Kerakoll colors lancia le nuove proposte cromatiche e lo fa attraverso il racconto di otto case, otto ambienti che ci consentono di cogliere nel concreto la personalità di ogni colore.
ph. Daniel Farò
Ciascuna casa esprime un gusto differente, ulteriore testimonianza della versatilità di questi colori.
Le otto nuove Color Chart – Neutral, Blue, Green, Brown, Yellow, Terracotta, Magenta e Purple – si affermano come autentici strumenti di progetto, capaci di mettere in relazione architettura, materiali, luce e paesaggio.
Le tonalità terrose dialogano con la pietra e la luminosità mediterranea; i blu, invece, richiamano il cielo e le sfumature delle ceramiche marine; i verdi evocano il legame con la natura e il benessere, mentre le nuance più intense e vibranti diventano espressione di creatività, carattere e sensibilità artistica.
Attraverso queste abitazioni, Kerakoll Colors ci porta in un viaggio di ricchezza espressiva costituita da un sistema coordinato di 1.500 tonalità per interni ed esterni.
Una palette concepita per creare continuità cromatiche, armonie raffinate o contrasti decisi, dando vita ad ambienti che interpretano in modo unico identità, emozioni e stile contemporaneo.
Il nostro racconto parte da una delle otto abitazioni, la casa di Amelianna
Nella casa di Amelianna a Milano il protagonista è il lilla e lo troviamo in cucina, in salotto e in camera da letto, accostato agli arredi che esaltano sé stessi e questo meraviglioso colore audace.
ph. Daniel Farò
Il contraltare al lilla arriva con i bagni, piastrellati e con un gusto retrò nei toni del pesca per il primo bagno e verde mela nel secondo.
Conosciamo un pò meglio Amelianna: una stylist giramondo.
Gli interni del suo appartamento sono infatti popolati da pezzi vintage raccolti nei mercatini di tutto il mondo che raccontano la passione della stilista per l’estetica degli anni Sessanta e per le icone che hanno segnato la storia del design.
ph. Daniel Farò
Libri d’arte e fotografia affiorano ovunque: riempiono gli scaffali, si accumulano sui mobili e trovano spazio persino sul pavimento. “Li colleziono dai tempi dell’università”, racconta con entusiasmo.
Tra gli oggetti a cui è più legata c’è un abito acquistato oltre vent’anni fa in un mercatino di New York: un capo speciale, stampato con un testo del poeta americano Allen Ginsberg. Oggi è custodito in un cubo di plexiglass e occupa un posto d’onore nella camera da letto, trasformato in un vero e proprio oggetto da collezione.
I colori scelti da lei per questo progetto: KK1000, KK8243, KK8090, KK3661, KK7090.
C’è un filo sottile che attraversa i migliori progetti di restauro contemporaneo: la capacità di ascoltare ciò che un edificio ha da dire prima ancora di intervenire su di esso. È esattamente questo che ha fatto PlaC architecture — Plateau Collaboratif — nell’appartamento torinese noto come Mazzini di Ringhiera, restituendo vita e identità a uno spazio del XIX secolo senza tradirne l’anima.
Cos’è una casa di ringhiera e perché è ancora attuale
Prima di tutto, un’archeologia affettiva. La casa di ringhiera è una tipologia residenziale popolare nata nell’Italia settentrionale tra Otto e Novecento: abitazioni organizzate attorno a un ballatoio lineare condiviso — la ringhiera, appunto — dove la vita privata e quella collettiva si sfiorano ogni giorno. Un modello nato dalla necessità, diventato nel tempo un patrimonio architettonico e sociale di straordinaria densità umana. A Torino, nel cuore del centro storico, questo tessuto urbano tardo ottocentesco è ancora leggibile con chiarezza. Ed è qui che PlaC architecture ha scelto di lavorare, non aggirando la tipologia ma facendone il cardine concettuale dell’intero progetto di ristrutturazione.
Il recupero della volta: il momento della rivelazione
Ogni progetto di restauro ha il suo momento chiave, quella svolta che definisce la direzione estetica e spaziale dell’intero lavoro. In questo appartamento di 90 mq nel centro di Torino, è stato il recupero della struttura a volta originaria. La rimozione dei soffitti sospesi in canneto — stratificazioni novecentesche che avevano occultato l’autenticità costruttiva dell’edificio — ha riportato alla luce un sistema architettonico di straordinaria qualità. Il risultato è una zona giorno amplificata, non solo nelle dimensioni fisiche ma nella sua percezione visiva, capace di respirare con la leggerezza propria degli interni storici più riusciti.
La cucina come scultura inserita nella massa
All’interno di questa narrazione fatta di scoperte e rivelazioni, la cucina emerge come un contrappunto preciso e studiato. Incassata in una nicchia diagonale, si presenta come un volume compatto e monomateriale: il trattamento cromatico la trasforma in qualcosa di simile a un oggetto scolpito nella materia circostante, un corpo solido che dialoga per contrasto con le superfici neutre degli spazi adiacenti. Non è un semplice elemento funzionale: è una presenza architettonica.
Fluidità e privacy: la grammatica degli spazi
PlaC architecture ha ridisegnato la distribuzione interna introducendo una pluralità di percorsi. La nuova configurazione genera una sequenza di spazi interconnessi che garantiscono continuità spaziale pur articolando diversi livelli di privacy — una qualità fondamentale in 90 metri quadri dove ogni scelta deve essere al tempo stesso generosa e precisa.
Il bagno per gli ospiti è il frutto di una soluzione tanto elegante quanto efficace: una geometria diagonale ottimizza il volume disponibile, mentre il trattamento continuo delle superfici tra pavimento e parete abbassa il baricentro visivo, ampliando la percezione dello spazio e della luce. Nel bagno padronale, invece, piastrelle di piccolo formato generano una griglia tridimensionale che definisce la cabina doccia con rigore quasi minimalista, ulteriormente scandita da una parete divisoria in vetro e da una variazione cromatica calibrata.
La libreria e l’ingresso: architettura che si fa arredo
Due elementi segnano con forza la qualità progettuale di Mazzini di Ringhiera. Il primo è una libreria lineare di circa dieci metri — concepita come autentico elemento architettonico — che integra funzione contenitiva, separazione tra soggiorno e zona lavoro, e struttura compositiva dell’intera parete. Il secondo è il modulo d’ingresso: pannelli scorrevoli in policarbonato creano un filtro fisico e visivo tra esterno e interno, incorporando al contempo una zona guardaroba. Trasparenza e opacità, apertura e riserbo, in un unico gesto progettuale.
Il colore come strumento critico
In questo progetto il colore non è decorazione: è linguaggio. PlaC architecture lo usa per enfatizzare aree funzionali specifiche, per segnare soglie invisibili, per dare peso o leggerezza a volumi e superfici. Una scelta concettuale coerente con la filosofia dello studio, che da oltre dieci anni lavora sulla valorizzazione delle qualità esistenti degli spazi — costruite e non — per evolvere verso qualcosa di sempre inaspettato.
PlaC architecture: progettare è collaborare
Fondato nel 2014 e attivo in Italia, India, Germania, Stati Uniti e Regno Unito, PlaC architecture — Plateau Collaboratif — è uno studio che opera nei campi dell’architettura, dell’urbanistica e del design. I suoi lavori sono stati selezionati e premiati in concorsi internazionali in tutta Europa. La ricerca critica sulla città, sui processi costruttivi e sugli stili di vita contemporanei è il motore di ogni progetto. Mazzini di Ringhiera ne è la dimostrazione più nitida: una casa di ringhiera del XIX secolo che non ha smesso di parlare al presente — e che, grazie a una ristrutturazione di appartamento a Torino condotta con sensibilità e rigore, è pronta per i prossimi cent’anni.
Progetto residenziale — 90 mq — TorinoProgettisti: PlaC architectureScopri di più: pla-c.eu0 Fotografie: Specchistudio
Per dare alla casa un’aria estiva e vacanziera, non è necessario pianificare una ristrutturazione completa né sostituire tutti gli arredi. Anche piccoli cambiamenti possono produrre l’effetto desiderato: tessuti più leggeri, colori naturali, qualche nuovo accessorio e più verde. Ti suggeriamo alcuni semplici modi per creare un’atmosfera estiva nei tuoi interni e dare vita a uno spazio in cui sarà più facile rilassarti dopo una giornata intensa.
1. I colori dell’estate: bianco, beige, sabbia, verde e azzurro
Può essere utile iniziare dai colori, perché sono quelli che influenzano più rapidamente l’atmosfera degli interni. In estate sono più adatte le tonalità chiare: bianco, écru, beige, sabbia. Illuminano la stanza, hanno un aspetto migliore alla luce naturale e si abbinano a tutto. Per evitare però che l’interno risulti troppo monotono, è bene spezzare i colori chiari con le tonalità che richiamano la natura: blu, verde e giallo sole.
2. Motivi botanici estivi: piante, foglie e fiori
Le piante conferiscono agli interni un tocco di freschezza e un’atmosfera vacanziera. Per creare una piccola giungla domestica, metti vicino alla finestra alcuni vasi con i fiori che hanno più bisogno di luce, mentre in altri angoli della stanza disponi quelli che tollerano la penombra. Un mazzo di fiori freschi, delle erbe ornamentali essiccate o dei rametti in un vaso accentueranno ulteriormente l’atmosfera estiva.
I motivi botanici possono comparire anche su tessuti eoggetti decorativi: cuscini, tende, poster, candele e persino ceramiche. Usa però con moderazione i delicati motivi a foglie e fiori, in modo da non appesantire troppo la stanza.
3. Tessuti estivi: lenzuola, copriletti e cuscini trasformano l’atmosfera degli interni
Coperte spesse, federe soffici e copriletti pesanti sono perfetti in autunno, ma in estate possono risultare troppo caldi ed eccessivi. Per dare alla stanza un’atmosfera più estiva, sostituiscili con tessuti più chiari e leggeri, come un plaid sottile color beige, un copriletto leggero o federe dalle tonalità chiare. I tessuti non devono necessariamente essere perfettamente lisci o eleganti: è più importante che risultino visivamente leggeri e che richiamino la natura. Scegli il lino e il cotone, oltre ai tipici colori e motivi estivi.
4. Decorazioni naturali: vimini, legno e intrecci
Gli elementi naturali attenuano perfettamente l’effetto austero, soprattutto negli ambienti in cui predominano mobili semplici, frontali lisci e pareti chiare. Sono perfetti ceste, vassoi, copri-vasi, cornici, portatovaglioli, lanterne e piccole decorazioni in vimini, rattan, erba marina o legno.
Non è necessario metterli ovunque. Bastano pochi elementi, come una cesta intrecciata accanto al divano, un vassoio di legno sul tavolo, un portavaso in vimini e una lanterna sulla cassettiera. Questi complementi d’arredo conferiscono all’appartamento un tocco di naturalezza e leggerezza, senza però ingombrare lo spazio.
5. Illuminazione calda: lanterne, candele e lampadine che creano atmosfera
La sera è meglio rinunciare a una forte illuminazione dall’alto e optare invece per alcuni faretti più piccoli. La luce d’atmosfera è solitamente quella laterale, leggermente soffusa e dai toni caldi. A rendere più accogliente l’atmosfera della stanza ci penseranno accessori come una lanterna, una candela a LED, una ghirlanda luminosa o una lampadina posizionata accanto al divano. È utile anche decorare il balcone o il terrazzo con ghirlande luminose.
6. Il profumo come elemento di arredo
Il profumo agisce più rapidamente delle decorazioni: cambia il modo in cui percepiamo una stanza prima ancora che ce ne rendiamo conto. In estate sono più indicate le note più leggere, come gli agrumi, la menta, la lavanda, le erbe aromatiche o quelle marine. Puoi introdurle con candele profumate, diffusori o bustine profumate per l’armadio. È importante che il profumo non sia troppo forte e pesante. Vaniglia o caramello sono fragranze molto apprezzate, ma in estate possono risultare stucchevoli.
7. Un angolino di relax in stile vacanziero
Per notare la differenza, a volte basta un solo angolo estivo, non è necessario rinnovare l’intero appartamento. Puoi creare un angolino di relax in stile vacanziero decorando la poltrona con un cuscino chiaro, aggiungendo accanto un tavolino bianco con una lampada, alcune piante e delle decorazioni in vimini.
L’importante è non ingombrare lo spazio con una serie di oggetti selezionati a caso. Scegli 2 o 3 elementi d’arredo che favoriscano davvero il relax, ad esempio un cuscino morbido, un vassoio, una candela, una cesta per il plaid o una piccola mensola. In questo modo potrai creare una mini oasi di vacanza, praticamente senza sforzo.
FAQ: La casa come rifugio estivo: 7 idee per interni estivi in stile naturale
Come ricreare l’atmosfera delle vacanze a casa?
Le federe dai colori chiari, un copriletto leggero, un nuovo vaso, una pianta in un portavaso decorativo e il fatto di riporre gli accessori più adatti all’autunno e all’inverno fanno davvero un’enorme differenza.
Quali decorazioni si abbinano a un interno estivo in stile naturale?
Sono le decorazioni in legno, vimini, rattan, erba marina, ceramica e vetro. È consigliabile scegliere colori che richiamino l’acqua, la spiaggia e la natura: bianco, beige, verde, azzurro e giallo sole.
Come evitare un eccesso di accessori estivi per la casa?
La scelta migliore è limitare il numero di piccoli soprammobili ed evitare di decorare ogni spazio libero. È meglio scegliere alcuni elementi più grandi, ad esempio una cesta, una lanterna, un vaso o un copriletto decorativo.
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