Il rapporto tra conservazione del patrimonio architettonico e innovazione tecnologica è oggi uno dei temi centrali nel restauro delle architetture del Novecento. Un caso emblematico è l’intervento di recupero della pensilina di via Valfonda presso la Stazione di Santa Maria Novella a Firenze, avviato dopo il crollo di alcune parti della struttura nel luglio 2019.
I lavori, curati da Grandi Stazioni Rail (società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) sono stati autorizzati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e hanno rappresentato un’importante occasione di ricerca sul tema della riproducibilità tecnica del mosaico architettonico moderno.
Il contesto: il modernismo italiano tra industria e tradizione
Gli anni compresi tra le due guerre mondiali hanno lasciato in Italia un patrimonio architettonico di straordinario valore. In questo periodo si affermò una nuova concezione degli edifici, dove innovazione formale, tecniche costruttive industriali e tradizione artigianale convivevano.
La Stazione di Santa Maria Novella rappresenta uno dei simboli più significativi di questa stagione culturale. Le architetture del modernismo toscano combinarono infatti:
tecniche costruttive tradizionali
processi produttivi industriali
componenti edilizi pensati per essere seriali e riproducibili
Questo aspetto introduce una riflessione fondamentale per il restauro contemporaneo: quando un elemento architettonico nasce industriale, la sua riproduzione può diventare parte integrante della conservazione.
Il caso della pensilina di via Valfonda
L’intervento si è concentrato sul rivestimento in mosaico della pensilina, in particolare sulle parti verticali soggette a degrado e distacco delle tessere.
Le operazioni principali hanno previsto:
sostituzione delle tessere deteriorate
ricostruzione delle superfici mosaicate dove presenti soluzioni incongrue
ripristino della continuità estetica del rivestimento
conservazione e catalogazione delle tessere originali recuperabili
Le tessere originali provenienti dalle parti verticali della pensilina, laddove facilmente distaccabili, sono state conservate per futuri reintegri o riutilizzi in loco, contribuendo alla salvaguardia della materia storica.
Riproducibilità tecnica del mosaico: un approccio contemporaneo
Uno dei punti centrali del progetto è stato il concetto di riproduzione fedele ma non imitativa.
La ricostruzione del mosaico non è stata concepita come una semplice replica “com’era e dov’era”, ma come:
una reinterpretazione coerente con la logica industriale originaria dell’opera
un processo di ricerca sulla cromia e sulle tecniche di posa storiche
un confronto con la produzione industriale contemporanea
L’obiettivo era ottenere tessere nuove perfettamente analoghe alle originali, pur utilizzando tecnologie moderne capaci di garantire maggiore durata e resistenza agli agenti atmosferici.
Ricerca e sviluppo del mosaico originale
Il progetto ha quindi assunto una dimensione di ricerca applicata, volta a ricostruire le caratteristiche del mosaico originario:
dimensioni delle tessere
cromie e materiali
tecniche di posa
assenza di fuga tra gli elementi
Sono state realizzate diverse campionature fino a individuare una soluzione in cui tessere analoghe alle originali venissero posate senza fuga, riproducendo la continuità visiva del mosaico storico.
In alcune prove sono state inserite tessere originali recuperate, accostate ai nuovi elementi per verificare l’effettiva coerenza cromatica e materica.
Il rivestimento intradossale delle pensiline
Per quanto riguarda il rivestimento del soffitto delle pensiline, numerosi test hanno portato alla selezione di una soluzione precisa.
Gli architetti del cosiddetto Gruppo Toscano individuarono come più coerente con l’architettura della stazione il rivestimento in ceramica con tessere da 2×2 cm, ritenuto l’unico capace di garantire:
continuità estetica con il progetto originario
uniformità del disegno superficiale
integrazione armonica con le altre finiture architettoniche
Conservare il senso dell’architettura
L’intervento sulla pensilina di via Valfonda dimostra come il restauro delle architetture moderne richieda un approccio diverso rispetto agli edifici storici tradizionali.
Quando la “pelle architettonica” nasce come prodotto industriale, la sua riproduzione può rappresentare non una perdita di autenticità, ma uno strumento per preservare il senso originario dell’opera.
Il progetto ha quindi perseguito un obiettivo chiaro: ricostruire la superficie mosaicata mantenendo fedeltà materica, coerenza cromatica e qualità percettiva, restituendo alla stazione l’unità visiva progressivamente compromessa da interventi manutentivi poco sensibili nel corso dei decenni.
Teamwork Italy nasce nel 1999 con l’obiettivo di prendere le distanze dalla standardizzazione industriale, scegliendo fin da subito un modello produttivo altamente flessibile. Questo approccio ci consente di progettare e realizzare piastrelle in ceramica completamente su misura: superfici sartoriali ed esclusive, pensate per interpretare e valorizzare l’identità di ogni progetto architettonico.
Con la fine dell’inverno e l’allungarsi delle giornate, il giardino torna lentamente a essere uno spazio vivo, pronto a rinnovarsi. Ma dopo mesi di freddo, pioggia e gelo, piante e terreno hanno bisogno di cure attente per affrontare al meglio la nuova stagione.
In questa guida analizziamo come sistemare il giardino passo dopo passo: dai lavori di giardinaggio primaverili alla scelta dell’attrezzatura giusta, fino alle idee per renderlo più bello, sostenibile e facile da gestire. Gli interventi eseguiti nel momento giusto influenzeranno in modo decisivo la salute e la bellezza degli spazi verdi per tutto l’anno.
Da dove iniziare: osservazione e pulizia del giardino
Il primo passo per sistemare il giardino è l’osservazione. Prima di intervenire, è importante valutare lo stato generale: rami secchi, piante danneggiate dal gelo, foglie accumulate e zone di prato ingiallite sono segnali normali dopo l’inverno, ma vanno affrontati con metodo.
La pulizia iniziale è fondamentale: eliminare foglie morte, residui vegetali e rami spezzati permette al terreno di respirare e riduce il rischio di malattie fungine. Una pulizia approfondita riguarda anche pavimentazioni, vialetti e superfici esterne, che dopo la stagione fredda necessitano di un intervento deciso. Per queste operazioni, soprattutto in caso di ampie superfici, può rivelarsi molto utile il noleggio di un’idropulitrice: apparecchi disponibili in vari modelli, accomunati da estrema efficacia nel rimuovere lo sporco in poco tempo e senza fatica.
La potatura: un intervento delicato ma essenziale
Uno degli interventi più importanti — e più delicati — nei lavori di giardinaggio primaverili è la potatura. Si interviene soprattutto su arbusti ornamentali, rose e siepi, rimuovendo rami secchi o malati e dando forma alla pianta.
È fondamentale rispettare i tempi giusti: alcune specie vanno potate prima della ripresa vegetativa, altre solo dopo la fioritura. Una potatura corretta favorisce una crescita equilibrata e una fioritura più abbondante; una errata, invece, indebolisce la pianta e la rende più vulnerabile a malattie e parassiti.
Attenzione agli errori comuni: evita di potare troppo presto, quando le temperature non si sono ancora stabilizzate, e di tagliare in modo eccessivo. Ogni specie ha esigenze specifiche: informarsi o affidarsi a un esperto può fare una grande differenza.
Il prato: ripristino e cura dopo l’inverno
Grande attenzione va riservata al prato, spesso messo a dura prova dal freddo. Dopo aver valutato le condizioni generali — freddo, siccità e gelo lasciano il segno — si procede con:
Eliminazione di muschio e feltro, per permettere al terreno di respirare
Concimazione primaverile leggera, ricca di azoto, per stimolare la ripresa vegetativa
Risemina delle zone diradate, prestando attenzione che il terreno resti umido
Primo taglio, solo quando l’erba ha raggiunto un’altezza adeguata
Se il giardino è ampio e il terreno necessita di lavorazioni radicali, può essere utile valutare il noleggio di una motozappa, soluzione comoda e conveniente che permette di scegliere l’attrezzatura più adatta e utilizzarla solo per il tempo necessario, senza affrontare spese impegnative.
Per mantenere il prato sempre in salute, un impianto di irrigazione garantisce un livello di umidità costante anche nelle giornate più assolate. L’aggiunta di un sensore pioggia completa il sistema, evitando sprechi d’acqua all’insegna della sostenibilità.
Attrezzatura per il giardinaggio: cosa serve davvero
Avere la giusta attrezzatura per il giardinaggio fa la differenza tra un lavoro faticoso e uno efficiente. Per i lavori primaverili più comuni, l’essenziale comprende:
Forbici da potatura e troncarami per arbusti e rami
Rastrello e soffiatore per la raccolta di foglie e residui
Vanga e forca per la lavorazione del terreno
Irrigatore o impianto di irrigazione automatico
Tosaerba o robot tagliaerba per la cura del prato
Proprio il robot tagliaerba merita una menzione speciale: la tecnologia moderna offre uno strumento che non solo fa risparmiare tempo, ma migliora anche le condizioni del tappeto erboso, fertilizzandolo con il rilascio dell’erba tagliata. Un’operazione più ecologica e sostenibile rispetto ad altre soluzioni, come il prato sintetico, che riduce la superficie drenante e comporta costi di realizzazione e manutenzione spesso sottovalutati.
Aiuole, orti e nuove piante: la primavera è il momento giusto
La primavera è il periodo ideale per preparare aiuole e orti. Il terreno va lavorato, arricchito con compost o concime organico e livellato prima di procedere con le semine e la messa a dimora di nuove piante, approfittando di temperature più miti e di una maggiore disponibilità d’acqua naturale.
Scegliere fiori e piante per il giardino
La scelta di fiori e piante è una delle fasi più piacevoli del giardinaggio. Per le siepi sono indicati oleandri e camelie; per le aiuole si può optare per ciclamini e primule. Di sicuro effetto è la bouganville, pianta rampicante adatta soprattutto ai climi miti. I rampicanti, in generale, sono una scelta interessante anche in ottica di risparmio di spazio: usati al posto della siepe, offrono copertura verticale limitando le potature.
Un orto domestico è un valore aggiunto sia per giardini spaziosi che per spazi più contenuti. Pomodori, zucchine, insalata e fragole sono tra le colture più gratificanti da gestire in autonomia. Affinché l’orto dia i suoi frutti, è importante prestare attenzione alle tempistiche di semina e alla gestione delle piantine nelle prime settimane di crescita.
Il giardino in estate: come mantenerlo in salute nei mesi più caldi
Se la primavera è il momento della ripartenza, l’estate è la stagione della manutenzione costante. Le alte temperature, la siccità e l’esposizione prolungata al sole mettono a dura prova piante, prato e terreno. Intervenire nel modo giusto significa preservare il lavoro fatto in primavera e arrivare all’autunno con un giardino ancora in forma.
Irrigazione: la priorità assoluta
In estate, l’irrigazione diventa l’attività più critica di tutto il giardinaggio. La regola d’oro è innaffiare nelle ore più fresche, preferibilmente la mattina presto o dopo il tramonto, per ridurre l’evaporazione e lo stress idrico delle piante. Un impianto di irrigazione automatico con sensore pioggia è la soluzione più efficiente: garantisce costanza senza sprechi, anche durante le ondate di calore.
Le piante in vaso soffrono più di quelle in piena terra e possono richiedere innaffiature quotidiane. Controllare sempre il terreno prima di irrigare: meglio irrigare meno spesso ma in profondità, piuttosto che bagnare superficialmente ogni giorno.
Taglio del prato e cura del manto erboso
In piena estate il prato va gestito con attenzione. Alzare la lama del tosaerba rispetto alle impostazioni primaverili è fondamentale: un’erba più alta protegge le radici dal calore e trattiene meglio l’umidità. Evitare di tagliare nei momenti di siccità estrema o di forte stress idrico: l’erba indebolita taglia male e fatica a riprendersi.
Il robot tagliaerba si conferma alleato prezioso anche in estate, garantendo tagli frequenti e leggeri che favoriscono la salute del prato senza traumatizzarlo.
Controllo di parassiti e malattie
Il caldo favorisce la proliferazione di afidi, ragnetti rossi e altri parassiti, oltre a malattie fungine che si sviluppano in condizioni di umidità e calore combinati. È importante monitorare regolarmente le piante, soprattutto le più vulnerabili come rose e ortaggi, e intervenire tempestivamente con prodotti a basso impatto ambientale.
Orto estivo: raccolta e nuove semine
L’estate è la stagione più produttiva per l’orto di casa. Pomodori, zucchine, melanzane, fagiolini e basilico sono al loro apice. La raccolta regolare — anche degli ortaggi ancora acerbi — stimola la produzione e prolunga la stagione di raccolta. Tra fine luglio e agosto è già possibile fare semine scalari di insalata, ravanelli e spinaci per l’autunno.
Cosa rimandare all’autunno
Alcune operazioni vanno deliberatamente evitate in estate: potature importanti, trapianti di arbusti e piante perenni, e la messa a dimora di nuovi alberi. Queste attività stressano le piante proprio nel momento in cui hanno meno risorse per reagire. Pianificale per settembre, quando le temperature scendono e il terreno è ancora caldo.
Prodotti per il giardinaggio: concimi, terricci e molto altro
Tra i prodotti per il giardinaggio da tenere sempre a disposizione, i più utili per la stagione primaverile sono:
Concimi organici per aiuole, prato e orto (attenzione: più concime non significa più crescita — un eccesso brucia le radici e altera l’equilibrio del terreno)
Terriccio universale o specifico per rinvasare piante o arricchire le aiuole
Prodotti antiparassitari a basso impatto ambientale per la prevenzione
Pacciamatura per mantenere l’umidità e limitare le erbacce
La prevenzione è spesso trascurata, ma è uno degli aspetti più importanti: controllare la presenza di parassiti, verificare lo stato degli impianti di irrigazione e programmare gli interventi futuri consente di evitare problemi nei mesi più caldi.
Idee giardino: sostenibilità e resilienza al cambiamento climatico
Sistemare il giardino oggi significa anche ripensarlo in chiave più sostenibile e resiliente. Il cambiamento climatico impone scelte nuove, che permettano di ridurre i costi di gestione e aumentare la resistenza delle piante a siccità e sbalzi termici.
Alcune idee pratiche:
Prato alternativo: esistono miscele di specie a basso fabbisogno idrico che richiedono poca acqua e pochissimi tagli — alcune varietà, di lento sviluppo, possono essere tagliate solo due volte l’anno
Arbusti resistenti al caldo: scegliere specie in base alle esigenze di spazio e alla capacità di tollerare le alte temperature
Alberi giusti: valutare resistenza al caldo, dimensioni e portamento prima di piantare
Razionalizzare gli spazi: liberare il prato da vegetazione fuori contesto e collocare le piante meritevoli sul perimetro del terreno
Ridurre i lavori non necessari: potature estetiche fini a sé stesse, concimazioni eccessive e irrigazioni non calibrate sono sprechi da eliminare
Per chi vuole affidarsi a professionisti, il consiglio è di scegliere esperti certificati ETT – European Tree Technical, in grado di indicare le soluzioni migliori per valorizzare il giardino al minor costo possibile.
Giardino con ghiaia: un’alternativa funzionale ed estetica
Una soluzione sempre più apprezzata per ridurre la manutenzione e valorizzare gli spazi è il giardino con ghiaia. La ghiaia si adatta a molti stili — dal moderno al mediterraneo — e offre vantaggi concreti: riduce la crescita delle erbacce, favorisce il drenaggio e richiede interventi minimi nel tempo.
Può essere utilizzata per vialetti, zone di passaggio, aree decorative intorno ad arbusti e piante grasse, oppure come alternativa parziale al prato nelle zone meno frequentate del giardino.
Come sistemare il giardino fai da te: è davvero possibile?
Sistemare il giardino fai da te è un obiettivo raggiungibile per chi ha voglia di dedicarci tempo e impegno. La chiave è procedere con metodo: valutare le condizioni attuali, intervenire con strumenti adeguati, scegliere le piante giuste e non trascurare la prevenzione.
Gli errori più comuni da evitare:
Anticipare troppo le semine e le potature, prima che le temperature si stabilizzino
Concimare in eccesso, pensando che “di più è meglio”
Trascurare il terreno: un suolo compatto o povero non permette alle piante di svilupparsi correttamente
Potare senza motivo, stravolgendo la forma naturale degli arbusti
Con pochi gesti mirati e una manutenzione costante, anche chi non ha un pollice verde può ottenere risultati soddisfacenti e godersi il proprio giardino durante tutta la bella stagione.
Checklist operativa: cosa fare in giardino in primavera e in estate
Una pianificazione chiara è il modo migliore per non dimenticare nulla e distribuire i lavori di giardinaggio nel corso dell’anno senza sovraccaricarsi. Usa questa checklist come riferimento pratico.
Primavera (marzo – maggio)
Valutare lo stato generale del giardino dopo l’inverno
Rimuovere foglie secche, rami spezzati e residui vegetali
Pulire pavimentazioni e superfici esterne (idropulitrice)
Potare arbusti ornamentali, rose e siepi
Arieggiare e concimare il prato con fertilizzante azotato
Riseminare le zone di prato diradate
Lavorare il terreno delle aiuole e dell’orto
Aggiungere compost o concime organico al terreno
Eseguire le prime semine e mettere a dimora nuove piante
Verificare e ripristinare l’impianto di irrigazione
Controllare la presenza di parassiti svernanti
Estate (giugno – agosto)
Regolare l’irrigazione nelle ore fresche (mattina presto o sera)
Alzare la lama del tosaerba per proteggere le radici
Monitorare piante e ortaggi per parassiti e malattie
Raccogliere regolarmente gli ortaggi per stimolare la produzione
Pacciamere le aiuole per ridurre l’evaporazione
Eliminare le erbacce prima che producano semi
Evitare potature importanti e trapianti nelle giornate più calde
Pianificare le semine scalari di fine estate (insalata, spinaci)
Domande frequenti sul giardinaggio (FAQ)
Quando è il momento giusto per iniziare i lavori di giardinaggio in primavera?
Il momento ideale per riprendere i lavori di giardinaggio è quando le temperature minime notturne si stabilizzano stabilmente sopra i 5°C, generalmente tra fine febbraio e marzo a seconda della zona climatica. Anticipare troppo — soprattutto per semine e potature — espone le piante al rischio di gelate tardive che possono compromettere gemme e germinazione.
Come sistemare il giardino fai da te senza spendere troppo?
Il modo più efficiente per sistemare il giardino in autonomia è procedere per priorità: prima la pulizia, poi il prato, poi aiuole e piante. Per i lavori più pesanti che richiedono macchinari specifici — come la lavorazione del terreno o la pulizia delle superfici — il noleggio di attrezzature da giardinaggio è la soluzione più conveniente rispetto all’acquisto, soprattutto se si tratta di operazioni occasionali.
Quanto spesso va tagliato il prato in estate?
In estate il prato cresce più lentamente a causa del caldo e dello stress idrico. In condizioni normali è sufficiente un taglio ogni 10-14 giorni, mantenendo una lunghezza dell’erba maggiore rispetto alla primavera (almeno 5-6 cm). In periodi di siccità estrema è preferibile evitare il taglio del tutto fino al ritorno delle piogge.
Quali piante sono più adatte a un giardino con poco spazio?
Per giardini piccoli le scelte migliori sono piante rampicanti come bouganville e falso gelsomino, che sviluppano la vegetazione in verticale senza occupare spazio a terra; arbusti compatti come lavanda e pittosporo; e piante perenni che garantiscono fioritura senza richiedere rinnovo annuale. Anche un piccolo orto in cassoni rialzati è una soluzione pratica ed estetica per spazi ridotti.
È meglio il prato naturale o il prato sintetico?
Il prato naturale è preferibile sotto quasi tutti i punti di vista: migliora il drenaggio dell’acqua piovana, contribuisce alla biodiversità, regola la temperatura del suolo e ha un impatto ambientale molto inferiore. Il prato sintetico, al contrario, riduce la superficie drenante, si surriscalda in estate e richiede comunque manutenzione periodica, con costi di installazione spesso superiori a quelli del prato naturale. Esistono inoltre miscele di erbe a basso fabbisogno idrico che rappresentano una valida alternativa per chi vuole ridurre la manutenzione.
Quando conviene noleggiare l’attrezzatura per il giardinaggio invece di acquistarla?
Il noleggio conviene ogni volta che si tratta di un’operazione stagionale o occasionale: motozappe per la lavorazione del terreno in primavera, idropulitrici per la pulizia delle superfici, biotrituratori per smaltire i residui di potatura. Acquistare questi macchinari ha senso solo se vengono utilizzati con frequenza regolare durante tutto l’anno. In tutti gli altri casi, il noleggio permette di accedere ad attrezzature professionali pagando solo per il tempo necessario.
Conclusione
Sistemare il giardino non è un’attività da fare una volta sola, ma un percorso continuo che segue il ritmo delle stagioni. Ogni periodo dell’anno porta con sé interventi specifici: la primavera è il momento della ripartenza e della semina, l’estate richiede attenzione costante all’irrigazione e alla salute delle piante, l’autunno prepara il giardino al riposo invernale.
La chiave per ottenere risultati soddisfacenti — anche senza essere esperti — è pianificare in anticipo, usare gli strumenti giusti e rispettare i tempi della natura. Che tu abbia un grande giardino da riprogettare o un piccolo spazio verde da valorizzare, ogni scelta fatta con consapevolezza si traduce in un ambiente più bello, più sostenibile e più facile da gestire nel tempo.
Con questa guida hai tutti gli elementi per iniziare: non resta che mettere le mani in terra.
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Il soggiorno è la stanza della casa che più incarna il significato delle parole accoglienza e funzionalità. È infatti il luogo che più di tutti appare deputato al relax, ed è per questo che è importante che coniughi praticità e soluzioni in grado di creare un’atmosfera che invogli a distendere il corpo e la mente.
Qualcosa che vale ancora di più se si sceglie uno stile come quello moderno, il quale vede al centro un equilibrio tra razionalità, proporzioni, innovazione dei materiali e delle soluzioni illuminotecniche. Questo nell’intento di ricreare un ritmo nella composizione armonico e in cui è facile rispecchiarsi. Parliamo infatti di un mood che ben incarna le esigenze della contemporaneità.
In questo contesto, i mobili per la zona giorno rappresentano uno degli aspetti a cui dedicare maggiore attenzione. L’ideale è optare per un mix di complementi d’arredo in legno, alluminio e vetro, dalle forme e linee essenziali e nel segno della luminosità. Tutti tratti tipici di un arredamento moderno del soggiorno.
Il soggiorno inteso come luogo di relazione e scambio
Il soggiorno moderno è da intendere come un luogo di scambio e di relazione: elementi che si inseriscono nella sua accezione primaria, ovvero quella che lo vede come un luogo deputato al relax.
È nel soggiorno che ci si distende sul divano, si accolgono gli amici, si legge un libro, ci si confronta con i familiari. È in questo senso che è, appunto, un luogo di scambio, persino per chi abita da solo.
Quali sono le idee di arredo per il soggiorno che più rispecchiano questi aspetti? Ce ne sono diverse, ma la cosa davvero importante, quando si opta per lo stile moderno, è puntare sull’apertura, l’ariosità e l’ampiezza delle superfici. Ciò si ottiene inserendo pochi mobili, semplici e funzionali, nonché valorizzando la luce naturale presente nella stanza.
La palette cromatica per l’arredamento moderno del soggiorno
Quali sono i colori da preferire per arredare un soggiorno in stile moderno? Ecco tre palette perfette per un insieme raffinato e armonico:
– nero antracite + blu scuro + grigio scuro + ottone/bronzo: una palette che può sembrare molto scura, ma che in realtà è davvero luminosa. Al centro c’è infatti un mix tra le sfumature degli elementi in metallo e quelle del legno e dei dettagli più scuri, come cornici e mobili;
– bianco panna oppure Cloud Dancer (il colore Pantone 2026) + grigio perla + nero antracite + sabbia: una palette che permette di creare un gioco tra elementi pieni e vuoti, senza mai eccedere. Il risultato è elegante e contemporaneo, a fronte di un mix altamente personalizzabile;
– ruggine + tortora + legno chiaro + verde salvia: questa palette in stile moderno rappresenta l’ideale per creare un mix accogliente e green, dando modo di mantenere un equilibrio armonioso e soft. Il risultato è un insieme delicato, mai sopra le righe.
I mobili che non possono mancare
Qualsiasi mobile moderno per il soggiorno si distingue per il design minimale e funzionale: è questo connubio a generare la sensazione di accoglienza e funzionalità.
Ciò può essere applicato tanto al tavolino da caffè quanto al divano, alle poltrone, ma anche alla libreria – perfetta nella versione sospesa – e persino ai tappeti.
Sono pochi e semplici mobili, come si può vedere, a cui occorre aggiungere accessori quali quadri, stampe, specchi e pannelli decorativi. Elementi che permettono di personalizzare il living, rendendolo più intimo e versatile: possono infatti essere cambiati nel tempo, senza stravolgere l’insieme.