5 Giugno 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Dove il design prende casa: le 6 Vipp Guesthouse più straordinarie del mondo

Da un’isola selvaggia in Tasmania a un deserto messicano affacciato sul Pacifico, passando per le foreste di upstate New York e una capanna da pescatore sulle rive della Salaca in Lettonia: le Vipp Guesthouse sono molto più di semplici soggiorni. Sono manifesti architettonici, esperienze immersive nel linguaggio del design scandinavo, rifugi pensati non per fare profitto, ma per ridefinire il concetto stesso di abitare.

Tutto cominciò nel 2014, quando Vipp — il marchio danese fondato nel 1939 da un fabbro di Randers che aveva inventato il famoso cestino a pedale in acciaio — decise di tradurre la propria filosofia di design in uno spazio abitabile. Il Vipp Shelter, un rifugio prefabbricato sulle rive del lago Immeln in Svezia, aprì i battenti come esperimento radicale: un prodotto da vivere, non solo da guardare. Il successo fu immediato e inaspettato. Quello che era nato come un esercizio di stile si trasformò in una rete crescente di proprietà architettonicamente significative, ciascuna in un luogo spettacolare, ciascuna firmata da uno studio di architettura di rilievo, ciascuna un’immersione totale nell’universo Vipp.

Oggi le Vipp Guesthouse sono quindici nel mondo, e la loro selezione funziona come una bussola per chi cerca il viaggio di design per eccellenza. Non troverete reception, servizi in camera o palestre. Troverete cucine V3 in alluminio, sedie Swivel in pelle, opere d’arte site-specific e paesaggi che tolgono il fiato. “Non è qualcosa su cui guadagniamo“, ha dichiarato Sofie Christensen Egelund, co-titolare di terza generazione. “Non siamo albergatori“. E questa onestà è, forse, il lusso più raro di tutti.

1. Vipp Tunnel — Bruny Island, Tasmania (Australia)

Soggiorno del Vipp Tunnel con divano in pelle nera e vetrata panoramica sul canale D'Entrecasteaux

Se esiste un luogo dove l’architettura brutalist incontra la wilderness assoluta, è qui. Vipp Tunnel è un volume in calcestruzzo di trenta metri che si sporge a sbalzo su una collina boscosa di Bruny Island, a venti minuti di traghetto da Hobart. Progettato dallo studio locale Room11 e aperto nel marzo 2025, l’undicesima Vipp Guesthouse è completamente off-grid: un’intera facciata di pannelli solari garantisce l’autosufficienza energetica, mentre le vetrate senza cornici catturano i 280 gradi di panorama sul canale D’Entrecasteaux.

Vipp Tunnel guesthouse, vista esterna al tramonto tra gli eucalipti di Bruny Island, Tasmania
Bagno minimalista del Vipp Tunnel con vasca e finestra aperta sul bush tasmaniano

I lucernari centrali, realizzati con vetro cromatico ispirato all’Aurora Australis, proiettano bagliori color tramonto sul pavimento in cemento lucidato al variare del sole. Dentro, le sculture Cosmic Dancers dell’artista danese Lin Utzon — figlia di Jørn Utzon, architetto della Sydney Opera House — dialogano con i gum tree rossi visibili attraverso il vetro. Un posto che non dimentica.

2. Vipp Todos Santos — Baja California, Messico

Vista aerea del Vipp Todos Santos guesthouse nel deserto della Baja California, Messico

Vincitore del Wallpaper* Design Award 2025 e decima Vipp Guesthouse al mondo, Vipp Todos Santos rappresenta anche il primo avamposto del marchio fuori dall’Europa. Lo studio messicano PPAA, guidato da Pablo Pérez Palacios, ha costruito questo complesso di 350 mq su un terreno roccioso e inclinato tra campi di chili e palme, a pochi chilometri dal centro di Todos Santos, cittadina della Baja California amata da artisti e creativi.

Dettaglio architettonico del Vipp Todos Santos: scala esterna in rammed earth al tramonto
Soggiorno del Vipp Todos Santos con pareti in rammed earth e arredi Vipp in stile scandinavo

Le pareti in rammed earth — terra compressa con un’antica tecnica locale — sono lasciate completamente a vista, garantendo isolamento termico naturale e un legame visivo totale con il paesaggio arido circostante. Cinque camere da letto, due guesthouses collegate, una piscina sul tetto affacciata sull’Oceano Pacifico: la fusione di calore messicano e freddezza scandinava non è mai stata così convincente.

3. Vipp Guesthouse Pavilion — Lumberland, Upstate New York (USA)

Vipp Pavilion guesthouse riflesso sullo stagno nella foresta di Lumberland, Upstate New York

Il quindicesima guesthouse Vipp nel mondo è anche il primo negli Stati Uniti, e forse il più ambizioso dal punto di vista formale. Il Vipp Pavilion, aperto nel marzo 2026 tra le foreste di Sullivan County a due ore da Manhattan, è stato progettato dallo studio californiano Johnston Marklee come un oggetto scultoreo puro: 111 mq la cui forma nasce da due ellissi tangenti che rispecchiano il profilo dello stagno adiacente.

Zona pranzo del Vipp Pavilion con tavolo in marmo e vista sulla foresta, Upstate New York
Cucina Vipp V3 bianca con lucernario circolare nel Vipp Pavilion di Lumberland

L’esterno in stucco liscio e nervato si mimetizza tra gli alberi come un monolite neutro. All’interno, le porte in vetro a tutta altezza annullano ogni confine tra interno ed esterno, aprendo su un paesaggio progettato da Larry Weaner Landscape Associates con piante autoctone e un tetto verde. La palette — marroni autunnali, verdi muschio, toni di abete — traduce le stagioni dell’Upstate in un’esperienza sensoriale continua.

4. Vipp Salaca River — Valle della Salaca, Lettonia

Vipp Salaca River guesthouse, la storica casa da pescatore dell'800 immersa nella foresta lettone

C’è qualcosa di quasi magico nella storia del Vipp Salaca River: una vecchia casa da pescatore costruita nel 1876, condannata alla demolizione, salvata tronco per tronco da Arturs Martinsons, fondatore dello studio lettone Xcelsior, e ricostruita su una fondazione di 180 pietre sulle rive della Salaca, nel più spettacolare parco naturale della Lettonia. Nona guesthouse del brand e aperto nel 2024, il risultato è un rifugio di 110 mq su due piani dove il minimalismo scandinavo incontra l’architettura in legno nordeuropea con una naturalezza disarmante.

Soggiorno del Vipp Salaca River con travi a vista, divano in bouclé bianco e vista sulla foresta
vasca da bagno freestanding del Vipp Salaca River in Lettonia

Il piano terra è dominato da un grande open space con la cucina Vipp V1 in acciaio nero a polvere — contrasto cromatico sublime con le travi scure dei muri in legno — un camino metallico e specchi che riflettono la foresta. Al piano superiore, la camera principale con vasca freestanding e travi grezze è una coccola architettonica rara. Fuori, una terrazza con hot tub a legna offre una vista a 360 gradi sugli alberi da bosco e sul fiume che scorre veloce.

5. Vipp Cold Hawaii — Jutland, Danimarca

Vipp Cold Hawaii guesthouse, il cottage danese reinterpretato tra le dune dello Jutland occidentale

Cold Hawaii” è il soprannome affettuoso con cui i surfisti del Nord Europa chiamano questo tratto di costa selvaggia dello Jutland occidentale, dove le onde dell’Atlantico si infrangono con un’energia che ricorda le Hawaii, ma con temperature ben diverse. È qui che nel febbraio 2024 ha aperto l’ottava Vipp Guesthouse: una reinterpretazione contemporanea di un cottage da pescatore del 1900, affidata alla coppia di architetti Caroline Hahn ed Ebbe Lavsen.

Camera da letto del Vipp Cold Hawaii con testiera in rovere, soffitto a triangolo e luce naturale
Soggiorno del Vipp Cold Hawaii con vista sulle dune e pavimento in cotto della costa danese

I materiali naturali — legno, pietra, lino — dialogano con le porte in rovere ispirate ai fienili locali e con la cucina Vipp V3 in metallo. Un rifugio per chi cerca l’architettura nel silenzio del paesaggio nordico, con il rumore del vento e delle onde come unica colonna sonora.

6. Vipp Guesthouse Lofoten — Isole Lofoten, Norvegia

Soggiorno del Vipp Lofoten con camino sospeso, divano in bouclé e panorama sul fiordo artico

Per la sua ultima apertura, Vipp ha scelto uno dei luoghi più iconici e fotografati del pianeta: le Isole Lofoten, nel circolo artico norvegese. Il Vipp Lofoten, progettato da LOGG Arkitekter e inaugurato nell’ottobre 2025, si trova sull’isola di Storemolla all’interno del True North Lofoten Village, il villaggio artico sostenibile concepito dall’archistar Snøhetta.

Vipp Lofoten guesthouse su palafitte rocciose con le montagne artiche delle Isole Lofoten sullo sfondo
Cucina Vipp nelle Isole Lofoten con vista sull'Atlantico artico e dettagli in acciaio nero

La struttura reinterpreta la tipologia della rorbu — la tradizionale capanna da pescatore su palafitte — in chiave contemporanea, con un volume in legno elevato sulla costa che incornicia le vette spettacolari e il mare color acciaio delle Lofoten. Un progetto nato dalla sfida dichiarata da Kjetil Trædal Thorsen di Snøhetta: “lavorare in un luogo così mozzafiato ed ecologicamente sensibile richiede una risposta significativa“. Vipp e LOGG Arkitekter l’hanno trovata.

Conclusione

Cosa accomuna queste sei strutture così diverse per latitudine, clima e linguaggio architettonico? L’idea che il design non sia un accessorio del viaggio, ma la sua ragione stessa. Le Vipp Guesthouse non vendono un soggiorno: vendono un punto di vista sul mondo — preciso, coerente, scandinavo nella sua capacità di trovare la bellezza nell’essenziale. E in un’epoca in cui il turismo di lusso rischia di diventare interscambiabile, questo è un atto quasi radicale. Scopri tutte le Vipp Guesthouse su vipp.com

Leggi anche:Vipp Farmhouse apre in Danimarca” – “Vipp Loft Hotel a Copenaghen

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5 Giugno 2026 / / Dettagli Home Decor

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Bollette alte e impianto vecchio? Come migliorare l’efficienza energetica di casa senza demolire nulla

Se stai pensando di sostituire il vecchio impianto di riscaldamento ma l’idea di operai, polvere e muri aperti ti frena, non sei solo. È uno dei principali ostacoli che scoraggia chi vorrebbe finalmente dire addio al gas e abbracciare soluzioni più efficienti. La buona notizia è che oggi esiste un modo per farlo senza toccare le pareti, senza rifare le tubature e, soprattutto, senza rinunciare al comfort.

Si chiama retrofit impiantistico, e grazie ai moderni sistemi a pompa di calore come quelli della gamma Water Loop Heat Pump (WLHP) di INNOVA, è diventato una soluzione concreta e accessibile per appartamenti, uffici ed edifici storici. In questo articolo ti spieghiamo come funziona, a chi è adatto e perché potrebbe essere la scelta giusta per la tua casa.

Cos’è il retrofit impiantistico (e perché se ne parla tanto)

Il termine retrofit, sempre più presente nel dibattito sull’efficienza energetica degli edifici, indica la riqualificazione di un impianto esistente attraverso l’aggiornamento tecnologico, senza dover ricostruire tutto da zero. In ambito impiantistico significa, in pratica, passare da un sistema di riscaldamento tradizionale — a gas, gasolio o pellet — a uno più efficiente, sfruttando il più possibile ciò che è già installato.

La domanda che si pongono molti proprietari di casa è: come migliorare l’efficienza energetica di un appartamento esistente senza stravolgere tutto? Il retrofit impiantistico risponde esattamente a questa esigenza: ridurre i consumi energetici, abbattere le emissioni e aumentare il comfort, intervenendo in modo mirato e non invasivo.

Come funziona il Water Loop Heat Pump: la rete esistente diventa intelligente

Il sistema WLHP (Water Loop Heat Pump) di INNOVA è pensato esattamente per questo scenario: trasformare il vecchio circuito di distribuzione idraulica — quello che oggi porta l’acqua calda ai radiatori — in una rete moderna ed efficiente, senza sostituire le tubature.

terminale pompa di calore WLHP INNOVA installato a parete accanto a termosifone esistente in soggiorno moderno, dopo retrofit impiantistico

Il principio è semplice ma efficace: invece di far circolare acqua ad alta temperatura (come nei sistemi tradizionali), l’anello idraulico veicola acqua a temperatura neutra, tra i 20° e i 30°C. È un po’ come trasformare una rete che prima trasportava calore in una che trasporta semplicemente energia, lasciando ai singoli terminali in pompa di calore il compito di riscaldare o raffrescare ogni ambiente.

Il risultato? A parità di comfort termico, il fabbisogno energetico si riduce sensibilmente. E non solo: ogni unità WLHP può riscaldare e raffrescare in modo autonomo, esattamente come un impianto a 4 tubi, ma senza la complessità e i costi di un impianto tradizionale di questo tipo.

Tre soluzioni concrete per ogni esigenza di progettazione

La gamma WLHP si arricchisce di tre nuovi terminali, ognuno pensato per un contesto specifico. Vediamoli uno per uno.

WLHP Ducted: quando il comfort deve essere invisibile

Se stai ristrutturando e vuoi che l’impianto non si veda, WLHP Ducted è la soluzione ideale. Si installa a scomparsa nel controsoffitto ed è pensato specificamente per il retrofit in ambienti dove l’estetica conta tanto quanto la funzionalità — appartamenti di pregio, uffici direzionali, edifici storici.

Grazie alla possibilità di canalizzare l’aria, garantisce una climatizzazione uniforme in ogni angolo dell’ambiente, sia in riscaldamento che in raffrescamento. Niente unità a parete, niente griglia visibile: solo aria condizionata che arriva silenziosa e discreta.

WLHP a Circuito Aperto: anche dove non c’è un water loop

Non tutti gli edifici sono predisposti per un sistema ad anello chiuso. WLHP a Circuito Aperto risolve il problema: può funzionare con acqua a perdere, collegandosi direttamente alla rete idrico-sanitaria oppure sfruttando acqua di falda. È ottimizzato per bassissime portate d’acqua, rendendolo particolarmente adatto a server room, locali tecnici e ambienti che richiedono un controllo termico continuo e affidabile.

La sua doppia configurazione lo rende uno degli strumenti più flessibili della gamma: dove altri sistemi non possono arrivare, WLHP a Circuito Aperto trova sempre una via.

WLHP per ACS: acqua calda sanitaria con recupero termico totale

La produzione di acqua calda sanitaria è spesso la voce di costo più sottovalutata nelle bollette domestiche. WLHP per ACS interviene proprio qui: preleva energia direttamente dall’anello idraulico per produrre acqua calda sanitaria in modo efficiente, raggiungendo un COP fino a 4,8 con profilo di carico L secondo la norma UNI EN 16147.

Durante l’estate, il sistema va oltre: mentre produce acqua calda, contribuisce attivamente al raffreddamento dell’anello idraulico, con un recupero termico totale che migliora l’efficienza dell’intero impianto. Viene integrato con un bollitore da 107 litri, include la gestione diretta dell’anti-legionella tramite gas propano, ed è particolarmente indicato per condomini residenziali, strutture alberghiere e spazi commerciali.

retrofit impiantistico, unità WLHP INNOVA nelle versioni verticale e orizzontale per installazione a parete in ambienti residenziali

Tecnologia green e funzionamento silenzioso: i dettagli che fanno la differenza

Tutte e tre le nuove unità WLHP utilizzano il refrigerante naturale R290, con un GWP (Global Warming Potential) pari a 3 — praticamente irrilevante rispetto ai refrigeranti tradizionali, che arrivano a valori di 1.000-3.000. Una scelta che risponde non solo alle normative europee sempre più stringenti sui gas fluorurati, ma anche a una sensibilità ambientale crescente tra chi ristruttura.

Il compressore DC Inverter e i ventilatori modulanti garantiscono un funzionamento fluido e silenzioso anche alla massima potenza, eliminando i fastidiosi rumori di avvio e spegnimento tipici delle unità tradizionali. Le unità a parete includono inoltre un kit accessorio per lo smaltimento della condensa direttamente nell’anello d’acqua, eliminando la necessità di realizzare reti di raccolta separate.

Il sistema WLHP fa per te se…

Ecco una checklist rapida per capire se il retrofit con WLHP è la scelta giusta per la tua situazione:

  • Hai un impianto di riscaldamento esistente con distribuzione idraulica ad anello
  • Vuoi passare alla pompa di calore senza interventi murari invasivi
  • Stai ristrutturando un appartamento in un edificio storico o di pregio
  • Vuoi avere sia il riscaldamento che il raffrescamento dallo stesso impianto
  • Stai valutando come ridurre la bolletta energetica in modo duraturo
  • Ti interessa una soluzione compatibile con le normative ambientali più recenti
  • Hai locali tecnici o ambienti ad alta continuità d’esercizio da climatizzare

schema water loop heat pump INNOVA con distribuzione acqua a temperatura neutra in edificio residenziale

Gestione smart: dal display touch all’app di supervisione

Tutte le unità WLHP di INNOVA possono essere gestite direttamente tramite comandi display touch a bordo macchina oppure attraverso i pannelli a parete della serie M7, disponibili con o senza connettività Wi-Fi. Per chi gestisce edifici con più unità, il sistema di supervisione BUTLER di INNOVA permette il controllo centralizzato via protocollo Modbus, con la comodità di un’app dedicata per il monitoraggio da remoto.

Un ecosistema di controllo completo che trasforma ogni intervento di retrofit non solo in un aggiornamento tecnologico, ma in un vero salto di qualità nella gestione del comfort domestico.

Ristrutturare l’impianto oggi, per risparmiare domani

Il retrofit impiantistico con sistema Water Loop Heat Pump rappresenta uno dei percorsi più intelligenti per chi vuole migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione senza affrontare cantieri invasivi. La possibilità di sfruttare la rete idraulica esistente, di ottenere riscaldamento e raffrescamento da un unico sistema, e di farlo con una tecnologia a bassissimo impatto ambientale, è una combinazione difficile da trovare altrove.

Che tu stia valutando una ristrutturazione completa o un intervento mirato per abbattere i costi in bolletta, parlarne con un progettista o un installatore specializzato è sempre il primo passo consigliato. Il water loop potrebbe essere proprio la soluzione che non sapevi di cercare.

Leggi anche:Addio caldaia, non ai termosifoni: la pompa di calore aria acqua INNOVA

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5 Giugno 2026 / / ArtigianaMente

collage

INTERIORS

Shopping Ikea: come apparecchiare la tavola {parte3°}

Ogni volta che andiamo da Ikea per lo shopping mio marito rimane basito dagli scaffali, da quella quantità quasi illimitata di prodotti sugli scaffali del mercatone. Lo guardo e provo tenerezza e insieme compassione: non riesce a orientarsi, è smarrito, gira la testa a destra a manca senza capirci nulla. Come un bambino quando lo lasci da solo in mezzo alla folla. So bene che non riuscirebbe ad acquistare nemmeno un semplice bicchiere.

E qui sta tutto il bello di essere coppia: io ti aiuto dove tu sei più debole e viceversa. Ci sosteniamo.
A me questi luoghi sovraffollati non spaventano, non mi lascio confondere e riesco sempre (davvero sempre, mio malgrado, perché sono tragicamente spendacciona) a fare acquisti: mio marito e mia sorella mi prendono sempre in giro per questo.

Il dramma di mio marito si consuma, in particolare, di fronte alle vettovaglie. I suoi occhi parlano, chiedono “per carità prosegui avanti, dritta, verso l’uscita senza soste”. Siccome gli voglio bene colgo il messaggio, getto uno sguardo furtivo verso piatti e bicchieri ma non mi dilungo oltre (o meglio, mi fermo in un posto ben preciso vicino all’uscita … ma te lo racconto nella prossima puntata dedicata a Ikea)
Un poco mi dispiace perché apparecchiare la tavola mi piace moltissimo.

Però ho creato due servizi virtuali per divertirmi e aiutare chi – come mio marito – è disorientato davanti agli scaffali sovraffollati di Ikea. I servizi partono da due piatti disegnati, uno sui toni del verde e l’altro blu e arancio, a cui ho assemblato il resto delle stoviglie.

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Il piatto con la foglia ispira natura. Per accentuare questo aspetto ho abbinato la terrina (che trovo bellissima) e le posate in legno. Bicchiere verde e caraffa trasparente: per rendere una tavola interessante il ‘pandan’ è bandito, quindi, ho accostato i tovaglioli arancioni.

Servizio numero #2

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Anche in questo secondo caso il concetto di abbinamento è lo stesso: sono partita dal piatto e dai suoi colori abbinandovi  il resto. Ho scelto la ciotola di legno, chiaro questa volta, a cui ho accostato le posate bagnate nel bianco. Da qui la caraffa e la tovaglietta all’americana naturale.

Che te ne pare? Hai preso nota per il tuo shopping online oppure offline? {A proposito, volevo prendere due tessili online e non ci sono riuscita, non capisco cosa sbaglio … devo farcela e mostrarti cos’ho in mente}.

Ti segnalo altri oggetti interessanti.

Ho sempre avuto il pallino per le alzatine, ma non ne ho ancora acquistata una perché trovo siano sempre troppo costose.

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Adoro queste due caraffe termiche, per metterci il caffé oppure il the avendoli sempre a portata di mano. Sono deliziose, moderne, di stile.

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Che dire del pentolino del latte in acciaio? è coccolo, per cominciare bene la giornata.

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La ciotolona verde e legno, bella per metterci la frutta.

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Se ti serve un vassoio, ami lo stile nordico e hai poco spazio questo soddisfa in pieno tutte le tue esigenze. In più è divertente.

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I prodotti di questo post puoi trovarli sul sito Ikea nella sezione “Tutti i prodotti –>Tutto per la tavola

Ti sono piaciuti i miei abbinamenti?
Ti è stato utile questo post?

5 Giugno 2026 / / ArtigianaMente

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CERAMICHE, DECOR, GELATO

Servire il gelato a tavola, con stile!

Vi ho parlato più volte del gelato artigianale. Sono molto legata a questo alimento perché fa parte della mia famiglia e della tradizione del mio paese. E siccome l’estate è ormai alle porte ho pensato di dedicare un post a come servire il gelato a tavola unendo così le mie due grandi passioni – il gelato e l’home stylist.

Non c’é giorno che io non pensi alla maniera di promuovere la conoscenza del gelato della Val di Zoldo: in parte l’ho fatto attraverso i miei semplici pensieri che potete ritrovare qui, attraverso l’intervista al mio papà che è un maestro del gelato – lo fa da più di sessant’anni – e anche attraverso il progetto ‘Gelato dal cuore’ dedicato ai miei compaesani con la finalità di raccoglie le tante storie personali del gelato zoldano raccontandosi (lo trovate qui).

Oggi il gelato l’ho voluto guardare da un’altra angolazione, con gli occhi dell’home stylist per offrire nuovi spunti:

  • ai gelatieri affinché possano trovare idee per la loro attività, nella convinzione che essere al passo con i tempi è un assunto fondamentale e aggiungere nuovi stimoli al proprio lavoro lo rende più entusiasmante
  •  a chi, molto semplicemente, lo porta a tavola come dessert a termine di un pranzo o una cena estiva.

Ho frugato nel web per trovare le idee migliori: c’é da perdersi in una quantità infinita di proposte, per cui ho selezionato le più interessanti che ti permetteranno di creare nuovi impatti visivi per esaltare questo alimento favoloso e stupire ospiti e clienti.

In che modo? usando fantasia, creatività (per le modalità di servizio e gli accostamenti di gusto) e artigianato (per la scelta delle coppette e piatti in ceramica) in modo da ottenere uno stile unico che ti differenzi e caratterizzi. Credo che, in fondo, ognuno di noi abbia il desiderio di mostrare la propria personalità e autenticità in ogni ambito. Nel caso di una gelateria artigianale ciò rappresenta il punto di forza per distinguersi nella spietata concorrenza dell’industria.

Dai, che si parte!

Come servire il gelato?
Tradizionalmente in cono o coppetta. Esistono però altri contenitori per gustare il gelato: le gelaterie, nella zona di Modena, si usano per esempio le cialde. Per ciascun contenitore ho selezionato qualche idea.

Il cono.
Cono adorato! Sapevate che uno studio universitario neozelandese sostiene che il gelato si assapora meglio se leccato sul cono? coinvolgerebbe infatti una superficie maggiore della lingua, perciò tante più papille gustative, rispetto alla degustazione in coppetta. Chi lo sa … a me il gelato piace sempre, comunque, ovunque!

Ci sono modi originali con cui per portare a tavola un cono gelato, la scelta dipende dal nostro senso estetico oppure dall’estro del momento:

  • possiamo optare per uno stile rustico utilizzando un porta coni in legno
  •  se ci attrae lo shabby chic l’effetto sarà assicurato utilizzando contenitori in metallo

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Un’idea semplice, ma originale ed economica, è servire i coni in bicchieri di vetro:

  • ti ricordi i bicchieri dal vetro spesso delle vecchie osterie? usali per infilarci i coni avvolti in una bella salvietta, stupirai i tuoi ospiti e i tuoi clienti perché l’effetto sarà quello di una divertente bicchierata tra amici
  • preferisci un risultato più femminile e delicato? puoi usare i vasetti della marmellata
  • il vetro è un materiale igienico, facilmente lavabile, e se si striscia fa niente … assumerà un’aria vintage!

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Il cono handmade.
L’idea di servire il gelato in coni handmade potrebbe essere più adatta a un pasto consumato in casa poiché, cucinare il cono, richiede più tempo anche se il procedimento di preparazione è molto semplice.
Personalmente non la escluderei nemmeno per una gelateria perché potrebbe essere la specialità di ogni terza domenica del mese trasformandosi così in uno speciale e piacevolissimo appuntamento, che attira la tua clientela.

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Le cialde.
Le cialde si prestano a simpatici party e sono indicate per i più piccoli. L’immagine che ne deriva è simile a quella di un hambuger che possiamo servire in piattini color pastello in pieno stile nordico: riscuoteranno grande successo!

Gelato in cialda

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Le coppette.
Le coppette sono le mie preferite. Si prestano ad addobbare la tavola in mille modi, possiamo giocare con forme, colori e stili differenti. Non dimentichiamoci poi che la coppetta è il contenitore ideale per le guarnizioni con cui possiamo decorare il gelato e sperimentare nuovi accostamenti di sapore. Adoro le coppe decorate con le foglie di menta e di basilico insieme a piccole fette limone, con la frutta fresca (magari abbinata per colore), ciuffi di panna montata su cui rotolano nocciole e mandorle. Gnam!

Le classiche coppette di vetro.
Non stancano mai, risolvono sempre la situazione quando abbiamo tanti colori a tavola e non è il caso di aggiungerne di altri. Sono sobrie e raffinate senza fronzoli.
Possiamo cambiarne lo stile attraverso la scelta del cucchiaino:

  • se usiamo i cucchiaini bagnati d’argento della nonna, magari strisciati e un po’ ammaccati, otterremo uno stile shabby chic, romantico e femminile
  • se invece preferiamo quelli in acciaio dalle forme tondeggianti, senza decori, l’effetto sarà più moderno

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La coppetta da passeggio.
Anche in questo caso ti puoi sbizzarrire. Preferisco la coppetta di cartone a quella di plastica, è un pensiero puramente personale ma da un punto di vista estetico trovo la carta più chic della plastica e anche per il gusto la carta mi regala sensazioni più piacevoli mentre mangio il gelato.

  • Festa in giardino con bambini?
    La coppetta in cartone è l’ideale per comodità senza nulla togliere allo stile. Nei negozi ne trovi di tantissimi tipi, dai colori candy e dai disegni più variegati fino alle righe che fanno tanto summer style.
  • Gelateria con servizio di asporto?
    Scegli bene la tua coppetta che viaggerà nelle vie della città, è una sorta di biglietto da visita che devi curare; perciò dovrà essere bella da vedere, attirare l’attenzione, portare il tuo nome, distinguerti da tutti … la concorrenza non dorme mai!

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Il piatto.
Se vuoi stupire e coccolare i tuoi ospiti il piatto è il contenitore più adatto allo scopo. Il piatto ti permette di creare composizioni dove non serve centellinare sulle decorazioni perché è molto spazioso, quindi puoi usare tanta frutta
macarons, biscotti, meringhe che le coppette di vetro non permettono.

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La coppetta di biscotto.
Che felicità mangiarsi tutto, ma proprio tutto: gelato, frutta e coppetta! E che stile servire le coppette di biscotto su un bel vassoio … un’idea semplice assolutamente da copiare.

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…. e se fosse una tazzina?
In tal caso potresti creare una specialità ad hoc in modo da abbinare contenitore e contenuto.
Qualche suggerimento:

  • crea una mini coppetta che abbia come protagonista il caffé, magari con gelato al gusto di caffé oppure gelato di vaniglia affogato in un meraviglioso caffé espresso: questa è davvero una coppetta in pieno italian style!
  • potresti scegliere delle tazzine in ceramica dallo stile giapponese e abbinare gelato e the verde
  • potrebbe diventare la coppetta per i bambini unendo gelato, latte (magari con l’Orzo Bimbo o Nesquick) e biscotti.

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Ti piaciuto questo post? come preferisci gustare il gelato?

Gli indirizzi dove trovare coppe e piatti artigianali te li fornirò in un altro post: se vuoi restare aggiornato puoi iscriverti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo email in alto a destra del blog.

Immagini dalla mia bacheca Pinterest.

5 Giugno 2026 / / ArtigianaMente

San Valentino

PIANTE E FIORI

San Valentino: un post per soli uomini…

… per far felici le proprie compagne e le proprie mogli il giorno di San Valentino. Sono consapevole che molte persone considerano San Valentino solo un evento di mercato, può essere così ma in fondo dipende da noi renderlo diverso. Io per esempio amo le ricorrenze che scandiscono il tempo, interrompono la routine e in fondo mi offrono un’occasione in più per fare festa. Per abbracciarci tre volte anziché due, per dirci ‘che senza di te la vita non sarebbe così bella’.

Questo San Valentino saremo a Bolzano con nostro figlio Nicolò, che accompagneremo nel suo torneo di hockey. Festeggeremo così. Se fossi rimasta a casa mio marito mi avrebbe regalato dei fiori, me li aspetto tutti gli anni come si aspetta Natale. Mi rallegrano e mi fanno felice, lui lo sa. 

san valentino

Credo che donare un fiore sia un modo speciale per dimostrare di amare una persona. Perciò, caro amico regala un fiore alla tua donna. Come suggello del tuo amore per lei, quell’amore di cui sei capace ogni giorno ma che il giorno di San Valentino diventa solo un poco più cerimonioso. Che a noi donne piace essere celebrate e coccolate.

Porgile la composizione floreale con convinzione, non come fosse un ripiego a mille altri regali che non hai avuto il tempo di fare. Un fiore, anche uno solo, anche il più semplice, accarezza l’anima, ti apre il cuore e porta tanta tanta bellezza. Un fiore non è mai grettamente commerciale, un fiore non è soldo sprecato anche se la sua bellezza è effimera.

Se vuoi essere originale e molto romantico… niente dice ‘ti amo’ più di una bella bustina di semi. Da far germogliare con tanta pazienza, cura e dedizione, a primavera. Esattamente come l’amore.

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…e poi di seguito la mia selezione che spero ti aiuterà a rendere speciale San Valentino: ognuno dei siti citati ha il suo shop. Non è il caso di acquistare dei fiori online facendoli arrivare dall’America, ma potrai stampare una delle immagini e correre dal tuo fioraio…

Felice San Valentino,
Benedetta

Ispirazioni: 10 ragazze per te

1. Per donne piene di grinta: punta sul monocolore a patto che sia un mazzo esagerato. Farà effetto.

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Floret Flowers

2. La tua innamorata è una ragazza sportiva? le gerbere faranno al caso suo. Se poi aggiungi il nastro a righe bianche e nere sarà davvero originale.

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Stow Greenhouses 

3. E poi ci sono i mazzi sofisticati per donne eleganti che amano profondamente i fiori e sanno apprezzare la bellezza di abbinamenti inusuali.

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Debra Prinzing

4. Per le ragazze romantiche, profonde e un poco solitarie che si inebriano al profumo dei fiori, sognando a occhi aperti: poche rose, tanti fiori di campo assieme ad anemoni, tulipani e grandi foglie di un verde lussureggiante.

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Little Flower School

5. Se la tua compagna ama il fai da te potresti cimentarti nella creazione di una semplice ghirlanda, sarebbe un autentico gesto d’amore.

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A Quiet Style 

6. Per una donna raffinata ed sofisticata: calle e fili d’erba ad anello per dirle ‘ti amo’.

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Studio Quaranta

7. Per una ragazza semplice, ma per nulla banale, che ama la natura e la vita all’aria aperta.

san valentinoTriple Wren Farms

8. Per le ragazze country chic, che amano l’allure della Provenza, della campagna in chiave elegante e i mercatini dell’usato, sorprendila con un folto mazzo dall’aria apparentemente disordinata {ma ben studiata}.

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9. Per le donne che amano il bianco e i contrasti, l’eleganza del non-colore e il rustico della carta.

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The Pollen Mill

10. Per la donna contemporanea, solare, che esprime la propria personalità e ama la moda senza esserne schiava.

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Ariella New York

Per finire un regalo da assaporare insieme: una sana e intelligente lettura di San Valentino delle mie amiche Eva e Ady di Ubique Chic.