25 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Amaca: quanti e quali tipi esistono e perché ci piace così tanto

Anche voi avete sempre sognato di avere un’amaca?
Io ne sono sempre stata affascinata e da piccola desideravo averne una al posto del letto.

Sono convinta di averla vista la prima volta in Peter Pan, forse ci dormivano i bambini sull’Isola che Non C’è, sta di fatto che per me divenne una sorta di ossessione che mia mamma si è puntualmente ostinata a sabotare.

Non avendo mai avuto un giardino o un terrazzo abbastanza grandi, il mio sogno è rimasto tale (fino ad oggi!).
Crescendo mi sono resa conto che forse dormire tutti i giorni in questo giaciglio pensile può non essere così piacevole come dondolarsi qualche ora in riva al mare, magari con un cocktail gelato tra le mani…ma nonostante le avversità e i sabotaggi materni, la fascinazione per questo esotico letto sospeso è rimasta sempre fortissima.

Cosa ci piace così tanto dell’amaca?
Perché anche da adulti continua ad esercitare su di noi un’attrazione magnetica? Sarà il dondolare che ci culla verso stati di relax assoluto? Sarà che ci trasporta subito verso assolate isole tropicali e acque cristalline?

Partiamo dalla sua storia e vediamo quanti e quali modelli di amaca esistono. Preparati, perché c’è solo l’imbarazzo della scelta tra amache tradizionali, freestanding, a poltrona, a letto, giganti…

Storia

Prima cosa da sapere è come si pronuncia. L’accento va sulla seconda “a” quindi: amàca.

Il termine deriva dallo spagnolo hamaca, di origine caraibica, e sembra derivi dal nome dell’albero fibroso che veniva utilizzato per tessere la tela (hamack).
Questo comodo giaciglio in rete o tela nasce nell’America del Sud e pare sia stata presto adottato da Cristoforo Colombo per far dormire più comodamente i marinai, ma soprattutto per evitare il contatto con i pavimenti sottocoperta, bagnati, sporchi e infestati da insetti e topi.

Probabilmente anche gli Indios dell’America Latina e dei Caraibi le usavano proprio per una questione igienica e di sicurezza contro animali, insetti e rettili. Anche la funzione termica non è da sottovalutare: con il caldo e l’umidità meglio stare sospesi dal suolo e su una superficie traspirante.
Sembrerebbe inoltre che le definissero “culle degli dei”: sarà per questo che continuano ad esercitare su tutti noi un enorme fascino?

La storia dell’amaca accompagna la nostra, la vediamo in dipinti, cartoni animati, film. Ancora oggi è sinonimo di relax e pace dei sensi, non a caso ne vediamo una stupenda nel capolavoro di Sorrentino “La Grande Bellezza”: una raffigurazione potente del “dolce far niente”.
Tony Servillo scena amaca Grande Bellezza

Materiali

Se le più antiche amache venivano prodotte con fibre naturali intrecciate (hamack tree, agave sisalana o Sisal) oggi ne possiamo trovare di tutti i tipi: cotone traspirante, corda, rete, stoffa.

Per esterni e campeggio ci sono materiali sintetici “tecnici” e performanti super robusti (ci sono lettini sospesi e tende-amaca studiati per resistere a temperature estreme e prodotte in poliammide, polipropilene, nylon).

Tipologie

Esistono due grandi famiglie:

    • amache autoportanti: si appoggiano a terra e hanno una struttura di sostegno o supporti in legno, metallo, acciaio

    • amache da appendere: le più tradizionali si sospendono agganciando le estremità a due sostegni che possono essere alberi, pali, rocce. Si possono fissare tramite nodi o con ferramenta idonea (ganci, moschettoni, corde…). Esistono inoltre le poltrone-amaca o sedie-amaca con aggancio a soffitto


Entrambe le tipologie possono essere portatili (le autoportanti dotate di struttura sono in realtà fisse e meno agevoli da spostare, ma ci sono autoportanti pieghevoli che sono invece facilmente richiudibili e spostabili).

Il giaciglio più essere inoltre dotato di bastoni alle due estremità. In questo modo il piano su cui ci si sdraia rimane teso. Quelle prive di bastone sono più avvolgenti e si adattano alle forme del corpo.

E tu che amaca vuoi?

Amaca da giardino

La più amata: torni a casa la sera dopo il lavoro e ti fiondi a rilassarti con un buon libro o con il semplice cinguettare degli uccellini (magari se ti doti di zanzariera è meglio).
In giardino puoi scegliere l’autoportante o quella più tradizionale appesa a due alberi.

Se la vuoi in terrazzo probabilmente la soluzione migliore è quella da terra con supporti free standing, oppure la poltrona-dondolo da soffitto.

Amaca matrimoniale o doppia

Soluzione maxi, l’amaca doppia o gigante ospita comodamente due persone. Non lanciarti in acrobazie perché potreste ribaltarvi in men che non si dica.
Pare esistano anche i modelli familiari per 3 o 4 persone…sinceramente io concepisco l’amaca come un angolo di relax individuale o al massimo in coppia, ma sono sicura che un pisolino all’ombra insieme ai bambini possa essere ugualmente rigenerante.

Amaca da interni

L’amaca in casa è più difficile da gestire. Dove si appende e come?
In appartamento può trovare spazio in balcone, nello studio o nella cameretta dei bambini (anche i ragazzi apprezzano). Altra opzione indoor è il salotto…ma stiamo parlando a mio parere di ambienti da rivista patinata o da Instagrammer. Anche se una valida alternativa è un’amaca o una poltrona sospesa con struttura autoportante. Comunque le ispirazioni ci sono, guarda qui sotto!

Amaca dondolo e poltrona

Ci sono quelle a sacco, i cocoon (amatissimi dai più piccoli e ideali in cameretta per costruire una “tana”) e le poltrone con aggancio a soffitto “a forma di uovo”. Solitamente possono essere in tessuto, nylon o rattan.

Amaca brasiliana

A righe o tinta unita in tela di cotone, con inserti in macramé per gli amanti dello stile boho chic.

Amaca messicana

Le migliori sono prodotte in Yucatan dove vengono tessute a mano come una volta. Sono caratterizzate da struttura a rete traspirante e sono leggerissime. Poco indicate per i bambini.

Amaca da campeggio

Non voglio entrare nei meandri del mondo outdoor, perché ne so davvero poco. La mia idea di amaca è relax a bordo piscina o in spiaggia…insomma scalate e trekking non sono il mio pane quotidiano. Mi limito a segnalare l’esistenza di modelli pazzeschi e resistentissimi, dalla semplicissima amaca da bivacco da attaccare fra due alberi, alle tende sospese, amache da 3 e 4 persone, sacchi a pelo pensili realizzati per resistere a bassissime temperature in mezzo a cime innevate.

Amaca letto

Parlando di sacchi a pelo, l’amaca può essere usata come letto. Dopotutto è la sua funzione originaria! Se intendete usarla outdoor mi affiderei ad amache come quelle appena descritte sopra: resistenti e costruite per offrire performance di alto livello. Se volete usarla in casa, optate per l’opzione matrimoniale con agganci alle 4 estremità.

Amaca da spiaggia

Se vuoi portare l’amaca in spiaggia scegli un materiale traspirante, facile da piegare e che occupi poco spazio. Attrezzati con i ganci giusti e trova l’angolo perfetto. Puoi anche optare per un modello pieghevole tipo lettino da camping. Se invece avevi in mente di stare a mollo, sappi che esistono le amache galleggianti e gonfiabili (ideali anche in piscina in alternativa al materassino).

Dove comprare un’amaca?

La citazione tratta da I Simpson è d’obbligo: “…c’è “Amica Amaca” sulla quinta, “Amaca Magò”, “Hai mica un’amaca”. Ah già, ora che ci penso sono tutti nel DISTRETTO DELLE AMACHE!!!”

Nel mondo reale il mio consiglio è di comprare l’amaca online. I siti sono tantissimi, partendo dai grandi colossi (Amazon, ebay) fino ai portali specializzati, quindi potete trovare amache economiche e vere e proprie Rolls Royce delle amache.
Io preferisco i siti specializzati perché spesso tra questi si trovano piccole aziende che prestano maggiore attenzione alla qualità dei materiali e ai processi di produzione. Ad esempio Tropilex, da cui ho comprato la mia, si rifornisce da tessitori tradizionali colombiani e indiani, dona l’1% delle vendite a organizzazioni no profit che si dedicano alla salvaguardia ambientale ed ha certificazioni FSC® per il legno e OEKO-TEX® per i tessuti.

Misure ce ne sono di tutti i tipi. Non esiste uno standard, a meno che non siate dei puristi e non vogliate un’amaca tradizionale intrecciata a mano nello stile dei Maya…allora credo che lo standard fosse quello di un letto singolo. Oltre alle dimensioni controlla anche il peso massimo consentito, ma non ti preoccupare, ci sono anche quelle per orsi!


Foto di Chris Favero

23 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Un frigorifero americano, grazie. No, non è una battuta o l’ultima tendenza in fatto di cocktail. Stiamo parlando di un modello di frigorifero che la maggior parte delle persone conosce grazie a una serie infinita di film e serie TV americane e che negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede.
Le cucine d’oltreoceano infatti sono dotate di frigo di grandi dimensioni per contenere quantità di cibo importanti e soprattutto per mettere in mostra sulle porte fotografie, post-it e calamite di ogni tipo. Considerando la sempre maggiore richiesta di arredamenti ultramoderni e hi-tech, designer e architetti propongono sempre più spesso questa alternativa americana anche nelle case europee, al posto dei modelli standard a doppia porta o monoporta, ma anche ai frigoriferi da incasso.

Nella scelta del frigorifero side by side – questo il nome più tecnico di questo particolare modello – i primi elementi da valutare riguardano la capienza e le dimensioni complessive dell’elettrodomestico. In genere, le misure di questi modelli oscillano tra i 100 e i 170 centimetri di larghezza; per quanto riguarda l’altezza, si può arrivare fino a 180-190 centimetri e per la profondità intorno ai 70 centimetri. La capacità varia tra i 350 e i 600 litri.

Probabilmente avrete già preso in considerazione questo aspetto prima di effettuare un acquisto così importante, ma un frigorifero americano richiede un attento studio degli spazi sfruttabili per la sua installazione, considerata la sua struttura imponente rispetto ai normali modelli. Si tratta, infatti, di prodotti indicati per le famiglie numerose o per coloro che amano fare grandi scorte di alimenti freschi e surgelati.

Caratteristiche frigoriferi americani

In generale, i frigoriferi americani hanno un sistema di raffreddamento no frost, che non permette la formazione di brina e assicura la temperatura ideale in tutti i vani dell’apparecchio, oppure ventilato, in cui viene garantita una distribuzione omogenea di temperatura e umidità in tutto lo scompartimento frigo e un rapido ripristino della temperatura dopo l’apertura della porta.

Ormai, la maggior parte dei frigoriferi tipo americano presenti sul mercato garantisce un buon risparmio energetico; quasi tutti, infatti, partono dalla categoria A fino ad arrivare al frigorifero side by side A+++. I frigoriferi americani di ultima generazione sono dotati di sistemi all’avanguardia, non solo dal punto di vista energetico ma anche tecnologico, proponendo elettrodomestici sempre più intelligenti e interattivi.

Di norma, l’interno dei frigoriferi americani è realizzato di materiali plastici studiati appositamente per resistere alle basse temperature e per isolare termicamente i vari scompartimenti. Per quanto riguarda l’esterno, invece, il materiale più utilizzato è l’acciaio inox, che conferisce all’elettrodomestico un tocco moderno e hi-tech.

Ripiani, persino retrattili, cassetti con o senza umidità regolabile, balconcini disposti sulla controporta, porta lattine: sono questi alcuni degli accessori presenti nei frigoriferi americani di ultima generazione, rappresentando un valore aggiunto per le famiglie numerose o nelle case condivise da diverse persone. Inoltre, la maggior parte dei modelli sono provvisti di un comodo distributore di ghiaccio e acqua.

È importante tenere sotto controllo questo vitale elettrodomestico, non esitando a ricorre ai tecnici SulSicuro esperti nella riparazione di elettrodomestici non appena si dovesse presentare qualche malfunzionamento per mantenerlo performante ad alti livelli e mettere al sicuro tutti i cibi che contiene.

23 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Le case sono sempre più intelligenti ed ecosostenibili grazie alle continue innovazioni sia in edilizia che domotica. Ecco, quindi, alcune novità del settore da cui prendere spunto per innovare la tua abitazione.

Sistemi domotici per sicurezza e comfort

La domotica è oggi sempre più alla portata di tutti. Grazie agli incentivi statali e ai costi accessibili, è facile realizzare un sistema domotico in casa per la sicurezza ma anche il comfort.
Esistono diversi sistemi che ti permettono di automatizzare diversi aspetti.
Puoi installare particolari luci in ogni stanza in modo da poterle facilmente accendere con comandi vocali o semplicemente tramite smartphone.

Se vuoi aumentare la sicurezza della tua abitazione, installa le telecamere di sicurezza intelligenti, tramite cui potrai monitorare l’intera casa, anche da remoto. Queste possono essere collegate a infissi intelligenti, con serrature che possono essere aperte o chiuse da un semplice tasto. Inoltre, parlando di infissi, un aiuto interessante sono le tende da sole o altre tipologie di oscuranti intelligenti. Questi si possono automaticamente chiudere quando il sole batte sulla tua abitazione. Un meccanismo semplice come questo ti permette di mantenere le stanze fresche e risparmiare energia.

Pannelli solari per energia pulita

Negli ultimi anni i pannelli solari sono sempre di più elementi essenziali per abitazioni private e fonte di ispirazioni per opere di grandi dimensioni che coinvolgono diversi paesi. Si legge spesso, infatti, di progetti innovativi che hanno come scopo l’installazione di pannelli solari in aree estese, come nel Mar del Nord o nel deserto.
Perché non installare un impianto fotovoltaico nella tua casa?
I pannelli solari producono energia pulita per la tua abitazione, ma oggi è sempre più frequente l’installazione dei pannelli solari termici. Questi dispositivi convertono le radiazioni solari in energia termica che viene utilizzata per riscaldare l’acqua e gli ambienti della tua abitazione. I costi di questa tipologia di pannelli può essere leggermente più alto dei pannelli solari classici, ma vedrai subito notevoli risparmi in bolletta.

17 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Un arredamento moderno per gli interni è la soluzione ideale per trascorrere piacevoli giornate nel massimo comfort. Con l’arrivo della bella stagione, le giornate sono più lunghe e il sole tramonta ben oltre le 9 di sera: vale la pena di approfittare di questa occasione per rilassarsi in casa, da soli o in compagnia degli amici. E perché non farlo in giardino? La scelta dei complementi di arredo per gli ambienti outdoor, così come per gli interni, deve essere oculata e ponderata con la massima attenzione, senza trovare la scusa che la pioggia e gli altri fenomeni atmosferici potrebbero causare danni: anzi, proprio per questo motivo vale la pena di puntare su soluzioni di qualità, in grado di resistere a lungo nel tempo e di non subire le conseguenze negative dell’usura o di un clima avverso.

Uno stile moderno per gli ambienti della tua abitazione

Dai divani alle lampade, dalle poltrone ai tavoli, sono molti gli elementi che possono comporre l’arredamento di una casa moderna, e la sfida è quella di trovare il giusto compromesso tra eleganza e comfort. Chi è in cerca di consigli su come arredare una casa moderna, può fare riferimento a professionisti del settore come Artheco che, tra le altre cose, ci consiglia di tenere conto della disposizione, in quanto dovrà essere piuttosto rigorosa dal punto di vista geometrico, all’insegna di un formalismo primitivo: vale per tutti gli ambienti di casa e sia per gli elementi di arredo più importanti, come le sedie, i divani o i tavoli, sia per gli accessori più decorativi.

Anche gli spazi outdoor giocano un ruolo nella modernità

Una volta conclusa la fase di arredamento della zona giorno e della zona notte, è ora di pensare al giardino che, allo stesso modo, deve essere messo a punto e organizzato in modo da risultare coerente con lo stile del resto dell’abitazione, in modo che si crei un equilibrio armonico con gli spazi interni.
Un design contemporaneo in genere delinea, per gli spazi esterni, uno stile minimalista, ma questo non vuol dire che si debba rinunciare alla bellezza, anzi. Occorre, piuttosto, puntare su geometrie controllate e linee ben definite, che sono gli elementi peculiari di spazi minimal in cui la discrezione si sposa con la sobrietà. Anche l’illuminazione deve essere studiata in tutti i dettagli, soprattutto se si è alla ricerca di un effetto futuristico per particolari elementi di arredo. Le linee possono comunque essere sinuose: quello che conta è che rappresentino un’estensione della casa, facendo in modo che la tecnologia trovi un connubio ideale con la luce e la natura.

Quali materiali scegliere per gli ambienti esterni

Per quel che riguarda la scelta dei materiali, al di là dei gusti estetici che meritano di essere presi sempre in considerazione, il consiglio è quello di puntare su soluzioni idrorepellenti, proprio perché non si può fare a meno di valutare l’esposizione agli agenti atmosferici. L’assortimento di proposte tra cui scegliere è molto ampio, visto che si spazia dal midollino all’acciaio inox, passando per il pvc e il polipropilene, senza dimenticare il rattan e il vimini. Ci sono, poi, i grandi classici come il legno, la ghisa, il ferro e le leghe di alluminio.

Gli arredi in vimini, nello specifico, sono suggeriti a coloro che preferiscono le proposte country e caratterizzate da un tocco rustico: essi sono semplici e al tempo stesso leggeri, e in più hanno la capacità di mimetizzarsi negli ambienti in cui vengono posizionati, non risultando mai fuori luogo. Insomma, acquistando questi elementi ci si può sentire liberi di disporli come meglio si crede, anche in modo bizzarro.

Una valida alternativa può essere individuata nel rattan, un materiale innovativo che caratterizza molti giardini moderni: tra i suoi punti di forza c’è senza dubbio la capacità di resistere al sole e alla pioggia. Un altro aspetto da non sottovalutare è la sua notevole leggerezza, che si traduce in una evidente maneggevolezza: insomma, chiunque ha la possibilità di spostare gli arredi come meglio crede, anche per dare vita a salotti all’aria aperta sempre diversi.

Consigli sugli accessori da giardino

Le tende, gli ombrelloni e le vele sono altri esempi di arredi destinati a un giardino: essi consentono di usufruire di una copertura funzionale e confortevole, ma al tempo stesso assicurano una resa estetica perfetta. Da che cosa ci si dovrebbe proteggere in un giardino? Nel corso della giornata, dai raggi del sole, che possono risultare fastidiosi alla vista o addirittura pericolosi per la pelle, qualora si resti esposti per lungo tempo e non si abbia l’accortezza di applicare una crema ad hoc. Anche di sera, comunque, un gazebo può essere utile per la lotta contro l’umidità. Come si può intuire, qualunque sia il tipo di copertura per cui si opta è essenziale che essa sia impermeabile e in grado di resistere agli agenti atmosferici, così che la si possa usare anche con la pioggia.

Infine, con un giardino abbastanza grande un arredamento moderno potrebbe essere impreziosito da un pergolato: se lo spazio non manca e la metratura non consente, una soluzione di questo tipo permette di dare vita a un angolo ombreggiato, con l’aiuto di alcune piante rampicanti da mettere sul tetto. L’edera, a questo proposito, è un grande classico che non passa mai di moda. Nulla vieta, poi, di impreziosire il tutto con una o più panchine in ferro battuto o in plastica.

15 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Avere un bel giardino, curato e arredato, serve a valorizzare la propria abitazione. Con l’arrivo dell’estate è fondamentale potersi garantire uno spazio outdoor che doni la giusta zona di ombra e che vi permetta di concedervi un momento di relax anche nelle ore in cui il sole è ancora alto. Per arredarlo adeguatamente non serve molto, bastano solo piccoli accorgimenti e alcuni elementi essenziali come: tavoli, sedie o gazebo. Se non sai quale di questi ultimi scegliere, approfondisci qui e scegli quello perfetto per il tuo giardino.

Cupola geodetica trasparente per giardino di casa

Tavoli, sedie ed alti elementi di arrendo sono certamente importanti, ma disporre di una buona copertura negli spazi outdoor è fondamentale. Per questo spesso si decide di optare per una tendostruttura.

Cos’è un gazebo e quali sono le sue caratteristiche

Con il termine “gazebo” generalmente ci si riferisce ad un chiosco da giardino la cui struttura può essere realizzata in diversi materiali, ad esempio ferro, legno o alluminio e ricoperto con coperture rimovibili in stoffa o tessuto PVC impermeabile.

Disporre di un buona tensostruttura da giardino è davvero importante. Si tratta di un elemento di arredo utilissimo, funzionale e adatto a diverse esigenze; ma soprattutto è in grado di donare il giusto tocco di design allo spazio esterno della nostra abitazione. Di solito vengono comodamente fissati a terra, anche senza bisogno di un basamento in cemento e possono rivelarsi molti utili non solo durante le tranquille serate estive, ma anche in caso di feste, barbecue o come copertura per piscine.

Perché è importante avere una buona tendostruttura? Perché è utile che ci sia un elemento che protegga dall’umidità durane le ore serali e che consenta di avere una zona ombreggiata nelle ore di sole. L’area in cui verranno inseriti il tavolo e le sedie dovrebbe essere coperta e un buon gazebo potrebbe essere l’alternativa perfetta.

Durante il giorno, quando il sole batte costantemente sulle zone all’aperto, è necessario disporre di una zona di ombra. Non solo per proteggere i vari elementi di arredo, ma per consentirvi di trascorrere piacevolmente il vostro tempo in giardino. La scelta di un gazebo come copertura outdoor si rivelerà azzeccata anche durante le ore serali, quando questo elemento vi difenderà dall’umidità e vi permetterà di poter disporre dei led, necessari per poter trascorrere le vostre serate in famiglia.

Una tendostruttura per esterno potrebbe essere la scelta ottimale anche per fare da copertura ai mezzi di trasporto in assenza di un garage. Si tratta di elementi smontabili e soprattutto personalizzabili in ogni aspetto.

Quale tipologia di gazebo scegliere?

Esistono varie tipologie di gazebo da esterno: a base rettangolare, esagonale o quadrata. Ciascuna delle scelte dovrà ovviamente adattarsi al resto dell’arredo che è già presente nel vostro spazio outdoor e non solo. È importante creare un giusto compromesso tra il contesto esterno e l’abitazione interna, cercare di creare una sorta di continuità negli stili e nel design, evitando che i due spazi siano troppo discordanti tra di loro.

Scegliere un gazebo in ferro battuto conferirà al giardino un’atmosfera decisamente romantica. Il metallo viene trattato per resistere alle intemperie. Le rifiniture possono essere naturali, brunite o anticate per ricreare un ambiente raffinato e ricco di stile. Un gazebo in legno si adatta invece in contesti più rustici e semplici, richiama il fascino del vintage e si adatta meglio alla natura. Infine, si può prendere in considerazione anche la possibilità di acquistare un gazebo in plastica.

Gli amanti del design potranno optare per qualcosa di più originale, uno dei trend del momento: le cupole geodetiche da giardino. Si tratta di un elemento di arredo da giardino che racchiude in sé la funzionalità, il senso estetico e vantaggi come la possibilità di instaurare un microclima stabile al suo interno. La totale personalizzazione della struttura renderà il vostro outdoor uno spazio davvero suggestivo.

E voi quale preferirete avere nel vostro giardino?

9 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Come arredare al meglio uno studio medico professionale?

L’arredamento di un ambiente è qualcosa a cui dover prestare un’attenzione particolare, perché gli elementi d’arredo sono importanti mezzi di comunicazione. Comunicano, a chi visita gli ambienti, quali sono i propri gusti, lo stile della persona si rispecchia anche nei componenti d’arredo e, nel caso di uffici o studi specialistici, come quelli medici, possono dare già dal primo impatto, una sensazione di professionalità ed esperienza che rassicura i pazienti.

In uno studio medico, ancora prima di curare il paziente, bisogna farlo con l’aspetto dell’ambiente di lavoro, rendendolo accogliente e pulito, non solo dal punto di vista igienico, ma anche estetico.
Per arredare uno studio medico bisogna tenere conto della specializzazione professionale che deve essere svolta in esso e della categoria di pazienti che verranno visitati, come anziani, adulti o bambini: in quest’ultimo caso, il tipo d’arredo e gli spazi devono essere realizzati su misura.

Arredare uno studio medico: distribuzione delle aree

La suddivisione delle aree di uno studio medico prevede principalmente due zone: una nella quale effettuare le visite, l’altra nella quale i pazienti vengono accolti. Solitamente, in questa seconda area, si trova anche l’accettazione, dove il personale collaboratore del medico si occupa di ricevere i pazienti. A prescindere dalla specializzazione o dal tipo di paziente, è fondamentale che l’ambiente trasmetta sicurezza già a primo impatto.

L’area dedicata ai pazienti in attesa, laddove gli spazi lo consentano, deve anche ospitare l’accettazione e il bancone presso il quale vengono svolte le funzioni di front-office e accoglienza. Il bancone deve avere una superficie abbastanza ampia, in modo che se i pazienti avessero bisogno di adagiare i loro documenti o firmare ricevute e moduli, possano farlo senza difficoltà.
Per abbellire il bancone ed evitare di conferirgli un aspetto sterile, si può mettere una pianta o, nel caso di piccoli pazienti, si può provare a tranquillizzarli con un cestino di caramelle.

La sala d’attesa vera e propria, ossia quella dove i pazienti si accomodano fisicamente aspettando di essere visitati, deve avere uno stile semplice, minimalista, con delle sedute comode possibilmente allineate alle pareti, in modo tale che i pazienti possano facilmente conversare tra loro durante l’attesa. Si può posizionare un tavolino basso al centro della stanza sul quale riporre materiale informativo da leggere, oppure delle riviste e, se lo spazio è ristretto, si può optare per delle mensole a muro o una libreria, per ospitare libri e riviste.

Se si desidera intrattenere i propri pazienti viziandoli un po’, quale metodo migliore dell’installare un distributore di snack e bevande. Se si tratta di uno studio medico dietologo o nutrizionista, si possono per esempio inserire alimenti sani, come porzioni di frutta o simili, ma se lo spazio non fosse sufficiente, bisognerebbe almeno mettere a disposizione un distributore d’acqua.

Arredare uno studio medico: anche le pareti hanno la loro importanza

Le pareti bianche e spoglie riportano alla mente già l’idea di un ospedale o di una sala operatoria, quindi, per il concetto espresso prima, cioè quello di tranquillizzare il paziente e farlo sentire a proprio agio, è bene dare carattere allo studio, personalizzandole. Si può dare un tocco di ospitalità e calore, applicando dei quadri, dei paesaggi, delle fotografie e un angolo vuoto può prendere vita posizionandovi una pianta.

Per quanto riguarda il colore delle pareti, come già detto, il bianco sarebbe da escludere, ma solo se queste si presentano spoglie. Il bianco o la scelta di tinte tenuti, può invece dare una sensazione di pulito e professionalità con il giusto arredamento. Si può dare il via libera alla fantasia, invece, nel caso di uno studio medico pediatrico, colorando le pareti con fiori, alberi, farfalle o personaggi dei cartoni animati.

Nel caso di uno studio pediatrico, a differenza degli altri casi, il mobilio deve comunque prevedere delle sedute, dei tavoli e tutto quello che è previsto in un normale studio medico, ma preferibilmente con colori vivaci e figure amate dai bambini, per dare loro tranquillità e farli stare sereni.
Si possono, per esempio, mettere a disposizione dei giochi riposti in uno scaffale o delle mensole, disporre le sedute e i mobili in modo tale da lasciare un grande spazio centrale, magari posizionandovi un materassino formato da tessere di puzzle in gomma morbida.
Bisogna anche pensare ai bisogni dei più piccoli, quindi è bene equipaggiare lo studio con strumenti di uso comune per gli infanti, come scalda biberon, fasciatoio, ecc.

Lo studio medico: la luce come elemento d’arredo

A prescindere dalla tipologia di studio medico che si desidera arredare, c’è un elemento che deve essere curato nello stesso modo, in tutti i casi: l’illuminazione. Non si tratta solo di luce artificiale, ma si parla anche di luce naturale, sfruttando la presenza di finestre e porte a vetri.
Qualora lo studio non disponga di finestre che lascino entrare la luce naturale, è necessario allora utilizzare delle luci artificiali, a patto che queste non siano troppo forti. La luce bianca, unita alla scelta del giusto arredamento, limita l’effetto ”asettico” e può aiutare a creare delle zone sulle quali concentrare maggiormente l’attenzione dei pazienti, grazie anche al sapiente utilizzo di specifiche strip LED flessibili.
Se si dispongono delle lampade, nel caso di uno studio pediatrico, bisogna fare attenzione che queste vengano posizionate in punti alti, così da non essere raggiunte dai più piccoli, anche durante i loro giochi, in modo da scongiurare spiacevoli incidenti.

Studio medico professionale: arredare l’ambulatorio

Passando al cuore pulsante di uno studio medico, ossia l’ambulatorio, l’ambiente dove fisicamente viene svolta la visita, questo deve presentare una scrivania, preferibilmente di dimensioni piuttosto grandi, dotata di un computer con annessa una stampante. La sedia per il medico deve essere ergonomica, mentre dall’altro lato si possono posizionare delle sedute più semplice per i pazienti, ma comunque comode e accoglienti.

All’interno di questo ambiente è anche importante predisporre uno schedario, oppure un mobile adibito a svolgere queste funzioni, nel quale inserire raccoglitori, cartelle cliniche, ecc. Si possono disporre anche degli armadietti per contenere, per esempio, dei farmaci, oppure nei quali riporre strumenti e attrezzature da lavoro. L’ideale per questi ultimi, è che possano essere chiusi a chiave.

L’ambulatorio deve anche ospitare il classico lettino per le visite. Oggi vengono utilizzati stendendovi delle lenzuola di carta usa e getta e gran parte di questi dispongono di un rullo nei quali applicare i rotoli di carta, in modo da sostituire il lenzuolo con facilità tra un paziente e l’altro. Il resto degli strumenti e delle macchine presenti, varia in base al tipo di studio medico.

Anche nell’ambulatorio è importante scegliere la giusta illuminazione. Qui, di solito, si preferisce l’uso di luci artificiali, non solo con delle lampade a soffitto o da tavolo, ma soprattutto delle lampade specifiche per le visite, così da poter lavorare in modo corretto e professionale.

Anche in questo ambiente è possibile personalizzare le pareti. Solitamente si usa mettere dei quadri a gusto personale o delle foto, mentre nel caso di uno studio pediatrico, sarebbe ideale rendere il tutto più fiabesco per tranquillizzare i più piccini e, inoltre, tenere sempre un barattolo con delle caramelle o gli immancabili lecca-lecca, come premio per i bambini che sono stati bravi.

photo via

3 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Spesso quando si ristruttura una casa si fa un errore di cui poi ci si può pentire a lungo: risparmiare sull’arredamento del bagno.
A volte si pensa infatti che essendo una stanza che si usa più che altro per necessità e in cui non si “vive” la casa, anche la scelta di articoli di bassa qualità non influisca nella buona riuscita della casa.
Niente di più sbagliato!

Arredo bagno di qualità, le differenze

Quando ci si affida a professionisti del settore, le differenze si vedono. Innanzi tutti i materiali di alta qualità garantiscono una migliore riuscita dei pezzi, che dureranno di più nel tempo oltre a dare un aspetto più elegante alla tua casa.
Inoltre, in questo caso la possibilità di scelta è davvero ampissima. Modelli di lavabi, wc, mobili, vasche o box doccia e di ogni tipo di complemento di arredo bagno andranno ad adattarsi perfettamente alle esigenze degli spazi della tua casa.

Arredo bagno online

Se ritieni di non avere abbastanza tempo per andare in giro alla ricerca di tutti i complementi di arredo necessari al tuo bagno, niente paura, i professionisti del settore si trovano anche on line!
Diversi infatti sono gli e-commerce di arredo bagno su cui potrete scegliere i migliori pezzi per arredare al meglio il vostro bagno, come maisonplus.com. Esperienza e serietà garantiranno al tuo bagno una lunga durata ed un aspetto bellissimo, grazie ad un arredamento che può andare dal classico al moderno a seconda dei tuoi gusti e dell’arredamento del resto della casa.

25 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Soluzioni per case piccole: il divano curvo componibile

Le idee migliori per l’arredamento nascono a chi di case ne ha viste e arredate tante. Queste idee nascono sempre da un presupposto fondamentale: la casa non è solo uno spazio da riempire, bensì un ambiente da vivere e fruire quotidianamente.
Chi capisce questo sa interpretare anche un altro elemento chiave della progettazione, ovvero le esigenze delle persone e la necessità di organizzare al meglio gli interni.

Questa esigenza è particolarmente sentita quando ci si trova ad arredare un monolocale o una casa piccola, come anche una seconda casa magari riservata alle vacanze.
Quali mobili scegliere per non sprecare spazio, per non usarlo male o per evitare l’effetto horror vacui con mobili e mobiletti sparsi ovunque…ognuno con la propria funzione.

Ecco il segreto: evitare di accumulare arredi “monofunzione” optando invece per mobili multifunzionali, componibili e modulabili. Deve essere il mobile ad adattarsi alle nostre esigenze di spazio e di gusto, e non viceversa!

È partendo da queste riflessioni che nasce un progetto di arredo molto particolare, un divano componibile con moduli curvi, capace di adattarsi a qualsiasi spazio, interno o esterno.

Il progetto: flessibilità ed eco-sostenibilità

Nelle case di piccole dimensioni è forte il bisogno di unire due tra gli arredi più ingombranti: il divano e il letto.

Questi sono indubbiamente i due elementi che occupano di più perché, rispetto ad un armadio, a un mobile bagno, alla cucina o ad altri arredi contenitivi che si sviluppano in altezza, divano e letto rubano spazio a terra ed in questo modo influenzano anche l’ergonomia e la fruizione degli ambienti domestici.
Per questo motivo (e anche per la mancanza di una vera e propria camera da letto) quando bisogna arredare un monolocale o un ambiente contract si ricorre, nella maggior parte dei casi, a divani letto o a letti a scomparsa.

Ma passiamo al progetto.
Il suo ideatore, Vincenzo di Lello, ha una lunga esperienza come arredatore di interni ed esterni. È proprio la sua professione che l’ha spinto a trovare una soluzione flessibile per spazi ridotti, a pensarla e idearla mettendo in pratica tutto il know how accumulato negli anni.

Chi per decenni ha dedicato la propria vita ad arredare case grandi o piccole conosce per filo e per segno i bisogni di chi le abita. Non a caso il primo progetto di Vincenzo è stato proprio un divano curvo componibile, con pouf integrato e perfino con un materasso.

Il divanetto verrà realizzato con poliuretani flessibili ecologici e riciclabili e materasso in schiuma di lattice che può essere ripiegato e riposto nel pouf contenitore quando non serve.

Il divano, soprannominato dal suo ideatore “Tondoletto” non è solo un grande sistema di sedute adattabili a qualsiasi ambiente, ma diventa un comodo letto matrimoniale o, se declinato in versione outdoor, un grande lettino da spiaggia per due.

Tondoletto per monolocali, spiaggia, terrazzo: parola d’ordine versatilità

Ricapitoliamo tutti i possibili usi del divanetto curvo modulare Tondoletto:

  • divano componibile: da creare su misura in base allo spazio a disposizione
  • divano e poltrone: per un salotto completo e trasformabile in qualsiasi momento (basta unire gli elementi!)
  • divano con pouf: perfetto per un salottino piccolo ma funzionale
  • divano letto circolare: il geniale materassino pieghevole si nasconde nel pouf durante il giorno e si estrae di sera per trasformare il divanetto in un letto matrimoniale
  • divanetto per sala d’attesa, aeroporto, atelier di moda…ovunque ci sia bisogno di una soluzione comoda e modulare, da modificare e riconfigurare in qualsiasi momento
  • lettino da spiaggia, terrazzo, veranda: ovunque ci sia bisogno di sedute componibili e confortevoli, facili da spostare, igieniche e di agevole manutenzione

Un work in progress con un occhio di riguardo al low cost

Imbottiture e rivestimenti saranno pensate per offrire un prodotto finito economico, rivolto a soddisfare le esigenze di tutti. Il design tutto italiano sarà diretto ad uso abitativo o contract, con la possibilità per tutti gli utenti di personalizzare divano e divanetti con cuscini e rivestimenti su misura di produzione artigianale.
Tondoletto diventerà una soluzione flessibile e tailor made, ideale per ambienti moderni informali e formali.

Se sei interessato al brevetto contatta: vincenzodilello@gmail.com

25 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Rinfrescare la casa d’estate è una scelta rigenerante, ma è determinante assicurarsi che l’operazione non risulti troppo dispendiosa in termini di costi e consumi.
Dotare gli interni del vostro appartamento di un impianto di condizionamento merita tutta una serie di considerazioni, essenziali per garantirsi una scelta conveniente.
Un impianto obsoleto, o poco efficiente, può incidere in maniera spropositata sulle bollette energetiche.
Chi pensa di procedere con l’installazione di un condizionatore cerca risposte esaustive sui costi dell’impianto e sui relativi consumi.

Il modello adeguato consente di risparmiare sui consumi

Il primo nodo da sciogliere è la valutazione del modello da collocare, per questo è necessario chiedersi se si sta acquistando quello giusto, considerando le necessità effettive e raffrontandole con le potenzialità del sistema di condizionamento che si intende acquistare.
Un aiuto reale per garantirsi la scelta perfetta ci arriva dai professionisti di settore, in grado di guidarci verso la soluzione adeguata.
La scelta dei condizionatori per casa ruota attorno ad un discreto numero di proposte, da scegliersi fra impianti fissi, ovvero i classici condizionatori a parete, che considerano l’installazione di un condizionatore dual split o trial split, oppure un più semplice condizionatore senza unità esterna.

Fatta chiarezza sul modello non resta che assicurarsi l’impianto ad un prezzo ragionevole, per questo è estremamente utile consultare i prezzi dei condizionatori, comparando cifre, qualità e caratteristiche, valutando ad esempio la proposta del condizionatore Samsung Maldives.
Per il posizionamento di un condizionatore fisso è inoltre necessario assicurarsi l’intervento di un installatore serio e preparato, che esegua un lavoro a regola d’arte senza compromettere la qualità del condizionatore, e garantendo le migliori prestazioni dell’impianto stesso.

Quanto consuma un condizionatore

Un condizionatore consuma in base all’efficienza di cui gode, qualità determinata in primo luogo dal grado tecnologico di cui è dotato, e in seconda battuta dalle condizioni in cui funziona, considerando temperatura, umidità dell’ambiente, efficienza energetica e non ultima l’esposizione più o meno diretta ai raggi solari.
Per calcolare il consumo effettivo si può utilizzare un qualsiasi misuratore di consumo di corrente.
Potenza elettrica ed efficienza energetica sono invece i valori di riferimento per valutare i consumi di un climatizzatore.
In entrambi i casi il costo chilowatt dipende anche dalle tariffe applicate dal fornitore di energia e dalla fascia oraria di consumo.

Rinfrescare casa? Facciamolo evitando sprechi
Collocare un dispositivo sovradimensionato rispetto alle effettive necessità della casa genera uno spreco energetico piuttosto elevato, per questo motivo l’acquisto di un impianto deve essere calibrato alle reali esigenze dell’unità immobiliare.
Assicurarsi l’acquisto di un moderno condizionatore inverter, specie se connotato dalla sigla A+++, consente di risparmiare sui consumi, alleggerendo la bolletta.
Per evitare sprechi non dimenticate di impostare la temperatura adeguata, perfetta quella fra i 24-26° C. In linea generale, per risparmiare, la temperatura interna non deve differire da quella esterna se non oltre gli 8 gradi.
Fate attenzione a non aprire le finestre quando il condizionatore è acceso, favorirebbe un inutile spreco. E’ quindi determinante areare i locali a condizionatori spenti.
Liberate lo spazio intorno all’unità interna, così come a quella esterna per garantire la massima circolazione dell’aria e un perfetto funzionamento senza il benché minimo sforzo, che in caso contrario sarebbe conseguenza dell’aumento dei consumi.

20 Giugno 2019 / / Architettura

Soppalco in ferro: come scegliere il migliore per la propria casa

Perché scegliere un soppalco in ferro? Scegliere di montare un soppalco in ferro nella propria abitazione può rendere non solo più spazioso, ma anche molto più raffinato, l’ambiente in cui viviamo. I soppalchi in ferro hanno numerosi vantaggi, a fronte di una grande semplicità di montaggio e di un costo alquanto contenuto.
Vediamo come sfruttare al meglio i locali all’interno di casa e come scegliere il soppalco in ferro giusto per ogni esigenza. Per il montaggio, è necessario affidarsi a professionisti di esperienza. Un’azienda esperta nell’installazione di soppalchi, come Fabbro Milano, saprà dare tutte le informazioni utili, anche in base alla struttura edilizia dell’immobile.

Soppalco in ferro: perché sceglierlo

Un soppalco può essere la soluzione ideale quando si abbia un ambiente di grandi dimensioni, con il soffitto alto, e si abbia bisogno di spazio aggiuntivo senza voler fare grandi opere di ampliamento. Il soppalco in ferro, in particolare, è una struttura molto elegante, che si adatta perfettamente sia con gli stili architettonici moderni, dal design minimalista e lineare, sia per le case arredate in maniera più classica. In questo caso si potrebbe puntare persino ad un soppalco in ferro battuto, oppure all’unione tra legno e ferro per dare un taglio più tradizionale alla struttura del soppalco.
Il grande vantaggio del ferro è che, con poco ingombro, è possibile realizzare una struttura estremamente resistente. Il soppalco in ferro, pertanto, può essere ancorato alle pareti oppure, ove questo non sia possibile, può avere una struttura autoportante (ovvero sorretta da montanti in ferro). Anche nelle stanze con pareti sottili e non portanti, quindi, sarà possibile decidere di installare un soppalco in ferro, che contribuirà ad aumentare la superficie calpestabile verticale senza togliere spazio al piano inferiore.

La scala di accesso al soppalco in ferro come elemento di design

Per raggiungere il piano rialzato del soppalco, deve per forza essere montata una scala. In accordo con lo spazio disponibile e con le esigenze di praticità, anche questa dovrà essere considerata come un elemento di design, e potrà contribuire alla decorazione dell’abitazione. Soprattutto per gli arredamenti in stile moderno, che fanno della ricercatezza di linearità il loro punto di forza, qualunque elemento della casa diventa fondamentale come complemento d’arredo.
Nelle abitazioni più moderne persino le porte sono studiate e installate per integrarsi al meglio con lo stile architettonico, figuriamoci una scala per raggiungere il soppalco. Stanno vivendo un periodo di ritrovata popolarità le scale a chiocciola in ferro, pratiche e funzionali, pur occupando pochissimo spazio. Anche in questo caso, il ferro è l’alleato perfetto per mantenere un design lineare e semplice, ma molto elegante.

Come arredare un soppalco in ferro

Oggi le modalità di arredo per i soppalchi in ferro sono molteplici. Da semplice rialzo, magari per ospitare un letto per gli ospiti, fino ad essere trasformati in vere e proprie stanze ammobiliate di tutto punto, sarà facile trovare la soluzione migliore per ogni esigenza.
La struttura in ferro del soppalco, infatti, può essere rivestita totalmente o in parte con cartongesso, intonacata e imbiancata così da sembrare una vera e propria stanza. Il pavimento del soppalco può essere costruito in legno, parquet, cotto e qualsiasi altro materiale si addica allo stile dell’abitazione. La struttura robusta in ferro potrà sostenere senza problemi l’arredo completo di una camera da letto, con armadio e cassettone, oppure i complementi di un bagno o di uno studio. Ecco che il soppalco in ferro diventa un nuovo ambiente, bello e funzionale che consentirà di vivere in maniera molto più comoda la propria abitazione.
L’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione quando decidiamo di montare un soppalco in ferro, è l’aspetto normativo. Se infatti non devono essere richiesti permessi per il montaggio, è necessario prestare attenzione alla superficie del locale e all’altezza delle pareti. Se il soppalco dista più di 220 cm dal soffitto, la sua superficie può essere fino alla metà di quella dell’ambiente che lo ospita, altrimenti dovrà limitarsi a un terzo. Il soppalco, inoltre, dovrà essere posizionato ad almeno 210 cm da terra.

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