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Packaging creativi… per un ritorno alle origini

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

packaging creativo prodotti alimentari

A volte l’idea più ovvia è anche la più efficace: in questi packaging creativi la forma è ispirata alle origini del prodotto per trasmettere naturalezza e semplicità

Con un’incredibile offerta commerciale a disposizione, ormai i consumatori faticano a districarsi fra le decine di prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati. Per un prodotto che vuole avere successo, è fondamentale quindi distinguersi dalla massa.
Ma cosa rende una confezione unica e originale? A volte l’idea più ovvia è anche la più efficace.
Ispirandosi alle origini del prodotto per rileggere in chiave creativa il processo produttivo, è possibile comunicare la naturalezza del prodotto. La forma ricorda l’origine, ecco il filo condutore di questi packaging creativi.

packaging creativi per alimenti

Exagon Honey di Maksim Arbuzov

Le forme organiche comunicano istantaneamente il senso di naturalezza del prodotto. E il miele, prodotto dalle api e immagazzinato nel favo con le sue cellette esagonali così precise, è un alimento che non ammette sofisticazioni di alcun genere. La trasparenza del vetro simboleggia la sua purezza mentre la forma esagonale, con delle apposite scanalature che la rendono impilabile, ricrea in modo fantastico la tipica struttura del favo.
Talmente bello che quasi ci aspettiamo di vedere arrivare qualche apina svolazzante…

packaging creativi succo d'arancia

Juice Juice di Preston Grubbs

Le confezioni dei succhi di frutta, pur essendo destinate ai bambini, sono tipicamente dei parallelepipedi di tetrapack piuttosto noiosi. Il designer americano Preston Grubbs ha cercato di renderle più divertenti creando una confezione multipla con la forma di un’arancia, composta da tanti spicchi singoli. Un esempio di packaging originale e creativo pur nella sua estrema semplicità.

packaging creativi olio oliva

Gino’s Garden Organic Olive Oil di Marios Karystios

Gino’s Garden è un olio d’oliva pregiatissimo prodotto con una spremitura a freddo in edizione ultra limitata. Per riflettere l’approccio organico della produzione, il designer Marios Karystios ha pensato a una bottiglia appositamente progettata per riflettere l’unicità del prodotto. Più che un packaging, una piccola opera d’arte. Una giara in terracotta a forma di oliva prodotta artigianalmente in due versioni, con finitura nera lucida oppure verde opaca. Non una semplice confezione ma anche un oggetto da mostrare e da portare a tavola.

packaging creativi gomitoli di lana

News Of The Wooled di Gwyn M. Lewis

Creando delle semplici sagome in cartoncino nero, la designer californiana Gwyn Lewis, appassionata di knitting, ha regalato al gomitolo di lana l’aspetto di una pecora. Un modo sicuro per attirare l’attenzione e interessare sempre più persone al lavoro a maglia. Questo particolare packaging protegge il gomitolo ed evita che possa sporcarsi ma soprattutto può essere utilizzato efficacemente anche per scopi espositivi.

packaging creativi bottiglia latte

Milk di Nosh Studio

La bottiglia Milk di Nosh Studio è progettata per dare un’immagine unica e personale del brand, comunicando l’idea di naturalità e freschezza del prodotto. Il vetro incarna il senso di purezza e freschezza. La forma curva che si allarga leggermente verso il basso dà la sensazione del volume e della pienezza del gusto del latte. La grafica semplice, immediata e divertente fa venir voglia di bere subito un buon bicchiere di latte!

packaging creativi di isabela rodrigues

Kräftig di Isabela Rodrigues

E infine le bottiglie di succo di frutta Kräftig create da Sweety Branding Studio della designer brasiliana Isabela Rodrigues. Packaging creativi dalle forme morbide, arrotondate e soprattutto coloratissime. Puntando tutto su forme e colori queste confezioni ricordano dei frutti giganti succosi e perfetti, un richiamo irresistibile per chiunque!

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Design scandinavo: appunti per un viaggio a Stoccolma

Pubblicato da blog ospite in Design, Retrò and Design
Lo so, questo non è un blog di viaggi, ma che ci volete fare?
L’estate (se si convince) sta bussando alla porta e con essa l’organizzazione vacanze.
In questi giorni quindi sto iniziando a pianificare la visita di Stoccolma e, non ditelo a nessuno, sono partita dalla sezione delle guida dedicata allo shopping…
Però a mia discolpa posso dire che naturalmente quel che mi interessa è lo shopping di design: niente borse/borsette/scarpe & co. ma “cose per la casa” (mettiamola così…).
Ci sarebbe tanto, troppo, da scrivere e descrivere parlando di Stoccolma+Design, tra musei, shopping e mete cult: per citarne giusto un paio Design Stockholm House o lo storico Svenskt Tenn, una sorta di museo del design, famoso per i suoi variopinti tessuti e per gli esclusivi mobili creati da Josef Frank e da altri famosi designer.

Ma a dire il vero nel tempo libero sto studiando cosa hanno da proporre anche le nuove leve: gli studenti svedesi di design, riuniti nel marchio Design Torget .

Chissà, magari una volta là mi perderò tra la bizzarra oggettistica in legno intagliato proposta da Svensk Slöjd: dai classici cavallini intagliati a molto altro. Per scoprire dove affonda le radici il design nordico.

Certamente non potrà mancare una visita ai grandi classici proposti da Nordiska Galleriet.
Scusate se insisto, ma per me la serie PH-lamp di Louis Poulsen è icona impareggiabile!

Fosse anche solo con una sorta di tovaglioli di carta Marimekko, non posso certo andarmene a mani vuote da Stoccolma!
Che dite, vi avviso quando parto? Seguitemi su Instagram e Facebook allora!

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Sedie ergonomiche da ufficio: perchè e come sceglierle

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Il lavoro d’ufficio e il rimanere ore seduti alla propria scrivania porta con sè problemi di postura, dolori alla schiena e un senso di affaticamento generale. Per migliorare il proprio benessere è bene correggere il modo in cui si sta seduti optando per una sedia ergonomica da ufficio.

Perchè scegliere una sedia ergonomica da ufficio?

  • mantiene in verticale l’asse collo/schiena e aiuta a ridurre i disturbi cervicali
  • consente una maggior espansione del torace e quindi un maggior apporto di ossigeno al cervello e un miglioramento della circolazione
  • riduce il carico sulla zona lombare e l’affaticamento
  • consente la mobilità degli avambracci e la riduzione dei disturbi a braccia e spalle
  • stimola la contrazione dei polpacci per evitare la pesantezza degli arti inferiori

Quale caratteristiche valutare prima di acquistare una sedia ergonomica da ufficio?

  • sedia fissa o girevole: per facilitare i piccoli movimenti e spostamenti senza ruotare la colonna vertebrale è bene avere una sedia con seduta girevole e ruotabile.
  • sedia con o senza ruote: le ruote facilitano i piccoli spostamenti e assecondano i movimenti. Una sedia con ruote morbide è consigliata su pavimenti duri, una sedia con ruote dure su pavimenti morbidi.
  • sedia fissa o regolabile in altezza: per un comfort di seduta personalizzato è indispensabile una sedia che può essere regolata a seconda della propria altezza e a seconda della posizione che si vuole assumere. Persone alte hanno bisogno di sedie di altezza differente rispetto alle persone più basse, allo stesso tempo chi vuole utilizzare la seduta da una posizione semieretta deve avere la libertà di poterla alzare a piacimento.
  • sedia con o senza braccioli: i braccioli fanno da appoggio per avambracci e gomiti e garantiscono un rilassamento della muscolatura.
  • sedia con o senza poggiatesta: il poggiatesta garantisce sostegno a spalle, collo e testa. Per utilizzarlo è necessario valutare la corretta distanza dallo schienale e la corretta inclinazione rispetto alla naturale curvatura della colonna vertebrale.

Dopo aver elencato i vantaggi e visto quali sono le caratteristiche di una sedia ergonomica è bene classificarle a seconda di aspetto e destinazione d’uso. Vediamo ora alcune immagini di sedie da ufficio.

Sedie ergonomiche da ufficio: per la zona operativa

Sedia ergonomica da ufficio Futu® di Håg
Sedia con o senza braccioli Sofi® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per l’ufficio dirigenziale

Sedia dirigenziale ergonomica H09® di Håg
Sedia direzionale ergonomica H09® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per la sala riunioni

Sedia ergonomica per sala riunioni Active® di Håg
Sedia ergonomica per sala riunioni Capisco® di Håg

Sedie ergonomiche da ufficio: per la sala d’attesa

Sedia ergonomica per sale conferenze Conventio® di Håg
Sedia ergonomica per sale d'attesa Conventio® Wing di Håg

 

5 cose da sapere per chi lavora al computer

  • Distanza di visione: la distanza ottimale tra occhi e schermo è di 50 – 70 cm.
  • Luminosità: da valutare sia luminosità e contrasto del computer, sia luminosità dell’ambiente. Quella dello schermo va regolata in relazione a quella dell’ambiente.
  • Postura corretta: schiena dritta, avambracci orizzontali e paralleli al piano di lavoro, mani parallele alla tastiera, le ginocchia devono formare un angolo di 90° tra cosce e gambe, le caviglie devono mantenere un angolo di 90°, sotto la scrivania ci dev’essere sufficiente spazio per cambiare posizione, per distendere le gambe e favorire così la circolazione sanguigna.
  • Poggiapiedi: offre uno stabile appoggio ai piedi e permette di variare spesso la posizione di gambe e piedi. La superficie non deve essere scivolosa.
  • Dimensioni scrivania: la scrivania e la zona lavoro in generale devono essere sufficientementi grandi per garantire lo spazio a tutti gli strumenti necessari.

Per informazioni più approfondite consigliamo di leggere la sezione “Videoterminali” sul sito INAIL e di informarsi sulla legislazione e sui decreti legge in vigore.

 

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Linea AXOLUTE BTicino: design, forme e colori per ogni stile

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Dettagli Home Decor
dettagli home decor

Quando si arreda una casa si presta sempre una maggiore attenzione alla cura dei dettagli, dalla scelta delle finiture, come pavimenti e rivestimenti, alla scelta di mobili, complementi oltre ai  tanti oggetti decorativi che completano e impreziosiscono le nostre case.
Un elemento a cui fare attenzione ma che molti ancora trascurano, sono gli interruttori della luce e le prese di corrente. In ogni casa ce ne sono diversi ed è importante che le placche siano scelte in coordinato con l’arredo e lo stile della casa. In commercio si trovano tantissimi modelli di placche con forme, colori e materiali differenti, appositamente pensati per  rispondere alle diverse esigenze di stile.

BTicino, azienda leader del settore,  ha trasformato col tempo gli interruttori in un vero e proprio elemento d’arredo con soluzioni innovative e sempre di design, proprio come la linea di placche  AXOLUTE.
dettagli home decor
Axolute è la soluzione BTicino per ambienti di valore, pensata  per coniugare la funzionalità all’eleganza, il design alla tecnologia.  Con Axolute è possibile scegliere le funzioni in sintonia con le personali esigenze, le forme, il materiale e le finiture più adatte ai nostri spazi abitativi. 
Il design degli interruttori Axolute si declina in due forme: il rettangolo e l’ellissi.  Leplacche rettangolari , essenziali ed eleganti , rappresentano l’anima razionale di Axolute, mentre la versione ellittica, dalle linee morbide e una superficie convessa, permette di soddisfare al meglio gusti e stili, sia classici che tecnologici.
Le placche Bticino Axolute offrono una ricca scelta di materiali e colori, dalla più classica laccata o in alluminio, a quella in ardesia o Marmo di Carrara, in legno e addirittura con Swarovski!
dettagli home decor
Placche BTicino Axolute Acciaio Inox per una cucina High-tech
dettagli home decor
Marmo di Carrara e ardesia a spacco, due finiture in cui la naturalità del materiale crea un elegante contrasto con la lucentezza moderna dei tasti

dettagli home decor
Frassino, Acero, Teak, Wengè, Ciliegio e Noce. Quale che sia la tua preferenza fra questi cinque tipi di legno, sarà una scelta naturale che regala all’ ambiente un’atmosfera calda e accogliente
dettagli home decor
Anche la scelta della plastica, con Axolute risulta vincente: un doppio strato di colore, pieno e trasparente, rende la sagoma più elegante e con un inedito effetto di profondità.
La serie Axolute di BTicinoè il top di gamma di questa azienda, una serie completa e curata in ogni particolare.

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Il bagno delle meraviglie in meno di 5 mq

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

English version > http://bit.ly/23c1oir

Se lo spazio a disposizione è tanto allora tutte le scelte progettuali sono più facili, non c’è nulla da sacrificare e non bisogna fare i conti con i metri quadrati e i desideri del cliente di turno.

Di solito la stanza della casa che ne risente di più, quando lo spazio è poco, è il bagno: ridotti a buchi di due metri per due, contengono solo il wc e poche altre suppellettili.

Per non parlare dei colori e delle piastrelle: “se lo spazio è piccolo usiamo il bianco no? Almeno è luminoso e non riduce ancor di più la stanza…”

Dite la verità: quante volte l’avete pensata anche voi così?

E’ giunto il momento di sfatare tutti questi falsi miti: non è vero che se la casa ha meno di 40 mq il bagno deve essere inesistente e non è vero che il bianco è sempre il colore migliore per i piccoli spazi.

Il bagno anni ’70 dello studio Interior TR

Per dimostrarvelo voglio farvi rivedere alcune delle case che abbiamo scoperto nel corso di quest’anno (tutte rigorosamente micro-case), iniziando con un appartamento a Mosca dello studio Interior TR.

micro-case, maxi-bagno

www.int2architecture.ru

micro-case, maxi-bagno

www.int2architecture.ru

micro-case, maxi-bagno

www.int2architecture.ru

Il bagno è di tutto rispetto e troviamo anche una grande vasca: lo spazio per muoversi non manca di sicuro, così come l’originalità nei colori e decori.

Un mood anni ’70, con pattern geometrici e piastrelle a rilievo che danno un tocco così giovane all’ambiente.

L’idea in più: il quadro a tema con lo stile, così rari da vedere nei bagni.

Il bagno minimal dello studio JPDA

micro-case, maxi-bagno

http://www.jpda.net

micro-case, maxi-bagno

http://www.jpda.net

micro-case, maxi-bagno

http://www.jpda.net

In questa particolarissima casa invece, il bagno è ridotto al minimo in quanto a metri, ma gli architetti dello studio JPDA sono riusciti a trovare spazio anche per una doccia in stile SPA.

Legno di teak e colori del grigio caratterizzano questo ambiente, in cui la doccia a filo pavimento è disegnata a misura per recuperare quanto più spazio possibile.

Il bagno postmoderno dello studio Avocado Concept

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

Anche in questi tre micro-appartamenti realizzati dallo studio Avocado Concept ci troviamo di fronte a tre bagni splendidi: la vasca non manca mai, così da non farci sentire la mancanza di quei 20 / 30 mq in più.

Colori e decori caldi e accoglienti, che rendono gli spazi invitanti. Ogni centimetro è sfruttato, per dare posto ad ogni sorta di oggetto.

L’idea in più: gli accessori di design sparsi qui e la in ordine apparentemente casuale, contribuiscono a dare un tocco chic alle stanze.

 

L’articolo Il bagno delle meraviglie in meno di 5 mq sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

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Bergamo, Città Alta per la cultura della luce

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

Link all’articolo originale: Bergamo, Città Alta per la cultura della luce
articolo scritto da: Giulia

In occasione della sesta edizione della manifestazione internazionale I Maestri del Paesaggio, saranno dislocate nel centro storico di Bergamo Alta, scenografie luminose che racconteranno la bellezza della natura selvaggia.  Protagonista , insieme al verde e alla natura, in questa sesta edizione, lo sarà anche la luce con i suoi effetti colorati e scenografici. La manifestazione, organizzata dall’associazione Archetipo e dal comune di Bergamo, si svolgerà dal 7 al 25 Settembre.

Le installazioni saranno dislocate in cinque diversi e caratteristici luoghi dell’antico borgo storico: Porta San Giacomo, la Torre Campanella, Piazza Vecchia, la Torre del Gombito e Piazza Mercato delle Scarpe. Regia e autore delle installazioni è lo scenografo teatrale Sebastiano Romano con la collaborazione dello studio Comunicazione & Immagine.

Città Alta by Light Città Alta by Light

L’elemento che accomuna le scenografie è l’utilizzo della luce come elemento vocativo di un mondo naturale e selvaggio: le architetture vengono esaltate e colorate per creare non solo un percorso spettacolare ma anche culturale. Il borgo antico diventerà l’anfiteatro di questa rappresentazione teatrale, che avvolgerà le facciate degli edifici con scenografie, luci e suoni.

Oltre alle rappresentazioni scenografiche, presso Casa Suardi – sede dell’Ateneo di Piazza Vecchia- vi saranno altre due iniziative volte a promuovere la cultura della luce: la proiezione dei filmati vincitori delle tre edizioni del concorso video internazionale Riprenditi la città, Riprendi la luce, organizzato da AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione), concorso rivolto a giovani under 30, che richiede un video di 60 secondi che racconti la relazione tra luce e le città, secondo i loro personale punto di vista.

Seconda iniziativa la mostra al MoMS il nuovo museo dedicato al Modern Show lighting, realizzato da Clay Paky presso la propria sede. La mostra e le proiezioni saranno aperte al pubblico tutti i giorni, dal 7 al 25 settembre, dalle 09.30 alle 18.30 con orario continuato.

Il MoMS è un museo dedicato interamente alla luce intesa come strumento che crea emozioni e scenografie. Uno spazio espositivo con il fine di diffondere il carattere teatrale ed evocativo di questo strumento, spesso inteso solo come oggetto funzionale alla fisica. Il visitatore è accompagnato alla scoperta degli “effetti luce”, attraverso un percorso interattivo e multimediale dove la luce crea suggestivi effetti scenografici.

All’interno del museo sono rappresentati tutti i settori in cui la luce scenografica è un elemento fondamentale: concerti, musical teatrali, show televisivi, discoteche, attrazioni nei parchi a tema, esposizioni, eventi inaugurali, installazioni e interventi di arredo urbano per eventi culturali.

Interessante iniziativa volta alla diffusione della conoscenza dello strumento “luce” per la creazione di scenografie, in modo interattivo e multimediale. Da non perdere!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: Bergamo, Città Alta per la cultura della luce pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

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La magia dei colori in una chiesa del XIX secolo

Pubblicato da blog ospite in Design, Rooms Interior Design Lab

All’interno di quella che un tempo era la chiesa di St. John a Scunthorpe, e che oggi è diventato lo spazio espositivo 20-21 Visual Arts Centre, l’artista inglese Liz West ha realizzato Our Colour Reflection: una miriade di dischi specchiati posti come un tappeto colorato sul pavimento.

Questo espediente cambia completamente la percezione dello spazio. Non solo i dischi, interagendo con la luce, proiettano i colori sugli archi e sul soffitto della chiesa creando effetti scenici sempre nuovi, ma i visitatori potranno guardare quegli stessi archi e quello stesso soffitto riflettersi in modo inaspettato dentro gli specchi, creando una sensazione di poetico spaesamento. Questa installazione site-specific mi ha colpito molto per la potenza espressiva e la capacità di creare una relazione  quasi fiabesca tra spettatore e architettura.

Foto By HannahDevereux

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DNA, la nuova collezione outdoor firmata Gandia Blasco

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
dettagli home decor

Una collezione di mobili per esterno elegante ed essenziale, che si integra perfettamente con l’ambiente: dai giardini privati ai grandi complessi aziendali.

Gandia Blasco, azienda spagnola leader mondiale nella fornitura di arredi per esterno contraddistinti da alti standard qualitativi e da un design unico, ha presentato la sua nuova collezione, DNA, disegnata da José A. Gandia-Blasco.
DNA si ispira ai giochi di luci ed ombre delle persiane mediterranee e alla celebrazione dell’ombra nell’estetica dell’architettura giapponese.
È realizzata con una struttura in profili di alluminio anodizzato o termolaccato, disponibile nei colori bianco, sabbia, bronzo o antracite, che sostiene sedute e schienali di schiuma di poliuretano rivestita da tessuto idrofugo.
Tutti i prodotti della collezione sono progettati per garantire il massimo comfort unito ad un alto valore estetico. La qualità dei materiali, la funzionalità e l’eleganza delle strutture definiscono un design contemporaneo e suggestivo, libero da qualsiasi ornamento superfluo.

dettagli home decor
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Sailors tattos meet grandma

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

 

Questo è un post per quelli che hanno tatuaggi, ma non solo. 
Per esempio Io non ho tatuaggi. Il mio gusto ed il mio senso estetico sono sempre in continua evoluzione e non ho mai desiderato avere li legame di un segno indelebile sulla mia pelle. 
Sono felice di non averlo fatto, in tutta onestà. Oggigiorno avere tatauggi è più comune che non averne, anche gli ultrasessantenni hanno dei tatuaggi e l’affascinante senso di ribellione insito nell’incidere inchiostro sulla pelle è, a mio avviso, sparito. 
Rimane il gusto estetico e su quello non mi pronuncio.
Se avessi voluto fare un tatuaggio, avrei probabilmente optato per un cuore o una ragazza stile marinaio o un design da mafia giapponese. 
Quando ho visto queste bellissime ceramiche di Eva Gernandt, mi hanno subito fatto pensare ai tatuaggi dei marinai. Adoro questi piatti e scodelle di By Mutti la connessione mentale con la vita avventurosa e spregiudicata dei marinai e l’inevitabile associazione con il mondo dei tatuaggi rende questo servizio d’ispirazione antica molto street-style. 
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Una parete attrezzata per la sala da pranzo per definire e completare lo spazio

Pubblicato da blog ospite in Design, Okapì

parete attrezzata sala da pranzo

Abbiamo affrontato il progetto della casa di Marzia e Andrea con l’intento di dare all’ambiente interno un’unità armonica che mancava, potenziando lo spazio contenitivo tramite una parete attrezzata, e creando una zona pranzo che potesse far dialogare maggiormente i componenti della famiglia.
La particolarità di questo ambiente è la presenza di numerose targhe e oggetti d’epoca, da valorizzare e inquadrare sulla parete, senza appesantire la composizione.

Abbiamo così pensato ad una parete attrezzata che andasse in continuità con la cucina, giocando su allineamenti, su pieni e vuoti in cui vengono posti gli oggetti, e su un colore neutro, ripreso dalle pareti circostanti.

parete attrezzata sala da pranzo

parete attrezzata sala da pranzo

Il tavolo da pranzo è stato disegnato e studiato su misura, riprendendo delle linee vagamente rétro, e spezzando la neutralità del mobile grazie al’uso del legno di rovere al naturale, in armonia con il pavimento.
Il tavolo rimane inserito all’interno di una nicchia nella parete attrezzata, utilizzabile tutti i giorni, e aperto e allungato, in mezzo alla stanza, per l’arrivo di numerosi ospiti, fino ad arrivare ad una lunghezza di 210cm.

parete attrezzata sala da pranzo

parete attrezzata sala da pranzo

Ogni ambiente ha le sue esigenze e le sue sfide, e noi siamo pronti a raccoglierle e proporre soluzioni personalizzate per tutti, con particolare attenzione per i dettagli che fanno la differenza.

parete attrezzata sala da pranzo

 

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