Design






 
 
 

Idee per arredare casa: letto per una cameretta di design

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Design

Questa settimana la nostra rubrica “Idee per arredare casa” è dedicata ai più piccoli, per aiutarli a sconfiggere le loro paure e per spigionare la loro creatività.

In due parole l’oggetto dei desideri di oggi è il letto Pony.

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Pony è un letto per cameretta dalle linee arrotondate, avvolgenti e morbide. Una particolare tecnica di lavorazione permette di realizzare questa caratteristica forma in un unico blocco. Il materiale con cui è realizzato, polietilene bianco opalino semitrasparente, ha delle proprietà particolari che permettono di sfruttare il letto anche come lavagna e foglio da disegno. I bambini si possono divertire a disegnare, scrivere e colorare sulla struttura e i più grandi possono dormire sonni tranquilli perchè il tutto si può facilmente pulire con una spugna inumidita.

Questa caratteristica da sola basterebbe a rendere Pony un oggetto dei desideri: i bambini possono dare libero sfogo ai loro attacchi d’arte senza il costante controllo degli adulti terrorizzati dal veder la casa sporcata.

Ma ancora non è tutto, Pony non solo favorisce la vena artistica dei bambini ma si fa carico anche della loro paura del buio. Testiera e pediera possono essere infatti dotati di un sistema di illuminazione al neon che concilia il sonno e crea atmosfera nella stanza. Spegnendo la luce della cameretta e accendendo quella del letto l’ambiente assumerà sfumature quasi fiabesche, non ci sarà più il buio e i bambini si potranno tranquillizzare e anche divertire.

I pigiama party organizzati con gli amichetti e con Pony rimarranno sicuramente nella memoria.

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P.S. non fate vedere queste foto ai vostri bambini, sarete tempestati di “Lo voglio!” e non sapreste resistere alla loro incessante richiesta.

Immaginiamo che voi adulti ve lo state chiedendo… ma la risposta è no, Pony è disponibile unicamente nel modello singolo ad una piazza. Dovete a malincuore abbandonare l’idea di poterlo far diventare il vostro letto matrimoniale. :-)

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Vintage bench

Pubblicato da blog ospite in Design, Filò
Questo piccolo angolo parla da sè, di luce, serenità e relax.
Cosa amo di più? La piccola panca vintage.
La trovo una strardinaria idea da poter applicare anche altrove. Parlo del concetto di seduta con cuscino di dimensioni inferiori in modo da lasciare un’estremità libera che diverrà appoggio per libri, riviste o magari per una bella tazza di caffè fumante! Quindi se non trovate il cuscino della dimensione giusta non crucciatevi, potrebbe divenire punto di forza!
Buon lunedì a tutti.

 
 

Work it harder…

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home, Interiors
Work it harder better faster make it over.
Questo verso di una canzone dei Daft Punk riassume bene la filosofia di Guilherme Torres, tanto che se lo è fatto tatuare sul braccio.
Architetto e designer brasiliano, si definisce un perfezionista.
Nei suoi progetti, infatti, nulla è lasciato al caso; crea volumi nitidi, quasi minimalisti per poi contraddirli introducendo colori e dettagli che li rendono unici.
In questo appartamento di San Paolo, di 85 mq, le pareti ed il soffitto sono di un grigio che richiama il cemento, ma  Guilherme li incide con solchi luminosi realizzati con i led: quello nel living parte dalle pareti alle spalle del divano (grigio anch’esso) e raggiunge l’angolo cottura.
Introduce poi pennellate di azzurro, declinato nelle varie tonalità dal celeste al turchese (l’intera scala della tavolozza è rapprentata nei mobili della cucina), ed elementi ludici ed ironici come la poltrona trottola Spun Magis di Tomas Heatherwick, o il comodino cubo di Rubik.
Toni più rilassanti nel bagno con le pareti in una tonalità più calda, lo specchio tondo  disegnato da Jacques Adnet (1950), ed il mobile sottolavabo retro illuminato.

Work it harder make it better faster over.
This verse of a song by Daft Punk nicely sums up the philosophy of Guilherme Torres,  if he has a tattoo  like that on his arm.
Brazilian architect and designer, calls himself a perfectionist.
In his projects, in fact, nothing is left to chance; he creates clean volumes, almost minimalists and then he contradicts them introducing colors and details that make them unique.
In this apartment in São Paulo, of 85 square meters, the walls and ceiling are reminiscent of a gray concrete, but Guilherme affect them with furrows made ​​with bright LEDs: the one in the livingroom  starts  from the walls behind the sofa (also gray ) and reaches the kitchen.
Then he introduces touches of blue, declined in various shades from light blue to turquoise (all the scale of the palette in the kitchen cabinets) and ironic and playful elements like the spinning-top chair  of Tomas Heatherwick Spun by Magis, or the nightstand Rubik’s cube.
The bathroom is most relaxing  with the walls in a warmer color, the round mirror designed by Jacques Adnet (1950), and the back-lit cabinet.

 

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Una lampada per tutti gli stili

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Non Solo Arredo

Siete alla ricerca di una lampada polivalente, che possa adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente o di stile? Abbiamo l’idea che fa per voi, firmata da Ferruccio Laviani. Il suo stile può sembrare classicheggiante, ma ci pensa la firma Kartell a dare a Bourgie la necessaria modernità, realizzandola nel suo tradizionale policarbonato trasparente.

In occasione del decennale dal suo lancio, l’azienda ha pensato di riproporre la lampada affidando la sua reinterpretazione a 14 diversi designer, e ciascuno ne ha proposto la propria visione allontanandosi solo in parte dal progetto originario ma ampliando  ancor di più lo spettro delle sue possibili applicazioni.

Alcuni tra i nomi coinvolti sono stati quelli di Patricia Urquiola e Nendo, con risultati molto divertenti che hanno reso Bourgie molto più di un semplice abat-jour, ma un prezioso oggetto di bel design con un tocco barocco che sa sposarsi con tutti gli arredamenti!

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Un po’ di Svezia in un bistrot romano

Pubblicato da blog ospite in Design, Interiors, The Peppermint Land
Stavolta non vi propongo un home-tour ma un risto-tour: è quello che state per fare all’interno di Cicero, un delizioso localino romano curato negli arredi e nello styling da Tommaso Guerra, un designer ancora agli inizi ma con un gusto niente male per gli interni. Per questo spazio si è ispirato al design nordico, con un tocco molto personale di vintage rustico e di fai-da-te: le immagini mi sono piaciute subito molto, quindi non potevo non dedicargli uno spazio nel mio blog!

Tra una nube di ramaglie sospese e vecchi paralumi della nonna, gli ospiti possono consumare un pasto veloce all’ampio bancone in rovere o seduti agli originali tavolini (ideati e fatti realizzare su misura dallo stylist), sorseggiando un caffè nelle deliziose tazze di Ferm Living. Oppure leggere il quotidiano del giorno e fare una chiacchiera nell’area relax, arredata come un piccolo salottino domestico, dove spiccano le inconfondibili poltrone Strandmon di Ikea. Ultimo tocco di classe: il pavimento, che con la sua fantasia geometrica e i toni cromatici pastello richiama gli accessori di design. Accogliente e chic, cosa si può volere di meglio?

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XXIII Compasso d’Oro: vince l’originalità

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Design, News

Si è conclusa l’edizione 2014 del XXIII Compasso d’Oro. Premio internazionale istituito nel 1954, è ad oggi il più autorevole premio di design. E’ stato Gio Ponti a lanciare la rassegna e ad allestirla, almeno per i primi anni, all’interno dei grandi magazzini milanesi de La Rinascente. Compasso d'Oro 1955Nel 1964 il patrocinio passa nelle mani di ADI, Associazione per il Disegno Industriale che ne vigila l’organizzazione, la trasparenza e l’imparzialità.
Da oltre 50 anni il Compasso d’Oro premia le eccellenze del design italiano e internazionale, non solo nel campo dell’arredamento di interni ed esterni, ma anche nel settore moda, complementi, tecnologia. Ne sono un esempio la scimmietta giocattolo di Bruno Munari, la macchina da scrivere Olivetti 22 o l’impermeabile in nylon Dolomiti, premiati rispettivamente durante la prima e la seconda edizione.Premiati alla prima edizione: scimmietta Zizi e macchina da scrivere OlivettiGli oggetti vengono selezionati dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI, di cui fanno parte designer, critici, storici, giornalisti e soci. I prodotti individuati vengono anche pubblicati negli annuari “ADI Design Index“, quelli premiati e che ricevono menzione d’onore vengono inoltre accolti nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI, inserita nel patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali. Dal 2015 la Collezione sarà esposta al pubblico presso la futura sede dell’ADI, a Milano tra via Bramante e via Ceresio.
La giuria dell’ultima edizione annovera tra i suoi membri Anders Byriel, CEO di Kvadrat (Danimarca), Vivian Cheng, designer e direttore del Design Center di Hong Kong, Luisa Bocchietto, presidente ADI e molte altre personalità del mondo del design e del giornalismo. La cerimonia si è tenuta il 28 maggio scorso a Milano, presso le ex officine Ansaldo, zona Tortona, luogo non scelto a caso che negli ultimi anni si è imposto nel panorama del Fuori Salone.
Tra i premiati del settore arredamento segnaliamo la poltrona girevole Spun di Magis.Poltroncina girevole Spun di Magis.Progettata da Thomas Heatherwick, designer londinese fondatore di un prestigioso studio in Kings Cross, la poltroncina distribuita da Magis è realizzata tramite tecnologia rotazionale. Si tratta infatti di un singolo blocco di polietilene lavorato attraverso una macchina solitamente utilizzata per la creazione di timpani e cilindri metallici. Credit:John HughesLa grande sfida nella creazione di questa poltroncina è stata, secondo il designer, “costruire una seduta con una forma che permettesse una rotazione completamente simmetrica e che fosse al tempo stesso comoda. Dopo una lunga ricerca [...] abbiamo finalmente prodotto una forma ergonomica che funzionasse anche come seduta, in qualsiasi posizione fosse ruotata.”
Tutti gli sforzi di Heatherwich e del suo team sono stati premiati e la Spun entrerà a breve a far parte della Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI.Credit: Peter MallettInsieme a Spun il settore arredamento ha visto protagonisti una serie di complementi davvero originali. Tra quelli che ci hanno colpiti maggiormente le lampade Sampei di Enzo Calabresi e Davide Groppi, e le IN-EI di Issey Miyake.Lampade vincitrici del Compasso d'Oro

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Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #30

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Design

Vietato bagnarsi“. Più che un oggetto del desiderio queste due parole suonano come un avvertimento e un, non troppo velato, divieto. Pronunciate e lette adesso con l’arrivo dell’estate sembrano una minaccia o addiritura una tortura.

Tirereste un sospiro di sollievo se vi dicessi che è l’originale nome dato da un famoso designer al suo ultimo articolo d’arredamento?

Potete tranquillizzarvi, nessuno vi vieta di rinfrescarvi e farvi un bagno ristoratore al mare, ma… attenzione agli squali.

Se ancora non riuscite ad immaginare il motivo guardate quest’immagine:

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“Vietato bagnarsi” è un tavolino di design ideale per la zona fronte divano del salotto. Lo stravagante nome non è stato scelto a caso ma sottolinea in modo originale e spiritoso quello che la struttura del tavolino evoca.

Un basamento scultoreo in marmo verde Appuano è dotato di cinque sostegni a forma di pinna lavorati a mano e realizzati in petit granit che a loro volta reggono un piano in cristallo trasparente.

La volontà del designer è quella di riprodurre uno scorcio di mare increspato dalle onde e invaso da squali che minacciano le acque con la loro scura pinna.

Per realizzare questo immaginario, ogni dettaglio è stato attentamente studiato e materiali all’apparenza molto diversi sono stati assemblati in modo unico e impeccabile.

Il marmo della base è stato lasciato grezzo e, oltre ad essere il sostegno strutturale, evoca un’idea di robustezza, forza e potenza. Al contrario, il piano in cristallo richiama ad un qualcosa di leggero, trasparente, quasi inconsistente, mettendo allo stesso tempo in risalto la struttura.

“Vietato Bagnarsi” è stato presentato al Salone del Mobile 2014 da Cattelan Italia, azienda per cui il designer Giulio Lazzotti ha ideato questo complemento.

Il tavolino trionfava nello stand vicino ad uno dei corridoi più trafficati del Salone e ha ricevuto gli sguardi ammirati, stupiti e a volte anche critici del pubblico visitatore.

Tra quegli sguardi attenti c’erano ovviamente anche i nostri e possiamo confermarvi che dal vivo “Vietato Bagnarsi” ha un grande impatto visivo e scenografico.

Per lo Staff ArredaClick questo tavolino è da “pollice in su” ed entra di diritto nella nostra rubrica “Idee per arredare casa. Oggetti del desiderio”.

Voi cosa ne pensate? Se questo tavolino ha colpito anche voi affrettatevi, è un’edizione limitata e numerata!

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Herb by Burak Kocak

Pubblicato da blog ospite in Design, Rooms Interior Design Lab

Come ormai sapete, mi piace utilizzare lo spazio del blog non solo per condividere begli oggetti di design e belle case, ma anche per dare suggerimenti o idee a chiunque sia appassionato di interior e si trovi a passare di qui. Mi capita spesso di insistere sui piccoli spazi perché ormai è la tipologia più diffusa di interno abitativo e che, in virtù delle dimensioni non sempre generose, ha bisogno di qualche attenzione in più nella scelta dei complementi di arredo. Quindi oggi vi presento un pezzo tanto semplice quanto intelligente: si tratta del 
divano | libreria | tavolino Herb, progettato dal designer turco Burak Kocak



Herb è un oggetto multifunzionale, e che quindi è in grado di risolvere il problema del living negli spazi piccoli perché non richiede nessun complemento aggiuntivo. Nemmeno la lampada per leggere, che è incorporata all’interno della struttura in legno. 

Ha addirittura la spina per attaccare pc o varie ed eventuali, senza cavi che volteggiano sul pavimento. 
Geniale, vero?

English text

As you already know, I like to use this blog not only to share beautiful design objects and beautiful homes, but also to give tips and ideas to anyone who is passionate about interior design and passes from here. I often insist on small spaces because nowdays it is the most common type of dwelling and it needs some more attention in the choice of furnishings because of the not generous sizes. So today I present a piece that is as simple as intelligent: it is the sofa | bookcase | coffee table Herb, designed by turkish designer Burak Kocak. Herb is a multifunctional object and thus is able to solve the problem of the small spaces living, because it requires no additional supplement. Even the lamp for reading, which is incorporated within the wooden structure. 
It even has the plug to connect the PC or any other business without cables circling on the floor.
Brilliant, isn’t it?
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Brocante de la Bruyère

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, News

dettagli home decor
Florence de Boissieu  nella sua splendida casa, immersa nella campagna francese,  ci svela un mondo eclettico e davvero sorprendente attraverso la sua boutique Brocante de la Bruyére.
Uno spazio magico per chi ama questo stile, stracolmo di vecchi oggetti e mobili di design, insoliti pezzi vintage e particolarissimi elementi dallo stile industriale. Brocante de la Bruyère è anche on line, scoprire il sito e visitarlo è stato come fare un vero e proprio viaggio nel passato ammirando vecchi oggetti meravigliosi riportati in vita! 

Vi proponiamo una piccola selezione di ciò che troverete nel suo shop!


dettagli home decor

dettagli home decor

Letto da campo con la sua originale etichetta di cartone antica “lit-valise”

dettagli home decor

dettagli home decor
dettagli home decor

Bellissimo armadio del 1950 in legno dipinto in grigio blu Baltico all’esterno

dettagli home decor

Poltrone in rattan 



dettagli home decor

Piccola valigia carta adorabile con un bel modello blu e bianco



dettagli home decor
Ex proiettore di luce da barca in metallo e con la vecchia vernice grigia, 
 faro regolabile su e giù


dettagli home decor
Una vecchia scala di legno bianco

Interessante vero? 
visitate lo shop Brocante de la Bruyère ci sono molti altri pezzi interessanti!

dettagli

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Solo by Studio Nitzan Cohen

Pubblicato da blog ospite in Design, Rooms Interior Design Lab

Districarsi nel mare di sedute che il mercato offre, quando stai progettando una zona pranzo e cerchi qualcosa di semplice e particolare allo stesso tempo, è un’operazione lunghissima. La quantità delle sedie e la qualità formale piuttosto elevata che questo oggetto ha raggiunto (che rispetto al pensiero comune è uno degli oggetti più difficili da progettare, soprattutto quando si sperimentano forme innovative) rende la ricerca della seduta perfetta tanto estenuante quanto stimolante, fino a sancire l’oggetto del desiderio di turno. Oggi tocca alla Solo Chair dello studio Nitzan Cohen per Mattiazzi (brand che fa cose bellissime). Le caratteristiche sono quelle che preferisco: linee e materiali semplici e forma accogliente, che danno l’idea di convivialità. I colori proposti sono molti e uno più bello dell’altro (l’arancione è quello che preferisco). E’ una sedia che nasce per ristoranti e locali, ma si adatta anche ad ambienti domestici (potete approfondire il concept qui). A questo proposito vi lascio un consiglio: sedute di questo tipo hanno un ingombro più ampio rispetto a sedute normali, quindi sia che dobbiate cambiare sedie, sia che stiate arredando casa, e siete orientati verso questi oggetti dall’appeal nordico, ricordatevi di prendere le misure e capire se possono funzionare col tavolo da pranzo.

Ora che ci penso, sarebbe ora di aprire una rubrica tipo “La posta del Design”, che dite? ;)

Photos by Gerhardt Kellermann.

© 2014 Studio Nitzan Cohen | All rights reserved



English text

Untangling the sea of ​​seats offered by the market, when you’re designing a dining area and are looking for something simple and unique at the same time, it is an extremely long process. The amount of the chairs and the formal quality pretty high that this object is achieved (compared to common thought is that one of the objects more difficult to design, especially when experimenting with innovative forms) makes the search for the perfect seating both exhausting and stimulating, up to enshrine the object of desire of the moment. Today is the turn of the Solo Chair of the Nitzan Cohen studio for Mattiazzi. The features are those that I prefer: lines and simple materials and cozy shape, giving the feeling of conviviality. The colors offered are many and one more beautiful than the other (the orange is my favourite). It is a chair designed for restaurants and bars, but is also suitable for residential (you can deepen the concept here). In this regard, I leave you a piece of advice: seats of this type have a larger size than normal chairs, so whether you need to change chairs, whether you’re decorating the house, and are geared towards these objects with a Nordic appeal, remember to take measures and figure out if they can work with the dining table.
Now that I think about it, it would be time to start a “Design advice column”, what do you think? ;)
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