Il Minimalismo romantico che ti fa sentire a casa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Paz Garden, Stili

Pare proprio sia ufficiale… sui Blog più stilosi del web, finalmente, si comincia a parlare di un nuovo tipo di Minimalismo.
Dopo anni passati ad associare questa forma di pensiero e filosofia a freddi spazi arredati con gusto impersonale o troppo architettonico, comprensibili esteticamente a nicchie di privilegiati e pochi altri eletti dal gusto “colto e raffinato”… ecco che accanto al termine Minimalismo spuntano aggettivi come caldo, accogliente, soft.
Io personalmente lo definisco romantico ed emotivo. Legato in misura indissolubile alle sensazioni di benessere e serenità che genera. Quel senso intimo di appartenenza al proprio nido, agli oggetti che ci riportano a casa, ai difetti che generano senso di affetto e voglia di cura.
Non puramente una tendenza da seguire, l’ennesima, a cui votarsi per sentirsi al passo con gli altri.
Piuttosto una scelta consapevole di cosa serve necessariamente a noi stessi in primis, davvero. Senza banner pubblicitari a dirci di quali must have non possiamo fare a meno!

Poche cose intorno che sintetizzano a noi stessi, e al mondo che accogliamo in casa, chi siamo e a quali valori apparteniamo. Una definizione semplice ed immediata da interpretarsi come racconto visivo ed emozionale.
La mia scelta estetica risiede nella preferenza di ciò a cui ho dato la possibilità di restare, siano esse cose o persone. Quello che resta, ciò che agli altri è visibile è tangibile, non è altro altro che il riflesso sincero di quello che sono nel profondo e che voglio comunicare agli altri.
A questo penso ogni volta che scelgo il less is more. Ogni volta che scegliere la semplicità per me diventa anche sinonimo di cosa sia essenziale e fondamentale nella mia vita, non soltanto a casa.

Questo forse sarà il primo di una serie di post a tema, perchè credo davvero che ce ne sia bisogno. Perchè credo nella forza di una comunicazione visiva che fa emozionare, offrendo stimoli e ispirazione per migliorare noi stessi e gli spazi che ci definiscono.
Questa che vedete è la selezione di immagini da cui sono scaturite le mie riflessioni. Una selezione ispirata dal profondo, che è diventata la mia Moodboard e che, da alcuni giorni, è qui stampata proprio di fronte a me!
Spero vi piaccia, ma che, sopratutto, vi faccia sentire leggere e libere di essere…semplicemente!!!

Photo by MY SCANDINAVIAN HOME
Photo by IRENE BERNI
Photo by JAANA NIITTYNEN for Passion Shake
Photo by Matt Johnson for The Beach People
Photo by Johanne Dueholm / Scandinavian Love Song
Photo via ALVHEM
Photo via ALVHEM
Photo by Holly Marder / Avenue Lifestyle
Photo by STUDIO OINK for KULOER
Photo by Anna Lenskog Belfrage for IKEA
Photo by Pella Hedeby for IKEA
Photo by Andrea Papini e Styling di Susanne Swagen for IKEA
Photo via ENTRANCE

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Scandi + Japanese: Japandi style

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors

Japanese e Scandi. Perchè metterli insieme? 
Due culture accomunate dall’essenzialità e dalla pulizia estetica, quindi in perfetto accordo l’una con l’altra. 


JAPANESE HOME
La casa giapponese è contraddistinta da ampi spazi aperti, divisi  tra loro solo da poche pareti mobili. Niente fronzoli, né oggetti superflui. Gli arredi sono bassi, per non intralciare la diffusione della luce naturale e per sentirsi più vicini alla Terra. La natura ha un ruolo fondamentale: i materiali naturali, legno in primis, contribuiscono a creare un ambiente coeso con l’esterno della casa. Le abitazioni si aprono su un portico esterno attraverso una porta scorrevole a scomparsa. In questo modo la zona outdoor diventa un’estensione naturale dell’indoor.
Secondo la filosofia Zen, la pianta open permette ai flussi di energia di muoversi liberamente. 

SCANDINAVIAN HOME

Nelle abitazioni scandinavve il legno fa da padrone scaldando l’ambiente e rendendolo “hyggelig”. Le pareti sono candide, per mantenere un ambiente luminoso anche nei periodi dell’anno in cui le ore di luce sono davvero poche. Gli arredi sono semplici e funzionali e gli spazi pieni sono ben equilibrati con quelli vuoti. 
Lo stile di vita”lagom”, incentrato sulla moderazione, si riversa anche negli interni. Vecchi mobili vengono spesso recuperati e riutilizzati all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

UNA FUSIONE VINCENTE
I punti in comune della casa giapponese con quella scandinava sono tanti!
L’importanza attribuita alla natura, l’abbondanza di luce naturale, l’amore per il legno e per i materiali naturali ed infine il minimalismo.

Il risultato della combinazione è un mood soft, rilassante ed essenziale. 
Le pareti si vestono di materiali naturali, secondo la tradizione giapponese.Le porte e i sistemi di storage, organizzati magistralmente lungo le pareti sono texturizzati. I rivestimenti verticali sono veri e propri elementi d’arredo. I muri, tinteggiati di bianco, enfatizzano l’effetto “open” e ingrandiscono visivamente gli ambienti.

Gli arredi sono pochi, semplici e funzionali. Ogni elemento è disposto in modo sensato, dove serve, dove è indispensabile e funzionale.
Gli elementi di provenienza scandinava sono l’anima della casa. I tessuti in fibre naturali, il legno grezzo e gli eleganti e leggeri elementi di decòr personalizzano gli ambienti.

Gli spazi risultano confortevoli ed accoglienti e trasmettono un senso di libertà e pace.


I MATERIALI E LE TEXTURES
I materiali naturali sono i favoriti da entrambe le culture.
La carta, plissettata, come da tradizione giapponese, è usata per lampade, tende e separè.
I vimini ed il rattan, con i loro intrecci ricchi di texture, vestono le sedute e sono utilizzati anche per dettagli di buffet e credenze.
Il bamboo, il plywood ed il perlinato sono i più popolari rivestimenti per le ante degli armadi a parete e per le pareti stesse. Assi di legno con motivi ad incrocio ricoprono le porte scorrevoli.
Tutte queste texture, rendono gli spazi caldi e molto dinamici.
Al contrario, i pavimenti mostrano un design più piatto. I materiali più diffusi per le pavimentazioni, in una casa in stile japandi, sono la resina ed il legno.

Nonostante il culto per il minimalismo, la fusione tra stile scandinavo con la corrente giapponese risulta tutt’altro che asettica ed impersonale. Si respira aria di “casa”, di protezione e di tranquillità e ci si sente immersi nella Natura ed omaggiati da tutto ciò che di buono la Terra può regalarci.

Ti piace questo stile? 

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Parliamo di Japandi style sul Giornale di Sicilia

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Torniamo a parlare di Japandi style sul Giornale di Sicilia; è veramente un piacere per noi poter collaborare con professionisti così seri e disponibili.

Il Japandi style è uno dei più interessanti trend del 2017, una ricercata combinazione tra il già conosciuto e apprezzato stile scandinavo e l’interior design di ispirazione nipponica.
Il risultato? Una casa che resta minimale ma diventa più calda e raffinata.

We talk about Japandi Style on Giornale di Sicilia

Let’s talk about style Japandi on Giornale di Sicilia; it’s really a pleasure for us to work with such serious and helpful professionals.

Japandi style is one of the most interesting trends of 2017, a sought-after combination of the well known and appreciated Scandinavian style and the Japanese interior design inspiration.
The result? A house that remains minimal but becomes more warm and refined.

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CAFElab | studio di architettura

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Da Scandi a Japandi, la nuova tendenza interior 2017

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

La parola Scandi ormai è conosciuta e diventata praticamente un “classico” nel campo dell’interior design, ma tra i trend del 2017 ne sta emergendo una nuova versione leggermente diversa chiamata “Japandi“; già dal nome appare chiaro che questo stile nasce dalla fusione dello stile Scandinavo con l’interior design di ispirazione nipponica, per un risultato minimale ed elegante.

La differenza tra Japandi e Scandi si avverte soprattutto negli arredi: mobili in legno di rovere molto chiaro, palettes pastello e linee di design pulite derivano dallo stile Scandi, per Japandi invece i mobili sono di tonalità di legno più scure, ispirate agli interni tradizionali giapponesi, unite ai toni chiari di ispirazione nordica.

I toni di colore per lo stile Japandi derivano dall’attuale tendenza Scandi, le sfumature di blu, i grigi che tendono all’azzurro, tuttavia le differenze consistono nell’introduzione di tonalità come menta, verde smeraldo, rosa e avorio per una sottile differenza nei colori di accento.

Un tratto che invece accomuna il design di ispirazione giapponese e quello scandinavo è sicuramente il minimalismo, con le piante ed i fiori utilizzati come elementi d’accento; i tessuti sono grezzi, come già nello stile nordico, la decorazione preferita è quella in toni di blu dello Shibori.

Lo stile Japandi si presta a diverse reinterpretazioni stilistiche e ad esperimenti creativi, e può essere utilizzato come fonte di ispirazione per adattare facilmente i propri interni a questo stile; insomma Japandi, con il suo essere semplice ma sofisticato possiede il potenziale per diventare un nuovo classico, apprezzato anche negli anni a venire.

 

 

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CAFElab | studio di architettura

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JAPANDI 🌿 Quando il Giappone incontra lo stile Scandi.

Pubblicato da blog ospite in Paz Garden, Stili

Ritorno sul Blog dopo essere stata per qualche giorno a Valencia e aver seguito a Roma l’apertura di una Cartoleria felice per cui avevo curato sia il Design degli interni che la progettazione grafica del loro brand (se sei curioso puoi curiosare il loro profilo @papernessitaly).

Scrivo il Post di oggi con tantissima gioia ed un pizzico di incredulità perchè più di anno fa, in uno dei miei momenti di consapevolezza folgorante (che non so come ma ogni tanto mi fanno visita), avevo scritto questo Post dove parlavo di quello che sempre di più secondo me mi apparteneva come Stile e Ideale di Lifestyle (se così possiamo chiamarlo).
Lo stile Scandi che incontra e si fonde con quello Giapponese. Le mie passioni per il Nord Europa e il Giapppone unite insieme per creare qualcosa di meraviglioso e poetico.
Essenziale e senza Tempo. Per me era stato come quel colpo di fulmine che sai diventerà l’amore per cui vivrai il resto della tua vita.

Una ricerca sul web per andare a caccia di persone che come me potessero amare quello stile, ed ecco che… ho scoperto che questo mix di stili che io adoro è diventato il Trend del 2017 (ma è stato anche definito movimento culturale attenzione) con un nome che addirittura lo identifica e cioè JAPANDI, termine che racconta l’incontro di Japan + Scandi.
Un richiamo costante alla Natura e alla Bellezza. Una vibrazione autentica e pacificante.

Photos Link

Insieme al mio amore per la filosofia del Wabi Sabi di cui tornerò presto a parlarvi, questa fusione di stili e mondi lontani fisicamente (ma uniti nella passione per il Design emozionale e la bellezza della semplicità) ormai è ufficialmente per questo 2017 la Tendenza preferita e più in voga tra gli amanti dell’Home decor.
L’imperfezione celebrata dallo stile giapponese aggiunge Calore al rigore scandinavo riuscendo ad ottenere un mix sofisticato e allo stesso tempo armonico.
Come sempre in Italia ancora nessuno ne parla, ma credetemi, tra un po’ qualche richiamo al lontano Giappone farà capolino anche nella vostra vita di tutti i giorni.

Ma ecco per voi qualche dettaglio stilistico JAPANDI in più.

Minimalist workspace by NORM ARCHITECTS
Photos Link

  • Entrambi gli stili scelgono linee di Design essenziali, pulite. La selezione di arredi e complementi preferisce il valore del “senza tempo” e del “fatto a mano” inteso quasi sempre come artigianato d’eccellenza creato per durare. La qualità vince sulla quantità.
  • Il legno resta il materiale presente per eccellenza, perchè riscalda e rende Naturale l’essenza stessa degli spazi. In alcuni arredi può essere di tonalità più brune o marroni rispetto al legno troppo chiaro o bianco usato in Scandinavia e quindi diventa un punto di forza e personalità in un ambiente troppo omogeneo.
  • La scelta dei colori rimane leggera, desaturata, declinata con parsimonia, ed è sempre calibrata con attenzione per non rendere eccessivamente aggressivo lo Spazio. Si tende a preferire una selezione di colori presente in Natura.
  • Il Grigio (declinato in nuances contemporanee e ariose) invece lo ritroviamo perchè sobrio e discreto, riuscendo a rendere sofisticata e rassicurante l’atmosfera o la percezione dell’intera stanza. Possiamo anche ritrovare richiami del Nero che 
  • La Natura entra in casa e le atmosfere Outdoor si fondono con gli Interni grazie alla presenza di piante, elementi decorativi naturali come legni e pietre, e schermature leggere nelle zone di filtro o passaggio.
Styled and produced by Stephanie Powell for Home Beautiful magazine.
Photography by Chris Warnes.
Styled and produced by Stephanie Powell for Home Beautiful magazine.
Photography by Chris Warnes.
Photo by GLOBEWEST
Photos via LOVE ON SUNDAY
Photo by GLOBEWEST
Photo by GLOBEWEST
Photo by GLOBEWEST

JAPANDI è il desiderio di un Minimalismo che accoglie, che non spaventa con i suoi vuoti e le sue linee essenziali e che invece sa rassicurare tutti noi abitanti di case spesso stracariche di oggetti che però ci rendono affaticati, schiavi di pulizie e richiami ad un passato in cui a volte non ci ritroviamo più. E’ la voglia di essere liberi dalle cose, padroni di una nuova sensibilità e consapevolezza che parte dal guardare con occhi nuovi le nostre Case e ci trasforma invece nel profondo, regalandoci aria e luce e cose belle su cui poggiare lo sguardo.

Un incontro tra la Funzione (materia prima su cui il Design lavora) e la Vita che risiede negli accostamenti degli opposti, a volte in equilibrio precario ma reale, autentico.
Un nuovo Stile che sono sicura non passerà quando le Tendenze cambieranno. Perché è legato ad una
rilettura delle nostre esigenze di abitanti, in perenne movimento e riempiti di tecnologia.
Abbiamo un bisogno reale di Natura, di angoli intimi e anche un po’ isolati dal resto del Mondo. Per ritrovare chi siamo davvero e scoprire che in fondo non abbiamo bisogno di chissà quali cose per essere realmente felici.
Io lo trovo davvero un bellissimo cambio di tendenza e un nuovo spunto di riflessione per tutti, che ne pensate?

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