Design






 
 
 

Accessori funzionali e di design

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

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Samet, tra i leader mondiali nella produzione di sistemi e accessori funzionali per l’industria del mobile, continua a seguire l’ispirazione “per la creazione di mobili di qualità” grazie alla forza del  team impegnato in Ricerca&Sviluppo.

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Dopo un accurato studio di quelle che sono le principali esigenze degli utenti e le loro aspettative rispetto ai cassetti, Samet ha progettato SMART BOX, il cassetto carenato, ammortizzato e ad estrazione totale.  Testato con un minimo di 60.000 apri-chiudi e certificato da LGA, SmartBox è il cassetto che offre garantisce comfort, semplicità d’uso e funzionalità in un’unica soluzione.
Smartbox si contraddistingue per la struttura solida ma allo stesso tempo facile da smontare, estremamente funzionale, dotato di sistema soft-closing integrato che garantisce movimenti morbidi e silenziosi per un uso pratico e confortevole. 
SmartBox garantisce sicurezza e silenziosità, un assemblaggio più pratico, una chiusura più morbida, maggiore capacità di carico e diversi accessori. 
Grazie a distanze dei supporti più estese, i cassetti lavorano più dolcemente e silenziosamente.
Con le ruote stabilizzatrici i cassetti lavorano in modo più stabile e sincronizzato. Grazie alla forza aumentata del profilo della guida e ad un nuovo sistema di sincronizzazione, l’oscillazione orizzontale è tenuta sotto controllo.
La forza della guida è maggiore, conseguentemente la capacità di carico della guida è più elevata. Grazie al sistema di scorrimento rinnovato, i cassetti ora possono sostenere 40 kg o 65 kg. SMART BOX è disponibile con un ampio range di lunghezze e capacità.
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E ora parliamo della seconda novità in casa SAMET : “ ELA”  il copri cerniera colorato e di design  che si e’ meritato IL “PRODUCT DESIGN AWARD” DI IF DESIGN 2014.
Pensate un semplice copricerniera si è aggiudicato un riconoscimento prestigioso come l’IF Design Award, premio annuale che dal 1953 promuove i migliori progetti internazionali in tre diversi ambiti: “Design prodotto”, Packaging”, “Comunicazione”. Progettato dai designer Defne Koz e Marco Susani per Samet, Ela è un rivestimento ornamentale elastico per le cerniere dei mobili, una cover morbida ed elastica che copre totalmente il corpo metallico. Con ELA le cerniere si trasformano in un complemento estetico raffinato e consentono movimenti perfetti di apertura e chiusura dell’anta grazie alla sua struttura sottile e flessibile. Disponibile in un’ampia gamma cromatica, la zip può anche essere personalizzata con il nome del cliente. 

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Un po’ di ispirazione per il bagno | Bathroom inspiration

Pubblicato da blog ospite in Design, Interior Break, Interiors

Ops, riguardando la casa dei miei sogni che ho condiviso su Italian Bark qualche giorno fa, mi sono resa conto che manca qualcosa: il bagno. Eh sì, ammetto di trascurare un po’ questa stanza, ma oggi ho pensato di rimediare raccogliendo qualche immagine dalla mia board Pinterest. Pronti?

Oops, looking at my dream house that I shared on Italian Bark blog a few days ago, I realized that something is missing: the bathroom. Oh yes, I admit to neglect a little bit this room, but today I remedy with this roundup of images from my Pinterest board. Ready?

Un bagno completamente bianco? Ho sempre pensato che fosse meglio distinguere le piastrelle utilizzate per il pavimento da quelle usate per le pareti, ma questo effetto quaderno a quadretti mi piace tanto.

An all white bathroom? I always thought it was better to distinguish the tiles used for the floor to those used for the walls, but I love so much this squared notebook effect.

via Remodelista.

Sempre a proposito di bagni total white, che ne dite di questo? Io lo trovo molto chic. E la soluzione adottata per raccogliere gli asciugamani è carinissima.

Speaking of all white bathrooms, what do you think about this? I find it very chic. And the storage solution for towels is very beautiful.

via Daniella Witte.

Se, invece, preferite qualcosa di divertente, potreste ispirarvi a queste piastrelle. Unico rischio: giocare a scarabeo potrebbe farci perdere la cognizione del tempo:)

If you prefer something fun, you can inspire these tiles. The only risk: you could lose track of time, playing Scrabble. 

INT2 Architecture via My Paradissi.

Maison Hand via the style files

karhard architektur

via Fancy.

Ma la mia vera ossessione, quando si parla di bagni, sono gli specchi rotondi. Avete notato quanto sono diffusi ultimamente? Io li amo.

Se cercate altri spunti per il bagno, guardate qui, qui e qui.

But, when I think of bathrooms, I’m obsessed by round mirrors. Have you noticed how popular they are lately? I love them. 

If you are looking for more inspiration, go here, here and here 

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L’articolo Un po’ di ispirazione per il bagno | Bathroom inspiration sembra essere il primo su Interior Break.

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Il comò della nonna….

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Mi piace molto la nuova collezione di mobili metallici progettata per Seletti da Alessandro Zambelli, in equilibrio tra gusto retrò ed estetica minimalista.
La linea si chiama WIRE e comprende dei mobili in acciaio verniciato con tenui colori pastello – crema, muschio verde e rosa salmone -.

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Style Notes: Ikea Hacks!

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Ciao amici del Cavolo! Oggi è la vigilia del grande giorno. Come? Avete già dimenticato? Spero di no…comunque ve lo ricordo io miei amati smemorelli: domani sarò a Bari presso lo store Ikea per “hackerizzare” un prodotto Ikea ( ve ne ho parlato qui ).
Colgo l’occasione per mostrarvi sette note fotografiche a tema “Ikea-Hacks” ovvero sette foto in cui un prodotto Ikea viene trasformato e reso unico. Siete pronti? Ecco le sette note ad alto tasso creativo. Vi aspetto numerosi a Bari per mostrarvi dal vivo il mio “Ikea-Hacks”!

Do - Re -Mi - FaSolLaSi 

IKEA HACKS E NON SOLO

mommo design: IKEA HACKS E NON SOLO

DIY Ikea Bar Cart Hack

IKEA Hacks

striped ikea nightstand

IKEA BEKVAM HACKS

DIY IKEA HACK: BEKVAM


Sette foto, sette note

per una sinfonia perfetta!
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Specchio, specchio delle mie brame…

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Uno specchio da appoggiare a terra… antico, moderno, vecchio, rovinato, poetico.

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Minikitchen di Boffi Cucine

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Una vera e propria cucina in miniatura firmata Joe Colombo e riproposta in Corian da Boffi con la medesima funzionalità dell’originale. L’idea è davvero geniale, un monoblocco completamente autosufficiente e alimentato elettricamente che in mezzo metro cubo di legno, acciaio inox e materiali plastici racchiude stoviglie e utensili per sei persone oltre agli elettrodomestici necessari per cucinare. Questa straordinaria mini cucina è dotata di piano di cottura in vetroceramica, mini frigorifero, cassetto contenimento, sportelli vari per stoccaggio, cassettini portaposate, prese di corrente per i piccoli elettrodomestici, tagliere e piano estraibile di servizio. Bella e compatta, Minikitchen è una soluzione innovativa e attualissima.


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Woodsman Axe Table | Sono il lupo cattivo

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Sono in partenza per Bolzano, la bellissima e ordinata Bolzano, per passare una notte nell’hotel più piccolo del mondo.
Ma questa è un’altra storia e ve la racconterò domani.
Comunque sia l’auto è piena di benzina, la playlist per il viaggio è pronta e così anche il mio zainetto con il necessario per sopravvivere una notte fuori casa e non vedo l’ora di inforcare l’Autostrada del Brennero.
L’aria limpida del Südtirol e un pranzo a base di wurstel e kren mi aspettano e, già da ieri sera, sono entrata nel mood giusto per godermi a pieno questa mini vacanza a pochi chilometri da casa.
E siccome voglio rendervi partecipi di questa bella giornata, provo a farvi sentire un po’ boscaioli dentro con il Woodsman Axe Table di Duffy London, disegnato a partire dalla favola di Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm.
Un tavolo per scongiurare la paura del lupo cattivo, per cene e aperitivi non troppo “affettati”, un tavolo da duri, da tovaglie di flanella.
Come piace a me.

Disponibile in quercia noce e frassino, tavolo da pranzo, coffee table, console, per stragi del lunedì mattina e ritocchi alla barba.

Emily

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BOYS ROOMS

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stadshem.se                        

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Bababuà: l’attore è “mobile”

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Buongiorno! Oggi vi voglio parlare di mobili in scena.

Cosa succede se una coppia di attori trasforma i propri personaggi in design? Tra set inaspettati, incontri bucolici e colpi di scena (e di mouse) nasce la collezione Bababuà. Arredi diretti e ironici, madie sincere, scrittoi materici ed eco-letti in legno massello giocano con la tradizione del design e le reinventano una nuova storia, con nuovi finali. Sotto l’attentissima regia creativa di Barbara Mautino e Stefano Pesce.

Si ragazze è proprio lui, ma adesso non vi distraete perché gli arredi che sto per mostrarvi sono ancora più affascinanti. Possibile? Si possibile, se siete come me, che per strada non mi accorgo se passa un uomo attraente, ma piuttosto mi fermo a guardare il design di una panchina…

Raccontiamo allora come è nato il brand.

Non avevo nessuna preparazione tecnica, se non una passione per l’arredamento e una grande curiosità. Così ho iniziato a disegnare i mobili che avrei voluto per casa mia, ma che non riuscivo a trovare nei negozi. Volevo che fossero di legno e non di agglomerati, non troppo classici, non giapponesi o etnici e non manieristi come i mobili francesi” racconta Barbara. “Immaginavo modelli d’altri tempi, probabilmente dai miei ricordi di bambina nelle case piemontesi, amavo le linee anni Trenta e Quaranta. E da attrice non avrei certo potuto farli costruire con tecniche moderne, sarebbe stato incoerente come interpretare un’antica romana con un orologio al polso”.

Mobili belli con l’anima: mobili da toccare, in legno massello, montati a incastro come si faceva una volta, ma acquistabili online, come si fa oggi per annullare quanto possibile le mediazioni tra produttore e consumatore.

Non siamo designer, ma la voglia è quella di comunicare con altri esseri umani, proprio come in teatro, senza filtri” dice Stefano Pesce, che da attore si divide tra cinema, tv e teatro, ma non dimentica mai di portare in tournée i campioni di legno Bababuà. “Anzi è stato determinante il fatto di non essere del mestiere” dice Barbara “molte cose siamo riusciti a farle proprio perché, tecnicamente, non sapevamo che non si potessero fare, quindi spesso abbiamo fatto un salto nel buio e magicamente, prova dopo prova, abbiamo scoperto che, con i dovuti accorgimenti, si sarebbe potuto“.

Gli arredi Bababuà si ispirano al vintage ma hanno una personalità estroversa e leggera, sanno stare a proprio agio in qualsiasi ambiente. Uno stile divertente, nostalgico, molto diretto, essenziale e pratico, poco celebrale e molto materiale, in legno di abete senza nodi, lo stesso utilizzato dai liutai per costruire i violini, tinto con colori ad acqua.

Il prossimo passo sarà quello di creare tutta una collezione con lo stesso spirito” dice Stefano “cuscini, lampade, ma anche tinte, carte da parati, un modo (e un nuovo mondo) di arredare la casa. Bababuà è nata nel 2011 dall’azienda di famiglia, ma oggi è pronta a seguire la propria strada autonomamente”.

Metti la passione per il teatro, per la ricerca di un impatto scenico ironico e comunicativo, di progetti che raccontino una storia molto personale e coerente, quella di un nuovo personaggio che si presenta al suo pubblico. “Qui entra in gioco la formazione di attore” racconta Stefano “quando è partito il nostro progetto mi sono immaginato di essere sul palco e di dover interpretare un imprenditore. Bisognava scegliere tutto. Chi era, come era fatto, cosa volevamo dire con quel personaggio. La similitudine è importante. Ma soprattutto la coerenza del personaggio, cosa doveva comunicare, il suo valore aggiunto, il suo carattere, il suo aspetto esteriore. Ecco, un arredo doveva essere assemblato nello stesso modo in cui poteva essere costruita una personalità da mettere in scena”. E la collezione Bababuà è nata con precisi bagagli letterari e teatrali “Tra i molti” dice Barbara “il primo riferimento è Natalia Ginzburg per la concretezza e la semplicità del suo stile. Ma se fosse un regista sarebbe Woody Allen o François Truffaut per il loro stile raffinato, romantico e ironico. Se fosse un poeta sarebbe Walt Withman o Achille Campanile. Autori con una poetica delle cose comuni, semplici e dirette”.

Come nelle sceneggiature più coinvolgenti, l’avventura di Bababuà si intreccia con decine di storie, persone, luoghi, paesaggi, che le danno carattere attraverso le loro azioni e suggestioni. “Per trovare le vernici, le maniglie e i produttori di qualsiasi di tutti gli elementi costruttivi internet è stato indispensabile, per non parlare dell’ispirazione che mi dà gironzolare per i blog” racconta Barbara “la cosa più appagante è il rapporto con le persone che ci scrivono e che comprano i nostri mobili online. È sorprendente come con una email o una telefonata si crei un rapporto di vicinanza. Sono proprio gli incontri che ogni giorno ci aiutano a scrivere la meravigliosa storia di Bababuà. Un giorno sono andata a cercare un ferramenta in mezzo alle montagne perché era l’unico che aveva ciò che stavo cercando ed è stato un incontro molto umano”.

Quando dietro ad un progetto c’è un pensiero, che nasce dalla mente di un designer, di un artista o, come in questo caso, di attori, l’oggetto non può non emanare una forte carica emotiva. E questa forza si recepisce in ogni dettaglio degli arredi di Bababuà.

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Mini Minà, mini cucina, grande design

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Allure metropolitano e design essenziale. Nuove dimensioni e modularità. Sono i tratti che caratterizzano il nuovo concept della cucina Minà, ridisegnata in versione Mini, e pensata per poter essere collocata in tutti gli spazi, anche all’interno degli appartamenti di città.
Un oggetto di design unico e originale, ma allo stesso tempo pratico e funzionale. Lavaggio, piano cottura ed elettrodomestici possono essere integrati in questa mini-cucina che renderà unici anche  spazi più modesti. Le singolari manopole Tomato vengono recuperate con audacia a richiamo del design proto-industriale che contraddistingue la linea Minà, in grado di inserirsi e fondersi con ogni tipo di ambiente: moderno, tradizionale, classico.

Le nuove dimensioni sono concepite per poter collocare Mini Minà in spazi contemporanei, dal più ampio al più ridotto, con la possibilità di accessoriare la cucina con diverse tipologie di elettrodomestici. Materiali tecnologici rendono la cucina un ibrido fra design e innovazione.
Dai pannelli in agglomerato ligneo ad alta densità che conferiscono solidità e durevolezza, ma anche praticità, all’esclusivo work-top realizzato in resina termoplastica ottenuta con l’ausilio di nanotecnologie di ultima generazione, in grado di racchiudere in sé raffinate soluzioni estetiche e prestazioni tecnologiche all’avanguardia.

Soluzioni tecnicamente evolute ed elementi dal design essenziale che garantiscono, anche in spazi contenuti, risultati compositivi originali dove il colore e la versatilità diventano un valore aggiunto al suo stile già inconfondibile, che oggi si apre alle esigenze quotidiane degli appartamenti delle nostre città.

Immagini e info: Minacciolo

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CAFElab | studio di architettura


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