La Gatta Sul Tetto






 
 
 

Una casa parigina firmata dall’ interior designer Caroline Andréoni

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

casa parigi firmata interior designer caroline andreoni

Ho visto il suo profilo su Instagram e mi sono subito innamorata dei suoi scatti: lei si chiama Caroline Andréoni, vive a Parigi ed è interior designer.

Nel suo profilo Caroline condivide le sue realizzazioni, che corrispondono ai miei gusti attuali in fatto d’arredo e decorazione d’interni. Mi piace l’uso disinvolto eppure ben studiato del colore, mai banale negli accostamenti e collocato proprio dove serve; mi piace il mix di materiali e di stili, sempre perfettamente dosato e armonico; mi conquista il mix di materiali e di stili, sempre perfettamente dosato e armonico, e la scelta di usare la carta da parati per sdrammatizzare uno spazio troppo austero o per creare un effetto scenografico in un angolo un po’ piatto.

casa parigi firmata interior designer caroline andreoni GenZ yellow

Certo, le case d’epoca haussmaniane offrono ambienti ampi e già dotati di una forte personalità, ma Caroline ha trovato il giusto equilibrio tra la conservazione dell’anima originaria e l’introduzione dello stile contemporaneo. E’ il caso dell’appartamento Parigino che vi presento oggi.

casa parigi firmata interior designer caroline andreoni zona living

Caroline ha conservato la tipica distribuzione “bourgeois” degli spazi, con l’infilata di stanze affacciate sul Boulevard illuminate da innumerevoli finestre. La zona living e la zona pranzo sono il cuore della casa, mentre la cucina e la piccola camera da letto occupano gli spazi alle due estremità opposte.

casa parigi firmata interior designer caroline andreonicucina
Il blu è il colore dominante: utilizzato in diverse gradazioni per i tessili e gli accessori nella zona living, è stato scelto come colore delle pareti sia in cucina che in camera da letto, in una raffinata gradazione tendente al grigio-verde.

casa parigi firmata interior designer caroline andreoni cucina

casa parigi firmata interior designer caroline andreoni camera da letto

Bellissimi i caminetti originali, conservati insieme alle specchiere dorate e perfettamente inseriti nel contesto vintage e contemporaneo. Si può dire che Caroline interpreta con gusto e passione la tendenza, molto attuale, dell’eclettismo nell’interior design.

casa parigi firmata interior designer caroline andreoni camera da letto

casa parigi firmata interior designer caroline andreoni bagno

Credits: Caroline Andreoni


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Piastrelle bagno: il ritorno degli anni ’60

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto, Stili

piastrelle bagno ritorno anni 60

Il trend relativo alla scelta delle piastrelle bagno, negli ultimi anni, è un pò cambiato: gli italiani preferiscono un mood vintage e retrò.

Lo stile minimalista, in voga negli ultimi decenni, sta cedendo il passo; basti pensare che fino a pochi anni fa per il bagno si utilizzavano quasi esclusivamente rivestimenti in versione monocolore e in tinta con l’arredo bagno, generalmente in colori neutri e finiture opache. Ma, come ben sapete, le mode passano e si ripresentano negli anni, così sono riapparse ceramiche dai colori pastello, e dai pattern geometrici o floreali.

piastrelle bagno ritorno anni 60

Con il ritorno del vintage, si preferiscono prodotti in ceramica super colorati e mattonelle in cemento prodotti da aziende di nicchia o da grandi brand. Molte le linee vintage  inserite a catalogo, e spesso si tratta proprio di fantasie e colorazioni usate in passato, che si ripropongono grazie ad avanzate tecnologie digitali. Una sorta di “Amarcord” con prodotti di qualità di diverse forme, ma sempre tenendo ben presente i pattern retrò: le forme geometriche o i toni floreali entrano di diritto nel mood del momento. Utilizzare poi mobili bagno di design, magari di seconda mano, dona un tocco davvero particolare all’ambiente!

piastrelle ritorno anni 60

Piastrelle personalizzate: un upgrade sempre in stile vintage.

Il “tailor made” è un’altra delle tendenze più rilevanti del momento. Le aziende produttrici di piastrelle bagno si sono adeguate velocemente al trend, offrendo al pubblico la possibilità di avere rivestimenti personalizzati, sempre grazie alle più avanzate tecnologie digitali. E allora perché non sfruttare questa possibilità anche per il vostro bagno in stile vintage o retro?
Cartoline d’epoca, giornali vintage o fotografie di vacanze passate possono ora essere stampati su piastrelline di ceramica: avere in casa vere e proprie riproduzioni di qualcosa che è stato realmente posseduto da un componente della famiglia, o di un luogo caro, da un segno di appartenenza ancora più forte a quella che è l’unità abitativa.

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Uffici direzionali: sostanza e carattere per un ambiente rappresentativo

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

uffici direzionali

Gli uffici direzionali svolgono una funzione precisa e fondamentale per l’azienda o per lo studio professionale.

Devono conferire carattere all’ambiente e, allo stesso tempo, rispecchiare l’immagine aziendale, i suoi tratti distintivi e le sue particolarità. Generalmente il direttore necessita di uno studio ampio, che possa accogliere comodamente anche più di due ospiti; il suo tavolo ha dimensioni cospicue non solo per semplice rappresentanza ma anche per poter discutere su progetti cartacei, disegni, per poter osservare materiale di vario genere che può prevedere una documentazione abbondante e che va discusso comodamente e senza problemi di spazio e di movimento.

uffici direzionali arredo

Quindi un tavolo ampio, una mobile di appoggio e servizio, perfettamente abbinati tra loro, sono il nucleo essenziale da cui partire, per uffici direzionali che riescano a svolgere ottimamente la propria funzione. In seguito, vanno aggiunte sedie e poltrone per gli ospiti e per la rappresentanza direzionale. In caso di uffici molto ampi, si possono inserire ulteriori elementi, come ulteriori mobili di servizio o elementi di design.

Caratteri distintivi di un ambiente direzionale

Il carattere distintivo dell’ambiente sarà il risultato della combinazione di materiali e design: gli uffici direzionali trasmettono moltissimo già al primo impatto. Lo stile, classico oppure moderno, le finiture, le scelte di colore e lo stile del mobilio, che può essere più essenziale o più elaborato, si fondono per creare l’atmosfera giusta, adatta all’identità aziendale.

tavolo uffici direzionali

In generale, il tavolo di un ufficio direzionale si presenta solido, robusto e con qualche elemento di spicco: un dettaglio cromato, una finitura particolare, oppure l’utilizzo di materiale pregiato come il legno massello. Di solito al tavolo vengono affiancati mobili serventi e librerie di capienza ridotta, utili per conservare lo stretto necessario e facilmente accessibili dalla posizione seduta del direttore. 

uffici direzionali

La poltrona, si fonde anch’essa con lo stile scelto per l’ambiente, e in genere si sceglie per donare un tocco deciso alla posizione del direttore e quindi con schienale ampio e con materiali di prima scelta o particolari anche vistosi.

Materiali e colori

Gli ambienti direzionali, a differenza del resto dell’arredamento lavorativo, devono essere arredati con un’attenzione particolare ai colori e ai materiali. Mentre nel contesto di uffici operativi prevale l’importanza della praticità e dell’efficienza, e una disposizione che garantisca un livello sufficiente di privacy e discrezione tra i lavoratori che condividono lo stesso ambiente, per l’ufficio di rappresentanza  ci si può concentrare sul vero e proprio interior design: gli uffici direzionali possono concedersi piccoli lussi, elementi innovativi, di pregio o che occupano volutamente uno spazio ampio.

uffici rappresentanza massello

Dettagli di colore possono aiutare a dare estro e carattere alla stanza, così come pannellature in legno, elementi di alluminio, tagli asimmetrici possono creare effetti visivi di impatto e che in qualche modo “decorano” l’ambiente arricchendolo di stile.


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Come scegliere il tavolo giusto per arredare la tua sala da pranzo

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

Come scegliere il tavolo giusto per arredare la tua sala da pranzo

Scegliere il tavolo giusto per la sala da pranzo è un’operazione cruciale per la riuscita dell’arredo della stanza.

Come orientarsi tra tavoli moderni o in stile, dalle forme e dai materiali diversi, nelle versioni fissa o allungabile, soprattutto quando lo spazio è limitato? Ecco qualche consiglio:

Il senso di appartenenza alla propria casa lo decide il tavolo

Il tavolo è il simbolo della convivialità in casa, è il polo attrattivo di tutta la famiglia e catalizza da sempre, qualsiasi sia lo stile d’arredamento di appartenenza, tutte le attenzioni su di sé.
Scegliere un tavolo per arredare la sala da pranzo non è sempre facile, soprattutto se non si possiedono spazi molto ampi. Per questo la soluzione più indicata in molti casi, soprattutto per le giovani coppie, è il cosiddetto tavolo allungabile.
Avere ospiti a pranzo all’improvviso, saper di poter elargire inviti ad amici e parenti per cenare in compagnia, è un aspetto non indifferente nel momento in cui ci si orienta all’acquisto di un tavolo, che il più delle volte può anche trasformarsi in una scrivania per lavorare da casa, o per far svolgere i compiti scolastici ai vostri figli, o addirittura può diventare la base per le vostre imprese culinarie. Non esistono case senza tavoli e soprattutto una volta che se ne possiede uno, si sente quasi sempre la necessità di possederne immediatamente uno più grande, da qui l’invenzione dei tavoli allungabili.

Come scegliere il tavolo giusto per arredare la tua sala da pranzo tavolo allungabile

Oltre alla sua funzione il tavolo è anche la massima espressione di gusto e stile d’arredamento, poiché rappresenta il centro focale di tutte le attività e rappresenta al massimo grado la vostra espressione di senso estetico. Accingersi quindi alla scelta di un modello specifico, significa decidere tra diversi materiali, quali il vetro, il cristallo, il legno, il metallo ma anche scegliere tra modelli di tavoli antichi, classici o moderni.
Il tavolo lascia piena libertà creativa ed espressiva. Pertanto desidero concentrarmi su una categoria particolare: i tavoli allungabili, di cui vi mostrerò caratteristiche e vantaggi oltre a proporvi un interessante consiglio d’acquisto.

Tra stile, design e funzionalità: i tavoli allungabili di tendenza

I tavoli allungabili sfruttano geometrie e forme rettangolari e circolari, proponendo varianti richiudibili e permettendo così di aggirare il problema dello spazio, con forme compatte e poco ingombranti. Visitando lo shop online di ABITARE arreda ho potuto verificare l’ampia quantità di tavoli allungabili proposti e ammirarne il pregio, la possibilità di personalizzazione e i brand migliori presenti sul mercato.

Come scegliere il tavolo giusto per arredare la tua sala da pranzo tavolo allungabile antico
Sfogliando il catalogo online potrete accorgervi di come un tavolo allungabile in legno ad esempio si inserisce perfettamente in uno stile d’arredo classico, un tavolo allungabile in vetro invece ha la capacità di allargare visivamente lo spazio e viene di solito abbinato a finiture che vanno dal metallo, al marmo, al legno, all’ottone. Potrete poi farvi ammaliare dalla miriade di proposte di arredamento esistenti per dare colore, vita e luce al tavolo della vostra sala da pranzo o della cucina e allo stesso tempo comprendere il senso estetico dei tavoli allungabili moderni o contemporanei, poggianti su strutture create con materiali innovativi, dall’acciaio a materiali plastici dalle alte prestazioni, poliedrici e versatili per tante occasioni d’uso.

Come scegliere il tavolo giusto per arredare la tua sala da pranzo tavolo allungabile vetro
Dopotutto, quando si tratta di scegliere l’arredamento per ambienti piccoli trovare modelli salvaspazio senza rinunciare allo stile e al design è una cosa non da poco. Il tavolo di per sé è un complemento d’arredo che non solo stimola l’interazione e favorisce la convivialità all’interno di uno spazio, ma è determinante nella resa finale di un progetto di interior design e di arredamento di una casa. Un tavolo allungabile rappresenta un vero e proprio passepartout e consente anche con ingombri minimi di accogliere i propri ospiti in assoluta serenità.

Come scegliere il tavolo giusto per arredare la tua sala da pranzo


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MDW 2018 report: le tendenze da tenere d’occhio

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

MDW 2018 report le tendenze electric blaze

Ricevo e condivido con piacere il MDW 2018 Report stilato dal Design Group Italia CMF Lab, che analizza e riassume le principali tendenze emerse dall’evento dedicato al design più importante del mondo.

L’agenzia di consulenza ha individuato alcuni temi emergenti e i principali trend per i colori, i materiali e le finiture (CMF), che influenzeranno le proposte dei designer e la produzione delle aziende negli anni a venire.

I materiali

Decorativismo Materico
Nelle proposte presentate al Salone del Mobile anche quest’anno ha trionfato il minimalismo, con le sue formule ormai consolidate: le forme essenziali, l’uniformità delle textures, l’assenza di decorazione e il perfetto equilibrio tra forma e funzione. Al contrario, il Fuorisalone ha visto affermarsi la volontà di superare il rassicurante codice minimalista, di esplorare nuovi percorsi creativi costruiti intorno al tema della sostenibiità e della tecnologia, intesa come ricerca nel campo degli oggetti tecnologici “pro-Active”, di cui parlerò prossimamente.
Una tendenza si è comunque fatta strada in entrambi i campi: l’utilizzo dei materiali come decorazione. I colori, i pattern, le textures naturali dei materiali sono la base per creare combinazioni e accostamenti che vanno a creare superfici inedite, intrinsecamente decorative. Si può dire che il Decorativismo Materico è una delle tendenze da tenere d’occhio nel futuro. Basta vedere la trasformazione del legno: da superficie neutra e smorzata come dettato dal minimalismo, il legno ritrova la ricchezza dei colori e delle venature.

MDW 2018 report le tendenze legno

FROM LEFT TO RIGHT: WOOD COLLECTION, “STUDIO EFFE” FOR SOUVENIR MILANO, PHOTOCREDITS: SIMONA.SAGRIPANTI – I SENSI DEL LEGNO (DETAIL), SLOW WOOD, PHOTOCREDITS: SIMONA SAGRIPANTI – UNA STANZA, DESK DETAIL, ANTONIO ARICÒ, PHOTOCREDITS: ANTONIO ARICÒ – TOP TABLES DETAIL, SIX GALLERY, PHOTOCREDITS: SIMONA SAGRIPANTI – KNOLL PAVILION DETAIL, PHOTOCREDITS: KNOLL – UNA STANZA, ANTONIO ARICÒ, PHOTOCREDITS: SIMONA SAGRIPANTI.

Marmo
Del marmo ho già parlato a più riprese (il trionfo del marmo), visto che è tornato di moda già da qualche anno. Se vogliamo, la novità riguarda la ricerca di varianti di colori, segni e venature, che superano la predominanza dei classici Bianco di Carrara e Nero Marquigna. Il potente revival del marmo coinvolge un po’ tutto il settore delle pietre naturali, dei conglomerati e dei compositi, come testimonia la moda imperante del cosiddetto “terrazzo”.

MDW 2018 report le tendenze marmo

FROM LEFT TO RIGHT: MAREA COFFEE TABLE, BUDRI AGUA COLLECTION BY PATRICIA URQUIOLA / PETRA REDS BLOCK BY KUTLEH, PHOTOCREDITS: KUTLEH / ORFEO COFFEE TABLE, DESIGN BY MATTEO CIBIC FOR MM, PHOTOCREDITS: MM / UNSIGHTED EXHIBITION, “THE PIE” COFFE TABLE DETAIL, BY JONATHAN ZAWADA, PHOTOCREDITS: STEFANIA.PERENICH / ALGAS VASE, DESIGN PATRICIA URQUIOLA FOR BUDRI, PHOTOCREDITS: BUDRI /  INLAY COFFEE TABLE AND AVALON VASE BY BLOC STUDIOS, PHOTOCREDITS: CAMILLE.VIVIER.

Materiali da riciclo
Ci sono poi i nuovi materiali ricavati dal riciclaggio, sfruttati dai designer per gli imprevedibili effetti decorativi che si possono ottenere controllando la composizione delle miscele. Tra le tendenze, forse questa è la meno evidente, ma secondo me le potenzialità sono enormi, vista la vicinanza alla tematica della sostenibilità.

MDW 2018 report le tendenze materiali riciclaggio

FROM LEFT TO RIGHT: PRECIOUS PLASTIC, EMIL CORRE AT ROSSANA ORLANDI, PHOTOCREDITS: SIMONA SAGRIPANTI – DELTA LINE STOOLS, ECOPIXEL, PHOTOCREDITS: ECOPIXEL – PLASMAROCK AT MUTANT MATTER, DUTCHINVERTUALS, PHOTOCREDITS: RONALD SMITS / LITHOPLAST ROCK AT MUTANT MATTER, DUTCHINVERTUALS BY SHAHAR LIVNE, PHOTOCREDITS: RONALD.SMITS – CHAIR CHARLIE, ECOBIRDY BY VANESSA YUAN & JORIS VANBRIEL, PHOTOCREDITS: ECOBIRDY.

La perfezione dell’imperfezione
Le superfici corrose, ossidate, ricomposte sono in realtà sulla cresta dell’onda già da moltissimi anni, a mio parere. Basti pensare ai legni decapati dello stile Shabby Chic o ai metalli rugginosi dello stile Industrial, o all’estetica wabi sabi.

MDW 2018 report le tendenze wabi sabi

FROM LEFT TO RIGHT: RUST HARVEST FURNITURE, STUDIO YUMAKANO, PHOTOCREDITS: STUDIO YUMAKANO – MOOI, SEAT AND WALLCOVERING DETAIL, PHOTOCREDITS: STEFANIA PERENICH – JAN KATH, CARPET DETAIL, PHOTOCREDITS: JAN KATH – NEW MERGE SERIES, TABLES AND STOOLS COLLECTION BY OKKIM STUDIO, PHOTOCREDITS: OKKIM STUDIO.

I colori

Il rosa
Il rosa resta sulla cresta dell’onda (ne avevo parlato qui: il millenial pink ancora al top), eppure il rosa che ha dominato nell’edizione 2018 non lo stesso rosa degli anni scorsi: quest’anno hanno dominato le calde gradazioni vicine ai colori della terra, in combinazione con le ocre gialle, rosse e brune.

MDW 2018 report le tendenze rosa

FROM LEFT TO RIGHT: EMMA-STORIES OF HOME, SWEDISH DESIGN MOVES, PHOTOCREDITS: MATTIA BUFFOLI / GAS SWIVEL CHAIR, STUA PAVILION, PHOTOCREDITS: SIMONA.SAGRIPANTI / SHADE CARPET, DESIGN BY BEGÜM CANA ÖZGÜR, NANIMARQUINA, PHOTOCREDITS: SIMONA.SAGRIPANTI / SUNRISE AND SUNSET TABLES, ARTEFATTO DESIGN STUDIO FOR DECASTELLI, PHOTOCREDITS:DECASTELLI / CASE STUDIES TEXTILES COLLECTION AT SALONE SATELLITE, PHOTOCREDITS:CASE.STUDIES / TACCHINI PAVILION AT SALONE DEL MOBILE, PHOTOCREDITS:SIMONA.SAGRIPANTI / DECASTELLI PAVILION AT SALONE DEL MOBILE, PHOTOCREDITS:SIMONA.SAGRIPANTI.

Electric blaze
Il secondo trend, che mi piace molto, è forse meno sofisticato ma molto interessante per le inedite armonie di colori: c’è ancora il rosa, ma nella gradazione fucsia, in combinazione con altri colori decisi come il blu elettrico, il rosso ciliegia, il viola, un mix  intenso e rivitalizzante. (foto di copertina)

Il ritorno della decorazione
Nel tentativo di detronizzare il minimalismo, si fa strada una tendenza che riporta la decorazione nelle nostre case: i soggetti sono delicati, surreali e poetici. Preziosi dettagli, immagini fantastiche e citazioni fiamminghe. Assente in tutto il report il Giappone, nonostante la massiccia presenza dei designer e artisti nipponici: non vorrei sbagliarmi ma presto ne sentiremo parlare.

MDW 2018 report le tendenze decorazione

FROM LEFT TO RIGHT: ARCADIA CONCEPT BY SARA RICCIARDI, CURATED BY ALICE STORI LIECHTENSTEIN FOR SCHLOSS HOLLENEGG, ILLUSTRATION BY MATTEO MORELLI / JOSH, SEATING LANDSCAPE FOR MOROSO BY EDWARD VAN VLIET, PHOTOCREDITS: EDWARD.VAN.VLIET /  THE EXTINCT ANIMAL WALLCOVERING COLLECTION BY ARTE FOR MOOI, PHOTOCREDITS: MOOI / ODILIA, WOVEN ROOM DIVIDER, MEISTERWERKE, PHOTOCREDITS:MEISTERWERKE / DIMORESTUDIO INSTALLATION, PHOTOCREDITS: SIMONA.SAGRIPANTI.

Per saperne di più: Milan Design Week Report

Foto di copertina:
FROM LEFT TO RIGHT: HERMÈS MAISON, BY HERMÈS, PHOTOCREDITS:SIMONA.SAGRIPANTI / TROPICALIST VASE, LES PETITES NOMADES, LOUIS VUITTON, DESIGN CAMPANA BROTHERS, PHOTOCREDITS:LOUIS.VUITTON / UNDER THE LIGHT, HIDDEN SENSES BY SONY, PHOTOCREDITS:YELLOWTRACE / LOCAL DESIGN, THE BLOOM CABINET BY ADAM GOODRUM & ARTHUR SEIGNEUR, PHOTOCREDITS: ARTHUR SEIGNEUR / FIFTH RING INSTALLATION, MAD ARCHITECTS FOR AUDI, PHOTOCREDITS: MAD.ARCHITECTS /MOROSO PAVILION AT SALONE DEL MOBILE, PHOTOCREDITS:SIMONA.SAGRIPANTI.


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Stampe artistiche di qualità per la casa

Pubblicato da blog ospite in Decor, La Gatta Sul Tetto

Stampe arte per la casa bianco e nero

Buondì cari amici. I lavori di ristrutturazione sono finiti già da un paio di mesi, ma ancora non mi sono decisa ad appendere le stampe e i quadri alle pareti.

Ora sono così lisce e perfette che tremo solo all’idea di piantarci dei chiodi. Eppure mi dovrò decidere, se non altro per dare il tocco finale alla casa. In effetti, le pareti completamente spoglie, anche se hanno un certo fascino, comunicano un senso di vuoto e di freddezza.
Per cominciare, mi sono regalata una stampa nuova, e mi sono riletta attentamente questo tutorial: l’arte di appendere i quadri alle pareti.

La mia nuova stampa

Certo, la scelta della stampa non è stata facile, anche perché nei negozi e nei magazzini di bricolage ho trovato prodotti troppo costosi o di qualità scadente. Così mi sono rivolta al mio caro web e ho scoperto un negozio on line di stampe artistiche che mi ha aperto un mondo: si tratta di Copia di arte,  in poche parole il paradiso per gli amanti dell’arte alla ricerca della qualità a prezzi accessibili.

stampe artistiche per la casa su tela
Certo, scegliere tra le oltre 300.000 riproduzioni di dipinti, disegni, incisioni, acquerelli, stampe, fotografie, non è stato facile: avete capito bene, oltre 300.000…Come fare, vi chiederete: il mio consiglio è quello di evitare di scorrere le collezioni a casaccio, ma di concentrarvi su un genere o su un artista o su uno stile, e utilizzare il motore di ricerca del sito o il menù collocato a sinistra.
Per il mio soggiorno, cercavo una stampa su carta a tema botanico: seguendo il percorso Collezioni-Arte grafica-immagini botaniche, alla fine ho trovato il soggetto adatto, ovvero la riproduzione di un’opera attribuita al maestro cinese Wang Guochen, risalente alla fine dell’Ottocento. Io la trovo sublime, non credete? Ora non mi resta che appenderla, oppure lasciarla appoggiata sul mio mobile cinese, dove sta benissimo accanto alla classica statuetta del guerriero di Xian.

Stampe arte per la casa wuang

Copia di arte

Devo dire che sono molto soddisfatta dal servizio offerto da questo e-commerce specializzato nelle riproduzione: ottimo rapporto qualità prezzo, consegna rapida e qualità della carta e della stampa eccellenti. Il sito offre inoltre moltissime possibilità di scelta, oltre che per i soggetti, per i supporti, le misure e le cornici. Si possono infatti ordinare le riproduzioni su tela montata su telaio, sia stampate che dipinte a mano da artisti esperti nella copia d’arte; oppure si può scegliere la carta, da quella più leggera e liscia per i poster fino alla pregiata carta per acquerello in cotone; infine, per chi desidera un quadro su supporto rigido, si può spaziare dal legno al vetro, al plexiglas e all’alluminio, perfetto per le fotografie.
E a proposito di fotografie: si possono anche far stampare le proprie foto, basta andare in questa sezione del sito.

stampe artistiche per la casa fotografie alluminio


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Culle in vimini sempre più di tendenza

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

Culle in vimini sempre più di tendenza

Che siano nuove di pacca o vintage, a forma di navicella o di lettino, sospese o su rotelle, le culle in vimini oggi sono sempre più di tendenza.

Oltre a essere belle, queste culle hanno diversi vantaggi: sono realizzate con materiali naturali che favoriscono la traspirazione, sono leggere e facili da spostare, e generalmente sono più economiche delle culle o dei lettini in legno o in materiali super tecnologici.

Vimini, midollino, rattan, giunco: qual’è la differenza?

Ho deciso di usare il termine vimini per il titolo del post, perché questo termine è utilizzato indifferentemente per indicare gli oggetti in fibra vegetale intrecciata. In realtà andrebbero fatte alcune distinzioni. Per cominciare, i materiali più utilizzati per realizzare mobili e oggetti in fibre naturali intrecciate provengono da due piante diverse: il salice, da cui si ottiene il vimini; il giunco, o canna d’India, da cui si ottengono il rattan e il midollino. Il termine vimini in realtà designa la lavorazione intrecciata dei rami di salice scortecciati e deriva dal latino vimen, ossia intreccio: questa lavorazione delle fibre per creare oggetti ha origini antichissime ed era la più diffusa in Europa prima dell’arrivo delle fibre ricavate dalle specie esotiche. Tra queste, spiccano il bambù e il giunco, provenienti dall’estremo Oriente: da quest’ultimo si ricava il rattan, ovvero una canna molto elastica e resistente, ideale per realizzare la struttura dei mobili. Il midollino, infine, è simile al vimini, ma è molto più resistente ed è ricavato dal midollo del giunco.

Culle in vimini sempre più di tendenza

Una culla per diversa per ogni esigenza

Le culle in vimini sono comode e funzionali, grazie ad alcune caratteristiche. Quelle dalle dimensioni più contenute, a forma di navicella, hanno il vantaggio di garantire il massimo comfort al neonato, che si sente avvolto e protetto come nel grembo della mamma. Le culle montate su ruote son molto comode in quanto si possono spostare facilmente in tutte le stanze della casa, permettendovi di avere sempre il bebé vicino a voi. Alcuni modelli, tra l’altro, sono dotati di manici e si possono staccare dalla struttura e spostare ancora più agevolmente. Le culle a sospensione, infine, vi permettono di cullare il vostro cucciolo per aiutarlo a rilassarsi e ad addormentarsi facilmente.

Culle in vimini sempre più di tendenza

Le culle più personalizzabili che ci siano

Generalmente le culle in vimini sono fornite nella versione “nuda”: questo vi permette di personalizzarla secondo i vostri gusti e secondo lo stile della cameretta. Potete dotarle solo di un semplice materasso e dotarla di lenzuola e copertine, oppure potete rivestire le sponde con un coordinato in lino o cotone. Infine, su alcuni modelli è possibile montare un velo di protezione, utile per filtrare la luce e molto scenografico: in alternativa, si può utilizzare un ciel de lit sospeso.

Culle in vimini sempre più di tendenza

 

Per altre ispirazioni sulle camerette, visita la mia bacheca Pinterest: https://pin.it/lfwiw5tbblebmk

Credits: 1.petit m/2.Coosje/3.petitpan.com/4.darlingclementineshop.com/5.Jamie Street Photography for 100 Layer Cake-let/6.rock that label/7@thebeachpeople/8.@noc_noc_wooden_toys/9.@maraserene/10.@mrsmighetto/10.


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Fresco, ironico, curato: è il design di DesignEspresso

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

il design di DesignEspresso sgabelli
Si chiamano Salvatore Borriello e Alfonso Cantile: sono giovani, creativi, inventano e realizzano oggetti di design davvero unici. Li ho conosciuti a Milano durante il Fuorisalone, da Din – Design in a Lambrate, lo spazio espositivo dedicato ai designer emergenti.

Tra le proposte presenti, quella dei due fondatori del brand DesignEspresso mi ha colpita per la freschezza, l’ironia, la cura nei dettagli e l’originalità.

Per i loro arredi e complementi, i due architetti napoletani prediligono il legno in tutte le sue espressioni: il massello o il multistrato marino vengono fresati, piegati, scavati, levigati, incastrati, laccati o rivestiti con laminati e impiallacciature che sottolineano le forme e i volumi in un sapiente gioco di contrasti. Nelle loro mani, un arredo generalmente sobrio e un po’ rigido come la libreria si trasforma in un oggetto giocoso dalle forme antropomorfe e zoomorfe, dotato di nome proprio: nascono così il Signor Ugo, la signora Pina, Ettore il cane e Silvestro il gatto.

il design di DesignEspresso libreria

Nella lampada Blocco il cavo elettrico, solitamente antiestetico e poco pratico, diventa elemento decorativo integrandosi perfettamente nell’oggetto.

il design di DesignEspresso lampada

Ecco Notes, un orologio che sembra una lavagna, di quelle in ardesia appese nelle scuole, con tanto di portagessetti e portacancellino: il bello è che ci si può davvero scrivere sopra con il gesso!

il design di DesignEspresso orologio

Le novità presentate al Fuorisalone 2018:sgabelli colorati, consolle e libreria personalizzabili. C’è perfino il cubo per la cuccia del gatto.

il design di DesignEspresso sgabelli

il design di DesignEspresso consolle

il design di DesignEspresso libreria

Ecco alcuni momenti della lavorazione dei vari pezzi:

il design di DesignEspresso disegni

il design di DesignEspresso lavorazione

il design di DesignEspresso consolle lavorazione

Potete seguire tutte le novità di DesignEspresso su Instagram: @design_espresso; questo invece è il loro sito.


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9 motivi per innamorarsi delle piscine in microcemento

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

piscine in microcemento

Oggi parliamo di piscine, in particolare di quelle realizzate in microcemento, un materiale sempre più apprezzato dagli addetti ai lavori e dal pubblico.

I motivi sono molteplici: estetica e resistenza, possibilità di personalizzazione, varietà nelle finiture e un aspetto pulito e rilassante, tutte qualità che contribuiscono a rendere lo spazio esterno unico e originale. Vediamo se riesco a farvi innamorare di queste 9 piscine che, sicuramente, vorreste già avere nel vostro giardino.

1-Piscine senza limiti

9 motivi per innamorarsi delle piscine in microcemento bianca

Le piscine di microcemento si adattano a tutte le dimensioni e a tutti gli spazi. È un materiale molto versatile: si può utilizzare sia per creare una grande piscina esterna sia per una piccola piscina nella corte dietro la casa. Inoltre, questo materiale si adatta a qualsiasi superficie, visto che si possono utilizzare linee rette o curve, senza limiti: bordi arrotondati, piccole fonti, piscinette ad angolo e triangolari, a sfioro o con vistose cascate.. c’è di che dar sfogo alla propria immaginazione!

2-I dislivelli? Nessun problema!

Oltre ad adattarsi alle dimensioni del terreno, le piscine in microcemento sono una meravigliosa opzione per gli spazi con grandi dislivelli. La sua resistenza in questi casi è davvero sorprendente: offre completa stabilità di fronte ai movimenti strutturali che possono presentarsi a lungo andare.

piscine in microcemento dislivelli

3-Piscine personalizzate

La possibilità di personalizzare a piacimento la propria piscina in microcemento è probabilmente uno dei suoi più grandi vantaggi. Non solamente nelle forme e nelle dimensioni, ma anche negli effetti finali. Il microcemento si può combinare con differenti pigmenti naturali per poter scegliere differenti tonalità. E’ possibile, per esempio, dare all’acqua della vostra piscina un tono più azzurro, o più verde, o più bianco che mai . Si può optare per finiture lisce, stuccate, opache o lucide o perfino effetto legno. Topciment, l’impresa spagnola leader nell’utilizzo di questo materiale, conta ben 40 tonalità differenti tra cui poter scegliere. Come potete vedere, è quasi impossibile non trovare una piscina di microcemento che soddisfi tutte le esigenze.

4-Un consiglio? Piscine in Microstone

Topciment consiglia l’uso di Microstone, il microcemento più adatto per esterni grazie alla sua elevata resistenza e per la sua proprietà antiscivolo. La sua texture assomiglia a quella di una pietra, e grazie alla varietà di pigmenti si può scegliere il colore che si preferisce per perfezionarla a proprio gusto. Facciamo una scommessa? Il color “pizarra”, simile all’ardesia,  non vi lascerà indifferenti!

piscine-in-microcemento-microstone

5-Spazi moderni al 100%

Nonostante le piscine in microcemento si possano adattare a qualsiasi stile decorativo, non si può negare che sono una scelta interessante quando si vuole ottenere un esterno in stile moderno: eleganti, dalle linee rette e nitide che si trasformeranno nel complemento perfetto per una casa minimalista, come nell’esempio qui sotto.

piscine-in-microcemento

6-Approfittare di una piscina già esistente

Costruire una piscina di microcemento a partire da zero dà sicuramente molta libertà progettuale. Nonostante ciò, il rivestimento di microcemento di 2 o 3 millimetri si può anche applicare su una piscina già esistente. La sua finitura continua coprirà completamente i materiali sottostanti dandole un aspetto completamente nuovo. Senza dubbio è una delle opzioni più interessanti per rinnovare una vecchia piscina.

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7-Continuità della superficie

Un’altra delle grandi virtù estetiche di questo materiale è l’effetto di continuità che conferisce all’ambiente. Il microcemento non ha giunti di dilatazione: per questo rappresenta una soluzione ottimale sia per grandi superfici che per piccole zone, come può essere per esempio un bagno. E sì, con il microcemento si può creare una superficie unica integrando interno ed esterno, ottenendo così quella continuità visiva che ci darà pace e relax.

piscine-in-microcemento

8-Combinare il microcemento con altri materiali

Se preferite combinare il microcemento con altri materiali, non c’è nessun problema! Il legno, per esempio, è un eccellente alleato: si potrà dare, per esempio, uno stile più rustico alla terrazza con piscina nel giardino di casa, o rendere più caldo un esterno minimalista. Unico fattore da tenere presente: i materiali con cui si decide di abbinare il microcemento devono essere adatti all’esterno !

piscine in microcemento con legno

9-Una grande resistenza anno dopo anno

Oltre ai vantaggi estetici cui ho accennato, nella scelta del materiale per la piscina esterna bisogna tenere presente anche altri aspetti molto importanti, come la durabilità e la resistenza dei materiali: il microcemento, in questo caso, convince ancora di più. La finitura protettiva, infatti, lo rende resistente a qualsiasi impatto o graffio, e per questo è adatto per essere applicato nelle zone più usate e calpestate, come può esserlo una piscina in estate. Inoltre, il microcemento è un materiale che non richiede  troppa manutenzione, un altro importante vantaggio che vi convincerà ancora di più!


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Tendenze: il ritorno della paglia di Vienna

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

il ritorno della paglia di Vienna tavolo cassina

Lo avrete certamente notato: da un paio d’anni a questa parte la paglia di Vienna è tornata di moda nell’arredamento, complici le tendenze che la vedono perfettamente inserita nei gettonatissimi stili scandinavo e tropical (o coloniale).

Eppure, questa particolare lavorazione della paglia, una fibra vegetale ricavata dalla canna d’India, ha origini che si perdono nella notte dei tempi, come testimoniano alcuni mobili risalenti all’epoca Egizia. Nei tempi moderni, la paglia di Vienna ebbe una prima fiammata di notorietà ai tempi d’oro della reggia di Versailles, andando a rivestire poltrone, letti, sofà.

Tendenze: il ritorno della paglia di Vienna mobili Versailles

Caduta in oblio dopo la Rivoluzione, tornò alla ribalta grazie a un certo Michael Thonet, l’inventore dei celebri mobili di legno incurvato. Nel 1842, l’abile ebanista venne chiamato alla corte di Vienna per occuparsi dell’arredo, ma furono i suoi figli, che ereditarono la fabbrica, a inventare la Sedia N°14, con la seduta in paglia di Vienna. Da allora questa lavorazione assunse il nome dell’omonima città, dalla quale partì alla conquista del mondo intero, anche grazie all’industrializzazione della produzione.

il ritorno della paglia di Vienna 4 sedie thonet

Sedie Thonet

Seguirono di nuovo anni di oblio, fino a quando la nostra paglia non ricomparve in un’altra icona del design: siamo nel 1928 e il materiale del momento è il tubolare d’acciaio. Marcel Breuer decide di dare un tono più caldo alla sua sedia B 32, detta anche Cesca, grazie appunto al rivestimento in paglia di Vienna.

il ritorno della paglia di Vienna sedie breuer

Sedie Breuer via almostmakesperfect.com

Tornando ai giorni nostri, dopo un revival dei mobili francesi di epoca settecentesca nello stile Shabby Chic, la paglia di Vienna torna a essere uno dei materiali privilegiati da designer e architetti, che lo stanno riproponendo in innumerevoli versioni. Ecco le proposte che mi affascinano di più:

il ritorno della paglia di Vienna armadio Herve

Armadio Hervé, Atelier Aurélie Rimbert

il ritorno della paglia di Vienna armadio

Armadio della Cane Collection by Atelier 2+

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Panca Bernades by Andreu Carulla

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Il mobile Ivar di Ikea trasformato da septemberedit.com

il ritorno della paglia di Vienna buffet

Buffet STRAW by Isabelle Gilles et Yann Poncelet

il ritorno della paglia di Vienna radio

Radio Hybrid by Mathieu Lehanneur per Lexon

Immagine di copertina: Tavolino 529 Rio by Charlotte Perriand (Cassina).

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