Design






 
 
 

Appartamento Svedese

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, Stili
dettagli home decor
A pochi chilometri da Stoccolma un nuovo complesso residenziale, interamente costruito in legno, ospita un particolare appartamento concepito in perfetto stile svedese e dove regnano colori e materiali naturali.
  
Una superficie complessiva di 120mq con ambienti spaziosi e molto luminosi, grazie alle ampie finestre presenti in ogni stanza. Nella zona living una doppia porta a vetri permette di accedere ad una deliziosa veranda, arredata e attrezzata per vivere lo spazio come se fosse un vero e proprio living all’aperto.
Pavimenti, serramenti, così come per l’arredamento è stato scelto il legno che conferisce allo spazio un grande senso di calore.
L’arredamento è caratterizzato dal tipico gusto nordico, con mobili dal design minimal e una scelta cromatica dove prevale il bianco mixato a tonalità naturali. Una combinazione perfetta che rende l’appartamento accogliente, raffinato e ricco di carattere in tutta la sua semplicità.
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor
dettagli home decor
(via Folkhem)

Tags: ,

 
 

Riciclantica di Valcucine

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
dettagli home decor
Valcucine da anni è impegnata nella progettazione di cucine ecosostenibili,  unendo creatività, innovazione, funzionalità e rispetto per l’ambiente.

Riciclantica è una cucina dal design estremamente accurato e completamente riciclabile. Valcucine ha concentrato il suo impegno nella diminuzione dei volumi che porta ad un minore spreco di risorse e di energia, mentre l’uso esclusivo del vetro garantisce una totale riciclabilità del blocco, una resistenza all’acqua, al vapore e al calore, oltre ad eliminare completamente le emissioni tossiche. Ricilantica è caratterizzata da nuove forme e da volumi ispirati alla natura, realizzata esclusivamente in alluminio senza viti di giunzione e staffe in ferro, un particolare estremamente importante che la rende completamente riciclabile. Le ante sono state studiate per avere un basso impatto ambientale grazie all’utilizzo di un pannello estetico in legno, di soli 2 mm di spessore. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Riciclantica  è disponibile in diverse finiture completamente atossiche.

Per maggiori informazioni www.valcucine.it

Tags: ,

 
 

Come scegliere una cucina a composizione fissa

Pubblicato da blog ospite in Consigli d'Arredo, Design, Idee

Come puoi leggere nell’header del blog, Consigli d’arredo è il blog dove trovare utili consigli e idee per migliorare, rinnovare e reinventare l’arredamento della casa in maniera semplice ed economica senza rinunciare alla qualità ed al design.

Il tema di oggi punta l’attenzione all’aspetto economico delle cucine a composizione fissa. Non ti dirò quale cucina devi comprare, ma ti insegnerò come scegliere la cucina a composizione fissa con il miglior rapporto qualità prezzo.

Cos’è la cucina a composizione fissa

Le cucine a composizione fissa sono cucine, complete di elettrodomestici, le cui dimensioni, elementi e composizione sono stabiliti dalla casa produttrice e non possono essere modificati in alcun modo.
In gergo si dice che sono cucine pallettizzate.
Le cucine a schema fisso sono cucine economiche, ma non sempre al costo ridotto corrisponde una bassa qualità. Infatti la qualità della cucina pallettizzata dipende dall’azienda produttrice.

I produttori di cucine a composizione fissa

Le cucine a composizione fissa sono per lo più prodotte da aziende medio-basse e medio-alte.
Per ovvi motivi, le aziende di fascia alta non producono cucine pallettizzate.

In genere le aziende medio-alte hanno due o tre linee di produzione e dedicano la terza linea alle cucine a composizione fissa. Per ogni linea di produzione, la cucina ha un marchio differente, anche se prodotte nello stesso stabilimento.

Prima linea di produzione: é la fascia più alta; sono proposti parecchi modelli di cucine spaziando dal classico al moderno offrendo soluzioni anche per il living; per ogni modello si può scegliere una vasta gamma di colori e finiture; gli accessori e la ferramenta sono tutti di buona o alta qualità; ampia possibilità di composizione personalizzata.

Seconda linea di produzione: è la linea di fascia media; pochi modelli di cucine con colori e finiture limitate; pochi accessori; ferramenta buona, ma non di alta qualità; buona possibilità di personalizzare la composizione della cucina, ma elementi compositivi piuttosto limitati.

Terza linea linea di produzione: il produttore fa riferimento alla linea di fascia media e realizza le cucine a composizione fissa; gli accessori e la ferramenta sono di fascia media e molto limitati; in genere sono proposti pochi modelli, ma piuttosto accattivanti.
Il vantaggio di scegliere una cucina a composizione fissa di terza linea è quello di poter aggiungere elementi compositivi nuovi (scelti da quelli della seconda linea) allo schema base. Ricordiamoci,  però che, modificando la composizione, top e zoccolo della composizione a schema fisso non andranno più bene e poiché non si possono fare sostituzioni, ma aggiunte, questi due elementi dovranno essere riacquistati.

Diverso è il discorso per le aziende medio-basse.
Esse puntano pricipalmente sulla produzione massiva di cucine a composizione fissa.
Per soddisfare le esigenze progettuali dei potenziali acquirenti, le aziende, per ogni modello, propongono fino a cinque composizioni fisse tra lineari e angolari.
La qualità non è male: lo spessore dell’anta in genere è 1,2 cm, la ferramenta è quella base, niente ammortizzatori e pistoncini di fine corsa, le maniglie sono in plastica, lo zoccolo solo in pvc. Gli accessori e la ferramenta base, però, si possono sostiutire con quelli di buona qualità con una piccola maggiorazione di prezzo.

Come scegliere una cucina a composizione fissa

Come abbiamo visto le cucine definite “a composizione fissa”, sebbene abbiano un costo molto più basso rispetto alle cucine da progettare, se scelte di fascia medio-alta (o anche medio-bassa purché si apportino le adeguate sostituzioni degli accessori) sono di buona qualità.
Il prezzo di una buona cucina a composizione fissa varia da euro 1.400/1.800 (per una composizione lunga metri 2,55/3,15) a euro 3.900 (per composizioni lunghe metri 3,60 oppure angolari o con pensili alti).
Un aspetto importante prima di acquistare la cucina a composizione fissa è quella di effettuare il rilievo della misura dello scarico, perché se esso non corrisponde alla posizione del lavello della cucina, non potrete procedere all’acquisto.

Cosa ne pensi delle cucine a composizione fissa?
Ne hai mai comprata una?
Mi dai la tua opinione?

Tags:

 
 

La voce silente del sughero

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home
L‘idea di parlarvi del sughero nasce in occasione della presentazione (all’ Ett Hem di Stoccolma) della collezione di mobili ed oggetti, disegnata da Ilse Crawford per Ikea, e caratterizzata dall’utilizzo di questo materiale associato ad altre fibre naturali.
 
Ecologico, leggero, isolante termicamente ed acusticamente, flessibile, resistente e  riciclabile il sughero, epidermide  delle piante legnose, ha moltissime qualità ed  è diffuso in Italia e più in generale nell’area Mediterranea.
E pensate che per produrre un tappo da vino, dalla semina alla prima decortica utile, occorrono ben 43 anni, e  questo processo delicato e antico può ripetersi, nella stessa pianta, solo dopo nove anni.
Oggi però che i tappi da vino non sono quasi più realizzati in sughero è fondamentale, per salvare le sugherete, importanti habitat ecologici per la biodiversità, trovarne nuovi utilizzi.
 
E, come dimostra la collezione di Ilse Crawford, ma anche il lavoro di Daniel Michalik  e di altri designer che hanno creduto nelle potenzialità del sughero,   può dare origine ad oggetti semplici e belli.
Di una bellezza sussurrata, che definirei quasi silente.
 
 
  Ilse Crawford ( foto de zeen)
 h&m
Tags:

 
 

Ecco come ti riprogetto un appartamento a Roma

Pubblicato da blog ospite in Arredabook, Design

progetto

{youtube}0fZggK5Pz84{/youtube}

Tags: ,

 
 

Bagno con doppio Lavabo: scopri il nuovo Arredo Bagno moderno Play New.

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Cerasa, Design
Bagno con doppio Lavabo: scopri il nuovo Arredo Bagno moderno Play New.

Cerasa_bagno_moderno_play_new_minimal_1

Di mattina il bagno è la stanza più affollata e sicuramente anche il luogo preferito per piacevoli momenti di relax quando rientri a casa la sera.

Quante volte hai dovuto attendere perché al tuo posto c’era qualcun’altro?
Quanto comodo ti farebbero due lavandini invece che uno soltanto?

Cerasa ha pensato anche a questo e ti propone il nuovo bagno moderno Play New con due lavandini da appoggio. Scopriamo insieme le molteplici soluzioni d’arredo di Cerasa!

Se ami uno stile elegante e minimalista, Cerasa ti propone il bagno moderno Play New nella versione Minimal con i lavabi modello “Tondo” in marmoresina bianca.

Cerasa_bagno_moderno_lavabo_Tondo

Se preferisci un’estetica raffinata e ricercata nel decoro, Cerasa ti suggerisce il bagno moderno Play New nella versione Decor con i lavabi modello “Anya” in marmoresina bianca o con i lavabi modello “Heritage” in ceramica bianca.

Cerasa_bagno_moderno_play_new_decor_2
Cerasa_bagno_moderno_lavabo_Anya

Cerasa_bagno_moderno_play_new_decor_1
Cerasa_bagno_moderno_lavabo_Heritage

Inoltre, per rendere ancora più chic il tuo nuovo arredo bagno, Cerasa ti consiglia i piani nei marmi Emperador Dark, Maron Marinace e Lillak. Per gli armadietti, Play New è disponibile in quattro essenze legno e laccato in qualsiasi colore, anche a campione, nella finitura lucida, opaca liscia, opaca con effetto graffiato e opaca a poro aperto.

Per conoscere il rivenditore Cerasa più vicino: punti vendita Cerasa.

The post Bagno con doppio Lavabo: scopri il nuovo Arredo Bagno moderno Play New. appeared first on Cerasa Bagni.

Tags: ,

 
 

Progetto remoto

Pubblicato da blog ospite in Design, Una casa non a caso

RIMG1218

C’è una riflessione che mi accompagna già da un po’ di tempo e riguarda il crowdsourcing e la sua applicazione per i piccoli lavori di ristrutturazione.

Come sappiamo se bisogna realizzare un museo o un grattacielo a Londra o a Parigi la municipalità può facilmente pubblicare un bando e raccogliere le migliori proposte degli studi di architettura di tutto il mondo e scegliere il progetto. Ma se il committente è di Roma ed è la signora della porta accanto e vuole ristrutturare il bagno o riorganizzare gli spazi dell’intero appartamento, domanda e offerta rischiano di non incontrarsi mai soprattutto  a causa del vizio tutto italiano di sottovalutare le professionalità intellettuali con la presunzione di sostituirle con qualche software fai-da-te.

Il risultato spesso porta i committenti a doversi accontentare di spazi male organizzati o di soluzioni banali e, una miriade di piccoli studi di architettura rimane senza lavoro.

Questo mi ha portato a verificare se l’utilizzo del modello di collaborazione sul web, il ”crowdsourcing” potesse essere l’uovo di Colombo e permettere così di attingere alle risorse che ci sono in  giro per il mondo  anche solo per risolvere il problema della casa  della signora Maria.

Ho trovato un sito web  cocontest.com  che ha l’ambizione di fare incontrare domanda ed offerta, rendendo il mercato più aperto e i prezzi più accessibili. Ma come funziona? Il cliente lancia una gara per una ristrutturazione, aperta a tutti gli iscritti che sono architetti e designer di tutto il mondo.

Inserisce la planimetria, alcune foto, le indicazioni dello stile che gli piace e sceglie un pacchetto che include solo le piante con l’indicazione degli arredi oppure con maggiori indicazioni-colori, luci, render.

I prezzi ovviamente variano in base al pacchetto scelto e se l’intervento riguarda il solo bagno o tutto l’appartamento.

Questo sito ha valutato che con questo sistema il costo per il committente si può ridurre circa ad un decimo di quella che sarebbe una parcella redatta dal professionista per prestazioni analoghe: un appartamento di 100 mq verrebbe a costare circa 600 dollari . E’ anche vero che il committente non ha la certezza che il progetto venga redatto da un architetto perchè il sito non chiede nessun tipo di documentazione in quanto non esiste una abilitazione che sia riconosciuta a livello internazionale.

On line con questa cifra si possono ottenere molte proposte e una volta che il committente ha scelto il vincitore il sito provvede ad accreditare il denaro trattenendo per se una percentuale che varia dal 28 al 16%. Quindi al progettista va solo una parte della spesa del committente.

Vi ho spiegato il meccanismo di questi siti (ce ne sono svariati) che hanno preso piede soprattutto negli Stati Uniti dove solo il 15% di chi fa una ristrutturazione si rivolge ad un professionista ed in Italia forse arriviamo al 25%. I vantaggi economici per il cliente sono evidenti  ma voglio cercare di capire meglio quali sono i vantaggi per noi architetti.

Questo modello viene utilizzato soprattutto dai giovani professionisti appena laureati, perché possono lavorare da casa, avere clienti in tutto il mondo ed esprimersi in totale libertà.

Non appena il professionista cresce un po’ abbandona queste piattaforme, che considerano come un ottimo veicolo pubblicitario, ma che hanno un grosso deficit: i prezzi sono troppo bassi e comunque aggiudicati solo in fase di vincita.

Ovviamente in caso di aggiudicazione l’architetto potrebbe non trovarsi nella stessa città del cliente e quindi avrebbe difficoltà a seguire i lavori. Per ovviare si stanno creando ulteriori piattaforme di co-working per attivare le collaborazioni tra professionisti anche a distanza con un architetto che progetta ed un altro che esegue sul posto.

Dal mio punto di vista, con questo sistema si perde completamente quello che è la vera essenza del lavoro dell’architetto che consiste principalmente nell’istaurare un rapporto vero con il cliente, ascoltando le sue esigenze, vedendo lo spazio in cui si muove e vive; e instaurare un rapporto con il luogo da progettare, verificando la luce, l’atmosfera, la struttura che ha quell’ambiente. Queste sono caratteristiche che si acquisiscono solo entrando e percorrendo gli spazi, facendo dei sopralluoghi. Le fotografie e i video non bastano.

Infatti il mercato si è accorto di questo deficit  e si stanno creando ( in USA) altri siti come homepolish.com oppure tastemaker.com che offrono la possibilità di incontrare un designer di persona per fargli vedere il luogo da ristrutturare e di pagarlo a tariffa oraria o ad obiettivi per ottenere un progetto che risponda alle proprie tasche.

Il web funziona bene come veicolo pubblicitario, per fare sapere che esisti , ma non riesce ancora a soppiantare il rapporto umano che deve unire cliente e professionista.

Tags: ,

 
 

Seggiovia di design a Cortina: scopri l’arredo outdoor firmato Ditre Italia

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
dettagli home decor
Cortina d’Ampezzo, esclusiva località del bellunese definita “la perla delle Dolomiti” per la sua straordinaria bellezza, è il punto di riferimento italiano ed estero per gli amanti della montagna, dello scii e della dolce vita d’elite, oltre che celebre meta dello star system nazionale e internazionale durante la stagione invernale.

Ditre Italia, specializzata nella produzione di divani, divani letto, letti e poltroncine, ha intrapreso un originale progetto che contribuisce alla costante valorizzazione del territorio ampezzano, ovvero il rifacimento dei seggiolini di tre impianti sciistici: due seggiovie nell’area delle Tofane, una nella zona delle Cinque Torri.

I seggiolini, realizzati con una speciale imbottitura per resistere al rigido clima invernale senza rinunciare al comfort e all’estetica, si inseriscono con classe nella spettacolare cornice innevata delle Dolomiti.

Il restyling dei seggiolini è un progetto della durata di cinque anni: il primo innovativo allestimento è già visibile e a disposizione degli sciatori a Col Drusciè nell’area delle Tofane.
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Il rifacimento dei seggiolini è sostenuto ed eseguito interamente da Ditre Italia.
Per la diretta web cam dalle Cinque Torri: http://www.belledolomiti.it/it/webcam/info/5torri.htm

Tags:

 
 

News: la tazzina su The Friday Project

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, La Tazzina Blu

Ecco una cosa che t’illumina d’immenso il lunedì: scoprire che il weekend scorso è uscito il tuo articolo su The Friday Project :)

Quando Chiara mi ha contattato per sapere se mi sarebbe piaciuto collaborare al numero di Febbraio a tema total white non ho potuto tirarmi indietro :) Il bianco è la base del design nordico, una mia vera fissazione :)
Scrivere questo articolo per me è stato divertente, così come creare la moodboard a tema per “rubare” lo stile alle case scandinave… Enjoy!
E se siete curiosi di leggere il numero per intero… Eccolo qua! :)

Tags: , ,

 
 

Una CasaSuMisura..per Voi: La Cucina di Ernesto

Pubblicato da blog ospite in Design, Una Casa Su Misura...per Loro
Torno a pubblicare qualche progetto e inizio dal più recente.
Mi ha scritto qualche settimana fa Ernesto chiedendomi aiuto per arredare l’ambiente cucina, un piccolo ambiente aperto sulla zona giorno.

RICHIESTA:
Buongiorno,
vorrei chiederle di aiutarci a progettare il nostro spazio cucina. La casa è di nuova costruzione ma ci sono alcuni vincoli architettonici da tenere in considerazione.

abbiamo in mente uno stile moderno, senza maniglia
colori chiari (basi legno+ pensili lucidi e top a contrasto) 
il piano cottura sarà ad induzione
il frigo potrebbe essere a libera installazione
microonde ad incasso 
ci piacerebbe avere un bancone snack
 la cucina può essere a L, a U, a G ma non vogliamo spendere troppo
abbiamo messo in conto piccole opere murarie
 la casa, come ha visto, è piccolissima, quindi tutto quello che riusciamo a mettere in cucina è guadagnato!

planimetria inviata dal cliente
La cucina, nonostante le dimensioni si presta a diverse soluzioni di composizione, ma bisogna tener conto di tutte le richieste fatte e della posizione dell’ acqua (il gas in questo caso non lo consideriamo perchè inseriranno il piano cottura ad induzione) e che solo gli elettrodomestici portano un’ingombro di circa 165-180 cm più l’ingombro degli angoli. 
Dopo aver presentato ad Ernesto due bozze, ho sviluppato il progetto. 

Lo sviluppo in altezza permette di sfruttare la capacità massima della cucina. 
I colori chiari, ma senza contrasti forti, illuminano l’ ambiente che è privo di luce naturale se non quella proveniente dalla sala.
Il top a contrasto rischierebbe di schiacciare la cucina verso il basso, rendendola tozza, l’idea invece è quella di creare una cucina slanciata e luminosa, che comunichi con la sala ma senza invaderla, visto gli spazi ridotti. 
Chi lavora in cucina ha la giusta privacy e spazio di movimento, ma non è separato dal resto della famiglia (o amici a cena ecc..) perchè rimane una cucina conviviale. 

Dei piccoli consigli in questi casi sono: 
Lavello sottotop per recuperare piano lavoro.
Illuminazione sottopensile, anche per tutta la lunghezza della cucina e se la cucina non ne presenta, prese di corrente sempre sottopensile.
In cucina le prese servono e almeno 3 sono necessarie. 
Questa è una soluzione economica (all’ikea costano solo 20€), pratica e non richiede lavori. 
Ad ognuno la sua cucina!
Silvia

Immagini e Concept by Silvia Di Gioia.Don’t copy or use whitout permission

Tags: ,

 
 




Torna su