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La felicità di una casa stile Hygge

Pubblicato da blog ospite in Design, Retrò and Design
In questi giorni mi sono imbattuta in un termine danese: hygge.
Incuriosita, ne ho approfondito il significato e ho scoperto che si tratta di un termine che ha un significato piuttosto ampio che va oltre il senso del “cosy” inglese, ma che si avvicina al concetto di “accogliente”, “confortevole”, “intimo”.
Hygge è uno stile di vita, nato in Danimarca, un Paese in cui lo scarso numero di ore di luce nella maggior parte dell’anno induce i suoi abitanti a vivere la casa molto più di quanto non la si viva alle nostre latitudini.
Chiunque abbia speso qualche giorno nei paesi del nord, specie ospite in una vera casa (se siete curiosi ne trovate una qui) ha certamente notato con quale piacere gli abitanti di questi Paesi amino indulgere non solo in attività domestiche (cucito creativo, DIY, cucina…), ma anche, in generale, in tutto ciò che è connesso all’abitare la casa.
Hygge è proprio l’amore per la lentezza domestica, ma anche il saper godere delle piccole cose in generale.
In casa amore per il decoro: piccole file di luci, ghirlande in carta o tessuto, morbidi tessili in texture diverse, portici e balconi arredati come piccoli salotti, luci soffuse, lanterne e piccoli punti luce. Amore per uno stile di vita domestico: il piacere di ospitare, le cene con gli amici, un bicchiere di vino in compagnia, una tazza di tè bollente e una buona lettura, i lavoretti in casa con i bimbi.
Tutto ciò è hygge dentro casa.
Ma si può essere hygge anche fuori casa: una camminata in montagna,  un picnic al parco, un giro in bicicletta in un luogo tranquillo, un plaid nel prato, un pranzo all’aperto appena il sole fa capolino.
Insomma, hygge è uno stile di vita che si riflette sul modo di concepire la casa stessa: pensata non per stupire o piacere agli altri, ma per se stessi, per il semplice piacere di trovarvi ciò che vi scalda il cuore.
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Sono convinta che il progetto che noi progettisti studiamo debba nascere dalla voce dei nostri clienti: deve essere capace di tradurre in spazi l’idea che essi hanno di “casa”.
Infatti, solo comprendendo i loro modi di vivere la casa, le abitudini e la visione che hanno di se stessi nei propri spazi, il progettista può dare forma ai desideri di chi vivrà in quel luogo.

Il termine hygge interpreta proprio questo pensiero; se lo si trasla nella progettazione si traduce in un progetto che abbracci le reali tendenze di chi lo vivrà, prima ancora che le nuove tendenze del settore.
Premesso che non ci sono regole per vivere lo stile hygge, eccovi qualche spunto per far proprio questo modo di intendere la casa.
1. Creare comfort: che sia vivere il divano con tutta la famiglia o gli amici o vivere la tavola non solo come luogo per consumare il pasto, ma anche per svolgere attività ludiche o lavorative.
2. Infrangere qualche regola: regalarsi ogni tanto il lusso di una colazione a letto, immersi in un mondo un po’ sognante fatto di morbidi cuscini, luce, buona compagnia e un buon libro.

3. Minimal + ricordi: mixare una base minimalista con la ricchezza di ricordi e oggetti che ci stanno a cuore. Che fanno tanto “casa nostra”.

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4. Decorare con i tessili: solo tessili  che vi piacciano e che rispecchino il vostro stile. Pochi ma buoni.

Foto su www.instagram.com/retroanddesign
5. Creare piccoli spazi per grandi interessi: l’angolo lettura, la mini serra, l’angolo craft per fare lavoretti da soli o con i bambini. Parola d’ordine, trovare non solo tempo, ma anche (un piccolo) spazio per ciò che ci appassiona!
Credits
Se lo stile di vita hygge vi ha incuriosito, non vi resta che approfondirne la conoscenza leggendo “The little book of Hygge“: già la sola copertina vale la lettura! 😉
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Storie di vita in un salotto Poliform

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Per l’articolo di oggi ci ispiriamo ad una composizione monomarca che abbiamo ammirato su una campagna stampa dell’azienda Poliform, ancora una volta un orgoglioso portabandiera dell’industria mobiliera brianzola.

Le scelte estetiche ed abitative dei suoi progetti riescono ad interpretare, grazie all’estrema varietà di soluzioni, un’ampia gamma non solo di gusti e stili del vivere contemporaneo, ma anche le più disparate esigenze con atmosfere d’autore e design dalle finiture sofisticate e di appagante qualità.

Eleganza e leggerezza aleggiano nella zona living che ha attirato la nostra curiosità, interamente basata su progetti di Jean-Marie Massaud ed in cui il centro dello scenario è occupato dal tavolino basso del sistema Home Hotel, un perfetto oggetto di hospitality ideale per una situazione domestica conviviale, in cui il divano occupato dagli ospiti ha il comfort avvolgente e le forme morbide del modello Bristol, che sa giocare nelle sue linee con il contrasto tra i sottili braccioli e la cuscinatura decisamente “oversize” perché doppia.
Abbiamo in più scoperto che Bristol è un divano che si distingue anche per l’originalità delle sue soluzioni compositive, in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente!

Qualche ospite in più non starebbe di certo scomodo se placidamente rilassato a conversare sull’iconica poltrona Ipanema, che sembra comunicare affascinanti sensazioni come quelle provate sulla spiaggia brasiliana da cui trae il nome per la posizione che fa assumere nella sua seduta avvolgente.

Un salotto così organizzato è da vivere in assoluta libertà godendosi il design innovativo e l’obiettivo raggiunto da Poliform di creare spazi abitativi di grande leggerezza con un’attenzione sartoriale ai materiali ed ai dettagli.

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Garth Jennings, dai videoclip al cinema… con la musica nel cuore

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Garth Jennings Sing 2016 film musicale d'animazione

Garth Jennings il regista del divertentissimo film di animazione Sing, si è fatto le ossa dirigendo i video dei più grandi gruppi musicali dagli anni ’90 ad oggi

Se siete appassionati di musica e di film di animazione, sicuramente non vi sarete persi Sing, il divertentissimo film di Garth Jennings uscito nelle sale a inizio 2017. Questa pellicola scoppiettante ha una colonna sonora davvero molto varia che mette d’accordo gli amanti di tutti i generi musicali, dal rock al pop melodico.
Sing è il terzo lungometraggio di Garth Jennings, dopo Guida galattica per autostoppisti (2005) e Son of Rambow (2007), ma il primo a tema musicale. Una gara di canto piena di imprevisti ed emozioni che vede nel cast originale anche grandi attori come Matthew McConaughey, Scarlett Johansson e Reese Witherspoon, che vestono i panni di simpatici animali pieni di talento.

Il trailer di Sing il film d’animazione di Garth Jennings

Le sue esperienze passate hanno avuto sicuramente un ruolo determinante nella realizzazione di questo film, perchè Garth Jennings è uno dei più noti registi di videoclip musicali fin dagli anni ’90.

Nato ad Epping (UK) nel 1972, ha vissuto in prima persona la stagione del Brit Pop dietro una macchina da presa girando i video dei principali gruppi inglesi di quegli anni.
Pulp, Blur, Travis, Supergrass, Ash, si sono affidati alla Hammer & Tongs (la casa di produzione fondata da Garth Jennings e dal suo amico produttore Nick Goldsmith) per realizzare i loro video più famosi. Col passare degli anni, un numero sempre maggiore di artisti si è rivolto a lui, da Badly Drawn Boy a Fatboy Slim, i REM, gli Eels e soprattutto i Radiohead per i quali il regista inglese ha girato numerosi video.
Nel 2013 ha diretto Ingenue degli Atoms for Peace, la superband composta da Tom York, dal bassista dei Red Hot Chilli Peppers e dal batterista di Beck e dei REM, uno degli ultimi video che ha realizzato prima di dedicarsi a tempo pieno al suo film.

Blur – Coffee and TV (1999)

Come non ricordare questo video con un sorriso? Narra la storia di un cartone del latte che parte alla ricerca del chitarrista dei Blur, Graham Coxon, apparentemente scomparso di casa. Dopo una serie di vicissitudini, riuscirà a trovarlo e lo convincerà a tornare a casa dai suoi gentori. Il toccante video di Garth Jennings ha vinto numerosi premi nel 1999 e nel 2000 compreso Miglior Video ai NME Awards e agli MTV Europe Awards. E’ stato inserito in moltissime classifiche dei più bei video musicali di tutti i tempi e il protagonista, il simpatico cartone del latte “Milky” creato da Jim Henson’s Creature Shop, è praticamente diventato la mascotte della band.

REM – Imitation if Life (2001)

Imitation of Life dei REM è uno dei video più particolari diretti da Garth Jennings ma soprattutto uno dei video musicali più belli di sempre. E’ stato realizzato con una tecnica particolarissima e guardandolo non si può fare a meno di chiedersi come ci siano riusciti. Il video si svolge a Los Angeles durante un party in piscina durante il quale accadono una serie di cose strane. Il girato è di soli 20 secondi ed è ripreso con una telecamera statica che inquadra l’intera scena nel suo complesso. Singole parti dell’inquadratura sono poi zoomate e montate mandandole avanti, indietro e ancora avanti, fino a coprire tutta la durata della canzone.
Se volete approfondire coi vostri occhi il making of del video, qui potrete togliervi ogni curiosità.

Hot Chip – Boy From School (2005)

Radiohead – Lotus Flower (2011)

Guarda la playlist completa con tutti i video di Garth Jennings

Se volete vederli tutti, ecco la playlist con i video girati dal regista inglese. Li conoscevate già? E qual è il vostro preferito?


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Verso un 2017 ricco di novità dal mondo dell’illuminazione

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

Link all’articolo originale: Verso un 2017 ricco di novità dal mondo dell’illuminazione
articolo scritto da: Giacomo

Cari amici bentrovati, come di consueto il primo articolo dell’anno di Luxemozione è dedicato a tirare le somme dell’anno precedente e a fare un po’ di previsioni degli argomenti che verranno trattati nel nuovo anno, il 2017 che sarà il decimo anno di Luxemozione (davvero impressionante), nato nel luglio del 2007.

Il 2016 si è rivelato l’anno della maturazione di Luxemozione, inteso non solo nella parte di Blog, ma anche in considerazione dell’insieme di strumenti  sociali che fanno capo a Luxemozione, dedicati alla divulgazione della cultura della luce  e del progetto d’illuminazione di qualità realizzato da professionisti qualificati.

Naturalmente gli obiettivi sono merito anche di tutti gli autori che hanno pubblicato contenuti di qualità in questi anni.

  Oltre allla parte di  blog, Luxemozione è attivo su profili social, tra cui, i principali:

  • Facebook, con una pagina di divulgazione di contenuti dedicati all’illuminazione.
  • Instagram con un profilo che ad oggi conta quasi 1300 followers e centinaia di immagini pubblicate, sempre dedicate alla luce e ai mezzi con cui la luce può manifestarsi.
  • Pinterest con una collezione di immagini rigorosamente suddivise per argomento, che ho raccolto in questi ultimi anni e che possono essere d’ispirazione in fase d’ideazione di progetto.

Luxemozione pinterest Luxemozione instagram

Dunque una maturazione che, naturalmente può essere riferita al costante aumento di visite al blog che, dando un’occhiata ai numeri su Google Analytics, l’anno passato si è attestata sulle 175 mila visualizzazioni di pagina, con un incremento medio del 25% rispetto all’anno prima.

luxemozione trend 2016

Su questo punto mi ritengo soddisfatto, ma come insegnano i maestri del web marketing, i numeri poco contano , se non c’è fidelizzazione con chi ti legge. Poichè i numeri (purtroppo) si possono comperare, per fidelizzare c’è bisogno invece del sudore della fronte e continuare sulla strada dei contenuti di qualità, che è da sempre il mio motto.

In particolare, in merito al punto sopra, vi rimando al blog di Riccardo Scandellari (aka Skande) zeppo di articoli di approfondimento in materia.

Ritornando agli obiettivi raggiunti da Luxemozione l’anno scorso, prima di tutto la partecipazione quale media partner ad eventi di rilievo nazionali ed internazionali, tra cui sono sempre molto orgoglioso di ricordare il PLDC-Professional Lighting Design Convention.

Tra l’altro, parlando proprio di PLDC, tra non molto verranno comunicati i nomi dei relatori che presenteranno durante la conference; quindi mi raccomando continuate a seguirmi per stare aggiornati.

Gli altri media partner li trovate qua in spalla destra, in alto nella pagina.

Poi, altro tema che mi sta parecchio caro, è l’inserimento di Luxemozione tra le fonti ufficiali di Google News che, dopo anni di tentativi, ha finalmente accettato la richiesta di inserimento. Non so se questo può essere tradotto in un aumento di “autorevolezza”, ma non fa niente, io sono contento ugualmente!

Per finire un focus sugli articoli più letti nel 2016: la classifica assoluta vede in testa a mani basse tre articoli storici:

  1. Illuminazione nei luoghi di lavoro con oltre 27 mila visualizzazioni
  2. Tubi LED vs Fluorescenti vera convenienza? Articolo del 2013 (che mi prometto di aggiornare nel 2017) con circa 21 mila visualizzazioni
  3. Controllo dell’abbagliamento: UGR Unified Glare Rating con quasi novemila visualizzazioni di pagina.

 Con un po’ di distacco l’articolo scritto da Luca Rostellato in tema di simulazione delle sorgenti artificiali con 3DSMax che si posiziona al sesto posto con circa sei mila visualizzazioni con un incremento rispetto a all’anno precedente del 111%

Per quanto riguarda invece gli articoli con maggior numero di letture subito dopo la prima pubblicazione si posiziona in pria fila, battendo ogni record precedentemente stabilito, l’ottimo articolo scritto da Mauro Carnevale sui sistemi ottici per le sorgenti LED.

Quindi questo è quello che è successo, per il 2017, a parte  i festeggiamenti per il decimo anniversario, ho in previsione di pubblicare ancora tanti articoli di aggiornamento dal mondo dell’illuminazione, quindi mi raccomando continuate a seguirmi. A presto!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: Verso un 2017 ricco di novità dal mondo dell’illuminazione pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

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Una piccola vacanza in un incantevole casolare umbro

Pubblicato da blog ospite in Design, Maison Rock Coucou
Umbria dolce Umbria! 

Ma chi si può scordare questo caratteristico angolo di paradiso?

Da piccola avevo fatto il tour di questa bellissima regione insieme a mia madre e poi sono ritornata da “grande”, purtroppo solo per pochi giorni ma sono stati sufficienti per farmi rinnamorare di questa terra, del suo cuore verde, delle colline morbide e della sua ottima cucina, una delle migliori italiane.

E allora, perché non dedicare il primo post dell’anno proprio alla cara Umbria?

Qui siamo ad Amelia, una cittadina pittoresca in provincia di Terni, nello splendido casolare in pietra di una piacevole coppia che ci ha ospitato per un lungo fine settimana;
sono stati giorni sereni e piacevoli, conditi da un’ottima compagnia, dal profumo di famiglia, da un profondo legame di amicizia e anche da tante codine!
Vi racconto tutto guardando le foto!


Giorgio e Paola hanno decorato l’entrata principale della casa con vasi di rampicanti, creando una cornice verde attorno alla porta attraverso dei tutori. La facciata non ha bisogni di decori che le regalino bellezza, ma la ghirlanda le conferisce quel tocco di morbidezza e colore che trovo delizioso.

Potrebbe essere un’ottima idea anche per le terrazze di casa nostra!


L’ingresso è ampio, arioso e luminoso e nel fondo una grande vetrata separa la zona giorno da quella notte. 
Mi piace molto in contrasto dei materiali naturali col metallo, in tipico stile industriale, che conferisce personalità e leggerezza, caratterizzando l’ambiente.

Il soggiorno, come tutto il piano terra era una vecchia stalla con alcuni dei vecchi gioghi ancora attaccati al muro.

La cucina è dominata da un grande bancone centrale col piano da lavoro posizionato ad un’altezza inferiore rispetto al piano d’appoggio. E’ stata un’ottima scelta funzionale che evita alla vista il disordine tra i fornelli.

Graziosi diversi particolari, come il meraviglioso camino che sovrastava il nostro letto.


E poi, dietro una grande e soleggiata vetrata ci sono loro, i due splendidi gatti dagli occhi azzurri che Paola accudisce con infinito amore.

La casa è circondata da un ampio giardino. 
Qui tutto è stato coltivato e progettato da una cara anziana zia, dal forte carattere e da una vivacissima intelligenza.
I filari di cipressi conducono alla casa e tutto attorno alberi da frutta, tra cui il giuggiolo con le sue gustose giuggiole che finalmente ho assaggiato.


E infine ci sono loro, Charlie ad Amy, splendidi Cairn Terrier dal carattere dolce e vispo.

Come potevo non innamorarmi di questa casa così ricca di “ingredienti”?

Ma soprattutto, ringrazio Giorgio, Paola e il nostro adorabile Franco per averci ospitato e fatto trascorrere dei piacevolissimi giorni.

E un pensiero di amore alla popolazione umbra e alle sue terre prestigiose, ricche di tradizione e di splendore.

Nel prossimo post vi farò vedere il borgo di Spello… non potevo ripartire senza vederlo!

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Ristrutturare casa nel 2017: tendenze e vantaggi

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
dettagli home decor

Gli italiani sono famosi nel mondo per essere amanti e creatori del bello in tutte le sue forme e la loro casa non deve essere da meno.  Un nido dove nasceranno la maggior parte dei nostri ricordi merita di essere curato in ogni dettaglio. In questo momento dell’anno sorge spontanea la domanda: quali saranno le soluzioni di tendenza (con un occhio al portafoglio) per chi dovrà ristrutturare casa nel 2017?
La ristrutturazione è un attività che ha avuto molto successo negli ultimi anni poichè permette la personalizzazione di ogni spazio, a seconda del gusto personale, oppure per integrare all’interno dell’abitazione sistemi high-tech che semplificano la quotidianità.
Quali sono i motivi che portano gli italiani ad scegliere di ristrutturare casa?
– aumentare il valore dell’immobile, nel caso di una futura vendita
– personalizzare l’ambiente in cui passeranno gran parte della propria vita secondo il proprio gusto.
Detto questo, scopriamo cosa ci aspetterà in questo nuovo anno! Il 2017 sarà senza dubbio l’anno della consacrazione dei ‘materiali alternativi’: volete costruire una cabina armadio su misura? Optate per una cabina armadio in cartongesso invece che in legno, è molto più economco e l’effetto finale sarà sicuramente di gran classe per perchè l’armdio sembrerà parte integrante della struttura della casa.
dettagli home decor
Per i pavimenti, se siete amanti dell’eleganza del parquet ma vi spaventa il costo della posa e della frequente manutenzione del legno, un materiale morbido e piuttosto delicato, optate per un pavimento in gres porcellanato effetto legno.
Il gres porcellanato è il materiale più in voga nelle case moderne. Potete usarlo perfino in bagno per un risultato davvero soprendente e spettacolare. Sempre in bagno sarà l’anno dei sanitari sospesi:  richiesti principalmente per il comfort, per l’aspetto che conferiscono all’ambiente e per la facilità di pulizia.
dettagli home decor
Tutto ciò sarà aiutato dalle agevolazioni fiscali promosse dal governo, dette Ecobonus:
L’ecobonus per la riqualificazione energetica è rivolta a tutti coloro che aumentano l’efficienza energetica in casa. Si può usufruirne per esempio sostituendo un vecchio impianto di riscaldamento con una mderna caldaia a condensazione o una pompa di calore, oppure installando un impianto fotovoltaico sul tetto. L’ecobonus offre due tipologie di detrazioni fiscali: per il risparmio energetico (65%) e per le ristrutturazioni edilizie (50%).
Le detrazioni fiscali del 65% possono essere applicate a quegli interventi volti alla riqualificazione e all’efficienza energetica eseguiti su edifici di qualsiasi categoria catastale, a patto che siano già esistenti e dotati di un impianto di riscaldamento.
L’incentivo per le ristrutturazioni edilizie al 50% è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale, e consiste in uno sconto dell’IRPEF pari al 50%.
Tra i lavori di ristrutturazione edilizia rientrano ancora:
-la modifica della facciata;
-la realizzazione di una mansarda o di un balcone;
-l’apertura di nuove porte e finestre;
-la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
-la costruzione di servizi igienici in ampliamento delle superfici o dei volumi esistenti.
dettagli home decor

Ristrutturare casa è un impegno non da poco. Proprio per questo conviene confrontare preventivi da diverse aziende per confrontare i costi e servizi di ognuna. Solo così potete farvi un idea dei prezzi di mercato del settore e spuntare il miglior rapporto prezzo / qualità.
Per orientarsi meglio nel mercato può risultare utile Fazland, un portale per la comparazione di preventivi online: bastano pochi click per fare una richiesta di preventivo per ristrutturare casae riceverete comodamente a casa diverse offerte per lo stesso progetto.
Non siate timidi e provate ad immaginare la vostra casa con nuovi spazi, nuovi pavimenti e nuove pareti. Cosa porterà il 2017 alla vostra casa? A questa domanda solo voi potete rispondere.


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Meglio del 2016: si continua con le micro-case

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

English version >> http://bit.ly/2iW0VQ7

Continuiamo a salutare l’anno appena passato con il meglio del 2016 riguardante le micro-case.

È un argomento che non smette di piacervi, sarà per le idee geniali che architetti e designer riescono a trovare in così poco spazio; sarà per i progetti che sono bellissimi; sarà che tutti noi vorremmo vivere in una casa così piccola, ma non ne abbiamo il coraggio.

Sia come sia, ecco qui la top 3 delle micro case che abbiamo visto nel 2016.

Meglio del 2016 #1:  60 mq con vista sui Monti Sibillini

La casa che più vi è piaciuta in questo anno appena trascorso, è stata Casa Vitelli, situata nelle Marche.

La ristrutturazione è stata seguita da Giacomo Ortenzi, architetto dello Studio Ossigeno.

Un edificio dell’800 su due piani è stato diviso in due unità abitative indipendenti; la sfida: rendere i 60 m² vivibili e spaziosi per una giovane coppia.

Gli stessi proprietari sono stati resi parte attiva nella progettazione: in questo modo il tocco personale della coppia si può leggere in molti dettagli, il che rende l’atmosfera ancora più intima e accogliente.

Non mancano i particolari vintage e fai-da-te: dal tavolo con inserto in marmo, alle lampade della cucina, al letto in ferro battuto.

Meglio del 2016 #1 Casa Vitelli

Foto di Monica Sollini
Studio Ossigeno

Meglio del 2016 #1 Casa Vitelli

Foto di Monica Sollini
Studio Ossigeno

Meglio del 2016 #1 Casa Vitelli

Foto di Monica Sollini
Studio Ossigeno

Meglio del 2016 #2: Total-white per una casa vacanze postmoderna

Continuiamo e rimaniamo ancora in Italia, con una micro-casa di soli 40 m² a Santa Margherita Ligure. In realtà si tratta di una casa vacanze, ma che casa.

Allo studio Gosplan viene chiesto di ristrutturare la casa, dandole un aspetto elegante e alla moda. Il risultato è un total-white dal tocco “postmoderno”.

La cucina lineare a vista fronteggia il fulcro della casa: la parete diagonale, decorata con cornici in gesso. Facendo scorrere le due grandi porte scorrevoli si scopre il divano per gli ospiti e a fianco, la camera matrimoniale.

La domanda è lecita: quando si parte?

Meglio del 2016 #2 Gosplan

Gosplan

Meglio del 2016 #2 Gosplan

Gosplan

Meglio del 2016 #2 Gosplan

Gosplan

Meglio del 2016 #3: Idee sempre più belle in sempre meno spazio

Finiamo con la casa più micro di tutte, soli 35 m². La sfida è stata affrontata e decisamente vinta a Skopje (Macedonia) da Nikola Kunguloski dello studio Proxy

In un solo ambiente trovano posto cucina, soggiorno e camera da letto. Le idee-salvaspazio sono moltissime: la piccola zona lettura, ricavata nello spazio sotto la finestra; le armadiature a tutta altezza, per contenere e riporre; la piccola libreria a pavimento che fa anche da zoccolo portante al muretto divisorio.

Anche i materiali e i colori scelti contribuiscono a rendere accogliente e confortevole lo spazio, facendoci dimenticare per un pò quanto sia piccolo.

 

Meglio del 2016 #3 Proxy

weareproxy.com

Meglio del 2016 #3 Proxy

weareproxy.com

Meglio del 2016 #3 Proxy

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L’articolo Meglio del 2016: si continua con le micro-case sembra essere il primo su VHD.

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Mobile bagno moderno: una mensola per il lavabo

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Se sei in cerca di una moderna alternativa ai tradizionali mobili bagno in appoggio o sospesi devi assolutamente valutare un mobile bagno a mensola ovvero un piano d’appoggio per il lavabo lungo e sottile, un top sospeso, una mensola per lavabo in pratica. Si tratta di un vero mobile bagno, dall’aspetto probabilmente molto differente da quello a cui siamo abituati ma pur sempre perfetto per l’arredo bagno.

N09 Atlantic è un mobile bagno con mensola per appoggiare il lavabo

 

Una mensola sospesa per lavabo da appoggio ha due difetti: spazio contenitivo ristretto se non addirittura inesistente e tubature a vista.

Chi è in cerca di un mobile contenitore da sfruttare per riporre i più svariati oggetti deve rinunciare ad avere un mobile bagno a mensola. In questo modello i vani contenitivi sono praticamente inesistenti e il piano non è mai abbastanza lungo per riporre tutti gli oggetti indispensabili in un bagno (soprattutto in quello di una donna!). È possibile guadagnare spazio contenitivo solo abbinando al mobile altri elementi singoli come colonne, pensili, basi e mensole. Questi elementi bagno sono modulari, personalizzabili e componibili: è possibile scegliere larghezza, altezza e profondità, materiale, colore, sistema e verso d’apertura delle ante, maniglie, dotazioni interne e altre caratteristiche. È facile intuire come tutti questi elementi possano rivelarsi utili (se non addirittura indispensabili) per un arredo bagno su misura funzionale ed efficiente.

Il mobile bagno N52 Atlantic è formato da un mensolone personalizzabile per dimensioni e finiture.

 

Chi è attento all’estetica e preferisce nascondere tubature, scarichi e sifoni è costretto a rinunciare ad un piano d’appoggio a mensola per lavabo. Il piano che sostiene il lavandino non nasconde infatti i tubi che fanno capolino al di sotto del mensolone. Nessun problema tecnico e nessun inconveniente, si tratta solo di un dettaglio che chi è perfezionista e attento all’estetica deve conoscere e considerare.

Siamo partiti ad elencare i difetti del mobile bagno con piano che sostiene il lavabo ma non dimentichiamoci che ha anche pregi, noi ne elenchiamo tre: dimensioni su misura, finiture a scelta, design semplice ed elegante.

Chi è in cerca di un mobile bagno personalizzabile può contare sul modello a mensolone perché il piano lavabo è su misura.
Il mobile bagno Atlantic per esempio può essere realizzato con larghezza praticamente su misura e profondità a scelta tra due dimensioni. Le finiture disponibili sono nobilitato, laccato opaco, laccato lucido e legno essenza, a loro volta realizzabili in numerosi colori e texture. La personalizzazione riguarda anche ulteriori dettagli come il posizionamento del lavabo e del foro miscelatore: centrale, a destra o a sinistra, è addirittura possibile scegliere i centimetri di distanza tra il centroforo del lavabo e il bordo del mensolone. Per non farsi mancare niente e per offrire tutte le alternative, è possibile scegliere anche il modello di sifone tra la sezione rotonda e quella quadrata.

Piano lavabo su misura N52 Atlantic con dimensioni e finiture a scelta

 

Mobile bagno con mensola per lavabo: dove?

Questo modello di mobile bagno può essere posizionato ovunque; se proprio volessimo trovare una collocazione ideale dovremmo considerare le caratteristiche elencate sopra e costatare che un mensolone per il lavabo è più adeguato in un bagno secondario e di servizio. Il bagno padronale è quello di gran lunga più utilizzato e per garantire il massimo della praticità e della funzionalità necessita di numerosi vani contenitore e, a nostro avviso, di una diversa organizzazione dello spazio.
Un piano lavabo a mensolone risulta perfetto anche in uffici e ambienti pubblici, in tutti quei luoghi che vedono il passaggio di più persone senza che nessuna necessiti di particolari spazi contenitivi. Ormai è chiaro che il mobile bagno a mensola punta sull’estetica a scapito del contenimento.

Piano lavabo a mensola: dubbi e idee

Per dubbi e ulteriori informazioni, per valutare delle alternative, per ricevere consigli d’arredo, per schemi e progetti personalizzati è possibile contattare gratuitamente il Servizio Clienti ArredaClick. Cliccare sul banner qui sotto.

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L’impressionismo contemporaneo di Jeremy Mann

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

jeremy mann pittore

Jeremy Mann, giovane pittore americano rappresenta la bellezza degli scorci urbani con uno stile personale carico di espressività

Jeremy Mann è un giovane pittore statunitense, figura emergente nell’arte contemporanea e sempre più apprezzato dagli amanti dell’arte, dai collezionisti e dai critici. Si è laureato in Pittura all’Università dell’Ohio e successivamente ha conseguito un Master presso l’Academy of Art University di San Francisco, dove attualmente vive e lavora.
E’ conosciuto soprattutto per i suoi Cityscapes, una serie di dipinti in cui cerca di trovare il bello nei paesaggi urbani, rappresentando gli umori della città in modo espressivo, ispirandosi alle particolari qualità atmosferiche dei suoi scorci, con i lampioni che si riflettono sull’asfalto o le luci al neon che splendono nella pioggia.

Odio abbastanza le città per cercare di capirle. Divento claustrofobico quando sono circondato da troppe persone, una sindrome naturale per molti artisti di studio, e le città sono l’epicentro di “troppe persone.” A che punto la gente ha deciso di smettere di fare splendidi edifici ed erigere tombe rettangolari dai bordi squadrati ancora mi confonde. Così, nel tentativo di affrontare i miei demoni nella sicurezza del mio studio, dipingo paesaggi urbani, fingendo con il pubblico che siano studi artistici di prospettive, equilibrio, forme e valori.

jeremy mann impressionismo contemporaneo

Vedute urbane d’atmosfera

I suoi quadri sono dipinti su pannelli di legno spesso di grandi dimensioni, e questo gli consente di sperimentare coraggiosamente diverse tecniche pittoriche per ottenere effetti che esaltano la materia. L’utilizzo di rulli per creare ampie zone di colore, l’uso di solventi per ottenere effetti particolari, decise pennellate sulla superficie, veloci e astratte, che lasciano i dettagli indefiniti come nei quadri dei grandi maestri dell’impressionismo.

La bellezza dei suoi Cityscapes risiede principalmente nelle atmosfere che riesce a creare tramite il colore, che è allo stesso tempo vivido ed emozionante. Jeremy Mann spesso rappresenta lo stesso soggetto in diverse condizioni di luce, di clima e di orario (come fece Monet per esempio con la sua famosa serie di vedute della Cattedrale di Rouen). In questo modo l’artista riesce a coglierne l’essenza e il carattere attraverso palette di colore, a volte monocromatiche a volte vivide e ricche, ma sempre piene di atmosfera: il traffico, il bagliore dei fari nella notte, il riflesso delle vetrine nella pioggia, catturano non solo il dinamismo e la frenesia della vita nelle strade ma anche il cuore e l’anima delle città.

jeremy mann cityscapes mostra milano

Non solo Cityscapes

Jeremy Mann ama particolarmente dipingere paesaggi e scorci urbani di San Francisco e di altre città degli Stati Uniti, come New York o Chicago. Ma oltre alle sue famose vedute urbane, la sua produzione artistica è ricca anche di paesaggi naturali caratterizzati da suggestivi effetti di luce e di bellissimi ritratti di donne solitarie, spesso davanti a uno specchio, eleganti e seducenti nei loro abiti da sera come dame d’altri tempi. Quadri in cui l’artista riesce a fondere uno stile classico alla sua sensibilità contemporanea. Come spiega lui stesso:

Nella creazione della mia arte, si tratta di essere in grado di fondere i fondamenti con il mio stile in tutti i tipi di dipinti, non importa quale sia il soggetto. Le modalità con cui si dà vita alle proprie idee dovrebbero provenire dalla stessa voce che parla molte lingue.

Un docufilm dedicato all’artista Jeremy Mann

Nel 2015 è uscito “A Solitary Mann” un docufilm di 40 minuti diretto da Loic Zimmermann che ci regala uno sguardo privilegiato sulla figura di questo interessantissimo pittore americano.

jeremy mann pittore impressionista contemporaneo

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Piano Casa Lazio, proroga fino a maggio 2017

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

E’ stata approvata in extremis alla Regione Lazio Mini una mini proroga per il Piano Casa Lazio (Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modi cata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12).
I termini, che scadevano a fine gennaio 2017, sono stati prorogati di quattro mesi, fino al 31 maggio 2017.

Ricordiamo che il Piano Casa si applica agli edifici:

  • legittimamente realizzati ed ultimati (art. 2, comma 1, lett. a)
  • non ultimati, sempreché vi sia il titolo abilitativo (art. 2, comma 1, lett. a)
  • ultimati con titolo abilitativo in sanatoria (art. 2, comma 1, lett. b)1
  • situati in aree vincolate, previa acquisizione del nullaosta (art. 2, comma 3)
Le tipologie  di intervento ammesse sono:

  • Ampliamento degli edifici (art. 3)
  • Cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale finalizzato al reperimento di alloggi a canone calmierato (art. 3 ter)
  • Sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione degli edifici (art. 4)
  • Recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti
  • Adeguamento Sismico.

1. Ampliamento degli edifici 

E’ possibile ampliare gli edifici residenziali fino al 20% in più della volumetria o della superficie, con un max di 70 mq. Questa percentuale si incrementa di un ulteriore 10% ove si utilizzino tecnologie con potenza non inferiore ad 1 Kw di energia rinnovabile. La nuova costruzione dovrà essere realizzata in adiacenza, in aderenza o attraverso la costruzione di un corpo edilizio separato accessorio e pertinenziale.

2. Cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale

Applicabile ed edifici non residenziali, che al 30/09/2010 risultino dismessi o mai utilizzati, in corso di realizzazione e non siano ultimati e/o per i quali sia scaduto il titolo abilitativo, in via di dismissione limitamente agli edifici direzionali. Gli edifici, per i quali è permesso il cambio di destinazione d’uso della sup. lorda esistente fino ad un max di 15.000 mq di SUL +30% della stessa, devono essere oggetto di interventi di demolizione e ricostruzione, nuova costruzione o ristrutturazione.

3. Sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione degli edifici

Per gli edifici da demolire e ricostruire, si prevede la possibilità di ampliamento pari al 35% e del 20% per edifici a destinazione agricola; sono esclusi gli edifi ci ricadenti nelle zone di espansione (zona omogenea C) realizzati da meno di 20 anni.

4. Recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti

Infine è previsto il recupero del 20% della volumetria di edifici pertinenziali ed accessori degli edifici, o comunque fino ad un massimo di 70 mq.

5. Adeguamento Sismico

Inoltre il Piano Casa prevede l’ adeguamento sismico, con incentivi per gli edifi ci esistenti
(art. 3 bis.), e precisamente fino al 35% della volumetria o della superficie utile esistente, fino ad un massimo di 90 metri quadrati, per gli edifici di cui all’art. 3, comma 1, lett. a) e b), ricadenti nella zona sismica 1 o nella sottozona sismica 2a o 2b e fino al 25% della volumetria o della superficie utile esistente, fino ad un massimo di 80 metri quadrati, per gli edifici di cui all’art. 3, comma 1, lett. a) e b), ricadenti in sottozona sismica 3a o nella sottozona sismica 3b.


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CAFElab | studio di architettura


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