26 Luglio 2019 / / Design

Da sempre Nardi promuove l’incontro tra design originale e tecnologia all’avanguardia, qualità unita alla funzionalità, la promozione di un totale Made in Italy e il pensiero eco-logico che si realizza nella totale riciclabilità dei suoi prodotti e nel riutilizzo degli scarti di produzione.

Luogo di relax, svago e sport, oggi la piscina può essere progettata come area di espansione degli interni, un prolungamento naturale in/outdoor da vivere non solo per fare il bagno e il solarium ma anche per organizzare altre attività ludiche e conviviali.
L’arredo del bordo piscina diventa così funzionale a creare uno stile che, coerente con le scelte generali della casa, genera un continuum estetico e funzionale.
Ecco alcune proposte di arredo bordo piscina di Nardi. Prodotti realizzati completamente in Italia, facili da pulire, stoccare e che non richiedono particolare manutenzione a fine stagione.

ATLANTICO

Lettino prendisole Atlantico (design Raffaello Galiotto).
Snello, slanciato, aereo. Atlantico è un lettino prendisole in resina fiberglass progettato su un arco portante che si sviluppa in lunghezza e disegna tutta la struttura. Una resa estetica raffinata caratterizzata da forme arrotondate e completamente senza spigoli.
Le forme ergonomiche si adeguano in modo uniforme ed elastico allo carico del peso con la possibilità di scelta di ben 4 diverse posizioni dello schienale. Con braccioli o senza il comfort è garantito.

LOTO RELAX Ee NINFEA RELAX

Loto Relax & Ninfea Relax (design Raffaello Galiotto).
Forme pulite ed armoniose per il set ispirato ai fiori acquatici e alle loro ramificazioni; tavolo e poltroncine sostenuti da incroci leggeri e aerei per un risultato estetico di affascinante raffinatezza.
Le sagome fluide e aerodinamiche della struttura sostengono la seduta in resina, un segno unico e vibrante che accoglie il corpo in modo rilassante ed estremamente ergonomico. Il tavolo presenta un elegante piano in vetro disegnato a listarelle vetrificate a caldo (Loto Relax 95) o in laminato (Loto Relax 60).

www.nardioutdoor.com

25 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Amaca: quanti e quali tipi esistono e perché ci piace così tanto

Anche voi avete sempre sognato di avere un’amaca?
Io ne sono sempre stata affascinata e da piccola desideravo averne una al posto del letto.

Sono convinta di averla vista la prima volta in Peter Pan, forse ci dormivano i bambini sull’Isola che Non C’è, sta di fatto che per me divenne una sorta di ossessione che mia mamma si è puntualmente ostinata a sabotare.

Non avendo mai avuto un giardino o un terrazzo abbastanza grandi, il mio sogno è rimasto tale (fino ad oggi!).
Crescendo mi sono resa conto che forse dormire tutti i giorni in questo giaciglio pensile può non essere così piacevole come dondolarsi qualche ora in riva al mare, magari con un cocktail gelato tra le mani…ma nonostante le avversità e i sabotaggi materni, la fascinazione per questo esotico letto sospeso è rimasta sempre fortissima.

Cosa ci piace così tanto dell’amaca?
Perché anche da adulti continua ad esercitare su di noi un’attrazione magnetica? Sarà il dondolare che ci culla verso stati di relax assoluto? Sarà che ci trasporta subito verso assolate isole tropicali e acque cristalline?

Partiamo dalla sua storia e vediamo quanti e quali modelli di amaca esistono. Preparati, perché c’è solo l’imbarazzo della scelta tra amache tradizionali, freestanding, a poltrona, a letto, giganti…

Storia

Prima cosa da sapere è come si pronuncia. L’accento va sulla seconda “a” quindi: amàca.

Il termine deriva dallo spagnolo hamaca, di origine caraibica, e sembra derivi dal nome dell’albero fibroso che veniva utilizzato per tessere la tela (hamack).
Questo comodo giaciglio in rete o tela nasce nell’America del Sud e pare sia stata presto adottato da Cristoforo Colombo per far dormire più comodamente i marinai, ma soprattutto per evitare il contatto con i pavimenti sottocoperta, bagnati, sporchi e infestati da insetti e topi.

Probabilmente anche gli Indios dell’America Latina e dei Caraibi le usavano proprio per una questione igienica e di sicurezza contro animali, insetti e rettili. Anche la funzione termica non è da sottovalutare: con il caldo e l’umidità meglio stare sospesi dal suolo e su una superficie traspirante.
Sembrerebbe inoltre che le definissero “culle degli dei”: sarà per questo che continuano ad esercitare su tutti noi un enorme fascino?

La storia dell’amaca accompagna la nostra, la vediamo in dipinti, cartoni animati, film. Ancora oggi è sinonimo di relax e pace dei sensi, non a caso ne vediamo una stupenda nel capolavoro di Sorrentino “La Grande Bellezza”: una raffigurazione potente del “dolce far niente”.
Tony Servillo scena amaca Grande Bellezza

Materiali

Se le più antiche amache venivano prodotte con fibre naturali intrecciate (hamack tree, agave sisalana o Sisal) oggi ne possiamo trovare di tutti i tipi: cotone traspirante, corda, rete, stoffa.

Per esterni e campeggio ci sono materiali sintetici “tecnici” e performanti super robusti (ci sono lettini sospesi e tende-amaca studiati per resistere a temperature estreme e prodotte in poliammide, polipropilene, nylon).

Tipologie

Esistono due grandi famiglie:

    • amache autoportanti: si appoggiano a terra e hanno una struttura di sostegno o supporti in legno, metallo, acciaio

    • amache da appendere: le più tradizionali si sospendono agganciando le estremità a due sostegni che possono essere alberi, pali, rocce. Si possono fissare tramite nodi o con ferramenta idonea (ganci, moschettoni, corde…). Esistono inoltre le poltrone-amaca o sedie-amaca con aggancio a soffitto


Entrambe le tipologie possono essere portatili (le autoportanti dotate di struttura sono in realtà fisse e meno agevoli da spostare, ma ci sono autoportanti pieghevoli che sono invece facilmente richiudibili e spostabili).

Il giaciglio più essere inoltre dotato di bastoni alle due estremità. In questo modo il piano su cui ci si sdraia rimane teso. Quelle prive di bastone sono più avvolgenti e si adattano alle forme del corpo.

E tu che amaca vuoi?

Amaca da giardino

La più amata: torni a casa la sera dopo il lavoro e ti fiondi a rilassarti con un buon libro o con il semplice cinguettare degli uccellini (magari se ti doti di zanzariera è meglio).
In giardino puoi scegliere l’autoportante o quella più tradizionale appesa a due alberi.

Se la vuoi in terrazzo probabilmente la soluzione migliore è quella da terra con supporti free standing, oppure la poltrona-dondolo da soffitto.

Amaca matrimoniale o doppia

Soluzione maxi, l’amaca doppia o gigante ospita comodamente due persone. Non lanciarti in acrobazie perché potreste ribaltarvi in men che non si dica.
Pare esistano anche i modelli familiari per 3 o 4 persone…sinceramente io concepisco l’amaca come un angolo di relax individuale o al massimo in coppia, ma sono sicura che un pisolino all’ombra insieme ai bambini possa essere ugualmente rigenerante.

Amaca da interni

L’amaca in casa è più difficile da gestire. Dove si appende e come?
In appartamento può trovare spazio in balcone, nello studio o nella cameretta dei bambini (anche i ragazzi apprezzano). Altra opzione indoor è il salotto…ma stiamo parlando a mio parere di ambienti da rivista patinata o da Instagrammer. Anche se una valida alternativa è un’amaca o una poltrona sospesa con struttura autoportante. Comunque le ispirazioni ci sono, guarda qui sotto!

Amaca dondolo e poltrona

Ci sono quelle a sacco, i cocoon (amatissimi dai più piccoli e ideali in cameretta per costruire una “tana”) e le poltrone con aggancio a soffitto “a forma di uovo”. Solitamente possono essere in tessuto, nylon o rattan.

Amaca brasiliana

A righe o tinta unita in tela di cotone, con inserti in macramé per gli amanti dello stile boho chic.

Amaca messicana

Le migliori sono prodotte in Yucatan dove vengono tessute a mano come una volta. Sono caratterizzate da struttura a rete traspirante e sono leggerissime. Poco indicate per i bambini.

Amaca da campeggio

Non voglio entrare nei meandri del mondo outdoor, perché ne so davvero poco. La mia idea di amaca è relax a bordo piscina o in spiaggia…insomma scalate e trekking non sono il mio pane quotidiano. Mi limito a segnalare l’esistenza di modelli pazzeschi e resistentissimi, dalla semplicissima amaca da bivacco da attaccare fra due alberi, alle tende sospese, amache da 3 e 4 persone, sacchi a pelo pensili realizzati per resistere a bassissime temperature in mezzo a cime innevate.

Amaca letto

Parlando di sacchi a pelo, l’amaca può essere usata come letto. Dopotutto è la sua funzione originaria! Se intendete usarla outdoor mi affiderei ad amache come quelle appena descritte sopra: resistenti e costruite per offrire performance di alto livello. Se volete usarla in casa, optate per l’opzione matrimoniale con agganci alle 4 estremità.

Amaca da spiaggia

Se vuoi portare l’amaca in spiaggia scegli un materiale traspirante, facile da piegare e che occupi poco spazio. Attrezzati con i ganci giusti e trova l’angolo perfetto. Puoi anche optare per un modello pieghevole tipo lettino da camping. Se invece avevi in mente di stare a mollo, sappi che esistono le amache galleggianti e gonfiabili (ideali anche in piscina in alternativa al materassino).

Dove comprare un’amaca?

La citazione tratta da I Simpson è d’obbligo: “…c’è “Amica Amaca” sulla quinta, “Amaca Magò”, “Hai mica un’amaca”. Ah già, ora che ci penso sono tutti nel DISTRETTO DELLE AMACHE!!!”

Nel mondo reale il mio consiglio è di comprare l’amaca online. I siti sono tantissimi, partendo dai grandi colossi (Amazon, ebay) fino ai portali specializzati, quindi potete trovare amache economiche e vere e proprie Rolls Royce delle amache.
Io preferisco i siti specializzati perché spesso tra questi si trovano piccole aziende che prestano maggiore attenzione alla qualità dei materiali e ai processi di produzione. Ad esempio Tropilex, da cui ho comprato la mia, si rifornisce da tessitori tradizionali colombiani e indiani, dona l’1% delle vendite a organizzazioni no profit che si dedicano alla salvaguardia ambientale ed ha certificazioni FSC® per il legno e OEKO-TEX® per i tessuti.

Misure ce ne sono di tutti i tipi. Non esiste uno standard, a meno che non siate dei puristi e non vogliate un’amaca tradizionale intrecciata a mano nello stile dei Maya…allora credo che lo standard fosse quello di un letto singolo. Oltre alle dimensioni controlla anche il peso massimo consentito, ma non ti preoccupare, ci sono anche quelle per orsi!


Foto di Chris Favero

15 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Avere un bel giardino, curato e arredato, serve a valorizzare la propria abitazione. Con l’arrivo dell’estate è fondamentale potersi garantire uno spazio outdoor che doni la giusta zona di ombra e che vi permetta di concedervi un momento di relax anche nelle ore in cui il sole è ancora alto. Per arredarlo adeguatamente non serve molto, bastano solo piccoli accorgimenti e alcuni elementi essenziali come: tavoli, sedie o gazebo. Se non sai quale di questi ultimi scegliere, approfondisci qui e scegli quello perfetto per il tuo giardino.

Cupola geodetica trasparente per giardino di casa

Tavoli, sedie ed alti elementi di arrendo sono certamente importanti, ma disporre di una buona copertura negli spazi outdoor è fondamentale. Per questo spesso si decide di optare per una tendostruttura.

Cos’è un gazebo e quali sono le sue caratteristiche

Con il termine “gazebo” generalmente ci si riferisce ad un chiosco da giardino la cui struttura può essere realizzata in diversi materiali, ad esempio ferro, legno o alluminio e ricoperto con coperture rimovibili in stoffa o tessuto PVC impermeabile.

Disporre di un buona tensostruttura da giardino è davvero importante. Si tratta di un elemento di arredo utilissimo, funzionale e adatto a diverse esigenze; ma soprattutto è in grado di donare il giusto tocco di design allo spazio esterno della nostra abitazione. Di solito vengono comodamente fissati a terra, anche senza bisogno di un basamento in cemento e possono rivelarsi molti utili non solo durante le tranquille serate estive, ma anche in caso di feste, barbecue o come copertura per piscine.

Perché è importante avere una buona tendostruttura? Perché è utile che ci sia un elemento che protegga dall’umidità durane le ore serali e che consenta di avere una zona ombreggiata nelle ore di sole. L’area in cui verranno inseriti il tavolo e le sedie dovrebbe essere coperta e un buon gazebo potrebbe essere l’alternativa perfetta.

Durante il giorno, quando il sole batte costantemente sulle zone all’aperto, è necessario disporre di una zona di ombra. Non solo per proteggere i vari elementi di arredo, ma per consentirvi di trascorrere piacevolmente il vostro tempo in giardino. La scelta di un gazebo come copertura outdoor si rivelerà azzeccata anche durante le ore serali, quando questo elemento vi difenderà dall’umidità e vi permetterà di poter disporre dei led, necessari per poter trascorrere le vostre serate in famiglia.

Una tendostruttura per esterno potrebbe essere la scelta ottimale anche per fare da copertura ai mezzi di trasporto in assenza di un garage. Si tratta di elementi smontabili e soprattutto personalizzabili in ogni aspetto.

Quale tipologia di gazebo scegliere?

Esistono varie tipologie di gazebo da esterno: a base rettangolare, esagonale o quadrata. Ciascuna delle scelte dovrà ovviamente adattarsi al resto dell’arredo che è già presente nel vostro spazio outdoor e non solo. È importante creare un giusto compromesso tra il contesto esterno e l’abitazione interna, cercare di creare una sorta di continuità negli stili e nel design, evitando che i due spazi siano troppo discordanti tra di loro.

Scegliere un gazebo in ferro battuto conferirà al giardino un’atmosfera decisamente romantica. Il metallo viene trattato per resistere alle intemperie. Le rifiniture possono essere naturali, brunite o anticate per ricreare un ambiente raffinato e ricco di stile. Un gazebo in legno si adatta invece in contesti più rustici e semplici, richiama il fascino del vintage e si adatta meglio alla natura. Infine, si può prendere in considerazione anche la possibilità di acquistare un gazebo in plastica.

Gli amanti del design potranno optare per qualcosa di più originale, uno dei trend del momento: le cupole geodetiche da giardino. Si tratta di un elemento di arredo da giardino che racchiude in sé la funzionalità, il senso estetico e vantaggi come la possibilità di instaurare un microclima stabile al suo interno. La totale personalizzazione della struttura renderà il vostro outdoor uno spazio davvero suggestivo.

E voi quale preferirete avere nel vostro giardino?

8 Luglio 2019 / / Dettagli Home Decor

divano giardino fibra sintetica

Legno, metallo, fibre naturali o sintetiche? Scegli bene il materiale dei mobili per esterni, oltre all’estetica pensa alla loro manutenzione!

Dal giardino al balcone, per vivere nella natura ti servono arredi comodi e pratici, dai materiali e tessuti resistenti. Se devi arredare il giardino, ecco una piccola giuda all’acquisto giusto.

Arredo esterno: materiali a confronto

Bello e caldo quando è nuovo, il legno si usura presto se non viene trattato con impregnanti specifici. Scegli legni duri, come acacia, eucalipto ma soprattutto il teak, resistente alle intemperie, durevole e insensibile alle muffe e agli insetti. Manutenzione: per evitare che il colore assuma una tonalità grigiastra, una volta all’anno, a inizio o fine stagione, idrata e nutri le fibre con cere e oli protettivi da passare con un panno o con il pennello.

zona pranzo all'aperto

tavolo e sedie in legno di teak – Unopiù

Solido e stabile, il metallo è soggetto alla ruggine se non viene zincato e verniciato a polvere. Meglio scegliere leghe di alluminio e acciaio inox sottoposti a trattamenti anticorrosione. La verniciatura deve essere antigraffio in polvere 100% poliestere anti UV. Manutenzione: ogni uno o due mesi usa un detergente neutro non abrasivo.

tavolo e sedie da esterno in metallo

tavolo e sedie outdoor nuova collezione LaPalma

Le fibre sintetiche, chiamate anche ecorattan, polyrattan o rattan sintetico, sono intrecci di nuova concezione che imitano le fibre naturali. Rivestono un telaio in alluminio e resistono ottimamene ai raggi UV, all’acqua, al cloro, agli agenti atmosferici e alla salsedine, perciò sono pratici e versatili. Manutenzione: occorre lavarli ogni 3 settimane passando dell’acqua con del sapone neutro, usando una spazzola con setole morbide.

zona relax in giardino

arredo outdoor Cliff Collection di Talenti

Le fibre naturali, invece, come rattan, giunco, banano e il giacinto d’acqua sono piuttosto delicati. Possono essere aggrediti da muffe, funghi e insetti, per questo è consigliabile non lasciarli esposti alle intemperie, né ai raggi solari diretti; per questo sono la scelta più indicata solo se si dispone di una zona protetta e se si possono riporre durante l’inverno. Manutenzione: sono indicati soltanto detergenti neutri da passare prima di metterli al riparo a fine estate.

poltroncine in rattan

poltrone da esterno in rattan naturale

Scegli sempre tessuti garantiti

Nella scelta degli imbottiti, l’attenzione va posta non solo sui materiali delle strutture ma anche dei rivestimenti. Prodotti utilizzando filati acrilici trattati per assicurare indeformabilità, tenuta dei colori nel tempo, resistenza all’acqua salata e clorata e ai raggi UV, i tessuti d’arredo per esterni devono avere un’etichetta che ne dichiara le qualità e una garanzia di almeno 5 anni. Per una maggior sicurezza, chiedi se abbiano subito trattamenti extra che li rendono oleorepellenti resistenti all’unto e al grasso e con potere autopulente contro lo sporco “urbano” da smog.

pouf per outdoor

pouf da esterno collezione LaPalma

Prendi sempre le misure

Come per l’interno, anche in un soggiorno all’aperto bisogna fare attenzione alle misure degli arredi e alle distanze minime fra di essi. Se scegli dei divanetti snelli a due posti e dalla profondità ridotta, prevedi 40 cm tra divano e poltroncine e non meno di 50 cm tra le sedute e il tavolino basso. Spazi ridotti? Abbina un divanetto fisso a due poltroncine pieghevoli da aprire solo quando servono oppure aggiungi qualche pouf. Se disponi solo di un balcone lungo e stretto, puoi optare per due poltroncine sui lati corti, disposte frontalmente.

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5 Luglio 2019 / / Dettagli Home Decor

soggiorno nel patio

Che si tratti di una casa al mare, una villa in campagna, o di una casa in città con giardino e piscina, gli arredi del relax sono i protagonisti dell’estate. Ecco alcune delle ispirazioni più belle per arredare il tuo spazio outdoor con stile e ricercatezza.

Con la bella stagione il giardino diventa uno spazio tutto da vivere e da godere. Studiati per vivere all’aperto e in una grande varietà di soluzioni, poltrone, divani e tavolini sono gli ingredienti base per creare delle oasi di relax.

Dai modelli ampi e avvolgenti realizzati in fibre naturali o sintetiche a quelli slim, divani e poltrone per esterno oggi sono così comodi e confortevoli, ricercati nei materiali e curati nel design da non avere nulla da invidiare a quelli per gli interni, tanto che il confine tra i due usi è sempre meno definito e molti dei modelli possono integrarsi benissimo anche dentro casa.

Se avete a disposizione uno spazio esterno al quale desiderate dare un tocco in più, rendendolo un vero e proprio living all’aperto, di seguito vi mostriamo gli estesi spazi outdoor del lussuoso Myconian Naia Hotel di Mykonos.  Questo boutique hotel è un vero e proprio invito a relax, valorizzato da un arredo giardino all’insegna del design.

Tra intrecci naturali dall’atmosfera esotica, stili moderni e colorati, ecco tante idee per creare angoli scenografici dove il relax è raffinatezza e lusso.

divano da giardino moderno

SABI – divano a 3 posti di Paola Lenti

divani in fibra naturale

divani in vimini

angolo dall'atmosfera etnica e chic

outdoor Mykonian Naia Hotel

terrazza Mykonian Naia Hotel

WABI – divano e poltrona da giardino verde; NIDO poltrona da giardino arancione di Paola Lenti

divano da giardino Wabi di Paola Lenti

Mykonian Naia Hotel Mykonos

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2 Luglio 2019 / / Idee

L’estate è a pieno regime…

A chi non piacerebbe un angolo outdoor, dedicato al relax e ai momenti di divertimento in compagnia di cari amici e familiari?

Un’idea per realizzare uno spazio sensazionale nella parte esterna della nostra casa e che può essere realizzata anche con il fai da te per tutti gli amanti del DIY. 

Una pergola in legno, al naturale o tinteggiata, solitamente in bianco o nero, per ospitare soluzioni eterogenee che soddisfino ogni stile e gusto personale.

E’ un elemento strutturale e decorativo di un giardino o una terrazza, che può essere montato a ridosso della parete esterna della casa o in autonomia se autoportante.

Costituisce un vano di passaggio o di sosta ombreggiato ed è  sostenuto da pilastri. E’ inoltre composto da un sovrastante reticolo di travi, trasverse e longitudinali che hanno la funzione di sostenere la vegetazione di piante che in modo naturale realizzano la copertura della struttura stessa.

Un modo semplice per garantire una piacevole frescura caratterizzata da profumi di fiori e rampicanti.

Questo sistema di costruzione permette una continua ventilazione, evitando importanti ristagni di umidità e mantenendo ottime condizioni di salubrità delle piante.

19 Giugno 2019 / / Design

In forte ascesa a livello internazionale, Talenti apre un esclusivo showroom nella capitale mondiale del design dove scoprire gli ultimi trend del settore outdoor

Ubicato nel centralissimo e raffinato quartiere di Brera, a conferma del posizionamento di Talenti tra le grandi firme del design, il primo showroom milanese dell’azienda umbra produttrice di arredi per esterni, è un luogo dove immergersi in ambientazioni esotiche e atmosfere armoniose, respirando eleganza e comfort.

Al civico 19 di via Pontaccio, Talenti mette in mostra il meglio delle sue collezioni, nate da collaborazioni con designer di fama internazionale, come Ludovica + Roberto Palomba, Ramón Esteve, Marco Acerbis e tanti altri.

Tre vetrine che si affacciano nella via delle eccellenze, dinamiche e in continua evoluzione e al contempo uno spazio privilegiato per architetti e interior designer dove incontrarsi e confrontarsi per sviluppare i propri progetti contract e residenziali con la massima attenzione alla cultura del progetto,allo storytelling e al counseling creativo.

Una nuova fase coronata quindi con l’apertura di uno spazio che vuole essere un punto di riferimento per il settore dell’arredo da esterno in un momento in cui il confine tra outdoor e indoor si sta facendo sempre più sottile e labile. Una scelta naturale vista la progressiva espansione che il marchio sta registrando in quest’ultimo periodo e che segue una precisa strategia imprenditoriale. Da azienda famigliare che solo 15 anni fa si affacciava in un mercato altamente competitivo, Talenti si è rapidamente trasformata in una realtà presente in oltre 50 Paesi con una fitta rete di distribuzione che punta a chiudere il 2019 con un fatturato di 15 milioni di euro.

Con la sua offerta ampia e diversificata, le creazioni di Talenti, prodotte con i materiali più innovativi e dalle linee uniche e originali, si rivelano adatte per ogni tipo di ambiente e risultano particolarmente apprezzate a livello  contract, dove l’azienda anno dopo anno ha saputo ritagliarsi referenze di prim’ordine, come testimoniano le forniture di altissimo prestigio che l’azienda cura in tutto il mondo.

Ma non solo! Talenti è al momento impegnata anche in un ambizioso progetto di riqualifica dell’area industriale dell’ex pastificio Federici ad Amelia, in Umbria, dove entro l’estate sorgerà la nuova sede espositiva, produttiva e commerciale di arredi da giardino in sinergia con il territorio, per dare vita a un universo dove convivono design, enogastronomia, wellness e tanto altro ancora. Un progetto innovativo e all’avanguardia che riguarda una superficie di circa 80.000 mila metri quadri, di cui circa 20.000 coperti, per un investimento di circa 5 milioni di euro. “Questi ultimi mesi sono stati estremamente positivi e ci hanno visto impegnati su più fronti. Abbiamo fatto importantissimi investimenti che ci permetteranno di sviluppare ulteriormente la nostra attività sia sul mercato italiano ma soprattutto su quello mondiale” ha dichiarato Fabrizio Cameli, fondatore e presidente di Talenti. “Grazie allo spazio di Milano e alla nuova struttura saremo in grado di ampliare la nostra produzione per far fronte alla crescente richiesta sia nel residenziale che nel segmento contract e hospitality”.

Una gestione aziendale lungimirante che ha permesso al brand di crescere in molteplici direzioni, per il quale l’apertura dello showroom milanese e della nuova base produttiva, non sono certo il punto finale ma una tappa di un viaggio ancora lungo e ricco di sorprese.

www.talentisrl.com

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18 Giugno 2019 / / Idee

Shopping online per la terrazza: è possibile arredare completamente una stanza della casa senza neanche andare in un negozio di arredi. Ti spiego come.


Lo shopping online è sempre visto con occhio diffidente perché il fatto di non poter vedere e toccare con mano quello per cui vogliamo spendere soldi ci crea ansia. Ansia di ricevere oggetti scadenti, di non riuscire a fare i resi, di non venire rimborsati.

Ti dico che può succedere ma solo se ti affidi a siti poco conosciuti, un po’ confusionari e che non hanno informazioni chiare e precise sul loro modo di lavorare. E’ davvero molto importante scandagliare tutto il sito web di un potenziale negozio da cui acquistare prima di procedere davvero.

Quali sono i negozi online a cui affidarsi? Come procedere prima di acquistare?

Shopping online per la terrazza: i primi passi da muovere

Il primo passo da eseguire è compilare un elenco preciso (quanto più possibile) di tutti gli arredi e i complementi (anche i più piccoli) che ti serviranno sulla tua terrazza. Aver raccolto foto ispirazione e averle poi tradotte in una moodboard ti aiuterà a focalizzare i tuoi gusti e le tue necessità.

Con una check-list dettagliata sarà più facile analizzare i siti dei potenziali negozi online per fare una scrematura di quelli su cui vorrai effettivamente effettuare acquisti. Come capire se un negozio online è credibile? Ci sono due modi.

Il primo è analizzare la parte “chi siamo” e “faq”. Nel “chi siamo” potrai leggere la storia del negozio, capire la loro filosofia in relazione ai clienti e soprattutto da quanti anni sono sul mercato. Dettaglio questo da non trascurare perché definisce la loro autorità sia in termini di posizionamento Google sia in termini di affidabilità. Nella sezione “faq” (che vuol dire le domande più richieste) invece potrai trovare risposta a tutte le questioni più frequenti. Dai metodi di pagamento, ai resi, al servizio clienti.

Focalizza bene come potrai pagare, perché sugli e-commerce si paga tutto insieme. Non c’è possibilità di rateizzare, per cui stai all’occhio. Assicurati che la tua carta sia adatta ai pagamenti online ma anche che il sito da cui vuoi comprare abbia il sistema anti-frode.

Presta particolare attenzione al trasporto: ogni sito ha un suo corriere con tempistiche e costi di consegna differenti (che incidono non poco sul conto finale). Ricordati che la consegna è sempre al piano strada, per cui poi i pacchi in casa te li dovrai portare tu. Firma sempre con riserva la bolla di consegna e conta che tutti i colli ci siano e che siano integri.

shopping online per la terrazza con casashops e i suoi arredi da esterno
| Casashops |

Gli e-commerce a cui puoi affidarti

Ora che hai più chiaro quali sono i punti di partenza di cui tenere conto, è tempo di selezionare gli e-commerce più validi. Io te ne propongo quattro da cui ho comprato o comprerei, che sono molto conosciuti e di cui potrai trovare facilmente delle recensioni. Le recensioni degli altri utenti sono fondamentali perché ti fanno capire come lavorano questi siti, se sono affidabili e come si sono trovati gli altri utenti.

Dove le trovi le recensioni? Direttamente sui loro siti, sulle loro pagine Facebook e su Instagram.

Quando hai trovato l’e-commerce che fa per te, guarda la loro selezione di arredi e stai attento alle dimensioni degli arredi ma anche ai materiali di cui sono fatti. Entrambi i punti sono necessari affinché tu sia sicuro di acquistare oggetti che vadano bene per le attività che dovrai svolgere.

Ad esempio gli arredi da esterno di solito sono in acciaio, alluminio o materiali naturali come corda o rattan. Per contenere il prezzo puoi anche optare per il polietilene. Per cui attenzione.

Ma quali sono i quattro negozi migliori per fare shopping online per la terrazza? Comincio con Casashops, che ha anche una catena di negozi fisici. Per cui se prima vuoi toccare con mano, qui puoi. Una grande selezione di arredi e oggetti per interno ed esterno, soprattutto di decor. Tanti stili diversi e prezzi davvero competitivi, per un’ottima qualità.

Il secondo negozio online è Sklum, dal quale noi abbiamo comprato le sedie del soggiorno. Tantissimi pezzi di design anche storici a dei prezzi davvero competitivi. Grande qualità e grande servizio, in tempi anche celeri. Il posto migliore se siete amanti del design ma tenete anche al vostro portafoglio.

KaveHome è un altro shop con grandissima qualità degli arredi, che rinnova molto frequentemente gli articoli in vendita. Grande attenzione alla fattura degli oggetti e design ricercato i suoi punti di forza. Dai un occhio alla sezione outlet del loro sito per trovare una chicca a prezzo imbattibile.

Infine MadeinDesign per chi non ha problemi di budget e vuole proprio un determinato arredo di design e non qualcosa di simile. E’ un paradiso per chi come me è appassionati di storia del design o di design contemporaneo, anche perché è facile trovare sconti e offerte.

E se ti iscrivi alle newsletter di questi negozi, riceverai ulteriori ribassi. Ne vale la pena no?

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Shopping online per la terrazza: la guida completa sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

13 Giugno 2019 / / Architettura

Che gioia! Sta iniziando la bella stagione e da qualche giorno possiamo uscire di casa senza giacca o felpa! Andiamo al mare o al lago a prendere il primo sole, ma purtroppo non sempre ci si può andare ogni giorno. 

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Se hai un giardino con un po’ di spazio, ora è il momento in cui potresti iniziare a sognare una piscina interrata o fuori terra nel giardino di casa tua. Ma quale delle due è la soluzione migliore per te?

Le due soluzioni sono differenti, sia per costi, che per procedure burocratiche. Scopriamo le loro caratteristiche assieme.

Piscina interrata

La piscina interrata è un’ottima soluzione di design, ma non solo. A differenza di una piscina fuori terra, può:

  • avere diverse forme e dimensioni e deve essere incassata nel terreno. 
  • essere corredata di trampolino e di altri accessori, 
  • essere personalizzata al massimo insieme al bordo piscina: Ad esempio puoi scegliere un rivestimento in PVC color sabbia per ottenere un effetto caraibico, e puoi scegliere tra piastrelle di ogni tipo e colore, un rivestimento in pietra o un rivestimento effetto legno per il bordo piscina. 

Il materiale di costruzione può variare tra cemento, vetroresina e acciaio

Piscina interrata in cemento

La più classica e costosa è certamente quella in cemento. Si tratta di una piscina che può essere personalizzata e che può raggiungere dimensioni ragguardevoli. Il cemento dona solidità e robustezza alla struttura, ma causa una forte dispersione termica. La piscina interrata in cemento va inoltre verniciata ogni anno, quindi il costo di manutenzione è più alto.

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Piscina interrata in vetroresina

Più economica, invece, la piscina interrata in vetroresina, un materiale moderno e resistente, con poche esigenze di manutenzione: Anche i monoblocchi in vetroresina consentono di interrare piscine di varie forme e dimensioni. Al loro interno, la temperatura dell’acqua si mantiene sempre costante. Queste vasche richiedono però un terreno molto stabile per durare a lungo. Inoltre, con il tempo, le piscine in vetroresina tendono a perdere brillantezza e a presentare delle crepe.

Piscina interrata in accaio

La piscina interrata in acciaio è forse la scelta migliore rispetto alle strutture precedenti. Non tutti i costruttori offrono questa soluzione che esiste solo da pochi anni. Ecco le sue caratteristiche:

  • A differenza di quello che potresti aspettarti quando senti “acciaio”, non c’è alcun limite nella scelta della forma della piscina;
  • I pannelli in acciaio, tra l’altro, hanno la stessa solidità e tenuta del cemento, con il vantaggio di non richiedere eccessive o costose manutenzioni. 
  • Dura fino a 30 anni senza dover sostituire pannelli;
  • La sua installazione è notevolmente veloce: Una volta ottenuto il permesso dal Comune e pianificato la piscina, si costruisce in massimo 3 settimane. Se vuoi sapere come fanno, c’è una guida dettagliata di i.Blue sulle piscine interrate.
Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Piscina fuori terra

La piscina fuori terra presenta il vantaggio di poter essere posata sul terreno senza necessità di incasso o di costosi lavori. 

Ne esistono di due tipi: rigide e morbide. Le piscine rigide sono in acciaio, legno o pvc, mentre le morbide sono gonfiabili. 

Questa piscina è ideale in caso di piccoli spazi esterni non adatti alla posa di piscine interrate. Le piscine gonfiabili sono certamente più economiche, ma poco stabili e richiedono una superficie pianeggiante e liscia. Quelle rigide, invece, sono strutturalmente più stabili e resistenti. Non hanno però la stessa resa estetica della piscina interrata. I modelli di grandi dimensioni possono persino apparire ingombranti negli spazi ridotti.

Anche nella scelta di accessori e nella personalizzazione non si è poi così liberi.

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Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Autorizzazioni per piscine

Una cosa che non tutti si aspettano è che sia le piscine interrate sia quelle fuori terra richiedono autorizzazioni e permessi diversi per essere installate. 

La piscina interrata è, a tutti gli effetti, una costruzione edile in grado di modificare la struttura urbanistica di un immobile. Quando viene incassata, questa piscina diviene una vera e propria “pertinenza” della casa. Per realizzare una piscina interrata, bisogna dunque chiedere la concessione edilizia o il permesso di costruire al proprio comune. Per chiarire cosa ti serve, fai quindi una telefonata al Comune e/o chiedi al costruttore di piscine scelto da te.

Un altro aspetto da verificare è se esiste un vincolo paesaggistico.

Diverso, il discorso, per le piscine fuori terra. Se di dimensioni ridotte e se rimovibili (come quelle gonfiabili), queste piscine non richiedono alcun permesso edilizio. Se invece superano certe dimensioni (fissate dai regolamenti edilizi comunali), le piscine fuori terra potrebbero aver bisogno di una comunicazione di inizio lavori


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5 Giugno 2019 / / Architettura

Uno specchio d’acqua in cui immergersi ogni volta che lo si desidera per rilassarsi, per trovare refrigerio o per fare sport. Un tempo privilegio di pochi, la piscina si trasforma da sogno a realtà. Vi spieghiamo come.

Da sempre desiderio di chi possiede uno spazio adeguato, la piscina in giardino oggi è diventata un sogno raggiungibile per molti. Grazie infatti ai nuovi sistemi di fabbricazione proposti dal mercato, i costi si sono notevolmente abbassati, permettendo a chiunque di realizzare un impianto privato. Inoltre la piscina rappresenta anche un’opportunità per aumentare il valore del proprio immobile.

Un ultimo elemento che ha sicuramente incentivato la voglia di piscina è rappresentato dalle temperature che negli ultimi anni hanno raggiunto valori più alti del normale. Quindi sempre più persone optano per creare un luogo di refrigerio nella propria abitazione, dove potersi rilassare in totale privacy senza essere costretti a weekend fuori porta.

Progetto piscina

Il primo passo per realizzare una piscina in giardino è quello di valutare l’utilizzo che se ne vorrà fare, aspetto che condiziona forma, dimensioni e posizione, e il luogo dove la vasca verrà realizzata. Quest’ultimo rappresenta infatti un elemento importante su cui riflettere: se il terreno prescelto è sottoposto a vincoli geologici o urbanistici,oppure è destinato a usi agricoli, sarebbe addirittura vietato costruire una piscina. E’ bene quindi rivolgersi sempre al proprio Comune di  residenza per conoscere eventuali vincoli o regolamenti .

Detto questo si può procedere a delineare la nostra piscina valutando lo spazio a disposizione, la posizione della casa e la presenza di eventuali alberi o siepi. La cosa più importante è che la piscina riesca ad integrarsi con l’ambiente circostante, e che la sua posizione venga studiata nei minimi dettagli. Se, per ragioni climatiche la piscina potrà essere utilizzata per pochi mesi all’anno è sconsigliabile costruirla in una posizione visibile dalla casa. Una piscina vuota per 8/9 mesi all’anno non è certo esteticamente piacevole e può togliere parte del fascino al giardino. In questo caso, infatti,  è bene sfruttare i dislivelli naturali del terreno per evitare lo sguardo sull’impianto.

Oltre a ciò è bene pensare al personale utilizzo della piscina. Se, per esempio, verrà utilizzata dai bambini è meglio realizzarla vicino all’abitazione, per avere un controllo costante da parte di un adulto.

Un altro fattore che incide sulla scelta della posizione  è l’esposizione al sole: sfruttando le risorse energetiche naturali, si potrà innalzare la temperatura dell’acqua fino a 5/6 gradi. Sempre a questo proposito bisognerà valutare anche le ombre, proiettate dalla casa o da piante ad alto fusto per decidere dove creare uno spazio ombreggiato. Generalmente vicino al solarium.

Dimensioni

La cosa principale da considerare è lo spazio a disposizione: se si ha un immenso giardino, la piscina dovrebbe avere delle dimensioni notevoli  per  non sfigurare. Le dimensioni considerate ideali per un impianto privato sono di 5×10 o, meglio ancora, 6×12. Se amate praticare tuffi ricordatevi che nella zona a essi dedicata la profondità dovrà essere di almeno 3 metri, mentre per i tuffi dal bordo della vasca la profondità minima è di 2/2,25 metri.

Una forma classica o creativa?

Le attuali tecnologie permettono di realizzare qualsiasi forma vogliate. Attenzione però ai costi: più ci si allontana dalla classica forma rettangolare e più questi lieviteranno. Inoltre le forme geometriche e regolari sono quelle che stancano meno e permettono una manutenzione più semplice. Le piscine in cemento armato sono quelle che permettono una maggiore libertà espressiva. Questa tecnica di costruzione tradizionale garantisce una durata e una stabilità maggiori, ma è anche la più costosa e i tempi di realizzazione sono più lunghi.

Come soluzioni alternative esistono le vasche in cemento armato prefabbricato con ottime doti di resistenza  e costi di costruzione simili a quelli degli altri modelli prefabbricati. Un’ulteriore alternativa  è quella delle vasche monoblocco in vetroresina: un materiale resistente e impermeabile, realizzato con poliesteri stratificati e armati con fibre di vetro. Il montaggio è veloce, avviene a secco e si conclude in pochi giorni. Infine esistono anche vasche a tecnologia mista, che abbiano cioè il fondo in calcestruzzo armato a pareti costituite da elementi modulari prefabbricati  realizzati in diversi materiali.

Piscine fuoriterra smontabili e fuoriterra interrate

Una soluzione economica è rappresentata dalle piscine fuoriterra che vengono spesso utilizzate per la loro facilità di essere smontate e traslocate, nel caso in cui l’abitazione non sia di proprietà. Si installano velocemente e non richiedono interventi particolari sul terreno.

L’impatto estetico di una piscina fuoriterra è sicuramente inferiore rispetto a quello di una interrata. Per questo, a volte, possono essere interrate, previo scavo e drenaggio del terreno. Ovviamente, in questo caso, il costo sarà maggiore.

Ma quanto costa una piscina?

I costi di realizzazione sono molto vari perché dipendono dalla tipologia, dalle dimensioni e dal produttore e così via.  In linea di massima si può dire che realizzare una piscina interrata in cemento armato (fra materiali, opere murarie e di scavo, installazione) può avere un costo compreso tra 13.000,00 € e 20.000,00 €.

Per l’acquisto e l’installazione di una piscina interrata prefabbricata in vetroresina, come riferimento si può dire che la spesa si aggira intorno ai 16.000,00 € – 18.000,00 €.

Il costo delle piscine fuoriterra dipende dal materiale con cui sono realizzate, dalla dimensione e dall’azienda produttrice. Indicativamente, per una piscina fuori terra in PVC di 12 mq, il costo va da 400,00€ a 1800,00€; una vasca fuoriterra in acciaio di 24 mq può costare dai 900,00 € fino a 6.000,00 €; per una piscina fuori terra in legno di 50 mq si va da una spesa di circa 1.750,00 € fino a 15.000,00 €.

Costi di manutenzione 

Una piscina di medie dimensioni (6×12 m) costa, in linea di massima, tra i 1.200 e i 1.500 euro all’anno e comprende  il consumo dell’acqua, dell’energia elettrica, il gasolio per il riscaldamento, i prodotti chimici, le spese di manutenzione dell’impianto e polizza assicurativa, non obbligatoria ma raccomandata.

 

 

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