Rubinetterie: questi complementi possono davvero fare la differenza vista la tendenza alla realizzazione di interni sempre più piccoli, in cui anche i bagni sono penalizzati.
È necessario dunque riqualificare lo spazio dell’abitazione rispettando gli spazi e sfruttare al meglio ogni elemento. Spostandosi un attimo su un indagine prettamente socio-demografica, vi è un consistente aumento di persone, soprattutto giovani, che si trasferiscono nelle grandi città dove trovano migliori e maggiori opportunità.
Aumentano le unità abitative in cui vive una sola persona e c’è una crescente diffusione dello stile urban.
Rubinetterie Dornbracht, a passo con i tempi
Dornbracht sembra saperlo molto bene ed è da questo trend sempre più diffuso che vengono concepite queste nuove rubinetterie.
Nel design del bagno, i rubinetti assumono un ruolo fondamentale sia dal punto di vista estetico che funzionale. Rappresentano un elemento chiave nell’architettura dei bagni moderni urbani: grazie all’abbinamento con materiali di pregio e una scelta accurata di colori, diventano immediatamente il punto focale dell’ambiente.
Dornbracht si distingue in questo settore proponendo una vasta gamma di soluzioni dal design innovativo: il brand offre diverse opzioni pensate appositamente per gli spazi più ristretti. Tra queste, modelli con una ridotta sporgenza ideali per lavabi compatti e versioni a parete che ottimizzano lo spazio disponibile.
Le rubinetterie possono valorizzare notevolmente anche i bagni più piccoli”, afferma Michael Sieger, fondatore dello studio Sieger Design e creatore di molte delle collezioni iconiche di Dornbracht.
Questo vale sia per i modelli che si integrano in modo armonioso con l’ambiente, sia per quelli che creano accenti di grande impatto visivo. In questo modo, è possibile combinare standard elevati di design e funzionalità anche in ambienti ridotti.
Dornbracht si focalizza sulle rubinetterie che ad oggi rappresentano un elemento chiave nell’architettura, grazie all’abbinamento con materiali di pregio e una scelta accurata di colori.
Il progetto Hotel RE-Versiliana si configura come un esempio di rigenerazione urbana e di innovazione nel settore alberghiero, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e al riuso degli spazi. Una rigenerazione che unisce tradizione e modernità sulla rinomata riviera toscana
PH. Omnigraf Italia
Marina di Pietrasanta, una delle perle della costa toscana, si prepara a vivere una nuova fase di ospitalità con il progetto di riqualificazione dell’hotel La Versiliana, ora rinominato RE-Versiliana. Questo innovativo hotel 4 stelle nasce dall’ispirazione di Q-bic, studio di architettura e design, che ha voluto reinventare un patrimonio storico, offrendo un’esperienza di soggiorno unica e contemporanea sulla Riviera Toscana.
Situato tra Forte dei Marmi e Lido di Camaiore, il complesso immobiliare di circa 3.200 mq, di proprietà della Curia, aveva fino al 2020 una vocazione di casa vacanze per famiglie e anziani. La struttura, composta da tre corpi di fabbrica con storie e stili diversi, ha subito nel tempo numerosi interventi di modifica e ampliamento.
Il progetto di Q-bic ha preso il via con un’operazione di restyling che ha voluto valorizzare l’esterno dell’edificio principale, attraverso una tinteggiatura neutra e monocolore, per creare un’immagine più coerente e moderna.
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L’obiettivo? Trasmettere un senso di rinnovamento senza perdere l’identità storica del luogo.
Il cuore di RE-Versiliana: un concept fresco e di tendenza
Gli spazi comuni al piano terra sono stati pensati come ambienti di convivialità, dove food e hospitality si fondono in un’atmosfera informale e coinvolgente. La zona di accoglienza e il lounge bar ‘RE-Nero’ sono aperti sia agli ospiti dell’hotel sia a clienti esterni, creando un punto di aggregazione autentico e dinamico.
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L’interior design si distingue per uno stile industriale e vintage, con elementi di riuso e arredi second-hand che danno carattere e personalità agli ambienti. Tra i dettagli spiccano un bancone di una vecchia merceria trasformato in desk di accoglienza, installazioni di secchielli, palette e retini che richiamano la spiaggia dei bambini, e oggetti che evocano il viaggio e il tempo libero.
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Il soffitto a vista e le pareti in intonaco grezzo sottolineano il richiamo all’industrial style, mentre le luci firmate TOSCOT e gli elementi decorativi di NAG Atelier completano l’atmosfera contemporanea e sofisticata.
Re Versiliana, ecco come sono organizzati gli spazi esterni e le camere
A pochi passi dal lungomare, il dehor esterno immerso nel verde offre un’area relax e dining all’aperto, perfetta per vivere l’atmosfera della Versilia sotto il sole toscano. Pedane in legno, alberature e un’area protetta creano un’oasi di pace e comfort.
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Le 73 camere distribuite su tre blocchi sono state progettate per sorprendere: ognuna presenta un layout originale, suddiviso in tre mood principali — Monochrome, Tiles e Materica — con varianti di colore e dettagli personalizzati.
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Monochrome: ambienti caratterizzati da una fascia di colore a mezza altezza, con elementi di arredo e boiserie coordinati, alcune con lavabo integrato nella scrivania e docce a vista.
Tiles: rivestimenti a parete con piastrelle di varie tonalità, mentre il bagno si distingue per una resina monocolore.
Materica: elementi in cemento e legno, con boiserie che definiscono lo spazio e creano un’atmosfera calda e naturale.
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Ogni stanza è pensata per offrire un’esperienza unica, lontana dalla routine e ricca di dettagli che sorprendono, garantendo un soggiorno autentico e originale.
Un nuovo capitolo di ospitalità sulla Riviera Toscana
Il progetto RE-Versiliana si configura come un esempio di rigenerazione urbana e di innovazione nel settore alberghiero, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e al riuso degli spazi. La filosofia alla base è quella di offrire agli ospiti non solo un alloggio, ma un’esperienza coinvolgente, che stimoli i sensi e lasci un ricordo indelebile…ed è quello che ognuno di noi di solito cerca in vacanza.
Desalto offre nel suo catalogo una vasta gamma di finiture, pensate per garantire massima libertà di scelta e una completa personalizzazione dei prodotti, tra cui spicca un colore acceso, ma mai banale: il blu.
Divano Sum by Desalto. Crediti foto @Daniel Farò
Il blu si presenta come una presenza cromatica intensa e mai invadente che dona carattere all’ambiente pur adattandosi perfettamente al resto dell’arredo.
Il blu nell’arredo, dalla casa all’ufficio
Vediamo adesso i mobili che compongono la raccolta:
Divano Modulare Sum, novità 2025 nata dal design di Francesco Rota. Questo nuovo sistema modulare di imbottiti è in grado di adattarsi a qualsiasi spazio e necessità a partire dal suo modulo base quadrato.
Divano Sum by Desalto. Crediti foto @Daniel Farò
Zinco di Luca Pevere nella versione libreria complemento d’arredo dal carattere deciso e dallo stile industriale raffinato, caratterizzato da un motivo a zig zag sul lato frontale e posteriore e tre comode mensole.
Libreria Zinco by Desalto. Crediti foto @Daniel Farò
Sempre della linea Zinco, anche il tavolo, con i piedi a tubolare e il piano in marmo, abbinato alla sedia Softer than steel, design Nendo, realizzata in tubo di acciaio.
Tavolo Zinco e sedia Softer than Steel by Desalto. Crediti foto @Daniel Farò
Continuiamo con Microclay che nel 2025 riduce ulteriormente le sue dimensioni, mantenendo sempre intatta la sua forte personalità. Adatto ad ambienti interni ed esterni, è disponibile in varie colorazioni con laccature sia lucide che opache.
Firmato da Francesco Rota anche Rebus, un ibrido tra mini libreria ed opera d’arte modulabile nel proprio contesto living.
Tavolino Microclay e libreria Rebus by Desalto. Crediti foto @Daniel Farò
Desalto, in questa nuova collezione, pone l’accento anche sull’universo ufficio con la libreria Helsinki, il tavolo HEB, che grazie alle sue dimensioni si adatta perfettamente anche al contesto lavorativo, e la poltrona Calum di Simon Pengelly.
Nei tessuti degli imbottiti, avvolge con morbidezza, valorizzando volumi e geometrie, creando ambienti accoglienti e sofisticati.
Sul metallo, sia lucido che opaco, si fonde con le superfici, dando vita a riflessi profondi ed eleganti che catturano l’occhio.
Il blu presente nella collezione 2025 Desalto non è semplicemente un colore, ma un vero e proprio segno distintivo che attraversa ambienti e stagioni.
L’efficienza e la produttività negli ambienti lavorativi dipendono in larga misura dall’adeguata organizzazione e ottimizzazione degli spazi di lavoro.
Gestire correttamente l’area operativa porta a massimizzare l’utilizzo disponibile, migliorare il comfort e la funzionalità per gli utenti. Tra le soluzioni efficaci per ridefinire e gestire gli ambienti si collocano le pareti divisorie per uffici, che consentono di creare spazi personalizzati e adattabili alle diverse esigenze aziendali.
Come ottimizzare gli spazi di lavoro
L’ottimizzazione degli spazi di lavoro non è facile da realizzare, specialmente in contesti con superfici limitate o con necessità di flessibilità. Le pareti divisorie per uffici svolgono un ruolo determinante in questa ottica, offrendo la possibilità di suddividere gli ambienti e non ricorrere ad interventi strutturali invasivi. Tali sistemi delimitano le aree di lavoro, sale riunioni o zone relax, contribuendo a migliorare la privacy e ridurre il rumore mantenendo attiva la percezione di apertura e luminosità.
Le pareti attrezzate possono inoltre essere una soluzione integrata che combina la funzione divisoria con elementi di arredo utili (scaffalature, armadi o pannelli per la gestione dei cavi). Un duplice scopo da sfruttare al massimo per la verticalità degli spazi, mantenendo ordine e facilitando l’accesso agli strumenti di lavoro, migliorando così la funzionalità dell’ufficio.
Un’accurata pianificazione degli spazi dovrebbe prevedere un’analisi del flusso di persone e attività, per assicurare che ogni area sia accessibile e adeguatamente servita. La modularità delle pareti divisorie per uffici facilita questa fase, permettendo una riorganizzazione rapida e a costi contenuti, in risposta a cambiamenti organizzativi o crescita aziendale.
Organizzare l’ufficio e renderlo funzionale
L’organizzazione dell’ufficio non può prescindere da una chiara definizione delle funzioni di ogni ambiente. La distinzione tra postazioni operative, sale riunioni, aree collaborative e spazi dedicati a pause o incontri informali è necessaria per creare un ambiente di lavoro funzionale e stimolante.
Le pareti divisorie per uffici configurano gli spazi in modo dinamico, adattandosi sia a layout aperti che a configurazioni tradizionali. L’adozione di pareti attrezzate aumenta la capacità di personalizzazione, integrando soluzioni per l’archiviazione, la comunicazione visiva o il supporto tecnico, tra cui gli schermi o i sistemi di illuminazione.
Un ufficio ben organizzato pone l’attenzione sull’ergonomia delle postazioni, l’illuminazione naturale e artificiale, la gestione degli elementi di disturbo acustico. La combinazione di pareti divisorie per uffici con materiali fonoassorbenti e pannelli modulari crea degli ambienti che favoriscono la concentrazione e riducono il disagio.
È indubbio che una corretta organizzazione includa la pianificazione di spazi comuni funzionali, in grado di favorire la collaborazione e la comunicazione tra i team: tutto questo senza rinunciare a zone riservate per attività che richiedono maggiore riservatezza o silenzio.
Stile in ufficio: idee per un design accattivante
L’aspetto estetico degli spazi lavorativi non deve essere sottovalutato, poiché influisce direttamente sul benessere e sulla motivazione dei dipendenti. Le pareti divisorie per uffici e le pareti attrezzate offrono ampie possibilità di personalizzazione dal punto di vista del design, consentendo di integrare materiali, colori e finiture in linea con l’identità aziendale e le tendenze contemporanee.
Le superfici in vetro, per fare un esempio, sono studiate per realizzare degli ambienti luminosi e aperti pur mantenendo una separazione funzionale. Non solo, l’utilizzo di materiali, quali il legno o il metallo, aggiunge un tocco di eleganza e robustezza. Le pareti attrezzate possono includere elementi decorativi, pannelli magnetici o lavagne integrate, utili per stimolare la creatività e facilitare le riunioni operative.
L’integrazione di sistemi di illuminazione a LED e soluzioni tecnologiche smart nelle pareti divisorie per uffici migliorano l’efficienza energetica e creano un ambiente dinamico e moderno.
Un design curato valorizza lo spazio e sostiene la cultura aziendale, comunicando professionalità e innovazione. La scelta di soluzioni modulari e flessibili mette insieme l’estetica degli spazi ai nuovi trend o esigenze, mantenendo l’ambiente altamente attuale e funzionale.
L’acquisto di un’asciugatrice rappresenta un investimento significativo che migliora la qualità della vita domestica, non solo durante i mesi invernali, ma tutto l’anno, risparmiando tempo e proteggendo i capi dall’umidità e dall’inquinamento.
Data la spesa iniziale, individuare il momento più favorevole per l’acquisto è una mossa strategica che può portare a un risparmio considerevole. Il prezzo di un’asciugatrice, infatti, non è un valore fisso, ma fluttua nel corso dell’anno in base a logiche di mercato, al lancio di nuovi modelli e a specifici eventi promozionali. Una pianificazione attenta trasforma il consumatore in un acquirente consapevole, capace di cogliere le migliori opportunità.
Indipendentemente dal periodo dell’anno, è comunque cruciale sfruttare gli strumenti digitali a propria disposizione; una ricerca mirata di promozioni sulle asciugatrici, l’uso di siti di comparazione e di codici sconto sono pratiche che possono abbattere ulteriormente il costo finale, rendendo l’acquisto un vero e proprio affare.
Fine estate e inizio autunno (settembre – ottobre)
Uno dei periodi più intelligenti per acquistare un’asciugatrice è quello che va da settembre a ottobre. In questa finestra temporale si crea una “tempesta perfetta” di condizioni favorevoli. Da un lato, la domanda da parte dei consumatori non ha ancora raggiunto il picco che si registrerà con l’arrivo del freddo, dall’altro i produttori tendono a lanciare le nuove collezioni proprio in questo periodo. Di conseguenza, i grandi rivenditori hanno l’urgenza di liberare spazio nei magazzini per accogliere i nuovi modelli, applicando sconti importanti sui prodotti della stagione precedente. Questo non significa acquistare tecnologia obsoleta; spesso si tratta di modelli di fascia alta dell’anno prima, dotati di tecnologie avanzate come la pompa di calore, che diventano improvvisamente molto più accessibili.
Il Black Friday (novembre)
Novembre è diventato sinonimo di risparmio grazie al Black Friday e alla Cyber Week, che solitamente copre l’ultima settimana del mese. Durante questo evento commerciale di portata globale, quasi tutti i negozi fisici e online propongono sconti su un vasto assortimento di prodotti, e gli elettrodomestici sono tra i grandi protagonisti. È il momento in cui si possono trovare le percentuali di sconto più elevate, spesso su modelli molto desiderati. Per navigare con successo questo periodo frenetico, è consigliabile giocare d’anticipo: creare una lista dei modelli di asciugatrice preferiti nelle settimane precedenti e monitorarne il prezzo, magari impostando degli avvisi su apposite app. Questo permette di riconoscere un’offerta genuina e di non cadere vittima di sconti fittizi. Data la disponibilità limitata, la rapidità è essenziale per non perdere l’occasione.
I saldi invernali (gennaio)
Subito dopo il boom degli acquisti natalizi, il mese di gennaio apre le porte a un’altra eccellente opportunità: i saldi invernali. Se il Black Friday è caratterizzato da offerte lampo su un numero limitato di prodotti, i saldi di gennaio spesso coinvolgono una gamma più ampia di modelli. I negozi, sia fisici che online, hanno la necessità di smaltire le scorte invendute durante le festività per fare spazio alle novità primaverili. Questo si traduce in un contesto di acquisto meno frenetico, che permette una valutazione più ponderata.
La primavera (aprile – maggio)
Adottare una strategia anticiclica, ovvero acquistare un prodotto quando la domanda è al suo minimo, può rivelarsi estremamente profittevole. Per le asciugatrici, questo periodo corrisponde alla primavera. Con l’arrivo del bel tempo e la possibilità di asciugare il bucato all’aria aperta, l’interesse per questo elettrodomestico cala drasticamente. I rivenditori, per stimolare un mercato altrimenti fermo, possono lanciare promozioni mirate e sconti specifici proprio su questa categoria di prodotti. Acquistare tra aprile e maggio richiede una visione a lungo termine, ma può premiare con prezzi imbattibili e una maggiore disponibilità.
Un progetto di ristrutturazione nel centro storico di Castelfranco Veneto che unisce storia e design contemporaneo.
Crediti foto: F2 Fotografia
Nel suggestivo centro storico di Castelfranco Veneto, una residenza privata rinasce grazie a un attento lavoro di ristrutturazione e design contemporaneo. Questo progetto unico, nato dalla trasformazione di un palazzetto fine ‘800 e di un edificio degli anni ‘60, combina il fascino storico con i comfort di una vita moderna, offrendo un esempio di come l’architettura possa dialogare armoniosamente con i valori del passato e le esigenze odierne.
La torre civica di Castelfranco Veneto e l’ingresso della residenza. Crediti foto: F2 Fotografia
Un progetto innovativo nel cuore antico di Castelfranco Veneto
Questo progetto di ristrutturazione rappresenta un esempio di valorizzazione del patrimonio storico conservando l’identità del luogo e, allo stesso tempo, integrando elementi di design contemporaneo per migliorare la qualità della vita.
Disimpegni e zona giorno. Crediti foto: F2 Fotografia
La casa, sviluppata su una superficie di circa 550 mq distribuiti su più livelli, si distingue per la sua configurazione composta da tre unità unite in un unico e affascinante spazio abitativo. La progettazione, curata dall’architetto Alberto Possiedi, ha puntato sulla scelta di materiali di alta qualità, sistemi domotici avanzati e arredi selezionati con cura, per creare ambienti funzionali, eleganti e accoglienti.
Cucina. Crediti foto: F2 Fotografia
L’integrazione di arredi di alta gamma ha permesso di completare gli ambienti con dettagli raffinati e di grande impatto estetico, dimostrando come il design possa essere un elemento di continuità tra passato e futuro. La residenza, con il suo equilibrio tra elementi storici e moderni, si configura come un esempio di abitare consapevole e di alto livello, nel cuore pulsante di Castelfranco Veneto.
Zona notte. Crediti foto: F2 Fotografia
L’uso di tonalità neutre, come il rovere chiaro a spina ungherese e le finiture in noce Canaletto, insieme alle travature in legno e ai dettagli in bronzo, conferiscono alla residenza un’atmosfera calda e raffinata. Le finiture moderne si integrano perfettamente con l’antico, creando un contesto che trasmette sobria eleganza e comfort senza tempo.
L’attenzione ai dettagli e la qualità dei materiali si rispecchiano anche nelle zone di passaggio, che collegano le diverse aree della casa, rendendo ogni spazio fluido e coerente con l’intero progetto. La residenza si caratterizza per ambienti ampi e luminosi, con altezze generose e soluzioni di design che favoriscono il relax e la convivialità.
I bagni: un esempio di stile e funzionalità con Noorth
Uno degli aspetti più distintivi di questo progetto è rappresentato dai bagni, arredati con soluzioni di alta gamma proposte da NOORTH, marchio italiano di arredo bagno high-end riconosciuto per la sua attenzione all’innovazione, alla qualità e all’estetica minimalista. La collezione NOORTH, nota per la sua originalità e versatilità, si distingue per sistemi componibili, materiali innovativi e un design che unisce tecnologia e artigianato.
Ogni bagno è stato studiato per rispondere alle esigenze di comfort e stile, utilizzando materiali pregiati come marmo, Cristalplant e Rovere Mezza Fiamma. Dalle finiture in bronzo e acciaio inox satinato alle specchiere retroilluminate, ogni dettaglio contribuisce a creare ambienti raffinati e moderni, perfetti per il vivere quotidiano e per momenti di relax.
Bagno padronale, collezione PURO di Noorth. Crediti foto: F2 Fotografia
Nel progetto, i cinque bagni sono pensati per rispondere a diverse esigenze funzionali e stilistiche. Dal bagno della zona ospiti, che utilizza il pregiato marmo grafite e dettagli in bronzo, alla suite principale dotata di una grande sala da bagno con doppio lavabo in marmo e boiserie in pietra Medea, ogni ambiente riflette un’armonia tra raffinatezza e praticità. Le finiture, come specchi retroilluminati, mensole in alluminio e rubinetterie in acciaio inox satinato, contribuiscono a creare atmosfere sofisticate e accoglienti.
Secondo bagno padronale, lavabo AZUMA 58, specchio Air by Noorth. Crediti foto: F2 Fotografia
L’uso sapiente di materiali come il Cristalplant, il marmo e il Rovere Mezza Fiamma, unito a dettagli di design come i lavabi monolitici TOUCH e le specchiere Ekos, dimostra l’attenzione per ogni dettaglio, garantendo ambienti di grande effetto visivo e funzionale. Ogni bagno, inoltre, è progettato per offrire comfort e praticità, integrando sistemi di illuminazione a LED e soluzioni di storage intelligenti.
Bagni ospiti: mensola Ljos, appendino della serie Toro in Rovere Miele e tappeto Plain 01-W white by North. Crediti foto: F2 Fotografia
Arredare la casa per creare un percorso di cura interiore non vuol dire soltanto avvalersi delle pratiche del Feng Shui: un termine diventato ormai di uso comune, che fa riferimento a una pratica dell’Antica Cina in cui l’intento è quello di armonizzare l’energia vitale presente in un ambiente affinché possa influire in maniera positiva sul vissuto di chi li abita nella quotidianità.
Oggi vi proponiamo 5 consigli di arredo per la casa nel segno del Feng Shui e non solo. Al centro troviamo degli accessori in grado di stimolare e supportare la spiritualità e quella joie de vivre che ognuno di noi, a modo suo, dovrebbe poter percepire anche tra le mura domestiche.
Atmosfere delicate, tra luci e aromi
Il modo migliore per creare un ambiente all’insegna della cura interiore è quello di inserire dei punti di luce soft che sono una via di mezzo tra l’illuminazione naturale e quella artificiale. Guarda ad esempio queste candele, realizzate con materie prime di origine naturale e profumate con oli essenziali ispirati ai chakra e ai rituali energetici. Sono l’ideale per i momenti non solo di meditazione e di silenzio, ma anche per quelli di relax dedicati alla lettura, oltre che alle occasioni più conviviali con le persone del cuore.
Tocchi naturali, che danno voce allo spazio
La casa è un ambiente che dovrebbe sempre raccontare non solo la vita sociale e personale dell’individuo, ma anche il suo legame più autentico in quanto essere umano: quello con la natura, di forte matrice spirituale.
Non a caso si tratta di un elemento che ritroviamo al centro di diversi stili di arredamento: da quello scandinavo passando per quello rustico e molti altri ancora.
Come concretizzare questa componente negli spazi esterni, non solo integrando delle piante? Dalla pietra grezza passando per il legno, anche inserire una campana tibetana si rivela un oggetto capace di dare voce allo spazio (e allo spirito) con suoni che hanno qualcosa di ancestrale e benefico.
Oggetti che sono molto più che simbolici
I simboli sono importanti, nella vita della persona, e ognuno dovrebbe ricreare i propri all’interno delle mura domestiche, di qualsiasi matrice siano: ognuno di noi ne ha una che evoca una spiritualità solo sua.
Alcuni esempi? Oltre alla già citata campana tibetana si possono inserire in casa elementi come statue, mandala, pietre e ciondoli, ideali per accompagnare la quotidianità come delle vere e proprie “ancore” visive.
Un angolo tutto per sé
Creare uno spazio intimo dedicato a degli hobby così come a dei gesti che richiamano la spiritualità si rivela essenziale. È questo il concetto più profondo che sta dietro il creare un angolo tutto per sé dedicato alle attività creative preferite: dalla scrittura al ricamo, passando per la pittura, il cucito, la lettura o il semplice silenzio.
Si otterrà una sorta di rifugio domestico prezioso, in cui ricordarsi che “vivere il proprio tempo con presenza” non è mai da dare per scontato. Come fare? Basta un pouf, un supporto in legno, un diffusore per aromi, per fare degli esempi.
Tessuti che parlano al cuore
Disporre dei tessuti alle pareti che raccontano di sé e che presentano un richiamo con la spiritualità si rivela un plus da non sottovalutare. Ecco alcune idee: dall’appendere un arazzo oppure un semplice tappeto fino a uno scialle, l’importante è optare per materiali grezzi e di qualità, che raccontano una storia.
La tua casa parla di te, è uno specchio delle tue emozioni e del tuo stato d’animo. Una chiave di lettura per capirci attraverso 4 indizi.
Il legame che abbiamo con l’ambiente che ci circonda, racconta molto di noi perché la casa è il nostro specchio e noi, di conseguenza, modifichiamo l’ambiente a seconda del nostro umore e dei nostri comportamenti.
L’energia della casa è un’estensione della nostra energia corporea: non solo potremmo dire che la nostra abitazione è un nido, un rifugio, ma un involucro del nostro Io, della nostra persona. Non è strano, infatti, sentirsi violati quando malauguratamente degli estranei si introducono in casa nostra, anche se noi non eravamo presenti al momento dello svolgimento dei fatti e quindi ne siamo usciti assolutamente incolumi.
Nei momenti di crisi, magari nei periodi un po’ bui, guardare e analizzare i nostri ambienti, può essere una chiave di lettura interessante per capirci meglio, per capire quali sono le cose che potremmo migliorare in noi, così che anche le nostre vite possano modificarsi; guardare la casa per capirsi.
Quello che segue in questo articolo vuole essere considerato uno spunto di riflessione, in nessun modo può ritenersi una diagnosi o sostituirsi al lavoro di un professionista in ambito psicologico, terapeutico o medico.
Mancanza di zone relax
Non sapete in quante case manchi il divano o una poltrona comoda, un posto per rilassarsi nel momento in cui si torna a casa dal lavoro, quando chiudiamo fuori dalla porta lo stress del quotidiano.
A prescindere dallo spazio, è fondamentale progettare un posto per rilassarsi a fine giornata e no, il letto non sostituisce il divano o una poltrona, perché hanno due funzioni diverse. Se manca il divano potrebbe voler dire che siete persone che non riescono a rilassarsi, persone che decidono di essere sempre pronti, di stare sull’attenti.
Ma le nostre vite frenetiche necessitano di momenti di relax; è fondamentale alternare i momenti di stress con momenti di rilascio per non inficiare sul benessere psico-fisico della nostra persona.
Ponete inoltre particolare attenzione al bagno: avere un bagno SPA in cui rilassarsi e prendersi cura di sé, fornito di candele, creme corpo, luci soffuse, sottolinea l’importanza che diamo a noi stessi, al dedicarci del tempo prezioso.
Mancanza di decorazioni
Le decorazioni sono tutto ciò che fa di un’abitazione qualsiasi, una casa. Come un bracciale, una collana, degli orecchini abbinati a un outfit: in teoria non servono a nulla, in pratica sono una rappresentazione di noi, della nostra personalità, della nostra femminilità. Se mancano quindi decorazioni in casa vostra, forse tendete a prendervi troppo sul serio, pensate che tutto ciò che è decorativo sia solo un’inutile spesa. In realtà la casa è uno specchio e ci riflette, avere una decorazione, qualcosa che ci rappresenti, marca il nostro territorio, ci fa percepire quel luogo come il nostro luogo, quello a cui apparteniamo.
Mancanza di foto personali
Foto nostre, di amici, di parenti, di persone a cui teniamo, vengono chiamati “regolatori di emozioni”. Il non avere foto esposte, può indicare distacco emotivo, paura di esprimere o di sentire le emozioni che il guardare quelle foto ci porterebbe.
Non dobbiamo creare una pinacoteca, ma esporre qualche foto che ritragga dei ricordi importanti per noi, ricordi di momenti felici . Aggiungere poche foto, un po’ alla volta, aiuterà ad aprirvi alle vostre emozioni, avvicinarvi a voi stessi e a ciò che provate. Non dovete metterle per forza in zone della casa frequentate dai vostri amici, potete averle in un punto privato, come ad esempio in camera da letto.
Mancanza di colore e tendenza ai grigi
Il grigio, come tutti i colori può essere un ottimo alleato in alcuni momenti della vita, è chic sofisticato e glamour, se associato però ai colori giusti.
Il grigio è spesso scelto da persone che non si vogliono esporre, da persone che hanno paura di prendere decisioni, può essere scelto dopo una delusione d’amore.
Se scegliete il grigio probabilmente è un momento della vostra vita in cui ne avete bisogno ma fate in modo di alternarlo con qualche colore più vitale, che non faccia sembrare la vostra casa malinconica come un film in bianco e nero: rischiate, nel tempo, di venire risucchiati da questa tristezza, di chiudervi a maggiormente nel periodo che state passando. Alternarlo al rosso, ad esempio, porterà energia, mentre il giallo aiuterà a sopperire la mancanza di luce.
Leggi gli altri articoli della rubrica Home Therapy
Se vuoi saperne di più di home therapy o di come puoi rinnovare la tua casa con un basso budget, visita il sito www.Sphomecoming.it e scrivimi nella sezione Contatti.
Scopriamo le stufe a pellet di design, una soluzione economica e sostenibile per riscaldare la casa, con un occhio di riguardo all’estetica.
Le stufe a pellet sono diventate molto più di un semplice sistema di riscaldamento: sono veri e propri elementi di design capaci di trasformare e valorizzare gli spazi domestici, unendo estetica raffinata, funzionalità avanzata e un profondo rispetto per l’ambiente. I modelli più avanzati si integrano perfettamente in ogni stile i arredo, dal contemporaneo al minimalista, dal classico al rustico.
Oltre a ciò , le stufe al pellet offrono un calore confortevole rispettando l’ambiente allo stesso tempo. Il calore è infatti generato attraverso la combustione del pellet, un materiale ricavato da segatura naturale essiccata. Si tratta di una fonte di energia rinnovabile, pulita ed efficiente per il riscaldamento sostenibile.
Perché scegliere una stufa a pellet di design
Quando si sceglie una stufa a pellet, una delle domande più frequenti riguarda il suo inserimento nell’ambiente domestico. Le stufe di design non sono solo apparecchi per riscaldare, ma dei veri e propri elementi decorativi che possono valorizzare gli spazi, contribuendo a creare un ambiente caldo e accogliente.
Per gli amanti dello stile moderno, una stufa dalle linee geometriche pulite, realizzata in materiali come acciaio o vetro si fonderà armoniosamente nella stanza. Per mimetizzare l’apparecchio uno stratagemma è quello di dipingere la parete retrostante con lo stesso colore. Perfette le stufe a incasso, che oltre a non occupare molto spazio, si inseriscono perfettamente in ambienti ricercati e minimalisti.
In un contesto contemporaneo e un po’ eclettico, si può optare per modelli con forme e finiture ricercate, per esempio con inserti in legno e colori chiari. Potete valorizzarla creando un vero e proprio “retroscena” per la stufa utilizzando materiali come pietre, ciottoli, pannelli di legno o carta da parati.
Al contrario, Infine, per lo stile classico potete puntare su modelli con forme più morbide, oppure posizionare la stufa in una libreria a ponte, o persino creare una cappa per simulare l’aspetto di un camino. In ambienti più rustici o tradizionali, si potrebbe optare per modelli dal design un po’ retrò.
Le stufe a pellet sono una soluzione intelligente per riscaldare spazi di ogni dimensione, inclusi monolocali o appartamenti in città, grazie ai modelli salvaspazio dal design compatto. Ottime le stufe a sospensione, che si possono installare a parete. Nonostante le dimensioni ridotte, queste stufe scaldano in modo efficiente, distribuendo il calore in modo omogeneo grazie ai sistemi di ventilazione.
In ogni caso, consultate il manuale dell’apparecchio per rispettare tutte le distanze di sicurezza tra la stufa e gli oggetti circostanti.
Efficienza, funzionalità e sostenibilità: i vantaggi
Oltre ad adattarsi ad ogni stile d’arredo, le stufe a pellet di design offrono numerosi altri vantaggi. Si tratta di una soluzione di riscaldamento intelligente che rappresenta un investimento redditizio a lungo termine grazie ai numerosi vantaggi sia in termini di risparmio energetico che di sostenibilità ambientale. Ecco i principali benefici:
vantaggi per il risparmio energetico:
Elevata efficienza energetica: il pellet è un combustibile pulito ed efficiente, mentre le stufe migliorano le prestazioni e i risparmi, garantendo maggiore comfort con un minor consumo di combustibile. Alcuni modelli presentano scambiatori di calore alettati per una maggiore efficienza e un controllo intelligente della combustione che porta a maggiori risparmi.
Riduzione dei costi di riscaldamento: l’installazione di una stufa a pellet può ridurre i costi di riscaldamento fino al 70% rispetto ai sistemi tradizionali.
Installazione e manutenzione semplificate: sono facili da installare e richiedono una manutenzione ridotta.
Vantaggi per la sostenibilità:
Combustibile ecologico e rinnovabile: le stufe a pellet utilizzano la biomassa, in particolare i pellet (piccoli cilindri compatti fatti di segatura naturale essiccata senza additivi, ricavati principalmente dal legno di pino), come fonte di energia.
Impatto ambientale ridotto: il pellet è un combustibile pulito che produce pochissima cenere rispetto alla legna. Le stufe a pellet sono ecologiche e hanno un basso impatto ambientale.
Emissioni ridotte: molte caldaie a pellet moderne hanno un’efficienza superiore al 90% e emissioni ridotte che garantiscono la qualità dell’aria, essendo omologate come Classe 5. La combustione del pellet è considerata a CO2 neutro.
Nel progetto di un bagno contemporaneo, ogni scelta contribuisce a costruire l’identità dell’ambiente. Tra gli elementi che spesso vengono considerati puramente funzionali, il piatto doccia occupa un ruolo cruciale.
Tradizionalmente relegato a nuance neutre come il bianco o il grigio, oggi questo elemento può assumere un’importanza espressiva e diventare parte integrante del linguaggio stilistico del bagno. I nuovi materiali e finiture disponibili sul mercato offrono possibilità prima impensabili: superfici scure, texture effetto pietra o cemento, colorazioni calde o fredde che trasformano completamente l’aspetto della stanza.
La scelta cromatica e materica del piatto doccia può infatti rompere gli schemi più diffusi e contribuire a delineare un ambiente dal forte impatto visivo, personalizzato e coerente con l’arredo circostante.
Finiture e texture: effetto pietra, cemento o legno
Una delle tendenze più interessanti nella progettazione dei bagni riguarda l’utilizzo di piatti doccia con finiture materiche. L’effetto pietra, ad esempio, restituisce una sensazione visiva e tattile naturale, con superfici che ricordano ardesia, basalto o quarzite. Queste soluzioni si integrano perfettamente in ambienti che puntano su un’estetica essenziale e contemporanea, rafforzando l’impressione di uno spazio curato e coerente.
Anche l’effetto cemento è molto apprezzato per chi desidera un bagno dal carattere urbano e minimale. Questa finitura si abbina facilmente con rivestimenti neutri e arredi dalle linee pulite, offrendo un risultato sobrio ma deciso.
Più audace è la scelta dell’effettolegno: una soluzione che riproduce fedelmente le venature e i toni naturali, garantendo al contempo resistenza all’umidità e alle sollecitazioni tipiche dell’ambiente bagno. Questo tipo di superficie può dialogare con mobili in legno o con pareti dai toni caldi, creando un senso di continuità visiva tra le superfici orizzontali e verticali.
Il colore come segno distintivo
Oltre alla texture, anche il colore del piatto doccia ha un impatto forte sull’insieme. Il nero opaco è tra le scelte più apprezzate da chi desidera creare un punto focale deciso all’interno del bagno. Inserito in un contesto dalle tonalità chiare o naturali, il piatto doccia scuro può diventare l’elemento che definisce l’intero progetto.
Altre opzioni meno convenzionali includono tonalità antracite, sabbia, tortora o ruggine. Questi colori offrono una gamma molto più ampia rispetto al bianco e al grigio standard, permettendo di costruire una palette cromatica più articolata. L’importante è mantenere armonia tra piatto doccia, rivestimenti e rubinetterie, in modo che l’insieme risulti equilibrato e visivamente piacevole.
In commercio si trovano tanti modelli per il tuo bagno che offrono combinazioni tra finiture, forme e colori capaci di adattarsi a diversi stili, da quello più contemporaneo fino a soluzioni più classiche ma reinterpretate in chiave attuale.
L’importanza dell’abbinamento con pavimenti e rivestimenti
La scelta del piatto doccia non può prescindere da una valutazione attenta degli altri elementi che compongono lo spazio. Pavimenti, pareti, sanitari e arredi devono dialogare tra loro non solo per motivi estetici, ma anche per garantire un senso di continuità e ordine visivo. Un piatto doccia scuro può esprimere al meglio il proprio potenziale se posizionato in contrasto con rivestimenti chiari, oppure integrarsi con superfici tono su tono per un effetto più discreto.
Quando si opta per finiture effetto cemento o pietra, una buona soluzione è quella di richiamare questi materiali anche su altri elementi del bagno, come il piano del lavabo o le pareti della doccia. Questo consente di rafforzare la coerenza stilistica e dare l’impressione di un progetto ben integrato.
Forme e dimensioni: funzionalità senza rinunciare all’estetica
Accanto all’aspetto estetico, non si può tralasciare la dimensione funzionale. I piatti doccia sono oggi disponibili in molteplici formati: rettangolari, quadrati, slim, filo pavimento o rialzati. La scelta dipende dalle dimensioni del bagno, dalla posizione degli scarichi e dal tipo di installazione previsto. I modelli a filo pavimento sono particolarmente apprezzati per la loro continuità visiva con il resto del pavimento e per la facilità di accesso, soprattutto in ambienti progettati per una maggiore accessibilità.
Alcuni modelli presentano superfici antiscivolo o trattamenti antibatterici, caratteristiche che si rivelano particolarmente utili in un ambiente dove l’umidità è costante. Anche in questi casi, l’innovazione nei materiali ha permesso di non sacrificare l’aspetto estetico, rendendo possibile unire sicurezza e resa visiva in un unico prodotto.
Una scelta che incide sul carattere dell’ambiente
Osare con il piatto doccia significa ripensarne il ruolo all’interno del bagno. Non più solo base funzionale per la zona doccia, ma elemento capace di esprimere scelte stilistiche precise e contribuire alla definizione dell’identità dell’ambiente. Grazie alla disponibilità di finiture materiche e colorazioni intense, è possibile trasformare questo componente in un punto focale, mantenendo al contempo tutte le garanzie in termini di durata e praticità.
Chi desidera un bagno che si distingua per personalità può trovare nelle proposte con effetto pietra o cemento una valida alternativa alle soluzioni più comuni. Accostando superfici opache a rubinetterie dalle linee moderne e scegliendo con attenzione le proporzioni tra piatto e pareti, si possono ottenere risultati sorprendenti.