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I #5 colori da usare con calma e gesso in casa

Pubblicato da blog ospite in Decor, VDR Home Design

Di solito quando si parla di colori per casa si danno consigli solo sui colori da usare in ciascuna stanza, ma non si parla mai di quelli da usare con molta cautela. Ne parliamo oggi.

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Se cercate nel web consigli per imparare a scegliere i colori e come dosarli in casa, ne troverete davvero tanti, che parlano di quali usare. Però non si pone mai l’attenzione sui colori da usare con cautela e parsimonia, perché potrebbero creare un effetto disastroso.

Ci sono molti colori, quelli super saturi ad esempio, che vanno dosati per evitare spiacevoli effetti “zero luce” e “stanza micro”. Nessuno dice che non si possano scegliere, sia chiaro, solo bisogna accoppiarli con i giusti colori neutri / pastello e freddo / caldo, a seconda del colore di partenza.

Volete vedere un po’ quali sono?

COLORI DA USARE CON CAUTELA #1: GIALLO, ARANCIONE E ROSSO

Comincio subito dicendo che questi colori sono bellissimi e mi piacciono davvero tanto. Solo che il vederli spalmati in ogni angolo e in ogni dettaglio di una stanza mi fa venire mal di testa. Se scegliete uno di questi colori per tinteggiare le pareti, non potete usarlo anche per i mobili. O uno o l’altro.

Ma anche se scegliete di dipingere le pareti di giallo, arancione o rosso, è meglio scegliere una parete sola o un pezzo di parete e tinteggiare. Potete alternare con righe bianche e colorate, oppure ancora dividere il muro orizzontalmente e usare il colore saturo sotto (così sopra il bianco contribuirà a riflettere la luce).

Oppure scegliete la parete focus della stanza e colorate. Vi dico di non esagerare con questi colori perché in stanze di dimensioni normali (quindi non immense e neanche alte 4 metri) questi colori assorbono tutta la luce, rendendole buie e facendo sembrare la stanza ancora più piccola.

colori da usare

Maison du Monde

colori da usare

Maison du Monde

È molto importante definire uno schema colori partendo dai pavimenti, per trovare le tonalità che ne facciamo risultare i pregi mascherando i difetti. Pavimenti dai toni caldi saranno ben bilanciati da colori freddi e così via. Una volta che avete definito i 4/5 colori per casa vostra potete cominciare a ragionare su come distribuirli per le stanze.

Anche se ribaltate l’uso dei colori da una stanza all’altra, il fatto di avere continuità cromatica per tutta casa contribuirà a rendere tutto l’insieme molto gradevole.

Questi tre colori sono altamente energetici e stimolanti e quindi adatti a zone studio / lavoro, alla cucina e al soggiorno. Nella zona notte dovranno essere relegati ai colori degli accessori (tende, cuscini, coperte, lenzuola e tappeti).

colori da usare

Ikea

colori da usare

Ikea

COLORI DA USARE CON CAUTELA #2: BLU E VIOLA

E finiamo con altri due colori molto apprezzati: il blu e il viola. Lo so che quando guardate le foto dei cataloghi le stanze con le pareti blu sembrano ultra luminose, ma dovete tenere conto che si tratta di ambienti in set fotografici, con luci posizionate apposta per far risaltare i prodotti.

Voi in casa non avete luci da stadio, quindi se fate tutte le pareti viola e tutti gli accessori anche, il risultato sarà più effetto teatro a luci soffuse.

Quindi ok a una o due pareti in queste tonalità a patto però che il resto dell’ambiente sia rischiarato da toni pastello e chiari. Un buon contraltare al viola è il verde oliva ad esempio. Mentre un buon contraltare del blu è il giallo / giallo senape.

 

colori da usare

Ikea

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Il bianco nei dettagli? Si grazie (e vedrete che meraviglia)!

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Si parla sempre del bianco come colore base onnipresente quando si arreda casa. Ma se invece di essere il colore predominante, trovassimo il bianco nei dettagli?

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Oggi voglio ribaltare il solito punto di vista sui colori e sul bianco. Si da sempre per scontato che per creare degli interni equilibrati e piacevoli da vivere i colori neutri ed il bianco debbano essere presenti per la maggior parte all’interno di una stanza. Non è sempre così.

Di solito è una regola generale che si da perché saper dosare i colori (soprattutto se saturi) tra loro, creando armonia, è molto difficile. Quindi per evitare scempi e accozzaglie di colori che fanno venire il mal di testa, vi si dice di stare calmi.

La famosa regola che ormai conoscete a memoria dei 4/5 colori al massimo per tutta casa rimane valida. Ma come trovare le giuste dosi? Qualcuno dice di usare la regola del 60-30-10. Cioè: 60% del/i colore/i fondamentale/i che avete scelto nella vostra palette, 30% di quello di tono medio e 10% del restante.

Quasi sempre il 60% spetta ai colori chiari o neutri, ma se per una volta ribaltassimo il punto di vista?

COM’È UN INTERNO COL BIANCO NEI DETTAGLI?

Voi come ve lo immaginate? Un caos incontrollabile di colori e pattern? Vi sbagliate. Tutto sta nel definire lo schema di colori che volete usare. Fatto questo partite dal o dai due colori più forti e pensate a come distribuirli nelle stanze. Anche se invertirete i colori di stanza in stanza rimarrà comunque coerenza, perché di un punto all’altro della casa avrete il collegamento visivo sempre con le stesse tonalità.

bianco nei dettagli

Photo find on www.onekingslane.com | Image credits: http://patrickmele.com

Quindi se ad esempio nel soggiorno usate blu e arancione come colori dominanti da usare al 60% (blu alle pareti e arancione negli arredi più grandi), nella sala da pranzo potete invertire.

Usate le tonalità più chiare per armonizzare il resto della stanza ma non dimenticate mai il bianco. Esatto, dove e quando lo usiamo il bianco?

Se guardate queste bellissime foto di un progetto di Patrick Mele  lo indovinate anche da soli. Nei dettagli. Il bianco ha una funzione fondamentale non deve mai mancare. Diciamo che in questo caso lo stiamo usando al 10%.

Ma perché è così importante il bianco? L’occhio umano ha bisogno del bianco, di un punto rilassante su cui sostare e riprendersi, dopo un tuffo di colore così forte.

bianco nei dettagli

Photo find on www.onekingslane.com | Image credits: http://patrickmele.com

Come Patrick Mele stesso suggerisce, usate il bianco per dare modernità ad un vecchio mobile di famiglia ad esempio. Nella foto qui sopra le vecchie sedie di famiglia sono state dipinte di bianco, dettaglio che le ha immediatamente rese contemporanee.

Non abbiate paura di usare i colori e tenere il bianco nei dettagli. Fondamentale è ragionare bene sui colori da usare, come usarli e come distribuirli, per creare un insieme che sia armonico e che trasmetta gioia.

bianco nei dettagli

Image credits: http://patrickmele.com | Photo find on www.onekingslane.com

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I #5 errori che tutti commettiamo imbiancando casa

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Anche se tutti noi ci cimentiamo con il pitturare casa non è detto che lo facciamo correttamente. Molto spesso commettiamo tutti gli stessi errori, senza neanche accorgercene. Quali?

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Si sa, noi Italiani siamo un popolo di arrangiatori e risparmiatori. Qualsiasi cosa ci sia da fare in casa, la improvvisiamo e la facciamo in qualche modo. Ecco appunto, in qualche modo. Perché è vero che la soddisfazione di portare a termine un lavoro che non avevamo mai fatto prima ci fa sentire dei professionisti, ma non sempre significa che il risultato sia perfetto.

Ci rivolgiamo a chi il lavoro lo sa fare quando abbiamo il budget o davvero ci rendiamo conto che per noi è troppo. Lo sforzo non vale la candela. Anche perché ne uscirebbe consumata, povera candela. E questo vale per tutto: dal campo elettrico a quello idraulico, passando per la verniciatura di casa.

Ed eccoci al punto: io sono sicura che tutti noi che puntualmente ogni 4/5 imbianchiamo casa, siamo convinti di essere degli imbianchini coi fiocchi. Ma non è così. Tutti noi facciamo errori, vediamo quali.

QUALI SONO GLI ERRORI CHE SI COMMETTONO IMBIANCANDO CASA?

Secondo voi quali sono gli errori più frequenti, quelli di cui non ci accorgiamo anche se sappiamo che non vanno fatti?

errori

Ed eccoli qui sopra, facili facili. Il primo e lampante: non proteggere mobili e pavimenti. Come capita a tutti, è molto difficile riuscire a spostare o smontare i mobili per imbiancare. Quasi sempre ci si passa sopra / di fianco e via. Però anche se vi annoia da morire perché vi sembra di perdere tempo, è la parte fondamentale del lavoro. Coprite con i teli di plastica tutti i mobili e assicurate i teli con un po’ di nastro carta. E il pavimento!

Copritelo quanto più potete: pensate alle macchie di vernice secca che dovrete grattare via dal pavimento poi, in ginocchio sui ceci. Non dimenticate di coprire con il nastro carta tutti gli zoccolini, le prese e gli stipiti delle porte. La moglie ringrazia.

Altro errore: avete finalmente finito di imbiancare, ma la superficie dei muri è tutt’altro che regolare. Bozzi e collinette ovunque. Molto probabilmente buchi mal stuccati e parti di muro non rasate bene hanno portato a questo. Preparate bene i muri prima di verniciare, vedrete che differenza.

errori

Photo by William Felker on Unsplash

Un punto davvero difficile è la scelta dei colori e degli effetti artistici. Resistete all’effetto arcobaleno ed evitate di fare ogni stanza di un colore diverso. Partite dai colori dei pavimenti e dei mobili e scegliete 4/5 colori che stiano bene con tutto, contribuendo ad armonizzare l’insieme.

E poi i vari effetti spatolati / spugnati / brillantinati: lo so che quando li vedete nei negozi vi piacciono da morire, ma pensateli su una parete intera. Innanzitutto sono molto difficili da realizzare se non siete pratici e rischiate di dare vita ad una parete mostruosa. In secondo luogo certi effetti su grandi superfici e con colori importanti riducono visivamente gli spazi, contribuendo a rimpicciolire la stanza.

Se proprio non potete resistere, magari scegliete un effetto artistico ma con un colore pastello e provate prima su una piccola superficie. In questo modo sarà più facile coprire col bianco se il risultato non vi piace.

E finiamo con gli attrezzi del mestiere: pennello e rullo. Ve lo dico subito: il pennello è difficilissimo da usare, perché se non passato correttamente farà vedere tutte le diverse pennellate. Usatelo per i dettagli o se volete fare una parete a righe. Molto meglio il rullo, ma con le dovute precauzioni. Quando prendete la vernice poi scaricate il rullo. Evitiamo l’effetto colata di colore involontaria.

E a voi quali altri errori vengono in mente?

 

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Sanremo in bianco: un colore emozionante protagonista del festival

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Altolà a chi teme il colore bianco! Questo post non è per i timorosi, ma per tutti quelli che restano affascinati da questo colore, che quest’anno è super protagonista più che mai: Sanremo in bianco. Lo sapevate? 

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Non ditemi che anche voi siete tra quelli che ritengono il bianco un colore assolutamente anonimo e da evitare come la peste. Dovreste farvi una domanda: perché se doveste scegliere un colore per casa, evitereste il bianco? Molto spesso la risposta è più difficile da dare di quello che pensate.

Dietro alla risposta: “lo trovo un colore anonimo”, molto spesso si cela la paura di creare interni senza personalità e che diano un po’ l’effetto ospedale. Eppure vi sfido a combattere i vostri pregiudizi e le vostre paure e valutare la possibilità di una casa in total white.

Che ne pensate?

DAGLI INTERNI ALLA MUSICA: SANREMO IN BIANCO

La paura è il sentimento più comune quando si pensa di realizzare una casa o un interno in total white. Paura che sia troppo, paura di rimanere scontenti e di sentirsi sopraffatti da quella sensazione di asetticità che il bianco può dare. Ma non deve essere per forza così.

Pensateci bene: il bianco è la somma di tutti i colori, è la luce per eccellenza. Portatore di significati alti e nobili, contrariamente a quanto pensiamo ci trasmette una miriade di emozioni. Il bianco crea tele candide, da riempire con ciò che volete, in ogni ambito venga usato.

Sanremo in bianco

 

Un’immagine bianca ci può trasmettere serenità, pace, purezza, pulizia, candore. Mille sfumature diverse per un unico colore. Un’infinità di possibilità da un solo punto di partenza. Proprio per la sua poliedricità, Oikos ripropone il bianco come colore protagonista: dopo il successo di White in the city è la volta di Sanremo.

Il palco più famoso d’Italia si colora di un palco multimediale e di una scenografia in total white, da riempire di colore grazie alle emozioni della musica.

Già da qualche giorno ormai il bianco di Oikos è presente anche nello spot che si vede in Tv, in cui una giovane coppia è alle prese con una scelta estetica e di arredo interpretando un tipico momento di vita familiare e domestica.

Sanremo in bianco

Provate a guardare tra le 187 varianti di bianco che propone Oikos e immaginatevi la vostra casa tutta in bianco: un rifugio di tranquillità ed eleganza, in cui ritrovare la calma e la tranquillità.

 

 

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Pulire Facile: il libro must assolutamente da leggere

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Sembra una contraddizione, in realtà “pulire facile” è il titolo di un utilissimo libro che ho scoperto e che mi ha davvero fatto scoprire un sacco di cose utili, che dovete sapere anche voi.

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Chi legge il mio blog da un po’ lo sa che uno degli argomenti che tratto spesso è la pulizia di casa e la sua organizzazione. Un po’ perché sono fissata come dice qualcuno, un po’ perché una bella casa deve anche essere ordinata. Pensateci: tutte le fighissime immagini di interni che vedete, vi mostrano case con il minimo equipaggiamento di oggetti e cianfrusaglie e tanto, tanto ordine.

Ho parlato di tanti argomenti: il decluttering, i detergenti fai da te, le pulizie lampo.. Ma si tratta di argomenti talmente vasti e personali, che se ne potrebbe parlare per settimane.

Proprio perché mi piace documentarmi e vedere cosa dicono in proposito altre persone, mi sono imbattuta in questo utilissimo blog, Maghella di Casa. Un blog interamente dedicato alla cura di casa, con tanti consigli per creare detergenti eco e fai-da-te, che ci fanno risparmiare e aiutare l’ambiente.

Ma Stefania ha anche fatto un libro… e non sapete quanto è utile.

PULIRE FACILE: UN LIBRO ISPIRATORE FIN DALL’INTRODUZIONE

Si parte proprio da una riflessione sullo stato attuale della nostra società, piegata dalla pubblicità verso un modo di vivere “usa e getta”. Siamo stati pilotati a vivere per consumare, col risultato che abbiamo le case invase da ogni tipo di oggetti. Eppure al crescente benessere non è corrisposto lo stesso incremento di felicità. 

Proprio da qui si parte: non è necessario avere mille oggetti intorno a noi, meglio averne pochi ma selezionati. Potremo ridurre gli sprechi di denaro e creare ambienti sereni e armoniosi in cui vivere.

pulire facile

Unsplash

Il libro si divide in varie sezioni, la prima delle quali è quella dedicata ai detersivi fai da te. Invece che comprare i detersivi chimici dei supermercati, perché non imparare a farli in casa risparmiando? Gli ingredienti necessari non sono molti e neanche costosi. E non sapete quante cose interessanti ho scoperto.

Lo sapevate che il bicarbonato da solo non sgrassa, non elimina il calcare e non igienizza? Ma soprattutto: da solo non funziona come ammorbidente. Seguendo varie formule del libro, imparerete a combinarlo al meglio.

Dite un po’: ma lo sapevate che l’aceto non è innocuo per la fauna acquatica? Molto meglio usare l’acido citrico.

E come ultima chicca: avete presente tutti quei bei video dove si vedono bicarbonato e aceto mischiati assieme? Ecco, non serve a nulla. I due composti infatti una volta mischiati annullano uno l’effetto dell’altro…

pulire facile

Si continua poi con la sezione dedicata alla pulizia e al riordino di casa, con tante strategie per programmare le pulizie e smettere di accentrare tutto nel weekend.

Si parla di decluttering e modi per affrontare il disordine. Vi lascio con alcune citazioni molto belle presenti nel libro:


Il vecchio proverbio scrivania ordinata, mente ordinata, è assolutamente corretto. Non sapere dove sono le cose, oppure vivere in un ambiente sporco o caotico, ha un impatto negativo sulla nostra vita. Sprechiamo preziose energie…
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Chiunque è consapevole che la causa principale del disordine si deve al fatto che possediamo troppe cose. E la ragione per cui possediamo troppe cose, nella maggior parte dei casi, è che noi stessi non siamo consapevoli di ciò che…
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Una pinseria social e multitasking

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Cosa significherà pinseria social? Un locale appena aperto a Messina che si interroga sulla necessità dell’essere multitasking e anche al passo con i tempi della visibilità moderna.

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Tutti avete sentito parlare delle pinserie perché sono il trend di questi ultimi anni. Non sto qui a dirvi la rava e la fava della pinsa, per quello vi lascio leggere in giro nei vari blog di food e quant’altro.

Vi voglio far vedere una piccola pinseria che ha aperto da poco a Messina, ma che è davvero interessante dal punto di vista progettuale oltre che ovviamente dal punto di vista estetico.

PINSERIA SOCIAL E MICRO A MESSINA

L’architetto che ha progettato questo piccolo locale è Renato Arrigo, ormai dovreste conoscerlo (qualche suo altro progetto qui). Eleganza e gusto minimal lo distinguono, in ogni progetto. Ma anche una raffinata intelligenza nell’approccio ai suoi lavori. Prendiamo ad esempio questa pinseria. Avrebbe potuto realizzarla come una qualsiasi altra pizzeria, senza troppi giri di pensieri. Invece si è partiti da alcune domande importanti: potrà mai un locale così piccolo ospitare tanta gente? Riuscirà a svolgere tutte le sue funzioni? Come si potranno esprimere le tendenze giovanili all’interno di un locale così?

pinseria social

Image credits: renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

Da queste riflessioni, è nata una formula che si divide in tre. Take away: si compra per consumare fuori. Take inside: si compra per consumare dentro. Take later: si compra, si lascia il numero di telefono e si va fuori, in piazza, in mezzo ai giovani. Ci si gode il momento e si aspetta di essere chiamati per andare a ritirare il cibo. Una formula che trasforma la pinseria in un locale multitasking, che da la possibilità di accontentare più persone contemporaneamente. Anche con soli 39 mq.

pinseria social

Image credits: Renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

Anche la forma non è quella usuale a cui siamo abituati. Il locale si sviluppa per il lungo e questa caratteristica è stata sfruttata al massimo. Grazie ad una rampa, man mano che si entra nel locale ci si innalza di quota sentendosi meno soffocati dalla presenza dell’altra gente.

Ma ci si rende anche più visibili: ti vedo e sono visto, ci sono e appaio. E mi identifico. Ma salendo di quota si possono vedere anche i prodotti esposti dietro la parete di vetro trasparente, si acquista imponenza e ci si sente invogliati ad acquistare più prodotti (dall’alto della mia posizione).

Per finire un nastro trasportatore che trasferisce il prodotto appena sfornato su una corsia visibile posta sotto il ripiano espositivo.

Il tutto è rifinito da materiali grezzi dal grande fascino, che contribuiscono a dare al locale quello stile industriale con cenni barocchi, che rende davvero speciale questo locale.

pinseria social

Photo credits: Renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

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Come organizzare casa in una settimana e vivere felici

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La primavera è ancora lontana ma bisogna cominciare a pensare al riordino di casa. Vediamo come organizzare casa in una settimana, eliminando il superfluo e vivendo felici.

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Purtroppo organizzare casa e renderla un posto libero da cianfrusaglie è il lavoro che più odiamo fare. Però ad un certo punto è indispensabile affrontare la questione, perché diventa una questione personale. O noi o il caos.

Quindi scegliete voi il periodo, tirate un sospiro e rilassatevi. È inutile pensare a quanto poco tempo metterci, vi servirà il tempo che servirà. Con calma si riescono a fare più cose, che cercando di farle di fretta. Diamoci anche un tempo, perché se no va a finire che cominciamo domani e finiamo l’anno prossimo.

Una settimana, un’ora (o due) al giorno, per liberare casa dal superfluo e riempire casa di energia positiva.

UN PROGRAMMA SETTIMANALE PER ORGANIZZARE CASA

Dicevamo: scegliete una settimana dell’anno che volete e prendetevi una o due ore per stanza. Mettetevi al centro e cominciate a fare l’elenco di quello che c’è, in che stato è, quanto lo avete usato.

Ad esempio, io comincerei con la cucina. Io di solito dopo il primo attacco di paura, torno in me e comincio dai cassetti. Io li odio. Perché diventano un ricettacolo di qualsiasi cosa. Svuotateli, buttate le cose che non usate da almeno sei mesi ed aiutatevi ad organizzarli internamente con i divisori per cassetti. Ad esempio, un cassetto per le posate, uno per gli strumenti da cucina, uno per le tovaglie e uno per strofinacci e simili.

I mobili che contengono le pentole: tenete solo quelle che usate, non anche quelle regalate dalla nonna dove non si può fare neanche la pasta perché si attacca. Organizzatele per dimensioni, di modo da farcene stare quante più possibile. Anche la dispensa: attenzione a cibi scaduti da millenni o ammuffiti, che non si possono più neanche guardare.

organizzare casa

Passate poi al soggiorno: buttate via i vecchi giornali e i volantini del supermercato. Se non si tratta di giornali da collezione, se ne può fare a meno. I libri: organizzateli per colore e vedrete che effetto splendido avrete sulla vostra libreria.

E così via, un giorno alla volta, un’ora alla volta. Anche se vi sembrerà di dedicarci poco tempo, riuscirete ad eliminare il grosso ed avere una casa organizzata. I migliori amici in questi lavori sono i contenitori: bacinelle di plastica, cesti di vimini.. qualsiasi contenitore si adatti al vostro stile di casa. Raggruppate oggetti simili ed evitate l’effetto dispersi per la stanza. In questo modo l’effetto ottico dell’ordine è immediato.

organizzare casa

 

 

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Far sembrare un monolocale un bilocale? Basta organizzare i mobili!

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Cosa vuol dire organizzare i mobili? Vuol dire pensare ai pezzi che davvero ci servono e a come sistemarli, per ottimizzare lo spazio e far sembrare casa più grande. Vediamo in pratica come si fa.

…………

Capita più spesso di quello che sembra. Case arredate un po’ di fretta perché mica abbiamo tutto il tempo del mondo per girare Ikea e simili per rintronarci di misure e prezzi. Che poi che ci vuole?

Un divano qui, una sedia la… e la casa è ingolfata e bisogna fare il salto in alto per passare da un punto all’altro. Lo so che è difficile perché la casa vuota fa ansia, ma credetemi. Datevi il tempo di viverla, la vostra benedetta casa. Prendeteci confidenza, sbattete contro quella porta di cui non vi ricordavate, al buio, di notte.

Una volta che la casa la sentite vostra allora potete pensare a quali arredi vi servono davvero, a dove metterli, perché. Però ci sono anche dei trucchetti di cui tener conto per un risultato finale spettacolare.

PRIMA DI ORGANIZZARE I MOBILI, RAGIONATE SUGLI SPAZI

Sembra una cavolata ma non lo è. Avanti, siate sinceri: prima di arredare casa vostra avete recuperato la piantina e avete fatto gli schemi con le proporzioni degli arredi? Non penso proprio.

Eppure questo è il primo punto su cui soffermarsi: ragionare sulle dimensioni della stanza, sul numero di finestre e la loro posizione, le attività che ci svolgerete, quante persone la vivranno. Dividete la stanza in base alle attività che andrete a compiere per definire poi gli arredi che vi serviranno realmente.

Ad esempio in un soggiorno ci sarà da considerare la zona TV / lettura e la zona pranzo. La prima dovrà essere vicina alle finestre ma non in controluce, per evitare fastidi quando si guarda la TV. La zona pranzo dovrà essere vicina alla cucina, per praticità.

organizzare i mobili

Kaboompics

organizzare i mobili

Ph: Kaboompics

ORGANIZZARE I MOBILI, PRENDERE LE MISURE E RISPETTARE GLI SPAZI

Una volta che avete lo schema della stanza e avete capito in che zone dividerla, potete fare una lista dei pezzi di arredo che vi servono. Cominciate prima da quelli che sono i focus della stanza, i pezzi forti. Il divano per la zona TV, il tavolo per la sala da pranzo. Considerate prima i pezzi più grandi e costosi e una volta fatto questo, passate ai dettagli.

Ovviamente scegliete mobili della taglia giusta per la vostra stanza: nulla fa sembrare la casa più piccola, di un mobile troppo grande o troppo piccolo.

Lo sapevate che tenere i mobili staccati di una decina di centimetri dai muri fa sembrare la stanza più grande? Da l’illusione che il muro sia lontano e quindi la stanza grande.

organizzare i mobili

| Image credits: Kaboompics |

organizzare i mobili

| Kaboompics |

Tenete conto anche degli spazi di passaggio: non mettete un divano davanti alla porta d’ingresso del corridoio o così vicino alla finestra da dover saltare sul divano per aprirla. Considerate sempre lo spazio che vi serve per passare a fianco dei mobili con agio, senza sbatterci contro e rompervi un braccio.

Stesso discorso per tavolini bassi e comodini: devono essere facilmente raggiungibili sporgendosi un po’ da letto e divano, senza slogarsi una spalla.

E per finire gli accessori: gli specchi che moltiplicano gli spazi, i quadri appesi bassi che fanno sembrare le pareti altissime e più punti luce invece che uno solo centrale.

organizzare i mobili

| Image credits: Kaboompics |

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Come evitare errori arredando la cucina

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Gli errori sono una parte fondamentale della nostra vita, grazie ai quali impariamo e miglioriamo. Ma quando si tratta della cucina? Meglio imparare in fretta come evitare errori d’arredo nel locale più importante della casa.

……….

Post scritto da Verdelilla Home 

evitare errori

| PH: Ikea|

Quando ci accingiamo a fare qualcosa, impariamo molto anche attraverso i nostri errori, da qui la loro importanza. È importante imparare da tutti gli errori che commettiamo arredando gli ambienti di casa, come la cucina.

La cucina deve essere perfetta o quasi perché è lo spazio in cui passiamo la maggior parte del tempo. Nonostante tutte le precauzioni, alcuni errori di progettazione vengono comunque commessi, causando in seguito problemi e ostacolando il corretto funzionamento della cucina stessa. Per impedirti di commettere gli stessi errori nella tua cucina, abbiamo individuato alcuni comuni difetti che vengono commessi inconsapevolmente durante la progettazione; ma non solo: oltre agli errori, vediamo insieme anche alcune soluzioni. Una parte importante dell’arredare la cucina sono i complementi. Quando cerchi i complementi non fermarti a ciò che ti offrono i negozi della tua città, ma affidati anche ai negozi online che offrono spesso molte occasioni convenienti adatte a tutte le tasche, come su Verdelilla Home.

Evitare errori arredando la nostra cucina: quali e come

In questo articolo abbiamo deciso di condividere alcuni utili consigli su come evitare gli errori più comuni che si commettono arredando la cucina, quando non si presta attenzione alle nozioni di base.

Vediamo allora quando si pianifica o si rimodella la propria cucina come evitare errori, imparando a riconoscerli.

Non bisogna trascurare il triangolo della cucina (lavandino, frigorifero, fornello); capita sempre più spesso di ricevere progetti in cui gli architetti disegnano le cucine senza tener conto di questa regola. Il frigorifero dall’altra parte dell’’isola, dal lavello e dai fornelli e ti ritrovi a dover camminare intorno all’isola per prendere ciò che ti serve dal frigo. Quindi regola numero uno: rispettare il triangolo.

evitare errori

| Ph: DelightFULL|

Altro grave errore è concentrarsi troppo sulle finiture, senza assicurarsi prima che tutto funzioni.

Sono così presi dalla scelta della piastrella o degli armadietti, che solo poi si rendono conto che hanno posizionato la lavastoviglie accanto ad un armadio, in modo tale da non poterli aprire entrambi allo stesso tempo. Oppure di ordinare frigoriferi con porte che si aprono nella direzione sbagliata.

Non temere di stare al passo con i tempi, tutto ciò che ha più di 10 anni è obsoleto. Oggi mangiamo in modo molto diverso rispetto a 10 anni fa, viviamo in modo diverso. Non pensare mai di rinnovare casa tua pensando di progettare seguendo le idee degli altri. Cercare di soddisfare le aspettative delle altre persone è una trappola, perché poi si finisce col fare più del necessario. Ad esempio, spesso si pensa di aver bisogno di più armadietti e si finisce riempiendo la cucina con troppi pensili: solo che poi bisogna andare a fare la spesa per cercare di riempirli. Oppure si acquistano elettrodomestici troppo grandi che non si adattano affatto ai nostri ritmi e stili di vita.

 

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Liberare spazio in casa e riscoprire i metri quadri che non pensavi di avere

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Pensate che sia impossibile riuscire a liberare spazio in casa vostra, perché tutto quello che avete è necessario? Qualche dritta per meravigliarvi del contrario.

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Potreste pensare che io sia fissata col pulire e il riordinare, visto che parlo spesso di questi argomenti. In realtà ho riscoperto il valore terapeutico del decluttering solo crescendo, perché da piccola ero tutto il contrario dell’ordine. Mah si, perché da piccoli ci si scoccia di dover sistemare vestiti che poi magari vanno rimessi. O rifare un letto in cui tornerai a dormire.

Insomma, finché si è adolescenti il disordine e la pigrizia sono dei compagni di avventure. Solo che poi crescendo qualcosa cambia: quel disordine in cui prima sguazzavi comincia a sembrarti minaccioso, sembra quasi che ti tolga aria e spazio per pensare.

In realtà è così: il troppo disordine e le troppe cose ammassate in casa ci asciugano delle energie positive e ci stancano. Quindi via libera alla pulizia, per recuperare energie e far davvero cominciare bene questo nuovo anno.

LIBERARE SPAZIO: L’IMPORTANZA DEL NECESSARIO

Io lo so che tutti voi state pensando che a casa vostra non c’è nulla da buttare perché quello che avete è già il minimo. Non è vero. Avete solo sfruttato ogni angolo nascosto per nascondere oggetti e ricordi. È normale essere attaccati alle proprie cose, non dico il contrario, però molte volte si sviluppano ossessioni verso gli oggetti che ci fanno perdere l’obiettività.

Come liberare spazio in casa in modo efficace? Ponetevi degli obiettivi. Ad esempio una stanza per settimana. Munitevi di contenitori e cominciate a guardare nei cassetti, negli scaffali, nei pensili, sotto i mobili. Troverete un universo di cianfrusaglie che non sapevate di avere.

liberare spazio

ikea

In cucina ad esempio scoprirete di avere doppioni di posate di cui non avevate idea, cannucce, candeline.. Pensateci bene: ma vi serve davvero tutto? Cosa avete davvero utilizzato nell’ultimo anno? Tutto il resto potete donarlo o buttarlo via.

Una volta che avete selezionato solo il necessario, potete pensare a come organizzarlo per guadagnare spazio in casa. Aiutatevi con contenitori e divisori per gli spazi. Potete usare anche gli articoli della cancelleria: il loro riuso creativo all’interno dei mobili o sui fianchi dei mobili da risultati strabilianti! Perché non appendere le pentole sui fianchi dei mobili della cucina?

Oppure gli specchi sui mobili del corridoio o del soggiorno? Calendari o piccole rastrelliere possono facilmente trovare spazio anche in pochi centimetri. Sfruttate le superfici verticali e attrezzatele con mensole: vi meraviglierete di quanto spazio in più avrete.

liberare spazio

PH: ikea

Se però non avete molti spazi verticali da poter sfruttare, potete sempre ricorrere al soffitto. Potete creare delle mensole galleggianti, agganciate al soffitto, su cui posizionare piante o contenitori che non volete avere in mezzo alle stanze.

Ma anche gli spazi sotto i mobili sono utilissimi: sotto il letto, sotto i divani… se trovate i giusti contenitori, potete infilarli sotto e il gioco è fatto.

Tenete a vista solo quegli oggetti o accessori che utilizzate davvero di frequente, tipo 2 o 3 volte a settimana. La zona ideale nel quale organizzare gli utensili ad utilizzo frequente, è quella che va dalle ginocchia alle spalle: vicino agli occhi, vicino al cuore.

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Ikea

 

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