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Il progetto di Chiara: libreria componibile angolare

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

L’email iniziale recitava così: “Vorrei arredare due pareti della zona soggiorno / studio utilizzando librerie e scaffali componibili“. Tra le righe si leggeva chiaramente che un nuovo progetto d’interni era all’orizzonte. Data la natura della richiesta è stato interpellato il nostro Team Tecnico, specializzato nello sviluppo di collezioni altamente personalizzabili con elementi componibili e modulari; esattamente quello che faceva al caso del nuovo Cliente.

Chiara ha prontamente analizzato la situazione e contattato il Cliente per ricevere informazioni e dettagli tecnici necessari per procedere con il progetto. Le idee erano molto chiare e lo scenario che si è configurato è stato il seguente:

- Parete 1: da attrezzare a zona studio con postazione scrivania e computer, spazio per telefono e stampante; profondità 45 cm.
- Parete 2: da attrezzare a zona soggiorno con spazio per televisione e piccolo mobiletto bar con anta a ribalta; profondità 30 cm.
- Caratteristiche struttura: altezza totale come intera parete, 4 metri. Scaletta in metallo scorrevole su binario. Interamente in finitura nero antracite. Struttura dotata di ripiani a vista, ripiani con ante, vani vuoti.

Tutto perfettamente indicato nello schema seguente, inviatoci dal Cliente stesso.

(In nero il perimetro delle pareti, in blu la suddivisione degli spazi e il loro utilizzo, in verde le misure, in rosso la scaletta con binario.)

Dopo l’invio di una così precisa documentazione da parte del Cliente il passo successivo è toccato a Chiara. Ha analizzando il nostro catalogo e scartato i prodotti che non avrebbero permesso una tale configurazione ed è arrivata ad un’unica soluzione: la collezione di librerie componibili Almond. Ottimo rapporto qualità/prezzo, ampia gamma di finiture disponibili, completabile con numerosi accessori.
Subito si è messa in contatto con la ditta produttrice per raccogliere le informazioni necessarie per poter assistere il Cliente nei migliori dei modi e, schema alla mano, ha realizzato questo progetto:

  • larghezza: modulo cm 90 + angolare cm 89,4 x 89,4 + modulo cm 90 + modulo cm 60 + modulo cm 45.  Dimensioni totali comprese di spalle finali: cm 182,2 x 287,2
  • altezza: confermati 4 m, raggiungibili solamente sovrapponendo due librerie, accostando quindi il cielo della libreria inferiore al fondo di quella superiore, mantenendo come da progetto del Cliente i 10 vani complessivi

Con queste precisazioni:

  • per un aspetto puramente estetico si consiglia di prevedere della ante di chiusura per nascondere la sovrapposizione delle due librerie.
  • tutte le ante sono dotate di maniglia, ad eccezione dell’anta a ribalta con apertura verso il basso dotata di sistema push-pull.
  • è possibile avere dei vani “vuoti” mantenendo però la spalla centrale in quanto necessario elemento strutturale.
  • la scala scorrevole ha un’altezza fissa di cm 203 mentre la larghezza è realizzabile su misura a seconda dell’effettiva larghezza della libreria. La scala è unica e può essere sganciata e posizionata all’occorrenza sulla libreria opposta.
  • sarà necessario fissare tutti gli elementi sia a muro sia a quelli vicini utilizzando pezzi di ferramenta e staffe ad L forniti in dotazione dalla casa produttrice.

Accettata questa proposta il passaggio successivo è stato quello di definire le caratteristiche dei singoli elementi desiderati. In questa fase a Chiara è bastato mostrare le schede prodotto dalle quali poter acquistare online scala scorrevole, cassetti e scrivania a penisola e lasciar configurare ogni dettaglio al Cliente che in poco tempo ha inoltrato l’ordine completo. Dopo un controllo finale a cui siamo soliti, Chiara ha inviato l’ordine in produzione. Merito della precisione e forse dell’esperienza del Cliente, merito dell’assistenza nella fase pre-acquisto e, lasciatecelo dire, merito anche della chiarezza con cui realizziamo le nostre schede prodotto, il preventivo era perfetto e il periodo di tempo tra l’invio dell’ordine e la messa in produzione degli articoli è stato davvero ridotto.

Il progetto definitivo per la libreria componibile angolare è ben riassunto da questo schema:

81 colli sono stati recapitati direttamente a casa del Cliente da corrieri specializzati in arredamento e quando Chiara è stata ricontattata per alcune informazioni circa la fase di montaggio è stata pronta e disponibile ad aiutare il Cliente. La nostra assistenza si estende infatti anche nella fase post-vendita per risolvere eventuali problemi. Dopo essersi nuovamente confrontata con la produzione ha inviato istruzioni di montaggio aggiuntive e immagini per chiarire ogni passaggio. Questo materiale si è rivelato fondamentale per montare definitivamente l’intera libreria angolare e solo a questo punto il progetto si è potuto considerare concluso.

Precisione e fiducia del Cliente, unita ad assistenza e professionalità del nostro Staff e ad un contatto diretto con la produzione hanno portato ad una libreria componibile di qualità perfettamente montata, ad un ennesimo Cliente soddisfatto e ad uno Staff orgoglioso del lavoro eseguito.

Rimaniamo in attesa delle foto della libreria componibile del Cliente e nel frattempo vi lasciamo con questa gallery di immagini della libreria Almond

 

 

Se questo progetto vi è piaciuto vi diamo appuntamento al prossimo e vi ricordiamo che il nostro Staff è al vostro completo servizio per aiutarvi ad arredare casa. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci telefonicamente allo 0362.682.682 o via email scrivendo a servizioclienti@arredaclick.com.

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Tavolo da pranzo resistente e pratico #5: i tavoli in marmo

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

I tavoli da pranzo in marmo sono la scelta perfetta sia in cucina che in sala da pranzo, ideali per chi è alla ricerca di resistenza, durevolezza, igiene ed un tocco dall’estetica sempre attuale. Il marmo è impiegato da tempo immemore per abbellire e arredare le nostre case e le più imponenti architetture, lo troviamo in un’ampia gamma di colori e in infinite variazioni cromatiche. Trattandosi di una pietra completamente naturale, il marmo garantisce un’eccezionale durata nel tempo e un alto livello di igiene. Tuttavia, è sorprendentemente delicato: il suo tallone d’achille sono le macchie acide e oleose…tra le più frequenti in cucina e sala da pranzo!
Ma prima di vedere come mantenere bello il vostro tavolo in marmo, scopriamo di più su questo splendido materiale.

Il marmo: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

Il marmo è una roccia calcarea cristallina metamorfica, composta prevalentemente da carbonato di calcio. È un materiale naturale che possiamo trovare in vari colori, anche se il bianco è la varietà più pura.
Le colorazioni dipendono dalle impurità minerali che si sono mescolate alle rocce calcaree nel corso di milioni di anni, tra questi: argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce. I marmi bianchi sono privi di impurità.
Il colore di fondo, le venature, le “macchie” e tutte le variazioni che possiamo trovare su una lastra sono da considerarsi parte integrante della sua luminosa e naturale bellezza.

Il marmo nella sua forma primigenia non è lucido come quello che siamo abituati a vedere in arredi e superfici di rivestimento. Dopo essere stato estratto subisce dei trattamenti di lucidatura e levigatura. Altre lavorazioni a cui viene sottoposto sono la fiammatura, la bocciardatura, la rigatura, la sabbiatura e la spazzolatura.
È facile trovare tavoli sia in marmo opaco che lucido. L’opaco risponde sicuramente ai gusti più tradizionali, shabby o giovanili; il lucido è il non plus ultra per chi ricerca uno stile classico e lussuoso.

I principali e più celebri tipi di marmo sono:

  • marmo bianco e marmo di Carrara: la varietà di marmo più pura, viene estratto in Italia ed è caratterizzato da granuli brillanti che vanno dal bianco, al grigio, fino al dorato e al verdastro. Tra i marmi di questa varietà spiccano per fama e qualità il Carrara e il Calacatta Oro, ma ci sono anche: Bardiglio, Caldia, Arabescato, Bianconeve, Candoglia, Lasa, Pentelico, Vezza, Striato Olimpico

Un tavolo in marmo di Carrara illumina l’ambiente e lo impreziosisce. A differenza dei suoi parenti più scuri, il marmo bianco si adatta meglio anche agli ambienti giovani e informali, basta affiancarlo a sedie colorate o scegliere gambe originali come nel caso del tavolo design in marmo e metallo Welded.
La marcia in più di Welded sono le gambe oblique che ne alleggeriscono le forme e lo rendono un pezzo davvero versatile.

Simile per fondo ma diverso per le sue preziose venature dorate, è il Calacatta Oro. Nel tavolo in legno intagliato con piano in marmo Seed, il Calacatta è il tocco di classe che esalta le preziose lavorazioni classiche della struttura.

  • marmo marrone e marmo Emperador: tra i più famosi e apprezzati marmi marroni, proviene dalla Spagna. Si caratterizza per le venature di colore più tenue, anche bianche. La lucidatura ne esalta le sfumature.

Un tavolo da pranzo in marmo Emperador con gambe in legno massello scuro: il connubio perfetto per una sala da pranzo o una cucina dallo stile raffinato. Per un look meno drammatico potete alleggerire l’atmosfera con sedie dai colori chiari o pareti colorate a contrasto.

Se state cercando un tavolo in marmo elegante dallo spirito classico puntate sulle gambe a sciabola, per cucine o sale lussuose.

  • marmo nero: il nero ha sempre il suo fascino, non per nulla il marmo nero, in particolare il Marquinia, è tra i più apprezzati. Percorso da venature bianche, non è difficile scorgere minuscoli resti fossili. Ricavato in Spagna, dà il meglio di sé nella finitura lucida. Tra i più conosciuti c’è anche la varietà Portoro.

Un tavolo in marmo nero e acciaio garantisce un sicuro effetto scenografico, diventando protagonista di qualsiasi ambiente in cui venga inserito, con eleganza e discrezione.

  • marmo rosso e rosa: poco utilizzato per l’arredamento d’interni, nel corso della storia è stato impiegato per sculture e rivestimenti architettonici. Lo si può trovare nelle pavimentazioni, rivestimenti murali, ma anche per top di mobili bagno classici. Tra le varietà più conosciute: Levanto, marmo di Verona
  • marmo beige: considerato meno elegante per il suo colore terroso, è ideale per rivestimenti esterni, oggetti ornamentali o arredi da giardino tradizionali o rustici. I più conosciuti sono: Botticino, Chiampo, Primavera, Perlato
  • marmo verde o serpentino: utilizzato fin dall’antichità per rivestimenti murali e pavimentazioni decorative. Le varietà Taormina e marmo verde di Prato sono le più famose.

Come pulire e mantenere bello un tavolo in marmo

Regola numero 1: mai utilizzare sul marmo prodotti dal pH acido o corrosivi, anche alcool, ammoniaca e candeggina sono da evitare

Regola numero 2: no alle spugne o ai detergenti abrasivi

Regola numero 3: asciugare sempre con un panno in microfibra o anche in camoscio

(Segreto della nonna: lucidare con un panno di lana…o con un vecchio maglione)

Danni da urti e graffi
Come anticipato all’inizio dell’articolo, nonostante stiamo parlando di una pietra durevole e resistente, la sua struttura calcarea la rende anche sensibile ad urti e abrasioni. Bisogna quindi prestare attenzione ai normali utensili da cucina e a tutti gli oggetti contundenti che potrebbero rigare la superficie. Per pulire il piano è quindi assolutamente sconsigliato l’uso di pagliette e detersivi abrasivi e/o in polvere.

Calore
Il calore diretto può opacizzare la superficie: evitare quindi di appoggiare sul piano del tavolo in marmo pendole calde, caffettiere, ferri da stiro

Liquidi
L’acqua contiene calcare, sali e altre sostanze che possono macchiare indelebilmente il marmo. Altri liquidi come succhi di frutta e aceto (acidi, quindi dannosi per il marmo!), vino o altre bevande colorate, vanno rimosse immediatamente assorbendo la macchia e pulendo la superficie con un panno in microfibra o con una spugna morbida bagnati in acqua tiepida. Asciugate con un panno morbido.

Macchie
Per la normale pulizia e manutenzione si consiglia semplicemente di spolverare il piano. In caso di macchie liquide, oleose o di cibo, bisogna agire subito con un panno morbido, acqua tiepida e un po’ di detersivo o sapone neutro diluito. I panni in microfibra sono l’ideale perché non perdono pelucchi e trattengono polvere e sporco.
I piani possono subire un trattamento impermeabilizzante e lucidante: si consiglia di seguire le indicazioni del produttore per mantenerli belli, utilizzando prodotti specifici per la lucidatura.
I rimedi naturali si sprecano (fecola di patate, bicarbonato di sodio, pietra pomice, gesso…) il nostro consiglio è di seguire sempre le indicazioni del produttore e, di nuovo, di agire sullo sporco tempestivamente.

Scegliere per la propria cucina o sala da pranzo un tavolo in marmo è la scelta adatta a chi sa di poter prestare attenzione a tutti i piccoli accorgimenti che abbiamo visto insieme. In particolare la finitura lucida necessita di una manutenzione costante, garantendo però una notevole presenza scenica!
Ve li ricordate i tavoli della cucina della nonna, quelli in legno, magari colorato e magari anche con il mattarello incluso…? Se il tavolo in marmo per voi è quello, allora una finitura opaca e una manutenzione ordinaria possono andar bene. Ricordate però di stare attenti con le sostanze acide e oleose.

Vuoi scoprire quali sono gli altri tavoli da cucina pratici e resistenti? Clicca sui link qui sotto:

Tavoli in ceramica (o super-ceramica)

Tavoli in vetro antigraffio

Tavoli in legno massello

Tavoli con piano in eco-cemento

Consigli per la pulizia da GreenMe

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Decluttering vs ordine: come organizzare la casa

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

 Arriva dal Giappone, ha un nome inglese, ha invaso prima gli USA, sta spopolando ora in Europa ed è diventata una tendenza anche in Italia. Sto parlando del deluttering, l’arte di eliminare il superfluo per vivere meglio.
Tutto è partito da Marie Kondo, l’autrice di un libro diventato un bestseller nel Paese del Sol Levante. Le sue riflessioni sulla necessità di disfarsi di tutto ciò che non serve per migliorare la qualità della propria vita si sono diffuse talmente velocemente da riscuotere un enorme successo in molte parti del mondo.

Applicabile a moltissimi campi, quello che rimane sempre costante sono le parole guida del decluttering: fare ordine, eliminare, buttare, abbandonare, scartare, disfarsi, sbarazzarsi e ripulire. Tutto in realtà traducibile anche in azioni dalla valenza meno negativa come organizzare, riorganizzare, pianificare, sistemare.
La mia deformazione professionale oggi mi costringe a parlarvi di come fare decluttering in casa ma vi confesso che mi farebbe davvero bene estendere quest’arte a molti altri aspetti… ma questa è tutta un’altra storia.

In molti pensano che per avere una casa ordinata serva un grande mobile contenitore in cui ammassare tutto. Un mobile in laccato opaco bianco con 90 cassetti come Toolbox è infatti il sogno di ogni accumulatore compulsivo di vestiti, scarpe, oggetti per la casa, libri e riviste, cd, chi-più-ne-ha-più-ne-metta.

Grande mobile contenitore a 90 cassetti in laccato opaco bianco con scala

In realtà il vero segreto sta nel non accumulare e tenere solo quello che realmente serve, liberandosi degli oggetti inutili, rotti, inutilizzati. Affinchè questa attività risulti costruttiva e utile io suggerisco di trasformare la parola “liberarsi” in “regalare, donare, offrire, dare in beneficenza”. Sto parlando ad esempio di quei vestiti tenuti bene che noi non mettiamo più o di quei libri letti e riletti che ormai sappiamo a memoria. Non mi riferisco a quegli oggetti che chiedono a gran voce di essere buttati perchè hanno terminato di fare il loro dovere.

Ma si sa, tutti noi abbiamo oggetti dai quali proprio non riusciamo a liberarci. E allora, se proprio non riuscite a buttare almeno provate ad organizzare.

Operazione decluttering in casa: come organizzare l’ingresso
Un mobile da ingresso, una scarpiera poco profonda e un armadio ricavato da una nicchia nel muro diventano le soluzioni arredative ideali per sfruttare a pieno gli spazi. Mobiletti contenitori e armadietti portascarpe possono essere utilizzati anche come svuotatasche e appendiabiti. Se in casa vi sono rientranze nei muri o nicchie è possibile sfruttare questi spazi con dei sistemi di chiusura ad ante battenti e ripiani su misura.

Operazione decluttering in casa: come tenere ordinato il salotto
Coperte e plaid trovano posto in un pouf contenitore, libri e riviste in un tavolino contenitore mentre cuscini e piumoni possono essere sistemati nella penisola contenitore del divano. Il motto è “dentro tutto”; ovviamente più grande è il vano dove inserire gli oggetti, più articoli possono essere nascosti e più la casa può essere tenuta in ordine.

Operazione decluttering in casa: come ottimizzare lo spazio in camera da letto
Per quanto la camera da letto possa essere piccola e di dimensioni ridotte, lo spazio c’è, semplicemente non si vede. È bene scegliere un letto con box contenitore per riporre biancheria per il letto, valigie, coperte e per avere uno spazio per accantonare vestiti durante il cambio di stagione. In un comò con angolo toeletta possono essere riposti alcuni prodotti di cosmetica e nei numerosi cassetti di un settimanale vestiti o gioielli.

Operazione decluttering in casa: come mettere in ordine la cameretta
Possono simpaticamente essere chiamati “contenitori del disordine” e sono tutti quegli arredi e complementi che aiutano a sistemare al meglio la cameretta dei bambini. Una scarpiera, un lettino singolo con cassettoni e un morbido pouf contenitore risultano indispensabili per divincolarsi tra giocattoli, pastelli, libri da colorare e peluche. 3, 2, 1, puff… ordine!

Operazione decluttering in casa: come sistemare il bagno
La parola “contenitore” è una ricorrente anche in questo ambiente ed è facile intuirne il motivo. È necessario sia uno spazio per riporre creme, profumi, prodotti di bellezza, gioielli e bijoux sia arredi che nascondano elettrodomestici spesso indispensabili. I segreti organizzativi in sala da bagno sono pensili con anta, cestoni, mensole e specchiere contenitore, armadietti a colonna e basi porta lavatrice e asciugatrice.

Saper sfruttare ogni centimetro della casa è un’arte ma sarete d’accordo con me che alcuni mobili sono indispensabili alcune e soluzioni arredative sono davvero vantaggiose.
Siete ancora convinti che è necessario fare decluttering per avere una casa ordinata?!

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Lista nozze online: 21 motivi per cui scegliere ArredaClick

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Organizzare il matrimonio è un vero lavoro. Bisogna scegliere giorno, location, catering, menù e torta, musica, decorazioni, fiori, bomboniere. Bisogna scegliere gli anelli, l’abito, le scarpe, l’acconciatura e il trucco, le damigelle e i testimoni, senza dimenticarsi di spedire per tempo gli inviti. E la lista nozze? Non vogliamo certo tralasciare un dettaglio così fondamentale ma non potevamo inserirla nella lunga lista delle “cosa da fare” che generano ansia e stress. La nostra lista nozze online aiuta ad arredare casa e questo non può che essere un sollievo.

 

Perchè dovreste scegliere la Lista Nozze ArredaClick? Non sapevamo da dover partire ad elencarvi le motivazioni allora abbiamo deciso di procedere in ordine… alfabetico.

A – ASSORTIMENTO
Circa 5000 prodotti a catalogo, una vastissima scelta di mobili e complementi per arredare tutti gli ambienti della casa, dalla zona living alla zona notte, senza dimenticare bagno, ripostiglio, terrazzo e giardino.

B – BIGLIETTO
Tutti gli invitati che decideranno di usufruire della lista nozze ArredaClick possono completare il loro regalo scrivendo un messaggio d’auguri personalizzato.

C – COMODITÀ
È necessario solamente un computer o un tablet ed il gioco è fatto. Con pochi e semplici click si può realizzare una splendida e soprattutto utile lista nozze. (Non vorrete certo aggiungere alla lunga lista iniziale lo stress di girare per negozi e showroom?!)

D – DESIGN
Tra i numerosi prodotti di arredamento a catalogo ci sono pezzi di design esclusivo che renderanno unica la vostra casa.

E – ELENCO
Voi scegliete i mobili, noi creiamo una scheda regalo dedicata esclusivamente a voi, i vostri invitati possono vedere la vostra lista dei desideri in modo ordinato e pulito in una pagica dedicata.

F – FLESSIBILE
La nostra lista nozze non obbliga all’acquisto di nessun articolo. Alla chiusura, appena prima della messa in produzione dei prodotti, se non si è raggiunto il budget necessario, si può rivedere il costo totale e i mobili desiderati.

G – GRATIS
Il nostro Servizio Clienti è al vostro totale servizio gratuitamente. Non vi è nessun costo aggiuntivo per l’assistenza da parte della nostra Wedding Planner.

H - “HOME SWEET HOME”
“Casa dolce casa”, la nostra lista nozze aiuta ad arredare la casa dei vostri sogni e getta le basi per poter vivere una felice vita insieme al motto di “due cuori e una capanna”.

I - INNOVATIVA
Non è certo da tutti utilizzare tecnologie all’avanguardia per arredare la propria casa ma se siete degli sposi 2.0 capirete subito vantaggi e pregi.

L – LIBERTÀ
Libertà per gli sposi e per gli invitati. Gli sposi possono scegliere singoli articoli d’arredamento e complementi che rispettano i loro gusti e necessità. Gli invitati a loro volta sono liberi di decidere il budget da destinare alla nuova coppia.

M – MODERNO
Realizzare una lista nozze online è un’idea moderna, attuale, giovane a alla moda. Oltre ad aiutare voi stessi ad arredare casa stupirete i vostri invitati.

N – NOVITÀ
Pianificare una lista nozze online può essere considerata una grande novità ma in un epoca in cui il web sta prendendo sempre più il sopravvento non si può certo rimanere indietro e non sfruttare potenzialità e vantaggi.

O – ONLINE
Internet e il web permettono di avere tutti i vantaggi descritti nelle altre lettere, ma una lista nozze online ha anche il vantaggio anche di essere raggiungibile da qualsiasi parte del mondo in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo. Nessuno avrà più scuse per non avervi fatto il regalo.

P – PERSONALIZZATA
Sono gli sposi a decidere ogni singolo dettaglio e a personalizzare la lista nozze a seconda di necessità e gusti.

Q – QUOTE
La lista nozze ArredaClick è divisa in quote da €10,00. Ogni invitato può decidere quante quote acquistare a seconda dell’entità del regalo che desidera fare.

R – RISPARMIO
Risparmio di tempo perchè non sarà necessario recarsi in diversi negozi e showroom in cerca di mobili e complementi, e si riuscirà così ad evitare anche code e affollamenti. Risparmio di denaro perchè l’arredamento della casa richiede investimento e sacrifici; ricevere un aiuto in un momento così importante e delicato e per una causa così fondamentale è un grande vantaggio.

S - SUPERVISIONE
Costante informazioni sullo stato della lista nozze. Quando un invitato effettua un regalo gli sposi vengono avvisati così da poter ringraziare direttamente. Inoltre sono sempre gli sposi alla chiusura della lista, a decidere quali mobili prediligere in caso di non raggiungimento del budget stabilito.

T – TUTTOQUELLOCHEHAISEMPREDESIDERATO
…per te, per voi, per la vostra casa.

U – UTILE
Un matrimonio perfetto termina necessariamente con una casa e una lista nozze che aiuta ad arreare la futura dimora non può che essere un enorme vantaggio.

V – VANTAGGIOSA
…per tutti i motivi fino ad ora descritti; dobbiamo forse elencarne altri? :-)

W – WEDDING PLANNER
Una nostra Wedding Planner specializzata in interior design sarà al vostro completo servizio, preparata e pronta a rispondere ad ogni vostra domanda per aiutarvi ad arredare al meglio la vostra futura casa insieme. Assistenza tecnica sui prodotti, consigli d’arredamento, creazione pratica della scheda lista nozze online. Una nostra esperta si occuperà della vostra intera lista nozze. Dalla progettazione all’assistenza vostra e dei vostri invitati in caso avessero particolari domande. Dal primo contatto fino al montaggio dei mobili sarete seguiti passo passo, dalla scelta dei prodotti alle informazioni tecniche passando per le pratiche di pagamento e spedizione.

Z – ZERO STRESS
Siamo partiti dall’ansia generata dalla lunga lista di cose da fare e siamo arrivati a “zero ansia e zero stress”. Con la nostra lista nozze online d’arredamento uscirete indenni dall’organizzazione del matrimonio e sarete davvero pronti per il Grande Giorno.

Ringraziamo l’articolo ”L’alfabeto della lista nozze” di Style.it per l’ispirazione. :-)

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Come pulire una cucina laccata lucida

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Pulire una cucina laccata lucida è più facile di quanto pensiate. La superficie lucida rende immediatamente visibili aloni, polvere, impronte e macchie, per cui è necessario mettere in conto piccole operazioni di pulizia praticamente quotidiane. Ma è anche vero che la pulizia è estremamente semplice e basta asciugare bene le ante per farle tornare come nuove in pochi minuti.

Per aiutarvi a capire se una cucina laccata fa davvero per voi, vediamo punto per punto cos’è la laccatura, come pulire le ante, quali sono i pregi e i difetti di questa finitura.

Come sono fatte le ante laccate

Le ante di una cucina laccata devono essere trattate con il giusto riguardo: si tratta di pannelli legnosi, in MDF o particelle di legno, su cui viene stesa una vernice poliuretanica coprente colorata. La gamma di colori laccati è la più vasta in assoluto poiché, oltre alla già ampia offerta che le aziende propongono “di serie”, potenzialmente qualsiasi colore RAL è realizzabile. La laccatura subisce un processo di lucidatura e di spazzolatura. Quest’ultima operazione permette di eliminare le impurità dalla superficie laccata che risulta così liscia, piacevole al tatto e riflettente.

Come tutte le superfici verniciate, la laccatura può inoltre essere intaccata da particolari sostanze acide o abrasive, o danneggiarsi nel caso di urti violenti con oggetti contundenti. Online si trovano molte discussioni riguardanti la “sbeccatura” o la “sbucciatura” della laccatura in corrispondenza di alcuni punti dell’anta: una cucina laccata di qualità non presenta questo genere di problemi, se non a causa di urti o sollecitazioni meccaniche.
La laccatura è una lavorazione costosa, se trovate una cucina laccata sottocosto…c’è puzza di bruciato (rimanendo in tema cucina!).

Le aziende più serie conducono severi test e controlli di qualità costanti che garantiscono performance elevate nel tempo.
Se poi la laccatura avviene internamente, i controlli sono ancora più rigidi ed avvengono sia in maniera manuale che attraverso macchinari specifici: sulle nostre cucine laccate, ad esempio, vengono effettuate misurazioni elettroniche di omogeneità del colore ed ogni pezzo viene controllato durante tutta la catena di costruzione e assemblaggio, ed etichettato per garantirne la tracciabilità.

Anta laccata Sistema 901

Anta laccata con profilo alluminio Iris

Pulire i mobili laccati lucidi della cucina: cosa fare e cosa NON fare

Il segreto per mantenere sempre bella una cucina…è pulire subito!
Le macchie, in particolare quelle dei grassi di cottura e schizzi vari, se lasciate sulle superfici possono indurirsi e aderire al materiale dell’anta: eliminarle diventa più faticoso e potrebbe venire la (pazza) idea di utilizzare spugne abrasive o detergenti aggressivi.
Non fatelo!

Inoltre, pulire subito vi fa risparmiare tempo, fatica, soldi e salvaguarda anche l’ambiente: per pulire bene una cucina lucida di qualità basta un panno morbido e acqua tiepida senza detersivi.

Regole generali:

  • SI’: panno morbido che non rilasci pelucchi sia per lavare che per asciugare (es. microfibra o daino); acqua tiepida; prodotti detergenti specifici (leggere l’etichetta è sempre un’ottima idea), meglio se diluiti;
  • NO: spugne abrasive o pagliette in acciaio; prodotti abrasivi, corrosivi, che contengono ammoniaca, candeggina, solventi, anticalcari, acidi;
  • CON ESTREMA ATTENZIONE: l’alcool etilico può essere impiegato per la pulizia SOLO di ante laccade lucide (no sull’opaco) e SOLO se molto diluito in acqua tiepida. Uno scorretto utilizzo può determinare la comparsa di aloni di lucidità disomogenea.

Per la normale manutenzione delle ante laccate è consigliabile utilizzare un panno in microfibra o un panno morbido che non rilasci pelucchi.
I prodotti detergenti non devono essere abrasivi. Per una pulizia efficace è sufficiente l’acqua tiepida. In presenza di macchie persistenti o incrostazioni, alcuni produttori consigliano detergenti come Glassex multiuso (senza ammoniaca), Vetril o alcool etilico molto diluito.

E’ importante risciacquare bene le superfici ed asciugarle.
Se rimangono aloni significa che le sostanze sporcanti non sono state eliminate del tutto, che la spugna non è correttamente risciacquata o che l’acqua è molto calcarea. Assicuratevi che la spugna che utilizzate sia ben risciacquata e completamente priva di residui di detergente, poi pulite nuovamente la superficie e asciugatela con il panno morbido a scelta tra quelli descritti poco sopra.

Graffi o danni da urti

Con l’acquisto di una cucina laccata lucida dovrebbe esservi consegnata una boccetta di vernice da ritocco dello stesso identico colore dei vostri mobili. Per applicarla seguite le istruzioni del produttore.

Chi non dovrebbe scegliere una cucina laccata

Sconsigliamo l’acquisto di una cucina laccata a chi:
- non ha tempo, né voglia o pazienza di star dietro quotidianamente a piccole macchie, schizzi, aloni & co.
- alla modernità delle superfici riflettenti preferisce un ambiente caldo, tradizionale o rustico
- ha animali domestici o bambini con le manine sempre impiastricciate (questo naturalmente solo se vi ritrovate nel primo punto di questa brevissima lista…se invece le pulizie non sono un problema, via libera al laccato lucido!)

Se vi riconoscete in tutti i 3 punti qui sopra, vi consigliamo di optare per una cucina in legno, laccata opaca o laccata a poro aperto.

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Scrivania: ricavare l’angolo studio perfetto per i ragazzi

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Oggi vediamo insieme alcuni piccoli consigli e idee per scegliere e posizione la scrivania in cameretta e per realizzare la zona studio nella stanza di ragazzi. Non sottovalutate questa area della camera, infatti scrivanie attrezzate e ben organizzate si trasformano in vere e proprie work station in grado di stimolare la concentrazione e rendere le ore di compiti e studio più produttive.

Le misure del piano di lavoro

La profondità minima di una scrivania per i ragazzi su cui si prevede di posizionare un pc è di 60 cm.
Secondo la American Academy of Optometristry e la Legge 626/94 sulla Sicurezza del Lavoro, la distanza minima dello schermo dagli occhi deve essere di circa 50 centimetri (70 per schermi da 17 pollici), anche se la distanza ideale è quella che permette di toccare lo schermo solo allungando completamente le braccia di fronte a sé.

Il piano di lavoro deve essere abbastanza largo e profondo da consentire di appoggiare comodamente gli avambracci, formando quindi un angolo di 90° con le braccia: in questo modo le spalle non saranno in tensione. L’altezza del piano da terra deve aggirarsi tra i 70 e gli 80 cm.

Attrezzare la zona studio

Per avere tutto a portata di mano potete attrezzare l’area intorno alla scrivania: mensole o cubi contenitore sulla parete, un cestino per la carta, una bacheca su cui i ragazzi possono mettere foto o post it, una cassettiera. Ci sono scrivanie salvaspazio che integrano molti di questi accessori.

Scrivanie per studiare insieme

Se i ragazzi sono due, tre…o di più, la scrivania perfetta per studiare insieme deve permettere loro di lavorare l’uno di fronte all’altro. Se questo è il vostro caso scegliete una scrivania a penisola, così i ragazzi potranno disporsi sui tre lati. Per ospiti e amici potete prevedere sedie pieghevoli o pouf, che possono facilmente essere riposti quando non utilizzati.

Dove posizionare la scrivania in camera?

Potete posizionare la scrivania dove preferite e dove lo spazio a disposizione lo consente, l’importante è che la luce naturale non provenga da dietro le spalle: una finestra dietro la schiena impedirebbe di vedere bene lo schermo del pc e creerebbe fastidiosi riflessi sulle pagine dei libri.

L’ideale è posizionare la scrivania in modo da avere la finestra su un lato, ponendo comunque attenzione a schermare la luce diretta quando si sta studiando. Per far ciò basta chiudere le tende, meglio se di un colore chiaro e naturale per non oscurare troppo l’ambiente.
La luce proveniente dalla finestra inoltre non è l’ideale per scrivere a mano: meglio una fonte luminosa artificiale che provenga da sopra.

Come illuminare il piano della scrivania?

Gli studenti del liceo e dell’università lo sanno: lo studio serale spesso si protrae ben oltre la mezzanotte.
È necessario illuminare al meglio il piano della scrivania ed è importante ricordare che quando si lavora sul pc, l’illuminazione proveniente dallo schermo non è sufficiente e comporta uno sforzo di adattamento per gli occhi: deve essere integrata con una fonte esterna.

Tra le fonti luminose artificiali, è meglio privilegiare le lampade da terra che forniscono un’illuminazione diffusa e quindi più indiretta.
Anche le lampade da tavolo vanno bene, assicuratevi però che siano dotate di un paralume indicato per evitare che la luce colpisca direttamente gli occhi o lo schermo del computer. Esistono lampade da scrivania il cui design è stato studiato appositamente per illuminare correttamente l’area di lavoro senza disturbare la vista. Ideali sono le lampade con braccio regolabile, con lampadine alogene o a incandescenza con luce bianca neutra o bianca calda. Anche queste sono da posizionare lateralmente.

Ergonomia: la sedia giusta

L’ergonomia della postazione di studio è tanto importante quanto, purtroppo, ignorata. Bambini e ragazzi sono sempre più sedentari e rischiano di assumere, già in giovane età, atteggiamenti e posture che possono portare a scogliosi e dolori cervicali.

Prevenire è meglio che curare: scegliere una sedia ergonomica è il primo passo per usufruire intelligentemente della zona studio aiutando i vostri figli a migliorare il livello di concentrazione e muoversi, seppur da seduti. Aziende come Varier e Hag hanno fatto dell’active sitting (seduta attiva) una filosofia: le loro sedie inducono l’assunzione della postura corretta ma soprattutto sono progettate per stimolare il movimento e il cambio di posizione.

I bambini crescono ed una buona soluzione può essere quella di acquistare una sedia o uno sgabello ergonomico regolabili in altezza. Questo può esserer d’aiuto anche per garantire una più corretta fruizione del piano di lavoro e del pc il cui schermo non deve essere disposto troppo in alto o troppo in basso per non affaticare i muscoli del collo, delle spalle e della parte superiore della schiena.

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Il progetto di Max: armadio a ponte con cambio di profondità

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Un armadio a ponte con cambio di profondità è la soluzione ideale per chi ha una camera lunga e stretta e vuole sfruttare un’intera parete in larghezza, sulla quale però non vi sia la stessa disponibilità di spazio in profondità.
Potremmo immaginare, ad esempio, una parete confinante con una finestra, una porta o altro elemento strutturale, collocati ad una distanza minima dall’angolo formato dai due muri.

Qual è la soluzione più intelligente e funzionale?

Se quello che vogliamo è un armadio, basta realizzare una composizione con moduli di profondità diverse, seguendo così la conformazione della parete che abbiamo a disposizione. Qui sotto vi mostro qualche esempio delle situazioni in cui un armadio a ponte a doppia profondità può essere la soluzione ideale per arredare in maniera funzionale.

Ecco come Max ha risolto il problema di un nostro cliente.

Salve, ho a disposizione una grande parete su cui vorrei inserire un armadio a ponte battente un po’ particolare. Infatti avrei intenzione di interporre tra una parte iniziale di profondità 60, ed una parte finale di profondità 35, una composizione a ponte di profondità 35 cm (anche ricorrendo a tagli su misura). L’immagine che allego è sicuramente più chiara e riporta inoltre quote e specifiche di quanto da me scelto on line.

Il cliente è decisamente sul pezzo, la configurazione è quasi perfetta ma quello che più ci colpisce è l’immagine che ci invia e che vedete qui sotto.
La composizione ipotizzata dal cliente è praticabile e la si può realizzare senza ricorrere a lavorazioni su misura, evitando così i relativi sovrapprezzi.

Come realizziamo questo armadio a due profondità, senza costose lavorazioni su misura?

Normalmente un armadio ha una profondità di circa 60 cm, quello che però è possibile fare è completare l’armadio battente componibile Tilt con la nostra best seller Almond: una libreria a ponte che dotata di ante diventa un perfetto armadio sospeso della profondità di soli 35 cm.
Per completare la composizione disegnata è bastato scegliere l’armadio profondo 35 cm che fa parte della collezione Tilt.

L’unica differenza rispetto allo schema presentato dal cliente riguarda l’altezza degli elementi a ponte, che sono disponibili da cm 75,1 o 111,9.

Attenzione: se volete optare per una composizione del genere vi consigliamo di scegliere armadio e libreria della stessa azienda, in questo modo sarete sicuri di trovare finiture identiche e moduli compatibili tra loro. Tilt e Almond sono programmi per la zona notte e giorno. Nonostante i nomi siano diversi si tratta in realtà dello stesso prodotto, con l’unica differenza che uno è pensato per la camera da letto e uno per il soggiorno, con conseguenti profondità minori.

La nostra missione è ascoltare e proporre la soluzione migliore, quindi non ci siamo certo fermati al disegno inviatoci dal cliente.

Dopo averlo sentito per telefono, Max ha potuto apportare qualche modifica migliorativa. Avendo più chiare le necessità, ha quindi consigliato di configurare l’armadio profondità cm 60 in una larghezza immediatamente inferiore (cm 123) rispetto a quella inizialmente prospettata. In questo modo il ponte sarebbe risultato più largo (cm 222), mentre l’ingombro totale (cm 536) sarebbe rimasto lo stesso, ma con la possibilità di alloggiare sotto al ponte un divano letto e un’asse da stiro o una scala sul fianco.

Un miglioramento funzionale ma anche estetico.

La larghezza complessiva dell’elemento profondo 60 cm è così molto simile alla larghezza dell’elemento profondità 35 cm, risultando molto più proporzionato. Ecco nello schema qui sotto il progetto finale:

Quanti ripiani e quali attrezzature interne?

Ogni modulo dell’armadio Tilt prevede un ripiano di serie e due appendiabiti, mentre il Terminale Battente (il terzo modulo da sinistra nello schema qui sopra) include 6 ripiani. Anche gli elementi a ponte includono un ripiano. A seconda delle esigenze sarà possibile aggiungerli o toglierli.
L’interno può essere attrezzato con cassettiere, divisori, cestelli estraibili, servetti, porta camicie, ripiani per le scarpe.

Cosa si può fare con l’armadio battente Tilt

Tilt è un sistema componibile che permette di realizzare armadi battenti ideali sia in camera da letto che in cameretta. Grazie all’ampia libertà di personalizzazione e configurazione potete realizzare:

  • armadi a ponte
  • armadi angolari
  • armadi con vano tv
  • armadi con mini-cabine armadio o angolo spogliatoio
  • armadi con libreria integrata
  • armadi con ante a tutta altezza o con cassettiere integrate
  • armadi laccati colorati, bianchi, a specchio o effetto legno, anche bicolore, con una vastissima gamma di maniglie a disposizione

Cosa mettere sotto un armadio a ponte?

In base alle vostre necessità sotto ad un armadio a ponte come quello realizzato dal nostro cliente, potete inserire:

  • una scrivania
  • un divano letto
  • una libreria

Hai una situazione simile in casa tua e non sai come risolverla?
I nostri arredatori e interior designer sono sempre a tua disposizione!

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Bonus Mobili 2016 anche per le giovani coppie

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L’approvazione della Legge di Stabilità 2016 avvenuta lo scorso dicembre 2015 ha prorogato il Bonus Mobili per tutto il 2016.
L’ulteriore buona notizia è che abbiamo assistito ad un’estensione importante di questa agevolazione che ci riguarda da vicino: infatti potranno usufruire del bonus mobili le giovani coppie che acquistano casa, anche senza ristrutturarla.

Qual è la principale novità del Bonus Mobili 2016?
Fino al 31 dicembre 2015 il bonus mobili dava diritto ad un rimborso del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili, ma questo poteva avvenire solo ed esclusivamente se si aveva una pratica di ristrutturazione aperta.

Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 le cose vanno diversamente:

Bonus Mobili per le Giovani Coppie

 

È riservato alle giovani coppie e dà diritto ad un rimborso del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili, ma non di elettrodomestici.

Spesa massima: € 16.000 (di cui verrebbero restituiti € 8.000 in 10 anni con rimborsi annuali).
Non ci sono limiti minimi di spesa, per qualsiasi cifra minore o uguale a € 16.000 lo sgravio sarà sempre del 50%.

Requisiti minimi:

  • uno dei due membri della coppia deve avere meno di 35 anni
  • la coppia deve dimostrare di essere un nucleo famigliare: questo può essere costituito da coniugi o da conviventi more uxorio da almeno 3 anni  (per dimostrare la convivenza more uxorio basta richiedere al comune di residenza il certificato di stato di famiglia che attesti la convivenza nella medesima abitazione da almeno 3 anni. Vale anche l’autocertificazione, ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. n.445 del 2000*)
  • la coppia deve essere acquirente di un’unità immobilare da adibire ad abitazione principale

Mobili inclusi: per usufruire del bonus i mobili devono essere nuovi e dovranno essere acquistati durante il 2016 (fa fede la data di pagamento e la data della fattura emessa dal venditore). A titolo esemplificativo rientrano nel novero degli arredi detraibili: letti, comodini e comò, armadi, cassettiere, librerie, divani, poltrone, tavolini, scrivanie, tavoli, sedie, pareto attrezzate, credenze, ma anche materassi e lampade.

Sono invece esclusi:
elettrodomestici; porte, serramenti e pavimentazioni; tende e tendaggi; tappeti e altri complementi di arredo decorativi.

 

Bonus Mobili con Ristrutturazione

 

Può usufruirne chiunque abbia una pratica di ristrutturazione aperta** e dà diritto ad un rimborso del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici.

Spesa massima: € 10.000 (di cui verrebbero restituiti € 5.000 in 10 anni con rimborsi annuali).
Non ci sono limiti minimi di spesa, per qualsiasi cifra minore o uguale a € 10.000 lo sgravio sarà sempre del 50%.

Requisiti minimi:

  • avere una pratica di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo aperta (con retroattività fino al 26 Giugno 2012)
  • la data di inizio lavori deve essere anteriore alla data di acquisto degli arredi

Mobili inclusi: per usufruire del bonus i mobili devono essere nuovi e possono essere stati acquistati già a partire dal 6 giugno 2013.
A titolo esemplificativo sono inclusi nel novero degli arredi detraibili:
letti, comodini e comò, armadi, cassettiere, librerie, divani, poltrone, tavolini, scrivanie, tavoli, sedie, pareto attrezzate, credenze, ma anche materassi e lampade.

Tra gli elettrodomestici inclusi godono del bonus solo i grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Sono invece esclusi:
porte, serramenti e pavimentazioni (anche perché questi potrebbero rientrare nel Bonus Ristrutturazione o nell’Ecobonus); tende e tendaggi; tappeti e altri complementi di arredo decorativi.

 

Come pagare e quali documenti conservare
Per usufruire del bonus mobili ricordatevi di pagare con bonifico parlante oppure con carta di credito / debito e di procedere come segue:

1. il pagamento con bonifici bancari o postali deve essere innanzitutto “parlante” e deve essere effettuato dalla stessa persona che chiede la detrazione.
Bisogna poi indicare:

  • la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Italiane per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione)
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
    Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio dei mobili.

2. pagamento mediante carte di credito o carte di debito.
In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Non è consentito effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Dovete conservare, inoltre:

  • la documentazione attestante il pagamento (ricevuta del bonifico; ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti con carta di credito o di debito la documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

Come regola generale, chi chiede la detrazione deve essere la stessa persona che effettua tutti i bonifici e/o i pagamenti con carta di credito. La detrazione, infatti, spetta unicamente al soggetto che sostiene la spesa materialmente.

ATTENZIONE
Ad oggi non è chiaro quando la casa deve essere acquistata – o stata acquistata – dalla coppia che vuole usufruire del bonus mobili. Non possiamo quindi, per il momento, definire se per godere della detrazione l’abitazione principale dovrà per forza essere acquistata nel corso del 2016 o se, al contrario, può valere un acquisto effettuato in precedenza e, in tal caso, con che periodo di retroattività.

* Presentando un’autocertificazione, il dichiarante si assume tutte le responsabilità civili e penali di quanto dichiarato, come da art. 76 del D.P.R. 445 del 2000. Le Amministrazioni sono tenute ad effettuare controlli sulla veridicità di quanto autocertificato e, in caso di dichiarazioni false, ad applicare sanzioni penali. Naturalmente il cittadino dichiarante il falso perderà anche tutti i benefici previsti dal bonus ottenuto dichiarando il falso.

** Rientrano nel bonus anche gli arredi destinati ad un ambiente dell’immobile in ristrutturazione diverso da quello in cui l’intervento edilizio è in essere. Ad esempio: se state ristrutturando la cucina e comprate un mobile bagno, la spesa per quest’ultimo rientra nel bonus nonostante il mobile non sia destinato all’ambiente in cui è effettivamente in atto l’opera edilizia.

Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2016

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Come arredare la casa più piccola del mondo

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design, Interiors

Qual è il regalo di Natale ideale per una bambina di 2 anni e mezzo figlia di un esperto ed appassionato d’arredamento? Ovviamente una casa da arredare, ancor meglio se una casa a tre piani con cucina, camere da letto e bagno.

“Gioca ed impara con La mia prima casetta LEGO® DUPLO®! Assembla i grandi elementi per costruire la casetta e guida il tuo bambino nelle sue prime costruzioni.” Andrea ha preso alla lettera le istruzioni scritte sulla scatola del gioco e insieme a sua figlia Irene si è cimentato nel nuovo progetto: costruire ed arredare una piccola casa a tre piani.

Ecco la piccola casetta mostrata sulla scatola:

Come dovrebbe essere realizzata la casetta

Ecco invece la prima piccola casa di Irene:

Come è stata realizzata la casetta

Il progetto finale si presenta leggermente diverso dall’esempio; l’esperienza e l’ingegno di chi da anni lavora nel campo dell’arredamento hanno infatti avuto la meglio. L’occhio critico di Andrea non ha saputo resistere e gli ambienti e i dettagli sono stati stravolti.

Nuovo restyling casetta dei LEGO, riflessioni semiserie su come arredare la casa più piccola del mondo, grande circa 1 m².

  • SOS sala da pranzo
    Una casa senza tavolo e solo un tavolo in giardino? Non è possibile, serve una superficie d’appoggio in cucina per mangiare.
    Rinunciando al forno a colonna e inserendo l’elettrodomestico sotto al piano cottura si è riusciti a ricavare spazio prezioso. È poi bastato ruotare i mattoncini al fianco della porta per creare una parete d’appoggio per il tavolo, sfruttabile così su 3 lati.
    Adottando queste piccole modifiche Andrea è riuscito ad inserire il tavolo in cucina, garantendo allo stesso tempo percorribilità all’interno dell’ambiente e grande funzionalità.
  • No privacy, no party
    Quando il bambino è ancora un neonato tutti i genitori sognano di avere la culla di fianco al lettone. Quando il bambino inizia a crescere tutti i genitori sognano di avere una cameretta separata con un lettino.
    È bastato alzare una parete divisoria per creare due camere da letto. Per farlo sono serviti solo 6 mattoncini; più facile di così…!
  • Epic Fail
    Lo sappiamo, il bagno all’ultimo piano “nun se po’ vedè”! Spezziamo una lancia a favore di Andrea: data la casa, date le dimensioni e data la disposizione degli ambienti è stata sicuramente la scelta migliore. Inutile avere una grande sala da bagno e una piccola e scomoda camera da letto, meglio avere un confortevole ed ampio bagno, un’accogliente camera matrimoniale e una misurata cameretta per un bambino.
  • E il Feng Shui?
    Seguire le “10 regole per arredare la propria casa secondo i principi del feng shui” era, per ovvi motivi, un po’ difficile ma i più attenti a quest’arte orientale saranno contenti di ritrovare alcuni dettagli fondamentali. La camera da letto è separata dai restanti ambienti, in camera i colori sono meno forti rispetto a quelli della zona giorno, nella sala da pranzo trionfa il tavolo.

Non perdiamoci in altre chiacchiere, è ora dell’home tour nella casa della famiglia Lego. Papà, mamma, bambina e gatto nero aprono le porte della loro casa da sogno e mostrano orgogliosi la loro piccola dimora.

Piano terra - ingresso con zona pranzo e cucina.

Primo piano - camera matrimoniale con 6 mattoncini divisori.

Primo piano - cameretta bambina.

Secondo piano - bagno con vasca, mobile bagno, water e mobile contenitore.

Cosa ne pensate? Avreste cambiato altri dettagli? :-)

 

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Il progetto di Pamela: una cabina armadio in mansarda

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

La cabina armadio non è solo questione di moda: è una soluzione che permette di razionalizzare gli spazi a disposizione ed organizzarli al meglio sfruttandoli fino all’ultimo centimetro. Camera da letto permettendo, una cabina armadio è preferibile ad un guardaroba, specialmente se l’ambiente da arredare è una mansarda.
Le cabine nascono infatti per permettere di realizzare composizioni modulari altamente personalizzate, da disporre come si preferisce e da completare con attrezzature e accessori utili e funzionali.
Spesso si pensa che la cabina armadio sia più costosa di un armadio, non è sempre così soprattutto quando si ha la possibilità di ricavare uno spazio con una semplice parete in cartongesso. Proprio quello che ha fatto il cliente che si è rivolto alla nostra Pamela del Team Tecnico per realizzare una cabina armadio angolare in mansarda.

Ricavare una cabina armadio in camera: misure

Le misure minime (in profondità) per ricavare una cabina armadio in una camera da letto sono:
- 60 cm per i vestiti
- almeno 70 cm per accedere e muoversi agevolmente all’interno della cabina

Ogni persona avrà bisogno di almeno 130 cm in larghezza (più o meno come un armadio a due ante molto capiente). Il bello della cabina è che non esistono limiti in altezza e gli angoli sono più accessibili rispetto a quelli di un armadio con ante. Il nostro cliente ha creato uno spazio molto ampio con una semplice parete in cartongesso alle spalle del letto. Ma vediamo nel dettaglio richiesta e progetto finale.

Piantina ambiente

Il progetto: che cabina armadio in mansarda?

La richiesta del cliente era quella di “progettare una cabina armadio in un ambiente di cm 389×190 circa con tetto spiovente da 1.40 mt a 3.30 mt”. 

Misure ambiente

Data la particolarità dell’ambiente Pamela ha consigliato immediatamente le due opzioni migliori: la cabina autoportante a pali Byron e la cabina a parete Easy. Questa è particolarmente indicata ad ambienti mansardati perché si compone di pannelli sospesi con ripiani che possono essere posizionati liberamente, adattandosi così al profilo inclinato della copertura.

Cabina armadio a parete Easy

Cosa fare prima di progettare

Per progettare al meglio lo spazio e quindi la cabina è necessario definire quali sono le attrezzature e gli accessori più utili partendo dalle vostre necessità: consigliamo quindi di fare una sorta di inventario del vostro guardaroba per capire quali elementi servono davvero e di conseguenza progettare come disporli.

Esempi: se avete molte camicie sarà necessario dotarsi di ripiani appositi; per la biancheria intima si può pensare di aggiungere una cassettiera; se la cabina ospiterà anche scarpe e stivali sarà utile predisporre panche a terra, perfette anche per scatole, contenitori, beauty case e valigie…insomma, le possibilità per ampliare e sfruttare al meglio ogni centimetro non mancano.

Una volta individuato il modello che più vi piace e le dotazioni che volete inserire nella cabina…c’è Pamela pronta a darvi una mano! Il cliente ha scelto Easy e la soluzione pensata per questo specifico progetto è stata la seguente:
- elemento cm 66 h. 240
- elemento cm 86 h. 240 con pannello angolare
- elemento cm 86 h. 240
- elemento cm 86 h. 96 + elemento cm 86 h. 96 in sovrapposizione
- elemento cm 86 h. 96 + elemento cm 86 h. 48 in sovrapposizione
- elemento cm 66 h. 96 – cassettiera cm 86 h. 4 cassetti
- panca a terra 

Cosa vuol dire “elemento cm 66 / 86 h.96 / 240″? Parliamo di pannelli dotati di ripiani e appendiabiti, disponibili in varie altezze e che differiscono per numero di mensole.
Questi possono essere combinati e affiancati a piacere per creare composizioni su misura in grado di rispondere a specifiche necessità.

Pannelli per cabina armadio h.48

Pannelli per cabina armadio h.96

Pannelli per cabina armadio h.240

Un altro progetto intelligente e un’altra missione compiuta per il nostro Team Tecnico! Vi ricordiamo che Pamela e tutti i colleghi del servizio clienti sono disponibili da lunedì a sabato 9.00-13.00 / 14.00-18.30. Rispondiamo telefonicamente allo 0362.682.682 e via mail all’indirizzo servizioclienti@arredaclick.com

 

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