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Tavolo in vetro: differenze tra vetro trasparente e extrachiaro

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

I tavoli in vetro trasparente o extrachiaro sono arredi sempre eleganti e sempre di tendenza. Chi sceglie questo tipo di tavolo per la propria cucina o sala da pranzo, sa di avere in casa una soluzione arredativa destinata a non passare mai di moda, resistente, duratura, pressoché indistruttibile e refrattaria a sporco e macchie.

Il 90% del vetro prodotto in tutto il mondo è detto “vetro float“. Il termine inglese float si riferisce al metodo di produzione, un sistema brevettato negli anni ’50 attraverso il quale la pasta vitrea è versata su un bagno di stagno fuso. In questo modo il vetro si raffredda in maniera uniforme e le due facce della lastra risultano parallele e lisce su entrambi i lati. Ad oltre 50 anni di distanza questo processo, inventato da Sir Alastair Pilkington, rappresenta lo standard della produzione vetraria di qualità.

Tavolo Blow completamente realizzato in vetro extrachiaro temprato 15 mm, con gambe in vetro soffiato di Murano

Per avere un materiale ancor più resistente si può scegliere un tavolo in vetro temprato, conosciuto anche come “vetro di sicurezza”.

Il tavolo Benjamin ha un piano in vetro temprato in appoggio su piastre in acciaio, fissate alla struttura in massello

Questo trattamento permette di ottenere lastre resistenti e sicure, che in caso di rottura non producono grossi frammenti taglienti e pericolosi. La tempra consiste nel surriscaldamento della lastra in forni che raggiungono una temperatura di 640° C. In seguito il vetro viene sottoposto a raffredamento con aria sotto pressione. Questo rapido ma graduale sbalzo fa contrarre le superfici uniformemente, dall’esterno verso il centro, conferendo al materiale grande robustezza.
Il vetro correttamente temprato resiste a pressioni di migliaia di kili, a temperature molto elevate (fino a 200° di sbalzo) e inoltre, nel caso di rotture, produce piccoli pezzi arrotondati. Rispetto al normale vetro float, il vetro temprato ha una resistenza 6 volte superiore.

Differenza tra vetro trasparente e vetro extrachiaro

Vetro Extrachiaro

Esteticamente limpido e neutro, ad alta trasmissione luminosa, può mostrare una colorazione tendente all’azzurro se osservato attraverso lo spessore, ma è trasparente e incolore se si osserva un oggetto attraverso la superficie piana. Mentre nel vetro trasparente sono presenti sostanze minerali, per la produzione dell’extrachiaro viene scelta una silice più chiara e pura e la lastra viene poi ulteriormente epurata da residui minerali. Un tavolo in vetro extrachiaro risulterà così trasparente e brillante, con leggere sfumature turchine visibili essenzialmente negli spessori, ma non attraverso le superfici più ampie.

Il vetro extrachiaro risulta incolore e limpido

Vetro Trasparente

Si caratterizza per una leggerissima colorazione verde, particolarmente visibile nello spessore del campione, ma anche guardando attentamente le superfici piane: i colori degli oggetti che vengono visti attraverso la superficie possono quindi risultare leggermente alterati. Questa nuance è dovuta alla presenza di sostanze minerali, in particolare all’ossido di ferro presente in natura nella silice. Un tavolo in vetro trasparente è la scelta perfetta per chi apprezza le caratteristiche naturali insite di questo antichissimo e prezioso materiale. Senza contare che questo vetro è leggermente più economico dell’extrachiaro.

Il vetro trasparente presenta una colorazione tendente al verde

I due campioni qui sotto mostrano molto chiaramente come l’effetto leggermente azzurrato del vetro extrachiaro sia visibile solo guardando attraverso lo spessore del vetro, mentre le sfumature verdi del vetro trasparente siano diffuse sull’intera superficie della piccola lastra.

Campioni di vetro trasparente ed extrachiaro a confronto

Perché scegliere un tavolo in vetro

    • per la comodità di pulizia: un tavolo in vetro si pulisce facilmente ed è estremamente difficile trovare sostanze in grado di rovinarlo permanentemente
    • per il suo design senza tempo: un tavolo con piano in vetro sarà sempre di moda e sarà in grado di adattarsi a tutti gli stili e ai cambi di look che vorrete apportare al vostro soggiorno
    •  

    • per la bellezza di vedere attraverso le sue superfici, soprattutto in caso di supporti e gambe dal fascino scultoreo
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    • perché il vetro è un materiale versatile in termine di misure e forme realizzabili
    •  

Pulire un tavolo in vetro trasparente o extrachiaro

Come scritto all’inizio, la pulizia del vetro è semplice e non esistono molte controindicazioni riguardanti cosa si può o non si può appoggiare su un tavolo di questo materiale. Per pulire il vetro sono sufficienti: panno in microfibra o panno soffice che non rilasci “pelucchi”, detergenti per vetro che trovate in commercio o alcool, panno asciutto per asciugare ed eliminare eventuali aloni.
Ricordate che:

  • gli aloni si creano in modo particolare se il vetro è esposto ai raggi solari, se il panno non è stato ben risciacquato o il detergente non è stato ben rimosso
  • la pulizia dovrà essere più frequente e costante perché aloni, macchie e ditate sono subito visibili, soprattutto in particolari condizioni di illuminazione
  • evitate di utilizzare pagliette e sostanze abrasive, perché seppur resistente anche i vetri trasparente e extrachiaro possono essere graffiati

 

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Sedie ergonomiche da ufficio: perchè e come sceglierle

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Il lavoro d’ufficio e il rimanere ore seduti alla propria scrivania porta con sè problemi di postura, dolori alla schiena e un senso di affaticamento generale. Per migliorare il proprio benessere è bene correggere il modo in cui si sta seduti optando per una sedia ergonomica da ufficio.

Perchè scegliere una sedia ergonomica da ufficio?

  • mantiene in verticale l’asse collo/schiena e aiuta a ridurre i disturbi cervicali
  • consente una maggior espansione del torace e quindi un maggior apporto di ossigeno al cervello e un miglioramento della circolazione
  • riduce il carico sulla zona lombare e l’affaticamento
  • consente la mobilità degli avambracci e la riduzione dei disturbi a braccia e spalle
  • stimola la contrazione dei polpacci per evitare la pesantezza degli arti inferiori

Quale caratteristiche valutare prima di acquistare una sedia ergonomica da ufficio?

  • sedia fissa o girevole: per facilitare i piccoli movimenti e spostamenti senza ruotare la colonna vertebrale è bene avere una sedia con seduta girevole e ruotabile.
  • sedia con o senza ruote: le ruote facilitano i piccoli spostamenti e assecondano i movimenti. Una sedia con ruote morbide è consigliata su pavimenti duri, una sedia con ruote dure su pavimenti morbidi.
  • sedia fissa o regolabile in altezza: per un comfort di seduta personalizzato è indispensabile una sedia che può essere regolata a seconda della propria altezza e a seconda della posizione che si vuole assumere. Persone alte hanno bisogno di sedie di altezza differente rispetto alle persone più basse, allo stesso tempo chi vuole utilizzare la seduta da una posizione semieretta deve avere la libertà di poterla alzare a piacimento.
  • sedia con o senza braccioli: i braccioli fanno da appoggio per avambracci e gomiti e garantiscono un rilassamento della muscolatura.
  • sedia con o senza poggiatesta: il poggiatesta garantisce sostegno a spalle, collo e testa. Per utilizzarlo è necessario valutare la corretta distanza dallo schienale e la corretta inclinazione rispetto alla naturale curvatura della colonna vertebrale.

Dopo aver elencato i vantaggi e visto quali sono le caratteristiche di una sedia ergonomica è bene classificarle a seconda di aspetto e destinazione d’uso. Vediamo ora alcune immagini di sedie da ufficio.

Sedie ergonomiche da ufficio: per la zona operativa

Sedia ergonomica da ufficio Futu® di Håg
Sedia con o senza braccioli Sofi® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per l’ufficio dirigenziale

Sedia dirigenziale ergonomica H09® di Håg
Sedia direzionale ergonomica H09® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per la sala riunioni

Sedia ergonomica per sala riunioni Active® di Håg
Sedia ergonomica per sala riunioni Capisco® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per la sala d’attesa

Sedia ergonomica per sale conferenze Conventio® di Håg
Sedia ergonomica per sale d'attesa Conventio® Wing di Håg

 

5 cose da sapere per chi lavora al computer

  • Distanza di visione: la distanza ottimale tra occhi e schermo è di 50 – 70 cm.
  • Luminosità: da valutare sia luminosità e contrasto del computer, sia luminosità dell’ambiente. Quella dello schermo va regolata in relazione a quella dell’ambiente.
  • Postura corretta: schiena dritta, avambracci orizzontali e paralleli al piano di lavoro, mani parallele alla tastiera, le ginocchia devono formare un angolo di 90° tra cosce e gambe, le caviglie devono mantenere un angolo di 90°, sotto la scrivania ci dev’essere sufficiente spazio per cambiare posizione, per distendere le gambe e favorire così la circolazione sanguigna.
  • Poggiapiedi: offre uno stabile appoggio ai piedi e permette di variare spesso la posizione di gambe e piedi. La superficie non deve essere scivolosa.
  • Dimensioni scrivania: la scrivania e la zona lavoro in generale devono essere sufficientementi grandi per garantire lo spazio a tutti gli strumenti necessari.

Per informazioni più approfondite consigliamo di leggere la sezione “Videoterminali” sul sito INAIL e di informarsi sulla legislazione e sui decreti legge in vigore.

 

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Come pulire sotto al letto contenitore

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design, Idee

Chi possiede un letto contenitore con piedini molto bassi o non a vista sa bene che pulire sotto il letto è spesso scomodo e difficile. La polvere si infila ovunque e non è sempre facile raggiungere e pulire a fondo tutti i punti e angoli della casa. In camera lo spazio che rimane tra letto e pavimento è davvero minimo e non è sufficiente per infilare nè la scopa nè l’aspirapolvere. Per pulire sotto il letto contenitore è necessario adottare alcuni accorgimenti.

Alzare i fondi del box contenitore

Molti letti contenitore sono dotati di fondi interni alzabili. Per rende accessibile il sottoletto è sufficiente sollevare la rete in posizione ad “alzata semplice”, afferrare le due maniglie laterali posizionate sui pannelli e alzarli. Il giroletto e la struttura rimangono fissi e all’interno si crea uno spazio vuoto facilmente pulibile. Date le dimensioni dello spazio accessibile si consiglia di utilizzare un panno acchiappa-polvere, un aspirapolvere con tubo, una scopa o una scopa elettrica leggera da sollevare.

Letto contenitore con fondi alzabili

 

Alzare tutto il letto

Una collezione di letti in vendita online sul nostro portale presenta un innovativo ed utile meccanismo Clean Up System che permette di alzare di 13 cm il letto da terra. Per rendere accessibile la zona sottoletto è sufficiente portare la rete nella classica posizione di “alzata singola” e muovere le due leve posizionate sui fianchi del letto. Alzando queste leve si abbassano quattro robuste ruote gommate antitraccia che innalzano l’intera struttura del letto. In questa posizione il peso del letto è sostenuto da questa barra con rotelle che permette di spostarlo anche avanti e indietro senza sforzo. Quando le leve si abbassano, le ruote si alzano e scompaiono e il letto torna ad appoggiare sui suoi piedini. Azionando questi meccanismi il letto si solleva di 13 cm, spazio sufficiente per pulire il pavimento con scopa, aspirapolvere, Swiffer e anche per far passare il robot mangia polvere.

 

Sistema Clear Up per letti contenitore

I due schemi piccoli a sinistra mostrano il letto dotato di fondi con leva a vista. L’immagine grande a destra mostra invece il letto senza fondi. In questo caso si vede l’intero meccanismo con barra centrale. Le frecce indicano il verso in cui compiere i movimenti.

Altezza letto da terra e sistemi di pulizia

Nella piccola galleria di immagini che segue è possibile visualizzare alcuni modelli di letto con fondi alzabili.
Per visualizzare l’intero catalogo cliccare –> QUI <–
Per le effettive caratteristiche di ciascun letto vi consigliamo di far sempre riferimento a quanto scritto all’interno di ciascuna scheda prodotto.

Letto contenitore bicolore Charme
Letto matrimoniale con contenitore Pixel
Letto con testiera capitonnè SuperCapitonnè

Nella piccola galleria di immagini che segue è possibile visualizzare alcuni modelli di letto completamente alzabile.
Per visualizzare l’intero catalogo cliccare –> QUI <–
Per le effettive caratteristiche di ciascun letto vi consigliamo di far sempre riferimento a quanto scritto all’interno di ciascuna scheda prodotto.

Letto matrimoniale contenitore Fennec
Letto contenitore Camaleonte
Letto con testiera intrecciata Stripes

 

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6 trucchi per tenere in ordine la cameretta dei bambini

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Genitori alle prese con figli piccoli e disordinati, questo articolo è dedicato a voi. Ecco 6 trucchi per tenere in ordine la cameretta dei vostri bambini.

Il caos regna sovrano nelle camerette: giochi sparsi ovunque, peluche e pupazzi nascosti sotto il letto, pezzi di Lego dietro la porta, la casetta delle Barbie messa proprio davanti all’armadio così da rendere difficoltosa l’apertura delle ante.
La scritta “Non aprite quella porta” dovrebbe essere appesa su tutte le porte di tutte le camerette, di fianco alla targhetta “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”. Se pensate che sto esagerando dovete vedere la cameretta di mio nipote… Poi ne riparliamo.

1_ Letti con box contenitore

Se non si vede non c’è. Lezione di autoconvincimento n°1 per mamme disperate.
I letti dotati di contenitore sono pratici e consentono di nascondere di tutto. Sono per lo più utilizzati per riporre coperte, trapunte e piumini, buste sigillate con i vestiti dopo il cambio di stagione e valigie. Possono essere utilizzati per accantonare tutto quello che si desidera, anche giocattoli più o meno grandi.

2 _ Letti con cassettoni

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Lezione di autoconvincimento n°2 per mamme disperate.
I cassettoni sono perfetti per il set di lenzuola di ricambio, per giornalini, libri di scuola e quaderni da colorare. Non possono contenere oggetti di grandi dimensioni ma sicuramente non resteranno vuoti e inutilizzati.

3 _ Pouf contenitori

Il contenitore magico che fa sparire gli oggetti.
Lo butti dentro e non lo vedi più ma stai certo che quando lo vai a ricercare lo ritrovi esattamente li. A seconda di come verranno sfruttai, questi contenitori possono avere forme e dimensioni diverse. Il nostro consiglio è quello di pensare in grande perché gli oggetti con cui riempirli salteranno sicuramente fuori.

4 _ Bauli portagiocattoli

Butta dentro tutto senza guardare.
I bauli sono il luogo perfetto per tutti quei giocattoli che non hanno un’altra giusta collocazione e sono una “manna dal cielo” quando si ha fretta di riordinare o non si ha voglia. È sufficiente aprirli e infilarci dentro qualsiasi cosa, senza paura. Le macchinine andranno d’accordo con i pastelli e il pupazzo dei Pokemon non litigherà con il libricino di Nemo.

5 _ Librerie

Per chi non vuole buttare via niente.
Solo grandi librerie offrono grande spazio contenitivo per riporre tutto quello che si desidera. Queste soluzioni garantiscono spazio per riporre oggetti grandi e piccoli, a vista sui ripiani o nascosti in vani con ante.

6 _ Mensole

Lascia gli oggetti preferiti in bella vista.
Sfruttare le pareti in altezza è un ottimo modo per ricavare ulteriore spazio in cameretta. Via libera a mensole dalle forme strane e spiritose e a macchie di colore sparse quà e là. Sfrutta le mensole per appoggiare libri, piccoli giocattoli e tutti quegli oggetti che si vogliono sempre avere a portata di mano.

E tu come tieni in ordine la cameretta dei tuoi bambini? Hai ideato altri trucchi intelligenti?

 

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Come separare gli ambienti senza muri

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Come separare gli ambienti di casa senza innalzare muri e senza incorrere in spese proibitive? Utilizzando una delle seguenti soluzioni:

  • tende e tendaggi
  • mobili alti
  • pannelli divisori o separé
  • porte scorrevoli
  • librerie divisorie

In questo articolo non parleremo di tutte queste soluzioni ma ci concentreremo su come dividere gli ambienti utilizzando librerie bifacciali su misura.
È infatti sufficiente schermare la visuale per dividere idealmente la stanza e creare diverse zone d’azione.

Chi deve separare gli ambienti di casa senza innalzare un muro lo fa principalmente per motivi di illuminazione e per non sacrificare preziose metrature. La caratteristica “su misura” si rivela quindi un fattore decisivo; solo gli arredi su misura garantiscono massima componibilità ed adattabilità a qualsiasi ambiente. Riuscire a sfruttare al meglio i centimetri a disposizione garantisce una miglior gestione dello spazio e una migliore fruibilità dell’ambiente.

Tra le nostre proposte di librerie bifacciali Almond, Airport e Bagel permettono massima personalizzazione. Si tratta di librerie indipendenti realizzabili nella versione double face con doppio affaccio che si prestano ad essere utilizzate come interparete per creare più ambienti in un’unica stanza.
Vediamo ora le caratteristiche di ciascun modello.

Almond
Posizionamento: a terra, in appoggio a parete o a centro stanza
Elementi: elementi libreria disponibili in 3 larghezze e 9 altezze
Accessori: ante battenti, ante a ribalta, cestoni, cassetti
Finiture: laminato, laminato effetto legno, laccato opaco

Libreria Almond in laminato bianco cera fine
Libreria Almond p.32,8

Airport
Posizionamento: a terra, in appoggio a parete o a centro stanza
Elementi: montanti, ripiani, reggiripiani
Accessori: contenitore a ribalta, scrittoio
Finiture: montanti e reggiripiani in acciaio verniciato, ripiani, contenitore e scrittoio in legno impiallacciato o laccato goffrato

Libreria a pali Airport
Libreria Airport con montanti pavimento/soffitto

Bagel
Posizionamento: a terra, sospeso
Elementi: montanti e ripiani
Accessori: contenitore, cassetti, scrittoio, scrivania, appendiabiti, specchio, pannello laterale
Finiture: montanti in metallo cromato o verniciato, ripiani e accessori in laminato effetto legno
Caratteristiche: i ripiani sono spostabili e la configurazione della libreria può essere variata nel tempo

Libreria divisoria Bagel
Libreria con montanti e ripiani Bagel

Cosa considerare prima di acquistare una libreria bifacciale?

  • misura l’effettivo spazio a tua disposizione
  • valuta le tue reali esigenze
  • pensa a quale sarà il futuro utilizzo della libreria (solo per libri, multifunzione, con accessori vari)
  • confronta le possibilità arredative che ciascun modello di libreria offre
  • scegli il modello di libreria a seconda del suo aspetto e dei tuoi gusti

Misure indicative
In genere, per libri tascabili è necessario considerare ripiani profondi minimo 20 cm, per i libri rilegati e cartonati minimo 25/30 cm, libri d’arte ed enciclopedie richiedono invece una profondità minima di 35 cm.

 

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Sala da pranzo e salotto insieme: come arredare e organizzare gli spazi?

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design, Idee

Come far convivere in unico ambiente la zona relax per eccellenza e la zona conviviale del tavolo da pranzo?
Non è certo un’impresa, ma allo stesso tempo può risultare difficile unire un ambiente più formale come la sala da pranzo, dove si ricevono anche gli ospiti, con uno destinato al relax e a momenti famigliari più intimi. Bisogna pensare a come abbinare stile, materiali, colori e soprattutto quanto spazio destinare al living e quanto al relax.

Cucina, tinello, sala da pranzo, soggiorno, salotto e perfino il “salotto buono”. No, non è Versailles, ma il tipico appartamento italiano degli anni 60-70 con ampie stanze, ognuna dedicata ad uno specifico uso. Ma siamo nel 2016 e sappiamo bene che “tesoro, mi si sono ristrette le case!”: la configurazione dell’appartamento-tipo di oggi prevede living e cucina in un’unica stanza oppure, nel caso di cucina separata, sono salotto e sala da pranzo a condividere un unico ambiente.

Versione #1 e #2: una sala da pranzo stretta e lunga con salotto a vista

Per farsi un’idea di come affrontare l’arredo e l’organizzazione degli spazi di casa è sempre una buona pratica “spiare” nelle case altrui. Vediamo allora un progetto per arredare un salone stretto e lungo diviso in soggiorno e sala da pranzo.

I vincoli principali di questo progetto erano la grande porta finestra in fondo alla stanza e la porta che conduce alla camera da letto sulla parete dove si è deciso di collocare il divano.

I proprietari, una giovane coppia, avevano la necessità di organizzare questo spazio living in modo da avere un grande tavolo con allunghe da utilizzare quotidianamente, ma allungabile all’occorrenza per ospitare cene con gli amici. Anche la zona relax doveva prevedere sedute comode e ampie, oltre ad arredi funzionali capaci di adattarsi alle esigenze di due ragazzi che amano invitare gli amici per cene, dopo cene o aperitivi in compagnia.
Fondamentale quindi puntare su arredi trasformabili capaci del minimo ingombro, come del massimo rendimento in caso di ospiti.

Progetto #1

Progetto #2

Versione #3: sala da pranzo e salotto insieme, ma separati

Se proprio l’open space non vi va giù, potete separare le due zone. Se però il punto luce si trova in fondo alla stanza, come nel progetto #1 non potete certo lasciare la sala da pranzo priva di luce naturale.

La soluzione è creare una quinta senza dividere nettamente i due spazi living e relax. La soluzione migliore è sicuramente una libreria passante o bifacciale che non solo farà da divisorio, ma lo farà con eleganza e con praticità.
Scegliendo una libreria componibile che offre la possibilità di aggiungere ante, cassetti, scrittoi, potrete sfruttarne le due facce per contenere e organizzare ciò che vi serve su un lato della stanza e sull’altro. Da una parte potrete tenere in ordine tutto quello di cui avete bisogno in sala da pranzo, dall’altra potrete mettere in bella vista libri, cd, dvd, oggetti e foto.

Progetto #3

La libreria free standing divisoria Almond diventa una quinta divisoria perfetta perché personalizzabile in numerosi colori e attrezzabile come si desidera. Se non volete attrezzarla, lasciate che siano i vostri libri e oggetti preferiti a parlare per voi, a decorare la stanza e renderla davvero unica.

Che arredamento scegliere per sfruttare al meglio zona living e zona relax

Salotto

Quando il salotto è a vista, diventa ancor più necessario tenere tutto in ordine. Per la zona del divano il mio consiglio è di scegliere pouf contenitori (per contenere sì, ma anche per offrire quelle sedute in più che servono sempre in caso di ospiti o per fungere da tavolino da salotto o da poggiapiedi) e contenitori a terra o a parete ben organizzati e belli da vedere, in modo da “nascondere” il disordine quando si hanno ospiti. Potete optare per pareti attrezzate con basi e pensili dotati di vani contenitivi, cassetti e cestoni, o per una libreria componibile attrezzabile con gli stessi accessori e con un vano per il televisore.

Il divano ideale è quello con sedute estraibili: minimo ingombro quando non serve stendere le gambe, massimo rendimento quando volete sdraiarvi o leggere.

L’occhio vuole la sua parte, quindi estetica e funzionalità devono andare a braccetto. Un tavolino da salotto con vassoi integrati o con piano alzabile è utile per servire gli ospiti o permettere loro di appoggiare un bicchiere o prendere uno snack con facilità. Se poi volete gustarvi una pizza davanti alla tv…con questi tavolini avete fatto bingo.

Sala da Pranzo

In un open space il tavolo è anche oggetto di arredo. Se anche voi siete dei socialite come la giovane coppia proprietaria di questa casa, il requisito indispensabile è un tavolo allungabile per ospitare tutti gli amici che volete.
Se la stanza è piccola, o stretta e lunga, potete scegliere un tavolo in vetro trasparente che darà l’illusione di occupare meno spazio lasciando più libera la visuale. Anche un tavolo minimal va benissimo, magari con gambe dall’effetto scenografico.
Se avete uno spazio grande e arioso via libera a tavoli in qualsiasi materiale, magari con supporto centrale scultoreo che giochi la parte da protagonista nella sala da pranzo, fungendo anche da elemento decorativo per l’intera stanza.

I colori e l’illuminazione in un soggiorno con salotto

Naturalmente non esistono regole, il colore lo scegliete in base ai vostri gusti personali. Possiamo però darvi qualche consiglio generale per far sì che l’ambiente risulti arioso e luminoso, magari anche più grande rispetto alla realtà.
Nel caso di ambienti piccoli o sale strette e lunghe, meglio optare per colori che non riempiano visivamente la stanza. Se volete un colore d’accento sceglietelo per un’unica parete, pena l’effetto “scatola” che non fa altro che chiudere il campo visivo e delimitare nettamente i confini della vostra sala con salotto. Nel caso scegliate di colorare un’unica parete, potete optare per quella dietro il divano o dietro la parete attrezzata: in questo modo creerete un distacco tra la zona pranzo e la zona relax senza appesantire il look dell’ambiente.
Ricordate che anche l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale. Non entreremo nei meandri dell’illuminotecnica perché materia davvero complessa, ma possiamo consigliarvi di:

  • non creare un unico punto luce con un lampadario posto al centro della stanza. Meglio optare per zone di luce diffusa e ben distribuite in tutta la stanza, disposte sia a terra sia a parete o soffitto a seconda dello spazio che volete illuminare. Ricordate che uno specchio a parete aiuta a riflettere ancora meglio la luce in tutta la stanza, potreste ad esempio collocarlo sopra la credenza o la madia, vicino al tavolo da pranzo
  • via libera all’illuminazione diffusa, indiretta e calda, più rilassante e omogeneizzante
  • scegliete bene come illuminare la zona tv o, se volete allestire un angolo lavoro e studio, illuminate bene l’area in cui si trova il pc

 

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Il progetto di Matteo: soggiorno stretto e lungo con cucina ad angolo

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Un soggiorno stretto e lungo con piccola cucina ad angolo: come arredare due ambienti tanto diversi ed armonizzarli rispettandone la doppia funzione, ma senza rinunciare alle comodità?
La risposta non è univoca: dipende tutto dallo spazio totale a disposizione, dalla forma della stanza, dalla possibilità o meno di fare dei lavori che possono aiutare a separare i due ambienti, dai gusti personali…e molto altro.
Nella ricerca della soluzione perfetta può aiutare sbirciare nelle case degli altri o, come in questo caso, nei progetti degli altri. Vediamo allora insieme un altro progetto firmato Matteo!
Questa volta il nostro architetto del Team Tecnico si è cimentato con questa richiesta:

progettare una cucina angolare piccola che si adatti all’ambiente, che non invada troppo il soggiorno e che sia funzionale e con sufficiente spazio per cibo e stoviglie“.

L’efficientissimo cliente 2.0 ci ha inviato
– una piantina di soggiorno e cucina con tutte le misure degli spazi da attrezzare,
- un primo progetto della cucina creato con il configuratore cucine di ArredaClick,
- due render di come avrebbe voluto arredare cucina-soggiorno.

Ecco tutto il materiale: 

Planimetria e misure dell'ambinete in cui inserire la cucina

Progetto cucina ad angolo piccola

Rendering del soggiorno con cucina

Rendering del soggiorno con cucina

 

La posizione di impianti e scarichi in cucina

I progetti realizzati in autonomia dai clienti con il nostro Visual Planner vengono sempre verificati. In questo caso la cucina ad angolo è stata accuratamente pensata e Matteo ha avuto solo bisogno di conoscere la posizione esatta di scarichi ed attacchi di lavello e scaldabagno.
In questo caso l’abitazione era in corso di ristrutturazione, per cui scarichi e attacchi potevano essere posizionati a piacere in base alla disposizione scelta per lavello, piano cottura, cappa, frigorifero e forno.
Matteo ha quindi fornito al cliente tutte le misure necessarie per la corretta posa degli attacchi acqua e luce:

  • altezza da terra del piano top (spessore 4 cm): 88 cm (12 zoccolo + 72 anta + 4 top);
  • base lavello angolare (aperta posteriormente per tutta la sua larghezza): lasciare 5 cm di margine a sinistra e destra per evitare interferenze con i fianchi del mobile stesso;
  • presa di corrente per la cappa: generalmente a 180 cm da terra e sulla mezzeria della cappa stessa (o in un intervallo di 15 cm per lato). Nel caso del cliente, trattandosi di cappa a scomparsa, la presa poteva essere posizionata anche al di fuori di questo intervallo, purché posta all’interno del pensile.

Ecco il render del progetto definitivo della cucina:

Render del progetto di una cucina ad angolo piccola

Scegliere il colore giusto per un ambiente cucina e soggiorno insieme

Giunta l’ora di scegliere le finiture ed i colori della cucina, la prima domanda del cliente è: quali sono le differenze tra le varie cucine di ArredaClick?
Molto semplice: i modelli si differenziano per la tipologia di anta e per le finiture impiegate. Tutti offrono un’ampissima scelta di finiture effetto legno o colori laccati, da abbinare a top, strutture e maniglie a scelta.
Il cliente e la sua compagna hanno giustamente optato per una soluzione total white in laccato bianco opaco. Perché dico giustamente?
Essendo inserita in un angolo con una finestra piccola, una cucina bianca è la scelta perfetta poiché “vive di luce propria” rendendo lo spazio più luminoso, arioso e dando inoltre l’illusione di un ambiente più grande. Una scelta che risponde perfettamente alla richiesta iniziale di progettare “una cucina che si adatti all’ambiente, che non invada troppo il soggiorno”.
La scelta finale è ricaduta sul modello Sirio: cucina moderna senza maniglie, con ante laccate dotate di una discreta unghiatura che conferisce alla cucina un look estremamente minimalista e contemporaneo, sempre attuale e praticissima in termini di pulizia. 

Alcune ante della cucina Sirio

Nella gallery foto qui sotto potete vedere alcuni render di progetti realizzati con il modello Sirio.

Cucina laccata rossa
Cucina con unghiatura

Se volete scoprire un altro progetto cucina del nostro architetto potete leggere un articolo su due cucine su misura per una villa in Australia.

E se avete bisogno della consulenza di Matteo scriveteci a servizioclienti@arredaclick.com o chiamateci allo 0362.682.682

 

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Come illuminare la zona TV

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Quante volte da piccoli ci siamo sentiti ripetere di non guardare la televisione da vicino e di allontanarci dallo schermo. Qualcuno ti ha forse anche detto che la tv non si guarda al buio? Te lo diciamo oggi noi, ti spieghiamo il perché e ti diciamo anche come illuminare la zona TV.

LO SAPEVI CHE…
La televisione non si guarda al buio per non affaticare la vista e per non stancare gli occhi.
Lo schermo della televisione occupa solamente una parte ridotta del nostro campo visivo e quando guardiamo la televisione in realtà percepiamo sia lo schermo sia parte della stanza. Lo scorrere delle immagini e il continuo cambio di luminosità dello schermo costringono i nostri occhi ad adattarsi continuamente a situazioni e ad intensità diverse. Illuminare la zona tv serve a ridurre la differenza di luminosità e a non sforzare inutilmente la vista.

Come illuminare la zona TV: COSA FARE

  • favorire la luce indiretta
  • direzionare la luce verso il basso, verso l’alto o verso la parete
  • prevedere luci nel controsoffitto
  • optare per strisce di luci a LED
  • scegliere lampade con paralumi che schermano la luce
  • preferire luci calde
  • propendere per luci ad intensità regolabile con dimmer
  • impiegare faretti direzionabili
  • creare una luce soffusa

Come illuminare la zona TV: COSA NON FARE

  • puntare direttamente la luce sullo schermo
  • utilizzare lampade con intensità troppo alta
  • usare luci fredde

Quale tipo di lampada scegliere per la zona tv?

Lampade a sospensione, da terra, applique, da tavolo, plafoniere
Scegli il modello a seconda della tua zona tv, valuta gli arredi già presenti, considera gli spazi a disposizione, tieni conto anche di altri possibili utilizzi. L’ambiente in cui guardi la televisione può essere utilizzato anche per altre attività che necessitano anch’esse di una corretta e funzionale illuminazione. Non sottovalutare i tuoi gusti personali, tra i moltissimi modelli di lampade ad oggi in commercio esiste sicuramente quella che fa al caso tuo.

Faretti da incasso
Ideali soprattutto in caso di ribassamenti del soffitto in cartongesso, sono degli efficienti punti luce ideali anche per illuminare in modo originale e scenografico.

Lampada a sospensione Apollo
Lampada da terra Zed
Lampada da parete Jolanda
Lampada da tavolo
Lampada da soffitto Orbita
Faretti da incasso Glare

 

Se preferisci soluzioni differenti puoi optare per un porta tv con luce integrata. Alcuni modelli ad oggi in commercio sono dotati di un sistema che permette una retroilluminazione del pannello. L’accensione può avvenire tramite sensore touch o telecomando.

Mensolone con schienale con luce Plan
Porta tv retroilluminato Logic

 

Hai altri dubbi su come illuminare la tua zona TV? Per dubbi o approfondimenti contatta il nostro Servizio Clienti.

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Un bagno per due: mobile con doppio lavabo

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Scegliere l’arredo bagno è spesso un’impresa, soprattutto quando il bagno in casa è solo uno e sarà utilizzato da Lei e da Lui. Si prevedono litigi su chi dovrà utilizzarlo per primo, corse mattutine alla conquista del posto, urla davanti ad una porta chiusa a chiave… insomma, non si preannuncia nulla di buono.
Se non volete più fare file davanti alla porta del bagno dovete scegliere un mobile con doppio lavabo.
Due lavabi gemelli vuol dire doppio utilizzo, doppio spazio, doppia comodità, doppio lavandino, doppio specchio. Non risolverete il problema dell’utilizzo dei sanitari ma almeno ridurrete l’attesa per lavarvi i denti prima di andare a letto, per sistemarvi il ciuffo la mattina o per darvi un’ultima occhiata prima di uscire di casa.

Come scegliere un mobile bagno con doppio lavabo?
Due fattori che potrebbero influenzare la scelta sono il posizionamento e la tipologia di lavabo. Da non sottovalutare i propri gusti personali e le proprie abitudini.

Posizionamento

Mobile bagno con doppio lavabo in appoggio a terra

Mobile bagno con doppio lavabo Aquna
Mobile bagno con due lavabi gemelli Aquna

Mobile bagno con doppio lavabo sospeso a parete

Mobile bagno con due lavabi gemelli Atlantic N49
Mobile bagno con doppia vasca Aquna

Tipologia di lavabo

Mobile bagno con doppio lavabo ad incasso o in appoggio
Qui potremmo dilungarci nella distinzione ed individuare anche lavabi ad incasso soprapiano, ad incasso sottopiano, a semincasso, lavabi integrati nel top.

Mobile bagno con due lavabi Aquna
Mobile bagno con doppio lavabo Atlantic N11

Per chi nella scelta del proprio mobile bagno è guidato da motivazioni meno tecniche e molto più pratiche abbiamo individuato altri tre modelli.

Un mobile bagno con doppio lavabo… a tutti i costi.
Anche se il bagno è piccolo, anche se lo spazio è limitato, anche se il mobile bagno ha dimensioni ridotte ci devono per forza essere due lavabi.
Se anche tu la pensi così il tuo mobile è Hour K01.

Mobile bagno con doppio lavabo Hour K01
Mobile bagno Hour K01 visto dall'alto

Un mobile bagno con due lavabi gemelli… distanti.
“Più distante è, meglio è”. Più superficie a disposizione, più ripiani, più spazio per riporre piccoli oggetti, meno rischio di urtare la persona che sta utilizzando contemporaneamente l’altro lavabo.
Se anche tu ami avere i tuoi spazi il tuo mobile bagno è Atlantic N49 nella versione massima, lunghezza cm 224.

Mobile bagno con doppia vasca Atlantic N49
Mobile bagno Atlantic N49 visto dall'alto

Un mobile bagno con due lavabi… funzionale e bello.
Al primo posto ricerca di praticità e funzionalità, a patto che non siano a scapito dell’estetica. In questa moderna soluzione vengono unite l’utilità di avere due lavabi, l’attenzione per i dettagli, il design Made in Italy.
Se anche tu sei attento all’aspetto tanto quanto alla praticità il tuo mobile bagno è Dixi Aquna 45.

Mobile bagno con doppio lavabo Dixi Aquna 45
Mobile bagno Dixi Aquna 45 visto dall'alto
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Il progetto di Flavia: una parete attrezzata ad angolo con armadio e libreria

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Vorrei un progetto per realizzare una parete attrezzata ad angolo con armadio, libreria e cassetti. Le dimensioni da considerare sono le seguenti: altezza massima soffitto cm 180, larghezza parete A 385 cm, larghezza parete B 265 cm, ingombro massimo sulla parete C 186 cm. Ho dato un’occhiata alle vostre pareti attrezzate e alle soluzioni armadi battenti e librerie componibili e ho preparato delle piantine indicative. Potete valutare la fattibilità del progetto ed eventualmente propormi miglioramenti o alternative?

Progetto realizzato dal Cliente - mobile ad angolo per soggiorno

 

Parete A: lunga cm 385, da attrezzare con vani a giorno ad uso libreria

 

Parete B: lunga cm 245, da attrezzare con armadio ad ante battenti e armadio battente ad angolo

 

Parete C: lunga cm 186, da attrezzare con armadio battente e cassettiera a 3 cassetti

 

Il Cliente ha le idee chiare e sa perfettamente come deve essere il suo mobile ad angolo con ripiani libreria, ante battenti e cassetti. Progetto e bozze alla mano, Flavia si è concentrata sui prodotti che permettono tale configurazione e sulle dimensioni effettivamente disponibili.

 

Libreria

Nel progetto è inclusa una libreria a 3 colonne e 21 ripiani con profondità cm 36 e altezza cm 178. Di seguito le considerazione fatte da Flavia del Servizio Clienti.

Per progettare una libreria simile è necessario far riferimento ad Almond, libreria componibile e realizzabile praticamente su misura.

Configurazione
La libreria Almond può essere composta da elementi lineari cm 30, 45 o 90. Non è possibile prevedere moduli da cm 95 e 100 come previsto dal Cliente. Per questo motivo, e per mantenere equilibrio e simmetria nel mobile, tutte e tre le colonne avranno una larghezza di cm 90.

Profondità
La richiesta del Cliente è quella di avere un mobile profondo cm 36, la libreria Almond può avere profondità cm 32,8 o cm 45,6. Le soluzioni possibili sono due: la prima prevede la scelta del modulo p.45,6 e una riduzione su misura che comporta un sovrapprezzo; la seconda consiste nel scegliere direttamente una libreria di profondità minore, in questo caso p.32,8 cm.

Altezza
Il Cliente ha previsto una libreria alta cm 178 con soffitto h.180 cm, la libreria deve avere 7 ripiani per colonna. Questa configurazione è possibile solo adottando tagli su misura e aggiungendo dei ripiani. Spieghiamo meglio: la libreria Almond prevede diverse misure standard e quella che più si avvicina alla configurazione desiderata è cm 186 con 5 ripiani per colonna. Flavia consiglia quindi al Cliente una riduzione in altezza e l’aggiunta di 2 ripiani per colonna.
In questo caso specifico non è possibile progettare una libreria alta 178 cm poichè durante le operazioni di montaggio è necessario uno spazio libero di almeno 3,5 cm per inserire facilmente il ripiano superiore sullo schienale. La soluzione migliore è una libreria con altezza pari a cm 176.

 

Armadio Battente

Per progettare un armadio simile a quello inserito dal Cliente nel suo progetto per soggiorno è necessario far riferimento a Tilt, armadio componibile e realizzabile praticamente su misura.

Armadiatura su parete B
È stato necessario rivedere le dimensioni fino ad arrivare a cm 96 + 48 + 105. Flavia ha consigliato la scelta di questi moduli per sfruttare interamente la parete e soprattutto per evitare tagli su misura che avrebbero comportato ulteriori costi.

Il modulo su cui poggia la libreria ha un’anta fissa ed una apribile, quest’ultima ed è dotata di apertura a destra con cerniere a destra. La libreria prevista sulla parete A verrà quindi posta contro l’anta fissa dell’armadio previsto per la parete B. Questa soluzione con frontale fisso di raccordo è stata progettata e realizzata espressamente per il Cliente.
L’armadiatura continua con un secondo modulo con anta verso destra con cerniere a destra. Nell’angolo un modulo angolare dotato internamente di 1 ripiano e 4 tubi appendiabiti con foratura a grappolo ogni cm 36,8.

Armadiatura su parete C
Anche in questo caso le dimensioni sono state modificate: cm 102 + 48
Il modulo angolare continua su questo lato, affiancato da un modulo con ante e cassetti dotato nella parte superiore di anta battente verso destra con cerniere a destra e in quella inferiore di 4 cassetti a vista. Per nascondere la cassettiera all’interno dell’armadio è sufficiente prevedere un’anta unica.

Lavorazioni su misura
Tutti i moduli dell’armadio Tilt possono essere modificati con lavorazioni su misura. In questo caso specifico tutti i moduli hanno un’altezza ridotta su misura. La dimensione standard è di cm 186, la riduzione ha portato l’intero mobile da soggiorno ad un’altezza di cm 176. Il ragionamento è il medesimo fatto per la libreria: è necessario uno spazio superiore libero di cm 3,5 per garantire le corrette opere di montaggio. La larghezza di alcuni moduli è invece stata modificata tenendo conto delle richieste del Cliente e dell’effettiva fattibilità.

L’immagine che segue mostra il progetto finale, rivisto da Flavia e approvato dal Cliente.
Le misure sono indicative, per un approfondimento completo è necessario valutare anche ulteriori dettagli.

 

Le potenzialità della libreria Almond e dell’armadio Tilt sono illimitate e se si decide di includerli nello stesso progetto i risultati possono davvero essere numerosi. Queste immagini rappresentano un esempio di cosa è possibile realizzare abbinando la libreria Almond e l’armadio battente Tilt.

Armadio battente Tilt e libreria Almond

Armadio Tilt con liberia Almond, soluzione ad angolo

Libreria Almond soluzione ad angolo

 

Il nostro Servizio Clienti è a vostra completa disposizione per qualsiasi emergenza arredativa. Contattateci per progetti personalizzati e per consulenza sulle potenzialità di tutti i nostri mobili componibili.

 

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