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Buonanotte e sogni d’oro con lo Smart Bed 360!

Pubblicato da blog ospite in Design, Design d' Ingegno

Russare è un vero incubo per chi ascolta tanto quanto per chi russa. Trattandosi di una parziale ostruzione delle vie aeree superiori (naso e gola) può ridurre la qualità della vita, favorendo l’insorgere d’ipertensione e stress legato al cattivo riposo.

Più della metà della popolazione maschile e circa di 40% di quella femminile è affetta da roncopatia (termine medico per “russamento”) con conseguenze sull’organismo tali da affliggere anche la vita diurna, perché la carenza di un riposo adeguato a lungo andare può condurre a soffrire di sonnolenza durante il giorno.

Importanza di un corretto design e delle nuove tecnologie

Sembra che per risolvere il problema – e silenziare finalmente questo fastidioso tormento acustico – un grosso miglioramento possa derivare dall’assumere una posizione corretta durante il sonno, per agevolare la respirazione.

Solitamente, per chi è abituato a dormire supino, si consiglia di tenere il tronco e la testa leggermente sollevati rispetto al resto del corpo. La posizione su un fianco, invece, risulta la migliore perché in questo modo la lingua e il palato molle non rischiamo di appoggiarsi alla gola ostruendo le vie aeree.

Immaginate quindi l’importanza di dormire su un letto che grazie al suo design e all’uso di moderne tecnologie è in grado di assecondare il nostro corpo e facilitare la respirazione per tutta la durata del riposo: questo è proprio ciò che fa lo Smart Bed 360.

Smart Bed 360, il letto che culla il tuo riposo

È stata l’americana Sleep Number a sviluppare questo nuovissimo letto che sembra aver già riscosso un enorme successo, attirando l’attenzione di molti.

Presentato al Las Vegas’ Consumer Electronics Show 2017 , questo Smart Bed è davvero unico nel suo genere, perché in grado di adattare il materasso alle diverse posizioni del corpo, di riscaldare i piedi di chi sta dormendo, di tracciare le abitudini di chi dorme ed inviare i dati ad un’app per tenere tutto sotto controllo.
In questo modo potete avere a disposizione una serie di informazioni che possono aiutarvi a migliorare la qualità del vostro riposo. Inoltre, rilevando il suono del russamento, il software si attiva subito per sollevare di pochi gradi la testa, con delicatezza, favorendo la corretta respirazione.

Un nuovo modo di dormire con lo Smart Bed 360

Questo letto intelligente può dunque rilevare intuitivamente la soluzione migliore per ogni fase del vostro riposo, adattandosi e migliorando il confort per voi e per chi vi dorme accanto.

Trattandosi di una tecnologia che si affida a moderni software è anche possibile programmarlo in modo che sia il letto stesso a svegliarvi al momento giusto. Lo Smart Bed 360 comunica e collabora armoniosamente con il vostro corpo e si attiva per il vostro benessere durante tutta la notte.

Shelly Ibach, CEO dell’azienda Sleep Number, ha commentato la presentazione di questo super letto dicendo:

Siamo entusiasti all’idea di poter svelare il futuro del riposo: lo Smart Bed 360 è un prodotto rivoluzionario che ridefinisce l’idea di ciò che le persone si aspettano dal proprio letto.

360 Smart Bed

Come funziona lo Smart Bed 360?

Lo Smart Bed è in lattice e funziona in maniera asincrona, ovvero diversificando le prestazioni tra le due metà del materasso. In questo modo viene garantito anche il totale benessere del partner, con due camere d’aria all’interno di ogni lato del letto che possono gonfiarsi e sgonfiarsi delicatamente sulla schiena o sullo stomaco in base alla posizione che viene assunta e quindi alle zone di pressione.

Il tracciamento fatto dai sensori permette di avere un monitoraggio delle vostre abitudini che consente a questo super letto di coccolarvi in ogni dettaglio. Se ad esempio vi coricate con regolarità alle 23:00, lui inizierà a scaldare l’area dei piedi già 15 minuti prima che voi andiate a dormire, accogliendovi davvero “con calore”!

Se invece vi alzate sempre intorno alle 02:00 di notte per bere un bicchiere d’acqua, il materasso accedenderà verso quell’ora le sue luci al led per illuminarvi il percorso. Inoltre, se la vostra sveglia suona regolarmente alle 07:30 lo Smart Bed 360 rileva il momento in cui, prossimi a quell’orario, vi trovate in una fase di sonno leggero, svegliandovi dolcemente.

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L’emozione delle cucine Toncelli nasce dalla sperimentazione dei materiali

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

In ogni modello di cucina, Toncelli non realizza esclusivamente un progetto di design, funzionale e dalla forte valenza estetica. Gli arredi devono infatti il loro valore esclusivo alla materia che li avvolge e che rappresenta l’ambito di sperimentazione più importante per l’azienda toscana da oltre sessant’anni. 

Non c’è una preferenza particolare per un materiale: il laboratorio di ricerca e sviluppo Toncelli ha piuttosto l’obiettivo di individuare e testare soluzioni ancora sconosciute nel settore e, proprio per questo, preziose. L’emozione di una cucina deriva quindi dalla sua finitura e dalla lavorazione artigianale, curata con passione in ogni dettaglio, con il risultato di un prodotto mai uguale a un altro

Wind esplora, per la prima volta, un impasto di cemento plasmabile, con una resistenza alla compressione di molto superiore a quella del cemento tradizionale, che permette la creazione di ante e piani estremamente sottili e con un peso limitato. La “mousse de beton” può  essere colorata tramite pigmenti naturali, assumendo cromie che vanno dal grigio al nero sino a una raffinata nuance cioccolato, con il risultato di una cucina sempre costruita e ideata su misura.

Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

La linea Invisibile segna, per esempio, l’introduzione della fibra di carbonio, materiale diffuso nei complessi progetti di ingegneria aerospaziale: un composto che garantisce al supporto un’elevata resistenza meccanica, così come resistenza alle variazioni di temperatura e agli attacchi degli agenti chimici. Il suo effetto metallico, la sua leggerezza, il suo spessore minimo assicurano inoltre forme scultoree ed essenziali, valorizzate dal sistema di aperture nascoste che ispira lo stesso nome della collezione.

Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

Con Essence invece, Toncelli recupera invece una preziosa testimonianza della nostra storia: la cucina novità 2016 nasce infatti da un legno fossile dalle proprietà uniche, con venature e colorazioni dovute al deposito di minerali che regalano una qualità decorativa straordinaria. Il processo di cristallizzazione dovuto al tempo elimina inoltre le porosità, senza impedire tuttavia la possibilità di lavorazione del legno con gli strumenti normalmente impiegati per il massello. 

Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

Legno, cemento, metallo, ma anche marmo e cuoio naturale rigenerato: ecco le finiture delle creazioni Toncelli, che da sempre abbinano alla meraviglia della materia la sua capacità di resistenza alle sollecitazioni, mai così frequenti come in cucina.       


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Mobili bio al 100% per una casa veramente ecologica

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Idee per arredare casa con mobili naturali

Costruire una casa ecologica al 100% oggi è possibile. Le tecnologie che rispettano la natura e l’ambiente hanno fatto enormi passi avanti negli ultimi anni. Ma una volta realizzata una casa bio facendo attenzione ai materiali, privilegiando metodi di riscaldamento ecologici e i sistemi più evoluti per il risparmio energetico, è importante arredarla esclusivamente con mobili naturali.
Sembra scontato ma non lo è. In pochi infatti sono a conoscenza del fatto che la maggior parte dei mobili in legno in commercio sono assemblati con colle non biologiche. Questo significa, anche se l’informazione non viene evidenziata da nessuna parte, che rilasceranno per anni e anni sostanze tossiche nell’aria della casa in cui verranno collocati. A parte la colla, la maggior parte dei processi produttivi che avvengono all’interno delle aziende del settore arredamento prevedono l’impiego di sostanze chimiche dannose per la salute.
Ecco perché è importante controllare bene prima dell’acquisto che i mobili scelti siano stati effettivamente costruiti solo con materiali al 100% naturali. Accademia del Mobile, azienda nota per la produzione di mobili di pregio per la zona living e notte esclusivamente in legno massello, si distingue da sempre per l’utilizzo di colle viniliche per l’assemblaggio dei componenti, per l’impiego di legno controllato all’origine e proveniente solo da foreste ecosostenibili, per le tinte all’acqua destinate alla verniciatura e alla finitura.
  
Sul tema della verniciatura ad acqua, essenziale per chi condivide un approccio improntato al benessere e al rispetto dell’ambiente, Accademia del Mobile è decisamente all’avanguardia. Oggi è addirittura la prima azienda al mondo a realizzare mobili con vernici totalmente all’acqua per un risultato naturale al 100%. La collezione Ecosfera – con proposte per la zona giorno e per la zona notte – ne è un esempio perfetto. Si tratta di una collezione nata grazie alla collaborazione con ICA Group, una grande azienda italiana specializzata da 45 anni nella formulazione e produzione di vernici speciali per legno, che persegue una costante diminuzione dell’impatto ambientale dei suoi prodotti.

Ecosfera si rivolge a un pubblico che ama un design moderno e uno stile minimalista, dettagli impeccabili, alta qualità del legno e finiture ecologiche al 100 per cento.

Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
La collezione Ecosfera si compone di armadi modulari esclusivi, letti con contenitori, cassettiere di varie forme e misure, credenze, tavolini e sedie, disponibili in ben dodici finiture, dal bianco al brown stone, e tre versioni: liscia, curva e con cornice.
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali

Il legno allo stato naturale ha una resistenza maggiore rispetto ad un legno che viene trattato con prodotti chimici, tossici e inquinanti, e quindi dura molto di più. Questo è il segreto che rende gli elementi d’arredo di Accademia del Mobile pezzi eleganti e pregiati, destinati a durare nel tempo.

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Abitazioni minime: 2 esempi storici ma assolutamente attuali

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, VDR Home Design

Parliamo sempre delle micro case o abitazioni minime, ma chi sono stati i primi architetti ad affrontare la questione? Primo appuntamento con la storia.

English version >> http://bit.ly/2lMfsmP

……….

Ancora di micro-case, è un argomento che non smette mai di stupire. Ma avete mai pensato a chi ha cominciato ad affrontare la questione delle abitazioni minime?

Ad oggi il tema del poco spazio in cui vivere sembra quanto mai attuale; in realtà poche delle idee che vediamo in giro di questi tempi sono farina del sacco degli architetti.

Quasi tutte le idee applicate nelle micro-case derivano dalle sperimentazioni dei grandi architetti del passato, che hanno saputo vedere il futuro e dare risposte quanto mai all’avanguardia.

In questo primo appuntamento con la storia dell’architettura, vi voglio far vedere due degli esempi più incredibili: Le Cabanon di Le Corbusier e La Stanza per un uomo di Franco Albini.

ABITAZIONI MINIME #1: LE CABANON DI LE CORBUSIER

Tra il 1951 e il 1952 prende vita questa piccolissima casa per le vacanze, progettata in soli 45 minuti. Si trova tra il confine italiano e francese, su una collina che si affaccia sul mare di Roquebrune-Cap-Martin.

Occupa 3,6 metri per 3,6 metri, per un’altezza di 2,26 metri. Incredibile no? Cosa riuscireste a farci stare in così poco spazio?

Le Corbusier ci ha fatto stare tutto (o quasi): il letto, il tavolo, il bagno, l’armadio.

In fondo se ci pensate bene, in una casa di vacanza non serve molto per stare bene: il letto per dormire, il bagno, un tetto sotto cui ripararsi e la vista del mare.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP


L’architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi sotto la luce. (Le Corbusier)
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La cucina non c’è perché Le Corbusier si faceva da mangiare in un bar nelle vicinanze, però il grande tavolo per lavorare non poteva mancare.

Concepita come il più bel regalo di compleanno per la moglie Yvonne, incarna la realizzazione dei sogni di semplicità e solitudine dell’architetto.

Ogni centimetro della casa si basa sul modulor, sistema di proporzioni basato sulla geometria della sezione aurea e sullo studio degli spazi necessari all’uomo per muoversi e vivere degnamente.

Il tocco finale? Le opere d’arte realizzate da Le Corbusier stesso.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

ABITAZIONI MINIME #2: LA STANZA PER UN UOMO DI FRANCO ALBINI

Questa seconda abitazione ha ancor di più dell’incredibile, se pensiamo all’anno in cui è stata concepita. Siamo nel 1936, in occasione della VI Triennale, tema decorazione.

Tra le varie mostre dell’epoca, c’era la Mostra dell’Arredamento che proponeva soluzioni ai problemi dell’arredamento moderno; la serializzazione degli elementi d’arredo e all’organizzazione dello spazio. La trasformabilità degli arredi e l’esclusione di materiali da costruzione di pregio.

Tra i vari progetti, ne spiccava uno per la sua audacia e avanguardia: la stanza per un uomo di Franco Albini.

Una nuovissima idea di abitazione si affaccia in occasione di questa mostra. Uno spazio abitativo minimo, pensato per un uomo single (!) e cultore del corpo.

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

Già in pianta si vede la perfezione dell’organizzazione dello spazio: linoleum a quadrati bianchi, sembra quasi una battaglia navale.

In ogni quadro c’è il posto di un elemento ben preciso, che delimita lo spazio abitativo. Tantissimi elementi innovativi per l’epoca: la doccia trasparente, la grande libreria a tutta altezza in cristallo, il letto a soppalco…

Ma guardate anche gli attrezzi sportivi o l’armadio progettato al millimetro: c’è lo spazio per gli abiti lunghi, per i soprabiti, per le giacche, per le scarpe col tacco e senza… insomma, nulla è lasciato al caso.

E che mi dite della lastra di vetro con gli esercizi ginnici? Scommetto che tanti uomini di oggi potrebbero vivere senza problemi in una casa così!

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

 

 

 

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SV House: interpretazione in chiave contemporanea dell’architettura rurale valtellinese

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali

I resti di un vecchio rustico danno vita ad un progetto di recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali e sull’impiego di tecniche costruttive tipiche dell’architettura tradizionale della media fascia alpina.

La profonda relazione che esiste tra l’architettura rurale valtellinese e il suo paesaggio viene interpretata in chiave contemporanea dal progetto di Rocco Borromini per la SV House, un edificio moderno costruito sui resti di un vecchio rustico ad Albosaggia, sulla costa Orobica delle Alpi Valtellinesi.

Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
La forma lineare e l’impiego di materiali tradizionali, come la pietra ed il legno, sottolineano la grande attenzione al contesto in cui la casa si inserisce. Le tecniche costruttive scelte dall’architetto sono semplici e di rapida esecuzione: due setti portanti in pietra a vista, sapientemente lavorata e posata, collegati da un solaio in cemento armato, mentre il secondo solaio, il tetto e la facciata sono in larice spazzolato, a richiamare gli elementi costruttivi caratteristici della zona. Per la pavimentazione esterna e per quella del piano terra è stata impiegata la Pietra di Luserna, così da enfatizzare la continuità tra dentro e fuori.

Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali

La superficie dell’abitazione è ridotta: solo 22 mq su tre livelli che ospitano zona camino e cucina al piano terra, cameretta e bagno al primo piano e camera matrimoniale all’ultimo piano. Questa è la stanza più sorprendente di tutta la casa, con la sua grande finestra da cui si ammirano le montagne e il paesaggio alpino. I tre livelli sono collegati da una scala in legno con pianerottoli in vetro trasparente che lasciano percepire la notevole altezza interna.

Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Fotografie di Marcello Mariana

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GIO PAGANI ATELIER

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room
"The dream of realizing a space in which you can feel at home.
The dream to create magic and sensual atmospheres in which everything has its proper place, the right sensation like in a symphony of suggestions blended together between objects, containers and frames of mind."
Gio Pagani

Scoprire GIO PAGANI per chi ha a che fare con il mondo del design e della moda è abbastanza facile, ma una realtà così giovane e ben costruita è difficile da trovare sopratutto se si pensa al lavoro di comunicazione che spesso viene a mancare ad oggi invece fondamentale per far conoscere idee pensieri e ambizioni. Abbiamo visitato l’atelier di GIO PAGANI in via Montebello a Milano, ad accoglierci è stata la gentilissima Judith che ci ha raccontato la storia di questo Architetto, ormai diventato anche un brand. ​

​Un racconto fatto di passioni storia e cinema, un mix di arti che si completano a vicenda e convivono nelle creazioni di Gio Pagani. Le esperienze e le emozioni vissute dall’architetto si rileggono tutte nelle sue ambientazioni create per farci viaggiare con l’immaginazione. Basti pensare all’ultimo evento organizzato dall’Architetto con la proiezione nel suo showroom del short movie di Susy Laude “Madame”, la scenografia si presta ad essere sfondo e allo stesso tempo protagonista. La collezione couture presentata all’evento si ispira al mondo della moda da cui pende spunto nella ricerca dei tessuti delle finiture, dei tagli e delle cuciture. Vi mostriamo questo spazio così come si presenta un susseguirsi di scenografie, uno spazio di vita.
SARTORIA
Sartoria da vita ad abiti di Haute Couture dove il gusto per la materia per la cura dei dettagli sono gli elementi principali di questa collezione. Punto di partenza di una filosofia ispirata dal mondo della moda e reinterpretata in quello del design, Sartoria veste i propri oggetti con abiti donandogli un’anima forte e definita.

FLEURS DU MAL
“Ma i veri viaggiatori sono quelli soltanto che partono per partire […] e senza sapere il perché, dicono sempre: Andiamo!” cita Baudelaire. Come “I Fiori del Male”, questa collezione propone una reinterpretazione estetica della bellezza racchiusa in cornici di metallo che portano i segni del tempo ricercando l’eternità. La durezza dei materiali è un simbolo dell’avanguardia stilistica che concorre nel processo creativo.

ESPRIT NOIR
Lo spirito contemporaneo delle Capsule Collection trova la sua massima espressione in Esprit Noir. Una quotidianità senza tempo. Oggetti che dialogano con atmosfere diverse. Una trasversalità che reinterpreta lo spirito nuovo del design.

SAINT OUEN
Come una Madeleine de Proust, le parole “Saint-Ouen” evocano un viaggio nel cuore della Memoria. Domenica mattina, i primi raggi di sole sui tetti Parigini si risvegliano. Le vie svelano tesori come una ricerca del tempo passato. Ricordi che sgorgano e creano emozioni, simbolo di una storia che ci appartiene. Un momento di vita che ci ha ispirato SAINT OUEN.

CLAIR DE LUNE
La capacità di essere semplice e di rendere all’oggetto la sua funzione pura: l’essenzialità. La purezza dello stile che da una leggerezza all’impalpabile. L’essenza colta nel chiaro della luna ci porta ad un monocromatismo delle forme. La delicatezza di un sogno incontra l’assoluta finezza del design.
CHAT NOIR
Punto d’incontro della Parigi della Belle Epoque, Chat Noir riflette lo spirito artistico dell’iconico periodo del Art Nouveau. Un’anima caratterizzata dal perfetto equilibrio tra forza e delicatezza delle materie che plasmano questa collezione.

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Ethimo anteprima Salone Internazionale del Mobile 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Tre nuove proposte d'arredo Ethimo per l'outdoor

In anteprima dal Salone del Mobile di Milano tre nuove proposte d’arredo che si aggiungono alle collezioni Ethimo. 


Una delle peculiarità del design contemporaneo è la capacità di fondere bellezza e funzionalità in complementi d’arredo di grande semplicità.  
Kilt, la seduta ideata da Marcello Ziliani per Ethimo, nasce dalla volontà di racchiudere in un solo prodotto le migliori qualità richieste a un progetto destinato a vivere all’esterno. Solidità, leggerezza e versatilità sono infatti le caratteristiche che lo rendono il complemento ideale per valorizzare gli spazi outdoor dei più diversi contesti residenziali e contract contemporanei.

Tre nuove proposte d'arredo  per l'outdoor

Kilt, con struttura in acciaio inossidabile, è impilabile e soddisfa tutte le esigenze di comfort: l’utilizzo di una fitta trama di corda tesa a formare lo schienale e la seduta, assicura la necessaria comodità e al tempo stesso la resistenza agli agenti atmosferici. Kiltè un prodotto versatile, in grado di interpretare lo spazio che la accoglie con unicità e senza alterarne l’equilibrio cromatico o estetico.

Dalla collaborazione tra Ethimo e Mattia Albicini nasce Agave, una collezione di tavoli e sedute le cui linee traggono ispirazione dalle forme sinuose delle foglie dell’omonima pianta.

Tre nuove proposte d'arredo Ethimo per l'outdoor

Agave nasce da uno studio progettuale pensato per assicurare l’ergonomia e il massimo comfort, oltre che una grande longevità, come la pianta che l’ha ispirata. Agave reinterpreta con una rinnovata sensibilità le forme organiche tipiche degli anni ’50 e invita a una nuova esperienza di relax.

Una nuova finitura per la poltroncina dal design fresco e dinamico Stitch. Una poltroncina leggera nelle linee e robusta nell’uso, realizzata in alluminio, caratterizzata dal movimento dinamico della rete della seduta e dello schienale che crea un piacevole gioco di geometrie. 

Tre nuove proposte d'arredo Ethimo per l'outdoor

Nella sua nuova versione, Stitch unisce la leggerezza della struttura metallica al ‘calore’ delle doghe in teak naturale. Il risultato è una seduta dal look contemporaneo che fa del contrasto tra i materiali l’elemento protagonista del suo design. Confortevole, facile da impilare e adattabile a ogni tavolo della collezione Ethimo, Stitch è ideale per arredare sia gli spazi privati sia gli ambienti contract e può essere completata con un cuscino in tessuto tecnico.

Il Salone Internazionale del Mobile si svolgerà dal 4 al 9 aprile 2017, nell’attesa vi sveleremo tante novità per la casa e il giardino!


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Stile Retrò…nella stanza da bagno

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Le tipiche vasche da bagno con piedini hanno da sempre avuto un grande fascino.

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Cadute negli anni passati nel dimenticatoio, trovano oggigiorno grande impiego poiché si è riscoperto sia il loro stile che valore.

Se ne trovano in commercio di nuove ma anche di antiche risistemate e riverniciate in nero, bianco o colori pastello.

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Adattabili sia in bagni più moderni, con mattoni a vista, che tradizionali, con inclinazioni shabby e country chic, trova il giusto compromesso tra praticità e bellezza.

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L’attrazione degli opposti nel living

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

L’ultima volta abbiamo omaggiato un interior living di stampo discreto con finiture cromatiche “neutre” e che giocassero le carte della personalità soprattutto sulle linee rigorose. In questa occasione invece vogliamo raccontarvi di un gruppo di complementi di arredo più esuberanti e forse anche più eterogenei tra loro, per uno stile che voglia mescolare di più e quasi andare a contaminare l’uno con l’altro i complementi di arredo con forme e materiali.

Poltrona Happy di Flexform

La poltroncina Happy di Flexform è un ideale punto di partenza visto che il suo design si deve ad Antonio Citterio che da sempre con il suo disegno industriale ama introdurre nuovi materiali e concetti nelle collezioni di arredo.
Ampia seduta e schienale sono sorrette dal telaio in metallo impreziosito dal laccio in cuoio intrecciato a mano ed a trama larga. È questo il particolare che rende unica questa poltroncina, forse ancor più della morbida piuma d’oca che ne imbottisce i cuscini!

Tavolini Sabi

Accanto ad essa facciamo un bell’esperimento e posizioniamo tavoli e tavolini della collezione Sabi, un sistema semplice e razionale in tante versioni, dal tondo all’ovale, scaturito da un product design di Setsu & Shinobu Ito. Tutti essenziali nelle forme e nei materiali, hanno struttura metallica con lavorazione a rilievo e sono disponibili con finiture in rovere nero o marmo per il piano d’appoggio.

Lampada Domo di Karakter

Per illuminare con la giusta luce uno spazio di relax e di lettura così composto, tra poltroncina e tavolino su cui appoggiare una calda tisana noi giochiamo con uno stile vintage reloaded e piazziamo un grande classico di Joe Colombo, la lampada da terra in metallo Domo recentemente rieditata da Karakter.
Il suo design funzionale è pensato per renderla una perfetta macchina interamente al servizio del living e dell’uomo, del quale soddisfa tutte le esigenze in modo flessibile in fatto di illuminazione.

 

 

Con le nostre proposte di oggi abbiamo anche mescolato linee curve e dritte, per raccontarvi come l’attrazione degli opposti sia un altri criterio ispirativo dell’arredo!

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I baci famosi più belli nella storia della fotografia

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

baci famosi nella storia della fotografia

Abbiamo tutti in mente le foto dei baci famosi più belli ma siamo sicuri di conoscerne la storia o di sapere chi le abbia scattate? Scopriamolo insieme!

Baci rubati, baci teneri, baci focosi… i baci sono uno dei soggetti preferiti dalla fotografia.
Così come lo era in passato per i grandi fotografi del ‘900, anche per i fotografi contemporanei imbattersi in una scena così romantica è irresistibile e non si può fare a meno che cogliere l’attimo e scattare. E’ grazie a loro che questi momenti così effimeri sono impressi per sempre nella nostra memoria collettiva e sono diventati i baci famosi più belli di sempre! Ecco le foto di baci più celebri di ieri e di oggi:

Alfred Eisenstaedt – V-J Day in Times Square, New York 1945

baci famosi Alfred Eisenstaedt - Times Square, 1945Alfred Eisenstaedt – V-J Day in Times Square, New York 1945

Scattata a Times Square il 14 agosto 1945, durante i festeggiamenti di piazza per la fine della Seconda Guerra mondiale, questa è sicuramente la foto che ha reso famoso il fotografo Alfred Eisenstaedt.
Pubblicata su Life magazine, la foto del bacio tra l’infermiera e il marinaio fece il giro del mondo come simbolo di speranza per un nuovo inizio di pace e speranza. La storia di questa foto è nota grazie alle parole dello stesso Eisenstaedt:

A Times Square vidi un marinaio che correva per la strada afferrando ogni donna che incontrava. Che fosse una nonna, robusta, magra, vecchia, non faceva differenza. Io correvo davanti a lui con la mia Leica, guardandomi indietro ma nessuna delle immagini possibili mi piaceva. Poi improvvisamente, in un attimo, ho visto qualcosa di bianco che veniva afferrato. Mi sono girato e ho scattato nel momento in cui il marinaio baciava l’infermiera. Se lei fosse stata vestita di scuro non avrei mai scattato quella foto. Se il marinaio avesse avuto un’uniforme bianca lo stesso. Ho scattato esattamente quattro foto. E’ successo tutto in pochi secondi.

Solo moltissimi anni dopo si è arrivati a scoprire l’identità dei due protagonisti: il marinaio americano George Mendonsa e l’infermiera Greta Zimmer Friedman che in realtà era un’igienista dentale. Ma la cosa curiosa è che George Mendonsa non era da solo, ma era in strada a festeggiare con la sua fidanzata (e futura moglie) Rita, parzialmente visibile nella foto dietro la sua spalla.

Furman Stewart Baldwin – The Kiss, 1947

baci famosi Furman Stewart Baldwin - The Kiss, 1947Furman Stewart Baldwin – The Kiss, 1947

Benvenuti nel meraviglioso mondo della gelosia. Con il prezzo del biglietto, si ottiene un mal di testa, un impulso quasi irresistibile a commettere un omicidio, e un complesso di inferiorità. – JR Ward

Questa frase descrive alla perfezione la famosa foto dei due bambini che si baciano davanti a un portone. L’espressione dell’amichetta che assiste alla scena è davvero da serial killer e non possiamo che provare tenerezza e simpatia per questa immagine così spontanea e divertente.
La foto fu scattata dal papà del bambino rubacuori, Furman Stewart Baldwin, un fotografo americano rimasto famoso sostanzialmente per quest’unico scatto.

Robert Doisneau – Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Paris 1950

Baci famosi: Il bacio di Robert DoisneauRobert Doisneau – Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Paris 1950

Fra i baci famosi più belli nella storia della fotografia questa è forse al primo posto!
Inoltre è sicuramente la foto più conosciuta del grande fotografo francese Robert Doisneau, sebbene, a differenza delle altre, si tratti di uno scatto in posa.
Robert Doisneau stava realizzando un servizio per Life magazine dedicato alla Parigi del dopoguerra. Il fotografo vide i due ragazzi che si baciavano per strada ma per la sua naturale riservatezza non osò fotografarli sul momento. Subito dopo però chiese loro di ripetere il bacio e i due accettarono. Solo nel 1992 fu rivelata l’identità dei due protagonisti, Jacques Carteaud e Françoise Bornet che ha dichiarato in un’intervista:

“Lui ci disse che eravamo affascinanti e ci chiese se potessimo baciarci di nuovo per una foto. A noi non importava, eravamo abituati a baciarci. Lo facevamo tutto il tempo, era delizioso. Il signor Doisneau fu adorabile, molto a suo agio, molto rilassato.”

LEGGI ANCHE: Le 20 foto più belle di Robert Doisneau

Gianni Berengo Gardin – Bacio, Parigi 1954

Baci famosi: Gianni Berengo GardinGianni Berengo Gardin – Bacio, Parigi 1954

Gianni Berengo Gardin ha fotografato moltissimi baci nella sua lunga carriera ma fra i suoi scatti più noti c’è sicuramente la foto del bacio rubato a Parigi nel 1954.

“Agli inizi della mia carriera, negli anni 50, il bacio in pubblico era vietato perché considerato oltraggio al pudore. Per le strade le labbra si sfioravano in modo leggero, non certo alla francese. Quando sono andato a Parigi, dove la libertà era totale, per me è stato un tale choc che ho iniziato a ritrarre coppie e non ho mai smesso”.

Le foto di Gianni Berengo Gardin sono, tranne rarissime eccezioni, tutte rigorosamente autentiche e spontanee.
Come fotoreporter si è sempre occupato di documentare la realtà cercando di scattare foto buone piuttosto che belle, una contrapposizione per indicare un’immagine che è solo apparenza contro una che comunica davvero un messaggio. Questa foto del bacio sulla panchina è sia buona che bella!

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Elliott Erwitt – California, 1955

Baci famosi: elliott erwitt kiss in the mirrorElliott Erwitt – Rear view mirror kiss, California 1955

In questa celebre foto di Elliott Erwitt si vedono un uomo e una donna che si baciano riflessi nello specchietto retrovisore dell’auto, di fronte a un romantico tramonto sul mare. La complicità di questa coppia e la gioia di stare insieme sono tangibili e l’immagine è ancora più bella perchè è uno scatto rubato. Una composizione perfetta!
Fra le tante foto di baci famosi questa ha una storia incredibile.
Elliott Erwitt ha raccontato in diverse occasioni la singolare vicenda di questa foto che faceva parte di un servizio sull’amore per la rivista Life. Era solo una fra le centinaia di immagini scattate e a quanto pare inizialmente era passata del tutto inosservata, se dobbiamo credere alle parole del fotografo:

“Non ho mai visto questa foto fino a 25 anni dopo averla scattata. E alla fine è diventata una delle mie immagini più popolari!”

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Oliviero Toscani – Amore verginale, 1991

Baci famosi: Oliviero ToscaniOliviero Toscani – Amore verginale, 1991

Oliviero Toscani è sicuramente il fotografo italiano più provocatorio e anticonformista e questo scatto ne è la dimostrazione evidente.  “Amore verginale” è uno dei baci famosi più controversi della storia della fotografia. Scattata per una campagna pubblicitaria di Benetton, questa foto mostra un casto bacio fra un prete e una suora. All’epoca la foto fece scandalo e fu addirittura censurata in Italia e in Francia per le pressioni del Vaticano.
Toscani si è sempre divertito a scandalizzare con le sue immagini scioccanti e a proposito della censura spesso riservata alle sue foto ha dichiarato:

Uno fa una cosa per farla guardare. C’è chi la guarda e si offende perché non vuole muoversi dai propri credi e posizioni. Non esiste solo la reazione negativa. Io non cerco il consenso, soprattutto quello degli imbecilli. Se mi da ragione un imbecille mi sento offeso.

 

Rodney Smith – Edythe and Andrew kissing on top of taxis, New York 2008

Baci famosi Rodney Smith - Taxi Kiss 2008Rodney Smith – Edythe and Andrew kissing on top of taxis, New York 2008

Rodney Smith è stato soprannominato il fotografo dell’inconscio perchè le sue foto dalle atmosfere surrealiste mostrano sempre un perfetto equilibrio fra raffinatezza ed eccentricità, ciò che ha definito il suo stile inconfondibile.
Per la maggior parte della sua carriera Rodney Smith si è dedicato alla fotografia in bianco e nero  e soltanto nel 2002 ha iniziato a sperimentare con la fotografia a colori.
Questa bellissima foto è stata pensata per il New York Magazine come omaggio a uno dei simboli di New York, il taxi giallo. Come racconta lo stesso fotografo, i due elementi principali della foto sono la location e la composizione:

“La composizione sta alla fotografia come il ritmo alla musica. Si tratta di simmetria e proporzione, di risonanza tra il fotografo e soggetto; dove tutto funziona alla perfezione. Quasi come il pentametro giambico nella poesia, o la cadenza naturale o il ritmo del corpo. Per me questa immagine rappresenta non solo ogni cosa al suo posto giusto, ma anche le giuste proporzioni, i giusti rapporti, la cadenza giusta. La composizione è gravemente carente nella maggior parte della fotografia nel  XXI secolo. E’stata abbandonata, non sono sicuro se a causa della mancanza di abilità o della mancanza di interesse. Ma a me sembra che perdere il senso della composizione sia come avere un battito cardiaco irregolare.”

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Richard Lam – Riot Kiss, Vancouver 2011

Baci famosi - Richard Lam - Riot Kiss, Vancouver 2011Richard Lam – Vancouver Riot Kiss, 2011

Ed eccoci alle foto di baci famosi dei nostri giorni. Come dimenticare “Riot Kiss“, la foto che nel 2011 ha scatenato tante polemiche e ha sollevato tanti interrogativi? Sebbene ogni immagine possa essere interpretata in tanti modi, questa foto in realtà non ha niente di romantico. E’ stata scattata durante la sommossa provocata dai tifosi dei Vancouver Canucks, la squadra di hockey su ghiaccio della città che era stata appena battuta nella finale della Stanley Cup dai Boston Bruins. Il fotografo Getty Richard Lam era lì a documentare gli eventi ed è l’autore di questo scatto così controverso.

In mezzo agli scontri si vedono un ragazzo e una ragazza stesi a terra mentre si baciano, con un poliziotto in tenuta antisommossa in primo piano. La particolarità di questa scena ha fatto a lungo pensare che si trattasse di una foto costruita ad arte ma i due fidanzati Scott Jones e Alex Thomas hanno spiegato la situazione:

Tutti correvano; noi non siamo stati abbastanza veloci e siamo stati buttati a terra. Due poliziotti ci hanno raggiunto e ci hanno preso a calci cercando di farci muovere. Alex era a terra e io cercavo di proteggerla. Dopo pochi secondi se ne sono andati e ci hanno lasciato sulla strada vuota. Alex era isterica: l’ho baciata per calmarla.

Anche conoscendo la vera storia, questa foto non perde il suo fascino anzi, ci fa venire in mente il detto “fate l’amore non la guerra“… che è sempre molto meglio, no?!

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