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Apparecchiare la tavola: le regole da conoscere e infrangere

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Cerchiamo di capire una volta per tutte quali sono le mille regole da imparare per apparecchiare una tavola super glamour. E per infrangerle tutte.

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Insomma perché anche apparecchiare la tavola ha i suoi perché e per come. Va bene, anche io fino a oggi avevo idee vaghe e confuse su cosa mettere dove e ho finalmente deciso di fare chiarezza.

Ammetto che le regole sono mille mila, però in fondo se fate mente locale all’ultimo ristorante (e dico ristorante, non fast food) in cui siete stati vi ricorderete la posizione di piatti, bicchieri e posate. Non sono messi a caso, perché tutto ha una sua logica. Cerchiamo di imparare insieme queste poche regole, per infrangerle con consapevolezza.

APPARECCHIARE LA TAVOLA: LE REGOLE DA CONOSCERE ED EVITARE

Non fraintendetemi, non voglio dire che il galateo dobbiamo buttarlo nella spazzatura. Dico solo che siccome ho deciso di dedicare il mese di novembre ai preparativi per un Natale unconventional, cioè fuori dagli schemi, tutte queste regole non servono. Ma per poter infrangere le regole in modo conscio, bisogna prima conoscerle. 

apparecchiare

H&M

apparecchiare

Image credits: Maison du Monde

Cosa dice quindi il galateo? Innanzitutto invitate tante persone quante ci stanno sul tavolo, considerando che ogni persona ha bisogno di circa di 50 cm. Anche le sedie dovrebbero essere tutte uguali: se proprio non le avete, copritele con dei copri sedia bianchi o tinta unita come la tovaglia.

Tovaglia e tovaglioli in tinte unite e neutre, quindi bando a fantasie e colori fluo. Se avete le tovaglie della nonna in lino o fiandra avete fatto centro. Piatti, posate e bicchieri tutti uguali: meglio evitare l’effetto raccattato all’ultimo minuto. Per tavole eleganti è possibile mettere anche i sottopiatti, dorati, argentati o rossi a Natale. I tovaglioli non dovrebbero mai stare sotto le posate, ma a fianco o sopra il piatto.

Le posate si mettono in base alle mani che le usano: forchette a sinistra e coltelli a destra, più vicini al piatto in base all’utilizzo. Coltello e forchetta per la frutta si mettono sopra al piatto, solo se si utilizzano.

I bicchieri si mettono in base alla punta del coltello, per acqua e vino.

IC: Maison du Monde

Image credits: Maison du Monde

Ph: Maison du Monde

Ok: ora che conosciamo le regole base, possiamo tranquillamente fare come vogliamo. Con consapevolezza. Quindi: ma perché la tovaglia? Le tovagliette singole sono tante belle e comode.. e non c’è bisogno di lavarle e smacchiarle.

Se poi fate una cena a buffet, non avrete bisogno di mettere mille posate, ma solo quelle necessarie. Potete metterne in più sulla tavola da far prendere agli ospiti quando ne hanno bisogno. Anche i bicchieri: di solito se la cena è informale nessuno si scandalizza se c’è un bicchiere solo.

Anche una tavola apparecchiata in modo semplice può fare la sua figura, senza bisogno di perdere ore a scegliere tovaglia e piatti coordinati. E che anche il vostro sia un Natale unconventional!

 

 

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Kento: tra sushi e oriente, tra moderno e tradizionale

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Dimenticatevi lo stereotipo di ristorante sushi a cui siamo abituati in Italia. Ve ne faccio vedere uno contemporaneo e ironico, a Valencia: Kento.

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Appassionati mangiatori di sushi, a me. Dimenticate i ristoranti in finto stile Giapponese a cui ci siamo abituati negli ultimi anni in Italia. Oggi vi voglio far vedere (almeno in foto) un ristorante di cibo orientale (quindi sushi, ma non solo) a Valencia.

Il progetto è dello studio multidisciplinare Masquespacio, di cui vi ho fatto vedere il supermercato a tutto colore Solera. Li adoro, perché sono capaci di tuffarsi a capofitto in ogni loro progetto, trovando un’identità unica che fa spiccare i loro interni, rispetto alla media.

Ogni progetto è unico, caratterizzato da una profonda riflessione di base che porta l’interno ad essere davvero cucito sul committente. Un filo conduttore c’è in tutti i loro progetti, tratto distintivo dell’anima dello studio. E anche Kento non è da meno.

KENTO: UN RISTORANTE DI SUSHI MA NON SOLO, GIAPPONESE MA NON SOLO

Ma partiamo dal principio. Eduardo Hijlkema, in cerca di uno stile di vita più salutare, ha cominciato a farsi una cultura sul cibo giapponese. Arriva alla conclusione che quello di cui c’è bisogno, sia di offrire sushi di alta qualità, a prezzi ragionevoli. Da qui l’idea di fondare il ristorante take-away Kento.

Per questo progetto Eduardo ha potuto contare su ben due star: lo studio Masquespacio e la chef youtuber Taka Sasaki.

Kento

Design: Masquespacio | Photographer: Luis Beltran

Kento

Masquespacio & Luis Beltran

Kento

Design: Masquespacio | Photographer: Luis Beltran

Da cosa sono partiti Ana e Christophe per definire gli spazi? Si sono ispirati all’età delle decorazioni tipiche orientali, in cerca di un’identità unica che potesse far emergere Kento rispetto agli altri ristoranti.

Quindi un occhio al passato e alla tradizione, ma anche un occhio al futuro: nulla che non si adatti con l’offerta del cibo che cambia nel tempo. E come dice Ana: “Considerando che la cucina di Kento potrebbe cambiare nel futuro, anche se il focus del ristorante è il sushi, abbiamo voluto creare un design generale che offre la possibilità di aggiungere altri tipi di cibi orientali senza rimanere legato solo al Giappone. Per questo si può trovare un mix tra elementi giapponesi ed elementi più generali dell’estetica orientale.”  

Kento

Photo: Luis Beltran | Project: Masquespacio

Kento

Ph: Luis Beltran | Pr: Masquespacio

Kento

Photo: Luis Beltran | Project: Masquespacio

Ed ecco quindi che elementi metallici, mattoni e cemento ci danno l’aspetto urbano e moderno del locale, mentre il calore del legno rimanda un po’ alla tradizione. Anche i colori fanno la loro parte: un tocco di ironia che scioglie l’aspetto un po’ serio dato dai materiali di costruzione.

Insomma, un altro interno splendidamente realizzato.

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I piatti delle feste per un Natale glamour

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I piatti: che c’entrano direte voi. C’entrano eccome, visto che sono uno degli elementi fondamentali delle tavole di Natale. Ne ho scelti un po’, solo per voi. 

Cominciamo la settimana con un post super leggero, di quelli senza impegno, che non richiedono neanche di essere presenti mentalmente mentre leggete.

L’aria delle feste comincia a farsi sentire, la voglia di andare in montagna è sempre più forte. La neve, il caldo, il camino, le cene in famiglia. Tutte quelle belle sensazioni che ci fanno odiare un po’ meno novembre e l’inverno.

A proposito di cene e pranzi: vi state preparando? Avete tutto quello che serve o arriverete all’ultimo con piatti e bicchieri spaiati? Può comunque essere un’idea, ma diciamo che se non è voluto, il risultato finale è un po’ penoso.

Io ho già cominciato a curiosare in giro, spulciando tra le collezioni dei più grandi negozi. Volete vedere cosa ho trovato?

PIATTI GRAFICI, GLAMOUR O CLASSICI: AD OGNUNO IL SUO

Alla fine dovete ammetterlo: quando si tratta della tavola, sono il pezzo fondamentale. La tovaglia può non esserci, il centrotavola anche ma i piatti devono essere scelti con cura. Come vi dicevo, non è importante avere il servizio da dodici in coordinato. Potete mixare tra loro i fondi e i piani per dare ancora più stile alla tavola.

Uno dei trend è proprio quello dei servizi spaiati, per un Natale davvero unconventional. 

piatti

Maison du Monde | Maiolica bianco con motivi neri € 11,98 2 piatti | porcellana € 7,99 2 piatti

piatti

MdM | Versailles 6 piatti € 33,5 | Talpa con motivi 2 piatti € 11,98

Maison du Monde rimane uno dei negozi con la scelta più ampia e con tantissime ispirazioni. Guardate le collezioni in alto, che fanno un po’ stile loft e industriale. Mischiate le fantasie e i pattern per una tavola grafica.

Oppure la collezione classica in oro: ed è subito festa preziosa.

piatti

H&M | € 19,99

piatti

Zara Home | Piatto da € 11,99

Ma anche H&M e Zara Home  si difendono bene, con tante collezioni originali. Prendete quella in legno di H&M: fa subito chalet e montagna. Ma anche la collezione di accessori tavola in bianco e rosso di Zara, un classico intramontabile.

Anche se la tentazione di comprare tutto a tema pini e pigne è forte, resistete. Cercate di comprare dei complementi che potrete riusare sempre, anche ad agosto. Eviterete così di avere un servizio eccezionale, ma che potete usare solo due giorni all’anno.

 

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Corten e cuoio in una villa tra mare e lago

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Tre parole: villa, Messina, mare. Già così basta per cominciare un sogno ad occhi aperti, verso una casa da film. Ed è proprio dove vi porto oggi.

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Mettiamo che abbiate vinto tanti, ma tanti soldi, così tanti da permettervi di comprare la casa dei vostri sogni. Mare o montagna? No, in tutti e due i posti non si può.

Rifacciamo: casa al mare o in montagna? Io personalmente al mare. Secondo me siamo proprio stati creati per vivere vicino al mare. Ma vuoi mettere alzarsi col profumo dello iodio e il rumore della risacca? Impagabile.

Pensate che c’è chi ha la fortuna di aver potuto realizzare per se stesso e la famiglia una casa, anzi, una villa del genere. Siamo a Messina, con un progetto di Renato Arrigo (ve lo ricordate? qui un altro suo progetto).

UNA VILLA DI 800 MQ A MESSINA, TRA LAGO E MARE

Già la posizione di questa Villa è unica: da una parte vista lago, dall’altro vista mare. Davanti la piscina e intorno il parco. Direi che a questo punto tutto quello che viene poi può solo aumentare la bellezza di una casa così posizionata.

Ma la villa ci riserva molte altri dettagli degni di nota, che sono proprio il tratto caratteristico di questo progetto. Cominciamo dal garage: un muro ben mimetizzato si apre silenziosamente, l’auto entra e ci troviamo davanti tre tronchi.

villa

Promenade di ingresso | Ph: Giovanni Federico

la piscina a sfioro

Ph. Giovanni Federico

la piscina a sfioro

Ph. Giovanni Federico

villa

La piscina a sfioro | Ph. Giovanni Federico

villa

ph. Giovanni Federico

Tre tronchi di alberi veri, che sfondano il solaio e si trasformano in vegetazione al piano superiore, davanti al soggiorno. Altro elemento centrale del progetto è la scala. A sbalzo, collega i quattro piani della casa e trova nella parete verticale l’elemento che funge da collante.

In ben 800 mq di villa, sono distribuiti 8 (si avete letto bene) bagni rivestiti in materiali importanti come il corten. E per il bagno padronale? Altra scelta sofisticata e quasi unica: il cuoio.

villa

Ph. Giovanni Federico

villa

Lavabo in cuoio | PH. Giovanni Federico

villa

Bagno con le pareti di acciaio corten | Ph. Giovanni Federico

 

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Rosso dalia: uno schema di colore trendy e sofisticato

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Novembre, il mese del grigio e della malinconia. Ci sono ancora piante in fiore, da cui trarre ispirazione per creare una bellissima color palette: dal rosso dalia, ad esempio.

Questo mese appena cominciato ha in se tutta la malinconia dell’inverno che arriva, quando le piante sono definitivamente in letargo e anche i loro stupendi colori ci hanno salutato.

Ci sono ancora alcune piante resistenti che sono fiorite e che ci regalano un ultimo strascico di gioia. Ed è proprio da alcune di queste che ho voluto prendere ispirazione per una color palette calda e sofisticata. La dalia l’avete mai vista?

È un fiore bellissimo, quasi regale; con tantissimi petali quasi appuntiti e dai colori vividi e passionali. Proprio per questo quando ho visto questa foto, con questo rosso dalia non ho resistito.

ROSSO DALIA PER UNA COLOR PALETTE TRENDY E UN PO’ SOFISTICATA

Si, forse è un po’ impegnativo come schema di colore, forse anche un po’ modaiolo, ma dovete ammettere che è affascinante. Colori un po’ barocchi, che fanno subito boudoir e segreti di dame settecentesche.

rosso dalia

Annie Spratt on Unsplash

Ovviamente quando c’è un colore così energetico come il rosso è sempre meglio bilanciare con colori pastello e con almeno un colore neutro, da poter usare nelle zone notte. Se ben ci pensate, questi colori ultimamente li state vedendo un po’ ovunque nelle riviste e nei siti di arredamento perché si tratta di colori molto in voga.

Burgundi, verde smeraldo, blu cobalto, petrolio, senape: un po’ anni ’70, un po’ teatro. Colori che vanno ben dosati, perché assorbono moltissimo la luce e se i soffitti di casa vostra non sono quelli di un loft, rischiate l’effetto cinema a luci spente. Per cui attenzione.

 

rosso dalia

H&M

rosso dalia

Maison du Monde

rosso dalia

Maison du Monde

Cominciamo a vedere alcuni esempi di come usare questi colori, sfruttando al massimo solo i colori pastello e il grigio e usando il rosso come accento qui e là. Potete usare il rosa per le pareti, è un colore rilassante e quindi va benissimo per tutte le stanze della casa. Il grigio è un colore neutro che di solito è gettonatissimo per i divani. Per il rosso, potete decidere: nei cuscini, nei tappetti, nelle tende oppure alternato al rosa sulle pareti.

rosso dalia

Maison du Monde

rosso dalia

ikea

Finiamo con alcuni esempi per gli amanti del rosso e dell’audace. Nelle zone giorno come soggiorno e zona pranzo potete usare il rosso un po’ più massicciamente, sulle pareti ad esempio, anche a tinta unita. Magari non su tutte le pareti, ne basta una, che sia quella focus della stanza. Tutto il resto è meglio se sia nei toni del grigio e dei colori pastello, per riposare gli occhi e non scurire troppo la stanza. Il senso di calore è immediato, così come l’atmosfera un po’ scenografica ma accogliente.

Fa anche un po’ Natale questo schema colori, che dite?

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Un po’ di hygge per tutti, con le nuove collezioni di Sukhi

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Qualche mese fa vi ho parlato dell’azienda Sukhi e dei suoi tappeti artigianali. Oggi vi parlo delle nuove collezioni, dal sapore hygge.

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Qualche mese fa vi ho raccontato di questa impresa sociale che avevo scoperto, con mia grande gioia. Produttrice di tappeti rigorosamente fatti a mano e dallo spirito equo e solidale, Sukhi vende capolavori personalizzabili.

“Sukhi” è un termine nepalese che significa “felice” ed è proprio uno degli obiettivi dell’azienda. Rendere le persone felici: dagli artigiani che producono i tappeti ai clienti che li comprano.

Tutti gli artigiani con cui Sukhi collabora ricevono formazione professionale, un salario equo e la possibilità di lavorare da casa, tramandando le conoscenze millenarie dell’intreccio dei tappeti.

Ogni tappeto quindi è unico perché fatto a mano direttamente dall’artigiano ed è un’opera d’arte.

Alle già numerose collezioni, se ne sono aggiunte 3, una più bella dell’altra. Le vediamo insieme?

IL CALORE DELL’HYGGE E L’UNICITA’ DEL DESIGN

C’è una parola danese bellissima, ma intraducibile: Hygge. Se dovessimo provare a spiegarla, sarebbe il creare un’atmosfera accogliente, piacevole, intima mentre si assaporano i piaceri della vita circondati dall’affetto delle persone care. Il calore di una candela, il piacere di mangiare e bere in compagnia, la famiglia, sono tutti hygge.

Ma anche il calore di un tappeto di lana è hygge. Ed è proprio da questo trend che sono state ispirate le tre nuovi collezioni di tappeti indiani in feltro intrecciato, lana intrecciata e dai tessuti piatti.

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Artigiane al lavoro | Image credits: Sukhi

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Tappeto di lana intrecciata | Image credits: Sukhi

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Tappeto di lana intrecciata | Image credits: Sukhi

Non vi ricordano un caldo maglione di lana, di quelli che venivano fatti ai ferri dalle nonne? Sono sicura che un pensiero del genere crea in chiunque un’immediata sensazione di benessere.

Se però preferite qualcosa di più originale e audace, allora date un occhio a questi tappeti indiani esclusivi, dai colori e dai disegni unici. Li potete far realizzare in qualsiasi dimensione, con i colori disponibili sul sito. Qualsiasi colore o design scegliate, il vostro tappeto sarà sempre fatto a mano, con amore.

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Image credits: Sukhi

E se volete avere qualche informazione in più riguardo a come sono fatti i tappeti di lana e feltro, guardate questo video:

 

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Tre tutorial a budget limitato e super veloci per decorare in autunno

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Di modi con cui usare l’autunno a nostro vantaggio per decorare ne abbiamo visti parecchi. Che ne dite di un po’ di decorazioni fai-da-te per concludere in bellezza il mese? 

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Ormai di come usare a vostro favore i frutti e i segreti dell’autunno, dovreste sapere tutto. Abbiamo parlato di come usare foglie e colori autunnali in casa, delle carte da parati a tema autunnale e di alcune idee per stivare la legna per il camino.

Insomma non ci siamo fatti mancare nulla. O quasi. Quasi perché se siete amanti del fai-da-te avrete sentito la mancanza dei progettini solleva umore per arredare casa.

Ho trovato in giro alcune idee davvero semplici ed economiche che sono perfette da realizzare, se siete a corto di tempo, soldi o tutt’e due come me.

DECORAZIONI FAI-DA-TE: DI OLI ESSENZIALI E QUADRI

Come vi dicevo, ho trovato tre tutorial irresistibili che volevo farvi vedere, anche perché penso proprio che qualcuno di questi lo farò anche io.

L’autunno è già inoltrato e le ore che trascorriamo in casa sono aumentate. Così come le cene e gli aperitivi in casa con amici e parenti. Pensateci un po’: qual è la sensazione peggiore che potete avere quando siete in casa o entrate in case altrui?

L’odore cattivo.  L’odore delle case spesso non è così favoloso. Magari l’aria viziata, l’odore del cibo cucinato o l’odore dei riscaldamenti fermi da un po’, creano un quadretto tutt’altro che idilliaco.

Questo problema è facilmente risolvibile grazie all’utilizzo degli oli essenziali. Ma non uno solo: bensì un blend di profumi, quasi a voler creare la fragranza perfetta. Mischiate insieme più aromi autunnali di fiori, frutti e spezie e sprigionatelo per casa.

Avrete una sensazione piacevolissima di fragranze autunnali, che vi aiuteranno a rilassarvi o a ritrovare le energie.

decorazioni fai-da-te

Mischiate 3 o 4 gocce di questi elementi qui sopra e versateli negli umidificatori per i caloriferi o nei bruciatori di essenze. Risultato garantito.

Oltre ai profumi, l’autunno è una stagione generosa di regali. Girando per parchi e strade alberate, è facilissimo trovare e raccogliere foglie e frutti di tutte le fogge. Portate a casa rami e foglie di diverse forme e colori e componeteli in quadri da esporre in casa.

Potete metterli su fondi bianchi o neri ma se tenete il fondo trasparente, il risultato è a dir poco romantico. Potete trovare due fogli di plastica rigida all’interno del quale disporre i vostri trofei. Vi assicuro che appesi alla parete avranno il loro perché.

decorazionni fai-da-te

Photo credits: www.decor8blog.com

E finiamo con le candele. Non è autunno senza le candele. Non si tratta di un tutorial in cui cominciare dalla paraffina, per arrivare alla candela finita. Molto più semplice. Bastano delle candele bianche già fatte e delle foglie finte.

Munitevi di candele bianche cilindriche, di tutte le forme. Appoggiate su ogni candela una foglia finta e legate attorno alla candela un nastro di spago.

Mettendo insieme 3 o 4 candele di varie forme e dimensioni su un vassoio, avrete ottenuto anche un bellissimo centrotavola.

Ve l’avevo detto che erano tutorial a budget ridotto: non ci sono scuse, non vi resta che cominciare.

decorazioni fai-da-te

www.thatswhatchesaid.net24

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Cersaie 2017: le novità e le tendenze di Ceramica Flaminia

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Anche quest’anno ha avuto luogo il Cersaie 2017, sempre ricco di spunti originali. Uno dei protagonisti è stata l’azienda Ceramica Flaminia: vi racconto qui le novità.

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Anche quest’anno a Bologna si è tenuto il Cersaie 2017: dal 25 al 29 settembre tutte le ultime tendenze del settore ceramica per l’architettura e l’arredo bagno si sono messe in mostra.

Moltissime le presenze, in crescita soprattutto quelle degli stranieri. Una fiera sempre attuale, che riesce a dare prospettive nuove non solo sul mondo delle ceramiche, ma sul mondo dell’architettura e dell’interior design in generale.

Tra le tante aziende presenti in fiera, una in particolare ha impressionato in modo positivo: l’azienda Ceramica Flaminia.

Ceramica Flaminia Cersaie 2017: tendenze e novità

Da sempre leader del settore arredo bagno di design, anche quest’anno Ceramica Flaminia ha dato la sua interpretazione del modo di intendere e vivere il bagno.

Sotto la guida di Giulio Cappellini la tradizione del Made in Italy, la sperimentazione tecnologica e i prodotti di designer di fama mondiale si sono uniti per definire una nuova concezione del bagno contemporaneo.

Bagno come luogo del benessere personale, protagonista di un concept espositivo multi-sensoriale e plurinarrativo.

Cersaie 2017

Cersaie 2017

Cersaie 2017

Una grande area che suggerisce l’idea di un giardino ospita sette box, che dettano il ritmo del racconto di Giulio Cappellini. Ogni scatola è ispirata ad un ambiente diverso, è un racconto a sé.

Entrando in ognuno di questi box, la narrazione è svelata. Grazie all’esposizione sapiente dei pezzi di Ceramica Flaminia, l’uso di tappezzerie, tinture, elementi lignei e dettagli in ceramica, atmosfere uniche vengono create.

Ambienti classici e luoghi dinamici, atmosfere soft e interpretazioni di design si alternano.

Cersaie 2017

Cersaie 2017

All’interno dei box trovano posto alcune delle collezioni ceramiche più belle dell’azienda Lea Ceramiche; passeggiando da un box all’altro si possono vedere le interpretazioni della ceramica firmate da designer internazionali.

Si va da Jasper Morrison con la collezione Bonola, a Nendo con Roll e Pinch, a Cappellini con Wash. E ancora, la storica collezione Nuda di Roberto e Ludovica Palomba che si amplia, oppure la nuova collezione Box dedicata ai piccoli ambienti.

Oltre alle sperimentazioni di design, soluzioni tecniche d’avanguardia sono state proposte. Il sistema goclean®, innovazione nel campo dell’igiene domestica, e la tecnologia Plus system, sistema nato per semplificare la sostituzione dei vecchi vasi, riducendo al minimo gli interventi di demolizione.

Flaminia lighting: la nuova divisione

Ma la vitalità dell’azienda non finisce qui: oltre alle numerose novità e tendenze già presentate per il settore bagno, una nuova divisione viene presentata.

Flaminia Lighting è specializzata nella progettazione e realizzazione di lampade in ceramica; presentate in fiera le lampade Make-Up progettate da Paola Navone e messe in vetrina in tutte le loro declinazioni, anche la versione da terra. Ma anche le lampade Saltodacqua, presentate in varie finiture e anche con l’originale piantana.

Cersaie 2017

Cersaie 2017

Make-Up

Cersaie 2017

Saltodacqua

 

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Da porta legna improvvisati a porta legna di design: #6 idee da copiare

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Il freddo, il camino, la legna da ardere… esatto la legna. Dove la mettiamo di modo che non sembri ammucchiata e sporchi in giro? Vediamo come hanno risolto il problema in giro per il mondo. 

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Bello il freddo (che dovrebbe arrivare, ma ancora non si vede) che ci fa venire in mente il caldo del camino e della coperta sul divano. I pomeriggi di letargo, quando proprio non c’è speranza che la voglia di uscire si palesi.

Quando l’unico pensiero è se guardare il film sul divano o sul letto. Eh si, per chi ha un camino la stagione invernale è a dir poco un sogno. Però il camino non vive di fantasia, ha bisogno di legno per ardere.

E di solito non ne serve poca, per cui alla fine il problema diventa dove metterla. Ho scovato in giro delle idee semplici da rifare, pratiche e ovviamente anche belle da vedere.

PORTA LEGNA FAI-DA-TE, PRATICI E DI DESIGN

Partiamo come sempre dalle idee che possiamo facilmente rifare a casa, con poca spesa e poca fatica. Se siete amanti dei mercati del vintage troverete sicuramente dei vecchi catini in rame o alluminio.

Ecco, uno di quelli grandi vi sarà di sicuro aiuto come porta-legna. Capienti e belli da vedere, assolveranno facilmente al loro compito.

Siete fedelissimi delle cassette della frutta? Anche loro si prestano bene alla funzione contenitiva: potete impilarne due o tre e avvitarle insieme, per avere più spazio.

Sicuramente con queste due soluzioni dovrete fare più viaggi per rifornire il legno quando scarseggia, perché non sono contenitori immensi. Però sono ideali per spazi piccoli e consentono di sporcare meno in casa.

legna

Image credits: diagnoosisisustusmania.blogspot.it

legna

Image credits: garderobe33.blogspot.fr

legna

Designed by Franz Maurer for Raumgestalt | Woodtower from Connox, Germany | Remodelista

Diciamo che invece possiate permettervi di spendere qualcosa in più perché per voi il design si trova anche nel minimo dettaglio. Allora questo porta legna minimal e chic fa al caso vostro. Capiente ma al tempo stesso discreto, è disegnato da Franz Maurer per Raumgestalt. 

Anche una libreria da terra può assolvere bene alla funzione: dietro ad divano, sotto ad una finestra, vicino alla parete porta TV. Mentre sotto la riempite di legno, sopra può tranquillamente ospitare libri e lampade.

Gli appassionati di nicchie a muro invece adoreranno le classiche soluzioni contenitive che si possono realizzare con pareti in cartongesso o muratura, se ne avete occasione. Ogni piccolo spazio ricavato nelle pareti può diventare il posto perfetto per riporre la legna.

Diciamo che quest’ultima soluzione offre sicuramente molto spazio, però richiede più attenzione alla pulizia, per non avere muri segnati dallo sfregamento dei tronchi.

E voi per quale soluzione siete?

legna

i.pinimg.com

legna

Image credits: RTL Woon Magazine

legna

www.welke.nl

 

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Decorare con l’autunno parte #2: usare la carta da parati

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Tra i tanti modi per decorare con i colori autunnali, c’è la decorazione delle pareti. Ma non con della semplice vernice: con la carta da parati. Che ne dite? 

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Settimana scorsa vi ho parlato di qualche idea carina per poter usare a nostro favore i regali dell’autunno. Ormai dovreste essere convinti che questa sia una stagione favolosa e non depressa, come molti pensano.

Cerchiamo di vedere il lato positivo e trasformare le nostre amate case in nidi caldi e accoglienti, per affrontare al meglio l’inverno che arriverà. Cosa meglio dell’usare i colori autunnali per arredare e decorare casa a tema?

State cercando dei colori e delle decorazioni per le pareti di casa? Sapete che non c’è solo la vernice lavabile vero? Ora, nulla contro per carità però esistono anche delle alternative.

Tipo la carta da parati. Io la adoro e voi?

DECORAZIONI AUTUNNALI E CARTA DA PARATI: UN MIX PERFETTO

carta da parati

Photo by Jeremy Thomas on Unsplash

Guardate questa foto: non è bellissima? E guardate i colori che belli. Pensateli declinati in cuscini, tappeti e tende: anche se fuori la luce va diminuendo e il freddo aumentando, in casa sembrerà che l’estate non sia ancora finita.

Colori saturi e pieni di luce, che vi daranno la giusta spinta per sentirvi al caldo e coccolati. Se però invece che cambiare solo gli accessori di casa vi sentite ispirati a osare un po’ di più, possiamo pensare alle pareti.

Se volete mantenere un profilo basso allora potete tranquillamente optare per la classica lavabile e osare accenti di colori su alcune pareti di casa. Però se come me siete dell’idea di dare carattere alla vostra casetta, perché in fondo è la vostra opera d’arte, allora c’è la carta da parati.

Non abbiate paura, che non sono più quelle di una volta difficilissime da mettere e altrettanto difficili da togliere. Non vi si staccherà il muro una volta che decidete di toglierla. E no, non dovrete chiedere un fido in banca per comprarle.

carta da parati

Keila

carta da parati

Pencil Drawing

Ce ne sono davvero di tutti i tipi, per i più timidi e i più audaci. Cominciamo con calma, per quelli che non vogliono proprio una pacchianata in casa (anche se non vi proporrò mai pacchianate, sia chiaro).

Che ne dite delle classiche righe in toni pastello del marrone? Perfetta per un ingresso o un soggiorno, dona eleganza ed è un classico intramontabile.

E queste bellissime foglie quasi ad effetto 3d? In una camera da letto troverebbero la giusta collocazione.

CHE NE DITE DI OSARE UN PO’?

carta da parati

Davila B

carta da parati

Samarina A

carta da parati

Sitka C

Amici audaci e amanti del decorativo, questa parte è per voi!! Abbiamo optato per una carta da parati? E allora che sia unica ed eccentrica.

Prettamente a tema autunnale, con alberi e foglie, ne ho trovate alcune che per me sono strepitose. La prima che vedete è un po’ in stile nordico, con alberi stilizzati e dai colori freddi. Oppure ancora queste due qui sopra, che rimandano un po’ alle case di campagna inglesi.

Nel post precedente vi parlavo di quadri a tema autunnale: questa carta da parati qui sopra fa tutto da sola. Non avrete neanche bisogno di raccogliere le foglie per creare i vostri quadri  😉

Di temi e decorazioni ce ne sono migliaia, dovete solo trovare quelle che più si adattano a voi. Queste che ho trovato e scelto per voi sono dell’azienda Carta da parati degli anni ’70 che ha un catalogo di carte sempre in rinnovamento.

Ce ne sono per tutti gli stili e i gusti e la cosa più bella è che potete stamparvi un campione della carta in formato A4 per vedere come starebbe!

A voi la scelta 🙂

 

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