9 Luglio 2020 / / Design

casetta da giardino ecosostenibile

L’architetto Michele Perlini ha progettato ESSENTIA01, la rivoluzionaria casetta da giardino di design ecosostenibile e completamente indipendente. Il luogo ideale dove rilassarsi, lavorare o studiare.

Collocata nel giardino di casa, ESSENTIA01 diventa un rifugio privato di tranquillità.
Il comfort e il design permettono di assaporare momenti di pace, relax e concentrazione senza lasciare la propria casa. Per chi svolge il proprio lavoro da casa, ESSENTIA01 è la soluzione ideale per creare uno spazio home office nel proprio giardino e lavorare in tutta tranquillità.

Realizzata con materiali ecocompatibili e certificati, le facciate in legno sono isolate con pannelli minerali ad alta densità che garantiscono un’alta efficienza energetica e l’isolamento. Lo spazio interno è concepito come un open space, stesi sul comodo divano letto si può ammirare il cielo grazie alla finestra panoramica sul tetto, ci si può rilassare nella vasca da bagno ascoltando musica e godendo dell’ambiente circostante e l’ampia scrivania illuminata dalla seconda grande finestra, garantisce risultati ottimali per i vostri lavori o sessioni di studio.

Nicchie contenitive seminascoste studiate per ospitare ogni tipo di accessorio, da libri a tablet, calici, bicchieri e oli essenziali.

interno casetta da giardino Essentia01

Gli arredi di ESSENTIA sono disegnati su misura dall’architetto Michele Perlini e concepiti come parte integrante del progetto.  Realizzati artigianalmente, ribadiscono l’estrema attenzione dell’architetto al tema dell’impatto ambientale, attraverso la scelta di materiali naturali per il divano/letto, con strutture in legno massello rivestimenti in tessuti naturali.

Lo spazio, che è ridotto al minimo, è al contempo perfettamente funzionale e dinamico.

ESSENTIA è assolutamente indipendente, durante il giorno viene illuminata dal sole grazie alle due ampie finestre, mentre per la notte è stata predisposta una lampada autosufficiente e degli spazi per l’alloggiamento di candele. La vasca, dotata di piletta di scarico, si può riempire con l’acqua del giardino che si scalderà in poco tempo grazie ai raggi solari della finestra sovrastante.

Uno spazio polifunzionale, di design, per momenti di isolamento in pace con la natura a due passi da casa.

Per saperne di più visita www.essentia01.com

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8 Luglio 2020 / / Dettagli Home Decor

House6 Zooco estudio

Un nuovo progetto per Zooco estudio che persegue da sempre la progettazione di ambienti di design dal valore aggiunto, come loro stessi definiscono.

Il loro costante processo di ricerca che già da Santander li ha portati a Madrid si rappresenta in pienezza anche nel nuovo progetto di ristrutturazione di questa abitazione bifamiliare, proprio nella capitale spagnola.

La base bianca delle pareti e del soffitto si muove con separè listellari effetto vedo non vedo tra gli spazi ed il calore del legno di quercia scalda l’ambiente come solo lui sa fare. La posa a spina del parquet a pavimento si unisce ai dettagli della cucina, sempre con ante in legno e dettagli di mensole qua e là.

L’uso dei colori dimostra che anche qui, con delle le tonalità più comuni si possono ottenere progetti originali, basta un attento studio dei particolari per fare la differenza.

Le stanze della casa ruotano attorno alla libreria che avvolge la zona pranzo, diventandone protagonista assoluta, una libreria su due livelli che oltre ad essere il cuore pulsante della casa favorisce lo scambio di flussi tra gli spazi sia sullo stesso livello sia tra i piani trapassando la soletta e sfociando nella hall del piano superiore. Qui infatti la libreria diventa anche barriera di affaccio che si riempie di oggetti.

Il dettaglio che definisce ancora di più lo scambio di elementi tra i piani sono le calate che proprio dal soffitto superiore raggiungono e vanno ad illuminare il tavolo in vetro al centro della casa contornato da sedie antiche, probabilmente reduci di accurato recupero.

Anche la scala definisce forme sinuose che partono da un volume pieno per assottiliarsi con una lamiera sagomata.

Lampante è il dettaglio di comunicazione tra passato e presente, carico di emozione, che ogni casa trasmette.

House6 Zooco estudioHouse6 Zooco estudioHouse6 Zooco estudioHouse6 Zooco estudioHouse6 Zooco estudioHouse6 Zooco estudio

progetto Zooco estudio – fotografie Imagen Subliminal 

Articolo di Silvia Fabris

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2 Luglio 2020 / / Design

sacco porta biancheria Isacco

Uno spazio dedicato alla sperimentazione e allo sviluppo di prodotti di Design, progettati all’interno del team creativo o frutto della collaborazione con artisti e designer di Society Limonta.

Una scommessa nata dal desiderio di progettare nuovi oggetti che diventino compagni di vita per le collezioni tessili di Society, una sorta di laboratorio permanente che raccoglie idee e capacità artigianali.

Isacco & Bernardo di Oltre Society – Design Collection

cesto biancheria e servo muto

Risultato della progettazione affidata al designer Dario Antoniali, Isacco – Forma non Forma e Bernardo – Mobile non Immobile, presentati a giugno 2020 nei flagship store di Society Limonta. Tema della ricerca è la rielaborazione di oggetti di uso quotidiano, come il cesto portabiancheria e il servo muto, una sorta di estensione funzionale delle collezioni tessili, che interpretano la visione e l’identità di Society, combinando design, ricerca sul tessuto e funzionalità.

cesto della biancheria in tessuto e struttura in ferro

Isacco – Forma non forma

Il cesto della biancheria Isacco nasce per armonizzare l’ambiente. Forma non Forma è la frase di partenza di questo progetto e si riferisce alla metamorfosi che subisce Isacco nel passaggio da vuoto a pieno in base all’indumento che viene inserito.  Riguarda la forma specifica, snella, pratica e colorata della struttura; mentre il tessuto elastico del sacco stesso si modella ogni volta con una forma diversa.
Il portabiancheria si compone di una struttura in ferro che ha funzione di sostegno e che per prima definisce la conformazione del sacco. Quest’ultimo invece è realizzato in tessuto Melog, un nylon accoppiato, scelto proprio per la sua elasticità e resistenza. All’interno del sacco è inoltre possibile distinguere capi bianchi e colorati, grazie alla pratica suddivisione del contenitore.

servo muto in tessuto con struttura in ferro

Bernardo – Mobile non Immobile

Il servo muto Bernardo nasce come supporto per i nostri capi. Bernardo è composto da una struttura in ferro, ricoperta alle estremità da un tubo in gomma che funge da imbottitura rimovibile, fermata da un tessuto realizzato in Melog che unisce i due schienali. Questo tessuto non solo unisce le due parti, altrimenti scollegate, ma fornisce anche un valido sostegno per riporre dei capi anche nella parte centrale dell’oggetto. Mobile non immobile è la frase che meglio comunica la funzionalità di Bernardo. Esso infatti è un ‘mobile’, inteso come elemento di arredo ed è al tempo stesso ‘non immobile’ poiché la sua conformazione muta a seconda degli oggetti che vi vengono riposti.

servo muto Bernardo

Per maggiori informazioni visita www.societylimonta.com

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30 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

villa sulla spiaggia

Nasce dall’ idea del celebre Marlon Brando da cui prende il nome il luxury resort The Brando situato sull’atollo privato di Tetiaroa in Polinesia Francese.

Lui voleva infatti creare il primo resort al mondo a zero emissioni di carbonio che si è tradotta in un’opportunità per conoscere sia i luoghi sia la popolazione di queste isole così lontane. E così è stato.

Il Resort, che propone una formula all-inclusive, è composto da 35 residenze dotate di spiaggia e piscina private, oltre ai classici servizi dei resort più lussuosi tra cui ristoranti, bar e spa in questo caso polinesiana.

Un soggiorno esclusivo all’insegna del lusso discreto e green, qui al The Brando, oltre ad essere modello all’avanguardia di tecnologie eco-sostenibili.

piscina sulla spiaggia

Il progetto prevede un ampliamento nei prossimi anni per vivere un’esperienza ancora più esclusiva, con la realizzazione di una nuova soluzione residenziale, complementare al resort, per garantire agli ospiti ancora più privacy. Su un terreno di circa 5000mq, offre una spettacolare vista sulla laguna, un’ampia terrazza e una spiaggia privata seguendo il tipico stile Polinesiano.

Il progetto che riprende lo stile del luogo prevede tetti in pandanus, legni tropicali, pareti di corallo e all’esterno il  farepoté, costruzione tipica polinesiana: un gazebo ricoperto di foglie.  L’aspetto più importante riguarda però l’ambiente: la pianificazione dell’ampliamento del residence è affidata a un’impresa impegnata nel preservare la biodiversità di Tetiaroa in un’ottica di sostenibilità ambientale e architettonica, con l’obiettivo di eliminare le emissioni di carbonio, motivo per cui questo resort è un modello all’avanguardia di tecnologie eco sostenibili.

Anche per questo motivo si è meritato il prestigioso Forbes Travel Guide Five-Star Hotel award, il rinomato rating di hotel di lusso, ristoranti e centri benessere in tutto il mondo.

Articolo di Silvia Fabris

 

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3 Marzo 2020 / / Blogger Ospiti

Il Nobu Restaurant di Doha è una vera e propria perla del design, con dettagli preziosi al suo interno e un’architettura studiata per stupire. Progettato dal designer David Rockwell del Rockwell Group, (ormai gruppo di fiducia dello chef Nobu Matsuhisa che gli ha affidato la progettazione di tutti i suoi ristoranti sparsi per il mondo), il Nobu si adagia sul litorale del Four Seasons Hotel, conquistando una vista privilegiata sul porto e sullo strabiliante skyline di Westbay.balizroom-interiorblog-nobu-restaurant-doha-view.jpgL’esperienza al Nobu comincia già dal percorso che porta al ristorante: un flessuoso ponte si snoda nell’acqua, facendone intravedere in lontananza l’architettura. Fatta di nastri di pietra ellittici, da cui fanno capolino le sfumature bronzate della copertura, l’immagine che balena alla mente è quella di una sinuosa conchiglia, che al suo interno richiamerà reminiscenze del mondo marino.balizroom-interiorblog-nobu-restaurant-westbay-doha.jpgAttraversato il ponte, l’ingresso a questo piccolo gioiello è sormontato da uno sbalzo impressionante, che accentua in maniera ancora più drammatica la circolarità della struttura, mentre una lenta cascata lungo una lastra di pietra contribuisce a innescare il mood giapponese.

Varcata la soglia, ad accompagnare il visitatore verso la scala di ingresso ai piani, c’è la poetica installazione del designer canadese Ken Gangbar progettata in esclusiva per il Nobu.balizroom-interiorblog-restaurant-nobu-doha-ken-gangbar.jpg

balizroom-interiorblog-restaurant-nobu-doha-ken-gangbar-porcelain.PNGComposta da centinaia di pezzi di porcellana iridescente, è la prima suggestione legata al mare, con la sua somiglianza a un banco di luminosi e brillanti pesci bianchi.

Al primo piano si raggiunge la sala principale a doppia altezza. Qui le influenze orientali si adocchiano subito dai pannelli che avvolgono lo spazio, personalizzati per il ristorante dal designer Kenneth Cobonpue, che utilizza la fibra di abaca, tipica delle Filippine, per produrre questi scenografici pannelli intrecciati.balizroom-interiorblog-nobu-restaurant-sushi-doha.jpgbalizroom-interiorblog-restaurant-nobu-doha-lighting-detail.PNGIl soffitto della sala è costellato da una serie di splendide luci a soffitto, create appositamente per il ristorante: una pioggia di sfere di vetro di diverse dimensioni e colori che incantano di giorno, ma ancora di più di sera, conferendo una piacevole illuminazione soffusa all’ambiente.

Allo stesso piano gli ospiti possono godersi un drink al White Pearl Bar. La sua elegante struttura in alabastro, impreziosito da inserti in bronzo, ben contrasta con il pavimento in granito e i divanetti a zigzag. Il risultato è un ambiente casual ma sofisticato.balizroom-interiorblog-nobu-restaurant-doha-white pearl- bar-02.jpgIl compito di concludere il percorso esperenziale al Nobu è affidato alla magnifica lounge esterna, il cui spazio è stato progettato su vari livelli per poter godere di una vista a 360° su Westbay, sul porto e sulla Corniche. Nell’arredo ritornano echi dello stile orientale, con coperture scultoree in resina che contribuiscono a creare intimità tra le varie aree di seduta della lounge.balizroom-interiorblog-nobu-restaurant-westbay-doha-lounge-roof.jpgbalizroom-interiorblog-nobu-restaurant-doha.jpgIl Nobu Restaurant si afferma a Doha come un importante riferimento nell’ambito del restaurant design, con un’architettura iconica impreziosita da elementi custom e spazi studiati nei minimi dettagli, tutto con lo sfondo di una vista che non ci si stanca mai di contemplare, a qualsiasi ora del giorno.

 

 

Images source: Credits to Four Seasons Hotel, Architizer, Rockwell Group, Ken Gangbar