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Un pezzo di Spagna nel cuore della Germania

Pubblicato da blog ospite in Interiors, VDR Home Design

Dimenticatevi i supermarket vecchio stampo, tutti grigiume e caos. Ve ne faccio vedere uno in cui andreste anche senza dover comprare nulla.

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I supermarket per come li conosciamo noi sono l’emblema della depressione. Quando penso che devo andare a fare la spesa faccio di tutto per metterci meno tempo possibile, perché mi viene l’ansia solo ad immaginarmi tra le corsie dei supermercati.

Ma questo perché sono progettati senza personalità, privi di originalità e creatività. Meri luoghi consumistici, con pochissima filosofia. Eppure ne è appena stato progettato uno in Germania che è assolutamente fuori dal coro.

Colorato e coraggioso, è un faro nel panorama della progettazione della grande distribuzione. I progettisti sono Ana Milena Hernández Palacios e Christophe Penasse, della pluripremiata agenzia creativa e di design Masquespacio (ve ne avevo già parlato in questi due post).

UN SUPERMARKET SPAGNOLO IN GERMANIA

Tutto in realtà comincia molto indietro negli anni, quando l’imprenditrice di Siviglia Pepa Bascon si trasferisce in Germania in cerca di nuove avventure. Dopo molte esperienze nel campo dell’ospitalità, dieci anni fa decide di aprire un piccolo negozio di prodotti spagnoli nel cuore di Colonia. 

I prodotti spagnoli vengono accettati meravigliosamente in terra tedesca, tanto che Pepa decide di aprire un negozio più grande, per dare sostegno ai ristoratori italiani e spagnoli in cerca dei suoi prodotti.

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Solera Outside | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Solera inside | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

I prodotti spagnoli venduti da Pepa diventano così richiesti che nel 2016 decide di aprire un supermercato “cash & carry” con lo scopo di offrire servizio ai clienti di Colonia, non del settore ristorazione.

Ed è qui che entrano in gioco i ragazzi di Masquespacio: chiamati a progettare i 500 mq a disposizione, realizzano un progetto unico nel suo genere.

Un tocco mediterraneo, irrinunciabile, che si mixa perfettamente ai necessari requisiti tecnici che un luogo del genere richiede.

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Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Solera interior | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

Il colore dominante è il nero, che conferisce serietà all’ambiente. Ma questa seriosità è contraddetta dai colori saturi presenti, che ricordano la Spagna. Il ricordo della Spagna è presente anche in altri elementi, senza però ricadere nei luoghi comuni e nei cliché. Le piastrelle e le tende che fanno tanto mercato della Boqueria, ne sono un esempio.

Tutto è stato progettato da Masquespacio, anche la grafica e la segnaletica; ogni dettaglio è stato studiato per trasmettere un po’ del calore della bella terra spagnola.

Non da ultima la cucina: un luogo in cui fare degustazioni e seminari, a testimoniare la natura accogliente di questo supermarket di nuova concezione.

 

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#7 camerette che faranno sognare voi e i vostri bimbi

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Le camerette dei bimbi e i loro letti: bando alla normalità e alla noia! Voglio farvi vedere alcuni esempi di spazi per i più piccoli che vi lasceranno senza parole.

English version here 

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Non so voi, ma quando penso alla mia cameretta di me bambina, mi prende un po’ di tristezza. Ma non perché fosse brutta, semplicemente perché quando si è piccoli si vive immersi nei sogni.

È difficile disconnettere quello che si vorrebbe da quello che realmente si può avere.. a chi non sarebbe piaciuto avere un letto a forma di aereo o castello delle principesse?

Il problema è che da piccoli non si capisce ancora bene il valore dei soldi e quindi ci viene difficile accettare che i nostri genitori per farci il letto che vorremmo, dovrebbero donare un rene. Ma al di là del valore economico, quando eravamo piccoli noi certe cose non c’erano ancora.

Eppure, siccome se dovessi arredare una cameretta opterei ancora per qualcosa di estremamente onirico, non potevo arrendermi ai letti standard che ci sono in giro.

Volete vedere cosa ho scoperto?

TRA CIRCU E MAISON DU MONDE: LETTI DA SOGNO

Ma voi l’azienda Circu la conoscete? Io l’ho scoperta girovagando su Pinterest e non so come sia possibile che non ne avevo mai sentito parlare. Un sogno. E come si descrivono loro:


Benvenuti nel mondo di #Circu. Un mondo di magia e fantasia dove i sogni diventano realtà.
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Magia e fantasia le loro parole chiave. Pensateci bene: la vita è già difficile, perché allora non concediamo ai nostri piccoli tutto lo spazio possibile per sognare ed essere protagonisti dei loro sogni?

Con i letti e i mobili di questa azienda è davvero facilissimo. Preferite un missile, un aereo o la conchiglia di Ariel?

Avrete solo l’imbarazzo della scelta per i piccoli di casa e sono sicura che la felicità sarà assicurata.

Letti

Rocky Rocket by Circu

Letti

Mermaid bed by Circu

letti

Circu

Letti

Bun Van by Circu

Che ne dite del van della Volkswagen? O della mongolfiera? Davvero dei micro mondi da cui sarà impossibile tirare fuori i vostri bimbi.

Ma anche Maison du Monde offre soluzioni creative e magari più adattabili a tutte le età: letti a soppalco o a una piazza e mezza che si possono adattare ad ogni tipo di sogno e stile.

I vostri bambini sono degli inguaribili creativi? Allora le pareti lavagna fanno al caso vostro. Sognano di essere degli avventurieri? Delle piccole tende gli faranno sembrare di essere sempre in vacanza.

Non impedite ai vostri piccoli di sognare, perché i sogni sono il carburante della vita.

letti

Surfing by Maison du Monde

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Newport blanc by Maison du Monde

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Violette by Maison du Monde

 

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Un prototipo di modulo abitativo autonomo, micro e poetico

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Un prototipo di modulo abitativo autonomo energeticamente, realizzato con materiali di riciclo, di soli 33 mq…non è fantasia. E’ stato realizzato davvero. Volete vederlo? 

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Ve lo ricordate l’architetto Renato Arrigo? Ve ne avevo parlato qualche tempo fa, facendovi fare il tour virtuale della sua casa di vacanza a Taormina, quella pazzesca di soli 25 mq col letto matrimoniale sali-scendi. 

Ecco proprio lui: è tornato con un altro pazzesco progetto di cui non potevo non parlarvi. Le parole chiave da sole bastano: autonomia, riciclo, mimesi con l’ambiente naturale.

Io già da qui ne ero innamorata, poi ovviamente sapere che il progetto di questo prototipo era di Renato è stata la chiave di volta. Volete vedere com’è questo modulo abitativo?

UN PROTOTIPO ABITATIVO AUTONOMO E GREEN

Questo prototipo di modulo abitativo di soli 33 mq è stato realizzato a Messina dal team coordinato dal dott. Vincenzo Antonucci (Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia “Nicola Giordano” del Consiglio Nazionale delle Ricerche). È destinato a più usi: turismo, social housing ma anche emergenze abitative.

Questo modulo è ovviamente una campione dimostrativo, che serve a dimostrare che risultati incredibili si possono raggiungere quando innovazione e rispetto della natura si coniugano.

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Foto: Giuseppe La Rosa | Il prato verticale

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Foto: Giuseppe La Rosa | Scenari cromatici

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Fotografo: Giuseppe La Rosa | Il soffitto

Il modulo è indipendente energeticamente, utilizzando l’idrogeno e il fotovoltaico; le pareti esterne sono rivestite di pareti verdi verticali, che hanno due funzioni: funzione coibentante e di mimesi con l’ambiente naturale. In questo modo l’integrazione con ciò che circonda il prototipo è un elemento fondamentale, evitando l’effetto pugno in un occhio che troppo spesso vediamo.

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Ph: Giuseppe La Rosa | Il rapporto con il giardino

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Ph: Giuseppe La Rosa | I visori nascosti

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Il soffitto e la parete di barrisol | foto: Giuseppe La Rosa

Già tutto questo potrebbe bastare a farci capire quanto sia eccezionale questo progetto, ma non è finita qui. All’interno a pavimento c’è una moquette realizzata con reti da pesca riciclate. Le vedete le morbide pareti? Sono pareti tessili, con dei visori all’interno, che fanno vedere dei filmati divulgativi, quando ci si sofferma a guardare. Quando ci si passa davanti invece, rilasciano onde sonore e visive.

Le pareti a specchio invece nascondono monitor su cui passano guide didascaliche. All’ingresso dei sensori (che vengono tarati di volta in volta) permettono di dare vita a scenari cromatici sempre diversi, in base all’atmosfera desiderata.

Il bianco che è simbolo di purezza e pulizia, diventa un prisma in continuo cambiamento grazie alle pareti a specchio e agli scenari cromatici.

Prototipo

a struttura tessile tensoforme | foto: Giuseppe La Rosa

Prototipo

La seduta | foto: Giuseppe La Rosa

Un gioiello della progettazione architettonica, che è indipendente energeticamente, creativo, rispettoso della natura e in sintonia con il nostro mondo di nuovi nomadi.

 

 

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La nostra vendita con Mercatopoli: da whatsapp alla card

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Ve lo ricordate Mercatopoli vero? Ve ne ho parlato qualche settimana fa. Lo sapete che anche noi abbiamo portato da loro alcune cose? Vi racconto come sta andando la nostra vendita.

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Qualche settimana fa vi ho parlato di decluttering, pulizie come momento catartico, sbarazzarsi di quello che non vi piace o serve più e di Mercatopoli.

Mercatopoli è la catena di negozi di compra-vendita dell’usato che trovate in tutta Italia (qui il link al post dell’altra volta, così vi rinfrescate la memoria); come vi raccontavo, vendere con loro è estremamente semplice e trasparente e infatti anche noi abbiamo deciso di affidarci a loro.

Eh si, perché le mie non erano solo chiacchiere al vento ma un vero consiglio da amica. Proprio come se stessi parlando con un caro caro amico. Il delcuttering è da quando siamo in questa casa che lo facciamo (!!) e non si finisce mai di eliminare oggetti.

Ma tra i tanti che abbiamo portato in discarica, ce ne sono molti che non meritano di venire eliminati. Molti di questi oggetti possono ancora trovare una seconda famiglia pronta ad accoglierli. E quindi ci siamo detti: perché non provare con Mercatopoli?

Vi racconto come sta andando.

LA NOSTRA VENDITA CON MERCATOPOLI: VELOCE E SEMPLICE

Cominciamo dall’inizio: facendo “repulisti” tra la vecchia cameretta del fidanzato, la cantina e casa nostra, un bel po’ di cose inutili e inutilizzate son saltate fuori. Ma oggetti improbabili, che non pensavamo di avere ancora il coraggio di conservare.

Quindi riacquistata sobrietà e orgoglio personale, abbiamo portato in discarica le cianfrusaglie più oscene e messo un attimo da parte le altre. Nella categoria “altre” ci sono ad esempio dei vecchi Topolino e i giochi della Xbox 360. 

A questo punto la domanda: si ma che cavolo ne facciamo? E la risposta: proviamo con Mercatopoli, visto che ne parliamo tanto.

Noi siamo andati al Mercatopoli di Cesano Maderno ma voi potete trovare quello più vicino a voi, perché le modalità di acquisto e vendita sono le medesime in tutti i punti vendita.

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Mercatopoli Cesano Maderno

La prima spedizione si è conclusa un po’ con un nulla di fatto, nel senso che siamo andati nel negozio con i soli Topolino (nostro errore..). Contrariamente a quanto pensavano, i Topolino in questo momento non hanno grande vendibilità per cui non è facile riuscire a immetterli sul mercato. I giochi della Xbox 360 invece… si vendono con pochi problemi!

Non li avevamo con noi e non saremmo potuti tornare di lì a breve… come fare per non perdere altro tempo? Ed è qui che il fantastico personale del Mercatopoli di Cesano Maderno ci ha illuminati: “nessun problema, abbiamo un numero whatsapp!”.

E a questa frase, momento di gaudio. Mi si è aperto un mondo: avremmo potuto mandargli delle foto dei giochi per stabilire con i ragazzi quali potevano essere portati in negozio per essere valutati e venduti.

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Mercatopoli Cesano Maderno

Se però gli oggetti che volete vendere voi sono ingombranti, potete chiedere al personale di venire a vederli a casa vostra per avere una valutazione di vendita. Se necessario, hanno anche servizio di smontaggio e consegna presso il punto vendita. Fantastico, direi.

Ma tornando a noi, ovviamente da bravi Millennials noi abbiamo usato al volo whatsapp e ci siamo accordati sul nostro ritorno in negozio. Il sabato seguente ci siamo presentati con la nostra bella cassettina piena rasa di giochi e siamo riusciti a lasciarli in negozio quasi tutti.

I vari giochi sono stati valutati secondo i prezzi correnti di mercato, ci è stata rilasciato un prospetto riassuntivo con prezzi  e condizioni di vendita.

E POI COME FINISCE?

A questo punto i vostri oggetti sono in gestione a Mercatopoli che cercherà di venderli entro 60 gg, al termine dei quali ci sono due possibilità. Se sono stati venduti potrete ricevere il 50% del prezzo di vendita, riscuotibile dopo 15 gg dalla vendita (ed entro 1 anno). Se invece non sono ancora stati comprati da nessuno, il prezzo di vendita viene scontato del 50% per altri 30 gg (se superiore ai €50, altrimenti è scontato del 25%).

Ma non finisce qui: finito il procedimento di valutazione, ci è stata rilasciata una card con la quale (previa registrazione sul sito) verificare lo stato della vendita dei nostri giochi. Così non c’è da fare avanti e indietro e telefonare per sapere come sta andando…

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Mercatopoli Cesano Maderno

Se malauguratamente quello che avete portato non si dovesse vendere, nulla verrà buttato ma donato per beneficenza. Quindi un percorso virtuoso fino in fondo.

Mettiamo invece che cambiamo idea e non vogliamo più vendere nulla? Fino a che nessuno compra i vostri oggetti, potete andare a riprenderli.

C’è anche la possibilità di vendere online i vostri ex-compagni, oltre che nel punto vendita: sicuramente più visibilità rende più veloce la re-immissione sul mercato.

Davvero un percorso di vendita reso semplice e agevole da una rete di negozi al passo coi tempi, che si avvale di personale altamente qualificato e di una rete moderna e snella.

Vi tengo informati sulle nostre vendite 🙂

 

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Metodo Montessori: in cosa consiste e come metterlo in pratica

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

Parliamo di uno dei metodi più discussi del mondo e sicuramente uno dei più utilizzati: il metodo Montessori. Vediamo come può aiutare i nostri bimbi e le loro camerette.

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A periodi alterni se ne sente parlare, perché qualcuno lo porta alla ribalta come se fosse una scoperta epocale e sensazionale: il metodo Montessori.

In realtà è uno dei metodi educativi più conosciuti e utilizzati nel mondo, creato più di un secolo fa. Ovviamente anche questo metodo ha i suoi detrattori (chi non ne ha?), ma è sicuramente ancora oggi attuale e valido. Siccome ne sento parlare sempre tantissimo soprattutto da architetti, arredatori e chi più ne ha ne metta, ho voluto informarmi per vedere in cosa consiste e come possiamo utilizzarlo nelle nostre camerette.

IL METODO MONTESSORI: AUTONOMIA, LIBERTÀ E AUTOCORREZIONE

Ma cominciamo dall’inizio: Maria Montessori frequenta i corsi di pedagogia a Roma nel 1897, dove comincia a sviluppare la filosofia del suo metodo. È solo nel 1907 che Maria apre la sua prima classe la “casa dei bambini”, basata sull’osservazione dei bambini e sulla sperimentazione con ambiente, materiali e lezioni a disposizione.

Quali sono i fondamenti di questo metodo? In primo luogo, la costruzione del carattere del bimbo attraverso l’interazione con l’ambiente. In secondo luogo, tenere conto dell’importante sviluppo mentale dei bambini al di sotto dei 6 anni.

Come si arriva a centrare questi importanti punti? Lasciando i bimbi liberi di agire e scegliere in ambienti preparati secondo il metodo Montessori (che ne aiutano lo sviluppo).

Nel 1957 Maria e il figlio definiscono delle “tendenze umane”, comportamenti guida presenti in ogni fase dello sviluppo; queste tendenze, che l’educazione dovrebbe aiutare ad esprimere, sono: istinto di conservazione, orientamento nell’ambiente, ordine, esplorazione, comunicazione, lavoro (inteso come attività intenzionale), manipolazione dell’ambiente, esattezza, ripetizione, astrazione, auto-perfezionamento, “mente matematica”.

IL METODO IN PRATICA

Ma come lo mettiamo in pratica questo metodo nelle nostre camerette? Anche da questo punto di vista il metodo Montessori da delle linee guide piuttosto definite.

L’ambiente in cui si muoveranno i bimbi (le camerette in questo caso) deve essere arredato a loro misura. Bisogna aiutarli a diventare autonomi, ed è per questo importante che le camerette siano costruite in proporzione ai loro bisogni, belle e armoniose, pulite, ordinate, che facilitino i loro movimenti e attività e con strumenti limitati.

Montessori

Photo Credit: Ikea

Quindi via libera a camerette non sovraffollate, ma con i pezzi d’arredo strettamente necessari all’età dei bimbi. Dagli 0 ai 6 anni i bimbi non hanno bisogno di molto, esclusi letto e armadio. È l’età in cui assorbono tutti i dati dell’ambiente che li circonda, perché la loro personalità si sta formando. Assolutamente perfetti sono i letti che si allungano e crescono con i bambini, così come gli armadi a loro altezza.

E poi libero sfogo ai giochi che li aiutino a sviluppare i sensi, l’autocorrezione e il controllo e che invoglino le attività di gioco – lavoro. Non sono bellissimi i puzzle o i giochi ad incastro come i 16 animali di Enzo Mari?

Anche le pareti lavagna sono un’idea perfetta in quest’età, perché permettono il libero sfogo della fantasia dei bambini, consentendo loro di cancellare e ricominciare.

Montessori

Photo Credit: Maison Du Monde

Il gioco, anche se può sembrare un’attività da poco, è importantissimo perché aiuta i bambini a fortificarsi e diventare precisi; con i giusti giochi i bimbi sviluppano la coordinazione e imparano attraverso gli errori, diventando sicuri.

Nel loro percorso di crescita i più piccoli dovrebbero essere accompagnati dalle loro camerette: da luogo di gioco a luogo di studio e incontro con gli amici.

Per ogni fascia di età ci sono esigenze diverse, tutte fondamentali nello sviluppo dei bambini. Camerette in continuo divenire, compagne fedeli di un percorso complesso come la vita.

 

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Trasparenza, velocità e sicurezza: la vendita smart con Mercatopoli

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Avete mai sentito parlare di Mercatopoli? Sono una catena di negozi di usato presenti in tutta Italia. Volete sapere com’è facile vendere con loro?

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Ad un certo punto dell’anno dovrete fare i conti con le grandi pulizie di casa, quelle che consistono nel rivoltarla come un calzino e fare l’inventario di quello che serve ancora e quello che non serve più.

Il tanto temuto decluttering in realtà potreste considerarlo come un momento di riflessione, per fare una scelta oculata di quello che ha senso tenere e di quello che invece ha finito il viaggio con voi.

Il fatto che questi oggetti (che siano vestiti o mobili) abbiano finito il percorso con voi però non significa che dobbiate buttarli: se sono ancora in buono stato, perché non venderli?

Ci avete mai pensato che magari a voi non vanno più bene, ma per qualcun’altro potrebbero essere perfetti? Una lampada che tanto vi piace ma con gli arredi nuovi non centra: potrebbe essere perfetta per qualcun’altro.

In questo vi può venire in aiuto Mercatopoli, una catena di 100 negozi dediti all’acquisto e alla vendita dell’usato, distribuiti in tutta Italia. Volete sapere perché vi voglio parlare di Mercatopoli? Per la loro trasparenza e la facilità con cui si può collaborare con loro.

VENDERE CON MERCATOPOLI: FACILE E SICURO

Ma rivendere gli oggetti che non ci servono più oltre a essere vantaggioso per noi è anche eco. Ci permette di evitare gli sprechi, rimettendo in circolo oggetti che altrimenti andrebbero in discarica.

Mercatopoli

Mercatopoli Bergamo

Se vi state chiedendo cosa possa essere venduto con Mercatopoli, la risposta è tutto (ovviamente che sia in ottime condizioni). Quei vestiti anni ’90 che avete tenuto per nostalgia ma che non potete mettere più? Si.

La centrifuga per i succhi di frutta che volevate a tutti i costi, ma che non avete mai usato? Anche. Vecchi libri trovati nella soffitta dei nonni? Ci siamo.

Ora che avete quello che vi serve, non vi resta che andare dal Mercatopoli più vicino e far vedere i vostri oggetti: troverete personale qualificato e gentile che controllerà il materiale che avete portato, per assicurarsi che tutto sia in ottime condizioni. In questo modo sia chi compra che chi vende può essere sicuro dell’alta qualità della merce in vendita e della trasparenza di tutto il processo. 

I prodotti vengono venduti entro 60 gg, per cui ad alta rotazione; è davvero facilissimo trovare un lampadario all’ultima moda, di fianco ad un breviario di fine ottocento!

Mercatopoli

Mercatopoli Gallarate

Mercatopoli

Mercatopoli Castelfranco

Una volta al negozio col vostro quasi ex compagno di vita, il collaboratore Mercatopoli stabilirà con voi il prezzo di vendita (se sono oggetti recenti, si può arrivare al 50% del valore di acquisto); vi verrà rilasciata una tessera con la quale potrete controllare online lo stato della vendita, in tempo reale.

Che succede quando il vostro oggetto viene adottato da qualche altra famiglia? Vi viene dato il compenso sotto forma di denaro: quindi non un buono sconto da utilizzare esclusivamente da Mercatopoli.

Mercatopoli

Mercatopoli Rubano

Visto come è semplice, veloce e smart vendere con Mercatopoli? Cosa volete di più? Farete spazio in casa, guadagnando qualcosa o magari trovando quel complemento che da tanto cercavate.

 

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Scegliere i colori giusti per la cameretta: le esigenze dei bimbi

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Quando scegliete i colori per la cameretta dei vostri bimbi dovete pensarci bene. I bimbi sono influenzati dai colori, lo sapevate?

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Settembre, che mese dalla doppia personalità: da una parte è ancora tempo di caldo, sole, estate. Dall’altro lato è il mese che sancisce inesorabilmente il ritorno a scuola e al lavoro. Se devo essere sincera, io sento più Settembre come inizio dell’anno nuovo, che Dicembre.

Sarà perché le vacanze estive mi permettono davvero di fare tabula rasa e dimenticarmi del mondo. Sarà che da sempre è il mese dei buoni propositi e delle promesse.

Proprio perché si re-inizia con le migliori intenzioni, ho voluto dedicare questo mese ai più piccoli e al decoro e arredo delle loro camerette. 

Prima di cominciare a fare giri mondiali nel cercare le camerette più fiche del pianeta, parliamo delle basi: ma che colori vanno scelti per i più piccini? Chi dice i colori pastello, chi i colori saturi… Facciamo chiarezza grazie alla Guida Colore Color Trainer Young Casa di Chreon.

SCEGLIERE IL COLORE DELLA CAMERETTA: IN BASE ALLE ESIGENZE DEI BIMBI

Chreon è un brand di Lechler, per il settore decorative. Il programma Color Design è sviluppato insieme alla designer Francesca Valan e vuole fornire indicazioni e suggerimenti che facilitino nella scelta del colore.

Una declinazione di questo progetto è proprio Color Trainer ed in particolare Color Trainer Young.

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Diciamoci la verità: scegliere il colore per la cameretta è sempre un dramma, perché non si sa mai quale sia quello giusto. Lo sapete che i bimbi hanno esigenze visive diverse in base alla loro età? 

La loro percezione del colore varia con l’età e si perfeziona al raggiungimento dei 3 anni. Per questo la guida si divide in tre parti: 0-3 anni, 3-6 anni, 6-10 anni.


I #bambini sono influenzati dal #colore dell’ambiente in cui vivono.
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Con il colore si può suddividere la stessa stanza in più parti: zona nanna e zona gioco ad esempio. Un’altra idea interessante è quella di suddividere le pareti della stanza con una linea orizzontale, che rimanga al livello dei loro occhi.

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UNA CAMERETTA CHE CRESCE CON IL BIMBO

Come dicevamo prima, la percezione dei colori e degli spazi nei bimbi si perfeziona entro i 3 anni d’età. Prima di partire in quinta con la scelta del colore è bene stabilire lo schema cromatico. Dovrete tenere conto delle dimensioni della stanza, della luminosità e della quantità di arredi che avete.

Ad esempio, se la vostra cameretta è piena di arredi o poco luminosa conviene scegliere un solo colore per tutte le pareti. Se invece avete una cameretta molto luminosa, conviene scegliere un colore pastello per rendere la stanza riposante.

Se invece volete ridimensionare visivamente l’altezza della stanza, allora suddividete orizzontalmente le pareti e dipingete con due colori diversi (chiaro e saturo).

Infine, potete sottolineare alcune parti della stanza con accenti di colori saturi.

camerretta

I vostri bimbi hanno un’età che va da 0 a 3 anni? Scegliete colori tenui e molto saturi, per evidenziare alcuni parti della stanza (e renderla così riconoscibile).

Dai 3 ai 6 anni i bambini cominciano a giocare nella loro stanza e a condividere lo spazio con gli amici; sono autonomi nei movimenti e i colori aiutano a personalizzare il loro spazio e a definire le aree della cameretta.

Per finire, si va dai 6 ai 10 anni: la cameretta è un luogo privato. Si gioca, si studia, si fa sport in cameretta. Arriva la scrivania e quindi bisogna scegliere colori che aumentino la concentrazione, come i colori neutri (per la zona studio).

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5 facili passi per decorare il soggiorno a budget ridotto

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Chiudiamo il mese dedicato all’arredo a budget ridotto parlando di come decorare il soggiorno, senza spendere troppo. Pronti? 

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Ci siamo amici: stanno arrivando. Cosa? Come cosa?? Le vacanze, santo cielo! Si bé, magari non per tutti, ma per molti italiani di sicuro.

E ci tengo a precisare italiani perché nel resto del mondo non è così… non c’è questa follia del mese di luglio visto un po’ come la fine del mondo. Sembra quasi che con agosto finisca tutto.. mah. Comunque, stavamo dicendo: stanno arrivando le vacanze e un po’ di riposo per tutti, anche per il blog.

Ma voglio lasciarvi con l’ultimo post del mese, dedicato al decoro di casa attento al budget. Martedì abbiamo visto come arredare la camera  in modo smart, cioè senza andare in rosso col conto.

Possiamo applicare lo stesso concetto anche al soggiorno, decisamente la parte più importante della casa.

Vediamo come?

DECORARE IL SOGGIORNO RISPARMIANDO

Come vi ho già detto, a volte per dare aria nuova ad una stanza o alla casa intera basta poco. Sono i dettagli che fanno la differenza e che sono in grado di cambiare completamente l’idea che avete di un luogo.

Partite sempre dalla definizione dei colori che volete usare per cambiare stile: fate l’inventario dei colori degli arredi e dei pavimenti e scegliete dei colori armoniosi con l’insieme. Potete usare le stesse nuance o andare a contrasto, a voi la scelta.

Sicuramente con dei colori a contrasto il cambio è più netto, ma deve piacervi.

decorare il soggiorno

Photo by Nathan Fertig on Unsplash

Scelti i colori, partite dal dipingere le pareti. Tinta unita o stencil, è lo stesso. Sicuramente uno stencil o un decoro geometrico (come le righe) vi aiuteranno maggiormente, perché essendo più grafici attirano di più l’attenzione. Questo può essere d’aiuto se avete pochi mobili e volete dare un senso di pienezza o se avete degli arredi da cui volete distogliere l’attenzione.

Anche le tende rivestono un grande ruolo nell’arredo di casa. Lo so che molti di voi le odiano, ma sono fondamentali. Danno un senso di completezza alla stanza, soprattutto se le scegliete coordinate a cuscini e tappeti.

Però non prendetele troppo pesanti: devono solo schermare le finestre, ma non devono impedire alla luce di entrare. Quando c’è la bella stagione approfittatene e tenetele ai lati delle finestre: tanta luce è positività.

decorare il soggiorno

Se volete riorganizzare la distribuzione degli arredi che avete, pensate alle diverse attività che svolgete nella stanza. In soggiorno ci sarà la zona d’ingresso da organizzare con svuota tasche e mobili per appoggiare scarpe e borse. Ci sarà la zona pranzo, con tavoli, sedie e madie per riporre piatti e bicchieri. Ma ci sarà anche la zona in cui riposarsi leggendo o guardando la Tv sul divano.

Organizzate gli arredi in base alle attività che svolgerete e aiutatevi con i tappeti per definire le diverse zone.

Per finire gli accessori, per decorare il soggiorno: quadri, specchi, cuscini e tappeti tutti coordinati sulla base dei colori che state usando per rifare il look del soggiorno.

Vedrete che non sembrerà più la stessa stanza  🙂

decorare il soggiorno

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Decorare la camera: relooking a zero budget

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Volete cambiare aria alla vostra camera ma sempre rimanendo col budget contenuto? Vediamo come decorare la camera rimanendo nell’obiettivo zero euro. 

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Siamo all’ultima settimana del mese di Luglio, ma gli argomenti della serie decorare a zero euro non sono finiti. Voglio parlare un po’ con voi di alcuni modi pratici per decorare la camera, senza esagerare con le spese.

È normalissimo dopo un po’ di anni stufarsi dello stile di casa. Anche gli arredi sono soggetti alle mode e come tali, passano e cambiano. Se però avete scelto degli arredi passe par tout, è più facile.

Cosa vuol dire passe par tout? Significa arredi dalle forme iconiche e classiche, dai colori neutri. Arredi che resistano al passare dei trend e che si adattino con poche mosse.

DECORARE LA CAMERA: IN PRATICA COME FACCIAMO?

Come dicevo sopra, tenendo fissi gli arredi che avete (e che saranno bellissimi  😉 ), quello su cui si andrà a lavorare sono accessori e colori delle pareti.

Il mio consiglio prima di cominciare a comprare come se non ci fosse un domani, è fare un’attenta analisi dei colori degli arredi che avete. In base ai colori di arredi e pavimenti, trovate dei colori che stiano bene e che armonizzino il nuovo stile.

Fate delle foto di quello che avete e campionate i colori (potete farlo col programma Paint di windows, con lo strumento contagocce). Quando avete una palette di colori base, aiutatevi con alcuni strumenti online.

Ci sono alcuni programmi on line come questo o quest’altro che vi permetteranno di avere uno schema di colori da utilizzare. In questo modo siete sicuri che avrete scelto delle tonalità che lavorano insieme.

decorare la camera

refined revelry by project interiors

Se ad esempio la vostra camera è tutta in ciliegio, il colore principale sarà il marrone tendente all’arancione. Potete decidere di stare sul monocromatico, con toni di arancione chiaro e marrone chiaro.

Oppure potete andare a contrasto, scegliendo un color Tiffany o un verde oliva. Insomma, a voi la scelta dello schema che più vi piace.

Una volta decisi i colori, non vi rimane che procedere: cominciate con le pareti e cambiategli colore. Se gli arredi sono già scuri, magari optate per i colori più chiari dello schema. Oppure fate una parete sola più scura, per creare il punto focale della stanza.

decorare la camera

Kvartira by I Am Home

A questo punto scegliete tutti gli accessori: le lenzuola, i cuscini, le tende. Tutto secondo i colori che avete scelto, mixando tra loro le tonalità e i pattern ( mi raccomando non usate mai più di due o tre colori).

Anche i tappeti, le luci, gli specchi e i quadri sono fondamentali quando di tratta di fare relooking ad una stanza.

Tutto contribuisce a creare uno stile unitario, a dare un nuovo aspetto alla stanza, anche se gli arredi sono sempre gli stessi. Ah, ricordatevi che vi ho fatto dei quadri da scaricare e stampare gratis, qui il link!

decorare la camera

Chorus by Ganna Design

 

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Decorare casa a zero euro: con i quadri stampabili gratis

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Continuiamo con la serie decorare a zero budget, con i quadri gratis pronti da stampare. Avrete solo bisogno di una cornice in cui metterli!

……….

Continuiamo la serie di questo mese, decorare casa stando nel budget degli zero euro, parlando di uno degli elementi che più arredano casa: i quadri.

Sono bellissimi e danno a casa nostra un tocco in più, completando l’insieme dello stile che abbiamo voluto. Però, c’è un però…. Molto spesso i quadri belli costano un po’.

Non sempre si ha la voglia (o la possibilità) di spendere tanti soldi per una tela da appendere in casa. Però le pareti senza un minimo di arte, lasciate spoglie, non sono così belle…

Avete mai pensato al fatto che potreste farveli voi? Servono davvero pochi accorgimenti, per dare vita ad un quadro personale e artistico.

QUADRI GRATIS DA STAMPARE E APPENDERE

Ad esempio potete utilizzare delle stoffe che vi piacciono: basta pinzarle ad una tela e appenderla al muro. Più la stoffa è grafica, più l’effetto sarà decorativo. Oppure potete riutilizzare delle vecchie cartoline (qui un post sull’argomento), per creare dei quadri ad hoc.

Prendete ispirazione dalle immagini che vedete in giro e provate a pensare a come fare per creare un quadro a zero euro. Vi piacciono gli aforismi? Se siete pratici dei programmi di grafica online (ce ne sono alcuni molto facili da usare) potete sbizzarrirvi per crearne di vostri, assolutamente personali.

Potrete scegliere l’aforisma che più vi rappresenta e dargli un tocco di colore.

Se però tutto questo vi sembra troppo sbattimento, continuate a leggere questo post. Eh si perché ho pensato di regalarvi 9 quadri totalmente free, pronti da stampare.

quadri gratis

designed by Freepik and Vecteezy

Eccoli qui! Nove quadri con temi diversi, che potete usare in tutta casa. Ci sono gli aforismi, i quadri per la cucina, quello per la lavanderia… a voi la scelta di come disporli e quali stampare.

Il link per scaricarli è qui,  per cui sentitevi liberi 🙂

Sono in formato A4 quasi tutti, quelli quadrati hanno una misura da 21 x 21 cm ma potete stamparli anche in formati diversi. A voi la scelta!

 

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