17 Dicembre 2018 / / Blog Arredamento

Se sei giunto fin qui, sicuramente avrai già sentito parlare del futon, il famoso materasso delle tradizioni giapponesi. E adesso vorrai scoprire nel dettaglio di cosa si tratta, e quali sono tutte le sue proprietà. Si comincia col dire che parliamo di una grande alternativa ai materassi tradizionali, dunque quelli di matrice occidentale. Di contro, c’è ancora molta confusione sul futon: alcuni pensano che si tratti di un divano, mentre altri credono che sia un semplice letto senza molle. Pur essendo vere entrambe le cose, in realtà il concetto di futon va ben oltre queste semplici definizioni.

Cosa è il futon?

Potrebbe sembrare una domanda semplice, ma non lo è per niente. Questo per via dei tanti luoghi comuni che gravitano intorno al futon, e non perché la definizione di questo complemento d’arredo sia in sé complicata. Si inizia dalla base, dunque dalla traduzione del termine “Futon”: la parola significa “letto che si arrotola”. Il set completo, stando alle tradizioni del Giappone, contempla la presenza di tre elementi. Si parla dei seguenti:

  • Shikibuton: lo shikibuton è il materasso vero e proprio. Da noi è conosciuto con il termine futon, anche se si tratta parzialmente di un errore. I giapponesi usano infatti questo termine per indicare l’intero bundle del letto, dunque il materasso insieme agli altri elementi.
  • Kakebuton: il kakebuton è il piumino o trapunta che si accompagna allo shikibuton. Si tratta anche in questo caso di una componente inclusa nel set del futon.
  • Makura: il terzo e ultimo complemento incluso nel set del futon è il makura. In questo caso si parla del tradizionale cuscino giapponese, ampio e largo, nonché dotato di una imbottitura in pula di grano saraceno.

Kit tatami e futon

Per quanto concerne il materasso (futon o shikibuton), è bene aggiungere sin da subito che la sua imbottitura è basata prettamente sul cotone vergine cardato. È un elemento che lo rende naturale al 100%, data la totale assenza di fibre di natura artificiale. Inoltre non è presente un solo strato di cotone ma diversi strati, utili per renderlo più morbido. È chiaro che esistono comunque delle differenze fra i futon giapponesi e quelli pensati per il mercato occidentale. La differenza viene data dallo spessore: massimo 6 centimetri per i primi, almeno 8 centimetri per i secondi (fino a superare i 13 cm). Lo spessore maggiore dei futon per l’Occidente viene giustificato dall’esigenza di avere un materasso più morbido, rispetto a quelli made in Japan.

Il futon: letto o divano?

Il futon, in Giappone, viene considerato come un vero e proprio materasso. Di solito, questo materasso arrotolabile viene usato in combinazione con il tatami, ovvero la tipica stuoia in paglia di riso giapponese. Il tatami più il futon danno vita alla struttura del letto usata per millenni nel Sol Levante. Qui da noi, la situazione è un po’ diversa, innanzitutto perché lo shikibuton e il kakebuton non vengono utilizzati. E poi perché è possibile sfruttare la combinazione fra futon e tatami per creare un vero e proprio divano-letto.

Poltrona Kanto

Ciò avviene usando due tatami e due futon, in questo modo: il primo tatami viene usato come schienale per il divano, mentre il secondo come basamento. Fatto questo, si prende il primo futon e lo si dispone sulla base, mentre il secondo andrà collocato lungo lo schienale del divano-futon. Come puoi vedere, questi due complementi d’arredo danno la possibilità di creare un comodissimo divano-letto. È una soluzione che si presta soprattutto per le camere con una scarsa metratura a disposizione.

Differenze fra futon occidentali e orientali

Poco più sopra abbiamo visto come i futon per il mercato nostrano siano più spessi dei cugini giapponesi. Come detto, si tratta solamente di una questione di comodità, perché le nostre schiene non sono abituate ad uno spessore così basso. Va però aggiunto che esistono anche altre differenze, soprattutto per quanto riguarda l’imbottitura. I nostri futon, infatti, alternano gli strati in fibra di cotone con alcuni strati in lattice.

Letto giapponese

Così facendo, si mantiene il carattere eco-friendly del futon, ma si aggiunge ulteriore morbidezza. Un altro materiale spesso usato per i futon occidentali è l’eco-lana, insieme alle crine di cavallo e alla fibra di soia o di cocco. Per via del maggiore spessore, poi, il materasso non può essere più arrotolato: cosa che invece è possibile fare con i futon giapponesi, in quanto decisamente più sottili dei nostri.

Tutte le proprietà del futon

A questo punto è lecito farsi una domanda: perché si dovrebbero sostituire i materassi tradizionali con i futon giapponesi? Le risposte possono essere diverse, e partono in primo luogo dalla bellezza di un complemento ideale per il design della camera da letto. In special modo quando viene utilizzato in combinazione con il già citato tatami. Poi è ovvio che i vantaggi di un futon vanno ben al di là di una mera questione estetica. Questo per via del fatto che i materassi di tradizione giapponese fanno molto bene alla salute. Intanto perché il futon è totalmente naturale, quindi non provoca allergie né dermatiti, a meno di non essere allergici al cotone. Poi fa bene anche alla schiena, in quanto si adegua alle forme della colonna vertebrale di chi lo usa.

Il futon, inoltre, è un materasso particolarmente traspirante e dotato di un’altra specifica interessante: non consente agli acari di sopravvivere sul materasso, quindi è una soluzione perfetta per chi è allergico. Fra le altre proprietà del futon troviamo il suo ruolo come vero e proprio conciliatore del sonno: rispetto ad un materasso tradizionale non possiede alcuna molla al suo interno, di riflesso evita ai campi magnetici di disturbare il nostro ciclo circadiano. È bene chiudere specificando che sul mercato esistono anche delle versioni del futon con le molle. Sono da evitare, perché si tratta semplicemente di riedizioni dei canonici materassi occidentali.

14 Dicembre 2018 / / Blog Arredamento

Anche l’Italia sceglie i tatami, scoprendosi grande appassionata di questa soluzione tutta orientale. In fondo si parla di un complemento d’arredo dalle tradizioni molto antiche, ancora oggi facente parte della quotidianità delle famiglie giapponesi. Eppure anche le nostre non sono rimaste impassibili di fronte a questa vera e propria alternativa al letto. Alternativa per noi, perché in realtà – per secoli – il tatami è stato uno dei grandi protagonisti delle case del Sol Levante. Di riflesso, oggi ti spiegheremo cos’è il tatami e perché potrebbe diventare una soluzione interessante anche per la tua abitazione.

Cos’è il tatami e quali sono le sue caratteristiche

Spesso sentiamo parlare di tatami, perché oggi questo complemento è diventato un grande protagonista delle ultime tendenze in fatto di interior design. Altrettanto spesso, però, ci troviamo di fronte ad un grande punto interrogativo, chiedendoci di cosa si tratti esattamente. Ebbene, il tatami altro non è che una stuoia realizzata in paglia di riso, rifinita con un intreccio del medesimo materiale e poi bordata con delle fettucce di tessuto, di solito nere o rosse. La composizione del tatami merita comunque un approfondimento: nella fattispecie, all’interno di questa stuoia si trova un’imbottitura a base di paglia di riso non al “naturale”, ma trattata tramite la pressatura e la tritatura. Per quanto concerne la rifinitura esterna, come detto può essere realizzata grazie all’intreccio della paglia di riso, o in alternativa con un intreccio in giunco. Infine, le fettucce laterali possono essere fatte in lino o in cotone.

Le misure dei tatami giapponesi tradizionali

Il tatami è un pannello che in Giappone, da sempre, viene utilizzato non solamente come pavimento ma addirittura come unità di misura. Al punto che, ancora oggi, è il numero dei tatami a definire la grandezza di una camera. È ad esempio possibile parlare di camere da 8 tatami o da 6 tatami, proprio perché le suddette vengono misurate grazie al numero di queste stuoie. A tal proposito, è giusto passare alle dimensioni del tatami, partendo però da una premessa: ad oggi esistono alcuni siti web che consentono di ordinare i tatami personalizzati, con le misure desiderate dal cliente (vedi i prodotti di bio arredamento su viverezen.it).

In verità, in Giappone i tatami hanno delle misure ben definite: si parla di 85 centimetri per la base e 170 centimetri per l’altezza. Per quanto concerne lo spessore, invece, un tatami classico viene realizzato a partire da 5,5 cm. È chiaro che esistono comunque delle versioni con misure differenti, sia per quanto concerne base e altezza, sia per lo spessore. Ad ogni modo, per via della sua natura, un tatami giapponese possiede quasi sempre le misure standard riportate poco sopra. Ciò che invece potrebbe essere diverso è il metodo usato per fabbricare questi pannelli, per via di una serie di varianti regionali. A cambiare è il sistema usato per l’intreccio, ma anche le decorazioni apposte sulla stuoia.

Tatami tradizionali giapponesi

Il tatami come alternativa al letto

Finora abbiamo parlato del tatami come di pannelli usati per comporre i pavimenti delle stanze giapponesi. Questa è solo la prima sfaccettatura appartenente a queste stuoie, perché in realtà il loro scopo è duplice. Va infatti aggiunto che qui in Occidente il tatami non viene utilizzato per comporre le pavimentazioni delle stanze. C’è chi lo fa, ma si tratta di casi molto isolati. Al contrario, un gran numero di italiani ha scoperto tutta la bellezza del tatami come soluzione alternativa al letto. Chiaramente si parla di una soluzione ancora una volta ereditata dal Giappone, visto che anche nella terra del Sol Levante il tatami è stato usato in questo modo (e continua ad esserlo).

La proposta è la seguente: sostituire il classico letto in doghe con il tatami, usando dunque quest’ultimo come base per collocare il materasso. Un’accoppiata perfetta, a dirla tutta, sarebbe la combinazione tatami più futon, ovvero il tradizionale materasso arrotolabile giapponese. I motivi per i quali vale la pena di provare questa soluzione alternativa li vedremo più avanti. Qui, invece, è bene sottolineare tutto il potenziale estetico di questa scelta. La ragione è data dal fatto che il tatami possiede un fascino unico nel suo genere, e si presta alla composizione di un arredo speciale e dal gusto prettamente orientale. Non è un caso che le suddette stuoie, insieme al futon, rappresentino una passione di molti esperti che si occupano di interior design per professione.

Perché dovresti scegliere il tatami?

In primo luogo per una questione di stile, dato che le stuoie in paglia di riso consentono di dare un tocco tutto made in Japan alla tua camera da letto. Si tratta di un elemento a dir poco essenziale, se il tuo obiettivo è quello di creare un ambiente votato alla filosofia di matrice Zen. Dunque una casa che possa permetterti di sentirti a tuo agio, rilassato e orientato alla cultura green tipica di queste correnti di arredo. Sì, perché il futon è interamente realizzato con materiali eco-sostenibili, dunque non fa bene solo al design ma anche alla natura.

Ovviamente esistono altri motivi che dovrebbero spingerti all’acquisto di un tatami come alternativa al letto tradizionale. Questi motivi si trovano celati fra i vari strati di paglia di riso, contenuti all’interno della struttura della stuoia. Nello specifico, durante il processo produttivo del tatami viene incapsulata dell’aria all’interno di questi strati. Ciò rende il pannello un ottimo isolante, sia in termini acustici che termici, perché l’aria dentro al tatami non viene influenzata dalle temperature esterne. In sintesi, la stuoia in inverno appare calda e confortevole, mentre durante il periodo estivo risulta fresca e piacevole. Fra le altre cose, il tatami emana una fragranza naturale dal forte potere rilassante, quindi aiuta anche a conciliare il sonno. Infine, il tatami è addirittura in grado di purificare l’aria degli ambienti domestici.

Conclusioni

Oggi ti abbiamo spiegato cos’è e perché scegliere un tatami: una questione che tocca il tema dello stile e dell’arredo, ma che riguarda anche la comodità e la salubrità della casa. Queste stuoie in paglia organica di riso, quindi, rappresentano una soluzione ideale per chi cerca un’alternativa al classico letto con le doghe. E anche per chi vorrebbe portarsi a casa un po’ di Giappone.

9 Agosto 2018 / / Stili

Sin da quando ero una ragazzina l’Oriente mi ha affascinata e incuriosita.

Indubbiamente per la sua cultura, usanze e tradizioni così differenti dalla mie, ma in modo particolare per il gusto armonico ed estetico, tipico e ben radicato di quel mondo tanto lontano e misterioso.HOME DECOR: ISPIRAZIONI DALL'ORIENTE!

Chi di noi non ha desiderato in casa propria una lampada in carta di riso o le tipiche bacchette con bicchierini e bollitore per il tè da utilizzare o semplicemente da esporre come accessorio?

Questo è sicuramente l’ inzio per chi vuole sperimentare un arredo di ispirazione orientale.

Arredare la propria abitazione in questo stile significa ricreare negli ambienti un’ atmosfera suggestiva ed esotica con l’obiettivo di ottenere un design d’interni equilibrato e armonioso.

I complementi hanno solitamente linee essenziali che rimandano all’ordine e alla compostezza. I colori possono variare, ma quelli neutri offrono sicuramente maggiori sensazioni di benessere e relax, tipici della tradizione orientale.

I materiali predominanti sono quelli naturali, legno, bambù e rattan e solitamente vengono lasciati allo stato neutro.

HOME DECOR: ISPIRAZIONI DALL'ORIENTE!Tuttavia troviamo maggiori soluzioni di splendidi mobili colorati e laccati in varie tonalità.

HOME DECOR: ISPIRAZIONI DALL'ORIENTE!HOME DECOR: ISPIRAZIONI DALL'ORIENTE!HOME DECOR: ISPIRAZIONI DALL'ORIENTE!

Per le pareti esistono infinite soluzioni di carta da parati con disegni di tipo floreale o a soggetto naturalistico. Gli accessori consistono in qualche vaso di fiori recisi o una lampada dalla luce intima e calda o da vasellame tradizionale.  HOME DECOR: ISPIRAZIONI DALL'ORIENTE!HOME DECOR: ISPIRAZIONI DALL'ORIENTE!

15 Maggio 2018 / / ChiccaCasa

Ultimamente provo grande curiosità nei confronti delle abitudini domestiche di terre lontane. É interessante sapere come vivono le persone nel mondo. Cosa bevono al posto del caffè, dove dormono o quali sono i loro modi di condividere un pasto o una pausa relax. 

In particolare, mi sono documentata sulle abitazioni giapponesi, anche in occasione della stesura del post sullo stile Japandi.

Ho scoperto un sacco di cose super interessanti, che mi hanno fatto esclamare “Lo voglio anche’io!” e “Perché non ci ho mai pensato?”.
Alcune idee mi hanno lasciata letteralmente a bocca aperta, per questo ho sentito il bisogno di condividerle con te!

Ecco una serie di soluzioni geniali che i giapponesi usano in casa. Ne vedrai delle belle!


NOREN

I noren sono tende divisorie utilizzate per separare gli ambienti interni oppure appese sulla porta d’ingresso. Sono composte da due o più strisce di tessuto per facilitarne l’attraversamento.
Spesso vengono usate davanti ai negozi, provviste del logo dell’attività commerciale oppure di ideogrammi.
Originariamente erano in canapa e lino, dipinte a mano.
Ora ne esistono anche in materiali sintetici o in cotone e nella maggior parte dei casi sono stampati meccanicamente.
La tessitura delle stoffe è ben visibile ed i disegni sono illustrazioni anzichè asettici loghi. Io le trovo meravigliose! Sarei molto tentata di entrare in un negozio se ad attendermi ci fosse un noren.



KOTATSU
Un’invenzione geniale per la pennichella di fine pasto Il kotatsu è un tavolo basso coperto da una tovaglia di tessuto pesante. La base del tavolo è riscaldata! Questo vuol dire che puoi mangiare con le gambe al calduccio e che puoi schiacciare un pisolino dopo pranzo senza neanche allontanarti da tavola. La tovaglia si trasforma in copertina e tu, puoi infilarti sotto il tavolo per restare al caldo.



FUROSHIKI

I furoshiki sono dei contenitori ottenuti annodando una porzione di stoffa. Hanno la stessa funzione dei sacchetti, ma sono molto più trendy e molto meno inquinanti.
Possono essere usati per trasportare cibi, vestiti e molto altro. Spesso equivalgono ad un pacchetto regalo, altre volte sono impiegati come porta pranzo. Possono essere decorati con rami, fiori e ninnoli per garantire l’effetto wow a chi li riceve. A seconda della forma di ciò che deve contenere esistono pattern per realizzare furoshiki. Non sono bellissimi?




ZAFU E ZABUTON
Lo zabuton, come lo zafu, è un cuscino basso utilizzato per sedersi sui pavimenti in tatami oppure per la meditazione Zen. Ne esistono di diverse forme. Lo zabuton è rettangolare o quadrato, mentre lo zafu è tondo. Viene utilizzato anche per sedersi attorno all’irori.



IRORI
Immagina un camino orizzontale. Sembra strano, ma in Giappone è possibile, anche se è raro da trovare ormai. Un irori è costituito da una nicchia quadrata incassata nel pavimento. Una lastra di pietra la riveste e su di essa viene acceso un fuoco per scaldare l’ambiente oppure per cucinare. In quest’ultimo caso, in corrispondenza dell’irori c’è un gancio sospeso che pende dal soffitto e sorregge una pentola sul fuoco. Ci si siede tutti intorno all‘irori su zafu e zabuton.


KAMIDANA
Un kamidana è un tempio in miniatura che ha la funzione di altare religioso.
Va posizionato su una mensola per celebrare gli dei, pregare ed offrire loro doni quali acqua, riso, sakè e sale. Il suo aspetto è visivamente impeccabile. Nessun elemento barocco, solo una discreta riproduzione in legno chiaro circondata da elementi minimal.
La tradizione vuole che ogni mattina sia acceso dell’incenso davanti al kamidana.



Questi sono solo alcune delle cose inusuali (per noi occidentali) che si trovano nelle case giapponesi. Io le trovo a dir poco geniali!

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SCANDI + JAPANESE: JAPANDI STYLE


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17 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese

Tutti sappiamo quanto dormire bene sia fondamentale per la salute. Un riposo profondo e indisturbato ci aiuta a ricaricarci per poter affrontare al meglio i mille impegni della giornata. Ciò che più influenza la qualità del sonno sono naturalmente il letto e il materasso. Dunque è importante sceglierli con attenzione. 

Per molti l’acquisto del letto e del materasso può rappresentare una vera e propria impresa! È facile confondersi nella miriade di possibilità che offre il mercato: letti con reti fisse o motorizzate, a doghe o a molle, le diverse dimensioni, altezze e tipologie, materassi in memory, in lattice, con molle libere o, come va di moda adesso, insacchettate. 

Orientarsi nel vasto mondo del letto diventa difficile, non è sempre facile valutare se un prodotto è realmente valido e in grado di portare benefici alla nostra salute.

Per gli amanti dello stile orientale, in questo articolo vogliamo parlarvi dei vantaggi nello scegliere di acquistare un tradizionale letto giapponese completo di tatami e futon.

In Giappone si è soliti dormire su un materasso futon con imbottitura in puro cotone (o lana per i più benestanti) poggiato direttamente a terra sopra un pavimento di tatami, delle spesse stuoie in paglia di riso intrecciata. Le tradizionali case giapponesi sono per lo più abitazioni molto piccole con stanze destinate a più funzioni. Molto spesso, infatti, la stanza dedicata al riposo notturno di giorno viene utilizzata per altri scopi: di notte i futon vengono srotolati a terra per dormire e, al risveglio vengono arrotolati e riposti in capienti armadi per liberare la stanza per le consuete attività giornaliere. 
Naturalmente da noi le abitudini sono completamente diverse, così abbiamo adattato lo stile giapponese alle nostre esigenze, collocando tatami e futon in una struttura letto leggermente rialzata da terra. Ma quali sono i vantaggi di un letto giapponese?

Il materasso futon dona molto sostegno al corpo

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese
Il tradizionale materasso giapponese è composto da composto da un’imbottitura di puro cotone naturale a strati. Si tratta di un materasso piuttosto rigido che permette di mantenere una corretta postura durante la notte per un riposo salutare. L’imbottitura fitta e compatta dei futon previene infatti l’infossamento del corpo ed evita che si crei una pressione eccessiva sulle vertebre, le spalle e il bacino.
Per alcuni il classico futon giapponese può risultare un pò troppo duro, ecco perchè sono state sviluppate soluzioni innovative che contengono strati di lattice o memory foam a base di sostanze naturali come la soia o l’aloe. 
Grazie a questi accorgimenti il moderno materasso futon risulta così più morbido e confortevole, si adatta meglio al nostro corpo garantendo un sonno profondo e il massimo riposo. Inoltre, essendo di origine vegetale, il cotone non contiene grassi animali che favoriscono la presenza di acari e batteri mentre il lattice è noto per avere un ‘attività germicida, battericida e funghicida, caratteristiche fondamentali per avere un prodotto altamente igenico.

Un buon sito dove trovare il materasso futon che meglio si adatta alle proprie esigenze è Arpel Arredamenti NaturaliSpecializzato nella vendita di arredamenti in stile giapponese, Arpel propone una vasta gamma di futon in puro cotone o lana vergine, ma anche futon con imbottiture di cotone e lattice o fibra di cocco. 

Il tatami aiuta a rilassare corpo e mente

Sebbene siano in molti a lasciarsi affascinare dallo splendido intreccio di paglia del tatami giapponese, non tutti ne conoscono i benefici.

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese
La paglia organica di riso e giunco di cui sono fatti i tatami emana un gradevole profumo naturale che ci avvolge con dolcezza e rilassa la mente. Tra gli strati di paglia e giunco c’è dell’aria, isolata all’interno del tatami, che non è influenzata dalla temperatura esterna. Per questo motivo un tatami risultafresco d’estate e caldo durante l’inverno. Il tatami contribuisce a creare un ambiente di vita sano, purifica l’aria e mitiga il clima degli ambienti abitati. Grazie alla loro moderata elasticità, i tatami sono la base d’appoggio perfetta per i materassi al posto delle classiche doghe.
I tatami sono molto resistenti all’usura e hanno lunga durata. Per la loro manutenzione si consigli a l’uso dell’aspirapolvere e di un panno leggermente umido.


I letti giapponesi sono completamente naturali e privi di sostanze nocive 

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese

Un vero letto giapponese è costruito in legno naturale senza l’impiego di viti o colle in quanto assemblato attraverso uno speciale sistema di giuntura ad incastro del legno. Prima ancora dell’invenzione delle viti infatti, i giapponesi hanno sviluppato tecniche per unire il legno con sistemi di incastro molto avanzate ed intricate. Ogni artigiano custodiva gelosamente le proprie tecniche elaborate nel tempo e si tramandavano solo all’interno della propria famiglia. Grazie a questa tecnica si realizzano dei letti molto robusti e l’assenza di viti o altre parti metalliche ci permette di migliorare la qualità del sonno.


Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese

I letti giapponesi sono inoltre privi di qualsiasi tipo di sostanza nociva in quanto realizzati in legno naturale non trattato, oppure finito con sostanze ecologiche come l’olio, la cera o impregnanti naturali a base d’acqua che proteggono il legno senza coprire completamente la sua venatura e profumo.
Scegliendo un letto giapponese creerete dunque un vero e proprio angolo zen nella vostra casa, in grado di favorire il benessere psicofisico

10 Ottobre 2016 / / Design

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Le illustrazioni di Ryo Takemasa dipingono un paesaggio giapponese pieno di colori e di piccoli dettagli che danno vita a scene di vita quotidiana vive e vibranti

Ryo Takemasa è un giovane illustratore giapponese grande appassionato di viaggi che ha realizzato numerose serie illustrando la vita metropolitana in città come Parigi, Londra, Tokio. Altrettanto suggestive sono le sue illustrazioni sul paesaggio giapponese. Illustrazioni minimaliste dal tratto geometrico, preciso e nitido e dalle campiture colorate rese più interessanti grazie alle texture delicate. Questo artista ha la grande abilità di cogliere lo spirito e l’atmosfera dei luoghi grazie a una grande quantità di dettagli e particolari che arricchiscono le sue tavole.

ryo takemasa illustratore paesaggio giapponese

Ryo Takemasa illustra il paesaggio giapponese in una grande varietà di situazioni, nelle infinite variazioni di colore e di luce dovute alle ore del giorno e alle stagioni: il verde dei prati, il giallo delle foglie che cadono in autunno, l’esplosione del rosa durante la fioritura dei ciliegi o il bianco delle cime innevate delle montagne, con inquadrature insolite per scene di vita vive e vibranti. Lo stile retrò, le forme geometriche e un grande uso delle texure rendono le sue illustrazioni molto particolari e distinguibili.

Ryo Takemasa è nato a Tokyo nel 1981. E’ laureato alla Musashino Art University ed è membro della Tokyo Illustrators Society. Lavora dal 2010 come freelance realizzando illustrazioni editoriali per libri, riviste e pubblicità. Le illustrazioni di Ryo Takemasa richiamano alla mente la tradizione giapponese dell’Ukiyo-e, le stampe artistiche su carta fatte attraverso un tornio di legno che di solito raffiguravano proprio la vita nelle città o il paesaggio giapponese.

ryo takemasa illustrazione di paesaggio giapponese

illustrazioni ryo takemasa paesaggio giapponese

illustrazioni ryo takemasa paesaggio giapponese

illustrazioni di paesaggio giapponese

illustrazioni di paesaggio giapponese ryo takemasa

ryo takemasa paesaggio giapponese illustrato

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8 Ottobre 2016 / / Decor

Il negozio Muji in Corso Buenos Aires a Milano ha organizzato un ciclo di workshop, tutti dedicati all’uso creativo della carta washi. Ho partecipato al primo, dove l’oggetto da lavorare è stato il ventaglio in bambù e carta, usato in Giappone oltre che nel modo classico anche in cucina per raffreddare il riso durante la preparazione del sushi. 

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Tutto il materiale fornito dal negozio è arrivato direttamente dal Giappone (non si trova nei negozi italiani purtroppo!). Le carte erano davvero bellissime, con tanti colori e tante fantasie tipicamente japan. Il lavoro consisteva nel tagliare e incollare la carta sul ventaglio per creare effetti decorativi.

Ecco i miei due uchiwa creati durante il workshop!

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Mi sono già iscritta al workshop del 13 novembre dove lavoreremo sul wrapping giapponese! Non vedo l’ora!

Archiviato in:INSPIRATIONS

19 Settembre 2016 / / Decor

dettagli home decor

Per aggiungere un tocco zen ai nostri interni, Murals Wallpaper lancia una raffinata collezione di carta da parati ispirate proprio al Giappone.
Oriental Glamour è una linea elegante, colorata e dai motivi floreali, perfetta per chi desidera ricreare la giusta atmosfera giapponese, decorando una o più pareti di casa.

dettagli home decor
Facili da applicare e da rimuovere, le carte da parati Oriental Glamour di Murals Wallpaper sono disponibili su misura al costo di € 29,92 al metro quadrato.

Per maggiori informazioni www.muralswallpaper.com

19 Settembre 2016 / / Design

dettagli home decor

Per trasformare la vostra casa in un angolo di Oriente dal delicato fascino esotico basta davvero poco e qualche piccolo consiglio. Come per altri stili di arredamento, anche per quello giapponese ci sono dei veri e propri must-have che potete seguire per ricreare quella magica atmosfera orientale

Ecco i nostri consigli sui Must have per un arredamento in stile giapponese.
Le porte scorrevoli Shoji
Il primo elemento per portare un po’ di Oriente nella vostra casa sono le tipiche porte scorrevoli Shoji. Sono porte realizzate in legno e rivestite in carta di riso, che vengono utilizzate in Giappone per dividere gli ambienti. Il rivestimento in carta di riso consente alla luce di diffondersi in maniera naturale all’interno della stanza, mentre l’elegante apertura a scorrimento, permette di mantenere i passaggi aperti e luminosi senza invadere lo spazio circostante la porta. Se volete adottare questa soluzione in casa, date un occhio alle porte scorrevoli Shoji di Arpel, un produttore Italiano di arredamenti moderni in stile giapponese.
dettagli home decor

Il pavimento di Tatami
Per una casa in stile giapponese ispirata alle usanze e tradizioni nipponiche, non potete di certo farvi mancare il pavimento di Tatami. In Giappone ogni pavimento è per tradizione rivestito da Tatami: si tratta di stuoie di paglia di riso intrecciata e pressata che vengono accostate l’una all’altra per ricoprire l’intero pavimento con un incastro perfetto. La paglia intrecciata emana un gradevole aroma e offre anche un piacevole senso di comfort che massaggia la pianta del piede quando vi si cammina sopra, rigorosamente a piedi nudi.
dettagli home decor

dettagli home decor

Il Futon
Il Futon è il tipico materasso Giapponese, che negli ultimi anni si è ampiamente diffuso anche in Occidente come sinonimo di benessere e salute. In Giappone solitamente, le case non sono divise in stanze separate, per cui è tradizione stendere il Futon direttamente sul Tatami per dormire la notte, mentre di giorno viene piegato per consentire di sfruttare la stessa stanza per altri scopi.
dettagli home decor
Il Futon, oltre a donare un certo fascino all’abitazione, è quindi considerato anche un materasso molto pratico che non rappresenta un elemento di arredo fisso nella stanza da letto, e che consente di sfruttare nella maniera migliore possibile lo spazio all’interno della casa.
dettagli home decor
I vasi di bambù
Se volte impreziosire anche gli angoli della vostra casa, allora non potrete di certo farvi mancare gli eleganti vasi di bambù thailandesi. Questi vasi sono completamente realizzati a mano da artigiani specializzati secondo antichissime tradizioni orientali. I loro preziosi decori e i materiali naturali con cui sono realizzati regaleranno un tocco di raffinatezza a ogni stanza.
dettagli home decor

Le lampade in carta di riso
Un elemento immancabile per illuminare alla perfezione una casa in stile giapponese sono le lampade in carta di riso. Grazie alla texture leggermente trasparente della carta di riso, diffondono la luce in maniera tenue e soffusa in grado di illuminare con grande romanticismo ogni angolo della vostra casa.
dettagli home decor

Il giardino zen
Il giardino zen – karesansui in giapponese – sè un tipo di giardino secco nato secoli fa nei monasteri zen per favorire la preghiera e la meditazione dei monaci. Oggi, in occidente sono sempre più diffusi i mini giardini zen composti da sabbia, sassi e acqua, la cui cura quotidiana permette di aumentare i sentimenti di serenità e armonia. Essendo dei “mini” giardini possono essere facilmente inseriti in qualsiasi casa, senza per forza disporre di un ampio spazio da dedicargli. Ad esempio, l’azienda Arpel realizza pavimenti di tatami su misura dotati di un’isola in legno perfetta per ospitare il vostro giardino zen e ottenere un risultato finale davvero suggestivo.
dettagli home decor

Il Bonsai
Un tocco di natura è un altro elemento da inserire assolutamente nel vostro arredamento in stile giapponese. In Oriente, il Ginepro bonsai è una delle piante più diffuse e i grandi maestri giapponesi gareggiano da secoli tra di loro in prestigiose esposizioni di questi esemplari. Il Ginepro infatti, è un Bonsai che permette di creare forme davvero particolari, sconosciute agli altri tipi di piante. Inoltre, è assai resistente e molto facile da mantenere in casa, anche per i principianti del pollice verde.
dettagli home decor

Il servizio da tè in porcellana
Per immergervi totalmente nella cultura giapponese, non potrà mancare infine, il servizio da tè in finissima porcellana per celebrare l’antica cerimonia giapponese “cha no yu”  o più semplicemente per offrire una tazza di tè ai vostri ospiti in vero e proprio stile orientale.
dettagli home decor

Lasciatevi conquistare dall’intrigante fascino dell’Oriente e arredate la vostra casa in stile giapponese con questi accessori irrinunciabili: armonia e benessere saranno i vostri nuovi coinquilini.

18 Settembre 2016 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

L’architettura leggera tipica del Giappone unita alla tradizione nordica del legno ha dato vita ad un interno  semplice e raffinato.

La semplicità dei materiali, le linee pulite di mobili e complementi,  ben calibrati alle diverse sfumature di blu e grigio presenti in tutta la casa, sono in perfetta armonia e donano allo spazio una piacevole sensazione di relax.

dettagli home decor
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dettagli home decor
dettagli home decor
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dettagli home decor
dettagli home decor
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