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Soggiorno trasformabile in camera: quali arredi salvaspazio scegliere?

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Se vivi in un monolocale, se sei proprietario di una casa di piccole dimensioni, se la tua casa è piccola e ha una metratura ridotta allora sei nel posto giusto. In questo articolo troverai consigli per progettare una casa con soggiorno trasformabile in camera da letto. Per ragioni di spazio, per arredare una mini-casa è infatti necessario organizzare al meglio le superfici e scegliere arredi trasformabili e salvaspazio che possano svolgere più funzioni e far posto a diverse attività. E allora, cosa devi avere per arredare una casa piccola ma completa?

Ecco due soluzioni utili per trasformare il soggiorno in camera da letto.
In entrambe le proposte il letto c’è ma non si vede. È nascosto in un grande e alto armadio oppure è piegato dentro il divano.
In poche e pratiche mosse la zona giorno della casa si trasforma in zona notte. Lo spazio destinato alle attività della giornata cambia aspetto e diventa il luogo nel quale trascorrere la notte. Tutto in una sola stanza, in poco spazio, occupando un’area ridotta.

Letto trasformabile a scomparsa

di giorno…

Letto trasformabile a scomparsa Blackjack
Zona giorno con letto a scomparsa verticale Poker

di notte…

Il divano lascia posto al letto a scomparsa verticale Blackjack
Durante la notte il tavolo e le sedie lasciano posto al letto Poker

Per trasformare il soggiorno in camera puoi optare per soluzioni richiudibili a parete e sistemi trasformabili. Si tratta di mobili che si presentano come pareti attrezzate e librerie dotate di divani, tavoli o scrivanie che nascondono al loro interno un comodo letto singolo, piazza e mezza, alla francese, matrimoniale o di dimensioni king size.
Questi letti trasformabili da chiusi occupano una profondità ridotta e lasciano spazio a tutti quegli arredi che vengono utilizzati di giorno, come divano, tavolo, sedie, pouf. Una volta aperti offrono una comoda postazione per sdraiarsi, riposarsi e dormire.

Letto trasformabile a scomparsa: come si apre?

Il meccanismo che permette l’apertura di un letto trasformabile a scomparsa cambia a seconda del modello di letto e della ditta produttrice. I letti trasformabili per soggiorno Blackjack e Poker in vendita online sul nostro portale possono essere dotati di tavolo ribaltabile, scrivania ribaltabile o divano a 2 o 3 posti o con penisola. Per aprire questi letti è sufficiente tirare la maniglia (o le maniglie) posizionata nella parte alta del mobile. Il letto scende da solo, senza sforzi e senza bisogno di essere tirato. Il movimento è lento, sicuro e controllato, il meccanismo di apertura è infatti dotato di sistema frenante.

Guarda il video per scoprire come aprire il letto trasformabile Blackjack.

Divano letto

Per trasformare il soggiorno in camera da letto puoi anche acquistare un divano letto. Per scegliere un divano letto comodo è importante valutare sia il modello e le caratteristiche del materasso sia il metodo d’apertura. Quest’ultimo deve essere pratico, facile e veloce da aprire.
Ad oggi sul mercato esistono numerosi modelli con sistemi d’apertura differenti, la collezione Cloud in vendita online sul nostro portale prevede i seguenti:

  • meccanismo 002 – 095 – 213: manuale, ribaltamento dello schienale e successivo svolgimento di rete e materasso
  • meccanismo 201: manuale, rotazione di 180°
  • meccanismo 050: movimento elettrico motorizzato

Guarda il video per scoprire come si aprono i divani letto della collezione Cloud

Divano letto: come si apre?

I divani letto presenti in questa collezione sono solo alcuni modelli disponibili. Per scegliere il divano letto migliore per te e il tuo salotto trasformabile in camera ti consiglio di dare un’occhiata al catalogo completo. Tra la galleria di immagini qui sotto trovi alcuni esempi.

Divano letto compatto Andres
Divano letto di design Jhonny
Divano letto a castello Jhonny

I CONSIGLI DELL’ARREDATORE
Scegli un divano letto con vano porta guanciali integrato nella struttura per riporre i cuscini che utilizzi per dormire.
Questo spazio nascosto ti aiuta a tenere la stanza sempre in ordine e i cuscini in un luogo riparato.

Divano letto Colin con vano porta guanciali

Se desideri informazioni sui prodotti visualizzati in questo articolo o un preventivo personalizzato contatta senza impegno il nostro Servizio Clienti. Clicca sull’immagine qui sotto.

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Letto capitonné classico: identikit di un’icona

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Da oltre due secoli arreda le camere più eleganti con un mix perfetto di lavorazioni artigianali e cura per il dettaglio.

Il suo nome deriva da capiton: il “cascame” della seta. Quello che rimaneva dalla lavorazione dei bozzoli veniva infatti usato per realizzare le imbottiture. Da qui la tecnica del capitonnage, che prevedeva la suddivisione del materiale di imbottitura in sezioni di dimensioni uguali: ecco come nasce il capitonné, con le sue losanghe a rombi dal grande effetto decorativo e capaci di offrire un ottimo sostegno indeformabile.

Giunto a noi direttamente dal 18° secolo, vediamo il letto capitonnè classico: com’è fatto e come viene interpretato oggi.

Il fascino del letto capitonné Victory è impreziosito da cristalli Swarovski o punti luce

Com’è fatto il capitonné

Di secoli ne sono passati due ma la tecnica è rimasta invariata, può essere realizzata solo a mano e solo da esperti tappezzieri.

Alla struttura del letto viene sovrapposta l’imbottitura su cui viene delineata la losanga. Si procede forando l’imbottitura in corrispondenza dei vertici dei rombi e stendendo poi il rivestimento su questa superficie.
La pelle, l’ecopelle o il tessuto devono essere ben tesi poiché il tappezziere modella la superficie a mano mano a mano che procede con la cucitura e l’inserimento dei tipici bottoni, che avviene con lunghi aghi. Il filo viene fissato nella parte posteriore del pannello con l’ausilio accessorio di un dischetto morbido che evita l’eccessiva tensione tra nodo e struttura rigida.

Dettaglio della lavorazione capitonné in pelle pieno fiore

In principio fu il divano Chesterfield

Storicamente il capitonné presenta una struttura a rombi che si ripete su tutta la superficie imbottita, sia essa la testiera di un letto, lo schienale di una poltroncina o la spalliera di un divano Chesterfield.

Uno degli arredi che ha reso famosa questa lavorazione è proprio il Chesterfield: simbolo della buona società britannica, questo elegante e raffinato divano rappresenta ancora oggi un’icona british, simbolo dei migliori salotti dell’alta borghesia e dell’aristocrazia.
Racconta la leggenda che fu Lord Phillip Stanhope, 4° Conte di Chesterfield (1694-1773) a richiedere ai suoi artigiani di costruire un divano che avrebbe permesso ai gentlemen di sedersi compostamente con la schiena ben dritta, sorretti da un supporto comodo, ma abbastanza rigido da non sgualcire gli abiti dei nobili ospiti e da mantenere intatta la sua forma senza bisogno di sprimacciare in continuazione cuscini di schienale e seduta.

Ecco che nasce il divano con imbottitura Chesterfield: sempre in ordine, sempre in forma e sempre dal grande effetto scenografico.

Ritratto di Madame Manet su divano blu - Edouard Manet, Musée d'Orsay

Divano Chesterfield artigianale Charlotte

Ci è voluto poco tempo perché questa tipologia di imbottitura passasse a sedie, poltrone e letti splendidamente imbottiti e rivestiti nelle migliori pelli, velluti e tessuti preziosi. Con una connotazione chiara e precisa: il capitonné e il Chesterfield sono uno status symbol dell’elite, sinonimo di eleganza e comfort.

Tipologie di testiera capitonné

Il 18° e il 19° secolo vedono un progressivo miglioramento delle condizioni di vita: la borghesia è sempre più ricca e vuole case arredate sul modello dei palazzi aristocratici, ma più comode e funzionali. La stessa attenzione posta nel salotto viene applicata all’estetica della camera e il letto capitonné sostituisce in breve tempo i più vecchi letti a baldacchino e i più sobri letti in legno massello. Proprio come i nobili, anche i borghesi vogliono leggere a letto e far colazione comodamente appoggiati ad una testiera morbida e bella da vedere.

Tecnologie e metodi produttivi evolvono, ma il capitonné rimane lo stesso. Vediamo alcune delle testiere più tipiche che sono arrivate invariate ai giorni nostri.

Letto Chesterfield: il capitonné dall’accento British

Dal cugino divano prende la forma arrotondata del bracciolo e dello schienale: il letto chester ripropone queste forme morbide nella testiera “a ricciolo”, per un arredo da posizionare a centro stanza.

Letto chester Varsavia con testata capitonné in stile inglese

Stile principesco: il capitonné classico con cornice oro

Pare che Marie Antoinette mangiasse brioche a letto, splendidamente incorniciata da una spalliera decorata a fiori, racchiusa in una cornice in foglia oro. Se la vostra è una camera da letto da principesse, il letto capitonné che fa per voi è quello con testiera minuziosamente lavorata e incisa.

Letto con testiera capitonné a corona e cornice dorata

Tra classico e contemporaneo: il capitonné-scultura

Rimane la cornice in legno massello del classico, ma rivisitata secondo i canoni estetici delle camere da letto contemporanee. Gli stilemi del linguaggio artigianale si fondono con la tecnologia e il gusto moderni, dando alla luce un letto capitonné contemporaneo, essenziale ma con dettagli studiati da artigiani virtuosi dotati di nuove tecnologie per la lavorazione del legno.

Letto classico contemporaneo Mozart con testiera capitonné e cornice lavorata a fantasia

Dettagli che fanno la differenza

Abbinare il colore di borsetta e scarpe, scegliere la ballerina giusta per la petite robe noire: ci sono dettagli che rendono un capo d’abbigliamento o un’icona dell’arredamento immortali, dettagli che non possono mancare quando si sceglie un certo stile. Ecco cosa cercare quando si sceglie un letto capitonné.

  • Il rivestimento

Pelle: nabuk, pelle pieno fiore. Tessuto: lino, velluto, 100% cotone. Il capitonné nella sua miglior versione veste rivestimenti di alto livello che siano in grado di esaltare al massimo le pieghe che delineano la losanga a rombi e che sono minuziosamente create a mano.
E se il tubino deve essere nero, il must have del capitonné è quello in pelle bianca.

  • Piedino a cipolla o a sciabola

Se non ha il contenitore, il letto capitonné classico è reso ancora più raffinato da piedini a cipolla o piedini a sciabola.

Letto con testiera incorniciata in legno foglia argento e piedi a cipolla

George è un elegante letto con piedi a sciabola in alluminio finemente lavorato

  • Il “letto coi bottoni”

Il chester nasce con i bottoni. Se state cercando il classico letto capitonné dovete optare per un modello con testiera impreziosita da bottoni e con losanga a rombi. Le versioni più moderne propongono trapuntature quadrate, anche senza bottoni, oppure con bottoni sostituiti da piccoli punti luce, da cristalli Swarovski o applicazioni multicolore. Una cosa è certa: no bottone, no capitonné classico.

I modelli in questo articolo ti sono piaciuti e vuoi più informazioni?
Oppure stai cercando un letto capitonné moderno, senza bottoni o con Swarovski?

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Come scegliere la sedia ergonomica per la scrivania dei ragazzi

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Tra pochi giorni riaprono le scuole, milioni di studenti torneranno in classe e trascorreranno molte ore seduti al proprio banco e alla scrivania della cameretta. Questo articolo è per voi genitori, sempre attenti alla salute e al benessere dei vostri figli. Qui trovate idee e consigli su cosa valutare prima di scegliere la sedia ergonomica per la scrivania dei ragazzi e alcune proposte di sedie comode per studiare che permettono di mantenere una postura corretta.

Scegli una sedia ergonomica per mantenere una corretta postura alla scrivania

Perché è importante scegliere la sedia giusta per l’angolo studio?

Perché bambini e ragazzi trascorrono moltissimo tempo seduti. Seduti a scuola, seduti a casa a fare i compiti, seduti a mangiare, seduti davanti al computer, seduti davanti alla televisione. È risaputo che una vita sedentaria causa problemi alla schiena e alla salute. I danni posturali alla colonna vertebrale e i problemi legati alla sedentarietà iniziano a svilupparsi durante la pubertà e il periodo scolastico e se non corretti subito diventano poi difficili da trattare e sistemare.
È quindi importante insegnare a bambini e ragazzi qual è la postura corretta da mantenere quando si è seduti, quali posizioni evitare e quali sono i movimenti da fare ma è anche importante fornir loro una seduta ergonomica che possa aiutarli e proteggerli.

Una sedia ergonomica pensa alla salute di chi la utilizza. Una volta “sedersi bene” significava stare fermi e composti, adesso sappiamo che questa convinzione è sbagliata e poco salutare. Adesso si parla di “stare seduti in movimento“.
Il corpo umano e la colonna vertebrale in particolare sono progettati per muoversi e cambiare spesso posizione. Restare fermi a lungo nello stesso identico modo può danneggiare la colonna e favorire la comparsa di problemi di salute più grandi. Il movimento è indispensabile e dona un vero e proprio sollievo alla schiena, al corpo e alla mente.

Cosa vuol dire sedia ergonomica?

È una sedia che segue i principi dell’ergonomia. L’ergonomia è una scienza che studia le interazioni tra un oggetto e chi lo utilizza sulla base di diversi livelli quali sicurezza, usabilità, comfort, adattabilità. La qualità di questi rapporti incide sull’efficienza e sulle prestazioni dell’individuo. Una sedia ergonomica contribuisce in minima parte al rendimento dello studente.

Perché scegliere una sedia ergonomica Varier in vendita online su arredaclick.com?

Perché tutte le sedute Varier favoriscono la naturale tendenza del corpo a muoversi e favoriscono l’assunzione di posizioni naturali e corrette. Le sedie Varier sono “sedute dinamiche e attive” che si basano sull’equilibrio e sul movimento: il movimento oscillatorio della sedia impone al corpo di esercitare una forza uguale e contraria per trovare la posizione di equilibrio. Per questi motivi il corpo è seduto e apparentemente fermo ma in realtà è sempre in movimento, i muscoli sono impercettibilmente stimolati a lavorare di continuo, la respirazione migliora, la concentrazione aumenta e il benessere generale viene preservato. È la persona seduta ad avere il controllo della sedia e della sua posizione, non è la sedia a costringere ad assumere una determinata postura.

Quali sono i vantaggi per la salute garantiti da una sedia ergonomica Varier?

  • possibilità di mantenere in verticale l’asse collo/schiena e di ridurre quindi i disturbi cervicali;
  • riduzione del carico sulla struttura lombare che allevia di conseguenza la sensazione di affaticamento;
  • mobilità degli arti superiori e riduzione dei disturbi a braccia e spalle;
  • mobilità degli arti inferiori, stimolazione della circolazione dei polpacci e riduzione della sensazione di pesantezza a gambe e caviglie;
  • maggior espansione del torace, miglior respirazione e maggior apporto di ossigeno al cervello, miglioramento della concentrazione.

Figli e benessere. I consigli di Varier Figli e benessere. I consigli di Varier

 

Vediamo ora le foto delle migliori sedie ergonomiche, le più amate e richieste dai nostri Clienti.

Sgabello ergonomico multiuso Move di Varier
Sedia ergonomica per scrivania Thatsit Balans di Varier
Sgabello basculante per scrivania Variabile Balans di Varier
Sedia ergonomica basculante Actulum Balans di Varier
Sgabello ergonomico con ruote Wing Balans di Varier

 

Le sedie ergonomiche non hanno più segreti per voi e i vostri figli, la scrivania invece? Scoprite come sceglierla e dove posizionarla leggendo l’articolo dedicato a come ricavare l’angolo studio perfetto per i ragazzi.

 

Se desideri informazioni sui prodotti visualizzati in questo articolo o un preventivo personalizzato contatta senza impegno il nostro Servizio Clienti. Clicca sull’immagine qui sotto.

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Letto comodo per leggere a letto

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

“Voglio un letto comodo per leggere a letto prima di dormire, mi può aiutare?”
Concedimi il gioco di parole ma è stata proprio questa la domanda che mi ha rivolto Anna, la simpatica cliente che ha contattato in mattinata il Servizio Clienti ArredaClick.

Esiste il letto giusto per leggere comodamente? La comodità è una percezione troppo personale e soggettiva. Esiste piuttosto il letto pensato per la lettura, il letto con caratteristiche tali che favoriscono i momenti di lettura, il letto che aiuta ad assumere una posizione consona alla lettura.
Chi vuole un letto comodo per leggere prima di dormire deve prestare attenzione a tre aspetti:

  • morbida superficie per appoggiare la schiena e assumere una posizione a metà tra l’essere “seduto” e l’essere “sdraiato”;
  • punti luce e piccole lampade che illuminano il libro e non affaticano la vista;
  • spazio utile per riporre i libri quando si decide di dormire.

La conversazione tra me e la Sig.ra Anna è iniziata proprio con queste considerazioni ed è proseguita con l’individuazione dei modelli di letto in vendita online sul nostro shop capaci di soddisfare queste caratteristiche.

 

LETTO CON TESTIERA RECLINABILE

Alcuni letti della collezione letti matrimoniali con testiera reclinabile cod.fls sono caratterizzati dal sistema “Relax System“. Si tratta di un sistema valido in caso di letti con cuscini di testiera indipendenti e facilmente staccabili dalla struttura. Consiste nel sollevare i cuscini di testiera sopra il materasso e posizionarli in modo leggermente inclinato. In questo modo si garantisce un comodo piano di riposo quando si vuole dormire e un valido appoggio per la schiena quando si vuole leggere, guardare la tv o lavorare al pc.
Nello spazio che si crea tra il cuscino di testiera inclinato e la struttura della testiera è possibile inserire un altro piccolo cuscino.

Sistema Relax System
Letto Tucano
Letto Fennec
Letto Degu

 

LETTO CON LUCI SULLA TESTIERA

Per non affaticare la vista e per preservare la propria salute è bene leggere a letto solo se si può godere di un’adeguata fonte luminosa. Se lampadari a sospensione e lampade da tavolo non riescono ad illuminare correttamente il libro è bene scegliere un letto con illuminazione integrata. Il letto con luci Koala, ad esempio, è dotato di due luci led fissate alla testiera, orientabili e direzionabili, facilmente azionabili tramite meccanismo “Touch”, ovvero semplicemente toccando la lampada.

La testiera del letto Koala è dotata di due lampadine a led orientabili.

 

LETTO CON TASCHE

Leggere a letto è un piacere ed un toccasana per la mente e il relax ma ad una certa è bene spegnere la luce e dormire. C’è chi pensa a tutto come il letto con tasca laterale Camaleonte. Il giroletto è impreziosito da una sacca portaoggetti all’interno della quale è possibile riporre libri e riviste.

Il giroletto del letto Camaleonte è completo di una tasca portaoggetti.

 

A questo punto direi che la signora Anna ha abbastanza modelli di letto tra cui scegliere. Per compiere la scelta migliore le ho consigliato di leggere le schede prodotto dedicate a ciascun letto, valutando modelli, finiture, colori e caratteristiche.

Non mi rimane che soffermarmi su alcuni consigli di postura.
Quando ti concedi momenti di lettura a letto stai attento alla posizione che assumi! Se adotti posture sbagliate e le mantieni per un tempo prolungato potresti avvertire alcuni dolori alla schiena e al collo, tensioni muscolari o spalle indolenzite. E allora qual è la posizione corretta per leggere a letto comodamente? È bene utilizzare il buon senso:

  • la schiena deve essere dritta, meglio se appoggiata al cuscino di testiera;
  • le gambe devono essere leggermente piegate;
  • braccia e spalle devono essere rilassate;
  • il libro deve essere tenuto all’altezza degli occhi.

Consigli generali sulla posizione da assumere quando si vuole leggere a letto
Se soffri di lombalgia quando ti sdrai metti un cuscino sotto la schiena in corrispondenza delle vertebre lombari.
Se soffri di artrosi è bene che non ti appoggi sul fianco per non accentuare i dolori alla spalla.
Se ti piace leggere a pancia in giù presta attenzione a non rimanere troppo tempo con la schiena inarcata, potresti avvertire disturbi a collo, spalle e testa.
Quando sei a letto a leggere ricordati sempre di proteggere la tua vista distanziando il libro dagli occhi.
È bene inoltre che pratichi qualche piccola attività di stretching come aprire e chiudere le mani, allargare e muovere le dita.

Se desideri un letto per leggere prima di addormentarti valuta anche la possibilità di acquistare una rete letto motorizzata ad alzata unica o doppia. Una rete con piano snodabile permette di adottare la posizione preferita non solo durante il sonno ma anche nei momenti di relax e lettura di un buon libro.

 

Hai visto l’immagine di un letto che ti piace e ti ha colpito? Clicca sul banner qui sotto e contatta senza impegno il nostro Servizio Clienti. Siamo a tua completa disposizione per maggiori informazioni sui prodotti e per un preventivo personalizzato.

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Armadio per lavanderia: 5 soluzioni per organizzarla al meglio

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design, Idee

Il locale lavanderia e stireria è uno degli angoli più odiati e amati della casa.
Amato perché qui tutto è profumato, morbido e in perfetto ordine…o almeno così dovrebbe essere se la stanza è ben organizzata e attrezzata con i giusti mobili e complementi. Odiato perché, diciamocelo, a chi piace fare il bucato, stendere e stirare???

Fatelo diventare un luogo ordinato e organizzato con mobili ad hoc e vedrete che anche i mestieri di casa diventeranno più piacevoli.

Una preview di Abaco: armadio super componibile, presto online

Cosa devi avere per una lavanderia e stireria organizzata? Tra gli arredi fondamentali:

  • armadio: qui riponete la biancheria pulita, coperte, piumini, scarpe e stivali, cappotti e altri accessori a seconda del cambio di stagione. Può essere molto utile un armadietto per detersivi, aspirapolvere, secchio e tutto quello che vi serve per la pulizia di casa
  • complementi indispensabili e “ferri del mestiere”: l’asse da stiro e lo stendibiancheria (se non avete un balcone, un terrazzo o un giardino, potete stendere in questa stanza)
  • se il vostro è un vero e proprio locale lavanderia allora sarà utile predisporre un mobile che ospiti la lavatrice, l’eventuale asciugatrice e magari anche un lavatoio

Vediamo tutte le possibili soluzioni per comporre la soluzione e scegliere l’armadio più adatto alla vostra lavanderia di casa o, in mancanza di una stanza dedicata, al vostro angolo lavanderia in bagno o in un ripostiglio.

Un armadio per la lavanderia e il cambio di stagione

Se avete abbastanza spazio a disposizione potete optare per un vero e proprio armadio a più ante. Questo armadio stagionale è la scelta perfetta per il locale lavanderia: nella parte superiore, ben separata dall’inferiore, potete conservare abiti e accessori sempre diversi a seconda dell’usuale cambio di stagione; la parte inferiore può essere internamente suddivisa con cassettiere, ripiani, cesti porta biancheria e scarpe. Se la lavatrice si trova in questa stanza ma non avete lo spazio necessario per ospitare un mobile lavanderia, l’armadio potrà contenere anche detersivi, ferro da stiro e asse.

Armadio Tilt con doppia anta in altezza per organizzare i cambi di stagione

Se volete risparmiare e quello che vi serve è un sistema di ripiani, scegliete una cabina armadio senza ante perfettamente attrezzabile con ripiani e cassettiere come un normale armadio.

Armadio senza ante Player da organizzare con ripiani e contenitori per coperte, piumini, cuscini, biancheria e scarpe

Un armadio per la lavatrice: soluzione per bagno o ripostiglio

Non tutti hanno a disposizione un’intera stanza da dedicare a lavanderia e stireria: molti di noi devono far convivere bagno e lavanderia. Magari alcuni hanno la fortuna di avere una piccola lavanderia-ripostiglio (la potete anche ricavare in una nicchia della vostra casa, tra poco vi spiego come!).

1. Armadio per lavatrice in bagno

Se la lavanderia è in bagno, potete agevolmente nascondere la lavatrice in un mobile basso che si mimetizzerà perfettamente con il resto dell’arredo bagno.

2. Armadio per lavatrice e asciugatrice

Se avete entrambi gli elettrodomestici, potete scegliere una colonna porta lavatrice e asciugatrice. La stessa colonna può essere organizzata con ripiani per contenere solo la lavatrice e sistemare al di sopra i detersivi per il bucato e tutti quelli che volete mettere lontani dalla portata dei bambini.

3. Tutto in ordine con armadi, armadietti e cestoni

L’arredo bagno offre interi sistemi modulari dedicati all’arredamento della lavanderia. La gamma permette di creare composizioni complete con porta-lavatrice, cestoni per la biancheria sporca, vani per riporre detersivi e armadi lavanderia per stracci, aspirapolvere e secchi.

4. L’armadio in nicchia ospita la lavanderia

Come nella maggior parte delle case moderne il locale lavanderia non c’è, ma avete uno spazio in corridoio, nel disimpegno, in garage o anche nel bagno stesso da cui potreste ricavare un ripostiglio ad uso lavanderia: usatelo, chiudetelo con ante e create un armadio a muro da attrezzare con ripiani, cestoni, stendibiancheria mini e infilateci anche la lavatrice. E il locale lavanderia è servito!

…e se fosse la lavanderia a entrare nell’armadio?

Un sistema componibile di armadi ultra personalizzabili, con moduli a terra e a ponte di varie altezze e moltissimi accessori pensati per arredare al meglio il locale lavanderia e stireria, ma anche ripostigli, garage e molto altro (compresi il soggiorno, la cucina, la camera da letto e l’ingresso di casa).
Si chiama Abaco…e non dico altro.

COMING SOON!
Clicca qui sotto per chiedere già da ora un preventivo su misura.

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Poltrone comode per dormire

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Siete di ritorno dalle vacanze e vi manca già il riposino pomeridiano? La sdraio non ve la potete portare a casa, ma una buona poltrona comoda per dormire può essere la soluzione alla saudade che vi attanaglia.

La siesta non è solo una favolosa invenzione dei cugini spagnoli, è un toccasana per la mente, il corpo e lo spirito.
I neuropsicologi dell’Università del Saarland, in Germania, hanno dimostrato che la famosa pennichella aiuta la memoria, aumentandone la potenza di cinque volte. La Sleep Foundation sostiene che il pisolino amplifica del 40% la creatività di bambini, adulti e anziani…e, attenzione, pare ringiovanisca!

L’orario perfetto per un riposino pomeridiano rigenerante va dalle 13 alle 15 e, secondo i medici, bastano meno di 45 minuti. Lo dicono tanti studi e lo dice addirittura la NASA, che in alcuni casi è scesa fino a 20 minuti.

Loro lo chiamano “cat-nap”, il pisolino del gatto, ed è una tecnica che i piloti hanno sperimentato in volo lasciando il controllo all’autopilota. In un altro esperimento, con i piloti questa volta a terra, hanno lasciato che i ragazzi dormissero dai 40 ai 45 minuti tra un volo e l’altro, con il risultato di migliorare le performance del 34% ed il livello di attenzione del 54%.

Se ancora state pensando che mettere una poltrona comoda per dormire in salotto sia “roba da casa della nonna” aspettate di vedere le foto qui sotto.

Poltrone relax per riposare comodamente

Se la poltrona è per il vostro salotto o se volete fare un bellissimo regalo ai vostri genitori o nonni, scegliete una poltrona comoda e bella da vedere. Le poltrone reclinabili o relax sono ormai un arredo sdoganato e declinato in tanti modelli e stili, non per forza classici e non per forza destinati a persone con problemi di movimento. Certo, ci sono anche poltrone comode pensate per i nostri anziani, come ci sono poltrone confortevoli che permettono di leggere, guardare la tv, giocare con una consolle…e cadere nelle braccia di Morfeo a tutte le età.

Riposare con stile: una poltrona relax con un tocco di design

Va bene che sia relax, ma il meccanismo deve essere ben nascosto e una volta richiusa deve sembrare una bella poltrona elegante perfettamente abbinabile al vostro divano. Se la vostra necessità è questa, allora optate per una poltrona reclinabile dal design moderno, con linee essenziali e curate.

Guardare la tv, leggere…zzzzzz

Non c’è da vergognarsi, l’abbiamo fatto tutti. Ci si siede in poltrona con tutte le buone intenzioni di finire quel libro dello spessore di 10 centimetri, o guardare fino alla fine quel film degli anni 40 che dura 4 ore e mezza, o finalmente completare la maratona di Breaking Bad che pianifichiamo da mesi. Ma la sonnolenza è in agguato e bisogna essere pronti ed attrezzati. Per questi casi estremi, il mio consiglio è una poltrona per il sonno con poggiatesta regolabile: sollevato per la veglia, abbassato per il riposino, e il gioco è fatto.

Poltrona per dormire che zac! diventa chaise longue

Se la poltrona reclinabile non è solo cosa da nonni, la chaise longue non è solo cosa da analisti freudiani. Se volete avere la comodità e lo stile di una chaise longue in salotto, allora quello che volete è una poltrona apribile trasformabile. Bella da chiusa e stilosa anche una volta trasformata in giaciglio per il riposino.

Poltrona comoda per dormire e alzarsi con facilità

Se avete in mente di acquistare una seduta comoda per una persona anziana o per una persona con problemi di mobilità, la scelta perfetta è una poltrona relax con meccanismo alza persona. Esistono meccanismi manuali ed elettrici con telecomando.

Hai delle domande sulle poltrone relax?
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Come scegliere i comodini

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Decor, Idee

Stai arredando la tua camera, devi scegliere i comodini da abbinare al letto ma non sai quali acquistare? Te lo diciamo noi, rispondi a queste 3 domande…

  1.  Cosa devi assolutamente avere a portata di mano durante la notte?
  2. Ami la coerenza sempre e comunque o sai cavartela tra le incongruenze?
  3.  Sei un tipo tradizionale o anticonformista?

La risposta a queste domande ti aiuterà a scegliere i tuoi comodini ideali.

1_ Se sul comodino devi assolutamente avere lampada, sveglia, radiosveglia, cellulare, caricabatterie, fazzoletti, libro, bottiglia dell’acqua e bicchiere, crema mani e viso, vasetto di fiori, foto di famiglia, portagioie, svuotatasche, carillon, centrino, tappi per le orecchie, mascherina per la luce, medicine allora hai bisogno di un comodino grande, molto grande. Se ti bastano meno oggetti puoi optare per comodini dalle dimensioni più contenute.

2_ Se ordine, coerenza, precisione e armonia sono le tue parole guida devi necessariamente optare per un comodino abbinato al letto. Mantieni coerenza stilistica e cromatica, scegline uno dello stesso materiale della testiera e pediera. Se il disordine non ti fa paura e ti piacciono gli abbinamenti eccentrici gioca con stili, colori e forme e scegli comodini in contrasto con il letto.

3_ Se “il vecchio non passa mai di moda” e sei convinto che le cose testate e collaudate non debbano essere cambiate allora scegli un classico comodino con cassetti e vani a giorno. Se hai un animo moderno, ribelle e non convenzionale scegli comodini alternativi, arredi che sembrano e servono a tutt’altro ma vengono utilizzati come comodini. La classica sedia sulla quale buttare i vestiti, tavolini ad uso comodino e pouf andranno benissimo.

 

Ecco una galleria di immagini di comodini. Lasciati ispirare dalle foto di questi 12 comodini e trova il tuo preferito.

 

Comodino a due cassetti Dyno
Comodino tondo Gemini
Comodino con cassetti e vano a giorno Club
Comodino Alma
Comodino a specchio Adone di Cantori
Comodino in legno Calisto

 

Idee alternative per comodini particolari, non convenzionali.

Comodino Duffy di Bonaldo
Comodino rotondo Componibili
Letto con testiera larga con comodini Tokyo
Comodino imbottito London
Cassetti sospesi ad uso comodino Havana
Comodino Beone

 

Cosa valutare prima di scegliere e acquistare i comodini

  • Spazio a disposizione
    Misura l’effettivo spazio a tua disposizione per calcolare quali possono essere le dimensioni massime dei tuoi comodini. Le case di ultima costruzione presentano ambienti di metrature ridotte che richiedono un’attenta progettazione delle superfici. Vuoi mettere il dispiacere nell’acquistare il comodino dei tuoi sogni e poi scoprire che non ci sta in camera?! 
  • Distanza tra comodino e letto
    Non esiste una regola, valuta la distanza secondo i tuoi gusti e le tue preferenze. Ricordati di considerare questo dettaglio quando prendi le misure in camera.
  • Misure del comodino
    Difficile stabilire delle dimensioni standard, i tantissimi modelli di comodino in mercato hanno forme e caratteristiche sempre diverse. Per il classico comodino rettangolare possiamo genericamente parlare di 45-50 cm di larghezza, 30-40 cm di profondità, 40-50 cm di altezza.
    Chi ha poco spazio a disposizione può scegliere un modello alto e stretto. Chi vuole ridurre al minimo l’ingombro può optare per cassettoni sospesi al muro o ripiani sospesi. Chi al contrario ha molto spazio può valutare dei comodini larghi, magari anche in appoggio su una panca più lunga che offre ulteriore spazio d’appoggio.

Come scegliere i comodini: il consiglio dell’esperto

I classici comodini con ripiano e cassetti si presentano in genere in perfetto coordinato con la camera, richiamano lo stile del letto, riprendono i materiali e i colori dell’ambiente. Se volete stare al passo con i tempi dimenticatevi tutto questo. La tendenza del momento è quella di acquistare due comodini diversi. Diversi per forma, materiale, colore, stile.
Se decidi di osare e di donare un tocco originale e alternativo alla tua camera ti consigliamo di liberare la fantasia e la creatività, giocare con i colori, mischiare gli stili, accostare modelli differenti. Se sei particolarmente abile nel fai da te puoi riciclare un vecchio comodino o trasformare vecchi arredi in comodino. Spezza la routine della camera scegliendo comodini che fanno la differenza, stupiscono e si fanno notare; il successo è assicurato e tu potrai dormire sonni tranquilli.

 

Suggerimenti sulla scelta dei comodini? Consigli di stile? Informazioni su un comodino presente tra le immagini? Preventivo?
Contatta senza impegno il nostro Servizio Clienti, è sufficiente cliccare sull’immagine qui sotto.

 

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Letto singolo: le misure e i modelli più amati

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Cameretta piccola, cameretta per due o per tre, cameretta a ponte o con letto a castello, hanno tutte una cosa in comune: il bisogno di un letto singolo.
Ma quali sono le misure standard? E quali le misure del materasso? Cosa fare se lo spazio è ridotto e i bambini più di uno?

Prima di tutto ricordatevi che:

  • passiamo 1/3 della nostra vita a letto e questo terzo è proprio quello che ci permette di essere attivi, produttivi e sereni durante i restanti 2/3 della giornata. Lo stesso vale per i vostri figli: un buon riposo è necessario e indispensabile a ogni età, quindi non sottovalutate la qualità del letto singolo, della rete e del materasso;
  • bambini e ragazzi lo useranno negli anni cruciali della crescita: cresceranno in altezza, cambieranno e affronteranno ostacoli come compiti, studio ed esami. Un buon sostegno per la schiena e un materasso comodo per riposare bene sono fondamentali;
  • i bambini diventano ragazzi e ragazze…meglio scegliere un modello sempre attuale: ultimo ma non per importanza, lo stile. Meglio se pulito e dai colori non troppo accesi, per avere così un letto singolo di cui i bambini non dovranno vergognarsi una volta cresciuti (niente letti a forma di orsetto, macchinina o castello della principessa, insomma!).

Le misure standard di un letto singolo

Partiamo dalle basi: un letto si definisce innanzitutto dalla misura del materasso. Le misure totali, ovvero l’ingombro effettivo all’interno dello spazio, sono un altro discorso. Un letto imbottito potrebbe occupare più spazio rispetto ad un letto in legno o un letto singolo senza testiera. Ma anche questo dipende sempre dallo stile e dal modello che scegliete. Per dormire bene per un letto singolo le misure minime sono di cm 80 x 190.

Per un materasso singolo le misure che troverete comunemente in commercio sono:

  • singolo standard: cm 80 x 190 / 200 / 210
  • singolo large: cm 90 x 190 / 200 / 210
  • singolo maxi: cm 100 x 190 / 200 / 210

L’altezza di un materasso, sia esso singolo, ad una piazza e mezza, matrimoniale o king size è importante per garantire un buon supporto e quindi un sonno rigenerante. L’altezza minima per un buon materasso da letto è di 18 cm, ma si può arrivare anche fino a 28-30 cm.

L’altezza del letto da terra dipende dal modello, ma una misura di riferimento è quella che permette di sedersi comodamente con le gambe piegate a formare un angolo di 90 gradi.

È tempo di BEST SELLER

Estate: è tempo di best seller. Vediamo quali sono i letti singoli più amati e quelli preferiti da mamme e bambini per creare uno spazio di riposo, gioco e relax.
Le mamme apprezzano in particolar modo i letti con cassetti e contenitori che permettono di avere preziosi spazi contenitivi in più. Bambini e ragazzi non possono fare a meno di letti comodi capaci di trasformarsi durante il giorno in divanetti su cui giocare o accogliere gli amici per una partita alla Play.

Vediamo allora le foto dei 10 letti singoli più amati.

Giocattoli al sicuro nel letto singolo con cassetti

Tutto in ordine con il letto singolo contenitore

Poco spazio? Letto singolo x due!

Letto singolo con boiserie attrezzabile per ragazzi e ragazze

Cameretta per due (ma anche per tre, perché no?)

Abracadabra! Letti a scomparsa!

Indecisi? Letto tessile, e non sbagliate mai

Singolo a baldacchino per vere romantiche

Letto singolo in ecopelle per piccoli uomini che crescono

Letto a castello sì, ma di design

Indecisi sul materasso? Leggete la guida “Come scegliere il materasso” per scoprire tutte le caratteristiche di molle tradizionali, molle indipendenti, memory e lattice.

Hai delle domande sui letti mostrati in questo articolo?
Oppure vuoi un consiglio sul materasso adatto al letto singolo di tuo figlio? Clicca qui sotto!

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Il progetto di Flavia: una cabina armadio a vista

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Sono necessari circa 65/70 cm calpestabili per assicurare il passaggio e circa 60 cm di profondità per appoggiare i vestiti. Per ogni persona bisogna poi prevedere almeno 130 cm in larghezza mentre non ci sono limiti in altezza e lo spazio è sfruttabile fino all’ultimo centimetro, secondo esigenze e gusti.
Queste sono le dimensioni minime consigliate per progettare una cabina armadio, altri discorsi riguardano invece la forma e le attrezzature interne. Quello che è certo è che se disponi di una stanza piccola adiacente alla camera da letto puoi trasformarla in unacabina armadio a vista. Dal momento che questo spazio è utilizzato unicamente come grande armadio guardaroba è superfluo prevedere ante, antine o pannelli di copertura. I moduli e i ripiani possono essere comodamente lasciati a vista.

Queste riflessioni sono state il punto di partenza per il nostro ultimo progetto per una cabina armadio a vista.
Richiesta Cliente: trasformare una stanza di circa 4,37 mq con pareti di 1,90 e 2,30 metri in un guardaroba per due persone.

Piantina zona notte della casa della Cliente - camera matrimoniale con bagno e cabina armadio

 

Di seguito gli schemi indicativi realizzati dalla Cliente.
A sinistra la cabina armadio lineare a vista: due moduli laterali con barre appendiabiti e un modulo centrale con cassettiera e ripiani a giorno. A destra i complementi da collocare all’interno della stanza guardaroba: scarpiera, specchiera, settimanale.

Schema cabina armadio realizzato dalla Cliente
Schema dei lati della cabina armadio realizzato dalla Cliente

 

Quale cabina armadio inserire in questa stanza?
Flavia del Servizio Clienti propone la cabina armadio Player, una cabina armadio autoportante che sembra un armadio senza ante, da attrezzare a piacere con numerosi accessori, comprese barre appendiabiti, cassettiere e ripiani a giorno.

La soluzione pensata per questo specifico progetto è la seguente:
- un modulo cm 51,4 (spazio utile cm 46,3)
- un modulo cm 115,6 (spazio utile cm 110,6)
- un modulo cm 59,1 (spazio utile cm 54)

Da sapere:
- ogni modulo è dotato di serie di 1 ripiano e 2 tubi appendiabiti;
- ogni modulo è preforato a tutta altezza ed è quindi possibile valutare il posizionamento del ripiano mentre si sta montando la cabina;
- l’altezza dei moduli può essere scelta tra cm 226, 239, 255, 291;
- il modulo centrale da cm 115,6 è attrezzato con cassettiera con cassetti e vani a giorno e ripiani;
- per montare in totale libertà e sicurezza la cabina sono necessari 3 cm in larghezza per liberare i perni di fissaggio del fianco e 1,5 cm in altezza per inserire la schiena sul coperchio.

Questi vincoli dimensionali sono stati determinanti nella scelta della configurazione della cabina.
Dal momento che la parete totale misura cm 230 e che è necessario considerare 3 cm liberi utili per il montaggio, l’effettiva larghezza utilizzabile è di massimo cm 227. In questo spazio bisogna prevedere 3 moduli, attrezzati come spiegato prima.
Dal momento che i singoli moduli della cabina armadio a vista Player sono disponibili nelle larghezze cm 51,4 – 59,1 – 100,2 – 115,6 vi sono due soluzioni progettuali.

  1.  Moduli di serie
    Abbinare tre moduli di dimensione standard.
    Vantaggi: gli elementi sono di serie, non bisogna prevedere lavorazioni ad hoc, non ci sono costi aggiuntivi.
    Svantaggi: le dimensioni standard potrebbero non corrispondere perfettamente allo spazio a disposizione. In questo caso bisogna prevedere dimensioni leggermente minori con l’inconveniente di non occupare tutto l’effettivo spazio.
  2.  Tagli su misura
    Abbinare i moduli e prevedere lavorazioni ad hoc per diminuire o aumentare la larghezza.
    Vantaggi: si può realizzare una cabina armadio su misura, occupando e sfruttando tutto lo spazio a disposizione.
    Svantaggi: è necessario prevedere lavorazioni e tagli appositi che comportano costi aggiuntivi e maggior tempo di produzione.

In questo progetto si è preferito sfruttare i moduli di serie ed evitare costosi tagli su misura. I tre moduli scelti permettono di occupare 226,1 cm e risultano un’ottima soluzione arredativa per questa cabina armadio a vista.

 

Di seguito due immagini esemplificative che mostrano cosa è possibile realizzare con la cabina armadio a vista Player.

Cabina armadio a vista Player
player-cabina-armadio-a-vista

Il progetto per una cabina armadio a vista è così terminato, rimangono da scegliere gli elementi con i quali completare la stanza guardaroba. La scelta può ricadere su moltissimi arredi da acquistare anche singolarmente e i gusti personali hanno sicuramente la meglio. Seguendo le richieste della Cliente ecco alcune nostre proposte.

Scarpiera

Scarpiera Space: 1 anta a specchio, contiene circa 10 paia di scarpe
Scarpiera Dama: 5 ante a ribalta a specchio senza maniglie, profonda 26 cm
Scarpiera Iride: 5 ante a ribalta con maniglie colorate, alta cm 86, 121 o 180

Settimanale

Settimanale Brick: alto 126 cm, con 6 cassetti dotati di chiusura ammortizzata
Settimanale Mayfair: settimino a 7 cassetti profondo 45 cm, colorato
Settimanale Havana: 4 o 5 cassetti apertura push-pull, largo 45, 60 o 90 cm

Specchiera

Specchiera Spiral Mirror: rettangolare, larga 70 cm, alta 169 cm, spesso 6 cm
Specchiera Alma: con cornice, largo 70 cm, alto 120 o 150 cm, spesso 3,5 cm
Specchiera Breccia: angolo con cornice in gesso, largo 45,3 o 75,3 cm, alto 215,4 cm

 

Ti piacerebbe avere altri spunti arredativi su come progettare una cabina armadio? Dai un’occhiata ad altri nostri progetti:
Il progetto di Pamela: una cabina armadio in mansarda
Il progetto di Sara: una cabina armadio in lavanderia
Se desideri un preventivo personalizzato clicca sull’immagine qui sotto e contatta direttamente il nostro Staff.

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Divano letto comodo…esiste?

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Se vivete in un monolocale o se vi siete trovati di fronte all’esigenza di acquistare un divano letto, sono sicura che vi siete anche posti la domanda: esiste un divano letto comodo?
La risposta è: adesso sì. Da qualche anno le aziende che producono imbottiti e arredi multifunzionali si sono concentrati su questo arredo prima relegato all’oblio di case vacanza poco utilizzate e, ahimé, declinato in stili dal gusto spesso improponibile.

Al giorno d’oggi l’esigenza è quella di divani letto belli e comodi sia di giorno che di notte, capaci di elevate performance sia a livello estetico sia a livello di comfort.

Le case si rimpiccioliscono, il monolocale, il bilocale, il pied a terre dello studente fuori sede chiedono vendetta: vogliono divani letto comodissimi per dormire sonni tranquilli, capaci al contempo di essere divani bellissimi per poter invitare gente a casa senza ricorrere a grand foulard e cuscini sparsi nel tentativo di mimetizzare il divano.

Allora, esistono divani letto comodi?
La risposta è affermativa e qui vediamo quali sono le caratteristiche da considerare prima di acquistare quello giusto.

Frequenza di utilizzo

Prima di procedere alla ricerca e all’acquisto di un divano letto online o in negozio, pensate a quanto e quando lo userete:

  • divano letto per tutti i giorni: vivete in un monolocale o in un bilocale in cui l’unico letto è anche divano
  • divano letto per uso frequente: avete una casa al mare o in montagna e appena potete trascorrete lì tutti i weekend, le vacanze estive e quelle invernali; oppure avete genitori, suoceri o parenti in visita con frequenza e per lunghi periodi

Se le vostre esigenze rientrano in una delle due appena elencate, allora avete bisogno di un divano letto con un materasso alto, facile da aprire e da richiudere.

Hector è un divano letto con materasso dello spessore di 18 cm e con meccanismo brevettato Lampolet

Il materasso di Hector è disponibile a molle, molle insacchettate, poliuretano espanso o memory

Posizionamento e spazio a disposizione

Lo spazio a disposizione deve essere sfruttato al meglio per permettervi di rendere l’area living vivibile anche di giorno.

  • LARGHEZZA DIVANO LETTO
    È buona norma lasciare uno spazio laterale per collocare un tavolino (che di notte si trasformerà in comodino) e una lampada da lettura.
    Le dimensioni di un divano letto dipendono dal modello e coincidono con quelle di un normale divano, si va quindi dai 2 e 3 posti fino agli angolari più ampi. Tutto dipende dal materasso di cui avete bisogno: divani letto a 2 posti possono offrire un materasso ad una piazza e mezza o francese, i divani letto 3 posti vanno dal matrimoniale standard fino al king size. Angolari e divani letto con penisola possono potenzialmente ospitare reti di qualsiasi dimensione.

La chaise longue con contenitore di Shorter può essere usata come letto aggiuntivo per un bambino

Il trucco in più

Volete risparmiare ancora più spazio in larghezza? Non rinunciate ad un ampio spazio di seduta: scegliete un divano con braccioli sottili o un modello senza braccioli.

Roulette può essere personalizzato con tantissimi braccioli a scelta

  • PROFONDITÀ DIVANO LETTO
    Come per la larghezza, la profondità del divano letto dipende dal modello. Le misure standard si aggirano intorno agli 80-90 cm da chiuso e dai 100 ai 230 cm con letto aperto.
    La misura da aperto dipende anche dal tipo di materasso scelto, dal tipo di apertura e dal modello di divano letto: ad esempio, un divano letto a castello avrà un ingombro davvero limitato anche una volta sollevato il secondo letto.

Jhonni è un divano che si trasforma in letto a castello

Per non occupare molto spazio potete scegliere un divano letto ad apertura orizzontale o un divano letto con secondo letto estraibile. La rete in più può essere usata singola o accostata al divano per ricavare un matrimoniale.
In entrambi i casi riuscirete a contenere l’ingombro del letto e risparmiare, nel caso del matrimoniale, una trentina di centimetri (la profondità totale sarà infatti di circa 160 cm invece che di 190 cm).

Il trucco in più

Volete risparmiare ancora più spazio in profondità? Scegliete un divano letto con cuscini di schienale ribaltabili integrati: rimanendo attaccati al meccanismo e scomparendo sotto la rete lasceranno più spazio libero al materasso che sarà così aderente alla struttura posteriore del divano, occupando meno in profondità. Se il pregio è quello di ingombrare meno, il difetto è quello di non avere uno schienale d’appoggio per chi vuole leggere o guardare la tv seduto a letto.

Una volta aperto Austin risulta privo di schienali, come un letto senza testiera

Il segreto per un divano letto comodo? L’altezza del materasso

Un divano letto comodo per dormire deve soddisfare un requisito fondamentale: deve avere un materasso alto.

L’altezza media di un materasso da letto va da un minimo di 18 cm ad un massimo di circa 30 cm. Se quello che cercate è un divano letto per tutti i giorni, non potete certo sperare di riposare comodi con un materasso da 12 cm.
Vediamo le misure principali:

  • divano letto con materasso alto 20 cm: ok, ho barato. Questo non è un vero e proprio divano letto, ma è un’idea intelligentissima per chi sta cercando una soluzione giorno + notte da usare tutti i giorni: il letto a scomparsa verticale con divano integrato permette di avere un vero divano e un vero letto uniti nello stesso mobile, mantenendo un elevato livello di comfort ed il minimo ingombro.

Divano letto comodo: ultimi consigli

 

  • se lo spazio è molto ristretto, scegliete un divano letto con contenitore per riporre i guanciali durante il giorno. Ci sono anche altri utili optional come tavolini o pouf integrati per godere del divano anche durante il giorno e in caso di ospiti

 

 

  • non dimenticate che un buon letto ha anche una buona rete. La seduta dei divani è solitamente sorretta da cinghie elastiche, questa componente sarà quindi presente anche nel letto ma deve essere completata da una porzione di rete a maglie elettrosaldate o, ancora meglio, da doghe in legno

 

 

  • se usate il divano letto ogni giorno sceglietene uno completamente sfoderabile e lavabile. Gli imbottiti, specialmente se rivestiti in tessuto, attirano la polvere. Se siete allergici ad acari e polvere potete anche optare per un divano letto in pelle o ecopelle.

Hai delle domande sui divani letto mostrati in questo articolo?
Oppure vuoi una poltrona letto, un pouf letto…o hai altre richieste particolari?

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