10 Marzo 2020 / / Design

Mi Casita Preschool and Cultural Center di Brooklyn

Barker Associates Architecture Office e 4 | Mativ Design Studio sono gli autori del progetto Mi Casita Preschool and Cultural Center, la nuova scuola materna bilingue e centro culturale di Brooklyn.

Il progetto ha previsto la creazione di tre aule all’interno di un ampio spazio aperto con soffitti alti più di 4 metri. Il piano inferiore dell’edificio ospita gli artisti in residenza di Mi Casita, le aree di co-working per le madri che lavorano e alcune sale per l’allattamento.

Lo spazio dedicato ai bambini ruota attorno al grande lavabo in acciaio a forma di L che funge anche da punto di ritrovo per giocare con l’acqua. Per garantire la massima flessibilità spaziale, le tre aule sono divise tra loro solo dai mobili.

L’attenzione della scuola sull’essere una “casa lontano da casa” e favorire l’apprendimento dalle diverse culture che coesistono a Brooklyn, ha portato i progettisti a incorporare nei diversi ambienti elementi grafici che richiamano la casa e la città.

Colori e materiali scelti regalano un’atmosfera giocosa e allo stesso tempo raffinata e ospitale. Le aperture a forma di casa create nelle pareti forniscono angoli lettura a misura di bambino e divertenti passaggi tra i diversi ambienti, mentre i toni di blu del rivestimento a mosaico scelto per il bagno, con il suo lavandino in acciaio, richiamano lo skyline della città.  Il colore è presente in tutto lo spazio: dal turchese del soffitto all’arancione scelto per caratterizzare le aperture nelle pareti, ma anche in alcuni complementi d’arredo di design.

Fotografie: Lesley Unruh

Progetto BAAO Architects

L’articolo Una nuova scuola materna bilingue concepita come una “casa lontano da casa” proviene da Dettagli Home Decor.

12 Ottobre 2018 / / ArtigianaMente

Non so mai se definirmi massimalista o minimalista. Quando si tratta di casa mia oscillo da una parte all’altra, aggiungendo e togliendo, a secondo dell’umore. Generalmente penso, però, che il massimalismo abbia qualcosa in più da insegnare rispetto a un arredamento minimale. Sovrapporre tessili, colori, pattern e stili diversi richiede una conoscenza e un’attitudine maggiore. Per questo oggi ho dedicato il post alla camera da letto di Kimberly, design blogger di Swoon Worthy. Dichiaratamente “massimalista senza vergogna”.

Kimberly è una “marketer” di contenuti e social media, editore e scrittore freelance, ha lavorato nei media digitali per circa 10 anni. Ha aperto il suo blog Swoon Worthy nel 2010, quando si è trasferita in una casa edoardiana, con l’intento di catalogare i cambiamenti di design e tutti i fai-da-te che stava facendo per rendere la casa davvero sua.

Ha avuto la fortuna di trasformare un hobby in una carriera a tempo pieno {cosa che vorremmo un po’ tutti credo}, come scrittore freelance di interni e blogger diventando consulente per siti web di vendita al dettaglio e ricevendo molti riconoscimenti.

Nel suo blog mi sono imbattuta due anni fa. Nonostante non rispecchi il mio stile ho riconosciuto in lei la capacità di abbinare molti oggetti, colori, disegni diversi in maniera esemplare. Il suo modo di arredare è ricco, vivace, a tratti quasi eccessivo ma sempre con buon gusto. Per questo la trovo interessante.

Di recente Kimberly ha cambiato casa mostrando nel blog la nuova camera da letto. E’ passata da una camera a tinte scure a una stanza da letto che gioca con rosa e grigio, cromie che preferisco per la leggerezza.

La nuova camera da letto di Kimberly

Kimberly ha pensato al suo restyling partendo da un diverso schema di colore rispetto alla vecchia camera.
La nuova combinazione di colori è: nero, bianco, oro, grigio e rosa.

La parte scenica è rappresentata sicuramente dalla carta da parati sulla parete dove poggia il letto {in questi anni va molto di moda colorare o mettere la tappezzeria proprio su questa parte della stanza}.

camera da letto

camera da letto

La carta da parati è di Rebel Walls e si chiama Jungle Land. Lo spazio della camera è abbastanza grande e quindi Kimberly sapeva di aver bisogno di qualcosa che creasse un impatto immediato e questo certamente lo fa.

Kimberly, come ti dicevo, è una massimalista {forse è un termine inventato, comunque quello che vuol dire è il contrario di minimalista}. La sua è una casa “piena” ma con stile, per questo l’apprezzo tanto e credo sia sempre bello quando – attraverso il blog – ci fa entrare nelle sue stanze. Ci sono sempre spunti interessanti.


Cosa possiamo imparare da Kimberly?

  • possiamo imparare a mescolare epoche e stili diversi: se osservi nella sua camera da letto convivono piacevolmente vintage {le poltroncine in vimine alle finestre}, design {il letto} ed etnico {i comodini neri};
    anche le epoche convivono in modo armonico, per esempio il rosone di epoca edoardiana del soffitto con il lampadario in ottone chiaramente contemporaneo
  • possiamo imparare a creare schemi di colore che funzionano tra loro: il gioco di Kimberly non è particolarmente complicato: ha scelto due colori di base contrastanti fra loro – il rosa e il grigio – e poi li ha usati nelle varie tonalità {per esempio al rosa chiaro del letto ha accostato il rosa intenso dei tendaggi oppure al grigio della carta da parati ha unito il nero dei comodini} e poi ha aggiunto altre note di colore di alcuni dettagli, come l’oro dell’illuminazione
  • possiamo imparare a sovrapporre disegni differenti dei tessuti: i fiori romantici delle lenzuola si mescolano agli alberi della tappezzeria e insieme stanno benissimo con pattern del tappeto jungle.

 


Ti piace la camera di Kimberly? Tu sei una massimalista oppure una minimalista?

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25 Settembre 2018 / / Dettagli Home Decor

Nel corso della riqualificazione nell’area di King’s Cross, gli architetti britannici Wilkinson Eyre hanno trasformato tre ex gasometri in un complesso residenziale con negozi, uffici e 145 appartamenti di lusso. 


Il progetto di interior design di alcuni appartamenti all’interno del Gasholders London, è stato curato dallo studio di design e architettura N°12.
Gli interni sono scanditi da un design contemporaneo e dettagli raffinati, arredati con mobili e complemeti realizzati quasi tutti su misura.
Ogni appartamento dispone di una terrazza o un balcone, con vista su tutta la città e sul Regent’s Canal che scorre a poca distanza, elemento fondamentale che permette agli spazi interni  di essere inondati dalla luce naturale per tutta la giornata.
Gli appartamenti si differenziano tra loro per dimensione, disponibili a due o tre camere, e per stile: quelli più grandi hanno un look più “maschile” e un gioco di colori dove prevale il blu e verde, mentre i più piccoli sono caratterizzati da un’atmosfera più “femminile” e nuance più delicate.
Oltre agli interni, N°12 ha curato la progettazione degli spazi comuni: dalle lobby alla reception, dalla business suite alla sala meeting, dalla sala intrattenimento alla spa, fino al giardino pensile condiviso.


Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London

21 Luglio 2018 / / Interiors

Wiel Arets Architects - Jellyfish House - Wiel Arets Architects

Cinque spettacolari case con piscina in cui l’acqua non è solo relax e divertimento ma diventa elemento d’arredo e attrazione visiva

Case con piscina così se ne vedono poche… forse solo in qualche film di 007!
Avere una casa con piscina infatti è un sogno per molti ma non per tutti, in particolare se guardiamo queste magnifiche ville, in cui la piscina è l’elemento caratterizzante, quel qualcosa in più che rende queste case uniche e inconfondibili. Una piscina è una piccola oasi di relax e refrigerio e, anche se lo spazio è poco, gli architetti, riescono sempre a inventare soluzioni geniali e d’effetto per realizzare uno specchio d’acqua domestico.
Che ne pensate di queste?

Jellyfish House – Marbella, Spagna

case con piscina jellyfish house

Jellyfish House – Wiel Arets Architects

La Jellyfish House sorge in Spagna, lungo la costa di Marbella, ma le costruzioni vicine ne impedivano la vista del mare. Lo studio Wiel Arets Architects incaricato del progetto, ha deciso quindi di realizzare la piscina su tetto, in modo che il panorama della costa fosse visibile almeno da lassù.
La piscina di Jellyfish House ha un aggetto verso l’esterno di ben 9 metri e il suo bordo a sfioro fa si che visivamente la superficie dell’acqua si fonda con il mare in lontananza. Ma la cosa più eccitante è che la piscina ha un fondo trasparente che sovrasta il patio, oltre a una finestra panoramica che si affaccia all’interno della casa per “spiare” i bagnanti. Questa sistemazione consente ai raggi del sole di attraversare l’acqua della piscina e, filtrando all’interno degli ambienti, di diffondersi in vibranti giochi di luce sui pavimenti e sulle pareti.

Duplex a San Paolo in Brasile

case con piscina

Case con piscina… anzi, con acquario gigante!

Una sorta di gigantesco acquario si apre lungo tutta la parete della zona living in questo stupendo appartamento su due piani progettato dall’architetto brasiliano Fernanda Marques. La piscina è incastrata nel cortile esterno che costeggia la casa e si estende per 10 metri di lunghezza e 2,5 di larghezza con una struttura in vetro di ben 8 cm di spessore. Incorniciata dalla vegetazione lussureggiante del giardino, la piscina è senza ombra di dubbio il focus del soggiorno ed è stata progettata non solo come elemento di svago e piacere per il refrigerio degli abitanti, ma anche come una presenza poetica all’interno della casa.

Casa Xolotl – Merida, Messico

Case con piscina Xólotl - Merida, Messico

Casa con piscina a Merida, Messico

Casa Xólotl – Merida, Messico

A Merida, capolugo dello Yukatan, in una zona tranquilla del centro storico, sorge Casa Xólotl. La ristrutturazione di questo piccolo edificio abbandonato ha dato modo di creare un piccolo gioiello di architettura, in cui interno ed esterno si fondono grazie alla presenza dell’acqua. Lo studio Punto Arquitectónico ha deciso di “allagare” parzialmente il cortile di Casa Xólotl, ha riutilizzato le pareti divisorie originarie come quinta scenografica e la vecchia cisterna dell’acqua per trasformarla in una Jacuzzi. Le stanze allagate, con l’acqua che scorre fra i diversi piccoli ambienti, fanno perdere la percezione del confine interno/esterno, che si fondono in uno spazio fluido e la presenza di una piccola cascata sulla piscina rende ancora più poetica questa realizzazione.

Tan’s Garden Villa a Singapore

Nel caso di case con piscina urbane è molto frequente realizzare la piscina sul tetto, sia per mancanza oggettiva di spazio, sia per sfruttare l’altezza e ottenere una vista panoramica sulla città. Lo studio Aamer Architects ha realizzato questa abitazione per una famiglia di quattro persone ricavando la piscina sulla terrazza sul tetto come prolungamento della zona living. Anche in questo caso è stato inserito un oblò quadrato sul fondo della piscina che si affaccia sull’atrio della casa. La villa a due piani in Merryn Road 40A è stata costruita rispettando lo stile e i materiali del luogo, legno e pietra. La semplicità della struttura rende ancora più rilassante e piacevole un tuffo in questa piccola piscina.

Shaw House – Vancouver

case con piscina - shaw house vancouver

Case con Piscina – Shaw House Vancouver

A Vancouver, lo studio Patkau Architects ha realizzato la Shaw House, una villa con piscina riscaldata di 21 mq sul tetto della casa. A causa dello stretto spazio a disposizione, l’unico posto dove la piscina poteva collocarsi era al secondo piano, in aggetto sul fianco della villa. Anche in questo caso la posizione sopraelevata della piscina è stata sfruttata per creare il wow effect, attraverso il fondo di vetro trasparente che fa da pensilina all’atrio esaltando la qualità della luce.

“Il cliente apprezza davvero la qualità della luce e gli effetti piscina – la luce del sole che filtra attraverso l’acqua e il fondo della piscina di vetro nel piano principale così come la luce riflessa dalla superficie della piscina al piano superiore. La luce cambia con l’ora del giorno, la copertura nuvolosa e le condizioni del vento.”

• LEGGI ANCHE: Villa Amanzi, un paradiso tropicale a picco sul mare

case con piscina - villa amanzi

L’articolo Case con piscina mozzafiato per un tuffo nell’estate! proviene da Things I Like Today.

17 Luglio 2018 / / +deco

Ci sono alcune cose che mi sono sempre piaciute a prescindere dal fatto che vadono di moda o no. Mi sono sempre piaciuti – tanto per fare qualche esempio- gli anelli da uomo tipo stemma di famiglia, gli oli per il corpo, i pantaloni a zampa, le ceramiche mediterranee, i muri rosa e i pavimenti a terrazzo.

I miei nonni avevano i più bei pavimenti a terrazzo che abbia mai visto. Erano formati da pietre di fiume invece che da segmenti di marmo o granito o quarzo, sempre amalgamati con un legante (generalmente calce mischiata con delle graniglia e cocciopesto).

Il legante era nero nelle zone living, azzurro chiaro in cucina, bianco/beige nelle camere da letto abbinato a sassi di diversi colori. Erano dei pavimenti meravigliosi che ho sempre amato.

Visto, quindi, che da sempre sono appassionata di muri rosa e di pavimenti a terrazzo e visto, anche, che i muri rosa e i pavimenti a terrazzo sono tornati di gran moda, ho pensato bene di presentarvi una selezione di bagni con queste caratteristiche.

Come puoi vedere negli esempi qui sotto, l’associazione dei due elementi –rosa e terrazzo– è già molto d’impatto per questo generalmente il resto della decorazione viene mantenuta moderna e geometrica.

Mi piace molto il bagno nelle foto qui di seguito, fotografato da Yaroslav Priadka. In questo caso, i dettagli neri (i rubinetti, la cornice dello specchio e i saponi), anche se in minoranza come presenza, diventano il punto focale dello spazio.

Verde e azzurro polvere sono spesso usati a complemento in spazi rosa, come vediamo in altri esempi.

Mi piace  l’idea di estendere il pavimento a terrazzo fino ad un’altezza di 120/130 cm come nel progetto dello studio Concertina.

Se poi non puoi o non vuoi cambiare il pavimento o parte dei rivestimenti, puoi sempre inserire arredi a terrazzo (o meglio che simulano il terrazzo) come gli sgabelli o la vasca nella terza foto dall’alto.

Photo by Yaroslav Priadka

Photo by Yaroslav Priadka

Stump stool from Fenton & Fenton

Project by Bergman & Co

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concertina

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concretica

Interior by Studio Esteta

Interior by MOPS

My grandparents’ floor

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

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7 Giugno 2018 / / Coffee Break

Questo loft dall’atmosfera tropicale si trova invece al terzo piano di Pattern House, l’ex fabbrica di orologi Ingersoll, a Londra.
Pattern House è stato progettato negli anni ’30 dall’architetto Stanley Waghorn; negli anni ’50, il magazzino è stato acquistato da Condé Nast ed è diventato la fabbrica di modelli per la rivista Vogue, guadagnandosi il suo soprannome, Pattern House.
Gli interni sono davvero ampi e sono organizzati, naturalmente, a pianta aperta; si compongono di un’ampia cucina e zona giorno, illuminate da grandi finestre di sapore industriale fabbrica e due camere da letto.
Esteticamente, Pattern House mantiene molti dei caratteri propri della sua origine industriale, come le pareti con mattoni a vista, le travi in ​​acciaio, le grandi finestre Crittall e i radiatori in ferro battuto.
Una particolarità divertente: in una delle camere da letto, lo spazio è in condivisione con il bagno, lasciato a vista!

A loft with a tropical flavor in London

This loft with a tropical atmosphere is on the third floor of Pattern House, the former Ingersoll watch factory in London.
Pattern House was designed in the 1930s by architect Stanley Waghorn; in the 1950s, the warehouse was bought by Condé Nast and became the model factory for Vogue magazine, earning its nickname, Pattern House.
The interiors are really wide and are organized, of course, open-plan; they are composed of a large kitchen and living area, illuminated by large windows of industrial factory taste and two bedrooms.
Aesthetically, Pattern House maintains many of the characteristics of its industrial origin, such as exposed brick walls, steel beams, large Crittall windows and wrought iron radiators.
A fun feature: in one of the bedrooms, the space is shared with the bathroom, left exposed!

Via

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CAFElab | studio di architettura

6 Giugno 2018 / / Dettagli Home Decor

arredo casa al mare stile mediterraneo

Per chi deve arredare una casa al mare, la scelta di un arredo declinato nello stile mediterraneo è certamente il più indicato. Semplice ma raffinato, questo è il bello dello stile mediterraneo.


Lo stile mediterraneo si adatta a qualsiasi casa al mare, trsformandola nel rifugio perfetto dove trascorrere le vacanze ma anche solo qualche breve week end, assaporando una piacevole atmosfera accogliente e rilassante.


Dall’arredo alla decorazione, vediamo quali sono le scelte più indicate per ricreare lo stile mediterraneo nella nostra casa vacanze.


Una casa al mare in stile mediterraneo mette in scena una palette cromatica ispirata alla natura dove prevale tanto bianco accostato a tonalità naturali che richiamano la sabbia, oltre a diverse sfumature di blu, azzurro e verde acqua che evocano i colori del mare.

Per valorizzare al meglio questo stile è importante scegliere con cura anche i materiali: legno, pietra e ceramica sono perfetti per pavimenti e rivestimenti.


L’arredo casa al mare in questo stile predilige mobili e complementi in legno, anche grezzo e magari di recupero, abbinati a elementi in fibre naturali come rattan, vimini, midollino e bamboo. Questi materiali sono anche i più indicati per arredare gli spazi outdoor.

Anche i tessili giocano un ruolo importante nello stile mediterraneo. Per esaltare questo stile scegliete tessuti freschi e naturali, come lino e cotone, con tende leggere che lasciano filtrare la luce naturale, morbidi cuscini d’arredo nei toni del bianco, naturali o in diverse gradazioni di blu.  Per il soggiorno e la camera da letto non può mancare un bel tappeto in corda naturale.


Per completare la casa al mare in stile mediterraneo non possono poi mancare anche piccoli oggetti decor in grado di conferire all’ambiente un tocco raffinato.


Ecco qualche immagine da cui prendere idee e spunti per ricreare lo stile mediterraneo nella vostra casa al mare

cucina stile mediterraneo
cucina stile mediterraneo
soggiorno stile mediterraneo
outdoor stile mediterraneo
camera da letto stile mediterraneo
bagno stile mediterraneo
soggiorno stile mediterraneo
arredo casa al mare stile mediterraneo
soggiorno stile mediterraneo


1 Giugno 2018 / / Coffee Break

Dalle bellissime abitazioni dell’archivio della rivista Elixir abbiamo scelto per il nostro #hometour questa casa dagli ampi soffitti, dalla caratteristica struttura in legno a vista.
Gli ambienti sono stati pensati nei toni neutri del tortora, con inserti e dettagli in legno scuro; ci piace molto il setto multifunzionale che divide la zona giorno e che contiene camino e libreria.

A house with neutral shades

From the beautiful houses of the Elixir magazine archive we have chosen for our #hometour this house with large ceilings, with a characteristic wooden structure.
The rooms have been designed in neutral shades of dove gray, with inserts and details in dark wood; we really like the multifunctional septum that divides the living area and that contains a fireplace and a bookcase.

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

8 Maggio 2018 / / ArchitettaMI

L’uso del colore non è una scelta facile. Ci sono tante motivazioni che possono spingere un architetto a dare risalto agli ambienti attraverso delle pitture caratterizzanti o carte da parati o mediante arredi.

Sicuramente ci deve essere la propensione del cliente, altrimenti lo spazio non viene vissuto con serenità. Un altro aspetto fondamentale è la luce. Scegliere colori forti o scuri per un ambiente poco lumioso rischia di creare un’atmosfera cupa e poco vibrante. Anche se l’eccezione è sempre dietro l’angolo.

Quando mi sono imbattuta in quest’appartamento in Olanda mi ha subito colpito non solo per la varietà dei colori, ma proprio per gli accostamenti usati a parete: audaci, insoliti, spenti.

Ma scorrendo le immagini trovavo che questi stavano benissimo sia con arredi chiari e moderni, come la cucina, sia con elementi in legno, come il pianoforte, con il nero del tavolo, ma anche super colorati come cuscini e sedie. Il parquet chiaro, insieme ad alcune pareti bianche ed alla luce che entra dalle grandi finestre, rende l’atmosfera luminosa e rilassante.

La cucina la trovo meravigliosa abbinata a questa tonalità di verde tendente al tortora.

 

Io trovo che gli accostamenti siano ben riusciti. L’aria bohémien rende ancora più speciale questo progetto.

Cosa ne pensate? Lasciate un commento qui o sui profili social 😉

Progetto realizzato da Form Makers.

3 Maggio 2018 / / ArchitettaMI

Qualche volta riesco mi impongo di ritagliare uno spazio per me, per cercare ispirazioni per la nostra futura casa. Mi piace vedere quello che c’è di nuovo e mi entusiasmo per certe case davvero originali, ma poi, devo essere sincera, ricado sempre su una tipologia. Il lavoro mi porta ad avere sotto gli occhi le novità del mondo dell’interior, ma mi rendo conto che non riesco ad allontanarmi da un certo tipo di mood.

Sarà perché nonostante io faccia case per gli altri, che comunque non si allontanano mai dal mio gusto pur seguendo l’indole dei clienti, e sperimentando finiture e materiali, resto ben salda sulle mie idee perché quelle sono la vera me.

E così spazio che andrò a disegnare sarà certamente come un abito cucito addosso, su di me, ma anche sulla mia famiglia.

Voglio farvi vedere le immagini della casa di Anna Kubel. Molte atmosfere sono affini al mio gusto e staranno benissimo con l’idea di parquet che ho in mente e con la mia cucina.

L’ambiente, in cui andrò a vivere, avrà le pareti con una superficie molto naturale

In cucina mi piacerebbe una vetrinetta antica, come quelle che ho a Siracusa di mia nonna, ma da trasformare in stile più contemporaneo.

Adoro le boiserie e di conseguenza le porte e la libreria avranno più o meno questo stile

Non ci posso fare niente! Possono realizzare le piastrelle più particolari al mondo, ma il fascino che ha su di me la piastrella bianca non ha eguali. Qui è quadrata, io preferisco il formato rettangolare, ma la trovo comunque splendida. E con il muro un po’ mosso fa il suo effetto!

Sicuramente non mancheranno la carte da parati, da mettere certamente in camera delle bimbe e poi in altre zone della casa.

Infine i colori. Mi piacciono polverosi, tenui, gradazioni di azzurro e di verde che tendono al grigio.

Un tocco di rosa rende tutto più fresco e raffinato.

Del rattan non guasta mai…

Ed infine piante dentro e fuori sui terrazzi.

Cosa ne dite, ho reso l’idea? Vi piace? Io mi sento già a casa 😉