11 Gennaio 2020 / / Design

Il design 100% Made in Italy di Pedrali scelto per scuole e università

I luoghi dedicati all’apprendimento, come scuole, università e campus, sono oggi sempre più ripensati in ottica funzionale. Non vengono più concepiti come spazi esclusivamente dedicati allo svolgimento delle lezioni, ma flessibili al fine di garantire più utilizzi differenti. Grazie alle loro configurazioni utili allo svolgimento di molteplici attività didattiche, gli arredi presenti all’interno di questi ambienti non sono più utilizzati per creare un semplice contesto, ma diventano protagonisti. Tavoli, sedie, poltrone, sgabelli e pouf si prestano alla creazione di svariate configurazioni coerenti con tutte le attività previste nelle diverse fasi dell’apprendimento. Al fine di assecondare le diverse attività, sono proprio la flessibilità e la modularità degli arredi a permettere la composizione e la scomposizione degli ambienti didattici.

Caratterizzate da un design moderno e funzionale, le collezioni Pedrali soddifano le nuove esigenze di spazi dinamici e in continua evoluzione, rispondendo ai requisiti di durata e qualità che queste realtà richiedono. I prodotti in materiale plastico sono infatti realizzati con materie prime di alta qualità e sono riciclabili ed eco-compatibili. Quelli realizzati in legno sono certificati FSC e verniciati con vernici a base acqua composte per lo più da resine di derivazione organica per garantire ambienti più salubri e limitare l’inquinamento dell’aria.

Gli arredi Pedrali per il progetto “Torino fa scuola”

Un segnale forte di questa trasformazione arriva dal progetto “Torino fa scuola”, promosso dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Giovanni Agnelli, in collaborazione con Città di Torino e Fondazione per la Scuola, che ha permesso il rinnovamento delle scuole medie Enrico Fermi e Giovanni Pascoli. Attraverso questi interventi volti a “far uscire la cultura dalle aule” e far dialogare gli istituti con la vita urbana che li circondano, le scuole hanno tutti gli elementi per diventare una best practice in tema di community school.

Il rinnovamento della scuola media Enrico Fermi è stato firmato dallo studio BDR Bureau. La struttura originaria si apre alla città attraverso  nuovi elementi spaziali, trasparenze  e addizioni. L’ingresso è ora collocato nel piano seminterrato, che diventa un “hub” luminoso e fruibile anche in orari non scolastici. L’edificio offre infatti spazi aperti al pubblico, come la palestra, la caffetteria e la biblioteca che è anche teatro e auditorium, all’interno dei quali sono state scelte le sedute modulari imbottite Buddy di Busetti Garuti Readaelli e Social di Patrick Jouin e la collezione in acciaio Nolita di CMP Design. A est e a ovest della scuola è stato posto un esoscheletro aperto ma schermato da una griglia metallica, che regala a tutte le aule un ampio spazio di confronto. Altri arredi Pedrali sono stati scelti per questo importante restyling, come le collezioni Dome e Babila disegnate da Odo Fioravanti e i tavoli Ypsilon Tilting di Jorge Pensi, estremamente funzionali e versatili grazie al loro piano ribaltabile.

Il progetto di rinnovamento della scuola  media Giovanni  Pascoli è stato invece curato dagli studi  torinesi Archisbang e Area Progetti. L’intervento ha voluto valorizzare i punti di forza dell’edificio originale, creando spazi ampi e luminosi in costante sintonia con l’esterno. Anche in questo caso la scuola si apre alla città attraverso un nuovo ingresso e un’emeroteca situata al primo piano aperta al pubblico. La biblioteca è dislocata ai diversi piani ed è stata ripristinata la palestra e creata una terrazza verde sul tetto dell’edificio. Arredi e sistemi adeguatamente studiati hanno offerto la possibilità di ricavare ambienti dedicati all’approfondimento e al lavoro informale negli spazi che prima erano solo di passaggio. Per queste aree sono stati scelti gli arredi Pedrali: le sedie Tweet di Marc Sadler abbinate ai tavoli Arki-Table e le poltrone Malmö disegnate da CMP Design. I pouf Wow, le poltrone Gliss e i tavolini Ikon danno vita invece ad angoli relax.

Pedrali arreda la AUC Tahir Cafeteria presso l’American University al Cairo

Gli arredi dell’azienda italiana sono stati inoltre scelti per la nuova AUC Tahrir Cafeteria dell’American University in Cairo. Fondata nel 1919, l’ AUC, è uno dei principali istituti di istruzione superiore in Egitto, riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza nell’insegnamento, nella ricerca, nell’espressione creativa e nei servizi. A 100 anni dalla sua nascita, il campus è stato recentemente rinnovato e riprogettato per fungere da centro culturale. Si basa su concetti quali l’apertura alla comunità e l’ampia diffusione di spazi di relazione. Lo scopo, infatti, è quello di offrire alla comunità l’opportunità di avere accesso ad eventi culturali, mostre d’arte, concerti, letture e molto altro.

L’opera di rinnovamento del centro culturale Tahrir ha previsto anche l’apertura di una caffetteria, progettata dallo studio Style Design Architects, all’interno della quale sono stati inserite le collezioni Pedrali.

Un luogo di svago e condivisione, caratterizzato da un design contemporaneo in armonico contrasto con le antiche pareti in pietra, pronto a ospitare momenti di socialità grazie ai tavoli Arki-Table posti al centro dello spazio stando comodamente seduti sulle poltrone Fox di Patrick Norguet, qui proposte nella versione con scocca in polipropilene nelle tonalità sabbia e carta da zucchero, che donano un tocco di colore a tutto l’ambiente, in abbinamento al profilo in frassino curvato e alle gambe in frassino. Il tepore del legno viene proposto anche attraverso le sedie e gli sgabelli Nym, disegnati da CMP Design, dove ci si può sedere per godere di una pausa caffè o per un pranzo. Completano l’arredamento le poltrone Malmö, i tavoli Lunar con le poltrone Intrigo e gli sgabelli Babila.

www.pedrali.it

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9 Dicembre 2019 / / Architettura

Il segreto del comfort in un ambiente di lavoro è legato innanzitutto a una corretta illuminazione.

Passare il tempo all’interno degli spazi professionali deve risultare piacevole e desiderabile dal punto di vista di clienti e utenti, oltre a non dover essere spossante per gli operatori: in questo senso le luci giocano un ruolo di primo piano.

La scelta sempre più spesso si orienta verso i Led (acronimo di ‘Light emitting diode’) che, rispetto all’illuminazione di tipo ‘tradizionale’, presentano molti vantaggi anche da un punto di vista architettonico e di ridotto impatto ambientale.

Sui portali online degli specialisti è possibile sfogliare una gamma infinita di possibilità, ideali da adattare anche a salotti, giardini, verande e perché no imbarcazioni.

Già, perché questo tipo di illuminazione permette di realizzare giochi e artifici scenici nel nome di una diffusione della luce che si può personalizzare al massimo: la fase della progettazione risulterà sempre cruciale.

Viaggio tra i
benefici per tre attività popolari

Palestre

Andiamo a esaminare alcune realtà professionali con le quali entriamo spesso in contatto nella vita di tutti i giorni, per capire come i Led vadano a influire positivamente sull’ambiente e quali benefici apportino, anche a chi ci lavora.

La palestra rappresenta un ambiente all’interno del quale la luce viene spesso sottovalutata e invece il suo compito è essenziale, poiché non deve affaticare la vista con il rischio di generare emicranie: no alle luci bianche o blu, troppo artificiali.

Non dovranno essere presenti nemmeno eccessivi punti di illuminazione diretta, che possono infastidire e deconcentrare.

La luce Led giusta qui è indiretta, uniforme e calda (potrà provenire dal soffitto o meglio ancora dalle pareti).

Nel caso in cui la palestra si componga di un ambiente unico, allora sarà perfetto installare delle plafoniere Led in modo da proiettare al meglio la luce in basso verso il pavimento.

Centri estetici

Capita spesso anche di entrare in un centro estetico: qui ci si focalizza il più delle volte sulle luci all’interno dell’ambiente professionale. Invece bisogna partire dall’insegna: una luce Led dalle tonalità neutre, anziché calde o fredde, risulterà preferibile e potrà attirare gli sguardi dei passanti suggerendo di sbirciare tra gli espositori dei prodotti.

Nel centro estetico, poi, l’illuminazione rappresenta l’Abc del successo: deve offrire una sensazione di relax fin dall’ingresso, che conduce all’area reception, per un primo impatto complessivo sull’attività. Infine il fiore all’occhiello: la zona spa e massaggi, dove l’ideale sarà scegliere luci a Led soffuse e di una colorazione calda, per completare l’atmosfera rigenerante.

Aree industriali

Per quanto riguarda l’illuminazione industriale – magazzini, capannoni, fabbriche e molti altri luoghi di lavoro – il riferimento è ad ambienti decisamente grandi dove serve un sistema di illuminazione super efficiente. In quest’ambito la tecnologia Led è sbarcata intorno agli anni 2000: oggi è identificata come la migliore anche in relazione al basso impatto ambientale ed è possibile affermare che i prodotti maggiormente impiegati sono le campane a Led.

Un successo, per questo tipo di illuminazione, legato a doppio filo alle sue prestazioni e all’elevato rendimento complessivo: la dispersione di calore non è paragonabile a quella delle ‘vecchie’ lampade alogene e anche i costi – che sono maggiori – possono essere ammortizzati viste le lunghissime durate che le lampade Led assicurano: circa 50mila ore.

L’articolo Led, le luci che rivoluzionano l’ambiente professionale proviene da Architettura e design a Roma.

5 Novembre 2019 / / Blog Arredamento

Tutti ne parlano, pochi sanno di cosa si tratta veramente.

Iniziamo con una definizione. Coworking indica la situazione in cui più persone usufruiscono dello stesso ambiente di lavoro mantenendo separate le proprie attività professionali.

Ciò che rende speciale questa filosofia del lavoro è la sua sede, situata in grandi open space arredati con mobili da ufficio moderni come quelli proposti dall’azienda Quadrifoglio Group. Scrivanie operative, tavoli in stile industrial, sedie e sgabelli ergonomici, librerie colorate, poltroncine e divanetti ultra comodi fanno dell’ambiente di lavoro uno spazio positivo e dinamico, dove a intense ore passate davanti al PC corrispondono altrettante occasioni di svago e aggregazione.

arredamento coworking quadrifoglio

5 buone ragioni per scegliere il coworking

Spazi aperti, tante persone e poca riservatezza: le premesse per scegliere uno spazio in coworking non sembrano delle migliori… Eppure, sempre più professionisti finiscono per adottare uno stile di lavoro condiviso, fuori dalle mura di casa.

Le ragioni principali? Flessibilità, legami professionali e libertà di creare la propria work routine.

1 – Flessibilità oraria

Gli orari di lavoro flessibili sono la caratteristica saliente del coworking. I professionisti possono organizzare la giornata lavorativa senza vivere la costrizione delle canoniche “8 ore in ufficio”. Nella pratica, freelance e lavoratori autonomi noleggiano una scrivania a giornata in base alle necessità, agli impegni o alle scadenze.

La flessibilità non riguarda solo la quotidianità di chi lavora ma anche, e soprattutto, l’orario di apertura delle strutture ricettive. Esistono coworking che restano aperti da mattina a sera, altri che permettono di lavorare nel weekend e alcuni che garantiscono il servizio 24 h / 24, 7 giorni su 7.

2 – Ambiente stimolante

Gente che va, gente che viene e ogni giorno un nuovo vicino di scrivania. È l’essenza del coworking: creare un ambiente professionale stimolante e dinamico, con lo scopo di aumentare la produttività personale e promuovere un modo di lavorare non convenzionale.

Coworking non significa solo condividere una scrivania. I momenti di relax, trascorsi in aree specifiche, diventano preziose occasioni per scambiare quattro chiacchiere e ricaricare le batterie in vista di un intenso pomeriggio di lavoro.

Passi la condivisione, ma la privacy? I rumori? Il problema può essere risolto con sistemi come LightSound, un prodotto di design che integra illuminazione e pannelli fonoassorbenti per diminuire il riverbero tipico degli spazi aperti.

3 – Networking di professionisti

Condivisione di spazi = condivisione di idee. Un ambiente di lavoro in open space permette di stringere collaborazioni, aumentare i contatti in agenda e favorire lo scambio di informazioni.

Fare rete con altri professionisti è di vitale importanza per chi, lavorando dal suo piccolo ufficio domestico, rischierebbe di rimanere isolato. Il senso di appartenenza a un gruppo che si crea in un coworking, però, è ben diverso dalla classica relazione che si stringe tra colleghi. Le istruzioni sono chiare: aiuto e supporto non si negano a nessuno, ma ognuno lavora per sé.

4 – Prezzi contenuti e offerte mensili

Il noleggio di una scrivania in coworking è meno costoso dell’affitto di un ufficio. Niente mobili da comprare, nessuna bolletta da pagare: tutto è condiviso, e quindi è più economico.

I prezzi di una postazione in coworking sono calcolati in base al numero di giorni per cui si noleggia la scrivania, ma esistono formule e abbonamenti mensili che permettono di risparmiare sulla tariffa giornaliera con dei forfait. Orientativamente, i prezzi mensili degli spazi in coworking in una città come Roma vanno dai 150 € per una scrivania semplice ai 550 € per un’isola con 4 postazioni PC.

Con le formule easy o basic, di norma, la postazione non è riservata e viene assegnata quando si arriva nell’open space (hot desking). Invece, per chi avesse la necessità di mantenere lo stesso posto (colleghi che collaborano ad un progetto, gruppi di lavoro appartenenti alla stessa società), esiste la possibilità di prenotare una scrivania dedicata pagando un supplemento.

5 – Formazione ed eventi

Non solo lavoro! Le sale in coworking più all’avanguardia ospitano eventi e organizzano incontri professionali o ludico-ricreativi, anche gratuiti.

Per le società si tratta di un momento di condivisione con i clienti, utile per sponsorizzare il proprio marchio o estendere il proprio bacino di utenza.

Per i professionisti diventa un’occasione per partecipare a corsi di formazione, assistere a sessioni di consulenza con esperti del settore o, semplicemente, condividere un aperitivo culturale con i membri della community.

A chi si rivolge il coworking?

I principali adepti del coworking sono freelance o startupper che preferiscono lavorare in un ambiente condiviso piuttosto che a casa.

Benché la maggior parte dei clienti sia costituita da professionisti singoli, sta crescendo sensibilmente il numero delle società che decidono di condurre la loro attività dall’open space di una città europea.

Dove si svolge il lavoro condiviso?

Le attività in coworking si svolgono in open space e locali dotati dei principali comfort. A prima vista, ciò che rende unico l’ambiente è la presenza di numerose postazioni di lavoro. Che si tratti di scrivanie operative o di tavoli in stile loft, la parola d’ordine è una: condivisione.

Gli open space più organizzati prevedono aree ristoro, bar, zone relax o conversazione, servizi indispensabili come la connessione wi-fi e l’aria condizionata o facoltativi come il noleggio di un armadietto, l’utilizzo di una stampante o di una casella postale.

Alcuni spazi in coworking mettono a disposizione sale riunioni e micro uffici chiusi da pareti divisorie, la soluzione ideale per chi ha la necessità di isolarsi in vista della consegna di un progetto.

arredamento ufficio open space quadrifoglio

Il coworking in Italia: qualche dato

Le statistiche non mentono: la cultura del coworking sta aumentando anche in Italia. Gli spazi di lavoro condiviso sono più numerosi al Nord (Lombardia e Veneto primeggiano), area geografica che vede Milano come capitale indiscussa del coworking.

A più di un milione di italiani è già capitato di noleggiare una postazione condivisa. Gli utenti sono principalmente lavoratori autonomi o in partita Iva, seguiti da startupper e dipendenti di piccole aziende. La parità di genere non è ancora stata raggiunta: gli uomini superano numericamente le donne costituendo più del 50% dei coworkers italiani.

2 Maggio 2019 / / Architettura

Selezionato dall’ Open House Valencia 2019 tra i 47 edifici più significativi della città, lo studio di Architettura sanahuja&partners è un vero e proprio spazio multifunzionale dedicato all’architettura, design, cultura e arte che accoglierà il pubblico nelle giornate dal 3 al 5 maggio.

Aperto nel 2009, in piena crisi economica, nel quartiere di Russafa a Valencia, oggi uno dei poli più attrattivi nell’ambito culturale, sociale e artistico, lo studio celebra 10 anni dell’apertura della sua nuova sede proprio in concomitanza con l’evento. E non c’è occasione migliore per poter festeggiare i tanti progetti in essere e questo prestigioso riconoscimento, aprendo al pubblico e alla città di Valencia il suo spazio per vivere la sua storia e i suoi valori.

La sede di Valencia offre infatti l’opportunità di ripensare l’architettura estendendola a un modello interdisciplinare aprendolo alla citta con l’adozione di un modello trasverasale che include tutte le discipline creative nella loro diversità.

La scelta del quartiere di Ruzafa non poteva essere più accurata. In quel tempo, il quartiere era una zona multiculturale in piena effervescenza, e negli ultimi dieci anni si è trasformato in una delle aree più proattive della città nel campo culturale e artistico. Incubatore di festival urbani di ogni tipo è diventato un polo di attrazione sociale ed economico, di cui lo studio è orgoglioso di aver partecipato attivamente. Il progetto è stato selezionado all’interno dell’esposizione “Architettura recente a Valencia 2011-12-13”dal COACV.

All’ingresso dello studio si trova l’HAT GALLERY, un luogo dedicato a numerose inizative di ricerca e design architettonico, grazie alla libera interazione con altre discipline quali l’interior design, l’industrial design e la paesaggistica,tutte strettamente legate alla vasta struttura professionale dello studio. Non solo, Hat Gallery è un luogo di esposizioni e workshop che si sono alternati nel corso di questi 10 anni, tra cui Silla Libre, prima esposizione a inaugurare lo spazio e che coinvolse 40 artisti di diverse discipline nella sfida di personalizzare una sedia comune. A seguire sono nati HAT CINEMA, per cineforum riservati, HAT TALKS per conferenze, relazioni sull’architettura e dialogo con la musica, teatro e danza, HAT MUSIC, per concerti privati e HAT DANCE o THEATRE, per danze e spettacoli. In occasione di ogni iniziativa, Hat Gallery si trasforma esteticamente e architettonicamente in esperienze spaziali, oltre a quelle puramente artistiche o emotive, partecipando attivamente anche agli eventi del quartiere Russafa.

Gli uffici si trovano nella parte interna, collegati alla Hat Gallery da un corridoio in legno che funge da distributore di spazi esepara l’ambiente interno dal piccolo cortile verde.

In netto contrasto con la parte oscura di HAT, i colori bianchi e i cortili inondano la parte più funzionale dello studio con luce naturale. Al piano terra si trovano le postazioni di lavoro, l’area di assemblaggio del progetto e le sale riunioni.

L’attico è costituito da un’ampia sala, molto flessibile, con un’area biblioteca e un centro di documentazione per sessioni di lavoro di gruppo, presentazioni di prodotti e presentazioni audiovisive e un’area dedicata alla ricerca e allo scambio di idee. Il tocco finale al progetto è un mini appartamento che conduce ad un accogliente cortile di servizio che rispecchia l’ambiente naturale circostante. L’utilizzo di cortili come serbatoi di luce e ventilazione è perfetto per migliorare le condizioni ambientali in cui ci troviamo, aumentando l’efficienza energetica dell’edificio bilanciando le risorse naturali disponibili.

 

Come afferma Jaime Sanahuja, fondatore dello studio sanahuja&partners “Siamo stati strettamente legati al quartiere di Russafa, molto prima del boom immobiliare nella zona. Hat Gallery è nata come risposta alle dinamiche del quartiere”. Essere annoverati tra i 47 edifici più significativi della città è il riconoscimento che Open House Valencia ha voluto tributare allo studio sanahuja&partners per aver contribuito a riqualificare e dare nuova vitaal quartiere di Russafa.

L’articolo Lo studio sanahuja&partners di Valencia: uno spazio architettonico e culturale da vivere proviene da Dettagli Home Decor.

12 Aprile 2019 / / Blog Arredamento

Pattumiera basculante da 50 litri

Quando si pensa alla pattumiera o al cestino de rifiuti che abbiamo in casa o in ufficio, di certo come prima immagine non viene in mente un oggetto elegante; invece oggi lo stile si impone anche su accessori e complementi di arredo che servono a questo scopo, oggetti di uso comune, che possiamo avere in qualsiasi stanza della casa e del nostro ufficio.

Ecco che allora possiamo inserire, al posto del classico cestino dei rifiuti, una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante, bella a vedersi, resistente e pratica da utilizzare.

Il coperchio basculante inoltre contribuisce a mantenere una maggiore igiene, dato che non si apre con le mani ma basta solamente dare una lieve pressione e lo stesso basculerà in avanti permettendo di potere gettare i propri rifiuti all’interno.

Vi sono varie dimensioni per questo tipo di pattumiera in commercio, a partire da quelle piccole, da 15, 20 o 30 l, fino alla pattumiera basculante da 50 litri e oltre, l’importante è scegliere una dimensione adeguata a quello che serve per la nostra abitazione o per il nostro ufficio.

Questo tipo di pattumiera infatti si inserisce al meglio in ogni tipo di stanza, che sia una cucina come un bagno oppure un ufficio operativo, dato che si può posizionare al meglio anche a fianco della scrivania o del mobile della stampante senza creare alcun tipo di disarmonia nell’arredo.

Pattumiera per bar e negozi

Per i bar e i negozi ci sono sul mercato varie tipologie di pattumiera, ideali per rimanere esposte al pubblico e dare anche un tocco di stile.

Infatti si può inserire ad esempio davanti al bancone, o in un angolo dello stesso, una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante, che contribuisce a dare un tocco di classe all’ambiente, anche se è destinata a gettare carte e rifiuti diversi da parte degli avventori del negozio.

Questa pattumiera può essere di varie forme, e si trova in particolare nelle forme rettangolari o cilindriche, a seconda di come si preferisce.

L’acciaio è un materiale molto bello a vedersi, moderno e elegante, si può inserire con ogni stile di arredo, anche se sarebbe indicato per un arredo più moderno o contemporaneo.
Anche col classico comunque può stare, dato che gli accessori come cestini e pattumiere, portapenne, portacomputer e così via possono seguire una linea di stile indipendente.

La pattumiera per bar e negozi è una pattumiera a sè stante, con basculante, che diventa anche un oggetto di arredo da inserire dove si preferisce.

Bidoni per la spazzatura

I bidoni per la spazzatura quindi non sono tutti antiestetici, infatti scegliendo una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante si risponderà al meglio alle proprie esigenze di ordine e pulizia in un ambiente, dando anche un tocco di eleganza e stile allo stesso.

Oltre alla pattumiera con basculante, vi sono altri tipi di pattumiera, da tenere anche in un ufficio o un esercizio commerciale, in acciaio, di forma cilindrica, con posacenere estraibile, e apertura sul davanti per gettare i rifiuti.

Ci sono poi anche i comodi cestini per spazzatura con pedale, dotati di coperchio e con contenitore interno in plastica, da togliere all’occorrenza e pulire, anche questi realizzati in pratico e resistente acciaio inossidabile, oppure anche in metallo, di forma rettangolare o cilindrica.
Molti di questi cestini hanno anche la chiusura rallentata, e sono a prova di odore.

Le pattumiere e i cestini per i rifiuti di vari modelli e dimensioni, si trovano in vendita anche nei negozi online di prodotti da ufficio, dove è sempre disponibile una vasta scelta di articoli per ogni tipologia di ambiente lavorativo e anche per un uso domestico.

11 Febbraio 2019 / / Design

Quanto tempo passiamo seduti in
ufficio o a casa e la nostra postura non è così corretta e ci lamentiamo di
malesseri generati da questa impropria posizione?

La salute in generale risente di tutto ciò e mantenere un portamento eretto per almeno 10/15 minuti ogni ora è un gesto che migliora la circolazione, favorendo una sana forma fisica e mentale.

Una scrivania con regolazione per ottenere un tavolo dinamico che permetta in modo rapido un’ampia escursione del piano di lavoro, è la soluzione ideale proposta da Arcadia.

Il modello innovativo Panta Rhei Elevabile utilizza una tecnologia elettromeccanica costituita da un pannello di comando che attiva un motore lineare e permette il sollevamento del piano fino a 1283 mm.

L’Elevabile Elettrico è composto da una colonna di sollevamento in acciaio con azionamento a motore. Il profilo interno, intermedio ed esterno può essere plastificato o cromato. La colonna guida presenta un elegante aspetto quadrato, adattandosi facilmente a qualsiasi tipo di design dell’ambiente in cui è inserito permettendo di soddisfare tutte le esigenze.

Ergonomia, flessibilità e versatilità sono le caratteristiche fondamentali di postazioni di lavoro che si adattano alle esigenze dell’utente favorendo l’attività fisica.

1 Febbraio 2019 / / Colori

Se siete amanti dei colori forti, briosi ma eleganti al
tempo stesso non potete non avere notato una delle tonalità scelta da Pantone
per la stagione S/S 2019.

JESTER RED: energico, estroverso e ricco di carattere.

Un tono grintoso che si fa notare in ogni ambiente, tessuto e accessorio in cui viene utilizzato. I suoi creatori lo definiscono “urban” perché ben si addice ad ambienti metropolitani, cittadini e pubblici.

Un bell’esempio riguarda una proposta di un brand per la realizzazione di uffici, che ha inserito questa colorazione nei pannelli divisori e nelle porte interne del suo workspace.

Strutture delle serie Wall System 1 e Wall System 3 ma nella versione OPEN che ne riprende tutti i punti di per gli ambienti aperti. Ottimi per creare zone reception; box office; box office attrezzati.

La qualità e la versatilità delle finiture sono eccellenti, proprio come tutti gli altri prodotti proposti da da Arcadia Ufficio.

La peculiarità di questo sistema sono le partenze dei moduli, realizzate in alluminio, che permettono di raccordare tutte le pareti divisorie dalla Wall System alla Kristal ottenendo la migliore estetica. Grazie agli studi dell’Azienda, è possibile unire le varie serie, ottenendo una continuità nello stile del progetto.

Tutti gli articoli (schiene, ante, moduli vetrati, zoccoli
ecc.) sono indipendenti tra di loro sia verticalmente che orizzontalmente,
rappresentando un grande vantaggio in fase di modifica o di sostituzione di un
modulo o di un articolo singolo.

Uno URBAN STYLE, arricchito da un colore di tendenza, per un luogo di lavoro bello e originale!

12 Dicembre 2018 / / Voglia Casa

Come avevo già sottolineato in occasioni precedenti, quando ci trova in un ambiente nuovo, azienda, ufficio pubblico, albergo, b&b, ufficio, il luogo che per antonomasia accoglie e che offre tutte le informazioni utili per farci sentire preparati e a nostro agio è sicuramente la reception.

Esistono molteplici soluzioni d’arredo per quanto concerne il bancone che è il fulcro di questa postazione di lavoro. Lineari, curvi ed ergonomici, angolari, in legno, con parti trasparenti, colorate…insomma davvero un’infinità di scelte che possono caratterizzare questo elemento.

Le migliori aziende del settore propongono tipologie differenti e di design che possono essere accessoriate e personalizzate per ogni progetto ed esigenza.

Ciascuna ha caratteri propri ma che ben si possono modulare e adattare all’occorrenza, con sistemi integrati.

Alcuni modelli hanno l’opportunità di essere retro illuminati tramite luci a LED;

altri possono combinare materiali eterogenei nei pannelli della struttura;

altri possono essere completati da serie di arredamento versatili che ben completano la riuscita di un progetto efficiente, elegante e dinamico come quello della postazione di più d’impatto di ogni realtà lavorativa.

Esiste anche la possibilità di comporre postazioni singole, doppie, triple o multiple, sfruttando in maniera razionale ed efficiente lo spazio che si ha a disposizione, con lo scopo di progettare secondo una forte personalità, moderna, libera e razionale, luoghi che ospitano persone per molto tempo durante l’arco di una giornata e che devono ottenere la massima sensazione di comfort e praticità per svolgere il propio lavoro.

12 Novembre 2018 / / Architettura

Se vi piace essere all’ultima moda e avere tutte le comodità in fatto di arredo, anche sul posto di lavoro, la collezione Kinesis di Arcadia Ufficio, fa al caso vostro.

Particolari forme, accessori e optional donano a questa linea di arredamento per il vostro workspace, un tocco unico e sempre caratterizzato dalla qualità dei materiali, dell’ efficienza dei dettagli e dal design innovativo.

ufficioDi assoluta rilevanza è la struttura in metallo delle scrivanie a forma CILINDRICA CONICA con lo speciale meccanismo che da la possibilità di ruotare il piano di 28° o di rimanere in linea a seconda delle esigenze. Questa rotazione, permette alla scrivania di cambiare forma ed estetica in maniera molto semplice e senza l’aggiunta di costi.

Inoltre, le gambe possono essere dotate di guide telescopiche, che permettono lo scorrimento del piano di lavoro e all’operatore di avere un accesso facilitato alla canalina porta-cavi, posta nella parte sottostante del piano, dove la trave canalizzata, realizzata con filo cromato, può essere lasciata fissa applicandola alla barra accessori oppure fatta scivolare se montata sulle guide.

ufficio

Come in altre proposte, anche per Kinesis, le finiture sono le più svariate: dal rovere al faggio, dall’olmo al ciliegio, dal grigio perla al bianco e in molte altre tonalità adattabili ad ogni ambiente.

Inoltre, la parte dedicata alla seduta, viene completata da cassiettere e librerie in stile e dotate di tutti quei canoni di sicurezza (spigoli arrotondati, impiego di vernici epossidiche atossiche, i pannelli sono classifi cati E1 per la bassa emissione di formaldeide, sistemi antiribaltamento…) tipici della qualità firmata Arcadia.

18 Ottobre 2018 / / Idee

“…Giove interpreta la nostra visione dell’ufficio con un programma direzionale dal design rigorosamante italiano, con un’ampia gamma di finiture e una grande flessibilità per personalizzare e rinnovare ogni singolo ambiente…E l’evoluzione continua…”
Ecco la politica di Arcadia Ufficio, del GRUPPO PENTA, che propone soluzioni sempre all’avanguardia per quel che rigurda l’Office Decor.GIOVELa serie Giove si differenzia su vari fronti. Le gambe sono realizzate con un profilo in alluminio e la base in zama, predisposta per l’aggancio del piedino di regolazione, così come il capitello che le unisce al top. Le finiture disponibili sono:gamba in alluminio anodizzato o alluminio con rivestimento Rovere come il top.
Tutti i piani scrivania o dei mobili di servizio, siano essi in legno o in vetro, possono essere mescolati fra loro per creare la propria personale combinazione. I piani delle scrivanie da 30 mm di spessore sono realizzati con materiale ecologico riciclabile e bordati in ABS da 2 mm di spessore. Le finiture sono rovere sbiancato o wengè scuro.Per il montaggio delle gambe al  vetro della scrivania è stato realizzato un profilo in alluminio di forma triangolare. Una volta rettificato viene  fissato con dei speciali collanti, ottenendo così, un effetto di particolare trasparenza sul piano della SCRIVANIA. Le cassettiere possono essere realizzate secondo due modalità. La cassettiera realizzata interamente in legno, anch’essa con finitura rovere sbiancato o wengé scuro. Ha una forma tondeggiante che si abbina con le forme dei piani della scrivania. Le ruote sono di diametro  80 mm e i cassetti interni sono realizzati in legno rivestiti in PVC.Cassettiere realizzate interamente in metallo di colore grigio alluminio mentre i pannelli frontali in melamminico di 18 mm di spessore e le stesse finiture delle ante delle librerie e dei piani delle scrivanie. Le cassettiere sono complete di serratura a cilindro a sfilare, con chiusura centralizzata e anti-ribaltamento. La parte interna dei i cassetti è realizzata sempre in lamiera verniciata di colore nero.La struttura della libreria e i ripiani sono in pannello di truciolare ligneo in melaminico, spessore 18 mm, in classe E1, con finitura Grigio. La libreria è dotata di piedini regolabili in ABS. A richiesta è possibile avere i piedini libreria in alluminio di forma quadrata h 80mm. La struttura è modulare è può essere completata con il top e con i coprifianchi, di spessore 18mm a colore. Le ante possono essere in legno con pannello in melaminico oppure in cristallo satinato con telaio in alluminio con cristallo.