINK

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Questa performance in passato è stata presentata in diversi musei e festival d’arte ma anche in altri contesti come una sfilata di moda di Iris Van Herpen nel 2014 o un progetto della regista Kirsten Delholm.

Lawrence Malstaf SHRINK @ Iris Van Herpen Fashion Show 2014

Lawrence Malstaf SHRINK @ Iris Van Herpen Fashion Show 2014

Lawrence Malstaf SHRINK

11 Ottobre 2020 / / Design

Tomás Saraceno ARIA Palazzo Strozzi

Non serve un pretesto per visitare Firenze, ma oggi c’è un motivo in più, la mostra ARIA di Tomás Saraceno, a Palazzo Strozzi fino al 1° Novembre 2020

Già dalla strada, con un primo sguardo alle sfere riflettenti del cortile interno, il visitatore viene attratto irresistibilmente all’interno di Palazzo Strozzi. La presenza di queste enormi sfere, astratte e lievi, è in forte contrasto con la solida architettura rinascimentale del palazzo e crea un’atmosfera totalmente nuova e rivitalizzante.
L’artista argentino Tomás Saraceno, da sempre attento al tema della sostenibilità ambientale, immagina una nuova era, libera dai combustibili fossili, chiamata Aerocene e presenta in questa mostra una serie di installazioni utopiche immaginando un mondo diverso.

Tomás Saraceno ARIA Palazzo Strozzi Firenze

Tomás Saraceno “Costellazione termodinamica”, 2020 – Mylar trasparente e metallizzato, lastra acrilica a specchio

La mostra di Tomás Saraceno ARIA è un grido di allarme verso le condizioni del pianeta in cui viviamo. Nel contesto dell’attuale crisi ecologica, denominata la sesta estinzione di massa, invertebrati come aracnidi e insetti stanno scomparendo a un ritmo accelerato, con gravi conseguenze per l’ambiente e gli ecosistemi. Ancora peggiore la situazione delle aree verdi e delle piante, esseri non animati che vengono distrutti o sommersi dai rifiuti. Ma tutto è connesso come in una enorme ragnatela: la luce del sole, l’aria, il cosmo… e lo spostamento di un solo filo si propaga sull’intera struttura con esiti imprevedibili.

Tomás Saraceno "Connectome" Palazzo Strozzi Firenze

Tomás Saraceno “Connectome”, 2020 – Metallo, corda in poliestere, corda in nylon, pannelli a specchio

Tomás Saraceno "Connectome" Palazzo Strozzi

Tomás Saraceno “Connectome”, 2020 – Metallo, corda in poliestere, corda in nylon, pannelli a specchio

Il nuovo mondo che ci mette sotto gli occhi Saraceno è fatto di ragnatele sui cui fili trasparenti si deposita polvere di carbonio – la stessa che respiriamo a causa dell’aria contaminata – a cui propone in alternativa un modo libero da combustibili fossili,  e popolato di sculture aerosolari fluttuanti intorno alla terra, mosse dal vento e in armonia con i ritmi planetari, o ancora un mondo in cui le piante in simbiosi con la luce e l’aria, prendono il sopravvento riuscendo a sopravvivere oltre la presenza umana.

Tomás Saraceno "Reti di at‐tenz(s)ione"

“Reti di at‐tenz(s)ione”, 2020 – Seta di ragno, vetro, fibra di carbonio, metallo, luci, silicone

Le emissioni di carbonio riempiono l’aria, il particolato galleggia nei nostri polmoni, mentre le radiazioni elettromagnetiche avvolgono la terra. Tuttavia è possibile immaginare un’era diversa, l’Aerocene, caratterizzata da una sensibilità proiettata verso una nuova ecologia di comportamento. Gli ecosistemi devono essere pensati come reti di interazione al cui interno ogni essere vivente si evolve insieme agli altri. Focalizzandoci meno sull’individualità e più sulla reciprocità, possiamo andare oltre la considerazione dei mezzi necessari per controllare l’ambiente e ipotizzare uno sviluppo condiviso del nostro quotidiano.
Lasciamo che la ragnatela ci guidi.
– Tomás Saraceno

Tomás Saraceno ARIA "Un immaginario termodinamico", 2020

Tomás Saraceno “Un immaginario termodinamico”, 2020

Tomás Saraceno "Giardini volanti", 2020 - Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

Tomás Saraceno “Giardini volanti”, 2020 – Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

Artista visionario e poliedrico, la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali, Tomás Saraceno invita a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con elementi non umani come polvere, ragni o piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo. In un percorso di opere immersive ed esperienze partecipative tra il cortile e il Piano Nobile, la mostra esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo, all’uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia.
Comunicato Stampa Palazzo Strozzi

Tomás SaracenoTomás Saraceno "Giardini volanti", 2020 - Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

Tomás Saraceno “Giardini volanti”, 2020 – Piante di Tillandsia, vetro soffiato a mano

• LEGGI ANCHE: Arte e architettura specchio della realtà

12 Settembre 2020 / / Design

Jeannie Phan illustrazioni di gatti

L’illustratrice Jeannie Phan ci regala deliziose illustrazioni di gatti che realizza come progetti personali nel suo tempo libero

Jeannie Phan è un’illustratrice canadese che sul suo profilo instagram si presenta come “Full-time illustrator, sometimes swimmer, grower of plants, genuine cat lady” insomma, quella che in italia chiameremmo una “gattara“. Ma d’altra parte tutti amano i gatti quindi va bene così! Soprattutto perchè Jeannie Phan ci delizia spesso con le sue illustrazioni di gatti e gif animate che ritraggono in modo amabile i suoi amici a quattro zampe.

Jeannie Phan illustrazioni di gatti

Cat and plants

Jeannie lavora a Toronto come illustratrice freelance a tempo pieno per diversi committenti: The New York Times, The New Yorker, Vogue, Penguin Books, British Airways, Airbnb, Google… e le sue illustrazioni si focalizzano in particolare sui temi del lifestyle, salute e benessere, lavoro e scienza. Nonostante i suoi impegni riesce comunque a trovare il tempo per i suoi progetti personali. In questo caso spesso crea delle piccole animazioni, perché sono un mezzo completamente diverso da quello che fa per i suoi clienti.

Jeannie Phan "Monday Cats" illustrazione di gatti

Deliziose illustrazioni di gatti di Jeannie Phan: “Monday Cats”

Nota per il suo lavoro editoriale che utilizza colori vibranti e texture tridimensionali, Jeannie Phan ama rappresentare gli aspetti più tranquilli e riservati della vita quotidiana utilizzando personaggi e atmosfere intime e trasferendo in immagini le sue più grandi passioni: il suo giardino urbano e i suoi gatti. Ha uno stile spontaneo e rilassato basato su forme geometriche semplici e una palette di colori vivaci arricchiti da effetti tattili di grana morbida. Sul suo sito web potete trovare sia i suoi progetti personali, sia i lavori editoriali per i suoi clienti.

Jeannie Phan illustrazione di gatto gif animata

Jeannie Phan “Do not disturb sleeping cat”

Jeannie Phan illustrazioni di gatti

Kiko as heavenly blue

Jeannie Phan "How to hold a cat" illustrazioni di gatti

Jeannie Phan “How to hold a cat”

• LEGGI ANCHE: Gif animate notturne e poetiche di Nancy Liang

8 Settembre 2020 / / Idee

smart working scrivania design legno max | miliboo.it

Soluzioni di design per riorganizzare lo spazio in casa (sempre troppo poco) e lavorare in smart working senza stress

Ormai sempre più persone, volenti o nolenti, si trovano a lavorare da casa in smart working.
Avere una stanza adibita a studio tutta per sè e poter lavorare in tranquillità, non è sempre possibile. Spesso gli spazi in casa sono ridotti e vanno condivisi con il resto della famiglia. Ma per essere produttivi è importante evitare il letto o il divano ed è bene avere una scrivania dove concentrarsi indisturbati.

Non è difficile attrezzarsi con poco e trovare tante soluzioni flessibili e versatili per ricavare uno spazio di lavoro personale, dove usare il computer ed avere a portata di mano tutto quello che ci serve. Quindi se per scelta o per necessità vi trovate a lavorare in home working, ecco alcune idee per creare un angolo ufficio in qualsiasi ambiente domestico, anche il più piccolo!

Design e flessibilità

Cominciamo dalla scrivania MAX di Miliboo, un sistema composto da un piano d’appoggio e due capienti mensole per riporre i nostri strumenti di lavoro. Ha un design moderno ed elegante ma la cosa che amo di più di questa scrivania è che il ripiano può ruotare grazie a un perno centrale e cambiare posizione rispetto alle mensole, in modo da assumere configurazioni diverse. Al limite, una volta finito di lavorare, si può anche richiudere su se stessa riducendo al minimo l’ingombro nella stanza. Max è disponibile con una finitura laccata bianca o nera oppure in legno d’acero per adattarsi a ogni stile di arredamento.

smart working scrivania design legno max | miliboo.it

MAX, scrivania di design per smart working | miliboo.it

Postazione angolare per smart working

La scrivania angolare può essere la soluzione giusta per chi non ha molto spazio ma può sfruttare un punto inutilizzato della casa. Molto elegante questa soluzione dell’azienda francese Symbiosis, che pur avendo un ingombro ridotto, ha un ampio piano d’appoggio e una serie di mensole in cui riporre, libri, faldoni, documenti e cancelleria. Un design minimal ed essenziale che si integra bene in qualunque ambiente della casa.

scrivania postazione angolare per home working

Scrivania angolare per home working | Amazon

Analoga soluzione angolare anche per il mobile studio Micke di IKEA che però, invece di avere i ripiani sotto la scrivania, crea una struttura più compatta, con le mensole che avvolgono il piano di lavoro creando un vero e proprio ufficio in miniatura. Qui concentrazione e produttività sono assicurate!

micke postazione smart working ikea

Micke, postazione smart working per lavorare da casa | IKEA

“Ribaltare” il concetto di smart working

Fra le tante idee salva spazio, una delle più intelligenti è sicuramente la scrivania con apertura a ribalta. Quando non serve rimane chiusa, è come se non ci fosse, non ingombra e ci consente di avere più spazio libero nell’ambiente. La soluzione dei tavoli a scomparsa è diffusa da tempo, soprattutto in cucina, ma il concetto può essere esteso anche alla zona studio. Sul mercato esistono decine di modelli, con dimensioni e stili diversi. Wally di CLEI, per esempio, è un elemento contenitore con mensole e scrivania pieghevole a muro che si integra perfettamente in ogni ambiente della casa, dalla cucina appunto, al soggiorno, dalla camera da letto alla stanza dei bambini. È originale e coloratissima – disponibile in arancio, giallo e turchese – pronta a regalarci un po’ di allegria durante le ore di lavoro.

smart working scrivania a ribalta WALLY CLEI

WALLY, mobile contenitore con scrivania a ribalta | clei.it

Per una soluzione più minimal invece possiamo optare per il classico mobile bianco, con mensole e ribaltina porta notebook. Questo di Homemania è un modello compatto e poco ingombrante, perfetto per chi ha la necessità di un appoggio extra per lavorare in home working ma ha problemi di spazio in casa.

Scrivania pieghevole a muro per smart working

Scrivania pieghevole a ribalta per smart working | Amazon

Picture Table, la soluzione salva spazio che non ti aspetti

Picture Table, il quadro che diventa una scrivania a ribalta | Ivy Design

Picture Table, il quadro che diventa una scrivania a ribalta | Ivy Design

Nei casi più estremi di mancanza di spazio si può sempre ricorrere a Picture Table, un quadro da parete che si trasforma in tavolo! Picture Table di Ivy Design è stato pensato per essere un tavolo da pranzo, ma nulla ci impedisce di utilizzarlo come scrivania da lavoro per l’home working e ricavarci uno spazio extra per poter lavorare – occasionalmente o stabilmente – da casa.

Si apre e si chiude in meno di 20 secondi. Quando è chiuso è una bellissima cornice in cui inserire un poster, una foto personalizzata o uno specchio, quando è aperto è un ampio tavolo di design che può accogliere fino a 6 persone… oppure il vostro notebook, un’agenda, il blocco per gli appunti, libri da consultare e soprattutto un buon caffè per rimanere concentrati!

Sull’home working e sull’organizzazione del nostro spazio di lavoro, ci sarebbe molto da dire. Se vi interessa, c’è un libro molto interessante uscito per Ippocampo Edizioni, dal titolo HomeWork, soluzioni di design per lavorare da casa che propone una serie di idee e soluzioni flessibili per coniugare nello stesso spazio, la vita domestica e quella lavorativa. Un tema che ormai comincia a riguardare un po’ a tutti…

Homework. Soluzioni di design per lavorare da casa

Homework. Soluzioni di design per lavorare da casa

• Leggi anche: Sedie da ufficio ergonomiche, fra passato, presente e futuro

2 Settembre 2020 / / Design

Julian Voss-Andreae sculture evanescenti

Le sculture di Julian Voss-Andreae, pur essendo realizzate in acciaio, sembrano dissolversi nell’aria a seconda del punto di osservazione

Sappiamo bene che l’arte contemporanea cerca in tutti i modi di stupire e di sorprendere. Le sculture dell’artista tedesco Julian Voss-Andreae ci riescono perfettamente. Pur essendo fatte in acciaio, hanno la capacità di diventare praticamente trasparenti e di “dissolversi” nell’aria, se osservate da un preciso punto di vista.

Julian Voss-Andreae ha sempre avuto due passioni apparentemente inconciliabili, l’arte e la scienza. Ha iniziato come pittore ma parallelamente ha studiato matematica, filosofia e fisica sperimentale all’università di Berlino, Edimburgo e Vienna e si è laureato in fisica quantistica. Trasferitosi nel 2000 negli Stati Uniti, si è laureato in Scultura al Pacific Northwest College of Art di Portland. Tutta la sua ricerca artistica è profondamente influenzata dalla sua conoscenza e dal suo amore per la scienza e come artista è molto conosciuto per le sue sculture in acciaio che sembrano scomparire se viste da diverse angolazioni.

Julian Voss-Andreae "The Invisible Lady"

Julian Voss-Andreae “The Invisible Lady”, la stessa scultura vista da diverse angolazioni

Anche l’arte è relativa… lo dice la scienza

Grazie alla sua formazione scientifica Julian Voss-Andreae è in grado di avvantaggiarsi delle ultime tecnologie per realizzare le sue visioni artistiche. Queste sculture sono realizzate attraverso sottili lastre parallele di acciaio leggermente distanziate fra loro. L’illusione ottica è quella di un progressivo dissolvimento man mano che l’osservatore si muove girando intorno all’opera, guardandola di fronte oppure di lato. L’intenzione dell’artista è quella di esprimere l’idea di relativismo e soggettività, facendoci sentire come anche ciò che appare reale e concreto possa risultare sfuggente e intangibile.

Julian Voss-Andreae "Receptor" 2019

Julian Voss-Andreae “Receptor” 2019

Il mio obiettivo è trasmettere elementi della nostra essenza spirituale e aprire i nostri occhi sulla natura miracolosa della natura sottostante della realtà. Contrariamente ai nostri pregiudizi fortemente sostenuti sul funzionamento dell’universo, semplicemente non esiste una “realtà” che sia indipendente da noi. Allo stesso modo, la divisione che percepiamo tra noi e il resto del nostro mondo si rivela un’illusione: in definitiva, non possiamo separarci gli uni dagli altri e dal resto dell’universo, sia in senso fisico che quando si tratta del nostro Azioni. La fisica quantistica è in netto contrasto con il vecchio (e ancora assolutamente predominante) paradigma newtoniano, la mentalità di separare soggetto e oggetto di distacco dalla natura e di dividere il mondo in piccole parti partendo dal presupposto che questo porterà a una comprensione del tutto. L’arte è olistica nella sua stessa essenza, sia quando la creiamo, sia quando la consumiamo. E l’arte fornisce i semi per il nostro futuro.

Le lezioni di fisica quantistica ci offrono un assaggio di un modo diverso di trattare gli uni con gli altri e di trattare il nostro mondo e ritengo sia fondamentale che quelle idee embrionali entrino nel mainstream culturale. Il mio lavoro è un promemoria della nostra connessione fondamentale, dando un’espressione tangibile al cambiamento di paradigma vitale dalla separazione newtoniana a una rinnovata connessione con la Natura.
– Dichiarazione dell’artista su Hohmann.art

Le incredibili sculture di Julian Voss-Andreae sono spesso ospitate in spazi pubblici, negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Se vi piacciono queste opere, potete visitare il profilo Instagram o il sito web dell’artista.

Le sculture evanescenti di Julian Voss-Andreae

Le sculture evanescenti di Julian Voss-Andreae

• LEGGI ANCHE: “Les voyageurs” di Bruno Catalano, sculture in movimento

21 Agosto 2020 / / Interni

Gstaad Mirage, mirror chalet by artist Doug Aitken

Mirage Gstaad, sulle Alpi svizzere, è un’illusione ottica, un miraggio che si fonde e scompare nel mutevole paesaggio circostante

È più che normale vedere uno chalet sulle Alpi svizzere… un po’ meno imbattersi in uno chalet riflettente completamente rivestito di specchi. Mirage Gstaad è in realtà un intervento di Land Art realizzato dall’artista Doug Aitken, un’installazione temporanea nell’ambito del Festival “ELEVATION 1049: Frequencies” che sarà visibile solo per due anni, da Febbraio 2019 fino a Gennaio 2021.

Doug Aitken è un artista californiano che spazia dalla fotografia alla video art, dalla scultura alla live performance fino a interventi architettonici e installazioni site specific. L’artista non è nuovo a questo genere di installazioni; ha già realizzato due precedenti versioni di Mirage nel deserto di Palm Springs nel 2017 e all’interno della State Savings Bank, uno storico edificio di Detroit, nel 2018.

Gstaad Mirage lo chalet a specchio di Doug Aitken sulleAlpi Svizzere

Photo © Torvioll Jashari

La struttura di Mirage Gstaad è modellata sulle case ranch degli anni ’20 e ’30 della California di Aitken, che fondono le idee dell’architetto modernista Frank Lloyd Wright con le tradizionali case ranch del West americano. Questo stile archetipico della casa suburbana americana del XX secolo, riflette tuttavia uno stile diffuso anche sulle Alpi dove questi edifici bassi sono costruiti per resistere alle nevicate.

Un miraggio fra le montagne

Mirage Gstaad è un edificio a un solo piano, completamente rivestito di pannelli di alluminio lucidato a specchio – a parte il pavimento – e riflette nel tempo l’ambiente circostante e le sue infinite variazioni giornaliere, stagionali e meteorologiche, interagendo con il paesaggio e le montagne circostanti in costante mutamento.
All’esterno, il volume della casa sembra quasi scomparire, mimetizzandosi nel paesaggio in una spiazzante illlusione ottica. All’interno, lo spazio è suddiviso in diversi ambienti, tutti aperti verso l’esterno, e il gioco di specchi crea infinite riflessioni che danno vita a un caleidoscopio in movimento di luci e colori. Lo spettatore può tornare a visitare lo chalet in stagioni diverse, con la neve o con i verdi pascoli estivi, sotto il sole o durante un temporale, trovando uno scenario sempre diverso.

Gstaad Mirage lo chalet a specchio di Doug Aitken sulle Alpi Svizzere

Gstaad Mirage lo chalet a specchio di Doug Aitken sulle Alpi Svizzere – Photo © Gstaad Tourism

Gstaad Mirage lo chalet a specchio di Doug Aitken sulle Alpi Svizzere

Photo © Torvioll Jashari

Mirage Gstaad è aperta al pubblico e chiunque può visitarla liberamente raggiungendola con una breve passeggiata a piedi. Ecco la mappa per arrivarci.

 

Gstaad Mirage lo chalet a specchio di Doug Aitken sulle Alpi Svizzere

Photo © Gstaad Tourism

 

• LEGGI ANCHE: CD Art, spettacolari installazioni di Bruce Munro

18 Agosto 2020 / / Design

Danny Heller Pink Cadillac 2020

Danny Heller con la sua pittura ci fa rivivere il sogno della California modernista degli anni ’50 e ’60

Danny Heller è un artista californiano, classe 1982, la cui ispirazione viene direttamente dall’ambiente in cui si è formato. Cresciuto nei sobborghi di Los Angeles ha visto con i suoi occhi ciò che rimaneva della grande espansione urbanistica avvenuta dopo la II Guerra Mondiale. Edifici e ville moderniste dalle architetture inconfondibili, con enormi vetrate e le immancabili piscine, auto dai colori audaci e dalle linee aerodinamiche ispirate allo spazio, le luci dei tramonti dorati. La sua attenzione si focalizza sulla metà del ‘900, un’iconografia retrò che cattura lo stile e l’immaginario degli anni ’50 e ’60 concentrandosi in particolare sull’architettura, il design e la cultura automobilistica. Ambientazioni non solo storiche ma anche personali, luoghi della sua infanzia o legati alla vita della sua famiglia.

“Dipingendo queste scene storicamente e personalmente significative, spero di riconnettermi con un periodo di tempo presumibilmente passato i cui resti esistono ancora. Perché soprattutto in un’epoca che valorizza il cambiamento costante, quando il passato viene demolito per far posto al nuovo, rischiamo di perdere la nostra storia collettiva. Senza su cui ci lasciamo privi di fondamenta su cui costruire il nostro futuro.”
Artist statement

 

Danny Heller painting Palm Springs

Danny Heller si ispira in particolare agli edifici modernisti dell’architetto di Palm Springs E. Stewart Williams

Una pittura fotorealistica rispettosa del passato

Tutto ciò che l’artista dipinge è realmente esistente. Danny gira sempre con una macchina fotografica per immortalare tutto ciò che lo colpisce. Poi sceglie gli scatti migliori, li modifica in Photoshop e li proietta sulla tela per ridisegnarli e successivamente dipingerli.

Lo stile modernista delle architetture, il design innovativo, le automobili dalle forme inconfondibili, piscine, fenicotteri… Giocando con tutti questi elementi l’artista fa rivivere paesaggi e atmosfere dimenticate. Attraverso il suo stile fotorealistico riesce a catturare le luci della California, i colori vividi, il glamour, le atmosfere retrò della metà del secolo scorso, il suo ottimismo, uno stile di vita improntato al relax e all’edonismo riuscendo a cogliere l’intima essenza dei paesaggi californiani.

“I miei dipinti si concentrano principalmente sull’architettura, il design e la cultura automobilistica della metà del secolo in tutta la California. Lavorando in modo fotorealistico, metto in risalto gli elementi di design che hanno reso l’epoca così spettacolare – muri dagli intricati motivi frangisole, le linee dinamiche dei tetti delle case, le pinne di una Cadillac del 1958, piscine a fagiolo – e come si combinano con l’ambiente circostante per creare un ambiente idealizzato. Per me è importante non solo catturare rispettosamente queste icone del design, ma anche comunicare il loro ottimismo e la loro continua rilevanza nella nostra vita quotidiana.”
Intervista su ShoutoutLA

Potete ammirare tutti i lavori di Danny Heller sul suo sito web o sul suo account Instagram.

Danny Heller - Morning lawn flamingo

Morning lawn flamingo

Danny Heller painting modernist California

Floating inner tubes – 2016

Danny Heller painting California

Plymouth on street, 2017

Danny Heller paintings

Caliente evening – 2019

Danny Heller painting 2019

View from the reef – 2019

Danny Heller painting modernist landscapes

Trader Mort’s – 2019

Danny Heller paintings Palm Springs California

Twin palms and pool – 2013

 

• LEGGI ANCHE: California Dreaming: viaggi e avventure nella pittura di Ryan Jones

California Dreaming: viaggi e avventure nella pittura di Ryan Jones

28 Luglio 2020 / / Eventi e Fiere

Fornasetti Theatrum Mundi in mostra a Parma - Locandina

Theatrum Mundi è la grande mostra alla Pilotta di Parma che celebra il genio creativo di Fornasetti fra passato e presente

Ambientata nel Palazzo della Pilotta a Parma, simbolo del potere ducale dei Farnese, la mostra evento su Fornasetti, intitolata “Theatrum Mundi”, è una gioia per gli occhi. La mostra site-specific è nata proprio in relazione agli spazi del complesso monumentale ed è un’affascinante viaggio fra il passato e il presente attraverso oltre mille pezzi di design del celebre atelier milanese.

Fornasetti Theatrum Mundi - Foto © Cosimo Filippini

Fornasetti Theatrum Mundi – Foto © Cosimo Filippini

Piero Fornasetti è stato uno dei maestri indiscussi del design contemporaneo, il cui linguaggio visivo è ancora oggi unico e riconoscibile

La sua eredità è stata raccolta dal figlio Barnaba che porta avanti, ormai da 30 anni, la ricerca artistica ed estetica del padre, rielaborando e attualizzando lo spirito immaginifico, eclettico e ludico che ha reso celebre l’Atelier Fornasetti nel mondo.

Dalla relazione fra le forme classiche degli spazi della Pilotta e il design contemporaneo di Fornasetti nascono nuovi scenari, nuovi significati, nuovi mondi immaginifici.
Un Teatro del Mondo, appunto, in cui vengono messi in scena i temi cari a Fornasetti: le rovine e l’uso del passato come frammento, l’architettura, la musica, le variazioni sul tema, il disegno e la grafica, il sogno e l’illusione, il collezionismo e gli oggetti quotidiani come veicolo di un’arte accessibile a tutti.

Fornasetti Theatrum Mundi - Parma

Cuore dell’esposizione è lo spazio del Teatro Farnese, capolavoro di architettura teatrale seicentesca realizzato sui canoni classici dettati dal filosofo Giulio Camillo sul Theatrum Mundi (da qui il titolo della mostra) ispirati al teatro vitruviano.

“Una rete di rimandi e suggestioni che danno vita a un Teatro del Mondo, nella sua accezione cinquecentesca: una visione enciclopedica del sapere che affida all’immaginazione la facoltà di comprendere, ricostruire e interpretare il mondo. Un’idea profondamente affine alla creatività di Fornasetti. Un vero e proprio viaggio stratificato tra classico e moderno, tra passato e presente.”
Sito web

La mostra, curata in collaborazione con Barnaba Fornasetti, è stata inaugurata subito dopo la fine del lockdown per il Covid 19 e rimarrà aperta al pubblico fino al 14 febbraio 2021.

Theatrum Mundi
Complesso monumentale della Pilotta, Parma
dal 3 giugno 2020 al 14 febbraio 2021

Fornasetti Theatrum Mundi in mostra a Parma

Fornasetti Design Piatti

Variazioni sul tema – Il viso è sempre quello della cantante lirica Lina Cavalieri, “musa” di Piero Fornasetti

Atelier Fornasetti

Atelier Fornasetti

• LEGGI ANCHE: Stilose porcellane bianche e nere di Miri Orenstein