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Panche e panchette per la casa: dove metterle, perché averle, come usarle

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende

Panche e panchette sono complementi d’arredo dalla linee semplici e versatili, poco presenti nelle case moderne per via dei ridotti spazi a disposizione e delle poche funzioni che vengono loro attribuite. Sbagliato! Una panca può stare dappertutto in casa, è disponibile in molti modelli che si adattano allo stile di qualsiasi ambiente, può essere utilizzata come seduta o come appoggio per oggetti vari. Non ci credete? Continuate a leggere e soprattutto lasciatevi catturare e ispirare dalle immagini.

Panchetta da ingresso

Panca per l’ingresso di casa da utilizzare per liberare le mani, svuotare le tasche, appendere le giacche, appoggiare i sacchetti e la borsa. Per il massimo della funzionalità è consigliato scegliere una panca contenitore con cassettoni o piano alzabile. In questo spazio è possibile riporre tutto quello che si vuole avere a portata di mano prima di uscire e una volta rientrati.
Se l’entrata è abbastanza spaziosa si può completare la panchetta con portaombrelli, appendiabiti a piantana, ganci appendiabiti, scarpiera slim poco profonda e specchio da parete.

Panchetta da ingresso in legno e vetro Nouvelle

La panchetta Nouvelle è larga cm 90, 120 o 150, profonda cm 40 e alta cm 40. Piano disponibile in rovere tinto, rovere nodato o laccato opaco con bordo dritto o scortecciato, gambe in vetro trasparente naturale, extrachiaro, fumè o bronzato.

Panchetta per sala da pranzo

La panca entra anche in sala da pranzo, sostituisce le classiche sedie, diventa la seduta principale per i commensali e si fa portavoce di uno stile originale, unico ed inaspettato. Non pensate alle panche con gambe richiudibili e dal design poco invitante che vengono utilizzate nelle sagre di paese, esistono panche per la sala da pranzo di tutto rispetto che catturano l’attenzione. Immaginate una panca in legno affiancata ad un tavolo da pranzo in legno, riconoscerete anche voi il particolare e piacevole tocco che dona all’ambiente.
Se proprio volessimo trovare dei difetti possiamo elencarne due: quando la panca viene utilizzata da più persone contemporaneamente e difficile che ciascuno trovi la distanza ottimale panca/tavolo; è necessario adottare una via di mezzo e adattarsi. Restare tanto tempo seduti su una panca senza un appoggio per la schiena potrebbe risultare scomodo per chi preferisce avere un sostegno.
Consigli d’utilizzo: nascondete la panchetta sotto il tavolo quando non la utilizzate, in questo modo non si occupa spazio inutilmente. In caso di tavolo rettangolare disponete due panche lungo i lati lunghi e due sedie a capotavola: l’abbinamento di arredi molto diversi tra loro dà vita a look sorprendenti.

Panchetta per sala da pranzo in legno e metallo Colorado

La panchetta per sala da pranzo Colorado misura 160 x 33 h.45,5 ed è formata da una seduta in legno massello di larice spazzolato finito a cera d’api e quattro gambe in metallo verniciato a polvere color grigio antracite.

Panchetta per camera da letto

Una panca è ideale anche in camera per appoggiare vestiti o coperte e trova la sua collocazione ideale ai piedi del letto. Può tornare utile la sera per appoggiare i vestiti usati oppure quelli puliti pronti ad essere indossati la mattina seguente. Si può anche utilizzare per appoggiare la coperta da farsi scivolare addosso nel pieno della notte se ci viene freddo o tutti quegli oggetti che si vuole sempre avere a portata di mano.
Per inserire una panchetta in camera da letto è necessario che le dimensioni della stanza siano abbastanza generose; la panca non deve infatti intaccare la percorribilità dell’ambiente, soprattutto se posta davanti al letto, in una posizione di passaggio obbligato.
Chi dispone di un’ampia cabina armadio può pensare di inserire la panchetta all’interno.
Panchetta per camera da letto BeTwo BeThree

La panchetta per camera da letto BeTwo BeThree è disponibile in diversi modelli e dimensioni, con o senza braccioli, con seduta unica o doppia. Struttura in rovere, noce o laccato opaco. Seduta imbottita, rivestita in tessuto, ecopelle, pelle, sfoderabile.


Panchetta imbottita e rivestita


Dalle immagini mostrate fino ad ora è possibile intuire che non esiste un materiale sempre utilizzato per la realizzazione di una panca. Scorrendo le foto infatti si nota che la prima panchetta è realizzata in legno e vetro, la seconda in legno e metallo mentre la terza è fatta in legno e tessuto, pelle o ecopelle. Le panchette possono essere realizzate in molteplici materiali, anche abbinabili tra loro.
Per scegliere la panca ideale per la casa è consigliato partire dai propri gusti personali, valutare gli arredi già presenti nell’ambiente, puntare prima sulla scelta del materiale (o dei materiali) e poi sul colore.
La fotografia qui sotto mostra un pouf / panchetta bassa con imbottitura interna in poliuretano e rivestimento esterno in tessuto o pelle disponibili in diversi colori e completamente sfoderabili.

Panchetta imbottita e rivestita Arch

La panchetta in tessuto colorato Arch è disponibile in forma rettangolare o quadrata in tessuto o pelle completamente sfoderabili. Può essere utilizzata anche come pouf, comodino o seduta aggiuntiva in caso di ospiti.

Panchetta in legno e vetro

Un altro abbinamento degno di nota è il legno + vetro, un connubio che non conosce crisi, arreda la casa da tempi immemori e si declina in numerosi stili. Due materiali così tanto diversi tra loro dialogano alla perfezione: il legno caldo, resistente e tenace accompagna il vetro freddo e delicato. La panchetta di design in legno e vetro mostrata nell’immagine qui sotto presenta due gambe in vetro cristallo extrachiaro trasparente e una seduta in legno a scelta tra legno nobilitato materico, legno nobilitato laminato, legno essenza abete, noce o rovere, legno laccato a poro aperto colorato.

Panchetta in legno e vetro Glassy

La panchetta in legno e vetro Glassy è rettangolare, lunga cm 160 / 180 / 200 / 220 e alta cm 45. Perfetta in abbinamento al tavolo omonimo che presenta le stesse caratteristiche.

Panchetta in stile minimal

Per dimostrarvi che non stavamo né scherzando né esagerando quando all’inizio abbiamo scritto che “la panca può essere utilizzata ovunque in casa” e che “la panca si adatta allo stile di qualsiasi ambiente” abbiamo raccolto altre due immagini di panchette per la casa.
La prima è una panca a 1 o 2 posti in stile minimal / industriale realizzata in tondino d’acciaio con seduta imbottita e rivestita. La struttura essenziale in materiale metallico è perfetta in ambienti moderni e contemporanei.
La seconda è una panca classica, continuate a leggere per scoprirne di più.

Panchetta in stile industriale Traffic

La panchetta in stile minimal Traffic ha una seduta imbottita in tessuto o pelle e una struttura in tondino d’acciaio verniciato. Panca di design disegnata da Konstantin Grcic, fa parte di una collezione che comprende anche divano, chaise longue e tavolino.


Panchetta classica

Le panche oggi in commercio toccano tutti gli stili d’arredo conosciuti e non si fanno mancare un tuffo nel passato. Lo stile classico ispira la panchetta presentata qui sotto: legno massello scolpito con intarsi realizzati a mano, passamaneria e imbullonatura del rivestimento, materiali di alta qualità, lavorazione artigianale e cura sartoriale. Chi ama questo stile saprà coglierne tutti i dettagli.

Panchetta classica Sissi

La panchetta classica Sissi ha una seduta sfoderabile in tessuto, ecopelle o pelle e una struttura in legno massello finemente lavorato ed intagliato. Perfetta per ambienti classici e tradizionali.

 

Consigli d’utilizzo: la panchetta può essere utilizzata anche come…
…seduta!
Se hai tanti ospiti e poche sedie sfrutta la panchetta come seduta. A seconda della sua lunghezza può far posto a una o più persone.

 

Hai visto l’immagine di una panchetta che ti piace? Desideri maggiori informazioni su un prodotto? Vuoi conoscere i prezzi?
Clicca sull’immagine qui sotto e chiedi aiuto ad un nostro esperto arredatore.
PS: il servizio è gratuito e senza obbligo d’acquisto!


 
 

Panche e panchette per la casa: dove metterle, perché averle, come usarle

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Panche e panchette sono complementi d’arredo dalla linee semplici e versatili, poco presenti nelle case moderne per via dei ridotti spazi a disposizione e delle poche funzioni che vengono loro attribuite. Sbagliato! Una panca può stare dappertutto in casa, è disponibile in molti modelli che si adattano allo stile di qualsiasi ambiente, può essere utilizzata come seduta o come appoggio per oggetti vari. Non ci credete? Continuate a leggere e soprattutto lasciatevi catturare e ispirare dalle immagini.

Panchetta da ingresso

Panca per l’ingresso di casa da utilizzare per liberare le mani, svuotare le tasche, appendere le giacche, appoggiare i sacchetti e la borsa. Per il massimo della funzionalità è consigliato scegliere una panca contenitore con cassettoni o piano alzabile. In questo spazio è possibile riporre tutto quello che si vuole avere a portata di mano prima di uscire e una volta rientrati.
Se l’entrata è abbastanza spaziosa si può completare la panchetta con portaombrelli, appendiabiti a piantana, ganci appendiabiti, scarpiera slim poco profonda e specchio da parete.

Panchetta da ingresso in legno e vetro Nouvelle

La panchetta Nouvelle è larga cm 90, 120 o 150, profonda cm 40 e alta cm 40. Piano disponibile in rovere tinto, rovere nodato o laccato opaco con bordo dritto o scortecciato, gambe in vetro trasparente naturale, extrachiaro, fumè o bronzato.

Panchetta per sala da pranzo

La panca entra anche in sala da pranzo, sostituisce le classiche sedie, diventa la seduta principale per i commensali e si fa portavoce di uno stile originale, unico ed inaspettato. Non pensate alle panche con gambe richiudibili e dal design poco invitante che vengono utilizzate nelle sagre di paese, esistono panche per la sala da pranzo di tutto rispetto che catturano l’attenzione. Immaginate una panca in legno affiancata ad un tavolo da pranzo in legno, riconoscerete anche voi il particolare e piacevole tocco che dona all’ambiente.
Se proprio volessimo trovare dei difetti possiamo elencarne due: quando la panca viene utilizzata da più persone contemporaneamente e difficile che ciascuno trovi la distanza ottimale panca/tavolo; è necessario adottare una via di mezzo e adattarsi. Restare tanto tempo seduti su una panca senza un appoggio per la schiena potrebbe risultare scomodo per chi preferisce avere un sostegno.
Consigli d’utilizzo: nascondete la panchetta sotto il tavolo quando non la utilizzate, in questo modo non si occupa spazio inutilmente. In caso di tavolo rettangolare disponete due panche lungo i lati lunghi e due sedie a capotavola: l’abbinamento di arredi molto diversi tra loro dà vita a look sorprendenti.

Panchetta per sala da pranzo in legno e metallo Colorado

La panchetta per sala da pranzo Colorado misura 160 x 33 h.45,5 ed è formata da una seduta in legno massello di larice spazzolato finito a cera d’api e quattro gambe in metallo verniciato a polvere color grigio antracite.

Panchetta per camera da letto

Una panca è ideale anche in camera per appoggiare vestiti o coperte e trova la sua collocazione ideale ai piedi del letto. Può tornare utile la sera per appoggiare i vestiti usati oppure quelli puliti pronti ad essere indossati la mattina seguente. Si può anche utilizzare per appoggiare la coperta da farsi scivolare addosso nel pieno della notte se ci viene freddo o tutti quegli oggetti che si vuole sempre avere a portata di mano.
Per inserire una panchetta in camera da letto è necessario che le dimensioni della stanza siano abbastanza generose; la panca non deve infatti intaccare la percorribilità dell’ambiente, soprattutto se posta davanti al letto, in una posizione di passaggio obbligato.
Chi dispone di un’ampia cabina armadio può pensare di inserire la panchetta all’interno.
Panchetta per camera da letto BeTwo BeThree

La panchetta per camera da letto BeTwo BeThree è disponibile in diversi modelli e dimensioni, con o senza braccioli, con seduta unica o doppia. Struttura in rovere, noce o laccato opaco. Seduta imbottita, rivestita in tessuto, ecopelle, pelle, sfoderabile.


Panchetta imbottita e rivestita


Dalle immagini mostrate fino ad ora è possibile intuire che non esiste un materiale sempre utilizzato per la realizzazione di una panca. Scorrendo le foto infatti si nota che la prima panchetta è realizzata in legno e vetro, la seconda in legno e metallo mentre la terza è fatta in legno e tessuto, pelle o ecopelle. Le panchette possono essere realizzate in molteplici materiali, anche abbinabili tra loro.
Per scegliere la panca ideale per la casa è consigliato partire dai propri gusti personali, valutare gli arredi già presenti nell’ambiente, puntare prima sulla scelta del materiale (o dei materiali) e poi sul colore.
La fotografia qui sotto mostra un pouf / panchetta bassa con imbottitura interna in poliuretano e rivestimento esterno in tessuto o pelle disponibili in diversi colori e completamente sfoderabili.

Panchetta imbottita e rivestita Arch

La panchetta in tessuto colorato Arch è disponibile in forma rettangolare o quadrata in tessuto o pelle completamente sfoderabili. Può essere utilizzata anche come pouf, comodino o seduta aggiuntiva in caso di ospiti.

Panchetta in legno e vetro

Un altro abbinamento degno di nota è il legno + vetro, un connubio che non conosce crisi, arreda la casa da tempi immemori e si declina in numerosi stili. Due materiali così tanto diversi tra loro dialogano alla perfezione: il legno caldo, resistente e tenace accompagna il vetro freddo e delicato. La panchetta di design in legno e vetro mostrata nell’immagine qui sotto presenta due gambe in vetro cristallo extrachiaro trasparente e una seduta in legno a scelta tra legno nobilitato materico, legno nobilitato laminato, legno essenza abete, noce o rovere, legno laccato a poro aperto colorato.

Panchetta in legno e vetro Glassy

La panchetta in legno e vetro Glassy è rettangolare, lunga cm 160 / 180 / 200 / 220 e alta cm 45. Perfetta in abbinamento al tavolo omonimo che presenta le stesse caratteristiche.

Panchetta in stile minimal

Per dimostrarvi che non stavamo né scherzando né esagerando quando all’inizio abbiamo scritto che “la panca può essere utilizzata ovunque in casa” e che “la panca si adatta allo stile di qualsiasi ambiente” abbiamo raccolto altre due immagini di panchette per la casa.
La prima è una panca a 1 o 2 posti in stile minimal / industriale realizzata in tondino d’acciaio con seduta imbottita e rivestita. La struttura essenziale in materiale metallico è perfetta in ambienti moderni e contemporanei.
La seconda è una panca classica, continuate a leggere per scoprirne di più.

Panchetta in stile industriale Traffic

La panchetta in stile minimal Traffic ha una seduta imbottita in tessuto o pelle e una struttura in tondino d’acciaio verniciato. Panca di design disegnata da Konstantin Grcic, fa parte di una collezione che comprende anche divano, chaise longue e tavolino.


Panchetta classica

Le panche oggi in commercio toccano tutti gli stili d’arredo conosciuti e non si fanno mancare un tuffo nel passato. Lo stile classico ispira la panchetta presentata qui sotto: legno massello scolpito con intarsi realizzati a mano, passamaneria e imbullonatura del rivestimento, materiali di alta qualità, lavorazione artigianale e cura sartoriale. Chi ama questo stile saprà coglierne tutti i dettagli.

Panchetta classica Sissi

La panchetta classica Sissi ha una seduta sfoderabile in tessuto, ecopelle o pelle e una struttura in legno massello finemente lavorato ed intagliato. Perfetta per ambienti classici e tradizionali.

 

Consigli d’utilizzo: la panchetta può essere utilizzata anche come…
…seduta!
Se hai tanti ospiti e poche sedie sfrutta la panchetta come seduta. A seconda della sua lunghezza può far posto a una o più persone.

 

Hai visto l’immagine di una panchetta che ti piace? Desideri maggiori informazioni su un prodotto? Vuoi conoscere i prezzi?
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PS: il servizio è gratuito e senza obbligo d’acquisto!


 
 

Tavolo rotondo: 10 modelli per la sala da pranzo

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Una buona notizia per gli amanti delle linee curve e arrotondate e per chi non gradisce spigoli e angoli vivi: il tavolo rotondo non è mai passato di moda. Si nomina poco, si vede ancora di meno, subisce la popolarità dei tavoli rettangolari e quadrati ma c’è, esiste, si vende, arreda con fierezza la sala da pranzo che lo ospita e a volte è la migliore soluzione possibile.
È preferibile acquistare un tavolo rotondo se lo spazio a disposizione ha una pianta tonda o quadrata, se le pareti sono fuori squadra, se si vuole sfruttare al massimo la superficie del tavolo. La forma rotonda, rispetto a quella quadrata e rettangolare, permette infatti di ricavare posti in più: non ci sono gambe che ostacolano le sedute, non ci sono spigoli che occupano spazio e incidono sulla disposizione delle sedie e quindi dei commensali.
In un tavolo rotondo lo spazio minimo da destinare a ciascuna persona è 60 cm. Per comodità elenchiamo di seguito il numero di posti consigliato a seconda delle dimensioni del tavolo: tavolo diametro cm 80/90 > 4 persone, diametro 100/110 > 5 persone, diametro cm 120/130 > 6 persone, diametro cm 140/150 > 7 persone, diametro cm 160/170 > 8 persone, diametro 180/190 > 9 persone.

Tavolo rotondo: 10 modelli, 10 stili, 10 soluzioni per la sala da pranzo

 

1) Tavolo rotondo allungabile Chester

L’ALLUNGABILE
Tavolo rotondo con diametro cm Ø 120 allungabile fino a cm 160 / 200 / 240 x 120. Da chiuso ospita massimo 6 persone, da aperto fino a 10 commensali. L’allungamento avviene centralmente: è sufficiente distanziare le due parti che formano il piano del tavolo tavolo ed inserire al centro 1, 2 o 3 allunghe a seconda delle necessità. Ciascuna allunga misura 40 cm.

Tavolo rotondo allungabile Chester

 

2) Tavolo rotondo con gambe incrociate Aikido

L’EQUILIBRISTA
La base è formata da tre gambe incrociate tra loro disponibili in legno impiallacciato Noce Canaletto, Rovere Tinto Wengè, Rovere Tinto Bianco o in metallo cromato lucido. Nel caso di un tavolo rotondo Ø 130 / 140 / 150 con basamento in legno il piano viene appoggiato alla struttura. Le gambe sono dotate di appositi gommini antiscivolo che, insieme al peso del piano in vetro, garantiscono la giusta stabilità all’intero tavolo.

 

Tavolo rotondo gambe incrociate Aikido

3) Tavolo rotondo con gamba centrale Bora Bora

L’ELEGANTE
Pregiato piano a sezione tronco di rovere unico nella forma e nella texture, struttura bombata originale e di forte impatto visivo, possibilità di inserire un vassoio centrotavola girevole in vetro extrachiaro acidato. Sono queste le tre caratteristiche che rendono questo tavolo rotondo per sala da pranzo elegante, raffinato e di grande stile.

Tavolo rotondo con gamba centrale Bora Bora

4) Tavolo rotondo classico Manhattan

LO SCULTOREO
Un tavolo con base scultorea realizzata artigianalmente tramite fusione e levigatura. Il basamento ha un’impronta classica rivisitata in chiave contemporanea, evoca forme naturali e rende questo tavolo perfetto in sale da pranzo ricercate, avvolte in un’atmosfera che ricorda il passato. Perfetto l’abbinamento con un piano in vetro che lascia intravedere la particolare base e i suoi elementi sinuosi.

Tavolo rotondo classico Manhattan

5) Tavolo rotondo di design Liquid

L’IPNOTICO
La base è realizzata in poliuretano laccato opaco colorato con anima in metallo. La forma è scultorea, ipnotica, sinuosa, arrotolata, ricorda una spirale e appoggia su una base più ampia che garantisce maggior sostegno e stabilità all’intero tavolo. Piano disponibile sempre in vetro cristallo trasparente extrachiaro.

Tavolo di design Liquid

6) Tavolo rotondo in marmo Greeny

IL RICERCATO
Qui fotografato con piano in marmo Calacatta lucido, questo tavolo può avere anche il piano in marmo di Carrara, marmo Marquinia lucido, marmo Emperador lucido. Tutte queste preziose finiture lo rendono un arredo ricercato e particolarmente apprezzato da chi è attento ai materiali e desidera un tavolo importante ed unico. Chi preferisce soluzioni differenti può optare per un piano in vetro cristallo extrachiaro o acidato. Base sempre in legno massello frassino spazzolato o noce americano.

Tavolo rotondo con piano in marmo Greeny

 

7) Tavolo rotondo in legno Acco

L’INTRECCIATO
La base è costituita da stecche in legno massello noce canaletto, esili, dallo spessore ridotto e lievemente ritorte. L’insieme dà vita ad un basamento dall’aspetto leggero ma al contempo forte e robusto, capace di sostenere un piano in legno noce canaletto in tinta o in vetro temperato trasparente.

Tavolo rotondo in legno Acco

 

8) Tavolo rotondo in vetro e legno Asterisk

IL NATURALE
Il basamento è caratterizzato dall’intreccio di travi in legno massello di recupero ricavate dal risanamento di vecchi casolari di montagna e poi lavorate artigianalmente e rifinite a cera d’api. Il piano è appoggiato e saldamente fissato alla struttura grazie a delle flange. Legno grezzo e vetro trasparente definiscono un insolito e piacevole abbinamento e contrasto.

Tavolo rotondo in vetro e legno Asterisk

9) Tavolo rotondo in legno ed ecopelle Miyagi

L’INASPETTATO
Avete mai visto un tavolo in legno con inserti in ecopelle? Questo tavolo ha un basamento in legno massello tornito e un piano in legno noce in tinta con la base arricchito da un inserto in ecopelle. L’inaspettato tocco in ecopelle è disponibile in diverse grane e in numerosissimi colori.

Tavolo rotondo in legno ed ecopelle Miyagi

10) Tavolo rotondo in vetro e metallo Barone

IL CAMALEONTICO
Diametro Ø 110 / 120 / 130 / 150 – piano in laccato opaco colorato, vetro cristallo trasparente, vetro cristallo laccato lucido, vetro cristallo antigraffio laccato opaco – struttura in metallo laccato colorato o metallo cromo. Chi più ne ha più ne metta. Massima personalizzazione e massima libertà di dimensioni e abbinamenti.

Tavolo rotondo in vero e metallo Barone

Vi piace un tavolo presente in questo articolo? Non avete trovato il tavolo rotondo che fa al caso vostro? Volete maggiori informazioni su un particolare modello? Volete conoscere il prezzo di questi tavoli e ricevere un preventivo personalizzato?
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Mobile bagno con colonna: minimo ingombro, massima funzionalità

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

In un bagno piccolo spesso ci si ritrova ad avere un’unica parete a disposizione su cui collocare un mobile bagno che vorremmo fosse quanto più possibile capiente, con contenitori spaziosi in grado di contenere asciugamani e prodotti di bellezza…magari per tutta la famiglia.

Una delle migliori soluzioni per arredare una stanza di dimensioni contenute è un mobile bagno con colonna: questa tipologia di arredo è completa di tutto quello che serve, è bella da vedere e può essere personalizzata in moltissimi modi, dal numero di colonne all’abbinamento di colori e materiali tra i vari elementi.
Il mobile sottolavabo può essere posizionato a terra o sospeso, la colonna può essere pensile o in appoggio, da usare come mobile alto tipo armadietto, o con ante, cassetti, vani a giorno, o ancora nella versione mezza colonna.

Ma ho corso troppo: vediamo una per una quali sono le possibilità di configurazione di un arredo per il bagno dotato di colonna contenitore.

Mobile bagno con colonna contenitore: quale modello?

A seconda della grandezza della parete potete scegliere un mobile corredato di una o più colonne, di una mezza colonna o di un’intera composizione di pensili contenitore che vi permetteranno di creare una vera e propria parete attrezzata.
La colonna può essere sospesa a parete o in appoggio a terra, adiacente al mobile sottolavabo o staccata da questo elemento.

Ecco nel dettaglio tutte le soluzioni possibili:

  • base lavabo con colonna integrata: se la stanza è molto piccola la soluzione ideale è quella di optare per un arredo bagno compatto con colonna il più possibile integrata al blocco della base porta lavabo, come nei modelli qui sotto

Mobile bagno sospeso con portalavabo a 1 cassetto e colonna integrata Atlantic N46

  • mobile bagno con 1 colonna: per una parete piccola ma organizzata. Se lo spazio lo permette potete scegliere un modello con colonna staccata dalla base lavabo, da posizionare dove preferite, attaccata al muro o a terra

Mobile arredo bagno bianco con colonna a un'anta Blizzard Consolle

  • bagno con 2 colonne: a ognuno la sua, per un bagno condiviso con la vostra dolce metà, ma senza condividere anche gli spazi per i prodotti per la cura del corpo. Oppure per dividere gli oggetti collocando i prodotti di benessere nel primo pensile e gli asciugamani nel secondo

Mobile bagno

  • con 3 colonne: il bagno a misura di famiglia. Che siate in tre o in quattro (o anche di più), con tre colonne contenitore ognuno può trovare lo spazio sufficiente per le proprie cose. Ideale anche se siete in due, con il terzo mobile pensile da dedicare agli asciugamani o ai prodotti e agli accessori che condividete. Utilissimo anche per contenere prodotti di pulizia e i rotoli della carta

N26 Atlantic propone un arredo bagno moderno ed essenziale ma con 3 capienti colonne

  • arredo bagno con mezza colonna: piccola ma piena di potenzialità, la mezza colonna è perfetta per completare un bagno piccolo, di servizio o dedicato alla stanza degli ospiti

  • colonna e specchio contenitore: ottimizza al massimo lo spazio con un’accoppiata vincente. Il mobile bagno dalle dimensioni contenute è spalleggiato da un’ampia colonna pensile e da uno specchio che nasconde dei vani contenitivi. Quando si dice: sfruttare fino all’ultimo centimetro

I mobili a colonna per il bagno possono essere ulteriormente personalizzati. Oltre ai semplici modelli ad un’anta, sono disponibili modelli a due ante, con cassetti oppure con vano a giorno per tenere a portata di mano i prodotti di uso quotidiano, i vostri profumi preferiti o anche oggetti decorativi e diffusori per profumare l’ambiente.

Ecco i modelli più diffusi:

  • colonna bagno con una o due ante

  • colonna bagno con ante e cassetti

  • colonna bagno con vano a giorno

  • colonna a giorno…o libreria da bagno?

Le misure del mobile colonna

Non esistono delle misure standard e ogni azienda cambia, ma in linea generale consideriamo una colonna bagno un mobile alto dai 150 cm fino a circa 200 cm. Ecco uno schema con alcuni esempi:

L’ampia componibilità e libertà di personalizzazione vi permetteranno di creare composizioni adatte ad ogni genere di spazio. I sistemi d’arredo moderni consentono infatti di combinare tra loro basi e colonne di tutte le misure, dai più piccoli lavamani fino ai mobili con doppio lavabo. I modelli di colonna sono svariati e possono essere usati singolarmente o in gruppi da posizionare a lato del mobile lavabo oppure, se lo spazio non lo permette, sulla parete dei sanitari. In questo ultimo caso il mio consiglio è quello di scegliere dei pensili e non delle colonne, per sfruttare meglio la parete e creare composizioni decorative asimmetriche, come nella foto che vedete qui sotto.

Volete ricevere più informazioni o avete in mente una composizione per il vostro bagno che non avete trovato in questo articolo? Cliccate qui sotto per ricevere la nostra assistenza su misura!

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Casa in stile hi-tech: mix di arredamento e tecnologia

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Quanto la tecnologia incide sulla tua vita? Quanto sei technology addicted? Quanto ami l’arredamento ipertecnologico? Se la risposta a tutte queste domande è “Tanto!” sei nel posto giusto. In questo articolo trovi arredi e complementi pensati per chi ama la tecnologia e vuole rimanere sempre connesso…anche con le ultime tendenze. Trovi idee per chi desidera trasformare la propria casa in uno spazio smart, moderno, hi-tech e all’avanguardia.
Non mi voglio dilungare sulle caratteristiche dello stile hi-tech – ordine e minimalismo, pochi arredi, tanto acciaio, colori neutri, poche decorazioni, tanti punti luce, sistemi tecnologici pratici e comodi – preferisco mostrarti alcuni mobili perfetti nella casa di chi non riesce a staccarsi dalla tecnologia.
Lo sai che un’indagine condotta da Houzz sull’utilizzo della tecnologia ha dichiarato che il 72% degli intervistati utilizza device mobili in bagno almeno una volta a settimana?

Bando alle ciance, se non riesci a separarti dalla tecnologia a casa tua devi assolutamente avere questi arredi.

In soggiorno

Skap, credenza e madia con impianto audio integrato e altoparlanti sistemati nelle ante. Il sistema Wireless Bluetooth Audio Receiver consente di far interagire qualsiasi fonte sonora dotata di Bluetooh con l’impianto installato nel mobile, senza l’ausilio di cavi, fino ad una distanza massima di 10 m. Specifiche tecniche e maggiori informazioni sono presenti all’interno della scheda dedicata.

Credenza Skap con impianto audio
Madia Skap con impianto audio

 

Caruso, credenza con tromba che ricorda i grammofoni del ’900. Questo mobile da soggiorno è completo di impianto audio con connessione Bluetooh 4.0 nascosto nella tromba, dotato di una qualità di uscita dell’audio sorprendente. Specifiche tecniche e maggiori informazioni su potenza, impedenza, sensibilità, frequenza, caricamento e alimentazione sono presenti all’interno della scheda dedicata.

Credenza vintage con tromba Caruso
Credenza vintage con tromba Caruso

 

Caixa, credenza con casse integrate, da utilizzare anche come porta tv. Mobile dotato di Wireless Bluetooth Audio Receiver in grado di interagire con qualsiasi fonte sonora sprovvista di fili ma completa di Bluetooh. Due entrate stereo gestibili con telecomando, microfono, controllo alti e bassi, indicatore led acceso/spento, alimentazione internazionale per una compatibilità mondiale, commutazione comandi veloce.

Credenza e porta tv con casse integrate Caixa
Credenza e porta tv con casse integrate Caixa

 

In salotto

Bruce, divano angolare con impianto audio integrato con casse acustiche e subwoofer disposti all’interno dell’elemento ad angolo. Ingressi USB e AUX, alloggio per SD-card, dock-station compatibile con iPhone 6 e iPod, tecnologia Bluetooh per la trasmissione di musica senza cavi direttamente dal cellulare.

Divano con impianto audio integrato Bruce
Divano con impianto audio integrato Bruce

 

Zenzero, divano con impianto audio integrato nel bracciolo, Dock Station con piattaforma compatibile con iPhone 6, iPod o altri dispositivi con porta USB o AUX, lettore SD-Card, subwoofer posizionato sotto la seduta, casse acustiche posizionate una per bracciolo.

Divano con impianto audio integrato Zenzero
Divano con impianto audio integrato Zenzero

 

Brick, porta tv con sistema audio surround integrato Spectral o universale. Casse e subwoofer. Bluetooth 4.0. Dock Station Apple. Smart Charge WLC e Smart Charge Case Apple. Ricarica dispositivi tramite induzione o wireless. Trasmissione di musica, immagini e video in qualità HDMI. App iOS Spectral Smart Control per gestire con il proprio iPhone le elettroniche contenute nel porta tv. Inserto porta CD e DVD. Adattatore universale. Set illuminazione LED multi-color con controllo con telecomando. Sistema di collegamento ad infrarossi compatibile con decoder satellitare HD. Illuminazione LED con rilevatore di movimento. Lettore Apple-Tv 3.

Porta tv Brick con sistema audio integrato

Cockpit, tavolino da salotto con Docking Station o Smart Charge WLC. Il primo permette la ricarica dei dispositivi e la trasmissione di misura, immagini e video in qualità HDMI direttamente al tv o al sistema audio. Disponibile per iPod Touch 4, iPhone 4 / 4S / 5 / 5S / 6 / 6S / 6 Plus / 6S Plus / iPad mini / mini 2 / mini 3 / mini 4 / iPad Air / Air2 / Pro / iPad 4. Il secondo sfrutta la tecnologia wireless che rispetta gli standard QI e consente la ricarica ad induzione di un dispositivo semplicemente appoggiandolo su un particolare punto del piano. Disponibile per iPhone 5 / 5S / 6 / 6S / 6 Plus / 6S Plus. Alcuni modelli possono ospitare un subwoofer. Adattatore per smartphone non sviluppati con standard QI. Lettore Apple-Tv 3.

Tavolino Cockpit con Dock Station
Tavolino Cockpit con Dock Station

 

New York, pouf in tessuto o ecopelle con audio integrato con Dock Station dotata di comandi a sfioramento touch. Permette di ascoltare musica, web radio o podcast, predisporre la radiosveglia, ricaricare il proprio smartphone. Con aggancio per iPhone 5 / 6, iPod e qualsiasi dispositivo che può essere collegato tramite Bluetooth o porta usb. Disponibile anche lettore SD-Card e uscita AUX.

Pouf con audio integrato New York
Pouf con audio integrato New York

 

Nell’angolo studio

Joyo, lampada da tavolo di design con tre prese USB che permettono di caricare accessori tecnologici e due scomparti da utilizzare come svuotatasche. La lampada ha una struttura in plastica Abs ed è completa di lampadine a risparmio energetico da 9 watt.

Lampada da tavolo con USB Joyo
Lampada da tavolo con USB Joyo

 

Bardino, scrivania scrittoio per home office con impianto audio hi-fi integrato. Predisposizione laterale per il collegamento dei dispositivi audio. Tasto per l’accensione e il controllo in remoto del volume. Spina in dotazione compatibile con prese tripolari di tipo L (standard italiano). Specifiche tecniche e maggiori informazioni sono presenti all’interno della scheda dedicata.

Scrittoio Bardino con impianto audio integrato
Scrittoio Bardino con impianto audio integrato

 

In camera da letto

Soho è un comodino contenitore con Dock Station compatibile con iPhone 5 / 6 e iPod. Il sistema tecnologico è dotato anche di presa USB, inserto per SD-Card e uscita AUX. L’impianto audio è disponibile solo per Soho nel modello con piano imbottito in tinta con il rivestimento della struttura.

Comodino contenitore con dock station Soho
Comodino contenitore con dock station Soho

 

Camaleonte è un letto matrimoniale imbottito con tasche laterali portaoggetti. Questo arredo non è tecnologico, non è dotato di sistemi all’avanguardia, non emette musica, non può essere collegato a nessun dispositivo elettronico ma è molto comodo per riporre la tecnologia. Mi spiego meglio: se sei un technology e social addicted non ti separi mai da cellulare, pc, tablet e ipod e ipad, nemmeno quando vai a letto ma almeno quando dormi si (si, vero?). Puoi utilizzare le tasche laterali del letto per riporre tutti questi apparecchi in modo ordinato e sempre a portata di mano.

Letto matrimoniale imbottito con tasche laterali Camaleonte
Letto matrimoniale imbottito con tasche laterali Camaleonte

 

Mind Land è un armadio scorrevole con vano per la televisione integrato nel modulo centrale. Il modulo porta TV può essere scelto con ponte e cassettiera a 4 cassetti oppure con ponte, cassettiera a 3 cassetti e ripiano, entrambe le soluzioni possono essere completate con luci. Anche questo arredo non è tecnologico ma i veri super tecnologici apprezzeranno la comodità e il piacere di avere un televisore in camera.

Armadio scorrevole con spazio per tv Mind Land
Armadio scorrevole con spazio per tv Mind Land

 

 

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Sedie in pelle: 6 modelli e 6 prezzi

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Eleganti, raffinate e di stile ma anche comode, accoglienti e confortevoli, le sedie in pelle si fanno notare per estetica e comfort. Al contrario di quanto molti pensano, una sedia in pelle non è esclusiva e destinata solo a chi ha un grande budget a disposizione. Sul mercato ci sono sedie in pelle di qualità a prezzi contenuti.
Ma quanto costa una sedia in pelle? Mettiamo sotto i riflettori 6 modelli in vendita online sul nostro portale a 6 prezzi differenti.
Le premesse sono: sedia a quattro gambe senza braccioli con schienale alto circa 98 cm interamente rivestita in pelle.
Ecco le 6 sedie in ordine di prezzo.

Sedia in pelle con prezzo intorno ai 200 euro

La sedia in pelle bianca Silvy si è lasciata fotografare in un look total white ma si rende disponibile in una grande varietà di colori. Il rivestimento più economico è la pelle Crosta Special, leggermente stampata, dall’aspetto semi lucido. Chi desidera una soluzione differente può scegliere la pelle Fiore – pelle pregiata, leggermente stampata, dalla mano morbida e setosa e dall’aspetto opaco – o la pelle Vintage – prezioso rivestimento dall’aspetto invecchiato.

Sedia in pelle con prezzo intorno ai 250 euro

Con la sedia in pelle Blitz qualità e prezzi contenuti vanno a braccetto. A questo prezzo è raro trovare una sedia in vera pelle progettata e fatta in Italia con l’impiego di materiali ricercati ed una minuziosa attenzione al dettaglio. Dalla classica sedia in pelle bianca, nera, moka o grafite alle tonalità più ricercate come crema caffè, polvere e fango, questa sedia è disponibile anche nella tinta havana.

Sedia in pelle con prezzo intorno ai 300 euro

La sedia imbottita e tutta rivestita in pelle Akira è un prodotto 100% Made in Italy realizzato con cura sartoriale ed estrema attenzione ai dettagli. Il prezzo è determinato dall’utilizzo di materiali di alta qualità: 9 tipi di pelle ciascuno disponibile in moltissime tinte. Pelle mezzo fiore, fiore, pieno fiore e nabuk; pelle a grana fine, media e marcata; pelle morbida al tatto, dall’aspetto vissuto, scamosciata con effetto scrivente; pelle lucida, semi opaca, opaca.

Sedia in pelle con prezzo intorno ai 350 euro

Al quarto posto di questa nostra classifica prezzi troviamo la sedia imbottita e completamente rivestita Charm disponibile in 21 colori di pelle, 7 colori di pelle Nabuk, 21 colori di pelle Fiore. Questa elegante seduta da salotto e sala da pranzo è caratterizzata da schienale alto e leggermente curvato, seduta in gomma indeformabile ad alta intensità, cuciture artigianali a vista.

Sedia in pelle con prezzo intorno ai 400 euro

Colette si presenta come una sedia in pelle con schienale capitonnè caratterizzato da dodici cuscinetti imbottiti di forma quadrata. La lavorazione capitonnè impreziosisce una seduta già molto elegante e di stile, perfetta per sale da pranzo raffinate. Ulteriore dettaglio degno di nota sono le cuciture che seguono i profili di schienale, struttura e gambe.

Sedia in pelle con prezzo intorno ai 450 euro

In questa sesta proposta il prezzo si fa più consistente: la sedia in pelle Maya Flex si fa notare per la qualità dei materiali impiegati, il design studiato e per le caratteristiche strutturali volte ad offrire una sensazione di comfort unica. Lo schienale è alto, sottile e curvato, realizzato in acciaio armonico capace di flettersi leggermente quando viene esercitato un peso. Chi utilizza Maja Flex avrà la sensazione di una seduta mutevole ed estremamente confortevole.

Sedia in pelle con prezzo oltre i 500 euro

Estremo comfort anche per Kuva, la sedia in pelle senza braccioli con cuscinetto. La larga seduta imbottita è realizzata in gomma indeformabile ad alta densità e può essere completata da un cuscino applicato che rende la seduta ancor più accogliente e confortevole. Questo dettaglio non passa inosservato in chi è in cerca di una sedia di qualità, elegante, per sale da pranzo o ambienti di rappresentanza. A sostegno del prezzo possiamo citare altre caratteristiche di Kuva: pregiata pelle, precise cuciture a vista, gambe con sezione quadrata.

 

Vuoi avere maggiori informazioni sulle sedie in pelle? Vuoi valutare altre sedute per la tua casa?
Clicca qui sotto! Dai un’occhiata al nostro catalogo e contatta senza impegno un nostro arredatore.

Scopri tutte le sedie in pelle

 

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Come pulire il tappeto in fibre naturali

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Tappeti in fibre naturali: caratteristiche, manutenzione e pulizia.
Se vuoi sapere tutto sui tappeti in fibre naturali sei nel posto giusto: in questo articolo trattiamo alcune caratteristiche di un tappeto in fibre naturali, diamo alcuni consigli generali sull’utilizzo e la manutenzione quotidiana e diamo alcuni suggerimenti per eliminare le macchie e tenerlo pulito.

Cosa sono e quali sono le fibre naturali?
Le fibre naturali sono, come dice il nome stesso, materiali naturali di origine vegetale o animale. Tra le fibre naturali vegetali ricordiamo cotone, juta, lino, canapa, sisal, fibre di abaca, fibre di cocco, bambù, sughero. Tra le fibre naturali animali ricordiamo feltro di lana, lana merinos, cachemire, seta vegetale, bisso. I tappeti realizzati in fibre naturali sono tappeti naturali ed eco-friendly.

Aspetto, qualità, metodi di pulizia cambiano a seconda dell’effettiva composizione delle fibre. Esistono sia tappeti interamente realizzati in uno di questi materiali sia tappeti la cui composizione vede la presenza di due o più fibre naturali. In entrambi i casi vengono utilizzate solo fibre tessili naturali e assolutamente non vengono impiegati materiali sintetici o prodotti artificialmente. I tappeti naturali non presentano percentuali di viscosa, acrilico, poliestere, poliammine, ciniglia artificiale, velluto artificiale o simili.

La nostra collezione di tappeti per la casa comprende numerose proposte di tappeti naturali. Contatta il nostro Servizio Clienti per ricevere maggiori informazioni e consigli sulla scelta giusta per te e la tua casa.

Tappeto Hippy formato da 65% seta vegetale e 35% seta di bambù
Tappeto Jumbo in fibra naturale vegetale 100% abaca

Caratteristiche delle fibre naturali e dei tappeti in fibre naturali

  • le fibre naturali si trovano già in natura sotto forma di filamenti più o meno lunghi;
  • le fibre naturali utilizzate per realizzare i tappeti si classificano in fibre naturali di origine animale e fibre naturali di origine vegetale;
  • le fibre naturali animali si classificano ulteriormente in fibre da bulbo pilifero, da pelo, da crine;
  • le fibre naturali vegetali si classificano ulteriormente in fibre da seme, da stelo, da foglia, da frutto, da alghe;
  • la fibra naturale più diffusa è il cotone;
  • le fibre naturali impiegate nella realizzazione di tappeti vengono spesso intrecciate attraverso procedimenti meccanici;
  • i tappeti in fibre naturali sono sconsigliati in ambienti molto umidi come il bagno.

Consigli generali sull’utilizzo dei tappeti in fibre naturali

  • Pulire quotidianamente il tappeto per evitare un accumulo eccessivo di polvere e sporco sulla superficie.
  • Non appoggiare mobili pesanti o con angoli troppo accentuati per non schiacciare e rovinare le fibre.
  • Ruotare periodicamente il tappeto sia per ottenere un’esposizione uniforme alla luce sia per uniformare il calpestio e l’usura.
  • Utilizzare un sottotappeto antiscivolo per offrire maggior stabilità e sicurezza.
  • È possibile che alcune fibre si stacchino dal tappeto, per eliminarle è sufficiente passare l’aspirapolvere a bassa velocità avendo cura di non aumentare lo sfilacciamento; non utilizzare spazzole o battitappeto. Il fenomeno delle fibre in eccesso è noto come Pilling ed è una caratteristica propria dei tappeti, soprattutto di quelli in fibre naturali, e non dev’essere considerata un difetto del prodotto.

Manutenzione e pulizia dei tappeti in fibre naturali

Come eliminare un liquido dal tappeto in fibre naturali
Tamponare immediatamente la superficie bagnata con un panno pulito asciutto o carta assorbente. Esercitare pressione per assorbire la massima quantità di liquido possibile ed evitare che penetri in profondità nelle fibre. Tamponare e non sfregare.

Come eliminare una macchia dal tappeto in fibre naturali
Per sapere come eliminare facilmente tutte le macchie dal tappeto ti consigliamo di leggere la nostra guida: “Pulire il tappeto: come eliminare le macchie”. Scoprirai cosa fare e cosa non fare per togliere macchie di caffè, vino, smalto, inchiostro, sangue e anche vomito e scoprirai alcuni metodi di pulizia utili per eliminare la gomma da masticare.

Per eliminare una macchia da un tappeto in fibre naturali è bene conoscere in quale fibra è realizzato il tappeto; a seconda dell’effettivo materiale suggeriamo diversi trattamenti e metodi di pulizia. I rimedi riportati qui sotto non sostituiscono né quanto scritto sull’etichetta né i consigli della ditta produttrice. Consigliamo sempre di testare qualsiasi prodotto prima di utilizzarlo e di verificare l’effetto prima su un’area poco visibile del tappeto.

Come pulire un tappeto in sisal? Utilizzare una soluzione di acqua distillata tiepida e aceto bianco.
Come pulire un tappeto in juta? Bagnare il meno possibile la superficie, se è necessario utilizzare acqua e vino bianco. Pulire con polveri come borotalco o amido di mais.
Come pulire un tappeto in bambù? Utilizzare una soluzione di acqua e sapone. Non bagnare troppo e per troppo tempo la superficie.
Come pulire un tappeto in cocco? Pulire con acqua, anche salata.

Consigli generali sempre utili:

  • seguire sempre quanto scritto sull’etichetta del tappeto;
  • tamponare e non sfregare, evitare di portare liquidi e macchie ancora più a fondo nelle fibre del tappeto;
  • utilizzare un aspirapolvere a bassa potenza senza spazzole girevoli facendo attenzione non tirare i fili;
  • esistono anche fibre delicate che richiedono il lavaggio a secco.

Come lavare un tappeto in fibre naturali?
Seguire scrupolosamente le istruzioni riportate sull’etichetta o contattare la ditta produttrice per avere maggiori informazioni.
In caso di macchie profonde è consigliato rivolgersi a centri di pulizia specializzati.
Se si preferisce lavare il tappeto in autonomia è bene mantenere il tappeto in piano, non spazzolare, non centrifugare, lasciare asciugare in piano e all’ombra.

Tappeto Penelope 100% seta vegetale

 

Vuoi scoprire come pulire altri tipi di tappeto? Stay tuned! A breve potrai cliccare su tutti i seguenti link:
- Come pulire tappeti in lana
- Come pulire tappeti in acrilico
- Come pulire tappeti in fibra sintetica

 

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5 cucine componibili economiche | 5 prezzi | 3 motivi per cui economico sì, ma di qualità

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

La spesa per acquistare una cucina è senza dubbio tra quelle che maggiormente incidono nel bilancio famigliare. Cucine componibili economiche se ne vedono in tantissimi negozi e “mercatoni”, ma di fronte a prezzi a tre cifre è inevitabile farsi qualche domanda, in particolare riguardo alla qualità di arredi ed elettrodomestici ed anche alla reale componibilità di queste cucine.

99 volte su 100 la sorpresa è dietro l’angolo: economiche sì, ma solo se si acquista proprio quella della foto del volantino, la cosiddetta “composizione bloccata”.
Insomma: componibilità e personalizzazione sono a ZERO e se si vuol “cambiare una virgola” la si paga cara.

Risparmiare intelligentemente senza rinunciare ad estetica e qualità

A chi è alla ricerca di una cucina lineare economica possiamo assicurare che investendo poco di più rispetto ad una composizione bloccata da volantino, si può avere una cucina economica con un ottimo rapporto qualità-prezzo e con tutta la libertà di personalizzazione di un brand.

Tutte le cucine componibili economiche ArredaClick: i 5 modelli son disponibili in numerosissime finiture

Vediamo insieme cosa si può fare con una cucina componibile online e quanto costano 5 tra le composizioni lineari più diffuse. Gli ingredienti sono: qualità italiana, elettrodomestici a scelta, componibilità totale e ultra personalizzazione…anche nel prezzo.

1. Qualità italiana

Non è per riempirsi la bocca di “Made in Italy”, ma la produzione italiana di mobili ha da sempre una marcia in più e “fatto in Italia” significa anche materiali controllati, standard qualitativi elevati e monitorati durante tutto il processo di produzione, operatori specializzati (che lavorano in ambienti sicuri).

Le cucine in vendita su ArredaClick sono realizzate in partnership con un’azienda leader situata in Friuli Venezia Giulia. Possiamo parlare di 100% Made in Italy sia a livello di design che a livello produttivo. Ogni componente viene controllata con cura secondo standard elevati, l’assemblaggio avviene manualmente e la cucina viene inviata al cliente pre-assemblata: una volta ricevuti i casa, basta unire i moduli e inserire gli elettrodomestici. Tutto seguendo un video-tutorial dettagliato (il fai-da-te vi aiuta a risparmiare e permette a noi di mantenere i prezzi bassi). Anche il più piccolo dei pezzi è selezionato accuratamente e gli elettrodomestici a disposizione sono di marchi internazionalmente riconosciuti.

Cucina laccata rossa Sirio

2. Componibilità totale e personalizzazione

Niente composizioni bloccate, qui a decidere siete voi e potete farlo consultando la lista di tutti i moduli da cucina singoli disponibili oppure lanciarvi direttamente nella progettazione della vostra cucina. Se siete pronti a progettare, passate al punto successivo.

3. Personalizzazione del prezzo…?

Grazie al planner potete progettare la vostra cucina in modo semplice e rapido (non bisogna scaricare software e non ci vuole una laurea in architettura) e mentre aggiungete elementi sulla board avrete sempre sotto controllo il prezzo, visibile nella parte in alto a destra del planner.

Non sapete da dove partire? Scegliete una delle composizioni cucina pensate dai nostri designer e poi personalizzatela all’interno del planner.

Ma passiamo al dunque: vediamo 5 cucine lineari tra le composizioni più diffuse e 4 prezzi

Cucina Sistema 901 personalizzabile in finiture legno, segato, nodato e in laccato opaco e lucido

5 cucine economiche, 5 dimensioni, 5 prezzi

Abbiamo scelto 5 cucine lineari tra le composizioni più apprezzate per dimensioni e funzionalità.

I nostri designer le hanno progettate pensando alle esigenze più diffuse. Creando queste composizioni hanno tenuto ben in mente vari tipi di abitazioni in cui ci sia bisogno di composizioni cucina lineari:
- monolocali
- bilocali
- case vacanza o in affitto
- seconda cucina per taverna
- prima casa per una coppia giovane

Ecco le 5 opzioni formulate:

  • una cucina piccola di soli 240 cm e altezza 216 cm per chi ha già – o preferisce – un frigorifero free standing non integrato, con lavastoviglie e lavello a 1 vasca: budget a partire da € 1.000

Blocco lavello e cottura. Entra nel planner e seleziona Blocchi Lavello e Cottura per modificarlo

  • una cucina di 300 cm, altezza 216 cm, completa di frigorifero incassato e lavastoviglie, con cappa esterna d’arredo, 1 piano di lavoro e lavello ad 1 vasca: budget a partire da € 1.200

Cucina componibile 300 cm. Clicca per modificarla.

  • una cucina di 330 cm e altezza 216 cm completa di tutto quello che serve, con cappa d’arredo e 2 piani di lavoro, lavello a 2 vasche e lavastoviglie: budget a partire da € 1.300

cucina-componibile-economica-1300-euro

  • cucina da 360 cm alta 216 cm completa di cappa d’arredo, lavello a 2 vasche e lavastoviglie, frigorifero e forno inserito in mezza colonna per recuperare più spazio contenitivo sotto il fornello (e per quel tocco di design che non guasta mai): budget a partire da € 1.500

cucina-componibile-economica-1500-euro

  • cucina da 360 cm alta 240 cm completa di ogni comodità, con cappa d’arredo, lavello a 2 vasche e lavastoviglie, frigorifero e forno inserito in colonna con spazio contenitivo sotto il fornello organizzato con cassetti e vano con anta (con possibilità di inserire la lavastoviglie qui sotto: budget a partire da € 1.600

cucina-componibile-economica-1600-euro

Hai trovato la cucina che ti serve…ma i colori?
Clicca qui: usa il Color Viewer e scopri tutte le ante e le combinazioni possibili.

Vuoi dei consigli o stai cercando una cucina componibile con un budget diverso da quelli che hai trovato qui?
Oppure hai trovato la cucina economica che stavi cercando e hai bisogno di aiuto per configurarla o fare delle piccole modifiche?
Clicca qui sotto e chiedi all’Arredatore!

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Come pulire il tappeto in lana

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Si accomoda sul pavimento, veste la casa, scalda l’ambiente, crea uno spazio unico, “è l’anima dell’appartamento”. Il tappeto suscita emozioni e lo si calpesta volutamente anche a piedi nudi per passione, perché è bella la sensazione, per sentirne il materiale e il calore.
Non tutti i tappeti sono uguali, oggi ci concentriamo sui tappeti in lana, sulle caratteristiche e sui metodi di pulizia.

Caratteristiche dei tappeti in lana

  • la lana ha potere coibentante e agisce come un buon isolante termico;
  • la lana assorbe acqua fino al 30% del suo peso;
  • la lana è poco infiammabile e a contatto con il fuoco si carbonizza lentamente;
  • la lana è elastica e tenace;
  • le fibre di lana tendono a saldarsi e compenetrarsi;
  • la lana è fotosensibile e cambia aspetto dopo un’esposizione prolungata e continua alla luce del sole.

Consigli generali sull’utilizzo dei tappeti in lana

  • Si raccomanda una manutenzione quotidiana per evitare un accumulo di polvere e sporco sulla superficie.
  • Evitare di appoggiare mobili pesanti o con angoli troppo accentuati, il peso potrebbe causare uno schiacciamento delle fibre che difficilmente potranno riacquistare la bellezza originaria.
  • Durante le prime settimane è possibile che alcune fibre si stacchino dal tappeto. Per eliminare queste fibre in eccesso è sufficiente passare l’aspirapolvere; non utilizzare spazzole o battitappeto.
  • Ruotare periodicamente il tappeto sia per ottenere un’esposizione uniforme alla luce sia per uniformare il calpestio e l’usura.
  • Se il tappeto è leggero e scivoloso è bene utilizzare un sottotappeto a garanzia di maggior stabilità e sicurezza.

Manutenzione e pulizia dei tappeti in lana

Come eliminare un liquido dal tappeto in lana
Tamponare immediatamente la superficie bagnata con un panno pulito asciutto. Esercitare pressione per assorbire la massima quantità di liquido possibile ed evitare che penetri in profondità nelle fibre.

Come eliminare una macchia dal tappeto in lana
Per scoprire come eliminare facilmente tutte le macchie dal tappeto ti consigliamo di leggere la nostra guida: “Pulire il tappeto: come eliminare le macchie”. Scoprirai cosa fare e cosa non fare per togliere macchie di caffè, vino, smalto, inchiostro, sangue e anche vomito e scoprirai alcuni metodi per eliminare la gomma da masticare.
Consigliamo sempre di testare i prodotti prima di utilizzarli. Verificare l’effetto prima su un’area poco visibile del tappeto, se il colore e le fibre non cambiano aspetto e non si rovinano è possibile applicare il prodotto sulla zona interessata.
In generale la lana ha buona resistenza agli acidi diluiti a temperatura elevata ma resistenza pari a zero agli acidi concentrati. Gli alcali caustici rovinano molto la lana. Il sapone provoca l’infeltrimento delle fibre. Per pulire un tappeto in lana è bene utilizzare detergenti neutri o debolmente acidi, lavaggi a secco e applicare la minor azione meccanica possibile.

Come lavare un tappeto in lana?
Seguire scrupolosamente le istruzioni riportate sull’etichetta o contattare la ditta produttrice per avere maggiori informazioni.
In caso di macchie profonde è consigliato rivolgersi a centri di pulizia specializzati.
Se si preferisce lavare il tappeto in autonomia è bene mantenere il tappeto in piano, non spazzolare, non centrifugare, lasciare asciugare in piano.

Tappeto Baku di HomePlaneur in lana e viscosa

Non tutti i tappeti in lana sono uguali. Aspetto, consistenza e soprattutto qualità cambiano a seconda dell’effettiva composizione delle fibre. Esistono tappeti in 100% lana, tappeti in lana vergine, lana neozelandese o lana Woolmark, esistono tappeti che vedono la combinazione della lana con viscosa, lino, cotone, acrilico, poliestere o seta vegetale. La qualità, le prestazioni e la durata nel tempo di un tappeto in lana cambiano a seconda dei materiali impiegati.
La nostra collezione di tappeti per la casa comprende tutte queste soluzioni ed è molto sensibile alle tendenze, ai nuovi materiali e all’evolversi dei gusti. Contatta senza impegno il nostro Servizio Clienti per ricevere maggiori informazioni e consigli sulla scelta giusta per te e la tua casa.

Tappeto Bricks 100% pura lana vergine

Tappeto Akita in lana certificata Woolmark

Cos’è la lana Woolmark?

Woolmark è il marchio universalmente riconosciuto come sinonimo di qualità che certifica l’impiego di “pura lana vergine“, ovvero di vera lana le cui fibre non sono state precedentemente lavorate o utilizzate per realizzare altri prodotti. Un prodotto acquisisce la certificazione Woolmark solo se rispetta stringenti standard qualitativi come ad esempio resistenza, usura, carico di rottura delle fibre, colore, soprattutto dopo l’esposizione a luce, acqua e solventi.

Vuoi scoprire come pulire altri tipi di tappeto? Stay tuned! A breve potrai cliccare sui seguenti link:
- Come pulire tappeti in acrilico
- Come pulire tappeti in fibra naturale
- Come pulire tappeti in fibra sintetica

 

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Pulire il tappeto: come eliminare le macchie

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Il tappeto decora la stanza, dona carattere e personalità all’ambiente, scalda l’atmosfera, cambia il volto di una camera spoglia e la rende accogliente. È un complemento d’arredo capace di donare un tocco in più e di rendersi indispensabile, è “l’anima dell’appartamento”, come lo ha definito Edgar Allan Poe.
Come mantenere il tappeto di casa sempre bello e pulito? È necessario sia pulirlo regolarmente sia sapere cosa fare quanto si sporca. In questo articolo vogliamo darti tanti piccoli consigli per pulire il tappeto ed eliminare tutte le macchie.
Ti consigliamo di salvare questa mini guida sul tuo cellulare, stampare l’articolo o fare uno screenshot. Da consultare con smoderatezza ed eccesso, soprattutto quando vuoi pulire il tappeto senza rovinarlo.

 

Come togliere il chewing gum dal tappeto?

Per eliminare la gomma da masticare dalle fibre del tappeto puoi ricorrere al freddo o al caldo.
Metodo 1: strofina del ghiaccio sulla cicca fin quando si indurisce e solidifica, strofina poi con una spazzola dalle setole dure oppure togli la cicca con un coltello o una spatola, pulisci con un detergente neutro.
Metodo 2: scalda la cicca con un asciugacapelli, quando si scioglie rimuovila con un panno o tovagliolo, pulisci con un detergente neutro. Se preferisci utilizzare il ferro da stiro appoggia prima sulla zona da scaldare una pezza molto resistente e fai molta attenzione a non bruciare le fibre e a non peggiorare la situazione.

Come eliminare una macchia di olio e grasso dal tappeto?

Agisci tempestivamente per non far assorbire dalle fibre l’olio e l’unto. Tampona (non strofinare) con un panno assorbente o carta da cucina, spruzza dello sgrassatore, lascia agire per qualche minuto e lava abbondantemente la superficie, se è possibile meglio in lavatrice. Al posto dello sgrassatore puoi utilizzare anche detersivo per piatti, talco o bicarbonato.

Come rimuovere una macchie di caffè dal tappeto?

Tampona e assorbi il più possibile il liquido, pulisci con detergente neutro o detersivo per piatti, sciacqua abbondantemente con acqua tiepida. Se la macchia persiste strofina la superficie con un panno imbevuto di acqua tiepida e aceto bianco, tampona nuovamente e assorbi con un panno pulito. Continua fin quando la macchia scompare.

Come pulire una macchia di vino dal tappeto?

Se sul tappeto cade del vino rosso è necessario tamponare immediatamente con un panno pulito, tovaglioli, fazzoletti o carta assorbente. Utilizzare esclusivamente panni bianchi perché quelli colorati potrebbero perdere la loro tinta. Dopo aver tamponato la macchia passare una spugna bagnata con acqua tiepida, utilizzare un detergente neutro, ripulire con acqua tiepida. Per essere sicuri di eliminare completamente la macchia di vino si può cospargere la superficie interessata con una soluzione di glicerina, lasciare agire e poi ripulire con acqua tiepida.
Tra i rimedi della nonna c’è anche quello che suggerisce di coprire completamente la macchia con il sale, lasciare il tappeto a riposo per una giornata, togliere il sale e lavare il tappeto.

Come togliere lo smalto dal tappeto?

Macchie o gocce di smalto possono essere molto difficili da rimuovere. Prima di seguire i nostri consigli assicurati che i prodotti non rovinano il tappeto, puoi provarli su una zona nascosta o poco visibile.
Metodo 1: solvente per unghie senza acetone. Imbevi un panno con il solvente, tampona la macchia senza mai strofinare, continua fino a completa rimozione.
Metodo 2: Vetril. Spruzza il Vetril sulla macchia, lascia agire per qualche minuto, pulisci con un panno bianco bagnato con acqua tiepida.
Metodo 3: lacca per i capelli. Spruzza la lacca sulla macchia, lascia agire, tampona con un panno bianco o della carta assorbente.

Come eliminare una macchie di vomito e l’odore dal tappeto?

Indossare dei guanti, rimuovere tutti i residui con un tovagliolo o un cucchiaio, anche quelli eventualmente incastrati tra le setole poi procedere alla pulizia adottando uno tra questi metodi.
Metodo 1: spruzzare spray specifici in commercio, lasciare agire, rimuovere con spatola o aspirapolvere.
Metodo 2: stendere del borace sulla macchia, lasciare agire, risciacquare.
Facendo una ricerca su internet abbiamo scoperto che è possibile rimuovere macchie di vomito anche preparando una soluzione formata da 480 ml acqua calda, 1 cucchiaio di sale, 120 ml di aceto bianco, 1 cucchiaino di detergente, 2 cucchiaini di alcol.
Per eliminare il cattivo odore di vomito dal tappeto è necessario distribuire sulla superficie lavata del bicarbonato di sodio, lasciarlo agire per qualche ora e rimuoverlo con spatola o aspirapolvere.

Come rimediare ad una macchia di inchiostro sul tappeto?

Vi sono diversi modi per togliere una macchia di inchiostro dal tappeto.
Metodo 1: alcol disinfettante. Inumidisci la macchia con un panno imbevuto in alcol e picchietta la superficie fin quando lo sporco scompare.
Metodo 2: smacchiatore in polvere. Versa lo smacchiatore sulla macchia, lascia agire e poi rimuovi.
Metodo 3: acqua e sapone. Utilizza un panno bagnato e del sapone e picchietta la superficie fin quando lo sporco scompare.
In tutti i casi è consigliato non sfregare e non tamponare la superficie per non allargare la macchia e per non premere più in profondità l’inchiostro.

Come togliere una macchia di sangue dal tappeto?

Metodo 1: se la macchia di sangue è fresca si può spruzzare sulla zona dell’acqua rigorosamente fredda e tamponare con un panno. Assorbire l’acqua in eccesso e continuare a spruzzare e tamponare fino a completa rimozione della macchia. Lasciare asciugare il tappeto.
Metodo 2: prepara una soluzione di acqua e detersivo, utilizzala sulla macchia, strofina con uno spazzolino, risciacqua con acqua e lascia asciugare.
Metodo 3: prepara un soluzione di ammoniaca ed acqua, versarla sulla macchia, lasciale agire, tampona, risciacqua con acqua, lascia asciugare il tappeto.
Metodo 4: diluisci acqua ossigenata con acqua e versala sulla macchia, lascia agire, tampona. Utilizza l’acqua ossigenata solo se il sangue è umido e solo se tutti gli altri metodi non hanno portato alla completa eliminazione della macchia. Questa sostanza può indebolire certe fibre, sbiadire o rovinare il tappeto.

 

Per sapere come togliere un altro tipo di macchia dal tappeto o per conoscere altri metodi di pulizia puoi far riferimento a quanto indicato nella seguente tabella:

Come eliminare le macchie dal tappeto

Ti consigliamo di seguire scrupolosamente le indicazioni di manutenzione e lavaggio scritte sull’etichetta del tappeto o indicate dall’azienda produttrice. In caso di macchie importanti o persistenti è consigliato contattare ditte di pulizia specializzate.

 

Vuoi scoprire come pulire tutti i tappeti? Stay tuned! A breve potrai cliccare su tutti i link qui sotto:
- Come pulire tappeto in lana
- Come pulire tappeti in acrilico
- Come pulire tappeto in fibra naturale
- Come pulire tappeto in fibra sintetica

 

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