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Poltrone comode per dormire

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Siete di ritorno dalle vacanze e vi manca già il riposino pomeridiano? La sdraio non ve la potete portare a casa, ma una buona poltrona comoda per dormire può essere la soluzione alla saudade che vi attanaglia.

La siesta non è solo una favolosa invenzione dei cugini spagnoli, è un toccasana per la mente, il corpo e lo spirito.
I neuropsicologi dell’Università del Saarland, in Germania, hanno dimostrato che la famosa pennichella aiuta la memoria, aumentandone la potenza di cinque volte. La Sleep Foundation sostiene che il pisolino amplifica del 40% la creatività di bambini, adulti e anziani…e, attenzione, pare ringiovanisca!

L’orario perfetto per un riposino pomeridiano rigenerante va dalle 13 alle 15 e, secondo i medici, bastano meno di 45 minuti. Lo dicono tanti studi e lo dice addirittura la NASA, che in alcuni casi è scesa fino a 20 minuti.

Loro lo chiamano “cat-nap”, il pisolino del gatto, ed è una tecnica che i piloti hanno sperimentato in volo lasciando il controllo all’autopilota. In un altro esperimento, con i piloti questa volta a terra, hanno lasciato che i ragazzi dormissero dai 40 ai 45 minuti tra un volo e l’altro, con il risultato di migliorare le performance del 34% ed il livello di attenzione del 54%.

Se ancora state pensando che mettere una poltrona comoda per dormire in salotto sia “roba da casa della nonna” aspettate di vedere le foto qui sotto.

Poltrone relax per riposare comodamente

Se la poltrona è per il vostro salotto o se volete fare un bellissimo regalo ai vostri genitori o nonni, scegliete una poltrona comoda e bella da vedere. Le poltrone reclinabili o relax sono ormai un arredo sdoganato e declinato in tanti modelli e stili, non per forza classici e non per forza destinati a persone con problemi di movimento. Certo, ci sono anche poltrone comode pensate per i nostri anziani, come ci sono poltrone confortevoli che permettono di leggere, guardare la tv, giocare con una consolle…e cadere nelle braccia di Morfeo a tutte le età.

Riposare con stile: una poltrona relax con un tocco di design

Va bene che sia relax, ma il meccanismo deve essere ben nascosto e una volta richiusa deve sembrare una bella poltrona elegante perfettamente abbinabile al vostro divano. Se la vostra necessità è questa, allora optate per una poltrona reclinabile dal design moderno, con linee essenziali e curate.

Guardare la tv, leggere…zzzzzz

Non c’è da vergognarsi, l’abbiamo fatto tutti. Ci si siede in poltrona con tutte le buone intenzioni di finire quel libro dello spessore di 10 centimetri, o guardare fino alla fine quel film degli anni 40 che dura 4 ore e mezza, o finalmente completare la maratona di Breaking Bad che pianifichiamo da mesi. Ma la sonnolenza è in agguato e bisogna essere pronti ed attrezzati. Per questi casi estremi, il mio consiglio è una poltrona per il sonno con poggiatesta regolabile: sollevato per la veglia, abbassato per il riposino, e il gioco è fatto.

Poltrona per dormire che zac! diventa chaise longue

Se la poltrona reclinabile non è solo cosa da nonni, la chaise longue non è solo cosa da analisti freudiani. Se volete avere la comodità e lo stile di una chaise longue in salotto, allora quello che volete è una poltrona apribile trasformabile. Bella da chiusa e stilosa anche una volta trasformata in giaciglio per il riposino.

Poltrona comoda per dormire e alzarsi con facilità

Se avete in mente di acquistare una seduta comoda per una persona anziana o per una persona con problemi di mobilità, la scelta perfetta è una poltrona relax con meccanismo alza persona. Esistono meccanismi manuali ed elettrici con telecomando.

Hai delle domande sulle poltrone relax?
Vuoi sapere come usufruire delle agevolazioni fiscali attive sulle poltrone con sistema di alzapersona?

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Come scegliere i comodini

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Decor, Idee

Stai arredando la tua camera, devi scegliere i comodini da abbinare al letto ma non sai quali acquistare? Te lo diciamo noi, rispondi a queste 3 domande…

  1.  Cosa devi assolutamente avere a portata di mano durante la notte?
  2. Ami la coerenza sempre e comunque o sai cavartela tra le incongruenze?
  3.  Sei un tipo tradizionale o anticonformista?

La risposta a queste domande ti aiuterà a scegliere i tuoi comodini ideali.

1_ Se sul comodino devi assolutamente avere lampada, sveglia, radiosveglia, cellulare, caricabatterie, fazzoletti, libro, bottiglia dell’acqua e bicchiere, crema mani e viso, vasetto di fiori, foto di famiglia, portagioie, svuotatasche, carillon, centrino, tappi per le orecchie, mascherina per la luce, medicine allora hai bisogno di un comodino grande, molto grande. Se ti bastano meno oggetti puoi optare per comodini dalle dimensioni più contenute.

2_ Se ordine, coerenza, precisione e armonia sono le tue parole guida devi necessariamente optare per un comodino abbinato al letto. Mantieni coerenza stilistica e cromatica, scegline uno dello stesso materiale della testiera e pediera. Se il disordine non ti fa paura e ti piacciono gli abbinamenti eccentrici gioca con stili, colori e forme e scegli comodini in contrasto con il letto.

3_ Se “il vecchio non passa mai di moda” e sei convinto che le cose testate e collaudate non debbano essere cambiate allora scegli un classico comodino con cassetti e vani a giorno. Se hai un animo moderno, ribelle e non convenzionale scegli comodini alternativi, arredi che sembrano e servono a tutt’altro ma vengono utilizzati come comodini. La classica sedia sulla quale buttare i vestiti, tavolini ad uso comodino e pouf andranno benissimo.

 

Ecco una galleria di immagini di comodini. Lasciati ispirare dalle foto di questi 12 comodini e trova il tuo preferito.

 

Comodino a due cassetti Dyno
Comodino tondo Gemini
Comodino con cassetti e vano a giorno Club
Comodino Alma
Comodino a specchio Adone di Cantori
Comodino in legno Calisto

 

Idee alternative per comodini particolari, non convenzionali.

Comodino Duffy di Bonaldo
Comodino rotondo Componibili
Letto con testiera larga con comodini Tokyo
Comodino imbottito London
Cassetti sospesi ad uso comodino Havana
Comodino Beone

 

Cosa valutare prima di scegliere e acquistare i comodini

  • Spazio a disposizione
    Misura l’effettivo spazio a tua disposizione per calcolare quali possono essere le dimensioni massime dei tuoi comodini. Le case di ultima costruzione presentano ambienti di metrature ridotte che richiedono un’attenta progettazione delle superfici. Vuoi mettere il dispiacere nell’acquistare il comodino dei tuoi sogni e poi scoprire che non ci sta in camera?! 
  • Distanza tra comodino e letto
    Non esiste una regola, valuta la distanza secondo i tuoi gusti e le tue preferenze. Ricordati di considerare questo dettaglio quando prendi le misure in camera.
  • Misure del comodino
    Difficile stabilire delle dimensioni standard, i tantissimi modelli di comodino in mercato hanno forme e caratteristiche sempre diverse. Per il classico comodino rettangolare possiamo genericamente parlare di 45-50 cm di larghezza, 30-40 cm di profondità, 40-50 cm di altezza.
    Chi ha poco spazio a disposizione può scegliere un modello alto e stretto. Chi vuole ridurre al minimo l’ingombro può optare per cassettoni sospesi al muro o ripiani sospesi. Chi al contrario ha molto spazio può valutare dei comodini larghi, magari anche in appoggio su una panca più lunga che offre ulteriore spazio d’appoggio.

Come scegliere i comodini: il consiglio dell’esperto

I classici comodini con ripiano e cassetti si presentano in genere in perfetto coordinato con la camera, richiamano lo stile del letto, riprendono i materiali e i colori dell’ambiente. Se volete stare al passo con i tempi dimenticatevi tutto questo. La tendenza del momento è quella di acquistare due comodini diversi. Diversi per forma, materiale, colore, stile.
Se decidi di osare e di donare un tocco originale e alternativo alla tua camera ti consigliamo di liberare la fantasia e la creatività, giocare con i colori, mischiare gli stili, accostare modelli differenti. Se sei particolarmente abile nel fai da te puoi riciclare un vecchio comodino o trasformare vecchi arredi in comodino. Spezza la routine della camera scegliendo comodini che fanno la differenza, stupiscono e si fanno notare; il successo è assicurato e tu potrai dormire sonni tranquilli.

 

Suggerimenti sulla scelta dei comodini? Consigli di stile? Informazioni su un comodino presente tra le immagini? Preventivo?
Contatta senza impegno il nostro Servizio Clienti, è sufficiente cliccare sull’immagine qui sotto.

 

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Letto singolo: le misure e i modelli più amati

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Cameretta piccola, cameretta per due o per tre, cameretta a ponte o con letto a castello, hanno tutte una cosa in comune: il bisogno di un letto singolo.
Ma quali sono le misure standard? E quali le misure del materasso? Cosa fare se lo spazio è ridotto e i bambini più di uno?

Prima di tutto ricordatevi che:

  • passiamo 1/3 della nostra vita a letto e questo terzo è proprio quello che ci permette di essere attivi, produttivi e sereni durante i restanti 2/3 della giornata. Lo stesso vale per i vostri figli: un buon riposo è necessario e indispensabile a ogni età, quindi non sottovalutate la qualità del letto singolo, della rete e del materasso;
  • bambini e ragazzi lo useranno negli anni cruciali della crescita: cresceranno in altezza, cambieranno e affronteranno ostacoli come compiti, studio ed esami. Un buon sostegno per la schiena e un materasso comodo per riposare bene sono fondamentali;
  • i bambini diventano ragazzi e ragazze…meglio scegliere un modello sempre attuale: ultimo ma non per importanza, lo stile. Meglio se pulito e dai colori non troppo accesi, per avere così un letto singolo di cui i bambini non dovranno vergognarsi una volta cresciuti (niente letti a forma di orsetto, macchinina o castello della principessa, insomma!).

Le misure standard di un letto singolo

Partiamo dalle basi: un letto si definisce innanzitutto dalla misura del materasso. Le misure totali, ovvero l’ingombro effettivo all’interno dello spazio, sono un altro discorso. Un letto imbottito potrebbe occupare più spazio rispetto ad un letto in legno o un letto singolo senza testiera. Ma anche questo dipende sempre dallo stile e dal modello che scegliete. Per dormire bene per un letto singolo le misure minime sono di cm 80 x 190.

Per un materasso singolo le misure che troverete comunemente in commercio sono:

  • singolo standard: cm 80 x 190 / 200 / 210
  • singolo large: cm 90 x 190 / 200 / 210
  • singolo maxi: cm 100 x 190 / 200 / 210

L’altezza di un materasso, sia esso singolo, ad una piazza e mezza, matrimoniale o king size è importante per garantire un buon supporto e quindi un sonno rigenerante. L’altezza minima per un buon materasso da letto è di 18 cm, ma si può arrivare anche fino a 28-30 cm.

L’altezza del letto da terra dipende dal modello, ma una misura di riferimento è quella che permette di sedersi comodamente con le gambe piegate a formare un angolo di 90 gradi.

È tempo di BEST SELLER

Estate: è tempo di best seller. Vediamo quali sono i letti singoli più amati e quelli preferiti da mamme e bambini per creare uno spazio di riposo, gioco e relax.
Le mamme apprezzano in particolar modo i letti con cassetti e contenitori che permettono di avere preziosi spazi contenitivi in più. Bambini e ragazzi non possono fare a meno di letti comodi capaci di trasformarsi durante il giorno in divanetti su cui giocare o accogliere gli amici per una partita alla Play.

Vediamo allora le foto dei 10 letti singoli più amati.

Giocattoli al sicuro nel letto singolo con cassetti

Tutto in ordine con il letto singolo contenitore

Poco spazio? Letto singolo x due!

Letto singolo con boiserie attrezzabile per ragazzi e ragazze

Cameretta per due (ma anche per tre, perché no?)

Abracadabra! Letti a scomparsa!

Indecisi? Letto tessile, e non sbagliate mai

Singolo a baldacchino per vere romantiche

Letto singolo in ecopelle per piccoli uomini che crescono

Letto a castello sì, ma di design

Indecisi sul materasso? Leggete la guida “Come scegliere il materasso” per scoprire tutte le caratteristiche di molle tradizionali, molle indipendenti, memory e lattice.

Hai delle domande sui letti mostrati in questo articolo?
Oppure vuoi un consiglio sul materasso adatto al letto singolo di tuo figlio? Clicca qui sotto!

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Il progetto di Flavia: una cabina armadio a vista

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Sono necessari circa 65/70 cm calpestabili per assicurare il passaggio e circa 60 cm di profondità per appoggiare i vestiti. Per ogni persona bisogna poi prevedere almeno 130 cm in larghezza mentre non ci sono limiti in altezza e lo spazio è sfruttabile fino all’ultimo centimetro, secondo esigenze e gusti.
Queste sono le dimensioni minime consigliate per progettare una cabina armadio, altri discorsi riguardano invece la forma e le attrezzature interne. Quello che è certo è che se disponi di una stanza piccola adiacente alla camera da letto puoi trasformarla in unacabina armadio a vista. Dal momento che questo spazio è utilizzato unicamente come grande armadio guardaroba è superfluo prevedere ante, antine o pannelli di copertura. I moduli e i ripiani possono essere comodamente lasciati a vista.

Queste riflessioni sono state il punto di partenza per il nostro ultimo progetto per una cabina armadio a vista.
Richiesta Cliente: trasformare una stanza di circa 4,37 mq con pareti di 1,90 e 2,30 metri in un guardaroba per due persone.

Piantina zona notte della casa della Cliente - camera matrimoniale con bagno e cabina armadio

 

Di seguito gli schemi indicativi realizzati dalla Cliente.
A sinistra la cabina armadio lineare a vista: due moduli laterali con barre appendiabiti e un modulo centrale con cassettiera e ripiani a giorno. A destra i complementi da collocare all’interno della stanza guardaroba: scarpiera, specchiera, settimanale.

Schema cabina armadio realizzato dalla Cliente
Schema dei lati della cabina armadio realizzato dalla Cliente

 

Quale cabina armadio inserire in questa stanza?
Flavia del Servizio Clienti propone la cabina armadio Player, una cabina armadio autoportante che sembra un armadio senza ante, da attrezzare a piacere con numerosi accessori, comprese barre appendiabiti, cassettiere e ripiani a giorno.

La soluzione pensata per questo specifico progetto è la seguente:
- un modulo cm 51,4 (spazio utile cm 46,3)
- un modulo cm 115,6 (spazio utile cm 110,6)
- un modulo cm 59,1 (spazio utile cm 54)

Da sapere:
- ogni modulo è dotato di serie di 1 ripiano e 2 tubi appendiabiti;
- ogni modulo è preforato a tutta altezza ed è quindi possibile valutare il posizionamento del ripiano mentre si sta montando la cabina;
- l’altezza dei moduli può essere scelta tra cm 226, 239, 255, 291;
- il modulo centrale da cm 115,6 è attrezzato con cassettiera con cassetti e vani a giorno e ripiani;
- per montare in totale libertà e sicurezza la cabina sono necessari 3 cm in larghezza per liberare i perni di fissaggio del fianco e 1,5 cm in altezza per inserire la schiena sul coperchio.

Questi vincoli dimensionali sono stati determinanti nella scelta della configurazione della cabina.
Dal momento che la parete totale misura cm 230 e che è necessario considerare 3 cm liberi utili per il montaggio, l’effettiva larghezza utilizzabile è di massimo cm 227. In questo spazio bisogna prevedere 3 moduli, attrezzati come spiegato prima.
Dal momento che i singoli moduli della cabina armadio a vista Player sono disponibili nelle larghezze cm 51,4 – 59,1 – 100,2 – 115,6 vi sono due soluzioni progettuali.

  1.  Moduli di serie
    Abbinare tre moduli di dimensione standard.
    Vantaggi: gli elementi sono di serie, non bisogna prevedere lavorazioni ad hoc, non ci sono costi aggiuntivi.
    Svantaggi: le dimensioni standard potrebbero non corrispondere perfettamente allo spazio a disposizione. In questo caso bisogna prevedere dimensioni leggermente minori con l’inconveniente di non occupare tutto l’effettivo spazio.
  2.  Tagli su misura
    Abbinare i moduli e prevedere lavorazioni ad hoc per diminuire o aumentare la larghezza.
    Vantaggi: si può realizzare una cabina armadio su misura, occupando e sfruttando tutto lo spazio a disposizione.
    Svantaggi: è necessario prevedere lavorazioni e tagli appositi che comportano costi aggiuntivi e maggior tempo di produzione.

In questo progetto si è preferito sfruttare i moduli di serie ed evitare costosi tagli su misura. I tre moduli scelti permettono di occupare 226,1 cm e risultano un’ottima soluzione arredativa per questa cabina armadio a vista.

 

Di seguito due immagini esemplificative che mostrano cosa è possibile realizzare con la cabina armadio a vista Player.

Cabina armadio a vista Player
player-cabina-armadio-a-vista

Il progetto per una cabina armadio a vista è così terminato, rimangono da scegliere gli elementi con i quali completare la stanza guardaroba. La scelta può ricadere su moltissimi arredi da acquistare anche singolarmente e i gusti personali hanno sicuramente la meglio. Seguendo le richieste della Cliente ecco alcune nostre proposte.

Scarpiera

Scarpiera Space: 1 anta a specchio, contiene circa 10 paia di scarpe
Scarpiera Dama: 5 ante a ribalta a specchio senza maniglie, profonda 26 cm
Scarpiera Iride: 5 ante a ribalta con maniglie colorate, alta cm 86, 121 o 180

Settimanale

Settimanale Brick: alto 126 cm, con 6 cassetti dotati di chiusura ammortizzata
Settimanale Mayfair: settimino a 7 cassetti profondo 45 cm, colorato
Settimanale Havana: 4 o 5 cassetti apertura push-pull, largo 45, 60 o 90 cm

Specchiera

Specchiera Spiral Mirror: rettangolare, larga 70 cm, alta 169 cm, spesso 6 cm
Specchiera Alma: con cornice, largo 70 cm, alto 120 o 150 cm, spesso 3,5 cm
Specchiera Breccia: angolo con cornice in gesso, largo 45,3 o 75,3 cm, alto 215,4 cm

 

Ti piacerebbe avere altri spunti arredativi su come progettare una cabina armadio? Dai un’occhiata ad altri nostri progetti:
Il progetto di Pamela: una cabina armadio in mansarda
Il progetto di Sara: una cabina armadio in lavanderia
Se desideri un preventivo personalizzato clicca sull’immagine qui sotto e contatta direttamente il nostro Staff.

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Divano letto comodo…esiste?

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Se vivete in un monolocale o se vi siete trovati di fronte all’esigenza di acquistare un divano letto, sono sicura che vi siete anche posti la domanda: esiste un divano letto comodo?
La risposta è: adesso sì. Da qualche anno le aziende che producono imbottiti e arredi multifunzionali si sono concentrati su questo arredo prima relegato all’oblio di case vacanza poco utilizzate e, ahimé, declinato in stili dal gusto spesso improponibile.

Al giorno d’oggi l’esigenza è quella di divani letto belli e comodi sia di giorno che di notte, capaci di elevate performance sia a livello estetico sia a livello di comfort.

Le case si rimpiccioliscono, il monolocale, il bilocale, il pied a terre dello studente fuori sede chiedono vendetta: vogliono divani letto comodissimi per dormire sonni tranquilli, capaci al contempo di essere divani bellissimi per poter invitare gente a casa senza ricorrere a grand foulard e cuscini sparsi nel tentativo di mimetizzare il divano.

Allora, esistono divani letto comodi?
La risposta è affermativa e qui vediamo quali sono le caratteristiche da considerare prima di acquistare quello giusto.

Frequenza di utilizzo

Prima di procedere alla ricerca e all’acquisto di un divano letto online o in negozio, pensate a quanto e quando lo userete:

  • divano letto per tutti i giorni: vivete in un monolocale o in un bilocale in cui l’unico letto è anche divano
  • divano letto per uso frequente: avete una casa al mare o in montagna e appena potete trascorrete lì tutti i weekend, le vacanze estive e quelle invernali; oppure avete genitori, suoceri o parenti in visita con frequenza e per lunghi periodi

Se le vostre esigenze rientrano in una delle due appena elencate, allora avete bisogno di un divano letto con un materasso alto, facile da aprire e da richiudere.

Hector è un divano letto con materasso dello spessore di 18 cm e con meccanismo brevettato Lampolet

Il materasso di Hector è disponibile a molle, molle insacchettate, poliuretano espanso o memory

Posizionamento e spazio a disposizione

Lo spazio a disposizione deve essere sfruttato al meglio per permettervi di rendere l’area living vivibile anche di giorno.

  • LARGHEZZA DIVANO LETTO
    È buona norma lasciare uno spazio laterale per collocare un tavolino (che di notte si trasformerà in comodino) e una lampada da lettura.
    Le dimensioni di un divano letto dipendono dal modello e coincidono con quelle di un normale divano, si va quindi dai 2 e 3 posti fino agli angolari più ampi. Tutto dipende dal materasso di cui avete bisogno: divani letto a 2 posti possono offrire un materasso ad una piazza e mezza o francese, i divani letto 3 posti vanno dal matrimoniale standard fino al king size. Angolari e divani letto con penisola possono potenzialmente ospitare reti di qualsiasi dimensione.

La chaise longue con contenitore di Shorter può essere usata come letto aggiuntivo per un bambino

Il trucco in più

Volete risparmiare ancora più spazio in larghezza? Non rinunciate ad un ampio spazio di seduta: scegliete un divano con braccioli sottili o un modello senza braccioli.

Roulette può essere personalizzato con tantissimi braccioli a scelta

  • PROFONDITÀ DIVANO LETTO
    Come per la larghezza, la profondità del divano letto dipende dal modello. Le misure standard si aggirano intorno agli 80-90 cm da chiuso e dai 100 ai 230 cm con letto aperto.
    La misura da aperto dipende anche dal tipo di materasso scelto, dal tipo di apertura e dal modello di divano letto: ad esempio, un divano letto a castello avrà un ingombro davvero limitato anche una volta sollevato il secondo letto.

Jhonni è un divano che si trasforma in letto a castello

Per non occupare molto spazio potete scegliere un divano letto ad apertura orizzontale o un divano letto con secondo letto estraibile. La rete in più può essere usata singola o accostata al divano per ricavare un matrimoniale.
In entrambi i casi riuscirete a contenere l’ingombro del letto e risparmiare, nel caso del matrimoniale, una trentina di centimetri (la profondità totale sarà infatti di circa 160 cm invece che di 190 cm).

Il trucco in più

Volete risparmiare ancora più spazio in profondità? Scegliete un divano letto con cuscini di schienale ribaltabili integrati: rimanendo attaccati al meccanismo e scomparendo sotto la rete lasceranno più spazio libero al materasso che sarà così aderente alla struttura posteriore del divano, occupando meno in profondità. Se il pregio è quello di ingombrare meno, il difetto è quello di non avere uno schienale d’appoggio per chi vuole leggere o guardare la tv seduto a letto.

Una volta aperto Austin risulta privo di schienali, come un letto senza testiera

Il segreto per un divano letto comodo? L’altezza del materasso

Un divano letto comodo per dormire deve soddisfare un requisito fondamentale: deve avere un materasso alto.

L’altezza media di un materasso da letto va da un minimo di 18 cm ad un massimo di circa 30 cm. Se quello che cercate è un divano letto per tutti i giorni, non potete certo sperare di riposare comodi con un materasso da 12 cm.
Vediamo le misure principali:

  • divano letto con materasso alto 20 cm: ok, ho barato. Questo non è un vero e proprio divano letto, ma è un’idea intelligentissima per chi sta cercando una soluzione giorno + notte da usare tutti i giorni: il letto a scomparsa verticale con divano integrato permette di avere un vero divano e un vero letto uniti nello stesso mobile, mantenendo un elevato livello di comfort ed il minimo ingombro.

Divano letto comodo: ultimi consigli

 

  • se lo spazio è molto ristretto, scegliete un divano letto con contenitore per riporre i guanciali durante il giorno. Ci sono anche altri utili optional come tavolini o pouf integrati per godere del divano anche durante il giorno e in caso di ospiti

 

 

  • non dimenticate che un buon letto ha anche una buona rete. La seduta dei divani è solitamente sorretta da cinghie elastiche, questa componente sarà quindi presente anche nel letto ma deve essere completata da una porzione di rete a maglie elettrosaldate o, ancora meglio, da doghe in legno

 

 

  • se usate il divano letto ogni giorno sceglietene uno completamente sfoderabile e lavabile. Gli imbottiti, specialmente se rivestiti in tessuto, attirano la polvere. Se siete allergici ad acari e polvere potete anche optare per un divano letto in pelle o ecopelle.

Hai delle domande sui divani letto mostrati in questo articolo?
Oppure vuoi una poltrona letto, un pouf letto…o hai altre richieste particolari?

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Come arredare un monolocale: idee, consigli e arredi indispensabili

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Così recita un famoso proverbio, probabilmente ispirato ad una casa molto piccola, accogliente, comoda e pratica. Il collegamento con un monolocale è quasi immediato. Un’abitazione formata da un unico locale (più servizi) può essere reso molto piacevole e confortevole scegliendo l’arredamento giusto. È proprio questo l’argomento di questo articolo: idee e consigli su come arredare un monolocale + arredi indispensabili in una casa piccola.

Se stai per arredare un monolocale qui troverai soluzioni originali e trucchi intelligenti per trasformare la tua piccola casa in una grande dimora organizzata e piena di tutti i comfort.
Quali sono i mobili indispensabili in un monolocale? Bando alle ciance, ecco gli arredi che dovresti assolutamente avere per vivere felice in poco spazio.

 

Come arredare un monolocale – la zona giorno

PER UNA ZONA GIORNO COMPLETA

In un monolocale ogni centimetro è prezioso ed è bene scegliere arredi trasformabili che lo sappiano sfruttare al meglio. Per piccoli ambienti prediligi arredi salvaspazio che possono essere utilizzati per svolgere più azioni o addirittura arredi che possono contenerne altri.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Parete attrezzata trasformabile Smart Living.

Larga 132 cm, profonda 17 cm e alta 189 cm. È formata da: pannello porta televisore orientabile che nasconde un vano per riporre fino a sei sedie pieghevoli; mensola superiore; cassettone inferiore con apertura a ribalta verso l’alto pensato per riporre un tavolino trasformabile con ruote a scorrimento orizzontale che facilitano l’estrazione.
Chi dispone di più spazio può decidere di completare la parete attrezzata con uno o due moduli libreria dotati ciascuno di tre mensole e un cassettone inferiore.

 

PER GUARDARE LA TV

In un monolocale è consigliato massimizzare gli spazi e sfruttarli anche in altezza. Lo spazio che si ricava attrezzando a dovere le pareti può spesso sostituire alcuni preziosi metri quadri che mancano alla casa. Il porta tv è un complemento d’arredo che può sfruttare lo spazio in verticale.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Porta tv orientabile con mensole Kino

Questo porta tv si sviluppa in altezza ed è composto da un palo con ancoraggio a parete, a soffitto o free-standing dotato di mensole in cristallo e piastra di fissaggio per televisore. A seconda del modello, la tv può essere fissa o estraibile ed orientabile a 180°. Un sistema di passacavi a scomparsa nasconde i fili e contribuisce a donare a questo porta tv un aspetto pulito e ordinato.

 

PER RITAGLIARSI UN ANGOLO STUDIO

In un monolocale spesso non vi è lo spazio per un angolo studio o lavoro dotato di scrivania con cassettiera ed è necessario trovare soluzioni dall’ingrombro più contenuto. Una buona alternativa potrebbero essere consolle fisse a parete, scrittoi e mensoloni con o senza schienale particolarmente resistenti e stabili.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Consolle a parete pieghevole Solution

Solution è larga 75 cm, da chiusa è profonda soli 6 cm, da aperta 73 cm. È facile immaginare come le ridotte dimensioni e l’ingombro minimo siano punti a favore per un arredo per monolocale. Solution è dotato di piano apribile a ribalta e può essere aperta e chiusa all’occorrenza e in poche e semplici mosse. Il meccanismo che permette il movimento del piano è brevettato, sicuro, stabile ed affidabile.

 

PER CONTENERE E NASCONDERE

Lo spazio non basta mai in nessuna casa e tutti vorrebbero sempre quell’armadio in più per contenere quegli oggetti che proprio non stanno da nessun’altra parte. Per ricavare spazio scegli arredi che sembrano altro ma in realtà sono (anche) contenitori.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Tavolino contenitore Lounge

Sembra un tavolino da salotto in realtà è sia un tavolino sia un contenitore. Lounge è un tavolino con struttura rivestita in ecopelle dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, in tessuto con caratteristiche antimacchia, idrorepellenti e ignifughe o in tessuto dalla texture più pregiata. Quello che cattura l’attenzione di chi vive in un monolocale è che il piano in metallo laccato è fissato alla struttura solamente da un lato, si alza e permette di accedere facilmente al capiente vano interno. Loungue è ideale per riporre riviste, libri, telecomando, coperte.

Come arredare un monolocale – la zona pranzo

CONSOLLE SOSPESA

Spesso in un monolocale non esiste una vera e propria cucina separata dalla casa e per questo non esiste nemmeno uno spazio riservato al tavolo e alle sedie. Se la casa è davvero piccola è bene puntare su arredi salvaspazio trasformabili, soluzioni poco profonde, dall’ingombro ridotto e dalle dimensioni contenute

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Consolle sospesa allungabile Kosmos

Ricava uno spazio sulla parete largo cm 90, 110 o 130 e appendi Kosmos, una consolle profonda 40 o 50 cm con piano allungabile fino a 70 cm, 1 metro o 135 cm. Raddoppia la profondità del piano solo all’occorrenza così da non occupare inutilmente spazio e non intralciare la percorribilità dell’ambiente, spesso già molto sacrificata. Se pensi di utilizzare questa consolle anche come piano d’appoggio per una lampada o il cordless prevedi un foro passacavi per nascondere i fili.

 

CONSOLLE ALLUNGABILE

Se hai la fortuna di avere un monolocale con una zona cucina dalle modeste dimensioni puoi valutare una consolle allungabile. Le potenzialità di questo arredo vengono sfruttate esclusivamente se si verificano numerose occasioni di utilizzo, se organizzi spesso cene a casa, se ti piace trascorrere le serate in compagnia.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Consolle allungabile fino a 2 o 3 metri Convivium

Convivium da chiusa è profonda soli 50 cm, da aperta può raggiungere 2 o 3 metri ed ospitare massimo 12 persone. Piano e allunghe sono disponibili in nobilitato laminato in molteplici texture, la struttura è disponibile in metallo verniciato o in metallo inox satinato. Se per il tuo monolocale scegli questa soluzione ricava uno spazio per la valigetta nera venduta in dotazione che contiene le allunghe quando non utilizzate.

 

TAVOLO ALLUNGABILE

Se la zona giorno è abbastanza grande o se proprio non riesci a rinunciare ad un tavolo nemmeno in un monolocale scegli un modello dalle dimensioni contenute, allungabile al bisogno. Per non appesantire visivamente il piccolo ambiente è meglio optare per modelli dall’aspetto semplice, pulito e lineare ma questo è solo un consiglio, libero sfogo ai gusti personali.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Tavolo quadrato allungabile Dejavu

Dejavu è un tavolo quadrato bianco con gambe in metallo o in legno. È un tavolo allungabile con meccanismo di apertura a libro: il piano è doppio, per aprirlo è sufficiente alzarlo da una parte e ribaltarlo. Le cerniere disposte da un lato permettono il movimento e assicurano stabilità. Dejavu è disponibile anche nel modello tavolo rettangolare con meccanismo di allunga telescopico e gambe sempre perimetrali.

 

SEDIE PIEGHEVOLI

Le sedie pieghevoli sono soluzioni salvaspazio alleate dello spazio e della praticità. Possono essere riposte in luoghi stretti e piccoli poichè da chiuse occupano un ingombro davvero ridotto. Possono essere appoggiate ad una parete, nascoste dietro la porta, riposte sotto il letto o nel poco spazio che separa il muro dall’armadio. Le sedie pieghevoli sono inoltre pratiche da maneggiare e leggere da spostare.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Sedia pieghevole Ciak

Ciak è una sedia pieghevole con schienale e seduta in laccato opaco, legno ciliegio, legno frassino o laccato opaco a poro aperto. La struttura è in metallo verniciato. La sedia Ciak offre una grande comodità di seduta grazie allo schienale leggermente curvo che sembra seguire le linee naturali del corpo.

 

Come arredare un monolocale – la zona notte

LETTO CON BOX CONTENITORE

Per ricavare un ulteriore spazio contenitivo in camera puoi scegliere un letto con box contenitore. Il box è facilmente accessibile sollevando la rete ad alzata singolo o doppia. All’interno di questo spazio è possibile riporre biancheria per il letto, coperte, piumini, trapunte e cuscini di scorta. Chi vuole può riporre anche le valigie e le scatole con i vestiti dopo il cambio di stagione.

PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Letto con box contenitore Fluff

Fluff è un letto imbottito in soffice piuma rivestito in tessuto, ecopelle e pelle con cuciture pizzicate. La larga testiera a due cuscini è abbinata ad un giroletto basso fisso o con box contenitore. Un letto elegante, comodo e vantaggioso, anche in una casa grande.

 

LETTO TRASFORMABILE A SCOMPARSA

Se nel monolocale non c’è lo spazio per un letto tradizionale è possibile nascondere il letto in un mobile trasformabile. Quella che sembra una grande parete attrezzata racchiude in realtà un letto accessibile aprendo il mobile. Un letto a scomparsa c’è ma non si vede ed occupa spazio solo quando realmente serve.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Letto trasformabile a scomparsa Poker

Questa soluzione è sicura e pratica: il sistema d’apertura è dotato di sistema frenante che rallenta la caduta del letto fino ad accompagnarlo dolcemente a terra. I piedini nascosti nel frontale quando il letto è chiuso si estraggono automaticamente all’abbattimento del letto e si richiudono in autonomia quando il letto viene richiuso. Il mobile trasformabile Poker può essere accessoriato con tavolo, scrivania o divano, risultando un arredo perfetto per la zona giorno e notte insieme.

 

DIVANO LETTO

Il divano letto sembra essere la soluzione più in voga per arredare un monolocale. Divano di giorno, letto di notte. In poche e pratiche mosse si può trasformare un arredo tipico del soggiorno nell’arredo principe della camera.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Divano letto matrimoniale Belfort

Belfort è un divano letto lineare a 2 o 3 posti altamente personalizzabile per modello, braccioli, rivestimento e colore.  L’apertura del divano letto avviene in un unico movimento, senza rimuovere i cuscini di seduta e di schienale. L’apertura svela una rete elettrosaldata a maglie larghe e un materasso in poliuretano espanso alto 12 cm.

 

Come arredare un monolocale – consigli generali

  • ARMADI A MURO: ricava un ripostiglio da una rientranza nel muro, utilizza lo spazio per creare un guardaroba o per organizzare una piccola lavanderia. Approfitta di un angolo inutilizzato e adibiscilo a sgabuzzino, ricava spazio contenitivo sempre utile per oggetti di uso quotidiano.
  • SPECCHI: le superfici riflettenti hanno due poteri magici: fanno sembrare tutto più grande e illuminano la stanza. A seconda dello spazio a disposizione opta per specchiere a figura intera o specchi a parete.
  • ILLUMINAZIONE: posiziona le lampade sul soffitto così che la luce possa diffondersi per tutto l’ambiente. Se il monolocale è particolarmente scuro, con poche finestre e con poca luce naturale predisponi dei faretti in punti strategici. L’ingresso, la cucina e l’angolo studio sono spesso le zone che necessitano di maggior illuminazione.
  • PIASTRELLE: un trucchetto per far sembrare il monolocale più grande è quello di scegliere piastrelle di grandi dimensioni e di ridurre al minimo il numero e la grandezza delle fughe.
  • PARETI: sfrutta le pareti in altezza, appendi pensili contenitore e mensole; per il bagno acquista gancetti per accappatoio e barre appendiabiti.
  • COLORI: se il tuo monolocale è davvero piccolo sceglie tonalità chiare; un colore scuro potrebbe far apparire l’ambiente cupo e ancora più piccolo di quanto realmente è.

Hai ancora dubbi? Dai un’occhiata al progetto per arredare un monolocale di 35 mq e al progetto per un monolocale di 25 mq.
Se nemmeno questi due progetti riescono a farti immaginare il tuo monolocale chiedi aiuto al nostro team di architetti ed arredatori.

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Divano 3 posti: misure e guida alla scelta

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Qual è la larghezza minima di un divano a tre posti?

Individuare in maniera univoca le misure standard di un divano a 3 posti è molto difficile perché ogni azienda definisce in maniera diversa la propria gamma. È quindi impossibile definire delle dimensioni fisse, ma possiamo individuare un range indicativo che per i divani a 3 posti va dai 180 ai 240 cm.

 IN BREVE
DIVANI A 3 POSTI – MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza Totale da 180 a 240 cm
Larghezza Seduta (cad.) maggiore di 50 cm
Profondità Totale Divano da 90 a 110 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale) minimo 50 cm
Altezza Totale del Divano circa 80 – 90 cm
Altezza da Terra della Seduta minimo 40 cm

Come sfruttare al meglio un divano 3 posti

Divani di queste misure sono pensati per arredare salotti di medie e grandi dimensioni. Possono essere usati da soli, accompagnati da una o più poltrone, oppure da un altro divano a 2 o 3 posti. In questo ultimo caso i due divani lineari possono essere disposti uno di fronte all’altro oppure a L: in questo modo si creerà un’area living ben delimitata e raccolta, da completare con un tappeto e un tavolino da fumo.

Grazie alle ampie sedute anche il più piccolo 3 posti offre il massimo del comfort. Per aumentare ulteriormente la comodità, potete scegliere divani con braccioli bassi o stretti, in modo da poter sfruttare i cuscini di seduta in tutta la loro larghezza e profondità, consentendo anche alle persone più alte di sdraiarsi comodamente.

Ecco qualche altro piccolo dettaglio che dovreste valutare nel corso della scelta del divano perfetto per voi:

  • SEDUTA: come nei divani a due posti, anche per i tre posti le cuscinature di seduta possono essere costituite da due o tre cuscini separati, oppure da un cuscino unico. Il pregio del cuscino unico è quello di offrire un ottimo livello di comfort se il divano viene usato per riposare.

  • BRACCIOLI: lo spazio di seduta di un tre posti è abbastanza ampio da accogliere comodamente 3 persone.
    Se però usate il divano per riposare, leggere un libro o guardare la tv, assicuratevi che il modello di bracciolo vi consenta di sdraiarvi senza costringervi ad assumere una postura sbagliata. Il vostro collo vi ringrazierà!
    Un’altra idea è quella di optare direttamente per braccioli o sedute regolabili ed estraibili: questi modelli sono perfetti per chi cerca un divano versatile, pratico e funzionale.

  • PRENDERE BENE LE MISURE: prima di acquistare un divano vi consigliamo di prendere attentamente le misure del vostro salotto. Un’ottima pratica è quella di ricreare sul pavimento le misure del divano e degli altri arredi che andranno nella stanza: per farlo basta delineare le sagome a terra con del nastro adesivo in carta.
    Vi renderete così conto di quanto spazio occuperanno e di come è meglio disporli. Fatelo e sarete in grado di effettuare un acquisto intelligente, risparmiando tempo e denaro.
    Nessuno vuole comprare un divano per poi scoprire che nella stessa stanza non ci entra nient’altro!

Foto gallery: 6 divani a 3 posti per tutti i gusti

Divano tre posti in tessuto

Un divano in tessuto è sempre attuale, sfoderabile e lavabile, disponibile in numerosissimi colori, oppure con fantasie e motivi che pelle ed ecopelle non offrono.

Divano tre posti in ecopelle

Il divano in ecopelle è la scelta perfetta per chi cerca la bellezza della pelle ma non vuole rinunciare alla praticità di manutenzione del tessuto. L’ecopelle è l’ideale se avete animali o se qualcuno in famiglia soffre di allergie a polvere ed acari.
La gamma di colori è molto ampia.

Divano tre posti in pelle

Scegliere un divano tre posti in pelle significa impreziosire il proprio salotto con un arredo di pregio, sempre bello anche – e forse di più – una volta invecchiato. La gamma di pelli oggi in commercio è vastissima e comprende anche rivestimenti dall’effetto vintage, colori vivaci e texture opache o brillanti. Negli ultimi anni è tornata alla ribalta la pelle nabuk (o nubuck) caratterizzata da un tocco morbido e vellutato.

Divano tre posti classico

Lo stile di un divano tre posti classico va dai più tradizionali divani con bracciolo arrotondato, o “a riccolo”, passando per i Chesterfield, fino ai modelli più romantici rubati ai trend provenzali e shabby chic. Il divano con gonna o mantovana è sicuramente un altro grande classico.

Divano tre posti economico (ma di qualità 100% Made in Italy)

Per uno degli arredi più importanti della casa bisogna puntare sulla qualità: quello che conviene non è “andare al risparmio”, ma scegliere bene. Meglio spendere un po’ di più rispetto al budget inizialmente programmato, ma avere la certezza di acquistare un mobile resistente, realizzato con cura e con materiali di alta qualità.
Il mio consiglio è un modello come Levio: un divano tre posti economico rivestito in tessuto che ha tutti i numeri di un divano di alta gamma, ad eccezione del prezzo: è prodotto in Italia, ha un’ampissima gamma di tessuti e colori, una struttura in massello di legno, cuscini di schienale misto piuma e una linea che non ha nulla da invidiare ai migliori marchi design…e costa meno di 1.000 €.

Divano tre posti shabby chic

Struttura in legno massello, materiali e tessuti naturali dai colori pastello, tenui e delicati: l’essenza dello stile shabby chic e country chic è racchiusa in pochi, semplici, elegantissimi elementi. Ho scelto Bamboo, divano con struttura in legno a vista, per le sue comode e morbide cuscinature e per la struttura che ricorda quella in bamboo dei più pregiati mobili coloniali antichi.

Stai cercando un divano più piccolo?

Oppure clicca qui di seguito per leggere la guida alle misure del divano 2 posti

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10 letti con testiera alta

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Vuoi un letto con testiera alta più di 110 cm? In questo articolo troverai 10 fotografie di 10 letti con testiera alta che potrebbero fare al caso tuo. Dai un’occhiata a queste proposte e se nessuno di questi letti ti colpisce consulta in nostro ampio catalogo letti in cerca della soluzione che fa per te.

1_ Letto con testiera alta in ferro battuto
INTRECCI RAFFINATI E LUSSUOSI

Gabriel di Cantori è un letto con testiera e pediera in ferro battuto piatto trafilato con particolari tagliati a laser e bombati a freddo. Questo letto in stile barocco moderno è capace di catturare lo sguardo, incantare con le sue forme e conquistare chi ha un animo classico, dolce e romantico.

Testiera alta cm 168

Gabriel di Cantori è un letto con testiera alta in ferro battuto

 

2_ Letto con testiera alta arrotondata
PER CHI NON SOFFRE DI VERTIGINI

Basket di Bonaldo è un letto con testiera alta e arrotondata ai lati che fascia il giroletto nella parte destinata ai cuscini. La morbida testiera imbottita dalla forma avvolgente conferisce al letto un aspetto accogliente e raccolto che sembra conciliare il sonno.

Testiera alta cm 160

Basket di Bonaldo è un letto con testiera alta arrotondata

 

3_ Letto con testiera alta sottile
SALVASPAZIO IN STILE MINIMAL

Thin di Bonaldo è un letto in stile minimal con struttura ridotta al minimo; testiera e giroletto sono infatti estremamente sottili. Il loro essere così fini e stretti garantisce un ingombro ridotto e irrilevante tanto da poter affermare che le dimensioni di questo letto sono pari a quelle del materasso. A slanciare la figura di Thin contribuiscono gli alti e sottili piedini.

Testiera alta cm 117

Thin di Bonaldo è un letto con testiera alta sottile

 

4_ Letto con testiera alta classica
IMPEGNATIVO, PER POCHI

Amburgo è un letto con testiera alta classica in stile barocco con imbottitura capitonnè e cornice in legno intarsiato. La sua testiera lo rende un letto esclusivo e per pochi; è fuori dal comune, importante ed impegnativo, capace di essere il protagonista indiscusso della camera da letto.

Testiera alta cm 167

Amburgo è un letto con testiera alta classica

 

5_ Letto con testiera alta con volant
EFFETTO STROPICCIATO

Royal di HomePlaneur è un letto con testiera alta con volant con profili in contrasto rispetto all’intero rivestimento. Il letto è arricchito da un giroletto con gonna a balza ad effetto stropicciato. Informale, misurato e sobrio, l’ampio campionario di finiture e colori rende Royal perfetto per molte camere.

Testiera alta cm 125

Royal di HomePlaneur è un letto con testiera alta con volant

 

6_ Letto con testiera alta originale
GIOVANILE, MODERNO, ORIGINALE

Strip di Felis è un letto con testiera alta intrecciata: 9 fasce colorate disposte in orizzontale e in verticale danno vita ad un intreccio colorato ed originale. È possibile scegliere le fasce in 4 diversi colori di tessuto e ecopelle. Le fasce sono fissate al retro della testiera tramite velcro ed è possibile cambiarne l’ordine ogni volta che lo si desidera.

Testiera alta cm 130

Strip di Pelis è un letto con testiera alta originale

 

7 _ Letto con testiera alta capitonnè
PER VERE PRINCIPESSE

George di Cantori è un letto con testiera alta capitonnè, giroletto imbottito e sfoderabile e piedini in metallo dall’impronta classica. Segno distintivo di questo letto è la testiera trapuntata con lavorazione capitonnè con trama a rombi. Perfetto per camere romantiche e per chi sogna arredi principeschi, maestosi e sontuosi.

Testiera alta cm 144

George di Cantori è un letto con testiera alta capitonnè

 

8 _Letto con testiera alta rotonda
ABBASSO GLI SPIGOLI

Bjorn di Cattelan è un letto con testiera rotonda che nel punto più alto raggiunge i cm 150. Tutto il letto è caratterizzato da linee curve e arrotondate, dalla testiera al giroletto. Complice l’imbottitura in poliuretano, Bjorn può essere considerato un letto senza spigoli vivi.

Testiera alta cm 115 /150

Bjorn di Cattelan è un letto con testiera alta curva

 

9 _Letto con testiera alta colorata
PER CHI VUOLE VIVERE A COLORI

Butterfly di Modà Collection è un letto con testiera molto alta, trapuntata, con lavorazione capitonnè, leggermente arrotondata ai lati. I molteplici colori in cui è disponibile offrono l’imbarazzo della scelta e rendono Butterfly un letto vivace, energico e frizzante.

Testiera alta cm 170

Butterfly di Modà Collection è un letto con testiera alta colorata

 

10 _ Letto con testiera alta ricamata
DELICATI RICAMI

Mauritius di Milano Bedding è un letto con testiera alta con ricami a motivo floreale. La testiera raggiunge un’altezza di cm 130 e uno spessore di soli cm 13. La profondità contenuta della testiera unita al sottile giroletto fa di Mauritius un letto salvaspazio dall’ingombro ridotto.

Testiera alta cm 130

Mauritius di Milano Bedding è un letto con testiera alta ricamata

 

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Divano 2 posti: misure e guida alla scelta

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Qual è la larghezza minima di un divano a 2 posti?

Partiamo dal presupposto che ogni azienda ha il suo modo di definirle, ma volendo delineare le misure standard dei divani a 2 posti possiamo individuare un range di larghezze che va dai 120 a 180 cm.
Bisogna però specificare che le dimensioni più ridotte sono spesso quelle di divani non ideati per il salotto di casa, bensì per spazi di rappresentanza, sale d’attesa o ambienti contract in cui il design e l’aspetto estetico vincono sulla funzionalità e sulla comodità.

 IN BREVE
DIVANI A 2 POSTI – MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza Totale da 120 a 180 cm
Larghezza Seduta (cad.) maggiore di 50 cm
Profondità Totale Divano da 90 a 110 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale) minimo 50 cm
Altezza Totale del Divano circa 80 – 90 cm
Altezza da Terra della Seduta minimo 40 cm

Ecco qualche altro piccolo dettaglio che dovreste valutare nel corso della scelta:

- seduta: esistono cuscinature a due cuscini separati o a cuscino unico. La scelta dipende solo dal vostro gusto.
Se lo spazio che avete a disposizione è davvero molto limitato, il consiglio è di preferire braccioli stretti o un divano senza braccioli come quello nella foto qui sotto: scelta che va a favore di una seduta larga e confortevole.

- braccioli: se cercate un divano su cui potervi sdraiare a leggere un libro o guardare la tv, selezionate con cura il modello di bracciolo che fa per voi. Visto che lo spazio di seduta di un divano 2 posti è limitato, una volta sdraiati dovrete poter usare il bracciolo come poggiatesta: scegliete un divano con braccioli imbottiti bassi e abbastanza ampi da poter poggiare comodamente testa e collo.

In alternativa, un’ottima soluzione è un divano 2 posti con braccioli abbattibili oppure un divano piccolo ma con sedute relax e poggiatesta reclinabili.

Quanto spazio lasciare intorno al divano

Anche se il salotto è ridotto e il divano 2 posti è piccolo, la vostra area living merita tutta l’attenzione possibile.
Ricordate prima di tutto che dovete lasciare un’area vivibile intorno al divano. Per consentire un agevole passaggio è bene lasciare uno spazio di almeno 60 cm tra divano e tavolino.
Se invece preferite un tavolino lato divano ricordate di sceglierlo abbastanza alta da consentirvi di raggiungere ciò che vi appoggiate senza dovervi impegnare in mosse da contorsionista. L’ideale è raggiungere il vostro libro, un bicchiere o la lampada da lettura semplicemente allungando il braccio al di sopra dei braccioli.

Il consiglio pratico: in particolare quando la stanza è di piccole dimensioni vi consigliamo di ricreare le misure del divano desiderato delineandole a terra con del nastro adesivo in carta, o con delle sagome in cartone che ritaglierete a misura. In questo modo vi renderete conto dell’ingombro effettivo e riuscirete anche ad organizzare al meglio l’area living, scegliendo con maggiore consapevolezza se e dove posizionare un tavolino, un pouf o una poltrona.

Trova l’ispirazione: 7 foto di divani a 2 posti per ogni esigenza

Divano 2 posti moderno

Linee sempre attuali, comodità assicurata, numerosissimi materiali e colori a disposizione. Un divano davvero moderno deve offrirvi la possibilità di personalizzare i dettagli per adeguarsi a qualsiasi esigenza, sia in termini di dimensioni che in termini estetici.
Non dimenticate la struttura: questo divano moderno con cuscini in piuma nasconde un telaio in vero legno, è ultra personalizzabile per dimensioni e offre un campionario di oltre 400 colori tra tessuti, pelli ed ecopelle.

Divano 2 posti design

Per tutti quelli che: divano piccolo sì, ma di design…insomma, se per voi è fondamentale che il divano faccia bella figura e che gli amici vi chiedano dove l’avete preso, scegliete un divano 2 posti di design (ancora meglio se comodo come il Vita di Bonaldo nella foto qui sotto, linee compatte e tirate ma con schienale comfort).

Divano 2 posti modulare

Un divano a moduli permette di creare liberamente le composizioni che più si adattano alle vostre esigenze.

Divano 2 posti con letto

Un divano due posti con letto risolve molti problemi: ideale per un monolocale, una seconda casa, una stanza per gli ospiti o semplicemente se volete dei posti letto in più in casa vostra, anche se piccola!

Divano 2 posti di rappresentanza

Nei luoghi di rappresentanza, in boutique di tendenza, in uno studio professionale o una sala d’aspetto di alto livello: un divanetto design per questi spazi deve per forza essere un pezzo firmato. Noi abbiamo scelto il divanetto in tondino d’acciaio Traffic, design Konstantin Grcic per Magis.

Divano 2 posti classico

Più che divano classico, direi un classico dei divani: in pieno stile british tradizionale, il divano due posti stile Chesterfield è una scelta di stile di cui è impossibile stancarsi.

Divano 2 posti per ingresso

Il divanetto da ingresso ha una funzione fondamentalmente decorativa ma anche funzionale, per appoggiare la borsa o sedersi per calzare le scarpe. Cuscini e comfort perdono di importanza a favore dell’estetica e il divano diventa un biglietto da visita che descrive voi e la vostra casa.

 

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Tavolo in vetro: differenze tra vetro trasparente e extrachiaro

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I tavoli in vetro trasparente o extrachiaro sono arredi sempre eleganti e sempre di tendenza. Chi sceglie questo tipo di tavolo per la propria cucina o sala da pranzo, sa di avere in casa una soluzione arredativa destinata a non passare mai di moda, resistente, duratura, pressoché indistruttibile e refrattaria a sporco e macchie.

Il 90% del vetro prodotto in tutto il mondo è detto “vetro float“. Il termine inglese float si riferisce al metodo di produzione, un sistema brevettato negli anni ’50 attraverso il quale la pasta vitrea è versata su un bagno di stagno fuso. In questo modo il vetro si raffredda in maniera uniforme e le due facce della lastra risultano parallele e lisce su entrambi i lati. Ad oltre 50 anni di distanza questo processo, inventato da Sir Alastair Pilkington, rappresenta lo standard della produzione vetraria di qualità.

Tavolo Blow completamente realizzato in vetro extrachiaro temprato 15 mm, con gambe in vetro soffiato di Murano

Per avere un materiale ancor più resistente si può scegliere un tavolo in vetro temprato, conosciuto anche come “vetro di sicurezza”.

Il tavolo Benjamin ha un piano in vetro temprato in appoggio su piastre in acciaio, fissate alla struttura in massello

Questo trattamento permette di ottenere lastre resistenti e sicure, che in caso di rottura non producono grossi frammenti taglienti e pericolosi. La tempra consiste nel surriscaldamento della lastra in forni che raggiungono una temperatura di 640° C. In seguito il vetro viene sottoposto a raffredamento con aria sotto pressione. Questo rapido ma graduale sbalzo fa contrarre le superfici uniformemente, dall’esterno verso il centro, conferendo al materiale grande robustezza.
Il vetro correttamente temprato resiste a pressioni di migliaia di kili, a temperature molto elevate (fino a 200° di sbalzo) e inoltre, nel caso di rotture, produce piccoli pezzi arrotondati. Rispetto al normale vetro float, il vetro temprato ha una resistenza 6 volte superiore.

Differenza tra vetro trasparente e vetro extrachiaro

Vetro Extrachiaro

Esteticamente limpido e neutro, ad alta trasmissione luminosa, può mostrare una colorazione tendente all’azzurro se osservato attraverso lo spessore, ma è trasparente e incolore se si osserva un oggetto attraverso la superficie piana. Mentre nel vetro trasparente sono presenti sostanze minerali, per la produzione dell’extrachiaro viene scelta una silice più chiara e pura e la lastra viene poi ulteriormente epurata da residui minerali. Un tavolo in vetro extrachiaro risulterà così trasparente e brillante, con leggere sfumature turchine visibili essenzialmente negli spessori, ma non attraverso le superfici più ampie.

Il vetro extrachiaro risulta incolore e limpido

Vetro Trasparente

Si caratterizza per una leggerissima colorazione verde, particolarmente visibile nello spessore del campione, ma anche guardando attentamente le superfici piane: i colori degli oggetti che vengono visti attraverso la superficie possono quindi risultare leggermente alterati. Questa nuance è dovuta alla presenza di sostanze minerali, in particolare all’ossido di ferro presente in natura nella silice. Un tavolo in vetro trasparente è la scelta perfetta per chi apprezza le caratteristiche naturali insite di questo antichissimo e prezioso materiale. Senza contare che questo vetro è leggermente più economico dell’extrachiaro.

Il vetro trasparente presenta una colorazione tendente al verde

I due campioni qui sotto mostrano molto chiaramente come l’effetto leggermente azzurrato del vetro extrachiaro sia visibile solo guardando attraverso lo spessore del vetro, mentre le sfumature verdi del vetro trasparente siano diffuse sull’intera superficie della piccola lastra.

Campioni di vetro trasparente ed extrachiaro a confronto

Perché scegliere un tavolo in vetro

    • per la comodità di pulizia: un tavolo in vetro si pulisce facilmente ed è estremamente difficile trovare sostanze in grado di rovinarlo permanentemente
    • per il suo design senza tempo: un tavolo con piano in vetro sarà sempre di moda e sarà in grado di adattarsi a tutti gli stili e ai cambi di look che vorrete apportare al vostro soggiorno
    •  

    • per la bellezza di vedere attraverso le sue superfici, soprattutto in caso di supporti e gambe dal fascino scultoreo
    •  

    • perché il vetro è un materiale versatile in termine di misure e forme realizzabili
    •  

Pulire un tavolo in vetro trasparente o extrachiaro

Come scritto all’inizio, la pulizia del vetro è semplice e non esistono molte controindicazioni riguardanti cosa si può o non si può appoggiare su un tavolo di questo materiale. Per pulire il vetro sono sufficienti: panno in microfibra o panno soffice che non rilasci “pelucchi”, detergenti per vetro che trovate in commercio o alcool, panno asciutto per asciugare ed eliminare eventuali aloni.
Ricordate che:

  • gli aloni si creano in modo particolare se il vetro è esposto ai raggi solari, se il panno non è stato ben risciacquato o il detergente non è stato ben rimosso
  • la pulizia dovrà essere più frequente e costante perché aloni, macchie e ditate sono subito visibili, soprattutto in particolari condizioni di illuminazione
  • evitate di utilizzare pagliette e sostanze abrasive, perché seppur resistente anche i vetri trasparente e extrachiaro possono essere graffiati

 

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