La Gatta Sul Tetto






 
 
 

Tendenze arredo 2017: arredare con il verde

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tendenze arredo 2017 verde
Ⓒ decocrush.fr

Come vi avevo già raccontato in questo post di gennaio, il verde è uno dei colori top per l’arredamento nel 2017. 
Dal fresco e primaverile Greenery eletto da Pantone colore dell’anno, all’intenso Fortune Green di Dulux, il verde è il colore della natura e del benessere, e si può declinare in tutte le stanze della casa. Perfetto abbinato al bianco, al rosa, al giallo, al nero e al blu, esalta il calore e la bellezza del legno, soprattutto se chiaro.
Tuttavia, essendo un colore di carattere, va dosato con attenzione e con particolare cura nella scelta degli abbinamenti cromatici.

Il trucco per non sbagliare mai consiste nel l’usare toni neutri per le superfici dominanti (pareti, pavimenti), colori medi per le superfici medie (porzioni di pareti, mobili e rivestimenti in tessuto) e, per completare, pennellate di colori vivaci nei complementi. 

Se desiderate tinteggiare tutte le pareti in verde, è meglio quindi scegliere le tonalità più chiare, come il verde acqua o il polveroso verde salvia, mentre un verde più intenso, come il verde foresta, é più adatto per tinteggiare un’unica parete o per creare una boiserie; il verde acido è perfetto per piccoli tocchi.

Ⓒ catview.com.br/2014/06/29/interiores-wes-anderson
Ⓒ alvhemmakleri.se 
© Pernille Kaalund
Ⓒ artformaus.com.au

Se non ve la sentite di dipingere le pareti di verde, potete optare per mobili e complementi, dai bellissimi divani in velluto ai tessili con motivi geometrici o botanici. Per la cucina, il verde scuro che fa tanto country inglese è una scelta di stile, mentre il verde salvia e il greenery sono perfetti per ambienti minimalisti o moderni.




hughesdevelopments.co.uk/portfolio/ormeley-road-balham


Il verde è molto adatto anche a stili che solitamente prediligono altre tinte, come lo shabby chic e l’industrial: un mobile in legno con la vernice decapata in alcuni punti è molto raffinato, mentre per lo stile industriale sono perfetti i vecchi mobili in metallo dipinti di verde. Infine, per chi ama gli accostamenti audaci, da provare il tandem verde-viola.




Ecco qualche suggerimento per gli abbinamenti:


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White in the city, l’evento più atteso della Milan Design Week

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milan design week 2017
Buondì cari amici! La gatta sul tetto è ufficialmente “blogger friend” dell’evento più atteso della Milan design week 2017: White in the city.
La manifestazione si svolgerà, dal 4 al 9 aprile nel quadro degli eventi del Fuorisalone, in location prestigiose: la Pinacoteca di Brera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani, ognuna con la sua peculiarità architettonica, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Il bianco motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

Vi ho già parlato del bianco e della mia esperienza personale riguardo al suo utilizzo nell’arredamento, in questo post.
Ora attendo con ansia di visitare questo percorso espositivo che promette meraviglie, visti i nomi degli architetti e designer che parteciperanno con le loro opere e installazioni, tutte declinate in bianco: Boeri, Libeskind, Chipperfield, Urquiola e Zaha Hadid Architects, solo per citarne alcuni.

Pinacoteca di Brera

Palazzo Cusani – cortile

Palazzo Cusani – piano nobile

Accademia di Belle Arti di Brera
Ci saranno anche i giovani designer, comunque già affermati a livello internazionale, che esporranno le loro opere in una insolita e suggestiva location in corso Italia, il giardino nel Class editori Space.

L’obiettivo di White in the city è creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco non solo per emozione o retaggio storico ma, anche, attraverso una scelta ragionata.

Il bianco assumerà di volta in volta, nelle diverse location coinvolte, un aspetto immateriale o tangibile.
L’iniziativa nasce da un’idea di Claudio Balestri, presidente di Oikos, azienda produttrice di vernici decorative, sempre attento alle innovazioni, ha proposto di dedicare al colore Bianco un approfondimento e una visione sviluppata su più ambiti.
Idea maturata e sviluppata con alcuni amici, collaboratori, fra cui Giulio Cappellini noto e stimato designer in tutto il mondo. Insieme hanno deciso di condividere questa impegnativa sfida.
White in the city, il risultato di talenti italiani che permetterà di far incontrare diverse visioni, culture, artisti, architetti, designer, imprenditori, studenti, normali cittadini in un contesto dove la qualità, le eccellenze si daranno appuntamento in un confronto senza precedenti che pervaderà i sensi del visitatore.
E voi, siete pronti ad immergervi nella magia del bianco?
Main sponsor
Oikos il colore del benessere
Art Director: Giulio Cappellini curatore
Pinacoteca di Brera
Stefano Boeri Architetti, David Chipperfield Architects, Studio Libeskind, Aires Mateus Associados , Studio Marco Piva, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects
Palazzo Cusani:
5+1AA Alfonso Femia-Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti

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Arredare piccoli spazi: la magia del bianco in 59 mq

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Buondì cari amici. Oggi vi porto a visitare un piccolo appartamento in stile shabby chic in cui il bianco gioca il ruolo del protagonista. 

Questo articolo trae spunto da uno degli eventi più attesi della prossima Milan Design Week, che avrà come filo conduttore il bianco: White in The City.

Il progetto coinvolgerà alcune delle più prestigiose location di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l’ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.
Promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, l’evento coinvolge artisti, architetti e designer di fama internazionale. E visto che il bianco ha ispirato il mio libro “La Magia del Bianco. Lo stile shabby chic in Italia”, non potevo non accettare con piacere l’invito a seguire l’iniziativa come “blogger friend”.

Quando si tratta di arredare piccoli spazi, il bianco è certamente il colore ideale, grazie alla sua capacità di dilatare la percezione dello spazio. Il bianco è magia e luce, è sinonimo di raffinatezza e purezza, ed è molto meno freddo e monotono di quanto si pensi, visto che possiede una vasta gamma di gradazioni e tonalità. Basta osservare le immagini di questo appartamento di soli 59 mq, per apprezzarne la magia: l’ambiente risulta ampio e luminoso, ma anche caldo e accogliente, sfatando il mito della sua supposta freddezza.

Dal piccolo ingresso si accede al bagno e alla zona living, un ambiente dai soffitti alti illuminato da tre grandi finestre, che comprende l’angolo conversazione e la cucina a vista.
Le pareti e i rivestimenti, dal pavimento in legno alle piastrelle della cucina, sono rigorosamente bianchi, come pure porte, finestre, arredi, tessili e complementi. Piccoli tocchi di nero, grigio chiaro e beige completano una decorazione impeccabile fino nei minimi dettagli.

Solo in camera da letto il bianco cede il passo ad un delicato lilla applicato alla parete di fondo, a formare una specie di quinta in contrasto, visibile da ogni angolo dell’appartamento.





Source : bjurfors.se


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Fuerteventura, l’isola dai mille colori

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laoliva.es

Ci sono le dune di sabbia bianca, le immense spiagge lambite da acque cristalline, gli incredibili colori, e poi c’è il vento, talmente impetuoso da averle donato il nome: sto parlando di Fuerteventura
la seconda isola più grande dell’arcipelago delle Canarie. Soprannominata “La Isla Tranquila”, Fuerteventura è la meta perfetta per chi ama la natura selvaggia, lo sport, il relax, la fotografia paesaggistica: dei suoi 326 km di costa, 77 km sono spiagge caratterizzate per la sua finissima sabbia bianca, anche se non mancano suggestive spiagge nere di origine vulcanica, come quella di Ajuy. 

Isoladiforteventura.com
enjoyfuerteventura.net
Grazie al vento costante, Fuerteventura è il paradiso degli amanti di Wind e Kitesurf, ma non mancano insenature in cui fare il bagno riparati dalle grandi onde dell’Oceano, come le calette chiamate “le lagune” a El Cotillo.

news.fidelityhouse.eu
Tra le spiagge più belle, da non mancare quella del Parque Natural Las Dunas de Corralejo, distante solo un centinaio di chilometri dal deserto del Sahara, da cui il vento trasporta la sabbia che forma le dune.
Nella penisola di Jandia, a sud dell’isola, si trova la rinomata spiaggia di Playa de Sotavento, un’incontaminata ed immensa distesa di sabbia bianca dove, al calare della marea, si formano suggestive dune e bacini di acque trasparenti.

‘el cotillo beach in fuerteventura island on sunset’ – Ramon grosso dolarea
Ma l’isola non offre solo paesaggi marini: vale la pena di noleggiare una macchina e dedicare un paio di giorni alla scoperta dell’entroterra, caratterizzato da un paesaggio decisamente brullo ma non per questo monotono. Formato da colline, di cui la più alta raggiunge i 1000 metri, offre paesaggi emozionanti dai colori che variano dal rosso al nero, dal marrone al bianco, sotto un cielo blu cobalto. Per ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia tutta l’isola, bisogna salire al belvedere di Mirador Morro Velosa, presso Antigua, la zona dei mulini a vento.

Voglioviverecosi.com
Per quanto riguarda i centri abitati, caratterizzati dalle basse costruzioni in mattoni dipinte a calce, vale la pena di visitare Betancuria, l’antica capitale fondata dal francese Jean de Béthencourt, primo esploratore a sbarcare alle isole Canarie a inizio del 1400.
Puerto del Rosario, la capitale di Fuerteventura, è famosa oltre che per le sue spiagge , per il Parque Escultorico, un bellissimo museo all’aria aperta comprendente una cinquantina di sculture.
Infine, una delle zone più belle di tutta Fuerteventura è quella della municipalità di La Oliva, ricca di attrazioni, come le già citate spiagge di dune, l’isolotto di Los Lobos, e Corralejo, un antico villaggio di pescatori con il suo porto caratteristico affollato di locali.
Sempre a La Oliva si trova inoltre l’esempio più importante di architettura delle Canarie dell’intero arcipelago: il Palazzo del Municipio, conosciuto anche con il nome di Casa de los Coroneles (Casa dei Colonnelli). 

Casa dei Colonnelli La OLIVA
Viagallica.com
Fuerteventura è indubbiamente un paradiso, grazie alle meravigliose attrazioni naturali e al clima mite che la caratterizza lungo tutto l’arco dell’anno: inoltre è anche facile da raggiungere, grazie ai voli per Fuerteventura che in sole quattro ore vi portano a destinazione, come per esempio quelli di Neos Air che partono da ben quattro città: oltre Roma e Milano, infatti, è possibile partire da Verona e Bologna, senza scali e a prezzi molto convenienti.

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Una casa profumata

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Buondì cari amici. Avete notato che ogni casa ha il suo profumo? Pensate che ricordo ancora l’odore particolare di certe case, di parenti o vicini, che visitavo da piccola; non è un segreto, infatti, che l’olfatto è il senso che più di tutti gli altri ha il potere di risvegliare i ricordi, anche i più lontani. 
A me piace entrare in casa e sentire un buon profumo, ma non sono una fan dei profumatori d’ambiente “da supermercato”, come quelli elettrici o quelli in gelatina: non si tratta di snobismo, semplicemente non solo non diffondono un buon odore, ma pare che siano anche nocivi per la salute.
Di recente ho scoperto Officina delle Essenze e finalmente ho una casa profumata come piace a me: un sentore lieve e delicato ma persistente, che sa di pulito, come il bucato appena steso. E poi, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, il packaging e il design dei contenitori in vetro sono molto eleganti e curati nei minimi dettagli, un segno che certifica la qualità del prodotto. 
Ho scelto tre fragranze diverse per ogni ambiente:
Talcum per il bagno, visto che sono una consumatrice accanita di borotalco e adoro il suo profumo fresco e leggero. E dopo tre settimane la boccetta é ancora piena e ogni volta che entro nella stanza mi sembra di essere avvolta da una nuvola di talco.

diffusore ambiente talco
Per la zona living ho preferito provare la pistola spray, così da poter impregnare di profumo tutti gli angoli velocemente, nel caso in cui arrivino degli ospiti, per esempio. E poi é talmente comoda che la uso anche in cucina, dopo aver preparato pietanze come il pesce o il fritto. Il profumo che ho scelto é il melograno, che ricorda il sapore dei chicchi appena schiacciati, dolce con una nota un po’ aspra. 
pistola spray profumo ambiente melograno
Per lo studio, dove passo la maggior parte della giornata, ho scelto una fragranza intensa, dalle note agrumate, che adoro, ma non troppo aspre, quindi l’arancio unito alla cannella, dolce e speziata, per me é il connubio perfetto. 

diffusore ambiente arancio cannella
Officina delle essenze produce le sue fragranze artigianalmente seguendo il solco della tradizione, selezionando le migliori materie prime naturali, presentate in eleganti confezioni. Una produzione artistica di alta gamma interamente Made in Italy.
Provate a curiosare sul sito e a scoprire la grande varietà delle fragranze proposte, dai classici  come la Vaniglia o il Muschio fino agli insoliti Pepe Nero o Puro Lino, che ricorda l’odore del bucato appena steso.
Per rimanere sempre aggiornati sulle novità l’Officina delle Essenze é anche sui social: 

@officinadelleEssenze su Facebook e Instagram
@officinaessenze su Twitter

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Tour della Sicilia orientale: 4 siti UNESCO da non perdere

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Sicilia
Louis-Laurent-Grandadam-via-Getty-Images
Storia e cultura, paesaggi incantevoli, cibo squisito e clima piacevole: tutto questo si può trovare in Sicilia, una meta perfetta per vacanze indimenticabili.
La cosa più difficile, nell’organizzazione di un viaggio in Sicilia, è la scelta dei luoghi da visitare, vista la ricchezza del patrimonio storico e delle bellezze naturali che questa isola offre. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di concentrarsi su una zona circoscritta, pianificando un itinerario che comprenda città d’arte, siti archeologici, parchi naturali e spiagge, così da poter apprezzare tutto ciò che il territorio ha da offrire anche se avete pochi giorni a disposizione.
Oggi mi soffermo sulla Sicilia sud occidentale, segnalandovi 4 tappe assolutamente da non perdere, tutte iscritte nella lista del patrimonio dell’umanità.
Per prima cosa dovete scegliere il luogo in cui soggiornare, valutandone la posizione geografica rispetto all’itinerario scelto. L’ideale potrebbe essere una struttura dotata di tutti i confort, soprattutto se viaggiate con i bambini, così da poter alternare i giorni dedicati alle escursioni a momenti di relax sulla spiaggia o sul bordo di una piscina. Tenete presente che spesso queste strutture offrono pacchetti molto convenienti che comprendono anche i voli di andata e ritorno, come per esempio il Serenusa village, un villaggio posto sull’incantevole spiaggia di Licata, in una posizione perfetta come base per le escursioni nei dintorni e a soli 130 chilometri dall’aeroporto di Catania.

Serenusa Village Licata
Lungo il tragitto dall’aeroporto di Catania a Licata, prevedete una piccola deviazione per visitare un sito archeologico unico al mondo: la Villa del Casale di Piazza Armerina, in provincia di Enna. La villa, di dimensioni notevoli, risale al periodo tardo antico dell’Impero Romano, e conserva le magnifiche decorazioni dell’epoca, tra cui gli splendidi mosaici che ornavano i pavimenti. Molto interessante il mosaico raffigurante alcune fanciulle intente a fare ginnastica, coperte da due pezzi di stoffa che ricordano gli odierni bikini.

A pochi chilometri da Licata si trova la città di Agrigento, che ospita il sito archeologico più grande al mondo: la Valle dei Templi, risalente al periodo ellenico. Questo sito è caratterizzato dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di imponenti templi dorici. In estate sono previste anche le visite serali, in cui si possono ammirare i templi illuminati: un’esperienza molto suggestiva.

Ellen-Rooney-via-Getty-Images

Altra meta irrinunciabile, la città di Siracusa, dove consiglio di fermarsi un’intera giornata, magari cominciando, in mattinata, con un’escursione al Parco Marino del Plemmirio, con il suo paesaggio incontaminato e le calette dal mare cristallino. Nel pomeriggio, visita della città di Siracusa e del Parco archeologico della Neapolis, con le rovine del maestoso teatro greco. Non perdetevi poi il suggestivo Orecchio di Dionisio, una grotta a forma di orecchio, associata ad una leggenda sull’omonimo tiranno.
Infine, per concludere la visita della città, vale la pena di visitare l’Isola di Ortigia al tramonto: percorrendo il corso Umberto I si attraversa l’omonimo ponte per giungere su questo lembo di terra, dagli eleganti palazzi e ricco di testimonianze lasciate dai Greci, che vi fondarono la colonia di Siracusa.

silvi78-via-Getty-Images
E.M.R.S.S.—Siracusa
Seguendo il filo della storia, dopo le testimonianze artistiche lasciate dai greci e dai romani, ci spostiamo nel periodo della dominazione spagnola, visitando uno dei gioielli dell’arte barocca che la Sicilia conserva: la città di Modica.
Famosa anche per il suo cioccolato, Modica è conosciuta anche come la città “delle 100 chiese”, tra cui la chiesa di San Giorgio, con il suo scenografico prospetto barocco e l’imponente scalinata con ben 250 gradini. 

Ragusa-news
chocomodica

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Sedie e sgabelli rivestiti in pelle, ecopelle e cuoio: come scegliere quelli giusti

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Raffinate, eleganti e sempre di moda, le sedie e gli sgabelli rivestiti in pelle, eco pelle e cuoio possono dare un tocco di classe ad ogni ambiente, ma come scegliere quelle giuste?
La pelle è un materiale resistente, capace di durare nel tempo e di acquistare valore grazie ai segni del naturale invecchiamento: una seduta in pelle può essere praticamente “eterna”, a patto che scegliate un prodotto di alta qualità. 

sgabelli pelle

Innanzi tutto bisogna distinguere tra cuoio, pelle, ed ecopelle. Il cuoio é più spesso e resistente della pelle, che risulta per contro più elastica e morbida. L’ecopelle, invece, é pelle sintetica in pvc: non si tratta di materiale plastico o scadente ma di un materiale con importanti caratteristiche a livello di grana e di tatto. L’ecopelle è in generale un materiale molto facile da pulire e difficile da graffiare, ideale per le sedie o gli sgabelli da collocare in cucina.

Le sedie rivestite in pelle sono adatte a tutti gli ambienti della casa e si possono accostare a tutti gli stili d’arredo, dal classico al moderno fino all’industriale.


Le sedie dalla linea minimalista, interamente rivestite in pelle, sono perfette disposte attorno ad un tavolo importante, protagonista della zona living, mentre gli sgabelli possono trovare la loro collocazione ideale attorno al banco snack o alla penisola negli open space.
Se volete scegliere il modello adatto alle vostre esigenze, con la possibilità di personalizzare colori e rivestimenti direttamente on line prima di procedere all’acquisto, vi consiglio di fare un salto sul sito di HomePlaneur, di cui vi ho già parlato di in un precedente articolo (clic), e visitare la sezione dedicata alle sedie.
Per esempio la sedia Emily, con le sue linee pulite ed essenziali e il caratteristico cuscino imbottito che copre seduta e schienale, si può accostare sia a un tavolo dal design moderno che a un pezzo antico: in entrambi i casi la vostra zona living acquisterà un tono elegante senza essere troppo formale.
sedia in pelle
Più adatta ad ambienti di rappresentanza e agli uffici, la sedia rivestita in cuoio Annabeth, con le sue bellissime cuciture a vista, è disponibile anche nel modello con braccioli, ideale per impreziosire un angolo del soggiorno o la camera da letto.
sedia in cuoio
Infine, spazio alle sedute in pelle anche in cucina; per chi teme che possano rovinarsi o macchiarsi irrimediabilmente, il mio consiglio è quello di scegliere il rivestimento in ecopelle. In particolare, le ecopelli proposte da HomePlaneur sono tutte prodotte in Italia, sono ignifughe e con il fondo della stessa tinta del rivestimento, così che in presenza di cuciture si percepisce un’unica nuance: un dettaglio importante che conferisce un tocco di raffinata eleganza.
Personalmente sceglierei gli sgabelli Akira o Emily, oppure la sedia Nives, magari dai colori vivaci, per dare un tocco di stile e originalità a cucine con banco per la colazione o ad ambienti open space con penisola.

sgabelli in ecopelle

Tutti i modelli sono curati nei minimi dettagli e sono realizzati da artigiani italiani specializzati nella lavorazione del cuoio: guardate la precisione e la qualità delle cuciture in questo particolare! 
particolare cuciture sedia pelle
Scegliendo l’eccellenza del Made in Italy non si sbaglia mai, soprattutto se vogliamo acquistare prodotti di pregio per la nostra casa.

Vi invito a visitare il sito e a seguire HomePlaneur su Facebook e Instagram per restare sempre aggiornati sulle ultime novità.

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Arredare piccoli spazi: shabby chic romantico in 60 mq

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Fiori, farfalle e cuori fanno capolino in questo delizioso appartamento di soli 60 mq arredato in stile shabby chic romantico. La tavolozza dei colori è dominata dal rosa e dal grigio, vivacizzata da pochi tocchi rosso corallo e riscaldata dai toni miele del legno: una palette essenziale che crea continuità e armonia tra gli ambienti.
La proprietaria, Gabriela García López, che gestisce un negozio di decorazione a Malaga, ha progettato personalmente, oltre alla decorazione, la distribuzione degli spazi: tutto è curassimo fino al più piccolo dettaglio, e il risultato è un ambiente caldo e raffinato senza essere lezioso.
tavolo pranzo shabby chic
 ufficio shabby chic
 salotto shabby chic
La zona giorno comprende l’ingresso, la cucina, e il living con un angolo conversazione e la zona pranzo, che si trasforma in piccolo ufficio semplicemente addossando al muro il tavolo pieghevole.
La piccola scrivania è inserita nell’incavo del bowindow ricavato da un balcone: alzi la mano chi non sogna un angolo come questo in cui lavorare!
La zona notte è divisa tra la camera da letto, il bagno e un piccolo ma funzionale dressing aperto sul disimpegno, attrezzato con mensole e aste e rigorosamente a vista, per avere tutto a portata di mano e in ordine.
In camera da letto, Gabriela ha eliminato il grande guardaroba che, data l’altezza elevata del soffitto, risultava decisamente incombente, per sostituirlo con due piccoli armadi resi leggeri da un ingegnoso stratagemma: sono stati rimossi tutti i pannelli, sostituiti da una delicata stoffa a fiorellini rosa. 
camera da letto shabby chic
armadi shabby chic
 

idee salvaspazio:

sfruttare le nicchie e ed eliminare ante e porte: la libreria originale era inserita in una grande nicchia alta fino al soffitto e chiusa da ante. Gabriela ha deciso di eliminarle lasciando la libreria a vista, per dare più profondità alla zona living.
Guardaroba, armadi a muro e credenze sono stati privati dei pannelli, sostituiti dalla stoffa: questa astuzia aiuta a rendere l’ambiente più leggero e arioso. Anche la porta del dressing è stata rimossa per guadagnare spazio.

dressing shabby chic

Source: El mueble

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Cambio del guardaroba, un’occasione per rinnovare l’armadio

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Buondì cari amici! La primavera si avvicina e presto saremo alle prese con il cambio del guardaroba, un compito che molti vorrebbero evitare, me compresa: le camere da letto in disordine per giorni tra scatole, grucce e montagne di capi da lavare. E poi capita sempre di non trovare più quella bella camicetta acquistata appena prima dell’arrivo dell’autunno, infilata chissà dove; o di ritrovarsi sempre quel vestito che ormai non mettiamo da molto tempo e che a ogni cambio di stagione riaffiora per restare appeso fino al prossimo cambio, perché “non si sa mai”.
Ebbene, possiamo guardare le cose in positivo, così il compito sarà meno sgradevole: approfittiamone per fare alcuni cambiamenti al nostro armadio o, per chi ha la fortuna di averlo, al dressing. 
Ho selezionato per voi alcune immagini che potranno ispirarvi alcune idee per fare quei piccoli aggiustamenti che magari volevate fare da tempo: buon cambio di stagione a tutti!

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Arredare piccoli spazi: una meraviglia shabby chic in 49 mq

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Buondì cari amici, per iniziare bene la settimana, oggi vi porto a visitare un appartamento in Scandinavia: una meraviglia shabby chic in soli 49mq. Le pareti, rivestite con un’elegante boiserie, sono rigorosamente bianche, come pure il rivestimento della cucina in piastrelle stile metrò parigino: uno sfondo luminoso e omogeneo, perfetto per disporre i pochi elementi che compongono l’arredo del living con cucina a vista. Il pavimento è composto dal legno ricavato dalle casse per bottiglie di vino, di provenienza francese, come si deduce dai nomi delle marche stampigliati su alcune tavole.
Il pezzo forte di tutto l’arredo è senza dubbio l’ampia bergère rivestita con tela grezza, collocata in una nicchia con accanto il battente di una porta di recupero, una lampada da terra e una grossa lanterna riempita di candele: un angolo lettura dalla forte personalità, intorno al quale si sviluppa la distribuzione degli spazi del living, divisi tra cucina, pranzo e angolo conversazione. 
La palette é ridotta al minimo, dal grigio dei frontali della cucina all’écru dei rivestimenti delle sedute, perfino nel delizioso terrazzino. Il risultato, oltre che funzionale, è molto gradevole ed elegante.

Le idee salva-spazio

In cucina, i pensili a tutta altezza e gli angolari che consentono di sfruttare il massimo spazio possibile e che, grazie alle ante a vetri e all’illuminazione interna, danno maggior profondità allo spazio. Un divano al posto delle sedie per il tavolo da pranzo, così da poter allargare l’angolo conversazione semplicemente spostando il tavolo pieghevole. 

Source: planete-deco.fr

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