Il blu è tra i colori più scelti per arredare la camera da letto. Il suo successo è sancito probabilmente da un mix di fattori: alto potere decorativo, significato che la cromoterapia gli attribuisce, simbolismo legato alla sfera della calma, della serenità e del relax, numerose sfumature in cui è disponibile. La sua fama è tale da far diventare la camera da letto blu una delle soluzioni d’arredo più gettonate per la zona notte.
Colore da utilizzare in piccole dosi oppure da scegliere come tinta principale. Chi preferisce procedere con tocchi misurati può optare per un letto blu messo in risalto da toni chiari o abbinato a particolari legni oppure tinteggiare la parete dietro la testiera del letto. Chi ha una stanza di discrete dimensioni e non teme l’effetto “scatola” può anche optare per pareti e soffitto tinteggiati di blu da abbinare ad un letto imbottito blu.
Si fa presto a dire blu ma il blu non è tutto uguale. Esiste un ventaglio di sfumature che va dal blu scuro al blu chiaro e nel mezzo si inseriscono molteplici gradazioni con sottotoni caldi o freddi. Non è sempre semplice riconoscere tutte le sue sfaccettature. Vediamo quali sono le tonalità di blu per la camera da letto più apprezzate.
Letto blu avio
L’avio è una sfumatura tra il blu e il grigio, un tono di blu con un sottotono grigio. Nel sistema cromatico spazia tra l’avio chiaro e l’avio scuro a seconda della sua luminosità e intensità. Si tratta di un colore freddo dall’animo elegante e rilassante, per un ambiente notte dall’atmosfera accogliente, riposante, fresca.
Può essere abbinato a tanti e diversi colori a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Le tinte pastello e in particolare i colori neutri come bianco, nero e grigio lo mettono in grande risalto. Altri colori freddi – anche appartenenti alla scala dei blu – lo enfatizzano aumentando la sua carica polverosa. Affiancato a colori caldi in netta contrapposizione dimostra tutta la sua carica. Una camera da letto blu avio può vedere anche un piacevole accostamento con il legno, insieme creano un affascinante mix di materiali e colori. Vicino a tonalità terrose come marrone, sabbia e beige è in grado di creare una combinazione inaspettata dal tocco ricercato e luxury.
Letto blu balena
Il blu balena è una tonalità di blu desaturata che contiene anche una punta di grigio. Si presenta come un blu-grigiastro di grande effetto, spesso scelto per pitturare ampie superfici come le pareti della stanza. Si fa piacevolmente notare anche quando viene selezionato per gli arredi, uno su tutti il re incontrastato della zona notte: il letto blu balena.
Tra gli abbinamenti cromatici consigliati per una camera da letto blu balena c’è la combinazione con colori neutri e freddi, per chi non vuole commettere errori. Chi punta invece ad una sferzata di originalità deve assolutamente osare con abbinamenti più audaci come arancione zucca, rosso corallo, giallo ocra. Attenzione alla destinazione d’uso della stanza: si tratta pur sempre di camera da letto per il riposo e tale dovrebbe rimanere, senza esagerare.
Letto blu cobalto
Il blu cobalto è un blu molto freddo e desaturato. Per la sua carica brillante è bene fare attenzione a sceglierlo come colore delle pareti della camera, piuttosto si può valutare di inserirlo a piccole dosi evitando di appesantire l’ambiente. Nell’arredare una camera da letto blu cobalto consigliamo di scegliere questo colore per il letto. Anche questa sfumatura di blu si rimette ai più comuni consigli di abbinamento: sta sempre bene e risalta con i colori neutri, crea un’ambientazione di forte carattere se abbinato tono su tono, crea un mix scoppiettante insieme a colori caldi e brillanti, arreda in modo unico abbinato a fantasie geometriche, astratte, tropical o animalier.
Letto blu petrolio
Il blu petrolio è un tono di blu con una sfumatura verde, un blu verdastro (o verde bluastro che dir si voglia) molto profondo. Sempre valido il consiglio di abbinarlo a tinte chiare passepartout ma per un tocco davvero originale può essere affiancato a colori più particolari, brillanti e in netto contrasto. Giallo ocra, giallo senape, rosso mattone, rosso magenta, verde acido, rosa cipria, solo per citarne alcuni. Il blu petrolio è molto versatile, tutto sta in come si decide di enfatizzarlo. Per un tocco davvero unico, in una camera da letto blu petrolio non possono mancare dettagli in metallo che contribuiscono a definire un look sofisticato.
Il blu ottanio è una tonalità intermedia tra il blu petrolio e il verde petrolio, una combinazione di blu e verde scuro. È la predominanza di blu o di verde a far pendere verso una o l’altra sfumatura. Un letto blu petrolio ha una punta blu più fredda, un letto blu ottanio ha una punta verde più calda.
Letto blu notte
Il blu notte è una tonalità molto scura di blu chiamata così perché evoca il colore del cielo di notte illuminato solo dalla luna. Carico e intenso, se ben utilizzato, è di grande effetto, tutto fuorché triste, spento e tenebroso. Sta benissimo con dettagli in metallo oro e argento molto luminosi che risaltano e creano un mix and match elegante e sofisticato. È ravvivato dal bianco e dal grigio chiaro, è di grande charme anche accostato a superfici in ceramica o marmo chiaro. Se nella tua camera da letto blu notte invece non può mancare il legno valuta bene la tipologia e la sfumatura, evitando legni troppo caldi o con venature rossastre. Al blu notte si attribuiscono anche particolari poteri rilassanti, indispensabili in una camera da letto.
Letto blu elettrico
Il blu elettrico è una variante molto accesa, energica e vibrante di blu il cui tono luminoso non passa certo inosservato. Un letto simile può diventare l’assoluto protagonista di una camera da letto blu elettrica, soprattutto se messo in risalto da altri colori e arredi. I neutri bianco, beige, panna, grigio chiaro sono perfetti per fare da sfondo in modo discreto, il legno scuro contrasta e scalda, decorazioni e dettagli in oro e argento contribuiscono a rendere il tutto ancor più luminoso donando quel tocco di stile in più.
Letto blu navy
Il blu navy è così chiamato perchè ricorda il colore delle divise della Royal Navy – la marina militare inglese – ed è una tonalità di blu davvero scura, non molto distante dal nero. Gli abbinamenti vincenti sono ancora una volta quelli neutri e chiari come bianco, beige e panna ma sta molto bene anche accostato alla gamma di rosa/viola, dal glicine al malva, dal lilla fino al lavanda. Chi vuole arredare una camera da letto blu navy osando può puntare anche su tinte più cariche e accese come fucsia e magenta. Tutto sta nell’effetto che si vuole ottenere, tenendo ben presente che si tratta di una camera da letto che deve conciliare riposo e relax.
Blu Marino, blu di Prussia, blu Pavone, blu Zaffiro, blu Indaco, blu Carta da Zucchero, blu Acquamarina, blu Turchese, blu Pervinca, blu Denim, blu Oltremare, blu Ciano, blu Savoia, blu Cadetto e molte altre varianti.
Ti piace una sfumatura di blu che non è stata elencata fino ad ora? Contattaci: cercheremo insieme la gradazione perfetta nel nostro ampio catalogo di letti blu.
La scelta della sfumatura di colore non esclude le canoniche valutazioni necessarie prima dell’acquisto di un letto ovvero modello, dimensioni, rivestimenti.
Letto blu: le dimensioni disponibili
Letto singolo blu
Dimensioni indicative letto singolo: standard 80×190 cm, large 90×190 cm, grande 100×190 cm. Lunghezza anche 200 / 210 cm a seconda del produttore, per una maggiore comodità.
Un letto singolo blu evoca immancabilmente la cameretta di un bambino o la camera di ragazzo adolescente ma è perfetto anche nella stanza di single di qualsiasi età o nella camera di servizio destinata ad un ospite. Bambino o bambina, ragazzo o ragazza, adulto o adulta poco importa. Il blu non ha età e genere.
Letto una piazza e mezza blu
Dimensioni indicative letto una piazza e mezza: piccolo cm 110×190 cm, standard cm 120×190, grande cm 130×190. Lunghezza anche 200 / 205 / 210 / 220 cm a seconda del produttore, per una maggior comodità di riposo.
Pensato per la camera di una persona single, se i mq non consentono di inserire un letto matrimoniale o se non c’è il desiderio di avere un simile modello. Perfetto anche nella stanza dei ragazzi che crescono velocemente e magari desiderano un letto dalle dimensioni più generose rispetto ad un singolo.
Letto matrimoniale blu
Dimensioni indicative letto matrimoniale: alla francese 140×190 cm, queen size 150×190 cm, standard 160×190 cm. Lunghezza anche 200 cm a seconda del produttore, per un maggior comfort.
Per legge in Italia le camere da letto matrimoniali devono misurare minimo 14 mq (per permettere l’inserimento dei mobili essenziali e per potersi muovere agevolmente). Se la camera soddisfa questo requisito e si decide di acquistare un materasso matrimoniale è comunque possibile giocare con le dimensioni del letto: slim, compatto, senza testiera, sommier, con pannelli boiserie oppure con testiera larga, testiera reclinabile, cuscini di testiera imbottiti, giroletto largo.
Esiste un letto blu matrimoniale per ogni gusto.
Letto king size blu
Dimensioni indicative: letto king size cm 180×200, California king size cm 180×210, American king size cm 190×200, super king size cm 195/200×200.
Perfetto per chi ha una camera di dimensioni generose, per chi è molto alto di statura, per chi desidera un comfort senza scendere a compromessi. Ideale anche in camere da letto matrimoniali di dimensioni standard, in questo caso basterà scegliere un modello king size blu più compatto o con struttura slim.
Letto blu: i modelli disponibili
Tutto ciò che classifica un letto, classifica anche un letto blu. Il colore non fa differenza nè sulle dimensioni possibili nè sul modello. È possibile avere un letto blu sia in versione fissa sia con box contenitore ad alzata singola o doppia. Un letto blu con struttura / giroletto / testiera oppure la versione sommier senza testiera. Potenziale, vasta scelta e personalizzazione vengono mantenuti in qualsiasi colore.
Letto contenitore blu
Letto sommier blu
Letto a castello blu
Letto blu: quale materiale e rivestimento scegliere
Il colore blu è declinabile in decine di sfumature di tessuti, velluti, pelli, similpelle e anche legni e metalli; per soddisfare ogni gusto estetico e adattarsi ad ogni stile di camera. Oramai si è capito: il blu è un colore altamente versatile e largamente impiegato nell’interior design, che passa dall’essere un colore spesso usato ad una tinta di tendenza che subisce mode del momento. In più, considerando che tutti questi materiali d’arredo possono essere scelti con diverse texture, trame e motivi, le alternative sono pressoché infinite. Le caratteristiche superficiali di tutti questi materiali fanno sembrare il blu sempre diverso e unico e l’effetto finale dipende anche dall’estetica dell’arredo.
Letto blu in tessuto
Letto blu in velluto
Letto blu in pelle
Letto blu in similpelle
Letto blu in ferro battuto
Letto blu in legno laccato
Idee e ispirazioni per una camera con letto blu
Il blu è fonte d’ispirazione in molteplici progetti d’interior design sia per una camera tutta all’insegna del blu, sia per un ambiente in cui il blu è il co-protagonista cromatico. Vediamo ora una carrellata di immagini di camere in cui il blu è abbinato ad un altro colore; queste sono le ambientazioni più richieste.
Camera da letto blu e beige
Il contrasto tra il freddo blu e il caldo beige arreda una camera dal gusto molto raffinato ed elegante.
Camera da letto blu e grigio
Blu e grigio insieme definiscono un’estetica sobria e pulita e conducono ad un risultato super chic.
Camera da letto blu e bianca
Con il bianco si crea un netto contrasto che mette ancor più in risalto il blu, soprattutto se scelto in una sfumatura non troppo chiara. Il bianco è una tinta basic e il successo è praticamente assicurato.
Camera da letto blu e legno
Alcune sfumature di blu stanno benissimo con le calde note del marrone. Attenzione a valutare il tipo di legno e il colore delle venature che cambiano da noce, ciliegio, rovere, castagno, quercia e così via.
Camera da letto blu e oro
La lucentezza dell’oro può solo che mettere in risalto qualsiasi sfumatura di blu. La camera avrà un look davvero chic e lussuoso.
Camera da letto blu e rosa
Un particolare mix di tinte per una camera da letto dall’animo romantico super delicato.
Il colore blu e gli stili d’arredamento
Il colore blu si adatta a una grande varietà di stili, comprese alcune rivisitazioni. Alcuni stili d’arredo trovano nel blu un alleato insostituibile, altri lo considerano uno dei colori utilizzabili, altri ancora ne accettano solo alcune sfumature.
Per lo stile marino, mediterraneo e Coastal Decor il blu è tutto. I dettami estetici si basano sulla voglia di portare proprio i colori e le atmosfere dell’oceano e del mare in casa e non c’è tinta migliore del blu (e azzurro) per farlo.
Anche per lo stile marinaro il mood da ricreare è quello di una casa affacciata sulla spiaggia vista mare e il blu si fa immediatamente portavoce di questa atmosfera.
In una camera in stile moderno contemporaneo il blu può esprimere il massimo del suo potenziale in tutte le sue sfumature.
Per una camera in stile eclettico il trend è l’accostamento di colori, fantasie e materiali diversi e il blu si presta alla perfezione a questi contrasti cromatici, a volte anche azzardati.
Un pizzico di cautela nello scegliere un letto blu per una camera in stile nordico e scandinavo: qui regola vuole che i colori predominanti siano chiari e neutri, tinte che virano più verso le sfumature di bianco, beige, panna, grigio chiaro.
Altrettanta cautela è da usare nello scegliere un letto blu per una camera in stile rustico dove i colori predominanti dovrebbero essere il tortora, il crema, le sfumature aranciate e i colori pastello.
Le sfumature di blu più chiare come l’avio e il polvere sono perfette per lo stile shabby chic, insieme ai colori pastello e al legno.
In una camera in stile industriale un letto blu potrebbe fare la sua bella scena a patto che i restanti colori siano il linea con le caratteristiche dello stile ovvero grigio cemento, marrone, dettagli in ferro e metallo, tocchi di legno.
Gli amanti dello stile pop sanno bene che il colore è fondamentale e che il blu, con tutte le sue sfumature, è un alleato imprescindibile. L’obiettivo è una casa brillante, dal look grintoso e ironico, quasi provocatorio, è per tutto questo il blu è perfetto abbinato all’arancione, al rosso, al giallo e al verde.
Se c’è un colore versatile che si adatta ad ogni stile di arredamento, quello è il grigio. Si abbina facilmente a qualsiasi tonalità e texture materica, le sue numerose sfumature si prestano a tutti gli ambienti della casa.
Semplice, elegante e senza tempo: arredando con il colore grigio non si sbaglia mai!
Se stai cercando suggerimenti per creare gli abbinamenti giusti nelle varie zone della tua abitazione, qui troverai le risposte alle tue domande.
Scopri nell’articolo come utilizzare il grigio negli ambienti e quali sono i colori che meglio si abbinano.
Il grigio è un colore spesso considerato freddo, neutro e ciò può indurre a non considerarlo adatto per la zona notte.
Al contrario, questa tonalità è considerata dagli armocromisti (gli scienziati dei colori) come estremamente rilassante e ideale per favorire un buon riposo notturno.
Via libera quindi all’ampio utilizzo nella camera da letto di quelle tinte che spaziano dal bianco sporco fino al grigio antracite scuro.
Letti nelle sfumature grigie
Un letto sulle tonalità grigie ti permette di creare un’atmosfera neutra e sobria, perfetta per la stanza da letto grazie al suo effetto rilassante. Il grigio è un colore impalpabile, rarefatto, adatto sia ad ambienti classici che minimalisti.
Un letto grigio si accompagna particolarmente bene a colori come il blu marino, il turchese e il bianco, che sono complementari rispetto alle tonalità più tenui. I letti dalle colorazioni grigie si abbinano anche ai colori pastello, che creano un effetto a contrasto. Puoi anche accostare un letto grigio a colori intensi come blu, viola e rosa, per controbilanciarli o sottolineare dei dettagli originali.
Armadi con ante grigie
Scegliere un armadio grigio è un ottimo modo per aggiungere un tocco di eleganza alla camera da letto, soprattutto nel momento in cui si ha bisogno di spazio aggiuntivo. Sofisticato, elegante e versatile, questo sistema si sposa perfettamente con temi di arredamento sia tradizionali che moderni.
Un armadio grigio può cambiare istantaneamente l’aspetto della tua camera da letto e aggiungere maggior spazio contenitivo alla stanza.
Il versatile tono neutro funziona bene con la maggior parte degli interni, indipendentemente dallo stile di arredamento.
Un salotto dalle tonalità grigie
Il soggiorno grigio e bianco è un classico dell’arredamento, che sta bene in tutti i contesti. Per un salotto in stile classico, meglio optare per l’arredamento grigio e beige mentre per un ambiente dal sapore shabby chic, non si può sbagliare scegliendo arredi color grigio perla o glicine.
Un divano grigio per il living
Un divano sulle tonalità del grigio è capace di inserirsi in maniera armoniosa nella zona giorno, sia uniformandosi allo stile degli arredi già presenti, sia nel caso di una casa nuova che miri ad ottenere e rispettare una certa coerenza cromatica.
Tende, tappeti, poltrone o sedie possono essere scelti in tinta con il divano per creare un unico filo cromatico che lega complementi diversi.
Lo stesso discorso può essere fatto per i materiali. Texture simili di tessuto, velluto o pelle legano l’ambiente aumentando il percepito di attenzione ai dettagli.
L’arredo bagno grigio e le sue sfumature
Avere un bagno grigio offre una serie di vantaggi, oltre a darti la possibilità di arredare questa stanza della casa con lo stile d’arredo che preferisci.
Mobili bagno con finiture grigie
Il grigio è versatile non solo da abbinare, ma anche per lo stile di arredamento che sceglierai per popolare questa stanza della casa. Sebbene esistano complementi di arredo bagno grigio in qualsiasi stile, questo colore dà il meglio di sé con lo stile moderno e tutte le sue sotto tendenze, come lo stile industrial, lo Japandi, lo stile svedese e molti altri.
Quindi, se vuoi un bagno moderno, arredare un bagno grigio è la soluzione più facile per realizzarlo.
Inoltre, se ti piace cambiare il gusto degli ambienti di tanto in tanto perché odi la monotonia di qualcosa sempre uguale ed immutevole, il bagno in grigio è la scelta ideale: il segreto in questo caso risiede nella scelta di articoli minimalisti, che non possiedono molti particolari che potrebbero vincolare eventuali cambi strutturali (come un cambio del colore delle pareti, per esempio).
Arredi bagno con top grigio
Se non si vuole optare per l’intero arredo bagno sulle tonalità del grigio, si può valutare un top sulle tonalità scure con struttura del mobile bagno a contrasto.
Un top lavabo grigio è l’alleato perfetto per nascondere alla vista gli schizzi d’acqua che escono dal lavandino. Pratico ed elegante, si abbina perfettamente al legno essenza o al laccato.
Una cucina dalle finiture grigie
La cucina grigia viene spesso scelta come alternativa al bianco o al nero da chi ama circondarsi di un ambiente rilassante e al tempo stesso moderno.
Versatile, facile da accostare a qualsiasi stile, colore o materiale, il grigio può essere la soluzione ideale per dare personalità ad uno degli ambienti più importanti della casa esaltandone gli spazi.
Scegliere una cucina dalle sfumature grigie significa approcciare un progetto che ben si sposa con tutti i colori, ma che va attentamente studiato negli abbinamenti, fondamentali per ravvivare le tonalità principali. Via libera quindi all’utilizzo di colori accesi come il giallo, il verde o il blu, al legno, al marmo per il top e alle parti in metallo verniciato bronzo o ottone.
Un tavolo da pranzo con piano grigio
Da inserire in una cucina dai toni grigi, un tavolo con piano in legno laccato, marmo o pietra ceramica color antracite, fumo di Londra o tortora è in grado di legarsi alle finiture dei pensili della cucina per creare un ambiente coordinato che catturi l’occhio per l’attenzione ai dettagli.
Questa soluzione è particolarmente indicata per gli ambienti open space dove cucina e soggiorno sono parte della stessa stanza e il tavolo da pranzo è condiviso.
Come inserire in casa complementi grigi
I complementi d’arredo grigi sono estremamente versatili e possono essere collocati in diversi ambienti: dall’ingresso alla camera da letto. Vediamo alcuni esempi.
Un appendiabiti grigio per l’ingresso
Un appendiabiti dal design accattivante posizionato all’ingresso cattura l’occhio di chi entra in casa.
Scelto nelle sfumature grigie si abbina al meglio con un mobile ingresso in laccato bianco o con una credenza in legno per dare all’ambiente un tono più caldo.
Un tappeto grigio per completare la zona living
Quando si prende la decisione di inserire un tappeto nella propria abitazione, si deve considerare lo stile dell’arredamento. Le varie tonalità di questo colore, scelte con logica e accuratezza, sono in grado di creare ambienti sofisticati e moderni allo stesso tempo, curati nei minimi particolari.
Il grigio in tutte le sue sfumature lo troviamo prevalentemente nei tappeti contemporanei. Talvolta un tappeto grigio può apparire neutro, e quindi può risultare facile collocarlo in ogni tipo di residenza. Per dare più calore è necessario quindi scegliere un tappeto tendente al beige, mentre se si desidera rendere più elegante il nostro ambiente raffreddando l’atmosfera, un tappeto grigio-azzurro farà al caso nostro.
I migliori abbinamenti con il grigio
Il grigio potrebbe sembrare un colore facile da abbinare ma non lo è trattandosi di un colore non “piatto” come possono essere considerati il bianco ed il nero.
A seconda della tonalità e della saturazione dello stesso possiamo trovarci in situazioni differenti che meritano di essere considerate singolarmente:
– i grigi sporchi rendono al meglio con materiali naturali come il legno, il cemento e la pelle. Elementi del genere smorzano la natura un po’ anonima portando nell’ambiente una sensazione di poca artificiosità e ricerca voluta dei dettagli.
– i grigi scuri sono invece adatti a materiali come l’oro, il rame e i legni più scuri, come l’olmo ed esempio o il rovere grigio. Combinazioni particolarmente apprezzate sono il grigio ferro con l’amaranto o il giallo limone.
– i grigi chiari come il tortora invece, ben si abbinano l’arredamento bianco. Soprattutto se si vuole ricreare in casa un ambiente dalle linee semplici e lineari in stile nordico.
La bella stagione è oramai alle porte: è arrivato il momento di decretare quali saranno, in arredamento, i colori di tendenza della primavera/estate 2024.
L’aiuto arriva dal celebre Pantone Institute che, come per la scelta del colore dell’anno Peach Fuzz, ha reso nota la gamma di sfumature e cromie che, presentate in anteprima durante la settimana della moda londinese, sono destinate a diventare indiscusse protagoniste della prossima stagione.
Dall’hair styling alla haute couture, passando per il design e l’arredamento, ogni settore della decorazione sarà fortemente influenzato da una selezione di tinte brillanti, vivaci, accese e solari, da usare in abbinamento a colori neutri dal fascino senza tempo per ottenere un risultato estetico davvero sorprendente.
Primavera / Estate 2024: i color trends di Pantone
Attenti spettatori della London Fashion Week, gli esperti Pantone hanno passato in rassegna le sfilate più esclusive per individuare quali saranno le tendenze cromatiche dei mesi a venire.
Dalle passerelle ne è nato un documento, in gergo un report, contenente una selezione dei 15 colori moda suddivisi in 10 sfumature stagionali, sature e brillanti, e 5 tinte evergreen da ricontestualizzare nel panorama contemporaneo.
Quello che è emerso dalle passerelle e sostenuto con forza da Pantone è la crescente necessità di creare mix di colori eclettici e vividi, di far incontrare il vecchio e il nuovo, il tradizionale e l’attuale, lasciando massima libertà di espressione alla creatività e alla fantasia.
Come affermato da Leatrice Eiseman, Executive Director del Color Institute, i colori della LFW sono raccolti in
una palette che prende ispirazione dai sogni a occhi aperti di una volta e, al contempo, dimostra una modernità concreta […] dove è il nostro desiderio di libertà e autenticità a dettare le regole, in un ambiente dove lo stile personale non ha limiti.
[Fonte: sito Pantone]
Ed è l’espressione del proprio stile, dei propri gusti, il punto di contatto tra Pantone, massima autorità in campo cromatico, e l’home decor, che se ne ispira per dare corpo a spazi abitativi sempre più autentici, che prendono vita, carattere e profondità grazie all’uso sapiente – ma non per forza moderato – del colore.
Colori & Arredamento: le palette con gli abbinamenti
Un giallo senape abbagliante, un verde bottiglia che profuma di bosco, un rosso aragosta che evoca l’estate.
Entrando nel dettaglio dei colori primaverili di Pantone, si viene accolti da una palette eclettica, eterogenea, fatta di cromie d’accento controbilanciate da sfumature pastello delicate e tenui.
I nostri Interior Designer ne hanno ricavato 15 palette di colori per l’arredamento: tra abbinamenti originali, contrasti netti e gradazioni ton sur ton, quale sarà la tua preferita?
Bistro Green, Verde Scuro | Pantone® 19-5408
PER PANTONE È: un tono di verde profondo e rigoglioso, dalla presenza concreta.
DA ABBINARE A: tartufo, grigio seta, greige, inchiostro.
IDEE D’ARREDO: Bistro Green è una tonalità di verde a metà strada tra il petrolio e il bottiglia, carente di quel poco di azzurro che ne farebbe un perfetto blu pavone. Ha un portamento regale, quasi aristocratico, e a prima vista appare rigoroso, freddo, tutto d’un pezzo.
Perfetto come pittura murale per dare carattere a una parete arredata della zona giorno, gode della luminosità dei beige, dei grigi e dei marroni chiari, che ne addolciscono i tratti rendendolo più caldo e affabile. Trova un compagno fedele nel nero, a cui si abbina per riequilibrare il suo potere decorativo.
Tarragon, Verde Chiaro | Pantone® 15-0326
PER PANTONE È: un verde fresco, carico di note agrumate e toni piccanti ma delicati al tempo stesso.
DA ABBINARE A: ghiaccio, grigio luce, smeraldo, ossidiana.
IDEE D’ARREDO: conosciuto anche come dragoncello o dragone, Tarragon è il nome comune dell’Artemisia, una piccola pianta perenne, aromatica e amara, con foglie lucenti e brillanti. Pantone se ne ispira per nobilitare un verde chiaro pastello, più tenue della gradazione chartreuse, più vivo del tono pallido del tè.
Colore che più di tutti celebra l’arrivo della primavera, il risveglio della natura e la ciclicità della vita, Tarragon viene inserito in un ambiente inedito: la cucina. Perfetto come tinta principale, troneggia in abbinamento con bianco, grigio e nero dalle proprietà equilibranti, e con un inaspettato turchese che ne sottolinea la delicatezza.
Charlock, Verde-Giallo | Pantone® 15-0530
PER PANTONE È: un giallo acceso che ricorda il colore dei fiori di campo.
DA ABBINARE A: ghiaia, grigio opale, grigio seta, felce.
IDEE D’ARREDO: Charlock è il colore del sole primaverile, delle mimose di marzo, delle margherite prataiole che emergono dai primi fili d’erba. Pantone ne esalta la luminosità intrinseca, una peculiarità inattesa per una sfumatura pastello più chiara del giallo mais, più simile all’amamelide, ma capace di infondere luce e gioiosità nell’ambiente in cui viene inserita.
Ottimo se usato in piccole dosi come colore primario d’accento, trova la sua collocazione perfetta in un angolo lettura, concretizzato in una poltroncina di design che osa con le forme e con i volumi. Da abbinare a un verde foresta saturo, da smorzare con una palette di grigi chiari e perlati.
Horizon Blue, Azzurro Cielo | Pantone® 16-4427
PER PANTONE È: un blu pieno di atmosfera che sancisce il punto di incontro tra il cielo e il mare.
DA ABBINARE A: verde reseda, grigio opale, cammello, blu basalto.
IDEE D’ARREDO: Horizon Blue non lascia adito alle interpretazioni. È il colore che nasce dall’abbraccio tra aria e acqua, esattamente in quella linea di infinito intangibile e continua. Pantone lo sceglie come rappresentante degli azzurri, una speciale famiglia di blu rischiarata da punte di bianco che ne determinano la gradazione e l’intensità, e lo elegge a simbolo dei cieli estivi di montagna.
La sua vivacità ne suggerisce l’inserimento in una palette cromatica ricca di colori freddi – verde salvia, blu notte, grigio chiaro – controbilanciato dalla presenza di un arancione albicocca discreto ma deciso. Per noi è il colore ideale di una poltrona imbottita dall’aspetto accogliente, che non rinuncia a un tocco di stravaganza.
Strong Blue, Blu Elettrico | Pantone® 18-4051
PER PANTONE È: un blu senza limite che spinge a guardare oltre l’immediato.
DA ABBINARE A: blu oceano, grigio azzurro, giunchiglia, ginger bread.
IDEE D’ARREDO: Strong Blue è un colore coraggioso, che trasporta direttamente nelle atmosfere calde di una notte di mezza estate evocando cieli stellati e sconfinati oceani. Ricorda la delicatezza dei petali di fiordaliso e la fermezza del blu acciaio, che reinterpreta sprigionando una sensazione di accoglienza e serenità adatta a una zona notte raccolta, discreta e intima.
Per Pantone è una tonalità energetica, che spinge al superamento dei limiti, che chiede di osare in combinazione a colori pop o seriosi. La nostra palette si popola di giallo zafferano, blu scuro, grigio e marrone per dare carattere a una camera da letto moderna e sofisticata.
Chutney, Terracotta | Pantone® 18-1433
PER PANTONE È: un marrone terroso, pregno e attraente.
DA ABBINARE A: tan, greige, terra di siena, carruba.
IDEE D’ARREDO: più orientato all’estate che alla primavera, Chutney è una cromia interessante, che rischiava di rimanere in secondo piano rispetto alle più esuberanti sfumature d’accento indossate con vigore sulle passerelle. È un marrone rossastro che evoca i terreni argillosi, la matericità della corteccia, le venature delle rocce scavate silenziosamente dai ghiacciai.
Porta con sé la raffinatezza del bruno e del color terra di Siena, addolcito da impercettibili toni aranciati che lo rendono attraente e adatto a qualsiasi stile. Si inserisce in una palette piacevolmente calda e terrosa per dare il suo meglio nell’arredo del soggiorno.
Burnished Lilac, Lilla | Pantone® 15-1905
PER PANTONE È: un tono di lavanda venato e fosco, sofisticato ed elegante in un modo tutto nuovo.
DA ABBINARE A: grigio opale, talpa, mandorla, kajal.
IDEE D’ARREDO: Burnished Lilac è una scoperta, è una sorpresa, è un mistero. È forse il colore più discusso della selezione di Pantone, che si discosta dai gialli, dai blu e dai rossi per il suo carattere tenue, pacato, quasi silenzioso. Eppure entra di diritto tra le tendenze della stagione facendo leva proprio sulla sua lussuosa sobrietà, che ricorda i boccioli delle rose antiche, le spighe acerbe della lavanda, le nuvole estive colorate di lilla.
Ha un’anima pastello con venature fosche che arricchiscono palette vintage popolate da grigio, tortora, nocciola. Elegante, sofisticato e adatto ad arredare un salotto lussuoso, crea un contrasto disarmante con i profondi antracite e nero pece.
Fiesta, Rosso | Pantone® 17-1564
PER PANTONE È: un rosso acceso e passionale, che trasmette l’energia della vita stessa.
DA ABBINARE A: grigio opale, grigio cenere, grigio fumo, carta da zucchero.
IDEE D’ARREDO: Fiesta, un nome che è tutto un programma per Pantone nato per fare festa. Vera rivelazione tra i color trend del 2024, è una tonalità di rosso che pare emergere dalla stratificazione delle sfumature più celebri di questo colore primario, nessuna esclusa: ciliegia, corallo, scarlatto, cremisi, amaranto, melograno, vermiglione. Ricorda i tramonti di luglio, le rose di maggio, i frutti dell’estate, e ovunque sia inserito o utilizzato attira, come una calamita, ogni sguardo a sé.
Possiede un potere decorativo smisurato, che deve essere attenuato dall’intervento di toni freddi come l’azzurro avio o di sfumature sobrie come il grigio perla e il greige. Energizzante in una zona giorno che non scende a compromessi, è il tocco di carattere che ci vuole per rivitalizzare una camera da letto elegante.
Sun Orange, Arancione | Pantone® 16-1257
PER PANTONE È: un arancione avvolgente che ricorda un tramonto luminoso.
DA ABBINARE A: clorofilla, sahara, rosa pastello, nocciola.
IDEE D’ARREDO: Sun Orange è un arancione brioso, un colore pienamente estivo che porta la mente ai tramonti visti dal bagnasciuga, con il sole infuocato e il mare pronto ad accoglierlo. Ha un lato giocoso, infantile ed energetico, e ricorda il colore della buccia d’arancia, la polpa del melone ma anche la fiamma rovente di un falò acceso in spiaggia.
Saturo e vibrante, irradia luce ed esercita potere decorativo soprattutto quando abbinato a sfumature pastello, tinte terrose e colori freddi. Abbraccia qualsiasi ambiente della casa e, se usato con moderazione, può dare vigore, senza compromettere l’atmosfera rilassante, a una camera da letto padronale. Per noi è promosso accanto a verde felce, rosa antico, marrone nocciola, grigio seta.
Spicy Mustard, Giallo Senape | Pantone® 14-0952
PER PANTONE È: un colore pungente, straordinariamente esotico.
DA ABBINARE A: grigio opale, cemento, liquirizia, onice.
IDEE D’ARREDO: tropicale, brioso e piccante, proprio come il nome che porta, Spicy Mustard è un color senape carico e avvolgente, energizzante e succoso, che stravolge la comune idea che si ha del giallo. Solare, sì, ma meno brillante di sfumature come il cadmio o il limone, si orienta maggiormente verso una versione patinata di oro e zafferano, private di intensità luminosa a favore di un effetto più vellutato.
Ricorda la polpa del mango maturo, le spighe di grano pronte per la raccolta, gli ultimi giorni d’estate, dove il sole calante lascia il posto alle lune settembrine. Gli rendiamo omaggio con un abbinamento celebre e amato, ma applicato in una stanza del tutto inaspettata: il bagno. Lo accompagniamo a una gradazione di grigi chiari e scuri che ne modera il vigore, proprio come accaduto con i Pantone COY 2021 Ultimate Gray e Illuminating.
Blue Fox, Grigio Chiaro | Pantone® 14-4804
PER PANTONE È: un grigio-blu fluido ed elegante.
DA ABBINARE A: pigna, blu balena, quarzo, grigio cenere.
IDEE D’ARREDO: Blue Fox è il primo dei 5 colori classici selezionati da Pantone tra gli evergreen che domineranno la stagione primaverile. È un grigio senza tempo, sempre attuale, adattabile a qualunque stile e facile da abbinare a tutte le sfumature dello spettro cromatico. Attenua i colori d’accento, fa da sfondo alle tinte pastello e si inserisce alla perfezione in palette monotono insieme a grigi più chiari e più scuri, bluastri e argentati.
Sorprendentemente naturale, illumina ambienti dai toni scuri, caldi e avvolgenti, ma funziona anche come colore predominante in contesti minimal ed essenziali. In virtù delle sue dote calmanti è perfetto in camera da letto, ma la tendenza contemporanea lo promuove a colore d’elezione per la parete attrezzata di un soggiorno moderno.
Boulevard, Antracite | Pantone® 18-3906
PER PANTONE È: un grigio con i segni del tempo, appartenente alle rocce e alla ghiaia.
DA ABBINARE A: nocciola, tabacco, grigio agata, grigio opale.
IDEE D’ARREDO: Boulevard è un intenso grigio scuro dal carattere profondamente terreno, che fa capolino nella pietra degli scogli e nei ghiaioni delle vette. Pantone ne esalta la matericità inserendolo tra i colori moda più classici e sempre attuali, a cui non si può rinunciare nemmeno nella stagione estiva. Carico e saturo, si iscrive nella categoria dei grigi scuri pur mantenendo una luminosità intrinseca che lo rende perfetto sotto forma di laccature, componenti metalliche e rivestimenti cangianti.
Il suo aspetto tradizionale, ma mai scontato, ha dato il la alla creazione di una palette dalla raffinatezza esclusiva, dove primeggia accanto al grigio un intenso marrone tabacco. Il risultato? Un perfetto equilibrio tra toni caldi e freddi, indispensabili in una camera da letto con comodini in legno, tessili vellutati e testiere decorative.
Brilliant White, Bianco-Grigio | Pantone® 11-4001
PER PANTONE È: un colore pulito, nitido e fresco, che richiama semplicità e modernità.
DA ABBINARE A: bianco artico, nude, lichene, tabacco.
IDEE D’ARREDO: il più chiaro dell’intera gamma di colori P/E 2024 secondo Pantone, il più luminoso, ma anche il più enigmatico. Brilliant White è un bianco brillante impuro, nato dall’incontro di sfumature tenui e sofisticate come il papiro e il grigio luce. Con la sua estetica semplice, si fa portavoce di un’estetica pura ed essenziale, che tuttavia non rinuncia a una forma moderna di lusso discreto.
Trasversale e versatile, si abbina alla maggior parte dei colori, pur riservando la sua preferenza per le palette coordinate che non presentano forti contrasti. Diventa la sfumatura prediletta di tavoli dai piani in marmo e ceramica, di cui esalta venature e decori. Lo presentiamo in abbinamento a toni pastello, pallidi e naturali come il grigio-verde e il beige.
Deep Well, Grigio Nero | Pantone® 19-3713
PER PANTONE È: una tinta vasta e profonda, che infonde forza e sicurezza.
DA ABBINARE A: grigio perla, alluminio, grafite, onice.
IDEE D’ARREDO: ha un’intensità dirompente, che fa pensare a tutto fuorché alla luminosità dell’estate. Evoca piuttosto l’imperscrutabilità dei cieli notturni, la vastità degli abissi, restituendo al contempo la raffinatezza e l’eleganza che da sempre contraddistinguono la famiglia dei grigi. Arricchito da una punta di blu scuro, Deep Well è un colore profondo che suggerisce azzardi cromatici in una palette coordinata dove le gradazioni saltano senza indugi dal chiaro grigio alluminio al tenebroso nerastro.
Usato come colore di base o d’accento, sposa la causa delle moderne zone giorno, ambienti a vista che si lasciano ammirare non appena si varca la soglia di casa. Un living con libreria minimalista, una cucina conviviale, una sala da pranzo lussuosa sono gli ambienti ideali in cui sperimentare.
Moth, Grigio Beige | Pantone® 13-0611
PER PANTONE È: un nuovo grigio mimetico, raffinato e soffuso allo stesso tempo.
DA ABBINARE A: vaniglia, humus, amaretto, ebano.
IDEE D’ARREDO: Pantone lo definisce mimetico, noi lo consideriamo inedito. Moth è un seducente color perla cangiante, difficile da definire, benché il nome suggerisca le sfumature che decorano le ali delle falene. Racchiude in sé pennellate di avorio, ghiaia, seta, crema, e per questo si abbina con successo a gradazioni di marrone, beige, grigio kaki e ocra, oltre ad abbracciare la creazione di netti e intensi contrasti con il nero.
Elegante e pacato, è un grigio-beige delicato, ideale per arredare ambienti che spaziano dallo stile scandinavo al giapponese, fino ad arrivare alla nuovissima tendenza quiet luxury. Ricorda un colore pastello, e per questo incarna alla perfezione la sfumatura di una poltroncina da tavolo curata nei minimi dettagli.
Si chiama quiet luxury ed è una delle tendenze stilistiche che infiammeranno, nel 2024, il panorama dell’interior design e dell’home decor.
Quello che in America è già considerato un lifestyle approda finalmente in Europa proponendo una nuova visione del lusso, non più ostentato e ridondante ma sussurrato, discreto, raffinato.
Nato sulle passerelle, il trend è destinato a conquistare gli spazi abitativi contemporanei, alla continua ricerca di un perfetto equilibrio tra rigore formale, senso di accoglienza e perfezione estetica.
Leggi l’articolo: scoprirai il significato del quiet luxury e troverai idee e soluzioni per inserirlo in ogni ambiente.
Letteralmente lusso discreto, il quiet luxury è una tendenza estetica che reinterpreta la tradizionale concezione di lusso per proporne una versione moderna, attuale, liberata dagli eccessi e promotrice di uno stile sobrio, elegante ed essenziale.
Alla base della filosofia risiede l’idea che l’opulenza non sia un valore aggiunto, ma uno strumento per ostentare una caratteristica effimera, scintillante e abbagliante. Al contrario, il pregio di un materiale o l’artigianalità di un complemento sono ora veicolati da un minimalismo autentico, essenziale e silenzioso ma non per questo meno incisivo.
Le origini del lusso discreto
L’origine del quiet luxury come filosofia estetica è tutto fuorché recente. Si tratta di una tendenza ricorrente, ciclica, che a più riprese è tornata alla ribalta come reazione all’uniformità dei costumi, alla banalizzazione di un savoir-faire cresciuto nel tempo grazie alla maestria e alle cure di professionisti esperti.
Per alcuni, le origini di questo lusso ricercato risalirebbero al Rinascimento italiano; per altri l’affermazione non sarebbe avvenuta prima del XXI secolo. Ma per parlare di una vera e propria consacrazione della tendenza bisogna tornare indietro di pochi mesi.
È il 2023, stagione moda primavera/estate: il quiet luxury sfila sulle passerelle sotto forma di abiti dalla semplicità soprendente, poco sfarzosi e per nulla opulenti.
Il messaggio era chiaro: era finita l’epoca dei marchi ben in vista e dei loghi appariscenti. A partire da quel momento, il lusso sarebbe stato affidato a finiture di alto livello, a palette di colori neutri e a un’estetica rigida ma rassicurante.
Il quiet luxury in interior design
Quello dalla moda all’home decor è stato, per il lusso moderno, un passaggio naturale, quasi obbligato. Il design di interni non solo ha intercettato il potenziale di questo riscoperto trend d’arredo, ma lo ha reso lo stile d’elezione dei contesti abitativi contemporanei.
L’arredamento
Il quiet luxury propone uno stile d’arredo lussuoso e garbato, in cui i dettagli – ben riconoscibili a un occhio attento – sembrano perdersi nella visione d’insieme.
Pur non appartenendo a una branca estetica predefinita, questa versione di lusso modesto lascia trasparire una spiccata inclinazione verso il minimal chic, estetica che fa del less is more la sua chiave interpretativa.
Mobili e complementi sono scelti con cura, selezionati in quantità e per qualità al fine di non riempire il vuoto e di consentire alla luce (possibilmente naturale) di diventare parte attiva e integrante del progetto d’arredo.
Forme e design
Il design del quiet luxury promuove un’estetica senza tempo, semplice e spontanea, che punti sul rigore formale senza tuttavia rinunciare a silhouette morbide e arrotondate che suggeriscono un’idea di serenità e appartenenza.
Via libera dunque a grandi divani accoglienti dalle forme curvate, anche panoramici; poltrone sinuose ispirate al vintage; tavolini da salotto rotondi e ovali impiegati per creare originali composizioni a centro stanza.
Accessori e home decor
In nome del negative space, anche la decorazione è ridotta allo stretto necessario. Il segreto è non eccedere con suppellettili e accessori affinché l’ambiente restituisca una sensazione di pulizia e ordine.
Questo aspetto è valido soprattutto negli spazi piccoli, spesso sovrappopolati di oggetti che si rivelano poi inutili o inutilizzati.
Funzionalità e sostenibilità
Ciò che è bello ora deve essere anche pratico e avere un occhio di riguardo per l’ambiente. Dai cuscini ai pouf, passando per tappeti e lampade, ogni oggetto dovrà avere il suo posto nel sistema casa, svolgere un compito preciso, essere utile.
Il quiet luxury fa tesoro di una profonda consapevolezza: limitarsi a possedere lo stretto necessario, soprattutto se durevole perché di qualità, non deve essere vissuto come una rinuncia ma come un’occasione di arricchimento.
I materiali
Materie eccellenti e finiture di pregio: il quiet luxury suggerisce di investire in materiali di qualità che possano durare nel tempo senza perdere il loro fascino.
Legno e marmo
Torna il vero legno, sia massello che impiallacciato, in una varietà di essenze chiare e scure, lisce o decorate da venature, che spaziano dal rovere al frassino, passando per il noce.
Inoltre regna indisturbato il marmo, che conferma la sua stretta affinità con il lusso. Quest’ultimo è impiegato soprattutto nelle varianti bianche venate e grigie, più idonee a decorare una cucina, un ingresso o una camera senza risultare opprimenti.
Tessuti d’arredo
Ampio spazio è riservato ai tessili d’arredo, con un occhio di riguardo per i rivestimenti naturali e organici, anche riciclati.
Sì a cotone, lino, lana e filati misti per ricoprire piccoli imbottiti, realizzare tappeti shaggy o confezionare tendaggi dal look informale, solo in apparenza stropicciato.
Pelle e nabuk
Sì anche ai pellami morbidi, che hanno nel nabuk dall’effetto scamosciato il loro maggiore rappresentante. Da sempre sinonimo di raffinatezza, la pelle è adatta a lavorazioni di prestigio come il capitonné, tuttora realizzato da sapienti mani artigiane.
Nel campionario del quiet luxury non mancano i velluti setosi e cangianti, che contribuiscono a conferire un tocco di matericità all’insieme. Le tinte più gettonate sono quelle neutre, in particolare le palette di bianchi, beige e marroni.
I colori
Fautore di un cosiddetto minimalismo caldo, il quiet luxury punta tutto su palette cromatiche delicate, con una tendenza all’uso di sfumature ton sur ton.
Con accenni agli stili nordico e scandinavo, la tendenza eleva la casa a oasi di pace, rendendola – anche attraverso la scelta di tinte chiare – un luogo in cui annullare, per quanto possibile, il caos e la frenesia della modernità. Il tutto senza rinunciare a una dimensione abitativa di estremo prestigio.
Beige, panna e avorio
Neutri e naturali, i colori tipici del quiet luxury condividono un potere calmante e distensivo capace di agire sia nella zona notte, sia nella zona giorno.
Beige, panna, avorio e crema, la gamma dei grigi, il tortora e il marrone trionfano su cromie sature e vibranti, troppo dirompenti per una tendenza che ambisce a ricreare il senso di benessere e quiete tipico del trend hygge.
Sfumature pastello e d’accento
Nonostante la marcata preferenza per le palette naturali, anche le sfumature pastello si inseriscono nella tendenza. Non è raro trovare pennellate di rosa cipria, carta da zucchero, verde acqua o giallo paglia dissimulati in fodere per cuscini, stampe decorative o poggiapiedi.
Sono concessi anche rari tocchi di nero, blu scuro, verde petrolio, senape o mattone, a condizione che le macchie di colore siano limitate a pochi e precisi dettagli d’arredo.
Adottare lo stile quiet luxury in casa
Grazie alla sua versatilità, il lusso discreto è uno stile che facilmente si adatta a qualsiasi angolo della casa, dalla zona giorno alla camera, dal bagno padronale all’ingresso.
Per ottenere un risultato senza pari, basta seguire qualche semplice regola:
1. abbracciare il minimalismo
2. scegliere colori chiari e tenui
3. investire in prodotti di alta qualità
4. selezionare con cura i materiali
5. arredare con la luce naturale
6. lasciare ampi spazi vuoti
7. non eccedere nella decorazione
Chiarita la teoria, non resta che passare alla pratica. Come inserire il quiet luxury nello spazio domestico? Dai un’occhiata alle nostre proposte.
Cerchi una sedia moderna da abbinare al nuovo tavolo? Devi trovare una seduta accattivante che elevi il gusto estetico del tuo living o semplicemente vuoi un complemento di design che completi la sala da pranzo?
In varie finiture che spaziano dal satinato fino al cromato, dal goffrato al laccato lucido od opaco, le sedute con struttura in metallo possono essere facilmente inserite anche in ambienti già arredati per le molteplici possibilità di personalizzazione che sono in grado di offrire.
In questo articolo ti proponiamo una serie di varianti, idee e soluzioni di sedie in metallo moderne e dal design accattivante per completare sale da pranzo, cucine e angoli studio dove passare le giornate in smart-working.
Satinato, laccato o cromato … tre parole che indicano diverse finiture del metallo capaci di caratterizzare inconfondibilmente la resa estetica della struttura di seduta.
Sedie in metallo cromato
Le sedie in metallo cromato sono una soluzione pensata per i veri amanti dell’effetto acciaio. Il particolare colore luccicante derivato dalla galvanizzazione del ferro tramite la fissazione di uno strato di cromo per deposizione elettrolitica dona quell’effetto brillante che cattura l’occhio ed esalta la struttura della sedia.
Pensata per ambienti moderni, le sedie cromate sono capaci di spiccare anche sotto il piano in marmo o in pietra ceramica di un tavolo originale.
Se stai pensando ad una soluzione del genere devi quindi considerare il forte impatto visivo che comporta l’abbinamento del metallo cromato con gli altri complementi in stanza. Attenzione quindi al legno essenza dalle tonalità calde, che può entrare in contrasto con lo stile industriale dell’acciaio.
Sedie in metallo satinato o spazzolato
Vediamo ora un’altra particolare finitura: il metallo satinato.
Questa lavorazione del metallo prevede un processo di finitura dei metalli che viene eseguito per conferire al prodotto un aspetto opaco o semilucido omogeneo, rimuovendo eventuali irregolarità o residui superficiali.
Le sedie con gambe satinate si inseriscono spesso in contesti caldi ed eleganti dove i colori quali l’oro, il bronzo e il piombo non stonano con il contesto.
Sedie in metallo laccato o verniciato
Ultime ma non meno importanti le sedute in metallo verniciato, le più amate negli ambienti moderni.
Questa finitura è estremamente versatile e permette di poter scegliere tra i colori più chiari come il bianco e l’oro fino a quelli più scuri come il nero e il bronzo. A ciò si aggiunge la possibilità di poter abbinare un’ampia gamma di rivestimenti, dal tessuto al velluto fino alla pelle.
Le sedie in metallo laccato sono ideali da inserire in contesti moderni e possono essere utilizzate in diversi ambienti, dalla cucina alla sala da pranzo, fino all’angolo studio in una cameretta per ragazzi.
Le tipologie di sedie in metallo
Passiamo ora in rassegna le sedute in ferro per tipologia di basamento e vediamo cosa scegliere a seconda delle diverse esigenze.
Sedie con base a razze o a stella in metallo
Vediamo ora le sedie con struttura metallica e con base a razze, spesso proposta girevole con le ruote per poter essere comodamente spostata all’occorrenza.
Questo complemento si presta ad essere inserito in un angolo studio di una camera da letto o in una zona home-office del salotto.
La base dallo stile industrial in metallo a razze sostiene con una sola gamba la seduta e dona un effetto sospeso alla parte alta facendo trasparire lo stile slanciato che caratterizza il modello.
Sedie con base cantilever
Un modello di sedia particolarmente apprezzato è poi quello con base cantilever in metallo, detta anche “a sbalzo” o “a pensilina”, che con la particolare struttura a soli due montanti ripiegati a livello del pavimento e del sedile riesce a sostenere la seduta mediante un tubo continuo che sfida gli equilibri.
Questa forma speciale fu disegnata per la prima volta dall’architetto olandese Mart Stam nel 1926 e presentata nel 1927 in occasione dell’esposizione del Werkbund Die Wohnung per la Weissenhof di Stoccarda.
Un complemento di questo genere è ideale accanto a tavoli da pranzo moderni in living di alto profilo, ma può essere inserito anche in contesti professionali vista la notevole eleganza in termini di forme e materiali impiegati.
Sedie con con base a slitta
Simili alle cantilever, le sedie con piede a slitta o eiffel sono un’altra idea per completare la zona pranzo.
Le gambe sono un esempio di arredo minimal, costruite con un tubo metallico ripiegato che va a disegnare una forma somigliante proprio ai pattini di una slitta.
La scelta di rivestimenti audaci come la pelle e il velluto e la decisione di optare per colori forti come i tessuti blu, verdi e rossi è azzeccata per stupire con un tocco di stravaganza.
Sedie a bacchette
Mai sentito parlare delle sedie a bacchette? Eleganti, raffinate e signorili, queste sedute trovano il loro “habitat naturale” in ambienti classici dove colori quali oro argento e piombo sono ampiamente utilizzati per elevare il pregio della stanza.
In questi complementi la lavorazione del metallo trova la massima espressione nelle tecniche di conifica dei tubolari e nella saldatura quasi invisibile delle bacchette.
Sedie con o senza braccioli
Con o senza braccioli? È una questione da valutare attentamente. Una sedia in metallo con l’appoggio per le braccia offre inevitabilmente maggior comfort di seduta che non prevede questo optional, ma spesso bisogna considerare l’altezza del tavolo a cui si vuole abbinare il set di seggiole.
Considerando infatti che l’altezza dei braccioli dalla seduta è di circa 15/20 cm, bisogna fare attenzione che questi non superino il piano del nostro tavolo.
La comodità cede il passo alla praticità nel momento in cui si considera la maggior mobilità che consentono le sedie senza braccioli. Se hai bisogno di una grande libertà di movimento, che sia per spostarti da una postazione all’altra o per maneggiare gli strumenti del mestiere (un esempio per tutti: chi lavora in sartoria), puoi considerare l’acquisto di una sedia da ufficio senza braccioli, apprezzata anche come complemento salvaspazio in ambienti dove serve sfruttare al massimo ogni centimetro a disposizione.
Le sedie senza braccioli presentano anche altri due vantaggi: primo, non avrai nessun problema a collocarle sotto un piano di lavoro basso; secondo, sono i modelli giusti per chi, al di là delle necessità operative, vuole una seduta ampia. Molti si interessano a questo tipo di sedie che non ha nulla da invidiare alle sedie da ufficio con braccioli.
Sedie in metallo e legno
Una vera e propria chicca per gli amanti del design. Le sedie in metallo con seduta in legno sono un’ottima soluzione per quegli ambienti dai toni caldi che non vogliono peccare in termini di stile.
A cosa abbinare queste sedie? Un tavolo con piano in rovere tinto va a nozze con queste sedute, ricreando una zona pranzo coordinata per colori e materiali impiegati.
Sedie in metallo e plastica
Moderne, pratiche e originali, le sedie in plastica con struttura in metallo si integrano sia nell’ambiente casa che nell’ambiente contract con estrema flessibilità.
Il sedile in polipropilene trasparente o verniciato è leggero facile da pulire. Si può stare tranquilli se si condivide la casa con bambini o animali.
Inoltre, Il materiale plastico si abbina ad una vasta scelta di finiture dei piani che spaziano dal legno alla pietra ceramica, fino al marmo per gli amanti dei contrasti audaci e degli abbinamenti cromatici che rubano la scena.
Dove mettere le sedie in metallo?
In soggiorno, nella sala da pranzo, in cucina o nell’angolo scrivania, le sedie in metallo sono estremamente versatili e possono rispondere a diverse esigenze in contesti differenti. Prosegui nella lettura per vedere come.
Sedie in metallo per soggiorno e sala da pranzo
Se abiti in un ambiente open space e stai cercando le giuste sedie per uno spazio condiviso tra il living e la cucina, ti consigliamo di optare per una seduta comoda e imbottita che permetta di essere utilizzata per un pranzo veloce ma, all’occorrenza, anche per una cena di più tempo con amici.
Le soluzioni offerte permettono un’ampia gamma di rivestimenti e stili che spaziano dal trapuntato fino a particolari motivi che giocano con i profili del sedile e permettono accostamenti bicolore.
Sedie in metallo per la cucina
Se stai cercando una seggiola per la cucina sei sicuramente alla ricerca di una seduta che sia pratica, leggera e durevole.
Perchè non optare per una sedia in plastica con struttura in metallo?
Queste sedie sono perfette per chi deve condividere la casa con i bambini. Facili da pulire con un panno umido e pratiche da spostare da una parte all’altra del tavolo, questi complementi sono disponibili in più colori dal trasparente al laccato opaco nero, bianco, rosso o verde per abbinarsi agli ambienti in maniera totalmente naturale.
Sedie in metallo per l’angolo studio
Cosa scegliere invece per l’angolo scrivania? Una sedia con basamento a razze in metallo provvista o meno di ruote può certamente fare al caso tuo. Con o senza braccioli è il complemento perfetto per completare l’angolo home-office nel living o in cameretta.
Le moderne tecniche di costruzione della seduta garantiscono ergonomicità anche se usata per più ore. A questo si aggiunge la possibilità di scegliere modelli con una generosa imbottitura che aumentano il comfort del sedile.
Artistici o essenziali, minimalisti o importanti, purché di tendenza: i lampadari moderni contribuiscono a definire lo stile d’arredo degli spazi abitativi contemporanei.
Al pari di Peach Fuzz, colore dell’anno 2024 secondo Pantone, anche pendel, pendenti e lampade a sospensione si candidano come elemento decorativo capace, con giochi di luci, riflessi e trasparenze, di trasformare l’aspetto e il carattere di qualsiasi ambiente.
Leggi le nostre previsioni: scopriamo quali saranno le soluzioni, le idee e i trend che influenzeranno l’universo dell’illuminazione per interni.
Quiet luxury: questo è il nome della nuova tendenza presa in prestito dalla moda e adottata dall’interior design. È una forma di lusso discreto, una filosofia di stile che passa per forme sofisticate, sfumature delicate e materie selezionate.
Non è un caso che proprio il quiet luxury consideri i lampadari – e i materiali con cui sono realizzati – come complemento rappresentativo del nuovo trend.
Legno, ceramica, plastiche e metalli competono con il più nobile dei materiali: il vetro. Trasparente, colorato, iridato, satinato, fumé, ambrato: il cristallo si declina in tutte le sue varianti per plasmare spettacolari diffusori dalla resa scenica importante.
Lampadari in vetro e cristallo
Evocatrici di epoche passate, le sospensioni in cristallo sembrano immuni all’inesorabile trascorrere del tempo. Dal classico al liberty, dall’ultra contemporaneo al minimalista, ogni stile decorativo resta ammaliato da un successo di pubblico che, lungi dal terminare, viene alimentato da sperimentazioni inedite e contaminazioni originali.
Dal canto suo, il vetro è un materiale che non si può non apprezzare. Duttile e malleabile, è capace di sopportare delicati ma profondi processi di trasformazione per restituire un prodotto finale di grande valore artistico.
Basti pensare alla soffiatura del vetro, una tecnica di antica memoria che ancora oggi – grazie alla sapienza dei mastri vetrai – dà vita a complementi d’arredo di altissimo livello. I lampadari in vetro di Murano, riconosciuti a livello mondiale come una delle eccellenze del Made in Italy, ne sono la prova.
Il tradizionale vetro liscio, ideale per emettere una luminosità uniforme, è affiancato a una serie di lavorazioni decorative che ne alterano la texture e la superficie. I trend attuali stanno riscoprendo i lampadari in vetro rigadin o scanalato (motivo a sottili costolature dritte o ritorte), le sospensioni in vetro balloton (effetto a rilievo incrociato), le lampade in vetro alveolare e i diffusori in vetro irregolare.
Lampadari in metallo
A lungo associato all’industrial style, il metallo ha guadagnato un posto di rilievo nel light design contemporaneo, che lo ha elevato a materiale d’elezione per la creazione di lampadari semplici e minimalisti.
Sembra infatti remota la percezione che faceva del metallo un materiale rigido, statico, pesante. Nella concezione attuale, la materia grezza è ingentilita e modellata per creare filamenti delicati, reticoli intricati e lamine sottili da utilizzare come paralumi e corpi illuminanti.
Rientrano nella famiglia delle sospensioni metalliche anche i lampadari in acciaio, declinato nelle varianti inox, satinato, lucidato, laccato, verniciato e goffrato per offrire infinite possibilità decorative, soprattutto in abbinamento a legno e cristallo.
Lampadari in tessuto
All’apparenza semplici e discrete, le sospensioni in tessuto nascondono un grande potenziale decorativo. Non danno nell’occhio, spesso si fondono con l’ambiente che le ospita, di rado stupiscono con forme stravaganti (i paralumi sono per la maggior parte cilindrici o trapezoidali) e finiture appariscenti.
Ed è proprio questo che consente loro di avere un posto nella tendenza.
Di norma rivestiti in tessuti compatti come il lino, i lampadari in stoffa attingono a palette di sfumature neutre come bianco, beige, panna, avorio e grigio chiaro, con qualche licenza cromatica che interessa i marroni caffè, nocciola e fango o le ben più scure tonalità di nero e grigio antracite.
Tutto fuorché limitata, la selezione di colori naturali diventa l’occasione per richiamare cromaticamente i tessili presenti nell’ambiente – tendaggi, tappeti e cuscini – e realizzare, senza sforzi, un progetto decorativo coerente e uniforme.
Lampadari in plastica
Lontane anni luce dalle influenze degli anni 70, le sospensioni in plastica dell’era moderna puntano sulla sobrietà.
Pur non prendendosi troppo sul serio, stemperano i colori pop e le silhouette futuristiche per orientarsi verso un design essenziale, alle volte minimalista, e una gamma di materiali selezionati per le loro performance di durevolezza, solidità e resistenza.
Policarbonato, polimetilmetacrilato, polietilene, polipropilene e poliuretano danno forma a diffusori sferici, a cupola, a piatto o a disco, resi eleganti da volumi contenuti e una gamma cromatica che ha tra le opzioni più spendibili rosso, giallo, blu, nero e bianco.
Lampadari in ceramica
Cupolette, piatti smerlati e dischi ornati da motivi floreali: quando si parla di sospensioni in ceramica, è impossibile non pensare a silhouette classiche, decori opulenti e ambienti rustici che, con i trend attuali, sembrano avere poco a che vedere.
E non è un caso che il design contemporaneo ne abbia modificato profondamente l’aspetto, trasformando il tradizionale lampadario della nonna in un elemento decorativo adatto sia a spazi domestici, sia a sofisticati ambienti contract.
Alleggeriti nella decorazione e svecchiati nelle forme, i moderni lampadari in porcellana sfoggiano diffusori smaltati che, da soli, bastano a decorare una cucina, un soggiorno o una camera da letto dallo stile contemporaneo.
I colori
Secondo le previsioni, il 2024 sarà dominato dalla costante presenza dei colori pastello, capitanati dal rosa pesca che Pantone ha scelto come colore dell’anno.
La predominanza di tinte delicate, sobrie e neutre non deve però far dimenticare il resto dello spettro cromatico, fatto di sfumature accese e vibranti capaci di decorare, arricchire, dare carattere all’ambiente.
Quanto ai colori dei lampadari, ogni via è percorribile. Un loft industriale opterà per lampadari neri in perfetto stile urban; una casa dallo stile eclettico preferirà luci dalle tinte stravaganti; un’abitazione minimal suggerirà l’impiego di bianco, grigio e palette naturali; un appartamento elegante e glamour richiamerà punti luce dorati o bronzati.
Per gli accostamenti cromatici, valgono le sperimentazioni: la soluzione migliore suggerisce l’abbinamento di lampadari, applique e abat-jour coordinati, ad esempio, ma nulla vieta di puntare sui contrasti per dare un twist allo stile d’arredo.
Lampadari bianchi
Sono la scelta ideale per chi è alle prese con una decorazione minimal, scandinava o shabby, ma anche degli ambienti dai colori pop che necessitano di un elemento neutro, capace di alleggerire il peso cromatico d’insieme.
Le sospensioni bianche sfruttano la lucidità del metallo, il calore del tessuto e la raffinatezza del vetro, quest’ultimo impiegato nella sua versione meno comune – quella non trasparente. Vetri opalini, satinati, color latte o bianco-rosa diventano il materiale d’elezione di sofisticati e intriganti diffusori sferici.
Lampadari colorati
Valida alternativa ai complementi total white, le lampade a sospensione colorate sono l’elemento che può fare la differenza nel progetto formale di un ambiente.
Più o meno discrete a seconda della sfumatura scelta, possono diventare il trait d’union che lega, almeno cromaticamente, un tappeto, qualche cuscino, dei tessili alla fonte luminosa della stanza.
La gamma di colori trend setter conta il verde, l’azzurro, il blu, il giallo, il grigio e il color ambra, che trovano nel vetro soffiato la massima espressione dell’eleganza.
Lampadari dorati
È già passato qualche anno dal ritorno della tendenza, ma il color oro non sembra voler cedere il testimone. Un tempo sinonimo di opulenza, è ora impiegato – a piccole dosi – per diffondere nell’ambiente un senso di ricercatezza e, perché no, di lusso moderato.
Trova nei lampadari dei complici d’eccezione, di cui ricopre diffusori, portalampada o rosoni senza tuttavia evocare la ricchezza estrema propria dello stile barocco.
All’oro si aggiungono altre finiture decorative, tutte accomunate dalla luminosità che conferiscono ai materiali: color ottone, bronzo, rame, cromo, acciaio, sia nelle versioni satinate sia nelle varianti lucide.
Silhouette particolari, profili stilizzati e dimensioni grandi, per non dire grandissime: i lampadari iscritti nella tendenza contemporanea oscillano tra lusso e design in un perfetto equilibrio tra forma e funzione.
Corpi illuminanti indipendenti o sospensioni multiple delineano complementi visivamente leggeri ma scenografici, appositamente progettati per modulare i volumi degli spazi abitativi moderni.
Lampadari a luce singola
Si tratta delle lampade a sospensione composte da un solo corpo illuminante racchiuso, circondato o coperto da un diffusore o un paralume singolo. Appartengono a questa famiglia i lampadari
a gabbia
a palla
a cono
a cilindro
a piatto
a cupola
a campana
ad anello
a tubolare.
Lampadari a gabbia
Come dice il nome, il lampadario a gabbia nasce dall’idea di simulare la forma delle voliere per uccelli. Il corpo illuminante è racchiuso da una struttura con sottili filamenti metallici che lasciano filtrare una grande quantità di luce.
Lampadari a palla
Detta anche a globo, la sospensione a palla è tra i modelli più apprezzati dal design contemporaneo, che premiano la semplicità della forma e la resa estetica sofisticata. A seconda delle versioni, il diffusore può essere costituito da una sfera grande o piccola, opaca o trasparente, bianca o colorata.
Lampadari a cono
La sospensione a cono è costituita da un portalampada pendente di forma triangolare disegnato per far confluire la luce in una direzione specifica. Il paralume può mascherare la fonte luminosa oppure, nei modelli più originali, diventare esso stesso la fonte luminosa.
Lampadari a piatto
Chiamato anche a disco, il lampadario a piatto è costituito da un diffusore largo e sottile che ospita al suo centro il corpo illuminante, sia esso un led o una lampadina tradizionale. Prende ispirazione dai modelli vintage, resi moderni da una rivisitazione formale e materica.
Lampadari a cupola
La sospensione a campana si contraddistingue per la forma del suo diffusore: una semisfera cava, talvolta lavorata internamente, che dissimula la lampadina.
Le reinterpretazioni sono numerose, al punto che la cupola – di solito perpendicolare al pavimento – può essere posizionata in diagonale e rendere così visibile il suo corpo illuminante.
Lampadari ad anelli
Sono così definite le sospensioni di forma circolare, regolare o irregolare, costituite da una struttura piatta ad anello. Il led corre lungo la parte interna del corpo illuminante, diffondendo una luce d’ambiente moderata e gradevole, anche regolabile.
Lampadari tubolari
La sospensione tubolare è un tipo di lampadario dallo stile minimalista, poco ingombrante e dalla presenza discreta. Il diffusore è costituito da un tubo cilindrico in metallo, reso accattivante da finiture cromate e satinate o da piccole incisioni da cui si irradia la luce.
Sono perfetti usati singolarmente, ma si prestano anche alla creazione di sofisticate composizioni con più elementi installati ad altezze diverse.
Lampadari a luce multipla
Per definizione, si tratta dei lampadari che integrano tanti punti luce. A seconda dei casi, i corpi illuminanti possono essere indipendenti – ma fare capo a un rosone unico – oppure dipendere da una struttura decorativa che li integra al suo interno.
Sono considerate sospensioni a luci multiple i lampadari
a cascata
a pioggia
a grappolo
con bocce
con bolle
chandelier
a candelabro
a bracci
a ragno
con ampolle
con lampadine a vista.
Lampadari a cascata
È uno tra i modelli più scenografici del light design, per non dire il più iconico. Si tratta della sospensione a caduta, un’imponente lampada da soffitto composta da una struttura rigida su cui si innestano decine di cristalli pendenti.
L’effetto è quello di una pioggia di luce in cui ogni goccia contribuisce a diffondere la luminosità.
Lampadari a grappolo
Il lampadario a grappolo è una sospensione multiluce in cui da un singolo rosone si irradiano più corpi illuminanti. I diffusori possono essere collocati alla stessa altezza, oppure essere fissati a cavi di altezze diverse per creare un effetto sfalsato estremamente dinamico.
Il numero di corpi illuminanti varia da 3, 6, 12 a 24 luci e oltre.
Lampadari con sfere
Tra i lampadari a più luci sono annoverate anche le sospensioni a sfere che, come la versione a luce singola, sono caratterizzate da diffusori rotondi dal diametro variabile.
Di norma, le bocce sono realizzate in vetro bianco liscio o lavorato e sono abbinate a strutture metalliche essenziali che ne sottolineano la geometria sinuosa.
Lampadari con bolle
La sospensione a bolle è un’alternativa al lampadario a sfere, che da questo si differenzia per il tipo di diffusori che integra.
La forma arrotondata è preservata, mentre a cambiare è l’aspetto formale dei corpi illuminanti: il vetro opaco è infatti sostituito da cristallo azzurro, ambrato o fumé che contribuiscono a mantenere un chiaro effetto di trasparenza.
Lampadari chandelier
Ispirati ai tradizionali candelieri, i chandelier moderni reinterpretano il classico lampadario candelabro per offrirne una versione contemporanea, attualizzata. Catene, riccioli e candele sono sostituiti da montature lineari, tiranti sottili e diffusori in vetro soffiato dall’innegabile leggerezza formale.
Lampadari con bracci
Simili ai chandelier, le sospensioni con bracci sono lampadari a luci multiple fissate a una struttura a raggiera. Dal corpo centrale si dipanano numerose braccia metalliche che, a seconda del design, possono essere orientate a piacere perché flessibili e regolabili.
Il risultato finale ricorda i tentacoli di un polpo, le spire di una pianta, l’esplosione di un fuoco d’artificio.
Lampadari a ragno
Sono lampadari di modeste dimensioni che devono il nome allo speciale design che li caratterizza. In senso figurato, un rosone centrale (o decentrato) costituisce il corpo del ragno, mentre i fili – detti calate – danno forma alle zampe.
Ogni cavo sostiene un singolo diffusore, e maggiore la distanza tra i tiranti maggiore sarà la superficie illuminata.
Lampadari con lampadine a vista
Presi in prestito dalla tendenza industriale, i lampadari con lampadine a vista sono un modello iconico che ancora raccoglie un certo successo di pubblico.
Possono avere l’aspetto di una sospensione orizzontale, di un chandelier compatto o di lampadario a cadute con corde, ma quello che non deve mancare è la forma a bulbo del corpo illuminante.
Chiaro, scuro, classico o moderno: ancora una volta, il divano grigio si afferma come incontestato protagonista del soggiorno.
Vuoi per il suo potere decorativo, vuoi per l’effetto di eleganza che restituisce, questo arredo evergreen è sempre pronto a creare abbinamenti cromatici inaspettati con cuscini, pouf, tappeti, tende, pareti e parquet per trasformare il living in un ambiente accogliente, rilassante e di carattere.
In questo articolo esploriamo il potenziale dei divani grigi, declinati in decine di sfumature di pelle, velluto e tessuto per adattarsi allo stile dei salotti contemporanei.
Divani grigi: i modelli
Benché la tinta sia il loro trait d’union, i divani di colore grigio non sfuggono alle canoniche etichette che classificano gli imbottiti. A seconda della configurazione, è facile distinguere tra:
divani grigi modulari, costituiti da elementi singoli da comporre a piacere per creare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Un’ulteriore distinzione è data dalla funzionalità: ai modelli fissi si contrappongono i divani trasformabili in letto (con meccanismo, clic clac o prontoletto), anch’essi disponibili nelle più svariate combinazioni di sfumature e rivestimenti.
E infine lo stile. Per quanto sia considerato come un colore moderno, il grigio si adatta in maniera trasversale a una grande varietà di stili, compresi quelli classici e le loro rivisitazioni.
Capitonné e chester, shabby e minimal, country, nordico e industrial style trovano tutti, nel grigio, un valido alleato per esprimere al meglio i loro dettami estetici.
Pelle, tessuto, velluto: quale rivestimento?
Il grigio è un colore altamente versatile, capace di adattarsi senza difficoltà alle numerose finiture impiegate in Interior Design. Tra queste non mancano i tessuti d’arredo, che al variare di texture, trame, motivi ed effetti grafici plasmano l’aspetto del divano e, di conseguenza, definiscono lo stile dell’intera zona relax.
Divani grigi in pelle
Chi dice divano in pelle dice eleganza, e questo è ancor più vero se la scelta cromatica vira su una sfumatura neutra e sofisticata come il grigio. A grana grossa o fine, liscia o a effetto nabuk, la matericità della pelle si adatta all’intera palette di grigi, dai toni più profondi e vibranti alle tonalità più scariche e polverose.
Sfumature medio-scure come topo, piombo o fumo di Londra sono ideali in salotti grandi, condivisi o in stile loft, mentre nuance chiare come grigio perla, argento, seta o ghiaccio contribuiscono ad ampliare visivamente ambienti di piccole dimensioni o poco luminosi.
Divani grigi in tessuto
Alternativa a pelle e similpelle, il tessuto è la scelta perfetta per personalizzare un angolo relax da vivere nel quotidiano. Stoffe lavabili e rivestimenti sfoderabili sono gli assi nella manica di famiglie con bambini o animali da compagnia, che necessitano di un buon mix di praticità e comfort senza rinunciare alla componente estetica.
I tessuti grigi spaziano dalle varianti tramate con fili a contrasto ai bouclé, dai morbidi ciniglia alle robuste tele tinta unita, dagli effetti alcantara ai motivi a nido d’ape – tutti declinati in decine di gradazioni cromatiche.
Divani grigi in velluto
Tornato in auge e nel pieno del suo successo, il velluto è un rivestimento che offre possibilità d’arredo sorprendenti. Evoca epoche passate e consente di dare un tocco vintage alla zona giorno, per non parlare del fascino che emana se impiegato per foderare un divano in stile classico dalle linee sinuose.
Mano morbida ed effetto cangiante non solo si combinano a divani capitonné o con bottoni, ma vengono esaltati dalla profondità dell’antracite, del carbone o del grigio-nero, che funzionano sia con velluti lisci e compatti, sia con velluti lucenti e damascati.
Neutro e complementare, il grigio apre la strada a infinite possibilità di abbinamento, sia in qualità di tinta di base, sia come cromia protagonista dell’ambiente.
Il solo accorgimento riguarda le proporzioni in cui i colori, di solito non più di tre, sono distribuiti nella stanza. La norma, conosciuta come regola “60-30-10”, prende il nome dalle percentuali attribuite rispettivamente al colore prevalente, di base e d’accento della moodboard.
Nella fattispecie, un divano grigio dovrà inserirsi in maniera armoniosa nella zona giorno, sia uniformandosi allo stile e agli arredi già presenti, sia – nel caso di una casa nuova – a un progetto d’arredo che miri a ottenere e a rispettare una certa coerenza cromatica.
In fase di scelta, la tonalità del divano dovrà tenere in considerazione l’abbinamento con alcuni elementi salienti della zona giorno. Scopriamo quali sono.
Pittura murale delle pareti
Luogo di convivialità ed energia, il salotto è uno degli ambienti domestici in cui è ammesso osare con i colori forti.
Seppur con cautela, non è insolito dedicare a uno dei muri un colore vivace ed esplosivo come l’ottanio, il senape e il viola, oltre a tinteggiature decorative a effetto resina o cemento e carte da parati con fantasie floreali o astratte.
Un divano color grigio suggerisce anche abbinamenti con pareti dai colori delicati: beige, greige, panna e avorio sono alcune delle scelte più gettonate.
Tende e tendaggi
I tendaggi sono uno dei accessori più funzionali del salotto, perché oltre a schermare dalla luce apportano un tocco decorativo senza pari.
Se il divano è chiaro, gli abbinamenti vincenti saranno quelli con i colori in palette, soprattutto nei toni luminosi del ghiaccio e del perla, o in combinazioni affini.
Se il divano è antracite, invece, si potrà considerare un tendaggio color pastello che alleggerisca e illumini la presenza impattante del rivestimento.
Tappeti
L’abbinamento di divano e tappeto dà vita alle più disparate possibilità d’arredo, ancor di più quando si parla di colori neutri che stanno bene ovunque, qualunque sia il carattere dell’ambiente.
Il ventaglio di opzioni contempla accostamenti in palette, perfetti per mantenere una decorazione piuttosto sobria e rilassante e ideali in caso di tappeti a pelo lungo o shaggy, ma anche combinazioni con tappeti dai decori discreti, ad esempio con pattern geometrici o frange terminali.
Non mancano i sodalizi con tappeti scenografici o dai colori sgargianti, che approfittano della neutralità del grigio per catturare lo sguardo quando si entra nel salotto.
Poltrone e sedie
Per l’abbinamento tra divano e poltrona si può optare per una soluzione coordinata usando un unico colore o uno stesso rivestimento in sfumature diverse, in tinta o a contrasto.
Un discorso simile vale per le sedie (o gli sgabelli di una penisola con piano snack): se non sono collocate in prossimità del divano, le sedute possono osare con un colore completamente diverso dal grigio, mantenendo però la coerenza tra i materiali.
Che cuscini mettere su un divano grigio?
Scegliere i cuscini da abbinare a un divano è una questione piuttosto delicata: grandi o piccoli, pari o dispari, spaiati o abbinati, i cuscini decorativi determinano l’aspetto estetico di qualsiasi divano.
Grazie alla sua neutralità il grigio aiuta nell’impresa: ogni tonalità ha i suoi complementari preferiti, ma in linea di massima non ci sono particolari restrizioni nelle associazioni tra federe e rivestimenti.
Cuscini per divano grigio chiaro
Se il divano è in una sfumatura di grigio simile al perla, al ghiaccio o al Gainsboro, i cuscini potranno essere scuri: antracite, grafite e ardesia per rimanere nella stessa famiglia cromatica modificando la gradazione, testa di moro o blu notte se si vuole creare uno stacco più deciso.
Cuscini per divano grigio scuro
Se il divano è in una tonalità tendente al ferro, al grafite, al nerastro o integra delle sfumature brunastre, invece, via libera a cuscini dai toni pastello come salvia, azzurro, rosa o corallo.
Sono ammessi anche i colori vivaci e le tinte sgargianti come verde bosco, rosso o giallo sole, che contribuiranno a ravvivare il look di sedute e schienali.
Cuscini colorati per divano grigio
Alternativa al più classico ton sur ton, l’abbinamento tra divano grigio e cuscini colorati è una delle idee decorative più applicate negli ambienti contemporanei.
Sono ammessi sia contrasti cromatici d’impatto, sia effetti più pacati ottenuti da pattern decorativi come righe, pois, chevron, losanghe o piccoli arabeschi.
Per una resa bicolore basterà individuare un dettaglio del divano – una cucitura, un profilo in rilievo, l’interno di un bracciolo – e abbinare le fodere dei cuscini.
L’annuncio che aspettavamo è finalmente arrivato: il colore Pantone dell’anno 2024 è Peach Fuzz 13-1023.
Scandita da uno scenografico conto alla rovescia, l’attesa è finita quando, il 7 dicembre 2023, il Color Institute ha rivelato che le tendenze dei prossimi mesi saranno influenzate da una delicatissima sfumatura di rosa-arancio, una tinta vellutata che funzionerà da trend setter nell’Interior Design, nella moda, nel settore beauty e nel panorama decorativo.
Leggi il nostro articolo: approfondiamo il significato cromatico del COY 2024 e ti proponiamo una selezione di palette con abbinamenti e combinazioni originali per le tue idee d’arredo.
Che colore è Pantone 13-1023 Peach Fuzz?
Letteralmente pelle di pesca, Peach Fuzz è una tonalità pastello che racchiude note di arancione chiaro e rosa corallo, una tinta vibrante e luminosa connotata di tratti setosi e morbidi capaci di suscitare emozioni e percezioni tattili.
Citando il Color Institute, la scelta del 25° Color of the Year è ricaduta su una “tonalità di pesca il cui spirito avvolgente arricchisce mente, corpo e anima”. In apparenza delicato, Peach Fuzz rivela invece uno spirito energico e stimolante, che fa vibrare il nostro naturale istinto di relazione con il mondo e con gli altri.
Nelle parole di Leatrice Eiseman, Executive Director di Pantone,
cercando una sfumatura che rappresentasse il nostro desiderio innato di vicinanza e connessione, abbiamo scelto un colore che irradia calore e un’eleganza moderna. Una sfumatura che risuona con la compassione, offre un abbraccio tattile e combina senza sforzi giovinezza ed eternità.
[fonte: sito Pantone]
Peach Fuzz emana una sensazione di gioia e accoglienza, restituisce un senso di appartenenza e condivisione. Forte di questo spirito, diventa il colore ideale per personalizzare un ambiente domestico che dona calma, comfort e serenità.
Arredare con il color rosa pesca: palette e abbinamenti
Con l’annuncio del COY 2024 assistiamo a un netto cambio di tendenza. Dopo il meritato successo del Pantone Viva Magenta, i colori scuri fanno un passo indietro per restituire lo scettro alle precedenti, ma mai superate, tinte pastello.
L’inversione di rotta investirà anche il campo dell’arredamento, dove abbinamenti classici o nuovi esperimenti troveranno un terreno fertile nel quale propagarsi. Perfetto come tinta di una pittura murale, di una carta da parati a motivi, di accessori decorativi o di un arredo principale, Peach Fuzz saprà esprimere tutto il suo potenziale in combinazione con altre sfumature.
Tinte calde e terrose come marrone, argilla, mattone, nuance in palette come gli arancioni albicocca e papaya o i rosa cipria e antico, tonalità fredde o neutre come verde petrolio, grigio-blu, avio sono solo alcuni esempi di associazioni possibili.
Queste sono le nostre previsioni: scopri in immagini le nostre idee di abbinamento con speciali moodboard cromatiche da cui prendere ispirazione.
Rosa pesca nel soggiorno
LA PALETTE: osare o non osare? Osare… ma con moderazione. Rosa e pesca occupano il centro della scena in una palette cromatica che gioca su un doppio equilibrio: la stretta connessione tra le tonalità pastello, da un lato; l’indispensabile presenza dei colori neutri, dall’altro. Tutte le sfumature si sovrappongono tra loro mantenendo intatta la loro integrità: una base color legno, del grigio sullo sfondo, un’esplosione di arancione in primo piano.
I COLORI: Peach Fuzz, Rosa Confetto, Grigio Azzurro, Grigio Pietra, Noce Americano.
IDEE D’ARREDO: gioioso e vitale, il rosa pesca trova nel living il suo luogo d’elezione. È in grado di rivoluzionare l’aspetto del soggiorno – soprattutto quando in open space – se scelto come colore d’accento per un tavolo dal design contemporaneo.
LA PALETTE: a primo impatto quasi discordante, questa combinazione di colori finisce per conquistare ogni sguardo. Incuriosisce per l’inserimento di Peach Fuzz in una palette di colori così ben assortiti da bastare a loro stessi. Eppure, i toni freddi ma vibranti, profondi e saturi, che caratterizzano grigio, marrone e nero trovano nuova linfa nella gioiosità del rosa pesca, nella sua luminosità, nel suo conforto.
I COLORI: Peach Fuzz, Ghiaccio, Tortora, Moka, Inchiostro.
IDEE D’ARREDO: una macchia di colore concentrata in un angolo del soggiorno, come una pennellata cromatica su una tela bianca. Una coppia di madie dai frontali laccati trasforma il living in un ambiente originale, pronto a non prendersi troppo sul serio.
LA PALETTE: un mix di gradazioni e una combinazione di colori che gioca sugli antagonisti. Pesca e grigio si pongono agli opposti di una scala cromatica che trova nell’oro un luminoso punto di incontro. Il carattere sempre attuale dei grigi chiari e scuri è ancor più modernizzato dal rosa-arancio, che con la sua leggerezza ne sdrammatizza l’aspetto serioso. Strategico l’inserimento di un elemento dorato, che illumina e impreziosisce l’intera palette.
IDEE D’ARREDO: un solo elemento di contrasto, che attira lo sguardo senza alterare l’equilibrio formale dell’ambiente. Questo è quello che abbiamo pensato per un soggiorno già arredato, che cambia aspetto con l’inserimento di un pensile a vetrina dallo schienale colorato.
LA PALETTE: una combinazione che, contro ogni previsione, esalta tutti i componenti della palette – pesca, grigio, blu e marrone chiaro. In superiorità numerica, i colori freddi sono controbilanciati dalle note aranciate di Peach Fuzz, che ne smorza l’intensità senza intaccarne il vigore decorativo. A sua volta, la sfumatura rosa trova una solida base sui cui innestarsi per poter, a piccoli tocchi o per grandi pennellate, affermare la sua presenza.
I COLORI: Peach Fuzz, Ghiaia, Blu Distante, Fango, Metal Brown.
IDEE D’ARREDO: il rosa pesca fa da sfondo a una grande parete attrezzata composta da elementi aperti e chiusi. Scelto come pittura murale, traspare dai vani a giorno facendo emergere, con la sua delicatezza, il rigore formale dell’intera composizione TV.
Rosa pesca nel salotto
LA PALETTE: un abbinamento ton sur ton dove l’arancione chiaro è protagonista assoluto pur mantenendo una certa discrezione. La luminosità vibrante di Peach Fuzz trova vigore nelle varianti cromatiche dell’albicocca e del papaya per evocare, come da intuito di Pantone, sensazioni tattili e materiche. A fare da contorno a questo trionfo di toni pastello arrivano due tinte terrose che contengono la vivacità, seppur moderata, del color pesca.
I COLORI: Peach Fuzz, Albicocca, Papaya, Rosa Spento, Nocciola.
IDEE D’ARREDO: la parola d’ordine è osare. Scelto come colore d’accento per un angolo relax moderno, il rosa pesca modula lo spazio con il semplice accostamento di gradazioni chiare e scure, diventando così il fulcro cromatico del salotto.
LA PALETTE: variazione sul tema, ma con un twist inaspettato. La presenza massiccia e variegata dell’arancione trova nel nero il suo antagonista, creando un contrasto cromatico che smorza la luminosità dei colori caldi a favore della freddezza del color inchiostro. Ben amalgamate tra loro, pesca, mango e melone sembrano evocare anche le sfumature assenti – rosa salmone e albicocca, ad esempio – prima di essere riportate all’ordine da un elegante color nocciola.
I COLORI: Peach Fuzz, Melone, Mango, Guscio d’Uovo, Kajal.
IDEE D’ARREDO: un salotto con camino, rappresentazione del focolare moderno, diventa il luogo principe in cui sperimentare con il potere decorativo del rosa pesca. Incarnato da un rivestimento vellutato, sfoggia il suo potenziale nelle forme morbide di una poltrona lounge.
Rosa pesca nella camera da letto
LA PALETTE: una tonalità di pesca che ci porta, in maniera istintiva, a porgere la mano e a toccare. Le parole del Color Institute trovano conferma in questa palette, una combinazione ricercata di sfumature setose, vellutate, rotonde. Peach Fuzz fa da apripista all’arancione saturo, al rosa antico e al grigio, un terzetto cromatico che si compensa alla perfezione. A fare da collante c’è un grigio-nero accattivante, dosato in piccoli tocchi per non interferire nell’equilibrio delle tinte pastello.
I COLORI: Peach Fuzz, Albicocca, Rosa Antico, Grigio Violaceo, Tartufo.
IDEE D’ARREDO: un azzardo cromatico volto a rendere la zona notte un nido sereno. Pareti, decorazioni a muro, lampade, cuscini e biancheria – tutti rigorosamente scelti in color pesca – fanno da complemento a un letto di design che si lascia ammorbidire dalla rotondità del rosa.
LA PALETTE: una proposta cromatica che celebra, in tutto il loro splendore, i colori pastello. Tre rappresentanti per l’intera categoria – pesca, rosa e grigio – che partecipano in qualità di attori secondari in uno scenario dominato dalla profondità del marrone. Sobria ed elegante, né maschile né femminile, la combinazione cromatica strizza l’occhio alla contemporaneità con una soluzione decorativa dal carattere forte e deciso.
I COLORI: Peach Fuzz, Rosa Pastello, Conchiglia, Grigio Seta, Terra.
IDEE D’ARREDO: solo accennato ma comunque presente, il rosa pesca mantiene la sua importanza anche se impiegato come colore secondario in una palette dedicata alla camera. Usato in un cuscino di testiera, addolcisce il rigore formale di un letto dallo stile minimalista.
LA PALETTE: un abbinamento che non lascia indifferenti, che evoca l’ambiente naturale, che invita il mondo vegetale a entrare all’interno della casa. La palette affascina per il perfetto equilibrio di rosa e verde, di pesca e muschio, che – come gli opposti – si attraggono e si completano. Peach Fuzz dialoga con il marrone scuro, il beige e il grigio, tinte proprie alla terra, ai sassi, alle rocce, e ne enfatizza la presenza illuminandone la resa finale.
I COLORI: Peach Fuzz, Hummus, Grigio Agata, Verde Muschio, Carrubba.
IDEE D’ARREDO: usato per sottolineare contrasti e creare richiami cromatici, il rosa pesca diventa il fil rouge che lega la parete dietro al letto agli accessori che definiscono la zona notte. Il ricamo di un cuscino, la trama di una coperta o un vaso decorativo sottolineano, per tocchi microscopici, la matericità di un moderno letto in legno.
LA PALETTE: grigio, blu e marrone – abbinamento che non ha bisogno di presentazioni – sono rivisitati in una palette moderna e irriverente, che mette in discussione l’armonia dei colori freddi inserendo un inaspettato tocco di rosa pesca. Da nota stonata di una sinfonia già scritta, Peach Fuzz concede la possibilità del cambiamento, offrendo luminosità e leggerezza all’aspetto profondo e algido del quarzo, dell’azzurro e del polvere.
I COLORI: Peach Fuzz, Quarzo, Carta da Zucchero, Blu Polvere, Castagna.
IDEE D’ARREDO: se la camera ha pareti tinteggiate di rosa pesca, approfittane. Sfruttane la luminosità per osare con dei comodini moderni personalizzati con colori saturi, sfumature fredde, laccature polverose, finiture materiche.
LA PALETTE: una combinazione dove la delicatezza è tutto. Rosa e grigio creano un connubio estremamente femminile, che evoca l’aspetto polveroso degli ombretti e delle ciprie. La palette gioca con’abbinamento di sfumature molto simili tra loro, che solo la presenza di una punta di viola o arancione permette di differenziare. La prorompenza delle tinte chiare è frenata dal grigio scuro, inserito in minime dosi per mimetizzare, o quasi nascondere, la sua presenza.
I COLORI: Peach Fuzz, Rosa Confetto, Gainsboro, Grigio Violaceo, Antracite.
IDEE D’ARREDO: sinonimo di femminilità, il rosa pesca è la tinta ideale per allestire un piccolo ma prezioso angolo toeletta. Scelto come cromia di fondo, rischiara una parete intera o una parte di essa, soprattutto nel caso in cui si usi la tecnica del color blocking. A supportarlo, una composizione di cassetti asimmetrici per finitura, altezza e posizionamento.
Rosa pesca nel bagno
LA PALETTE: una combinazione cromatica raffinata, eterea, glamour, che evoca ambientazioni intime e sofisticate. Pesca, rosa nude e cipria si susseguono in una scala di colori che prende vigore con l’arrivo del color tanno, una gradazione chiara di marrone che ricorda il beige e il tortora. La palette gioca il suo asso nella manica: un verde scuro profondo, freddo e vibrante, che rinvigorisce la delicatezza delle tinte naturali.
I COLORI: Peach Fuzz, Nude, Cipria, Tan, Verde Bottiglia.
IDEE D’ARREDO: il rosa pesca è di tendenza anche nell’ambiente bagno, pronto ad accoglierlo per le sue proprietà rilassanti. Qui gioca un ruolo chiave nell’equilibrare scelte cromatiche nette, ad esempio un mobile contenitore dalla laccatura d’accento.
Cromoterapia e Feng Shui
Al rosa vengono riconosciute grandi virtù distensive. È in grado di agire sullo stress, stimola la calma e contribuisce a contrastare emozioni negative come la tristezza. In parte ha proprietà simili al rosso, ma se ne discosta perché non suscita rabbia o aggressività.
Composto da giallo, arancione, bianco e rosso miscelati in diverse quantità, a seconda della tonalità il color pesca può suscitare emozioni diverse, in parte più vitali, in parte più contenute. Nello specifico:
le sfumature chiare sono dolci, rassicuranti, accoglienti e suscitano serenità
le sfumature scure sono energizzanti, gioiose, ricche di personalità e di carattere
Il Feng Shui considera il rosa pesca come un colore capace di portare equilibrio e di preservare il calore tipico del focolare familiare. Non a caso, in numerose abitazioni questa sfumatura tiene ancora banco nella tinteggiatura di soggiorni, salotti o corridoi.
Ispirazioni celebri
Nessu colore Pantone nasce e muore nell’arco dello stesso anno. Anche se diminuisce il potere della sua influenza, un COY resta per sempre speciale, e addirittura può diventare fonte di ispirazione nella scelta delle sfumature a venire.
Nella famiglia dei suoi predecessori, Peach Fuzz annovera almeno tre esempi in cui il rosa o l’arancione sono stati eletti come indiscussi protagonisti del panorama decorativo. In particolare si ricordano
Living Coral 16-1546, Pantone dell’anno 2019
Tangerine Tango 17-1463, Pantone dell’anno 2012
Honeysuckle 18-2120, Pantone dell’anno 2011
[image credits: sito Pantone]
L’universo Pantone ti appassiona? Leggi i nostri articoli:
Contattati per restituire una soluzione d’arredo completa, moderna e originale, i professionisti si sono dedicati ad accogliere le richieste specifiche dei Committenti – una giovane coppia amante del design, degli interni di pregio e dei colori d’accento.
Queste sono state le loro parole:
Abbiamo da poco acquistato una proprietà in un complesso di nuova costruzione alle porte di Milano.
Si tratta di un appartamento di 80 metri quadri con open space, due stanze e due bagni, rifinito con parquet chiaro a spina di pesce e infissi bianchi. Vi forniremo la planimetria per avere un’idea della disposizione dei locali.
Richiediamo la vostra consulenza per arredare la zona giorno e la zona notte, a eccezione della seconda camera e del bagno di servizio, già dotato di mobili.
Le nostre preferenze cromatiche ricadono sulle sfumature vivaci e sature, e siamo aperti all’inserimento di complementi di alto livello, eleganti ma di carattere.
Il briefing ha dato il via alla realizzazione di un progetto ad hoc e su misura, sviluppato sulle disponibilità dimensionali dell’abitazione ma attento alle inclinazioni stilistiche dei Clienti, seguaci dei trend estetici più attuali.
Il progetto: arredamento moderno per un appartamento di 80 mq
Come richiesto dei Committenti, la soluzione ha interessato l’intero appartamento a esclusione di due ambienti: la seconda camera e il bagno di servizio.
La stanza aggiuntiva, su volontà dei Clienti, è stata lasciata vuota in attesa di individuare una destinazione d’uso definitiva – uno studio, una camera per gli ospiti, una cameretta. Il secondo bagno, invece, è stato escluso dal progetto in quanto già parzialmente arredato.
Gli 80 metri quadrati dell’abitazione, che si sviluppa secondo una pianta regolare di forma rettangolare, sono suddivisi tra:
un ingresso con accesso alla zona giorno;
un living open space con cucina a vista;
una camera padronale con bagno en suite;
una seconda camera polivalente;
un bagno di servizio con zona lavanderia.
La proprietà include anche un giardino a uso esclusivo, visibile dalle grandi portefinestre che servono il soggiorno.
La collaborazione tra Clienti e Arredatori è stata determinante in ogni fase della progettazione. Dal colloquio iniziale agli interventi sullo stato di fatto dell’appartamento, i desideri dei Committenti hanno incontrato i consigli dei Professionisti, che hanno cercato di assecondare richieste e risolvere eventuali dubbi.
Un esempio è rappresentato dall’impianto d’illuminazione integrato nell’abbassamento in cartongesso del soffitto. L’opinione degli Arredatori ha aiutato la giovane coppia a scegliere una combinazione di strisce LED e faretti incassati, opzione rivelatasi vincente e in grado di restituire un’atmosfera calorosa ed elegante all’intero appartamento.
Ingresso-corridoio con guardaroba
Varcata la porta d’entrata si è accolti in un ingresso con accesso alla zona giorno, a una delle due camere e a un disimpegno collegato al bagno di servizio.
Considerata la conformazione stretta e lunga dell’ambiente, gli Arredatori hanno optato per una soluzione semplice ma funzionale, concentrata su una sola parete per non occupare troppo spazio in profondità né ostacolare la circolazione.
Si è deciso di proporre un mobile da ingresso composto da un armadio a due ante battenti e un modulo sospeso da usare come svuotatasche o piano d’appoggio.
Lo spazio contenitivo è offerto sia dalla cappottiera, internamente dotata di tubi appendiabiti e ripiani, sia dal cestone a parete, che si trasforma in un elemento polivalente in cui riporre chiavi, corrispondenza e documenti.
La scelta di una finitura in colore neutro è stata determinante per due ragioni. Da un lato, l’ambiente risulta luminoso e accogliente, tutt’altro che angusto o claustrofobico; dall’altro, l’assenza di cromie d’accento mimetizza l’arredo sulle pareti e attira l’lo sguardo verso lo scorcio aperto sulla zona giorno.
Superato l’ingresso, si accede al cuore pulsante della casa: un soggiorno con zona relax e angolo pranzo in affaccio su una cucina a tutta parete con isola centrale.
Di dimensioni modeste ma ottimizzato fino all’ultimo centimetro, l’open space è un ambiente estremamente luminoso, reso ancora più gradevole dalla presenza di due grandi portafinestre che consentono di accedere al giardino di pertinenza.
A causa di vincoli strutturali – rientranze murali e installazione degli impianti – la zona giorno è stata sottoposta a un’attenta fase di progettazione che ne ha influenzato l’assetto.
Gli allacci dell’impianto idraulico ed elettrico hanno determinato l’installazione della cucina sulla parete a destra, mentre la presenza di una nicchia sul lato opposto del soggiorno ha incentivato il posizionamento di un parete attrezzata modulare.
Sulle pareti lunghe è stato individuato lo spazio per la sistemazione di un divano e di un mobile porta TV sospeso, mentre un tavolo rotondo con quattro sedie ha occupato una porzione del centro stanza.
Più nel dettaglio, la zona pranzo è stata organizzata nei pressi di un grande lampadario a sospensione, elemento che consentirà ai Committenti di utilizzare, oltre al chiarore naturale che penetra dalle finestre, una fonte di luce artificiale diretta sul tavolo.
Cucina lineare con isola bifacciale
La cucina proposta appartiene a una delle collezioni di punta del catalogo diotti.com: la gamma Six. Si tratta di un programma modulare altamente personalizzabile per dimensioni, finiture e accessori, e particolarmente adatto alla realizzazione di pratici angoli cottura dal fascino contemporaneo.
A filo muro con le pareti, la soluzione definitiva risulta composta da:
una colonna con frigorifero e congelatore;
un’ampia zona centrale con moduli chiusi e lavello sottopiano;
una colonna con forno a incasso e contenitori.
Posizionate alle estremità della composizione, le due colonne a tutta altezza fanno da cornice a un ampio piano sormontato da una serie di pensili a profondità ridotta in legno di rovere scuro. Il top integra un lavello decentrato da 67 cm ed è illuminato da un innovativo sistema di LED sottopensili.
La finitura del piano, una pietra Laminam lucida in finitura Noir Desir, è stata utilizzata anche per la realizzazione di uno schienale di protezione retrostante il top.
Questa scelta, motivata da ragioni pratiche e di manutenzione, si è rivelata vincente anche dal punto di vista dell’estetica: in perfetto abbinamento, il top e i pannelli paraschizzi definiscono una precisa area di lavoro.
Ulteriore coerenza traspare dal piano dell’isola, anch’esso proposto in Laminam lucido per restituire un’impressione di continuità visiva tra il corpo principale e l’elemento separato.
Il modulo centrale è il vero protagonista dell’ambiente cucina. Profonda 60 cm, l’isola è una struttura bifacciale e come tale è in grado di accogliere simultaneamente cestoni e ante su un lato, sgabelli alti per snack sull’altro.
Le aree funzionali tipiche dello spazio cucina – preparazione, cottura, consumo – sono preservate dall’inserimento di un blocco cottura a induzione e di una scenografica cappa decorativa in laccato opaco Visone che pende dal soffitto.
Proseguendo oltre la cucina, il living è idealmente suddiviso in due spazi: un angolo relax con divano e TV; un’area pranzo con tavolo, sedie e parete attrezzata.
I metri quadri a disposizione sono stati ottimizzati per prevedere l’inserimento di più aree funzionali tra loro comunicanti, lasciando tuttavia ampio spazio a centro stanza per evitare di saturare l’ambiente.
L’angolo relax propriamente detto occupa la porzione mediana dell’open space. Ai Committenti è stato proposto l’inserimento di un pannello a muro retroilluminato abbinato a una base sospesa con sistema di apertura push-pull.
Se lo schienale a parete è pensato per accogliere un televisore a schermo piatto, il contenitore sospeso a tre vani fornirà spazio a sufficienza per nascondere telecomandi e dispositivi elettronici.
La parete finestrata ospita invece un originale divano lineare in velluto verde, un complemento di design che segna il carattere dell’intero ambiente. Lungo circa 240 cm, il sofà è proposto in un modello con schienale basso e regolabile in profondità per adattarsi al meglio alla conformazione dell’open space.
Infatti, la spalliera di dimensioni contenute non solo è ideale per un posizionamento a ridosso di una finestra, ma regolando il comfort di seduta con il movimento manuale dello schienale non incide sull’ingombro a centro stanza.
Il velluto è il trait d’union scelto per collegare idealmente angolo relax e zona pranzo. Verde per il divano e rosa fucsia per le sedie posizionate intorno al tavolo, questo rivestimento di pregio strizza l’occhio alle tendenze contemporanee che ne premiano il lusso e la ricercatezza.
Accoglienti grazie al loro schienale arrotondato, ma allo stesso tempo poco ingombranti per la mancanza di braccioli, le quattro sedie si dispongono attorno a un tavolo rotondo da 140 cm con piano in pietra ceramica lucida a effetto marmo e gambe in metallo color ottone.
Metallica è anche la struttura delle sedute, che crea con il sedile imbottito un abbinamento glam-chic particolarmente raffinato.
Per l’ultima parete, quella in nicchia, è stata progettata una soluzione su misura composta da due colonne dispensa, un cassettone sospeso e una pannellatura con mensole lineari.
Considerata la sua versatilità, la composizione può essere usata come mini libreria, angolo bar o mobile da soggiorno in cui riporre anche biancheria e servizi per la tavola.
La seconda parte del progetto ha interessato la zona notte, più precisamente la camera padronale con bagno di pertinenza. L’accesso tra i due ambienti avviene tramite un corto corridoio che, in un’ottica salvaspazio, è stato trasformato in un vero e proprio guardaroba passante.
Nel dettaglio, gli Arredatori hanno deciso di collocare due armadi su misura con ante battenti in vetro riflettente nell’intento di organizzare un’originale cabina armadio specchiata.
Apprezzata dai Committenti, la soluzione ha consentito di ottimizzare il corridoio – ambiente che altrimenti sarebbe andato sprecato – e di ripensare la distribuzione degli arredi all’interno della camera matrimoniale.
La nicchia originariamente dedicata al guardaroba è stata in un secondo momento trasformata in un piccolo angolo studio con scrittoio a mensolone, sedia da ufficio con ruote e cassettiera sottopiano spostabile.
Il centro della stanza padronale è occupato da un letto matrimoniale con contenitore, cordoncino in tessuto azzurro/grigio, piedi alti cilindrici e testiera con ali laterali. Il modello è stato scelto per la particolarità della sua spalliera, dotata di alette orientabili ispirate alle orecchie delle poltrone bergère, e per la funzionalità del giroletto con box.
Se, da un lato, il meccanismo ad alzata semplice consente un accesso rapido al contenuto, dall’altro la struttura sollevata da terra rende agevole le operazioni di pulizia del pavimento sottostante.
Un dettaglio da non sottovalutare per garantire ordine e salubrità nella zona notte.
Ai lati e ai piedi del letto trovano posto rispettivamente due comodini sospesi e un comò a tre cassetti con mensola contenitore. Il gruppo letto è stato proposto in finitura laccata opaca color Azalea, una tonalità di rosa che si sposa alla perfezione al colore blu individuato per il rivestimento dell’imbottito, il vano a giorno e gli arredi dell’angolo studio.
L’ambiente è completato da due lampade a sospensione cilindriche di design che pendono ai lati del piano di riposo illuminando la testiera.
Nel corso della progettazione è stata dedicata una particolare attenzione all’uso del colore, che partecipa attivamente a definire lo stile dell’ambiente. Come da preferenze dei Clienti, si è optato per la combinazione di sfumature sature come blu e rosa, dosate con sapienza e rischiarate dall’inserimento di complementi e dettagli color oro.
L’equilibrio cromatico è stato confermato dalla carta da parati che ricopre la parete del letto: un rivestimento blu notte movimentato da un motivo astratto a fili dorati.
Copia lo stile: la moodboard della camera da letto
La camera matrimoniale conduce a un delizioso bagno padronale a servizio esclusivo della stanza. Finestrato e sviluppato in lunghezza, l’ambiente è dotato di un’ampia doccia collocata sulla parete corta, sanitari fissati sul muro lungo e una soluzione d’arredo bagno installata in corrispondenza della finestra.
La larghezza ridotta è stata ottimizzata con un mobile sospeso dotato di doppio lavabo tuttofuori in ceramica lucida, top in nobilitato effetto resina e cassettoni con frontali effetto legno con maniglie sottili.
Compatta nelle dimensioni e curata nei minimi dettagli, la composizione è stata arricchita da due specchiere ovali con cornice in metallo nero.
Oltre a conferire luminosità e profondità all’ambiente, la superficie specchiante crea un legame formale con i lavandini rotondi e richiama il colore scuro scelto per i miscelatori di design.
Ultimo ma non meno importante, il disimpegno. La nicchia che dal corridoio principale conduce al secondo bagno è stata utilizzata per l’allestimento di un pratico angolo lavanderia con lavatrice e asciugatrice nascoste.
Per dissimulare gli elettrodomestici è stato necessario ricorrere a una colonna armadio con ante battenti che celano quanto è contenuto all’interno della struttura. Ulteriore funzionalità è garantita dai ripiani lineari che completano il vano verticale.
La soluzione è stata realizzata in finitura bianco gesso per risultare esteticamente discreta e fondersi in armonia con i colori delle pareti.
In attesa dell’annuncio del colore Pantone (spolier: sarà il 7 dicembre 2023), altri brand di vernici e rivestimenti per la casa hanno detto la loro. Il colore dell’anno 2024 per Sikkens sarà Sweet Embrace, per Benjamin Moore sarà Blue Nova 825.
Ecco svelate le tendenze colore per l’arredamento casa nel 2024. Continua a leggere perché oltre al nome c’è molto di più: foto d’esempio, immagini ispirazione, idee per portare queste tonalità in casa, focus sui migliori abbinamenti.
Sweet Embrace: colore dell’anno 2024 per Sikkens
Sweet Embrace è un rosa-lilla pallido, chiaro, morbido, avvolgente. Una sfumatura sofisticata e calibrata che si può adattare ad ogni contesto, dalla camera da letto di adulti e ragazzi al soggiorno, dall’ingresso al bagno. Risalta, si fa notare ma non eccede, non vuole strafare, rimane discreto, crea lo sfondo perfetto per un arredamento versatile.
Una tinta all’apparenza neutra e a tratti asettica che fa della sua semplicità la sua vera forza. In un periodo in cui siamo sempre connessi e super informati, frenetici, indaffarati, sempre alla ricerca di qualcosa ecco farsi spazio Sweet Embrace. Arriva come una ventata di positività, portandosi dietro un allure sicuro e disinvolto, consapevole di riuscire a convincere tutti che è tempo di ritrovare il proprio spazio speciale e di allestire un luogo in cui sentirsi completamente a proprio agio. Non per niente la traduzione letterale dall’inglese è “Dolce Abbraccio”.
Heleen Van Gent, Creative Director dell’AkzoNobel Global Aesthetic Center, e il suo team di specialisti del colore lo spiegano molto bene: “Con il colore dell’anno 2024 e le nostre tre nuove palettes, vorremmo ispirarti nel creare l’ambientazione perfetta, un posto in cui ti senti completamente a casa – un posto a cui appartieni.” E ancora: “Utilizzato singolarmente o abbinato ai toni nelle nostre nuove tre palettes, Sweet Embrace è un trampolino di creatività, che aiuta a ricreare l’atmosfera di cui hai più bisogno.”
Come abbinare il rosa / lilla chiaro Sweet Embrace: 3 palette
Gli esperti di Sikkens (colosso olandese specializzato in vernici, conosciuto anche come Dulux, del gruppo AkzoNobel) hanno realizzato tre palette.
CALM: toni calmi e naturali della gamma del blu e del verde; per ridurre lo stress e ricreare un clima di pace che stimola la concentrazione.
WARM: carica di colori terrosi dallo spirito confortevole e familiare; marrone tenue, terracotta e punte di rosa.
UPLIFTING: dominata da sfumature più allegre ed energiche, chiare e scure mixate insieme; per giocare sui toni del giallo e del lilla.
Ispirazioni per la tua casa
Ispirati dal colore dell’anno Sikkens, gli interior designer diotti.com hanno realizzato quattro palette cromatiche con idee per utilizzare questo colore di moda in casa. Scoprile qui sotto… qual sarà la tua preferita?
Sweet Embrace in cucina
Per la cucina, i nostri arredatori hanno realizzato una proposta cromatica omogenea fatta di colori chiari e neutri sui toni del rosa Sweet Embrance, bianco Alabastro, grigio Cenere, il tutto caricato da punte di grigio Ardesia più scuro. Una cucina progettata con queste tonalità risulta davvero elegante e chic! In più, questi colori evergreen stanno bene ovunque e con tutto, si adattano a qualsiasi casa e ambiente, senza stancare nel tempo.
Sweet Embrace in salotto
Il rosa tenue abbinato all’arancione Salmone chiaro potrebbe suonare come un azzardo cromatico ma se il loro mix viene sapientemente bilanciato dal marrone Cacao e dal grigio Alluminio il tutto potrebbe risultare un vero colpo di genio! Qui proposto per un salotto con sala da pranzo annessa, si può replicare anche in altri ambienti dallo stile elegante che necessitano di una carica positiva che stimola la condivisione.
Sweet Embrace in camera da letto
Idea cromatica per una zona notte accogliente e rilassante che si discosta dalle classiche sfumature di azzurro, blu, grigio e bianco. La palette vede l’accostamento di rosa chiaro, rosa Ruby, rosa Antico, marrone Nude, marrone Cammello. Il risultato è un’ambientazione sofisticata ed elegante, dall’atmosfera calda e rilassante, pur rimanendo abbastanza neutra, soprattutto se il mix è bilanciato da pareti, soffitto e pavimenti bianchi.
Sweet Embrace in corridoio
In questa palette cromatica il rosa è contrastato da tinte accese e di carattere come l’arancio Mattone e il viola Prugna. Un abbinamento insolito che i nostri Interior Designer hanno saputo scovare tra le proposte di armadi. Perfetto per dare carattere ad un corridoio di modeste dimensioni ma anche per colorare spazi personali accoglienti, per chi non si accontenta di semplicità ma punta all’azzardo, seppur in piccole dosi.
Blue Nova 825: colore dell’anno 2024 per Benjamin Moore
Blue Nova 825 è una sfumatura a metà tra il blu e il viola ricca di fascino e intrigo, è un colore profondo con un’indole mistica e seducente, che attira e mette a proprio agio e lo fa con un approccio “morbido e delicato” ma comunque non neutrale.
Il team di esperti del colore di Benjamin Moore ha pubblicato alcuni video Shorts su YouTube nei quali raccontano il processo seguito per la scelta del loro colore dell’anno 2024. Blue Nova 825 li ha catturati con il suo alone mistico e quasi ultraterreno, che strizza un occhio al classico rimanendo pur sempre moderno e attuale in qualsiasi momento storico lo si utilizzi.
Come abbinare il blu Blue Nova 825: tavolozza colori
Gli esperti di Benjamin Moore hanno realizzato una tavolozza con i color trend 2024. Lo scopo era quello di scegliere colori che stanno bene insieme, combinazioni uniche e senza tempo che hanno qualcosa da offrire di diverso dal solito, invitanti, eccitanti. Il risultato è una palette di colori “medi” nè troppo chiari nè troppo scuri, molto diversi tra loro ma perfettamente bilanciati. Volutamente creata con un approccio orientato al contrasto, questa tavolozza si propone come buon punto di partenza per la scelta dell’arredamento casa dell’anno a venire.
Ispirazioni per la tua casa
Vediamo ora alcune idee per portare questa sfumature di blu in casa. Per suggerire degli accostamenti piacevoli e mostrare l’effetto finale, i nostri Interior Designer hanno realizzato quattro palette cromatiche. Lasciati conquistare e prendie spunto.
Blue Nova 825 all’ingresso
Pennellate di blu, verde acqua, grigio, blu notte e ocra… solo a leggere insieme questa lista di colori il disastro sembra assicurato. Ma il risultato in questo ingresso è sorprendente, i colori si amalgano alla perfezione e stanno bene insieme. Il segreto è scegliere il colore (o i colori) predominante, dosare gli eccessi e riservare le tinte più forti e insolite ad alcuni complementi e dettagli.
Blue Nova 825 in salotto
Per realizzare questa palette i nostri Interior Designer hanno pensato ad un salotto elegante in stile nordico / scandinavo. Legno chiaro, bianco e tessuti naturali hanno la meglio ma nel mezzo fanno capolino tocchi di blu Blue Nova e di viola Prugna. Entrambi discreti ma d’effetto, complici di una palette misurata ed equilibrata, che non ama gli eccessi ma si vuole comunque far notare.
Blue Nova 825 in camera da letto
Questa palette è una proposta cromatica per una camera da letto sui toni del blu e del grigio. Tutto fa subito pensare alla camera singola di un ragazzo ma basta immaginare un letto matrimoniale o king size e un altro pouf-comodino per comprendere che questo abbinamento è davvero senza età e senza tempo. Aggiungendo alcuni tocchi di bianco poi si va davvero sul sicuro.
Blue Nova 825 nella sala relax
Qui i toni neutri del grigio, del tortora e del beige sono vivacizzati (ma non troppo) dal blu. Ancora una volta delle sfumature evergreen misurate ed equilibrate si prestano ad arredare alla perfezione gli ambienti della casa, in questo caso una zona relax. Insieme donano quell’atmosfera pacata e rilassata che, per definizione, questi ambienti devono avere. Carattere ma sopratutto distensione.
Cosa ne pensi di questi colori protagonisti dell’anno a venire? Si stanno facendo largo nel panorama colori entrando di diritto nelle tendenze colore casa e arredamento 2024. Vedremo se riusciranno a conquistare i cuori di chi sta per arredare la propria abitazione… i presupposti ci sono tutti!
Il mondo dei colori casa e arredamento ti affascina? Leggi altri approfondimenti dei nostri esperti.