4 Agosto 2020 / / Interiors

Vi parlerò ora del progetto di uno dei lavori più interessanti se non IL PIU’ interessante che mi è capitato di intraprendere da quando faccio questo mestiere.

Si tratta della realizzazione di una guest house deluxe al centro di Roma, ispirata alle quattro stagioni di Vivaldi. In questa struttura ognuna delle 4 camere, di cui due suite, è arredata seguendo le suggestioni delle 4 stagioni (Autunno, Inverno, Primavera ed Estate). Per completare l’opera la sala colazioni si ispira al teatro e vi è anche un miniappartamento intitolato a Vivaldi!

Un lavoro molto bello per la grande creatività che vi è stata espressa all’interno. Certamente impegnativo, poiché la realizzazione di 4 camere con bagno, così diverse l’una dall’altra, ha richiesto il lavoro progettuale ed esecutivo equiparabile a quello per 4 piccoli appartamenti distinti. Non dimentichiamo poi che ci sono anche la sala colazioni e il miniappartamento, due realtà ancora completamente diverse.

Concept progetto completo e obiettivi

Per questo lavoro mi sono occupata della creazione del concept, studio dell’interior design, scelta di arredi e materiali e disegno e progettazione di tutti gli arredi di falegnameria realizzati su misura, che vi sono all’interno della ghuest house.

Il committente, un architetto e imprenditore illuminato che si è lasciato trascinare da me nel vortice della creatività, osando e andando oltre i propri limiti, si è occupato personalmente della direzione lavori e progettazione tecnica. Insieme abbiamo creato un team assolutamente vincente, che ha portato ad una struttura funzionale, magica, accogliente e davvero unica.

Suggestiva ed emozionante, una struttura ricettiva che si distingue dalle altre. Distinguersi significa fare la differenza in un business, dove se non ti differenzi, ti riduci a fare quotidianamente la guerra al centesimo, per essere scelto nel mare magnum delle strutture mediocri che popolano una città grande come Roma.

La concorrenza è tanta e la si può sconfiggere solo con qualità, unicità e convenienza.

Cavour Suites è una struttura ricettiva di altissimo livello estetico e di servizi. Essa ha una posizione invidiabile ad un passo dal Vaticano, dal centro, dalla metro e dalla maggior parte dei punti nevralgici della capitale. Cosa da non sottovalutare…a prezzi accessibili.

Tutte le camere sono caratterizzate dalla scelta di una carta da parati che ha determinato fortemente la connotazione estetica degli ambienti . Questo vale anche per la sala colazioni.

Sala colazioni

Camera Autunno

Bagni da suite

Camera Primavera

Inverno

Estate

Autunno

La camera Autunno è una suite molto elegante, con accenti decò dati dagli stucchi alle pareti, dall’uso delle finiture rame e nero, dall’ottone del letto di recupero e dalle poltroncine. Anch’ esse recuperate e ritappezzate in velluto nero e tessuto lavorato color sabbia. A pavimento come un grande tappeto troviamo incastonata nel marmo una bellissima e affascinante moquette nera che riscalda e caratterizza la zona notte.

La stanza è arredata con letto matrimoniale in ottone e comodini ramati appoggiati sulla testata tappezzata da carta da parati raffigurante grandi foglie autunnali, retroilluminata. Vi è poi un tavolo stile Tulip per la colazione in camera e uno scrittoio da lavoro. Lo scrittoio insieme alle mensole che lo sovrastano è stato realizzato sfruttando una nicchia preesistente.

Completa la suite l’anticamera arredata con mobili in rovere laccato con dettagli in tubolare di rame (sezione quadrata), realizzati su misura su mio disegno. Si tratta di un armadio a giorno e di un elemento multifunzione: porta valigia, specchiera e frigobar.

Tutti i tessuti sono di altissima qualità, ignifughi, scelti con infinita accuratezza ed in linea con il tema di ogni stanza. Tende, copriletto, runner e in alcuni casi la moquette, che si staglia sul pavimento in gres effetto marmo Calacatta. Il marmo bianco caratterizza tutta la struttura e ricopre i pavimenti di tutti gli ambienti e i rivestimenti di tutti i bagni, poi personalizzati ognuno da vari dettagli.

Nel bagno della camera Autunno, oltre al marmo Calacatta, che riveste anche il piano del lavandino, troviamo la bellissima parete della grande doccia walck in, rivestita di marmo Frappuccino. Per completare il bagno di questa suite abbiamo inserito un soffione cromoterapico.

Progetto

Tavola arredi

Foto camera Autunno

tavolarealizzazione bagno camera Autunno

Per tutti gli arredi della camera autunno si sono scelte eleganti finiture ramate e vetri bruniti; per creare un’atmosfera calda ed autunnale caratterizzata dai colori dorati e bruciati di questa stagione. 1. tavolino rame/nero cromato con piano in vetro su Amazon. 2. Tavolo stile Tulip. 3. Lampada da parete con due interruttori Amazon. 4. carta da parati su Bimago.

Le scelte per il progetto e i materiali della camera Autunno, come della maggior parte degli ambienti, sono state praticamente sempre quelle delle prima proposta. Questo è avvenuto grazie alla grande fiducia del committente. Rivestimenti effetto Marmo Marazzi

Tra i varie elementi di recupero inseriti all’interno del progetto ci sono anche tre poltroncine in stile decò che abbiamo ritappezzato e riportato a un nuovo splendore

All’interno delle cornici piccoli quadri

testata con carta da parati retroilluminata

Nel palazzo d’epoca dagli alti soffitti dove erano già presenti degli stucchi abbiamo voluto riproporre tutta una serie di cornici che giocano tra il clasico e il moderno, così come l’illuminazione.

Prima colazione autunnale

Anticamera con mobili di falegnameria

Sala da bagno

Per i bagni abbiamo scelto di posare il rivestimento ad altezza boiserie e poi di dipingere le pareti con uno smalto effetto resina

Lo specchio è di Ikea. In una ristrutturazione così preziosa ci si può anche permettere di mimetizzare un pezzo della grande distribuzione che farà comunque una buona figura

Inverno

Dopo l’Autunno si sa, arriva sempre l’Inverno e la camera Inverno nella guest house suite Cavour è una comodissima ed elegantissima camera singola con letto ad una piazza e mezza, arredata nelle varie sfumature dei bianchi e dei grigi.

Alla parete dietro alla testata del letto, su cui troviamo una boiserie realizzata su disegno completata da un mobile contenitore, abbiamo posato una carta da parati di Caselio.

La carta è chiaramente in stile nordico e molto caratterizzante, non può non ricordare l’inverno, si tratta infatti di una foresta di tronchi di conifere grigio argento su bianco.

Abbiamo progettato in rovere sbiancato, sempre realizzato su disegno, anche l’angolo scrivania, guardaroba, posa valigia e il pannello per sostenere la tv attaccata a parete.

Il piccolo bagno è dotato di ogni confort, vaso bidet, ampia doccia e finestra. Nel bagno, a ricordare l’inverno, troviamo un rivestimento di mosaico irregolare e sfalsato di Porcellanosa. Questa regolare candida irregolarità di quadratini ci ha fatto subito pensare ai fiocchi di neve, così come il lavandino da appoggio, doppio zero di ceramica Flaminia. In origine doppio zero nasce come ispirato dalla forma di una tortiera ma a noi ha subito riportato alla mente l’immagine dei cristalli di neve!

Nonostante nella camera Inverno ci sia molto bianco non risulta assolutamente asettica e fredda, anzi. Anche qui gli elementi decorativi sono numerosi, tutti studiati a perfezione, avvolgenti, confortevoli; i tessuti preziosi e movimentati da trame e pattern, la carta da parati, come i tessuti e gli arredi. La nostra concezione di Inverno, che volevamo trasmettere all’ospite, è quella del comfort e piacevolezza dello stare al caldo sotto le coltri con una tazza di tè mentre fuori scende la neve.

Progetto camera Inverno

Tavola arredi camera Inverno

Foto realizzazione camera Inverno

Tavola realizzazione bagno camera Inverno

i materiali e gli arredi selezionati per la camera inverno si declinano nella scala di grigi, anche qui troviamo un mix equilibrato di classico e moderno. 1. Lavandino doppio zero ceramica Flaminia. 2. Applique Kartell. 3. Poltroncina Confalone. 4 rivestimento effetto mosaico di pietra irregolare di Porcellanosa. 5. Carta da parati Oh la la di Caselio.

Nella camera inverno, come nelle altre, è stata realizzata una decorazione a parete composta da una scritta in legno su plexiglas raffigurante dei versi del sonetto collegato alla sinfonia inverno di Vivaldi

I tessuti per il letto sono stati scelti con cura, un mix di ruvido e soffice, chiaro e scuro.

Dietro la parete del letto è stata realizzata una boiserie e sulla parte superiore è stata posata una carta da parati

Anche la boiserie della camera inverno è retroilluminata.

L’ingresso della camera, l’unica a non avere un’anticamera, è stato ribassato per creare comunque una soluzione di invito

Questa è l’unica stanza in cui gli arredi realizzati su misura prevedono l’utilizzo del rovere sbiancato, insieme alle parti laccate.

Anche il pannello che sostiene la tv, posizionato sulla parete dove sta il cassonetto della porta a scrigno, è stato progettato e studiato con attenzione

Nel bagno il rivestimento è realizzato con un effetto mosaico irregolare

Il piano realizzato, come tutti gli altri, in uno scatolato di legno, è posato il lavabo doppio zero di ceramica Flaminia

La parte superiore del rivestimento ceramico e dipinta con un effetto resina color burro.

Primavera

La suite Primavera è la più grande e romantica. Un’ampia stanza elegantissima, connotata dai colori dei fiori a primavera i porpora, violetti, magenta. Li troviamo sulla carta da parati e tessuti, in particolare la bellissima moquette, illuminati dai bianchi i color panna e crema delle poltroncine e pareti.

Anche in questa stanza abbiamo realizzata una boiserie dietro alla testata del letto. La boiserie è retroilluminata, poiché in ogni ambiente si è fatta grande attenzione all’illuminazione e a giochi di luce.

Sui soffitti delle stanze, dove troviamo spesso dei tagli di luce; dietro le testate dei letti con le boiserie e le carte retroilluminate e anche negli ambienti comuni.

Anche nella camera Primavera abbiamo sia il tavolo per la colazione in camera (dal quale possiamo godere della meravigliosa chiesa del complesso ‘Istituto Nazareth davanti alla struttura) che la scrivania da lavoro; l’anticamera con il guardaroba a vista e un ampio bagno.

Il bagno della suite Primavera è dominato da un fantastico e maestoso rivestimento ceramico basso spessore raffigurante dei fiori di Lotus in colori pastello (dimensioni 3mx2). Il rivestimento sembra una carta da parati e ricopre la parete della grande doccia walck in.

Anche Qui abbiamo inserito un soffione cromoterapico che insieme al marmo bianco Calacatta comunica la preziosità e piacevolezza di questa sala da bagno.

Anche l’impostazione della camera Primavera è rimasta più o meno la stessa sin da subito, abbiamo poi ragionato un pò più approfonditamente sul disegno della boiserie e la scelta della carta da parati

Una delle prime proposte di carta da parati di Elitis e il disegno recnico esecutivo della boiserie retroillinata, con mensoline

Per la stanza primavera si sono scelti arredi dai colori chiari e romantici, i crema, violetti, rosati. 1. Comodino Viola della serie I Componibili di Kartell, disponibile anche su Amazon. 2. Rivestimento ceramico formato maxi basso spessore di Kerlite con disegno Lothus. 3. poltroncina color tortora su Amazon. 4. Attaccapanni per il bagno di Kartell. 4. Tavolo bianco stile Tulip

Progetto

Tavola arredi

Foto realizzazione camera

Realizzazione bagno

La camera primavera risulta elegante, luminosa e romantica proprio come la primavera, grazie alla scelta equilibrata dei colori e della carta da parati che ritroviamo anche sul cappello della lampada di recupero vicino al tavolo

In questa, come in tutte le stanze, gli arredi sono stati accuratamente eseguiti su disegno e realizzati in rovere e lastre di plexiglas 4cm

Alla parete decorativa dietro alla testata del letto si contrappongono colori e linee tenui e regolari

Dall’anticamera si può veder esplodere la primavera

Il rivestimento ceramico 300×200 di Kerlite “Lotus” è stata una scelta scenografica e veramente mozzafiato

Anche in questo caso gli specchi sono di Ikea, ci tengo a sottolinearlo perchè è importante quando si ha un budget cercare di rispettarlo e sapere dove è il caso di investire e dove invece si possono ottimizzare i costi ottenendo sempre un buon risultato

Estate

In fine troviamo la camera Estate, una doppia. La stanza più piccina ma comunque dotata di tutto il necessario tanto è che anche qui abbiamo inserito il tavolo per la colazione in camera. Una possibilità che viene data agli ospiti per aver maggior privacy e libertà. Oltre alla zona colazione c’è sempre la scrivania da lavoro, poiché molti degli ospiti della struttura sono persone che si muove per business.

La camera estate non poteva che essere caratterizzata dai colori della stagione più calda e luminosa dell’anno, che ovviamente sono l’azzurro e il color sabbia. Abbiamo cercato di utilizzare queste nuance con gusto e sempre in maniera non banale.

Abbiamo scelto per l’occasione delle bellissime carte da parati di Elitis. L’azzurra sembra quasi un tessuto batik con fantastiche sfumature; mentre quella color sabbia dorata, retroilluminata, dietro alla testata del letto, vorrebbe richiamare un prezioso incannucciato, come quelli che siamo soliti vedere al mare.

Gli arredi per il resto sono bianchi, come i comodini minimal in plexiglass e il tavolino con sedie stile Tulip con deliziosi cuscini turchesi. Anche la moquette scelta per il pavimento ha un incredibile color azzurro e sembra proprio di tuffarsi nel mare!

Per il bagno abbiamo scelto per la parete dietro al lavandino un rivestimento che si rifà alle onde sabbiose. Lo specchio sembra realizzato con i vari legni portati dal mare o quelli scoloriti delle barche sulla battigia.

In tutte e quattro le stanze, come decorazione a parete abbiamo fatto realizzare una frase con lettere di legno su plexiglas, tratta da ognuno dei sonetti collegati alle quattro sinfonie delle quattro stagioni di Vivaldi

Per la camera estate abbiamo fatto diverse prove prima di scegliere la finitura delle pareti

E alla fine la scelta è ricaduta su due bellissime Carte di Elitis un’azienda raffinatissima, leader nel settore dei parati

Per gli arredi la palette cromatica è tutta in bianco e turchese. 1. Per il bagno rivestimento a parete che imita le dune di sabbia. 2. Lo specchio che sembra realizzato con legni di recupero lasciati dal mare è di maison du Monde.3. Applique a forma di conchiglia di Kartell. 4. Tavolo trasparente stile Tulip. 5. sedie stile Tulip con cuscino turchese 6. Moquette in nuance

Progetto camera estate

Tavola arredi camera Estate

Foto realizzazione camera estate

Bagno camera estate

Anche nella camera estate, come nelle altre ritroviamo la scritta in legno su plexiglas a decorare la parete dell’angolo colazione

Ai lati della testata retroilluminata e leggermente aggettante, rivestita di carta effetto incannucciato, troviamo due comodini in plexiglas bianco. Sono realizzati su nostro disegno e al di sopra vi sono due applique bianco latte di Kartell, che richiamano la forma di una conchiglia

Tagli di luce a soffitto

l’angolo giorno con il tavolino per la colazione e la scrivania è completato da le mensole realizzate in rovere nella nicchia preesistente

La camera, più piccola delle suite Primavera e Autunno è molto luminosa e dà comunque una sensazione di ampiezza anche grazie ai colori e giochi di luce.

In bagno il rivestimento che sembra richiamare le dune sabbiose ricopre la parete di doccia e lavabo.

Anche la camera Estate ha la sua anticamera con ampio armadio e posa valigia

Progetto e realizzazione miniappartamento Vivaldi

Oltre alle 4 camere c’è anche un miniappartamento, come accennavo, intitolato proprio al compositore. L’appartamentino è arredato in modo sobrio ed elegante. Per esso abbiamo scelto come elemento decorativo un fascione di Fornasetti raffigurante dei calamai.

L’appartamento è composto da un salottino, cucinino a scomparsa, un grande ed elegante bagno e un’ampia camera da letto, con scrivania in plexiglass, materiale che vediamo tornare in diverse occasioni all’ interno del progetto e letto in ottone, per un gioco di contrasti tra materiali.

Per l’appartamento abbiamo optato per colori ed elementi tenui e rilassanti come i verdi e le foglie del bellissimo rivestimento di Porcellanosa nel bagno. Del resto per comporre sinfonie di successo eterno ci vuole certamente calma e concentrazione!

Abbiamo scelto complementi d’arredo e materiali abbastanza diversi tra loro ma che insieme creassero un ambiente accogliente e rilassante proprio come quello di una vera casa, un rifugio, un luogo in cui concentrarsi, riposarsi, ristorarsi dalla frenesia della città. 1. scrivania in plexiglas su Amazon. 2. armadio Ikea. 3. Fascia decorativa con pennini di Fornasetti. 4. Lampada da tavola Amazon. 5. rivestimento ceramico per il bagno Porcellanosa

Per la camera da letto abbiamo fatto varie prove di colore anche se sapevamo che in qualche modo ci sarebbbe stato il verde

Per l’area giorno state fate diverse ipotesi di parete attrezzata

Prospetto cucinino a scomparsa

Progetto

Tavola arredi

Foto realizzazione appartamento Vivaldi

Bagno dell’appartamento Vivaldi

Il salottino ha divano letto matrimoniale che può accogliere altri due ospiti e la consolle che diventa tavolo per mangiare se si vuole usare il cucinino

Nella zona giorno sono presenti i colori scelti per il look del miniappartamento, verde, grigio e marsala usati anche per il velluto che ricopre e rinnova la poltroncina di recupero. Il divano è di Confalone

L’elegante atmosfera dell’ambiente un pò retrò è richiamata anche dall’utilizzo del velluto che troviamo sulla poltroncina di Confalone e nei cuscini

La testata in ottone ramato del letto è stata recuperata e restaurata dalla decoratrice Francesca rossetti così come altri arredi utilizzati in questa ristrutturazione. Anche la struttura delle Applique a parete è stata recuperata da un altro appartamento e rinnovata la veletta.

Anche qui tessuti, tendaggi, parati, sono stati studiati con cura nei toni dei verdi per donare relax, smorzati e resi più contemporanei dai grigi e una punta di color Marsala

All’ingresso della camera troviamo una grande scrivania, che però non risulta ingombrante alla vista data la sua trasparenza

Le porte di bagno e camera sono quelle originali dell’appartamento d’epoca, restaurate. Esse presentano al di sopra della porta un elemento in vetro satinato e righettato che lascia filtrare la luce naturale nel corridoio

La zona della doccia e la parete di fondo seno caratterizzate da un bellissimo rivestimento ceramico con foglie in rilievo che rende ancora più elegante, prezioso e romantico questo bagno

Lo specchio è un semplice specchio molato recuperato dal vecchio appartamento che però calza a pennello in questo ambiente un pò retrò elegante e decorato ma anche semplice e minimale nella sostanza

Il bagno dell’appartamento Vivaldi è molto spazioso, luminoso e piacevole. Una vera sala da bagno. Abbiamo senz’altro preferito dare spazio a questo ambiente che al cucinino a scomparsa

Arredamento eclettico

A proposito di Plexiglas, tutte le scrivanie delle stanze vedono questo materiale accoppiarsi al rovere, in un disegno semplice ma ricercato e raffinato. La richiesta è stata fatta espressamente dal proprietario e si è rivelata di successo per la bellezza, l’eleganza e la leggerezza del risultato.

L’arredamento della struttura è senz’altro eclettico ed è proprio questo che lo rende così affascinante ed unico. Le boiserie e altri dettagli dalle linee classiche insieme a mobili di recupero reinterpretati il tutto mixato ad arredi di design contemporaneo, come le carte da parati di Fornasetti e le lampade Kartell e classici del design come i comodini della suite Primavera della serie “I componibili” degli anni 50.

Tutte le scrivanie delle camere hanno una zampa in plexigles. Alcune, come in questo caso, hanno anche incorporato l’elemento portavaligia.

Tutti gli arredi pur seguendo lo stesso stile sono diversi e realizzati su misura e dettagliatamente per ogni stanza. Il mobile poggia valigia e con vano per il frigobar della camera autunno riprende il motivo dell’ottone nel tubolare di metallo a sezione quadrata presente nella struttura

Arredi in rovere naturale con parti laccate

Preparazione delle scritte in legno su plexiglas

1. Comodino Viola della serie I Componibili di Kartell, disponibile anche su Amazon 2. Sedia stile Tulip.

La bellissima carta da parati Teatro di Fornasetti troneggia nella nostra sala colazioni

Progetto e realizzazione reception e sala colazioni

La reception è stata risolta con un semplice scrittoio d’epoca e poltroncina by Confalone. Abbiamo posizionato entrambi alla fine del lungo corridoio, chiuso nella parte posteriore da un armadio a muro realizzato con due ante scorrevoli a tutta altezza.

Appena si entra, invece ci si trova subito davanti alla sala colazioni che colpisce per la scelta molto caratterizzante della carta da parati di Fornasetti “il Teatro”, trait d’unione di tutto il mood scelto per la struttura. Anche per questo ambiente abbiamo progettato una boiserie retroilluminata, completata da una panca contenitore che vi è appoggiata (per unire l’utile al dilettevole).

Anche il mobile sotto la finestra così come i tavolini, che al centro della cornice in rovere presentano incastonato il grès effetto marmo Calacatta del pavimento, sono stati realizzati su disegno.

Davanti all’area colazione/relax, arredata con panca e tavolini, c’è poi la cucina a vista Lube, laccata nera, senza pensili, per un suggestivo contrasto black & white, classico e moderno.

Sopra alla cucina abbiamo progettato un soppalco contenitore vano tecnico e anche nei corridoio abbiamo fatto realizzare un lungo armadio a muro come contenitore per i materiali di manutenzione e gestione della struttura. Perché oltre all’estetica in questo progetto è racchiusa anche tanta sostanza e soluzioni tecniche.

Le parole non possono bastare per descrivere la soddisfazione per la realizzazione di questa struttura ricettiva. Per me è davvero un fiore all’occhiello e rappresenta tutto quello che l’arredamento dovrebbe essere: creatività, gioia, funzionalità e coraggio.

La carta da parati Teatro di Fornasetti è stata una certezza fin dal primo momento, abbiamo ragionato un pò di più sulla scelta dei complementi, sedie e lampade

La progettazione degli arredi su misura della sala colazioni, boiserie con panca e sopratutto mobile sottofinestra e l’armadio del corridoio, ha richiesto molto attenzione e professionalità. Grazie anche al supporto di un’ottima falegnameria siamo stati tutti soddisfattissimi del risultato.

Foto sala colazioni

Reception

La reception di questa struttura è davvero minima poichè la guesthouse è tutta domotica e i clienti a cui viene inviato un codice per messaggio possono tranquillamente essere autonomi in tutto. E’ pur sempre importante il rapporto con i clienti e la presenza anche solo per un saluto o un’informazione.

Appena entriamo veniamo accolti dalla bellissima sala colazioni che può anche essere utilizzata durante la giornata come punto d’appoggio o lavoro essendo dotata di wii-fi, macchina del caffè distributore dell’acqua ecc. In fondo al corridoio sulla sinistra troviamo la piccola reception, informale e poco invasiva.

La panca contenitore con boiserie illuminata è stata progettata per essere bella comoda e funzionale, i tessuti dei cuscini sono stati scelti in abbinamento alla carta da parati ed è stato pensato un vano contenitore dato i pochi spazi di archiviazione per le scorte presenti nell’appartamento

La cucina della Lube, laccata nera con anche il piano e il rubinetto neri, è elegante e minimale , per nulla invasiva e veramente mimetica, anche il piano cottura nero è praticamente invisibile. Al di sopra del piano è stato realizzato un soppalco (vano tecnico) con luce ad incasso e due scaffali laterali in muratura, a cui sono stati applicati degli sportelli con la stessa finitura della cucina.

L’armadio a muro realizzato nel corridoio che porta alle stanze è sagomato e studiato nel minimo dettaglio per quanto riguarda ingombri, funzione ed estetica

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3 Agosto 2020 / / Interiors

Esempi di riqualificazione di aree industriali: il tabacchificio di Brescia. Quando sinergia e rete sul territorio riescono a valorizzare risorse dimenticate


Quante aree industriali abbandonate ci sono in Italia?

Quante di queste sono monumenti e quindi patrimonio culturale? Meriterebbero tutte una seconda vita, invece di essere lasciate al degrado e alla dimenticanza.

Ogni tanto succede che ci siano imprenditori illuminati, dalla visione ampia e futuristica, che riescono a compiere un piccolo miracolo.

È il caso dell’ex Tabacchificio di Brescia che è tornato a splendere col nome di La Tabaccaia.

Te ne parlo ora.

esempi di riqualificazione di aree industriali ex tabacchificio di Brescia esterno
Creative-Cables_Tabaccaia

Ex tabacchificio di Castrezzato: dal passato al futuro

Quando ho visto le foto del progetto di riqualificazione finito, mi sono innamorata del luogo.

Impossibile non succedesse e impossibile non capiti anche a te appena vedrai le foto. Ho quindi voluto scavare un pochino più a fondo per conoscerne meglio la storia e capire chi effettivamente avremmo dovuto ringraziare per tutto questo.

Grazie ad un bellissimo articolo del Giornale di Brescia (che ti invito a leggere), ho scoperto che questa struttura è stata costruita tra il 1933 ed il 1934. Ci hanno lavorato ben 300 persone fino al 1956, anno in cui la struttura ha chiuso.

L’ex tabacchificio negli anni è diventato anche filanda e consorzio, fino a che è subentrato lo stato di abbandono assoluto, tra erbe, muri pericolanti e senzatetto che vi cercavano riparo.

esempi di riqualificazione di aree industriali La Tabaccaia esterno con sedia Lady B ed installazione site specific
SCAB Design_Tabaccaia

Arriviamo nel 2017, quando c’è il punto di svolta. Giordano Agosti con la sua AJ group rileva la struttura, pronto a traghettarla verso il suo nuovo destino. Agosti è a capo anche della Ristorent, azienda che si occupa di noleggio di attrezzature per catering.

La società di Agosti comincia i lavori di messa in sicurezza, consolidamento e di recupero della struttura. Si arriva al fatidico 2020 che obbliga a fermare il cantiere per qualche mese. Ma Agosti non si perde d’animo e decide di utilizzare il cortile esterno della struttura, in queste sere d’estate.

Un open air aperto a tutti anche solo per concedersi una pausa, sorseggiare un buon bicchiere di vino, cenare degustando le numerose e differenti proposte culinarie offerte dallo street food, dal bistrot e dall’osteria, che ospiterà grandi nomi della ristorazione italiana.

La Tabaccaia esterno con tavoli e sedie Lady B
SCAB Design_Tabaccaia

Esempi di riqualificazione di aree industriali. Lo spazio vivo e polifunzionale de La Tabaccaia

In questi 10.000 mq riparte un’estate dai ritmi volutamente più lenti, deputato alla condivisione e agli incontri. Uno spazio che proporrà tante attività, nate dalla collaborazione con aziende e attività presenti sul territorio.

Ed è proprio il legame col territorio la forza propulsiva del progetto, ospitando differenti esperienze, diventando incubatore di idee e startup, promotore di cultura e coscienza ambientale.

Anche il progetto di arredo e allestimento dello spazio vede protagoniste due grandi aziende della realtà Bresciana: Creative-Cables per l’illuminazione e SCAB Design per le sedute.

esempi di riqualificazione di aree industriali La Tabaccaia esterno con sedia Lady B ed installazione site specific
SCAB Design_Tabaccaia

L’area del bistrot è stata infatti arredata con la seduta Lady B, in tecnopolimero (un materiale resistente ai raggi UV e agli agenti atmosferici, nonché leggero ma robusto) ed in vari colori terra. La poltrona fuori scala Lisa Lounge Club con il suo tavolino, invece, è l’oggetto cult di una installazione site-specific.

Tutti questi prodotti sono di SCAB Design, che è proprio di Brescia. Un’azienda che ha come valori fondanti stile, qualità, produzione 100% italiana e rispetto dell’ambiente.

esempi di riqualificazione di aree industriali ex tabacchificio di Brescia esterno
Creative-Cables_Tabaccaia

La parte dell’illuminazione è firmata Creative-Cables. Un’azienda giovane che però si è fatta conoscere subito ed in tutto il mondo. Il prodotto di punta è molto semplice: un cavo elettrico, come quello utilizzato in qualsiasi lampada, lampadario o elettrodomestico, che viene ricoperto in oltre 250 combinazioni colore-tessuto, utilizzando la stessa tecnologia alla base delle produzioni di passamaneria. Quindi da componente elettrico a elemento di design.

Per La Tabaccaia hanno proposta EIVA, il primo portalampada cablabile e riaccessibile in classe IP65 al mondo. Diverse possibili combinazioni per lampade da esterno colorate, durevoli, pratiche e funzionali. Il set-up illuminotecnico è stato seguito da CroVal.

SCAB Design Lady B

Riqualificare aree industriali, valorizzando il territorio e sfruttando il design

Questo progetto di riqualificazione è davvero splendido esempio sotto più punti di vista. Prima di tutto perché sono riusciti a riportare in auge un pezzo splendido di architettura industriale, permettendo a tutta la comunità di poterne godere.

In secondo luogo, perché si è dimostrato che creando sinergia e rete tra le differenti realtà del territorio si può creare qualcosa di unico, che valorizza un paese stupendo come il nostro. Più aziende che lavorano insieme per dare vita ad uno spazio in cui è possibile passare del tempo di qualità.

Tutto questo mentre si sta seduti su elementi d’arredo di assoluta qualità, frutto di ricerche e scelte di design di un’azienda innovativa ed internazionale. Così come le luci: la rappresentazione di un progetto che è nato da poco, ma ha le carte in regola per diventare un’icona.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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29 Luglio 2020 / / Design

cortile arredato con tavoli e sedie di design

Le luci di Creative-Cables e gli arredi di SCAB Design trasformano l’ex tabacchificio Tabaccaia a Brescia, in uno spazio vivo polifunzionale di valorizzazione del territorio bresciano.

Estate 2020! _ Situata in posizione mediana tra Brescia e la Franciacorta, poco distante da Bergamo e dal lago d’Iseo, non lontana da Milano, apre Tabaccaia di Castrezzato.

Un complesso di edifici industriali di fine Ottocento, recuperato, dalla struttura architettonica, i cui ampi spazi, articolati su una superficie di 10.000mq, ospiteranno una serie di importanti eventi.

Un luogo che per tutta l’estate verrà invece deputato alla condivisione e agli incontri, uno spazio polivalente che proporrà numerose attività, nate dalla collaborazione con aziende e attività presenti sul territorio. Ed è proprio il suo legame territoriale la forza propulsiva del progetto, ospitando differenti esperienze, diventando incubatore di idee e startup, promotore di cultura e coscienza ambientale, con eventi socio-culturali in continua evoluzione.

Un’idea che volutamente rimanda ai ritmi rallentati dell’estate: un open air aperto a tutti anche solo per concedersi una pausa, sorseggiare un buon bicchiere di vino, cenare degustando le numerose e differenti proposte culinarie offerte dallo street food, dal bistrot e dall ’osteria, che ospiterà grandi nomi della ristorazione italiana.

spazio per eventi arredato con soluzioni di design

In questo clima di “ripartenza” si inserisce la presenza di due aziende conosciute internazionalmente, ma legate a Brescia. Creative-Cables appoggiandosi al flagship store nel cuore della città, hub per privati e professionisti e SCAB Design, che proprio nel bresciano ha i suoi stabilimenti, hanno contribuito all’allestimento degli spazi con, ripettivamente, le proprie proposte di luci e sedute, entrambe pensate per l’outdoor.

allestimento spazio la Tabaccaia a Castrozzo

SCAB Design – azienda bresciana doc – ha arredato l’area bistrot con Lady B – una sedia dalla struttura in tecnopolimero robusta – in vari colori terra, mentre l’elegante e pratica poltrona extra-size Lisa Lounge Club – completa di sidetable – è l’oggetto cult di una installazione site-specific. Prodotti trasversali che facilmente si adattano alle diverse necessità.

complesso edifici industriali ex tabacchificio

Porta invece la firma di Creative-Cables l’illuminazione. L’azienda – già conosciuta e apprezzata per la sua collezione indoor – ha proposto EIVA, il primo portalampada cablabile e riaccessibile in classe IP65 al mondo, una soluzione inedita e creativa per creare la giusta atmosfera del building. Diverse possibili combinazioni per lampade da esterno colorate, durevoli, pratiche e funzionali.

Il set-up illuminotecnico è stato seguito da CroVal.

edificio industriale ex tabacchificio

Due realtà dal respiro internazionale con una storia e una progettualità differenti, ma entrambe perfetta esemplificazione di come il mondo del design riesca ad offire soluzioni innovative, ponendo attenzione alla valorizzazione del territorio. Idee e progetti capaci di personalizzare uno spazio vivo, ospitale dall’identità forte e originale.

Tabaccaia è aperto tutti i giorni dal mercoledì alla domenica dalle 18.00 alle 1.00 e si trova in Via Valenca 21, a Castrezzato, Brescia. Seguite il profilo Instagram @tabaccaia.it!

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23 Luglio 2020 / / Architettura

villa lussuosa a Los Angeles

Questa lussuosa villa a Tanager Way a Los Angeles è nata dalla collaborazione dell’architetto Emanuele Svetti con Mary Ta e Lars Hypko, proprietari istrionici di Mass Beverly e Minotti LA.

Ci sono occasioni speciali nella vita e questa residenza a Los Angeles in Tanager Way è stata il consacramento della mia storica amicizia con Mary Ta e Lars Hypko, gli istrionici proprietari di Mass Beverly e Minotti LA” racconta l’architetto Emanuele Svetti.

L’architettura di McClean Design sulle colline di Hollywood né è stata il santuario:  ampie pareti vetrate, con la luce che filtra in ogni direzione, una piscina a sfioro che si affaccia su Down Town con una vista mozzafiato, questi gli ingredienti principali, le “materie prime” su cui abbiamo basato il progetto “TR-102”, una lussuosa residenza privata situata a Los Angeles, nell’esclusivo quartiere West Hollywood, le cui parole chiave sono appunto: luce e leggerezza” – conclude l’architetto.

La villa è letteralmente “incastonata” in una sorta di cul-de-sac, dove la vista la fa da padrona, il compito dello Studio Svetti era valorizzare gli spazi, sapientemente tagliati da McClean, con l’eclettismo che li contraddice, cercando di definire ogni singola area creando armonia nell’architettura open-space.

piscina a sfioro villa lussuosa a Los Angeles

living open space villa lussuosa a Los Angeles

Si entra da un portale, definito da due setti murari rivestiti in marmo e subito si apre lo spettacolare living definito da sole pareti vetrate a cui si accede tramite una passerella che conduce all’interno camminando sopra specchi d’acqua presenti al piano inferiore.

ingresso villa lussuosa a Los Angeles

esterno villa lussuosa a Los Angeles

esterno villa lussuosa a Los Angeles

Partendo da questa filosofia di spettacolarizzazione “hollywodiana” prestata all’architettura, le aree living di Minotti sono state integrate con la cucina di Ernesto Meda in Gray Stone, facendo fare da collante alle lampade in metallo di Henge, in un susseguirsi materico dalla palette cromatica tenue che rende agli spazi una nuance sofisticata, dove gli unici “eccessi” sono le selezioni d’arte che accompagnano in maniera armoniosa lo sguardo del committente, regalando un effetto “wow” all’ospite di turno.

zona pranzo villa lussuosa a Los Angeles

living open space villa lussuosa a Los Angeles

cucina Ernesto Meda villa lussuosa a Los Angeles

L’articolazione degli spazi interni celebra elegantemente il forte connubio che si crea tra indoor ed outdoor in questa residenza, dove l’essenzialità delle linee architettoniche della casa sfruttano al massimo la veduta su Down Town e quella diretta sulla piscina, che si protrae su tutto il fronte principale, valorizzando la terrazza esterna con un ampio uso di pareti di vetro scorrevoli che consentono di massimizzare il contatto con l’ambiente esterno.

esterno villa lussuosa a Los Angeles

pareti vetrate villa lussuosa a Los Angeles

Nelle aree di intrattenimento, posizionate al piano inferiore, continua il dialogo stretto tra interno ed esterno, infatti anche questo piano contiene un proprio spazio verde, ricco di specchi d’acqua, rotti da una cascata artificiale, che regala piacevoli, quanto inaspettate emozioni durante il suo lento fluire; ed è proprio all’interno di questa isola d’acqua posizionata su un doppio volume che fanno mostra di sé arredi out-door iconici, per regalare ai proprietari un’esperienza immersiva ogni volta che né sentiranno il bisogno.

bar lounge villa lussuosa a Los Angeles

sala multimediale villa lussuosa a Los Angeles

Nello stesso spazio fa bella mostra di sé la bar-lounge, con un banco realizzato a disegno, rivestito con pietra di fossena “graffiata e martellata” ed una bancalina realizzata in vetro stop-sol retroverniciato. Allo stesso piano troviamo anche una sala multimediale per i momenti di svago o le serate con amici, durante le quali potersi godere un film o una partita come se si fosse al cinema o allo stadio, considerata la dotazione tecnologica scelta ed il livello di insonorizzazione a cui si è guardato in fase di progetto.

garage Villa lussuosa a Los Angeles

Chiude il Garage, che in realtà è stato pensato per essere una Galleria d’Arte, un caveau dove poter contemplare la collezione d’auto e di opere d’arte di proprietà dell’illustre proprietario, un indizio?…le iniziali: CK.

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21 Luglio 2020 / / Dettagli Home Decor

Il progetto di “Casa Ora” firmato ZDA Zupelli Design Architettura trova espressione nel connubio tra le volumetrie candide ed essenziali dell’involucro e un’approfondita ricerca nel design interno. Il risultato è un’architettura sobria ed essenziale che riflette appieno le esigenze della casa contemporanea.

Il progetto di “Casa Ora” nasce dall’intersezione di due volumi lineari che, seguendo le direttrici dell’area, definiscono la particolare forma angolare dell’abitazione.

I due volumi accolgono ciascuno la zona notte e la zona giorno open-space, delimitando l’area esterna del giardino e creando una vista continua sulla zona piscina. Grazie alla presenza di grandi vetrate poste su questo lato, il limite visivo tra interno ed esterno viene meno, inondando di luce naturale i vari ambienti dell’abitazione.

Agli antipodi è il fronte nord, posto verso la strada, che è stato caratterizzato dalla presenza di aperture svasate a tutta altezza, utili a favorire l’ingresso della luce solare, oltre che a preservare la privacy delle stanze affacciate su questo lato.

La svasatura è ripresa anche nella zona d’ingresso dell’abitazione, per creare un accesso coperto e, nel lato ovest, per tracciare la particolare inclinazione a livello planimetrico.

La prevalenza del bianco dell’intonaco e della pietra naturale della pavimentazione all’esterno, ma anche delle pareti e dei serramenti interni, crea un favoloso contrasto con i telai degli infissi in antracite e dei tocchi in legno naturale scelti per gli interni e per alcuni elementi di arredo.














Progetto e immagini di Zupelli Design Architettura

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9 Luglio 2020 / / Design

casetta da giardino ecosostenibile

L’architetto Michele Perlini ha progettato ESSENTIA01, la rivoluzionaria casetta da giardino di design ecosostenibile e completamente indipendente. Il luogo ideale dove rilassarsi, lavorare o studiare.

Collocata nel giardino di casa, ESSENTIA01 diventa un rifugio privato di tranquillità.
Il comfort e il design permettono di assaporare momenti di pace, relax e concentrazione senza lasciare la propria casa. Per chi svolge il proprio lavoro da casa, ESSENTIA01 è la soluzione ideale per creare uno spazio home office nel proprio giardino e lavorare in tutta tranquillità.

Realizzata con materiali ecocompatibili e certificati, le facciate in legno sono isolate con pannelli minerali ad alta densità che garantiscono un’alta efficienza energetica e l’isolamento. Lo spazio interno è concepito come un open space, stesi sul comodo divano letto si può ammirare il cielo grazie alla finestra panoramica sul tetto, ci si può rilassare nella vasca da bagno ascoltando musica e godendo dell’ambiente circostante e l’ampia scrivania illuminata dalla seconda grande finestra, garantisce risultati ottimali per i vostri lavori o sessioni di studio.

Nicchie contenitive seminascoste studiate per ospitare ogni tipo di accessorio, da libri a tablet, calici, bicchieri e oli essenziali.

interno casetta da giardino Essentia01

Gli arredi di ESSENTIA sono disegnati su misura dall’architetto Michele Perlini e concepiti come parte integrante del progetto.  Realizzati artigianalmente, ribadiscono l’estrema attenzione dell’architetto al tema dell’impatto ambientale, attraverso la scelta di materiali naturali per il divano/letto, con strutture in legno massello rivestimenti in tessuti naturali.

Lo spazio, che è ridotto al minimo, è al contempo perfettamente funzionale e dinamico.

ESSENTIA è assolutamente indipendente, durante il giorno viene illuminata dal sole grazie alle due ampie finestre, mentre per la notte è stata predisposta una lampada autosufficiente e degli spazi per l’alloggiamento di candele. La vasca, dotata di piletta di scarico, si può riempire con l’acqua del giardino che si scalderà in poco tempo grazie ai raggi solari della finestra sovrastante.

Uno spazio polifunzionale, di design, per momenti di isolamento in pace con la natura a due passi da casa.

Per saperne di più visita www.essentia01.com

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30 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

rifugio offgrid sostenibile

Lo studio HANNAH ha trasformato il legno di frassino infestato in un rifugio stampato in 3D. Un perfetto esempio di come i nuovi metodi di costruzione possono trasformare ciò che consideriamo rifiuti in materiali utili per l’architettura.

Ashen Cabin si trova nella foresta di Itaca, New York. La sua realizzazione ha richiesto diversi anni e innumerevoli ore di ricerca e innovazione oltre che l’impiego di un’enorme stampante 3D e un robot da costruzione che Leslie Lok e Sasa Zivkovic, ricercatori alla Cornell e fondatori dello studio Hannah, hanno acquistato su eBay.

The Ashen Cabin è un progetto che mette in pratica le nostre idee di ricerca e traducendole in architettura“, ha dichiarato Sasa Zivkovic. ”

Sappiamo che il calcestruzzo è responsabile dell’8% delle emissioni totali di CO2“, ha affermato Lok in una nota. “Usando la stampa 3D, eliminiamo l’uso di casseforme dispendiose possiamo depositare il calcestruzzo in modo intelligente e solo dove strutturalmente necessario, riducendone notevolmente l’utilizzo pur mantenendo l’integrità di un edificio“.

Per la seconda fase, il team ha riproposto un braccio robotico a sei assi trovato su eBay per il legno che riveste la facciata. Il team ha eseguito scansioni 3D di frassini dalla forma irregolare che erano stati infestati dagli insetti e ha usato il braccio per tagliare i tronchi in assi preformate che si incastrano e racchiudono la cabina come pezzi di un puzzle. Generalmente, questo tipo di legno verrebbe gettato via poiché le forme non standardizzate li rendono inutili per altri scopi di costruzione.

legno di scarto

I frassini infestati spesso si decompongono o vengono bruciati per produrre energia“, ha dichiarato Zivkovic. “Sfortunatamente, entrambi gli scenari rilasciano CO2 nell’atmosfera, e quindi il vantaggio dell’utilizzo di ceneri compromesse per le costruzioni è che lega il carbonio alla terra e compensa la raccolta di specie legnose più comunemente utilizzate.”

Lo studio Hannah spera che il loro approccio possa definire una strada per una seconda e sostenibile possibilità di utilizzo del legno di scarto.

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25 Maggio 2020 / / Architettura

Redefining Workspace è un’iniziativa di ATIproject per fornire risposte concrete a esigenze imprescindibili nell’era post lockdown. Flessibilità delle soluzioni, scalabilità impiantistica e una nuova concezione di spazio per il lavoro, sono i punti cardine dell’approccio integrato di progettazione offerto ai committenti. L’applicazione sia a nuove costruzioni che all’esistente è punto di partenza per un nuovo modo di intendere il domani, attraverso proposte progettuali che siano adeguate al momento ma che mantengano come orizzonte il post emergenza.

L’avvento del COVID-19 ci ha costretto a modificare le nostre abitudini, a riadattare spazi e ambienti a una nuova dimensione. L’ambito domestico ha acquisito forzatamente un ruolo centrale nella fase più critica della pandemia da Covid-19, il tempo di lavoro e quello per gli affetti si mescolano in un continuum indistinto, mentre alcune attività essenziali si sono riorganizzate per garantire continuità alla produzione secondo le linee guida di sicurezza fornite.

Casa e ambienti di lavoro si adeguano a queste nuove esigenze: debolezze e criticità passate vengono acuite dalla nuova condizione mentre flessibilità, adattabilità di spazi open space e soluzioni smart acquisiscono un peso determinante nella ripartenza, permettendo di ripensare ambienti lavorativi per garantire sicurezza, comfort ed efficienza. È così che la fase due di convivenza getta il seme per la valorizzazione di scelte progettali ponderate, condivise e pensate per la dimensione umana delle funzioni che si svolgono all’interno dell’azienda.

Ciò che era frutto di politiche lungimiranti e di un approccio integrato, diventa ossigeno per la programmazione delle attività presenti e future. La possibilità diventa esigenza, l’adattabilità garantisce certezze, crescita del business e minor costi di gestione per periodi di lavoro dilatati oggi ancor più rare. In questo contesto ATIproject mette a disposizione un Know-How specialistico di vari ambiti, dall’ospedaliero al terziario, che è la base dell’approccio integrato che unisce sinergie con unico fine la sintesi al servizio del cliente.

Se lo smartworking diviene risorsa imprescindibile in molti settori, il lavoro in presenza mostra la sua resilienza e mantiene i suoi spazi seppur mutati. Spazi comuni e condivisi, postazioni in remoto e in presenza, ambienti collaterali dedicati ai momenti oltre il lavoro e tecnologia smart, che adegua le performance impiantistiche ai dati di presenza e ai protocolli di sicurezza, sono la chiave interpretativa di ATIproject a queste nuove esigenze.

13 Maggio 2020 / / Architettura

Il dualismo Architettura – Ingegneria è argomento molto dibattuto nei nostri tempi. Esso è strettamente legato alla specializzazione sempre più accentuata che questi due campi hanno subito nel corso dell’ultimo secolo. Si parla di Nervi come dell’ultimo Ingegnere che di fatto era anche architetto, poiché la sua ricerca era legata sì alla tecnica, ma a partire dal messaggio, dalla forma.L’innovazione tecnologica era il tramite per il raggiungimento di traguardi fino ad allora impossibili.Tanti, insieme a lui, talvolta anche relegati a ruoli di nicchia, ambivano al portare avanti il connubio unitariamente e non in contrasto come oggi par essere.La forma era per loro la risposta: la risposta a quelle domande che i problemi geometrici ponevano da sempre.

Vien da sé che molti grandi capolavori del passato celassero in loro, consapevolmente, questi fattori; la catenaria era stata scoperta per ridurre i momenti flettenti delle strutture, impiegata da Hook a St. Paul, da Gaudì nella Sagrada Familia, da Felix Candela nelle sue strutture fini in calcestruzzo, nei ponti di inizio secolo. Il Ponte sul Basento, sconosciuto ai più, era il capolavoro di Sergio Musmeci.

Il passare degli anni sembrava aver fatto scomparire queste figure pionieristiche; lo strutturista, subordinato all’architetto sembra in constante conflitto tra esigenze pratiche del calcolo e quelle estetiche che provano a divincolarsi nella foresta di regole e norme.

Non vi è dubbio che questa dinamica abbia comportato un impoverimento della consapevolezza del progettista in sé. La scelta è subordinata al parere, e i pareri necessari sono uno, dieci, cento.

La storia assiste poi all’avvento delle tecnologie digitali, la potenza di calcolo aumenta, gli strumenti classici invecchiano rapidamente. Prima il disegno, poi via via altre discipline sono trasposte, tradotte attraverso i software dedicati. Non perdono di significato, acquisiscono peculiarità diverse. L’architettura stessa si trasforma sotto l’impulso delle nuove frontiere immateriali. Il Pc, il click, la possibilità di cambiare, salvare, modificare senza limiti una scelta, apre nuovi orizzonti. Smart rispetto a quanto si era mai visto. La Digital Revolution non conosce sosta, abbatte gli standard.

Si concepiscono strumenti di simulazione con algoritmi sempre più raffinati, più elaborati; l’errore, l’approssimazione si riduce. Il render è frutto di simulazioni con algoritmi Brute Force, che sostituiscono il Catmull Clark. Il sole è schematizzato, i raggi luminosi diventano sempre di più; l’iterazione, la casualità sono riproducibili, le texture digitalizzate, la profondità di una scanalatura prodotta con metodi matematici come la bump. Forse parlare di rivoluzione al singolare è riduttivo; viene a mente Leon Battista Alberti con il De Pictura, in cui per la prima volta era spiegata la teoria della prospettiva.

Step forse ancor più determinante viene fatto con il Visual Scripting. Si ribalta la concezione del disegno digitale. La retta diventa l’elemento geometrico che passa per due punti, ma i punti non sono più fissi, sono modificabili, e con essi la retta di conseguenza. Il Visual Scripting intacca le certezze della modellazione geometrica. La forma è ottenuta come sequenza di istruzioni, è un algoritmo, non più un comando rigido. Si creano relazioni mai viste prima, si ottengono risultati che necessitavano di giorni di modellazione e molto spesso sarebbero stati impossibili. Le forme decostruttiviste delle archistar più famose esplorano il nuovo mondo. Il paneling, la regolarizzazione di figure complesse suddivise in migliaia di triangoli, diventano la modalità di lavoro per contenere i costi, dando libertà espressive agli architetti che solo la tecnica contemporanea avrebbero potuto conferirgli. Esempi non mancano, architetture iconiche per eccellenza sono la copertura del British Museum, la copertura della Fiera di Milano-Rho, Haydar Aliyev Culture Center solo per rimandare ad esempi noti a tutti. I l software Grasshopper nasce come plug-in free per Rhino, porta con sé una frontiera mobile che viene spostata di volta in volta più avanti grazie al suo sviluppo continuo, all’implementazione con altri plug in programmati da appassionati del settore. La galassia di software si amplia a dismisura. L’obbiettivo, nemmeno troppo celato, è l’integrazione in uno strumento polifunzionale di tutti gli aspetti di progettazione architettonica conosciuti. Strutture, analisi energetiche, illuminotecniche, composizione geometrica, gestione dati complessa, ottimizzazioni genetiche, euristiche, tool di ogni tipo, fanno da ponte tra questo strumento e i più affermati software tecnici di calcolo e simulazione. Si cerca la sintesi.

In parallelo si procede ad un ulteriore sviluppo del concetto di progettazione integrata. Il BIM, Building Information Modelling, pone le basi per avere uno strumento oggi sempre più in crescita e con capacità di controllo delle informazioni relazionate al modello 3D impareggiabile. Il mondo parametrico è anche qui, l’elemento è composto da indicazioni che lo costituiscono, che sono scelte dal progettista a monte, e possono essere variate in qualsiasi momento. Lo sviluppo di queste piattaforme, e di Revit nello specifico, porta al connubio tra il visual scripting e il BIM, Dynamo diventa il plug-in di riferimento che permette di allargare i paletti della modellazione, della gestione dei dati e lo sviluppo degli applicativi esistenti su Grasshopper si duplica con un processo di upgrade continuo.

L’avanguardia digitale sta lì: le normative, i committenti, richiedono sempre più questa metodologia di lavoro. Il mondo dei professionisti in grado di cogliere la sfida, capendone i pregi e l’immenso potenziale, integrano il processo di progettazione con questi nuovi strumenti ormai già da anni. La complessità di progetti multidisciplinari come ospedali, centri ricerca, ma anche scuole con requisiti prestazionali all’avanguardia in termini di sostenibilità, rendono quest’approccio imprescindibile. È in questa realtà che ATIProject, studio nativo BIM orientato al computational design si afferma in un mercato edilizio sempre più difficile. Il riscontro viene da varie parti del mondo, dal Nord Europa a paesi in via di sviluppo come l’area balcanica o l’Africa. L’architettura e l’ingegneria trovano nuovamente unione in una realtà aziendale aperta impostata sull’integrazione.

https://atiproject.com/

5 Maggio 2020 / / Architettura

Obbiettivo della progettazione contemporanea in ambito edilizio è garantire un controllo di processi complessi che sono difficilmente irregimentabili in una prassi. Lo strumento smart è in via di sviluppo, la sintesi è ciò che si può raggiungere grazie all’approfondimento continuo di strumenti software di tipo informativo, che sfruttano le potenzialità del BIM per offrire un’interfaccia unica di controllo e Management. Più persone, professionisti ed esperti collaborano su un’unica piattaforma, condivisa in Cloud o su Server, per dar vita a progetti che superano il limite standard del 3D. Questo infatti rappresenta solo il limite fisico-geometrico di una data figura. Ciò che entra in gioco e permette di raggiungere stadi di sviluppo del modello è l’informazione connessa ad esso; il BIM si fonda proprio sull’integrazione di queste informazioni, anche grazie alla interoperabilità con altri software gestionali.

Il 4D è raggiunto con la simulazione delle fasi di lavoro previste nel Gantt, con lo scheduling con la supervisione del rispetto dei tempi di lavoro. Il 5D lega al modello 3D e ai tempi i costi realizzativi: è uno strumento di cost planning, permette la verifica delle quantità associate ad essi e la loro estrapolazione, riguardando tutte le categorie realizzative, dallo strutturale al meccanico, dall’architettonico all’elettrico. Il 6D diventa fondamentale per la sostenibilità di quanto progettato; alla visualizzazione concettuale delle analisi energetiche eseguite sul modello, include le informazioni di LEED tracking, il monitoraggio degli elementi e delle certificazioni legate alla sostenibilità di quanto previsto per la posa in opera. Il 7D è l’ultimo step integrabile, dedicato al facility Management, alle Life Cycle BIM Strategies, all’esportazione degli As-Built, alla gestione dei manuali di Operation & Maintenance.

L’impronta di tale approccio è netta, olistica, onnicomprensiva. La progettazione multidisciplinare integrata ne è fondamento. Realtà come ATIproject ne hanno fatto la chiave del successo che stanno riscuotendo.