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Come tenere in ordine i cavi elettrici

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

In casa si sa: ci vuole ordine. Nelle nostre abitazioni di oggi, la presenza di dispositivi elettronici, però, rende questo compito ancora più arduo. Televisione, PC, Tablet, Caricatore del computer, sono tutti dotati di fili più o meno lunghi. I cavi elettrici sono i più difficili da mantenere in ordine, ma aguzzare l’ingegno e la fantasia può aiutare a trovare delle soluzioni originali e pratiche.

Chiaramente, dato che i consigli che ti daremo prendono in considerazione delle soluzioni che tendono ad essere permanenti, sarebbe meglio se prima di adottarle, tu ti dedicassi alla pulizia dei fili.

Una volta puliti i fili ed eliminata del tutto la polvere, ecco di cosa dovrai dotarti:

  • Etichette plastificate;
  • Pennarello indelebile;
  • Pinze da ufficio;
  • Fermacavi in velcro o in alternativa, fascette da elettricista.

Le etichette plastificate ti occorrono per individuare più velocemente i fili corrispondenti ai rispettivi dispositivi elettronici. In questo modo non rischierai ogni volta di impazzire per comprendere quali cavi elettrici puoi staccare e quali no.

Ricordati che i cavi elettrici non vanno mai aggrovigliati, poiché i fili all’interno potrebbero spezzarsi. Bisogna sempre tenerli allungati ed evitare che si attorcigliano tra loro.

Cavi elettrici: scegliere sempre i migliori e mantenerli in ordine con fantasia

Ci sono tanti modi per mantenere i cavi elettrici in ordine, con fantasia e originalità.

  • Cover in legno dove riporre tutti i fili. Può anche essere colorata;
  • Contenitore di plastica lucida;
  • Portachiavi usb a forma di animale domestico;
  • Calzino colorato per vestire le gambe della scrivania, all’interno del quale riporre i fili;
  • Guaina tessile universale;
  • Fermacavi in pvc.

Oltre queste soluzioni contenitive dei fili, puoi anche optare per abbellire i fili con delle decorazioni, a mo’ di rami. O ancora, puoi scegliere dei fermacavi da parete, lungo quali far scorrere i fili, evitando così che tocchino il pavimento.

Altro consiglio importante riguarda la scelta dei cavi elettrici, questa va sempre fatta tenendo conto della qualità che si sta acquistando. In molti preferiscono comprare i cavi elettrici a poco prezzo, pagandone poi dannosamente le conseguenze.

Opta sempre per dei cavi elettrici di qualità, come quelli che trovi su CMT – lo shop dedicato tutti ai materiali elettrici. Scopri tutti i prodotti dedicata alla fornitura e la cura dei materiali tecnologici.

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Illuminazione camera da letto: cosa mettere sui comodini e come illuminare il letto

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Le luci in camera da letto vengono spesso sottovalutate applicando un’unica fonte luminosa centrale.

L’illuminotecnica di oggi punta invece alla creazione di punti luce focalizzati su aree distinte, caratterizzati da una diversa disposizione (a terra, a soffitto, a parete, da tavolo), dalla varietà delle lampade utilizzate (lampadari, plafoniere, applique, lampade da tavolo, faretti, led, piantane) e dal tipo di illuminazione (diretta, indiretta, mista).

Una delle aree fondamentali da illuminare come si deve è quella ai lati del letto: qui vanno le abat jour, ausilio indispensabile quando si tratta di creare una zona di illuminazione rilassante e soffusa.

Se l’abat jour (che significa lampada con paralume) non fa per te perché hai bisogno di un’illuminazione più diretta, allora dovrai valutare delle lampade da lettura, delle applique a parete oppure lampade o faretti a soffitto.

Qui trovi consigli e idee per illuminare la tua stanza, in particolare la zona del letto.

Definire i punti luce in camera

Prima di scegliere abat jour e lampade chiediti se in camera da letto vuoi una sensazione di abbraccio sensoriale, o preferisci la fredda nitidezza di sfumature blu e bianco-azzurre.
La risposta che ci immaginiamo è: camera da letto, luogo di relax e intimità…quindi bagno di luce calda e poco intensa!

La risposta è corretta, ma attenzione perché la camera si compone di varie zone che andranno illuminate in maniera diversa. Ricordiamo inoltre che la luce calda non è per forza di colore giallo / arancio ma può essere bianca e naturale.

Come nelle altre stanze della casa avrai bisogno di:

  • luce centrale generale, di solito un lampadario o una plafoniera, per fruire armoniosamente di tutta la stanza durante le attività giornaliere (vestirsi, riordinare, pulire, rifare il letto)
  • sorgenti luminose localizzate da progettare in base a specifiche esigenze (luci d’atmosfera per rilassarsi a letto, nitide per leggere, focalizzate per illuminare l’armadio o il mobile toeletta per il trucco, lampade da scrivania se presente una zona studio, luci notturne se ti alzi la notte)

Prima di tutto quindi pensa ai tuoi bisogni, poi scegli il calore delle lampadine ed infine i modelli di lampada.

Se hai un letto particolare o una libreria, se sei una persona creativa, se siete una coppia giovane a cui piacciono ambienti informali, potreste semplicemente volere delle luci decorative o colorate!

Come illuminare il letto: abat jour, lampada da lettura o d’atmosfera?

Nell’area dedicata al riposo è necessario predisporre un’illuminazione naturale e calmante, con lampadine preferibilmente a luce calda. I più moderni led possono essere scelti a luce calda (< 3300 K), fredda (> 5300 K) o neutra (3300-5300 K).

Una volta scelta la temperatura di colore che meglio si adatta alle vostre esigenze e gusti, sarà il momento di scegliere come illuminare la zona notte.

Scegli un abat jour con paralume se vuoi un’illuminazione soffusa e diffusa. I modelli a disposizione sono veramente tantissimi e sono pensati per adattarsi a qualsiasi stile. Sono elementi funzionali e d’arredo che contribuiscono alla decorazione della camera da letto.
I modelli di abat jour in commercio sono molteplici e per tutti i gusti: moderne, di design, shabby chic, in legno, in cristallo, in ferro battuto, in pietra, in plastica.

Prima di acquistarle decidi anche il tipo di accensione di cui hai bisogno.
Potresti volere una semplice presa di corrente in corrispondenza del comodino a cui collegare il cavo dell’abat jour e quindi accenderla e spegnerla dall’interruttore integrato (detto a filo, a slitta o volante).
Oppure potresti voler accendere le lampade da comodino da uno o più interruttori a muro, ad esempio dall’interruttore centrale che controlla anche il lampadario o i faretti. In questo secondo caso dovrai prevedere l’intervento dell’elettricista.

Se la luce di fianco al letto ti serve per leggere potresti valutare una lampada da lettura con luce direzionale oppure un’applique a parete con braccio regolabile e orientabile.

Molto di moda sono anche le sospensioni a soffitto con filo lungo e lampadina nuda. Una scelta di tendenza esteticamente vincente che però a lungo andare potrebbe rivelarsi non particolarmente funzionale.

L’abat jour nella cameretta dei bambini

Se progettata bene la luce ci aiuta in ogni momento della vita domestica, senza dimenticare che la corretta illuminazione permette di non sforzare gli occhi quando leggiamo, guardiamo la tv o stiamo davanti al pc. Per questo motivo bisogna prestare particolare attenzione all’illuminazione nella camera dei bambini e dei ragazzi: nella loro stanzetta i vostri figli leggono, studiano, riposano, giocano, si dedicano ad attività che richiedono vari tipi di illuminazione.

Di fianco al letto o al lettino ci sarà un abat jour o una luce da lettura a seconda dell’età.

Per i più piccoli l’opzione migliore sarà una lampada da comodino decorativa caratterizzata da disegni e paralumi che addolciscono l’atmosfera e conciliano il sonno.

Nella stanza dei ragazzi l’illuminazione sarà strutturata in varie zone: la scrivania dove studiano e fanno i compiti avrà una lampada da tavolo con luce fredda, ci sarà poi un lampadario per la luce generale (come per una stanza da adulti) e infine un abat jour per la sera accanto al letto. Quest’ultima dovrà essere pensata sia per la lettura che per agevolare l’uso di smartphone e tablet a letto.
I ragazzi più grandi potrebbero voler consultare internet o chattare a letto fino a tarda sera, quindi meglio pensare al benessere dei loro occhi!
Un altro fattore da considerare è l’aspetto decorativo. Ragazzi e ragazze vogliono che la loro stanza rifletta il loro stile e i loro gusti, quindi un abat jour particolare o di design è d’obbligo.

Prima di comprare un abat jour…

Altri fattori da tenere in considerazione sono: la forma della stanza, la presenza di elementi architettonici che richiedono uno studio più approfondito dell’illuminazione (colonne, quinte divisore dietro cui hai creato una cabina armadio o un bagno en suite, tetto in legno, travi a vista, stanza mansardata…), lo stile di arredo, il colore delle pareti (il bianco illumina riflettendo la luce, i colori scuri la assorbono).
Se stai scegliendo l’illuminazione per tutta la casa puoi rivolgerti ad un architetto o ad un interior designer. I professionisti possono darti una mano nella progettazione intelligente di tutte le aree della casa, aiutandoti nella creazione di ambienti piacevoli e organizzati in maniera funzionale.

Tutte le lampade che hai visto in questo articolo sono di Mazzola Luce.

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Inserire una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante in ufficio

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Pattumiera basculante da 50 litri

Quando si pensa alla pattumiera o al cestino de rifiuti che abbiamo in casa o in ufficio, di certo come prima immagine non viene in mente un oggetto elegante; invece oggi lo stile si impone anche su accessori e complementi di arredo che servono a questo scopo, oggetti di uso comune, che possiamo avere in qualsiasi stanza della casa e del nostro ufficio.

Ecco che allora possiamo inserire, al posto del classico cestino dei rifiuti, una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante, bella a vedersi, resistente e pratica da utilizzare.

Il coperchio basculante inoltre contribuisce a mantenere una maggiore igiene, dato che non si apre con le mani ma basta solamente dare una lieve pressione e lo stesso basculerà in avanti permettendo di potere gettare i propri rifiuti all’interno.

Vi sono varie dimensioni per questo tipo di pattumiera in commercio, a partire da quelle piccole, da 15, 20 o 30 l, fino alla pattumiera basculante da 50 litri e oltre, l’importante è scegliere una dimensione adeguata a quello che serve per la nostra abitazione o per il nostro ufficio.

Questo tipo di pattumiera infatti si inserisce al meglio in ogni tipo di stanza, che sia una cucina come un bagno oppure un ufficio operativo, dato che si può posizionare al meglio anche a fianco della scrivania o del mobile della stampante senza creare alcun tipo di disarmonia nell’arredo.

Pattumiera per bar e negozi

Per i bar e i negozi ci sono sul mercato varie tipologie di pattumiera, ideali per rimanere esposte al pubblico e dare anche un tocco di stile.

Infatti si può inserire ad esempio davanti al bancone, o in un angolo dello stesso, una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante, che contribuisce a dare un tocco di classe all’ambiente, anche se è destinata a gettare carte e rifiuti diversi da parte degli avventori del negozio.

Questa pattumiera può essere di varie forme, e si trova in particolare nelle forme rettangolari o cilindriche, a seconda di come si preferisce.

L’acciaio è un materiale molto bello a vedersi, moderno e elegante, si può inserire con ogni stile di arredo, anche se sarebbe indicato per un arredo più moderno o contemporaneo.
Anche col classico comunque può stare, dato che gli accessori come cestini e pattumiere, portapenne, portacomputer e così via possono seguire una linea di stile indipendente.

La pattumiera per bar e negozi è una pattumiera a sè stante, con basculante, che diventa anche un oggetto di arredo da inserire dove si preferisce.

Bidoni per la spazzatura

I bidoni per la spazzatura quindi non sono tutti antiestetici, infatti scegliendo una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante si risponderà al meglio alle proprie esigenze di ordine e pulizia in un ambiente, dando anche un tocco di eleganza e stile allo stesso.

Oltre alla pattumiera con basculante, vi sono altri tipi di pattumiera, da tenere anche in un ufficio o un esercizio commerciale, in acciaio, di forma cilindrica, con posacenere estraibile, e apertura sul davanti per gettare i rifiuti.

Ci sono poi anche i comodi cestini per spazzatura con pedale, dotati di coperchio e con contenitore interno in plastica, da togliere all’occorrenza e pulire, anche questi realizzati in pratico e resistente acciaio inossidabile, oppure anche in metallo, di forma rettangolare o cilindrica.
Molti di questi cestini hanno anche la chiusura rallentata, e sono a prova di odore.

Le pattumiere e i cestini per i rifiuti di vari modelli e dimensioni, si trovano in vendita anche nei negozi online di prodotti da ufficio, dove è sempre disponibile una vasta scelta di articoli per ogni tipologia di ambiente lavorativo e anche per un uso domestico.

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Storica azienda di arredamento a Vigevano

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Stopino è un’azienda nata alla fine dell’800 a Vigevano, in provincia di Pavia e che da più di un secolo opera nel settore dell’arredamento.

La cultura della progettazione è sempre stata alla base della filosofia Stopino, puntando ad una “sartorialità” del modo di progettare, in quanto il cliente ha la possibilità di realizzare la propria casa come se fosse un abito su misura.

Da quattro generazioni offre soluzioni progettuali funzionali che si sposano ad elementi d’arredo suggestivi e accoglienti, creando arredamenti adatti a ogni spazio rispettando le esigenze e i gusti dei clienti.

L’azienda assiste il cliente in ogni fase di sviluppo della propria casa e mira a soddisfare ogni possibile richiesta, mettendo a disposizione una grande varietà di stili: dal classico al contemporaneo, dagli elementi di antiquariato all’oggettistica.

Progettazione arredamento a Milano per appartamento zona Corso Como

Vi presentiamo un progetto di arredamento per un appartamento in contesto signorile in centro a Milano. Questa splendida casa è curata nei minimi dettagli, al suo interno convivono pezzi moderni e vintage e si respira uno stile contemporaneo. La luce è protagonista grazie alla grande finestre ed al sistema di illuminazione Egoluce che combina sapientemente led a scomparsa, faretti e luci a incasso.

Ingresso

L’armadio progetto Stopino con stampe antiche della città di Milano dà un tocco nostalgico e sognante all’ambiente.

Soggiorno

Nella zona soggiorno moderno e vintage si mescolano creando un ambiente contemporaneo e chic. Le poltrone anni ’30 collezione Stopino si sposano perfettamente con il divano “Standard” di EDRA. Il tappeto vintage colora l’ambiente, il suo tocco verde esplode in contrasto con i toni del grigio dei mobili.

Zona Pranzo

Il lampadario in vetro soffiato, produzione Barovier&Toso, risplende ed incornicia la zona pranzo. Le sedie Stopino hanno colori tenui che si combinano perfettamente con il tavolo laccato di DOM edizioni. Il Mobile scrigno di Edra irrompe nello spazio attirando l’attenzione.

Zona studio

La lampada da terra Lady Costanza di Luceplan illumina la scrivania e rende l’ambiente moderno in contrapposizione con i cabinet antichi cinesi in lacca nera.

Camere da letto

La camera padronale vede un letto bianco Baxter a cui piedi è posizionato un baule antico Cina in pergamena. Antico e moderno si fondono continuamente e danno luce a contrasti stilosi. La specchiera in conchiglia e inox collezione Stopino riprende i colori del tappeto patchwork vintage. La seconda camera presenta un originale letto tessile alle cui spalle risalta la parete dove torna il tema della città che era già presente all’ingresso di casa.

Bagni

I bagni realizzati su disegno Stopino, estremamente eleganti e con tutti i confort, presentano materiali e finiture dai colori tenui e contemporanei.

Cabina armadio

Presenta tutti i confort, realizzata con elementi di Rimadesio in legno con dettagli in cuoio. Diversi scompartimenti e mobili si combinano per accogliere quanti più vestiti possibile con estremo ordine.

Cucina

La cucina Modulnova con elettrodomestici Gaggenau è il trionfo della bellezza della semplicità e di tutti i suoi confort, spazi ampi, ordinati e luminosi.


Arredo esterno

Gli esterni sono arredati con i mobili Talenti, funzionali, pratici e piacevoli da vivere.

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Giardino perfetto: come arredarlo

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento, Idee

Il giardino è probabilmente lo spazio più importante di tutta la casa. Nonostante questo, però, spesso molti se ne dimenticano, focalizzandosi soltanto sugli spazi interni. Per avere una casa in totale armonia è indispensabile l’equilibrio tra tutti gli ambienti, ecco perché lo spazio outdoor è così importante.

Arredare un giardino perfetto significa prima di tutto pensare a quello che è lo stile giusto, quello che vada a fondersi con naturalezza agli altri complementi di arredo delle stanze interne alla casa. Del resto pensare al giusto arredamento significa riuscire a sfruttare al
meglio gli spazi a disposizione.
Uno degli elementi più acquistati anche se gli spazi non sono enormi è la piscina. Chiaramente se i metri a disposizione non sono così tanti, si parla di piscine fuori terra che oggi rappresentano la realizzazione di quel sogno di lusso fino a poco tempo fa era considerato irrealizzabile.
Modelli, grandezze e strutture diverse che sono facilmente acquistabili anche online, basta affidarsi a realtà che sappiano unire perfettamente la qualità con un prezzo accessibile. Il sito prezzoforte è uno di quelli che propongono un ottimo rapporto qualità-prezzo. Elemento che ognuno ricerca nei suoi acquisti.

Idee per il giardino

Se abbiamo un giardino con piscina è importante saper gestire gli spazi ottimizzandoli e rendendoli altamente sicuri, perché si tratta del primo obiettivo. Per spazio sicuro s’intende un luogo in cui la piscina sia lontana da elementi di ingombro come complementi di arredo e radici di alberi che potrebbero non soltanto danneggiare la struttura, ma anche mettere in pericolo chi la utilizza.
Un’idea capace di rendere unico lo spazio è quella che prevede la scelta di complementi d’arredo che siano in armonia con lo stile delle altre stanze interne perché il segreto è proprio quello di pensare che si tratti di un unico spazio, un unico ambiente in cui di respira la stessa armonia.
Quando si parla di complementi di arredo per il giardino con piscina ci riferiamo a lettini prendisole, tavoli e sedie per aperitivi o pasti con la famiglia e gli amici, elementi per creare una zona d’ombra che sia un gazebo o un semplice ombrellone. Tutto dipende dal tipo di esigenza e soprattutto di spazio disponibile. Attenzione a non posizionare tavoli e sedie vicino all’acqua perché, nonostante siano realizzati con materiali resistenti, è bene evitare contatti.

L’illuminazione del giardino

Il giardino è fatto di tanti piccoli dettagli che rendono unico l’arredamento scelto. Tra questi dettagli ce n’è uno che merita più attenzione di altri: l’illuminazione.
Con le giuste luci il nostro giardino si trasforma in qualcosa di veramente unico e suggestivo dove trascorrere piacevolmente le ore serali per trovare relax o scambiare momenti di svago con gli amici.
Luci soffuse (che dovranno necessariamente essere da esterno) posizionate intorno alla piscina e agli spazi in cui si trascorre il nostro tempo, saranno perfette per rendere magico e di tendenza il nostro giardino così come il resto della casa che grazie allo spazio esterno sa trasformarsi in qualcosa di completamente nuovo.

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Vuoi dare una nota di colore al tuo bagno? Inizia dal piatto doccia!

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

La cura dell’arredamento della stanza da bagno è diventata una priorità di tutti coloro che stanno costruendo o ristrutturando la propria casa.
Da ambiente riservato e di servizio del quale non valeva darsi troppa pena, è diventata una vera e proprio stanza da vivere e a cui è affidato un aspetto molto importante, anzi quasi essenziale, della vita di tutti i giorni: il momento dedicato al relax.

Arredare il bagno: puoi farlo anche online!

Stai pensando di rendere più accogliente il tuo bagno ma non hai tempo per andare in negozio?
Allora sarà il negozio a venire da te!
Vai su acquaclick.com: troverai una gamma completa di sanitari, piatti doccia, box doccia e vasche di tutte le migliori marche presenti sul mercato. E se vuoi un preventivo completo per ristrutturare il tuo bagno, devi solo completare un velocissimo questionario e l’ufficio progettazione farà tutto il resto per te!

Arredo bagno: i piatti doccia colorati

Una delle novità di tendenza degli ultimi tempi è il piatto doccia colorato.
Dopo anni di onorato servizio, la classica ceramica bianca sta lasciando il passo a nuove miscele naturali, più duttili e soprattutto colorate: benvenuti piatti doccia in acrilico!

Un ottimo piatto doccia in acrilico è l’Ultra Flat S di Ideal Standard.
È realizzato in Ideal Solid, una miscela di minerali naturali e resine brevettata e prodotta proprio da Ideal Standard. I piatti doccia Ultra Flat S hanno finitura opaca effetto pietra, elegante e contemporanea e sono disponibili in cinque colori: bianco, sabbia, grigio cemento, moka e nero.
Per rendere ancora più raffinato il tuo piatto doccia puoi abbinare la griglia di scarico dello stesso colore, per ottenere così un elegante effetto tono su tono.

I piatti doccia in acrilico si possono tagliare facilmente su misura sia in lunghezza che in larghezza.
Per esigenze di progettazione particolari, come ad esempio la presenza di una colonna all’interno del box doccia, l’installatore può seguire le istruzioni presenti nella confezione ed effettuare direttamente in cantiere lo scasso su misura.
La flessibilità del materiale con cui i piatti doccia Ultra Flat S sono realizzati si traduce anche nella produzione di piatti doccia su misura dal più piccolo 70×70 fino alla dimensione massima 90×250.
Hai scheggiato o graffiato il piatto doccia? Niente paura, l’Ultra Flat S è riparabile con un apposito kit che lo fa tornare come nuovo!

Con uno spessore di soli 3 cm, sono tra i più sottili piatti doccia in acrilico sul mercato e possono essere installati sopra pavimento o a incasso a filo pavimento.

I piatti doccia filopavimento Ultra Flat S sono davvero un’eccellenza! Belli, resistenti, facilmente adattabili ad ogni ambiente bagno e ad ogni esigenza di spazio e… garantiti 5 anni!

Arredare il bagno: puoi farlo anche online!

Vuoi dare un’occhiata ai piatti doccia Ultra Flat S di cui ti abbiamo parlato così bene? Vuoi farti un’idea di quali altri articoli Ideal Standard potresti acquistare per il tuo bagno? Vai su Acquaclick e dai un’occhiata alla gamma completa di prodotti Ideal Standard!

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Come organizzare un trasloco: la lista di cose da fare e i nostri consigli

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Insieme alle ristrutturazioni i traslochi sono senza dubbio tra gli avvenimenti più stressanti nella vita di tutti noi.

Lo dimostrano studi psicologici (Hooper & Ineichen, 1979): si tratta di un cambiamento enorme definito da una fase di passaggio ad alto rischio, caratterizzata da svuotamento, disordine, perdita di punti di riferimento. Molti si possono sentire tristi, addirittura depressi, privati di tutti gli oggetti che fino ad allora hanno rappresentato il proprio personale paesaggio familiare. Si abbandona una routine per iniziarne una nuova, la mattina al risveglio non ci saranno più i rumori conosciuti, la stessa luce, lo stesso modo di muoversi in casa. I primi tempi in una nuova casa moltissime persone non la riconoscono come propria, nonostante l’abbiano scelta e magari costruita.

È tutto normale! Ma è per queste ragioni che per un trasloco è sempre meglio chiedere aiuto: affidarsi a dei professionisti può aiutare a non sentirsi persi, ad organizzarsi meglio e ad avere al proprio fianco qualcuno che sia “padrone della situazione” e ci trasmetta sicurezza.

Svuotare gli armadi, gettare via ciò che non ci serve più, dividere tutti gli oggetti per categorie e organizzarli nelle scatole, preparare scatoloni di piatti e bicchieri perfettamente imballati…è solo la prima fase.

Vogliamo parlare di tutta la seconda fase? Smontare, trasportare e rimontare i mobili non è un gioco da ragazzi.

Se hai la fortuna di avere una squadra di familiari esperti in questo genere di attività (e intendo: falegnami, idraulici, elettricisti e forzuti volontari disposti a trasportare arredi e pacchi su e giù per le scale…magari senza ascensore), allora sei a cavallo.

Ma non sempre è così.

Una casa non è solo una casa, dentro c’è tutta la nostra vita e dobbiamo trasportarla da un’altra parte: i tuoi ricordi, i tuoi oggetti del cuore, le foto del vostro primo viaggio insieme, il primo disegno del tuo bambino, i piatti che ti hanno regalato quando hai comprato la prima casa o i peluche di quando eri piccolo. Spesso quello che serve è una ditta di traslochi seria ed affidabile.

Fai da te o ditta di traslochi?

Prima di decidere chiediti cosa devi fare:

  • trasloco di casa
    include il trasporto di tutto ciò che è contenuto in casa, compresi i mobili che richiedono smontaggio, rimontaggio, allacciamenti ed eventuali modifiche
  • piccolo trasloco
    include solo il trasporto di pacchi o piccoli mobili che non richiedono lo smontaggio e il rimontaggio

Per i piccoli traslochi che coinvolgono solo scatole e oggetti, il fai da te rimane l’opzione più economica.

Per traslochi che coinvolgono arredi e complementi che richiedono smontaggio e rimontaggio, spostamenti nazionali o internazionali, piani alti che potrebbero richiedere elevatori, autoscale e piattaforme, spostamento di attrezzature speciali o di oggetti particolari (grandi acquari, ad esempio): in tutti questi casi il nostro consiglio è di rivolgersi ad una ditta specializzata.

Una ditta di traslochi può fare la differenza, senza costarti molto di più rispetto ad un trasloco fai da te, per 3 semplici motivi:

  1. ASSICURAZIONE
    improvvisarsi traslocatore è rischioso, potresti farti male seriamente o chi ti aiuta potrebbe avere incidenti. Sei disposto a correre il rischio? Una ditta di traslochi seria è assicurata contro i danni nei confronti di persone e cose, tu non devi preoccuparti di nulla
  2. BUROCRAZIA
    se hai bisogno di elevatori o autoscale nel fai da te aumenta il rischio di farsi male. Inoltre per occupare la strada servono degli specifici permessi per l’occupazione del suolo pubblico da richiedere al comune. Già hai addosso lo stress del trasloco, vuoi davvero sorbirti le lungaggini amministrative?
  3. NOLEGGIO MEZZI
    se non hai un furgone di tua proprietà, di un familiare o amico, dovrai noleggiarlo, quindi anche con il fai da te avrai delle spese. Se il camion è di un parente o amico…ricordati il punto 1: l’assicurazione e i rischi di farsi male!

Letti questi 3 punti, sei davvero sicuro ti convenga il fai da te?

Il costo di un trasloco

Ti abbiamo consigliato di riflettere bene sui costi del fai da te – ma soprattutto sui rischi che comporta. Ora ti starai chiedendo: ok, mi consigliate una ditta, ma quanto mi costa un trasloco? E c’è modo di risparmiare?

Secondo i siti specializzati un trasloco “standard” può costare dai 700 ai 1000 €.
Attenzione però a fidarsi di queste tabelle generiche, perché ci sono tante variabili in gioco: dipende da dove vivi, da cosa devi trasportare (solo mobili “normali” o anche attrezzature particolari, strumenti musicali, sculture e altro?), quanti km separano le due case e cosa le separa (mare? confini statali?).

Come sempre: chiedi dei preventivi, fatti fornire un listino prezzi, cerca una risposta su misura.

Online puoi trovare tanti siti su cui puoi calcolare il preventivo inserendo pochi semplici dati. Il calcolo viene fatto sostanzialmente prendendo in considerazione due elementi:

  • ore di manodopera di stivatori, facchini, montatori
  • utilizzo mezzi: standard (furgone e sua dimensione) o speciali (piattaforme, elevatori, carrelli, montacarichi, autoscale…)

Per questo motivo per calcolare il prezzo finale ti verrà chiesto:

  • quantità e mole di oggetti e mobili da trasportare
  • quantità e mole arredi da smontare e rimontare
  • eventuale servizio di imballaggio
  • distanza tra le due case: stessa città, due città diverse, nazionale, necessità di trasporti via mare, ecc…
  • piano a cui si trovano vecchia e nuova abitazione, presenza di scale praticabili / ascensore ed eventuale necessità di mezzi speciali

Risparmiare sul trasloco

Se decidi di rivolgerti ad un’azienda specializzata in traslochi puoi risparmiare su alcune voci come:

  • preparazione scatole e imballaggi
  • smontaggio mobili: è più facile smontare che rimontare, ma presta attenzione a farlo con ordine, segna a matita su ante e pannelli quelli che compongono lo stesso modulo, raggruppa la ferramenta in sacchetti divisi e apponi delle etichette per agevolare il lavoro dei montatori. Il risparmio non è elevatissimo, quindi meglio affidarsi a montatori esperti che sanno cosa fare e lo fanno nella metà del tempo che impiegheremmo noi!
  • smontaggio e rimontaggio accessori e complementi: a differenza dei mobili qui puoi risparmiare davvero. Siamo tutti capaci di riappendere quadri, specchi, tende, mensole e lampade da terra da soli

Trasloco no stress: i consigli e la check list

La to do list

  1. PREPARAZIONE SCATOLE
    procurati scatole (ricicla, chiedi a un negozio di fiducia, compra o chiedi alla ditta di traslochi), imballaggi (carta di giornale, pluriball, carta velina) e inizia e preparare i pacchi (non superare i 20 kg per scatolone) così:

    • svuota una stanza alla volta e scrivi sulle scatole la stanza di destinazione
    • inizia con oggetti di scarso utilizzo, non indispensabili e decorativi (soprammobili, libri, cd e dvd, peluche, giochi…)
    • per tv, schermi, stampanti, fax, pc, consolle di gioco e altri dispositivi elettronici, se li hai, usa gli imballaggi originali con le loro sagome in polistirolo (unisci i cavi con i dispositivi a cui appartengono così non farai confusione)
    • dove necessario segnala sulle scatole degli avvertimenti come “FRAGILE” o “NON CAPOVOLGERE”
    • attenzione alle piante: svuota eventuale acqua residua e proteggi le chiome
  2. CIBO E INDISPENSABILI
    Nelle settimane che precedono il trasloco consuma i surgelati e fai piccole spese in base a quello che ti serve ogni giorno, non riempire la dispensa!
    Separa i medicinali da tutto il resto e portali con te durante il trasloco, non affidarli a nessuno. La stessa cosa vale per valori personali, gioielli, denaro.
    Oltre a questi indispensabili, se ci pensi bene ti serviranno solamente: sapone, spazzolino e dentifricio, asciugamani, lenzuola e coperte, posate, piatti, bicchieri, smartphone e caricabatterie, pigiama, intimo e pochi vestiti.
  3. VOLTURE E ALTRE UTENZE
    Con largo anticipo contatta le società che si occupano di fornire gas, luce, acqua, elettricità, linea telefonica, internet, Sky o altri servizi satellitari. Informati sui tempi di voltura o di annullamento del contratto. Inoltre mettiti d’accordo con acquirenti e/o venditori per gestire il cambio di intestazione delle utenze.

Ricordati di avvisare…

  • vicini e condomini: se vivi in un palazzo o condominio prima dell’inizio del trasloco meglio avvertire l’amministratore e apporre un avviso in bacheca, nell’androne, in portineria
  • datore di lavoro / ufficio risorse umane: potresti aver bisogno di permessi e inoltre il cambio di residenza va comunicato all’ufficio paghe
  • commercialista / ufficio imposte / albi professionali
  • poste (cambio di indirizzo, necessità di fermoposta) / banca / assicurazioni
  • comune (anagrafe) per cambio residenza e aggiornamento patente
  • asilo / scuola / università

Quando lasci la vecchia casa…

Evita spiacevoli inconvenienti e ricordati della chiusura del rubinetto generale di acqua e gas, spegni l’interruttore generale della luce e fai una lettura finale dei contatori (magari anche qualche foto).

Attenzione a…

Accertati che la ditta di traslochi sia assicurata, concorda bene con loro la data di inizio del trasloco (ricordati che l’estate è alta stagione anche per gli spostamenti di casa!), definisci bene le tue richieste e avvisa se hai necessità particolari.

Se hai un pavimento in parquet o delicato, avvisa prima in modo che l’impresa possa organizzarsi con apposite coperture.

Durante il trasloco non assentarti troppo a lungo, i traslocatori potrebbero aver bisogno di chiarimenti.

Immagine via Aaron Thong
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Come scegliere le Lampade da interno

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Progettare l’illuminazione nella propria casa significa scegliere le lampade da interno più adatte ad integrarsi all’architettura e all’arredo di ciascuna stanza.

La scelta della lampada da interno va fatta in funzione:

  • dei punti luce esistenti;
  • dell’arredo di cui si dispone;
  • dei propri gusti.

Le lampade non solo illuminano ma decorano ogni ambiente di una abitazione, creando un’atmosfera più calda e accogliente. Ma per riuscire a trovare la luce che arredi perfettamente, così che valorizzi al meglio ogni angolo della vostra casa, risultando al tempo stesso bella, d’effetto ma anche funzionale all’ambiente in cui è posizionata, è necessario che il suo studio sia parte integrante del progetto d’arredo.

Dove posizionare le lampade da interno

Per creare un’illuminazione corretta degli ambienti serve il giusto mix di luce diretta, indiretta e diffusa, tutto ovviamente rapportato alla disposizione dei vostri arredi. Prima ancora di scegliere e acquistare una lampada, è importante quindi capire esattamente dove volete posizionare i punti luce in ogni stanza.

In ogni ambiente, piccolo o grande che sia, occorrono almeno tre fonti luminose:

  • Luce generale o indiretta;
  • Luce funzionale;
  • Luce d’atmosfera e d’accento.

Il risultato della combinazione di queste diverse tipologie deve essere un’illuminazione che garantisca funzionalità e che rispecchi i vostri gusti estetici.

Per un buon progetto di illuminazione:

  • Definite prima la luce generale e aggiungi poi luci secondarie in case alla funzione e ai punti luce a disposizione;
  • Combinate più lampade differenti tra loro;
  • Combinate luci dirette e indirette.

Quanti tipi di lampade da interno esistono?

La scelta delle giuste lampade da interno non è sempre così scontata. Differenti per forma, design e dimensioni, le lampade da interno possono soddisfare diverse esigenze di illuminazione. Perciò, una volta scelta la giusta collocazione dei punti luce si può passare ad individuare la tipologia di luce più adatta all’interno che volete illuminare.

Le lampade per interni si distinguono in:

  • Lampade da tavolo e da scrivania, complemento d’arredo che funge anche da luce puntuale;
  • Lampade da terra, per una luce puntuale dove serve;
  • Lampade a sospensione, adatte ai grandi ambienti;
  • Applique da parete, per un’illuminazione diffusa di corridoi, ingressi e stanze dal soffitto basso;
  • Lampade da comodino, per una luce delicata e soffusa in camera da letto;
  • Faretti, da incasso, a barre orientabili o su cavo e binario, mettono in risalto alcuni particolari di un ambiente;
  • Strisce LED, ideale come illuminazione decorativa o complementare a basso consumo.

Lampade da interno perfette per ogni stanza

Ogni zona della casa, a seconda della sua destinazione d’uso, necessita di un tipo di luce diversa dagli altri. Addirittura all’interno di uno stesso ambiente potrebbe essere necessario più lampade da interno, differenti per tipo.

Zona Living: serve un mix di luce diretta e indiretta combinando una luce da soffitto per illuminare l’ambiente, lampade da tavolo accanto al divano, da terra per illuminare la zona tv;

Sala da pranzo: una lampada a sospensione, a distanza tra i 70 e 90 cm dal piano, è perfetta per dare luce al tavolo da pranzo senza disturbare la vista dei commensali;

Cucina: nel cuore della casa l’illuminazione deve essere pratica e funzionale, quindi spazio ai faretti da soffitto e lampade a sospensione sopra isole e banconi;

Camera da letto: nella stanza dedicata al riposo è necessaria un’illuminazione generale non troppo forte, con un lampadario da soffitto, e lampade da comodino o applique dalla luce morbida;

Bagno: una pratica plafoniera garantirà una luce omogenea in tutto l’ambiente, mentre per illuminare lo specchio collocate faretti o lampade da parete;

Studio: che sia per studiare o lavorare, sulla scrivania serve una lampada da tavolo direzionabile, chiara e diretta;
Ingresso e corridoio: nei luoghi di passaggio scegliere lampade poco ingombranti, come una piccola plafoniera, faretti ad incasso o una lampada da parete.

Le lampade da interno illuminano, arredano e donano calore ed atmosfera ad ogni ambiente della casa. Se vuoi rifornirti delle migliore lampade da interno, su ProfessioneLuce.it troverai diverse tipologie di lampade, per creare un perfetto progetto di illuminazione d’interni per la tua casa.

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MobiliDesignOccasioni: le migliori cucine in offerta

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Se state pensando di cambiare la vostra vecchia cucina o semplicemente siete in procinto di arredare casa, i prezzi delle cucine in offerta su MobiliDesignOccasioni sono scontanti minimo del 40%. Cucine Outlet per tutti i gusti ed esigenze che vi danno la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di soluzioni. Dalle composizioni semplici come le cucine lineari alle configurazioni più articolate come le cucine angolari, oppure soluzioni personalizzate come le cucine con penisola o quelle esclusive con isola.

Cucina angolare in outlet

Le offerte spaziano dalle cucine tradizionali a quelle di design, tutte prodotte e realizzate con alti standard di artigianalità italiana e materiali di eccellenza.

Cucine in offerta: come scegliere quella perfetta

Ogni cucina è studiata e progettata da professionisti del settore ed i modelli a disposizione sono davvero tantissimi, tutti realizzati in diverse forme e misure e con materiali e colori diversi.

Prima di scegliere tra le cucine in offerta è bene, innanzitutto, valutare gli spazi a disposizione.
Cucine lineari o cucine angolari sono consigliate per favorire gli spostamenti e lavorare liberamente all’interno di questo spazio. Cucine a isola o penisola sono perfette, invece, per arredare ambienti open space.

Nelle cucine lineari elettrodomestici e pensili di sviluppano tutti su un’unica parete e l’ingombro viene sensibilmente ridotto. Le cucine ad L o angolari sono, invece, perfette per ottimizzare gli spazi avendo a disposizione una parete lunga e una più corta. Entrambi disponibili nella versione classica o con un design più moderno, consentono di lasciar spazio ai movimenti e all’integrazione di un tavolo da pranzo per le vostre cene in famiglia o con amici.

La cucina a isola si caratterizza per l’aggiunta di un blocco indipendente e si presta bene agli ambienti open space; non si preclude, però, che sia adattabile anche a spazi più ridotti. Lo stesso vale per le cucine a penisola che, come nel caso precedente, rappresentano la scelta
preferita da chi desidera fare una distinzione degli spazi.

Caratteristiche necessarie per la vostra cucina

Sono diverse le caratteristiche di cui tener conto per avere una cucina perfetta. La cucina deve essere un ambiente luminoso, ventilato e salutare. Di fondamentale importanza sono la praticità, la funzionalità e ovviamente l’estetica. La cucina deve essere un ambiente comodo, ma al contempo bello da vivere.

Naturalmente è importante tener presente la componente “green” ovvero l’uso di materiali riciclabili ed ecosostenibili, che abbiano un basso impatto sull’ambiente. Queste caratteristiche imprescindibili per una cucina perfetta.

Avere in dotazione elettrodomestici efficienti a livello energetico è una componente importate e necessaria per avere massima funzionalità all’interno della cucina. Ultimi, ma non meno importanti, elementi quali: porte, finestre, mobili, pensili, prese elettriche e attacchi dell’acqua. I dettagli di cui tener conto nella scelta di una cucina sono davvero tanti, ma ci sono sempre professionisti pronti ad aiutarvi per qualsiasi dubbio.

Elettrodomestici cucina design outlet

Fortunatamente le offerte proposte MobiliDesignOccasioni consentono di personalizzare interamente l’arredo della cucina, così da poter creare un ambiente unico e adattabile a qualsiasi tipo di esigenza e preferenza. Dalle cucine di design a quelle contemporanee, da quelle moderne a quelle minimal, senza farsi mancare le cucine classiche oppure dallo style country o shabby chic. Le proposte sono infinite e basta decidere quale fa al caso vostro!

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Consigli (sinceri) per ristrutturare casa: quanto costa e cosa dovresti fare prima di iniziare

Pubblicato da Eleonora Caseri in Architettura, Blog Arredamento

Hai acquistato un vecchio appartamento anni 70 e vuoi ristrutturarlo? Oppure non sopporti più quelle piastrelle rosa confetto in bagno?
Se è così starai sicuramente pensando di ristrutturare casa.

Io ci sono appena passata e ti assicuro che non è una passeggiata.

Per questo voglio darti alcuni consigli per non compiere gli stessi errori che ho fatto io.

Ristrutturazione ingresso: prima

Un esempio? Fidarti del lontano cugino del tuo amico che fa “l’idraulico a tempo perso” e scegliere l’elettricista che si fa pagare la metà rispetto a tutti gli altri.

Quando decidi di ristrutturare casa improvvisamente intorno a te spuntano decine di esperti e tuttologi pieni di consigli e di amici “che sanno fare un po’ di tutto”.

Ristrutturare un’abitazione non è cosa per chi “ha le mani d’oro”: l’edilizia è una cosa seria.

Ristrutturazione ingresso: dopo
Foto via: www.thereseknutsen.no

Non è questione di saper fare dei lavoretti.
Ci vogliono capacità specifiche, in molti casi ci vuole l’intervento di un geometra e può succedere sia necessario anche un ingegnere.

Hai bisogno di professionisti.
Sai perché?

Perché ne va della sicurezza e della salubrità della tua famiglia e dei tuoi vicini (o vuoi una querela nel bel mezzo dei lavori perché ai vicini cade acqua in casa o hanno una crepa nel muro o i calcinacci nei vasi di fiori???).

In secondo luogo, perché ne va dell’integrità del tuo conto in banca!

Prima di iniziare a ristrutturare

Chiediti cosa vuoi.
Il primo direttore dei lavori sei tu, insieme al/la tuo/a partner.

È giusto e in molti casi obbligatorio rivolgersi a degli specialisti, ma non affidatevi completamente a loro per quanto riguarda le scelte legate ai gusti e al vostro modo di vivere la casa. Cosa intendo? Un esempio: se non sopportate l’odore di cibo e la cucina per voi è una zona quasi intima, non fatevi convincere a fare tutto open space “perché adesso si usa così”. La casa poi la vivrete voi, non il geometra / interior designer / architetto.

Prima di tutto quindi  dovete avere le idee chiare su ciò che volete, poi ascoltare consigli e indicazioni.
Ho visto amici trovarsi con piastrelle a mosaico dorate non richieste – e costosissime – o con pareti azzurro puffo dopo aver detto al geometra “in soggiorno siamo indecisi tra il blu balena e il denim drift” (entrambi colori di super tendenza nel 2017, ma ancora adesso!).

Le piastrelle dovete vederle e toccarle con i vostri occhi e mani.
Le mazzette dei colori dovete studiarle insieme e capire se si abbinano ai mobili.
La finitura delle pareti “a stabilitura” è diversa da quella “a gesso”.

…e tutto questo dovete saperlo in modo da scegliere in maniera consapevole e non subire le scelte altrui.

Quanto costa una ristrutturazione

Il primo pensiero è: ristrutturare casa quanto mi costi? Vero?

Il costo di una ristrutturazione viene spesso definito al metro quadro.
Un altro fattore determinante è il luogo in cui si trova la casa (nel nord Italia ad esempio ristrutturazioni e manodopera costano di più, ma anche a Roma o in Costa Smeralda…i fattori sono diversi, insomma).

È inutile che ti dica dei costi a caso, tutto dipende da cosa devi fare.
Ti posso dire che io a conti fatti ho speso circa 914 € / mq per ristrutturare 35 mq (due locali uniti ad un’abitazione pre-esistente) quindi: demolizione parziale di una parete portante per integrare una porta, 2 porte in laminato, 4 serramenti triplo vetro antisfondamento e anti-scasso, impianto idraulico per il riscaldamento tradizionale con termosifoni, impianto elettrico, vespaio a igloo isolanti e posa di putrelle per il rinforzo del massetto, pavimento in gres effetto legno e posa, imbiancatura, permesso di costruire e fine lavori, parcella di geometra e ingegnere.

La prima cosa che ho fatto è stata affidarmi ai calcolatori online che si trovano in vari siti specializzati. Devo ammettere che si sono rivelati abbastanza affidabili ma ottimistici.
Più che altro mi hanno dato una mano a individuare i professionisti coinvolti e gli esperti da interpellare.

È importante quindi stabilire di chi hai bisogno e poi chiedere preventivi a:

  • geometra, architetto, ingegnere
  • impresa edile, costruttore, muratore
  • piastrellista
  • elettricista
  • idraulico
  • serramentista

Una volta scelti, definisci con loro tempistiche e responsabilità, compensi e cadenza dei pagamenti.
Il professionista abilitato che sceglierai procederà con un progetto preliminare che include anche la stima dei costi. Seguiranno i progetti definitivi e il computo metrico dettagliato.

Le imprese edili più strutturate offrono spesso pacchetti chiavi in mano. Risparmi tempo perché non devi saltare qua e là e mettere d’accordo tutti.
Poi, ovvio: se devi ristrutturare il bagno non avrai bisogno di un direttore lavori, ma se la ristrutturazione coinvolge l’intera casa, più stanze, gli impianti, gli esterni, il tetto, lavori di riqualificazione energetica…hai ASSOLUTAMENTE bisogno di un direttore dei lavori che coordini il cantiere e tutti i professionisti e gli artigiani coinvolti.
Sarà lui a dirigere la ristrutturazione e a fare in modo che tutto scorra liscio. Non in ultimo: la BUROCRAZIA.

Conclusioni: idee chiare e (almeno 2) preventivi

Adesso sai cosa devi fare: mettiti intorno ad un tavolo con la famiglia e fate un brainstorming su cosa volete per la vostra nuova casa o stanza. Poi partite con la richiesta di preventivi. Per fortuna online puoi trovare immediatamente una serie di siti attraverso cui ricevere e confrontare vari prospetti.
Se hai un architetto, un geometra o un muratore di fiducia, fatti aiutare, chiedi opinioni e consigli.
Spero di esserti stata d’aiuto con la mia piccola esperienza personale! Buona ristrutturazione!

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