14 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Scelte davvero efficaci per avere una casa molto più luminosa

Per tutti gli esseri viventi, siano essi uomini o animali, la propria casa è da sempre simbolo di protezione e sicurezza. In particolare, in Italia, la casa è uno dei beni ai quali le persone sono più legate. Infatti, per cultura e tradizione, grandissima attenzione è dedicata al luogo in cui si vive.

Un ambiente luminoso secondo il Feng shui ha un peso notevole sull’umore delle persone che lo abitano. Non sempre, però, gli architetti hanno adoperato questa linea di pensiero: basti pensare al fatto che molte case costruite dagli anni ‘50 in poi sono state progettate con corridoi bui e molto lunghi sui quali si affacciano camere piccole e poco illuminate.

La casa, quindi, essendo il luogo in cui si vive, dovrebbe essere il più possibile accogliente ma, se questa è eccessivamente buia, cupa, può non trasmettere affatto quella sensazione di calore e buonumore che ci si aspetterebbe. Anche se la struttura, per la sua collocazione e la disposizione degli edifici intorno, non permette l’arrivo dei raggi solari, è possibile comunque illuminarla mettendo in pratica alcuni consigli pratici e utili.

Illuminare la casa: consigli e considerazioni

Uno dei primi consigli efficaci per rendere la casa meno buia e meno claustrofobica è quello di dipingere le pareti. Infatti, se i muri sono verniciati con colori scuri, anche se la casa è sufficientemente esposta al sole, non risulterà mai comunque ben illuminata. Le pareti chiare, infatti, sono ottime per dare un senso di maggior spazio e per far riflettere la luce. Non è da sottovalutare, quindi, la possibilità di dipingere una parete di un colore chiaro come il rosa, il giallo o anche l’azzurro.

Anche la scelta del pavimento è fondamentale, per chi vuole lavorare sull’illuminazione della propria abitazione. Se si ha la possibilità di utilizzare un pavimento chiaro, un parquet in legno o una moquette con colori accessi, si avrà anche una luce migliore nell’intero ambiente.

Per quanto riguarda il parquet, si consiglia di utilizzare legni come la betulla, l’acero o anche il pino. Sarebbe sbagliato pensare di mettere esclusivamente elementi chiari, ma deve essere presente un elemento scuro che faccia contrasto in modo tale che quello chiaro ne possa trarre ancora più vantaggio.

Non tutti hanno, però, la possibilità di cambiare il pavimento, ed è per questo motivo che molti decidono di acquistare grandi tappeti dalle tonalità di colore chiaro, in modo da contrastare il buio dell’ambiente.

Spesso, per illuminare la propria casa si ricorre all’utilizzo di specchi o di mobili con vetri che riflettono la luce. Attenzione alla scelta di dove collocare gli specchi, perché anche questo può risultare utile e strategico per incrementare la luce già presente. I mobili di plexiglas, cosi come tutte le strutture con superficie lucida, hanno l’effetto di attirare la poca luce presente e di irradiarla nell’ambiente.

Anche gli accessori possono aiutare a fare ciò, come cristalli, specchi alle pareti, sedie e tavoli in vetro. Fondamentale e da non trascurare è la scelta dell’arredamento, evitando il più possibile mobili vecchi di colore scuro, capaci di rendere cupo l’ambiente. Mobili chiari, bassi (in modo tale da non creare un effetto claustrofobico in ambienti piccoli e da liberare lo spazio in senso verticale) e con superfici lisce sono la scelta migliore.

Evitare soprattutto di innalzare muri e pareti divisorie laddove è possibile. Usare preferibilmente grosse porte in vetro, librerie colorate, porte e finestre per permettere il passaggio della luce esterna, evitando di usare tende spesse e pesanti che ostacolano i raggi solari (se si desidera mantenere la privacy è possibile acquistare delle tende il più possibilmente leggere e trasparenti).

Rilevante è anche la scelta dei tessuti, soprattutto per ciò che riguarda il loro colore, che dovrà essere chiaro il più possibile. In questo discorso rientra sia la scelta dei tappeti, sia quella delle lenzuola, che delle coperte dei letti e dei divani.

Quando parliamo di illuminare la casa, spesso sono sottovalutati le lampade e il verde delle piante. Arricchire l’ambiente (interno o esterno) di piante o, ancora meglio, fiori colorati dà una nuova energia allo spazio, arricchendolo di luce ed emozioni.

Anche l’acquisto delle lampade e la loro attenta sistemazione sono utili in questo senso. La loro disposizione non deve essere casuale: quelle da tavolo dovranno essere poste in alto, quelle da terra dovranno trovarsi preferibilmente agli angoli in modo tale da sfruttare al massimo l’effetto del riflesso della luce tra i due angoli della parete.

La luce delle lampadine deve essere fredda e chiara. In particolare, esistono tre tipi diversi di illuminazione.

Esiste l’illuminazione mirata, utile a mettere in evidenza alcuni aspetti della casa piuttosto che altri. L’illuminazione diffusa si serve di lampadari ed è efficace nell’illuminare l’ambiente nel suo complesso. L’illuminazione diretta utilizza lampade collocate a terra o sul tavolo, che illuminano aree specifiche che richiedono una particolare luce per svolgere determinate attività.

Per far apparire più luminosi gli ambienti, molti accolgono la scelta di appendere al muro quadri colorati, raffiguranti essi stessi scene di luce e allegria. Sfruttando la tecnica dell’eyecatcher, l’utilizzo di macchie di colore chiaro attira l’occhio umano distogliendolo da altre zone più cupe e più buie.

Per tutti coloro che invece devono ancora progettare la propria casa negli interni, va studiato il modo in cui orientare le stanze in maniera intelligente, secondo l’esposizione ai raggi del sole. A Sud, infatti, conviene collocare le stanze adibite alle attività diurne, con aperture e finestre il più grandi possibile. Dal momento che la luce proviene da Nord, questa sarà migliore negli ambienti dove si potrà studiare, leggere e rilassarsi in tutta tranquillità e armonia con l’ambiente.

Molti, poi, arredano la propria casa utilizzando scale a vista, per salire da un piano all’altro, senza che queste vengano rivestite in muratura; altri creano delle aperture sul soffitto in continuità con l’ambiente esterno; altri ancora compensano al problema della poca luce con l’utilizzo di candele che, con un duplice effetto, non solo illuminano la scena, ma rendono confortevole l’ambiente.

Per concludere, un’illuminazione adeguata stimola energia, positività e buonumore, anche perché fa apparire più ampi ambienti che in realtà sono più piccoli, dando una sensazione di libertà di movimento e tranquillità.

1 Giugno 2019 / / Case e Interni

L’interior design è soggetto alle mode. E’ difficile, però, adeguare il nostro budget ai desideri indotti dalle tendenze dell’arredamento. Ecco che oggi parliamo di Up-cycling, cioè il recupero, ma anche la personalizzazione degli oggetti per renderli belli e funzionali ed arredare la nostra casa in modo economico con stile.

Se vuoi semplicemente una casa più bella perché te ne meriti una, senza rovinare il conto in banca, puoi scoprire che è sorprendentemente facile. In questo post ci sono nove cose che puoi fare abbastanza rapidamente che costano molto poco.

Viviamo in un mondo che è in costante cambiamento. Se una volta comprare di seconda mano sembrava riservato soltanto a chi aveva poche risorse economiche, ora è universalmente accettato che riciclare e riutilizzare vecchi mobili ed oggetti non è solo intelligente, ma anche eco-compatibile, oltre che essere un ottimo modo per risparmiare. [fonte immagine di apertura qui]

Insomma riusare, recuperare, riciclare è diventato “cool” ed è sicuramente il modo giusto per avere qualcosa di originale e personale nel proprio arredamento.

Arredi tutti nuovi non necessariamente fanno una bella casa. Noi come progettisti d’interni pensiamo che le case migliori siano quelle che hanno un mix di oggetti e mobili, come una lampada vintage, un tavolo ereditato o il tappeto della tua infanzia. Queste sono le cose che aggiungono carattere e vita ad una stanza.

Questi pezzi recuperati portano facilmente una nota in stile “vissuto” shabby chic, vintage, boho chic o persino industriale nell’arredamento della nostra casa.

Un po’ di immaginazione può fare molto, ma ecco alcune foto da cui prendere ispirazione per ottenere un’estetica più contemporanea e fresca anche con elementi recuperati.

La magia del bianco

Se dopo numerosi traslochi oppure nella casa in affitto ti ritrovi con un accozzaglia di mobili, di stili ed epoche differenti, prova a dipingere tutto di bianco. Una mano di vernice bianca o neutra, crea immediatamente un insieme armonioso, anche nel più eterogeneo gruppo di arredi e complementi.

Puoi dare la vernice in modo uniforme come avviene nello stile scandinavo oppure dare un look shabby chic con la tecnica che imita l’usura.

La vecchia testata in noce scuro della nonna, la sedia anni ’70, il tavolo senza particolare charme, la cassettiera in legno di pino anonima, assumeranno tutti un aspetto più fresco con una mano di vernice chiara e verranno uniti gli uni agli altri grazie all’uniformità del colore.

Ma ricorda: in un ambiente total white, c’è bisogno di un tocco più scuro per dare profondità.

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Mix & match di sedie

Una tendenza molto attuale prevede di creare una zona pranzo con un tavolo semplice e alcune sedie recuperate in soffitta o acquistate per pochi soldi nei mercatini dell’usato, purchè una diversa dall’altra. Le sedie spaiate possono essere di diversi materiali (legno, metallo, plastica…), di diverse epoche e anche provenienze differenti. L’importante è che si riescano ad amalgamare perfettamente.

Se l’essenza dei vari legni contrastano o i colori sono troppo differenti, puoi anche pensare di dare una mano di vernice. Se ami il colore le sedie dipinte in tonalità diverse, ti faranno ottenere un risultato allegro e giocoso. Con una sola tonalità di colore, ma in gradazione, otterrai qualcosa di assolutamente originale.

Se invece ami i colori neutri, sedie diversissime tutte bianche o grigie o nere ti faranno avere una zona pranzo, che tutti vorrebbero copiare. In particolar modo una palette di colori chiari e neutri, con alcuni accenti scuri, ti aiuterà a dare profondità e rendere più interessante l’insieme.

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Il famoso pallet

Lo vediamo ormai spesso tra i blog e le riviste di interior design, il riutilizzo creativo dei pallet in legno, in origine destinati al trasporto delle merci, è una delle principali tendenze del Up-cycling. Sono green e versatili (perchè modulari) e gli amanti del fai-da-te li utilizzano in molti modi differenti: tavolini su ruote, base di un letto o di un divano, scrivanie ecc. Insomma, non mancano le ispirazioni, leggi anche: 8 idee per arredare con i pallet.

[fonte qui]

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Vecchi mobili

Abbinare mobili rustici, old style, vintage ad elementi più contemporanei è una delle tendenze più attuali. In questo modo renderanno unico il tuo ambiente, lontano dall’immagine perfetta e stereotipata di un catalogo di arredamento. Parliamo di armadi, credenze, cassettoni, comodini…

Tutti questi mobili (soprattutto quelli di poco pregio) se non sono in buono stato, possono cambiare aspetto con la vernice. Giocando con la finitura, si ottiene il look desiderato!   
   

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Vecchie porte e persiane

Abbiamo imparato dallo stile provenzale a recuperare le vecchie persiane per creare testate per i letti o pannelli decorativi in soggiorno.

Le vecchie porte possono servire per gli stessi scopi, ma anche come piani per tavoli e scrivanie (bastano due cavalletti). Con un po’ di carteggiatura e verniciatura si possono ottenere appendiabiti per l’ingresso, portafoto, lavagne, pannelli decorativi…

Insomma non trascuriamo anche questi elementi, generalmente destinati alla discarica, che con poco aiutano a dare personalità ad ogni ambiente. Trova altre ispirazioni qui: 12 nuovi usi per vecchie porte.

[fonte qui]

Vecchie finestre

Come per le porte e persiane, anche le vecchie finestre possono trovare nuovi ed originali usi nelle nostre case.

Uno dei più interessanti è quello di utilizzarle come pareti divisorie trasparenti, che richiamano le belle pareti vetrate di tipo industriale così di moda ultimamente.

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Vecchie valigie e bauli

Portano con sé l’idea del viaggio e il loro aspetto vissuto non è meno interessante. Ci trasformano immediatamente in avventurosi globetrotters e sono perfetti da usare in camera da letto, come in soggiorno.

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Dipinti e manifesti

Non cercare di trovare un Van Gogh tra i quadri e le stampe venduti nei mercatini! E’ sufficiente che ti piaccia il paesaggio o la scena e che la cornice sia bella (sì sì puoi usare anche la cornice vuota). Posizionali sul muro o sul pavimento, si animeranno di nuova luce nella tua stanza.

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Collezioni

Non occorre molto per creare una piccola collezione che aggiunga personalità e carattere ad un angolo della tua casa, come un insieme di specchi, vasi, tazze, bottiglie di vetro o altri oggetti che attirino l’attenzione.

Si comprano per poco nei mercatini dell’antiquariato o di seconda mano. Basta semplicemente scegliere un tema comune, come il colore per esempio.
   

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

23 Maggio 2019 / / Idee

Quando ci sono cucina e soggiorno in un unico ambiente e lo spazio è poco sembra non ci siano soluzioni. Invece le possibilità sono molte e creative.


Cucina e soggiorno ormai dividono lo stesso ambiente e gli stessi metri quadri, non c’è più la divisione di trent’anni fa. Cambiano le esigenze, la società, il modo di vivere ed intendere la casa. Come conseguenza la forma della casa stessa muta per andare incontro alle nuove richieste.

Eppure si tratta di una scelta non sempre condivisa perché molti preferiscono ancora la cucina separata, come puro luogo di lavoro invece che di convivialità.

Come arredare cucina e soggiorno quando sono in un unico ambiente? E soprattutto quando la casa è micro? Ti faccio vedere degli esempi pratici di interior designer di tutto il mondo.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: eleganza e ricercatezza

Il primo luogo comune da sfatare è che si debbano usare colori neutri e materiali chiari perché bisogna moltiplicare la luce e non appesantire l’ambiente. Scegliendo un colore carico come il verde smeraldo di questo progetto di High Light Architect, si creano dei punti di enfasi che evidenziano le zone funzionali.

Un grande divano componibile in base alle esigenze del momento permette di vivere a 360° l’ambiente del soggiorno, senza perdere contatto con chi si trova in cucina. Evita mobili troppo sporgenti e prediligi pareti su misura ad incasso in pareti in cartongesso. No alle maniglie sporgenti: meglio optare per le aperture push-pull. In questo modo tutti gli arredi saranno praticamente invisibili e la sensazione di ariosità è assicurata.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente con cucina con basi e pensili in due finiture aperta sul soggiorno con divano verde
High Light Architects

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: con un occhio al budget

Piotr Matuszek in questo progetto ha dovuto progettare un piccolo appartamento per una giovane coppia di “nomadi”. Come arredare una casa il cui futuro sarà un continuo trasloco? Utilizzando arredi e complementi facili da smontare e rimontare, dotati di cremagliere e sistemi di ancoraggio semplici.

E la cucina? In un materiale economico, il compensato, appositamente trattato per resistere a calore ed umidità. Avendo risparmiato sui materiali da costruzione della cucina si è potuto progettare un arredo personalizzato che sfruttasse appieno l’altezza del locale per aumentare lo spazio contenitivo.

La grande parte del budget è andata per gli elettrodomestici: in questo modo la garanzia di lunga durata è assicurata. Per creare unità e continuità tra cucina e soggiorno, i materiali di costruzione dei mobili sono gli stessi. Il colore bianco definisce le librerie a parete che sono leggere ed invisibili, con il loro ridotto spessore che non ingombra eccessivamente lo spazio minuscolo.

Se non avete spazio a sufficienza per un divano a due posti nessun problema: due poltrone senza braccioli ed un pouf risolveranno la zona conversazione in modo egregio. Il tavolo da pranzo può essere in vetro o ancora meglio in plastica trasparente: invisibile ma non ingombrante.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in bianco, giallo fluo e verde
Piotr Matuszek

Cucina e soggiorno con un tocco industriale

In questo ultimo esempio dello studio Skorupski c’è un ottimo espediente per schermare la cucina quando si trova in diretta comunicazione con la porta d’ingresso. Una libreria autoportante fino al soffitto crea una quinta che nasconda la zona operativa a chi entra. Dietro trova posto un tavolo per quattro persone, comodamente posizionato vicino alla cucina.

Anche in questo caso l’arredo è stato personalizzato sfruttando i pensili di modo che fossero a tutta’altezza. Infatti in case così piccole non è consigliabile rinunciare ai pensili che offrono tantissimo spazio di contenimento. Evitate le maniglie e adottate le aperture push-pull, che vi consentiranno di uniformare l’aspetto degli arredi della cucina a quelli del soggiorno.

Osate con la doppia finitura nei mobili della cucina per aggiungere un tocco di contemporaneità ed evidenziare la personalità del progetto. Evitate pareti attrezzate preconfezionate e prediligete pezzi singoli non troppo alti ed ingombranti. In questo modo le pareti rimarranno libere, permettendo all’occhio di riposare ed avere la percezione di uno spazio sgombro ed arioso.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in rovere e azzurro opaco
skorupski-studio.pl – Photographer Yassen Hristov
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13 Maggio 2019 / / Design Ur Life

Per trasformare un piccolo soggiorno in un luogo piacevole e accogliente basta alcuni accorgimenti. In questo post vediamo delle idee di design per sfruttare al massimo il tuo spazio e rinnovarlo.

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Puoi rendere accogliente un piccolo soggiorno se scegli i colori e le trame giuste. Dunque, organizza gli arredi in modo strategico per sembrare lo spazio più ampio e utilizza i trucchi di interior design per creare un effetto wow in apparenza. Sopratutto, evita la confusione e il disordine che fanno sembrare ancora più piccolo il tuo spazio. Infatti, utilizzando i tavolini, pouf e gli accessori giusti puoi guadagnare spazio.

Colori chiari

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Come ho già parlato in questo articolo correggere le misure con i colori è possibile. Utilizzare il bianco su bianco in uno spazio piccolo permette di percepire una maggiore ampiezza. Anche la scelta di mobili in tonalità chiare e con le nuances del bianco, dell’avorio, del beige e del grigio e tutte le tonalità pastello, ci aiuta a dare profondità ad una stanza.

Rosa e il quadro supersize

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Anche il colore rosa dilata l’ambiente e poi abbinato con l’oro da un tocco di glamour. Se aggiungete alla parete un quadro supersize il vostro soggiorno sembrerà più grande e accogliente.

Il bianco e nero

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Giocare con il bianco e nero in salotto è facile, Basterà un divano chiaro e in contrasto gli accessori come i cuscini e altri elementi in bianco e nero. Il tappeto bianco con motivi geometrici in nero (ho parlato in questo articolo di questi tipi di tappeti) e un tavolino di design che danno un aspetto molto accogliente al salotto.

Le stampe

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I 4 colori delle stampe abbinati all’arredamento della stanza creano un risultato ricco e strutturato. Ogni elemento dell’arredo della stanza rimane all’interno della palette dei colori e per questo non si crea la confusione e l’ambiente è molto armonioso e accogliente.

Divano ad angolo e il tavolino in legno naturale

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Utilizzare un divano ad angolo in salotto è molto invitante ed è ideale per chi ama stare sul divano. Un divano ad angolo definisce l’area e massimizza lo spazio per sedere. Infatti abbinato ad un tavolino in legno naturale, rende il salotto molto accogliente.

Cucina e piccolo soggiorno nello stesso spazio

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In tanti appartamenti moderni la cucina e il salotto sono nella stessa stanza. Infatti, per definire gli spazi si può utilizzare un cambio di stile o colore tra due ambienti. Nella foto qui sopra, sono passati da una cucina total white al piccolo soggiorno con le sfumature di grigio. Infine, per dividere il salotto da zona pranzo si può utilizzare il tappeto.

Tavolini realizzati con i tronchi

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piccolo soggiorno

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Un’idea per avere un soggiorno di design e accogliente è utilizzare oggetti d’arte. Non sempre l’arte si appende al muro ma può essere un tavolino fatto con i tronchi.

I cuscini per rinnovare il piccolo soggiorno

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Per rinnovare il piccolo soggiorno basta semplicemente cambiare le federe dei cuscini e dare un nuovo aspetto all’ambiente. Potete giocare con la gamma di colori, le dimensioni e i tessuti.


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L’articolo 8 idee per trasformare un piccolo soggiorno proviene da Design ur life blog.

25 Aprile 2019 / / Idee

Arredare casa da zero: quali sono i primi passi da muovere per rendere vivibile casa nostra senza farci prendere dall’ansia.


Arredare casa è una delle sfide più eccitanti e al tempo stesso spaventose a cui facciamo fronte. Eccitante perché abbiamo la possibilità di creare una casa che sia proprio come la vogliamo noi; spaventosa perché abbiamo paura di spendere troppo, di fare scelte di cui ci pentiremo e di non tenere conto delle nostre effettive esigenze.

Il trucco sta nel non auto-sabotarsi, dandosi una fretta che (nella maggior parte dei casi) è inesistente. Datevi tempo di pensare, confrontare e decidere. Una volta che avrete i pezzi fondamentali, tutto il resto è accessorio o decorativo e quindi può attendere.

Vediamo i cinque passi da seguire per arredare una casa da zero.

Arredare casa da zero: #1 prendere le misure

Lo abbiamo già detto nel primo post della serie dedicata al da dove cominciare per arredare casa. Prima di tutto, bisogna prendere le misure delle stanze che volete / dovete arredare.

So che può mettervi ansia la cosa, ma è davvero fondamentale per fare un progetto di massima e cominciare a capire quali tipi di arredi andranno bene nello spazio. Dovete tenere conto anche di tutti gli elementi che possono essere di ingombro: prese elettriche, interruttori, battiscopa, porte (e loro ingombro in apertura), finestre, davanzali.

Disegnate la pianta e i prospetti delle pareti e annotate tutte le dimensioni in altezza e larghezza, anche degli elementi scritti sopra.

guida per prendere le misure

#2: imbiancare casa

Questo punto farà venire gli incubi a chi dovrà farlo da sé senza l’aiuto di un professionista. Il tempo che si dedica a questa fase è davvero tanto, insieme alla stanchezza che si accumula facendolo. Imbiancare casa è il primo passo da fare, prima di procedere ad acquistare arredi e quant’altro. Anche perché imbiancare con la casa vuota è più semplice e veloce.

Dovreste essere in possesso del vostro schema colori convertito in colori RAL: questo vi permetterà di poter acquistare le vernici in tutta calma. Ci sono dei negozi di vernici che permettono di acquistare piccole tolle di colore: se li trovate, acquistatele. Così potrete provare il colore su un pezzo di parete e verificare l’effetto del colore con la luce del sole, la luce artificiale ed in ombra.

Arredare casa da zero: #3 definire gli arredi fondamentali

Fate una rassegna stanza per stanza di quelli che sono gli arredi fondamentali senza i quali non si può vivere. L’ideale sarebbe di stilare una checklist di tutto quello che vi servirà e all’interno di questa, definire gli arredi da comprare per primi.

In soggiorno ad esempio, la priorità l’avranno il divano e le poltrone e un mobile porta tv / media centre. In camera da letto ovviamente il letto e almeno un armadio.

La cucina va a parte perché purtroppo va presa in completo: non è possibile prenderla a pezzi o in un secondo momento.

Arredare casa da zero: campioni di stoffe e colori

#4: scegliere i negozi da cui comprare

Può sembrare un punto banale ma molto spesso va a finire che se ne vedono troppi e si va in confusione. Io trovo di aiuto fare una pre-selezione online, prima di andare in giro fisicamente.

Questo mi permette di evitare di sprecare energie per nulla, capendo le marche che ogni punto vendita ha e di conseguenza scegliendo se fa per me o no. E’ vero che online non troverete il 100% degli articoli in negozio, ma un buon 70% si e questo va da l’idea dello stile del rivenditore.

Una volta che siete arrivati ad una rosa di tre papabili negozi, visitateli di persona anche per toccare con mano gli arredi che vi sono piaciuti e che potreste comprare.

Guardate bene tutte le finiture: laccature, essenze di legno, laminati, tessuti. Chiedete se possibile avere dei campioni fisici delle finiture così da averne una copia a casa e decidere con calma.

Arredare casa da zero: #5 i complementi

Anche e soprattutto se non potete comprare tutti gli arredi in una volta sola, dovreste davvero acquistare i complementi.

E intendo: tende, cuscini e tappeti. Ormai ce ne sono per tutti i gusti e le tasche e in una casa non completa fanno davvero la differenza. Daranno calore e accoglienza, rendendo unica la vostra casa. Inoltre creeranno unità e distrarranno da una stanza ancora un po’ vuota.

Per i quadri non c’è bisogno di spendere una fortuna: ormai online se ne trovano a prezzi incredibili. Potete anche scaricarli e stamparli da voi, diminuendo ancora il costo.

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10 Aprile 2019 / / Idee

Quali sono le app migliori per arredare casa, ora che avete definito lo stile e sapete quali arredi e complementi scegliere? Vediamone alcune sia per pc fisso che da mobile.


Abbiamo visto da cosa cominciare quando ci apprestiamo ad arredare casa, come fare il punto della situazione, di cosa tenere conto e come trovare ispirazione.

Ma anche come definire il nostro stile in questa marea di informazioni che ci stordiscono e ci creano ancora più confusione. E ora? Che ne facciamo di tutte queste informazioni che abbiamo raccolto?

Cerchiamo di metterle in pratica per vedere se effettivamente si tratta di scelte che stanno bene insieme, creando armonia ed equilibrio oppure se c’è qualcosa da rivedere. Come? Utilizzando delle app e dei software online e gratuiti.

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Le app migliori per arredare casa: cominciamo da quelle per fisso

Cominciamo dalle risorse che esistono online e che si possono usare da PC fisso, sicuramente più comodo (per praticità di utilizzo) quando si tratta di disegnare in 2d e 3d. Sono tutti programmi gratuiti (ci si deve solo registrare con la mail ma nulla più) e molto semplici da utilizzare.

C’è da prendere confidenza con l’interfaccia, cercando di capire i comandi e come ragiona il software, ma una volta capito, è davvero intuitivo. Si tratta di programmi che hanno al loro interno migliaia di arredi tra cui scegliere, per cui vi semplifica il lavoro non dovendo trovarli in giro e inserirli nel modello.

Tranquilli: non sono programmi di disegno professionali, per cui vanno benissimo per chi non ha né dimestichezza né confidenza con questo mondo.

Floorplanner

Il primo è quello che uso anche io, per la qualità di restituzione delle immagini e la libreria di arredi davvero completa: Floorplanner. Con questo programma l’interfaccia è di semplice utilizzo: potete scegliere la forma di una stanza, oppure disegnare la vostra muro dopo muro. Le misure in partenza sono in pollici, ma nell’angolo in basso a sinistra potete cambiarle in cm.

Dopo aver disegnato i muri, inserito porte e finestre, siete pronti per la parte divertente: arredi, complementi e colori alle pareti. Quando siete soddisfatti, potete scattare delle foto sia in 2d della pianta che in 3d, per vedere l’effetto finale. Nella versione gratuita potete disegnare solo un piano alla volta, ma direi che è più che sufficiente.

Potete anche dare un’etichetta ad ogni stanza e scegliere tra allestimenti tipo già predefiniti per ogni stanza.

Domusplanner

Il secondo programma di cui vi parlo è Domusplanner, meno accattivante graficamente e un po’ meno intuitivo, ma comunque di semplice utilizzo. Con questo software si possono realizzare solo piante in 2d, ma se avete esigenza di configurare solo gli ingombri degli arredi va benissimo. E’ utile perché permette di generare un report con tutti gli elementi inseriti nel progetto e di mandare il progetto via email.

La modalità di disegno è pressoché uguale a quella di Floorplanner, con la differenza che qui si possono solo disegnare i muri e non scegliere la forma della stanza.

Arrange a Room

Questo semplice programma è della rivista Better Homes&Gardens ed è davvero il più semplice di tutti. Scegliete la forma di una stanza, la modificate nella forma e nelle dimensioni e poi passate alla fase d’attacco. Questo software è comodo perché vi permette di scegliere anche i colori, per cui se avete una stanza già parzialmente arredata e dovete dargli una rinfrescata, questo è il programma perfetto.

Le app migliori per arredare casa: quelle da mobile

Ed eccoci alla parte che forse interessa la maggior parte di voi: quali app usare per arredare casa? Ce ne sono molte, ma di app davvero utili non così tante. Il cerchio si stringe vertiginosamente, ma meglio poche e buone.

CamToPlan

Cominciamo con l’app più utile di tutti: quella per prendere le misure di una stanza. Questo primo step fondamentale manda tutti in panico, per la paura di sbagliare e quindi ordinare tutti i mobili errati. Per fortuna la tecnologia ci viene in auto: algoritmi ad apprendimento automatico si combinano con i dati dei sensori del cellulare analizzando in tempo reale il video della telecamera e basandosi su dettagli visivi delle immagini, per scansionare l’ambiente e trovare la posizione e l’angolo di rotazione del dispositivo .

Potrete misurare qualsiasi superficie orizzontale o verticale, senza bisogno di rimuovere i mobili (ci pensa l’app a determinare l’intersezione tra piano ed obiettivo). Potrete disegnare le linee di misurazione in 3d direttamente su tablet o cellulare ed esportare in PNG o DXF.

MagicPlan

Questa app è come la precedente ma più completa. Oltre a rilevare le misure della stanza, vi permette di disegnarne la planimetria e arredarla.

Si può collegare un laser ed esportare in tanti formati (PDF, JPG, PNG, SVG, CSV, DXF); è compatibile con Autocad ed Excel e permette di creare statistiche automaticamente (per perimetri, distanze). Ultima chicca? La possibilità di creare preventivi di materiali e costi con listini prezzi personalizzati.

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4 Aprile 2019 / / Idee

Capire quale stile fa per voi può essere un compito arduo, soprattutto data la quantità enorme di informazioni che abbiamo. Come decifrarle?


Si parla così tanto di questi stili d’arredo ultimamente che se anche si ha un dubbio, si ha vergogna di chiederlo. Per evitare di sentirsi non aggiornati o per paura di non aver capito qualcosa che ci viene continuamente proposto.

Tantissime informazioni anche diverse, che molto spesso finiscono per crearci ancora più confusione. Per prima cosa: cos’è uno stile? Uno stile è l’insieme di scelte (nel nostro caso i colori, i materiali..) e di arredi per ricreare un certo periodo storico o luogo. Di stili d’arredo ce ne sono tanti ma i principali sono nove: classico, industriale, moderno, contemporaneo, minimal, marino, nordico, eclettico, rustico.

Come riconoscere il proprio?

Capire quale stile fa per voi cominciando dai colori…

Se leggete il blog da qualche tempo, sapete che questa è una “serie” dedicata proprio alla domanda che viene posta più spesso:da dove comincio per arredare casa? L’altro giorno tra gli altri punti, c’era quello che diceva di cercare ispirazione su Pinterest (lo conoscete, giusto?).

Il più grande motore di ricerca per immagini è il vostro più grande alleato nella ricerca delle immagini che più vi ispirano, mentre siete alla ricerca del VOSTRO stile. Cercate uno stile per volta e analizzate bene gli ambienti: vedrete che ognuno ha delle caratteristiche peculiari.

Immagini di soggiorni nei vari stili d'arredo
| Image credits: Maisons du Monde – H&M – Unsplash |

Cominciate dai colori: quali sono quelli che sentite più vostri, con cui sareste a vostro agio nell’arredare casa? Annotatevi i colori per grandi gruppi e poi con l’aiuto di una mazzetta colori (di quelle che si usano per scegliere le vernici) scendete nel dettaglio.

Nello stile minimal il bianco è il grande protagonista. Nello stile nordico invece, c’è spazio per bianchi, grigi, neri, verde salvia e blu. Vi piace lo stile moderno? Allora rosso, blu, grigio e i toni del legno sono i vostri compagni.

…Passando poi per arredi e complementi

Passate poi agli arredi veri e propri: quanti ce ne sono? Che tipi di materiali ricorrono più spesso? I legni chiari come il frassino e la betulla sono tipici dello stile nordico. I legni pregiati come il palissandro e il teak invece, sono dello stile moderno. E’ tutto bianco e non c’è quasi traccia del legno? Siete davanti allo stile minimal.

Immagini di camere da letto nei diversi stili d'arredo
| Image credits: Ikea – Maisons du Monde – Unsplash – Kaboompics |

Il passo finale è guardare i complementi d’arredo: sono proprio loro a definire uno stile e renderlo tale. Lo stile industriale ne avrà tanti e tutti che si ricollegano al mondo delle fabbriche: tanto metallo, tanto legno grezzo, mattoni, cemento. Ingranaggi utilizzati come orologi, lampade a soffitto che sono i grandi riflettori che si usavano nei capannoni.

Per contro, lo stile minimal quasi non ne ha: l’essenzialità espressa al suo meglio. E se invece c’è qualcosa in ogni stile che vi piace? Vuol dire che siete degli appassionati dello stile eclettico: lo stile che mette insieme pezzi di stili diversi, creando ambienti raffinati e unici.

banner blog stili d'arredo

Non pensiate però che uno stile solo riesca a definirvi; come esseri umani siamo tanto complessi ed è quasi impossibile che ci sia un solo stile che racchiuda tutto quello che vi piace. Di solito solo almeno un paio ed proprio il metterli assieme che crea il vostro unico stile. Avete fatto il test?

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2 Aprile 2019 / / Idee

Dove cominciare per arredare casa? Una delle domande più richieste, per uno dei compiti più importanti. Semplifichiamo il processo passo dopo passo.


Quando si affronta il grande passo di andare a vivere da soli/ in coppia o si acquista la nuova casa l’emozione è alle stelle. Una casa intera tutta nostra, bianca come una tela e da riempire con arredi e complementi che abbiamo sempre sognato.

Quello che fino a ieri era una emozione pura ora pian piano si trasforma un po’ in ansia: da dove comincio per arredare casa? Cosa mi servirà? Quanto spenderò? Tutte domande legittime che però se poste tutte assieme hanno come risultato finale un gran mal di testa.

Innanzitutto non auto-acceleratevi: non c’è nessuno che vi aspetta al traguardo e non c’è una scadenza oltre la quale non potete più arredare casa. Cerchiamo di fare chiarezza ed analizzare passo dopo passo il processo che vi porterà a definire l’arredo e lo stile di casa vostra.

Dove cominciare per arredare casa: non abbiate fretta

Questa frase può sembrare fuori luogo ma è il principio base con cui far pace. Pensateci bene: una volta che avete gli elementi base per vivere, non c’è fretta di avere tutta la casa arredata al completo, giusto?

Prendervi il tempo di riflettere, valutare, guardare farà sedimentare meglio le vostre scelte che saranno dettate dalle reali necessità che incontrate man mano che vivete nella vostra nuova casa. Acquistare tutto molto prima crea il rischio di avere elementi che pensavate vi sarebbero serviti o che sarebbero stati bene nel complesso, e invece no.

Aiutatevi compilando una check-list degli arredi e complementi che vi serviranno

Mettere tutto nero su bianco vi aiuterà a catalizzare l’attenzione sugli oggetti ed arredi che realmente pensate vi serviranno. Analizzate stanza per stanza definendo le attività che andrete a svolgerci e fate un elenco di arredi ed oggetti che usate abitualmente per quei compiti. Partite dai grandi arredi e scendete nel dettaglio, senza dimenticare nulla.

Questo vi permetterà di definire il numero di oggetti che vi servono, vi darà un’idea di budget e vi permetterà di cominciare a definire le priorità.

Man mano che delineate le vostre abitudini ed esigenze potrete aggiornare l’elenco aggiungendo o togliendo elementi e spuntando quelli che comprate strada facendo.

banner blog per scaricare la checklist dove cominciare per arredare casa

Pinterest lo conoscete?

Se la risposta è no, vi consiglio di correre ai ripari: Pinterest è il miglior motore di ricerca quando si è in cerca di idee ed ispirazioni.

Grazie a Pinterest potrete trovare migliaia di immagini di case da salvare in bacheche virtuali. Il mio consiglio è di creare una bacheca per ogni stanza, così da salvare le idee con più facilità. Se non sapete da dove partire, date un occhio al mio profilo!

Ovviamente sono perfetti sia i cataloghi delle aziende di arredi che le riviste di settore: tenete da parte queste immagini per creare una tavola d’ispirazione sulla quale attaccare tutte le immagini che avete selezionato. In questo modo si comincerà a definire un gusto ed uno stile da perfezionare man mano.

La tavola d’ispirazione (anche detta moodboard) potete farla anche online, con il programma gratis online Canva. Vi basterà caricare le immagini scelte nel sito e comporle in griglie, scegliendo tra i tanti modelli disponibili. Una volta fatto, stampatelo per poterci annotare i vostri commenti e le vostre revisioni.

infografica dove cominciare per arredare casa processo in cinque passi

Dove cominciare per arredare casa: definire i colori da usare in casa

Se avete collezionato un bel gruppo di immagini di ispirazione potrete notare che ci sono dei colori che si ripetono. Questi con molta probabilità sono i colori che preferite e quindi potete cominciare a dividerli in grandi gruppi: i blu, i verdi, i grigi.. Fatto questo, potete selezionare 5 colori che andranno a formare il vostro schema colore da applicare in tutta casa.

Secondo me l’ideale è avere due colori saturi (carichi di colore), un pastello e due neutri. In questo modo avrete un buon mix di tonalità facilmente accoppiabili, che vi garantiranno un equilibrio cromatico.

Definire le priorità d’acquisto

A questo punto le idee dovrebbero cominciare a schiarirsi, ed è qui che arriva il bello. Avete stretto il campo intorno allo stile che volete dare a casa vostra, state definendo i colori che più preferite. Avete la vostra check-list di arredi e complementi da acquistare: ora dovete priorizzare gli acquisti.

Cosa vuol dire? Significa che dovete scegliere prima gli arredi senza i quali non potete vivere in casa: letto, divano, cucina. Questi sono anche gli elementi che vi prenderanno la parte più grande del budget, per cui prendetevi il tempo di selezionare i rivenditori di mobili che vi piacciono di più. Date un occhio ai loro siti e definite quelli che meritano una vostra visita in persona.

Girate, guardate, fotografate e prendete nota di dimensioni, colori, prezzi. Fate anche un secondo ed un terzo giro nei negozi, se serve. In questo modo le decisioni avranno il tempo di sedimentare e le decisioni saranno davvero semplici.

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IL PROBLEMA
Hai da poco comprato casa e da sempre hai adorato l’idea di poter vivere in un open space. Adesso, che in quell’appartamento ci vivi per davvero, ti sei reso conto che l’organizzazione degli spazi è a dir poco vitale. Hai deciso di fare un passo indietro e stai cercando idee per separare gli ambienti senza muri, pareti o cartongesso (il solo pensiero di intraprendere lavori di muratura ti terrorizza). Scartati séparé e divisori mobili, la soluzione che cerchi deve essere su misura per te, originale, funzionale e, perché no, non definitiva.

LA SOLUZIONE
Due parole: librerie divisorie.

Sì, dividere gli ambienti della casa con una libreria è possibile (ed è anche molto di tendenza). Non ti ho convinto? Leggere per credere.

 

Cosa troverai in questo articolo:

  • Librerie divisorie: che cosa sono?
  • Scegliere la migliore libreria: bifacciale o a montanti?
  • Come separare cucina, soggiorno, sala da pranzo e ingresso
  • Le librerie divisorie che amiamo: foto e immagini per farti ispirare
Libreria divisoria di design Loft

 

Libreria per separare gli ambienti Elisabeth

Cos’è una libreria divisoria?

Innanzitutto, un po’ di chiarezza. In generale, l’espressione “librerie divisorie” è utilizzata per indicare un particolare modello di libreria che separa gli ambienti. Ecco da cosa e come riconoscerle:

  • la struttura è aperta o semiaperta, e nella maggior parte dei casi è costituita da facce accessibili da due lati; queste librerie “a scaffale” non hanno schienale né fondo, e sono conosciute anche con il nome di librerie a giorno, bifacciali, double face o bifrontali
  • la struttura può essere autoportante: in questo caso, non è richiesto fissaggio a parete o a soffitto, poiché la libreria rimane ben stabile sul pavimento; il vantaggio maggiore delle librerie da centro stanza è che non richiedono alcun posizionamento contro il muro (sono dette anche free-standing) *
  • la struttura è un vero e proprio elemento divisorio, e come tale è utilizzata per organizzare o delimitare gli spazi; la funzione di separazione ha, nel tempo, assunto un ruolo di primaria importanza, al punto che queste librerie sono dette anche “passanti”, “separé”, “separa stanza” o “dividi ambienti”

* Attenzione: non tutte le librerie divisorie sono anche autoportanti. Esistono modelli detti “con fissaggio a soffitto” che richiedono, come dice il nome, di avere un punto a cui ancorarsi. Prima di scegliere una libreria, assicurati che rispecchi al 100% le tue esigenze e che possa adattarsi alla configurazione dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il suo posizionamento.

Librerie per separare gli ambienti: quale scegliere?

Proprio come le librerie classiche, anche quelle divisorie assumono forme e stili diversi a seconda del designer che le progetta o dell’artigiano che le realizza. Tendenzialmente, però, possiamo dividerle in due grandi famiglie: le librerie bifacciali e le librerie a montanti.

La libreria bifacciale è il mobile separatore per eccellenza. Può essere costituita da moduli fissi o essere realizzata su misura, motivo per cui è particolarmente adatta sia per delimitare ambienti piccoli che open space di grandi dimensioni. Il sistema di scaffalature di queste librerie a mensole può raggiungere altezze e larghezze importanti, svilupparsi in verticale o in orizzontale, ed essere attrezzato con gli accessori più diversi: ante o sportelli per ottenere nicchie, cassetti e scrivanie integrate per creare un angolo studio.

LIbreria divisoria bassa in metallo Crosser

 

Grande libreria separatore Dexe

 

Libreria a scaffale bianca Note

La libreria a montanti è una libreria divisoria costituita da pali e ripiani. È conosciuta anche come libreria terra cielo, e questo perché sfrutta tutto lo spazio disponibile in altezza, dal pavimento al soffitto. I montanti metallici funzionano come dei sistemi modulari, e come tali restituiscono una libertà compositiva eccellente (perfetta se devi organizzare un ambiente unico, come un open space).

Perché scegliere una libreria-separatore con fissaggio pavimento-soffitto? Innanzitutto, per la sua funzionalità: è pratica, occupa poco spazio in profondità ed è visivamente leggera. E poi, ammettiamolo, è praticamente impossibile resistere al fascino del design minimalista contaminato da un tocco di stile industrial (che fa tanto loft newyorkese).

Libreria a palo Tokyo

 

Librerie separa stanza: 8 idee ambiente per ambiente

Eccoci arrivati al nodo cruciale della questione: come dividere gli ambienti della casa senza muri, pareti o cartongesso, utilizzando solamente delle librerie separa stanza. Dopo la piccola panoramica sui modelli di maggior tendenza, non ci resta che passare ai fatti. Di seguito troverai esempi, soluzioni e idee per organizzare gli spazi in modo originale e funzionale – e perché no, risparmiando! Inizieremo dalla zona giorno, spesso divisa tra cucina, soggiorno, salotto e sala da pranzo, passeremo dalla zona notte e concluderemo con un approfondimento sull’ingresso.

Separare la cucina dal soggiorno

“Come posso dividere la cucina dal soggiorno?”. Il tuo progetto è chiaro: vuoi chiudere una cucina a vista senza intraprendere lavori di muratura, né perdere la luminosità nella stanza.
Hai a disposizione diverse soluzioni, da valutare in base allo spazio e all’effetto che vuoi ottenere. Te ne proponiamo due: la prima utilizza una libreria con fissaggio a soffitto, che alterna scaffali e moduli chiusi. Questa idea è ottima se hai bisogno di spazi contenitivi dove riporre provviste o utensili (in questo caso, il confine tra libreria e parete divisoria è labile). La seconda, invece, è una libreria bifacciale a ponte, adatta per coprire grandi larghezze. Più impattante e scenografica della prima, questa idea funziona, a tutti gli effetti, come una vero muro: la struttura integra un spazio vuoto per passare da un ambiente ad un altro.

Libreria per separare la cucina dal soggiorno Bagel

 

Libreria tra cucina e soggiorno Almond

Dividere sala da pranzo e salotto

Disponi di una cucina separata, ma la zona giorno corrisponde ad un unico ambiente?
Anche in questo caso, puoi utilizzare una libreria-separatore per riorganizzare gli spazi. Se vuoi mantenere una certa continuità visiva, puoi optare per delle librerie a montanti. Il loro impatto visivo è minimo, ma quanto a design sono impareggiabili. Discrete e funzionali, sono perfette per delimitare una piccola zona pranzo (con tavolo, sedie e tappeto) all’interno di un ambiente più ampio. In alternativa, puoi considerare una soluzione autoportante, anche di piccole dimensioni, da posizionare a centro stanza.

Libreria con fissaggio soffitto-pavimento Airport

 

Libreria a pali Airport

Separazione tra zona giorno e notte

Che tu viva in un monolocale o in un open space, potresti avere bisogno di dividere la zona notte dal resto dell’appartamento.

In alternativa alle classiche pareti divisorie mobili, puoi sfruttare a pieno le potenzialità di una libreria aperta, sia in versione scaffale che in versione bifacciale, per nascondere letto, comò e comodini. Il segreto sta nell’alternare gli spazi pieni e nel creare un effetto vedo-non-vedo funzionale e adatto alle tue esigenze. Se scegli un modello che non integra ante né pannelli, non temere: nulla ti vieta colmare i vuoti mettendo in mostra tutti i tuoi libri!

Libreria dividi ambienti Almond

 

Libreria divisoria moderna Almond

Dividere l’ingresso dal soggiorno

Oltre ad essere sempre più piccole, le case moderne hanno spesso piante aperte. Il risultato: zero corridoio, zero disimpegno.

Se non c’è l’ingresso, o se è aperto sul soggiorno, è bene crearne uno. Puoi utilizzare una libreria a giorno per delimitare una sorta di corridoio, ed evitare così di entrare direttamente nel living. Hai molti libri e preferisci una soluzione a tutta altezza, lunga o stretta? Oppure hai bisogno di un mobile divisorio basso, su cui appoggiare qualche oggetto? Ancor prima di scegliere la tua soluzione, chiarisci quali sono le tue esigenze: come vedi, le idee per creare un ingresso in un open space non mancano.

Libreria a giorno di design Tres

 

Libreria per creare un ingresso Direct

 

Riassumendo

In questo articolo hai scoperto che dividere due ambienti senza lavori è possibile, soprattutto se scegli di farlo con una libreria bifacciale. Ricapitoliamo in breve cosa puoi separare, cosa puoi creare e quali sono i principali vantaggi di utilizzare una libreria come elemento divisorio in un ambiente unico o in un open space.

Cosa puoi dividere con una libreria séparé

  • due ambienti: senza ombra di dubbio, le soluzioni più comuni sono quelle in cui cucina e soggiorno si trovano in un ambiente unico, piccolo o grande che sia. Seguono a grande richiesta le idee per separare sala e cucina, sala da pranzo e salotto, zona giorno e zona notte
  • un solo ambiente: un salotto molto grande, un open space, una cucina a vista… in pratica, puoi posizionare una libreria autoportante bifacciale ovunque tu voglia. Benché sia la zona giorno a richiedere più attenzione, si può ricorrere all’uso di una libreria divisoria anche nella cameretta di due ragazzi. È un’ottima soluzione per far convivere due fratelli in una stessa camera, assicurando loro tutto lo spazio e la privacy di cui hanno bisogno. Ricorda, però, in un caso come in un altro, di scegliere una libreria adatta all’ambiente, per continuare a muoverti agevolmente nella stanza.

Cosa puoi creare con una libreria divisoria

  • 2 ambienti in 1: dividi parte dell’open space e ricavane un soggiorno e una zona pranzo; puoi fare la stessa cosa separando la cucina dalla sala
  • un angolo lettura: sfrutta la superficie di un salotto grande per delimitare un angolino tutto tuo, in cui leggere, riposare o conversare con gli amici. Gli ingredienti segreti sono tre: la tua poltrona preferita, un tavolino e una lampada a pavimento
  • un angolo studio: per necessità o per zelo, poter disporre di uno spazio in cui lavorare da casa è un grande vantaggio. In questo caso, non ti serve necessariamente disporre di una libreria dividi ambienti a tutta altezza: puoi scegliere un modello basso, che alterni mensole, moduli chiusi e spazi contenitivi
  • un ingresso: se la casa non ha corridoio né disimpegno, puoi utilizzare una libreria a mo’ di muretto divisorio tra ingresso e soggiorno. Anche in questo caso, opta per un modello basso: questo ti permetterà di posizionare sul piano della libreria un grazioso svuota tasche, qualche cornice e i tuoi souvenir delle vacanze

I vantaggi di usare le librerie come pareti divisorie

  • puoi dividere uno o più ambienti senza erigere muri né ricorrere a pareti di cartongesso
  • puoi separare in modo non definitivo (ovvero hai la possibilità di spostare mensole e libreria se cambi idea o devi traslocare)
  • puoi agire sull’organizzazione della casa in modo originale e funzionale, anche per creare spazi in cui dedicarti ai tuoi hobby o alla tua privacy
  • puoi separare senza schermare la luce che entra dalle finestre né bloccare il ricambio di aria
  • puoi creare delle soluzioni su misura, quasi al centimetro (ricorda che la libreria deve adattarsi a te, e non tu alla libreria!)
  • puoi sfruttare degli elementi architettonici preesistenti: colonne, pilastri e pareti (è il tipico posizionamento delle librerie interparete)

Ultimo ma non meno importante, i vantaggi estetici e quelli funzionali. Dividendo in modo parziale, le librerie séparé garantiscono la continuità visiva tra gli ambienti, un dettaglio importantissimo per non intaccare l’armonia generale della tua abitazione o, peggio ancora, restituire un senso di oppressione. Ricorda che le librerie senza schienale sono accessibili da entrambi i lati (si chiamano librerie bifacciali proprio per questo motivo), il ché aumenta in maniera esponenziale la funzionalità di questi mobili divisori.

 

Non solo idee: foto e immagini delle nostre librerie dividi ambienti preferite

Libreria divisorio per ingresso Almond

Libreria separatore per ufficio Almond

Libreria bifacciale dal design minimalista Hudson

Libreria a giorno componibile Lodge

Libreria separa ambienti Loft

Libreria che separa due ambienti Loft

Libreria divisoria autoportante Crosser

Libreria divisoria bianca Fun

Libreria divisoria moderna Domino

Libreria che separa gli ambienti Section

Libreria divisorio per stanza Matassa

 

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5 Marzo 2019 / / Idee

Maisons du Monde svela il catalogo primavera-estate 2019: 8 stili, 6 collezioni tendenza e qualche novità.

Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni.

L’uscita del catalogo semestrale di Maisons du Monde è ormai un evento molto atteso per gli amanti del design e della decorazione d’interni.

Il brand francese piace per la capacità di intercettare le tendenze più apprezzate del momento, proponendo un ventaglio di scelte che soddisfa tutti i gusti e tutte le tasche.

Il catalogo primavera-estate 2019 di Maisons du Monde propone 6 collezioni per 6 tendenze, declinate in 8 stili diversi. Tra le novità, una sezione dedicata all’arredo dei piccoli spazi e una linea di oggetti di design per gli animali domestici.

Ecco le 6 tendenze individuate da Maisons du Monde per la bella stagione:

  • Paper shop, che si ispira alla natura e alla vita in campagna. Fiori di campo, piante, colori caldi come il giallo o il verde oliva, legno e metallo.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Paradise si ispira alla spensieratezza, alla vita all’aria aperta e alle spiagge lambite dall’oceano. Materiali naturali, artigianato, colori pastello o desaturati, stile un po’ bohème e un po’ eclettico.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Palm Grove è la collezione chic ed eclettica ispirata all’art déco con accenti coloniali. Colori raffinati come il rosa, il grigio e i cosiddetti “nude”, si accompagnano a materiali preziosi come l’oro e alle fibre naturali intrecciate.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Villa del Sol prende ispirazione dalle atmosfere rilassate delle isole greche. Una palette tipicamente mediterranea fatta di blu, giallo, turchese e sabbia.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni

In anteprima assoluta, un cenno alle collezioni Baïa Verde, disponibile da domani, e Summer Smoothie, che sarà svelata non prima del 13 marzo.


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