25 Maggio 2020 / / Architettura

Redefining Workspace è un’iniziativa di ATIproject per fornire risposte concrete a esigenze imprescindibili nell’era post lockdown. Flessibilità delle soluzioni, scalabilità impiantistica e una nuova concezione di spazio per il lavoro, sono i punti cardine dell’approccio integrato di progettazione offerto ai committenti. L’applicazione sia a nuove costruzioni che all’esistente è punto di partenza per un nuovo modo di intendere il domani, attraverso proposte progettuali che siano adeguate al momento ma che mantengano come orizzonte il post emergenza.

L’avvento del COVID-19 ci ha costretto a modificare le nostre abitudini, a riadattare spazi e ambienti a una nuova dimensione. L’ambito domestico ha acquisito forzatamente un ruolo centrale nella fase più critica della pandemia da Covid-19, il tempo di lavoro e quello per gli affetti si mescolano in un continuum indistinto, mentre alcune attività essenziali si sono riorganizzate per garantire continuità alla produzione secondo le linee guida di sicurezza fornite.

Casa e ambienti di lavoro si adeguano a queste nuove esigenze: debolezze e criticità passate vengono acuite dalla nuova condizione mentre flessibilità, adattabilità di spazi open space e soluzioni smart acquisiscono un peso determinante nella ripartenza, permettendo di ripensare ambienti lavorativi per garantire sicurezza, comfort ed efficienza. È così che la fase due di convivenza getta il seme per la valorizzazione di scelte progettali ponderate, condivise e pensate per la dimensione umana delle funzioni che si svolgono all’interno dell’azienda.

Ciò che era frutto di politiche lungimiranti e di un approccio integrato, diventa ossigeno per la programmazione delle attività presenti e future. La possibilità diventa esigenza, l’adattabilità garantisce certezze, crescita del business e minor costi di gestione per periodi di lavoro dilatati oggi ancor più rare. In questo contesto ATIproject mette a disposizione un Know-How specialistico di vari ambiti, dall’ospedaliero al terziario, che è la base dell’approccio integrato che unisce sinergie con unico fine la sintesi al servizio del cliente.

Se lo smartworking diviene risorsa imprescindibile in molti settori, il lavoro in presenza mostra la sua resilienza e mantiene i suoi spazi seppur mutati. Spazi comuni e condivisi, postazioni in remoto e in presenza, ambienti collaterali dedicati ai momenti oltre il lavoro e tecnologia smart, che adegua le performance impiantistiche ai dati di presenza e ai protocolli di sicurezza, sono la chiave interpretativa di ATIproject a queste nuove esigenze.

11 Gennaio 2020 / / Design

Il design 100% Made in Italy di Pedrali scelto per scuole e università

I luoghi dedicati all’apprendimento, come scuole, università e campus, sono oggi sempre più ripensati in ottica funzionale. Non vengono più concepiti come spazi esclusivamente dedicati allo svolgimento delle lezioni, ma flessibili al fine di garantire più utilizzi differenti. Grazie alle loro configurazioni utili allo svolgimento di molteplici attività didattiche, gli arredi presenti all’interno di questi ambienti non sono più utilizzati per creare un semplice contesto, ma diventano protagonisti. Tavoli, sedie, poltrone, sgabelli e pouf si prestano alla creazione di svariate configurazioni coerenti con tutte le attività previste nelle diverse fasi dell’apprendimento. Al fine di assecondare le diverse attività, sono proprio la flessibilità e la modularità degli arredi a permettere la composizione e la scomposizione degli ambienti didattici.

Caratterizzate da un design moderno e funzionale, le collezioni Pedrali soddifano le nuove esigenze di spazi dinamici e in continua evoluzione, rispondendo ai requisiti di durata e qualità che queste realtà richiedono. I prodotti in materiale plastico sono infatti realizzati con materie prime di alta qualità e sono riciclabili ed eco-compatibili. Quelli realizzati in legno sono certificati FSC e verniciati con vernici a base acqua composte per lo più da resine di derivazione organica per garantire ambienti più salubri e limitare l’inquinamento dell’aria.

Gli arredi Pedrali per il progetto “Torino fa scuola”

Un segnale forte di questa trasformazione arriva dal progetto “Torino fa scuola”, promosso dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Giovanni Agnelli, in collaborazione con Città di Torino e Fondazione per la Scuola, che ha permesso il rinnovamento delle scuole medie Enrico Fermi e Giovanni Pascoli. Attraverso questi interventi volti a “far uscire la cultura dalle aule” e far dialogare gli istituti con la vita urbana che li circondano, le scuole hanno tutti gli elementi per diventare una best practice in tema di community school.

Il rinnovamento della scuola media Enrico Fermi è stato firmato dallo studio BDR Bureau. La struttura originaria si apre alla città attraverso  nuovi elementi spaziali, trasparenze  e addizioni. L’ingresso è ora collocato nel piano seminterrato, che diventa un “hub” luminoso e fruibile anche in orari non scolastici. L’edificio offre infatti spazi aperti al pubblico, come la palestra, la caffetteria e la biblioteca che è anche teatro e auditorium, all’interno dei quali sono state scelte le sedute modulari imbottite Buddy di Busetti Garuti Readaelli e Social di Patrick Jouin e la collezione in acciaio Nolita di CMP Design. A est e a ovest della scuola è stato posto un esoscheletro aperto ma schermato da una griglia metallica, che regala a tutte le aule un ampio spazio di confronto. Altri arredi Pedrali sono stati scelti per questo importante restyling, come le collezioni Dome e Babila disegnate da Odo Fioravanti e i tavoli Ypsilon Tilting di Jorge Pensi, estremamente funzionali e versatili grazie al loro piano ribaltabile.

Il progetto di rinnovamento della scuola  media Giovanni  Pascoli è stato invece curato dagli studi  torinesi Archisbang e Area Progetti. L’intervento ha voluto valorizzare i punti di forza dell’edificio originale, creando spazi ampi e luminosi in costante sintonia con l’esterno. Anche in questo caso la scuola si apre alla città attraverso un nuovo ingresso e un’emeroteca situata al primo piano aperta al pubblico. La biblioteca è dislocata ai diversi piani ed è stata ripristinata la palestra e creata una terrazza verde sul tetto dell’edificio. Arredi e sistemi adeguatamente studiati hanno offerto la possibilità di ricavare ambienti dedicati all’approfondimento e al lavoro informale negli spazi che prima erano solo di passaggio. Per queste aree sono stati scelti gli arredi Pedrali: le sedie Tweet di Marc Sadler abbinate ai tavoli Arki-Table e le poltrone Malmö disegnate da CMP Design. I pouf Wow, le poltrone Gliss e i tavolini Ikon danno vita invece ad angoli relax.

Pedrali arreda la AUC Tahir Cafeteria presso l’American University al Cairo

Gli arredi dell’azienda italiana sono stati inoltre scelti per la nuova AUC Tahrir Cafeteria dell’American University in Cairo. Fondata nel 1919, l’ AUC, è uno dei principali istituti di istruzione superiore in Egitto, riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza nell’insegnamento, nella ricerca, nell’espressione creativa e nei servizi. A 100 anni dalla sua nascita, il campus è stato recentemente rinnovato e riprogettato per fungere da centro culturale. Si basa su concetti quali l’apertura alla comunità e l’ampia diffusione di spazi di relazione. Lo scopo, infatti, è quello di offrire alla comunità l’opportunità di avere accesso ad eventi culturali, mostre d’arte, concerti, letture e molto altro.

L’opera di rinnovamento del centro culturale Tahrir ha previsto anche l’apertura di una caffetteria, progettata dallo studio Style Design Architects, all’interno della quale sono stati inserite le collezioni Pedrali.

Un luogo di svago e condivisione, caratterizzato da un design contemporaneo in armonico contrasto con le antiche pareti in pietra, pronto a ospitare momenti di socialità grazie ai tavoli Arki-Table posti al centro dello spazio stando comodamente seduti sulle poltrone Fox di Patrick Norguet, qui proposte nella versione con scocca in polipropilene nelle tonalità sabbia e carta da zucchero, che donano un tocco di colore a tutto l’ambiente, in abbinamento al profilo in frassino curvato e alle gambe in frassino. Il tepore del legno viene proposto anche attraverso le sedie e gli sgabelli Nym, disegnati da CMP Design, dove ci si può sedere per godere di una pausa caffè o per un pranzo. Completano l’arredamento le poltrone Malmö, i tavoli Lunar con le poltrone Intrigo e gli sgabelli Babila.

www.pedrali.it

L’articolo Arredi moderni e funzionali per i nuovi spazi educativi proviene da Dettagli Home Decor.

9 Dicembre 2019 / / Architettura

Il segreto del comfort in un ambiente di lavoro è legato innanzitutto a una corretta illuminazione.

Passare il tempo all’interno degli spazi professionali deve risultare piacevole e desiderabile dal punto di vista di clienti e utenti, oltre a non dover essere spossante per gli operatori: in questo senso le luci giocano un ruolo di primo piano.

La scelta sempre più spesso si orienta verso i Led (acronimo di ‘Light emitting diode’) che, rispetto all’illuminazione di tipo ‘tradizionale’, presentano molti vantaggi anche da un punto di vista architettonico e di ridotto impatto ambientale.

Sui portali online degli specialisti è possibile sfogliare una gamma infinita di possibilità, ideali da adattare anche a salotti, giardini, verande e perché no imbarcazioni.

Già, perché questo tipo di illuminazione permette di realizzare giochi e artifici scenici nel nome di una diffusione della luce che si può personalizzare al massimo: la fase della progettazione risulterà sempre cruciale.

Viaggio tra i
benefici per tre attività popolari

Palestre

Andiamo a esaminare alcune realtà professionali con le quali entriamo spesso in contatto nella vita di tutti i giorni, per capire come i Led vadano a influire positivamente sull’ambiente e quali benefici apportino, anche a chi ci lavora.

La palestra rappresenta un ambiente all’interno del quale la luce viene spesso sottovalutata e invece il suo compito è essenziale, poiché non deve affaticare la vista con il rischio di generare emicranie: no alle luci bianche o blu, troppo artificiali.

Non dovranno essere presenti nemmeno eccessivi punti di illuminazione diretta, che possono infastidire e deconcentrare.

La luce Led giusta qui è indiretta, uniforme e calda (potrà provenire dal soffitto o meglio ancora dalle pareti).

Nel caso in cui la palestra si componga di un ambiente unico, allora sarà perfetto installare delle plafoniere Led in modo da proiettare al meglio la luce in basso verso il pavimento.

Centri estetici

Capita spesso anche di entrare in un centro estetico: qui ci si focalizza il più delle volte sulle luci all’interno dell’ambiente professionale. Invece bisogna partire dall’insegna: una luce Led dalle tonalità neutre, anziché calde o fredde, risulterà preferibile e potrà attirare gli sguardi dei passanti suggerendo di sbirciare tra gli espositori dei prodotti.

Nel centro estetico, poi, l’illuminazione rappresenta l’Abc del successo: deve offrire una sensazione di relax fin dall’ingresso, che conduce all’area reception, per un primo impatto complessivo sull’attività. Infine il fiore all’occhiello: la zona spa e massaggi, dove l’ideale sarà scegliere luci a Led soffuse e di una colorazione calda, per completare l’atmosfera rigenerante.

Aree industriali

Per quanto riguarda l’illuminazione industriale – magazzini, capannoni, fabbriche e molti altri luoghi di lavoro – il riferimento è ad ambienti decisamente grandi dove serve un sistema di illuminazione super efficiente. In quest’ambito la tecnologia Led è sbarcata intorno agli anni 2000: oggi è identificata come la migliore anche in relazione al basso impatto ambientale ed è possibile affermare che i prodotti maggiormente impiegati sono le campane a Led.

Un successo, per questo tipo di illuminazione, legato a doppio filo alle sue prestazioni e all’elevato rendimento complessivo: la dispersione di calore non è paragonabile a quella delle ‘vecchie’ lampade alogene e anche i costi – che sono maggiori – possono essere ammortizzati viste le lunghissime durate che le lampade Led assicurano: circa 50mila ore.

L’articolo Led, le luci che rivoluzionano l’ambiente professionale proviene da Architettura e design a Roma.

5 Novembre 2019 / / Blog Arredamento

Tutti ne parlano, pochi sanno di cosa si tratta veramente.

Iniziamo con una definizione. Coworking indica la situazione in cui più persone usufruiscono dello stesso ambiente di lavoro mantenendo separate le proprie attività professionali.

Ciò che rende speciale questa filosofia del lavoro è la sua sede, situata in grandi open space arredati con mobili da ufficio moderni come quelli proposti dall’azienda Quadrifoglio Group. Scrivanie operative, tavoli in stile industrial, sedie e sgabelli ergonomici, librerie colorate, poltroncine e divanetti ultra comodi fanno dell’ambiente di lavoro uno spazio positivo e dinamico, dove a intense ore passate davanti al PC corrispondono altrettante occasioni di svago e aggregazione.

arredamento coworking quadrifoglio

5 buone ragioni per scegliere il coworking

Spazi aperti, tante persone e poca riservatezza: le premesse per scegliere uno spazio in coworking non sembrano delle migliori… Eppure, sempre più professionisti finiscono per adottare uno stile di lavoro condiviso, fuori dalle mura di casa.

Le ragioni principali? Flessibilità, legami professionali e libertà di creare la propria work routine.

1 – Flessibilità oraria

Gli orari di lavoro flessibili sono la caratteristica saliente del coworking. I professionisti possono organizzare la giornata lavorativa senza vivere la costrizione delle canoniche “8 ore in ufficio”. Nella pratica, freelance e lavoratori autonomi noleggiano una scrivania a giornata in base alle necessità, agli impegni o alle scadenze.

La flessibilità non riguarda solo la quotidianità di chi lavora ma anche, e soprattutto, l’orario di apertura delle strutture ricettive. Esistono coworking che restano aperti da mattina a sera, altri che permettono di lavorare nel weekend e alcuni che garantiscono il servizio 24 h / 24, 7 giorni su 7.

2 – Ambiente stimolante

Gente che va, gente che viene e ogni giorno un nuovo vicino di scrivania. È l’essenza del coworking: creare un ambiente professionale stimolante e dinamico, con lo scopo di aumentare la produttività personale e promuovere un modo di lavorare non convenzionale.

Coworking non significa solo condividere una scrivania. I momenti di relax, trascorsi in aree specifiche, diventano preziose occasioni per scambiare quattro chiacchiere e ricaricare le batterie in vista di un intenso pomeriggio di lavoro.

Passi la condivisione, ma la privacy? I rumori? Il problema può essere risolto con sistemi come LightSound, un prodotto di design che integra illuminazione e pannelli fonoassorbenti per diminuire il riverbero tipico degli spazi aperti.

3 – Networking di professionisti

Condivisione di spazi = condivisione di idee. Un ambiente di lavoro in open space permette di stringere collaborazioni, aumentare i contatti in agenda e favorire lo scambio di informazioni.

Fare rete con altri professionisti è di vitale importanza per chi, lavorando dal suo piccolo ufficio domestico, rischierebbe di rimanere isolato. Il senso di appartenenza a un gruppo che si crea in un coworking, però, è ben diverso dalla classica relazione che si stringe tra colleghi. Le istruzioni sono chiare: aiuto e supporto non si negano a nessuno, ma ognuno lavora per sé.

4 – Prezzi contenuti e offerte mensili

Il noleggio di una scrivania in coworking è meno costoso dell’affitto di un ufficio. Niente mobili da comprare, nessuna bolletta da pagare: tutto è condiviso, e quindi è più economico.

I prezzi di una postazione in coworking sono calcolati in base al numero di giorni per cui si noleggia la scrivania, ma esistono formule e abbonamenti mensili che permettono di risparmiare sulla tariffa giornaliera con dei forfait. Orientativamente, i prezzi mensili degli spazi in coworking in una città come Roma vanno dai 150 € per una scrivania semplice ai 550 € per un’isola con 4 postazioni PC.

Con le formule easy o basic, di norma, la postazione non è riservata e viene assegnata quando si arriva nell’open space (hot desking). Invece, per chi avesse la necessità di mantenere lo stesso posto (colleghi che collaborano ad un progetto, gruppi di lavoro appartenenti alla stessa società), esiste la possibilità di prenotare una scrivania dedicata pagando un supplemento.

5 – Formazione ed eventi

Non solo lavoro! Le sale in coworking più all’avanguardia ospitano eventi e organizzano incontri professionali o ludico-ricreativi, anche gratuiti.

Per le società si tratta di un momento di condivisione con i clienti, utile per sponsorizzare il proprio marchio o estendere il proprio bacino di utenza.

Per i professionisti diventa un’occasione per partecipare a corsi di formazione, assistere a sessioni di consulenza con esperti del settore o, semplicemente, condividere un aperitivo culturale con i membri della community.

A chi si rivolge il coworking?

I principali adepti del coworking sono freelance o startupper che preferiscono lavorare in un ambiente condiviso piuttosto che a casa.

Benché la maggior parte dei clienti sia costituita da professionisti singoli, sta crescendo sensibilmente il numero delle società che decidono di condurre la loro attività dall’open space di una città europea.

Dove si svolge il lavoro condiviso?

Le attività in coworking si svolgono in open space e locali dotati dei principali comfort. A prima vista, ciò che rende unico l’ambiente è la presenza di numerose postazioni di lavoro. Che si tratti di scrivanie operative o di tavoli in stile loft, la parola d’ordine è una: condivisione.

Gli open space più organizzati prevedono aree ristoro, bar, zone relax o conversazione, servizi indispensabili come la connessione wi-fi e l’aria condizionata o facoltativi come il noleggio di un armadietto, l’utilizzo di una stampante o di una casella postale.

Alcuni spazi in coworking mettono a disposizione sale riunioni e micro uffici chiusi da pareti divisorie, la soluzione ideale per chi ha la necessità di isolarsi in vista della consegna di un progetto.

arredamento ufficio open space quadrifoglio

Il coworking in Italia: qualche dato

Le statistiche non mentono: la cultura del coworking sta aumentando anche in Italia. Gli spazi di lavoro condiviso sono più numerosi al Nord (Lombardia e Veneto primeggiano), area geografica che vede Milano come capitale indiscussa del coworking.

A più di un milione di italiani è già capitato di noleggiare una postazione condivisa. Gli utenti sono principalmente lavoratori autonomi o in partita Iva, seguiti da startupper e dipendenti di piccole aziende. La parità di genere non è ancora stata raggiunta: gli uomini superano numericamente le donne costituendo più del 50% dei coworkers italiani.

2 Maggio 2019 / / Architettura

Selezionato dall’ Open House Valencia 2019 tra i 47 edifici più significativi della città, lo studio di Architettura sanahuja&partners è un vero e proprio spazio multifunzionale dedicato all’architettura, design, cultura e arte che accoglierà il pubblico nelle giornate dal 3 al 5 maggio.

Aperto nel 2009, in piena crisi economica, nel quartiere di Russafa a Valencia, oggi uno dei poli più attrattivi nell’ambito culturale, sociale e artistico, lo studio celebra 10 anni dell’apertura della sua nuova sede proprio in concomitanza con l’evento. E non c’è occasione migliore per poter festeggiare i tanti progetti in essere e questo prestigioso riconoscimento, aprendo al pubblico e alla città di Valencia il suo spazio per vivere la sua storia e i suoi valori.

La sede di Valencia offre infatti l’opportunità di ripensare l’architettura estendendola a un modello interdisciplinare aprendolo alla citta con l’adozione di un modello trasverasale che include tutte le discipline creative nella loro diversità.

La scelta del quartiere di Ruzafa non poteva essere più accurata. In quel tempo, il quartiere era una zona multiculturale in piena effervescenza, e negli ultimi dieci anni si è trasformato in una delle aree più proattive della città nel campo culturale e artistico. Incubatore di festival urbani di ogni tipo è diventato un polo di attrazione sociale ed economico, di cui lo studio è orgoglioso di aver partecipato attivamente. Il progetto è stato selezionado all’interno dell’esposizione “Architettura recente a Valencia 2011-12-13”dal COACV.

All’ingresso dello studio si trova l’HAT GALLERY, un luogo dedicato a numerose inizative di ricerca e design architettonico, grazie alla libera interazione con altre discipline quali l’interior design, l’industrial design e la paesaggistica,tutte strettamente legate alla vasta struttura professionale dello studio. Non solo, Hat Gallery è un luogo di esposizioni e workshop che si sono alternati nel corso di questi 10 anni, tra cui Silla Libre, prima esposizione a inaugurare lo spazio e che coinvolse 40 artisti di diverse discipline nella sfida di personalizzare una sedia comune. A seguire sono nati HAT CINEMA, per cineforum riservati, HAT TALKS per conferenze, relazioni sull’architettura e dialogo con la musica, teatro e danza, HAT MUSIC, per concerti privati e HAT DANCE o THEATRE, per danze e spettacoli. In occasione di ogni iniziativa, Hat Gallery si trasforma esteticamente e architettonicamente in esperienze spaziali, oltre a quelle puramente artistiche o emotive, partecipando attivamente anche agli eventi del quartiere Russafa.

Gli uffici si trovano nella parte interna, collegati alla Hat Gallery da un corridoio in legno che funge da distributore di spazi esepara l’ambiente interno dal piccolo cortile verde.

In netto contrasto con la parte oscura di HAT, i colori bianchi e i cortili inondano la parte più funzionale dello studio con luce naturale. Al piano terra si trovano le postazioni di lavoro, l’area di assemblaggio del progetto e le sale riunioni.

L’attico è costituito da un’ampia sala, molto flessibile, con un’area biblioteca e un centro di documentazione per sessioni di lavoro di gruppo, presentazioni di prodotti e presentazioni audiovisive e un’area dedicata alla ricerca e allo scambio di idee. Il tocco finale al progetto è un mini appartamento che conduce ad un accogliente cortile di servizio che rispecchia l’ambiente naturale circostante. L’utilizzo di cortili come serbatoi di luce e ventilazione è perfetto per migliorare le condizioni ambientali in cui ci troviamo, aumentando l’efficienza energetica dell’edificio bilanciando le risorse naturali disponibili.

 

Come afferma Jaime Sanahuja, fondatore dello studio sanahuja&partners “Siamo stati strettamente legati al quartiere di Russafa, molto prima del boom immobiliare nella zona. Hat Gallery è nata come risposta alle dinamiche del quartiere”. Essere annoverati tra i 47 edifici più significativi della città è il riconoscimento che Open House Valencia ha voluto tributare allo studio sanahuja&partners per aver contribuito a riqualificare e dare nuova vitaal quartiere di Russafa.

L’articolo Lo studio sanahuja&partners di Valencia: uno spazio architettonico e culturale da vivere proviene da Dettagli Home Decor.

12 Aprile 2019 / / Blog Arredamento

Pattumiera basculante da 50 litri

Quando si pensa alla pattumiera o al cestino de rifiuti che abbiamo in casa o in ufficio, di certo come prima immagine non viene in mente un oggetto elegante; invece oggi lo stile si impone anche su accessori e complementi di arredo che servono a questo scopo, oggetti di uso comune, che possiamo avere in qualsiasi stanza della casa e del nostro ufficio.

Ecco che allora possiamo inserire, al posto del classico cestino dei rifiuti, una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante, bella a vedersi, resistente e pratica da utilizzare.

Il coperchio basculante inoltre contribuisce a mantenere una maggiore igiene, dato che non si apre con le mani ma basta solamente dare una lieve pressione e lo stesso basculerà in avanti permettendo di potere gettare i propri rifiuti all’interno.

Vi sono varie dimensioni per questo tipo di pattumiera in commercio, a partire da quelle piccole, da 15, 20 o 30 l, fino alla pattumiera basculante da 50 litri e oltre, l’importante è scegliere una dimensione adeguata a quello che serve per la nostra abitazione o per il nostro ufficio.

Questo tipo di pattumiera infatti si inserisce al meglio in ogni tipo di stanza, che sia una cucina come un bagno oppure un ufficio operativo, dato che si può posizionare al meglio anche a fianco della scrivania o del mobile della stampante senza creare alcun tipo di disarmonia nell’arredo.

Pattumiera per bar e negozi

Per i bar e i negozi ci sono sul mercato varie tipologie di pattumiera, ideali per rimanere esposte al pubblico e dare anche un tocco di stile.

Infatti si può inserire ad esempio davanti al bancone, o in un angolo dello stesso, una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante, che contribuisce a dare un tocco di classe all’ambiente, anche se è destinata a gettare carte e rifiuti diversi da parte degli avventori del negozio.

Questa pattumiera può essere di varie forme, e si trova in particolare nelle forme rettangolari o cilindriche, a seconda di come si preferisce.

L’acciaio è un materiale molto bello a vedersi, moderno e elegante, si può inserire con ogni stile di arredo, anche se sarebbe indicato per un arredo più moderno o contemporaneo.
Anche col classico comunque può stare, dato che gli accessori come cestini e pattumiere, portapenne, portacomputer e così via possono seguire una linea di stile indipendente.

La pattumiera per bar e negozi è una pattumiera a sè stante, con basculante, che diventa anche un oggetto di arredo da inserire dove si preferisce.

Bidoni per la spazzatura

I bidoni per la spazzatura quindi non sono tutti antiestetici, infatti scegliendo una elegante pattumiera in acciaio inox con basculante si risponderà al meglio alle proprie esigenze di ordine e pulizia in un ambiente, dando anche un tocco di eleganza e stile allo stesso.

Oltre alla pattumiera con basculante, vi sono altri tipi di pattumiera, da tenere anche in un ufficio o un esercizio commerciale, in acciaio, di forma cilindrica, con posacenere estraibile, e apertura sul davanti per gettare i rifiuti.

Ci sono poi anche i comodi cestini per spazzatura con pedale, dotati di coperchio e con contenitore interno in plastica, da togliere all’occorrenza e pulire, anche questi realizzati in pratico e resistente acciaio inossidabile, oppure anche in metallo, di forma rettangolare o cilindrica.
Molti di questi cestini hanno anche la chiusura rallentata, e sono a prova di odore.

Le pattumiere e i cestini per i rifiuti di vari modelli e dimensioni, si trovano in vendita anche nei negozi online di prodotti da ufficio, dove è sempre disponibile una vasta scelta di articoli per ogni tipologia di ambiente lavorativo e anche per un uso domestico.

3 Settembre 2018 / / Design

Mobili reception ufficio bancone

Un buon allestimento di mobili reception ufficio, che sia gradevole per gli avventori, è un elemento fondamentale nella progettazione di ambienti lavorativi. L’arredo si rivela uno strumento strategico, un ottimo investimento per garantire l’immagine giusta al primo impatto.

Il bancone di ricezione è il luogo dove avvengono i primi scambi, dove si intrattengono dialoghi, si pongono domande, dove si aspetta qualcun altro per gli incontri di lavoro.

Per tutti questi motivi, è essenziale creare uno spazio con arredo:

  • di impatto visivo particolarmente gradevole
  • ampio, capace di ospitare più persone anche su sedie o poltroncine, se occorre
  • confortevole per la risorsa che vi lavora, che può svolgere diverse mansioni (telefonia e fax, ricezione, altre mansioni di segreteria..)
  • progettato per calzare alla perfezione nel contesto aziendale o societario

Mobili-reception-ufficio bancone sala attesa

I due elementi da progettare in reception

Gli elementi da scegliere con cura tra le varie offerte di mobili reception ufficio, sono pochi ma di grande importanza. L’ambiente ricettivo si ritiene composto di due elementi: bancone e area d’attesa. L’area d’attesa può essere costituita da un semplice spazio residuo da arricchire con sedie, stampe alle pareti e luci. Oppure può rivelarsi necessario arredare una vero e proprio spazio a sé stante, con tavolini, poltroncine. Il bancone resta la parte caratterizzante, di solito centrale nell’area della stanza o frontale, o leggermente laterale rispetto all’ingresso del visitatore.
Le dimensioni da scegliere per il bancone si valutano in relazione a quelle dell’ambiente, e la configurazione dipende dalla particolare funzione operativa del bancone e dal numero di risorse che vi svolgeranno la propria attività.

Mobili-reception-ufficio bancone videowall

Per allietare lo spazio d’attesa, è una buona prassi quella di inserire elementi volti a intrattenere i visitatori con strumenti comunicativi di vario genere: poster, brochure, che siano in grado di creare relazione e conoscenza con l’azienda. Particolarmente innovativi sono i sistemi di videowall, sempre più utilizzati in contesti medio-grandi di uffici e strutture ricettive, ma anche in piccoli studi in cui sono previste attese sistematiche.

Efficienza dei mobili reception ufficio per la produttività aziendale

Come tutte le scrivanie anche quella del bancone all’ingresso dovrà avere un piano di lavoro in un materiale non riflettente possibilmente non bianco, che abbia un passacavi accessibile per gestire le prese in maniera fluida. I particolari di design del banco (curvature, angoli, luci integrate a neon o a led) vanno quindi adattati alla postazione e non devono costituire in nessun modo un impedimento allo svolgimento delle mansioni.

Mobili-reception-ufficio bancone
L’uso di elementi di decoro, di particolari estrosi o dai colori accesi, andrà quindi spostato su vari elementi disposti nell’ambiente in modo che siano ben visibili ma che non penalizzino il comfort dei lavoratori. 
Il progettista di fiducia saprà scegliere la soluzione migliore per l’arredo di una reception, avendo cura di tutelare in contemporanea funzionalità, estetica e manutenzione di questa postazione fondamentale.


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27 Agosto 2018 / / Design

pareti ufficio moderne

Le pareti ufficio sono elementi strutturali che si adattano a tutti gli ambienti lavorativi: consistono di lastre di vetro oppure di legno, prodotte in moduli, da montare e organizzare tramite telai leggeri lignei o metallici.

La scelta per gli arredi può ricadere su pareti trasparenti o di diversi livelli di opacità, in caso di utilizzo del vetro, e di diverse tonalità per i legni

In ogni caso, il punto di forza delle pareti ufficio sta nella loro facilità di assemblaggio, spostamento e riposizionamento: gli interventi sono rapidi, non intaccano l’integrità dei materiali e non richiedono lavori di muratura.


Innovazione sul posto di lavoro: pareti ufficio e design

Le composizioni possibili con le pareti ufficiodanno all’ambiente lavorativo un aspetto originale e forniscono tante possibilità di personalizzazione estetica.
Elementi sospesi, giochi di contrasti e trasparenze permettono di realizzare allestimenti customizzati  e soprattutto piacevoli, in linea con un nuovo modo di vivere e abitare gli uffici: l’attenzione alla produttività delle risorse è finalmente dedicata anche all’estetica, alla qualità dell’illuminazione e quindi a una ricerca di luci naturali e ben diffuse.



Le pareti rappresentano un elemento di alta qualità, un ottimo investimento per l’ambiente lavorativo che vuole distinguersi. Le pareti divisorie permettono di rendere lo spazio ufficio un ambiente anche molto elegante e di design: questo avviene tramite una meticolosa ricerca del progetto ideale per l’esigenza del cliente. Che si tratti di uffici bancari, autosaloni, laboratori creativi, l’offerta diversificata di modelli e soluzioni riuscirà a soddisfare una molteplicità di esigenze e di gusti particolari.



Caratteristiche e manutenzione delle pareti

Conoscere le varie specifiche delle pareti ufficio è fondamentale per per poter effettuare una scelta consapevole e ponderata. Natura dei materiali, certificazioni, proprietà fisico-chimiche sono le caratteristiche necessarie per un progettazione ad hoc . Nello spazio ufficio si passa gran parte delle proprie ore giornaliere, e al suo allestimento è bene dedicare un’attenzione sempre maggiore.


La manutenzione prevista sulle pareti è minima e poco impegnativa: i pannelli sono realizzati in forme e superfici lineari e risultano facilmente accessibili per le pulizie e la manutenzione ordinaria. Questa caratteristica si tramuta in un aspetto decisamente “leggero”, piacevole, in linea con le necessità di muoversi in ambienti dinamici con praticità e un diffuso senso di pulizia estetica e di ingombro minimale.

Rivolgendosi al proprio progettista di fiducia, ogni dettaglio verrà attentamente valutato, e la soluzione più adatta si rivelerà un ottimo investimento per l’immagine aziendale e, soprattutto, per la produttività e il benessere del personale di quel contesto lavorativo

21 Luglio 2018 / / Idee

arredamento ufficio

arredamento ufficio

arredamento ufficio
consolle allungabile

arredamento ufficioarredamento ufficio

Durante la pausa estiva potremmo cominciare a pensare all’arredamento del nostro ufficio e a come renderlo accogliente, per non patire troppo il rintro e i mesi invernali.

Se pensiamo che l’ufficio possa essere trascurato in fatto di arredamento ci sbagliamo di grosso. Perché? Beh, arredare il proprio spazio professionale in cui solitamente è importante che le idee nascano in libertà sprigionate anche dall’atmosfera complice, è un dettaglio indispensabile.

Il primo passo per rendere accogliente il proprio ufficio è quello di scegliere la realtà migliore dove acquistare gli accessori, realtà che dovrà essere affidabile e seria oltre che proporre arredamenti di tendenza e di qualità.

Lo shopping online da tempo ormai è diventato la soluzione preferita da molti perché sicuramente comoda e conveniente e vi permetterà di fare i vostri acquisti comodamente dal luogo di vacanza, cosichè potrete trovare i vostri acquisti pronti all’uso al rientro.

In rete è possibile trovare realtà affidabili e interessanti come quella di italiaarredi che offre complementi di arredo per un ufficio perfetto. Dalle sedie, alle scrivanie, dalle cassettiere alle librerie. Tutto ciò che è necessario per uno spazio personalizzato e unico, esattamente come se fossimo in una delle stanze della nostra casa perché è un po’ questo che rappresenta l’ufficio in cui trascorriamo molte ore durante il giorno. Non da meno il dettaglio che vede l’ufficio come il biglietto da visita per il nostro lavoro.

Consigli per arredare l’ufficio

Il primo consiglio è sicuramente quello relativo allo stile. La scelta di ogni arredo deve essere coerente con la nostra personalità e soprattutto con l’immagine del nostro brand.

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Comodità. Mai scegliere un accessorio soltanto perché è esteticamente bello. Con le numerose possibilità sul mercato oggi è possibile unire i due criteri acquistando un accessorio che sia bello ma anche comodo, perché non si deve mai dimenticare che in ufficio trascorriamo molto tempo per questo la schiena deve avere tutti i comfort possibili. Le sedie in questo caso devono essere comode e rispondere alle esigenze del nostro corpo.

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Anche l’illuminazione non deve passare in secondo piano in ufficio come in casa perché da questa dipendono l’atmosfera e l’accoglienza. Luci a risparmio energetico ma calde saranno perfette per il nostro spazio. Più ce ne sono, meglio è.

Indipendentemente da ciò che decidiamo di acquistare è necessario ricordare che un ufficio deve essere sì uno spazio funzionale e accogliente, ma anche comodo e confortevole per chi ci lavoro ogni giorno.

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Colore

Doniamo carattere e personalità al nostro spazio con una nota di colore, anche per gli amanti del black & white una poltroncina, un vaso, una lampada colorati, rimaranno sicuramente impressi in modo positivo nella mente di chi viene a visitarci nel nostro ufficio e doneranno a noi un pò di allegria.

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Acquistare in negozio Vs acquistare online

Fino a qualche tempo fa parlare dello shopping online significa soltanto pensare ad accessori che non richiedevano una personalizzazione come libri, scarpe, oggettistica varia, non certo per abbigliamento e, ancor meno, per l’arredamento. Eppure oggi qualcosa è cambiato portando non solo a un’inversione di rotta, ma anche a una vera e propria preferenza dei consumatori per la soluzione in rete.

Acquistare online anche gli arredi per il nostro ufficio è un’idea possibile e soprattutto interessante, considerato che sono moltissimi i consumatori che scelgono di farlo.

Le motivazioni sono principalmente due: la comodità di vedersi recapitare i prodotti direttamente a casa e il risparmio che in rete è sempre maggiore rispetto al costo a cui possiamo trovare la merce in un tradizionale negozio della nostra città.

Ecco perché ormai l’e-shopping è la soluzione preferita sia per l’arredamento che per ogni altro settore.

L’articolo Arredamento ufficio: come renderlo accogliente proviene da Architettura e design a Roma.

3 Luglio 2018 / / Idee

Quanto spazio serve per lavorare da casa? Dove la metto la scrivania? In quale stanza è meglio? Quattro idee per organizzare l’ufficio in casa.

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Il lavoro da casa sta lentamente prendendo piede anche in Italia, dove si sa che i cambiamenti (di ogni tipo) sono sempre recepiti molto lentamente. Ci si sta pian piano distaccando dall’idea dell’ufficio come luogo imprescindibile in cui trovarsi per svolgere il proprio mestiere. In fondo per portare a termine i propri obiettivi non sono il luogo o l’orario a farla da padrone: l’importante è trovarsi in un posto confortevole e che stimoli la concentrazione.

Anche il co-working è una forma alternativa interessante, ma direi che per questo in Italia c’è ancora molta strada da fare.

Ed eccoci al punto: ma come organizzare l’ufficio in casa, soprattutto se lo spazio è poco? Quanto spazio serve? Qual è la stanza migliore? Vediamo in questi quattro esempi le soluzioni adottate.

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA: IN 40 METRI QUADRI

Se gli interior designer di questo progetto sono riusciti a ricavare una piccola zona ufficio in questa micro casa di soli 40 mq a Mosca, allora possiamo farcela tutti. Un monolocale in cui tutte le stanze sono comunicanti, in cui ogni angolo viene sfruttato. La zona notte e ufficio è stata ricavata su una pedana leggermente rialzata, con un cassetto contenitore. Un mobile basso scherma il letto dal soggiorno vero e proprio e sulla destra c’è la zona lavoro.

organizzare l'ufficio in casa

| Image credits: Interior TR|

Ma quanto spazio serve per un ufficio cosi? Tra il metro e mezzo e i due metri di lunghezza, per una doppia postazione e la possibilità di attrezzare la scrivania con piccole cassettiere. In profondità i soliti 60 cm.

La luce deve essere il punto di partenza nella definizione della zona di lavoro: se avete vicino una finestra allora siete a posto. La luce naturale è un requisito fondamentale, ma non deve fare riflesso sugli schermi del pc. Se arriva lateralmente è perfetta e ricordatevi di attrezzare la finestra con una tenda per schermare la luce forte del giorno.

L’idea in più di questa soluzione? La parete rivestita con pannelli forati utilissimi per appendere foto, disegni, ma anche contenitori di ogni tipo.

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA: 22 METRI QUADRI

Scendiamo ancora con lo spazio a disposizione ed arriviamo in questo appartamento a Taipei di soli 22 mq. In questo caso i progettisti hanno sfruttato meravigliosamente lo spazio in altezza in questa casa, essendo a corto di spazio in orizzontale. La zona notte e lavoro è ricavata al secondo livello, su un soppalco attrezzato. Uno stile molto simile a quello giapponese, in cui non sono previste sedie. Comodi cuscini su cui posizionarsi per lavorare, una grande scrivania su cui concentrarsi e una comodissima parete lavagna su cui appuntare tutte le idee e le cose da fare.

A fianco una grandissima libreria per non essere mai a corto di spazio in cui riporre i libri.

Non vi piace l’idea di sedervi per terra sui cuscini? Allora bastano due consolle da 30 cm di larghezza che raddoppiano se affiancate.

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| Image credits: A Little design – PH: Hey! Cheese|

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA A MANHATTAN

In questo caso l’ufficio è stato ricavato nel soggiorno, nell’angolo che si trova proprio sotto la finestra. Una volta che ci siamo assicurati la giusta fonte di luce, bisogna definire gli spazi di lavoro. Sfruttando un mobile contenitore sotto finestra, una lunga mensola ad angolo è stata inserita. In questo caso lo spazio per riporre oggetti e pratiche è tanto, anche grazie all’appoggio fornito dal mobile posto perpendicolarmente.

Assicuratevi di avere abbastanza spazio di movimento per scegliere una sedia che sia confortevole e che vi garantisca una buona postura.

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| Image credits: JPDA|

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA: IN CAMERA

Per quanto riguarda la stanza in cui allestire il vostro personale home office, direi che potete scegliere liberamente tra la camera da letto e il soggiorno. Sta a voi valutare in quale delle due stanze c’è più spazio e più luce e soprattutto quale delle due stanze vi distrae meno.

Una volta che i requisiti di spazio e luce sono stati soddisfatti, potete pensare ad attrezzare la zona: se non volete spendere soldi in scrivanie vere e proprie, una mensola andrà bene lo stesso.

Una di quelle che si fissa a muro con le staffe oppure una soluzione a cremagliera: in questo caso potrete mimetizzare la scrivania in mezzo alle altre mensole.

In questo appartamento in Polonia l’angolo ufficio è stato ricavato in camera, proprio a fianco della finestra. Tre semplici mensole attrezzano l’area, che ha uno specchio proprio dietro. Un ottimo modo ampliare lo spazio, altrimenti un po’ angusto.

E poi via libera a tutti gli accessori per organizzare la scrivania: sono loro i vostri veri alleati per tenere lo spazio in ordine.

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| Image credits: Hi-Light Architects|

 

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