29 Giugno 2026 / / Dettagli Home Decor

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Un appartamento su due livelli in Viale Papiniano che ridefinisce il concetto di casa su misura

C’è una soglia sottile — e raramente attraversata con questa grazia — tra il progettare uno spazio e il progettare una vita. La attraversano con sicurezza Studio Tenca & Associati e Mo.1950 nell’appartamento su due livelli che si sviluppa agli ultimi piani di un condominio milanese in Viale Papiniano: un intervento bespoke dove ogni scelta, dal sistema di partizioni agli inserti in ceppo di Gré, risponde a una narrazione coerente e profondamente domestica.

La committenza è una famiglia di quattro persone — due genitori, due figlie — e il progetto parte proprio da loro: dai ritmi quotidiani, dalla necessità di condivisione e di intimità, dalla voglia di uno spazio che cresca insieme a chi lo abita. Studio Tenca & Associati ha affidato a Mo.1950 il ruolo di partner progettuale fin dalle prime fasi, una scelta che ha reso possibile la realizzazione di arredi su misura e soluzioni custom capaci di integrare estetica e funzione senza compromessi.

Scala monocromatica cipria dell'appartamento su due livelli in Viale Papiniano, progetto Mo.1950

Il piano living: un palcoscenico per la condivisione

Il primo livello dell’appartamento su due livelli è dedicato alla vita comune. Quello che originariamente era suddiviso tra soggiorno, cucina e zona notte si apre oggi in un unico ambiente fluido, dominato da una grande libreria su misura che si intreccia con la scala diventando elemento architettonico a tutti gli effetti. Un proiettore con telo a scomparsa trasforma la stanza in un home cinema, mentre un angolo bar completa lo scenario pensato per il relax serale. A dialogare con questi volumi su misura, la poltrona Riviera di Frag e il tappeto Deck disegnato da Simone Cagnazzo per Carpet Edition.

Il taglio diagonale adottato per tutta la pianta non è un vezzo compositivo: serve a massimizzare la luce naturale proveniente dalle finestre, generando tre camere e due bagni in una distribuzione che privilegia l’orientamento luminoso. La separazione tra gli ambienti privati avviene attraverso il sistema Freedhome di Caccaro, selezionato e configurato da Mo.1950 nella versione bifacciale: da un lato laccato in opaco Marea per la suite genitoriale, dall’altro in Lamè bianconeve per le figlie. Una soluzione che lavora simultaneamente sul piano spaziale e su quello cromatico, generando anche una boiserie all’ingresso di grande effetto.

Camera matrimoniale con sistema Freedhome Caccaro laccato Marea, appartamento su due livelli Mo.1950 Milano

Dettaglio camera suite genitori con carta da parati botanica e tendaggi cipria, Studio Tenca & Associati Milano

Sempre dall’ampio catalogo Caccaro, Mo.1950 ha selezionato per questo appartamento su due livelli le librerie laccate in opaco cipria, progettate in continuità con il piano scrivania e il mobile beauty con cassettiera. La tavolozza — cipria, blu, bianco — dialoga con il rovere chiaro del pavimento e con gli inserti di ceppo di Gré in un equilibrio materico che alterna calore ed eleganza senza mai risultare ridondante.

Cameretta delle figlie con letto a castello e parete verde salvia, appartamento su due livelli Milano Studio Tenca & Associati

Il secondo livello: convivialità e benessere

Salendo al piano superiore, l’appartamento su due livelli rivela la sua anima più intima. La cucina Cesar Maxima 2.2 in quercia naturale e alluminio tinta brina con top in gres occupa quello che un tempo era uno studio: Mo.1950 l’ha configurata per trasformare questo spazio nel cuore conviviale della casa, una sala da pranzo che oggi è fulcro dell’intera giornata familiare.

Cucina Cesar Maxima con tavolo rotondo nero e sedie in legno, appartamento su due livelli Mo.1950 Milano

Zona pranzo con cucina Cesar e vista terrazzo, appartamento su due livelli Viale Papiniano Milano

Il bagno è pensato come una spa privata: la vasca su misura in Corian firmata Rexa diventa il punto focale di una composizione dove il ceppo di Gré si rovescia di ruolo rispetto al piano inferiore, rivestendo le superfici interne ed esterne mentre il rovere torna a pavimento. Un gioco di inversioni materiche che racconta la ricerca di Studio Tenca & Associati verso un’identità visiva stratificata ma coerente.

Bagno spa con vasca su misura in Corian Rexa, appartamento su due livelli Milano Mo.1950

A questo piano trovano posto anche la lavanderia, celata da pannelli mobili realizzati su disegno, e un’area relax dove il tappeto The Floor Is Lava di PLACéE per Carpet Edition introduce linee scomposte e sagomate, un effetto “melted” che porta una nota di energia visiva nello spazio.

Area relax con poltrone bouclé e tappeto The Floor Is Lava di PLACéE, appartamento su due livelli Milano Studio Tenca & Associati

L’esterno dell’appartamento su due livelli come quinta stagione

Il pergolato esterno, riprogettato con pareti vetrate mobili, rappresenta l’estensione logica di questo appartamento su due livelli pensato per adattarsi: aperto d’estate, chiuso e protetto d’inverno, ideale in ogni stagione per feste e momenti di convivialità. Le piastrelle Caesar scelte per il terrazzo ritornano all’interno rivestendo il lavello angolare del piano all’ingresso e il pavimento della cucina, garantendo una continuità visiva e materica tra dentro e fuori che rende il progetto ulteriormente coerente.

Pergolato con pareti vetrate mobili del terrazzo, appartamento su due livelli Viale Papiniano Milano Mo.1950

Terrazzo con acero rosso giapponese e pavimento Caesar, appartamento su due livelli Milano Studio Tenca & Associati

Il risultato è un appartamento su due livelli che Studio Tenca & Associati e Mo.1950 hanno costruito insieme come un racconto sartoriale: dove ogni arredo è un elemento architettonico, ogni materiale è scelto per la sua capacità di dialogare con gli altri, e ogni spazio è progettato per accompagnare — non subire — la vita quotidiana di chi lo abita.

Fotografie: Jessica Soffiati

Leggi anche:Quando Kick.Office incontra MO.1950: un progetto dove l’artigianalità diventa design contemporaneo

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29 Giugno 2026 / / Dettagli Home Decor

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Dimora Mediterranea: dove il lusso è prendersi cura di sé, secondo la visione di Valentina Autiero

C’è un termine antico, di origine greca, che porta in sé un significato potente e quasi dimenticato: medo, prendersi cura. È proprio da questa parola che nasce uno dei progetti più evocativi e personali firmati dall’architetto Valentina Autiero, una dimora di vacanza che si rivela molto di più di un semplice luogo dove soggiornare. MEDO | Dimora Mediterranea è un manifesto sensoriale sull’arte del ben vivere, un tributo alla bellezza lenta e rigenerante del Mediterraneo, incastonato nel centro storico di Vico Equense, nel cuore pulsante della Penisola Sorrentina.

Il progetto nasce da una committenza profondamente radicata nella tradizione dell’ospitalità, una famiglia che ha fatto del dare e del ricevere una filosofia di vita prima ancora che un mestiere. La sfida, raccolta da Valentina Autiero con la sensibilità che contraddistingue il suo approccio al progetto, era quella di imprimere a un heritage consolidato nuove traiettorie di senso: non stravolgere, ma amplificare. Non reinventare, ma reinterpretare.

Un palazzo del ‘700 rivive in chiave contemporanea

La dimora sorge all’interno di un palazzo storico settecentesco, con tutto il peso narrativo che questa scelta comporta. Spesse mura perimetrali, ampi ambienti voltati, infissi originali e arredi tramandati di generazione in generazione: ogni elemento è un testimone silenzioso di storie da raccontare. Valentina Autiero ha scelto di muoversi in punta di piedi, rispettando l’anima del manufatto architettonico originario e intessendo con esso un dialogo contemporaneo fatto di equilibri sottili e trovate scenografiche di grande impatto visivo.

La corte interna fiorita della Dimora Mediterranea nel palazzo storico del '700 a Vico Equense, Penisola Sorrentina

Il risultato è uno spazio che si articola in tre macro ambienti ricettivi, ciascuno con ingresso indipendente, affacciati su una grande corte interna fiorita. Qui, tra il vecchio pozzo e la vegetazione rigogliosa, si accede alla grande scala che conduce alla dimora: un ingresso che è già, di per sé, un’esperienza estetica.

Il vecchio pozzo e gli archi della corte interna di MEDO Dimora Mediterranea, progetto di Valentina Autiero a Vico Equense

L’identità stilistica: sontuosa, barocca, irripetibile

Valentina Autiero non ha cercato il minimalismo. Ha cercato l’autenticità, e ha trovato il barocco. L’esprit di MEDO | Dimora Mediterranea è volutamente scenografico, ridondante nel senso più nobile del termine: un luogo che celebra l’eccesso come forma di cura, la ridondanza come linguaggio dell’anima. La scatola volumetrica si esprime attraverso cromie total white e pavimenti in pietra naturale dalla disposizione irregolare, consumata dal tempo e dalla vita, che fanno da sfondo neutro a vistose quinte scenografiche capaci di catalizzare lo sguardo e orientare la percezione degli spazi.

Camera da letto della Dimora Mediterranea con testiera botanica personalizzata e poltrona d'epoca, design Valentina Autiero

Le camere da letto, ampie e luminose, si rivelano microcosmi abitabili dove ogni elemento è stato scelto e posizionato con intenzione precisa. Le ampie testate del letto con decori a rilievo a tema naturalistico, i comodini di famiglia con secretaire a sorpresa, le lampade artigianali realizzate su progetto, i piccoli complementi d’affezione e le opere d’arte contemporanea: tutto convive in un equilibrio che non è mai casuale, ma frutto di un pensiero progettuale rigoroso travestito da spontaneità. Un’intima area salotto con poltrone d’epoca in tessuto pregiato completa la camera, trasformandola in uno spazio vissuto a tutte le ore del giorno, non solo al momento del riposo.

Camera voltata della Dimora Mediterranea con lampadario di cristallo e arredi d'epoca nel palazzo settecentesco di Vico Equense

Il bagno come installazione: un omaggio impressionista alla natura

Se c’è un ambiente in cui la visione di Valentina Autiero si esprime con maggiore libertà creativa, è il bagno. Inserito nella camera voltata a mezz’altezza, senza mai interferire con la lettura dell’architettura originaria, lo spazio bagno di MEDO | Dimora Mediterranea è concepito come una visione prospettica della natura circostante, filtrata attraverso le ampie finestrature restaurate con vetro cattedrale trasparente.

Bagno della Dimora Mediterranea con volta rivestita di esagoni in cotto artigianale blu e oro, progetto Valentina Autiero

A dominare la scena è un pattern esagonale in cotto artigianale, liberamente ispirato ai riflessi cangianti della vegetazione inondata dal sole: verde, blu, argento e oro si alternano in un mosaico psichedelico che riveste pareti, soffitti dell’area doccia e sedute, avvolgendo lo spazio in una profondità multiforme e ipnotica. Al pari di un dipinto impressionista, il bagno non si limita a essere funzionale: racconta, suggestiona, invita alla contemplazione.

Dettaglio del lavabo artigianale della Dimora Mediterranea con rivestimento esagonale in cotto turchese e accenti dorati

L’area lavabo è il cuore scenografico di questo sotto-spazio: un’ampia postazione dedicata alla cura di sé, collocata in dialogo diretto con l’affaccio dell’antica finestra, in un gioco di rimandi tra interno ed esterno che è uno dei leitmotiv dell’intero progetto. I semplici triliti in muratura rivestiti di pietra naturale, i lavabi artigianali, gli antichi scuretti trasformati in supporti per specchi: ogni dettaglio è un piccolo racconto dentro il racconto.

Vista d'insieme del bagno della Dimora Mediterranea con rivestimento esagonale artigianale verde e oro a Vico Equense

La vasca come quinta teatrale: il benessere si fa protagonista

In uno degli ambienti più sorprendenti della dimora, Valentina Autiero porta il benessere fuori dal bagno e lo colloca al centro della camera da letto, sotto forma di una vasca freestanding che diventa installazione autonoma. Come un’enorme bolla di sapone, la vasca proietta luci e ombre colorate sulla pavimentazione in pietra naturale circostante, dilatando i propri contorni nello spazio e trasformando ogni momento del bagno in una piccola cerimonia privata.

Dimora Mediterranea a Vico Equense: camera da letto con testiera botanica e vasca freestanding blu firmata Valentina Autiero

Un baldacchino-separé realizzato con fitte frange in stoffa definisce questo angolo con un confine poroso e poetico: intimo ma connesso, separato ma non isolato. Il delicato effetto di trasparenza delle frange valorizza l’atmosfera e ne accentua il significato, richiamando una volta ancora l’essenza più profonda di MEDO | Dimora Mediterranea: uno spazio dove prendersi cura di sé non è un lusso aggiuntivo, ma la ragione stessa dell’esistere.

Vasca freestanding con baldacchino di frange giallo lime in una camera di MEDO Dimora Mediterranea, design Valentina Autiero

Valentina Autiero: quando il design diventa cura

In questo progetto, Valentina Autiero dimostra una padronanza rara nell’arte di trasformare un luogo in un’esperienza. La sua firma non è fatta di stilemi riconoscibili o di mode intercambiabili, ma di ascolto profondo: ascolto del luogo, della storia, dei committenti e di quella voce sottile che sa distinguere ciò che è vivo da ciò che è semplicemente bello. MEDO non è un hotel di design. È qualcosa di più difficile da fare e da dimenticare: una casa che accoglie, nutre e restituisce a se stessi.

Camera della Dimora Mediterranea vista dall'ingresso con testiera imbottita verde e lampadario di cristallo, firma Valentina Autiero

Progetto DEMO Dimora Mediterranea di Valentina Autiero Architetto (www.avelantinaautieroarchitetto.com) Fotografo Carlo Oriente

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