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Come arredare un monolocale: idee, consigli e arredi indispensabili

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende

Così recita un famoso proverbio, probabilmente ispirato ad una casa molto piccola, accogliente, comoda e pratica. Il collegamento con un monolocale è quasi immediato. Un’abitazione formata da un unico locale (più servizi) può essere reso molto piacevole e confortevole scegliendo l’arredamento giusto. È proprio questo l’argomento di questo articolo: idee e consigli su come arredare un monolocale + arredi indispensabili in una casa piccola.

Se stai per arredare un monolocale qui troverai soluzioni originali e trucchi intelligenti per trasformare la tua piccola casa in una grande dimora organizzata e piena di tutti i comfort.
Quali sono i mobili indispensabili in un monolocale? Bando alle ciance, ecco gli arredi che dovresti assolutamente avere per vivere felice in poco spazio.

 

Come arredare un monolocale – la zona giorno

PER UNA ZONA GIORNO COMPLETA

In un monolocale ogni centimetro è prezioso ed è bene scegliere arredi trasformabili che lo sappiano sfruttare al meglio. Per piccoli ambienti prediligi arredi salvaspazio che possono essere utilizzati per svolgere più azioni o addirittura arredi che possono contenerne altri.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Parete attrezzata trasformabile Smart Living.

Larga 132 cm, profonda 17 cm e alta 189 cm. È formata da: pannello porta televisore orientabile che nasconde un vano per riporre fino a sei sedie pieghevoli; mensola superiore; cassettone inferiore con apertura a ribalta verso l’alto pensato per riporre un tavolino trasformabile con ruote a scorrimento orizzontale che facilitano l’estrazione.
Chi dispone di più spazio può decidere di completare la parete attrezzata con uno o due moduli libreria dotati ciascuno di tre mensole e un cassettone inferiore.

 

PER GUARDARE LA TV

In un monolocale è consigliato massimizzare gli spazi e sfruttarli anche in altezza. Lo spazio che si ricava attrezzando a dovere le pareti può spesso sostituire alcuni preziosi metri quadri che mancano alla casa. Il porta tv è un complemento d’arredo che può sfruttare lo spazio in verticale.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Porta tv orientabile con mensole Kino

Questo porta tv si sviluppa in altezza ed è composto da un palo con ancoraggio a parete, a soffitto o free-standing dotato di mensole in cristallo e piastra di fissaggio per televisore. A seconda del modello, la tv può essere fissa o estraibile ed orientabile a 180°. Un sistema di passacavi a scomparsa nasconde i fili e contribuisce a donare a questo porta tv un aspetto pulito e ordinato.

 

PER RITAGLIARSI UN ANGOLO STUDIO

In un monolocale spesso non vi è lo spazio per un angolo studio o lavoro dotato di scrivania con cassettiera ed è necessario trovare soluzioni dall’ingrombro più contenuto. Una buona alternativa potrebbero essere consolle fisse a parete, scrittoi e mensoloni con o senza schienale particolarmente resistenti e stabili.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Consolle a parete pieghevole Solution

Solution è larga 75 cm, da chiusa è profonda soli 6 cm, da aperta 73 cm. È facile immaginare come le ridotte dimensioni e l’ingombro minimo siano punti a favore per un arredo per monolocale. Solution è dotato di piano apribile a ribalta e può essere aperta e chiusa all’occorrenza e in poche e semplici mosse. Il meccanismo che permette il movimento del piano è brevettato, sicuro, stabile ed affidabile.

 

PER CONTENERE E NASCONDERE

Lo spazio non basta mai in nessuna casa e tutti vorrebbero sempre quell’armadio in più per contenere quegli oggetti che proprio non stanno da nessun’altra parte. Per ricavare spazio scegli arredi che sembrano altro ma in realtà sono (anche) contenitori.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Tavolino contenitore Lounge

Sembra un tavolino da salotto in realtà è sia un tavolino sia un contenitore. Lounge è un tavolino con struttura rivestita in ecopelle dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, in tessuto con caratteristiche antimacchia, idrorepellenti e ignifughe o in tessuto dalla texture più pregiata. Quello che cattura l’attenzione di chi vive in un monolocale è che il piano in metallo laccato è fissato alla struttura solamente da un lato, si alza e permette di accedere facilmente al capiente vano interno. Loungue è ideale per riporre riviste, libri, telecomando, coperte.

Come arredare un monolocale – la zona pranzo

CONSOLLE SOSPESA

Spesso in un monolocale non esiste una vera e propria cucina separata dalla casa e per questo non esiste nemmeno uno spazio riservato al tavolo e alle sedie. Se la casa è davvero piccola è bene puntare su arredi salvaspazio trasformabili, soluzioni poco profonde, dall’ingombro ridotto e dalle dimensioni contenute

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Consolle sospesa allungabile Kosmos

Ricava uno spazio sulla parete largo cm 90, 110 o 130 e appendi Kosmos, una consolle profonda 40 o 50 cm con piano allungabile fino a 70 cm, 1 metro o 135 cm. Raddoppia la profondità del piano solo all’occorrenza così da non occupare inutilmente spazio e non intralciare la percorribilità dell’ambiente, spesso già molto sacrificata. Se pensi di utilizzare questa consolle anche come piano d’appoggio per una lampada o il cordless prevedi un foro passacavi per nascondere i fili.

 

CONSOLLE ALLUNGABILE

Se hai la fortuna di avere un monolocale con una zona cucina dalle modeste dimensioni puoi valutare una consolle allungabile. Le potenzialità di questo arredo vengono sfruttate esclusivamente se si verificano numerose occasioni di utilizzo, se organizzi spesso cene a casa, se ti piace trascorrere le serate in compagnia.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Consolle allungabile fino a 2 o 3 metri Convivium

Convivium da chiusa è profonda soli 50 cm, da aperta può raggiungere 2 o 3 metri ed ospitare massimo 12 persone. Piano e allunghe sono disponibili in nobilitato laminato in molteplici texture, la struttura è disponibile in metallo verniciato o in metallo inox satinato. Se per il tuo monolocale scegli questa soluzione ricava uno spazio per la valigetta nera venduta in dotazione che contiene le allunghe quando non utilizzate.

 

TAVOLO ALLUNGABILE

Se la zona giorno è abbastanza grande o se proprio non riesci a rinunciare ad un tavolo nemmeno in un monolocale scegli un modello dalle dimensioni contenute, allungabile al bisogno. Per non appesantire visivamente il piccolo ambiente è meglio optare per modelli dall’aspetto semplice, pulito e lineare ma questo è solo un consiglio, libero sfogo ai gusti personali.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Tavolo quadrato allungabile Dejavu

Dejavu è un tavolo quadrato bianco con gambe in metallo o in legno. È un tavolo allungabile con meccanismo di apertura a libro: il piano è doppio, per aprirlo è sufficiente alzarlo da una parte e ribaltarlo. Le cerniere disposte da un lato permettono il movimento e assicurano stabilità. Dejavu è disponibile anche nel modello tavolo rettangolare con meccanismo di allunga telescopico e gambe sempre perimetrali.

 

SEDIE PIEGHEVOLI

Le sedie pieghevoli sono soluzioni salvaspazio alleate dello spazio e della praticità. Possono essere riposte in luoghi stretti e piccoli poichè da chiuse occupano un ingombro davvero ridotto. Possono essere appoggiate ad una parete, nascoste dietro la porta, riposte sotto il letto o nel poco spazio che separa il muro dall’armadio. Le sedie pieghevoli sono inoltre pratiche da maneggiare e leggere da spostare.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Sedia pieghevole Ciak

Ciak è una sedia pieghevole con schienale e seduta in laccato opaco, legno ciliegio, legno frassino o laccato opaco a poro aperto. La struttura è in metallo verniciato. La sedia Ciak offre una grande comodità di seduta grazie allo schienale leggermente curvo che sembra seguire le linee naturali del corpo.

 

Come arredare un monolocale – la zona notte

LETTO CON BOX CONTENITORE

Per ricavare un ulteriore spazio contenitivo in camera puoi scegliere un letto con box contenitore. Il box è facilmente accessibile sollevando la rete ad alzata singolo o doppia. All’interno di questo spazio è possibile riporre biancheria per il letto, coperte, piumini, trapunte e cuscini di scorta. Chi vuole può riporre anche le valigie e le scatole con i vestiti dopo il cambio di stagione.

PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Letto con box contenitore Fluff

Fluff è un letto imbottito in soffice piuma rivestito in tessuto, ecopelle e pelle con cuciture pizzicate. La larga testiera a due cuscini è abbinata ad un giroletto basso fisso o con box contenitore. Un letto elegante, comodo e vantaggioso, anche in una casa grande.

 

LETTO TRASFORMABILE A SCOMPARSA

Se nel monolocale non c’è lo spazio per un letto tradizionale è possibile nascondere il letto in un mobile trasformabile. Quella che sembra una grande parete attrezzata racchiude in realtà un letto accessibile aprendo il mobile. Un letto a scomparsa c’è ma non si vede ed occupa spazio solo quando realmente serve.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Letto trasformabile a scomparsa Poker

Questa soluzione è sicura e pratica: il sistema d’apertura è dotato di sistema frenante che rallenta la caduta del letto fino ad accompagnarlo dolcemente a terra. I piedini nascosti nel frontale quando il letto è chiuso si estraggono automaticamente all’abbattimento del letto e si richiudono in autonomia quando il letto viene richiuso. Il mobile trasformabile Poker può essere accessoriato con tavolo, scrivania o divano, risultando un arredo perfetto per la zona giorno e notte insieme.

 

DIVANO LETTO

Il divano letto sembra essere la soluzione più in voga per arredare un monolocale. Divano di giorno, letto di notte. In poche e pratiche mosse si può trasformare un arredo tipico del soggiorno nell’arredo principe della camera.

IL PRODOTTO SELEZIONATO PER TE…
Divano letto matrimoniale Belfort

Belfort è un divano letto lineare a 2 o 3 posti altamente personalizzabile per modello, braccioli, rivestimento e colore.  L’apertura del divano letto avviene in un unico movimento, senza rimuovere i cuscini di seduta e di schienale. L’apertura svela una rete elettrosaldata a maglie larghe e un materasso in poliuretano espanso alto 12 cm.

 

Come arredare un monolocale – consigli generali

  • ARMADI A MURO: ricava un ripostiglio da una rientranza nel muro, utilizza lo spazio per creare un guardaroba o per organizzare una piccola lavanderia. Approfitta di un angolo inutilizzato e adibiscilo a sgabuzzino, ricava spazio contenitivo sempre utile per oggetti di uso quotidiano.
  • SPECCHI: le superfici riflettenti hanno due poteri magici: fanno sembrare tutto più grande e illuminano la stanza. A seconda dello spazio a disposizione opta per specchiere a figura intera o specchi a parete.
  • ILLUMINAZIONE: posiziona le lampade sul soffitto così che la luce possa diffondersi per tutto l’ambiente. Se il monolocale è particolarmente scuro, con poche finestre e con poca luce naturale predisponi dei faretti in punti strategici. L’ingresso, la cucina e l’angolo studio sono spesso le zone che necessitano di maggior illuminazione.
  • PIASTRELLE: un trucchetto per far sembrare il monolocale più grande è quello di scegliere piastrelle di grandi dimensioni e di ridurre al minimo il numero e la grandezza delle fughe.
  • PARETI: sfrutta le pareti in altezza, appendi pensili contenitore e mensole; per il bagno acquista gancetti per accappatoio e barre appendiabiti.
  • COLORI: se il tuo monolocale è davvero piccolo sceglie tonalità chiare; un colore scuro potrebbe far apparire l’ambiente cupo e ancora più piccolo di quanto realmente è.

Hai ancora dubbi? Dai un’occhiata al progetto per arredare un monolocale di 35 mq e al progetto per un monolocale di 25 mq.
Se nemmeno questi due progetti riescono a farti immaginare il tuo monolocale chiedi aiuto al nostro team di architetti ed arredatori.


 
 

Divano 3 posti: misure e guida alla scelta

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Qual è la larghezza minima di un divano a tre posti?

Individuare in maniera univoca le misure standard di un divano a 3 posti è molto difficile perché ogni azienda definisce in maniera diversa la propria gamma. È quindi impossibile definire delle dimensioni fisse, ma possiamo individuare un range indicativo che per i divani a 3 posti va dai 180 ai 240 cm.

 IN BREVE
DIVANI A 3 POSTI – MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza Totale da 180 a 240 cm
Larghezza Seduta (cad.) maggiore di 50 cm
Profondità Totale Divano da 90 a 110 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale) minimo 50 cm
Altezza Totale del Divano circa 80 – 90 cm
Altezza da Terra della Seduta minimo 40 cm

Come sfruttare al meglio un divano 3 posti

Divani di queste misure sono pensati per arredare salotti di medie e grandi dimensioni. Possono essere usati da soli, accompagnati da una o più poltrone, oppure da un altro divano a 2 o 3 posti. In questo ultimo caso i due divani lineari possono essere disposti uno di fronte all’altro oppure a L: in questo modo si creerà un’area living ben delimitata e raccolta, da completare con un tappeto e un tavolino da fumo.

Grazie alle ampie sedute anche il più piccolo 3 posti offre il massimo del comfort. Per aumentare ulteriormente la comodità, potete scegliere divani con braccioli bassi o stretti, in modo da poter sfruttare i cuscini di seduta in tutta la loro larghezza e profondità, consentendo anche alle persone più alte di sdraiarsi comodamente.

Ecco qualche altro piccolo dettaglio che dovreste valutare nel corso della scelta del divano perfetto per voi:

  • SEDUTA: come nei divani a due posti, anche per i tre posti le cuscinature di seduta possono essere costituite da due o tre cuscini separati, oppure da un cuscino unico. Il pregio del cuscino unico è quello di offrire un ottimo livello di comfort se il divano viene usato per riposare.

  • BRACCIOLI: lo spazio di seduta di un tre posti è abbastanza ampio da accogliere comodamente 3 persone.
    Se però usate il divano per riposare, leggere un libro o guardare la tv, assicuratevi che il modello di bracciolo vi consenta di sdraiarvi senza costringervi ad assumere una postura sbagliata. Il vostro collo vi ringrazierà!
    Un’altra idea è quella di optare direttamente per braccioli o sedute regolabili ed estraibili: questi modelli sono perfetti per chi cerca un divano versatile, pratico e funzionale.

  • PRENDERE BENE LE MISURE: prima di acquistare un divano vi consigliamo di prendere attentamente le misure del vostro salotto. Un’ottima pratica è quella di ricreare sul pavimento le misure del divano e degli altri arredi che andranno nella stanza: per farlo basta delineare le sagome a terra con del nastro adesivo in carta.
    Vi renderete così conto di quanto spazio occuperanno e di come è meglio disporli. Fatelo e sarete in grado di effettuare un acquisto intelligente, risparmiando tempo e denaro.
    Nessuno vuole comprare un divano per poi scoprire che nella stessa stanza non ci entra nient’altro!

Foto gallery: 6 divani a 3 posti per tutti i gusti

Divano tre posti in tessuto

Un divano in tessuto è sempre attuale, sfoderabile e lavabile, disponibile in numerosissimi colori, oppure con fantasie e motivi che pelle ed ecopelle non offrono.

Divano tre posti in ecopelle

Il divano in ecopelle è la scelta perfetta per chi cerca la bellezza della pelle ma non vuole rinunciare alla praticità di manutenzione del tessuto. L’ecopelle è l’ideale se avete animali o se qualcuno in famiglia soffre di allergie a polvere ed acari.
La gamma di colori è molto ampia.

Divano tre posti in pelle

Scegliere un divano tre posti in pelle significa impreziosire il proprio salotto con un arredo di pregio, sempre bello anche – e forse di più – una volta invecchiato. La gamma di pelli oggi in commercio è vastissima e comprende anche rivestimenti dall’effetto vintage, colori vivaci e texture opache o brillanti. Negli ultimi anni è tornata alla ribalta la pelle nabuk (o nubuck) caratterizzata da un tocco morbido e vellutato.

Divano tre posti classico

Lo stile di un divano tre posti classico va dai più tradizionali divani con bracciolo arrotondato, o “a riccolo”, passando per i Chesterfield, fino ai modelli più romantici rubati ai trend provenzali e shabby chic. Il divano con gonna o mantovana è sicuramente un altro grande classico.

Divano tre posti economico (ma di qualità 100% Made in Italy)

Per uno degli arredi più importanti della casa bisogna puntare sulla qualità: quello che conviene non è “andare al risparmio”, ma scegliere bene. Meglio spendere un po’ di più rispetto al budget inizialmente programmato, ma avere la certezza di acquistare un mobile resistente, realizzato con cura e con materiali di alta qualità.
Il mio consiglio è un modello come Levio: un divano tre posti economico rivestito in tessuto che ha tutti i numeri di un divano di alta gamma, ad eccezione del prezzo: è prodotto in Italia, ha un’ampissima gamma di tessuti e colori, una struttura in massello di legno, cuscini di schienale misto piuma e una linea che non ha nulla da invidiare ai migliori marchi design…e costa meno di 1.000 €.

Divano tre posti shabby chic

Struttura in legno massello, materiali e tessuti naturali dai colori pastello, tenui e delicati: l’essenza dello stile shabby chic e country chic è racchiusa in pochi, semplici, elegantissimi elementi. Ho scelto Bamboo, divano con struttura in legno a vista, per le sue comode e morbide cuscinature e per la struttura che ricorda quella in bamboo dei più pregiati mobili coloniali antichi.

Stai cercando un divano più piccolo?

Oppure clicca qui di seguito per leggere la guida alle misure del divano 2 posti

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10 letti con testiera alta

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Vuoi un letto con testiera alta più di 110 cm? In questo articolo troverai 10 fotografie di 10 letti con testiera alta che potrebbero fare al caso tuo. Dai un’occhiata a queste proposte e se nessuno di questi letti ti colpisce consulta in nostro ampio catalogo letti in cerca della soluzione che fa per te.

1_ Letto con testiera alta in ferro battuto
INTRECCI RAFFINATI E LUSSUOSI

Gabriel di Cantori è un letto con testiera e pediera in ferro battuto piatto trafilato con particolari tagliati a laser e bombati a freddo. Questo letto in stile barocco moderno è capace di catturare lo sguardo, incantare con le sue forme e conquistare chi ha un animo classico, dolce e romantico.

Testiera alta cm 168

Gabriel di Cantori è un letto con testiera alta in ferro battuto

 

2_ Letto con testiera alta arrotondata
PER CHI NON SOFFRE DI VERTIGINI

Basket di Bonaldo è un letto con testiera alta e arrotondata ai lati che fascia il giroletto nella parte destinata ai cuscini. La morbida testiera imbottita dalla forma avvolgente conferisce al letto un aspetto accogliente e raccolto che sembra conciliare il sonno.

Testiera alta cm 160

Basket di Bonaldo è un letto con testiera alta arrotondata

 

3_ Letto con testiera alta sottile
SALVASPAZIO IN STILE MINIMAL

Thin di Bonaldo è un letto in stile minimal con struttura ridotta al minimo; testiera e giroletto sono infatti estremamente sottili. Il loro essere così fini e stretti garantisce un ingombro ridotto e irrilevante tanto da poter affermare che le dimensioni di questo letto sono pari a quelle del materasso. A slanciare la figura di Thin contribuiscono gli alti e sottili piedini.

Testiera alta cm 117

Thin di Bonaldo è un letto con testiera alta sottile

 

4_ Letto con testiera alta classica
IMPEGNATIVO, PER POCHI

Amburgo è un letto con testiera alta classica in stile barocco con imbottitura capitonnè e cornice in legno intarsiato. La sua testiera lo rende un letto esclusivo e per pochi; è fuori dal comune, importante ed impegnativo, capace di essere il protagonista indiscusso della camera da letto.

Testiera alta cm 167

Amburgo è un letto con testiera alta classica

 

5_ Letto con testiera alta con volant
EFFETTO STROPICCIATO

Royal di HomePlaneur è un letto con testiera alta con volant con profili in contrasto rispetto all’intero rivestimento. Il letto è arricchito da un giroletto con gonna a balza ad effetto stropicciato. Informale, misurato e sobrio, l’ampio campionario di finiture e colori rende Royal perfetto per molte camere.

Testiera alta cm 125

Royal di HomePlaneur è un letto con testiera alta con volant

 

6_ Letto con testiera alta originale
GIOVANILE, MODERNO, ORIGINALE

Strip di Felis è un letto con testiera alta intrecciata: 9 fasce colorate disposte in orizzontale e in verticale danno vita ad un intreccio colorato ed originale. È possibile scegliere le fasce in 4 diversi colori di tessuto e ecopelle. Le fasce sono fissate al retro della testiera tramite velcro ed è possibile cambiarne l’ordine ogni volta che lo si desidera.

Testiera alta cm 130

Strip di Pelis è un letto con testiera alta originale

 

7 _ Letto con testiera alta capitonnè
PER VERE PRINCIPESSE

George di Cantori è un letto con testiera alta capitonnè, giroletto imbottito e sfoderabile e piedini in metallo dall’impronta classica. Segno distintivo di questo letto è la testiera trapuntata con lavorazione capitonnè con trama a rombi. Perfetto per camere romantiche e per chi sogna arredi principeschi, maestosi e sontuosi.

Testiera alta cm 144

George di Cantori è un letto con testiera alta capitonnè

 

8 _Letto con testiera alta rotonda
ABBASSO GLI SPIGOLI

Bjorn di Cattelan è un letto con testiera rotonda che nel punto più alto raggiunge i cm 150. Tutto il letto è caratterizzato da linee curve e arrotondate, dalla testiera al giroletto. Complice l’imbottitura in poliuretano, Bjorn può essere considerato un letto senza spigoli vivi.

Testiera alta cm 115 /150

Bjorn di Cattelan è un letto con testiera alta curva

 

9 _Letto con testiera alta colorata
PER CHI VUOLE VIVERE A COLORI

Butterfly di Modà Collection è un letto con testiera molto alta, trapuntata, con lavorazione capitonnè, leggermente arrotondata ai lati. I molteplici colori in cui è disponibile offrono l’imbarazzo della scelta e rendono Butterfly un letto vivace, energico e frizzante.

Testiera alta cm 170

Butterfly di Modà Collection è un letto con testiera alta colorata

 

10 _ Letto con testiera alta ricamata
DELICATI RICAMI

Mauritius di Milano Bedding è un letto con testiera alta con ricami a motivo floreale. La testiera raggiunge un’altezza di cm 130 e uno spessore di soli cm 13. La profondità contenuta della testiera unita al sottile giroletto fa di Mauritius un letto salvaspazio dall’ingombro ridotto.

Testiera alta cm 130

Mauritius di Milano Bedding è un letto con testiera alta ricamata

 

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Divano 2 posti: misure e guida alla scelta

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Qual è la larghezza minima di un divano a 2 posti?

Partiamo dal presupposto che ogni azienda ha il suo modo di definirle, ma volendo delineare le misure standard dei divani a 2 posti possiamo individuare un range di larghezze che va dai 120 a 180 cm.
Bisogna però specificare che le dimensioni più ridotte sono spesso quelle di divani non ideati per il salotto di casa, bensì per spazi di rappresentanza, sale d’attesa o ambienti contract in cui il design e l’aspetto estetico vincono sulla funzionalità e sulla comodità.

 IN BREVE
DIVANI A 2 POSTI – MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza Totale da 120 a 180 cm
Larghezza Seduta (cad.) maggiore di 50 cm
Profondità Totale Divano da 90 a 110 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale) minimo 50 cm
Altezza Totale del Divano circa 80 – 90 cm
Altezza da Terra della Seduta minimo 40 cm

Ecco qualche altro piccolo dettaglio che dovreste valutare nel corso della scelta:

- seduta: esistono cuscinature a due cuscini separati o a cuscino unico. La scelta dipende solo dal vostro gusto.
Se lo spazio che avete a disposizione è davvero molto limitato, il consiglio è di preferire braccioli stretti o un divano senza braccioli come quello nella foto qui sotto: scelta che va a favore di una seduta larga e confortevole.

- braccioli: se cercate un divano su cui potervi sdraiare a leggere un libro o guardare la tv, selezionate con cura il modello di bracciolo che fa per voi. Visto che lo spazio di seduta di un divano 2 posti è limitato, una volta sdraiati dovrete poter usare il bracciolo come poggiatesta: scegliete un divano con braccioli imbottiti bassi e abbastanza ampi da poter poggiare comodamente testa e collo.

In alternativa, un’ottima soluzione è un divano 2 posti con braccioli abbattibili oppure un divano piccolo ma con sedute relax e poggiatesta reclinabili.

Quanto spazio lasciare intorno al divano

Anche se il salotto è ridotto e il divano 2 posti è piccolo, la vostra area living merita tutta l’attenzione possibile.
Ricordate prima di tutto che dovete lasciare un’area vivibile intorno al divano. Per consentire un agevole passaggio è bene lasciare uno spazio di almeno 60 cm tra divano e tavolino.
Se invece preferite un tavolino lato divano ricordate di sceglierlo abbastanza alta da consentirvi di raggiungere ciò che vi appoggiate senza dovervi impegnare in mosse da contorsionista. L’ideale è raggiungere il vostro libro, un bicchiere o la lampada da lettura semplicemente allungando il braccio al di sopra dei braccioli.

Il consiglio pratico: in particolare quando la stanza è di piccole dimensioni vi consigliamo di ricreare le misure del divano desiderato delineandole a terra con del nastro adesivo in carta, o con delle sagome in cartone che ritaglierete a misura. In questo modo vi renderete conto dell’ingombro effettivo e riuscirete anche ad organizzare al meglio l’area living, scegliendo con maggiore consapevolezza se e dove posizionare un tavolino, un pouf o una poltrona.

Trova l’ispirazione: 7 foto di divani a 2 posti per ogni esigenza

Divano 2 posti moderno

Linee sempre attuali, comodità assicurata, numerosissimi materiali e colori a disposizione. Un divano davvero moderno deve offrirvi la possibilità di personalizzare i dettagli per adeguarsi a qualsiasi esigenza, sia in termini di dimensioni che in termini estetici.
Non dimenticate la struttura: questo divano moderno con cuscini in piuma nasconde un telaio in vero legno, è ultra personalizzabile per dimensioni e offre un campionario di oltre 400 colori tra tessuti, pelli ed ecopelle.

Divano 2 posti design

Per tutti quelli che: divano piccolo sì, ma di design…insomma, se per voi è fondamentale che il divano faccia bella figura e che gli amici vi chiedano dove l’avete preso, scegliete un divano 2 posti di design (ancora meglio se comodo come il Vita di Bonaldo nella foto qui sotto, linee compatte e tirate ma con schienale comfort).

Divano 2 posti modulare

Un divano a moduli permette di creare liberamente le composizioni che più si adattano alle vostre esigenze.

Divano 2 posti con letto

Un divano due posti con letto risolve molti problemi: ideale per un monolocale, una seconda casa, una stanza per gli ospiti o semplicemente se volete dei posti letto in più in casa vostra, anche se piccola!

Divano 2 posti di rappresentanza

Nei luoghi di rappresentanza, in boutique di tendenza, in uno studio professionale o una sala d’aspetto di alto livello: un divanetto design per questi spazi deve per forza essere un pezzo firmato. Noi abbiamo scelto il divanetto in tondino d’acciaio Traffic, design Konstantin Grcic per Magis.

Divano 2 posti classico

Più che divano classico, direi un classico dei divani: in pieno stile british tradizionale, il divano due posti stile Chesterfield è una scelta di stile di cui è impossibile stancarsi.

Divano 2 posti per ingresso

Il divanetto da ingresso ha una funzione fondamentalmente decorativa ma anche funzionale, per appoggiare la borsa o sedersi per calzare le scarpe. Cuscini e comfort perdono di importanza a favore dell’estetica e il divano diventa un biglietto da visita che descrive voi e la vostra casa.

 

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Tavolo in vetro: differenze tra vetro trasparente e extrachiaro

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

I tavoli in vetro trasparente o extrachiaro sono arredi sempre eleganti e sempre di tendenza. Chi sceglie questo tipo di tavolo per la propria cucina o sala da pranzo, sa di avere in casa una soluzione arredativa destinata a non passare mai di moda, resistente, duratura, pressoché indistruttibile e refrattaria a sporco e macchie.

Il 90% del vetro prodotto in tutto il mondo è detto “vetro float“. Il termine inglese float si riferisce al metodo di produzione, un sistema brevettato negli anni ’50 attraverso il quale la pasta vitrea è versata su un bagno di stagno fuso. In questo modo il vetro si raffredda in maniera uniforme e le due facce della lastra risultano parallele e lisce su entrambi i lati. Ad oltre 50 anni di distanza questo processo, inventato da Sir Alastair Pilkington, rappresenta lo standard della produzione vetraria di qualità.

Tavolo Blow completamente realizzato in vetro extrachiaro temprato 15 mm, con gambe in vetro soffiato di Murano

Per avere un materiale ancor più resistente si può scegliere un tavolo in vetro temprato, conosciuto anche come “vetro di sicurezza”.

Il tavolo Benjamin ha un piano in vetro temprato in appoggio su piastre in acciaio, fissate alla struttura in massello

Questo trattamento permette di ottenere lastre resistenti e sicure, che in caso di rottura non producono grossi frammenti taglienti e pericolosi. La tempra consiste nel surriscaldamento della lastra in forni che raggiungono una temperatura di 640° C. In seguito il vetro viene sottoposto a raffredamento con aria sotto pressione. Questo rapido ma graduale sbalzo fa contrarre le superfici uniformemente, dall’esterno verso il centro, conferendo al materiale grande robustezza.
Il vetro correttamente temprato resiste a pressioni di migliaia di kili, a temperature molto elevate (fino a 200° di sbalzo) e inoltre, nel caso di rotture, produce piccoli pezzi arrotondati. Rispetto al normale vetro float, il vetro temprato ha una resistenza 6 volte superiore.

Differenza tra vetro trasparente e vetro extrachiaro

Vetro Extrachiaro

Esteticamente limpido e neutro, ad alta trasmissione luminosa, può mostrare una colorazione tendente all’azzurro se osservato attraverso lo spessore, ma è trasparente e incolore se si osserva un oggetto attraverso la superficie piana. Mentre nel vetro trasparente sono presenti sostanze minerali, per la produzione dell’extrachiaro viene scelta una silice più chiara e pura e la lastra viene poi ulteriormente epurata da residui minerali. Un tavolo in vetro extrachiaro risulterà così trasparente e brillante, con leggere sfumature turchine visibili essenzialmente negli spessori, ma non attraverso le superfici più ampie.

Il vetro extrachiaro risulta incolore e limpido

Vetro Trasparente

Si caratterizza per una leggerissima colorazione verde, particolarmente visibile nello spessore del campione, ma anche guardando attentamente le superfici piane: i colori degli oggetti che vengono visti attraverso la superficie possono quindi risultare leggermente alterati. Questa nuance è dovuta alla presenza di sostanze minerali, in particolare all’ossido di ferro presente in natura nella silice. Un tavolo in vetro trasparente è la scelta perfetta per chi apprezza le caratteristiche naturali insite di questo antichissimo e prezioso materiale. Senza contare che questo vetro è leggermente più economico dell’extrachiaro.

Il vetro trasparente presenta una colorazione tendente al verde

I due campioni qui sotto mostrano molto chiaramente come l’effetto leggermente azzurrato del vetro extrachiaro sia visibile solo guardando attraverso lo spessore del vetro, mentre le sfumature verdi del vetro trasparente siano diffuse sull’intera superficie della piccola lastra.

Campioni di vetro trasparente ed extrachiaro a confronto

Perché scegliere un tavolo in vetro

    • per la comodità di pulizia: un tavolo in vetro si pulisce facilmente ed è estremamente difficile trovare sostanze in grado di rovinarlo permanentemente
    • per il suo design senza tempo: un tavolo con piano in vetro sarà sempre di moda e sarà in grado di adattarsi a tutti gli stili e ai cambi di look che vorrete apportare al vostro soggiorno
    •  

    • per la bellezza di vedere attraverso le sue superfici, soprattutto in caso di supporti e gambe dal fascino scultoreo
    •  

    • perché il vetro è un materiale versatile in termine di misure e forme realizzabili
    •  

Pulire un tavolo in vetro trasparente o extrachiaro

Come scritto all’inizio, la pulizia del vetro è semplice e non esistono molte controindicazioni riguardanti cosa si può o non si può appoggiare su un tavolo di questo materiale. Per pulire il vetro sono sufficienti: panno in microfibra o panno soffice che non rilasci “pelucchi”, detergenti per vetro che trovate in commercio o alcool, panno asciutto per asciugare ed eliminare eventuali aloni.
Ricordate che:

  • gli aloni si creano in modo particolare se il vetro è esposto ai raggi solari, se il panno non è stato ben risciacquato o il detergente non è stato ben rimosso
  • la pulizia dovrà essere più frequente e costante perché aloni, macchie e ditate sono subito visibili, soprattutto in particolari condizioni di illuminazione
  • evitate di utilizzare pagliette e sostanze abrasive, perché seppur resistente anche i vetri trasparente e extrachiaro possono essere graffiati

 

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Sedie ergonomiche da ufficio: perchè e come sceglierle

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Il lavoro d’ufficio e il rimanere ore seduti alla propria scrivania porta con sè problemi di postura, dolori alla schiena e un senso di affaticamento generale. Per migliorare il proprio benessere è bene correggere il modo in cui si sta seduti optando per una sedia ergonomica da ufficio.

Perchè scegliere una sedia ergonomica da ufficio?

  • mantiene in verticale l’asse collo/schiena e aiuta a ridurre i disturbi cervicali
  • consente una maggior espansione del torace e quindi un maggior apporto di ossigeno al cervello e un miglioramento della circolazione
  • riduce il carico sulla zona lombare e l’affaticamento
  • consente la mobilità degli avambracci e la riduzione dei disturbi a braccia e spalle
  • stimola la contrazione dei polpacci per evitare la pesantezza degli arti inferiori

Quale caratteristiche valutare prima di acquistare una sedia ergonomica da ufficio?

  • sedia fissa o girevole: per facilitare i piccoli movimenti e spostamenti senza ruotare la colonna vertebrale è bene avere una sedia con seduta girevole e ruotabile.
  • sedia con o senza ruote: le ruote facilitano i piccoli spostamenti e assecondano i movimenti. Una sedia con ruote morbide è consigliata su pavimenti duri, una sedia con ruote dure su pavimenti morbidi.
  • sedia fissa o regolabile in altezza: per un comfort di seduta personalizzato è indispensabile una sedia che può essere regolata a seconda della propria altezza e a seconda della posizione che si vuole assumere. Persone alte hanno bisogno di sedie di altezza differente rispetto alle persone più basse, allo stesso tempo chi vuole utilizzare la seduta da una posizione semieretta deve avere la libertà di poterla alzare a piacimento.
  • sedia con o senza braccioli: i braccioli fanno da appoggio per avambracci e gomiti e garantiscono un rilassamento della muscolatura.
  • sedia con o senza poggiatesta: il poggiatesta garantisce sostegno a spalle, collo e testa. Per utilizzarlo è necessario valutare la corretta distanza dallo schienale e la corretta inclinazione rispetto alla naturale curvatura della colonna vertebrale.

Dopo aver elencato i vantaggi e visto quali sono le caratteristiche di una sedia ergonomica è bene classificarle a seconda di aspetto e destinazione d’uso. Vediamo ora alcune immagini di sedie da ufficio.

Sedie ergonomiche da ufficio: per la zona operativa

Sedia ergonomica da ufficio Futu® di Håg
Sedia con o senza braccioli Sofi® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per l’ufficio dirigenziale

Sedia dirigenziale ergonomica H09® di Håg
Sedia direzionale ergonomica H09® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per la sala riunioni

Sedia ergonomica per sala riunioni Active® di Håg
Sedia ergonomica per sala riunioni Capisco® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per la sala d’attesa

Sedia ergonomica per sale conferenze Conventio® di Håg
Sedia ergonomica per sale d'attesa Conventio® Wing di Håg

 

5 cose da sapere per chi lavora al computer

  • Distanza di visione: la distanza ottimale tra occhi e schermo è di 50 – 70 cm.
  • Luminosità: da valutare sia luminosità e contrasto del computer, sia luminosità dell’ambiente. Quella dello schermo va regolata in relazione a quella dell’ambiente.
  • Postura corretta: schiena dritta, avambracci orizzontali e paralleli al piano di lavoro, mani parallele alla tastiera, le ginocchia devono formare un angolo di 90° tra cosce e gambe, le caviglie devono mantenere un angolo di 90°, sotto la scrivania ci dev’essere sufficiente spazio per cambiare posizione, per distendere le gambe e favorire così la circolazione sanguigna.
  • Poggiapiedi: offre uno stabile appoggio ai piedi e permette di variare spesso la posizione di gambe e piedi. La superficie non deve essere scivolosa.
  • Dimensioni scrivania: la scrivania e la zona lavoro in generale devono essere sufficientementi grandi per garantire lo spazio a tutti gli strumenti necessari.

Per informazioni più approfondite consigliamo di leggere la sezione “Videoterminali” sul sito INAIL e di informarsi sulla legislazione e sui decreti legge in vigore.

 

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Come pulire sotto al letto contenitore

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design, Idee

Chi possiede un letto contenitore con piedini molto bassi o non a vista sa bene che pulire sotto il letto è spesso scomodo e difficile. La polvere si infila ovunque e non è sempre facile raggiungere e pulire a fondo tutti i punti e angoli della casa. In camera lo spazio che rimane tra letto e pavimento è davvero minimo e non è sufficiente per infilare nè la scopa nè l’aspirapolvere. Per pulire sotto il letto contenitore è necessario adottare alcuni accorgimenti.

Alzare i fondi del box contenitore

Molti letti contenitore sono dotati di fondi interni alzabili. Per rende accessibile il sottoletto è sufficiente sollevare la rete in posizione ad “alzata semplice”, afferrare le due maniglie laterali posizionate sui pannelli e alzarli. Il giroletto e la struttura rimangono fissi e all’interno si crea uno spazio vuoto facilmente pulibile. Date le dimensioni dello spazio accessibile si consiglia di utilizzare un panno acchiappa-polvere, un aspirapolvere con tubo, una scopa o una scopa elettrica leggera da sollevare.

Letto contenitore con fondi alzabili

 

Alzare tutto il letto

Una collezione di letti in vendita online sul nostro portale presenta un innovativo ed utile meccanismo Clean Up System che permette di alzare di 13 cm il letto da terra. Per rendere accessibile la zona sottoletto è sufficiente portare la rete nella classica posizione di “alzata singola” e muovere le due leve posizionate sui fianchi del letto. Alzando queste leve si abbassano quattro robuste ruote gommate antitraccia che innalzano l’intera struttura del letto. In questa posizione il peso del letto è sostenuto da questa barra con rotelle che permette di spostarlo anche avanti e indietro senza sforzo. Quando le leve si abbassano, le ruote si alzano e scompaiono e il letto torna ad appoggiare sui suoi piedini. Azionando questi meccanismi il letto si solleva di 13 cm, spazio sufficiente per pulire il pavimento con scopa, aspirapolvere, Swiffer e anche per far passare il robot mangia polvere.

 

Sistema Clear Up per letti contenitore

I due schemi piccoli a sinistra mostrano il letto dotato di fondi con leva a vista. L’immagine grande a destra mostra invece il letto senza fondi. In questo caso si vede l’intero meccanismo con barra centrale. Le frecce indicano il verso in cui compiere i movimenti.

Altezza letto da terra e sistemi di pulizia

Nella piccola galleria di immagini che segue è possibile visualizzare alcuni modelli di letto con fondi alzabili.
Per visualizzare l’intero catalogo cliccare –> QUI <–
Per le effettive caratteristiche di ciascun letto vi consigliamo di far sempre riferimento a quanto scritto all’interno di ciascuna scheda prodotto.

Letto contenitore bicolore Charme
Letto matrimoniale con contenitore Pixel
Letto con testiera capitonnè SuperCapitonnè

Nella piccola galleria di immagini che segue è possibile visualizzare alcuni modelli di letto completamente alzabile.
Per visualizzare l’intero catalogo cliccare –> QUI <–
Per le effettive caratteristiche di ciascun letto vi consigliamo di far sempre riferimento a quanto scritto all’interno di ciascuna scheda prodotto.

Letto matrimoniale contenitore Fennec
Letto contenitore Camaleonte
Letto con testiera intrecciata Stripes

 

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6 trucchi per tenere in ordine la cameretta dei bambini

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Genitori alle prese con figli piccoli e disordinati, questo articolo è dedicato a voi. Ecco 6 trucchi per tenere in ordine la cameretta dei vostri bambini.

Il caos regna sovrano nelle camerette: giochi sparsi ovunque, peluche e pupazzi nascosti sotto il letto, pezzi di Lego dietro la porta, la casetta delle Barbie messa proprio davanti all’armadio così da rendere difficoltosa l’apertura delle ante.
La scritta “Non aprite quella porta” dovrebbe essere appesa su tutte le porte di tutte le camerette, di fianco alla targhetta “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”. Se pensate che sto esagerando dovete vedere la cameretta di mio nipote… Poi ne riparliamo.

1_ Letti con box contenitore

Se non si vede non c’è. Lezione di autoconvincimento n°1 per mamme disperate.
I letti dotati di contenitore sono pratici e consentono di nascondere di tutto. Sono per lo più utilizzati per riporre coperte, trapunte e piumini, buste sigillate con i vestiti dopo il cambio di stagione e valigie. Possono essere utilizzati per accantonare tutto quello che si desidera, anche giocattoli più o meno grandi.

2 _ Letti con cassettoni

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Lezione di autoconvincimento n°2 per mamme disperate.
I cassettoni sono perfetti per il set di lenzuola di ricambio, per giornalini, libri di scuola e quaderni da colorare. Non possono contenere oggetti di grandi dimensioni ma sicuramente non resteranno vuoti e inutilizzati.

3 _ Pouf contenitori

Il contenitore magico che fa sparire gli oggetti.
Lo butti dentro e non lo vedi più ma stai certo che quando lo vai a ricercare lo ritrovi esattamente li. A seconda di come verranno sfruttai, questi contenitori possono avere forme e dimensioni diverse. Il nostro consiglio è quello di pensare in grande perché gli oggetti con cui riempirli salteranno sicuramente fuori.

4 _ Bauli portagiocattoli

Butta dentro tutto senza guardare.
I bauli sono il luogo perfetto per tutti quei giocattoli che non hanno un’altra giusta collocazione e sono una “manna dal cielo” quando si ha fretta di riordinare o non si ha voglia. È sufficiente aprirli e infilarci dentro qualsiasi cosa, senza paura. Le macchinine andranno d’accordo con i pastelli e il pupazzo dei Pokemon non litigherà con il libricino di Nemo.

5 _ Librerie

Per chi non vuole buttare via niente.
Solo grandi librerie offrono grande spazio contenitivo per riporre tutto quello che si desidera. Queste soluzioni garantiscono spazio per riporre oggetti grandi e piccoli, a vista sui ripiani o nascosti in vani con ante.

6 _ Mensole

Lascia gli oggetti preferiti in bella vista.
Sfruttare le pareti in altezza è un ottimo modo per ricavare ulteriore spazio in cameretta. Via libera a mensole dalle forme strane e spiritose e a macchie di colore sparse quà e là. Sfrutta le mensole per appoggiare libri, piccoli giocattoli e tutti quegli oggetti che si vogliono sempre avere a portata di mano.

E tu come tieni in ordine la cameretta dei tuoi bambini? Hai ideato altri trucchi intelligenti?

 

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Come separare gli ambienti senza muri

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Come separare gli ambienti di casa senza innalzare muri e senza incorrere in spese proibitive? Utilizzando una delle seguenti soluzioni:

  • tende e tendaggi
  • mobili alti
  • pannelli divisori o separé
  • porte scorrevoli
  • librerie divisorie

In questo articolo non parleremo di tutte queste soluzioni ma ci concentreremo su come dividere gli ambienti utilizzando librerie bifacciali su misura.
È infatti sufficiente schermare la visuale per dividere idealmente la stanza e creare diverse zone d’azione.

Chi deve separare gli ambienti di casa senza innalzare un muro lo fa principalmente per motivi di illuminazione e per non sacrificare preziose metrature. La caratteristica “su misura” si rivela quindi un fattore decisivo; solo gli arredi su misura garantiscono massima componibilità ed adattabilità a qualsiasi ambiente. Riuscire a sfruttare al meglio i centimetri a disposizione garantisce una miglior gestione dello spazio e una migliore fruibilità dell’ambiente.

Tra le nostre proposte di librerie bifacciali Almond, Airport e Bagel permettono massima personalizzazione. Si tratta di librerie indipendenti realizzabili nella versione double face con doppio affaccio che si prestano ad essere utilizzate come interparete per creare più ambienti in un’unica stanza.
Vediamo ora le caratteristiche di ciascun modello.

Almond
Posizionamento: a terra, in appoggio a parete o a centro stanza
Elementi: elementi libreria disponibili in 3 larghezze e 9 altezze
Accessori: ante battenti, ante a ribalta, cestoni, cassetti
Finiture: laminato, laminato effetto legno, laccato opaco

Libreria Almond in laminato bianco cera fine
Libreria Almond p.32,8

Airport
Posizionamento: a terra, in appoggio a parete o a centro stanza
Elementi: montanti, ripiani, reggiripiani
Accessori: contenitore a ribalta, scrittoio
Finiture: montanti e reggiripiani in acciaio verniciato, ripiani, contenitore e scrittoio in legno impiallacciato o laccato goffrato

Libreria a pali Airport
Libreria Airport con montanti pavimento/soffitto

Bagel
Posizionamento: a terra, sospeso
Elementi: montanti e ripiani
Accessori: contenitore, cassetti, scrittoio, scrivania, appendiabiti, specchio, pannello laterale
Finiture: montanti in metallo cromato o verniciato, ripiani e accessori in laminato effetto legno
Caratteristiche: i ripiani sono spostabili e la configurazione della libreria può essere variata nel tempo

Libreria divisoria Bagel
Libreria con montanti e ripiani Bagel

Cosa considerare prima di acquistare una libreria bifacciale?

  • misura l’effettivo spazio a tua disposizione
  • valuta le tue reali esigenze
  • pensa a quale sarà il futuro utilizzo della libreria (solo per libri, multifunzione, con accessori vari)
  • confronta le possibilità arredative che ciascun modello di libreria offre
  • scegli il modello di libreria a seconda del suo aspetto e dei tuoi gusti

Misure indicative
In genere, per libri tascabili è necessario considerare ripiani profondi minimo 20 cm, per i libri rilegati e cartonati minimo 25/30 cm, libri d’arte ed enciclopedie richiedono invece una profondità minima di 35 cm.

 

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Sala da pranzo e salotto insieme: come arredare e organizzare gli spazi?

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design, Idee

Come far convivere in unico ambiente la zona relax per eccellenza e la zona conviviale del tavolo da pranzo?
Non è certo un’impresa, ma allo stesso tempo può risultare difficile unire un ambiente più formale come la sala da pranzo, dove si ricevono anche gli ospiti, con uno destinato al relax e a momenti famigliari più intimi. Bisogna pensare a come abbinare stile, materiali, colori e soprattutto quanto spazio destinare al living e quanto al relax.

Cucina, tinello, sala da pranzo, soggiorno, salotto e perfino il “salotto buono”. No, non è Versailles, ma il tipico appartamento italiano degli anni 60-70 con ampie stanze, ognuna dedicata ad uno specifico uso. Ma siamo nel 2016 e sappiamo bene che “tesoro, mi si sono ristrette le case!”: la configurazione dell’appartamento-tipo di oggi prevede living e cucina in un’unica stanza oppure, nel caso di cucina separata, sono salotto e sala da pranzo a condividere un unico ambiente.

Versione #1 e #2: una sala da pranzo stretta e lunga con salotto a vista

Per farsi un’idea di come affrontare l’arredo e l’organizzazione degli spazi di casa è sempre una buona pratica “spiare” nelle case altrui. Vediamo allora un progetto per arredare un salone stretto e lungo diviso in soggiorno e sala da pranzo.

I vincoli principali di questo progetto erano la grande porta finestra in fondo alla stanza e la porta che conduce alla camera da letto sulla parete dove si è deciso di collocare il divano.

I proprietari, una giovane coppia, avevano la necessità di organizzare questo spazio living in modo da avere un grande tavolo con allunghe da utilizzare quotidianamente, ma allungabile all’occorrenza per ospitare cene con gli amici. Anche la zona relax doveva prevedere sedute comode e ampie, oltre ad arredi funzionali capaci di adattarsi alle esigenze di due ragazzi che amano invitare gli amici per cene, dopo cene o aperitivi in compagnia.
Fondamentale quindi puntare su arredi trasformabili capaci del minimo ingombro, come del massimo rendimento in caso di ospiti.

Progetto #1

Progetto #2

Versione #3: sala da pranzo e salotto insieme, ma separati

Se proprio l’open space non vi va giù, potete separare le due zone. Se però il punto luce si trova in fondo alla stanza, come nel progetto #1 non potete certo lasciare la sala da pranzo priva di luce naturale.

La soluzione è creare una quinta senza dividere nettamente i due spazi living e relax. La soluzione migliore è sicuramente una libreria passante o bifacciale che non solo farà da divisorio, ma lo farà con eleganza e con praticità.
Scegliendo una libreria componibile che offre la possibilità di aggiungere ante, cassetti, scrittoi, potrete sfruttarne le due facce per contenere e organizzare ciò che vi serve su un lato della stanza e sull’altro. Da una parte potrete tenere in ordine tutto quello di cui avete bisogno in sala da pranzo, dall’altra potrete mettere in bella vista libri, cd, dvd, oggetti e foto.

Progetto #3

La libreria free standing divisoria Almond diventa una quinta divisoria perfetta perché personalizzabile in numerosi colori e attrezzabile come si desidera. Se non volete attrezzarla, lasciate che siano i vostri libri e oggetti preferiti a parlare per voi, a decorare la stanza e renderla davvero unica.

Che arredamento scegliere per sfruttare al meglio zona living e zona relax

Salotto

Quando il salotto è a vista, diventa ancor più necessario tenere tutto in ordine. Per la zona del divano il mio consiglio è di scegliere pouf contenitori (per contenere sì, ma anche per offrire quelle sedute in più che servono sempre in caso di ospiti o per fungere da tavolino da salotto o da poggiapiedi) e contenitori a terra o a parete ben organizzati e belli da vedere, in modo da “nascondere” il disordine quando si hanno ospiti. Potete optare per pareti attrezzate con basi e pensili dotati di vani contenitivi, cassetti e cestoni, o per una libreria componibile attrezzabile con gli stessi accessori e con un vano per il televisore.

Il divano ideale è quello con sedute estraibili: minimo ingombro quando non serve stendere le gambe, massimo rendimento quando volete sdraiarvi o leggere.

L’occhio vuole la sua parte, quindi estetica e funzionalità devono andare a braccetto. Un tavolino da salotto con vassoi integrati o con piano alzabile è utile per servire gli ospiti o permettere loro di appoggiare un bicchiere o prendere uno snack con facilità. Se poi volete gustarvi una pizza davanti alla tv…con questi tavolini avete fatto bingo.

Sala da Pranzo

In un open space il tavolo è anche oggetto di arredo. Se anche voi siete dei socialite come la giovane coppia proprietaria di questa casa, il requisito indispensabile è un tavolo allungabile per ospitare tutti gli amici che volete.
Se la stanza è piccola, o stretta e lunga, potete scegliere un tavolo in vetro trasparente che darà l’illusione di occupare meno spazio lasciando più libera la visuale. Anche un tavolo minimal va benissimo, magari con gambe dall’effetto scenografico.
Se avete uno spazio grande e arioso via libera a tavoli in qualsiasi materiale, magari con supporto centrale scultoreo che giochi la parte da protagonista nella sala da pranzo, fungendo anche da elemento decorativo per l’intera stanza.

I colori e l’illuminazione in un soggiorno con salotto

Naturalmente non esistono regole, il colore lo scegliete in base ai vostri gusti personali. Possiamo però darvi qualche consiglio generale per far sì che l’ambiente risulti arioso e luminoso, magari anche più grande rispetto alla realtà.
Nel caso di ambienti piccoli o sale strette e lunghe, meglio optare per colori che non riempiano visivamente la stanza. Se volete un colore d’accento sceglietelo per un’unica parete, pena l’effetto “scatola” che non fa altro che chiudere il campo visivo e delimitare nettamente i confini della vostra sala con salotto. Nel caso scegliate di colorare un’unica parete, potete optare per quella dietro il divano o dietro la parete attrezzata: in questo modo creerete un distacco tra la zona pranzo e la zona relax senza appesantire il look dell’ambiente.
Ricordate che anche l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale. Non entreremo nei meandri dell’illuminotecnica perché materia davvero complessa, ma possiamo consigliarvi di:

  • non creare un unico punto luce con un lampadario posto al centro della stanza. Meglio optare per zone di luce diffusa e ben distribuite in tutta la stanza, disposte sia a terra sia a parete o soffitto a seconda dello spazio che volete illuminare. Ricordate che uno specchio a parete aiuta a riflettere ancora meglio la luce in tutta la stanza, potreste ad esempio collocarlo sopra la credenza o la madia, vicino al tavolo da pranzo
  • via libera all’illuminazione diffusa, indiretta e calda, più rilassante e omogeneizzante
  • scegliete bene come illuminare la zona tv o, se volete allestire un angolo lavoro e studio, illuminate bene l’area in cui si trova il pc

 

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