Design






 
 
 

BONALDO: una storia di passione, ricerca e qualità iniziata nel 1936

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
mobili e complementi di design made in Italy

Da una grande passione per il design nasce Bonaldo, azienda affermata in Italia e a livello internazionale per la produzione di eleganti arredi e complementi di design.

Tavoli, sedie, complementi, divani e letti vengono costruiti esclusivamente in Italia ed esportati in tutto il mondo, impiegando le più moderne tecnologie e materiali di pregio, selezionati con attenzione e certificati per autenticità. L’ampia gamma di prodotti si caratterizza per uno stile eclettico e dinamico, unico e inconfondibile. 
L’azienda veneta, con sede a Padova, nasce nel 1936 come attività artigianale specializzata nella lavorazione dei metalli. In seguito amplia la propria produzione alle reti per i letti e quindi ai letti in ferro, inventando una rete pieghevole che diventerà uno standard di mercato. 

Nel 1971 Bonaldo partecipa per la prima volta al Salone Internazionale del Mobile di Milano ed è in questo periodo che si colloca l’importante passaggio da attività prevalentemente artigianale a realtà industriale. 


Mobili e complementi di design made in italy

Nel 2000 Bonaldo inizia a muovere i primi passi nel mondo del design, inaugurando una fortunata serie di collaborazioni con designer di grande rilievo che diventerà un suo tratto distintivo. I prodotti si fanno più sofisticati. L’apporto creativo di talenti come Karim Rashid, Ron Arad, Bartoli Design, Massimo Iosa Ghini e Mauro Lipparini consente a Bonaldo di collezionare importanti riconoscimenti come il Red Dot Design Award, l’iF Design Award e il Good Design Award.

mobili e complementi di design made in italy

Ad oggi il prodotto più rappresentativo di Bonaldo, diventato un’icona di stile a livello mondiale, è sicuramente Big Table, disegnato nel 2009 da Alain Gilles. Oggi ne vengono prodotte oltre 700 varianti (in diverse misure, colori e materiali), il che indica le reali dimensioni di un successo che non accenna a svanire.

mobili e complementi di design made in italy

In ottant’anni di attività Bonaldo ha saputo creare un proprio stile inconfondibile, che si fonda su alcuni elementi fortemente distintivi come il colore, l’armonia delle forme e delle linee, la funzionalità, il comfort.

Con una linea che spazia dai prodotti più moderni a quelli più ricercati ed eleganti, Bonaldo ha la risposta giusta per ogni esigenza d’arredo, grazie all’ampiezza e alla qualità delle sue proposte, caratterizzate da personalità, dinamismo e attenzione ai dettagli.

mobili e complementi di design made in italy
mobili e complementi di design made in italy
mobili e complementi di design made in italy

Passione, ricerca e qualità continuano ad essere le preziose linee guida di un’azienda eccellente che oggi, grazie al suo stile inconfondibile, si è conquistata il suo spazio tra i bei nomi del design italiano

Per maggiori informazioni www.bonaldo.it


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EasyRelooking e ArredaClick rinnovano la partnership…con una novità!

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking

E’ già passato un anno dell’inizio della Partnership tra EasyRelooking e Arredaclick ed è tempo di bilanci e di novità!

Durante l’anno di collaborazione, ho potuto riscontrare quanto la realtà di Arredaclick sia professionale e preparata. Ha supportato sempre me e il cliente in tempi rapidissimi, dedicandoci una consulente, Chiara, che non è mai cambianta (e mai spero cambierà!) a cui io posso affidare il cliente in piena fiducia, sicura della sua preparazione.

partnership Arredaclick

Il cliente al centro

Come sempre nei miei progetti, è il cliente ad essere al centro e deve avere la piena fiducia di acquistare anche da un sito come Arredaclick. Proprio per questo motivo, un passaggio fondamentale di questa collaborazione è rappresentato dal momento di condivisione del progetto tra me e Chiara, la consulente dedicata. In questo modo il mio cliente dialogherà con un referente che è a conoscenza dei miei disegni, elaborati e degli arredi di suo interesse. Con Chiara potrà discutere degli aspetti tecnici o farsi inviare anche campioni fotografici dei materiali, nonostante le fotografie del campionario sul sito di Arredaclick siano altamente professionali e veritiere. Qui sotto puoi vedere alcuni esempi tratti dal loro campionario, che varia a seconda dell’arredo selezionato.

 

 

 

Inoltre il cliente può sempre recarsi alla sede di Lentate sul Seveso per vedere i campioni dal vivo e conoscere questa realtà giovane e professionale!

2% + 2% di sconto

Dopo i bilanci, arrivano le novità!

Chi progetta con EasyRelooking potrà avere sempre uno sconto con ArredaClick, pari al 2%.

Cliccando sul button qui sotto, trovi il link diretto per creare il tuo Account su Arredaclick, potendo usufruire dello sconto aggiuntivo se progetti con EasyRelooking.

CREA IL TUO ACCOUNT SU ARREDACLICK

La novità è che il 2% di sconto è stato esteso anche al portale HomePlaneur! ti ricordi che ti parlavo di questo brand sartoriale in questo post? Per il brand HomePlaneur, facente parte dello stesso gruppo di Arredaclick, è stata creata una Lounge dedicata in cui il cliente può essere accolto per discutere del suo progetto.

partnership Arredaclick

La comodità dell’acquisto da un unico rivenditore

Ovviamente il 2% può diventare uno sconto molto consistente nel caso in cui si debbano acquistare molti arredi. Immagino i diversi progetti che ho concluso dove il cliente doveva arredare una casa da zero! spesso ha trovato molto conveniente poter acquistare tutto su Arredaclick, potendo comunque scegliere tra marchi completamente diversi. E magari concedersi un arredo su misura da un falegname, disegnato da me! 😉

 

 

 

L’articolo EasyRelooking e ArredaClick rinnovano la partnership…con una novità! proviene da easyrelooking.

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Mikael Brandrup, un artista eclettico fra street art e pittura

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Mikael B (Brandrup) street art e pittura

Mikael Brandrup è conosciuto in tutto il mondo per aver combinato l’estetica wildstyle dei graffiti, la pittura e il graphic design nelle sue opere su parete o su tela

Mikael Brandrup è un artista dalle molte facce e dalle numerose personalità: visual artist e imprenditore, a volte si fa chiamare col suo vero nome, spesso semplicemente Mikael B ma a volte si firma ancora come KETS, il suo vecchio nome da graffitaro. Sarà per questo che non riesce a identificarsi in una sola forma d’arte ma spazia fra mezzi diversi, dai murales in grande scala realizzati con le bombolette spray ai quadri realizzati in studio con colori acrilici e pennelli, fino alla digital art, a seconda di quello che vuole realizzare e che gli suggerisce il suo estro.

Mikael Brandrup - Icebreaker

Mikael B – Icebreaker

Mikael Brandrup è cresciuto a Holbæk (Danimarca) e ha studiato Graphic e Web Design alla Tekniske Skole di Copenaghen. Ha iniziato a scarabocchiare i suoi tags a soli 12 anni, a 14 ha cominciato a usare le bombolette spray e a 15 ha realizzato il suo primo murales. Influenzato inizialmente dall’estetica dei graffiti wildstyle e dai writers newyorkesi degli anni ’80, il suo stile si è evoluto rapidamente, spostandosi sempre più verso composizioni astratte fatte di elementi puramente espressivi, trasformando le lettere in forme geometriche.
Nelle sue opere, su parete o su tela, l’artista cerca di definire un ordine e una struttura negli universi astratti frutto della sua immaginazione, fra elementi geometrici, panorami di nuvole e galassie stellate. Le sue opere sono complesse costruzioni che mescolano astrazione e geometria. I colori accesi e vibranti e i netti tagli di luce danno profondità e un forte senso di tridimensionalità.

“Riguarda tutto ciò che una bella tipografia, le lettere, le figure e i colori possono dirci e mi troverai sempre a disegnare e dipingere alla ricerca di questa esperienza speciale: darti la gioia di avere un’immagine sul muro che ti piace, che ha una storia da raccontare, e che ti fa sentire bene.”

Mikael B “Reality Shift” – Gregorio Escalante Gallery, Los Angeles 2017

Dalla strada ai musei

Queste composizioni colorate e visionarie hanno attirato l’attenzione di moltissimi brand internazionali che hanno commissionato opere personalizzate a Mikael B che ha potuto lavorare per American Express, Linkedin, Heineken, Google e Nike. Mikael Brandrup infatti incarna perfettamente l’attuale tendenza artistica che vede gli interpreti della street art (considerata solitamente un’arte popolare di serie B) entrare a far parte sempre più dell’establishment dell’arte istituzionale, fra musei e gallerie. E’ stato presentato come uno degli artisti emergenti più interessanti all’Art Basel di Miami nel 2015 e nel 2016, ha già al suo attivo diverse mostre in tutto il mondo e a luglio 2017 si terrà una sua personale alla Gregorio Escalante Gallery di Los Angeles.

Mikael B crea “Healing Rain” per la sua mostra personale “Just Be” 2016

Le opere di Mikael Brandrup mescolano astrazione e geometria

Mikael Brandrup Dual Drive

Mikael B – Dual Drive

Mikael Brandrup - Night Flight

Mikael B – Night Flight

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Scegliere un chesterfield artigianale per dare valore alla propria casa

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Design

Chi non conosce il chesterfield e non ha mai desiderato di averne uno nella propria casa?
Dalle forme morbide e dall’aspetto armonioso, il Chesterfield, il più tradizionale dei divani, adatto a tutti gli stili di arredamento, è il sofà più versatile e amato da tutti i designer del mondo.

Arredamento Perfetto consiglia la produzione artigianale di Vama divani

Nato duecento anni fa, nella versione più stilizzata che conosciamo oggi, non ha modificato il suo aspetto nel corso dei secoli, conservando il suo carattere lussuoso ed elegante.

La caratteristica distintiva del chesterfield, oltre alla forma particolare, è la tecnica di realizzazione che deve essere prettamente artigianale.

Sono poche le aziende che ad oggi producono l’elegante e raffinato chesterfield con procedimenti totalmente artigianali tipici della tradizione e l’autenticità di questo divano.

Un chesterfield prodotto artigianalmente conserva determinati standard qualitativi degni della sua fama e che lo rendono davvero un elemento di design essenziale per abbellire la propria dimora.

3 motivi per scegliere un chesterfield artigianale

Chesterfield 2 posti con rivestimento in stoffa

Nonostante in commercio esistano tanti chesterfield  prodotti industrialmente, la vera essenza del chestefield risiede nel suo procedimento di creazione artigianale.

La motivazione è da ricercare non solo nella qualità della sua struttura, ma anche nel suo rivestimento. E non per ultimo nelle tante collocazioni che il chesterfield può trovare per impreziosire ogni tipo di ambiente e stile, dal classico al moderno, dal domestico al commerciale.

1. Resistenza: la struttura del chestrefield

Esteriormente il chesterfield è un divano con braccioli e schienale della stessa altezza,  rivestito in pelle con una lavorazione detta capitonné.
Ma cosa c’è dietro il suo aspetto esteriore?
Ebbene un vero chesterfield deve avere la struttura interna, detta fusto, in massello di abete, legno resistente ed elastico; la seduta deve essere realizzata con molle in acciaio legate a mano, una ad una, e fissate su cinghie di juta; l’imbottitura deve essere realizzata in poliuretano espanso ad alta densità e simulare perfettamente l’originale rivestimento in “capiton” del settecento. Il capiton era un’imbottitura costituita dal residuo non buono della seta filata e che permetteva di fissare alla perfezione il rivestimento in pelle con i bottoni dando la forma delle losanghe tipiche del chesterfield.

2. Il rivestimento: il capitonné del chesterfield

Lavorazione capitonné per realizzare un chesterfield artigianale

Il chesterfield originale è rivestito in pelle di alta qualità, come la pelle pieno fiore.
Il rivestimento in pelle del chesterfield ricopre braccioli e schienale senza interruzioni e allo stesso modo, cioè senza interruzione, deve essere eseguita la lavorazione capitonné. Solo la mano esperta e pratica dell’artigiano può eseguire il procedimento di applicazione di bottoni, in genere dello stesso colore del rivestimento del divano, equidistanti tra loro a formare una rete di losanghe morbide, non solo alla vista, ma anche al tatto e durature nel tempo.

3. Le dimensioni e le personalizzazioni

Le dimensioni standard del chesterfield

Le dimensioni del chesterfield sono particolari: l’altezza della seduta è di 45 cm e la profondità di seduta di 50 cm; il tre posti ha una lunghezza di 220 cm, il due posti di 165 cm, la poltrona di 110 cm.

Essendo il chesterfield un divano adatto a qualsiasi tipo di arredamento e di stile è necessario personalizzare le dimensioni, il rivestimento, l’altezza e la tipologia dei piedini, i bottoni del capitonné e perché no realizzare modelli funzionali alle esigenze di stile e di dimensioni adatti all’ambiente che si desidera valorizzare, come un chesterfield angolare, un chesterfield dormeuse oppure la combinazione di entrambi come un angolare chestefield con dormeuse.

Scegliere quindi un chestefield artigianale permette di avere non solo un divano di qualità, ma anche notevoli personalizzazioni e la storia di un classico inglese nella propria dimora.

Scegliere un’azienda dal “cuore artigiano” è essenziale per avere un chesterfield all’altezza del suo nome.

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“Les voyageurs” di Bruno Catalano, sculture in movimento

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Bruno Catalano Les Voyageurs - sculture di bronzo

Les voyageurs, le inconfondibili sculture di Bruno Catalano dai corpi incompleti, sono anime perse nella vastità del mondo, sradicate dalla loro terra, alla ricerca di un’identità

Les voyageurs” di Bruno Catalano sono sculture davvero uniche!
Si possono amare o odiare ma non possono lasciare indifferenti: queste sculture in bronzo sono quasi delle illusioni ottiche sospese nel vuoto, affascinano e spiazzano l’osservatore, lo incuriosiscono portandolo a chiedersi come possano reggersi in piedi…
L’artista trova ispirazione nella sua storia personale: Bruno Catalano è nato in Marocco nel 1960 da genitori Franco/Italiani. Con la sua famiglia, nel 1975, è costretto all’esilio e si trasferisce a Marsiglia con la speranza di una nuova vita. Dopo aver lavorato come marinaio per un lungo periodo, quando ormai ha già 30 anni si avvicina alla scultura, spinto dall’amore per le opere di Rodin, di Giacometti e di César.

Bruno Catalano "Les Voyageurs" a Marsiglia

Bruno Catalano “Les Voyageurs” a Marsiglia

I temi della migrazione e del viaggio sono molto cari a Bruno Catalano

Les voyageurs“, viaggiatori o migranti, sono più che mai attuali ai nostri giorni e incarnano il dramma di tutte quelle persone costrette a emigrare dalla propria terra. Nelle sue sculture in bronzo dipinto, l’artista trasferisce la condizione e la sofferenza di essere sradicati dalla propria terra.
I suoi personaggi sono letteralmente a pezzi, alcune parti mancanti, e i loro corpi incompleti e lacerati sono una metafora della loro condizione interiore. Hanno la nostaglia negli occhi e una valigia fra le mani. Viaggiano da soli o in coppia, vanno di fretta o meditano su una panchina alla ricerca di qualcosa, con l’espressione pensierosa.
Dove vanno? Cosa portano in valigia? Non lo sappiamo, non conosciamo il loro destino. Ma l’artista dichiara:

Nel mio lavoro, sono alla ricerca del movimento e dell’espressione dei sentimenti; faccio emergere dall’inerzia nuove forme e riesco a levigarle fino a dare loro nuova vita. Proveniente dal Marocco anche io ho viaggiato con valigie piene di ricordi che rappresento cosi spesso nei miei lavori. Non contengono solo immagini ma anche vissuto, i miei desideri: le mie origini in movimento.

Queste figure sembrano dissolversi nel vento e svanire nell’aria mentre si allontanano, lasciando intravedere quello che si lasciano alle loro spalle. La bellezza di queste opere, è nell’indurre lo spettatore a farsi delle domande, a cercare di riflettere sulle parti mancanti, a usare l’immaginazione per “completare il quadro“.

VIDEO: Bruno Catalano ci mostra il suo laboratorio e la sua tecnica come scultore

Queste originali opere d’arte vengono prima plasmate in argilla e poi realizzate con una fusione in bronzo. Il tocco finale è la verniciatura a colori che le rende ancora più realistiche nella loro “assurdità”.
Bruno Catalano ha decisamente trovato la sua personalissima forma d’espressione nel panorama della scultura contemporanea. Le sue sculture di bronzo sono richiestissime anche da gallerie e collezioni private di tutto il mondo e sono esposte in Francia, Inghilterra, Cina, Belgio, Svizzera e Stati Uniti.

Bruno Catalano sculture in bronzo dipinto

Bruno Catalano sculture di bronzo dipinto

Bruno Catalano Marsiglia "Les Voyageurs" sculture in bronzo dipinto

 

Bruno Catalano "Les Voyageurs" sculture in bronzo dipinto

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The plum guide: dormire nelle case più belle di Londra

Pubblicato da blog ospite in Design, Interiors, La Gatta Sul Tetto


Buondì cari amici! Dopo qualche giorno di assenza, torno con una nuova rubrica e un’altra in preparazione. Come sempre ho molte idee e progetti per rendere sempre più utile e interessante il blog, e spero che queste novità vi piaceranno.
Oggi vi presento la rubrica The plum guide: dormire nelle case più belle di Londra, in cui vi mostrerò case bellissime in cui potrete anche soggiornare per una vacanza o un week end da sogno a Londra, grazie alla nuova collaborazione con The Plum Guide. Questo progetto mi entusiasma moltissimo, sia per l’alto livello delle dimore proposte, sia per il fatto che si possano ammirare dal vivo e non solo dallo schermo del computer!

The Grand, Hackney, Londra
The Grand, Hackney, Londra
The Plum Guide è una startup che si propone di diventare la “Guida Michelin della sharing economy”, selezionando le case più esclusive nei quartieri più belli di Londra, e scegliendo proprietari che, come gli chef stellati, sono appassionati, creativi e capaci di offrire ai loro ospiti un soggiorno indimenticabile: in poche parole, dei veri e propri artisti nell’arte del ricevere.
Un obiettivo ambizioso per un progetto che introduce il concetto innovativo del “lifestyle booking platform”: non a caso tra i criteri stabiliti per entrare nella Plum list rientrano la qualità del design, lo stile dell’arredo e dei complementi, la presenza di dispositivi tecnologici, la personalità e la storia che caratterizzano la casa e i loro proprietari, che vengono scelti anche per la loro conoscenza del quartiere e per la loro accuratezza nel suggerire i luoghi più interessanti, che si tratti di ristoranti, negozi, musei o monumenti. 

La la London, Islington, Londra
La la London, Islington, Londra
Sul sito ci sono attualmente circa 600 location certificate con il marchio The Plum Guide Official Selection, tra appartamenti, edifici, loft e persino barche ormeggiate in romantici canali.
Ogni appartamento possiede almeno 3 “punti di forza”, dal camino alla terrazza sul tetto, dall’home cinema al vecchio giradischi con la collezione di vinili, ed è stato personalmente testato dagli esperti di The Plum Guide su ben 32 criteri, dai materassi alla potenza del soffione della doccia, dal rumore alla qualità del bagnoschiuma, dalla presenza di locali e negozi di alto livello nella zona agli utensili della cucina, perfino la qualità del l’olio e del caffè. Se pensate che queste case sono state selezionate tra 30.000 candidature, potete farvi un’idea di quanto siano esclusive e particolari.

View from the top, Covent-Garden, Londra

Boys just want to have fun, Clapham, Londra
Io mi sono persa tra case in stile country, vittoriano, moderno, georgiano…sognando di preparare la colazione in una cucina retrò, di passare la serata davanti a un caminetto acceso o di fare il bagno in una vasca free standing su piedini! 

Pure, Shoreditch, Londra
The Easton Diamond, Clerkenwell, Londra
Velvet Morning, Maida-Vale, Londra
Victoria Garden, Pimlico, Londra
Garden Apartment in Chelsea, Chelsea

Avete visto che meraviglia? Ora vi saluto e vi do appuntamento a settimana prossima con la prima location. Vi aspetto!

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Where to stay in Amsterdam: a selection of beautiful design hotels

Pubblicato da blog ospite in Design, Nook Twelve

Few cities meld history with modern urban flair like Amsterdam.

Seventeenth-century buildings and architectural innovations are peeking behind every corner as well as design hotels. The city offers vast range of hotels to choose from, but I have some personal favorites to share with you.

citizen m amsterdam nook twelve

CitizenM Hotel

This hotel, for me, was the perfect choice when deciding where to stay. Design collaboration with Vitra provided the furniture and concrete designed the rest. The hotel is perfect for nomads, design lovers and open-minded travelers. All rooms are the same with extra-large bed and unique design for great sleep and transparent shower lovers.

Price range €€

hotel not hotel amsterdam nook twelve

Hotel Not Hotel

The name implies an uncertain state of accommodations and some might find the Hotel Not Hotel a perplexing oddity. All the the 15 themed rooms are a work of art with its own creator, story, and identity. For example, sleeping in a secret bookcase or in the Amsterdam Tram Cart room, just large enough to accommodate a king-sized bed and not much more. A genuine unique experience.

Price range €€

maison rika amsterdam nook twelve

Maison Rika

Rika is short for Ulrika Lundgren, who has steadily built her design presence in Amsterdam and beyond. Overlooking the canals, everything in the Maison has Rika’s distinct style signature, from finds she brought back from her travels to the customized furniture. On the ground floor, you will find the reception area, a lifestyle store and the occasional pop-up shop.

Price range €€€

conservatorium hotel amsterdam nook twelve

Conservatorium

Located just across from the cultural heart of Amsterdam’s Museumplein, this Neo-Gothic hotel could be mistaken for one of the numerous surrounding museums. In fact, history reveals both a cultural and monetary heredity, the building originally serving as a bank, and then later hosting the Amsterdam’s Sweelinck Music Conservatorium by which the hotel owes its name.

Price range €€€

Hotel V Fizeaustraat nook twelve

Hotel V Fizeaustraat

The Hotel V Fizeaustraat pays homage to the building’s history and retains its authenticity so that you really can experience the 1970s atmosphere of the building’s original time. If there was a perfect balance of modern and vintage interior design, this hotel would be it. Mirjam Espinosa mixes the two in terms of furniture, decor and details.

Price range €€€

generator hostel amsterdam nook twelve

Generator Hostel

The hostel, a former health sciences building and zoological museum, overlooks the Oosterpark with its ancient willow trees and exotic birds. The preserved building’s C-shaped floor plan includes various original features such as a marble staircase, stained glass transoms, terrazzo floors and intricate interior brickwork. The original auditorium is now a bar with raked seating and typical green reading lamps. The 168 rooms are built for respectful social interaction, not mass tourism. But while there are bunk beds, there are also private rooms with floor-to-ceiling glass windows and intimate terraces.

Price range €€

the hoxton hotel amsterdam nook twelve

The Hoxton

This hotel goes beyond offering just a room for the night. They organize events that are inspired by the local area to showcase the good and great of the city. Definitely a fantastic opportunity to learn more about Amsterdam, while enjoying the great design.

Price range €€ – €€€

W hotel amsterdam nook twelve

W Hotel

If you love luxury, then this hotel is a perfect option for you! Especially considering the rooftop bar with a pool, which is amazing. (It gives you a stunning view on the city.) Even if you don’t spend the night at this hotel, it’s definitely worth a visit just for a nice cocktail.

Price range €€€

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Dalla discarica al Design: gli oggetti in ceramica di Bentu al Salone Satellite 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, HomeRefreshing
Me ne rendo conto,
per i non addetti ai lavori, l’esaltazione di architetti e designer e il costante martellamento su blog, siti, riviste, su quanto sia superstrepitosa  la Milano Design Week può essere alquanto noiosa.
Si inizia a parlarne due mesi prima e si finisce due mesi dopo.
Un po’ come il Festival di Sanremo.
Per noi è una grande festa, si scoprono le nuove tendenze, Milano si trasforma in un vivace palcoscenico di esposizioni, installazioni, mostre e incontri.
E’ un’occasione per fare il pieno di novità e confrontarsi con i colleghi.

In  questo enorme e variegato carosello, prima che i piedi mi facciano male e prima di avere la testa e la scheda della macchina fotografica troppo piene, quest’anno ho deciso di fare tappa, prima di tutto, al Salone Satellite che quest’anno è alla sua ventesima edizione.

Stamattina ho varcato la soglia della Fiera e sono andata dritta al Padiglione 22 .
I visitatori erano ancora pochi, e i giovani designers ancora freschi e riposati, così sono riuscita a fare molte piacevoli chiacchierate.
Quest’anno tra i progettisti presenti al Salone satellite c’era una massiccia presenza di giovani provenienti da Giappone e Cina, a seguire  l’Europa del Nord con presenze da Finlandia, Olanda, Belgio e Germania, ovviamete erano presenti i nostri giovani designers, c’era una delegazione dal Politecnico di Milano, e qualche presenza dalla Spagna e dall’America del Sud (Argentina e Brasile) .

Avrei voluto fare un riassunto di tutti i magnifici lavori che ho avuto modo di apprezzare ma il racconto di queste due giovani designers Cinesi mi ha colpito particolarmente.

BENTU DESIGN
Cina

Bentu è un brand indipendente nato nel 2012. La loro filosofia prevede la ricerca di un Design che si accordi con i bisogni quotidiani e che sia il risultato di un uso consapevole dei materiali e delle nuove tecnologie nel rispetto dell’ambiente. I loro progetti spaziano dall’ arredo indoor e outdoor, apparecchi illuminanti e decorativi,
Nella mia chiacchierata con le due giovani designers è emersa la loro preoccupazione per il grave inquinamento ambientale del loro Paese. L’industria produce molti scarti di lavorazione e il loro impegno riguarda anche un loro possibile riutilizzo.
Il grande agglomerato urbano di Foshan,  pur dando sostegno al lavoro con una delle più importanti produzioni industriali di ceramica e di cemento al mondo  è, d’altro canto, rensponsabile dei 4 milioni di tonnellate  di scarti di lavorazione prodotti ogni anno.
Il materiale di scarto prodotto dai cementifici e dalle industrie ceramiche, purtroppo non degradabile, viene trasportato (legalmente e non)  , nei remoti villaggi rurali, dove occupa interi appezzamenti di terreno, filtrando nelle falde acquifere con l’aiuto delle piogge.

I giovani designer di Bentu sono consapevoli del fatto che l’umanità ha bisogno di produrre e consumare, per sopravvivere e non c’è modo di fermare la grande produzione industriale.
Ma non per questo è necessario ignorare il problema.
Il loro intento è usare gli scarti per produrre semplici oggetti di uso quotidiano.
Così gli scarti della ceramica e del cemento, sminuzzati, diventano il materiale principale per la realizzazione di tavoli, panche, librerie, sedie e lampade.
Un esempio sono queste sospensioni  Shang  realizzate nel 2015, oppure il tavolino Zhua, del 2014, con base in acciaio verniciato.
Gli stessi materiali riciclati vengono utilizzati per lo sgabello da bar e il tavolo Shen.

Lo stand di Bentu al Salone Satellite 2017
Bar Stool
Tavolo Shen
Tavolo Shen

Sul loro sito potrete vedere molti altri lavori, tutti caratterizzati da un’elegante pulizia formale.
Le creazioni e la filosofia di queste giovani ragazze è, oltre che l’espressione della loro specifica creatività, anche l’espressione dell’evoluzione del loro Paese nel quale la coscienza ecologica e  anche un nuovo modo di produrre (più qualità e meno quantità) inizia pian piano a prendere piede. Da grande fabbrica del mondo, la Cina inizia lentamente a investire sulla formazione dei suoi giovani, incentivando start up e finanziando ricerca e sviluppo.
E’ anche questo che si respira al Salone Satellite, non soltanto idee per nuovi oggetti di consumo ma come questi ragazzi vedono il mondo, ognuno dalla propria posizione, più o meno privilegiata.

Se quest’anno non avete avuto modo di partecipare, fateci un pensiero per il 2018, save the date, 17-22 aprile.

Enjoy Your Home!

Traduzione a cura di Agenzia TLC

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Armadio in vetro fumé: tutto il fascino del vedo non vedo

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Design, Napol Arredamenti

Non abbiamo mai nascosto il nostro amore per il legno, ma non possiamo certo disdegnare un altro materiale principe dell’arredo di casa: il vetro. Lo abbiamo inserito sia nella zona giorno che nella zona notte ed è di quest’ultima che vogliamo parlarvi oggi. Andiamo alla scoperta di una finitura particolare, raffinata e dal grande impatto scenografico: il vetro fumé.

Nelle sue varie forme e colori, nelle svariate possibilità di personalizzazione e decorazione, nelle sue infinite varianti, il vetro arreda con intramontabile stile, donando un tocco di eleganza a qualsiasi ambiente. Scelta ideale per tutte le stanze della casa, è particolarmente apprezzato in camera da letto. Qui infatti le grandi superfici delle ante di armadi battenti e armadi con ante scorrevoli permettono di metterlo in evidenza in tutto il suo splendore: questo materiale, capace di trasformarsi da semplice materia ad elemento di design e decorazione, impreziosisce con i suoi riflessi cangianti, rendendo la camera più luminosa e creando un effetto vedo non vedo che, grazie all’illusione di maggior profondità, dà l’impressione di una stanza più ampia, con porte dietro le quali si nasconde un secondo ambiente, un angolo spogliatoio o una cabina armadio attrezzata.

Ma l’effetto che un armadio in vetro fumé può donare alla vostra camera da letto è ancora più affascinante.

Particolarmente in voga negli anni ’70, questo tipo di vetro dalla colorazione scura può essere declinato in grigio o in una tinta bronzata. La finitura scelta per l’armadio con ante in vetro Reflex ad esempio, è una nuance di fumé dall’effetto scenografico unico. Si possono indovinare i profili di abiti e vestiti, ma una volta spente le luci interne la superficie nasconde quasi completamente ciò che sta dentro l’armadio restituendovi il riflesso di ciò che si trova nell’abitazione.

Un gioco di trasparenze e riflessi che vi regala quel tocco di mistero che in una camera da letto matrimoniale non guasta mai.

Per le nostre collezioni abbiamo scelto 3 tipi di vetro fumé, pensati per soddisfare tutti i gusti ed abbinarsi ai materiali preferiti per l’arredo della zona notte: il legno e il laccato.

Oltre al vetro bronzato abbiamo introdotto gli specchi fumé in due nuance: il brunito e il bronzato. La differenza, come è possibile vedere dai campioni fotografati, è il livello di trasparenza e la capacità di riflessione. Il vetro è infatti semi trasparente (è possibile vedere attraverso le superfici bianca e grigia sottostante) ed al contempo riflettente. I due specchi non sono trasparenti e riflettono perfettamente l’oggetto posto di fronte. Qui sotto due modelli di armadio con ante scorrevoli specchio fumé nelle due finiture brunito e bronzato.

Armadio scorrevole con ante in specchio brunito

Armadio scorrevole con anta in specchio bronzato

Specchio e vetro, siano fumé, naturali, trasparenti o laccati colorati, sono un’ottima scelta d’arredo per camere da letto di qualsiasi dimensione e stile. Sempre attuali, questi materiali si adattano alla perfezione ad un arredamento classico o moderno, donando alla stanza un tocco di eleganza senza tempo, luminosità ed un senso di maggiore ampiezza nel caso di ambienti dalle misure ridotte.

Vuoi vedere i nostri armadi dal vivo? Vuoi toccare con mano i vetri della collezione notte? Contatta il Rivenditore Partner più vicino a te per un appuntamento con un Arredatore.

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Scale interne moderne, quale scegliere?

Pubblicato da blog ospite in Design, GiCiArch

Utilizzare un elemento di tipo strutturale come la scala per dare un tocco di modernità e design alla propria casa è piuttosto semplice, grazie alla vastissima scelta di modelli e materiali che il mercato ci propone. Sarà necessario scegliere il giusto modello in base alle proprie esigenze ed allo spazio a disposizione. Navigando su Pinterest, ho selezionato una serie di modelli di scale interne dal design originale e unico, si tratta non solo di elementi fondamentali e strutturali della casa ma dei complementi di arredo veri e propri, in grado di caratterizzare l’abitazione.

La raccolta fotograficha che vi propongo presenta scale di varia tipologia, accomunate dalla tendenza contemporanea che punta allo stile minimale, creato con semplici linee, pulito e moderno. Troverete scale a sbalzo, molto di moda, sospese, scatolate, a chiocciola ed elicoidali. Sono tutte realizzate in materiali differenti, dal vetro alla pietra, ferro e legno.

Trattandosi di elementi di forte impatto e di carattere, la scelta del giusto modello sarà legata allo stile che si vuol dare alla casa in cui verrà collocata, se ciò a cui si punta è un equilibrio tra bellezza, praticità e design, consiglio sempre di rivolgersi ad un professionista, infatti solo la mano di un esperto riuscirà a valorizzare al meglio le l’abiente bilanciando in modo corretto le luci e lo stile di arredo. Se per esempio si parla di scale a sbalzo, sarà molto importante la decorazione della parete, in modo da esaltare la scala senza esagerare con finiture e colori, come mostra la fig.1

Carta da parati damascata

Fig. 1 Decorazione su parete in carta da parati damascata

Ecco le foto dei modelli di scale interne che ho selezionato per voi!

scala1

scala2

scala3

scala4

scala5

scala6

scala7

scala8

scala9

scala10

Fonti:

http://www.pinterest.com

https://homeadore.com

http://www.incredibilia.it

https://www.rifaidate.it

http://aequivalere.com

http://decoholic.org

https://divisare.com

http://www.wallpaper.com

https://deavita.fr

http://www.novate.ru

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