Design






 
 
 

Le novità Foscarini da Milano a New York

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Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho

In occasione di NYCxDesign Foscarini ha presentato, nello showroom newyorkese Foscarini Spazio Soho allestito per l’occasione da Ferruccio Laviani, le nuove lampade nate dalla collaborazione con nomi più o meno noti del design internazionale, lanciate lo scorso aprile in occasione di Euroluce.

Tanti e diversi i progetti presentati, tra i quali spiccano Filo, la lampada da tavolo disegnata da Andrea Anastasio che destruttura gli elementi principali del progetto, la sofisticata e poetica Satellightdi Eugeni Quitllete Dolmen, la monolitica lampada disegnata da Ferruccio Laviani negli anni ’90 ripresentata in una nuova veste più leggera e tecnologica.


Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho


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Idee di Eco design per la tua estate.

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Ditelo all'Architetto

pannelli solari

 

Con l’arrivo dell’estate aumenta la voglia di trascorrere del tempo all’aria aperta, prendere il sole al parco, fare una passeggiata e rigenerarsi approfittando delle belle giornate.

È il momento giusto anche per ripensare all’arredamento della propria casa, per renderla più luminosa e in armonia con la natura circostante.

Attraverso l’ecodesign è possibile portare la natura in casa propria e contemporaneamente contribuire alla salvaguardia del pianeta, grazie all’utilizzo di materiali ecologici, riciclabili e rispettosi dell’ambiente in tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento.

pannelli solari

Questa nuova corrente nasce negli anni ‘90 ma tuttora stimola le aziende ad investire in proposte eco-friendly, senza però trascurare l’estetica e la funzionalità degli oggetti.

Come materiale, è tornato ad essere di tendenza il cartone ondulato e alveolare, che è leggero ma resistente, malleabile, facilmente reperibile e a basso costo.

pannelli solari

Il primo a servirsi di questo materiale è stato l’architetto Franc O.Gehry negli anni ‘70 con la Wiggle Chair. Guardando la sedia, si fa fatica a credere che sia davvero stata realizzata in cartone. È infatti molto resistente e solida, grazie ai numerosi strati presenti.

 

Gli arredi di questo tipo di solito hanno anche una pellicola resistente all’umidità e all’acqua, per cui se entrano a contatto con sostanze liquide non subiscono danni.

Si trovano senza problemi in commercio, con soluzioni anche per i più piccoli, come la culla o la sedia che i bambini possono colorare e decorare con i loro disegni.

pannelli solari

Per quanto riguarda i tessuti, uno dei pezzi di ecodesign più accessibili economicamente è la poltrona con la fodera in rafia, resistente all’acqua e con un’imbottitura in poliuretano.

 

pannelli solari

Un elemento biocompatibile relativamente nuovo è il kirei, che in giapponese significa “bello”, ideato da un’azienda statunitense a partire dalla lavorazione della paglia di saggina. Un altro pannello ecologico è quello in fibra a media densità formato dagli scarti del legno, pensato in modo da non dover tagliare ulteriori alberi.

eco design

Con le prime giornate soleggiate, viene voglia di ripensare anche alla progettazione della casa, in modo da sfruttare al massimo la luce naturale.

Una fonte di ispirazione può essere il progetto di abitazioni eco-friendly PATH (Prefabricated Accessible Technological Homes), che segue i nove principi chiave della bioedilizia.

eco design

In questi prototipi abitativi, in particolare, viene garantita una grande efficienza energetica senza emissione di carbone e un design durevole nel tempo. Ogni prototipo è dotato di una tecnologia integrata con un sistema di pannelli solari, una tripla vetratura e uno spessore di isolamento fatta di fibre di legno.

Le tegole fotovoltaiche sono sempre più integrate nel tetto, in modo da non intaccare l’estetica esterna.

Può essere utile approfittare del bel tempo, anche per alleggerire la casa di tutti gli elementi superflui, attraverso il decluttering o più banalmente con le pulizie di primavera, riciclando o reinventando tutti gli oggetti inutilizzati.

eco design

Un esempio di arredo che potete realizzare da soli con materiali riciclati, è lo sgabello formato da vecchi giornali, fissati ad una base in legno e legati con cinghie di cuoio ad un cuscino d’appoggio.

eco design

Un’altra soluzione divertente è la lampada derivata dal riciclo del cartone della pizza, da assemblare e personalizzare.

eco design

Anche se non ami il “fai-da-te” puoi comunque dare carattere agli ambienti interni attraverso arredi unici realizzati con materiali di scarto.

La comunità di San Patrignano, ad esempio, ha prodotto mobili ed oggetti ricavati da piccole botti usate per far fermentare i vini.

eco design

Il desginer Piet Hein Eek, invece, ha ideato mobili con legni di recupero, presentando anche una collezione a buon mercato.

eco design

Una delle proposte più interessanti, che unisce i materiali eco-friendly alla produzione di energia pulita, è la sedia a dondolo di Rochus Jacob, collegata ad una lampada, che sfrutta il movimento per produrre energia elettrica.

eco design

Ci sono tante idee da cui prendere spunto per rinnovare la propria casa e renderla il più possibile eco-friendly.

Non si tratta solamente di scegliere un arredamento rispettoso dell’ambiente, ma anche

di un investimento a lungo termine, perché i materiali utilizzati sono più resistenti e durevoli.

Lo stesso vale per l’installazione dei pannelli solari, che permettono di essere autonomi nella produzione di energia elettrica con un grande risparmio sulla bolletta nel lungo termine, con costi di manutenzione molto bassi.Ide

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Una bella doccia rilassante dopo una stancante giornata di lavoro!

Pubblicato da blog ospite in Design, Mayday Casa Blog

Stress, ritmi frenetici e impegni incalzanti lasciano il segno soprattutto durante le ore serali, quando si fa rientro a casa e si posa la borsa da lavoro. A fine giornata, quando si è alla ricerca di un po’ di relax, uno dei modi più immediati per trovare ristoro e sciogliere le tensioni è sicuramente quello di fare una bella doccia. La stanza da bagno, infatti, rappresenta l’ambiente della casa più adatto per trovare un lungo momento di intimità, durante il quale rigenerarsi e distogliere la mente dalla giornata appena trascorsa, concedendosi un momento tutto per sé. Tutti hanno sperimentato la sensazione di benessere che si prova dopo aver lavato via di dosso una giornata densa di problemi e grattacapi, quando l’acqua calda scioglie la tensione accumulata su collo, spalle e schiena. Naturalmente, per massimizzare gli effetti di questo piccolo rituale domestico, occorre creare la giusta atmosfera e avere a disposizione un bagno non solo confortevole e funzionale, ma anche in linea con i propri gusti. Del resto è ben noto che il bagno, più di ogni altra stanza della casa, sia l’ambiente più intimo che abbiamo a disposizione tra le mura domestiche. Come fare, quindi, a creare il nostro piccolo angolo di pace e serenità? Sarà sufficiente qualche piccola attenzione e, naturalmente, la scelta del giusto arredamento.

Sanitari, accessori, complementi, illuminazione: tutto contribuisce a creare la giusta atmosfera all’interno della stanza da bagno. Da stanza secondaria, nella quale trascorrere il minor tempo possibile, il bagno si è infatti trasformato in uno spazio sempre più curato. Oggi, nella maggior parte delle case moderne, è proprio questo lo spazio dedicato al relax e alla cura di sé. Punto focale di questo ambiente, specialmente quando l’intento è quello di renderlo confortevole, sarà proprio la doccia: la scelta di un piatto comodo e antiscivolo, di pareti resistenti e facili da pulire e di rubinetteria di alta qualità sono solo alcuni degli aspetti da prendere in considerazione nell’arredo. Le opzioni a disposizione sul mercato sono davvero numerose e offrono una risposta a esigenze strutturali ed estetiche di ogni tipo. Dalla necessità di sfruttare un angolo vuoto della stanza – per esempio – fino a quella di combinare in un unico spazio doccia e vasca, i designer hanno pensato a ogni specifica problematica legata allo sfruttamento dei volumi a disposizione. La scelta di una doccia e di complementi d’arredo di buona qualità, quindi, potrà fare davvero la differenza tra un ambiente qualsiasi e uno studiato per garantire il massimo comfort a chi lo vive.

Per trasformare il tuo bagno in un angolo dedicato al relax non ti resta che dare un’occhiata alle proposte che designer ed esperti di wellness hanno formulato, coniugando tecnologia e ricerca estetica. Uno dei trend del momento è quello di mescolare materiali tradizionali – come il vetro e la ceramica – a materie prime più naturali: il legno non laccato e in tonalità neutre, per esempio, regalerà subito l’impressione di trovarsi in una sofisticata spa. Tra i colori più indicati per favorire il relax e il riposo si annoverano proprio le tonalità capaci di evocare i paesaggi naturali: tutta la palette degli azzurri, per esempio, sarà in grado di valorizzare la stanza da bagno e l’acqua, elemento che costituisce il vero protagonista di questo ambiente. Tra le scelte più moderne, adatte alle case di design, si annoverano anche le tonalità del bianco e del nero, anche accostate con l’intento di creare un contrasto tra luci e ombre. Accessori in alluminio, dall’estetica intramontabile, si sapranno adattare alla perfezione in qualsiasi tipologia d’arredo ma avranno lo svantaggio di apparire un po’ freddi e impersonali: se si è alla ricerca di maggiore calore meglio optare, quindi, per finiture opache e tonalità meno anonime.

Se l’arredamento del bagno funge da cornice per i propri momenti di relax, la doccia è l’elemento al centro del quadro. Dimensioni, materiali, colori e tipologia del getto contribuiscono, infatti, a creare un piccolo spazio nel quale abbandonarsi al piacere dell’acqua che scorre sulla pelle. Piatti di grandi dimensioni o su misura per gli spazi a disposizione permetteranno di sfruttare al meglio le potenzialità della superficie a disposizione, massimizzando il volume della cabina e non ostacolando i movimenti all’interno. La scelta di cristalli perfettamente trasparenti o – viceversa – di materiali semi-opachi, permetterà inoltre di decidere il grado di luminosità della cabina. Tra le opzioni più moderne a disposizione, inoltre, si annoverano docce con getti coordinati a diverse illuminazioni led, perfette per chi vuole praticare la cromoterapia e massimizzare i benefici della doccia anche a casa, come se ci si trovasse in un vero centro benessere.

Arredare la stanza da bagno è una vera arte e non sempre è semplice scegliere tra le numerose proposte sul mercato. Per trasformare il proprio bagno in un luogo dedicato alla cura di sé, però, sarà sempre importante preferire elementi d’arredo di alta qualità. https://www.selfitalia.it/ racchiude in un ricco shop online moltissime soluzioni dedicate all’arredo del bagno e al fai-da-te, tra le quali sarà semplice trovare la risposta perfetta alle proprie necessità. Piatti e cabine per la doccia, rubinetterie, sanitari e complementi d’arredo selezionati avranno in comune la scelta di materiali resistenti e design all’avanguardia.

Se vuoi arredare il tuo bagno o lo stai ristrutturando puoi guardare questa mia raccolta di spunti della mia bacheca di Pinterest, troverete tantissime idee per il bagno. Se invece aspiri ad avere qualcosa di unico e personalizzato allora scrivimi a progetti@maydaycasa.it e lo progetterò su misura per te.

progetto-bagno-idee

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Effetto Vichy

Pubblicato da blog ospite in Design, GiCiArch

Una tendenza che ci riporta al passato, esattamente ai mitici anni ’50. Si tratta delle famose fantasie a quadretti, proposte nel classico bianco e rosso o bianco e nero, ma anche in tante varianti di colore, la stampa Vichy è attuale, giovane, allegra e fa tendenza.

Un ritorno ad una fantasia del passato, dal carattere vintage protagonista della moda del momento, infatti sono tanti gli stilisti che hanno proposto la stampa Vichy per la collezione Primavera/estate 2017. Si sa, ciò che coinvolge la moda poi inevitabilemnte diventa tendenza anche per tutto ciò che riguarda l’arredamento e il design. Così, come possiamo trovare tanti abiti che ripropondgono la fantasia Vichy, così troviamo tessuti e oggetti d’arredo.

Lo stile Vichy vestirà le nostre tavole, sono tanti gli oggetti e i complementi in vendita per l’ambiente cucina che ripropongono questa fantasia. Infatti è possibile trovare anche online complementi, tessili e accessori per la tavola, piatti, bicchieri, centrotavole e tovaglie con dettagli e stampe vichy, uno stile evergreen e di grande tendenza.
Ecco le romantiche ceste, con rivestimenti in lino o cotone quadrettati, adatti sia per riporre la frutta ma anche come centrotavola per il pane. Troviamo anche tovaglie, strofinacci, tovagliette americane, tutti colorati con la classica stampa vichy, che ben si adatta a cucine in legno, ma anche ad ambienti arredati in stile nordico e minimale.
Una fastasia del passato che arricchisce le tavole delle cucine più attuali e moderne, senza sembrare mai banale, io amo il rosso e vi propongo una serie di oggetti e complementi con stampa vichy in questo colore, ma è possibile osare con tantissime fantasie, dal fuxia al giallo, blu, azzurro, arancio, fino al classico bianco e nero.

Ecco una selezione di oggetti e complementi interessanti, nella variante rosso/bianco, la mia preferita!

sacchetto essential's

1.Sacchetto pic nic Essential’s

boccale vetro

2.Boccale vetro Maiuguali

piatti

3.Piatti Vichy Bitossi Home

bicchieri

4.Bicchieri Froisse rosso di Bestshopping

caffettiera

5.Caffettiera Dots and Checks Rossa di Angelica Home

 

 

Fonti:

http://www.essent-ial.com

http://www.maiuguali.it

http://www.bitossihome.it

https://it.bestshopping.com

http://www.angelicahomecountry.com/home.html

 

 

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Consigli per gli acquisti: due proposte per un appartamento da ristrutturare

Pubblicato da blog ospite in Design, HomeRefreshing
Nelle scorse settimane mi è capitato di fare consulenza  durante alcune visite immobiliari.
Benchè ci siano sul mercato numerose occasioni, il timore di investire in maniera sbagliata (soprattutto quando si tratta di acquistare una casa in cui si dovrà vivere) invita i futuri acquirenti ad avere la giusta prudenza.
Ho avuto modo di visitare alcuni appartamenti da ristrutturare, situati in stabili ben tenuti e in belle posizioni centrali, con spazi ampi e ben sfruttabili, con grandi finestre e una  buona esposizione al sole durante il giorno. 
Alcuni di questi avevano un costo interessante, in proporzione agli spazi e alla location eppure erano sul mercato ormai da molti mesi. 
L’agente immobiliare, che tasta il polso e raccoglie i dubbi e le perplessità durante le visite dei probabili acquirenti, mi ha spiegato che l’ostacolo maggiore alla vendita è la difficoltà ad immaginare gli spazi una volta ristrutturati. 
Se per me e i miei colleghi architetti, visitare uno spazio  da rimodernare è come indossare un paio di google glasses e vedere il lavoro già ultimato, per chi non è abituato a lavorare di fantasia, quelle rimangono delle stanze vuote, collegate da lunghi e tortuosi corridoi, con delle brutte piastrelle, delle brutte porte e dei bagni senza speranza di salvezza.
E a loro devo sembrare una matta quando mi aggiro per quelle stanze,agitando le braccia con delle movenze da goffo allievo di thai-chi mentre indico pareti e arredi inesistenti ed esclamo:”ecco qui un comodo armadio in ingresso e poi la cucina (che in realtà si trova dietro un muro non attraversabile alla vista umana), il soggiorno dovete immaginarlo più grande, perchè ingloberà il corridoio, poi chiudiamo questa porta e l’accesso alla zona notte si troverà da quella parte….”.
Questo è proprio quello che è successo quando ho visitato questo appartamento che ha una serie di vantaggi: è all’ultimo piano di un condominio ben tenuto, ha un bel parco condominiale ed è in una zona molto tranquilla e ben servita. 
Il costo è al momento più alto del suo valore reale ma, anche per valutare una eventuale offerta, abbiamo cercato di capire quali lavori servirebbero per valorizzare degli spazi che, al momento, non sono ben distribuiti.
Ecco come si presenta oggi l’appartamento:
L’ingresso è molto ampio e buio ed è uno spazio difficile da organizzare,la cucina ha una forma irregolare che rende difficile una disposizione funzionale degli arredi. Il soggiorno è abbastanza ampio e ben illuminato e si affaccia su una terrazza, in comune con
 una delle camere da letto.
Le camere e il bagno sono ampi e dalla forma regolare.
Le necessità dell’acquirente sono:
– un ingresso attrezzato con un comodo guardaroba;
– una cucina funzionale;
– una comoda zona pranzo;
– uno spazio lavanderia esterno al bagno;
–  un ripostiglio;
– due camere ampie.

Ecco la prima soluzione :
In giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni

In questa proposta la cucina viene spostata in quella che, nello stato di fatto era la camera matrimoniale.In questo modo condivide il terrazzino con il soggiorno e gode dell’affaccio a sud, più luminoso di quello attuale.  L’ingresso è realizzato con un’armadiatura su misura, attrezzata con ampio guardaroba e scarpiera. Il soffitto dell’ingresso è ribassato e incorpora l’illuminazione.
Il soggiorno di 28 mq è arredato con un divano a 3 posti e una poltrona e ospita un tavolo per 8 persone. 
La cucina a vista ha una penisola con cottura e piano snack e una nicchia per le colonne frigo, forno e dispensa.
Alle spalle della cucina, una comoda lavanderia attrezzata con lavatoio,  lavatrice e asciugatrice sovrapposte e una scaffalatura che funge da comodo ripostiglio.
La camera singola ha una metratura di tutto rispetto , così come la camera matrimoniale, esposta a nord. 
In bagno, oltre ai sanitari, trova posto una grande doccia 80×140.

In giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni

Nella proposta n. 2 la cucina rimane nella posizione attuale ma vengono demoliti tutti i tramezzi che la dividono dal soggiorno e dall’ingesso.
Viene inoltre sottratto un po’ di spazio alla camera singola per ottenere lo spazio necessario ad incassare delle colonne a tutta altezza che ospitano frigo, forno e dispensa.
Viene ristudiata la distribuzione dell’ingresso, che dispone di un comodo guardaroba.
La cucina è un lungo piano affacciato sul soggiorno, privo di pensili (lo spazio di contenimento è assicurato dalle ampie colonne).
Sulla cucina si affacciano un vano lavanderia (chiuso da porte a libro e attrezzato con lavatorio, lavatrice ed asciugatrice) e una nicchia che funge da ripostiglio.
Le camere e il bagno rimangono nella posizione dello stato di fatto.
 Non credo di avere una soluzione preferita per quanto riguarda la distribuzione degli spazi. Il fattore discriminante che mi fa propendere per la prima proposta è esclusivamente l’esposizione della cucina. E’ lo spazio in cui si trascorre la maggior parte del tempo e l’esposizione a nord, per quanto sia vantaggiosa d’estate, non gode mai della luce diretta del sole. Inoltre il terrazzino dell’attuale cucina affaccia su una corte chiusa su tre lati (il condominio ha la forma di un ferro di cavallo) , pertanto la vista non è proprio panoramica.
Questi due “difetti”, esposizione a nord e vista, non penalizzano tanto una camera matrimoniale, quanto penalizzerebbero la cucina. 
La scelta comunque spetta ai futuri proprietari…in caso c’è sempre la possibilità di pensare una soluzione n. 3.
Enjoy your Home!

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Sicurezza, funzionalità e design con Grohe Sense

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, Non Ditelo all'Architetto

Sapete quanto io adori il design, ma anche la funzione conta moltissimo, forse a volte dobbiamo addirittura rinunciare al comfort per la funzionalità (non ditelo all’architetto però!).

Quando però capita di scoprire oggetti che, oltre ad essere utilissimi ed ultrafunzionali, hanno anche un’estetica più che accattivante come Sense di Grohe allora mi posso davvero ritenere felice!

Grohe Sense è un sensore intelligente contro le perdite d’acqua e gli allagamenti che ne conseguono, rilevando l’acqua dove non dovrebbe essere presente.

Oggi più che mai (ora che il mio bambino ha due anni e non fa altro che aprire il rubinetto del bidet per lavarsi le mani, i denti, e qualsiasi cosa gli capiti a tiro) capisco l’utilità fondamentale di questo apparecchio, di cui non potrei più fare a meno e che, oltretutto, è anche bello e per nulla invasivo all’interno del bagno di casa.

Ne ho scoperto inoltre altre caratteristiche che lo rendono indispensabile anche per lanostra  casa al lago, una deliziosa casetta in un paesino tra Lazio e Abruzzo, dove di inverno fa abbastanza freddo e dove l’umidità non manca di certo.

Grohe Sense infatti ha anche la capacità di misurare l’umidità, che, come sappiamo, favorisce la creazione di muffa quando è in eccesso, mentre se carente fa risultare insalubre un ambiente troppo secco. In più manda specifici aggiornamenti sulla temperatura degli ambienti, dunque è perfetto per la mia casetta al lago.

Ovviamente c’è l’applicazione per smartphone che permette di tenere tutto sotto controllo.

Al di là di queste funzioni che davvero mi salveranno e cambieranno la vita, ribadisco quanto io apprezzi la forma estetica di questo apparecchio. Sarà un mio limite (non credo!), ma se le cose oltre ad essere utili sono anche belle è molto, molto meglio!

Se poi uniamo anche la semplicità di installazione ed utilizzo allora stiamo rasentando quasi la perfezione… e voi conoscevate questo miracoloso apparecchietto? Credo che da adesso non potrete più farne a meno neanche voi!

Post realizzato in collaborazione con Grohe

 

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Sanlorenzo svela in anteprima il nuovo concept di Motoryacht Crossover

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Piero Lissoni firma l'interno del nuovo yacht SX88

Piero Lissoni firma l’interior design del primo modello di questa nuova gamma

Sanlorenzo ancora una volta entra con garbo e decisione nella scena dello yachting mondiale con una proposta altamente innovativa, ricca di proposte inedite e di soluzioni intelligenti, razionali e pratiche, ma sempre contraddistinto da uno stile inconfondibile, giocato sulla sobrietà, l’equilibrio dei volumi e delle masse che assicurano anche al nuovo nato quell’eleganza tutta Sanlorenzo che è ormai diventata una componente essenziale del marchio e un segno di riconoscibilità immediata.

SX88 è la sigla del nuovo motoryacht di 27 metri, primo di una gamma che verrà poi declinata in una serie completa con modelli di dimensioni inferiori  e piú grandi. Il modello SX88, che sarà presentato ufficialmente il prossimo settembre in occasione del Cannes Yachting festival, è stato svelato in anteprima con una presentazione presso il Teatro Agorà della Triennale di Milano. 


Piero Lissoni firma l'interno del nuovo Yacht SX88

SX88 è un prodotto che contiene diverse “prime volte” di Sanlorenzo, una rivoluzione copernicana basata su alcuni punti originali di distinzione che compongono e partecipano all’originale innovatività del motoryacht:

  • Processo costruttivo avanzato, con assemblaggio a scafo aperto

  • Scafo in vetroresina e sovrastruttura in carbonio

  • Carena semidislocante da 23 nodi con grande flessibilità d’uso da dislocante a fast displacement, testata nella vasca navale di Wageningen (Olanda), per l’ottimizzazione delle prestazioni nei differenti range delle velocità richieste

  • Poppa aperta con funzione di garage, beach club o sport activity area

  • Doppia possibilità di main deck layout, open space o con owner cabin

  • Unica timoneria su fly bridge, chiudibile e climatizzata

Piero Lissoni firma l'interno del nuovo yacht SX88

Vero e proprio atelier della nautica, Sanlorenzo compie inoltre con questo progetto un ulteriore passo avanti nel proprio percorso a fianco di alcuni dei più autorevoli architetti e designer italiani,scegliendo Piero Lissoni per l’interior design del primo yacht della nuova linea di crossover SX88.

Il progetto firmato da Piero Lissoni per gli interni del nuovo yacht SX88 parte quindi da un’idea di base molto semplice: disegnare una barca open space. 

Piero Lissoni firma l'interno del nuovo yacht SX88
Piero Lissoni firma l'interno del nuovo yacht SX88
Piero Lissoni firma l'interno del nuovo yacht SX88
L’impronta stilistica di Piero Lissoni emerge anche nella scelta degli arredi, all’insegna della totale contaminazione: proposte di design, icone dei grandi maestri, oggetti provenienti dall’oriente e object trouvé si combinano conferendo all’ambiente un sapore domestico. A contribuirvi inoltre la decisione, in controtendenza, di non adattare gli arredi agli spazi ma di disporli invece liberamente come in una casa.


Piero Lissoni firma l'interno del nuovo yacht SX88
Un progetto innovativo quello dello yacht SX88, reso possibile grazie a una forte intesa e un dialogo serrato e costante tra Piero Lissoni e i cantieri Sanlorenzo che, ancora una volta, stravolge in modo inaspettato i canoni tradizionali della nautica.

Piero Lissoni firma l'interno del nuovo yacht SX88
L’interior design dello yacht SX88 è firmato da Piero Lissoni con David Lopez, Stefano Castelli, Marco Gottardi. Le linee degli esterni sono a cura di Officina Italiana Design.




 
 

Un appartamento tra vecchio e nuovo a Barcellona

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

La ristrutturazione di questo appartamento a Barcellona è stata affidata allo studio di architettura Egue y Seta, per ottimizzare la luce naturale e, naturalmente, gli spazi. Dopo le demolizioni di più partizioni murarie, si è riusciti ad ottenere uno spazio molto equilibrato, con la struttura in cemento riportata a vista e un progetto di interior design basato esclusivamente sul colore e sui materiali naturali.

 

 

 

 

 

 

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

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Lampade in tessuto per giocare con la luce

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

lampade in tessuto urchin

La struttura a nido d’ape di queste lampade in tessuto permette loro di cambiare forma invitando le persone al gioco e all’interazione

Lo studio di progettazione canadese Molo Design ha realizzato delle originali lampade in tessuto non tessuto che sfruttano una struttura a nido d’ape in modo da poter cambiare la loro forma. I due designer Stephanie Forsythe e Todd MacAllen sono particolarmente interessati alle modificazioni dello spazio attraverso la progettazione di oggetti innovativi e amano sperimentare con materiali e strutture, cercando di fondere arte, architettura e design. Il loro principio ispiratore è che anche piccoli oggetti di design abbiano un grande potenziale nel costruire l’esperienza fisica degli ambienti costruiti.

Riconosciuti per il loro spirito innovativo e per la bellezza poetica, i prodotti di Molo Design hanno ricevuto numerosi premi internazionali e sono stati acquisiti nelle collezioni e nei musei di tutto il mondo compreso Il MoMA di New York. Pannelli di separazione, sistemi di sedute, sgabelli, e lampade di design sono tutti legate dal filo conduttore dell’originalità e della sperimentazione.

Lampada Urchin, per giocare con la luce

Le lampade in tessuto della serie Urchin sono davvero sorprendenti e hanno una forte componente ludica.
Il loro rivestimento in polietilene non tessuto, ha una struttura a nido d’ape, che conferisce all’oggetto una forma flessibile e fluida capace di modificarsi nelle tre dimensioni. Questo consente di espandere, contrattare e flettere il rivestimento in modo elastico in modo da poter trasformare la sua forma in molteplici varianti. La lampada Urchin è assolutamente unica e invita le persone all’interazione e al gioco, perchè con un tocco delicato delle mani, è possibile modificare il suo aspetto secondo il gusto personale.
Questa sua fluidità la fa assomigliare a un organismo marino e da qui il nome Urchin (riccio di mare).

Urchin è una lampada da interni ed è dotata di  lampadine a led disponibili nella variante bianco a luce fredda 4200K o a luce calda 2500K che consentono di regolare anche l’intensità della luce. Modificando la forma, si modifica anche il modo in cui la luce viene diffusa, e di conseguenza il carattere dell’ambiente, in modo che ciascuno possa interagire per creare la sua atmosfera ideale.

Urchin - Lampade in tessuto non tessuto dalla forma variabile

Urchin – Lampade in tessuto non tessuto dalla forma variabile

Nuvole in salotto con le lampade a sospensione Cloud Softlight

Quelle della serie Cloud Softlight invece sono lampade a soffitto o lampade da terra dall’aspetto di soffici nuvole. Anche in questo caso il morbido tessuto traslucido è lavorato in centinaia di piccole “celle” ispirate alla forma del nido d’ape che consentono di ottenere questa forma soffice e avvolgente. Sono lampade a sospensione dal design moderno e dal carattere fluido e scultoreo che regalano una luce diffusa ideale per illuminare qualunque ambiente. Lo sconfinamento fra design e arte è evidente.

Con un principio simile infatti, ispirandosi all’antica tecnica delle lanterne cinesi, l’artista Li Hongbo crea delle stupefacenti sculture a fisarmonica, che all’apparenza sembrano busti di marmo classici ma che in realtà sono competamente fatte di carta! La dimostrazione che partendo da un’idea simile si possano raggiungere risultati totalmente diversi.

Lampade sospese a led

Lampade sospese a led

Lampadari moderni a sospensione

Lampadari moderni a sospensione

Lampade in tessuto della serie Urchin

Lampade in tessuto della serie Urchin

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SEDIE: Ispirazioni Estive

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa
 La sedia Adirondack (o sedia Muskoka in Canada) è una “semplice sedia” di legno rustico per uso esterno.  3cba1daa783671d29ca256966b6029bb

Il prototipo venne progettato da Thomas Lee durante una vacanza a Westport , New York , nelle montagne Adirondack nel 1903. Avendo bisogno di sedie all’aperto per la sua casa estiva, decise di far costruire un prodotto realizzato con 11 tavole di legno piatte e dotato di uno schienale dritto, seduta e ampi braccioli. 7d6ea4ad5431da53aae86d4e72232865 Il costruttore vide il potenziale commerciale di un tale elemento da offrire per l’estate ai residenti di Westport. Il successo fu immediato e continua tutt’ora anche in Europa (specialmente nel nord). 9c4f8e9fdfc87feab4d33c36737d91e5 849ae947d42a344e60a227ff982b5e02Le scelte di colore si sono ampliate, dal verde e marrone al rosso , arancione, giallo e turchese, rosa. Il bianco è sicuramente il colore più utilizzato in quanto assorbe meno calore e ha una manutenzione più immediata.Una seduta comoda e bella esteticamente per rilassarsi e portare una vera ventata di estate in casa in&out! cb3ddaf9c367e4f7545b16210cc461c9

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