29 Ottobre 2019 / / Amerigo Milano

Cambiarli  non è solo un’esigenza estetica, ma anche un modo per risparmiare sulle bollette. Nuovi infissi in legno o in pvc per ridurre le dispersioni di calore per la gioia del portafogli e anche dell’ambiente.
Una spesa importante per la famiglia che spesso si trova di fronte a un grande enigma: meglio scegliere gli infissi in legno oppure le finestre  in pvc?

infisso per inverno

Dipende, prima di tutto, dal budget che si ha a disposizione e poi anche dallo stile che si vuole donare alla casa.
Per prima cosa facciamo chiarezza: entrambe le soluzioni sono ottimali per chiudere definitivamente con gli sprechi e al tempo stesso rispettare l’ambiente.

Naturalmente per chi opta per gli infissi in legno il prezzo è un po’ più alto, rispetto a chi sceglie le finestre in pvc.

Varie le componenti che definiscono il prezzo finale: non solo il numero di infissi da posizionare, ma anche il tipo di apertura delle finestre e la scelta del legno per realizzarle; dalla più economica finestra a due ante in okumè massello che parte da 199 euro al metro quadrato alla più pregiata finestra a due ante in rovere lamellare che arriva a 286 euro al metro quadrato.

Una via di mezzo per chi opta per il mogano lamellare che parte da 224 euro al metro quadrato.

Fondamentale è anche la durata degli infissi in legno  che nella fase di produzione vengono sottoposti a precisi interventi che garantiscono al legno caratteristiche di indeformabilità, oltre a una serie di particolari trattamenti di verniciatura.

infissi in legno

Gli infissi in legno sono eterni purché sottoposti a manutenzione periodica e pulizia con prodotti specifici.
C’è chi, però, al calore e alla tradizione degli infissi in legno (adatti peraltro a qualsiasi tipo di arredamento) preferiscono le finestre  in pvc potendo scegliere tra la classica colorazione bianca e quella effetto legno.

Mentre per una normalissima finestra (60 X 100) bianca il costo si aggira tra i 90 e i 100 euro, per quella con l’effetto legno il costo è leggermente superiore (tra i 100 e i 130 euro).

Per chi non ha un ampio budget, ma desidera comunque mettere al caldo la famiglia per l’inverno, la scelta degli infissi in pvc è certamente la migliore. Sono finestre che necessitano poca manutenzione, che garantiscono isolamento termico e acustico, durano nel tempo e sono riciclabili.

infissi

Una volta definito quanti soldi si possono spendere, e quindi scelto tra gli infissi in legno e le finestre in pvc,  arriva il momento di affidarsi allo specialista.

Ma chi scegliere? Sulla piattaforma Homedeal troverete i migliori professionisti della vostra zona ai quali potrete richiedere preventivi gratuiti.

Ma troverete anche utili informazioni sulle detrazioni fiscali garantite dal Governo, i costi diversi a seconda del materiale e le caratteristiche delle due diverse soluzioni.

Barbara Apicella

Redazione Amerigo Milano 

25 Ottobre 2019 / / Architettura

Scegliere serramenti migliori per il proprio spazio, può risultare difficile e chi vuole acquistare nuovi infissi può trovarsi pieno di dubbi e domande.

In questo articolo per aiutarti a scegliere serramenti migliori per la tua casa, ti parlerò delle caratteristiche più fondamentali che devono possedere gli infissi.

come scegliere serramenti

Materiali

I vari materiali per gli infissi sono il legno, alluminio, PVC e acciaio. La scelta del materiale migliore per il tuo spazio dipende da tanti fattori. Ad esempio, i metri quadri, la luminosità della stanza e il budget. Se devi contenere molto il budget e hai le dimensioni piccoli, la scelta migliore è PVC. I prezzi degli infissi in PVC si possono classificare in base al tipo di progetto che vuoi realizzare.

Sicurezza

La sicurezza delle finestre è una caratteristica molto importante. un buon infisso è dotato di cerniere anti scasso, maniglie di sicurezza e i vetri stratificati, che riducono tantissimo l’intrusione all’interno.

Isolamento termico

I vetri ad alta efficienza energetica isolano l’abitazione nei mesi freddi e mantengono il calore all’interno della stanza, assicurando un risparmio delle spese di riscaldamento.

Isolamento acustico

Inserendo il vetro stratificato con plastico ad elevato abbattimento acustico, riduce notevolmente i rumori provenienti dall’esterno.

Durata

Se devi scegliere i serramenti per la tua casa, sicuramente una caratteristica da valutare bene è la sua durata nel tempo e come conserva le proprie caratteristiche tecniche e estetiche.

Colore

La possibilità di poter scegliere il colore degli infissi, permette di adattare il serramento a qualsiasi tipo di facciata.

Gli accessori

A seconda delle esigenze personali, gli infissi possono essere accessoriati. Le zanzariere, sensori di apertura, i teli oscuranti ed ecc.

Ricambio d’aria

Per ridurre i consumi energetici durante il ricambio dell’aria, evitando che si debba aprire tutta la finestra, è meglio scegliere un serramento con l’anta a ribalta.

come scegliere serramenti


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10 Ottobre 2019 / / Architettura

Gli infissi scorrevoli sono una soluzione elegante e moderna per liberarsi del problema della ante di balconi e finestre che si aprono all’interno delle stanze e interferiscono con la disposizione dei mobili.

Però, tra tutte le tipologie di infissi, sono anche quelli che presentano più elementi di criticità e la cui scelta deve essere fatta con maggiore accortezza.

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Ad esempio ci sono casi in cui installare un infisso scorrevole rende l’ambiente non a norma di legge, facendogli perdere le condizioni di abitabilità e togliendo l’agibilità all’intera casa.

Non ti voglio spaventare e ti assicuro che basta un po’ di accortezza per scongiurare questo pericolo. Nei prossimi paragrafi ti mostrerò tutte le caratteristiche che devi conoscere di un infisso scorrevole, anche quelle che un venditore non ti dirà mai (e ti svelerò anche perché un infisso scorrevole può rendere non a norma la stanza in cui è installato).

LE TIPOLOGIE DI INFISSI SCORREVOLI

Ho già parlato degli infissi scorrevoli nella guida in cinque parti alla sostituzione degli infissi che ho pubblicato qualche tempo fa. In particolare sono stati oggetto di trattazione del terzo articolo, quello in cui sono state esaminate le tipologie di apertura degli infissi .

In questo articolo però entreremo più nel dettaglio perché gli infissi scorrevoli meritano un’attenzione particolare. Cercherò comunque di non affrontare l’argomento da un punto di vista esageratamente tecnico perché non è quello che serve a te.

Gli infissi scorrevoli possono essere di tre tipologie:

  • Scorrevole in linea
  • Alzante scorrevole
  • Scorrevole traslante

Ciò che li differenzia è il meccanismo con cui vengono movimentate le ante. Questo dettaglio si ripercuote in modo diretto sulle capacità dell’infisso di garantire l’isolamento termico e acustico, sulla permeabilità al vento, sulla sicurezza antieffrazione e sull’estetica.

Vediamone rapidamente le caratteristiche.

Scorrevole in linea

scorrevole in linea

Gli infissi scorrevoli in linea sono gli infissi scorrevoli tradizionali. Sono stati i primi ad essere stati prodotti e il funzionamento è abbastanza semplice ed intuitivo: le ante sono agganciate a dei carrelli che consentono lo scorrimento.

Questa tipologia è quella meno prestazionale di tutte per quanto riguarda l’isolamento termico, acustico e di tenuta all’aria.

Il motivo è che l’unico elemento di guarnizione tra le ante sono delle spazzole poste tra le ante, le quali ad infisso chiuso non garantiscono l’isolamento che ci si aspetta dagli infissi moderni.

Purtroppo non è possibile utilizzare sistemi di guarnizioni più efficienti con questo tipo di scorrevole in quanto la movimentazione delle ante risulterebbe quasi impossibile. Le guarnizioni infatti aderiscono quasi come una ventosa tra le due ante che devono sigillare e ciò non è compatibile con gli scorrevoli in linea.

La cosa positiva degli infissi scorrevoli tradizionali è che, a differenza delle altre tipologie di cui parleremo a breve, tutte le ante possono scorrere.

Quindi, ad esempio, in caso di infisso a due ante potrai decidere di avere aperto il lato destro o il lato sinistro della tua vetrata. Naturalmente l’apertura complessiva massima sarà sempre pari a metà della superficie dell’infisso.

Alzante scorrevole

alzante scorrevole

Attualmente l’alzante scorrevole è la tipologia di infisso scorrevole più diffusa.

Si tratta di un’evoluzione dell’infisso scorrevole in linea, di cui mantiene le qualità estetiche ma a cui abbina un migliore isolamento termico, acustico e di tenuta all’aria.

L’incremento di prestazioni è possibile grazie al diverso sistema di movimentazione delle ante utilizzato: in questo caso scorre solo un’anta la quale la quale, quando si trova in posizione di chiusura, è appoggiata sul telaio sottostante e non grava sui carrelli superiori e inferiori. Quando invece deve essere aperta il meccanismo collegato alla maniglia la fa sollevare in modo da consentire lo scorrimento.

Gli aspetti positivi di tale sistema sono sostanzialmente due:

  1. I carrelli non sono costantemente sollecitati perché l’anta in posizione di chiusura poggia a terra e non carica sui carrelli. Questo ha un duplice effetto positivo, infatti fa diminuire in modo drastico usura e necessità di manutenzione, e consente di realizzare ante molto più grandi.
  2. L’isolamento termico, acustico e la tenuta all’aria sono maggiori poiché si possono usare guarnizioni tradizionali che in posizione di chiusura vanno a sigillare in modo molto più efficace rispetto alle spazzole garantendo un isolamento quasi ermetico.

L’aspetto negativo rispetto agli scorrevoli in linea lo abbiamo già accennato: un’anta rimane sempre fissa.

Scorrevole traslante

infissi scorrevoli tralsanti

L’infisso scorrevole traslante, detto anche parallelo, in sostanza è un connubio tra una normale finestra a battente e una finestra scorrevole.

Non fraintendermi: non è che può aprirsi a battente e contemporaneamente scorrere, l’unico movimento consentito è sempre lo scorrimento, però in condizione di ante completamente chiuse garantisce le stesse prestazioni di isolamento degli infissi a battente, che sono generalmente superiori.

Il funzionamento è semplice: l’anta che scorre (anche in questo caso scorre solo un’anta) quando viene chiusa non viene semplicemente abbassata come nell’alzante scorrevole, ma subisce un vero e proprio spostamento in avanti per arrivare ad allinearsi completamente con l’anta fissa. Immagina che, da chiuso, tale infisso assomiglia ad una finestra normale, da aperto assomiglia ad un normale scorrevole.

Il motivo per cui le prestazioni termiche, acustiche e di tenuta all’aria sono paragonabili a quelle di un infisso a battente è che il tipo di chiusura permette a tutte le guarnizioni di aderire perfettamente al telaio fisso.

In sostanza proprio grazie al sistema di movimentazione si riesce ad ottenere una chiusura perfettamente ermetica delle ante e quindi massimizzare isolamenti termici e acustici.

Altro aspetto positivo è che tale sistema di movimentazione consente di ottenere anche l’apertura a vasistas, cosa che invece non è possibile con gli altri due sistemi di apertura.

C’è però un aspetto negativo dello scorrevole traslante, a cui è necessario fare un accenno. Si tratta di una questione estetica: infatti il sistema di apertura, per riuscire a funzionare correttamente, richiede la presenza di elementi a “rilievo” sul lato interno dell’infisso che lo rendono particolarmente antiestetico (vedi la foto sopra).

Il motivo è che, spostandosi perpendicolarmente rispetto al telaio fisso, tutto il carico dell’infisso grava sui perni, rendendo questi dei punti molto sollecitati. Le moderne ante infatti sono molto pesanti, soprattutto nella loro parte vetrata.

Per consentire tutti gli elementi di funzionare correttamente e durare nel tempo quindi, gli scorrevoli traslanti hanno una sorta di chassis a vista nella parte inferiore.

LE CARATTERISTICHE CHE DEVI VERIFICARE PRIMA DI ACQUISTARE UN INFISSO SCORREVOLE

Come avrai sicuramente capito il punto debole degli infissi scorrevoli sono l’isolamento termico, l’isolamento acustico e la tenuta all’aria.

Sono proprio queste le caratteristiche che devono interessarti quando vai ad acquistare un infisso scorrevole.

Isolamento termico degli infissi scorrevoli

infissi scorrevoli: isolamento termico

In Italia circa 1/3 del riscaldamento prodotto nelle case viene disperso attraverso gli infissi. Quindi scegliere uno scorrevole buttando un occhio alle prestazioni termiche non è opzionale ma obbligatorio.

Per capire se l’infisso scorrevole che ti viene proposto ha dei buoni valori di isolamento devi guardare un dato della scheda tecnica che ti viene sottoposta: la trasmittanza termica.

La trasmittanza è un parametro fisico che, in soldoni, ti dice quanto freddo fa disperdere l’infisso durante la stagione invernale: più è basso il valore maggiori sono le prestazioni. Si tratta di un valore numerico espresso con l’unità di misura del watt su metro quadro per grado Kelvin (W/m2K).

Quando parliamo di valori bassi intendiamo valori che sono compresi tra 1 (anche meno in realtà…) e 2. Solitamente viene espresso con una o due cifre decimali.

Ma a quanto corrisponde un valore basso?

In termini relativi dipende dalla zona d’Italia in cui vivi…il motivo è che il clima di Palermo è diverso dal clima di Sondrio, quindi le esigenze di isolamento sono diverse. La legge fornisce dei valori di trasmittanza limite da rispettare che variano a seconda della zona climatica.

Su quali siano le zone climatiche italiane e su quali siano i valori limite previsti per legge, ne abbiamo già parlato approfonditamente nel primo articolo sulla sostituzione degli infissi che ho pubblicato. Ti invito a rileggerlo se vuoi approfondire.

Per quanto riguarda la nostra trattazione, ti basti sapere che il valore limite per le zone più fredde di Italia (in sostanza le Alpi) è 1,7 W/m2K e infissi di buone prestazioni attualmente in commercio hanno generalmente prestazioni molto superiori (cioè valori di trasmittanza molto più bassi).

Una finestra a battente ormai raggiunge facilmente valori di 1,1 W/m2K di trasmittanza. Una finestra scorrevole arriva agilmente a valori di 1,4 W/m2K .

Richiedi sempre la trasmittanza dichiarata in relazione alla tipologia di scorrevole che scegli (quelli in linea abbiamo visto essere molto meno prestazionali degli altri) e alla dimensione dell’infisso.

L’isolamento acustico degli infissi scorrevoli

infissi scorrevoli: isolamento acustico

Il problema dell’acustica si pone principalmente in città, particolarmente nelle zone centrali e trafficate, dove vi sono elevati livelli di rumorosità durante tutta la giornata.

I rumori esterni in casa entrano principalmente dagli infissi e, a tal fine, svolgono un ruolo centrale le vetrate e le guarnizioni.

Il tema dell’acustica in edilizia è affrontato dal D.P.C.M. 5/12/1997, “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”. Tale decreto determina di quanto devono abbattere i rumori le pareti esterne degli edifici: questo valore deve essere di 40dB, cioè le pareti nel loro complesso devono essere in grado di abbattere i rumori provenienti dall’esterno di (almeno) 40 decibel.

Siccome l’infisso è inserito nella parete anche lui deve contribuire a raggiungere tale valore.

In linea generale considera che gli infissi devono garantire un potere fonoisolante di almeno 35 decibel. Attenzione che, a differenza della trasmittanza, a valori maggiori corrispondono prestazioni maggiori.

Quando ti viene fornita la scheda tecnica dell’infisso scorrevole guarda attentamente anche questo aspetto. Gli infissi a battente raggiungono facilmente valori di 37 decibel, quelli scorrevoli invece fanno più fatica da questo punto di vista e il problema è dato sempre dalle guarnizioni.

Attenzione che il valore di abbattimento acustico ti venga dato per l’intero infisso e non solo per il vetro! Nel caso degli scorrevoli questo è maggiormente importante proprio a causa dei problemi dati dalle guarnizioni.

Tenuta all’aria degli infissi scorrevoli

infissi scorrevoli: tenuta all'aria

La tenuta all’aria riguarda sostanzialmente gli spifferi che fa passare l’infisso.

La classificazione di legge prevede quattro classi, da 1 a 4.

Queste classi praticamente determinano quanta aria fa passare l’infisso a seconda della pressione che la stessa aria esercita sull’infisso.

A classe più alta corrisponde maggiore tenuta all’aria. Gli infissi a battente di buona fattura generalmente garantiscono una tenuta all’aria di classe 4, quindi la massima. Questa cosa significa che l’infisso deve far passare al massimo 3 metri cubi d’aria quando sottoposto ad una pressione di 600 Pascal (l’unità di misura della pressione).

Un infisso di classe 3 significa che l’infisso fa passare al massimo 9 metri cubi d’aria quando sottoposto ad una pressione di 600 Pascal.

Gli infissi scorrevoli paralleli riescono a raggiungere agevolmente la classe 4, gli alzanti scorrevoli di alte prestazioni raggiungono le stesse prestazioni. Gli scorrevoli paralleli invece difettano molto da questo punto di vista.

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I PRO E I CONTRO DEGLI INFISSI SCORREVOLI: GUIDA AD UNA SCELTA CONSAPEVOLE

Adesso che abbiamo visto le tre tipologie di infissi scorrevoli in commercio, e che abbiamo visto quali sono le caratteristiche tecniche minime che devono garantirti gli infissi scorrevoli, facciamo un elenco di tutte le caratteristiche positive che potrebbero farti propendere per scegliere questa tipologia di infisso e quelle negative che potrebbero farti desistere dal farlo (compresi i problemi normativi di cui abbiamo accennato all’inizio dell’articolo).

Perché dovresti installare un infisso scorrevole in casa

La prima risposta che mi viene in mente è lo spazio: un infisso scorrevole, quando è aperto, non occupa spazio dentro gli ambienti.

Questo significa completa libertà nella disposizione degli arredi: vuoi piazzare un divano di fronte alla finestra? Nessun problema. Vuoi metterci un tavolino? Nessun problema.

Per un architetto sono una manna dal cielo.

In alcuni casi l’infisso scorrevole è anche l’unica soluzione attuabile: pensa alle grandi aperture che si trovano spesso nelle abitazioni moderne. Con un infisso scorrevole sono sufficienti due ante e quindi le superfici vetrate aumentano notevolmente dando molta più luce agli ambienti e creando un maggiore rapporto tra interno ed esterno.

Se in una grande apertura decidessi per un infisso con ante a battente dovresti spezzettare maggiormente la partizione dell’infisso perché ci sono limiti di peso che le cerniere in commercio non possono superare (considera l’anta a battente come un elemento a sbalzo quando è aperta: più è grande più pesa). Inoltre un’anta grande aperta occupa molto spazio….

Detto di questi importanti pro (ho volutamente lasciato perdere aspetti estetici su cui ci sarebbe molto da dire ma che sono molto personali), veniamo ai contro di un infisso scorrevole.

Perché non dovresti installare un infisso scorrevole

In questo paragrafo ti darò motivazioni oggettive per cui potresti rinunciare ad installare un infisso scorrevole. Però non si tratta di una presa di posizione contro gli infissi scorrevoli, che tra l’altro personalmente adoro. Il mio scopo è mettere in luce alcuni oggettivi elementi di criticità che rendono gli infissi scorrevoli una soluzione da ponderare attentamente.

Attenzione alla legge: lo scorrevole diminuisce la superficie di aerazione

Questo è il primo grande problema che devi porti quando valuti l’installazione degli infissi scorrevoli in casa tua.

La legge italiana prescrive che negli ambienti domestici le finestre garantiscano una superficie di aerazione pari ad 1/8 della superficie degli ambienti.

Per capirci: in una stanza di 20mq la superficie di aerazione garantita dalla finestra deve essere pari a 20/8=2,5mq. Che corrisponde ad un balcone di dimensioni minime 1m*2,5m, o a una finestra di 1,7m*1,5m. Sicuramente dimensioni non esagerate e che solitamente sono superate nelle case e appartamenti in cui viviamo.

Nel caso di finestre a battente, quindi che prevedono una o due ante che si aprono, tutta la superficie della finestra contribuisce all’aerazione. Ma nel caso di finestre scorrevoli le superfici di aerazione si dimezzano perché le ante si sovrappongono e di conseguenza metà della superficie non farà mai passare aria.

Quindi attenzione perché se non si rispettano i valori minimi previsti per legge la casa perde le condizioni di aerazione che sono prescrittive per l’agibilità della casa. Ti ritrovi con una casa non a norma.

C’è solo un modo per superare tale problema: gli scorrevoli che scorrono dentro il muro. Così riusciresti a sfruttare tutta la superficie del vano-finestra.

Però per questa soluzione spesso si pone un problema, soprattutto negli appartamenti: nei muri esterni ci sono i pilastri e non si riesce ad incassare gli infissi (a meno che tu non voglia far cadere tutto il condominio).

Attenzione alle prestazioni termiche acustiche e di tenuta all’aria

Lo so, mi sto ripetendo ma questo è il secondo fattore che devi assolutamente tenere in considerazione: se con la tua ristrutturazione stai cercando anche di ottenere ambienti interni confortevoli durante tutto l’anno l’aspetto energetico ti deve interessare.

Gli infissi sono uno degli elementi maggiormente disperdenti di una casa e lo scorrevole, come abbiamo visto, lo è di più rispetto ad una normale finestra a battente.

Un elemento negativo che potrebbe farti desistere dall’installare infissi scorrevoli riguarda proprio le minori prestazioni termiche, acustiche e di tenuta all’aria.

Abbiamo visto che questi infissi riescono comunque a garantire prestazioni elevate, ma vanno scelti con attenzione perché non sono tutti uguali.

E su questo aspetto introduciamo l’ultimo paragrafo, a cui è strettamente collegato.

L’ERRORE DA NON COMPIERE MAI QUANDO ACQUISTI UN INFISSO SCORREVOLE: AFFIDARTI AD UN ARTIGIANO

infissi scorrevoli: non affidarli ad un artigiano

So che con l’affermazione qui sopra farà arrabbiare molti artigiani e non mi va nemmeno di fare di tutta l’erba un fascio, ma ho avuto modo di appurare di persona che i piccoli artigiani di infissi quando si tratta di scorrevoli combinano dei disastri.

Cerchiamo anche di capire cosa intendiamo per artigiani: non mi riferisco di certo a piccoli produttori di infissi, come potrebbe essere ad esempio Fabbro serramenti, che applicano procedure di qualità e testano tutti i loro infissi garantendo prestazioni a livello (se non migliori) dei grandi produttori industriali.

Mi riferisco ai piccolissimi laboratori, spesso di falegnameria, che fanno solo piccole produzioni di infissi, che li realizzano e li assemblano sicuramente con cura, ma che non riescono mai a garantire qualità, prestazioni e certificazioni.

Recentemente mi è capitato di accompagnare un collega nel cantiere di una ristrutturazione che sta seguendo. I committenti hanno acquistato gli infissi proprio da uno di questi produttori artigianali e quelli del soggiorno sono scorrevoli.

Gli infissi sono in legno internamente e alluminio esternamente, quindi potenzialmente quanto di meglio ci possa essere in giro a livello di prestazioni.

Quando ho visto le finestre a battente oggettivamente la qualità mi è sembrata buona: sezioni adeguate, ferramenta corretta, guarnizioni presenti, vetrocamera a norma.

Quando ho visto gli scorrevoli mi sono messo le mani nei capelli: scorrevoli in linea, quelli che abbiamo visto essere meno prestazionali, mancanza totale di guarnizioni tra le ante e talmente tanto spazio che nemmeno le spazzole erano in grado di riempirlo, ferramenta di chiusura realizzata con un minuscolo perno centrale che non garantiva nemmeno la tenuta tra anta e telaio fisso.

Quegli infissi scorrevoli erano realizzati come si facevano trent’anni fa. Ma la tecnologia adesso è notevolmente cambiata ed è molto più complesso realizzare infissi scorrevoli di qualità. Ci vogliono i mezzi e le attrezzature adatte oltre alla voglia di migliorarsi.

Quindi, se vuoi installare infissi scorrevoli, rivolgiti a piccoli costruttori, a grandi fornitori o a loro rivenditori, ma evita gli artigiani se non vuoi ottenere un infisso che non isola, fa passare spifferi e che non puoi nemmeno detrarre perché non risponde ai requisiti minimi di legge.

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17 Settembre 2019 / / Architettura

vetrate scorrevoli che si aprono sul giardino

Ampie superfici vetrate in grado di regalare vedute a tutto schermo. In serramenti robusti, poco ingombranti e ad alto potere isolante. In questo articolo trovi tutte le informazioni necessarie per scegliere il modello più adatto alla tua casa.

I vantaggi delle porte finestre scorrevoli

Se le ante a battente sono ancora le più diffuse per i normali infissi, per le porte finestre oggi si prediligono i modelli scorrevoli, soprattutto nelle abitazioni che dispongono di uno spazio esterno come un giardino o una terrazza. Molte portefinestre utilizzano questo tipo di apertura perché permette di sfruttare al massimo lo spazio all’interno degli ambienti.

I serramenti scorrevoli permettono di realizzare ante di grandi dimensioni e, nonostante ciò, presentano diversi vantaggi. Sono resistenti, ad alta tenuta, ma anche leggeri e maneggevoli; garantiscono un’ottima sicurezza e non necessitano operazioni di manutenzione costanti. Inoltre, questi modelli, oltre a garantire la massima luminosità agli ambienti, permettono un risparmio sia economico che ambientale. È possibile infatti sfruttare a pieno tutta la luce naturale, ma anche conservare meglio il calore durante la stagione fredda.

zona giorno con vetrate scorrevoli

sistema scorrevole Oknoplast

Porte finestre scorrevoli a scomparsa

I serramenti a scomparsa sono la soluzione ottimale per chi desidera aumentare la quantità di luce naturale all’interno e godere della vista dell’esterno senza alcun ostacolo. Ma non solo, perché questi modelli sono anche un’ottima soluzione salvaspazio e quando l’ambiente è piccolo, l’apertura delle ante può risultare troppo ingombrante.

I modelli più attuali di porte finestre scorrevoli sono caratterizzati da un telaio sottilissimo e invisibile, che offre una maggiore vista sull’esterno e la realizzazione di ampie superfici vetrate.

L’installazione dei serramenti a scomparsa richiede delle opere murarie, occorre infatti murare un apposito controtelaio, per questo sono consigliati in caso di ristrutturazione o nelle nuove costruzioni.

porta finestra scorrevole a scomparsa

sistema scorrevole a scomparsa Oknoplast

 

Porte finestre scorrevoli tradizionali

Nel caso di una semplice sostituzione dei vecchi serramenti, senza quindi eseguire alcun lavoro di ristrutturazione della casa, il nostro suggerimento è di optare per le classiche porte finestre scorrevoli. In questo modo l’ambiente risulterà comunque più ampio e luminoso. L’unico svantaggio rappresentato da questo modello di infisso è che non si ha la possibilità di aprire completamente la finestra stessa.

In questo caso il sistema alzante scorrevole è il più usato e permette di realizzare ampie superfici vetrate. Girando il maniglione l’anta si solleva e scorre lungo il binario, richiudendolo l’anta ritorna nella sede originaria. Inoltre, se realizzati in legno e alluminio, questi serramenti offrono massima protezione dagli agenti atmosferici e isolamento termo-acustico.

soggiorno con vetrata scorrevole

sistema scorrevole Oknoplast

Materiali, finiture e posa

In fase di acquisto è opportuno valutare bene la scelta dei materiali. I serramenti devono fare da barriera contro gli agenti atmosferici e isolarci da caldo, freddo e rumori. I materiali di finestre e porte finestre scorrevoli devono risultare resistenti, PVC e alluminio sono indubbiamente i due materiali da prediligere. La soglia termica è un altro fattore da non sottovalutare in quanto evita che acqua e aria penetrino all’interno. Un buon serramento deve avere almeno tre o quattro guarnizioni tra anta e telaio, realizzate in epdm o pvc, con grande potere elastico per resistere agli sbalzi di temperatura.

Porte e finestre sono elementi d’arredo molto importanti per questo è importante poter scegliere il colore al fine di ottenere un risultato armonioso. Gli infissi Oknoplast, ad esempio, sono completamente personalizzabili, dalle tonalità più brillanti a quelle più opache, dall’effetto legno alla possibilità di realizzare l’interno e l’esterno di colori differenti.

infissi scorrevoli pvc bianco

sistema scorrevole Oknoplast

Per quanto concerne la posa è opportuno affidarsi a posatori esperti in grado di isolare bene i giunti e tutti i punti di contatto con la muratura, al fine di evitare eventuali spifferi e ponti termici.

 

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21 Agosto 2019 / / Architettura

Le schermature solari sono un elemento imprescindibile per proteggere la nostra casa dal calore. Focus sulle persiane: tipologia, materiali e agevolazioni fiscali.

Schermature solari proteggi la tua casa dal calore

Ormai è una realtà assodata: ogni anno, in estate, dovremo fare i conti con temperature sempre più torride. Questo fattore influisce sul confort delle nostre case e incide sul risparmio energetico.

Per questo è necessario prevedere sistemi di schermatura dei raggi solari, che aiutino a regolare la temperatura interna e a ridurre l’utilizzo dei condizionatori. 

Cosa sono le schermature solari

Esistono molti tipi di schermature solari. Le più utilizzate sono le persiane, gli scuri, le veneziane (esterne, interne o inserite nella camera del doppio vetro), i frangisole, le tende e le pergole.

In questo articolo mi soffermerò in particolare sulle persiane, a battente o scorrevoli, con focus sui modelli più performanti. Si tratta di infissi esterni che possono ridurre il calore in ingresso fino al 90%, sopratutto se abbinate ad infissi di ultima generazione.

Le schermature solari hanno la funzione di ridurre l’effetto serra generato dalle superfici vetrate. Anche se la casa fosse perfettamente isolata e dotata di finestre di ultima generazione, senza un’adeguata schermatura solare le stanze si surriscalderebbero velocemente, e il calore, trattenuto all’interno dall’isolamento, trasformerebbe la casa in un forno! 

Schermature solari proteggi la tua casa dal calore

Le schermature solari sono dunque necessarie, soprattutto sui lati della casa orientati a est, sud e ovest. Del resto, anche la legge parla chiaro: per essere norma i serramenti non devono lasciar entrare all’interno più del 35% della luce solare.

Persiane anti calore

Si parla molto dei vetri selettivi per schermare parte dei raggi solari che penetrano dalle finestre. In realtà questa soluzione è poco pratica nei mesi freddi, in quanto riduce la quantità di luce e calore, che in inverno sono essenziali per il confort e il risparmio energetico.

Il mio consiglio è quello di scegliere infissi di ultima generazione, con vetro isolante, telaio a taglio termico e microventilazione per un adeguato ricambio d’aria. A questi si devono abbinare le persiane, che andranno tenute chiuse nelle ore più calde della giornata.

Schermature solari proteggi la tua casa dal calore

Le persiane possono essere a battente, la libro, scorrevoli, a scomparsa o avvolgibili (le cosiddette tapparelle). Alcuni modelli a battente sono dotati di sportelli basculanti verso l’esterno, oppure di lamelle orientabili, due soluzioni molto efficaci per regolare la luce solare. La scelta della tipologia dipende dai gusti personali oppure, nel caso in cui abitiate in un condominio, devono conformarsi al decoro architettonico dell’edificio.

Per quanto riguarda il materiale, la scelta si gioca tra legno, pvc e alluminio. In termini di isolamento dal calore, il legno è sicuramente il materiale migliore, ma bisogna tenere conto dei prezzi delle persiane e della maggiore manutenzione che questo materiale richiede. Il pvc è un materiale sicuramente più economico, ma può essere soggetto a deformazioni provocate dal calore intenso.

In termini di efficienza, durabilità e convenienza, le persiane in acciaio o in alluminio termoisolanti sembrano dunque le migliori. I modelli più attuali offrono una vasta varietà di finiture, tra cui anche l’effetto legno.

Pe quanto riguarda i colori, sono da privilegiare quelli chiari, che hanno la proprietà di respingere i raggi solari.

Le persiane nuove sono detraibili?

Ecco una buona notizia: l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari sono detraibili, in quanto incidono positivamente sul risparmio energetico.

Secondo l’allegato M del Dlgs n. 311/2006, la norma si applica a “tende esterne alla veneziana, persiane avvolgibili, persiane a battente, persiane alla veneziana, persiane a libro, persiane a soffietto o a pannello scorrevole, con o senza aggetto, scuri e scuroni.”

I modelli devono rispettare i requisiti tecnici di prestazione in merito all’efficienza energetica e alla sicurezza, e presentare la marcatura CE. La detrazione è valida per le nuove installazioni e per le sostituzioni, per un’aliquota del 50% della spesa sostenuta. Per approfondire: Ediltecnico-Ecobonus 2019.


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17 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Serrature elettroniche: scopriamo il futuro dei serramenti

Le serrature elettroniche sono il futuro dei serramenti. Si stima che a Firenze, fra meno di dieci anni, circa il 50% delle serrature sarà elettronica o presenterà comunque un doppio sistema di apertura con chiave più congegno elettronico. Ad oggi, però, non tutti i professionisti sono in grado di installare in maniera adeguata le serrature elettroniche. Il problema non è il montaggio, che risulta anche abbastanza semplice, quanto i successivi interventi di manutenzione e riparazione eventualmente necessari. Diventa quindi importante affidarsi al professionista giusto.

Il lavoro del Fabbro a Firenze, come nelle altre grandi città, sta cambiando: il modo di operare non è più solamente fisico e artigianale, ma prevede continui aggiornamenti su quelle che sono le tecnologie più innovative. Per le macchine e i locali pubblici, come gli alberghi, già da diversi anni sono disponibili serrature senza chiave che ci facilitano di molto l’esistenza. Per le serrature di casa, invece, ci sentiamo ancora poco convinti a lasciarci andare alle serrature elettroniche. Cerchiamo allora di capirci di più, di conoscere i diversi modelli, di comprenderne il funzionamento e soprattutto rispondiamo alla domanda: le serrature elettroniche sono sicure?

Cos’è una serratura elettronica

Una serratura elettronica è un congegno che permette di aprire e chiudere una porta, una finestra, un cancello, o qualsiasi altra apertura. A differenza di quelle classiche che utilizzano un meccanismo meccanico provvisto di una chiave, la serratura elettronica si basa su un dispositivo elettrico, comandabile tramite impulso con un pulsante o persino da remoto. Per sbloccare fisicamente la serratura si fa uso di un elettromagnete alimentato da energia elettrica a bassa tensione, oppure a batteria.

Lo sviluppo di queste soluzioni ha dato un volto completamente nuovo alla vita di ogni giorno. Pensa ai modelli di automobili di ultima generazione. Non c’è il fastidio di dover cercare le chiavi, magari quando si è carichi di pacchi della spesa e sta piovendo. Basta l’impulso della serratura elettronica e la portiera si sblocca automaticamente.

Allo stesso modo è possibile aprire e chiudere le tapparelle di casa con un semplice clic sullo smartphone, anche mentre siamo a lavoro e vogliamo far prendere un po’ di luce alle stanze. Spinti da queste comodità, sempre più persone stanno valutando l’acquisto di serrature elettroniche anche per la porta di casa, normale o blindata che sia. In effetti il comfort è innegabile. Chi è ancora riluttante, ha paura da una parte di eventuali guasti che potrebbero bloccare la porta lasciando il malcapitato chiuso fuori, dall’altra che queste serrature non siano abbastanza sicure di fronte all’attacco dei malintenzionati.

Diversi tipi di serrature elettroniche

Avrai sicuramente visto e magari utilizzato le serrature elettroniche in hotel. Sono le stesse che puoi scegliere anche per la tua abitazione, valutando quale modello fa al caso tuo in base alle tue esigenze specifiche.

Serrature elettroniche con tastierino alfanumerico

Sono le più semplici e attualmente le più diffuse. Lo sblocco della serratura avviene attraverso la digitazione di un codice su un tastierino alfanumerico. Il vantaggio di queste serrature si ha soprattutto per i locali e le abitazioni dove devono avere accesso più persone. È infatti possibile creare codici temporanei, validi solo per un accesso o limitati a determinate fasce orarie (ad esempio potreste consentire l’ingresso alla ragazza delle pulizie o agli addetti alla raccolta dei rifiuti solo in determinati giorni e a determinati orari).

Gli attuali standard di sicurezza le rendono sicure e dotate di un sistema di protezione dei dati inattaccabile da eventuali malintenzionati, anche se professionisti. Non hanno un prezzo elevato e sono un’ottima soluzione per chi cerca una serratura elettronica semplice e funzionale. L’unico difetto è dato dal fatto che è necessario ricordarsi il codice. In caso di smarrimento è prevista comunque una procedura di recupero senza dover per forza fare intervenire un tecnico.

Serrature elettroniche con riconoscimento biometrico

Si entra nel mondo delle serrature elettroniche più complesse. Le serrature a riconoscimento biometrico riconoscono direttamente la persona e aprono solo ai soggetti autorizzati, agendo con grande precisione. Garantiscono infatti il massimo della sicurezza che è possibile avere, in quanto si basano su elementi univoci che non è possibile copiare, nemmeno con le tecnologie più avanzate. Le più diffuse sono quelle a riconoscimento delle impronte digitali, ma si possono scegliere anche serrature elettroniche a riconoscimento vocale, oppure basate sulla lettura dell’iride. Il costo è maggiore, ma la comodità e la funzionalità ripagano in pieno l’investimento.

Serrature elettroniche ibride con chiave

Tutti i modelli sopra descritti, possono essere dotati di un’apertura alternativa con chiave. Questo può essere utile in caso di blackout prolungato o di malfunzionamento. Lo svantaggio è dato dalla presenza della chiave, che si può sempre rischiare di perdere o di rompere.

Le serrature elettroniche sono sicure? E se va via la corrente

Il miglioramento degli standard di prestazioni delle serrature elettroniche, ha permesso di fornirle di congegni di sicurezza funzionanti anche in caso di interruzione del servizio di energia elettrica, o in caso di esaurimento delle batterie, a seconda dei modelli. Vengono infatti fornite di una piccola batteria secondaria funzionante per permettere alcune operazioni in attesa del rispristino del normale servizio.

Avere un professionista esperto sempre a disposizione, grazie ai servizi di pronto intervento oggi disponibili, è comunque sia una garanzia di non rimanere mai con la serratura bloccata senza sapere come risolvere.

photo via

8 Maggio 2019 / / Blog Arredamento

Tapparelle, avvolgibili, inferriate: scopri le soluzioni più innovative per le tue porte e finestre

 
Un elemento di particolare importanza quando si parla di arredo della casa, è dato dalla scelta delle tapparelle e degli avvolgibili che andranno a corredare le porte e le finestre della tua abitazione. In base al genere di design scelto per l’arredamento, infatti, sarà opportuno optare per una tipologia piuttosto che un’altra. L’altro aspetto che ovviamente non va sottovalutato riguarda la sicurezza.

Questi accessori sono indispensabili per mantenere il tuo appartamento protetto da ladri e malintenzionati. Soprattutto nelle grandi città, come Milano, sarà indispensabile trovare il professionista giusto a cui affidare il montaggio delle tapparelle o delle inferriate. Scegliere un fabbro di Milano esperto in congegni di ultima generazione ti garantirà la realizzazione di una lavoro a regola d’arte. Vediamo quali sono i tipi di tapparelle e inferriate più venduti quest’anno.

Tapparelle Smart: la tua casa diventa intelligente

Scordati i vecchi avvolgibili rumorosi e manuali. I nuovi prodotti immessi sul mercato sono eleganti, silenziosi ed elettronici. Le tapparelle di ultima generazione sono dotate di un motore che ne permette la regolazione. Questo congegno può essere collegato sia a un pannello che controlla tutte le chiusure della casa, sia ad applicazioni per smartphone o tablet.

Pensa alla comodità di poter controllare lo stato delle tapparelle anche quando sei fuori casa. Quelle più evolute, inoltre, possono essere collegate ai dispositivi di controllo Smart dell’appartamento, come Google Assistant o Alexia. La cosa più straordinaria è che, se stai leggendo questo articolo ma hai già installato delle tapparelle prive delle opzioni che ti stiamo descrivendo, non devi mangiarti le mani. Puoi aggiungere un piccolo e poco ingombrante motore ad ogni tipo di avvolgibile, così da controllare il loro funzionamento nel modo che preferisci.

Le tapparelle moderne, inoltre, possono essere progettate in modo da scomparire completamente nel muro una volta aperte, così da non disturbare la linearità del design dell’appartamento. Possono inoltre essere orientabili. L’inclinazione delle stecche in questo caso è variabile. Sarai tu a decidere quanta luce lasciar entrare nell’abitazione, senza precludere la sicurezza data dalle tapparelle chiuse. Se, infine, abiti in una zona particolarmente criminosa o sei al piano terra, ti consigliamo le tapparelle blindate. Mantenendo tutte le caratteristiche descritte finora, avrai in più la sicurezza che nessuno possa scassinarle per introdursi nel tuo appartamento. Questa soluzione, benché più costosa, è in assoluto quella che offre le maggiori garanzie: nel tempo l’investimento verrà ampiamente ripagato.

Inferriate scorrevoli a scomparsa e inferriate avvolgibili: estetica e utilità diventano una cosa sola

Se non ti senti abbastanza sicuro con le sole tapparelle, puoi scegliere fra due soluzioni che renderanno la tua casa a prova di qualsiasi tentativo di intrusione:

  • Inferriate scorrevoli a scomparsa
  • Inferriate avvolgibili

Le inferriate scorrevoli a scomparsa scorrono su un’apposita guida orizzontale in modo che, una volta aperte, siano praticamente invisibili alla vista. Questo è particolarmente utile quando vi siano precise esigenze estetiche per edifici di alto valore, oppure quando debbano essere rispettati vincoli costruttivi in base alla località. Nel centro storico di Milano e delle altre grandi città, ad esempio, prima di svolgere lavori che modificano l’estetica dell’edificio è necessario informarsi bene presso il comune sugli eventuali permessi da dover presentare.

Ancora più innovative sono le inferriate avvolgibili, che occupano persino meno spazio e non necessitano di una nicchia laterale nel muro per ospitare l’inferriata, una volta chiusa. L’apertura avviene infatti attraverso guide verticali e la struttura, per chiudersi, si “impacchetta” all’interno di un cassonetto, esattamente come succede per le tapparelle.

La scelta di un metodo piuttosto di un altro sarà influenzata esclusivamente dalle caratteristiche costruttive della tua abitazione ed eventualmente dal fattore economico, in quanto la sicurezza è garantita per entrambi i sistemi. Anche le inferriate possono essere collegate a dispositivi Smart, per una casa sempre più intelligente.

18 Marzo 2019 / / Architettura

I serramenti devono garantire il giusto apporto di luce e aria agli ambienti, ma anche isolare dal caldo e dal freddo. Tutto questo non solo per il nostro benessere ma anche per limitare gli sprechi.

L’isolamento della finestra è un fattore fondamentale per ridurre la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno della casa. In termini tecnici, l’infisso deve avere un basso valore di trasmittanza termica che viene indicata con la sigla Uw. Più basso è il valore Uw, maggiore sarà l’isolamento. Oltre a ciò, contribuiscono la trasmittanza termica del vetro, Ug, e quella dei profili, Uf.

Quando si è in procinto di acquistare nuovi infissi per risparmiare energia, questi dati sono importanti anche per usufruire dei bonus fiscali. E’ necessario, infatti, che il serramento risponda a determinati coefficienti di trasmittanza, che variano a seconda delle zone climatiche. In quelle più fredde sono richiesti valori più bassi.

Oggi, tra i materiali più utilizzati nella realizzazione dei serramenti, il PVC è quello più diffuso. I motivi sono diversi, primo fra tutti il costo accessibile, offre buone prestazioni tecniche e viene rinforzato con acciaio al fine di evitare deformazioni causate da forti sbalzi climatici. Ha un’elevata capacità isolante termica, uguale a quella del legno, e spesso superiore, secondo il numero di camere d’aria presenti all’interno dei profili, che nei serramenti di qualità possono arrivare fino a 7.

Il pvc è indicato soprattutto per le zone costiere in quanto barriera antisalsedine. La manutenzione è minima e si pulisce facilmente con detergenti neutri, inoltre, la durata è molto lunga, circa 40 anni.

serramenti pvc – Oknoplast

Caratterizzati da un’estetica moderna, gli infissi in pvc possono avere, sul lato interno, un rivestimento in vero legno che dona calore agli ambienti domestici. In alternativa possono essere rivestiti con delle pellicole che imitano l’effetto del legno. Per chi preferisce optare per una soluzione diversa, non mancano le finiture nei colori Ral o texture particolari dall’effetto decorativo e materico.

Il pvc è utilizzato per realizzare qualsiasi tipologia di serramento: finestre classiche, portefinestre e finestre per tetti,  con apertura a battente e/o basculante, oppure scorrevole. Se le ante a battente sono le più utilizzate per i normali infissi, per le portefinestre si prediligono quelle scorrevoli in quanto permettono di sfruttare al massimo lo spazio all’interno degli ambienti e di realizzare ante di grandi dimensioni.

porta finestra scorrevole – Finstral

Ma quanto costano i serramenti in pvc?

In media i prezzi degli infissi in pvc sono compresi tra 600 euro e 1.250 euro. Il costo dipende dalle scelte che si fanno, come la tipologia di serramento, le dimensioni, il sistema di apertura, la finitura dei profili e la tipologia di vetro.

Ad incidere sul costo finale è anche la manodopera per il montaggio e l’eventuale rimozione e smaltimento dei vecchi serramenti. In questo caso i costi variano a seconda dell’azienda, per questo motivo è importante richiedere sempre diversi preventivi e confrontare le tariffe al fine di poter risparmiare.

Come detto in precedenza i prezzi degli infissi in pvc sono comunque inferiori rispetto a quelli in legno e alluminio, garantiscono performance acustiche e termiche maggiori rispetto all’alluminio e in fase di acquisto si possono richiedere le detrazioni fiscali.

finestra Prolux Swing – Oknoplast

Detrazioni fiscali infissi 2019

Se stai valutando l’acquisto di nuovi infissi per risparmiare energia, devi sapere che la detrazione fiscale è pari al 50% del costo sostenuto e viene concesso quando si eseguono interventi che permettono di ottenere un miglioramento termico della casa.

Rientrano anche in questo ecobonus la fornitura e posa in opera di:

  • finestre
  • porte d’ingresso
  • scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi
  • zanzariere
  • tende da sole (a condizione che non siano orientate a nord)

Anche la sola sostituzione dei vetri rientra tra le spese agevolabili per il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti.

Per avere diritto alla detrazione fiscali occorre innanzitutto effettuare il pagamento, e successivamente inviare la pratica all’ENEA.

L’articolo Nuovi infissi per risparmiare energia proviene da Dettagli Home Decor.


Ristrutturare casa, si sa, è un’impresa difficile… ma non impossibile! Piccoli accorgimenti possono fare la differenza dal punto di vista energetico ed ambientale, con un notevole risparmio in termini di costi e spese. Oggi scopriremo quali infissi scegliere: faremo il punto sui materiali, i prezzi e le agevolazioni fiscali che si possono richiedere in fase di ristrutturazione.

1. Scegliere gli infissi migliori in base alle prestazioni

Ti è mai capitato di percepire una sensazione di freddo avvicinandoti alla finestra? Se la risposta è sì, con tutta probabilità i tuoi infissi lasciano passare degli spifferi d’aria. Innanzitutto, precisiamo che il passaggio di spifferi è è la principale causa di dispersione di calore, che a sua volta influisce sull’isolamento termico dell’abitazione (per non parlare dell’ingente spreco di energia e di denaro!). Il fatto che correnti d’aria entrino in casa è un vero campanello d’allarme, che indica la necessità di sostituire telai deteriorati o danneggiati con degli infissi nuovi, possibilmente di ultima generazione.

Gli infissi termoisolanti sono appositamente pensati per garantire prestazioni ottimali in materia di efficienza energetica. L’isolamento termico è dovuto non solo alla tipologia dei telai, ma anche alla scelta dei vetri che completano le finestre. In fase di ristrutturazione, quindi, è consigliato informarsi sul valore di trasmittanza termica (U), un dato che indica il potere isolante del vetro e dell’infisso. La scelta dovrebbe quindi ricadere su tipologie di finestre a basso valore di trasmittanza, con doppi vetri o, meglio ancora, vetri basso-emissivi*.

* Sono definiti basso-emissivi (o Low-E) i vetri sottoposti a trattamento di isolamento con pellicole di materiali diversi (tra cui l’argento), adese alle facce interne dei vetri. Tra i numerosi vantaggi, questi vetri sono particolarmente apprezzati per la loro efficienza termica: permettono infatti di mantenere gli ambienti freschi in estate e caldi in inverno.

In fase di sostituzione e scelta degli infissi, è bene considerare anche eventuali necessità di isolamento acustico. Abiti nei pressi di una strada trafficata o i tuoi vicini di casa amano ascoltare musica a tutto volume? Ricorda che per scegliere gli infissi di casa devi prendere in considerazione anche la rumorosità dell’ambiente che ti circonda.

Importante: prima di procedere all’acquisto, verifica che gli infissi siano certificati per il risparmio energetico e che rispettino le normative UNI vigenti.

2. Legno, pvc e alluminio: quali infissi scegliere?

In linea generale, possiamo affermare che i materiali utilizzati per la costruzione dei moderni telai sono il pvc, il legno e l’alluminio. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta, analizzando le caratteristiche principali e i prezzi degli infissi in base al materiale scelto.

  • Infissi in PVC: apprezzati per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, gli infissi in pvc hanno buone capacità di isolamento termico e di resistenza agli agenti atmosferici. Pur non richiedendo una particolare manutenzione, durano nel tempo senza modificare le loro proprietà. Gli unici inconvenienti del PVC riguardano la gamma dimensionale (limitata in caso di finestre molto grandi) e quella cromatica (risolvibile scegliendo strutture esterne di materiale diverso). Nonostante si tratti degli infissi più economici, i costi variano in base ai vetri delle finestre e alla manodopera prevista in fase di installazione.
  • Infissi in alluminio: leggermente più costoso del pvc, l’alluminio è comunque concorrenziale dal punto di vista dell’isolamento. Diventa però necessario, per preservare una certa efficienza termica, optare per degli infissi a taglio termico, costituiti da due strati di alluminio che contengono un corpo centrale isolante. La vasta gamma cromatica permette di scegliere gli infissi più adatti allo stile dell’arredo o ai gusti personali. Anche in questo caso la manutenzione è scarsa e il prezzo varia a seconda dei modelli.
  • Infissi in legno: inimitabili per la loro resa estetica elegante, gli infissi in legno richiedono una manutenzione maggiore rispetto all’alluminio e al pvc, volta a prolungare la durata e a preservarne la naturale bellezza. Il legno è in assoluto il materiale più eco-sostenibile e restituisce un ottimo isolamento termico. Gli infissi di questo tipo, che associati ai doppi vetri garantiscono un notevole risparmio energetico, possono essere impiegati anche per la realizzazione di finestre di grandi dimensioni.
  • Infissi ibridi: si tratta di serramenti compositi ed eterogenei, che combinano le caratteristiche dei singoli materiali per migliorare l’efficienza energetica. In commercio si trovano infissi in legno e alluminio, legno e pvc o pvc e alluminio, i quali si collocano in una fascia di prezzo medio-alta.
  • Ecco una tabella riassuntiva dei costi e dei prezzi degli infissi in alluminio, legno e pvc.

    PREZZI
    INDICATIVI

    DEGLI INFISSI (per mq)
    PVC da 150 a 300 €
    Legno da 200 a 400 €
    Alluminio da 300 a 500 €

    E uno schema dei costi indicativi per le finestre singole, quelle doppie e per le porte finestre.

    PREZZI
    INDICATIVI

    DELLE FINESTRE
    PVC finestre: da 250 a 500 €
    porte finestre: da 430 a 750 €
    Legno finestre: da 400 a 680 €
    porte finestre: da 600 a 1000 €
    Alluminio finestre: da 480 a 700 €
    porte finestre: da 680 a 1170 €

    Ricorda che si tratta solo di prezzi indicativi, che possono variare a seconda del luogo in cui abiti, del professionista e del modello di finestra che scegli (battente, scorrevole o vasistas). A questi costi, aggiungi anche la manodopera (rimozione e smaltimento dei vecchi infissi, posa in opera, eventuali interventi strutturali).

    3. Sostituzione degli infissi per il risparmio energetico: le detrazioni fiscali

    Buone notizie per chi vuole cambiare i suoi vecchi infissi! Anche per quest’anno sarà possibile godere di agevolazioni fiscali per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, tra cui la sostituzione degli infissi. Riassumiamo i punti fondamentali del cosiddetto Ecobonus 2019:

    • detrazione e recupero del 50% (in 10 anni) delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di nuovi infissi
    • invio obbligatorio della pratica di ristrutturazione all’ENEA, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica
    • bonus valido per le pratiche di ristrutturazione fino al 31 dicembre 2019

    In alternativa all’Ecobonus, è stato prorogato fino alla fine dell’anno anche il Bonus Ristrutturazioni. Per maggiori informazioni, consulta la guida dell’Agenzia delle Entrate.

6 Febbraio 2019 / / Architettura

La bellezza del legno e la forza dell’alluminio si fondono in questo nuovo e particolarmente prestante prodotto, presentato dal brand abruzzese del Penta Gruppo.

La finestra DUTY raccoglie in sé tutte le caratteristiche tipiche, eleganti e funzionali, di un serramento realizzato con duplice materiale; poiché coniuga i pregi di due differenti sistemi costruttivi, unendone vantaggi e qualità.

Internamente il Pino Lamellare (con spessori di anta in due
versioni) fa da padrone. La verniciatura all’acqua viene eseguita in 3 fasi e
vi è la possibilità di scegliere uno stile moderno o barocco su richiesta.

Inoltre, grazie al suo valore estetico naturale, all’elevato isolamento termico e acustico e alla malleabilità, il legno piace sempre in modo particolare.

Esternamente il rivestimento è appunto in alluminio con
effetto legno, bianco o RAL, pertanto versatile e adattabile ad ogni tipo di
esigenza del cliente.

Alle caratteristiche del serramento, si aggiungono la leggerezza, la robustezza e la maggiore sicurezza anti-effrazione di questo materiale.

Importante il vantaggio della manutenzione contenuta dell’alluminio che protegge il legno dall’azione aggressiva del tempo, degli agenti atmosferici e dell’inquinamento.

Inoltre, le loro durabilità e riciclabilità li rendono due materiali sostenibili ed ecocompatibili, temi molto importanti e sostenuti dall’azienda produttrice Alba.