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Bagno: ad ogni lavabo il suo giusto rubinetto

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking, Idee

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La stanza da bagno ha assunto una sempre maggiore rilevanza e da locale dove passare frettolosamente e soltanto per espletare funzioni necessarie si è trasformata in una vera e propria area di relax.
Per ottenere tale risultato devi fare in modo che ogni zona dell’ambiente sia caratterizzata da funzioni performanti ed esteticamente accattivanti.

In particolare per quanto riguarda il lavabo cerca di armonizzarlo con il miscelatore più adatto e rispettoso del suo stile.

Pensa che Hansgrohe ha svolto anche dei test per definire il livello di comfort di diverse combinazioni di lavabo e miscelatore!

  • ©EasyRelooking project
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Che cosa sono i test di Hansgrohe sulla comfort zone

I seguenti test di funzionamento sono svolti per testare le migliori combinazioni tra lavabo e miscelatore:

  • spazio libero, che analizza quale sia il reale spazio che intercorre tra la rubinetteria e la struttura del lavabo per verificare quanto sia agevole potersi lavare le mani
  • pratica, il cui scopo è quello di verificare l’entità degli spruzzi prodotti durante l’utilizzo del miscelatore
  • spruzzi, ottenuto mediante aperture e chiusure del miscelatore con differenti pressioni.

In seguito a tali prove si ottiene la certezza del migliore abbinamento tra miscelatore e lavabo sia dal punto di vista tecnico e funzionale che da quello estetico.

  • ©EasyRelooking project
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Quali sono i tipi di lavabo

In sintesi è possibile classificare i lavabi nelle seguenti tipologie:

  • a colonna o semicolonna: si tratta di lavabi posti su una struttura che arriva al pavimento, oppure che si ferma a metà parete; sono modelli classici ed estremamente diffusi
  • sospesi: ancorati alla parete senza alcun collegamento con il pavimento e sono caratterizzati da un’estrema leggerezza
  • semincasso: il lavabo è integrato in un mobile progettato a tale scopo e lo spazio occupato risulta notevolmente contenuto
  • incasso soprapiano o sottopiano: il lavabo è contenuto in un mobiletto che, a seconda della modalità di montaggio, ne lascia sporgere il bordo oppure lo contiene
  • da appoggio: in questa soluzione il lavabo è appoggiato su un piano che spesso svolge anche altre funzioni, offrendo continuità con tutto l’arredo
  • free standing: sono quelli posizionabili ovunque, anche al centro della stanza, quando è disponibile un punto d’acqua a pavimento e non a parete
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Come scegliere il rubinetto giusto per il proprio lavabo

A seconda della differente tipologia di lavabo di cui disponi, cerca di effettuare una scelta attenta riguardo al miscelatore.

Se il tuo lavabo è dotato di incasso poco profondo, il rischio principale che si configura è quello legato alla generazione di fastidiosi schizzi d’acqua che si distribuiscono ovunque nello spazio circostante. Per evitare questo inconveniente, dovrai scegliere un miscelatore basso che possa così contenere il rimbalzo dell’acqua.

Ricorda che però l’altezza del miscelatore deve essere tale da consentire di lavarsi agevolmente le mani, evitando l’assunzione di posture scomode.
E’ buona regola cercare una corrispondenza tra l’ergonomia del lavabo ed il miscelatore: la profondità del beccuccio di quest’ultimo dovrebbe corrispondere allo scarico del lavandino in modo da indirizzare il getto d’acqua al meglio.

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Per un lavabo da appoggio, sempre più trendy e quindi diffuso nelle nostre abitazioni, puoi valutare eventualmente un miscelatore a bocca alta, necessario per la possibilità di superare la parte laterale del lavabo.

Molto belli e assolutamente di design i miscelatori a muro. Calcola bene l’altezza a cui viene istallato!

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Arredi in ferro e la bellezza dell’innovativo tavolo Loft di Unopiù

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking

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Gli arredi realizzati in ferro per l’esterno rientrano tra le tipologie più resistenti, se trattati in maniera adeguata e costruiti con sapienza e passione. Inoltre, esistono pochi materiali come il ferro in grado di evocare sensazioni e ricordi di eleganza e semplicità al tempo stesso.

A livello personale, è impossibile non associare l’utilizzo del ferro a quei romantici scenari parigini con un balcone che si affaccia sulla città dalle mille luci. Le strutture in ferro dei complementi d’arredo da esterno evocano scenari chic ma al contempo informali, ideali per godersi la vita durante un pomeriggio primaverile assieme ad amici e parenti. Tavoli bassi dalle linee eleganti, divani da esterno con strutture essenziali e motivi semplici: il ferro costituisce in sé un elemento in grado di arredare e, come tale, predilige mobili da esterno con strutture a vista, come quelle tipiche dei dehors parigini.

Ne sono un esempio le collezioni Conrad e Aurora di Unopiù.

Conrad – Unopiù

Aurora – Unopiù

Non solo, il ferro richiama subito alla mente le splendide località di campagna, contesti nei quali proprio il ferro riesce a conferire un senso di rustica eleganza. Grazie alla sua resistenza e praticità, il ferro è protagonista assoluto negli arredi da esterno: è sufficiente pensare alle meravigliose sedie che adornano un tavolo per barbecue.

O ancora, quei piccoli e graziosi set per fare romantiche colazioni in terrazza: nulla si adatta meglio di un paio di sedie in ferro per questo tipo di situazioni. Si tratta di atmosfere magiche, che anche in un ambiente urbano riescono a ritagliare una piacevole parentesi rustica, per rilassarsi e godersi gli spazi esterni in maniera inedita. Inoltre, grazie alla sua praticità, il ferro risulta semplice da mantenere, un aspetto che non può che aumentarne il fascino moderno.

Via Pinterest

Il tavolo Loft di Unopiù: ferro ed elementi moderni in un connubio unico

All’interno della collezione 2018 Unopiù, il tavolo Loft, novità firmata dallo
Studio Adolini, costituisce uno dei complementi certamente più interessanti. Tra le caratteristiche distintive di questo tavolo da esterno una delle più rilevanti è certamente l’essenzialità delle sue linee geometriche. Si tratta infatti di una struttura rigorosa e ben delineata che, proprio per la pulizia del suo design, risulta particolarmente adatta ad inserirsi in svariati contesti abitativi. A prescindere che un ambiente esterno presenti elementi d’arredo moderni oppure classici, il tavolo Loft sarà perfettamente in grado di valorizzare i contesti esterni, grazie alla sua eleganza senza tempo.

Loft – Unopiù

Ad esaltare le linee pulite di questo tavolo si trovano dei profili metallici che completano la struttura, donando una particolare eleganza. L’innovativo l’utilizzo del piano in Dekton, una tipologia di materiale che viene di norma utilizzato per i ripiani delle cucine, costituisce una vera e propria novità.

Questo materiale si ottiene da una miscela accurata di materie prime che presentano come caratteristiche di base una porosità molto bassa, una facilità di manutenzione e soprattutto un’ottimale resistenza a tutti quei fattori che potrebbero danneggiare i complementi di arredo per esterno, come ad esempio i raggi UV, i graffi da usura ed eventuali macchie. Il piano, con uno spessore di soli otto millimetri, costituisce perciò uno dei punti di forza principali del tavolo Loft, che vanta caratteristiche tecniche tali da collocarlo al top della gamma.

Loft – Unopiù

Infine va notato come, nonostante Unopiù sia nota principalmente per i suoi arredi da esterno, il tavolo Loft costituisca il perfetto complemento d’arredo anche per altri contesti. Esso infatti si può adattare alla perfezione anche ad ambiente interno, nel quale saprà inserirsi con discrezione grazie alle sue linee eleganti e pulite.

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Arredi outdoor perfetti per interni minimal

Pubblicato da blog ospite in Design, Paz Garden
Complice quel raggio di sole in più e subito il mio pensiero si concentra sulle realizzazioni dei nostri prossimi giardini. Come vi dico sempre, il periodo di maggior lavoro per il nostro studio è proprio quello che va dalla Primavera a fine Estate. Si ritorna ad immaginare chiacchiere e tempo libero da passare fuori, in giardino, in campagna o semplicemente sul terrazzo di casa, abbandonato per tutto l’Inverno.
A proposito di questo e della possibilità di trascorrere più tempo all’aria aperta, vero che anche voi associate agli spazi esterni quasi sempre la stessa tipologia di arredi? 
E se vi dicessi che esiste anche una linea di arredi Outdoor, che è stata invece progettata per essere versatile e per arredare con Stile anche gli interni delle nostre case?

Linee contemporanee e senza tempo per il design del divano modulabile WELCOME

I prodotti e il Design Unopiù sono la conferma di quanto gli Spazi abitati non sono più etichettabili e rigidi come venivano pensati un tempo. Al contrario si sono evoluti insieme a noi, generazione fluida, aperta e amante delle contaminazioni, con il risultato che possiamo tranquillamente pensare di estendere il comfort casalingo alle aree esterne. Possiamo finalmente armonizzare la resistenza al fascino del Design e trasferire le atmosfere rilassate e vacanziere (tipiche del relax all’esterno) fin dentro casa. Ma ci pensate quale percezione amplificata di benessere è possibile oggi ottenere? 
Nei nostri progetti la scelta degli arredi è fondamentale. Credetemi se vi dico che fa davvero la differenza quando si tratta di conferire valore e personalità ad uno Spazio. Spesso anche il miglior progetto può risultare discreto se si sbaglia la scelta dell’arredamento, per inseguire l’idea del risparmio fine a se stesso. 
E siccome il nostro scopo è accompagnare i nostri clienti verso la realizzazione dei loro desideri, abbiamo notato che le scelte migliori sono sempre quelle dove il rapporto qualità/prezzo è ottimo e garantito. 
Lavorando maggiormente con il design outdoor, abbiamo constatato dal vivo come gli arredi di Unopiù abbiano davvero realizzato le aspettative di tutti! La resistenza alle intemperie è sempre stata ottima e la cura del dettaglio diventa oggi ancora più ricercata. Insomma la scelta migliore per arredare un Giardino progettato e vissuto con amore.
Per questa bellissima collaborazione con Unopiù, ho scelto di dividere in due appassionanti Post tutta la mia personalissima selezione dei loro complementi. Ovviamente le possibilità di scelta sono infinite e rispecchiano davvero tutte le tipologie di gusto, ma voi conoscete benissimo quale Stile mi affascina. Ecco quindi che per  questo primo post la scelta è caduta sulla bellezza del Design essenziale.

E ora ditemi, siete pronti ad innamorarvi di questi incantevoli complementi dal mood minimale e contemporaneo?
L’intramontabile fascino di GINGER la famosa sedia da regista
Illuminare di sera arredando di giorno!!! Ecco la luce elegante di ATON
CONRAD la consolle in ferro amante della semplicità
La poltroncina pieghevole EMY con la sua raffinata finitura in pelle per l’uso indoor. 
Il tavolo MILTON + sedie WILLIAM per un grande classico del Design in teak
La resistenza artigianale del tavolo allungabile in teak SYNTHESIS


Post scritto in collaborazione con Unopiù.

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Il loft del designer a Bangkok

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Design, Interiors, Interni
Un mood industriale, con cemento e resina per pareti e pavimenti, e tante opere d’arte ed oggetti di design caratterizzano il loft in affitto di questo designer tailandese, situato in centro città a Bangkok.

The designer’s loft in Bangkok

An industrial mood, with cement and resin for walls and floors, and many works of art and design objects characterize the loft of this Thai designer, located in the city center of Bangkok.

Le vacanze non sono ancora finite; prenota ora su Airbnb e risparmia 25€! 
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Via

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CAFElab | studio di architettura

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Reform Studio, l’eco design che viene dall’Egitto

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto, News

Oggi andiamo in Egitto per conoscere da vicino Reform, uno studio di design al femminile che crea oggetti in plastica riciclata.

Reform Studio eco design Egitto Plastex

“Tutto è cominciato con una borsa di plastica”. Con queste semplici parole le due fondatrici di Reform Studio, Mariam Hazem and Hend Riad, raccontano come è nato il loro progetto.

Partendo dall’idea che il design può risolvere i problemi più complessi, come quello dell’inquinamento dovuto ai sacchetti di plastica, le due designer hanno brevettato Palstex, un tessuto ricavato da strisce di plastica. 

Reform Studio eco design Egitto Plastex

Plastex viene confezionato con una antica tecnica di tessitura, utilizzando un tradizionale telaio egiziano. Oltre a contribuire al riciclo delle buste di plastica, Reform ha come obiettivo la rinascita di una tradizione artigianale ormai dimenticata. Per questo, i prodotti vengono fabbricati da artigiani locali, per il 70% donne, che usufruiscono di una formazione specifica.

I prodotti

Il prodotto di base è appunto Plastex, per il quale Reform ha sviluppato quattro diversi pattern: Plain, Stripes, Zebra e Plaid. I colori dipendono dai sacchetti di plastica che vengono recuperati: questo permette la produzione di un numero limitato di pezzi unici a seconda dell’attuale disponibilità di colori. Reform ha in catalogo tre collezioni.

La collezione di sedie Ahwa riassume il tema del riciclo e della tradizione in modo creativo: il tessuto in plastica ricopre le sedute delle tradizionali sedie egiziane utilizzate nei caffè dagli anni ’40.

Reform Studio eco design Egitto
Reform Studio eco design Egitto

La sedia Grammy nasce dallo stesso concetto, mentre Re raggruppa diversi oggetti come sgabelli, panche, sacchi contenitori, tovagliette.

La collaborazione di Reform con Ikea

A marzo 2019, Ikea presenterà una nuova versione dall’ormai iconica borsa Frakta, realizzata da Reform Studio a partire dagli scarti delle confezioni di prodotti oome le barrette di cioccolato e le patatine fritte. Ecco qui il prototipo:

Reform Studio eco design Egitto

Uno studio pluripremiato

Reform Studio ha già al suo attivo molti premi prestigiosi. Dopo essersi aggiudicato due Award in Egitto nel nel 2013, arriva il riconoscimento internazionale con il secondo premio al Salone Satellite di Milano per la categoria Design e Artigianato, seguito nel 2014 dal premio Silver al A’ Design Award e dal premio Cartier Women’s Initiative a Parigi.

Qui trovate il loro sito ufficiale.

Scopri altri designer e artigiani interessanti

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Come abbinare tavoli e sedie: le combinazioni migliori

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

Il centro focale della sala da pranzo sono tavolo e sedie. Ma come scegliere e abbinare tavoli e sedie per un risultato perfetto? Qui qualche idea.


Ogni stanza ha un suo focus, un elemento centrale attorno a cui ruota tutto il resto dell’arredo e che catalizza l’attenzione.

Nel caso della sala da pranzo questo focus sono il tavolo da pranzo con le sedie, da scegliere molto attentamente.

Quando si tratta di scegliere i punti focali della stanza è sempre bene riservare una parte del budget abbastanza corposa, proprio perché si tratta di pezzi che attireranno l’attenzione.

In questo modo avrete degli arredi di alta qualità, durevoli e di design.

Nel caso della sala da pranzo come si fa a scegliere? Come abbinare tavoli e sedie nel migliore dei modi senza avere risultati discordanti?

Come abbinare tavolo e sedie: stesso stile e una piccola variazione

Ma veniamo al lato pratico: vediamo come abbinare tavoli e sedie senza andare nel panico ed ottenendo il massimo.

Io ho scelto tra i numerosissimi e bellissimi prodotti unici della falegnameria Laquercia21. Situata nella campagna umbra è gestita da quattro ragazzi che sperimentano stili e forme diverse, per creare oggetti incredibili.

Mettiamo che siate per uno stile unico senza troppe concessioni all’astrazione. In questo caso andate sul sicuro e scegliete tavoli e sedie nello stesso stile. Quindi stessi materiali e stessi colori, così da avere armonia e coesione. Come nel caso del Tavolo luce ombra e della Sedia sed_09: struttura portante in ferro e piani in legno (o mdf nel caso della sedia), che creano un insieme perfettamente coordinato.

Tavolo luce ombra con struttura in ferro e piano in legno di recupero e sedia con struttura in ferro e piani in mdf e resina
|Image credits: Lorenzo Porazzini|

Volete un pizzico di brivido, ma senza esagerare? Allora facciamo una piccola variazione del punto precedente: stesso stile per tavolo e sedie ma le sedie le scegliamo in due colori diversi. Creeremo una piccola variazione nel ritmo, dando un’enfasi speciale al punto centrale della stanza.

Prendiamo il tavolo e la sedia di prima: se inseriamo la stessa sedia in un colore diverso il risultato è completamente diverso, con un tocco più personale e creativo.

Tavolo luce ombra con struttura in ferro e piano in legno di recupero e sedie con struttura in ferro e piani in mdf e resina in due versioni, una in grigio e una in verde acido
|Image credits: Lorenzo Porazzini|

Come abbinare tavolo e sedie: per i più creativi

Non sapete scegliere un solo stile perché in ognuno trovate qualcosa di speciale? Tranquilli, vi capisco. Molto probabilmente siete amanti dello stile eclettico e quindi la scelta migliore per voi è avere il tavolo in uno stile e le sedie in un altro.

Magari stili contrapposti che si bilanciano negli estremi della loro estetica.

L’esempio perfetto sono il Tavolo Trapezio, tutto in legno e dalle forme fortemente geometriche e la Sedia sed_07 second life, con struttura in ferro.

Il tavolo fa capire subito di essere di fattura artigianale, contrapposizione perfetta alla sedia che ricorda lo stile industriale con la produzione seriale. Ma attenzione: lo ricorda solo, perché la sedia è un pezzo unico ed artiginale, come tutte le realizzazioni della Falegnameria.

Tavolo Trapezio in legno massello e sedia con struttura in ferro verniciata blu e piani in legno di recupero
|Image credits: Lorenzo Porazzini|

L’ultima opzione che è la più estrema consiste nell’avere tavolo e sedie di stile diverso con le sedie in più colori. Non vi preoccupate, non avrete un effetto carnevale perché le sedie saranno armonizzate dall’essere identiche nella forma.

Il colore sarà solo una variazione nel ritmo della composizione.

L’ultimo esempio sono il Tavolo Stalagmite che con la sua struttura rimanda alle splendide formazioni naturali ed è un pezzo preziosissimo, caratterizzato da incalcolati pezzi di legno differenti l’uno dall’altro. Mettere sedie tutte uguali nella forma, come le Blocco 55, ma diverse nel colore semplifica la complessità del tavolo. Ultima chicca: il punto in comune dato dalla trasparenza dei piani.

Tavolo Stalagmite con struttura composta da pezzi di legno differenti e piano in vetro temperato e sedia Blocco 55 con struttura in legno e piani in plexiglass
|Image credits: Lorenzo Porazzini|

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Catalogo Ikea, in anteprima le foto p/e 2019

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto, News

Grandi novità Ikea: il primo catalogo primavera/estate, nuova collezione outdoor e prestigiose collaborazioni.

Catalogo Ikea anteprima 2019 collezione Sommar

Ikea lanciatissima in questo inizio 2019. Per prima cosa, è on line il catalogo primavera / estate 2019, almeno qui in Francia. Dunque, la prima novità riguarda proprio il catalogo, che da ora in poi sarà a cadenza semestrale. Un regalo graditissimo per tutti gli appassionati del brand.

  • Catalogo-Ikea-anteprima-2019
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I prodotti sono presentati attraverso la visita ispirante di cinque interni con universi variegati, dalla casa di famiglia al piccolo loft urbano, tra cui una casa nel container, il piccolo appartamento di un padre single e gli interni di giovani neo-genitori.

Sfogliate qui il catalogo ikea on line.

La nuova collezione Sommar per l’outdoor

Un grande spazio è dedicato, come prevedibile, alle collezioni outdoor, come la novità assoluta Sommar.

Disegnata da Lotta Kühlhorn e Malin Unnborn in collaborazione con Textilgruppen & Papperian, un collettivo che garantisce l’inclusione di artisti disabili, la nuova collezione pensata per l’outdoor Sommer è una sinfonia di colori primari e di motivi grafici.

Collaborazioni prestigiose

Per quanto riguarda i prodotti scaturiti dalle prestigiose collaborazioni già annunciate l’anno scorso, dovremo però aspettare ancora qualche mese.

Il 27 febbraio, al Design Indaba Festival di Cape Town, Ikea lancerà la nuova collezione in edizione limitata ÖVERALLTA, creata da 10 designer africani, tra i quali Selly Raby KaneIssa Diabaté and Renee Rossouw. 

La collezione sarà disponibile per la vendita a partire da maggio.

Catalogo Ikea anteprima 2019 overallta

E’ attesa invece per la fine del 2019 la collezione creata da Virgil Abloh, founder del marchio Off-White e direttore artistico della collezione uomo di Louis Vuitton: si chiamerà MARKERAD, e già promette meraviglie, da quello che si può intuire dalle immagini dei prototipi diffuse in rete.

Catalogo Ikea anteprima 2019
La collezione Markerad in prototipi © Julie Guillermet/Journal des Femmes
Le borse Frakta by Virgil Abloh © Julie Guillermet/Journal des Femmes
Daybed Markerad © Julie Guillermet/Journal des Femmes

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Intervista a Manuele Perlati, founder di Hiro

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto, News

Oggi vi presento Manuele Perlati founder e Ceo di Hiro, il portale del design indipendente made in Italy.

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro portacandele loop

Hiro è un progetto molto interessante, nato dall’esigenza di fornire ai designer un sostegno concreto per la realizzazione dei loro progetti, dalla produzione alla vendita. Si tratta del primo portale al mondo che promuove il design autoprodotto. Ho “incontrato” Hiro e i suoi oggetti su Instagram, e ne sono rimasta affascinata: se anche voi volete scoprire di più su questo bellissimo progetto, leggete l’intervista a Manuele Perlati il fondatore di Hiro.

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro

Ciao Manuele, come è nato il progetto Hiro?

Ciao Cinzia, la prima idea di Hiro risale già al 2015. In realtà, era già da un po’ che accarezzavo l’idea di produrre nelle nostre officine oggetti di design per la casa. Ti parlo delle officine perché sono più di 15 anni che giro nell’azienda di famiglia. Produciamo mobili per catene di negozi e siamo specializzati sul metallo. Da quando facevo lo stagionale ai tempi della scuola, dove ho provato un po’ di tutto (montaggio, saldature, lucidature) a quando mi sono dedicato di più al rapporto con i clienti, ho visto nascere tanti oggetti nelle nostre officine. 

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro mensole wave

Con il passare degli anni abbiamo gestito progetti sempre più complessi per negozi e boutique. Ad un certo punto, mi sono reso conto che sui tavoli da lavoro nascevano, tutti i  giorni, tavolini, sgabelli e altri complementi che non avevano niente da invidiare a quelli di blasonati marchi di design. E spesso rimanevano oggetti unici. Lì, mi sono reso conto che avevamo tutte le capacità per fare quegli oggetti, ci mancava solo la creatività per svilupparli. 

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro

Un giorno ho incontrato Paolo Cappello, designer nel pieno del suo sviluppo professionale, ne è nata un’amicizia e una collaborazione. A quel punto, però, c’è stata una svolta. Mi sono reso conto che non volevo solo produrre oggetti in serie come qualsiasi altro brand. Volevo che quello che producevamo parlasse un po’ più di quello che eravamo abituati a fare: oggetti unici, in piccole serie, oggetti su misura. Volevo che i nostri oggetti avessero una storia. 

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro vassoi hills

Così ho scoperto i designer indipendenti, che si autoproducono. E ho scoperto che, spesso, questi designer fanno una gran fatica a produrre il prototipo di quello che hanno in mente. Le difficoltà aumentano se devono produrne una serie e venderla. 

Ed ecco che ho pensato a Hiro. 

Cosa deve fare un designer per realizzare il suo progetto con Hiro? 

I designer che ci contattano hanno, di solito, dei progetti nel cassetto che aspettano di essere realizzati. Spesso hanno già dei progetti cad e dei render. Noi valutiamo il progetto, verifichiamo la fattibilità, vediamo se è adatto alle nostre abilità produttive (come dicevo, siamo specializzati nella lavorazione del metallo e quello per noi deve essere il materiale prevalente) e valutiamo se è adatto al nostro marketplace. Non facciamo una selezione artistica ma una selezione di fattibilità, con un occhio, però, anche alla coerenza della nostra vetrina on-line. 

A questo punto, il designer conosce quanto gli costa realizzare il prototipo del suo oggetto e una piccola serie. E, se decide di proseguire, finisce subito nella nostra vetrina. 

Mi elenchi i servizi che mettete a disposizione?

Quello che facciamo è un’assistenza completa al designer nello sviluppo del suo progetto. Valutiamo insieme a lui le modifiche necessarie per la produzione, eventuali alternative per ridurre i costi e migliorare la qualità del prodotto. Creiamo, quindi, dei progetti industriali per la realizzazione. Poi, costruiamo il prototipo, lo fotografiamo e lo vediamo assieme e il designer che può decidere di produrre una piccola serie. Conserviamo i prodotti nel nostro magazzino. Creiamo una pagina del designer sul nostro sito, gestiamo direttamente la vendita, imballiamo, spediamo e riconosciamo il guadagno al designer. 

Naturalmente, promuoviamo la nostra piattaforma e quindi anche il designer e i suoi prodotti. 

Dove posso acquistare un oggetto Hiro?

Siamo un progetto che mira a unire la manifattura con il digitale, i nostri prodotti sono realizzati in piccole serie e completamente in Italia, per questo abbiamo deciso di vendere direttamente, dal produttore al consumatore, per non alzare troppo i prezzi e riconoscere un guadagno più giusto anche ai designer. Quindi, almeno per ora, ci trovate solo on-line sul nostro sito hiro.design 

Leggi le altre interviste a designer e start up.

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I mobili per bambini che gli adulti invidiano

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

Buonasera miei amati lettori,

Spero che stiate bene. Io non mi lamento, ho molte cose che bollono in pentola. Ho appena cominciato un nuovo progetto, la ristrutturazione di un appartamento di 140 metri quadri, fortunatamente vicino a casa.

Ho così tante idee, spero solo di poterle realizzare!

Il mio sito è quasi pronto e ve lo farò vedere presto insieme al video di presentazione della mia attività di interior design personal shopping.

Come vi dicevo, sono in periodo molto prolifico creativamente, a volte penso che dovrei aprire uno studio, dove portare avanti vari progetti in vari in collaborazione con persone che stimo, anch’esse con teste fumanti come la mia!

Nel mio studio, metterei sicuramente una Bambi Chair e una Marshmallow Chair di Kinder Modern (un negozio online che vende incredibili arredi di design per i bambini) per un pò di leggerezza anche se probabilmente sono troppo larga e lunga per usarle.

Qui di seguito vi presento una selezione di cose carine che puoi trovare su Kinder Modern e che portano varie firme. I tappeti sono perfetti anche per gli adulti.

I prezzi sono lontani da marchi come Ikea ma dovete considerare che stiamo parlando di pezzi di design che vorrai tenere anche quando i tuoi figli cresceranno e se ne andranno di casa.

Per ulteriori idee, guarda le belle stampe di Castle or i furbi arredi di Rafa Kids.

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La tendenza dei mobili in affitto arriva anche in Italia

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, News

Nato negli USA, il trend dell’affitto dei mobili sta riscuotendo sempre maggior successo, soprattutto tra i giovani. Studio Apeiron porta in Italia questa tendenza: con un solo euro al giorno infatti sarà possibile avere in casa un prezioso tavolo ecosostenibile dal design made in Italy.

Oggi non si afittano più solo case, uffici, macchine ma persino l’arredamento. La tendenza dei mobili in affitto è molto in voga negli Stati Uniti e sta riscuotendo un grande successo in tutto il mondo. Un trend in forte crescita soprattutto tra le nuove generazioni che per motivi di studio o lavoro sono costretti a cambiare città.

Studio Apeiron, azienda di design e architettura made in Italy con sede a Macherio (MB), lancia la campagna #AfforTable, ovvero l’affitto del tavolo di casa.  

Al solo costo di un euro al giorno è possibile affittare un tavolo dal design eco sostenibile, realizzato in Italia con materiali naturali e riciclabili.

Una tendenza internazionale che sta letteralmente rivoluzionando il mercato dell’arredamento, destinato a diventare un vero e proprio trend anche in Italia.

Le creazioni di Studio Apeiron nascono da una propria filiera del legno a “Km 0”, un’economia circolare all’interno della quale il legno utilizzato viene recuperato da alberi destinati ad essere abbattuti o già caduti, e ogni anno pianta numerosi alberi per compensare la CO2 emessa per realizzare i propri pezzi di design. Un lavoro a basso impatto ambientale che prende vita dalla grande attenzione posta nella scelta delle materie prime e tecniche di finitura dei propri prodotti, oltre che nelle metodologie produttive e di progettazione sostenibili.

I tavoli, realizzati con legno di cedro profumato del Libano, possono essere affittati in tutta Italia con un euro al giorno per un minimo di 6 mesi, con modalità personalizzabili per eventi e aziende.

Ogni #AfforTable verrà consegnato con un kit di riparazione, contenente olio e cera naturale per la manutenzione, insieme a carta vetrata e un panno per stendere i prodotti. Trasporto e montaggio sono esclusi.

Per maggiori informazioni visita www.studioaperion.it

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