La Gatta Sul Tetto






 
 
 

Come trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

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Alzi la mano chi non è affascinato dall’idea di vivere in una mansarda. Nell’immaginario comune i sottotetti hanno un’aura romantica e sono legati a leggendarie figure di artisti.  

Sentire il rumore della pioggia sui vetri o guardare le stelle prima di addormentarsi sono alcuni dei vantaggi che la mansarda può regalare, a patto che i locali siano confortevoli, ovvero ben progettati e coibentati. Se possedete un sottotetto e state pensando di renderlo abitabile, per ricavarne un’intero appartamento o solo delle stanze aggiuntive, ecco le 4 mosse da seguire passo passo per trasformare il sottotetto in una mansarda confortevole:

Verificate se il sottotetto è convertibile

Sembra banale, ma questo primo passo è importantissimo e merita tutta la nostra attenzione: chi ben comincia è a metà dell’opera, dice un saggio proverbio. Del resto, la normativa in materia parla chiaro: per capire se un sottotetto ha i requisiti per essere convertito in abitazione, bisogna prima valutare le sue dimensioni iniziali, e verificare se lo spazio può raggiungere l’altezza consentita. (Scarica la tabella con i parametri regione per regione). In questa fase vanno valutate alcune caratteristiche, come l’altezza del tetto, l’angolo di inclinazione, la struttura portante, la presenza di camini, cisterne o locali tecnici. Il mio consiglio è quello di affidarsi a un professionista, che effettuerà un rilievo accurato del luogo, indicherà le criticità e preparerà un preventivo di massima. A questo punto sarete in grado di decidere se vale la pena di imbarcarsi nel progetto o meno: tenete presente che i costi strutturali che dovrete affrontare in ogni caso sono quelli relativi all’isolamento del tetto, alla creazione della scala dal piano sottostante e alla predisposizione degli impianti.

Usufruite delle agevolazioni fiscali

Fino alla fine del 2017 le ristrutturazioni usufruiscono dell’IVA agevolata al 10% e della detrazione Irpef del 50%. Inoltre, il recupero del sottotetto è considerato come un intervento che migliora l’efficienza termica dell’edificio, grazie alla coibentazione del tetto, dunque potete usufruire dell’ecobonus che prevede detrazioni Irpef del 65%.

Qui trovate tutte le informazioni sull’ecobonus: informazionefiscale.it.

Anche per chi ha già una mansarda abitabile, vale la pena di usufruire delle agevolazioni, mettendo in cantiere interventi sui serramenti. La detrazione Irpef del 65% è applicabile alla posa, al costo delle finestre, delle tapparelle e delle tende esterne acquistate contestualmente alle finestre; scegliendo un modello VELUX di ultima generazione, è detraibile anche il costo per l’integrazione con l’ interfaccia per l’impianto demotico di apertura e chiusura.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© love chic living

Sfruttate la luce naturale

Uno dei vantaggi della mansarda è quello di poter sfruttare la luce naturale, grazie alla posizione sopraelevata rispetto agli altri edifici e all’inclinazione del tetto, che permette alla luce di inondare i locali praticamente dall’alba fino al tramonto. Il mio consiglio è quello di non lesinare sulle aperture nel tetto, rispettando al millimetro i coefficienti del rapporto aeroilluminante fissati dalla normativa: abbondate e non ve ne pentirete! La luce naturale aumenta il confort psicofisico e consente di risparmiare sul consumo di energetico per la luce artificiale e per il riscaldamento. Preferite le finestre da inserire nel tetto agli abbaini, così da poter sfruttare la luce zenitale e distribuite le aperture lungo tutto il tetto, anche nella parte alta e su tutte le falde: con un impianto di regolazione automatizzato potrete aprirle e chiuderle a piacimento, usufruendo anche di una di una fonte di ventilazione soft.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© pura arquitectura

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© 42 magazin.rs

Sfruttate ogni centimetro della zona vicino alla gronda

Uno dei limiti più significativi degli spazi ricavati nel sottotetto è quello dello spazio: le zone sotto il colmo del tetto vanno lasciate libere per i disimpegni e per la circolazione delle persone, dunque non sono sfruttabili per posizionare tutti i mobili di cui abbiamo bisogno. La temuta zona vicino alla gronda, con le sue altezze minime, sembra a prima vista uno spazio poco utilizzabile, mentre in realtà bastano pochi accorgimenti per renderlo utile e vivibile, posizionandovi alcuni elementi come i mobili bassi del salotto, gli armadi su misura, il letto, la vasca da bagno. Un consiglio puramente estetico: non fatevi prendere dall’horror vacui e lasciate anche qualche spazio libero, per evitare di restringere troppo lo spazio.

Ecco qualche soluzione creativa: collocare una parte del piano di lavoro della cucina lungo il muro di gronda.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© Hugo Hébrard photo

nel bagno qui sotto, lo spazio tra la gronda e la doccia accoglie il cesto della biancheria e un paio di mensole.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© Love it Or List it Vancouver

Prevedete armadi su misura da collocare sia lungo il muro di gronda, sia lungo le pareti spioventi. Evitate di posizionare mobili ingombranti nella zona sotto il colmo.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© schreinerei heidenreich

Nella zona di gronda potete installare anche la doccia: sfruttate le finestre per ridurre lo spessore delle falde e guadagnare spazio in altezza.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© Ute Günther Wachgeküsst

Anche il letto si può posizionare in zona gronda, lasciando libero lo spazio al centro.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© trendir.com

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Scegliere il colore giusto per le pareti di casa con Color Trainer #2

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Scegliere il colore giusto per le pareti di casa con Color Trainer #2

Come vi avevo anticipato in un precedente post, oggi vi spiego come scegliere il colore giusto per le pareti di casa utilizzando il cerchio cromatico del programma Color Trainer di Chréon.

La Guida Interni, che potete richiedere gratuitamente sul sito, è uno strumento utilissimo per selezionare i colori e gli abbinamenti tenendo presente i diversi parametri che caratterizzano ogni colore. Grazie al cerchio cromatico e i suggerimenti sui colori adatti a ogni ambiente, si può comporre una palette perfetta, adatta anche ai mobili e ai rivestimenti. Vi avverto, il post è molto tecnico, ma contiene informazioni che potrebbero tornarvi utili in un secondo momento: per questo vi consiglio di salvarlo, utilizzando una delle iconcine posizionate sotto il post.

Per prima cosa analizziamo le principali variabili da tenere in considerazione per la scelta dei colori.

La luce influenza il colore e viceversa

Il colore non è una proprietà intrinseca degli oggetti, ma dipende dal tipo di luce, naturale o artificiale, con cui essi sono illuminati. La luce, quindi influisce sul modo in cui i colori vengono percepiti dall’occhio umano. La luce naturale, per esempio, varia nel corso della giornata e delle stagioni, e dipende dall’orientamento dell’ambiente rispetto ai punti cardinali. Un stanza rivolta a sud è più luminosa di una stanza rivolta a nord; le finestre orientate a est lasciano filtrare la luce più fredda del mattino, mentre quelle orientate a ovest fanno entrare una luce più calda. Le luci artificiali produrranno effetti diversi a seconda della temperatura della sorgente luminosa.  Anche il colore, a sua volta, influenza la luce: una superficie riflette, infatti, una luce più o meno intensa o con diverse tonalità a seconda del colore applicato. Il bianco, per esempio, riflette circa l’80% della luce, mentre i colori scuri ne assorbono la maggior parte, rendendo un ambiente più scuro.

Il colore influisce sulla percezione delle forme e dello spazio

Le proporzioni di un ambiente variano considerevolmente a seconda dei colori. Pensate che utilizzando le illusioni ottiche indotte dalle proprietà assorbenti o riflettenti dei colori, si possono correggere otticamente gli spazi, i volumi e le proporzioni. Come regola generale, i colori chiari “allontanano” le pareti, mentre i colori scuri le “avvicinano”. Per esempio, se il soffitto è troppo alto, si potrebbe dipingere con un colore scuro il plafone o una falsa boiserie.

Il simulatore di progetto on line

Una volta scelti i colori, potete utilizzare l’utilissimo simulatore on line www.colortrainer.it, che vi permette di caricare le foto delle stanze di casa vostra e di “dipingerle” con i colori scelti, cosi da poterne verificare l’effetto. Qui sotto potete vedere le immagini del mio ingresso elaborate con il simulatore: ho verificato l’effetto di tre differenti tonalità di blu, dal blu tonale a sinistra, al blu scuro fino al blu vivido.

colortrainerchreon

Scegliere il colore giusto per le pareti di casa con Color Trainer #2

Il cerchio cromatico del programma Color Training

Chréon ha messo a punto un cerchio che raggruppa tutta la gamma cromatica Color Trainer. I colori primari e secondari (giallo, rosso, blu, viola, verde, arancione) sono distribuiti nei sei spicchi delle tonalità che formano cerchio, diviso a sua volta in 9 livelli concentrici che corrispondono alle gradazioni. I cosiddetti colori neutri, ovvero il bianco, il nero e sei tonalità di grigio, si trovano al centro. I tre livelli più esterni raggruppano i colori chiari, dai bianchi ai pastello, caratterizzati da saturazione minima e alta riflessione della luce. Questi colori vengono percepiti più come una sensazione che come una tinta vera e propria: le dominanti delle diverse tonalità (gialla, rossa….) sono appena percepibili ma è importante tenerne conto per l’abbinamento con altri colori, mobili e finiture.

Scegliere il colore giusto per le pareti di casa con Color Trainer #2

Bianchi/white:  la guida consiglia di utilizzarli per le parti alte delle pareti, soprattutto nelle stanze poco luminose, abbinandoli a colori più scuri della stessa tonalità.

Chiarissimi/off white: leggermente saturati, hanno lo stesso utilizzo dei bianchi, ma possono essere usati a tutta parete nelle stanze poco luminose e abbinati a colori più saturi della stessa tonalità o complementari (i colori complementari si trovano di fronte nel cerchio cromatico).

Neutri chiari/light neutral: leggermente più saturi dei precedenti e meno riflettenti, possono essere applicati a tutta parete, sia nella zona giorno che nella zona notte, soprattutto nelle camerette. Si accordano molto bene con arredi e complementi neutri o naturali.

I quattro livelli centrali raggruppano i colori con chiarezza media ma con livelli diversi di saturazione, dai pastello ai tonali.

Pastello/pale: bassa saturazione e chiarezza media caratterizzano i colori pastello, nelle sei dominanti date dalla tinta principale. Possono essere utilizzati a tutta parete in tutti gli ambienti della casa, da soli o in abbinamenti policromatici con altri pastello. Si abbinano con arredi dalle tonalità neutre e con colori leggermente più accesi dello stesso tono.

Luminosi/bright: vivaci e brillanti, questi colori sono mediamente saturi e riflettono poco più del 50% della luce. La guida consiglia di utilizzarli in piccole porzioni e a tutta altezza in ambienti in cui non si permane a lungo, come nei disimpegni o nei bagni.

Vividi/vivid: sono ancora più vivaci, e tendono a stancare con il tempo, soprattutto su grandi superfici. Adatti ad ambienti molto ampi, o per valorizzare un elemento architettonico, vanno

abbinati ad arredi neutri e naturali o in una tinta complementare.

Tonali/Tonal: con i tonali, la luce riflessa diminuisce ulteriormente. Sono riposanti perché poco saturi e indicati per abbassare la luminosità di un ambiente, soprattutto in zona notte. Sono perfetti per correggere le altezze, applicandoli sulle parti alte delle pareti. L’abbinamento suggerito è con i neutri dello stesso tono.

Scuri/dark: riflettono la luce in una quantità variabile dal 15% al 30% secondo la tinta. Caratterizzano un ambiente in modo deciso e sono adatti per ambienti ampi su una parete e in ambienti di passaggio.

Neutri/neutral: ecco una scala di nove grigi con diversi livelli di chiarezza e tonalità. Riposanti e adatti ad ambienti con arredi molto colorati e materiali diversi, si abbinano perfettamente con colori più saturi o con altri neutri in contrasto di chiarezza.

Scegliere il colore giusto per le pareti di casa con Color Trainer #2

Per oggi mi fermo qui: nella prossima puntata vedremo quali colori utilizzare nelle camerate dei bimbi.

Vi ricordo che potete richiedere le guide qui: Programma Color Trainer 

Leggi le altre puntate di Color Trainer

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Dormire nelle case più belle di Londra: Northern Soul

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Dormire nelle case più belle di Londra: Northern Soul

Per la rubrica Dormire nelle case più belle di Londra, oggi vi presento “Northern Soul”, un appartamento di soli 66 mq che mi ha colpita per la luminosità, per la planimetria insolita e per le scelte d’arredo.

Come potete vedere dalla planimetria, l’appartamento conta ben 14 finestre, tutte le stanze hanno almeno una parete in diagonale e bagno, cucina e studiolo sono stati ricavati in vani stretti e contorti: una vera impresa per un arredatore! Eppure il risultato è armonioso, esteticamente gradevole e la casa sembra molto accogliente. E non mancano soluzioni interessanti per sfruttare al meglio lo spazio, come l’idea di collocare la zona attrezzata lungo l’angolo convesso della cucina, liberando un’area piuttosto ampia per il tavolo da pranzo.

Dall’ingresso, arredato in stile country, si accede ad una delle due ali della casa, attraverso tre scalini: bellissimo il pavimento in grosse assi di larice grezzo, posato in tutta la casa, ad eccezione del bagno e della cucina; un elemento che riscalda l’ambiente e armonizza l’insieme. Gli altri elementi ricorrenti, che fungono da raccordo tra i vari ambienti, sono gli arredi retrò vissuti, le pareti bianchissime e un tocco di rosso acceso.

Dormire nelle case più belle di Londra: Northern Soul

Dormire nelle case più belle di Londra: Northern SoulDormire nelle case più belle di Londra: Northern Soul

Dormire nelle case più belle di Londra: Northern Soul

Da notare gli squisiti dettagli di stile, come le vecchie bottigliette sopra la porta e la bellissima composizione di cornici dorate con delicate foglioline all’interno, che fanno pendant con il calorifero d’epoca anch’esso dorato: anche il divano Chesterfield con la sua aria vissuta, dona a questa stanza un’atmosfera calda e accogliente. Delizioso lo studiolo, ricavato in un angolo della stanza grazie a una parete in cartongesso che funge da divisorio e scrivania, con la sua poltrocina abbinata con il divano Chesterfield. Nella seconda ala dell’appartamento si trovano il bagno e la cucina abitabile: a fare da contrappunto al bianco dominante, al rosso si sostituiscono il nero e qualche tocco verde nel bagno. La cucina è una vera sinfonia di finestre, che si aprono sulla vista delle casette a schiera e lasciano entrare una grande quantità di luce.

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Cosa vedere, dove mangiare, bere e divertirsi nei dintorni

Northern Soul si trova a Crouch End, il centro della municipalità di Haringey: la zona è piuttosto periferica, tranquilla e ben collegata al centro. Vale la pena di appuntarsi qualche indirizzo per esplorarla e viverla nei momenti di pausa tra un museo e l’altro. Per chi ama i cimiteri (lo so, sembra un po’ triste, ma i cimiteri inglesi sono molto interessanti…) nei paraggi c’è quello di Highgate, ritenuto uno dei tesori architettonici del Regno Unito, rinomato per l’atmosfera autenticamente vittoriana: ecco il sito ufficiale highgatecemetery.org così da potervi fare un’idea. Qui si trovano le tombe di molti personaggi famosi, tra cui Karl Marx e George Michael.

A pochi passi dall’appartamento si trova uno dei negozi di GAIL’s Artisan Bakery, con i suoi 30 tipi di pane e altre prelibatezze. Per alzare la glicemia, basta fare un salto da Dunn’s Bakery Crouch End e cedere alle dolci tentazioni, mentre per un caffè e un brunch abbondante che vi sazierà fino a notte fonda, provate The Haberdashery.

A cena, i proprietari dell’appartamento consigliano il Melange (cucina locale, italiana e francese, arredamento vintage industrial da urlo) e il Bistro Aix, cucina francese in un ambiente chic, per un tête-à-tête romantico.

Per il dopo cena, musica dal vivo al Earl Haig Hall, un locale davvero fuori dal comune, con birre eccellenti e una cucina aperta da martedì a sabato.

 

Spero che Northern Soul vi sia piaciuta: se volete saperne di più fate un salto su The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un’altra bellissima casa londinese.

Scopri le atre case della rubrica Dormire nelle case più belle di Londra

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Tendenze arredo: la carta da parati a motivi floreali

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Tendenze arredo: la carta da parati a motivi florealiPrima hanno fatto capolino nelle case più glamour, poi hanno timidamente conquistato i monolocali scandinavi e parigini e infine hanno trionfato imponendosi come una delle tendenze d’arredo più gettonate del 2017: sono le carte da parati a motivi floreali.

Bouquet di rose, tulipani e margherite che ricordano i fiori dipinti dai pittori fiamminghi, vegetazione tropicale con orchidee, tucani e pappagalli, illustrazioni botaniche, su sfondo scuro o chiaro, dipinti ad acquarello o stilizzati alla William Morris.  Per i più audaci, spopola la versione, inedita, con i macro fiori: le pareti si trasformano in grandi tele e l’effetto è senza dubbio sontuoso e di grande impatto.  La scelta è molto vasta e adatta a quasi tutti gli stili: perfetta per lo stile classico, shabby chic e bohemien, ma anche per dare un tocco di eccentricità ad interni minimalisti e per riscaldare un ambiente in stile industrial; gli architetti inoltre non si limitano a proporla per soggiorno e camere da letto, ma anche per la cucina e il bagno.

Prima di scegliere la tappezzeria, vanno sempre tenute presenti alcune regole sulla percezione della luce e dello spazio che aiutano a non commettere errori:

una stanza esposta a nord, quindi abbastanza buia, sarà resa più luminosa da una carta da parati chiara e ravvivata da colori caldi. I colori chiari danno profondità alla stanza, grazie all’illusione ottica che “allontana” i muri tra loro. Al contrario i colori scuri danno la sensazione di avvicinare i muri, dunque lo spazio sembra ridimensionato.

Vediamo come utilizzare queste bellissime carte da parati a motivi floreali in ogni stanza:

ingresso

L’ingresso, quando presente, è il biglietto da visita della casa: essendo un locale di passaggio, non presenta particolari limitazioni nella scelta della decorazione. Se vi siete innamorati della meravigliosa ma impegnativa carta da parati che riproduce una natura morta fiamminga di dimensioni gigantesche, l’ingresso è il locale giusto per regalarvi un angolo da sogno senza timore di stancarvi.

Tendenze arredo: la carta da parati a motivi florealiTendenze arredo: la carta da parati a motivi floreali

zona living

E’ la zona dove si riunisce la famiglia e dove si riceve: è l’ambiente perfetto per sperimentare i fiori macro, che sicuramente colpiranno i vostri ospiti; tuttavia, a lungo andare potreste stancarvi di una fantasia così impegnativa. Il mio consiglio è di evitare di tappezzare tutte le pareti, ma di privilegiarne una in particolare, come quella dietro il divano principale, o di creare uno o più pannelli in un angolo strategico della stanza, come per esempio in questo appartamento parigino. Scegliete le classiche rose in bouquet con tulipani e margherite, con fondo scuro o chiaro, secondo l’esposizione e la grandezza della stanza. Se invece preferite i classici e rassicuranti tralci fioriti, scegliete i motivi stilizzati alla William Morris: in questo caso potete rivestire tutte le pareti se lo desiderate.

Tendenze arredo: la carta da parati a motivi florealiTendenze arredo: la carta da parati a motivi floreali

camere da letto

Nelle camere da letto è una buona regola scegliere colori e motivi riposanti e il più possibile neutri. Se vi piacciono le carte da parati a fiori macro, tuttavia, l’ideale è rivestire la parete dietro al letto, così da valorizzare l’arredo e la parete allo stesso tempo. Nelle nursery o nelle camerette delle bambine, optate per fantasie su fondo chiaro e colori pastello. Anche nelle camere dei maschietti si possono introdurre motivi floreali, magari utilizzando una carta da parati a fiori multicolori o con soggetti tropicali o botanici.

Tendenze arredo: la carta da parati a motivi floreali

Tendenze arredo: la carta da parati a motivi florealiTendenze arredo: la carta da parati a motivi floreali

bagno e cucina

La carta da parati ha conquistato anche il bagno e la cucina, anzi, si può affermare che sia ormai una tendenza consolidata, e non solo nei paesi anglosassoni. Anche qui, come per l’ingresso, potete sbizzarrirvi, scegliendo motivi in armonia con l’arredo e con le piastrelle, a patto che queste ultime siano in tinta unita. Per il bagno, oltre ai fiori, sono perfetti anche i soggetti con foglie e fiori tropicali.

Tendenze arredo: la carta da parati a motivi florealiTendenze arredo: la carta da parati a motivi floreali

Se state pensando di rinnovare una o più stanze della vostra casa, come sempre il web è una fonte inesauribile di ispirazione e non solo: oggi è possibile, su alcuni siti, ordinare i campioni delle tappezzerie che ci piacerebbe acquistare, così da poter toccare con mano la qualità del prodotto, la consistenza della carta, la texture e la brillantezza dei colori. Io ho scelto alcuni motivi che vorrei utilizzare per rivestire una porzione dell’ingresso:

Tendenze arredo: la carta da parati a motivi floreali

Io mi sono innamorata delle rose su fondo azzurro, e voi quale preferite?

Crediti foto:

1-5-7-8- Carta da parati anni ’70 // 2- redonline // 3- Sarah Sarna // 4- Royal Roulotte Studio // 6-Pinterest // 9- Mokkasin // 10-Blush Photography // 11-

Côté Maison // 12-Cupcakes and Cashmere // 13-Jade Osborne Photography

 

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Un trainer per scegliere il colore giusto per le pareti domestiche

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Un trainer per scegliere il colore giusto per le pareti domestiche

Scegliere il colore per le pareti di casa può rivelarsi un compito arduo, tanto che, per paura di sbagliare, la maggior parte delle persone di affida ai rassicuranti tono neutri, al bianco o alle tinte pastello.

Del resto, questo timore è comprensibile: molti hanno paura di stancarsi di una tinta decisa, oppure non sanno se il nuovo colore si abbina correttamente ai mobili, o se l’ambiente può sembrare opprimente. Eppure i colori hanno un’influenza importante sul nostro umore e, se ben utilizzati, contribuiscono al nostro benessere, come dimostra la cromoterapia, che utilizza le proprietà dei colori per curare alcune patologie. Chissà quante volte, guardando le immagini dei bellissimi interni con le pareti dipinte nei colori di tendenza, avete desiderato utilizzare il vostro colore preferito per dare un tocco di freschezza e originalità alla vostra casa ma non avete osato passare all’azione; oppure siete solo indecisi nella scelta tra diversi colori perché vi piacciono tutti ugualmente.

Per questo, quando ho scoperto il programma Color Trainer mi sono entusiasmata e ho deciso di parlarvene, nella speranza di fornirvi un utile strumento per scegliere il colore giusto. Vediamo di cosa si tratta: Color Trainer è un programma di consulenza colore realizzato da Chrèon in collaborazione con Francesca Valan, designer del colore e consulente per materiali e finiture. Color trainer è composto da quattro moduli: interni, nuove decorazioni, young casa e young scuole. Per ogni modulo Chrèon ha creato una guida utile per individuare il colore adatto ad ogni esigenza specifica. Le guide si possono richiedere gratuitamente compilando il modulo on line, oppure presso il Color Corner nei punti vendita Chréon.

Un trainer per scegliere il colore giusto per le pareti domestiche

Tutte le colorazioni proposte dal Color Trainer sono disponibili nella gamma Confort Line della Chréon, un’idropittura di altissima qualità che punta su tre fattori importanti per il benessere: un colore vibrante grazie all’utilizzo di pigmenti pregiati , la consistenza tattile particolarmente gradevole nelle linee Framaton effetto seta e Ambiente, e le sensazioni olfattive che ricordano la freschezza dell’aria aperta.

Un trainer per scegliere il colore giusto per le pareti domesticheUn trainer per scegliere il colore giusto per le pareti domesticheUn trainer per scegliere il colore giusto per le pareti domestiche

Se siete interessati a cambiare il colore delle vostre pareti, seguitemi nei prossimi post dedicati all’argomento: di volta in volta vi spiegherò come funzionano nello specifico le fantastiche guide del programma, dalla cameretta dei bimbi alle altre stanze, fino alla guida speciale sulle tante decorazioni che si possono creare sulle pareti per dare un tocco unico e contemporaneo alla vostra casa. Inoltre farò un esperimento on line per verificare l’effetto del colore in una stanza della casa, con l’aiuto del simulatore che potete trovare sul sito.

 

 

 

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Arredare piccoli spazi: una torre in stile marinaro

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torre d'avvistamento stile marinaro ultimo piano

Per la rubrica “arredare piccoli spazi” oggi vi propongo un’abitazione molto particolare: una torre in stile marinaro. Costruita nel 1943 in un villaggio sulla riva della Massachusetts Bay, vicino a Boston, serviva come torre d’avvistamento contro i temuti U-boot tedeschi.

Gli attuali proprietari hanno deciso di trasformarla in una piccola dependance per ospitare figli e nipoti. Vista da fuori, la torre non sembra poi così piccola, ma in realtà gli spazi interni sono piuttosto limitati, visto che la costruzione non era stata progettata per abitarvi. L’architetto Thad Siemasko, che si è occupato del progetto, ha suggerito ai proprietari di immaginare uno yacht costruito in verticale: in effetti gli interni sono arredati come una lussuosa barca, e grazie anche alla vista superba sulla baia, sembra quasi di navigare nell’oceano.

torre d'avvistamento esterno

I progettisti sono riusciti a trasformare gli 11 vani, ognuno di circa 16 mq e disposti uno sull’altro, in altrettante deliziose stanze dotate di ogni confort per accogliere gli ospiti. Gli architetti hanno curato ogni dettaglio, dalla distribuzione degli spazi all’arredo, costruito su misura, fino ad ogni minimo dettaglio, ispirato alle attrezzature delle barche: galloccie (piccole bitte per fissare le cime) al posto delle maniglie, oblò, acciaio e pavimenti in teak lucidissimi, blu marine e bianco con qualche tocco rosso e turchese, letti a cuccetta e sedili su panche. Ogni piano ha una funzione specifica, proprio come in una barca, e ogni spazio è sapientemente sfruttato. Dal piano terra fino al settimo piano si accede con una scala, mentre gli ultimi quattro piani sono collegati da scalette a pioli fisse: ogni piano è contrassegnato con un numero in acciaio, che richiama il materiale con cui è stato fatto il corrimano.

torre d'avvistamento dettagli

Al primo piano si trova uno snack bar con una piccola toilette, dove gli ospiti possono fermarsi per una sosta al ritorno dalla spiaggia. Al secondo piano, invece, è stato collocato un confortevole living, dotato di caminetto a gas, televisione e soffici sedute.

torre d'avvistamento snack bartorre d'avvistamento living room

Ai piani superiori si trovano le camere da letto: quella padronale al terzo piano, è bellissima: la struttura che sostiene il letto, dotata di cassetti, è in mogano come i comodini che si allungano ai due lati. Un pannello in acero alto fino al soffitto al posto della pediera separa la camera dal vano scale, assieme alle due tende ispirate alle cuccette dei treni degli anni ’40. La stanza dei ragazzi, al quarto piano, è dotata di letti a castello costruiti su misura. Tra le due camere, al terzo piano, i progettisti hanno collocato il bagno, una specie di piccola SPA dotata di tutti i confort: bellissima idea quella di appendere lo specchio rotondo davanti alla finestra!

torre d'avvistamento camera da lettotorre d'avvistamento camera ragazzi

torre d'avvistamento camera ragazzi

torre d'avvistamento bagno

Ora mancano solo i piani più alti, che godono di una vista spettacolare: all’ottavo si trova un piccolo bar con il banco che richiama lo scafo di una barca dal nome Indian Princess (ispirata al nome della padrona di casa). Gli ultimi tre piani hanno la pianta ottagonale, e l’ultimo e il penultimo sono dotati di ballatoi pensili esterni che circondano la struttura, come nella la stanza di avvistamento, dove nel 1943 i militari sorvegliavano l’oceano in cerca di nemici.

torre d'avvistamento bar

torre d'avvistamento panorama

Agli ultimi due piani si trovano due deliziosi salottini con le pareti vetrate e panche di legno costruite tutto attorno, con cuscini bianchi e blu e una bottiglia di champagne per premiare i coraggiosi che hanno percorso le undici rampe. Qui i fortunati ospiti della torre potranno godersi lo spettacolo della baia in tutta la sua quieta bellezza.

torre d'avvistamento salottinotorre d'avvistamento salottino

Sources: Boston Globe //Northshore Mag

Credits Ph: 1-2-4-6-7-9 Dan Cutrona // 3-5-8-10-11-12 Lea St. Germain

VISITA ALTRI PICCOLI APPARTAMENTI

 

 

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10 ispirazioni marinare per la stanza da bagno

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bagno marinaro rosso blu

source: bostonglobe.com

Buondì cari amici! E’ con molta emozione che scrivo il post di oggi: ebbene sì, il mio blog è tornato sulla mitica piattaforma WordPress, la stessa da cui è nato nel 2010!

Finalmente mi sono decisa a compiere il grande passo, e per me, ritrovare il “vecchio” backend, con tutte le sue meravigliose opzioni è stato come tornare a casa! Oggi non ho avuto molto tempo per preparare un articolo, visto che sto ancora lavorando sull’aspetto del blog, ma volevo comunque vedere se tutto l’ambaradan funziona. Per questo ho selezionato 10 bagni in stile marinaro che mi piacciono particolarmente, e lascerò parlare principalmente le immagini.

Materiali

Nei bagni di ispirazione marinara il materiale principale è il legno, posato in grandi listoni su pareti e pavimenti, preferibilmente dipinto di bianco o lasciato al naturale. Per i complementi come lampade, specchi e accessori vari, si può scegliere il tradizionale ottone, che richiama le attrezzature presenti sulle barche, oppure preferire materiali più poveri come il ferro o lo zinco, magari un po’ consumato, la corda e la tela pesante da vela.

Colori

Il colore dominante è il bianco: a seconda dello stile e della decorazione scelta la palette può poi variare sui toni naturali come il sabbia o grigio, oppure basarsi su colori più accesi come il giallo, il rosso e il blu marine; una palette romantica e delicata utilizza le sfumature dell’azzurro pallido, del verde acquamarina e del turchese.

Decorazioni

Vasi in vetro con conchiglie, stelle marine e legnetti consumati dal mare sono perfetti per le decorazioni. I cesti e i tappeti in fibra naturale, magari accompagnati da qualche pianta tropicale, aggiungono un tocco esotico in stile “mari del sud”.

Tendenza top

Gli specchi rotondi tipo oblò legati con la corda; le lampade da barca, meglio se originali.

Godiamoci assieme l’atmosfera marinara che questi bellissimi bagni trasmettono e magari troviamo qualche ispirazione. A presto!

Ispirazione marinara bagno

Source: planète déco

ispirazione marinara bagno

Source: homebunch.com

10 ispirazioni marinare per il bagno

Source: Sophie Metz Design

10 ispirazioni marinare per il bagno

Source: decorpad.com

10 ispirazioni marinare per il bagno

Source: uniquehomestays.com

10 ispirazioni marinare per il bagno

source: revistaad.es

10 ispirazioni marinare per il bagno

source: Sophie Metz Design

10 ispirazioni marinare per il bagno

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10 ispirazioni marinare per il bagno

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Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza

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Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza cucina

Buondì cari amici. Oggi per la rubrica Dormire nelle case più belle di Londra vi presento Quintessential, ubicata nello storico ed elegante quartiere di Richmond.

Basta una parola per descrivere Quintessential: come il suo nome suggerisce, la casa rappresenta la quintessenza della bellezza.

Lo stile è il classico country inglese nella sua versione più raffinata, con mobili antichi, comodi divani e una preziosa collezione di opere d’arte; tuttavia, il suo cuore antico custodisce dotazioni moderne per vivere nel confort il proprio soggiorno.

Gli spazi sono ampi, a partire dalla meravigliosa e attrezzatissima cucina fino al giardino sul retro, e grazie alle 4 camere da letto servite da tre bagni, può ospitare fino a 8 persone.

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza cucina

Il salotto è una chicca di misurata eleganza, giocata sui toni del crema e del rosa, ed è molto accogliente e luminoso, grazie al camino e alle ampie finestre che danno accesso al giardino sul retro:

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza salottoDormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza salotto

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza giardino

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza giardino

Nell’ingresso è stato ricavato un delizioso studio, da cui parte la scala in legno scuro che porta ai piani superiori, scricchiolante quel tanto che basta per garantire un’atmosfera da vecchio maniero:

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza studio

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza scala

La camera da letto padronale, dotata di letto king size, è in perfetto stile Chippendale e risale agli anni 20, periodo in cui è stata costruita la casa. Completano i posti letto le due camere per i ragazzi: una delicata e femminile con letto anch’esso king size e una camera-stanza giochi in cui il letto a castello merita da solo una visita. Ciliegina sulla torta, il bagno con la vasca free standing su piedini:

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza cameraDormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza cameraDormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

Cosa vedere nei dintorni:

Richmond è un quartiere verde e tranquillo, dove si respira un’atmosfera british di altri tempi, ed è ricco di siti interessanti. Per cominciare godetevi una passeggiata lungo la riva del Tamigi: la vista è straordinaria, tanto che una legge include questa parte del fiume nell’area protetta circostante.

Imperdibili il Richmond Park, dove si possono ammirare i maestosi cervi e i daini che popolano ancora oggi questa antica riserva di caccia della Corona.

Perdetevi poi nei celebri Kew Gardens, sito UNESCO, e nella residenza reale di Enrico VIII in puro stile Tudor, Hampton Court Palace.

Dalla colazione all’ora del tè

I locali segnalati dai proprietari della casa sono molti e tutti interessanti. Partiamo con la colazione all’Albert Deli, che serve il breakfast fino alle tre del pomeriggio, per quelli che si dimenticano di mettere la sveglia!

Se avete un calo di zuccheri, assaggiate le celeberrime cupcakes di The Hummingbird Bakery.

Imperdibile la sosta per un caffè al Tide Table, nel cuore dei Terrace Gardens e con il suo dehor affacciato sul fiume.

Per finire, all’ora del tè rifugiatevi nel paradiso fatto di piante, fiori e stanze con enormi vetrate della Petersham nursery, una serra dove, oltre ad acquistare i prodotti per il giardino, si può gustare un ottimo tè servito nella teahouse.

Pranzo e cena

Per la sosta pranzo, facciamo un salto in Baviera…Grazie alle panche all’aperto, all’ottima birra servita con wurstel e pretzel, in questo ristorantino sulla riva del Tamigi si respira l’atmosfera dell’Oktoberfest.

Per mangiare come veri inglesi, invece, fate un salto al tradizionalissimo pub  The White Horse, dove spillano eccellenti birre accompagnate da strepitosi sandwiches.

Solitamente non amo mangiare nei ristoranti italiani all’estero, ma se la segnalazione è eccellente, perché no? E’ il caso di Al Boccon Di’vino, un nome che promette delizie.

Spero che Quintessential vi sia piaciuta: se volete saperne di più fate un salto su The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un’altra bellissima casa londinese.

Scopri le atre case della rubrica Dormire nelle case più belle di Londra

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Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza

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Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza cucina

Buondì cari amici. Oggi per la rubrica Dormire nelle case più belle di Londra vi presento Quintessential, ubicata nello storico ed elegante quartiere di Richmond.

Basta una parola per descrivere Quintessential: come il suo nome suggerisce, la casa rappresenta la quintessenza della bellezza.

Lo stile è il classico country inglese nella sua versione più raffinata, con mobili antichi, comodi divani e una preziosa collezione di opere d’arte; tuttavia, il suo cuore antico custodisce dotazioni moderne per vivere nel confort il proprio soggiorno.

Gli spazi sono ampi, a partire dalla meravigliosa e attrezzatissima cucina fino al giardino sul retro, e grazie alle 4 camere da letto servite da tre bagni, può ospitare fino a 8 persone.

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza cucina

Il salotto è una chicca di misurata eleganza, giocata sui toni del crema e del rosa, ed è molto accogliente e luminoso, grazie al camino e alle ampie finestre che danno accesso al giardino sul retro:

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza salottoDormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza salotto

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza giardino

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza giardino

Nell’ingresso è stato ricavato un delizioso studio, da cui parte la scala in legno scuro che porta ai piani superiori, scricchiolante quel tanto che basta per garantire un’atmosfera da vecchio maniero:

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza studio

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza scala

La camera da letto padronale, dotata di letto king size, è in perfetto stile Chippendale e risale agli anni 20, periodo in cui è stata costruita la casa. Completano i posti letto le due camere per i ragazzi: una delicata e femminile con letto anch’esso king size e una camera-stanza giochi in cui il letto a castello merita da solo una visita. Ciliegina sulla torta, il bagno con la vasca free standing su piedini:

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza cameraDormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza cameraDormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

Cosa vedere nei dintorni:

Richmond è un quartiere verde e tranquillo, dove si respira un’atmosfera british di altri tempi, ed è ricco di siti interessanti. Per cominciare godetevi una passeggiata lungo la riva del Tamigi: la vista è straordinaria, tanto che una legge include questa parte del fiume nell’area protetta circostante.

Imperdibili il Richmond Park, dove si possono ammirare i maestosi cervi e i daini che popolano ancora oggi questa antica riserva di caccia della Corona.

Perdetevi poi nei celebri Kew Gardens, sito UNESCO, e nella residenza reale di Enrico VIII in puro stile Tudor, Hampton Court Palace.

Dalla colazione all’ora del tè

I locali segnalati dai proprietari della casa sono molti e tutti interessanti. Partiamo con la colazione all’Albert Deli, che serve il breakfast fino alle tre del pomeriggio, per quelli che si dimenticano di mettere la sveglia!

Se avete un calo di zuccheri, assaggiate le celeberrime cupcakes di The Hummingbird Bakery.

Imperdibile la sosta per un caffè al Tide Table, nel cuore dei Terrace Gardens e con il suo dehor affacciato sul fiume.

Per finire, all’ora del tè rifugiatevi nel paradiso fatto di piante, fiori e stanze con enormi vetrate della Petersham nursery, una serra dove, oltre ad acquistare i prodotti per il giardino, si può gustare un ottimo tè servito nella teahouse.

Pranzo e cena

Per la sosta pranzo, facciamo un salto in Baviera…Grazie alle panche all’aperto, all’ottima birra servita con wurstel e pretzel, in questo ristorantino sulla riva del Tamigi si respira l’atmosfera dell’Oktoberfest.

Per mangiare come veri inglesi, invece, fate un salto al tradizionalissimo pub  The White Horse, dove spillano eccellenti birre accompagnate da strepitosi sandwiches.

Solitamente non amo mangiare nei ristoranti italiani all’estero, ma se la segnalazione è eccellente, perché no? E’ il caso di Al Boccon Di’vino, un nome che promette delizie.

Spero che Quintessential vi sia piaciuta: se volete saperne di più fate un salto su The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un’altra bellissima casa londinese.

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Buondì cari amici. Oggi per la rubrica Dormire nelle case più belle di Londra vi presento Quintessential, ubicata nello storico ed elegante quartiere di Richmond.

Basta una parola per descrivere Quintessential: come il suo nome suggerisce, la casa rappresenta la quintessenza della bellezza.

Lo stile è il classico country inglese nella sua versione più raffinata, con mobili antichi, comodi divani e una preziosa collezione di opere d’arte; tuttavia, il suo cuore antico custodisce dotazioni moderne per vivere nel confort il proprio soggiorno.

Gli spazi sono ampi, a partire dalla meravigliosa e attrezzatissima cucina fino al giardino sul retro, e grazie alle 4 camere da letto servite da tre bagni, può ospitare fino a 8 persone.

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza cucina

Il salotto è una chicca di misurata eleganza, giocata sui toni del crema e del rosa, ed è molto accogliente e luminoso, grazie al camino e alle ampie finestre che danno accesso al giardino sul retro:

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza salottoDormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza salotto

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza giardino

Dormire nelle case più belle di Londra la quintessenza della bellezza giardino

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Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza scala

La camera da letto padronale, dotata di letto king size, è in perfetto stile Chippendale e risale agli anni 20, periodo in cui è stata costruita la casa. Completano i posti letto le due camere per i ragazzi: una delicata e femminile con letto anch’esso king size e una camera-stanza giochi in cui il letto a castello merita da solo una visita. Ciliegina sulla torta, il bagno con la vasca free standing su piedini:

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza cameraDormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

Dormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza cameraDormire nelle case più belle di Londra: la quintessenza della bellezza camera

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Cosa vedere nei dintorni:

Richmond è un quartiere verde e tranquillo, dove si respira un’atmosfera british di altri tempi, ed è ricco di siti interessanti. Per cominciare godetevi una passeggiata lungo la riva del Tamigi: la vista è straordinaria, tanto che una legge include questa parte del fiume nell’area protetta circostante.

Imperdibili il Richmond Park, dove si possono ammirare i maestosi cervi e i daini che popolano ancora oggi questa antica riserva di caccia della Corona.

Perdetevi poi nei celebri Kew Gardens, sito UNESCO, e nella residenza reale di Enrico VIII in puro stile Tudor, Hampton Court Palace.

Dalla colazione all’ora del tè

I locali segnalati dai proprietari della casa sono molti e tutti interessanti. Partiamo con la colazione all’Albert Deli, che serve il breakfast fino alle tre del pomeriggio, per quelli che si dimenticano di mettere la sveglia!

Se avete un calo di zuccheri, assaggiate le celeberrime cupcakes di The Hummingbird Bakery.

Imperdibile la sosta per un caffè al Tide Table, nel cuore dei Terrace Gardens e con il suo dehor affacciato sul fiume.

Per finire, all’ora del tè rifugiatevi nel paradiso fatto di piante, fiori e stanze con enormi vetrate della Petersham nursery, una serra dove, oltre ad acquistare i prodotti per il giardino, si può gustare un ottimo tè servito nella teahouse.

Pranzo e cena

Per la sosta pranzo, facciamo un salto in Baviera…Grazie alle panche all’aperto, all’ottima birra servita con wurstel e pretzel, in questo ristorantino sulla riva del Tamigi si respira l’atmosfera dell’Oktoberfest.

Per mangiare come veri inglesi, invece, fate un salto al tradizionalissimo pub  The White Horse, dove spillano eccellenti birre accompagnate da strepitosi sandwiches.

Solitamente non amo mangiare nei ristoranti italiani all’estero, ma se la segnalazione è eccellente, perché no? E’ il caso di Al Boccon Di’vino, un nome che promette delizie.

Spero che Quintessential vi sia piaciuta: se volete saperne di più fate un salto su The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un’altra bellissima casa londinese.

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