Design






 
 
 

Minimalismo industrial-chic: la libreria con montanti

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Design

Minimalismo e massima libertà compositiva: parole chiave della libreria con montanti modulare. Soluzione sofisticata e informale al tempo stesso, completamente personalizzata.
Questo modello di libreria, di ispirazione industriale, nasce negli anni ’60. Avevamo già parlato di un tipo di arredo molto simile in questo articolo, in cui protagonista era lo scaffale in metallo che diventa libreria. Quella fu opera di Enzo Mari che aprì la strada ad un tipo di mobile capace di assecondare qualsiasi esigenza di spazio e qualsiasi velleità progettuale.

Com’è fatta una libreria a montanti
Per la sua estrema modularità la libreria con montanti è assimilabile agli scaffali componibili di Mari e di Caimi Brevetti, pur preferendo uno sviluppo verticale a tutta altezza e forme minimaliste: il bello dei montanti è che vanno da terra al soffitto permettendo quindi di sfruttare lo spazio disponibile fino all’ultimo centimetro.
Inoltre, a differenza di una normale scaffalatura, non necessita di schienali e spalle divisorie. Le componenti di una libreria modulare a montanti sono, molto semplicemente, i montanti e i ripiani.

Airport è una sofisticata libreria con montanti da terra a soffitto.

Airport è una sofisticata libreria con montanti da terra a soffitto.

Come usarla
Un esempio della funzionalità e dell’alto valore estetico di una libreria come queste è Airport. Presentata all’ultimo Salone del Mobile di Milano, ha immediatamente riscosso un grande successo. Strategicamente collocata in più punti del padiglione Cattelan, la libreria ha dato bella mostra di sé in varie ambientazioni. L’abbiamo vista arredare una parete o sostituirsi ad essa, diventando una parete vedo non vedo in cui libri, piante e oggetti contribuiscono a creare un divisorio di grande effetto.

Come comporla
I montanti in acciaio possono essere collocati a piacere, con uno spazio variabile che va da circa 60 centimetri a oltre 3 metri: infatti i ripiani a disposizione coprono un range di larghezze che va da 60 a 310 cm. L’altezza e la disposizione dei ripiani dipende dalla vostra fantasia e dalle vostre esigenze.

Infine, i montanti sono disponibili con fissaggio a muro o terra-soffitto.

Per una libreria da soggiorno, con spazio per il televisore o per appoggiare oggetti di grandi dimensioni, è sufficiente scegliere i ripiani della larghezza che fa per voi e collocare i montanti di conseguenza.

Airport in una versione da soggiorno, con spazio per il televisore.

Airport in una versione da soggiorno, con spazio per il televisore.

La collocazione asimmetrica dei ripiani della libreria contribuisce a conferire all’ambiente un tocco contemporaneo e dinamico, anche nelle composizioni di piccole dimensioni. Un valore aggiunto: la possibilità di arredare qualsiasi parete, anche la più piccola.

I montanti di Airport possono anche essere fissati a parete.

I montanti di Airport possono anche essere fissati a parete.

Una libreria con montanti consente il posizionamento a parete o centro stanza, per organizzare libri e oggetti o per dividere con grande classe l’ambiente living, o ancora per una parete attrezzata con porta tv in un salotto di tendenza.
La libertà di composizione degli elementi, la possibilità di collocare i ripiani di varie dimensioni dove più vi piace: un arredo che nella sua funzionalità e nelle sue forme essenziali si propone come la soluzione ideale per ambienti di qualsiasi dimensione e stile, capace di adattarsi a ciò che lo circonda e modellarsi secondo le vostre necessità.

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Un intervento di ristrutturazione a Londra

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design, Interiors

Un intervento di ristrutturazione su una casa degli anni ’90 a Londra a cura di  Stiff + Trevillion, risolto dislocando le scale e creando un nuovo ingresso; lo stile è minimale, con qualche accenno industriale.

Via HomeAdore


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Le icone del design italiano, una mostra imperdibile

Pubblicato da blog ospite in Design, News, Non Solo Arredo

Alla Triennale di Milano, presso gli spazi del CreativSet, è in corso fino al 22 febbraio 2015 una mostra estremamente affascinante che non si distingue per un tema particolarmente originale in sé, quanto per le modalità del suo allestimento e della sua articolazione, grazie alla scelta di far “ruotare” in periodi predefiniti le opere selezionate.
Sono stati interpellati 10 maestri del design nostrano ai quali è stato chiesto di indicare gli oggetti di design più belli creati dai loro colleghi/rivali, e che meritassero secondo la loro opinione l’appellativo di “icona“.

Nasce così una raccolta di meravigliosi oggetti che periodicamente sarà aggiornata, sotto l’insegna “Le icone del design italiano“. È  un’occasione per riscoprire le migliori opere della nostra scuola, come Ghost, la poltrona in vetro realizzata da Fiam, o la Divisumma18, calcolatrice prodotta negli anni 70 da Olivetti su progetto di Mario Bellini.
Come avrete intuito, la varietà e l’eterogeneità degli oggetti esposti è assolutamente garantita, perchè si va dai complementi di arredo agli oggetti tecnologici di uso quotidiano: chi non ricordaad esempio il telefono Grillo disegnato da Marco Zanuso!

 

Tutti gli oggetti fanno parte della collezione permanente del Museo della Triennale, ed in moltissimi è presente la tecnologia con tutti i suoi sviluppi nel corso degli anni.

L’operazione ci ha ricordato quella ancora in corso in Germania ed alla quale abbiamo già dedicato spazio, la mostra Panorama di Konstantin Grcic al Vitra Museum: al suo interno il designer ha infatti voluto inserire oltre alle sue opere passate ma anche “future” (sotto forma di bozzetti) anche dei tributi a chi tra i colleghi lo ha maggiormente influenzato nello stile e nel modo di accostarsi al design.
È infatti assolutamente innegabile che per guardare avanti e creare qualcosa di nuovo nessuno può mai dimenticare le basi, non necessariamente ispirazionali ma comunque costitutive della creatività.

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Ancora un pò d’estate in Spagna

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Ancora un pò d’estate in questo settembre che avanza…ecco una casa in Costa Brava (Spagna) nata dalla trasformazione di una capanna diroccata da parte di un antiquario spagnolo.
La casa, situata tra ulivi centenari, conserva alcuni dettagli originali, come ad esempio le porte del XVIII secolo, azzurre.
Secondo noi ci sono interessanti dettagli di arredo, soprattutto datato e di recupero, da scoprire! 


Via Revistaad


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DOng di Sfera | La famiglia si allarga

Pubblicato da blog ospite in Design, Hugs and Violence

Avete presente quando ci sono grossissime probabilità che una cosa fantastica stia per accadere ma dentro di voi vi ripetete di stare calmi e di non illudervi troppo altrimenti la delusione sarebbe cocente e insostenibile?
Ecco. Tutta la calma e gesso che mi ero ripromessa è andata a farsi benedire ed è durata come un pacchetto di Loacker nella mia dispensa. Zero.
Di cosa sto parlando? Io e N. abbiamo adottato un cagnolino e sulla tastiera non esiste un carattere o un simbolo che possa dare l’idea della felicità che provo e della poca pazienza che ho nell’attendere giovedì prossimo, giorno in cui andremo a prenderla.
Nonostante tutta l’euforia, però, mi sono subito ripromessa una cosa: non sarò mai una di quelle sbarbine isteriche che vestono i propri cani come mini umani, magari di rosa e Swarovski, oppure che li tengono nella borsa perché il loro piccolo cervellino bacato gli suggerisce che un cane è un’ottima scusa per comperarsi l’ennesima bag.
Crepate.
Il cane deve correre, rotolarsi nel fango, annusare il mondo, giocare, dormire e mangiare. Non è un altro divano al quale cambiare la tappezzeria a proprio piacimento.
Detto questo, non vedo niente di male nel ricercare qualche delizioso accessorio di design per cani, di quelli che mai mi potrò permettere ma che è bello guardare, come la linea DOnG di Sfera, brand giapponese con sede a Milano che ha applicato i principi zen su prodotti interamente naturali.
La ciotola Donut, i collari in pelle e le cucce in rattan sono belle e funzionali. Per giappocani.

Alla prossima vi presento Ortica.

Emily


 
 

Cose belle: un delizioso dressing table

Pubblicato da blog ospite in Architettarte, Design
                                              
       
Oggi ho fatto un bell’incontro con questo delizioso mobile toletta…è stato amore da subito!
Il progetto di questo dressing table è di Douglas and Bec, un laboratorio di design con sede in Nuova Zelanda, che produce mobili dal 2006 utilizzando prevalentemente il legno, di quercia o frassino, fino ad includere materiali eterogenei come rame, ottone, lino, pelle e vetro.
L’azienda è nata da Douglas Snelling e Rebecca, un duo padre-figlia insieme con il marito di Rebecca, Paul Dowie. Lei con una laurea in belle arti, lui un tuttofare autodidatta fanno questo mestiere con amore e passione, sostenendo lo slow living, ovvero il fatto che un pezzo di arredamento possa entrare a far parte della vita di ciascuno e accompagnarla negli anni. Una poetica visione che oggi, in una società “usa e getta”, si è in gran parte persa; l’artigianato sembra ormai un lusso e la necessità troppo spesso ricade sul carino ma scadente a basso costo!
Lo stile di Douglas e Bec è elegante e minimale ma non freddo. Il richiamo evidente al design scandinavo può portare fuori strada perché  la vera ispirazione Bec la trae dalle linee essenziali e pulite della cultura giapponese.
Per i più curiosi una scheda su Bec Dowie…



le immagini sono prese da qui



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Minicucine: design e praticità

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento, Design, Idee

Quando “minicucine” fa rima con design nascono delle soluzioni pratiche, belle ed estremamente funzionali. La nuova generazione di cucine monoblocco compatte è smart e adatta a qualsiasi ambiente, non solo stanze d’albergo e contract, ma anche abitazioni da vivere quotidianamente: dai più piccoli monolocali ai bilocali in cui si voglia ottimizzare lo spazio al meglio. Nate per soddisfare le esigenze di case vacanza e hotel, le minicucine sbarcano oggi nell’ambiente domestico e anche, perché no, negli uffici di tendenza. Già, perché offrire ai dipendenti un’area relax e dining completa è un’abitudine non ancora del tutto radicata in Italia, ma che è invece la prassi nei paesi nordici e anglosassoni. Se poi l’ambiente di lavoro è un open space, perché non optare per una mini cucina di design?
Tra “vecchie conoscenze” e nuove creazioni, la scelta è davvero vasta. Vediamo alcuni degli esempi più celebri.

La Storica: Minikitchen di Joe Colombo per Boffi

Concepita nel 1963 da Joe Colombo per la storica azienda brianzola di cucine Boffi, la Minikitchen apre la strada ad una nuova idea di cucina. Oggi esposto al MoMA di New York, questo monoblocco è stato rimesso in produzione negli ultimi anni in una nuova veste che lo vede realizzato in Corian, con struttura in multistrato marino resistente all’umidità. Minicucine design: Minikitchen di BoffiIl Corian è un materiale igienico perché non poroso, resistente al calore e alle sollecitazioni, il cui colore non subisce variazioni nel tempo. Per le sue caratteristiche viene impiegato in cucina, in bagno ma anche per rivestimenti edili esterni, ed è conosciuto in tutto il mondo per il livello di prestazioni offerte.
L’idea che sta alla base di Minikitchen mescola genialità, minimalismo…e un pizzico di tradizione. Perché tradizione? Perché le nostre bisnonne conoscevano già la cucina monoblocco. Molti di voi se la ricorderanno ancora: la cucina di una volta era infatti un blocco che univa in sé fornello, forno e riscaldamento, con uno spazio per pentole e stoviglie. Certo, il design degli anni ’60 e la genialità doi Joe Colombo hanno svolto un ruolo chiave nella rivisitazione delle cucine a legna di un tempo.

Minikitchen è dotata di:
- piano di cottura in vetroceramica, induzione touch control
- minifrigorifero 50 litri
- cassetto e vani di contenimento, cassettini portaposate, tagliere in teak e piano estraibile
- prese di corrente per piccoli elettrodomestici.
Dimensioni: l. cm 90 – p. cm 75 – h. cm 75 cmMinicucine design: dotazioni Minikitchen

Secondo noi: Minikitchen offre un notevole oggetto di design, ideale per ambienti contract o eventi di catering in luoghi pubblici, ad esempio una festa bordo piscina, un cooking show o per uno chef a domicilio. L’alimentazione infatti è elettrica e la minicucina è dotata di ruote. E’ perfetta anche per un professionista che voglia aggiungere al proprio studio un elemento funzionale e di grande impatto estetico. Case vacanza e pied a terre sono altre destinazioni ideali per questo monoblocco design. Non lo consiglieremmo a chi ha bisogno di una cucina compatta per un uso domestico quotidiano.

New Entry: mini cucina MiniSystem di Snaidero

MiniSystem è la più giovane tra le minicucine di design prodotte dai grandi del settore. Si tratta di una creazione Snaidero che unisce in sé vari fattori innovativi, tra cui il metodo di vendita. Questa cucina monoblocco a scomparsa è infatti acquistabile esclusivamente online dal portale e-commerce ArredaClick.com, mentre sul sito Snaidero è possibile abbinare materiali e colori attraverso il configuratore.Minicucine design: MiniSystem di SnaideroA differenza del blocco di Boffi, MiniSystem si propone come cucina adatta anche ad uno uso quotidiano: è infatti dotata di due fuochi, microonde, cappa, lavastoviglie, lavello e frigorifero con congelatore. Il blocco “base” può inoltre essere completato da una colonna dispensa con forno. Il tutto racchiuso da ante.
La capienza è notevole, la funzionalità tutta da vedere. Minicucine design: capienza di MiniSystem
MiniSystem è dotata di (alcuni elementi sono opzionali):
- piano di cottura: due fuochi a gas, induzione o vetroceramica
- frigorifero 215 l con congelatore 17 l per incasso
- lavello, cappa, microonde, forno, lavastoviglie
- piano di lavoro aggiuntivo estraibile, vani contenitivi e vano spazzatura, cassetti per posate, cestoni, tagliere, portabottiglie.
Dimensioni senza colonna dispensa e forno: cm 162,4 / 182,4 (a scelta) – p. cm 78 – h. cm 230

Secondo noi: MiniSystem può essere la perfetta cucina per una casa vacanza ma anche per un monolocale o un bilocale in cui si vive tutto l’anno. Il frigorifero è abbastanza capiente per ospitare la spesa di un single o di una coppia, senza contare la presenza di un congelatore. La possiamo perfino immaginare nella casa di una famiglia con bambini dato che è capace di svolgere al 100% le funzioni di una normale cucina, con una marcia in più: poter nascondere il disordine quando ci sono invitati a casa. Il costo di questa minicucina ci sembra molto interessante, considerato che si tratta di una Snaidero, ideata e prodotta in Italia dall’azienda di Maiano.

Coming Soon: la cucina verticale Ecooking di Clei

L’abbiamo vista in azione, coi nostri occhi, al Salone del Mobile di Milano 2014. La cucina verticale di Clei è il frutto dell’unione fra la vocazione alla trasformazione e al movimento che caratterizzano l’azienda, e la visionaria progettualità dell’architetto Massimo Facchinetti. Progettata per ambienti in cui lo spazio deve essere ottimizzato con estrema attenzione.Minicucine design: Ecooking di CleiGli appassionati di interior design e i professionisti del settore capiranno al volo: si sa, per sfruttare uno spazio al meglio lo sviluppo verticale è un must. Ma in Ecooking c’è qualcosa in più: un’attenzione alla tematica green che ci colpisce, oltre naturalmente al design futuristico e all’originale sistema di estrazione rotazionale degli elementi.Minicucine design: cucina verticale Ecooking al Salone del MobileÈ eco-friendly perché: ha un orticello verticale per le piante aromatiche; la cappa depura l’aria; è dotata di un sistema di recupero interno dell’energia, oltre che di pannelli solari. Ecco cosa succede dentro ad una Ecooking:

  • l’energia prodotta dai pannelli solari alimenta tutti gli elementi elettrici;
  • l’acqua in uscita dall’orto verticale è pura e riutilizzabile in giardino o nel lavello;
  • l’acqua in uscita dalla lavastoviglie è depurata e utilizzata per le piantine;
  • l’acqua proveniente al lavello è filtrata e riutilizzata per il primo ciclo della lavastoviglie;
  • il calore della pompa del frigorifero viene reimpiegato per il riscaldare l’acqua della lavastoviglie.

Ecooking è dotata di:
- piano cottura ad induzione
- frigorifero 118 litri con congelatore integrato
- cappa aspirante depurante
- lavello, lavastoviglie, macchina del caffè
- tre tavolini estraibili e un vano contenitivo
Dimensioni: cm 70 – p. cm 70 – h. cm 200 (minima)

Secondo noi: come tutti i prodotti Clei, Ecooking rappresenta un campione di ottimizzazione degli spazi e di funzionalità. La sua forma verticale permette di inserirla dappertutto. Minimalista, futuristica e scenografica, la immaginiamo adatta a case contemporanee dal lusso essenziale e ad ambienti in cui la volontà di stupire supera le esigenze di una casa abitata da una famiglia, in cui gli spazi di contenimento sono necessari. Per la sua vocazione eco-friendly ci auguriamo diventi un modello per la cucina futura.

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Idee per arredare casa: divano Marshmallow Sofa

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Design

Con l’oggetto dei desideri scelto oggi, la nostra rubrica “Idee per arredare casa” si arricchisce di un oggetto di design dal fascino intramontabile.
Lo vogliamo annunciare subito, oggi per voi abbiamo scelto il divano Marshmallow Sofa.

divano-marshmallow-sofaMarshmallow Sofa, disegnato da George Nelson nel 1956.

18 dischi colorati, imbottiti e rivestiti in tessuto o in pelle fungono da morbidi cuscini di seduta e schienale. Tutti collegati e sorretti da una struttura in telaio d’acciaio laccato nero.
Ad un primo sguardo il divano sembra fragile e scomodo ma in realtà è molto resistente e comfortevole. La posizione distanziata dei cuscini sorregge il corpo durante la seduta permettendo di assumere una corretta postura.
I rotondi cuscini possono essere realizzati in tinta unita o bicolore, fino ad un massimo di 9 tonalità. Gli abbinamenti proposti in queste immagini sono solo degli esempi delle innumerevoli possibilità.

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(Alcune immagini sono state prese da Pinterest)

Marshamallow Sofa è stato disegnato da George Nelson nel 1956 e da allora continua ad essere un’icona del design, un classico dell’arredamento, degno rappresentante dello stile Bauhaus.
Segni inconfodibili di questa appartenenza sono la forma semplice e geometrica, la funzionalità intrinseca dell’oggetto e la cura dei dettagli e dai materiali utilizzati. Tutte caratteristiche che denotano prodotti in stile Bauhaus e l’inizio di una nuova era del design. Con Marshmallow il concetto di divano viene trasformato in qualcosa di tridimensionale. Il suo straordinario ed originale aspetto diventa un punto di riferimento per il design moderno.

È un divano divertente, spiritoso e sorprendente, perfetto per il salotto ricercato di una casa o per un ambiente contract. La hall di un albergo, la sala d’aspetto di uno stimato dottore, l’angolo camerini di un negozio o ancora la sala vip di un aereoporto, ovunque Marshmallow diventerà l’oggetto prima da guardare e poi da provare!

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Mobili soggiorno decorati ad alto tasso di effetti speciali

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Decor, Design

Se siete stanchi delle solite pareti attrezzate con le solite finiture e state cercando qualcosa di davvero unico e originale…l’abbiamo trovato prima di voi! Sono i mobili soggiorno Igea, appena aggiunti alla già vastissima gamma di arredamento living di ArredaClick.

Mobili soggiorno finemente decorati con motivi damascati.

Mobili soggiorno finemente decorati a motivi damascati.

Bassorilievo a righe discontinue per i mobili pensili Igea.

Bassorilievo a righe discontinue per i mobili pensili Igea.

Avrete già capito che questi nuovi moduli giorno per pareti attrezzate ultra-personalizzate si caratterizzano per le superfici “con effetti speciali”. Le decorazioni damascata e a righe nelle foto qui sopra non sono le uniche. Ma vediamo prima come sia possibile creare tali meraviglie. Le ante e i frontali degli elementi giorno Igea sono placcati in HPL. Questo materiale ne permette le incisioni e le lavorazioni a bassorilievo ed altorilievo. L’HPL è un laminato ad alta pressione prodotto attraverso la compressione di fogli di spessore variabile da 0,5 mm a 20 mm e resine termoindurenti. È molto resistente, igienico e poco poroso: grazie a queste proprietà ed al rilascio praticamente nullo di sostanze chimiche, viene usato anche per rivestimenti esterni, in bagno e cucina. La decorazione della superficie risulta durevole nel tempo, mentre dal punto di vista estetico dona al soggiorno le suggestioni di texture tessili o di effetti 3D.

Pensili Igea con decorazioni alfabetiche.

Pensili Igea con decorazioni alfabetiche.

Le decorazioni disponibili sono pensate per soddisfare le più svariate esigenze di stile. Una casa moderna troverà la sua espressione perfetta nei disegni geometrici e nelle incisioni simmetriche. Per chi invece preferisce suggestioni romantiche, i pattern floreali offrono motivi damascati, foliage e ghirlande dal sapore orientale e nordico. Eccone alcuni. Effetto geometrico

Incisione geometrica 21 con motivo a nido d'ape.

Incisione geometrica 21 con motivo a nido d’ape.

Incisione 25: un decoro tipicamente tessile conosciuto come pied de poule.

Incisione 25: un decoro tipicamente tessile conosciuto come pied de poule.

Effetto floreale

Mobili soggiorno pensili con bassorilievo floreale a "foliage".

Mobili soggiorno pensili con bassorilievo floreale a “foliage”.

Incisione dal sapore orientale con rosone e foglie a motivi concentrici.

Incisione dal sapore orientale con rosone e foglie a motivi concentrici.

Le potenzialità di questi mobili soggiorno non si esauriscono nella personalizzazione delle ante e dei frontali. Sono liberamente abbinabili tra loro e permettono così di creare pareti attrezzate su misura.
I moduli offerti comprendono tutto il necessario per una zona living pratica e funzionale: basi per l’appoggio del televisore, pensili contenitore di varie forme, mensole collocabili orizzontalmente o diagonalmente, librerie a terra e sospese. Igea lascia tutto lo spazio che volete alla vostra fantasia.

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Il meteo su una fetta di pane!!!

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, Mayday Casa Blog

Passeggiavo con un’amica ed improvvisamente, come accade da tutta l’estate, inizia a piovere e così lei mi racconta di aver visto sul web un tostapane che segna il meteo e l’ho trovata un’idea davvero divertente e geniale, è ancora un prototipo ma appena sarà in produzione sarò la prima ad acquistarlo :)

Ne hanno già parlato numerosi siti si chiama Jamy, il tostapane meteorologo nato dalla genialità del designer Nathan Brunstein, è incredibile ma fa tutto da solo: si connette a un servizio meteo via wi-fi e tosta (stampa una sorta di bruciatura) sulla fetta di pane le previsioni del giorno.

Ecco l’immagine direttamente dal sito del designer.

Jamy-Samrt toaster

 

Legrandours.com

 

Archiviato in:design Tagged: complementi cucina, idee ordiginali

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