11 Ottobre 2019 / / Architettura

Casa passiva, se ne sente parlare, ma non tutti sanno cos’è, come costruirla e quali sono i vantaggi.

Casa passiva

Spesso la casa passiva è associata ad una architettura spartana e poco fantasiosa, in cui l’estetica passa in secondo piano rispetto ai parametri tecnici. Tuttavia, come vi ho raccontato in un precedente post dedicato alle case in legno costruite con i criteri della bioedilizia, i tempi sono cambiati anche per le case passive.

Vediamo quali sono i requisisti da rispettare per costruire una casa passiva.

Casa passiva: di cosa si tratta 

Quanti di voi sanno che cos’è una casa passiva? Magari ne avete sentito parlare, ma il concetto di casa passiva rimane un po’ nebuloso.

Cerco allora di spiegarvelo nel modo più semplice possibile. Un edificio passivo è in grado di produrre l’energia necessaria senza prelevarla dalla rete cittadina. In alcuni casi, questi edifici immettono nella rete comunale il surplus di energia prodotta. Il calore viene prodotto da fonti passive, ovvero dai raggi solari, dagli abitanti della casa e dall’inerzia termica. Nella casa passiva, dunque, non ci saranno né caldaie, né radiatori.

Casa passiva

Per costruire una casa passiva, è necessario affidarsi ad un architetto specializzato in bioedilizia, che valuterà alcuni fattori fondamentali, come:

  • Ambiente esterno (morfologia del terreno, clima, esposizione agli elementi, orientamento)
  • Fattori interni (destinazione d’uso e fabbisogno energetico)
  • Involucro

Il progetto dell’involucro

Il progetto dovrà rispettare determinati requisiti, a partire dall’involucro. L’involucro è costituito dalle superfici opache (i muri perimetrali) e trasparenti. I muri perimetrali  possono essere realizzati in qualsiasi materiale, a patto che abbia prestazioni confacenti. La casa passiva deve essere isolata e a tenuta d’aria. Potrete pensare che le due cose si equivalgano, ma non è così. L’isolamento termico impedisce gli scambi termici tra esterno ed interno, ed è assicurato dalla posa di sandwich composti da materiali isolanti e intercapedini.

Casa passiva

Una buona tenuta d’aria garantisce che gli scambi temici non avvengano attraverso l’aria che filtra dai ponti termici nei punti di discontinuità (giunti, aperture, angoli).

Tenete presente che per la casa passiva lo strato di materiale isolante dell’involucro ha uno spessore triplicato rispetto a quello tradizionale.

Questo vale anche per le finestre, chedevono avere triplo vetro, telaio e controtelaio a taglio termico,  dotati cioè di una barriera che elimina il ponte termico.

La posizione e la dimensione delle finestre segue l’orientamento della casa: le superfici vetrate più grandi saranno rivolte a sud, mentre a nord, est e ovest è preferibile installare finestre più piccole. Questo vale soprattutto per i climi temperati e caldi, mentre nelle zone più fredde si possono prevedere finestre più grandi anche a ovest, per sfruttare al massimo la luce e il calore dei raggi solari.

Casa passiva

Per evitare che la casa diventi un forno in estate, è necessario installare, nei punti più esposti al sole, delle schermature solari e delle tettoie frangisole orientabili. 

I vantaggi della casa passiva

Come avrete capito, il vantaggio della casa passiva è quasi tutto rappresentato dal risparmio nelle spese per il riscaldamento.

E’ possibile anche raggiungere la soglia del costo zero, o addirittura andare in attivo, riducendo ulteriormente il fabbisogno di energia della casa.

L’impianto elettrico deve essere fatto rispettando i più elevati standard qualitativi. Gli elettrodomestici e l’impianto di illuminazione devono essere tutti a basso consumo. L’installazione di una rete domotica o, in alternativa, di oggetti connessi, consente di abbassare ulteriormente i consumi grazie alla programmazione smart.

E’ poi fondamentale installare un impianto per la ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore, per assicurare il giusto ricambio d’aria senza disperdere il calore.

Tale impianto, se ben progettato, si può utilizzare anche per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e il raffreddamento dell’aria. lnfine, l’eventuale fabbisogno energetico integrativo deve derivare fonti rinnovabili. 

Il costo di una casa passiva può essere elevato, considerando il prezzo dei materiali, le tariffe dell’architetto e l’acquisto di elettrodomestici e dispositivi di ultima generazione.

Ma considerando il fatto che il consumo energetico sarà totalmente azzerato, o anche in attivo, conviene farci un pensierino. 


Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile e la guida Kitchen Trends 2020 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail:

9 Ottobre 2019 / / Architettura

Grândola house in Portogallo è stata progettata dallo studio di architettura ColectivArquitectura, la casa è caratterizzata da forme geometriche pure e dal bianco abbagliante che contrastano con l’ambiente naturale circostante,
una serie di parallelepipedi bianchi disallineati delimitano due cortili interni che creano uno spazio di passaggio fra gli spazi interni e l’esterno.

I volumi ad altezze differenti creano una composizione molto dinamica,  per sfruttare al meglio la vista del paesaggio circostante la costruzione si sviluppa lungo l’asse nord sud;
la zona giorno è naturalmente il volume più alto, che gode di un rapporto privilegiato con l’esterno aprendosi verso la piscina individuata da una diversa pavimentazione.

Clear geometries in Portugal

Grândola house in Portugal was designed by the architectural firm ColectivArquitectura; the house is characterized by pure geometric shapes and dazzling white that contrast with the surrounding natural environment,
a series of misaligned white parallelepipeds delimit two inner courtyards that create a passage space between the interior and exterior spaces.

The volumes at different heights create a very dynamic composition, to make the most of the view of the surrounding landscape the building develops along the north south axis;
the living area is naturally the highest volume, which enjoys a privileged relationship with the outside opening towards the pool identified by a different flooring.

VIA

_________________________
CAFElab | studio di architettura

9 Ottobre 2019 / / Architettura

Inutile negarlo, la salvaguardia dell’ambiente è diventata una questione prioritaria. La tutela del pianeta passa non solo dai piccoli gesti, ma anche da scelte eco-sostenibili capaci, negli anni, di diminuire l’impatto sull’ambiente che ci circonda. Sempre più spesso, scegliamo cosa mangiare, come viaggiare e cerchiamo alloggi altamente efficienti per ridurre i consumi di energia e i costi che ne derivano.

È proprio sulla scia di questa filosofia green che, negli ultimi decenni, il settore delle costruzioni ha professato un vero e proprio cambio di rotta, facendo dell’edilizia sostenibile il suo cavallo di battaglia.

La definizione di edilizia sostenibile

Cos’è l’edilizia sostenibile? Con questo termine si intende una disciplina volta a progettare e realizzare edifici eco-sostenibili ed eco-compatibili, costruiti nel rispetto dell’ambiente, dei suoi abitanti e delle sue risorse.

Detta anche green building, l’edilizia verde lavora a stretto contatto con la bioarchitettura e le sue applicazioni: l’architettura ecologica (che mira a progettare edifici sostenibili e poco inquinanti), l’architettura bioclimatica (che utilizza gli elementi naturali come fonte di energia principale) e l’architettura organica (che promuove la coesistenza armoniosa tra uomo, costruzione e natura).

Esempio edilizia sostenibile

Le origini dell’edilizia sostenibile: un po’ di storia

L’edilizia sostenibile non è una disciplina moderna, né contemporanea. Le sue origini sono talmente antiche che risalgono ai primi tentativi dell’uomo di costruire abitazioni di fortuna per sfuggire ai predatori o garantirsi un riparo per la notte.

Queste rudimentali dimore erano costruite con materiali naturali come legno o paglia, facili da reperire e presenti in grandi quantità. Le tecniche di costruzione, benché solo abbozzate, nascondevano già la necessità di assecondare la morfologia del territorio per trarne il miglior vantaggio. In fondo, non sono queste le basi dell’odierna edilizia sostenibile?

Il XX secolo celebra il genio di Frank Lloyd Wright, fondatore dell’architettura organica. Tra le sue opere spiccano la celebre Casa sulla Cascata e le Prairie Houses, dove è evidente la volontà di far convivere in armonia il sistema ternario uomo, edificio e natura.

L’architettura organica di Wright favorisce la nascita di discipline affini. Una di queste è l’arcologia, fondata negli anni ’60 da Paolo Soleri proprio per coniugare architettura ed ecologia. L’obiettivo dell’italo-americano riguardava la possibilità di realizzare edifici autosufficienti, ad alta densità abitativa, capaci di creare e preservare al loro interno una micro ecologia. Un progetto fantascientifico e utopistico per l’epoca? Forse, ma non distante dalle moderne costruzioni ecofriendly.

Germania, 1973: la grave crisi che colpisce l’Europa porta alla luce una questione spinosa: il risparmio energetico. Il mancato approvvigionamento di petrolio e l’aumento dei prezzi obbligano i paesi occidentali a cercare fonti di energia alternative, possibilmente rinnovabili e, nel campo dell’edilizia, materiali da costruzione naturali ed eco-compatibili. Finalmente, un nuovo concetto di edilizia moderna, focalizzato sulla sostenibilità, vede la luce.

Edilizia sostenibile e bioarchittetura: i 6 principi fondamentali

Costruire abitazioni rispettose dell’ambiente ma confortevoli è tutt’altro che banale. Dalla progettazione alla chiusura del cantiere, le fasi che conducono alla realizzazione di una casa in ottica sostenibile si fondano su criteri ben precisi. Ecco i principali:

    • la relazione con la natura: è fondamentale che l’edificio rispetti e assecondi l’ambiente che lo circonda, come professato dall’architettura organica
    • l’utilizzo razionale delle risorse: poiché le risorse naturali non sono illimitate, è indispensabile limitare gli sprechi. Il riuso delle acque piovane è una delle strategie dell’architettura green
    • il risparmio energetico: la bioarchitettura utilizza tecnologie amiche dell’ambiente, capaci di aumentare la prestazione energetica dell’edificio o di ridurne drasticamente il fabbisogno esterno (come succede per gli edifici a energia quasi zero o le case passive)
    • l’esposizione ottimale: in fase di progettazione, è fondamentale definire l’orientamento dell’edificio per sfruttare al meglio la luce solare e l’ombra naturale
    • la qualità di vita e il comfort abitativo: è prioritario, per l’edilizia sostenibile, rispettare il benessere psico-fisico di coloro che vivono nell’edificio e di chi si occupa della costruzione. Emissioni dannose e ambienti insalubri non rispettano i principi dell’edilizia verde
    • la scelta dei materiali: le costruzioni green promuovono l’utilizzo di materiali sostenibili, provenienti da fonti rinnovabili o certificate (ad esempio, il legno delle foreste a gestione responsabile), riciclati e riciclabili, che riducono l’impatto ambientale anche in fase di trasporto e smaltimento

Un esempio virtuoso di edilizia sostenibile: le case ecologiche in legno

Chi dice materiali per edilizia sostenibile dice legno. E chi dice legno… dice casa ecologica! Naturale, caldo, profumato, questo materiale ultra rispettoso dell’ambiente garantisce prestazioni eccellenti e una resa estetica davvero unica nel suo genere. Pur lentamente, anche sul nostro territorio si sta diffondendo il concetto di edilizia sostenibile, ma nonostante questo sono ancora poche le aziende capaci di proporre ai clienti un’offerta capace di coniugare elevati standard qualitativi e sostenibilità.

Un esempio virtuoso è quello rappresentato dalla Rasom Wood Technology, un’azienda della Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti, circondata dal verde dei boschi e per questo estremamente consapevole dell’importanza e del valore di un’edilizia capace di integrarsi armoniosamente nel territorio rispettandolo e valorizzandolo.

Esempio casa in legno

Abitare in un edificio prefabbricato in legno presenta numerosi vantaggi, al punto che è quasi superfluo chiedersi se sia meglio una casa in legno o in muratura!
In termini di risparmio energetico, il legno ha un’ottima capacità di isolamento termico e acustico, dote che permette di evitare dispersioni di calore, di migliorare l’efficienza e di diminuire le spese. I consumi sono ridotti con costi d’investimento ottimali.
Il legno, inoltre, è solido, elastico e flessibile, sopporta le oscillazioni ed è indicato per la costruzione di edifici antisismici.

L’azienda Rasom Wood Technology, leader in Italia per questo tipo di costruzioni, è in grado di unire soluzioni ad impatto ambientale minimo a design ricercati anche nei minimi dettagli . La loro idea di casa è la casa del futuro! che non deve essere solamente confortevole e bella, ma anche e soprattutto in armonia con l’ambiente che la ospita. Ridurre le emissioni e l’impatto ambientale, per quest’azienda, è diventata una priorità improrogabile.
Quindi, se alcuni le considerano ancora una scommessa per il futuro dell’edilizia, per noi quella scommessa è già vinta. Provare per credere!

7 Ottobre 2019 / / Architettura

casa modulare prefabbricata

Lo studio di architettura Precht insieme alla start-up Baumban, hanno progettato Bert, una casa modulare dall’aspetto bizzarro ma perfettamente integrata nella foresta.

Grazie alla collaborazione di Baumbam, start-up specializzata nella costruzione di piccole case prefabbricate e case sull’albero, è stato possibile realizzare una struttura in legno dalla pianta circolare interamente coperta da tegole a foglia dai toni del marrone chiaro, proprio come se fosse un tronco d’albero.

Bert invita le persone a sperimentare l’architettura e la natura attraverso gli occhi dei bambini. Gli architetti Chris e Fei Tang Precht, fondatori dello studio, hanno spiegato il motivo di una casa a forma di albero così particolare e insolita: “Per questo progetto, abbiamo guardato all’arte per trarre spunto e riferimento, ma non a Michelangelo o Dali, ma piuttosto ai personaggi dei cartoni animati di Sesame Street o ai Minion. Abbiamo progettato con sguardo giocoso e abbiamo voluto creare un edificio anticonvenzionale, che assomigliasse ad un personaggio unico. Un personaggio dall’aspetto stravagante che possa diventare parte integrante di una foresta. Pensiamo che questa bizzarria possa creare sentimenti ed emozioni. Forse sono attributi che mancano nell’architettura di questi tempi”.

Essendo composta da diversi moduli costruiti singolarmente e assemblati direttamente sul posto, Bert,  può essere facilmente costruita in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi condizione, può essere concepita come un casa unifamiliare,  come un condominio o diventare un complesso residenziale.

La versione base comprende quattro piani: al primo ci sono l’entrata e il soggiorno; al secondo una camera da letto e una sala; al terzo una cucina con sala da pranzo e una seconda camera da letto; un bagno al quarto piano.

casa prefabbricata a forma di albero

L’articolo Bert, la casa modulare a forma di albero ispirata dai Minions proviene da Dettagli Home Decor.

4 Ottobre 2019 / / Architettura

Una villa in stile americano nell’entroterra veneziano progettato dall’architetto Roberto Driusso (Driusso Associati).

Questa villa stile americano luminoso e bianco, con grandi vetrate a tutta altezza e una struttura deliberatamente semplice. Questo edificio ricorda i progetti di case unifamiliari disegnati da Richard Meier.

Al momento dell’acquisto era stato realizzato solo l’involucro esterno e il proprietario ha potuto personalizzare giardino e interni con un obiettivo principale: ricreare un’oasi di relax e benessere, dove sentirsi sempre in vacanza, in ogni stagione.

Lo spazio esterno, circa 1.000 metri quadri, ospita una piscina di 12 metri per 4, che sacrifica una parte del giardino ma è usatissima d’estate da tutti i membri della famiglia.

Villa stile americanoVilla stile americano

Gli interni della villa stile americano sono strutturati su tre livelli per un totale di 300 metri quadri

Il piano interrato, che è lo spazio informale deputato alla ricreazione e al tempo libero, ospita una zona TV, una sala da pranzo, le stanze per gli ospiti e un garage.

mcz_venice_project_11

In taverna un cavedio riempie di luce naturale uno spazio che altrimenti sarebbe rimasto piuttosto buio.

mcz_venice_project_12

Il piano terra, un vasto open space di circa 110 metri quadri, comprende zona living, pranzo e cucina.

mcz_venice_project_2

mcz_venice_project_5

Il primo piano, al quale si accede da una scala in acciaio e vetro, è dedicato alla zona notte. Una progettazione molto attenta della luce naturale caratterizza fortemente l’ambiente. Nel piano terra e nel primo piano ampie vetrate a doppia altezza si aprono sulla piscina, creando un unicum con gli spazi esterni e ampliando gli interni.

mcz_venice_project_15

Un ruolo di particolare rilevanza per la creazione dell’atmosfera è svolto dai camini a legna. Infatti, il proprietario ha fortemente voluto per motivi più estetici che legati al riscaldamento. I camini sono collezione Plasma di MCZ. Questi camini sono stati destinati alle due zone della casa maggiormente destinate alla socialità, come la taverna e il living.

Villa stile americano a Veneziamcz_venice_project_1


Se l’articolo ti è piaciuto, è stato utile e hai trovato le informazioni che stavi cercando, allora condividilo utilizzando uno dei tasti qui sotto. Puoi anche iscriverti con la tua e-mail al blog per non perderti i post e seguirmi su Instagram , facebook e Pinterest per rimanere sempre aggiornato.


L’articolo Una villa stile americano a Venezia: Home Tour proviene da Design ur life blog.

3 Ottobre 2019 / / Architettura

Questo luminoso appartamento situato nel centro di Tel Aviv, nasce dal progetto del designer Maayan Zusman, dall’architetto Amir Navon, dall’interior designer Karen Brockmann e in collaborazione con gli studenti del programma di progettazione Studio 6b di Tel Aviv.
Lo stile adottato è minimale e comprende la scelta di liberare travi e pilastri, portando a vista la struttura della casa in cemento armato; la palette scelta è praticamente monocromatica, in nero, bianco e grigio con inserti in legno naturale per alcuni arredi e per il parquet a spina di pesce che omogenizza le superfici dell’appartamento.

A renovated apartment in Tel Aviv

This bright apartment located in the center of Tel Aviv, was restored from the project of the designer Maayan Zusman, the architect Amir Navon, the interior designer Karen Brockmann and in collaboration with the students of the design program Studio 6b in Tel Aviv.
The style adopted is minimal and includes the choice of freeing beams and pillars, bringing to view the structure of the reinforced concrete house; the chosen palette is practically monochromatic, in black, white and gray with natural wood inserts for some furnishings and for herringbone parquet that homogenizes the surfaces of the apartment.

Photography: Itay Benit
Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

28 Settembre 2019 / / Architettura

La casa è stata costruita dallo studio australiano CplusC Architectural Workshop ricercando una forma che naturalmente riscaldasse in inverno e raffreddasse d’estate gli interni. L’ispirazione è nata dalla forma di una cascata, con le acqua che si dividono; così le due ali delle casa e i rispettivi tetti costituiscono due volumi a se. I passaggi e gli spazi comuni, con grandi porte scorrevoli, permettono all’occorrenza di aprirsi verso l’esterno ed ampliare gli spazi.

An eco-friendly home in Sydney

The house was built by the Australian study CplusC Architectural Workshop, looking for a form that naturally warmed up in winter and cooled the interior in summer. The inspiration came from the shape of a waterfall, with the water dividing; thus the two wings of the house and the respective roofs constitute two volumes in themselves. The passages and the common spaces, with large sliding doors, allow, if necessary, open outwards and widen the spaces.

 

 

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

26 Settembre 2019 / / Architettura

Questa casa è stata progettata dalla rinomata designer Patricia Urquiola, attraverso una composizione di diversi cubi bianchi, che si stagliano nel panorama di Ibiza. La designer ha favorito i materiali locali per evocare lo stile Mediterraneo e dare all’edificio un’atmosfera calda e autentica; ha scelto infatti di accostare oggetti dell’artigianato locale e un design moderno e sofisticato.

A cubic house in Ibiza

This house was designed by the renowned designer Patricia Urquiola, through a composition of several white cubes, which stand out in the panorama of Ibiza. The designer has favored local materials to evoke the Mediterranean style and to give the building a warm and authentic atmosphere; it has in fact chosen to combine local craft objects and a modern and sophisticated design.

Photo: Manolo Yllera
Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

25 Settembre 2019 / / Architettura

cucina nera moderna

Incastonata nel verde fra un laghetto e una vecchia lottizzazione, House Bras è il risultato di un’attenta ricerca volta a massimizzare le ore di insolazione diurna rispetto al cambio delle stagioni, con l’intento di aprire le viste al panorama del giardino.

La casa è interamente rivestita con lastre di pietra naturale: tetti e facciate si fondono insieme consentendo all’edificio di fondersi totalmente nel paesaggio, come la pietra nella foresta.

villa con ampie vetrate

Il piano terra si articola in tre zone, una dedicata al fitness e al wellness, caratterizzata da una piscina con sauna, la seconda zona ospita un ampio soggiorno con cucina open-space, infine, la terza zona accoglie una sala da musica, aperta verso la vista dell’antistante laghetto. Le tre aree sono fisicamente e visivamente collegate attraverso passaggi vetrati lungo blocchi chiusi e realizzati con un’impiallacciatura di larice scuro dove trovano spazio vani come le scale, la dispensa, l’ingresso e le camere da letto.

 

piscina coperta con vista sul giardino

cucina open space con ampie vetrate

Rubinetto con bocca di erogazione girevole per acqua bollente istantanea e miscelatore monoforo con doccino estraibile in acciaio inox AISI 316L satinato. Collezione MILO360 di CEA DESIGN

corridoio con ampie vetrate

bagno con due lavabi e ampia doccia

GIOTTO GIO21S – Miscelatore lavabo 2 fori con bocca di erogazione girevole in acciaio inox AISI 316L satinato; GIOTTO GIO58S + FRE95SGS + FRE35S + BRA01S Gruppo doccia abbinato a soffione orientabile rotondo in acciaio inox AISI 316L satinato e doccino con flessibile in gomma siliconica grigio seta – CEA DESIGN

sala della musica

Al primo piano padroneggia la master suite con vista sulle corone degli alberi, mentre la biblioteca guarda al laghetto attraverso la sala da pranzo a doppia altezza. La rubinetteria in acciaio inossidabile di CEA DESIGN, conferma la stretta relazione fra i materiali naturali e le scelte architettoniche della casa.

Progetto: DDM Architectuur

Fotografo: Lenzer – Peter Verplancke

www.ceadesign.it

L’articolo House Bras proviene da Dettagli Home Decor.

18 Settembre 2019 / / Architettura

#video

Villa delle Querce si trova lungo la Via Flaminia a Roma, costruita in una zona dove il paesaggio è prevalentemente agricolo è circondata dal verde.

La forma dell’abitazione e la sua posizione nel lotto nascono dalla presenza di tre vecchie querce, a cui deve il nome. Gli alberi circondano e nascondono la casa e sono stati i punti di origine di una griglia geometrica che ha organizzato tutto il progetto, dai percorsi in giardino ai volumi della casa.

Per il nostro studio di archiettura portare a termine la villa è stato un lavoro lungo e entusiasmante ecco il video di presentazione della casa

Villa delle Querce is located along the Via Flaminia in Rome, built in an area where the landscape is predominantly agricultural and surrounded by greenery.

The shape of the house and its position in the lot arise from the presence of three old oaks, to which it owes its name. The trees surround and hide the house and were the points of origin of a geometric grid that organized the whole project, from the paths in the garden to the volumes of the house.

Completing the villa was a long and exciting job for our architectural firmhere is the presentation video of the house

_________________________
CAFElab | studio di architettura