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Piccoli trucchi per ingrandire gli ambienti: l’illuminazione nei piccoli spazi

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

La luce è un elemento fondamentale da scegliere nelle piccole case. Vediamo come fare a scegliere la giusta illuminazione nei piccoli spazi.


Mi sono accorta che sul blog ho parlato pochissimo di un argomento che invece meriterebbe pagine e pagine: l’illuminazione.

Troppo spesso viene lasciata al caso, con decisioni prese all’ultimo minuto quando ormai si è esausti e non si ha più la minima voglia di cercare ancora qualcosa per casa. La scelta della giusta illuminazione andrebbe fatta a priori invece, contestualmente a tutte le altre decisioni che vengono prese.

Si, perché la luce sbagliata farà sembrare brutto anche il miglior progetto. Niente come una giusta luce, nel punto perfetto, valorizzerà quello che avete.

Punto ancora più importante quando si ha a che fare con piccoli spazi.

Come scegliere la giusta illuminazione nei piccoli spazi stanza per stanza

Cominciamo con il corridoio: un trucco per farlo sembrare più ampio è dotarlo di due file di faretti laterali. Con l’effetto passerella guadagnerete centimetri. Oppure con i binari di luci: con la loro possibilità di regolazione potrete direzionare la luce dove meglio preferite, magari anche su un quadro o uno specchio.

illuminazione nei piccoli spazi

In soggiorno invece, soprattutto quando i metri sono pochi, è meglio evitare i grandi lampadari sospesi a soffitto. Meglio optare per delle lampade da terra a più bracci, per scegliere dove far andare la luce.

Oppure delle applique in metacrilato trasparente: avrete tanta luce in più e una perfetta mimetizzazione delle lampade.

Se la casa è così piccola da non avere uno spazio dedicato per la sala pranzo, oppure se siete in un monolocale, potete utilizzare le luci pendenti per sottolineare la zona pranzo. Appendete la luce ad un metro dal tavolo e la divisione funzionale è fatta.

Ricordatevi che in spazi piccoli è meglio prediligere colori chiari soprattutto per il soffitto, di modo da avere più luminosità ed avere bisogno di meno luce artificiale.

Prediligete le luci bianche, che hanno migliore resa dei colori e danno migliore visibilità.

illuminazione nei piccoli spazi

In cucina delle strisce adesive di led poste sotto i pensili contribuiranno ad ingrandire visivamente lo spazio, oltre che fornire extra luminosità.

E in camera da letto? Meglio lasciar stare le luci a soffitto che riducono lo spazio ed optare per faretti a parete (meglio se direzionabili), comodi per leggere. Oppure delle lampade da tavolo: attenzione però ad evitare quelle con i paralumi colorati. Illuminano poco e rimpiccioliscono lo spazio.

Infine gli specchi: sono dei grandi alleati per ingrandire gli ambienti e riflettere la luce naturale. Metteteli sul lato opposto della finestra, vedrete che ampiezza e che luminosità!

illuminazione nei piccoli spazi

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Case piccole e pavimenti: le scelte giuste per moltiplicare lo spazio

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Case piccole e pavimenti, le scelte giuste da fare per ampliare visivamente gli ambienti e moltiplicare i metri quadrati.


State per entrare nella vostra nuova casa che non è piccola, è micro. Ma tant’è, questo è quello che passa il convento.. Anzi magari non siete neanche padroni ma solo affittuari.

Il che è ancora peggio, perché il ventaglio di opzioni attuabili per migliorare lo (seppur poco) spazio si riducono drasticamente.

Eppure che decidiate di smantellare e sostituire i vecchi pavimenti o semplicemente coprirli, ci sono alcuni consigli che posso darvi quando si tratta di case piccole e pavimenti.

Case piccole e pavimenti in legno, gres o resina

Se la micro casa in questione è anche datata allora è probabile che abbiate più tipi di rivestimenti a terra. Non c’è cosa peggiore per evidenziare i limiti di una stanza ed ovviamente le dimensioni ridotte.

Molto meglio un unico pavimento per tutta casa (si, cucina e bagni inclusi) che renda fluidi e comunicanti gli spazi. In questo modo si avrà l’impressione di avere più metri a disposizione di quelli reali, soprattutto se il rivestimento scelto ha fughe piccole ed impercettibili.

Anche in case in affitto si può fare: scegliendo ed installando laminati o vinilici dagli spessori minimi.

case piccole e pavimenti

Se siete amanti del parquet allora sceglietelo con listoni lunghi ed ampi, posati a correre. Che vuol dire? Vuol dire che i listoni sono posati uno accanto all’altro nel senso della lunghezza.
Va da sé che questo tipo di posa evidenzierà la lunghezza, dando l’impressione di spazi più ampi.

Scegliete essenze chiare come il rovere sbiancato, il faggio, l’acero e il frassino.

Se il legno vero vi mette ansia, allora optate per il gres. Che sia ad imitazione del legno o nei classici formati quadrati, poco importa.
Quello che importa è il formato delle piastrelle: più grandi sono, meglio è. Avrete più ampiezza e potrete anche applicarle alle pareti in soggiorno come in bagno. La continuità dei rivestimenti confonde i limiti e farà sembrare la stanza gigante.

Addio battiscopa però: spezzando visivamente la parete la accorciano, tagliando anche l’altezza del locale.

case piccole e pavimenti

Per gli amanti dello stile minimal e industriale, una possibile scelta sono la resina e il cemento.

Il cemento può essere opaco o lucido, in base alle preferenze. La resina a differenza del cemento si posa più facilmente ed è realizzabile in mille colori e decori.
Il cemento invece andrebbe verniciato, nel caso in cui il suo colore grigio non fosse di vostro gradimento.

In entrambi i casi l’assenza di fughe e la continuità di posa ingrandisce gli spazi e facilita la pulizia.

case piccole e pavimenti

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Case piccole e rivestimenti a parete e soffitto, come sceglierli e quali usare

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Quando le case sono piccole i rivestimenti a soffitto e parete come si scelgono e si usano per ampliare visivamente lo spazio?


Dico case piccole e subito vi viene in mente: pareti bianche, mobili chiari. Pochi decori e fronzoli, che se no lo spazio sembra ancora più piccolo. In realtà non è vero, perché anche nelle case piccole si può osare, basta saperlo fare.

Anche una micro casa può avere un po’ di estro ed essere originale.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti: pittura, carta da parati e piastrelle

Cominciamo dal pitturare le pareti: non è necessario scegliere solo il bianco. Potete dipingere una o due pareti (quelle centrali della stanza, dove volete che si concentri l’attenzione) per dare senso di ampiezza; oppure in una stanza rettangolare basterà dipingere in un colore chiaro le pareti più strette e in un colore scuro quelle più larghe per dare un senso di ampiezza alla stanza.

Se aveste dei soffitti in travi di legno potete dipingerle in bianco per aumentare la riflessione della luce e dare un’impressione di maggior altezza.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
|Transition Interior Design | Foto: Meero |

Se vi piace la carta da parati un’idea può essere di usarne una con lo stesso decoro, ma che cambi colore in base alle stanze. Un modo come un altro per definire le zone d’uso.

I motivi optical invece aiutano a confondere i limiti delle pareti e ad aumentare visivamente gli spazi. Ma anche decori dai colori vivaci su fondo bianco sono ottimi in spazi poco luminosi.

L’unico accorgimento è quello di usare la carta su una sola parete e dipingere quelle vicine in colori complementari.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
Hi-Light Architects

Se invece siete amanti delle piastrelle allora un consiglio per sembrare più grandi gli spazi è di utilizzare su pavimenti e pareti le stesse piastrelle, dai grandi formati e con colori chiari.

Anche i mosaici sono ottimi alleati, non solo in bagno. Ce ne sono di molti che creano dei disegni simili alla carta da parati e che permette di utilizzarli in soggiorni moderni.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti: legno, mattoni, cemento e vetro

Quali tipi di parquet scegliere? Meglio quelli in listoni orizzontali che danno un senso di ampiezza alla stanza. Sceglietelo in legno liscio e chiaro, come il rovere sbiancato o la betulla.

Un buon alleato del legno sono le pareti in mattoni. Nelle case piccole però la superficie porosa del mattone assorbe la luce, oscurando la stanza. Dipingendoli di bianco si recupererà la luminosità. Evitate però di accoppiare pareri in mattone a pavimenti in ceramica rustica, avreste ambienti sovraccarichi. Delle tende bianche o avorio contribuiranno ad alleggerire l’insieme.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti
Weareproxy

Una casa piccola non è detto che non possa avere uno stile industriale; lo si può ottenere con l’uso del cemento a pavimento, che essendo senza fughe unifica gli ambienti facendoli sembrare più grandi. Oppure a parete, scaldato da complementi e accessori in tessuti naturali dai colori accesi.

Ma il cemento lucidato si può usare anche sul top e sul paraschizzi della cucina o sul mobile del bagno.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
Credit Photo Camille Hermand Architectures

Per finire il vetro: il vetro satinato è ideale per le porte del bagno o delle camere, che lasciano passare la luce pur separando gli spazi. Ma anche una piccola finestratura che divide la cucina dalla zona soggiorno: vi permetterà di separare gli ambienti pur tenendoli collegati visivamente.

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Gli articoli più letti del 2018 tra programmazione e tecnica

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Anche quest’anno siamo alla fine e voglio vedere con voi quali sono stati gli articoli più letti del 2018. Quali temi vi staranno più a cuore?


Quando l’anno inizia ci sembra di avere davanti tutto il tempo del mondo. Dodici lunghi mesi in cui pianificare, progettare, vivere le emozioni. Eppure quando giungiamo alla fine c’è sempre quella sensazione di fretta. Di tempo che scivola via senza chiedere il consenso, perché mica abbiamo fatto tutto quello che volevamo.

Colpa delle nostre altissime aspettative, che creano stress e ci lasciano sempre un po’ insoddisfatti. Il blog per me è uno spazio catartico direi, che mi permette di svagarmi e tenermi comunque aggiornata sulla mia passione e lavoro.

Cerco di parlavi sempre di argomenti attuali e pratici, ma ce ne sono alcuni che vi stanno più a cuore di altri, come le pulizie di casa. Quei post rimangono sempre i più letti, ma essendo del 2017 non entrano in classifica.

Quali sono stati gli articoli più letti del 2018?

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DEL 2018: ORGANIZZAZIONE E TECNICA

L’articolo che più vi è piaciuto è quello che parla dell’organizzazione di casa per liberare spazio, facendo decluttering. Darsi obiettivi settimanali per passare in rassegna con calma tutte le stanze della casa e fare l’inventario di quello che serve e quello che è inutile. Organizzare gli oggetti utili in modo razionale, per avere spazi ordinati e ridurre il caos che produce stress.

articoli più letti del 2018
| Ikea |

Il secondo articolo più letto riguarda sempre l’organizzazione degli spazi, ma di quelli piccoli e micro. Quattro idee per sfruttare elementi propri di ogni casa per moltiplicare lo spazio a disposizione. Le scale, le nicchie, le pareti lunghe e i mobili multi-funzione. Mai come in piccole case l’organizzazione razionale è fondamentale.

articoli più letti del 2018
| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

L’ultimo articolo è tecnico, nel senso che spiega la differenza tra due materiali di rivestimento molto usati ultimamente, ma su cui c’è poca informazione. Qual è la differenza tra pavimenti in laminato e in vinilico? Quando scegliere uno o l’altro? Tutte le risposte ai vostri dubbi.

articoli più letti del 2018
Laminato Breyten di Artens | Lamianto Tortora di Artens | Laminato Authentic

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Organizzare i piccoli spazi e moltiplicare i metri quadri

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Cominciamo l’anno parlando di uno degli argomenti che vi piacciono di più: come organizzare i piccoli spazi, per recuperare spazio per contenere.

……….

Ma buon anno, ma come state? Com’è cominciato questo 2018? Spero che almeno questi primi tre giorni dell’anno siano cominciati nel migliore dei modi. Per darmi il giusto inizio, ho pensato che prima di tutto bisogna far pulizia e organizzarsi al meglio. Una volta fatta chiarezza, si può cominciare a pensare ai buoni propositi.

Quindi questo mese parleremo di come organizzare casa, soprattutto se piccola. Come fare ordine e come pulire in modo eco. Ormai lo sapete: la casa è lo specchio di noi stessi. Se volete chiarezza in voi, cominciate dalla vostra casa.

Ed eccoci arrivati al primo argomento dell’anno: come recuperare quanto più spazio possibile quando ci troviamo di fronte a piccoli spazi? Ho provato a raccogliere qualche idea, spero vi possa tornare utile.

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #1: LE SCALE

Ok, magari questo consiglio non è utilizzabile da tutti, ma da molti si. Soprattutto chi ha le case piccole e alte e decide o ha deciso di realizzare un soppalco in casa. Di solito le scale in questi casi diventano un punto morto, nel senso che vengono usate proprio solo come scale. Invece bisognerebbe sfruttarle anche in altri modi: come armadi ad esempio. Attrezzatele con mensole e chiudetele con ante apribili. Recupererete un sacco di spazio utile. Se invece sono troppo piccole o ripide e non potete sfruttare il sotto scala, attrezzate le pareti perimetrali con mensole e quadri.

piccoli spazi

| Giacomo Ortenzi | Studio Ossigeno | Casa Vitelli |

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

piccoli spazi

| Jordan Parnass Digital Architecture | East Village Studios

piccoli spazi

| Madoka Aihara & Toshiyuki Yamazaki/YUUA Architects and Associates | Ph: SOBAJIMA, Toshihiro

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #2: LE NICCHIE

Le nicchie!! Loro sono davvero le migliori alleate dei piccoli spazi. Sono da utilizzare e sfruttare in ogni modo possibile, in qualsiasi stanza della casa voi le abbiate. Metteteci delle mensole e avete fatto. Schermatele con le tende se vi danno fastidio a vista. Vi aiuteranno a riporre tutti quegli oggetti grandi e piccoli che altrimenti starebbero sempre in giro per casa.

Potreste addirittura ricavarci un angolo lettura, attrezzando la nicchia con una seduta su misura.

piccoli spazi

| Avocado concept |

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #3: SFRUTTARE LE PARETI LUNGHE

Per quanto piccola possa essere la vostra casa, avrà sicuramente a disposizione una lunga parete. Ecco, se le avete dovete sfruttarle tutte, per tutta la lunghezza (e l’altezza se potete). Attrezzatele con librerie modulari da progettare in base al vostro spazio, con armadi che vi permettano di contenere il contenibile. Ci sono aziende che progettano addirittura spazi cucina integrati con spazi soggiorno, con moltissime possibilità compositive per tutte le esigenze.

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

piccoli spazi

| Madoka Aihara & Toshiyuki Yamazaki/YUUA Architects and Associates | Ph: SOBAJIMA, Toshihiro

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #4: MOBILI MULTIFUNZIONE

Ed eccolo l’ultimo consiglio, che è anche sicuramente il più importante: scegliete bene i mobili. In un piccolo spazio sono quanto mai importanti, perché dovranno essere della misura giusta per non rendere l’ambiente claustrofobico e farlo sembrare ancora più piccolo. Ma oltre a questo, è bene scegliere mobili che possano assolvere a più funzioni contemporaneamente. Ad esempio un letto matrimoniale contenitore, con la testata funzionale, a cui poter agganciare mensole al bisogno.

Librerie a giorno e free-standing che vi aiutino a dividere gli spazi in una casa piccola, che non vi permette di costruire pareti vere e proprio. Oppure creare una pedana (ovviamente contenitore) su cui creare la zona notte. Anche in questo case le pedane aiutano a dividere visivamente gli spazi piccoli.

 

piccoli spazi

| crem’8 | silvana citterio |

piccoli spazi

| Gosplan | Attic on an harbour |

piccoli spazi

| Int2architecture |

 

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5 consigli per decorare il bagno

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, VDR Home Design

Come decorare il bagno per farlo sembrare più bello senza doverlo rifare tutto? Cinque piccoli e facili consigli, pronti da mettere in pratica.


Il bagno: la stanza più difficile da rendere “presentabile”. Soprattutto quando si vive in case in affitto, in cui il campo delle azioni si restringe ancora di più. 

E’ molto importante però sentire ogni stanza della casa “propria”, per viverle come protagonisti e non come ospiti. Cosa si può fare allora per abbellire il bagno, in caso di impossibilità a ristrutturare, o in una casa in affitto? 

Ci sono cinque piccoli consigli per decorare il bagno
(anche per il resto della casa).

DECORARE IL BAGNO: CARTA DA PARATI, VINILE E QUADRI 

Un modo abbastanza semplice per decorare in modo immediato è cambiando colore a pareti e piastrelle. Si può applicare una carta da parati, di quelle normali oppure di quelle stacca-attacca. Daranno profondità, oltre che un aspetto immediatamente attuale. 

Sulle piastrelle invece potete mettere le piastrelle viniliche: si tratta di sottili lamine da applicare su quelle esistenti; sono rimovibili facilmente in qualsiasi momento. Un’ottima soluzione per cambiare aspetto velocemente e a budget ridotto. 

Ed infine i quadri e le stampe: chi dice che in bagno non si possano mettere? Potete appenderli anche senza chiodi, con l’ausilio dei ganci adesivi. Sceglieteli di formati diversi, adatti alla dimensione del vostro bagno e con i soggetti che più preferite. 

consigli per decorare il bagno
 |Image credits: Ikea |
consigli per decorare il bagno

Anche le piante sono delle ottime alleate: che siano vere o finte, a voi la scelta. Il verde crea sempre un ambiente rilassato e sano, per cui assolutamente via libera. 

Per finire, attenzione alla scelta degli accessori. Asciugamani ben piegati, tende e accessori bagno (porta sapone e porta spazzolini) nei giusti colori fanno davvero la differenza. Cercate dei colori complementari a quelli delle piastrelle che avete, oppure a contrasto. Scegliete tutto coordinato, di modo da dare coesione visiva all’ambiente.

consigli per decorare il bagno
consigli per decorare il bagno

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Arredare la camera in mansarda: prima e dopo

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, VDR Home Design

Le mansarde sono belle ma difficili da arredare, soprattutto se si ha poco budget. Noi siamo riusciti ad arredare la camera in mansarda a budget ridotto.


Come fare ad arredare una camera in mansarda senza andare in bancarotta? E’ davvero molto difficile trovare armadi alti abbastanza, da permettere di sfruttare appieno le diverse altezze di queste tipologie abitative. 

O sono troppo bassi o sono troppo alti e il risultato è un sacco di spazio sprecato. Anche il letto può diventare un tasto dolente: se i punti più bassi della mansarda sono troppo bassi, si rischia di sbattere la testa quando ci si alza. 

Nel progettare la nostra camera, abbiamo pensato a più soluzioni, tutte fai-da-te a basso costo, dato il budget davvero risicato. In totale abbiamo speso intorno ai €4oo. Volete vedere com’è venuta?

Arredare la camera in mansarda, spendendo poco

Vi dico la verità: quando abbiamo comprato casa, il pensiero di arredare QUELLA camera mi ha dato non poca ansia. Soffitto altissimo, tanto spazio potenziale per gli armadi.. ma pochissimo budget. Non vedevo come avremmo fatto, nel breve periodo. 

arredare la camera in mansarda
| Il progetto|

Poi si sa che la necessità aguzza l’ingegno.. e mi sono venute in mente un po’ di idee, non facilissime da realizzare, ma che ci avrebbero consentito di risparmiare. La prima su tutti: la struttura del letto fatta con i pallet. 

Avendo già il materasso, ci mancava solo quella. Per fortuna noi siamo riusciti a recuperare i pallet (quelli da 80 x 120 cm) gratuitamente, per cui non c’è stata spesa. Solo olio di gomito per scartavetrarli e dipingerli (noi abbiamo dato solo il fondo).

arredare la camera in mansarda
|Prima e Dopo|

I precedenti proprietari ci hanno lasciato dei cassettoni bassi, per cui anche questa voce di spesa è stata eliminata (anche perché i cassetti hanno costi piuttosto elevati). Ci rimaneva da pensare all’armadio. 

Abbiamo escluso gli armadi chiusi classici e abbiamo optato per un armadio aperto, stile cabina. I tubi appendiabiti li abbiamo comprati su Amazon, così come le staffe reggi mensole in vetro. Originariamente volevamo ricoprire la parete con l’OSB, ma poi abbiamo deciso di andare direttamente a parete. I tubi appendiabiti sono a 120 cm di distanza, ma potete fare anche di più per i vestiti lunghi. 

arredare la camera in mansarda
|Prima e Dopo|

Il tappeto è un regalo, anche se originariamente avevamo pensato di mettere il tappeto di stracci che sto realizzando. Ma penso che andrà in cameretta 😉 

Il resto è tutta questione di accessori e contenitori per tenere ordine nella cabina armadio ovviamente, ma anche nella camera in generale. Mi raccomando, quando li scegliete attenetevi allo schema colore originale, per avere coesione e armonia. 

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Un tutorial per un tappeto fai-da-te facile ed economico

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Qualche mese fa cercavo in rete dei consigli per realizzare un tappeto da me, ma ne ho trovati pochi. Ecco qui il mio tutorial per un tappeto fai-da-te.

Quando è stato ufficiale che saremmo diventati i padroni della nostra casetta dei sogni (leggi poveri, in quanto padroni solo del mutuo), ho cominciato a progettare. 

Disegni, schizzi, foto ispirazionali. Ma soprattutto idee a bassissimo budget per arredare e decorare casa. 

Tra i tanti tutorial che ci sono in giro, ce ne sono davvero pochissimi per creare un tappeto (e sono tutti in inglese). Ne ho trovato uno molto carino, perché facile da realizzare e che vi permette (volendo) di utilizzare vecchie t-shirt fuori uso.

Il tutorial per un tappeto fai-da-te, fatto di “stracci”.

Un tutorial per un tappeto fai-da-te: tutti i passaggi

Ma com’è sto benedetto tappetto di stracci? In realtà l’effetto finale è molto carino, perché la stoffa viene ridotta a piccole strisce da 2 cm di larghezza per 10/15 cm di lunghezza. Queste strisce vengono inserite negli spazi dei tappeti antiscivolo. 

tutorial per un tappeto fai-da-te

Ma cominciamo dall’inizio. Cosa serve per realizzare un tappeto del genere? 

Serve un tappeto antiscivolo, della dimensione di cui volete realizzare il tappeto. Io avevo bisogno di un tappeto da 3 mt per 2mt, che nei negozi non ho trovato. Per cui l’ho ordinato tramite Amazon. Serve poi della stoffa, possibilmente di cotone. Non sceglietela troppo fine, altrimenti le strisce usciranno dal supporto, ma neanche troppo spessa; altrimenti sarà davvero difficile inserirla nei piccolo quadretti dell’antiscivolo. Sono ideali le vecchie t-shirt, per cui se ne avete un po’ non buttatele, ma ri-utilizzatele a questo scopo.

Io ho comprato della stoffa, perché avevo bisogno di colori particolari. Per realizzare un tappeto delle dimensioni di cui sopra, abbiamo avuto bisogno di 15mt di stoffa avorio e 15 mt di stoffa verde oliva. 

tutoriali per un tappeto fai-da-te

A questo punto si può cominciare. Innanzitutto segnate dei piccoli tratti a distanza di 2 cm l’uno dall’altra sulla stoffa. Questi saranno i segni che dovrete seguire per tagliare la stoffa a strisce. Vi consiglio di piegare la stoffa finché non diventi un lungo pezzo largo dieci cm. In questo modo sarò più facile segnare i vari punti e poi tagliare. 

Una volta che avrete le vostre lunghe strisce, dovrete ridurle in pezzi più piccoli, lunghi 10 cm. Aiutateli con un righello e se la stoffa non è scivolosa, potete ripiegare le strisce su loro stesse e tagliarle in una volta sola. 

tutorial per un tappeto fai-da-te

Ora potete mettervi all’opera: prendete l’antiscivolo e con l’aiuto di una pinzetta inserite le strisce tra un quadrotto e l’altro. La striscia dovrà essere a metà tra un quadrotto e l’altro. Come vi dicevo, non è difficile, ma richiede qualche ora. 

Per cui armatevi delle vostre serie televisive preferite e via coi lavori!

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Realizzare uno sgabello in pelo fai-da-te col tutorial step by step

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Una sfida che ho lanciato verso me stessa. Vedere se fossi stata capace di realizzare uno sgabello in pelo fai-da-te. Il tutorial passo per passo.

……….

Ricordo ancora quando l’ho visto e di solito non amo gli oggetti “pelosi”. Eppure quella volta quel piccolo sgabello mi è piaciuto davvero un sacco, forse perché aveva quel tocco chic e sofisticato che non guastava. O forse perché lo vedevo perfetto per la nuova casa, nel mio angolo make-up.

Ero incinta di Seba, stavamo facendo un giro per negozi di modernariato a Milano e l’ho visto. Solo che il prezzo non era dalla mia parte.. In quel periodo non avrei potuto spendere una cifra del genere per un piccolo sgabello. E allora mi son detta: ma perché non lo faccio io? 

Forse galvanizzata anche dai video tutorial di YouTube, ho deciso di lanciarmi nell’impresa. Diciamo che la parte più difficile è stato reperire il materiale di base per costruirlo, lo sgabello. Perché l’assemblaggio in sé non è stato difficile.

Vediamo passo passo come ho fatto.

COME REALIZZARE UNO SGABELLO IN PELO FAI-DA-TE: LA MIA AVVENTURA

Vi faccio vedere subito la foto dell’originale. Carino eh? Non troppo alto, perfetto anche come comodino assolutamente trendy in camera. Di fianco quello che ho realizzato io. Lo uso come comodino e per appoggiare tutto quello che mi serve di notte, oppure per sedermi quando mi trucco.

È più alto dell’originale, ma perché io ho usato i porta carta igienica, per risparmiare sul budget. Altrimenti potete usare le gambe a forcina, come quelle che vedete qui su Amazon. Dovrete poi usare della vernice spray per farle diventare color oro (proprio come abbiamo fatto noi).

L’originale

La mia versione

Non male eh? Ma vediamo cosa serve. Innanzitutto quattro gambe a forcina oppure quattro aste porta carta igienica. Attenzione: in questo caso, più sono robuste e meglio è. Se sono molto sottili e pieghevoli sarà difficile sedercisi sopra, perché lo sgabello tenderà a sbilanciarsi. Potreste usarlo come comodino. Per le quattro aste io ho speso in totale €8.

Poi per fare la seduta vera e propria, io ho trovato questa scatola robusta in legno, di circa 40 cm di larghezza, per 30 di profondità e 20 cm di altezza. Ed è costata circa €10. Sia le aste che la scatola le ho trovate nei negozi “tutto a mille”, per intenderci, quelli in cui si trova di tutto: dai calzini allo scotch.

Passiamo poi all’imbottitura della seduta: gommapiuma, la stessa che si usa per i cuscini copri sedia. Ha un costo irrisorio, pochi euro per 3/4 cuscini in gomma. Io ho usato proprio quelli dei cuscini copri sedia, però potete usare anche i pezzi di gomma interi. Attenzione allo spessore: la gommapiuma che ho usato io era spessa 3 cm. Più è alto lo spessore e più è comoda la sedia.

Per finire il tappeto in pelo da incollare sopra, con la colla a caldo. Io ho ordinato questa da Amazon, due tappeti.

REALIZZARE UNO SGABELLO IN PELO FAI-DA-TE

Il materiale occorrente

SGABELLO FAI-DA-TE: IL PROCEDIMENTO

REALIZZARE UNO SGABELLO IN PELO FAI-DA-TE

La prima fase

La prima operazione che abbiamo fatto è stata quella di verniciare in color oro le aste. Le abbiamo disposte su un cavalletto all’aperto, di modo da disperdere i vapori della vernice spray. Mi raccomando, usate la mascherina. Abbiamo dato un paio di mani e in un paio d’ore tutto era asciutto.

Dalla scatola in legno ho dovuto svitare le cerniere e il blocco della serratura, di modo da non avere spessore sotto la gommapiuma. Dopodiché, ho sagomato la gommapiuma seguendo la forma della scatola e l’ho ritagliata.

Prima di incollare la gommapiuma alla scatola, ho sigillato il coperchio della scatola alla scatola, per renderla più stabile.

REALIZZARE UNO SGABELLO IN PELO FAI-DA-TE

 

REALIZZARE UNO SGABELLO IN PELO FAI-DA-TE

Ed infine l‘assemblaggio: con l’ausilio della colla a caldo ho incollato la gomma sullo sgabello e poi ho assicurato le aste alla scatola. Ho lasciato asciugare bene e sono passata al taglio del tappeto a misura, per incollarlo sulla gommapiuma.

In tutto ci sono volute 3/4 ore, per un costo totale di circa €30, cioè praticamente un terzo dell’originale. Se decidete di usare le gambe a forcina, il costo sale a €50, che è comunque meno della metà.

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Come arredare un piccolo soggiorno: prima e dopo

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

A maggio vi avevo fatto vedere il progetto e la moodboard per il nostro soggiorno. Ora è quasi completo e quindi ecco il nostro soggiorno: prima e dopo.

……….

A luglio siamo finalmente entrati nella nostra casetta, pian piano la stiamo arredando e decorando. Un po’ perché il nostro cucciolo è piccolo e richiede tante attenzioni, un po’ per il budget e un po’ perché ci piace sistemarla un pezzo alla volta.

Farla crescere insieme a noi, man mano che scopriamo le nostre nuove esigenze e abitudini. Il soggiorno ha finalmente (quasi) preso forma, vi faccio vedere il cambiamento che ha subito.

LA TRASFORMAZIONE DEL NOSTRO SOGGIORNO: PRIMA E DOPO

A casa nostra cucina e soggiorno sono in un unico ambiente, non troppo grande. Anche l’ingresso non c’è, per cui ci siamo dovuti inventare un piccolo stratagemma per separare almeno visivamente la zona living.

soggiorno: prima e dopo

soggiorno: prima e dopo

Nella definizione dell’arredo siamo partiti da un divano letto in velluto a due posti, che è con noi fin dall’inizio della nostra convivenza. Per i colori quindi siamo partiti dal blu e abbiamo accostato il verde, il senape, il marrone cioccolato e il beige. Colori caldi e freddi per armonizzare l’insieme. Per definire la zona ingresso abbiamo montato due librerie autoportanti anni ’50, trovate nel negozio di modernariato Carrozzeria 900. Sono alte poco più di due metri e sono attrezzate con cassetti, mensole e scomparti chiusi. Ideali come svuota-tasche ma anche per collocare tutti quegli oggetti dalle funzioni ibride, che altrimenti non si saprebbe dove mettere.

Vicino al divano i complementi sono in color senape, sia i cuscini che il tappeto. In questo modo abbiamo definito la zona conversazione vera e propria. Non avendo spazio a sufficienza per un tavolo da pranzo, abbiamo optato per un pratico tavolo consolle che si allunga fino a 3 metri, quando necessario. Altrimenti si trova tra la cucina e la zona ingresso, a dividere il passaggio.

soggiorno: prima e dopo

soggiorno: prima e dopo

Come mobile TV abbiamo optato per un mobile basso, posizionato di fianco alla scala e alla porta finestra, in modo da non essere disturbati dal riflesso. L’unico arredo che manca sono le librerie, che verranno posizionate sulla parete perpendicolare al divano. Nessun dubbio: ci saranno le foto anche di questo.

Avendo poco spazio in soggiorno abbiamo optato per pochi arredi e poco profondi, di modo da non “riempire” troppo lo spazio e non farlo sembrare caotico. Anche le librerie a parete sono molto piccole: solo 25 cm di profondità.

soggiorno: prima e dopo

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