12 Aprile 2021 / / Architettura

struttura modulare per ufficio

Kettal presenta Padiglione O, una struttura modulare che permette di ripesare gli spazi di lavoro in modo flessibile.

Il sistema Padiglione O di Kettal permette di creare più zone in un unico ambiente, fornendo al contempo spazi di lavoro chiusi. Formato da un telaio in alluminio che può essere combinato con una varietà di materiali come vetro, legno e tessuto, Padiglione O può essere completato con alcuni pratici accessori: librerie, mobili TV, lavagne e bacheche.

arredo ufficio modulare

Padiglione O facilità la creazione di innumerevoli layout di uffici e spazi di lavoro che possono essere adattati velocemente ai cambiamenti del personale o delle funzioni di reparto. Grazie alla sua natura modulare e flessibile, il sistema Padiglione O è la risposta ai continui cambiamenti del mondo del lavoro moderno.

spazio di lavoro flessibile

Click & Work, l’esclusivo sistema di Kettal, permette di trasformare gli spazi per creare ecosistemi di lavoro. Da parete a parete o da angolo ad angolo, le possibilità di creare spazi per uffici adattabili sono illimitate. Inoltre, trattandosi di una struttura facile da montare e smontare, le configurazioni possono essere modificate in poche ore per offrire nuovi spazi.

spazio di lavoro flessibile

Padiglione O consente anche l’integrazione di cavi elettrici e accessori funzionali che possono essere adattati alle esigenze specifiche di un’azienda.

www.kettal.com

L’articolo Kettal ripensa gli spazi di lavoro con Padiglione O proviene da Dettagli Home Decor.

31 Marzo 2021 / / Design

divani e poltrone Gervasoni

  • Gervasoni design: stile inconfondibile per arredare ogni ambiente
  • Collezioni Gervasoni: divani e poltrone dal fascino unico
  • Tavoli e tavolini Gervasoni: tanti modelli dai design d’autore per arredare con stile
  • Gervasoni letti: arredare la camera con soluzioni affascinanti e di qualità
  • Gervasoni e Paola Navone: un’unione che ha creato uno stile unico e inconfondibile

Gervasoni design: stile inconfondibile per arredare ogni ambiente

Ogni creazione Gervasoni è sempre caratterizzata da design raffinati ed è realizzata con materiali dalla qualità eccelsa. Lo stile Gervasoni design è unico e riconoscibile, anche grazie al tocco del direttore artistico del brand: la rinomata e talentuosa designer Paola Navone. L’arredamento Gervasoni possiede uno segno distintivo unico e inimitabile, i mobili prodotti dal marchio sono in grado di conferire ad ogni spazio chiuso e all’aperto atmosfere eleganti e sofisticate, grazie ad estetiche dove shabby chic, linearità e design innovativi si sposano alla perfezione. La grande tradizione artigiana, che affonda le sue origini nel distretto del mobile friulano, è altra preponderante peculiarità di questo marchio così affermato e in attività dal 1982.

Collezioni Gervasoni: divani e poltrone dal fascino unico

Gervasoni Italia ha realizzato collezioni di poltrone e pouf di alta gamma perfette per rendere ogni zona living un ambiente affascinante ed esclusivo. Fra le linee più acclamate del brand possiamo citare la recente Loll, progettata da Paola Navone nel 2020 e contraddistinta da modelli dai look fortemente accoglienti e tutti accomunati da profili “taglia e cuci” che seguono le geometrie di tutti i divani e di ogni poltrona nel dettaglio e con raffinatezza.  La linea Loll sorprende, oltre che per il suo design, anche per essere composta da modelli creati con materiali di eccellente qualità: legno massello per le strutture di divani e poltrone, piuma d’oca canalizzata nelle imbottiture e rivestimenti sempre sfoderabili in una gran varietà tessuti pregiati in tinta unita o con fantasie di gran tendenza.

divano e poltrona Gervasoni
collezione LOLL Gervasoni design Paola Navone

Altra collezione di punta del brand Gervasoni è quella denominata Mik, presentata con gran successo al Salone del Mobile nel 2018. I divani moderni inclusi in questa pregiata linea sono un eccezionale mix fra comfort, armonia, eleganza e materiali di alta gamma lavorati con una scrupolosa perizia artigianale. Questi modelli sono la soluzione ideale per creare un arredamento per il living ricercato, di tendenza e che non passi mai inosservato.

divano marrone Gervasoni
Divano lineare Gervasoni Mik 12 tratto dal sito www.mobilidesignoccasioni.com

I Gervasoni Divani sono modelli dallo charme esclusivo e sempre riconoscibile, per chi è alla ricerca di queste soluzioni d’arredo così particolari e affascinanti il consiglio è quello di far riferimento a rivenditori affidabili del brand, come quelli che espongono i loro prodotti su MobiliDesignOccasioni, l’outlet dell’arredamento online perfetto dove trovare le Creazioni Gervasoni a prezzi scontati imperdibili e molto vantaggiosi.

Tavoli e tavolini Gervasoni: tanti modelli dai design d’autore per arredare con stile

Fra gli arredi più famosi e ricercati del marchio Gervasoni spiccano le linee dedicate a tavoli e tavolini. Sono molte le collezioni dedicate a questi arredi e ogni tavolo Gervasoni e tavolino Gervasoni sorprende grazie ad estetiche mai banali e sempre curate nel dettaglio. Sempre Paola Navone ha dato vita ad una delle collezioni più acclamate ed iconiche del brand: la linea InOut per l’outdoor che include anche tavolini e tavoli dai look sorprendenti e realizzati con materiali spesso innovativi. Fra i modelli più ricercati e che hanno catturato l’attenzione di pubblico e critica possiamo certo citare il raffinato tavolo rotondo InOut 836, elemento perfetto per portare negli spazi all’aperto tutta la bellezza di un design raffinato composto da materiali pregiati come il marmo accostato al cemento.

tavolo rotondo da esterno
Gervasoni tavolo rotondo InOut 836

Sicuramente una linea che non smette mai di stupire è la collezione Brik composta anche da tavoli con sezioni di tronco di wrightia intagliato a mano. Questo particolare albero è originario dell’Africa Tropicale, dell’Australia, cresce in India e anche in Cina e il suo pregiato legno riesce a creare ambientazioni evocanti atmosfere esotiche e lontane, chiaramente riconoscibili in ogni tavolo di design appartenente a questa acclamata collezione.

tavolo da pranzo rettangolare Gervasoni
Tavolo rettangolare Gervasoni Brik tratto dal sito www.mobilidesignoccasioni.com

Gervasoni letti: arredare la camera con soluzioni affascinanti e di qualità

La collezione Beds è esclusivamente dedicata alla stanza da letto e alla cultura del buon riposo. Anche in questo caso, ogni creazione Gervasoni è stata partorita dalla fervente mente di Paola Navone che ha dato vita ad una linea sempre in continuo aggiornamento e dove trovare tanti letti matrimoniali dalle peculiarità esclusive e dove concedersi il massimo del relax. Fra i tanti pregiati modelli di Gervasoni letti inclusi in questa fantastica collezione, il letto matrimoniale Fly ha nel suo nome tutta la sua essenza. Si tratta di un letto imbottito e sfoderabile dotato di un pratico giroletto smontabile e di una testiera imbottita composta da due morbidi e accoglienti cuscini. Tutto, in questo letto di design, invita al relax e al riposo più appagante, linee armoniose e accoglienti sono quindi un segno distintivo di un modello unico nel suo genere, sia per design che per caratteristiche tecniche.

letto matrimoniale in tessuto di Gervasoni
letto matrimoniale FLY di Gervasoni

Anche il letto matrimoniale Cocò brilla per possedere un’estetica raffinata e invitante ad un buon riposo, senza dimenticare la qualità, data da materiali eccellenti utilizzati per la sua fabbricazione come i rivestimenti in tessuti di alta gamma o ecopelle e i piedini sono disponibili in svariate finiture del legno massello, come per esempio quelle in noce naturale.

letto matrimoniale in tessuto di Gervasoni
letto matrimoniale COCO’ di Gervasoni

Gervasoni e Paola Navone: un’unione che ha creato uno stile unico e inconfondibile

Paola Navone è un’affermata designer e architetto riconosciuta a livello internazionale e dal 1998 è a capo della direzione artistica del marchio Gervasoni. Questa unione ha dato vita a collezioni memorabili e divente vere e proprie icone dell’arredamento contemporaneo di tutti i tempi. Il genio di questa progettatrice e artista di fama mondiale è racchiuso nel suo stile di vita. Eclettica, giramondo e sempre attenta alle influenze delle culture più lontane, soprattutto quelle provenienti dalla grande tradizione Orientale. Paola Navone nei suoi tanti lavori e progetti ha sempre introdotto questi tratti della sua personalità, rivedibili sia nei design che nella scelta di materiali provenienti anche da paesi lontani, soprattutto orientali.

L’articolo Gervasoni: collezioni di tendenza per arredare con stile proviene da Dettagli Home Decor.

27 Marzo 2021 / / Design

Le opere di design del Gruppo Memphis esposte nella mostra “Memphis. 40 Years of Kitsch and Elegance “ al Vitra Design Museum Gallery. Dal 6 febbraio 2021 al 23 gennaio 2022.

Memphis
credits

Il gruppo Memphis è stato uno dei fenomeni più singolari apparsi nel mondo del design. La mostra “Memphis: 40 Years of Kitsch and Elegance” al Vitra Design Museum Gallery celebra il quarantesimo anniversario della fondazione del gruppo attraverso le sue creazioni, presentando mobili, lampade, ciotole, disegni, schizzi e fotografie che raccontano il mondo di Memphis. La mostra raccoglie opere dei designer Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Martine Bedin, Michael Graves, Barbara Radice, Peter Shire, Nathalie Du Pasquier e Shiro Kuramata.

La storia del gruppo Memphis, gli esordi milanesi

Nell’inverno del 1980/81, un gruppo di giovani designer si raccolse intorno all’architetto e designer italiano Ettore Sottsass. Al suono della canzone di Bob Dylan “Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again”, i designer redassero il manifesto del Gruppo Memphis.

Memphis
Nathalie Du Pasquier, locandina per la mostra Memphis al musée des Arts décoratifs de Bordeaux, 1983- credits

L’obiettivo dichiarato del gruppo era quello di superare i dettami del funzionalismo nel design, celebrando il banale e il quotidiano, e di rompere i tabù del buon gusto. 

La sua filosofia di design era anche influenzata dall’emergere della società dell’informazione. Come la televisione e i computer, gli oggetti di Memphis dovevano comunicare con lo spettatore e raccontare la propria storia unica.

Caratterizzati da colori sgargianti e motivi primitivi, i disegni di Memphis sembravano essere usciti direttamente dalle pagine di un fumetto e diedero vita a un look completamente nuovo in cui la cultura popolare, l’estetica pubblicitaria e il post-modernismo si fondevano in un folle miscuglio.

credits

La prima collezione del gruppo, presentata alla galleria Arc’74 di Milano nel settembre 1981, fece sensazione a livello internazionale. La consacrazione nel mondo del design avvenne nel 1982, quando il guru della moda Karl Lagerfeld arredò il suo appartamento a Monte Carlo con alcuni pezzi di Memphis.

Le opere iconiche

Il Gruppo Memphis ha al suo attivo molti oggetti di design che nel tempo sono diventate delle opere iconiche. Cominciamo naturalmente con il lavoro del suo fondatore, l’architetto Ettore Sottsass. La sua formazione come designer a New York negli anni ’50 gli aveva permesso di entrare in contatto con la Pop Art, che divenne la sua principale fonte di ispirazione. Tornato in Italia, negli anni ’60, inizia a sperimentare applicando laminati plastici colorati a creazioni che chiamava “totem”. La sedia “Seggiolina da Pranzo”, che disegnò per lo Studio Alchimia nel 1978, presenta il laminato colorato che sarebbe diventato un marchio di Memphis. I suoi progetti per grandi mobili contenitori sono tra le opere più importanti del gruppo, come la credenza “Beverly” o la libreria “Casablanca”. Sottsass combina elementi stranamente disparati come un pezzo cromato di acciaio tubolare piegato, una lampadina colorata e laminati di legno in superbe composizioni che vacillano tra il kitsch e l’eleganza.

Memphis
Ettore Sottsass, libreria Casablanca, 1981-credits
Memphis
Ettore Sotsass,libreria Carlton, 1981-credits
Ettore Sottsass, lampada Ashoka, 1981- credits

La lampada “Super”, disegnata da Martine Bedin nel 1981, è un’altra opera iconica di Memphis. Il suo arco di lampadine disposte a semicerchio ha un aspetto familiare, come qualcosa che si incontra in una fiera o in una tavola calda americana. Montata su ruote e dotata di un cavo elettrico, assomiglia a uno strano animale domestico luminescente o a un giocattolo per bambini.

Memphis
Martine Bedin, lampada Super, 1981 – credits

Per alcuni giovani designer, Memphis rappresentò il trampolino di lancio per le loro carriere. È il caso di Matteo Thun e Michele De Lucchi. La sedia “Riviera” di De Lucchi, del 1981, anticipa i colori pastello che il designer userà alcuni anni dopo in una serie di elettrodomestici sperimentali per Philips. Un’altra importante designer di Memphis, Nathalie Du Pasquier, applicò le idee del gruppo a sofisticati modelli tessili e design d’interni.

Shiro Kuramata, tavolino Kyoto, 1983

Il gruppo si sciolse nel 1987, ma nonostante la sua breve esistenza, la storia e l’impatto del gruppo Memphis sul mondo del design sono diventati una leggenda.

Scopri le fantastiche icone del design.

24 Marzo 2021 / / Architettura

casa prefabbricata sferica

Progettata da Clouds Architecture Office, la Double Ring House con la sua forma sferica può essere installata ovunque e orientata a piacimento per sfruttare al meglio la luce naturale e le viste.

Lo studio newyorkese Clouds Architecture Office (CAO)  sono stati invitati a progettare una piccola casa prefabbricata che potesse essere prodotta in serie e venduta in tutto il mondo.

Normalmente, quando si progetta una casa, l’architetto deve considerare le condizioni del terreno per adattarlo nella forma e nella funzionalità e quindi utilizzare al meglio la topografia, l’esposizione al sole e le viste. In questo caso la sfida era creare una casa in grado di adattarsi a qualsiasi luogo nel mondo e poter essere utilizzata in ogni circostanza.

casa prefabbricata a forma di sfera

La risposta di CAO è stata una casa prefabbricata a forma di sfera, con una pianta circolare e con due aperture ugualmente circolari – una delle quali in alto – che può essere orientata a piacimento.

casa prefabbricata sferica

casa prefabbricata sferica

casa prefabbricata a forma di sfera

La forma non è casuale: la sfera è strutturalmente molto forte poiché le forze si equilibrano equamente lungo la sua superficie senza concentrazioni di carica. Inoltre, pioggia e neve non possono accumularsi sul tetto. Inoltre, questo tipo di design circolare consente di sfruttare al massimo lo spazio interno di 50 mq in quanto tutte le superfici sono curve.

L’articolo Double Ring House, la casa prefabbricata a forma di sfera proviene da Dettagli Home Decor.

20 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

collezione arredi Atmosfere di Terratina

Combinazioni di ceramica che diventano arredi: Terratinta presenta il nuovo marchio Atmosfere 

Nonostante la difficile situazione, Terratinta Group, realtà in ascesa nel settore della ceramica Made in Italy, non rallenta e annuncia la nascita di Atmosfere, il nuovo marchio ideato in collaborazione con l’eclettico designer Francesco Lucchese che celebra la passione del Gruppo per la ceramica attraverso la formulazione di nuove proposte per il mondo dell’arredo e del complemento.

Grazie a questo vero e proprio progetto, la materia diventa veicolo di emozioni, creatrice di scenari unici al contempo evocativi e concreti dove le superfici possono infondere un carattere specifico agli spazi, creando atmosfere sempre diverse e coinvolgenti.

Tavoli, mobili e accessori con il comune denominatore della ceramica che diventa elemento distintivo e catalizzatore. Il marchio Atmosfere debutta scommettendo sulla diversità, la multidisciplinarità, l’inclusione di figure differenti che lavorano in sinergia.








Nate nei luoghi della ceramica italiana ma ispirate allo stile nordico che ha caratterizzato Terratinta Group dalle origini, le proposte di Atmosfere saranno in grado di adattarsi agli stili più diversi, con la garanzia dell’ormai consolidata qualità Made in Italy.

Le proposte d’arredo di Atmosfere sono caratterizzate da una grande trasversalità: l’obiettivo del total look ha spinto l’Azienda a proporre sempre più un’unione tra le collezioni dei diversi brand, ognuno fortemente caratterizzato ma anche perfettamente in grado di unirsi alle collezioni degli altri marchi che diventano con Atmosfere complementari l’una con l’altra, dando vita a soluzioni personalizzate con cui arricchire i propri ambienti.

Per questo è stata un’evoluzione naturale la nascita, in collaborazione con Lucchesedesign Studio, di questo nuovo brand dedicato all’interior design, che unisce alla conoscenza tecnologica del prodotto ceramico e delle sue vaste potenzialità, il design per interni.

www.terratintagroup.com

L’articolo Nuove “Atmosfere” con Terratinta proviene da Dettagli Home Decor.

5 Marzo 2021 / / Design

Padiglione Italia Expo Dubai

Il racconto esclusivo a tre voci d’eccezione: il Direttore artistico Davide Rampello e i progettisti Carlo Ratti e Italo Rota. Nell’approfondimento un dizionario dei materiali innovativi e sostenibili della vetrina dell’Italia all’Esposizione Universale

Italian beauty: questo è il titolo dell’articolo che INTERNI, the magazine of interiors and contemporary design, rivista del Gruppo Mondadori, dedica al Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai. Sul numero di marzo in edicola da oggi, la pubblicazione in anteprima dell’architettura e dei contenuti del Padiglione.

L’Esposizione Universale, in programma dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, sarà la prima a tenersi in un Paese dell’area ME.NA.SA., Medio Oriente, Africa Settentrionale e Asia Meridionale, un evento di importanza strategica per i temi legati alla sostenibilità, in chiave di economia circolare e di ottimizzazione delle risorse.

Expo Dubai rappresenta l’occasione di una riaffermazione dell’Italia in tutte le sue espressioni di ingegno e know how, in linea con il concetto espresso dal claim dell’atteso evento globale “Connecting minds, creating the future“ (“Connettere le menti, per creare il futuro”) che il nostro Paese declina in “La Bellezza unisce le Persone”, la bellezza italiana da sempre elemento di connessione tra popoli, talenti e ingegno, eredità culturale mediterranea e ponte verso il futuro.

cover INTERNI magazine Marzo 2021

In esclusiva per INTERNI, diretto da Gilda Bojardi, tre voci narranti d’eccezione – il Direttore artistico del Padiglione Italia Davide Rampello e i progettisti Carlo Ratti e Italo Rota – svelano i segreti della struttura, frutto di creatività, ricerca avanzata e innovazione sostenibile made in Italy.

All’interno dell’articolo, una Guida-Glossario dei materiali utilizzati per l’architettura e gli interni del Padiglione, elencati e descritti in ordine alfabetico, diventa uno strumento di dialogo e confronto per architetti, progettisti, designer, arredatori e naturalmente un’ispirazione per le aziende del Made in Italy.

L’iniziativa editoriale si inserisce nella media partnership tra Mondadori Media, Official Gold Sponsor del Padiglione, e il Commissariato italiano per Expo Dubai. Per rafforzare con attività culturali, editoriali ed eventi il progetto di partecipazione del nostro Paese alla prossima Esposizione Universale 2021-2022, sono infatti previste numerose attività di comunicazione del Gruppo editoriale Mondadori sia nel periodo di avvicinamento che durante il semestre espositivo.

 

L’articolo Expo 2020 Dubai: sul numero di marzo di Interni un’anteprima dedicata al Padiglione Italia proviene da Dettagli Home Decor.

3 Marzo 2021 / / Idee

Read Time:3 Minute

Quante volte ti capita di cacciare fuori dal bagno tuo marito o i tuoi figli perchè non hai finito di prepararti per uscire di casa e ti devi ancora truccare? Quante volte capita di fare le cose di fretta, oppure la luce naturale o artificiale presente non è adatta per truccarti? Ecco che arriva la necessità di creare un angolo beauty tutto per te.

Uno spazio comodo e ben organizzato, un mini centro estetico tutto per te, in cui prepararti e truccarti in libertà, senza bisogno di stressare o essere stressata dagli altri. 

Il tempo per se stessi è fondamentale e quando si ha una famiglia, spesso questo tempo è davvero limitato. Quindi perchè non provare a rendere davvero di qualità quel poco tempo a disposizione solo per te stessa. Sto parlando ad esempio del momento in cui ti trucchi la mattina; non devi farlo sempre di fretta, con stress e col rischio di arrivare tardi al lavoro.

Organizza la tua giornata, fin dal momento in cui apri gli occhi, e ritaglia il tempo necessario per ogni cosa, in modo da portarle a termine con calma e tranquillità. 

Oggi ti racconto, attraverso 4 consigli, come rendere speciale il momento in cui ti trucchi la mattina e creare così un’occasione di tranquillità e relax per la mente. Ho iniziato questo articolo illustrandoti una problematica che spesso si presenta: Quante volte ti capita di cacciare fuori dal bagno tuo marito o i tuoi figli perchè ti devi truccare? Ecco il mio primo consiglio:

CONSIGLIO #1

Location diversa dal bagno

angolo beauty
Pic by Pinterest

A meno che tu non abbia un bagno personale in camera, esci dal bagno! Crea il tuo angolo beauty in un’altra zona della casa, che non sia il bagno. La camera da letto ad esempio è perfetta: un tavolino, una mensola, un ripiano dentro all’armadio. Osserva la tua camera da letto e medita su dove potresti ricavare la tua nuova oasi di bellezza.

CONSIGLIO #2

Decluttering

cosmetici
Pic by Pinterest

Prima di organizzare lo spazio è bene capire la quantità di trucchi e accessori che possiedi e per capirlo bene è necessario fare un pò di sano decluttering. Fai una cernita di tutti i trucchi, pennelli, smalti, pinzette, lime per unghie, forbicine, ecc… Per ognuno di questi chiediti: 

  • lo utilizzo spesso?
  • è in buono stato e non scaduto?

Se hai risposto no alla prima domanda, valuta se è veramente necessario conservarlo.

Se hai risposto no alla seconda domanda, allora è sicuramente il caso di eliminarlo.

A meno che tu non sia Clio Make Up, non dovresti avere una quantità eccessiva di prodotti 😅

CONSIGLIO #3

Organizer

organizer
Pic by Pinterest

Ora che hai fatto una bella selezione è arrivato il momento di organizzare i tuoi prodotti, in maniera carina e funzionale. Acquista uno di questi organizer (in fondo all’articolo ti lascio un pò di link), personalmente preferisco questi trasparenti e con profondità diverse. Prima dell’acquisto ti consiglio di visionare bene gli oggetti da organizzare e capire che caratteristiche e dimensioni deve avere il tuo nuovo organizer. Ad esempio hai molti rossetti o smalti? Allora ti occorrono tanti spazi poco profondi. Hai tanti pennelli? Allora ti occorrono vani più profondi. Hai capito cosa intendo?

CONSIGLIO #4

Specchio con luce

angolo beauty
Pic by Pinterest

Bene, adesso che hai riorganizzato tutto il necessario per il trucco, ti manca l’ultima cosa fondamentale: un specchio con luce led integrata. Sembra scontato ma per truccarsi bene, bisogna vederci bene. Anche in questo caso in commercio si trovano tanti specchi da tavolo  (in fondo all’articolo ti lascio un pò di link). Personalmente li trovo molto comodi e utili, inoltre fanno molto “camerino” e per 5 minuti puoi sentirti come una vera vip!

Io ho realizzato il mio angolo beauty in un ripiano dentro all’armadio. E devo dire che da quando ce l’ho, la mia vita è cambiata!

Tu ce l’hai il tuo angolo beauty? Vorresti crearne uno? Ti ho fatto venire la voglia, vero 😜

Beh intanto ti lascio i link che ti ho promesso di alcuni accessori utili per creare il tuo piccolo angolo beauty.

Organizer

Luce led

Fammi sapere se e come deciderai di creare la tua piccola oasi di bellezza e sentirti come una vera vip.

Ci vediamo la prossima settimana con un nuovo articolo.

P.S. Se desideri un consiglio personalizzato alle tue esigenze, dai un’occhiata ai miei servizi.


Happy

Happy

0 %


Sad

Sad

0 %


Excited

Excited

0 %


Sleppy

Sleppy

0 %


Angry

Angry

0 %


Surprise

Surprise

0 %

L’articolo Come creare il tuo piccolo angolo beauty sembra essere il primo su ROMINA.

23 Febbraio 2021 / / Design

L’evoluzione del mobile inglese segue l’andamento degli stili del continente, ma con qualche differenza. La Francia detta gli stili, ma i primi designer sono inglesi.

evoluzione del mobile inglese
Tavolo da toeletta, disegno tratto dal volume Drawings, Thomas Chippendale – Crediti

Conoscere l’evoluzione degli stili d’arredo in Inghilterra è molto interessante, soprattutto per capire la storia del design contemporaneo. L’evoluzione del mobile inglese segue l’andamento degli stili del continente, ma presto comparvero caratteri propri distintivi. I mobili inglesi sono generalmente più sobri, funzionali, e contenuti nelle dimensioni, pur restando molto eleganti. Mentre in Francia erano celebri gli ebanisti e i decoratori, in Inghilterra si affermarono i primi designer, in genere falegnami-creatori che diedero il loro nome agli stili, come Chippendale, Hepplewhite o Sheraton.

L’evoluzione del mobile inglese fino all’Ottocento

Come già anticipato, l’evoluzione del mobile inglese segue, con qualche anno di ritardo, quella del continente. Per esempio, il Rinascimento inglese, che va sotto il nome di età Elisabettiana (1558-1642), si sviluppò quando in Italia il fenomeno era già in fase di declino. Tuttavia, gli inglesi crearono stili originali, sopratutto nel campo architettonico, anche dopo l’età d’oro del gotico, come lo stile Tudor e lo stile Giacobiano (da re Giacomo), il cui maggiore interprete fu l’architetto Inigo Jones, seguace del Palladio.

evoluzione del mobile inglese

Nel Seicento si susseguono e si accavallano diverse versioni del Barocco Francese o Olandese, dopo un periodo di severità dettato dal puritanesimo di Cromwell. Nasce lo stile Carolean o Restoration, e finalmente gli inglesi si concedono un mobilio lussuoso e fantasioso, con decorazioni in impiallacciato di tasso, acero, noce, olivo, ciliegio, abbandonando i tradizionali legni di quercia o di faggio. Nel primo Settecento si susseguono gli stili William and Mary e Queen Anne, equivalenti rispettivamente del Luigi XIV e del Rococò. 

Il mobile emblematico di questo periodo è la sedia Queen Anne, una seduta ampia realizzata con legno di noce e caratterizzata da schienale curvo a giorno e gambe en Cabriole.

Sedia Queen Anne in noce e impiallacciatura in radica di noce, 1740 – Crediti

Lo stile Queen Anne si stemperò lentamente a partire dalla metà del secolo, soppiantato dal Neoclassico (Georgiano da re Giorgio III) e, in misura minore, dal Neogotico, fenomeno, quest’ultimo, tipicamente inglese.

Il legno di mogano, importato ormai in quantità massicce dal centro e dal Sud America diventa, nel periodo Georgiano, il materiale privilegiato dagli ebanisti, sostituendo il noce.

I primi designer della storia

L’evoluzione del mobile inglese subisce un’accelerazione nel corso del Settecento, con l’affermarsi della Rivoluzione Industriale. Lo sviluppo della produzione in serie, grazie a strumenti più evoluti, e la maggiore e diversificata disponibilità di legname spingono alcuni ebanisti particolarmente creativi a disegnare prodotti originali. Ecco che nasce la figura del falegname-designer, che realizza i mobili a partire da disegni accurati e li produce apponendovi il proprio marchio di fabbrica. Inoltre, questi straordinari artisti furono anche divulgatori, pubblicando raccolte, manuali e trattati.

Thomas Chippendale The Elder 

Sicuramente il primo e il più famoso tra questi designer è Thomas Chippendale (1727?-1786) detto The Elder per distinguerlo dal figlio Thomas. La sua clientela annoverava aristocratici e membri della famiglia reale, e i suoi lavori fecero scuola in molti paesi europei e negli Stati Uniti. La sua fama fu amplificata anche dalla pubblicazione dei suoi lavori sul catalogo The Director, nel 1754, la prima opera del genere per il settore del mobile. A lui si deve l’introduzione in Inghilterra dello stile Rococò, personalmente reinterpretato. Prevalgono dunque le linee curve, senza però i “costosissimi orpelli alla francese”, come lui stesso li definiva, riferendosi ai decori in bronzo. Tuttavia, Chippendale non disdegnava i decori ispirati al gusto della tradizione cinese, con mobili sormontati da pagode, intagli a effetto bambù e colori accesi. Il manifesto del suo lavoro è la Harewood House, una dimora patrizia di campagna, per la quale realizzò diversi arredi.

evoluzione del mobile inglese
Harewood House, letto di Thomas Chippendale – Crediti
evoluzione del mobile inglese
Harewood House, mobili con cineserie di Thomas Chippendale – Crediti

Lo stile Chippendale si associa soprattutto alle sedute, caratterizzate da piedi intagliati a sfera, spalliera curva e schienale intagliato e traforato.

Sedia di Thomas Chippendale – Crediti

Il laboratorio cessò la produzione alla morte del figlio Thomas, nel 1820, tuttavia nella seconda metà dell’Ottocento l’opera dei Chippendale conobbe un ritorno di popolarità. Vi fu un fiorire di stili derivati, denominati Chippendale, ma si tratta di imitazioni che nulla hanno a che fare con i manufatti originali.

George Hepplewhite

George Hepplewhite (1727?-1786) fu un ebanista molto apprezzato, capace di creare uno stile personale. Attratto inizialmente dal gusto rococò, passò successivamente allo stile neoclassico, abbandonando le linee ricurve. Lo stile Hepplewhite si distingue per le proporzioni contenute, le forme semplici e le linee sottili e delicate. 

evoluzione del mobile inglese
Disegni di Hepplewhite tratti dal volume The Cabinet Maker and Upholsterers GuideCrediti
evoluzione del mobile inglese
Gli stili Chippendale e Hepplewhite a confronto – Crediti

Si distinse per la varietà e per la finezza degli schienali ideati per le sue sedie, soprattutto per i modelli a scudo, ovali, a cuore, a lira e a ruota. Altri suoi cavalli di battaglia, i windows steats, piccole panche per i vani delle finestre, e le sideboard cabinet, credenze dal frontale a serpentina.

Windows seat Hepplewhite – Crediti
Credenza Hepplewhite – Crediti

La sua opera è riassunta nel volume The Cabinet Maker and Upholsterers Guide, pubblicato postumo dalla moglie Alice nel 1788.

Robert e James Adam

Robert Adam (1728-1792) e James Adam (1732-1794) sono due fratelli scozzesi che operarono nel campo dell’architettura e dell’arredamento. Tra i principali esponenti dell’epoca Georgiana, furono i primi a creare uno stile, il cosiddetto stile Adam o Adamesque, che integrasse esterni ed interni. Il loro stile di riferimento è il neoclassico, ispirato alle antichità osservate durante i viaggi in Italia, con citazioni di motivi decorativi etruschi, egiziani, gotici.

evoluzione del mobile inglese
Dettagli degli interni di Derby House – Crediti
evoluzione del mobile inglese
Libreria, Robert Adam – Credits

I decori a grottesca, i pilastri, fiocchi e nastri e tinte color pastello sono la loro cifra stilistica più marcata, e sono impiegati sia sulle pareti che sui mobili. Nell’opera The Works in Architecture i due fratelli riassumono il loro nuovo concetto di architettura, caratterizzata da interni luminosi ed eleganti.

Thomas Sheraton

Thomas Sheraton (1751-1806) fu un ebanista molto importante per la diffusione del gusto neoclassico. Il suo è uno stile rigoroso e severo, caratterizzato da forme eleganti, linee essenziali e cura dei dettagli. Cifra distintiva della sua opera sono, inoltre, i raffinati decori pittorici realizzati da artisti affermati o gli inserti in ceramica. Sheraton fu anche un prolifico divulgatore, grazie ai volumi Album di disegni, Dizionario di Ebanisteria e l’Enciclopedia dell’ebanista.

Commode Sheraton – Crediti

Ormai è nata una nuova figura professionale nel campo delle arti: l’antico falegname, poi divenuto artista con l’ebanisteria, ha lasciato il posto al moderno designer.

7 mobili tipicamente inglesi famosi nel mondo

L’evoluzione del mobile inglese ha comportato l’introduzione di mobili inediti, oggi utilizzati in tutto il mondo. Sono arredi pratici e funzionali, senza tanti fronzoli, ma allo stesso tempo eleganti.

Il tavolo a cancello

Pare che i primi tavoli a cancello apparvero nel Seicento, come attesta la testimonianza del duca Cosimo III De’ Medici, che ne descrisse un esemplare osservato durante un viaggio in Inghilterra. Si tratta di un tavolo che presenta un piano diviso in tre parti, con due ali ripiegabili, e le caratteristiche gambe “a cancello”. Tali gambe ruotano a 90 gradi, permettendo di aprire il tavolo appoggiandoci le due ali.

Pembroke table

E’ l’evoluzione del tavolo a cancello. In pratica le gambe ruotanti sono sostituite da un listello di legno estraibile, sul quale si poggiano le due ali.

evoluzione del mobile inglese
Tavolo pembroke, disegni di Thomas Chippendale – Crediti

La sedia Windsor

La sedia Windsor nacque come seduta da campagna e, grazie alla sua praticità, divenne famosa in tutto il mondo, soprattutto in America. Il caratteristico sedile a sella e lo schienale a pioli sono i suoi tratti distintivi. La sedia americana si differenzia in quanto priva della doga centrale e per la forma più snella. Secondo le fonti questa sedia leggera ma resistente apparve agli inizi del Settecento. Da allora ne sono state prodotte in molteplici versioni, fino ai giorni nostri.

Lo scrittoio Davenport

Si tratta di un mobile-scrittoio compatto dotato di un piano a ribalta e di profondi cassetti laterali. Lo scrittoio Davenport nacque come mobile per le navi, ma per la sua eleganza e per le dimensioni contenute fu molto apprezzato e ricercato dalle signore. Realizzati con legno di palissandro, mogano o noce, comparvero per la prima volta nel catalogo dell’azienda Gillows di Lancaster nel 1790.

Il Drum Table

Il Drum Table è un tavolo il cui piano profondo, spesso dotato di cassetti o di mensole, evoca la forma di un tamburo. La base del tavolo a volte è a forma di pilastro poggiato su quattro gambe elegantemente affusolate che terminavano in piedi ad artiglio. In altri esempi, i supporti poggiavano su una piattaforma con quattro lati concavi, a sua volta poggiata su piedi ad artiglio. I piani potevano essere rettangolari, poligonali e rotondi. I primi esemplari risalgono al periodo rococò Queen Anne.

Kneehole desk, la scrivania con lo spazio per le ginocchia

La Kneehole desk è una scrivania caratterizzata da un piano profondo dotato di cassetto sostenuto da due cassettiere laterali. La novità assoluta è la presenza di uno spazio per le gambe della persona seduta alla scrivania. Le versioni più grandi, conosciute come tavoli da biblioteca permettevano a due persone di lavorare una di fronte all’altra. La Kneehole desk apparve in Inghilterra all’inizio del XVIII secolo. 

Butler’s table, o tavolo del maggiordomo

Questo particolare tavolino è composto da un vassoio poggiato in cima a un supporto pieghevole. Sviluppato in Inghilterra a metà del 1700, veniva utilizzato per servire bibite all’esterno, nel corso di picnic o battute di caccia. I primi supporti consistevano in due telai a X, mentre i modelli successivi furono costruiti con quattro gambe, spesso unite da un telaio a X. 

Il tavolino da tè Tilt Top, con piano inclinabile

Un altro mobile estremamente pratico, adatto ai piccoli cottage di campagna è il tavolino da tè Tip Top, caratterizzato da un piano inclinabile. In questo modo, quando non serviva, il tavolino veniva ripiegato così da non occupare spazio. 

Dumb Waiters o Servo Muto

I Dumb Waiters sono dei tavolini di servizio su cui venivano poggiate vivande e bevande prima di essere servite a tavola. Si tratta di una versione ridotta e trasportabile del buffet, ma ciò che intriga maggiormente è il significato del nome. Quando le signore si ritiravano dopo la cena, i tavolini erano collocati alle due estremità del tavolo dai camerieri, carichi di bevande, in modo che i signori potessero servirsi senza troppo sforzo. Dopodiché il personale si ritirava, e la conversazione proseguiva senza la presenza di orecchie indiscrete. Da qui il nome di servo muto.

6 Febbraio 2021 / / Decor

Gli oggetti iconici sono quei manufatti che anticipano i tempi, diventano un modello e cambiano la storia del design. Ecco una selezione di oggetti che esprimono i valori odierni secondo Homi.

Umage, lampada a sospensione Cassini

Il design e l’artigianalità rappresentano un patrimonio di savoir faire e di conoscenze che, una volta tradotti in una forma concreta, si trasformano in oggetti capaci di rimanere unici nel tempo. E’ questa caratteristica che trasforma un oggetto in un’icona. Homi ha selezionato una serie di oggetti iconici che esprimono i valori odierni, incarnando un nuovo stile di vita. Manco a dirlo, i valori che caratterizzano le aziende prescelte sono la sostenibilità e il rispetto per il pianeta. Ma prima scopriamo le icone storiche, sempre secondo Homi.

Homi, il Salone degli stili di vita propone in anteprima i prodotti cult che verranno esposti dal 5 all’8 settembre a fieramilanocity e Mico, in contemporanea con il Salone del Mobile di Milano.

Gli oggetti iconici entrati nella storia

Quali sono gli oggetti che, nati dalla rivoluzionaria creatività dei designer, hanno cambiato la storia del design per sempre? Possiamo citare la Moka Express Bialetti ideata da Alfonso Bialetti e lo Spremiagrumi in alluminio Juicy Salif di Alessi, disegnato da Philippe Starck nel 1988.

E poi i centrotavola di Gio Ponti per Sambonet e il posacenere Cubo di Bruno Munari per Danese Milano.

oggetti iconici
oggetti iconici

Conclude la selezione la Lampada Anglepoise creata nel 1932 da un designer di automobili, George Carwardine, e prodotta ancora oggi da Herbert Terry & Sons.

oggetti iconici

Umage, design danese di qualità

Umage è un’azienda danese che coniuga il design danese con la convenienza, con i materiali di alta qualità e con un’autentica cura per l’ambiente. Umage produce lampade e mobili dal design squisito, ispirato alle forme e ai colori della natura, con un’attenzione particolare all’ambiente. I prodotti sono realizzati con materiali di prima qualità, sono fatti per durare a lungo, sono pratici e funzionali.

oggetti iconici

L’elegante packaging coniuga l’estetica con la sostenibilità, visto che gli imballaggi si possono riutilizzare come contenitori e che la confezione non contiene plastica o schiuma.

Tradizione del Made in Italy e sostenibilità per Euphoric

Deriva da euforia il nome del brand italiano Euphoric, che unisce alla produzione artigianale l’utilizzo di materiali di pregio oltre che ecosostenibili. Ne nasce un design animato dalle storie delle persone, che ci contaminano, ci stupiscono e ci arricchiscono, dando vita a uno stato di “euforia”, appunto. 

oggetti iconici

Euphoric produce mobili in legno massello proveniente da forestazione controllata. Tavoli, consolle, credenze e librerie sfoggiano un design giovane e contemporaneo, in linea con le più attuali tendenze d’arredo. 

Le porcellane poetiche di Yukiko Kitahara

Yukiko Kitahara è un’artista giapponese esperta nella lavorazione della porcellana, trapiantata a Siviglia. Nelle sue creazioni Yukiko unisce l’anima e la forza della sua patria adottiva con la delicatezza e la cura derivanti dalla sua origine giapponese. Questo lavoro si traduce nell’uso della porcellana bianca attraverso la quale raggiunge l’essenziale seguendo il motto “Teinai na seikatsu”, che in giapponese significa “vivi ordinatamente”. 

Il design si ispira agli oggetti usa e getta (principalmente plastica e carta), ai quali Yukiko aggiunge  elementi artistici, decorativi e funzionali provenienti dai ricordi e dalla natura, come segno di apprezzamento e rispetto verso di essa.

oggetti iconici

Per essere sempre aggiornati sulle novità, seguite la piattaforma #HOMIcommunity, un hub digitale che raccoglie storie, immagini e suggestioni di tutti i player del settore.

26 Gennaio 2021 / / Idee

Oggi ospito sul mio blog una collega e amica con la quale è bello confrontarsi. Devo dire che in questo ambiente, come in tanti altri, non è sempre facile, ma ci sono anche bellissime occasioni da non perdere.

Dunque oggi sentiamo cosa ci dice Chiara in merito ad u argomento molto interessante: come rendere più luminosa una casa buia.

Lascio la parola a lei:

Quello di una casa buia, che quindi non gode di una buona esposizione al sole, è un problema più comune di quanto si possa immaginare.

Mi chiamo Chiara Fedele e sono un’interior designer e una design  blogger che potrai trovare sul web digitando Chiara Fedele Interior Design. Francesca ha gentilmente deciso di ospitarmi oggi nel suo salotto virtuale per trattare quindi di un tematica molto sentita.

Perchè proprio a me questo gravoso compito?

Sono  specializzata in ristrutturazioni e restyling di appartamenti storici della Liguria e regioni limitrofe, come la Costa Azzurra, e quello della scarsità di luce è uno dei principali problemi con cui mi scontro più di frequente.

Hai mai visto un’abitazione tipica di questi luoghi? Si tratta di appartamenti che spesso sono raggiungibili solo da carruggi, ovvero vicoli parecchio stretti molto abituali nel nostro entroterra.

Detto così forse sembrerà di vivere in luoghi angusti e poco agiati, ma non è affatto così. Anzi! Se hai in mente luoghi come le 5 Terre, Portofino, Porto Venere… potrai capire quanto la bellezza del posto è dettata proprio dalla sua unicità!

Ed è proprio così che sono diventata una dark buster (termine scherzosamente rubato dall’inglese: cacciatrice del buio): riqualificando case e appartamenti che spesso affacciano su vicoli dove raramente batte il sole, o che in alcune stanze proprio la finestra non ce l’hanno.

Quindi se normalmente per un progettista d’interni la lotta agli ambienti bui è all’ordine del giorno, potrai capire cosa lo è diventato per me!

Fatta quindi questa premessa è arrivato il momento di condividere con te i miei segreti per illuminare una casa buia.

CASA BUIA? INSERISCI TANTO BIANCO NELLA TUA PALETTE COLORI

Forse la strategia del colore più importante da usare, ovvero del bianco, quando si parla di case poco esposte al sole non è tanto un segreto!

Diciamo che questo piccolo trucchetto lo conoscono quasi tutti… Però non tutti lo amano e soprattutto non tutti conoscono gli innumerevoli vantaggi che porta con se’ usarlo come colore principale di una palette per arredare casa.

Quale occasione migliore per discuterne insieme se non in questo momento? Vedrai che te ne innamorerai!

IL BIANCO “ACCENDE” CASA!

Prima di tutto però vediamo come fa il bianco ad illuminare una casa buia, se sei ancora un po’ scettica.

Il bianco, essendo la somma di tutti i colori della luce, ha il magico potere di riflettere la luce. Ma non solo perchè, riflettendola la amplifica anche!

Scegliamolo quindi per pareti, mobili e complementi. Non dovrai per forza adottare uno stile total white se non ti piace, non preoccuparti!

Però se l’idea del total white non ti dispiace ricordati che è ormai considerato un evergreen e che il risultato è anche molto sofisticato.

SCEGLI IL BIANCO ANCHE PER PICCOLI SPAZI, NON SOLO PER UNA CASA BUIA

Ambienti piccoli arredati di bianco possono apparire anche più grandi e spaziosi.

Il bianco è il migliore simbolo della modernità.

R. Meier

Ma perchè avviene questo?

Il bianco riflettendo la luce e amplificandola crea come un effetto “sfumatura” su angoli, spigoli e pareti della stanza. Smussando quindi questi elementi rende più difficile la definizione dei limiti fisici di una camera.

IL BIANCO E’ IL COLORE DELL’IGIENE PER ECCELLENZA

Il bianco è igienico perchè permette una pulizia più accurata. Ecco perchè è il colore per eccellenza delle sale da bagno, dei top delle cucine, di pavimenti, ma anche degli ospedali.

Il bianco infatti permette di vedere con più precisione e facilità dove di insinua lo sporco e quindi rende il gesto di pulizia più veloce e semplice. Il bianco quindi può essere una scelta capace di semplificarti anche la vita in generale!

IL BIANCO ANALIZZATO SOTTO IL PUNTO DI VISTA DELLA CROMOTERAPIA

La cromoterapia, o psicologia dei colori, è una disciplina che studia l’influenza dei colori a livello psico-fisico sull’essere umano che se ne circonda. E’ stato infatti dimostrato scientificamente che il colore abbia la capacità di influenzare le nostre emozioni, il nostro umore, nonchè il comportamento.

Secondo la cromoterapia quindi il bianco sarebbe in grado di trasmettere sensazioni legate all’ordine e alla pulizia, oltre che di pace e serenità. E’ perfetto per fare il pieno di energia e buon umore con cui affrontare la giornata!

IL BIANCO E’ ANCHE QUESTIONE DI MODA E ABBINAMENTI

Il bianco è sempre una buona idea! Se ancora non sono riuscita a convincerti ecco quindi due motivi bonus per cui scegliere il bianco.

Si tratta di un colore di tendenza per arredare i propri interni e lo resterà per sempre. Tinteggiando le pareti di casa di bianco non potrai mai fare una scelta sbagliata: gli interni bianchi sono intrinsechi nella mente dell’uomo e per questo motivo rientrano nella normalità, ma non risultano mai scontati.

Inoltre permette qualsiasi abbinamento cromatico, consentendoti di aggiungere anche note di colore piuttosto eccentriche. Ricorda però che il massimo risultato dal punto di vista della luce lo otterrai o con una casa in total white, oppure abbinando al bianco colori neutri, come il beige, il tortora, essenze del legno, il greige

In linea generale comunque ti suggerirei di non scegliere più di tre colori, o nuance, con cui comporre la tua palette cromatica!

Il bianco rende anche più semplice la definizione dello stile con cui deciderai di arredare casa: nordico, shabby chic, marinaro, scandinavo, orientale, moderno…

And last but not least, il bianco è un’ottima scelta per arredare qualsiasi stanza, dal bagno alla cucina, dal soggiorno alla camera da letto… A te la scelta!

CASA BUIA? STILE MINIMAL!

Per una casa dove scarseggia la luce naturale consiglio sempre di adottare per l’arredamento uno stile minimal.

La luce può essere riflessa dalle superfici che colpisce, oppure può essere assorbita. Con meno oggetti in giro per casa si risolve gran parte del problema della scarsità di luce. Utilizza questo accorgimento soprattutto se hai già scelto mobili di colore scuro!

Si può arredare una stanza in maniera estremamente lussuosa togliendo dei mobili, piuttosto che aggiungendone.

Francis Jourdain

LO STILE MINIMAL CHIC

Il suggerimento di togliere il più possibile non riguarda solo il numero di elementi che compone l’arredamento di casa, ma consiglio sempre di essere minimalisti anche per quanto riguarda linee e forme. Quindi no a stili come il liberty o il rococò…

No a pattern, decori ingombranti e fuori luogo o lavorazioni particolari. Nulla!

La perfezione si raggiunge non quando non c’è più niente da aggiungere, ma quando non vi è più niente da togliere.

Antoine de Saint- Exupéry

NON SOLO UNA CASA BUIA. NATURA ED ELEMENTI NATURALI AMPLIANO LA PERCEZIONE DELLO SPAZIO

Se però un contesto del genere proprio non fa per te, ma non vuoi neanche rinunciare a sfruttare al massimo anche del più piccolo raggio di sole che entra dalle tue finestre, allora puoi arricchire l’ambiente con le piante. Si, ma di quelle specie che vivono bene anche al buio, come la calatea, la dracaena, la felce e la sansevieria…

Perchè le piante si?

Perchè gli elementi naturali danno l’illusione di aprire le mura di casa a ciò che c’è oltre, ampliandone lo spazio percepito.

Questo discorso sulla natura però non si limita solo alle piante, bensì va oltre e riguarda anche gli elementi naturali come il legno, il lino, il cotone… Ma tra poco vedremo anche come il vetro può essere nostro alleato nella ricerca di una casa più luminosa!

LO SPAZIO E’ UN ELEMENTO CHIAVE

Sai cosa diventa protagonista in un ambiente in cui c’è poco? La luce e lo spazio. Si hai capito bene! Nel momento in cui ci saranno pochi oggetti capaci di attrarre la tua attenzione, riuscirai a dare maggior valore alla luce naturale che entrerà nella tua casa.

Sarà anche solo una questione di spostare il proprio punto di vista eppure funziona e ogni volta i miei clienti ringraziano.

Affinchè ciò funzioni per davvero però ricorda di arredare facendo in modo che lo spazio vuoto predomini su quello pieno.

I VANTAGGI DELLO STILE MINIMAL

Mentre i massimalisti cercano di accumulare e spendere in più beni possibili per colmare la propria vita, i minimalisti hanno avviato il processo contrario, per mezzo del quale tentano di spogliarsi del più possibile per lasciare il posto all’immateriale, ovvero valori come le esperienze o il tempo stesso…

Possiamo dire quindi che lo stile minimal chic con cui arredo le case che mi vengono commissionate possono riflettere anche un vero e proprio stile di vita, talvolta sostenuto anche da motivazioni ecologiche.

Quale motivo migliore quindi per fare proprio questo modo di arredare casa? Ah si, pensa anche a quanto ne beneficerà il portafogli!

I MATERIALI PIU’ INDICATI PER UNA CASA BUIA

Abbiamo già citato qualche materiale tra i più indicati per accendere una casa buia, come quelli naturali.

Ma le possibilità non si limitano a questi: ricorri al plexiglass, agli specchi, al vetro mattone, o al vetro stesso!

Si tratta di materiali che oltre a svolgere la loro funzione per cui viene scelto di adoperarli (scaffali, porte, tavoli…) hanno ovviamente anche il vantaggio di lasciar fluire la luce liberamente. 

E a tal proposito infatti vorrei aprire un capitolo a parte, ovvero quelle delle porte e delle divisioni fra stanze.

PORTE E ALTRI DIVISORI FRA STANZE

Una porta assolve proprio allo scopo di dividere due ambienti, creando privacy e riservatezza. Ma hai mai pensato ad una porta in vetro? Come dicevamo prima, sicuramente il vetro permetterebbe di far passare la luce da una stanza all’altra mantenendo l’intimità per cui è stata progettata.

Inoltre anche in questo caso le soluzioni possono essere davvero molteplici: decorazioni in vetro fuso colorato o sabbiature.

E che dire delle vetrate industriali dal sapore un po’ industrial, ma tanto utilizzate anche negli interni nordici tanto apprezzati!? Ultimamente vanno anche tanto di moda! In questo casa basta aggiungere semplicemente una o due tende e la privacy è subito fatta! 

Anche dal punto di vista dell’insonorizzazione il vetro è ottimo!

CASA BUIA? GIOCA CON I PUNTI LUCE PER CREARE EFFETTI SUGGESTIVI

L’ultimo trucchetto a tuo favore che ti consiglio è quello di giocare con la luce artificiale a tuo vantaggio. Non è qualcosa di scontato in quanto la luce artificiale non crea lo stesso effetto di suggestioni in una casa che gode già di una buona illuminazione, quindi perchè non sfruttarla!?

L’interior design è definito da luce e ombra, e l’illuminazione adeguata è di enorme importanza.

Albert Hadley

Faretti ad incasso, applique, piantane, lampadari, lampade da tavolo, strisce a LED… C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Puoi anche giocare con l’intensità della luce, facendoti istallare dei dimmer che ti permettono di regolare l’intensità della luce secondo i vari momenti della giornata e le necessità di qualsiasi momento. Puoi scegliere tra luce calda, fredda, colorata… 

La luce è davvero un ottimo modo per arredare una stanza e anche se se ne parla troppo poco ha la stessa importanza di un comune arredo, come un tavolo, o un divano. 

LA CASA BUIA E’ ORA UN LONTANO RICORDO!

Siamo arrivati quindi alla fine di questo vademecum che ti aiuterà sicuramente a prenderti cura di una casa buia e a tirarne fuori tutto il potenziale. 

Come ultime due tips prima di salutarci voglio suggerirti anche di usare delle tende chiare, oppure non usarle affatto e, se la struttura architettonica in cui vivi lo permette, rifletti sulla possibilità di farti installare dei lucernai

Appendi le tende. Fanno sembrare una stanza finita. Pensa alle tende come il rossetto dell’arredamento.

Peter Dunham

Ecco, con questo è davvero tutto e i miei consigli far splendere di luce propria una casa buia si concludono qui. Se però volessi approfondire alcune delle idee che ho qui proposto potresti leggere alcuni articoli sull’argomento che ho scritto io. Eccoli qui:

Elogio al bianco

White in the City

Non dimenticare di commentare, magari scrivendomi cosa ne pensi di queste idee su come ravvivare una casa buia. Avevi già pensato a tutte queste possibilità? Conosci altri trucchetti di cui io non ho parlato? Non vedo l’ora di leggere il tuo commento, ma soprattutto condividi l’articolo sui tuoi social se pensi che possa interessare o essere d’aiuto anche ai tuoi amici e per supportare nel nostro lavoro sia me, che Francesca. Colgo l’occasione per ringraziare sia la padrona di casa di questo spazio web, sia te che mi hai letto. Grazie di cuore e a presto!

L’articolo CASA BUIA? L’ARREDO TI AIUTA! proviene da Architettura e design a Roma.