20 Dicembre 2019 / / Design

Il design sostenibile aiuta il nostro pianeta eliminando l’impatto negativo sull’ambiente attraverso un design intelligente e sensibile.

Zane & Reinis sono due designer da Lettonia e la loro azienda si chiama Honey furniture. Creano oggetti di design sostenibile fatti artigianalmente dal legno di recupero. Dal legno al vetro, dai metalli come il rame diventano risorse per l’arredamento. Ispirando nuove creazioni che uniscono design e sostenibilità a tutto vantaggio dell’ambiente. Creano oggetti dal design contemporaneo utilizzando il legno vecchio più di 200 anni dandogli una terza vita. Ogni prodotto che creano ha una sua storia da raccontare. Tutti legni recuperati sono unici e per questo motivo sopra tutti complementi d’arredo che creano con il legno c’è un certificato in acciaio inciso. Questo certificato indica l’anno e il luogo di nascita del legno.

Vi presento qui di seguito alcuni loro lavori e progetti di design sostenibile

Sidelight box è la loro nuova collezione in cui il comodino in legno di recupero e la lampada diventano un unico oggetto.

Design sostenibile
Design sostenibile
Design sostenibile

Fliying lights è la collezione di plafoniere che è stato creato recuperando il legno delle travi di vecchi edifici con un tocco di rame.

Lampada
lampada
lampada

Tra le proposte di design della azienda Honey Furniture ci sono anche arredobagno dallo stile rock’n’roll. Questi arredi sono stati creati dal legno di recupero dalle travi o pavimenti di vecchi edifici.

Design sostenibile
Design sostenibile
Design sostenibile

Fare delle scelte rispettose dell’ambiente, oltre a farci sentire più consapevoli e responsabili, ci permette di ricreare un ambiente che trasmette sensazioni positive.

Se anche tu ci tieni all’ambiente e il futuro del nostro pianeta e vorresti arredare la casa con il design sostenibile, allora clicca qui e scopri tutte le loro creazioni.

Leggi anche questo post per scoprire come riscaldare la casa ecosostenibile.


Se l’articolo ti è piaciuto, è stato utile e hai trovato le informazioni che stavi cercando, allora condividilo utilizzando uno dei tasti qui sotto. Puoi anche iscriverti con la tua e-mail al blog per non perderti i post e seguirmi su Instagram , facebook e Pinterest per rimanere sempre aggiornato.


 

 

 

 

 

 

 

 

L’articolo Design sostenibile e una terza vita al legno proviene da Design ur life blog.

11 Novembre 2019 / / Decor

Il tema scottante delle ultime settimane è la sostenibilità. Tutto ciò che riguarda l’ inquinamento, il rispetto della natura ed il futuro del pianeta ma soprattutto dell’essere umano stesso sono al centro del ciclone dopo gli ultimi avvenimenti di attualità.

Tutti gli elementi che fanno parte della nostra vita possono essere rivisti con piccoli accorgimenti che possano contribuire alla sopravvivenza della Terra e anche per quanto riguarda la casa si possono affrontare scelte consapevoli e sostenibili per poter vivere meglio al suo interno e ridurre gli sprechi in ciò che si utilizza per arredarla.

Non molti sanno inoltre che l’inquinamento in casa esiste e contribuisce a dei malori denominati come  Sick building syndrome.

Materiali eco-friendly per la casa

Per arredare in modo salutare per noi e per l’ambiente si deve optate per materiali biologici, meglio se certificati. La certificazione identifica la provenienza sicura da un environment sostenibile che riesca a riprodurre naturalmente le risorse utilizzate senza sconvolgere l’ecosistema.

É il caso del legno, il materiale più usato nel mondo del mobile e il più sostenibile per antonomasia, oppure il bambù, molto resistente, versatile e dalla crescita molto rapida.

Anche il cartone si fa strada per la realizzazione di accessori, un elemento povero ma che può essere usato per giocattoli e oggettistica.

Non da meno, la pietra ed il marmo sono una buona opzione perché atossici.

Il mondo del tessile infine offre un ottimo cotone organico, realizzato con fibre naturali, traspirante e antiallergico.

 

Gesti eco-friendly

Ogni comportamento può contribuire a sostenere la natura, anche il più piccolo.

La scelta di riciclare non è solo significato di riduzione di sprechi ma una riqualificazione del prodotto che acquista, così, valore nel tempo.

A priori invece, la scelta di prodotti artigianali comporta la considerazione di materiali sicuramente più naturali oltre che più solidi e durevoli, quindi con meno probabilità sarà necessario sostituirli. Inoltre si garantisce un valore aggiunto al manufatto locale. Siamo in Italia quindi viva il Made in Italy, no?

Attenzione anche alle vernici di pareti e di mobili e ai collanti, quindi ciò che si utilizza per l’ assemblaggio dei pezzi e i trattamenti di finitura.

 

Una comportamento costante da rispettare giorno per giorno è l’interazione con gli elettrodomestici. Quando si acquista è importante analizzare la classificazione energetica; se si sceglie un prodotto  eco-friendly avrà molto probabilmente un costo maggiore ma che sarà ammortizzabile nel tempo. Durante il consumo di elettricità  piccoli gesti come un carico pieno per le lavatrici e lo spegnimento della macchina al posto della modalità  stand-by se l’elettrodomestico non viene utilizzato servono a ridurre i consumi. Anche le lampadine si possono scegliere a risparmio energetico.

Ed infine anche le piante ci aiutano a salvare altre piante ed in casa possono aiutare: oltre ad essere decorative purificano aria e riducono l’umidità.

articolo di Silvia Fabris 

L’articolo Arredare eco-friendly proviene da Dettagli Home Decor.

3 Novembre 2019 / / +deco

Alcuni designer di prodotti puntano solo a fare begli oggetti, altri si impegnano a creare qualcosa di bello ed ecologico, se non addirittura qualcosa aiuti a preservare la biodiversità.

Fernando Laposse -un designer di prodotto messicano, recentemente insignito del titolo Eco Designer to Watch dalla rivista britannica Homes&Garden– fa parte del secondo gruppo.

Ha recentemente inventato un’impiallacciatura per arredi e interni fatta di buccie di mais messicano. Ne è nata una collezione, Totomoxtle, che presenta oggetti e mobili ricoperti di questa impiallacciatura dai colori autunnali.

Come si legge sul sito di Fernando Laposse “questo progetto va oltre la pura estetica. Totomoxtle punta alla rigenerazione delle tecniche tradizionali di agricoltura in Messico, e a creare un nuovo artigianato che generi reddito per i contadini poveri e promuova la preservazione della biodiversità per una futura sicurezza alimentare.

Sfortunamente il numero di varietà autoctone del mais messicano stanno drammaticamente calando. Gli accordi internazionali commerciali, l’uso aggressivo di erbicidi e pesticidi e l’introduzione di semi dall’estero altamente modificati hanno decimato la pratica di coltivazione del mais autoctono nel paese: non ne vale più la pena, semplicemente. Il mercato adesso favorisce caratteristiche standard che possono essere solo assicurate con del mais geneticamente modificato e ibrido.

In più, la maggiorparte del mais raccolto nel mondo viene usato per nutrire i bovini o trasformato in prodotti secondari che variano dai dolcificanti per cibo industriale alla bioplastica, per cui la qualità nutrizionale non è una priorità”.

Penso che sia importante dare spazio a designer come Fernando Laposse e a una nuova generazione di talenti con una visione più sostenibile.

Mi piacciono molto i colori caldi delle finiture della collezione Totomoxtle.

Fernando Laposse è sicuramente da tenere d’occhio.

(Photograps from Fernando Laposse website)

The post Arredi fatti di buccia di mais appeared first on Plus Deco – Interior Design Blog.

16 Ottobre 2019 / / Architettura

Non dovrebbe essere più un mistero per nessuno. I temi ambientali sono – finalmente – di interesse generale e pubblico. Tutti i settori industriali hanno cominciato ad occuparsene e anche quello dell’interior design e dell’arredamento non poteva essere da meno.

È nato un intero filone di arredamento ecologico, che da un lato strizza l’occhio al tema della riduzione delle emissioni – soprattutto in fase produttiva – e dall’altro prova a svolgere un ruolo attivo nel miglioramento delle condizioni ambientali.

Non basta però più scegliere mobilio riciclabile. Un’altra forma di arredamento ecologico è rappresentata dai giardini verticali. L’Italia rappresenta tra l’altro un’eccellenza nel settore del verde verticale annoverando tra le proprie fila aziende come GreenHabitat.it e Planeta srl.

Proprio di questo ci occuperemo nel corso della guida di oggi. Parleremo di giardini verticali come soluzione di arredamento ecologico, sia per gli interni che per gli esterni, senza nasconderci poi dietro un dito su una questione altrettanto fondamentale: il giardino verticale permette anche di raggiungere vette impensabili con soluzioni di stile e di moda, che altri tipi di arredo non possono neanche pensare di ottenere.

Che cosa sono i giardini verticali?

Giardini verticali
I giardini verticali, come d’altronde segnala la locuzione, sono giardini che invece che essere disposti sfruttando lo spazio orizzontale, sfruttano pareti verticali, tanto interne quanto esterne.

Grazie a importanti migliorie tecnologiche e strutturali, oggi questi giardini possono essere installati semplicemente in qualunque tipo di ambiente e soprattutto senza troppe complicazioni.

Le migliorie tecnologiche inoltre permettono – tramite la stabilizzazione – di avere vegetazione che non ha bisogno di grossa manutenzione e che è dunque adatta anche a chi vuole un giardino verticale in casa pur non avendo il proverbiale pollice verde.

Che tipo di soluzioni esistono

In realtà ci sono moltissime soluzioni che si basano sul concetto di giardino verticale:

  • Inserti a muro: che permettono di decorare una parete verticale anche in spazio ridotto. Ci sono quadri e pannelli, soluzioni da alternare ad altri tipi di rivestimenti e anche delle soluzioni più particolari;
  • Orti verticali: che riescono a coniugare la necessità e la voglia di arredo con la funzionalità di un orto disponibile in casa, anche in città e anche magari in un monolocale dagli spazi particolarmente angusti;
  • Muschio: i muschi e licheni nordici sono una soluzione che in Italia, almeno fino all’arrivo della stabilizzazione, era impossibile mantenere. Oggi invece con la stabilizzazione si possono scegliere muschi nordici di praticamente ogni genere e risma, senza che ci siano – ancora una volta – preoccupazioni sulla manutenzione e sulla sopravvivenza delle vegetazione.

Ci sono, per capirci, tutti gli strumenti per permettere ad un bravo arredatore o architetto di interni di rivalutare e rivoluzionare uno spazio, anche con pochi elementi, per una soluzione che oltre allo stile, offre anche tanto alla funzionalità di una casa, di un’azienda, di un ufficio o di una struttura ricettiva.

Che vuol dire stabilizzazione e perché può essere la chiave per un buon giardino verticale

La stabilizzazione è un processo che permette di rendere la vegetazione inerte, pur mantenendola viva e reale. Tramite questa procedura le piante e la vegetazione utilizzata nei giardini verticali smette di crescere, non ha più bisogno di complessi sistemi di irrigazione e riesce a sopravvivere anche in condizioni ambientali ostili.

Un ulteriore strumento a disposizione di chi vuole dare sfogo alla propria creatività oppure offrire ai propri clienti delle soluzioni innovative e di arredamento ecologico.

È arredamento ecologico, perché impatta sulla qualità degli ambienti

Perché parliamo di arredamento ecologico quando ci riferiamo al verde verticale? Perché la vegetazione, tanto all’interno che all’esterno:

  1. Abbatte i livelli di CO2, rendendo dunque l’aria più respirabile e contribuendo al miglioramento delle condizioni climatiche generali;
  2. Stabilizza l’umidità: limitando la proliferazione dei parassiti e rendendo gli ambienti più vivibili;
  3. Assorbe formaldeide: un pericolosissimo agente che viene utilizzato nella verniciatura dei mobili e che viene dimezzato già in pochi giorni di presenza di un’adeguata quantità di verde;
  4. Assorbe l’inquinamento sonoro: un buon giardino verticale può avere un grosso impatto sui rumori e suoi suoni che attaccano gli ambienti cittadini. Un inquinamento di cui ci occupiamo ancora troppo raramente.

Casa con arredamento ecologico

Loft con lichene

Cucina con polemoss

Cucina con muschio

27 Settembre 2019 / / Design

Plastica e design tra passato e presente..

Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.
(Andy Warhol)

Quale momento migliore per parlare di plastica e design?

Chi conosce il design sa anche che alcuni pezzi iconici che fanno parte del mondo dell’arredamento , sono stati creati per la prima volta in plastica.

Kartell, Vitra, Martinelli sono parte delle firme di complementi d’arredo diventati simbolo dagli anni ’50 e ’60

Kartell
plastica e design tra passato e presente
Sedia Ghost Kartell

Ma oggi che ruolo ha la plastica?

In un momento importante come quello che stiamo attraversando, in cui il clima e il surriscaldamento della terra sono al centro delle principali argomentazioni , la plastica in che modo può convivere con tutto questo?

esempi di design ecosostenibile arrivano da tutto il mondo

Uno dei progetti che ritengo davvero interessante in fatto di riciclo è quello che porta il nome di ecothylene® prdotto da Ecobirdy , specializzata nella produzione di mobili per bambini

Attraverso una selezione accurata e all’utilizzo di tecnologia all’avanguardia i rifiuti di plastica vengono trasformati in materie prime di alta qualità

La plastica riciclata utilizzata per la produzione di ecothylene® è  riciclabile al 100% . 

ecobirdy

NUATAN® è una nuova generazione di materiale bioplastico per prodotti a valore aggiunto, composto da materie prime rinnovabili al 100% e biodegradabile, che non lascia impronta di rifiuti in natura,

La proposta è di Crafting plastics

e ancora..

Dave Hakkens  ha realizzato con Precious Plastic nel 2013 una piattaforma per costruire macchinari per riciclare la plastica

preciousplastic

la comunità è composta da centinaia di persone che contribuiscono ad una causa comune: combattere il consumo della plastica.

Smile Plastics di Studio Smile trasforma i materiali di scarto in pannelli decorativi unici per l’architettura e l’industria del design. I loro prodotti continuano a ispirare i designer di tutto il mondo.

Studio Smile offre una selezione di prodotti lifestyle realizzati prevalentemente con plastica riciclata.

Studio Smile

Insomma il design può avere un ruolo importante dando vita a progetti che favoriscono un uso consapevole dei materiali ed il loro riciclo, sopratutto nel campo dell’arredamento

L’articolo Plastica e design tra passato e presente proviene da Laura Home Planner.

2 Agosto 2019 / / Design

Design ecosostenibile: casa vuol dire?

ecosostenìbile agg. [comp. di eco- e sostenibile]. – Di manufatto (costruzione, edificio, installazione, ecc.), o di forma di sviluppo, compatibile con le esigenze dell’ecologia

Vocabolario Treccani

Uno degli argomenti di cui si sente parlare sempre più spesso è proprio l’ecosostenibilità legata al mondo dell”architettura, dell’ edilizia, della moda e del design

Navigando su internet ho letto di un progetto bellissimo nato dalla collaborazione tra uno studio olandese ed il colosso Coca Cola

Si tratta della realizzazione di un laboratorio in Grecia che trasforma i rifiuti di plastica in complementi d’arredo stampato in 3D

Print your City è il nome di questa splendida iniziativa di cui vi lascio link

Paint your City

Reciclo e sostenibilità sono alla base di molte iniziative aziendali e di desgin

Un esempio è Pentatonic  giovanissima startup britannica fondata nel 2017 con l’obiettivo di “trasformare radicalmente la cultura del consumo”,

uno dei progetti che lega questa realtà con il design è quello della collaborazione con Starbucks

l’iniziativa è di riprogettare l’iconica sedia ‘Bean’ di Starbucks, e realizzarla con rifiuti di tazze e coperchi di caffè.

Foto di Lauren Hudgins da Pixabay

Design ecosostenibile

Per realizzare grandi cose non dobbiamo solo agire, ma anche sognare; non solo progettare ma anche credere
(Anatole France)

Un ottimo esempio di design ecosostenibile è Nardi, l’azienda realizza mobili fatti di cartone

un design che si amalgama con le tecniche ad incastro rendendo i prodotti anche montabili e smontabili senza uso di attrezzi.

Sedie, librerie, tavoli, insomma la mission di questa azienda è la realizzazione di mobili il cui design innovativo si coniuga con la riduzione dell’impatto ambientale dato dall’utilizzo del cartone riciclabile.

arredi per la casa, spazi commerciali in grado di rispettare l’ambiente e la salute delle persone che usufruiscono di tali spazi.

Insomma tante iniziative che uniscono riciclo e cura dell’ambiente all’insegna del design ecososteniblie

L’articolo Design ecosostenibile proviene da Laura Home Planner.

18 Luglio 2019 / / Charme and More

Il rattan naturale è un materiale largamente impiegato per realizzare mobili e complementi d’arredo da giardino e da interni.

Si tratta di una fibra vegetale spessa e rigida che deriva dalla lavorazione di alcune specie di palme rampicanti della famiglia delle Calameae che crescono nel sud est asiatico.

Gli arredi e i complementi realizzati dall’intreccio delle fibre sono versatili, estremamente resistenti e capaci di dare un tocco esotico e accogliente agli spazi outdoor e anche agli interni di casa.

Infatti ben si inseriscono e si adattano ad interni con stili diversi; dal minimalista nordico al vintage, passando per lo stile jungle, folk-etnico e classico chic.

I mobili e gli accessori in rattan sono la soluzione ideale per chi vuole arredare la casa in chiave moderna e contemporanea facendo una scelta ecologica, sostenibile, ma anche semplice ed elegante.

Divani, poltrone, tavoli, sedie, pouff, culle e molto altro segnano il ritorno in auge in chiave moderna del rattan nei nostri interni.

Ecco di seguito una selezione di arredi e complementi che daranno alla casa un tocco di ricercatezza dal fascino naturale.

 trend-rattan-home-decor-001

Sedia in rattan Kubu di Interiorstore (€ 159,00)

rattan-carrello-vintage

Carrello bar e portavivande vintage anni ’50 in rattan di aBohemiansAttic (€ 160,65 € 189,00)

letto-rattan-001

Letto singolo in rattan con base in ferro realizzato a mano in Indonesia da IndoEthnickWicker  (€ 636,65)

culla-rattan-vintage

Culla vintage anni ’60 che accoglierà i bebè per dolci riposini e notti serene.

CribsandCo (€ 553,61)

sedia-rattan-uovo

Sedia fatta a mano in rattan disponibile in tre diverse tonalità e si adatta facilmente a vari tipologie di arredamento. IndoEthnickWicker (€ 433,66)

sedia-rattan-interno-esterno-001

Sedia Atticus in rattan naturale con gambe in metallo adatta all’arredamento moderno o classico e perfetta anche come sedia per gli spazi outdoor.

Fatta a mano da MonnaritaLtd (€ 109,00)

rattan-lampada-001

Lampada a sospensione in rattan intrecciato. Realizzata a mano in Indonesia da mybaliliving (€ 488,10)

rattan-lamapda-da-esterno

Lampada a sospensione dall’estetica semplice; un elegante intreccio per illuminare gli esterni.

mybaliliving (€ 552,68) 

FirmaFellinSMALL

Vi è piaciuto questo post?

Condividetelo sui vostri canali social usando uno dei tasti qui sotto e seguitemi  su Instagram , Facebook e Pinterest per rimanere sempre aggiornati.

*Questo post contiene link affiliati.
 

L’articolo Rattan; tendenza home dècor. proviene da Charme and More.

22 Febbraio 2019 / / Design

Oggi andiamo in Egitto per conoscere da vicino Reform, uno studio di design al femminile che crea oggetti in plastica riciclata.

Reform Studio eco design Egitto Plastex

“Tutto è cominciato con una borsa di plastica”. Con queste semplici parole le due fondatrici di Reform Studio, Mariam Hazem and Hend Riad, raccontano come è nato il loro progetto.

Partendo dall’idea che il design può risolvere i problemi più complessi, come quello dell’inquinamento dovuto ai sacchetti di plastica, le due designer hanno brevettato Palstex, un tessuto ricavato da strisce di plastica. 

Reform Studio eco design Egitto Plastex

Plastex viene confezionato con una antica tecnica di tessitura, utilizzando un tradizionale telaio egiziano. Oltre a contribuire al riciclo delle buste di plastica, Reform ha come obiettivo la rinascita di una tradizione artigianale ormai dimenticata. Per questo, i prodotti vengono fabbricati da artigiani locali, per il 70% donne, che usufruiscono di una formazione specifica.

I prodotti

Il prodotto di base è appunto Plastex, per il quale Reform ha sviluppato quattro diversi pattern: Plain, Stripes, Zebra e Plaid. I colori dipendono dai sacchetti di plastica che vengono recuperati: questo permette la produzione di un numero limitato di pezzi unici a seconda dell’attuale disponibilità di colori. Reform ha in catalogo tre collezioni.

La collezione di sedie Ahwa riassume il tema del riciclo e della tradizione in modo creativo: il tessuto in plastica ricopre le sedute delle tradizionali sedie egiziane utilizzate nei caffè dagli anni ’40.

Reform Studio eco design Egitto
Reform Studio eco design Egitto

La sedia Grammy nasce dallo stesso concetto, mentre Re raggruppa diversi oggetti come sgabelli, panche, sacchi contenitori, tovagliette.

La collaborazione di Reform con Ikea

A marzo 2019, Ikea presenterà una nuova versione dall’ormai iconica borsa Frakta, realizzata da Reform Studio a partire dagli scarti delle confezioni di prodotti oome le barrette di cioccolato e le patatine fritte. Ecco qui il prototipo:

Reform Studio eco design Egitto

Uno studio pluripremiato

Reform Studio ha già al suo attivo molti premi prestigiosi. Dopo essersi aggiudicato due Award in Egitto nel nel 2013, arriva il riconoscimento internazionale con il secondo premio al Salone Satellite di Milano per la categoria Design e Artigianato, seguito nel 2014 dal premio Silver al A’ Design Award e dal premio Cartier Women’s Initiative a Parigi.

Qui trovate il loro sito ufficiale.

Scopri altri designer e artigiani interessanti

Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile che riassume i post del blog, e la guida Interior Trends 2109 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail:

26 Ottobre 2018 / / Dettagli Home Decor

Vuoi adottare uno stile di vita più sostenibile? Il riciclo creativo è una valida soluzione per combattere l’inquinamento del pianeta inoltre ti permette di rinnovare casa in modo originale e spendendo poco!


Perché buttare via vecchi mobili, oggetti o materiali inutilizzati, basta trasformarli! Con un po’ di fantasia e una buona manualità, non è difficile riportarli a nuova vita. Se stai pensando di rinnovare una stanza di casa, prima di pensare ad acquistare nuovi mobili o complementi, pensa a ciò che hai già e che può essere facilmente trasformato e riutilizzato. A volte basta davvero poco per cambiare aspetto ai nostri interni.


Dal riciclo creativo di vecchie porte ai contenitori in legno per il vino trasformati in arredi, ecco 8 idee per arredare riciclando.


riciclare vecchie porte
Ricicla delle vecchie porte in legno per decorare una parete di casa, il risultato sarà unico!

riciclare le cassette di legno per il vino

Le casse di legno normalmente utilizzate per contenere e bottiglie di vino, sono fantastiche da riciclare. Puoi creare una base il per io tuo divano fai da te, creare un tavolino da abbinare, oppure puoi creare un mobilecontenitivo aperto da collocare in cucina o in qualsiasi  altra stanza di casa.

riciclare le cassette della frutta
Appendi le cassette della frutta alla parete della tua cucina, sono una valida alternativa ai tradizionali pensili! 
riciclare vecchi mobili e materiali
Per fare ordine nella sala da pranzo, puoi ad esempio riciclare un vecchio mobile, aggiungendo delle pratiche rotelle, sfruttandolo per contenere piatti e bicchieri. Per le posate puoi utilizzare delle piccole scatole di cartone!
riciclare un vecchio tavolo da lavoro in legno
Regala una seconda vita al tavolo da lavoro in legno. Basta personalizzarlo con il colore, collocarlo dove serve e magari utilizzarlo come porta piante.
riciclare pallet e cassette della frutta
Hai deciso di ricavare uno spazio home office? Bene, per arredarelo ti basta riciclare un pallet con il quale realizzare una piccola scrivania salvaspazio e delle cassette della frutta per creare una pratica libreria.
riciclare i cartoni
Se stai arredando la camera degli ospiti, una soluzione economica per riporre vestiti e accessori la puoi facilmente realizzare fai da te assemblando e personalizzando più cartoni. I tuoi ospiti ne saranno stupiti!



idee riciclo per il bagno
Anche la stanza da bagno può essere caratterizzata da particolari elelementi di riciclo, inserendo ad esempio una scala di legno, un vecchio appendiabiti oppure trasformando dei setacci inutilizzati in specchi da appendere a parete!

23 Ottobre 2018 / / Design

cucina in cartone per l'home staging

L’innovativo progetto, tutto Made in Italy, che rivoluziona l’home staging grazie ad arredamenti realistici in cartone stampato ad alta definizione

Tutti gli studi sono concordi: valorizzare un immobile prima di venderlo riduce il tempo di permanenza sul mercato del 70% ed azzera la trattativa.

Questo è l’effetto dell’home staging, in italiano “valorizzazione immobiliare”, disciplina nata in america oltre 50 anni fa che si occupa di presentare al meglio gli immobili in vendita per mostrare all’acquirente tutto il potenziale della casa tramite l’utilizzo di arredamento temporaneo, elementi di design e fotografie professionali.


Tutto facile dunque?

Non proprio: i costi (alti), i tempi (lunghi) e la logistica (faticosa) legata agli arredi tradizionali sono 3 elementi che rendono difficile (e spesso impossibile) la valorizzazione degli immobili.

Semplificare l’home staging è l’obiettivo di RE.DA, innovativo progetto che sfrutta la stampa digitale ad alta definizione combinata con la leggerezza e versatilità del cartone per abbattere i costi, azzerare i tempi e snellire la logistica legata all’ arredare casa temporaneamente.


cucina in cartone di RE.DA
particolare cucina in cartone di RE.DA

L’idea nasce dall’incontro tra Fabiano Gollo, da due generazioni immerso nel “cartone” grazie allo scatolificio di famiglia, ed Elisabetta Rossi, home stager professionista e formatrice per l’home staging. Presentato in anteprima a Febbraio davanti ad oltre cento “addetti ai lavori”, il progetto, interamente progettato e realizzato in Italia, ha riscosso fin da subito l’interesse del pubblico.


cucina in cartone di RE.DA
Da Marzo ad oggi abbiamo lavorato con home stagers, agenti immobiliari, investitori e costruttori per perfezionare il nostro prodotto. Allo stato attuale riusciamo a garantire un forte effetto realistico con costi fino all’80% inferiori rispetto all’arredamento tradizionale. Inoltre i nostri moduli sono leggeri, si montano in pochi minuti tramite semplici incastri e si trasportano facilmente anche in una comune berlina.” spiega Fabiano Gollo.

I vantaggi delle cucine in cartone?


Realistiche : stampate ad altissima risoluzione per dare al tuo immobile l’effetto WOW! che stavi cercando

Modulari : 5 moduli da combinare per creare il tuo arredo su misura

Personalizzabili : scegli lo stile più adatto ad ogni immobile!

Facili da trasportare : il cartone è un materiale leggerissimo. Smontate occupano poco spazio: noi abbiamo fatto stare 2 cucine intere in una station wagon ; Non servono furgoni per il trasporto ne montacarichi per raggiungere i piani alti

Facili da montare : nessun incastro complicato ne viti o bulloni. Nessun trapano da utilizzare per fare fori. Grazie a pratici magneti puoi montare e smontare i moduli con un solo gesto, quante volte vuoi

Resistenti : progettati per resistere nel tempo. Puoi montare e smontare la stessa cucina quante volte vuoi ed utilizzarla in più immobili

Economiche : lo stesso effetto di un arredo reale con l’80% di sconto


cucina in cartone di RE.DA
cucina in cartone di RE.DA

I primi sforzi si sono concentrati sulle cucine, da sempre la componente più onerosa e complessa da gestire, ma sono in cantiere anche bagni, camere, living e complementi d’arredo. Il progetto, tecnicamente ancora in fase di sviluppo, è ormai pronto per il lancio.
Abbiamo creato un gruppo riservato che si è popolato di addetti ai lavori. Queste persone ci hanno aiutato a migliorare il nostro prodotto e per ringraziarli apriremo le vendite in anteprima con  uno sconto a loro riservato”.


Per pochi giorni è ancora possibile accedere all’offerta ed unirsi al gruppo di sviluppo registrandosi tramite il sito www.arredorealistico.it. Scaduto questo termine il progetto sarà lanciato sul mercato tramite crowdfunding.