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Un appartamento anni 20 trasformato grazie a pareti attrezzate e tanto giallo

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A Stoccolma Lookofsky Architecture firma la completa trasformazione di un appartamento di 80 metri quadri per una giovane coppia, ottimizzando lo spazio con soluzioni intelligenti che coniugano estetica e funzionalità.

Nella zona giorno, dove un tempo c’era un classico muro che divideva lo spazio in due ambienti separati, i progettisti lo hanno demolito per creare uno spazio aperto, sostituendolo con una parete di design che al suo interno nasconde in modo ordinato funzioni diverse.

La nuova parete attrezzata, lunga ben 7 metri, si presenta come una composizione giocosa dove si alternano profondità e altezze diverse. Per sottolineare il carattere giocoso della composizione la scelta di un giallo brillante e caldo che si alterna al bianco.

Soluzioni analoghe e stessa alternanza di colori anche per le altre stanze della casa: il bagno-nicchia, dotato di un muro con ampie possibilità di stoccaggio, e la camera da letto, dove non poteva mancare un capiente armadio a muro, collocato a cavallo del vano porta.

Progetto “Function Walls” – Lookofsky Architecture

Credits: Foto di Mattias Hamrén

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Parquet: tecniche e geometrie di posa

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Il parquet è una delle tipologie di pavimentazione più utilizzate nelle abitazioni e sempre alla moda. Qualsiasi sia l’essenza scelta, il parquet è in grado di aggiungere fascino e calore a qualsiasi ambiente domestico.

Ma quali sono le tecniche e le geometrie di posa di un pavimento in legno? Scopritele con noi.

Tecniche di posa in opera del parquet

Le tecniche di posa in opera del parquet sono sostanzialmente tre: flottante, incollata o chiodata e la scelta dipende dal fondo su cui deve essere applicato. Il parquet può essere infatti posato su massetto cementizio, su pannelli con base di legno, su pavimenti preesistenti o su magatelli. Il massetto, che deve avere almeno uno spessore di 40 mm, viene normalmente realizzato con cementi normali o rapidi. Se il parquet viene invece posato su pavimentazioni preesistenti, occorre verificare che siano in buone condizioni, dovranno essere perfettamente lavate e sgrassate, carteggiate nel caso di pavimenti in ceramica o di marmo, stuccate nel caso di un vecchio parquet.

POSA FLOTTANTE

Con la posa flottante i listelli sono appoggiati sul pavimento, sopra un apposito materassino isolante. I listelli sono fissati tra loro con un sottile strato di colla vinilica in corrispondenza degli incastri o con altri meccanismi. Per la posa flottante, indicata quando il parquet deve essere sovrapposto al pavimento esistente, è importante che il massetto sia perfettamente planare, al fine di evitare eventuali movimenti delle tavole o rumore di vuoto.

POSA INCOLLATA

In questo caso ogni listello viene incollato al piano di posa.  Per l’incollatura si stende la colla con un’apposita spatola evitando gli eccessi. Un giunto, presente lungo il perimetro della stanza, permette le naturali dilatazioni del pavimento di legno dovute alla variazione delle condizioni. Questa tecnica di posa è particolarmente indicata quando il parquet deve essere posato in ambienti umidi, come ad esempio il bagno.

POSA CHIODATA

Con la posa chiodata i listelli sono fissati con chiodi o viti di ferro, infisse obliquamente a 45°, in corrispondenza della parte superiore del maschio e fino a penetrare il supporto per almeno 20mm. La chiodatura è il sistema più antico per posare il parquet, ma richiede l’utilizzo di doghe spesse non meno di 18 mm, inoltre occorre un sottofondo sul quale i chiodi possano fare presa, ovvero uno strato di legno applicato al massetto o listelli distanziati e disposti trasversalmente, chiamati magatelli, fissati o annegati nel cemento. La posa chiodata è la più costosa ed è consigliata quando si sceglie un legno massello pregiato.

Posa del parquet su riscaldamento a pavimento

Nel caso di riscaldamento a pavimento vanno preferiti i pavimenti di spessore ridotto in quanto il legno è un isolante termico. La posa può essere fatta con colla o con posa flottante. Tra le due, la più indicata è senza dubbio la posa a incollaggio, perché la resa termica è maggiore.

Geometrie di posa del parquet

Il parquet può essere posato in diverse modalità: regolare, a correre, a spina di pesce, all’ungherese oppure a quadri. La scelta dipende dal gusto personale e dallo stile che si vuole dare all’ambiente

REGOLARE

Con la posa regolare ogni asse viene affiancata alla precedente a comporre una fila che sarà poi parallela alla precedente e alla successiva. Con questa tecnica si ottiene una posa moderna e precisa, vivacizzata dalle variazioni naturali del legno. Indicata quando le tavole hanno tutte la stessa lunghezza e larghezza.

A CORRERE

In questo caso ogni listello, anche di differenti misure, vengono posati disponendoli nel senso della loro lunghezza, in modo che le giunzioni di testa avvengano in posizioni del tutto irregolari e variate l’una rispetto all’altra. Ideale per valorizzare ambienti di grandi dimensioni e perfetta per tavole di grandi dimensioni

A SPINA DI PESCE

I singoli listelli vengono disposti a 90° tra di loro secondo file parallele, in modo che la testa  di uno si unisca al fianco dell’altro creando una greca regolare. Il parquet a spina pesce è indicato soprattutto per ambienti di piccole dimensioni perché  il gioco creato con questo tipo di posa contribuisce a fare apparire più ampio l’ambiente.

ALL’UNGHERESE

Singoli elementi hanno i due lati corti tagliati con inclinazione a 30° o 60° rispetto ai lati lunghi. Le modalità sono equivalenti a quelle relative alla posa a spina di pesce.

A QUADRI

Gli elementi sono assemblati in modo da formare un quadrato che costituisce l’unità di posa. Si tratta di una tecnica molto consigliata quando i muri sono fuori squadra, adatta quindi nel caso si debba ristrutturare una casa vecchia.

E tu quale tra queste geometrie di posa preferisci? La nostra è senza dubbio a spina di pesce!

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La libreria BILLY di IKEA compie i primi 40 anni

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libreria Billy IKEA bianca

IKEA celebra i 40 anni di un’icona e invita a riscoprire il piacere della lettura

Compiere 40 anni e non dimostrarli: IKEA festeggia BILLY, la libreria più nota al mondo, che dal 1979 consente a tutti gli appassionati di lettura di costruire facilmente la propria biblioteca personale, arredando la casa con un tocco di minimalismo contemporaneo grazie al suo design leggero, lineare e funzionale.

Un compleanno importante, una storia di lungo corso che IKEA vuole celebrare con un intero weekend di festeggiamenti dal 26 al 27 gennaio 2019, partendo da una riflessione sullo stato attuale della lettura a livello nazionale. In Italia si legge sempre di meno: si stima infatti che il 57,6% degli italiani non legga nemmeno un libro all’anno. Un trend poco incoraggiante, che si contrappone al continuo aumento delle nuove pubblicazioni (ben 70.000 i nuovi libri pubblicati ne 2018). Ne consegue che per gli scrittori emergenti risulti difficile farsi conoscere al grande pubblico. Una realtà complessa che IKEA, da sempre innovatrice nel proporre soluzioni creative atte a promuovere il cambiamento, ha deciso di trasformare in un’opportunità grazie all’iniziativa BILLY 40 – Una storia fatta di nuove storie.

A partire dal 26 gennaio e per due intere giornate lo store IKEA di San Giuliano farà da cornice a un’iniziativa speciale dedicata agli scrittori emergenti: per l’occasione, grazie alla collaborazione con IBS.it, la più grande libreria italiana online, le BILLY presenti in negozio ospiteranno opere di autori non ancora conosciuti al grande pubblico, ricreando all’interno di IKEA un vero e proprio circolo di lettura animato da eventi, reading al pubblico, presentazioni con la presenza degli autori e attività volte a sensibilizzare i partecipanti sul tema della lettura, partendo proprio dalla ricorrenza che celebra i 40 anni di storia di un’intuizione eccezionale.

Per il suo 40° compleanno, BILLY sarà̀ disponibile dal mese di febbraio 2019 anche in giallo e potrà̀ essere completata con ripiani espositivi e reggilibri blu, rossi e verdi della serie BOTTNA, che le permetteranno di adattarsi perfettamente agli stili di vita di oggi, donando risalto agli oggetti a cui si è affezionati in una profusione di colore.

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Ristrutturazione bagno low cost. Risparmiare è possibile

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ristrutturazione bagno low cost

Se il tuo bagno necessita di una ristrutturazione, o più semplicemente desideri rinnovarlo nello stile per donargli un look più attuale, ecco 5 pratici consigli per una ristrutturazione bagno low cost.

Oggi, infatti, grazie alle tante soluzioni innovative disponibili in commercio, risparmiare è possibile! Naturalmente sono adatte a chi desidera effettuare un restyling estetico senza quindi intervenire anche su impianti e tubazioni.

Ecco per te 5 utili soluzioni che ti permetteranno di eseguire una ristrutturazione bagno low cost

1. Rinnova le pistrelle con il colore senza rimuoverle

Per regalare un nuovo look al tuo bagno, per prima cosa puoi intervenire sulle piastrelle. Per evitare i lavori di rimozione e smaltimento delle vecchie piastrelle, puoi ad esempio scegliere di rivestirle con della resina. Si tratta di un materiale idrorepellente e resistente che si applica direttamente sui rivestimenti esistenti. La resina, una volta applicata, copre le fughe ottenendo una levigata superficie omogenea. Puoi scegliere tra una gamma infinita di colori ed effetti decorativi, dallo spatolato al nuvolato, dal monocolore alle sfumature, inoltre, grazie allo spessore di soli 3 mm, non occorre adattare la porta alla nuova quota di pavimento. Puoi utilizzare la resina non solo per rinnovare le piastrelle ma anche per il pavimento. Venduta in qualsiasi negozio di bricolage, la resina può essere applicata fai da te.

ristrutturazione bagno low cost resina per superfici

Un’altra soluzione, per rinnovare le piastrelle senza rimuoverle, è quella di dipingerle con uno smalto. Rispetto alla resina, lo smalto per piastrelle è più facile da applicare, basta dare due mani con un rullo, ma le fughe, in questo caso, saranno visibili.

ristrutturazione bagno low cost smalto per piastrelle

2. Posa un nuovo pavimento sopra quello esistente

Per una ristrutturazione bagno low cost, la scelta ottimale è quella di posare un nuovo pavimento senza rimuovere il vecchio. Se per le piastrelle avete scelto la resina, e desiderate creare un effetto uniforme e omogeneo, potete applicarla anche sopra il pavimento esistente. In alternativa, la soluzione più pratica ed economica, è posare un bel pavimento in vinile. In commercio si trovano fantastici pavimenti vinilici autoadesivi, in grado di cambiare aspetto al bagno in pochissimo tempo.  Oltre alla facilità di posa, i rivestimenti in vinile sono resistenti, impermeabili e non richiedono particolari cure. Disponibili in tinta unita e differenti fantasie, dai pattern geometrici ai motivi floreali, il loro spessore è di soli 1,2mm.

ristrutturazione bagno low cost pavimento vinile

pavimenti in vinile ZazousOnline in vendita su Etsy

3. Scegli nuovi sanitari con attacchi universali

Se hai deciso di sostituire i sanitari, per evitare inutili complicazioni, il consiglio è di scegliere specifici modelli dotati di attacchi universali, come ad esempio la linea Esedra di Ideal Standard. Gli attacchi universali sono dotati di 3 curve tecniche in grado di coprire di stanze dal muro comprese tra 5 e 20 cm, permettono di procedere con l’allacciamento agli scarichi e agli attacchi idraulici esistenti, senza intervenire sull’impianto idrico e nemmeno sui muri. Naturalmente, è importante mantenere la disposizione originale dei sanitari.

ristrutturazione bagno low cost nuovi sanitari

sanitari linea Esedra Ideal Standard

4. Sostituisci la vasca con una doccia senza opere di muratura

Oggi, grazie a SEP SYSTEM di FIORA, un pratico sistema di montaggio su binari, puoi sostituire facilmente la tua vecchia vasca da bagno con una moderna doccia, in poco tempo e senza alcuna demolizione. Per rivestire l’area su cui rimangono scoperte le vecchie piastrelle, puoi installare i pannelli decorativi della collezione SKIN PANELS, scegliendoli nella stessa finitura del piatto doccia. Anche per i pannelli non è richiesta nessuna opera di muratura, infatti ti basterà installarli sulla parete con della colla adesiva abbinata al colore del pannello, incastrandoli tra loro con un semplice clic.

ristrutturazione bagno low cost sostituzione vasca con doccia

SEP SYSTEM di FIORA

5. Rinnova accessori e complementi bagno

Per ultimare il restyling del tuo vecchio bagno, non dimenticare i tanti accessori e complementi che lo completano! Puoi ad esempio sostituire le luci, cambiare lo specchio, rinnovare il porta spazzolini, il porta sapone, il dispenser, inserire un nuovo tappeto e nuovi asciugamani. Da Ikea, ad esempio, puoi trovare tante linee di accessori bagno coordinate tra loro che sono belle e anche economiche.

ristrutturazione bagno low cost accessori e complementi

accessori e complementi per il bagno IKEA

 

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I colori del 2019. Scopriamo insieme quali sono

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Le nuove tendenze colori per arredare casa nel 2019 abbandonano le delicate tinte pastello per lasciare spazio a tonalità più forti e decise, pensate per creare interni creativi e dalla forte personalità.

Tra i colori 2019 spicca il rosso proposto in diverse sfumature, dalla più chiara alla più intensa, mentre per la stagione autunno-inverno i nuovi trend prediligono i toni avvolgenti dei bordeaux e del rosso opaco.

Arancione e ruggine sono due colori da utilizzare in qualsiasi stagione, infatti sono entrambi perfetti per essere abbinati al grigio e tortora, le due nuance di tendenza per il prossimo autunno-inverno.

La palette cromatica del viola, invece, comprende anche toni meno intensi e più romantici come il lilla, oppure un bel rosa brillante.

 

Tra i colori 2019 troviamo anche il verde in diverse gradazioni: chiaro e vivace per la primavera-estate, decisamente più scuro per la stagione autunno-inverno, come il verde bottiglia, verde muschio e verde militare.

La stagione calda porterà dentro le nostre case un bel giallo con sfumature che vanno dalla più accesa e vivace come il giallo limone alla più calda e speziata del giallo senape.

Di super tendenza anche il blu con una palette che spazia dal blu notte al blu denim.

 

Tra le tendenze colori 2019 troviamo anche i neutri, toni classici, eleganti e senza tempo che non possono assolutamente mancare!  La palette include il bianco e il nero, un raffinato grigio chiaro, un caldo cammello e un crema chiarissimo.

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Casa piccola e ottimizzata con stile

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appartamento T111 - studio CaSA

Oggi le case sono sempre più piccole, ma grazie a un’attenta progettazione, a partire da una corretta distribuzione alla scelta delle finiture e degli arredi, è possibile vivere comodamente anche in pochi metri quadri.

Un ottimo esempio è l’appartamento “T111”, completamente rinnovato dallo studio di architettura Colombo e Serboli, situato all’ultimo piano di un edificio nel quartiere di Sant Antoni a Barcellona.

50 mq dalla forma irregolare, che i progettisti hanno saputo trasformare in una casa piccola e ottimizzata con stile.

La planimetria presenta uno stretto corpo centrale con due spazi alle estremità. La cucina e il living sono state posizionate proprio al centro dell’appartamento, mentre il bagno, la camera da letto e l’area di stoccaggio sono stati inseriti in sequenza tra l’ingresso e il retro dell’abitazione. L’ampio open space che caratterizza la zona giorno amplifica la luminosità di questa casa piccola.

I punti di raccordo del progetto sono le diverse armadiature progettate su misura che creano continuità tra i diversi spazi. L’organizzazione delle zone dedicate alla dispensa e all’archiviazione libera gli spazi, dando all’appartamento un respiro contemporaneo.

Assecondando le forme delle pareti, lo studio ha progettato questa casa piccola seguendone le diagonali e facendola apparire più ampia; attraverso la progettazione di angoli a forma di cuneo, i progettisti hanno realizzato alcune nicchie dallo sfondo colorato. Per queste zone hanno optato per una tavolozza di colori tenui: dal verde salvia per l’interno del guardaroba e del bagno, ad un rosa pallido per la nicchia nella zona giorno e un rosso vino nella rientranza dell’ingresso.

appartamento T111 - studio CaSA T111 -

appartamento T111 - studio CaSA

La cucina, realizzata su misura come un unico blocco di armadi che nascono al loro interno anche gli elettrodomestici, si sviluppa lungo la parete che dall’ingresso porta al living. La zona pranzo è definita dalla nicchia dipinta in un delicato rosa pallido. Questa rientranza è scolpita all’interno di un piano obliquo che si unisce alla cucina dall’altra parte opposta.

appartamento T111 - studio CaSA

appartamento T111 studio CaSA

appartamento T111 studio CaSA

I blocchi color salvia formano un armadio dalla doppia apertura che funge sia da guardaroba che da divisorio tra la zona giorno e la zona notte, nascondendo in questo modo anche l’accesso alla stanza da bagno. La camera da letto è molto semplice e caratterizzata da muro in mattoni dipinto di bianco.

appartamento T111 studio CaSA

appartamento T111 studio CaSA

appartamento T111 studio CaSA

Per il bagno è stato scelto un rivestimento con piastrelle verticali nella medesima tonalità verde salvia del guardaroba ed è stato progettato appositamente per sfruttare le irregolarità del layout.

appartamento T111 studio CaSA

appartamento T111 studio CaSA

appartamento T111 studio CaSA

appartamento T111 studio CaSA

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Arte, storia e design animano il Caffè Fernanda

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Gli arredi Pedrali nella nuova caffetteria della Pinacoteca di Brera

Un’apertura importante, carica di storia, in uno dei quartieri più caratteristici di Milano. Il primo ottobre scorso è stato inaugurato, all’interno della Pinacoteca di Brera, il Caffè Fernanda che nel nome rende omaggio alla visionaria direttrice Fernanda Wittgens, prima donna a dirigere un museo statale in Italia, cui si deve la riapertura della Pinacoteca nel 1950, dopo i terribili bombardamenti del ‘43.

Collocata al primo piano, la caffetteria è concepita come parte del percorso museale, inserita nel nuovo allestimento delle 38 sale promesso 3 anni fa e realizzato dal direttore James Bradburne. Un progetto di interior curato dallo studio milanese rgastudio, focalizzato sia sulla coerenza cromatica e materica con le sale espositive, sia sulla reinterpretazione dell’architettura dello spazio risalente agli anni ’50.

L’intenso color ottanio scelto per le pareti esalta le grandi opere d’arte presenti nel Caffè: la Conversione del Duca d’Aquitania di Pietro Damini, Le tre Grazie di Bertel Thorvaldsen, il busto di Fernanda Wittgens di Marino Marini e il suo ritratto eseguito da Attilio Rossi.

Gli splendidi pavimenti marmorei in Fiore di Pesco e le cornici in Rosso Lepanto, ereditati dal progetto dell’architetto Piero Portaluppi, sono stati recuperati e restaurati. Sotto la tela seicentesca del Damini è stato posto il grande bancone del bar, che reinterpreta i mobili anni ’50 in legno cannettato stravolgendone le dimensioni, costituito da grandi liste semicircolari di noce canaletto e da un sottile piano in ottone anticato dalle estremità arrotondate.

In quest’atmosfera unica e suggestiva si inseriscono gli arredi dell’azienda Pedrali, capaci di esaltare la raffinatezza del locale senza interferire con la visione delle opere d’arte presenti.

Una parete della sala è completamente arredata dalle sedute modulari Modus accostate all’eleganza delle poltroncine Jazz, con imbottitura in ecopelle color rosa cipria e telaio in acciaio con finitura ottone anticato, e ai tavoli Inox, con ripiano in noce e basamento sempre con finitura ottone anticato. Nella parte centrale della sala le sedute Nym, dal caratteristico schienale ad arco in legno curvato, e Nemea, che abbinano il frassino ad un telaio in pressofusione di alluminio, accolgono gli ospiti che possono rilassarsi sorseggiando un drink e ammirando lo scorcio de Il bacio di Francesco Hayez, esposto nell’ultima sala del museo.

La caffetteria offre anche uno spazio esterno, che si affaccia sul cortile, protetto dal loggiato: qui i tavoli e le sedute della collezione per esterni Nolita, realizzati completamente in acciaio per garantire il massimo della solidità e durevolezza, permettono di vivere momenti di convivialità all’aria aperta.

E’ chiaro quindi che il Caffè Fernanda ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo salotto milanese.

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La Casa Na Estrela, nuovo concetto di abitazione a Lisbona

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La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

Da poco si è concluso un nuovo progetto dello studio di architettura Aires Mateus a Lisbona che vede come protagonista Novacolor con i suoi effetti decorativi ispirati al cemento

La Casa Na Estrela, situata nell’omonimo quartiere di Lisbona, è una reinterpretazione della tradizionale casa a schiera, interamente rinnovata, sia all’interno che all’esterno.

All’esterno gli architetti hanno deciso di realizzare delle facciate in cemento utilizzando il prodotto Novacem di Novacolor, una pittura acrilica anti carbonatazione, mentre per i pavimenti interni è stato scelto Wall2Floor, il rivestimento multistrato di Novacolor.

Il progetto, realizzato insieme al partner portoghese di Novacolor TDRV, utilizza un linguaggio architettonico che va a “diversificarsi” rispetto agli altri edifici circostanti, elimina gli ornamenti e va a prediligere figure più lineari e geometriche che scolpiscono il paesaggio circonstante. Dal tetto infatti scorgiamo, come in una cornice, la Basílica da Estrela del XIII secolo e il fiume Tago.

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

La Casa Na Estrela - arch Aries Mateus

La Casa Na Estrela, arch. Aries Mateus

Una delle ambizioni di Novacolor, brand italiano sinonimo di eleganza, creatività e coraggio nell’innovare il settore dei decorativi, è di offrire soluzioni per esterni per vivere la città con maggiore consapevolezza, esaltando la pianificazione urbanistica come risultato di un’architettura collettiva e allo stesso tempo esaltare ambienti interni antichi e contemporanei offrendo soluzioni cromatiche e tessiture contaminate da passato e presente.

È da questa volontà che nascono le linee dedicate agli effetti cemento e il sistema Wall2Floor.

Novacem è una pittura per esterni, coprente e di aspetto satinato, a base di resine acriliche.
Il prodotto, marcato CE, è conforme alla norma EN 1504-2 ed ha un’elevata resistenza all’aggressione chimica dei supporti ed agli agenti atmosferici.  Novacem è consigliato come protettivo anti carbonatazione delle superfici in calcestruzzo, del cemento armato ed in generale di tutti gli intonaci a base cementizia.

Wall2Floor è una soluzione elegante, moderna e versatile. È un sistema multistrato che permette la realizzazione di rivestimenti continui senza giunte, secondo le più recenti tendenze dell’architettura. Wall2Floor decora ambienti antichi e contemporanei offrendo soluzioni cromatiche e tessiture contaminate da passato e presente e dà vita a linee pulite e superfici mai uguali che riconnettono a una dimensione essenziale in cui il vero lusso è un’eleganza concreta e naturale.

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

La Casa Na Estrela - arch. Aries Mateus

immagini: JG Photography

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Risparmio energetico: i trucchi per l’inverno

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riscaldare casa evitando gli sprechi

Vuoi riscaldare la casa in modo efficiente e funzionale, facendo attenzione agli sprechi? Ecco qualche consiglio pratico.

Il risparmio energetico in casa è importante, non solo per salvaguardare l’ambiente ma anche per risparmiare sulla bolletta.

A partire dal prossimo anno l’Unione Europea ha stabilito che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere quasi a zero consumo (ECCN).  Le caratteristiche principali di questa tipologia di edifici sono un design bioclimatico per sfruttare al meglio il sole, un isolamento termico che facilita lo scambio ottimale di temperature tra l’interno e l’esterno, una ventilazione controllata per garantire la qualità dell’ambiente, l’utilizzo delle energie rinnovabili e l’applicazione di materiali ecologici e natuarali.

Per chi vive in una casa vecchia e utilizza i tradizionali sistemi di riscaldamento, ci sono alcune soluzioni da poter adottare per ottenere un risparmio energetico e quindi economico.

Isolamento delle pareti

Per isolare la casa dal freddo, possiamo iniziare con l’isolamento delle pareti di casa che danno sull’esterno. La soluzione ottimale è quella di rivestire le pareti con appositi pannelli isolanti, ad esempio in sughero o in polistirene, i due materiali più utilizzati nell’edilizia per le coibentazioni. In alternativa all’applicazione dei pannelli isolanti, si può scegliere di collocare i mobili della casa, come ad esempio un armadio, una credenza, sulle pareti che danno verso l’esterno. In questo modo diminuiscono le dispersioni dovute al freddo che penetra dai muri ma, naturalmente, si tratta di una soluzione meno efficiente.

isolamento delle pareti

 Sostituire la vecchia caldaia

Per un miglior risparmio energetico è importante valutare la sostituzione della vecchia caldaia con un modello a condensazione. Non dimenticate che in questo caso è possibile usufruire delle detrazioni fiscali, confermate anche per tutto il 2019.

Programmare il cronotermostato

Il termostato è uno dei trucchi più efficaci per un risparmio energetico ed economico. La temperatura interna deve essere mantenuta costante, così facendo non ci ritroveremo al freddo mentre il riscaldamento va al massimo per raggiungere la temperatura desiderata aumentando i consumi. Programmando il termostato per avere una temperatura costante di 19°-20° si risparmia e la casa sarà sempre confortevole.

programmare il cronotermostato

Evitare gli spifferi

Per chi vive in una casa vecchia gli spifferi che passano dalle finestre e da sotto le porte sono un problema. Per un risparmio energetico è importante eseguire un corretto e attento isolamento degli infissi. La soluzione ottimale resta comunque la sostituzione dei vecchi infissi con modelli ad alta efficienza energetica.

evitare gli spifferi

Il cambio d’aria d’inverno

Un altro accorgimento per evitare dispersioni di calore è il cambio d’aria. Evitate di spalancare le finestre per un tempo troppo lungo, per fare il cambio d’aria bastano infatti 10 minuti!

Tappeti per isolare il pavimento

Durante la stagione invernale i tappeti sono un ottimo alleato contro il freddo: arredano e isolano il pavimento dal freddo. Il nostro consiglio è di prevedere l’inserimento di un tappeto negli ambienti più vissuti della casa.

tappeti per isolare il pavimento

 

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Cucina in legno, perché piace sempre di più

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cucina moderna legno naturale di Stosa

Cucina in legno, un classico? Si. Senza tempo. Ed è proprio per questa sua peculiarità che in un’epoca dove tutto ha vita breve e dove le cose vengono create per essere utilizzate e gettate nel breve termine, tutto ciò che racchiude in sé le caratteristiche di durevolezza e atemporalità conquista sempre più consensi.

Una cucina di legno è per sempre. Il suo carattere atemporale la rende irresistibile. Non ci si stanca perché è facile darle un nuovo look adattandola alle tendenze del momento. Sembra un paradosso però è proprio così: a differenza dei più moderni laccati e delle cucine colorate, che vincolano molto di più possibili cambiamenti, il legno permette di essere sempre al passo con la moda, adattandosi con piccoli dettagli di stile. Un esempio? Gli elettrodomestici colorati, come il frigorifero Smeg. Una nota di colore che darà un volto nuovo alla nostra cucina in legno.

cucina legno scuro con figorifero smeg colorato

cucina in legno di Febal

Per chi invece preferisce il ton sur ton, il legno e i marroni possono anche combinarsi insieme. Molto diffuso nell’ultimo periodo è il pavimento in parquet che si interrompe nella zona lavoro per lasciare spazio alle piastrelle, più funzionali e meno delicate. La cucina in legno si abbina perfettamente anche al pavimento bianco, creando un piacevole contrasto di tonalità.

cucina moderna di Stosa

cucina moderna in legno naturale di Stosa

cucina Boffi

isola cucina moderna di Boffi

Il legno si combina con stile non solo con tutti i colori, ma anche con tutti i materiali. I tessuti dei complementi d’arredo, l’acciaio del piano cottura, la ceramica delle piastrelle e la pietra del top cucina sono in completa armonia proprio grazie alla presenza importante del legno che funge da connettore.

cucina BRASS di Miniforms

cucina legno e ottone modello BRASS di Miniforms

Chi l’ha detto che legno significa antiquato? In passato si è pensato erroneamente che una cucina in legno sia una cucina antiquata e che sia molto più interessante sperimentare materiali nuovi, dimenticando il grado di personalizzazione offerto dal legno e la sua capacità di adattarsi alle linee più moderne. Proprio grazie alla sua capacità di fondersi con ogni materiale, il legno può essere accompagnato da piani cucina realizzati con materiali di ultima generazione o pareti in microcemento.

cucina moderna Cloe di Cesar

cucina legno e finitura cemento Cloe di Cesar

piano cucina in acciaio

cucina in legno con piano di lavoro acciaio. Miniforms

Non dimentichiamoci infine dello scopo fondamentale dell’arredamento: l’importanza di stare bene in un ambiente. E se si parla di calore e senso di casa, il legno non ha rivali, soprattutto in cucina, luogo di aggregazione per antonomasia all’interno dell’ambiente domestico. La cucina deve essere accogliente e esprimere calore. E cosa c’è di più caldo del legno?

cucina Artematica di Valcucine

cucina Artematica di valcucine

Un consiglio: quando si sceglie una cucina in legno è importante prestare attenzione alla provenienza della materia prima. Il legname deve sempre essere certificato e proveniente da zone controllate e non soggette a disboscamento.

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