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Decorazioni originali e di tendenza per ogni occasione di festa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Dettagli Home Decor
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I palloncini sono da sempre sinonimo di festa e divertimento, oltre ad essere la passione dei più bambini, ma anche degli adulti che ritornano ad essere un po’ bambini quando si trovano ad una festa circondati da tanti palloncini colorati.
Decorare con i palloncini è facile e veloce, basta un po’ di fantasia e la giusta dose di creatività per dare vita a decorazioni sfiziose che renderanno la vostra casa o qualsiasi altra location un ambiente vivace e ricco di personalità. 
Realizzati in tantissimi colori, forme e dimensioni, i palloncini sono la soluzione più economica per decorare qualsiasi ambiente in occasione di un compleanno, i più piccoli ne saranno entusiasti! 

Quando si deve addobbare casa per la festa di compleanno dei bambini è importante vivacizzare al massimo lo spazio,  mixate tanti palloncini colorati a ghirlande, festoni e bandierine, scegliete degli accessori in coordinato per allestire la tavola e il buffet con piatti, tovaglioli e bicchieri di carta e il gioco è fatto! Per quanto riguarda colori e fantasie meglio far scegliere direttamente al festeggiato, ma in ogni caso osate con il colore.
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I palloncini hanno da tempo raggiunto anche il cuore delle future spose che sempre più spesso li scelgono per decorare o da regalare ad ogni ospite per il lancio fuori dalla chiesa. Grazie alle infinite possibilità decor  e l’ampia gamma di colori e forme disponibili, dai classici a goccia a quelli tondi, a forma di lettera, numero, cuore e stella, persino personalizzati, con i palloncini si possono creare decorazioni originali e di tendenza per ogni occasione di festa. 
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Per l’allestimento di un matrimonio, i palloncini possono essere utilizzati per decorare la chiesa o la location dove si svolgerà la festa, dalla sala ai tavoli, dagli spazi del catering a quelli del tableau de mariage e, naturalmente, anche gli spazi esterni, rendendo unico e speciale il vostro matrimonio. Utilizzando i palloncini a forma di lettera potrete comporre parole o frasi per decorare un determinato spazio o angolo della location, le possibilità creative sono infinite.
Se la festa o l’evento si svolge nelle ore serali, nessun problema, potete optare per i più moderni palloncini led, perfetti per creare particolari giochi di luce che renderanno l’atmosfera magica e molto romantica.
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Questi particolari palloncini led si differenziano da quelli tradizionali in quanto contengono all’interno una lucina led che li rende luminosi per oltre 24 ore! Inoltre i palloncini led sono realizzati in lattice naturale, un materiale completamente naturale ricavato da alcune piante e funghi, per cui sono un accessorio biodegradabile. Naturalmente la lampadina all’interno andrà tolta e smaltita negli appositi contenitori per lampadine led.
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I palloncini luminosi sono la scelta giusta per qualsiasi tipo di evento o festa, anche per una festa dedicata ai bambini dove si potranno usare non solo come elementi decor, ma anche come gioco per i più piccoli.

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Inception Coffee Table il tavolino sottosopra

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Inception Coffee Table

Vi farà sentire sottosopra l’Inception Coffee Table, il tavolo da caffè di Stelios Mousarris ispirato al thriller di Christopher Nolan

Se siete appassionati cinefili e avete la possibilità di spendere 6.500 euro per un tavolo di design straordinario, forse l’Inception Coffee Table è l’oggetto dei vostri desideri!
In realtà il tavolino da caffè di Stelios Mousarris ispirato al film Inception si chiama Wave City Coffee Table ed è un oggetto assolutamente unico che di certo non passa inosservato, capace di catalizzare l’attenzione in qualunque ambiente.

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Il tavolo riproduce perfettamente un dettagliatissimo landscape urbano, con tanto di strade, palazzi e grattacieli perfettamente intagliati che, come nel film di Christopher Nolan, si ripiega su se stesso in modo surreale fino a trovarsi sottosopra a testa in giù. La sua particolare curva asimmetrica, rende l’aspetto dell’Inception Coffee Table precario e sbilanciato e contribuisce a ricreare il senso di disagio e inquietudine che si prova nella famosa scena del film. Ma tranquilli, è tutta apparenza perchè in realtà il tavolo è solidissimo e a prova di ribaltamento, realizzato in legno naturale e solido acciaio.

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Wave City Coffee Table, meglio noto ormai come Inception Coffee Table è stato creato in edizione limitata usando la tecnologia della stampa 3D e sarà presto disponibile anche in versione tavolo da pranzo.
Il geniale autore che l’ha progettato è Stelios Mousarris, un designer di Cipro che ha lavorato nello studio di Fosters and Partners come modellista e poi presso Duffy London come assistente alla progettazione. Ora ha fondato  il suo personale studio di design “Moussaris“. Guardate con attenzione il suo portfolio perchè ci sono diversi oggetti che vi stupiranno.
Se invece cercate la sedia giusta da abbinare a questo tavolo, provate a dare un’occhiata alla Inception Chair di Vivian Chiu…!

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Il Wave City Table è già in lavorazione anche in versione tavolo da pranzo!

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Lampada da tavolo Conus di Linea Light Group

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
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Per chi trascorre molto tempo davanti al PC per lavoro, è fondamentale attrezzare la propria scrivania di una buona lampada da tavolo che si adatti perfettamente alle diverse esigenze di luce.
La caratteristica principale che una lampada da tavolo deve possedere è quella di utilizzare un’illuminazione diretta, la luce infatti deve puntare direttamente sull’oggetto da illuminare consentendo così di avere una visione molto chiara su ciò che stiamo leggendo o scrivendo. Una buona lampada da tavolo deve inoltre disporre di un diffusore orientabile, al fine di poter indirizzare la luce nel punto giusto.
Altra caratteristica importante che deve avere una lampada da tavolo, è sicuramente quella di essere poco ingombrante in quanto lo spazio a disposizione sulla propria scrivania non basta mai! Personalmente il mio tavolo di lavoro è regolarmente sommerso da cataloghi, riviste, campioni di prodotti e non potrei mai avere una lampada con una base troppo ingombrante!
Anche il consumo di energia è un fattore da non sottovalutare, infatti, se la lampada deve illuminare  per molte ore,  meglio valutare l’acquisto di un prodotto a basso consumo con illuminazione a LED.
Naturalmente anche il design è importante e la lampada da tavolo che andremo ad acquistare dovrà rispecchiare il nostro gusto e lo stile dell’ambiente in cui la dobbiamo inserire.
Le proposte in commercio sono davvero molte ma oggi vogliamo consigliarvi un prodotto estremamente interessante: la lampada da tavolo CONUS di Linea Light Group, azienda leader nel settore dell’illuminazione di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo dello scorso dicembre.
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Grazie al suo design minimale,  le dimensione estremamente ridotte e la luce a LED, la lampada da tavolo CONUS è il prodotto ideale per illuminare con stile e discrezione. Realizzata in alluminio verniciato bianco raggrinzante o grigio, CONUS dispone di un paralume dalla forma conica completamente orientabile con diffusore in vetro sabbiato bianco.
La lampada da tavolo Conus , con una inclinazione di 50°, è alta 33cm e dispone di una base larga solo 9,5cm  e lunga 12 cm, inoltre il piccolo paralume offre una rotazione a 360°.

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Conus non è perfetta solo per l’ufficio ma può essere perfettamente inserita nella camera da letto sul comodino come  lampada da lettura, magari abbinandola alla bellissima versione da terra.
La lampada da tavolo CONUS e tutte le sue varianti sono disponibili in vendita su Lineainshop.com, la piattaforma e-commerce di Linea Light Group nato per rispondere alle nuove tendenze di consumo e per proporre prodotti in grado di soddisfare le diverse esigenze di arredo e di luce, a seconda del gusto personale e dello spazio a disposizione.
Lineainshop.com  è un e-commerce facile e intuitivo da navigare, bastano infatti pochi clic per addentrarsi nel meraviglioso mondo dell’illuminazione made in italy firmata Linea Light Group e  trovare il giusto elemento  che darà luce alla vostra casa. 

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Smart City, luci Intelligenti per la Città del Futuro

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

Link all’articolo originale: Smart City, luci Intelligenti per la Città del Futuro
articolo scritto da: Giulia

Il 25 Febbraio presso la sede APIL – Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione in Via Foro Bonaparte 65 a Milano, si svolgerà la conferenza Progettare il Progettista  dal titolo “Luci Intelligenti per la Città del Futuro”. Tema di dibattito saranno, ovviamente, le Smart City.

L’evento è organizzato  in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Milano. Sono stati richiesti 3 cfp al CNAPPC”.

Il tema della Smart City: città “intelligenti”, digitalizzate ed interconnesse è un argomento che ha un risvolto notevole sulla vita e sul benessere degli individui all’interno dello spazio ubano.

Se prestiamo attenzione alle divulgazioni delle Amministrazioni Comunali, anche fuori dall’Italia, ci accorgiamo dell’impegno dimostrato in questa battaglia di trasformazione “intelligente” delle nostre città.

Tutti noi siamo coinvolti in questa trasformazione e, in modo spontaneo ci poniamo domande a cui molto spesso è difficile trovare una risposta chiara:

Ad esempio cosa significa veramente vivere in una città intelligente? In cosa si dovrebbe trasformare il luogo urbano a cui siamo tanto affezionati? Siamo davvero pronti a questa trasformazione?

Il modello proposto, in molti casi, tende a trascurare lo stato del cittadino che vive i luoghi della città, a beneficio di concetti mirati esclusivamente all’ottimizzazione del risparmio energetico o “efficientamento” :/ che la nuova metropoli intelligente deve raggiungere.

Talvolta chi ha il compito di intervenire, siano essi dell’Amministrazione comunale che i progettisti, dimentica che la città è espressione e testimonianza della cultura propria di chi vive il luogo, e perde di vista il ruolo di responsabilità che dovrebbe rivestire riprogettando e ripensando gli spazi urbani.

L’intento dovrebbe essere quello di creare una città davvero intelligente, in cui al primo posto c’è il benessere del cittadino: creando condizioni ideali che elidono fattori sfibranti e alienanti per l’individuo che vive i luoghi della Città: Il paesaggio cambia come cambia, di conseguenza, l’essere umano che lo vive, con effetti che durano nel tempo e che si ripercuotono sulla società.

L’illuminazione urbana è un elemento fondamentale per la trasformazione intelligente delle città ed è un tema importante per chi progetta con la luce, specialmente per coloro che sono chiamati a riqualificare l’immagine di una città e renderla Smart a tutti gli effetti.

Un tema caldo che già diverse volte è stato trattato su Luxemozione, vi rimando in merito a:

La conferenza “Luci Intelligenti per la Città del Futuro” nasce proprio con l’intento di approfondire il ruolo della luce artificiale nel contesto urbano contemporaneo.

Durante l’evento si confronteranno relatori con esperienze e background differenti, a sottolineare come il tema delle Smart City sia un ambito trasversale che coinvolge diversi settori, non solo quello dell’illuminazione.

La conferenza avrà inizio alle 14.00 di Giovedì 25 Febbraio con il benvenuto del Presidente APIL, Susanna Antico. Dopodiché seguiranno Michele Vianello, Digital Evangelist presso Ars et Inventio “Smart City e Smart Grid, La tecnologia al servizio della Città”, Giovanni A. Albertin socio APIL “Ai piani della luce hanno tarpato le ali”, Matteo Raimondi, del laboratorio di illuminazione IMQ “Apparecchi a LED: Illuminazione da esterno e sovratensione”, Roberto Cavenaghi “Tecnologia LED, Le norme in luce”, e infine chiuderà la conferenza Helena Gentili, socio APIL, “L’artificio della luce: Interpretazioni del paesaggio notturno contemporaneo”.

Per parcecipare è necessario compilare il modulo d’iscrizione che trovate qua:

SCARICA QUA IL MODULO D’ISCRIZIONE

Per maggiori dettagli vi rimando all’articolo pubblicato sul sito di APIL.

Una bella iniziativa, per confrontarsi con diverse figure professionali che lavorano con un obiettivo in comune: creare “sapientemente” una città a misura d’uomo. Noi di Luxemozione saremo presenti, non mancate!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Smart City, luci Intelligenti per la Città del Futuro
Copyright © Giacomo Rossi.

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Evento “Imbersago: Case d’autore”; Paola Marella testimonial

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Design

Domenica 21 febbraio 2016 presso Villa Confalonieri a Merate si terrà un evento imperdibile per tutti coloro che stanno cercando casa in Brianza.
Obiettivo dell’evento la presentazione di splendidi appartamenti a risparmio energetico: ‘Le case di Imbersago’. Bilocali, trilocali e attici realizzati con le migliori tecnologie edili. Ospite d’eccezione Paola Marella. Potrete prenotare una consulenza personalizzata per vestire la vostra futura casa con stile: www.aperosaevents.it/paolamarella

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Il complesso residenziale in questione sorge ad Imbersago poco distante dal fiume Adda e immerso nel verde della Brianza. Decidere di abitare un questa provincia significa scegliere una vita a stretto contatto con la natura senza rinunciare d’altro canto alle comodità della vicina città.

L’intero complesso abitativo ha ottenuto una Certificazione di Risparmio Energetico di classe B. Le palazzine sono dotate di pannelli solari, riscaldamento a pavimento, serramenti di ultima generazione costituiti da legno con spessore 68mm e vetri quadrupli in grado di garantire un isolamento termico e acustico ottimale. Anche i davanzali sono composti da marmo diviso da legno massello al fine di garantire il massimo isolamento termico e la minima dispersione del calore.

Importantissima anche la ventilazione automatica di cui sono datati i singoli appartamenti. Serve essenzialmente ad agevolare un ricambio meccanico dell’arie viziata, favorendo un’immissione di aria nuova eliminando così la possibilità di creazione di muffe e diminuendo di molto le spese di riscaldamento.
Potrete scegliere tra tre tipologie di appartamenti:

  • Bilocali al piano terra con giardino o al primo piano a partire da 119.000 Euro.
  • Trilocali al piano terra, primo piano e secondo piano a partire da 191.000 Euro (con angolo cottura), da 291.000 (con cucina abitabile)
  • Attici su due livelli con ampi terrazzi con vista sulla splendida Brianza a partire da 565.000 Euro

Se siete in procinto di acquistare casa approfittate dello sconto del 16% che verrà applicato sull’acquisto di un appartamento in occasione dell’evento del 21 febbraio 2016 a Villa Confalonieri.

Oltre a questa imperdibile promozione troverete ad accogliervi un calendario colmo di eventi e work shop tematici a cura di Sergio Bertelli, Marcello Pedemonte, Paola Marella che vi aiuteranno ad arredare la vostra nuova casa con stile. Per chi lo desidera è possibile prenotare una consulenza d’arredo One to One con Paola Marella.

Vi lascio il link del sito ufficiale di ‘Le Case di Imbersago’ nel quale troverete tutte le planimetrie delle case in vendita e i riferimenti per prenotarsi all’evento di sabato. In fondo al sito troverete anche informazioni riguardo mutui ed eventuali finanziamenti a tassi agevolati.

Aspetto i vostri giudizi e le vostre opinioni sull’evento di sabato e soprattutto sulle Case di Imbersago. Magari tra il verde e la pace della Brianza troverete il vostro nido d’amore.

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L’incontro tra fotografia d’autore e home decor si chiama Pixtury

Pubblicato da blog ospite in Design, Rooms Interior Design Lab
Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo ad un progressivo sviluppo di numerosi e-commerce legati all’home decor e al design, fatto che attesta la sempre maggiore democratizzazione di questa disciplina. Tra le varie realtà web ce n’è una che secondo me merita particolare attenzione per almeno due ragioni: si pone trasversalmente nella zona grigia delle decorazioni da parete e lo fa grazie al contributo degli stessi utenti del sito.
Pixtury è innanzitutto una galleria fotografica in cui poter acquistare bellissime stampe d’autore direttamente on-line, ma è anche una vera e propria community di fotografi che espongono le loro opere al grande pubblico. Gli autori sono appassionati e professionisti della fotografia che possono crearsi una vetrina e far conoscere il loro lavoro, grazie anche alla possibilità di partecipare a contest tematici e vedere la popolarità aumentare proporzionalmente al rating delle proprie foto. Ed è proprio questa l’innovazione alla base di Pixtury: crea un punto d’incontro tra talenti e amatori che desiderano avere un’opera originale. E credetemi, le opere in questione sono davvero meritevoli, sia per bellezza che per qualità di stampa.
Ho avuto modo di rendermene conto io stessa grazie alla gentilezza di Michele di Magno, fondatore e amministratore di Pixtury, che mi ha fatto avere due foto stampate su carta fotografica per testarne la qualità.
Avrete già capito che il test è stato superato alla grande, ma procediamo con ordine.
Ho scelto due soggetti che sono varianti dello stesso tema (l’ombrello), uno in bianco e nero e uno a colori. Potete scegliere sia le dimensioni che il tipo di supporto (carta fotografica opaca Fujifilm, tela canvas su telaio in legno o alluminio Dibond) dalla pagina della foto in questione.
Il pacco viene consegnato in breve tempo con corriere in questo involucro:

quindi state tranquilli che le foto vi arriveranno integre e belle tese.
Le stampe sono queste:

  
quella in bianco e nero misura 50×35 cm mentre quella a colori 50×30 cm e sono tali e quali a come le vedete sul sito.

Piovono Ombrelli di Roberto Filippini
Blue & Clouds di Claudio Marchionne
Sia la drammaticità data dal contrasto della foto in bianco e nero che la giustapposizione di blu intenso, bianco e azzurro di quella a colori sono rese alla perfezione. Sono molto soddisfatta. Non le ho ancora appese perché devo trovare la giusta cornice e la giusta location, ma lo farò al più presto.
Quindi, visto che ormai da tempo vi ammorbo con la mia personale crociata contro le pareti arlecchino, se volete qualcosa che renda originali e raffinati gli ambienti delle vostre case vi consiglio di rivolgervi alla fornitissima galleria fotografica di Pixtury, non ne rimarrete delusi. E poi sul sito ci sono anche delle guide con consigli molto utili sull’home decor, cosa volere di più?

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Una seconda casa per tornare a casa.

Pubblicato da blog ospite in Design, HomeRefreshing
Questa è la storia di una seconda casa che potrebbe diventare la prima. 
E’ un appartamento di quasi 90 mq al secondo piano di un condominio anni 60, nel centro di una piccola cittadina di provincia.

Ha l’incredibile fortuna di godere di un affaccio per ogni punto cardinale, di non avere palazzi alti nelle vicinanze e quindi di essere molto luminoso. E’ in una zona molto servita, vicinissima a negozi e alla stazione ferroviaria.
Ha riscaldamento  autonomo e le spese condominiali molto contenute.

Insomma, è perfetto per una seconda casa.

Infatti è stato adocchiato da una coppia che vive in una grande città, ma che in questa cittadina ha le proprie origini e ancora molte amicizie.
Sarebbe una abitazione dove trascorrere le feste e qualche week end e dove pensare di trasferirsi definitivamente dopo la pensione, tra qualche anno.

L’unico difetto è lo stato di conservazione dell’immobile, che è ormai molto datato.
Inoltre servirebbe un bagno in più  e una seconda camera nella quale ospitare una coppia di amici ogni tanto oppure i nipotini.

L’arredamento dovrà essere semplice e facile da gestire perché una seconda casa non deve dare molto lavoro.

Ci dovrà essere inoltre il giusto spazio per contenere perché, pur essendo una seconda casa, sarà usata in diversi periodi dell’anno e quindi ci sarà bisogno di spazio per biancheria e coperte per le quattro stagioni.
Saremo in grado di riorganizzare i mq di questa casa per adattarli alle esigenze di questa coppia?

Tutte queste valutazioni preventive servono a capire se è il caso o no di imbarcarsi nell’acquisto e nella successiva ristrutturazione. 
Ecco qual è la distribuzione interna dell’immobile.
Un grande corridoio di ingresso da l’accesso a tutti gli ambienti della casa. La cucina non è molto spaziosa e ha una forma un po’ difficile. Ci sono due camere da letto molto spaziose e una terza di dimensioni molto ridotte .

La richiesta è chiara: spazi fluidi e comodi, due camere matrimoniali e, fondamentale, due bagni.

STATO DI FATTO
Ed ecco le modifiche che sono state pensate per soddisfare le esigenze dei probabili acquirenti, in giallo sono indicate le demolizioni e in rosso le ricostruzioni.


COMPARATIVA

Ed ecco la proposta  : l’ingresso è rimasto ampio ed accogliente, con un armadio capiente per i cappotti. La lavanderiaospita lavatrice, asciugatrice e caldaia. Nell’ingresso, una fessura verticale illuminata da faretti lascia intravedere il soggiorno e porta un po’ di luce naturale proveniente dalle grandi finestre della zona giorno, esposte a sud.

La zona giorno, di circa 34 mq , è separata dall’ingresso da una grande porta scorrevole a scomparsa in vetro acidato. Ospita una cucina spaziosa, con colonna frigo, forno e una grande colonna dispensa ad angolo. La zona operativa ha un ampio piano di lavoro, lavandino a due vasche, lavastoviglie e un piano cottura da 5 fuochi.
Una cucina tutt’altro che da casa vacanza, perfetta per cucinare in compagnia degli amici.
Di fronte alla cucina trova posto la zona pranzo e un living accogliente, con uno spazioso divano ad angolo, molto lineare.
La televisione trova posto tra le due finestre, in una posizione comoda per essere vista sia dalla cucina che dal living.
Nella zona notte è stato ricavato il secondo bagno dove prima c’era il corridoio, in modo da sfruttare la finestra e, soprattutto la vicinanza degli scarichi del bagno esistente che diventa il bagno privato di una delle due camere matrimoniali.
Le camere sono entrambe ampie, dotate ognuna di due finestre e quindi molto luminose.
PROGETTO
E ora passiamo ai dettagli scelti per personalizzare questo appartamento.
Avendo fissato un tetto massimo di spesa per la ristrutturazione , abbiamo deciso di risparmiare su tutto quello che, con il tempo, sarà poi possibile modificare, quindi  arredi e complementi ,e di investire nella progettazione di spazi ben distribuiti e in finiture di qualità in grado di dare valore nel tempo all’immobile.
Per il pavimento abbiamo scelto il parquet prefinito di Xilo1934, un parquet ecologico, di provenienza certificata, prodotto al 100% in Italia e a zero emissioni di formaldeide.
Il pavimento è, forse, la finitura più importante di una casa, la caratterizza e ne delinea la personalità.

Per questo è importante scegliere un prodotto durevole e di qualità.
Lo abbiamo pensato in questaelegante variante , che vedete nella foto sotto.
Ci sembrava il decoro perfetto per far risaltare la luce che entra dalle ampie vetrate e per “arredare” degli spazi che vengono volutamente lasciati spogli, per un semplice motivo pratico (le seconde case non dovrebbero abbondare in soprammobili e superfici che rendono difficoltose le operazioni di pulizia).
La proposta è di posarlo in tutta la casa, bagni compresi.
Non è stato facile scegliere tra i diversi decori a catalogo. Io mi sono innamorata del decoro Kimano, disegnato da Fiorella Bonanno, è stato proprio colpo di fulmine…
e del delicato decoro Imprinting, pensato da Marco Ferreri,
ma alla fine la scelta è caduta sulle sofisticate gradazioni del Warm Minimalist della serie Mix.
Il pavimento ci ha fatto da guida per la scelta dei colori dell’arredo, che sarà necessariamente lineare e di facile manutenzione.
Per la cucina abbiamo selezionato il modello Cloe di Arredo3 Cucine, con anta laccato opaco in bianco Alaska e maniglia a gola, .
Per il tavolo abbiamo scelto il modello rotondo Billsta di Ikea,
Abbinato a quattro sedie Ice, bianche con gambe in rovere, di Maisons Du Monde
e illuminato dalla romantica Clizia Suspension di Slamp, in opalflex, con attacco magnetico che permette un facile distacco del paralume dal portalampada e facilita le operazioni di manutenzione e pulizia (cosa molto importante per una seconda casa dove non si vive abitualmente e dove ci si deve soprattutto rilassare) . Eccola qui, sicuramente la conoscete già:
Per il divano abbiamo pensato al modello Glow-In di Désirée, nella versione profonda 100 cm (esiste anche la versione da 130 cm).
Stesso stile semplice per le camere, con i letti Nordli di Ikea
Armadi bianchi , da inserire in nicchia e, per la camera più ampia una spaziosa cassettiera Malm a sei cassetti, in rovere sbiancato che, ditemi pure che sono noiosa a mettere  Malm ovunque mi capiti , ma non c’è niente che possa superarla in estetica a parità di  prezzo…
Per i bagni  la nostra proposta è la serie Enjoy! Di Karim Rashid per Ceramica Cielo.
La scelta è caduta sulla delicata gradazione Brina, sia per i sanitari che per il piatto doccia.
Le tonalità di colore tra cui scegliere sono tante e, naturalmente, non manca il tradizionalissimo bianco.




All’interno della doccia il delicato motivo Azulej bianco mix di Ceramica Mutina,
disegnato da Patricia Urquiola.
Mentre per il resto delle pareti si è pensato a un marmorino in un colore da scegliere tra quelli presenti nei decori delle piastrelle.
Questa è la proposta di HomeRefreshing per rinnovare questo appartamento e trasformarlo in una casa comoda per momenti di relax con gli amici.
Cosa ne pensate?
Riusciranno queste idee a convincere la nostra coppia a lanciarsi nell’acquisto e nella ristrutturazione?
Enjoy Your Home!

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Fotografia surreale, gli autoritratti impossibili di Martin De Pasquale

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

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Martin De Pasquale ha l’obiettivo di rendere visibile l’impossibile attraverso la fotografia surreale e ci mette la faccia realizzando degli autoritratti davvero incredibili!

Quante volte siamo rimasti a bocca aperta di fronte a una fotografia surreale di Martin De Pasquale?
Anche senza saperlo ci sarà sicuramente capitato di vedere su internet le sue incredibili immagini perchè molte delle sue foto impossibili sono diventate virali e questo bravissimo artista argentino deve la sua notorietà iniziale proprio alla rete. La creatività è l’elemento fondamentale del suo lavoro e Martin è sempre alla ricerca di idee nuove e originali con l’obiettivo di rendere visibile l’impossibile attraverso il fotoritocco digitale.
Ama a tal punto il suo lavoro che ci si dedica anche nel tempo libero creando i suoi (ormai) celebri autoritratti impossibili: situazioni assurde che stupiscono, inorridiscono o fanno sorridere…

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Martin De Pasquale ha delle solide basi artistiche perchè fin da bambino amava dipingere e disegnare e crescendo ha frequentato corsi di design e advertising e ha lavorato in diverse agenzie specializzandosi nel fotoritocco digitale. Il suo metodo di lavoro è molto preciso e meticoloso: Martin prende appunti per tutte le sue idee e, quando ha trovato quella giusta, fa numerosi schizzi per definire al meglio l’inquadratura, l’angolo di ripresa, i colori, la direzione della luce…  passa quindi alla fase di produzione, scattando le foto ai singoli elementi e infine si dedica alla fase di post produzione digitale, dove assembla il tutto dando corpo alla sua idea. Fra i software con cui lavora abitualmente ci sono Photoshop, Lightroom e 3D Studio Max per la modellazione degli elementi.

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La fotografia surreale di Martin De Pasquale ha diversi riferimenti artistici fra cui l’illustratore satirico Pawel Kuczynski, il grafico giapponese Shigeo Fukuda e lo svedese Erik Johansson, un altro artista che ha fatto della fotografia surreale il proprio marchio di fabbrica. La sua creatività e la sua abilità nel fotoritocco gli hanno regalato un’enorme notorietà e Martin De Pasquale sta attualmente lavorando a diverse campagne pubblicitarie per brand internazionali come Honda, Hansaplast e Greenpeace.

Per imparare tutti i segreti della fotomanipolazione digitale, potete guardare i suoi video o seguire il tutorial di Martin De Pasquale in cui l’artista spiega come ha realizzato l’immagine qui sotto. Buon divertimento!

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Piccoli spazi ad alto contenuto

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, lacasadieloisa

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Vi ricordate gli uffici e gli studi di una volta? Spazi enormi invasi da faldoni, libri, cancelleria, tower dei computer da tavolo, fili etc … Bene, grazie alla tecnologia oggi tutto questo è solo un ricordo. Gli spazi diventano minimal, le linee fluide e pulite e tutto si concentra all’interno di piccole diavolerie tecnologiche, come direbbe mia nonna che sono i device. Meno male, dico io, perchè per chi deve lavorare a casa propria, senza poter disporre di una stanza dedicata, ha finalmente la possibilità di crearsi il proprio microcosmo in pochissimi metri quadrati. Ecco allora che le postazioni di lavoro diventano leggere, compatte, di design e ipertecnologiche. Non preoccupatevi, ci sono anche quelle classiche, quelle antiche e quelle green.Come al solito vi porto alcuni esempi, ispiratevi ce ne sono di bellissime!!

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Una nuova casa per i nuovi nomadi

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

Nella nostra società i confini non esistono più: da quelli geografici, a quelli che dovrebbero definire ciò che è privato da ciò che è pubblico e da ciò che è lavoro a ciò che è tempo libero.

Viviamo in un mondo sempre più eterogeneo, dove tutto cambia in fretta e ci si muove con la stessa velocità.

I nuovi nomadi: così vengono chiamate le persone in costante movimento per lavoro, che passano più tempo in hotel che a casa.

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Da questa riflessione nasce l’idea di Hans Meyer e Marc Jongerius di dar vita ad un nuovo tipo di albergo, che faccia piazza pulita dell’hotel per come lo conosciamo.

Con la partecipazione dello studio multidisciplinare Concrete nasce Zoku Loft: una forma ibrida di albergo, dove è possibile stare per una notte così come per più mesi.

Un luogo in cui la sosta per motivi di lavoro possa essere facilitata dall’atmosfera familiare che si respira: una grande connessione con i vicini, case piccole ma compatte in cui si possa trovare tutto quello che è necessario per vivere.

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Zoku in giapponese significa famiglia, tribù o clan: è proprio questo che le camere da 25 m² (le Zoku Loft) vogliono ispirare.

Luoghi in cui sia possibile invitare colleghi per un meeting informale, una cena tra colleghi in un luogo tranquillo ma familiare o semplicemente per un piccolo party tra amici.

Il centro focale della camera non è il letto, bensì un tavolo da pranzo per quattro persone: la zona giorno diventa protagonista di mille momenti da condividere.

La zona letto trova posto in cima ad una scala retrattile, schermata da persiane in legno: invisibile di giorno, compare solo al momento del bisogno.

 


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La cucina è piccola ma offre tutto quello di cui c’è bisogno, sufficiente per una cena dell’ultimo minuto.

Il bagno si trova subito all’ingresso con una grande doccia che può essere schermata da un vetro sabbiato.

Si tratta di un concetto di Hotel facilmente esportabile e replicabile all’estero, con i due moduli Zoku Loft che si possono adattare alle più svariate conformazioni strutturali.

Benvenuti nel mondo dei nuovi nomadi!

by all means these pictures and drawings stay property of:

ewout huibers / concrete / ZOKU

http://www.concreteamsterdam.nl/

Zoku Loft

 

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