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Zartan di Philippe Starck, sedia dal design ecosostenibile

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“Dalla testa ai piedi Zartan è del tutto naturale. L’alta tecnologia ecologica esplora i benefici di bambù, lino, canapa, … Per capire quello che la vita di tutti i giorni diventerà domani.” (*)
È con queste parole che il designer Philippe Starck descrive la sedia da lui progettata per Magis ed è in queste righe che è racchiusa la caratteristica principale di Zartan, ovvero il materiale con cui è realizzata.

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Designer Philippe Starck e la sedia Zartan Basic in arancio

Facciamo un passo indietro: nel 2011 al Salone del Mobile di Milano è stato presentato un prototipo di questa sedia che prevedeva l’utilizzo di un materiale naturale definito “legno liquido”. Esso era composto da una polvere di legno di scarto unito ad altre fibre, a cera o ad olio di pesce, fino ad ottenere un materiale dalla resistenza molto simile alla plastica, non tossico e biodegradabile.
Partendo da questo progetto e unendo l’esperienza di Philippe Starck, Eugeni Quitllet e Magis, è stata concepita la sedia Zartan, interamente realizzata in polipropilene riciclato con l’aggiunta di fibre naturali, di vetro o di legno.
Il polipropilene è un materiale plastico ottenuto da un’accurata lavorazione e noto per avere una buona resistenza alla temperatura, alla trazione, alla compressione e all’abrasione e per la sua capacità di non assorbire acqua.
Le fibre naturali sono materie prime già presenti in natura che richiedono minimi impatti ambientali per la loro raccolta e lavorazione.
Le fibre di vetro sono sottilissimi strati di vetro che dato il loro diametro inferiore al decimo di millimetro perdono la loro fragilità, acquistando al contrario una grande resistenza.
Le fibre di legno sono sottili filamenti di legno, di solito pressati insieme fino a formare dei pannelli di diverse dimensioni e spessore.

Queste informazioni un po’ tecniche sono quasi d’obbligo per comprendere come Zartan possa essere definita una “sedia ecologica” e dal design ecosostenibile.
Il design sostenibile produce infatti arredi utilizzando materiali non tossici, riciclati o naturali, lavorandoli con processi che mirano al risparmio energetico assicurando resistenza, durata nel tempo ed ottime performance.

La sedia Zartan è disponibile in tre diversi modelli:
Zartan Basic: polipropilene riciclato + fibra di vetro;
Zartan Raw: polipropilene ricliclato + fibra di legno;
Zartan Eco: polipropilene riciclato + fibre naturali.

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Sedia Zartan: modello Basic verde chiaro, modello Row marrone, modello Eco grigio

In un’era in cui risparmio ambientale, impatto zero ed ecostostenibilità sono tematiche che stanno a cuore a sempre più persone e nazioni, produrre una sedia che rispetti tutte queste caratteristiche è un enorme passo avanti per l’arredamento.
I consumatori sempre più attenti all’ambiente e ai prodotti che acquistano possono essere fieri dei passi compiuti e dei risultati raggiunti.

(*) dal sito ufficiale di Philippe Starck: “From head to toe Zartan is entirely natural. The high-tech ecological explores the benefits of bamboo, flax, hemp, … To understand what every day life will be tomorrow.”


 
 

Idee per arredare casa: baule di design

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La nostra rubrica “Idee per arredare casa” oggi si arricchisce di un oggetto del desiderio dal gusto antico ma dall’uso ancora attuale.
Non dilunghiamoci in altre parole e presentiamolo subito: è il baule di design Mimetic.

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Forma e caratteristiche fanno venire alla mente i bauli dei pirati pieni di monete d’oro e oggetti preziosi. Ma, a meno che voi vogliate utilizzarlo per custodirci i vostri tesori e gioielli, torniamo con i piedi per terra.
Mimetic è un baule dalle mille potenzialità ed utilizzi, è perfetto in camera da letto, in salotto, in bagno ed anche in taverna e soffitta.
La sua caratteristica principale è quella di essere un “contenitore multiuso” e quindi può essere utilizzato per riporre gli oggetti più diversi.
In camera da letto può essere il comodino in cui conservare libri, lettere e fotografie; ai piedi del letto può essere utilizzato a mo’ di cassapanca per lenzuola, coperte e cuscini. In salotto vicino al divano può contenere ancora coperte e cuscini, oppure libri e riviste, posizionando sulla superficie superiore piccoli suppellettili e una lampada da tavolo.
In bagno può diventare la cesta della biancheria sporca o il luogo in cui riporre in modo ordinato gli asciugamani puliti.
E se ancora non siete contenti potete posizionarlo in taverna o in soffitta e utilizzarlo come contenitore per gli oggetti che più desiderate.

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Chi è alla ricerca di un oggetto dall’aspetto unico e dal sapore un po’ d’altri tempi capace di donare originalità e stravaganza all’ambiente è approdato nel posto giusto.
Ogni particolare di questo baule è studiato nei minimi dettagli perchè non deve solo contenere ma deve anche catturare l’occhio di chi lo guarda.
La solida struttura in multistrato di pioppo è rivestita con tessuto mimetico tinto nelle sfumature del vedere e del sabbia. I profili sono in metallo verniciato nero anticato argento, completati da piccole borchie e da serratura. L’interno è foderato in tessuto nero con logo Modà, nome dell’azienda brianzola che lo produce.

Mimetic non solo è un oggetto dei desideri per chi ha gusti ricercati e sa apprezzare e valorizzare un arredo simile, ma è anche un oggetto di design, presentato al Salone del Mobile 2012.

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Tavolino Muffin paparazzato a Bake Off Italia 2

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Abbiamo paparazzato un altro complemento d’arredo!
Forse un po’ geloso della presenza della madia Ergon a “I Cesaroni 6″ e della comparsa di Papillon, Peanut, Pebble e Tree al Festival Del Cinema di Venezia 2014, anche il tavolino Muffin si è mostrato in televisione.

L’abbiamo catturato sul set di Bake Off Italia 2, talent in onda su Real Time, condotto da Benedetta Parodi. I concorrenti sono appassionati di cucina e si dilettando a infornare torte e dolci che riceveranno il giudizio di due esperti del settore, il pasticciere cuoco Ernst Knam e la giornalista e direttrice editoriale Clelia D’Onofrio.

Accanto a lunghi banconi da cucina, credenze con numerosi ingredienti, frigoriferi e forni c’è il tavolino Muffin.

tavolino-bonaldo-bake-off-2 tavolino-bonaldo-bake-off-1Gli scenografi non devono certo averlo scelto per caso. La forma ricorda quella degli stampini usati per preparare i famosi dolci americani che inoltre danno il nome a questo complemento d’arredo. Quale scelta migliore per una cucina?!
Sul set Muffin è utilizzato come tavolino ma nulla vieta di usarlo anche come pouf o seduta. Il resistente materiale plastico con cui è realizzato e i numerosi colori in cui è disponibile lo rendono pratico e versatile.

(Immagini prese dalla pagina Facebook di Bonaldo)

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Un ospite d’eccellenza a “I Cesaroni 6″

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I mobili Made in Italy spopolano anche in televisione. Nemmeno la fiction “I Cesaroni 6″ ha saputo resistere al fascino di un arredamento originale e di design e ha inserito nelle ambientazioni della nuova serie un ospite d’eccellenza: la madia Ergon.

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Madia Ergon sul set televisivo de “I Cesaroni 6″.

Nella casa di Sofia Scaramozzino, nuovo personaggio della fiction, trionfa in un angolo questo arredo.
Regista e produzione hanno scelto Ergon nella versione madia a due ante con intarsio “Senese” ovvero formato da listarelle di legno disposte in modo da formare un motivo geometrico.

Lo ammettiamo, siamo un po’ di parte, ma per noi Ergon è sicuramente l’arredo più bello di quest’ambientazione. Dalle facce divertite e sorridenti dei protagonisti siamo certi che anche a loro piace molto.
:-)

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Arredi Bonaldo tra le star del Festival del Cinema di Venezia

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Dal 27 agosto al 6 settembre 2014 Venezia è stata la capitale internazionale del cinema. Durante la 71° edizione del Festival del Cinema sono stati proiettati numerosi film che hanno ricevuto il parere della critica e hanno visto assegnare il premio Leone d’oro. Star internazionali hanno calpestato il tappeto rosso e si sono concessi alle foto dei numerosi fotografi. Ma i personaggi famosi non sono stati gli unici protagonisti di questo evento. Sotto lo sguardo attento di appassionati ed esperti sono finiti anche gli arredi scelti per l’occasione.
L’area longue del Lido di Venezia, adibita all’accoglienza delle celebrità, è stata arredata con articoli firmati Bonaldo.

Le star hanno potuto sedersi sul divano di design Papillon e sul divano componibile Peanut, affiancati dal tavolino Pebble e dall’appendiabiti Tree.

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Per questa zona, scenografi e responsabili hanno scelto un arredamento informale e pratico ma di grande impatto visivo e soprattutto di design Made in Italy.
Il divano Papillon è stato scelto in un acceso e brillante rosso, in netto contrasto con il verde dell’erba sintetica posata per l’occasione. Ai lati il morbido divano Peanut B in tessuto con cuciture pizzicate a vista; al centro il tavolino contenitore Pebble, realizzato interamente in materiale plastico bianco. A completare il tutto un appendiabiti nero a forma di albero, dettaglio moderno e accattivante.

arredi-bonaldo-lido-venezia-festival-del-cinema-02A differenza dei film l’area longue non ha visto il parere della critica, ma se proprio volessimo dare un giudizio il nostro pollice è rivolto verso l’alto e il nostro voto è positivo. Ottime scelte e allestimento riuscito!

(Immagini prese dalla pagina Facebook di Bonaldo)

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Lampade (con paralume) in tessuto

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Quando ci si imbatte nel mondo dei complementi d’arredo si viene sommersi da un’infinità di prodotti d’arredamento dalle più diverse caratteristiche.
Il mondo in cui vogliamo addentrarci oggi è quello dell’illuminazione, campo in cui forme, materiali e colori non smettono mai di innovarsi e di stupire.
Provando ad immaginare una lampada le immagini che si figurano nella nostra mente possono essere le più diverse ma oggi vogliamo concentrarci solo su un modello in particolare: le lampade in tessuto.

Materiale spesso sottovalutato, a volte considerato “di nicchia”, dal gusto classico, ricercato e sofisticato, difficile da inserire nelle nostre case.
Sfatiamo queste false convinzioni avvalendoci di validi alleati, le immagini.

Lampada Gonnellinotessuto “svolazzante”.
Il nome non è stato scelto a caso, una sola parola riesce ad evocarne la forma e le caratteristiche. Un paralume in tessuto 100 % lino svolazzante e morbido nasconde la lampadina, sorretta da un tondino di ferro. Il tessuto è tagliato a campana e cade irregolare formando delle pieghe. Bottoni di madreperla completano il paralume, realizzabile a scelta tra diversi colori e sfumature.
Gonnellino è realizzata esclusivamente nel modello a sospensione e non è difficile capirne il motivo: solo in questo caso infatti si riesce a riprodurre l’effetto svolazzante.

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Se nella versione in raso in un colore tendente al beige Gonnellino non è per tutti, lo è invece scegliendo uno degli altri numerosi colori. Il modello nell’immagine è perfetto per ambienti in stile shabby chic, dal sapore country e un po’ rustico. In una combinazione di cotone, lino e viscosa e in un colore deciso come il rosso, il viola o il turchese, Gonnellino è invece ideale per la cameretta dei bambini o per soggiorni dallo stile eclettico. Senza dimenticare che il paralume può essere anche decorato con una stampa a pecorelle sul bordo inferiore.

Lampada Bolero, tessuto “tirato”.
Il design di questa lampada sembra ispirarsi all’oriente e alle forme tipiche di quest’area. Una sottile struttura in metallo crea una sorta di “gabbia” che circonda il corpo illuminante e fa da sostegno al tessuto. È proprio il tessuto a caratterizzare Bolero, ancora una volta disponibile in diversi colori; avorio, marrone e nero.

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Questa lampada è disponibile nei modelli a sospensione, da terra e da tavolo e le importanti dimensioni non la fanno certo passare inosservata. È elegante, raffinata e di carattere, ideale per creare atmosfera ed illuminare qualsiasi ambiente della casa.

Lampada Twisty, tessuto elasticizzante.
Ad un primo sguardo il paralume potrebbe sembrare vetro o plastica ma in realtà è tessuto. Ancora un volta, una base in acciaio sorregge una struttura in metallo sulla quale è fissato il tessuto bianco. È grazie alla caratteristica di elasticità che è possibile realizzare questo paralume dalla forma ondulata e curvilinea. Inoltre il tipo di tessuto utilizzato non maschera la luce ma la lascia filtrare, senza dimenticare che un trasformatore dimmer integrato permette di regolarne l’effettiva luminosità.

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Le importanti dimensioni di Twisty sono ideali in un angolo del soggiorno o del salotto, utilizzata come punto luce che crea atmosfera. Vicino a poltrona e divano illumina la zona durante la lettura di un buon libro o la visione del televisore, vicino ad una scrivania illumina durante i momenti di studio e lavoro, o più semplicemente può essere arredo di decorazione.

Se è vero che le immagini valgono più della parole siamo certi che con questa gallery di lampade in tessuto vi innamorerete anche voi di questi modelli.

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Minimalismo industrial-chic: la libreria con montanti

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Minimalismo e massima libertà compositiva: parole chiave della libreria con montanti modulare. Soluzione sofisticata e informale al tempo stesso, completamente personalizzata.
Questo modello di libreria, di ispirazione industriale, nasce negli anni ’60. Avevamo già parlato di un tipo di arredo molto simile in questo articolo, in cui protagonista era lo scaffale in metallo che diventa libreria. Quella fu opera di Enzo Mari che aprì la strada ad un tipo di mobile capace di assecondare qualsiasi esigenza di spazio e qualsiasi velleità progettuale.

Com’è fatta una libreria a montanti
Per la sua estrema modularità la libreria con montanti è assimilabile agli scaffali componibili di Mari e di Caimi Brevetti, pur preferendo uno sviluppo verticale a tutta altezza e forme minimaliste: il bello dei montanti è che vanno da terra al soffitto permettendo quindi di sfruttare lo spazio disponibile fino all’ultimo centimetro.
Inoltre, a differenza di una normale scaffalatura, non necessita di schienali e spalle divisorie. Le componenti di una libreria modulare a montanti sono, molto semplicemente, i montanti e i ripiani.

Airport è una sofisticata libreria con montanti da terra a soffitto.

Airport è una sofisticata libreria con montanti da terra a soffitto.

Come usarla
Un esempio della funzionalità e dell’alto valore estetico di una libreria come queste è Airport. Presentata all’ultimo Salone del Mobile di Milano, ha immediatamente riscosso un grande successo. Strategicamente collocata in più punti del padiglione Cattelan, la libreria ha dato bella mostra di sé in varie ambientazioni. L’abbiamo vista arredare una parete o sostituirsi ad essa, diventando una parete vedo non vedo in cui libri, piante e oggetti contribuiscono a creare un divisorio di grande effetto.

Come comporla
I montanti in acciaio possono essere collocati a piacere, con uno spazio variabile che va da circa 60 centimetri a oltre 3 metri: infatti i ripiani a disposizione coprono un range di larghezze che va da 60 a 310 cm. L’altezza e la disposizione dei ripiani dipende dalla vostra fantasia e dalle vostre esigenze.

Infine, i montanti sono disponibili con fissaggio a muro o terra-soffitto.

Per una libreria da soggiorno, con spazio per il televisore o per appoggiare oggetti di grandi dimensioni, è sufficiente scegliere i ripiani della larghezza che fa per voi e collocare i montanti di conseguenza.

Airport in una versione da soggiorno, con spazio per il televisore.

Airport in una versione da soggiorno, con spazio per il televisore.

La collocazione asimmetrica dei ripiani della libreria contribuisce a conferire all’ambiente un tocco contemporaneo e dinamico, anche nelle composizioni di piccole dimensioni. Un valore aggiunto: la possibilità di arredare qualsiasi parete, anche la più piccola.

I montanti di Airport possono anche essere fissati a parete.

I montanti di Airport possono anche essere fissati a parete.

Una libreria con montanti consente il posizionamento a parete o centro stanza, per organizzare libri e oggetti o per dividere con grande classe l’ambiente living, o ancora per una parete attrezzata con porta tv in un salotto di tendenza.
La libertà di composizione degli elementi, la possibilità di collocare i ripiani di varie dimensioni dove più vi piace: un arredo che nella sua funzionalità e nelle sue forme essenziali si propone come la soluzione ideale per ambienti di qualsiasi dimensione e stile, capace di adattarsi a ciò che lo circonda e modellarsi secondo le vostre necessità.

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Sedie trasparenti: purezza, leggerezza e resistenza

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Decor

Trasparente = “corpo che lascia passare la luce e lascia quindi intravere gli oggetti al di là del corpo stesso”. Nel campo dell’arredamento non mancano arredi e complementi che rispettano queste caratteristiche. Essi sono realizzati con materiali che assicurano tale possibilità, dal vetro al cristallo, fino ai materiali plastici.
Cosa può essere trasparente in casa? Tavoli e tavolini, sedie, vasi, anche librerie e mensole. Ma le protagoniste del nostro articolo sono solamente le sedie trasparenti.
È facilmente intuibile che le sedie trasparenti debbano essere per lo più realizzate in plastica. Una sedia in vetro o cristallo potrebbe risultare bellissima da vedere ma molto scomoda e difficile da usare. Troppo delicata e fragile, troppe possibilità di rottura e crepe.

Sedia in policarbonato trasparente Aria:
Parola d’ordine: CONTRASTO
La leggerezza visiva si contrappone alla resistenza strutturale. L’idea di inconsistenza data dalla trasparenza del policarbonato è in realtà abbinata a robustezza e forza di tenuta. Ma ancora non è tutto, dettagli come lo schienale cavo e la seduta che si restringe verso le gambe posteriori sottolineano la volontà di assottigliare e slanciare la struttura.

sedie-trasparenti-ariaSedia in policarbonato trasparente e trasparente fumè Aria di Bontempi.

Sedia trasparente Ginius:
Parola d’ordine: LEGGEREZZA
Interamente realizzata in policarbonatro trasparente, Ginius quasi si confonde con il resto dell’ambiente. Se i colori predominanti sono luminosi e tenui come il bianco e sfumature chiare di grigio allora sarà quasi difficile notarla. A completare il suo stile, due braccioli che assicurano comodità di seduta senza intaccare l’aspetto di inconsistenza.

sedie-trasparenti-giniusSedia trasparente con braccioli Ginius.

Sedia in policarbonato trasparente Lou Lou Ghost:
Parole d’ordine: ARCOBALENO DI COLORE
Le sedie trasparenti possono essere anche colorate; si può “intravedere al di là del corpo” anche se esso è tinto in una qualche tonalità. Il colore risulterà tenue, delicato e appena percepibile ma sarà comunque presente e di grande effetto. Lou Lou Ghost ne è l’esempio: cristallo, ocra, giallo, rosa, viola, verde, azzurro; tutti questi colori non intaccano le caratteristiche di trasparenza, leggerezza e quasi inconsistenza.

sedie-trasparenti-lou-lou-ghostSedia in policarbonato trasparente Lou Lou Ghost di Kartell.

Sedia trasparente colorata Brera:
Parole d’ordine: TRASPARENTE RIVISITAZIONE
Brera è la rivistazione della classica sedia da osteria e trattoria milanese, proposta in chiave estremamente moderna, a partire dal materiale plastico in cui è realizzata per finire con i colori in cui è proposta. Anche in questo caso la trasparenza è legata ai colori che non intaccano le caratteristiche fondamentali ma, al contrario, ne esaltano le forme e i dettagli. Non per niente Brera è stata scelta come simbolo dell’Expo 2015.

sedie-trasparenti-breraSedia trasparente colorata Brera, policarbonato trasparente ambra, neutro, viola e fumè.

Purezza associata alla trasparenza, semplicità supportata dai giochi di rilessi e di colori, aria di inconsistenza che aleggia intorno all’uso di questo materiale che lascia vedere oltre di sè, grande resistenza e robustezza. Sono queste le principali caratteristiche delle sedie trasparenti; scelta coraggiosa ma di grande impatto visivo in qualsiasi casa.

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Idee per arredare casa: lampada da tavolo decorativa

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Il protagonista di questa puntata della rubrica “Idee per arredare casa” è un oggetto dalla doppia funzionalità: illumina e contiene. Due caratteristiche così diverse tra loro coesistono in un unico arredo, in questo caso nella lampada Diorama.
Il paralume ha una forma originale e irregolare, leggermente inclinato verso un lato ha dei delicati solchi che scalfiscono la superficie. Piatta nella parte più bassa per essere appoggiata in sicurezza sul tavolo, termina con un piccolo gancio in metallo nella parte più alta che si prolunga all’interno facendo da sostegno alla lampadina.

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La lampada decorativa Diorama è disponibile nel modello da tavolo e a sospensione ma solo nel primo caso può contenere al suo interno dei piccoli oggetti.
Se vi piace il modello in foto potete riceverlo così come mostrato, completato da sabbia e pezzetti di vetro colorati. Se volete che lampada Diorama diventi il vero e proprio oggetto dei vostri desideri potete scegliere voi con che oggetti completarlo.
Alcuni suggerimenti possono essere piccoli cactus, sassolini e conchiglie, origami, piccoli vasetti ma la fantasia non ha limiti e potete davvero sbizzarrirvi.

Diorama è stata progettata dal designer Alessandro Lenarda che ha realizzato degli schizzi esemplificativi di come questa lampada può essere utilizzata. Intitolati “Cin Cin”, “Fiorita”, “Ricordi” e “Nave”, questi schizzi esprimono alcuni usi simbolici, molto creativi ed originali.

lampada-tavolo-decorativa-diorama-1Schizzi “Cin Cin” e “Fiorita” realizzati da Alessandro Lenarda

lampada-tavolo-decorativa-diorama-2Schizzi “Ricordi” e “Nave” realizzati da Alessandro Lenarda

Gli oggetti del desiderio per arredare casa sono davvero infiniti. Con la lampada Diorama è possibile personalizzare un arredo affinchè diventi anche unico ed inimitabile.

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Le venature del legno rendono unici i tavoli Miniforms

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Se è vero che i dettagli fanno la differenza allora le diverse venature del legno rendono unici i piani dei tavoli di Miniforms.
Più volte abbiamo sottolineato come sia proprio il legno il protagonista della collezione di quest’azienda e ve ne abbiamo già parlato in questo articolo. Quando ultimamente Miniforms ci ha inviato nuove foto dei loro prodotti abbiamo notato con piacere la presenza di immagini e dettagli che possono aiutarci ad esprimere al meglio questo concetto.

Il moderno tavolo Gustave è disponibile in diversi modelli, dimensioni e finiture. È l’originale e minimalista struttura a gambe incrociate a catturare subito l’attenzione ma è il legno a caratterizzare l’arredo.
L’importante spessore e il bordo irregolare del piano sono elementi distintivi di questo modello di tavolo ed è la scelta del legno a determinarne l’aspetto finale. Un materiale così antico riesce sempre a sorprendere e a farsi apprezzare in tutte le sue varianti.

Il legno nella finitura rovere termotrattato ha un aspetto caldo e deciso, addolcito da venature in una sfumatura più chiara. Un colore così scuro, unito ad un bordo lavorato ma non regolare e ad uno spessore di 3 cm, è un importante dettaglio da non sottovalutare nella scelta di un arredo simile.

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Tavolo Gustave con piano in legno rovere termotrattato

Il legno nella finitura abete antico ha una superificie semigrezza apprezzabile sia alla vista sia al tatto. Guardando il piano si possono notare irregolarità, venature e nodi propri del legno, ancor più evidenti passando dolcemente la mano sulla superficie. L’aspetto finale è rustico e grezzo e suggerisce l’atmosfera tipica delle case di montagna.

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Tavolo Gustave con piano in legno abete antico

Il legno nella finitura rovere naturale ha al contrario un aspetto fine ed elegante che rende il tavolo discreto ed equilibrato. La superficie liscia al tatto è impreziosita da leggere striature notabili solo alla vista.

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Tavolo Gustave con piano in legno rovere naturale

Questi tre esempi fanno capire come le diverse finiture di un materiale possono cambiare totalmente l’aspetto e le sembianze di un arredo. Scegliendo il piano del tavolo in un determinato legno rispetto ad un altro si possono creare ambientazioni totalmente differenti e arredare case dallo stile più diverso.

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