Coffee Break






 
 
 

Tra nuovo e vecchio

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Gli architetti di Minimal Studio, nel recuperare questa antica abitazione a Mallorca, si trovarono di fronte i problemi tipici delle case antiche, e cioè la presenza di muri portanti, vincolanti nel definire il nuovo layout, e finestre piccole, con poca luce all’interno. Decisero di dare all’abitazione un’impronta tipo loft, con ampi spazi aperti, per lasciar filtrare la luce, con solo il bagno chiuso; in più, sfruttarono l’aspetto della muratura a vista per dare alla casa un carattere unico.

Between new and old

The architects of Minimal Studio, in recovering this ancient house in Mallorca, faced the typical problems of old houses, ie the presence of load-bearing walls, binding in defining the new layout, and small windows, with little light inside . They decided to give the house a loft-like style, with wide open spaces, to let the light filter through, with only the bathroom closed; in addition, they exploited the appearance of exposed masonry to give the house a unique character.

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Icone del design: Tolomeo di Artemide

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Abbiamo deciso di iniziare una nuova rubrica dedicata ai più interessanti prodotti di design dell’illuminazione, lampade che magari siamo abituati a vedere ovunque e di cui troviamo che sia bello saperne qualcosa di più, alle volte approfondendo la storia di come sono nati certi prodotti si scoprono storie assolutamente affascinanti.

Scelta quasi obbligata iniziando una nuova serie di articoli è una icona intramontabile del design:
Tolomeo di Artemide

Tolomeo è una di quelle icone della storia del design che quasi ogni architetto vorrebbe aver realizzato, disegnata per Artemide oltre trenta anni fa Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina e vincitrice del Compasso d’oro nel 1989, Tolomeo ha un design sottilmente ironico con struttura perennemente in equilibrio grazie a snodi e tiranti.

In realtà disegnando una nuova lampada De Lucchi si confrontava con la Naska Loris, Fontanarte, la classica lampada norvegese da disegnatore (derivata a sua volta dalla inglese Anglepoise – 1932) e soprattutto con la celeberrima Tizio di Richard Sapper del 1970 sempre di Artemide (di cui parleremo) con la differenza che, mentre per ottenere un design essenziale Tizio nasconde un trasformatore nella base e utilizza la struttura come conduttori di corrente per alimentare una lampada alogena, Tolomeo è pensata per ospitare le più comuni lampadine ad incandescenza quindi ha il filo.

non volevo che fosse a vista, ma che fosse integrato dentro la lampada […]
in realtà il meccanismo è nato osservando i pescatori che pescano con la lenza. […] Mi sembrava intelligente che, con un piccolo braccio di leva e un cavo, si potesse sospendere un’asta alla quale attaccare qualche cosa. Quello era il riferimento che avevo in mente

ha rivelato De Lucchi in un’intervista su Lighting Fields n. 6 di Artemide lo scorso gennaio.

Tolomeo, all’epoca non si chiamava ancora così, perché il nome è stato deciso la notte prima che venisse presentata al Salone del Mobile. Ernesto Gismondi faceva ogni anno una lista di nomi, e Tolomeo ci sembrava il personaggio più adatto a rappresentare la lampada, perché era un astronomo, un matematico, insomma era quello più adatto all’idea di una mentalità scientifica

Una scelta che ha reso la lampada più versatile nelle sue declinazioni che sono ormai una vera famiglia che va dalla prima versione da Tolomeo da tavolo, alle varie misure da parete, da sospensione fino alla Tolomeo Terra una divertente piantana oversize,
Negli anni sono state realizzate in vari colori e con varie finiture, dall’originale alluminio, alle teste in carta e tessuto per le abat-jur che la hanno resa in qualche modo più “domestica” alla recentissima versionedorata, Micro Gold, realizzata in edizione limitata per il trentennale  lo scorso anno.

History of design: Tolomeo by Artemide

We decided to start a new section dedicated to the most interesting lighting design products, lamps that we are accustomed to seeing everywhere and of which we find it nice to know something more, sometimes deepening the history of how certain products were born. they discover absolutely fascinating stories.

An almost obligatory choice starting a new series of articles is a timeless icon of design:
Tolomeo by Artemide Tolomeo is one of those icons of the history of design that almost every architect would like to have made, designed for Artemide over thirty years ago Michele De Lucchi and Giancarlo Fassina and winner of the Compasso d’Oro in 1989, Tolomeo has a subtly ironic design with perennial structure in balance thanks to joints and rods.

In fact, designing a new lamp De Lucchi compared with Naska Loris, Fontanarte, the classic Norwegian designer lamp (derived from the English Anglepoise – 1932) and above all with the famous Tizio by Richard Sapper of 1970 also by Artemide (of to which we will speak) with the difference that, while to obtain an essential design, Tizio hides a transformer in the base and uses the structure as current conductors to power a halogen lamp, Tolomeo is designed to accommodate the most common incandescent light bulbs so, it has the wire.

“I did not want it to be on sight, but to be integrated into the lamp […] in reality the mechanism was born observing the fishermen who fish with the line. […] It seemed smart to me that, with a small lever arm and a cable, you could suspend a rod to which to attack something. That was the reference I had in mind”
revealed De Lucchi in an interview on Lighting Fields n. 6 of Artemide last January.

“Tolomeo, at the time was not yet called that, because the name was decided the night before it was presented at the Salone del Mobile Ernesto Gismondi made each year a list of names, and Ptolemy (Tolomeo) seemed to us the most suitable character to represent the lamp, because he was an astronomer, a mathematician, in short, he was the one most suited to the idea of ​​a scientific mentality”

A choice that has made the lamp more versatile in its variations that are now a real family that goes from the first version from Tolomeo table, to various wall sizes, from suspension to the Tolomeo Terra, an amusing oversized floor lamp, Over the years they have been made in various colors and with various finishes, from the original aluminum, to the paper and fabric heads for the abat-jur that have made it somehow more “domestic” to the recent versionedorata, Micro Gold, made in edition limited for the thirtieth anniversary last year.

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Ristrutturazioni, cerchi aiuto? Ecco cafelab digital shop

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Vi ricordate il nostro e-commerce, dedicato a chi ristruttura ed ai Pro del settore? L’abbiamo rinnovato e finalmente è on-line!

Dopo un intenso lavoro siamo orgogliosi di presentavi cafelab digital shop, l’e-commerce ricco di tool e schede utili per chi ristruttura, privati e Pro!

Una grafica essenziale e un processo semplificato di scelta e acquisto degli articoli sono le caratteristiche della nuova piattaforma, interamente dedicata a tutti quelli che devono ristrutturare la propria casa e ai professionisti che lavorano nel campo delle ristrutturazioni.

Chi, come noi, fa il progettista di professione e chi si è trovato a ristrutturare una casa sa bene che non è tutto rose e fiori: che si tratti di realizzare il proprio sogno o quello del proprio cliente, una ristrutturazione richiede tanto tempo e tanta dedizione.

Come affrontare una ristrutturazione? Come non incorrere in spiacevoli intoppi o senza ritardi, senza comunque spendere un sacco di soldi in spese non previste?

Il nostro studio di architettura ha elaborato una serie di documenti, moduli e check list che crediamo possano aiutare in maniera determinante chiunque si trova ad affrontare una ristrutturazione.

Per i progettisti ci sono moduli personalizzabili gestire in maniera organizzata un progetto di ristrutturazione

Per i privati che devono ristrutturare casa ci sono checklist per gli acquisti, il capitolato di appalto con l’impresa con decine di voci già pronte da personalizzare, contratti e molto altro.

Tutti questi moduli sono stati non solo pensati ma testati da noi in prima persona, perchè li utilizziamo quotidianamente nel nostro studio di architettura e sono pensati per essere utilizzati sia dai privati che dai professionisti; sono liberamente personalizzabili e disponibili nei formati più comuni: Office, OpenOffice e Rich Text Format, insomma un insieme di strumenti per semplificarvi la vita e rendere meno traumatica l’esperienza di “fare i lavori” a casa (o in qualsiasi ambiente!).

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Cafelab digital shop

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In nostro rinnovato ecommerce è on-line!

Dopo un intenso lavoro siamo orgogliosi di presentavi il nostro rinnovato e-commerce: cafelab digital shop
Una grafica essenziale e un processo semplificato di scelta e acquisto degli articoli sono le caratteristiche della nuova piattaforma, interamente dedicata a tutti quelli che devono ristrutturare la propria casa e ai professionisti che lavorano nel campo delle ristrutturazioni.

Chi, come noi, fa il progettista di professione e chi si è trovato a ristrutturare una casa sa bene che non è tutto rose e fiori: che si tratti di realizzare il proprio sogno o quello del proprio cliente, una ristrutturazione richiede tanto tempo e tanta dedizione.

Come affrontare una ristrutturazione? Senza spiacevoli intoppi? Senza ritardi? Senza spendere un sacco di soldi in spese non previste?
Il nostro studio di architettura ha elaborato una serie di documenti, moduli e check list che crediamo possano aiutare in maniera determinante chiunque si trova ad affrontare una ristrutturazione.

Per i progettisti ci sono moduli personalizzabili gestire in maniera organizzata un progetto di ristrutturazione

Per i privati che devono ristrutturare casa ci sono checklist per gli acquisti, il capitolato di appalto con l’impresa con decine di voci già pronte da personalizzare, contratti e molto altro.

Tutti questi moduli sono utilizzati quotidianamente nel nostro studio di architettura e sono pensati per essere utilizzati sia dai privati che dai professionisti; sono liberamente personalizzabili e disponibili nei formati più comuni: Office, OpenOffice e Rich Text Format

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Un loft nel verde

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Il designer Thomas Sciskala ha immaginato questa sorta di capanna tra gli alberi, un vero loft in mezzo alla natura, con grandi e luminose aperture per un contatto visivo diretto con la natura e un open space che mette in comunicazione tutte le zone della casa. La particolare geometria del volume, dovuta soprattutto al particolare tetto in legno, è interrotta soltanto da un muro centrale, che divide piuttosto simbolicamente la zona giorno dalla zona notte.

A loft in nature

The designer Thomas Sciskala has imagined this kind of hut in the trees, a real loft, with large and bright openings for direct contact with nature and an open space that connects all areas of the house. The particular geometry of the volume, due above all to the particular wooden roof, is interrupted only by a central wall, which rather symbolically divides the living area from the sleeping area.

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Una casa tra i vigneti

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors
Questa casa in Spagna è stata progettata attraverso il recupero dell’annesso rurale di una vigna; gli interni sono molto minimali, in bianco al soffitto e grigio della resina del pavimento. Qua e la si affaccia il banco di roccia su cui è stata costruita.

A house between the vineyards

This house in Spain was designed through the recovery of the rural annex of a vineyard; the interiors are very minimal, white to the ceiling and gray of the floor resin. Here and there is the rock bank on which it was built.

 

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Maison du Monde, tendenze SS 2018x

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Idee
Ecco le nuove tendenze nell’arredo per la primavera-estate 2018 di Maison du Monde: le novità comprendono la tendenza Golden Oasis, caratterizzata dai caldi colori del deserto e dall’oro, la tendenza Green Market, con idee verdi che arrivano fresche fresche dai mercatini, ed infine la tendenza Cabane, con materiali come vimini e colori come il blu e il bianco, insomma mood spiaggia.
Nel frattempo, per chi non ama cambiare radicalmente ogni stagione ma vuole aggiungere qualche tocco nuovo ai propri interni, tante ispirazioni per lo stile industriale, vintage e moderno!

Maison du Monde, trends SS 2018

Here are the new trends in the furnishing for the spring-summer 2018 of Maison du Monde: the new trends include the Golden Oasis style, characterized by the warm colors of the desert and gold, the Green Market mood, with green ideas coming fresh fresh from the markets, and finally the trend of Cabane, with materials like wicker and colors like blue and white, directly from the beach.
In the meantime, for those who do not like to radically change every season but want to add a few new touches to their interiors, many inspirations for the industrial, vintage and modern style!

 

 

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Un attico di charme a Madrid

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break
Un architetto libanese e sua moglie si innamorarono di quest’attico in pessimo stato a Madrid e decisero di acquistarlo e recuperarlo per farne la loro abitazione per i loro viaggi in Spagna, affidandone i lavori di ristrutturazione allo studio Arquitectura Interior Mill-House.
L’intervento per prima cosa ha posto in luce l’originaria struttura in pilastrini di ferro, opportunamente recuperata, abbattendo i muri che la nascondevano e creando così un luminoso open space per la zona giorno. Quindi è stato recuperato il pavimento, un antico parquet belga, trattato con sale marino. Infine i proprietari hanno scelto gli arredi, di design ma dal gusto eclettico, donando all’appartamento un vago sapore industriale, quasi da loft.

A charming attic in Madrid

A Lebanese architect and his wife fell in love with this penthouse in a very bad state in Madrid and decided to buy it and recover it to make it their home for their trips to Spain, entrusting the renovation work to the Arquitectura Interior Mill-House studio.
First of all, the intervention highlighted the original structure in iron pillars, appropriately recovered, breaking down the walls that hid it and thus creating a bright open space for the living area. Then, the floor, an old Belgian parquet,  was recovered and treated with sea salt. Finally, the owners have chosen the furnishings, of design but with an eclectic taste, giving the apartment a vague industrial taste, almost like a loft.

 

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La casa sul lago

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break
Questa casa in Svezia, chiamata Villa Tryskar, è strutturata su due livelli che fungono da terrazze affacciate sul lago. L’esterno è in calcestruzzo a vista e richiama lo stile brutalista, l’interno è molto luminoso, grazie alle ampie finestre, con graniglia a terra e soffitto in doghe di legno naturale.

The lake house

This house in Sweden, called Villa Tryskar, is structured on two levels that serve as terraces overlooking the lake. The exterior is in exposed concrete and recalls the brutalist style, the interior is very bright, thanks to the large windows, with ground grit and ceiling in natural wood slats.

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Due case in Svizzera

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

In mezzo ai vigneti di Chigny (Svizzera) fra il Lago di Ginevra e le Alpi francesi, con l’imponente Monte Bianco che sfuma nel cielo; qui lo studio di architettura dieterdietz.org ha realizzato un interessante complesso dove coesistono spazi di vita comuni e individuali per offrire un’opportunità di vivere in modo indipendente all’interno di una comunità di amici e delle loro famiglie.

Il progetto ha previsto la ristrutturazione di un edificio del 19° secolo in passato stamperia e la realizzazione di un nuovo edificio le cui caratteristiche richiamano il tradizionale granaio.

Il layout delle due case è strutturato attorno a un ampia stanza centrale che funge da centro sociale per gli abitanti
Le due case possono essere abitate come un unico luogo comune o individualmente

La Stamperia è stata ristrutturata mettendo a vista la muratura originale, le pareti e al struttura in legno che raccontano la storia dell’edificio, la nuova casa ha una sorprendente struttura esterna, quasi un esoscheletro strutturale.

Nelle parole dell’architetto Dieter Dietz:
“Queste case offrono una cornice per vivere, come una tela disegnata nello spazio che aspetta la vita per completarsi, gli utenti definiranno ulteriormente l’articolazione visiva e spaziale”


Two houses in Switzerland

In the middle of the vineyards of Chigny (Switzerland) between Lake Geneva and the French Alps, with the Mont Blanc that fades into the sky; here the architecture firm dieterdietz.org has created an interesting complex where common and individual living spaces coexist to offer an opportunity to live independently within a community of friends and their families.

The project, which involved the renovation of a 19th-century building in the past printing house and the construction of a new building whose characteristics recall the traditional granary.

The layout of the two houses is structured around a large central room that serves as a social center for the inhabitants
The two houses can be inhabited as a single place or individually

The printing house has been restored by presenting the original walls, the walls and the wooden structure that tell the story of the building, the new house has a surprising external structure, almost a structural exoskeleton.

In the words of architect Dieter Dietz:
“These houses offer a frame for living. Like a canvas drawn into space that awaits life to complete itself. Users will further define visual and spatial articulation.”

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