La Gatta Sul Tetto






 
 
 

Cersaie 2018: Oikos presenta Tiepolo Colour Collection Materiacontinua

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

Tra le aziende presenti al Cersaie 2018, Oikos si distingue per i prodotti innovativi, sostenibili e dall’alto valore estetico.

Oikos Tiepolo Colour Collection Torre Velasca Cappellini

Ecco che in occasione della kermesse bolognese Oikos presenta una novità che promette di rivoluzionare il mondo dell’interior design: la Tiepolo Color Collection, firmata dall’architetto Giulio Cappellini e della color designer Vicky Syriopoulou e già presentata nel 2016, entra a far parte della linea Materiacontinua. Il progetto “Materiacontinua dalla parete al pavimento” di Oikos si inserisce nel solco di una ricerca orientata alla produzione di pitture ecologiche, senza formaldeide e altre sostanze tossiche, adatte sia per pareti che per pavimenti: il risultato sono ambienti eleganti e dal forte impatto visivo, grazie alla possibilità di utilizzare lo stesso materiale su tutte le superfici.

 

A proposito di Cersaie, leggi questo post per le anteprime e le anticipazioni

Oikos Tiepolo Colour Collection Torre Velasca Cappellini

Installazione Oikos alla Torre Velasca, by Cappellini. Tiepolo finitura Affresco, 2016

Oikos Tiepolo Colour Collection Torre Velasca Cappellini

Installazione Oikos alla Torre Velasca, by Cappellini. Tiepolo finitura Materico, 2016

Ecco che la Tiepolo Color Collection, con la sua straordinaria palette e le eleganti texture, si colloca come il prodotto di punta della divisione Materiacontinua. Colori lievi e impalpabili si alternano a gradazioni più intense in una tabella di 56 cromie disponibili in 5 finiture: affresco, materico, satinato, opaco e gessato.

Oikos Tiepolo Colour Collection palette

L’architetto Giuseppe Cappellini si è ispirato all’arte del Tiepolo e ai colori, alle texture e alle sfumature dei suoi affreschi per dar vita ad un prodotto allo stesso tempo innovativo e attento alla tradizione: Tiepolo Color Collection ha il pregio di coniugare perfettamente contemporaneità, design, tradizione e attenzione all’ambiente e alla salute delle persone.

installazione Cappellini Oikos torre velasca

Al Cersaie potremo ammirare i nuovi colori, stesi ad effetto affresco, nell’installazione Flaminia Experience, un percorso multisensoriale allestito in collaborazione con Ceramica Flaminia e sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini: il visitatore, passando attraverso ben 8 stanze, potrà vivere un’esperienza immersiva tra suoni, materia, luci e profumi.

Trovate Oikos dal 24 al 28 settembre al Cersaie, presso lo stand Ceramiche Flaminia nel Padiglione 30-stand B4-D3


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Una sala da tè color confetto in Giappone

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, La Gatta Sul Tetto

Dopo tanti appartamenti e ville da sogno, oggi vi mostro una sala da te davvero incredibile, la Ch Tea Room Kobe, in Giappone.

sala da tè color confetto in Giappone

Andiamo ancora in Giappone, questa volta per scoprire un luogo davvero particolare: la sala da te Ch Tea Room Kobe, nell’omonima città.  Cosa mi ha colpita di questo locale pubblico dall’altra parte del mondo? L’eleganza, l’atmosfera sognante e i colori, magnifici: delicati toni confettosi che vanno dal Millenial Pink al verde menta, con tocchi corallo, azzurro e oro. Per non parlare delle magnifiche sedute in velluto disseminate di cuscini che invitano ad accoccolarsi per gustare un tè accompagnato da dolcetti o da piatti cucinati dallo chef.

 Ch Tea Room Kobe snack

Panche imbottite dalle forme sinuose sono addossate alle pareti, rivestite con una deliziosa carta da parati dipinta a mano con delicati motivi floreali. Colpisce la forma dei poggia schiena dei divani circolari rosa, che mi ricordano tanti biscotti savoiardi messi in fila, una citazione perfetta per una sala da tè. Lo stile è ispirato all’Art Déco e agli anni ’50 e ’60,  come vuole il trend attuale che predilige l’eclettico mix di stili

 Ch Tea Room Kobe divanetti velluto verde

 Ch Tea Room Kobe bar

Spicca la poltrona Monroe di Essential Home, dedicata alla più femminile e seducente delle icone del cinema, l’indimenticabile Marilyn: compatta, avvolgente, elegante, è rivestita in velluto e poggia su una base dorata.

 Ch Tea Room Kobe poltrona Monroe Essential Home

Di Essential Home anche i pouf Florence, che non passano certo inosservati: sulla base circolare dorata si appoggia un cilindro bombato che richiama un fiore, per la partizione a petali dei fianchi e la seduta che fa da corolla.

 Ch Tea Room Kobe pour Florence essential Home

L’azienda portoghese nata nel 2015 si è specializzata nella produzione di mobili ispirati al cinema dagli anni ’30 agli anni ’60, molto glamour e ricercati,  tanto da essere esposti in alcuni importanti negozi di design nel mondo, tra cui Londra, Parigi e New York.

Insomma, un bellissimo angolo sognante per rilassarsi e godersi una pausa tè fuori dal mondo: peccato che sia così lontano!

Sito: Ch Tea Room Kobe

Indirizzo: Higashimachi-Edomachi Bldg. 1F,
98-1 Edomachi, Chuo-ku,
Kobe, Japan, 650-033


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Giardino giapponese, come realizzarlo a casa tua

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Elegante, armonioso, suggestivo: il giardino giapponese esprime il perfetto equilibrio tra l’uomo e la natura.

Daigo-ji Kyoto Giappone

Avete sempre sognato di allestire un giardino in stile giapponese, ma non sapete da dove cominciare? Ecco una piccola guida che può aiutarvi ad orientarvi e a compiere i primi passi. La prima cosa che dovete sapere, è che non è necessario disporre di spazi enormi per avere un giardino giapponese: può bastare un patio interno, un fazzoletto di terreno nel retro della casa, un’aiuola all’ingresso. Inoltre è molto più facile da realizzare e meno costoso di un giardino all’occidentale.

Tipologie di giardini giapponesi

Esistono diverse tipologie di giardino giapponese: le loro origini si perdono nella notte dei tempi, e nel corso della storia hanno subito le influenze culturali e religiose delle varie epoche.

In estrema sintesi, si possono così riassumere:

  1. Chisen: sono i giardini più grandi e lussuosi, nati nei palazzi imperiali. La loro caratteristica principale è la presenza di stagni con percorsi collegati dai tipici ponti di legno.
  2. Roji, o giardino del tè: molto semplice, circonda la casa del tè o Chaniwa. Delimitato da una recinzione, ha sempre un sentiero (tobiishi ) realizzato con pietre piatte (nobedan) e gli unici manufatti ammessi sono  i bacili in pietra per purificarsi e le lanterne di pietra che rischiarano il cammino che conduce alla casa del tè.
giardino giapponese Chaniwa giardino del te
  1. Karesansui, impropriamente denominati giardini zen, furono introdotti in Giappone dai monaci buddisti. Sono i giardini più semplici in assoluto, composti esclusivamente da ghiaia e pietre.

Giardino-giapponese secco Karesansui detto zen

  1. Tsuboniwa sono minuscoli giardini urbani, inseriti nei cortili interni o tra le case a schiera

Giardino-giapponese urbano Tsuboniwa

Progettazione

Prima di cominciare a progettare il giardino giapponese, vi consiglio di documentarvi sulla filosofia che impregna questi manufatti. La sensazione di ordine, armonia e pace è infatti il risultato di una saggezza antica che attribuisce un significato ad ogni elemento. Semplificando, il giardino giapponese riproduce in miniatura una versione astratta e stilizzata del paesaggio ideale. Le rocce simboleggiano montagne o isole; la ghiaia rappresenta l’acqua, e così via. Tutto dovrà essere disposto seguendo uno schema che faccia apparire il giardino allo stesso tempo naturale ma non selvaggio, in cui l’intervento umano non viene percepito. I principi più importanti nella progettazione di un giardino giapponese sono l’asimmetria, il contrasto e la disparità. In questa fase è opportuno consultare un giardiniere professionista, che saprà darvi le indicazioni adeguate: andranno rimossi elementi preesistenti, si dovrà creare un letto per la ghiaia, il drenaggio, stabilire percorsi e scegliere piante e arbusti.

Elementi, piante e colori

Il giardino più semplice è il Karesansui, formato da rocce e ghiaia e circondato da un percorso in pietra che facilita l’operazione della rastrellatura della ghiaia. Le pietre, in numero dispari, devono essere proporzionate alla dimensione del giardino. Vanno collocate in modo da essere viste per intero da ogni visuale: bandita la simmetria, posizionatele in verticale e in orizzontale, formando gruppi a partire da una pietra dominante sulle altre. Questo tipo di giardino può essere riprodotto in qualsiasi dimensione, a partire da quello in miniatura da salotto.

Giardino giapponese

Per un giardino più articolato, il mio consiglio è quello di cominciare allestendo un’area Karesansui e di circondarla con rocce e del verde. Il prato è sostituito da un tappeto di muschio o di ginepro strisciante, che ricopre il terreno e le rocce. Il colore dominante é il verde: sono concesse macchie di rosso, arancione, rosa e bianco. Scegliete aceri, pini, bambù, camelie del Giappone, glicine, ciliegi e pruni. Se poi amate l’acqua, potete ricavare uno stagno da rifinire con bordi di pietre, e da popolare con canne acquatiche e le bellissime carpe koi. Gli unici elementi decorativi concessi sono le lanterne e i bacili in pietra.

Manutenzione

Pur essendo minimalista, anche il giardino giapponese ha bisogno di manutenzione. Oltre alle normali operazioni di pulizia, va dedicata una cura particolare alla potatura. Ogni albero e arbusto va potato con perizia per assicurare fioriture abbondanti e per mantenere le particolari forme cesellate tipiche dei giardini giapponesi.


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Pannelli solari termici: tipologia, installazione e incentivi

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

I pannelli solari termici sono una valida alternativa alle fonti tradizionali per la produzione di energia.

Pannelli solari termici tubi sottovuoto

I pannelli solari termici possono contribuire all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente. L’energia solare è pulita, rinnovabile e disponibile, anche se la sua intensità varia secondo i periodi dell’anno e la latitudine.

Se desideri rendere la tua casa sempre più “smart” dotandola di pannelli solari e non sai da dove cominciare, ecco una semplice guida alla scelta.

Per cominciare, bisogna distinguere tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici: in estrema sintesi, questi ultimi servono per convertire l’energia solare in energia elettrica attraverso le celle fotovoltaiche. Tornerò prossimamente su questo argomento. In questa immagine potete vedere la differenza tra i due tipi di pannelli:

differenza tra Pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici

A sinistra, pannelli fotovoltaici; a destra, pannelli solari termici con serbatoio esterno

Pannelli solari termici

I Pannelli solari termici, tecnicamente chiamati collettori solari, servono per la produzione di acqua calda sanitaria. In commercio esistono diversi tipi di collettori solari, ma i più utilizzati sono:

1.Pannelli a lastra piana: forniscono l’acqua calda e alimentano il riscaldamento ambientale con sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti, riscaldamento a pavimento). Sono relativamente economici e sono i più diffusi in Italia.

pannelli solari termici a lastra piana

2.Pannelli a tubi sottovuoto: hanno un maggiore rendimento, anche con la luce del sole schermata dalle nubi o debole, come nei mesi invernali, grazie ad una dispersione termica ridotta al minimo e alla maggiore efficienza del materiale assorbitore della luce solare impiegato. (vedi foto di copertina). Il sistema può essere integrato con sistemi di riscaldamento funzionanti ad alte temperature.

Come funziona l’impianto

Il funzionamento dell’impianto è relativamente semplice: all’interno dei tubi scorre un fluido termovettore che viene riscaldato dalle radiazioni solari e che, attraverso un circuito, arriva fino ad un serbatoio, nel quale cede il calore accumulato all’acqua fredda. L’acqua così riscaldata viene poi immessa nella rete idrica domestica. L’impianto termico solare va comunque combinato con un sistema di riscaldamento ausiliario.

Pannelli solari termici schema impianto

Bisogna poi distinguere tra due sistemi di circolazione:

  • Circolazione naturale: il passaggio del liquido termovettore dal pannello al serbatoio avviene senza l’ausilio di pompe elettriche. Il fluido riscaldato, essendo più leggero, sale verso l’alto, secondo i principi della convezione: esso viene raccolto nel serbatoio posizionato in cima al pannello stesso. Questo sistema non è adatto in zone soggette a gelate intense e prolungate.

Pannelli solari termici circolazione naturale

  • Circolazione forzata: il serbatoio è separato dal pannello e posizionato all’interno dell’abitazione. La circolazione del fluido è attivata da una pompa di circolazione, regolata da una centralina di controllo.

Pannelli solari termici circolazione forzata

Installazione

I pannelli solari possono essere installati sul tetto, in terrazzo o in giardino: l’importante è posizionarli nella giusta inclinazione, con il giusto orientamento e in un punto non ombreggiato, per avere il maggiore irraggiamento possibile.

Mentre per quanto riguarda l’orientamento la scelta è semplice, ovvero a sud con scarti fino a 45° verso est o ovest, per l’inclinazione la scelta è  più complessa, in quanto dipende da molti fattori. Per questo si consiglia di affidarsi ad una ditta fidata ed esperta che sappia consigliarvi in base alla posizione geografica e ambientale della vostra abitazione: inoltre, i tecnici progetteranno un impianto su misura adatto alle vostre esigenze di consumo.

Un buon isolamento termico

Un buon isolamento termico dell’abitazione, delle tubature dell’impianto e del serbatoio contribuisce ad aumentare l’efficienza dell’impianto, grazie al mantenimento dell’alta temperatura dell’acqua anche quando, per mancanza di raggi solari, i collettori funzionano a basso regime.

A proposito di coibentazione, ecco i sistemi più usati per isolare le pareti.

Gli incentivi

Fino al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire degli incentivi, grazie al Conto Termico 2.0 GSE, un fondo creato per sostenere gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Per i pannelli solari termici, sia per i nuovi impianti che per la sostituzione dei vecchi, il bonus può essere richiesto entro 60 giorni dalla fine dei lavori, per poter ottenere un rimborso fino al 65% della spesa sostenuta. Sul sito del GSE trovate tutte le informazioni e la modulistica.

In alternativa, si può optare per l’Ecobonus, ovvero per la detrazione dall’Irpef di una quota fino al 65% delle spese sostenute, spalmate nell’arco di 10 anni.


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Summer house: la casa a graticcio nella radura

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

Alzi la mano chi non è affascinato dalle case a graticcio, con quel loro aspetto fiabesco e fuori dal tempo.

casa a graticcio

Per la serie Summer house oggi vi porto a visitare proprio una di queste antiche costruzioni, per la precisione si tratta di una fattoria che sorge nel mezzo di una radura; siamo in terra di Guascogna, nel sud ovest della Francia, a pochi passi dall’oceano Atlantico, tra dune di sabbia e immense foreste di pini marittimi e querce centenarie.

casa-a-graticcio

La casa è stata acquistata da una coppia di italiani residenti in Francia, che hanno fatto il possibile per preservarne l’autenticità, pur introducendo tocchi contemporanei nel design e nel confort. In questa casa il legno è indubbiamente protagonista: nelle case a graticcio il legno è la struttura portante di tutto l’edificio, che viene lasciata a vista. Bellissimo il patio esterno con una vista che sembra dipinta da un pittore dell’Ottocento: semplicità e cura per i dettagli, due parasole bianchi, un tavolo e panche ridipinti di nero, cuscini con tocchi di rosso.

casa-a-graticcio patio esterno

All’interno, la tradizione e il design convivono con armonia: nella sala da pranzo, il tavolo di De Padova é circondato dalle sedie One di Konstantin Grcic e le Bigframe Special di Alberto Meda. La struttura a graticcio è visibile anche all’interno e scandisce le pareti in partizioni decorative.

casa-a-graticcio sala da pranzo

casa a graticcio scrivania

Il grande camino originale divide la sala da pranzo dal soggiorno, tutto giocato in stile classico, con divani e poltrone acquistati nei mercatini dell’usato che si affiancano in perfetta armonia a vecchi mobili di famiglia, come il letto “a barca” e a pezzi di design come la lampada Costanza di Paolo Rizzatto.

casa a graticcio camino

casa-a-graticcio soggiorno

casa a graticcio salotto

La cucina Ikea tutta in acciaio non stona affatto, anzi, riesce a stemperare la presenza massiccia del legno, assieme al pavimento in cemento grigio che riveste tutto il piano terreno. Il tavolo Tulip  di Saarinen e le sedie Mariolina di Enzo Mari sembrano disegnate apposta per una casa dove tutto ricorda tempi antichi.

casa a graticcio cucina

casa a graticcio bagno

Tutto è essenziale, sobrio eppure il risultato è una casa calda e accogliente che ricorda la casetta di legno in mezzo alla foresta tipica delle favole: perfetta per una vacanza fuori dal mondo.

Credits:  Côté Maison//Ph Nicolas Millet


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Bagno: cosa vedremo al Cersaie 2018

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Tempo di Cersaie, tempo di anteprime: quali saranno i prodotti-faro di questa edizione, le novità e i principali trend per l’ambiente bagno?

bagno Cersaie 2018 Bertocci MOON

Settimana scorsa vi ho parlato delle anticipazioni sul programma ufficiale della kermesse bolognese. Oggi vediamo qualche anteprima tra le centinaia di prodotti che saranno esposti, tra ceramica e arredo bagno.

Rivestimenti

Mosaico+ presenta in anteprima la collezione Diamond, in cui la fuga è protagonista nel creare un pattern dalle geometrie rigorose: preziosissime le fughe dorate, eleganti quelle tono su tono. Citazioni storiche che attingono alla millenaria storia del mosaico e alle più recenti geometrie pure di Frank Lloyd Wright e di William Van Alen nel sul Crysler Building.

Se sei in cerca di ispirazioni, dai un’occhiata a questo post sulle piastrelle

bagno Cersaie 2018 Mosaico_Vetro_Cattedrale Nero

Ancora un prodotto decorativo, scenografico e lussuoso: è il rivestimento realizzato in Extreme Fibra® da Pixie per la collezione Rouches. Si tratta di un materiale in  fibra di vetro, ecologico, igienico, atossico e molto resistente adatto a rivestire ogni tipo di supporto, dal cemento al cartongesso, dalle vecchie piastrelle ai pavimenti.

bagno Cersaie 2018 rouches

Elementi bagno, arredi e doccia

Si chiama Quadra la nuova collezione che verrà presentata da Esedra. Lavabi e sanitari impreziositi da decori Macramé, secondo il progetto del designer Luca Papini. Il decorativismo di cui parlavo in questo post, si conferma tra le tendenze del prossimo futuro.

bagno Cersaie 2018 ESEDRA Lavabo Collezione Quadra Texture Macrame Luca Papini

Bullo Design è il brand sviluppato dal designer Antonio Bullo, che sarà presente con alcuni progetti interessanti, come il mobile bagno Mytal dalla leggera struttura in alluminio dal frontale specchiante e la collezione di elementi bagno in Corian Mok, dalle forme inedite e personalizzabile nei colori e nelle finiture.

bagno Cersaie 2018 Mytal Bullo Design

bagno Cersaie 2018 MOK Bullo Design

AQUAelite® sceglie la colonna da doccia da esterno Metal come prodotto di punta. Realizzata in acciaio inox 316L spazzolato, presenta linee sottili e minimaliste, così da essere adattabile a qualsiasi tipologia di ambiente indoor e outdoor. Il sistema di diffusione dell’acqua AQUAring, messo a punto dall’ufficio tecnico interno, si avvale dei sistemi integrati di riduzione di portata e di cartucce di ultima generazione, e conferma la vocazione “green” dell’azienda.

bagno Cersaie 2018 Aquaelite doccia Metal

Accessori

Concludo la carrellata con Bertocci, che presenta un’integrazione della collezione Moon di accessori bagno disegnata da Design PCUBO. Discreta e funzionale, si contraddistingue per l’eleganza dei profili e l’originale gioco d’incastri in cui spicca la forma del cerchio. Componibilità e minimalismo rendono gli accessori dei questa collezione perfetti per essere inseriti in qualsiasi ambiente bagno. (foto di copertina)

Presente per il secondo anno consecutivo, Progetto è un’azienda giovane e dinamica che punta sullo sviluppo di nuove soluzioni di alta qualità estetica e tecnologica, come nello specchio Niagara, indubbiamente molto scenografico: di grandi dimensioni, è percorso da una cascata d’acqua demineralizzata, che si può azionare a piacimento con il telecomando.

bagno Cersaie 2018 NIAGARA Progetto

Per maggiori info, visitate il sito ufficiale del Cersaie


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MATERIA: appuntamento con il design a Catanzaro

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Torna anche quest’anno MATERIA, il Design Festival made in Catanzaro giunto alla terza edizione: dal 20 al 23 settembre.

MATERIA design a Catanzaro

Come vi avevo raccontato l’anno scorso in questo post dedicato alla seconda edizione del Festival, la kermesse calabrese è un progetto la cui ambizione è quella di diventare il festival più importante del Mediterraneo nell’ambito del design. I suoi ideatori e sviluppatori, le Officine AD, hanno scommesso sui giovani talenti, sull’innovazione e sulla cultura, sulla tradizione locale e sull’artigianato di alto livello, riuscendo ad attirare migliaia di visitatori e imponendosi ormai come evento ineludibile.

Quest’anno l’evento può contare sulla curatela di Sergio Fabio Rotella,  noto architetto e designer catanzarese che lavora tra Milano e Pechino, e vedrà l’arrivo di  prestigiosi ospiti internazionali, come gli architetti giapponesi compasso d’oro Setsu e Shinobu Ito, l’Israeliano Ronen Joseph e tanti altri.

Tema e momenti clou

Il tema della terza edizione di MATERIA è “PASTmeetsFUTURE”, e i due momenti di punta, giocati sul filo conduttore della contaminazione,  saranno le esposizioni Made in Calabria e Souvenir Calabria, in cui si potranno ammirare gli oggetti nati dall’estro di designer italiani e internazionali e realizzati da artigiani locali. Ecco qualche anteprima:

MATERIA appuntamento con il design a Catanzaro

Setsu e Shinobu Ito con Menniti & Mercuri: poltroncina e libreria IONIKI

MATERIA appuntamento con il design a Catanzaro

Ronen Joseph con l’azienda Domenico Cugliari: madia MONTEROSSO

MATERIA appuntamento con il design a Catanzaro

Imma Matera e Tommaso Lucarini con l’Azienda Salvatori per i vassoi MEDÍ

 

MATERIA appuntamento con il design a Catanzaro

Domenico Gioia con l’artigiano Marzia De Rosa con FICARAZZA

MATERIA appuntamento con il design a Catanzaro

Gerardo Mari e Fabbriche Musicali Calabresi con TAMBURELLO

Il festival avrà poi anche altri momenti dedicati ad attività formative e ludiche, informali e interattive: showroom, mostre di giovani designer provenienti da tutta Italia, aperiTalk, workshop, esposizione al museo Marca, pranzo informale con i designer, installazioni e la mostra itinerante dedicata al packaging. Insomma, un programma molto ricco che potrete scoprire visitando il sito e i canali social:

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Trasloco: organizzarlo senza stress in 3 mosse

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

Il trasloco è considerato uno degli eventi più stressanti che possono investire la vita delle persone.

Trasloco senza stress in 3 mosse

Proprio per questo motivo è necessario organizzarsi con largo anticipo senza lasciare nulla al caso, così da ridurre il più possibile l’ansia che può derivarne.

Nel mio piccolo, ormai non mi ricordo più di quante volte ho affrontato un trasloco: la prima volta mi sono spostata di 500 metri, la seconda di due chilometri; solo alla terza volta ho cambiato città, e infine mi sono trasferita all’estero. Si può dire che ho accumulato una certa esperienza, dunque vorrei condividere con voi alcuni consigli utili per affrontare il trasloco con spirito positivo.

1. Trasloco fai da te o con una ditta specializzata?

E’ la prima decisione da prendere quando si deve traslocare. Soprattutto se scegliete di affidarvi ad una ditta, non commettete l’errore di cercarla all’ultimo momento, perché rischiate di incappare nel primo arrivato, e le conseguenze possono essere disastrose: anche qui parlo per esperienza, purtroppo.

Il fai da te funziona solo a condizione di avere pochi pacchi da trasportare e qualche piccolo mobile, e anche tanti amici  dotati di auto o furgone e pronti a dare una mano, altrimenti lo stress e il mal di schiena sono garantiti.

La soluzione B, ovvero affidarsi ad una ditta di traslochi, risolve alcuni problemi non di poco conto: non dovete noleggiare un furgone, né spostare montagne di scatoloni, e farete tutto in una volta sola, senza eternizzare una situazione che non ha nulla di piacevole. Ora, la scelta della ditta giusta è fondamentale: fatevi fare almeno tre preventivi da altrettante ditte specializzate in traslochi.

Ecco cosa dovete sapere prima di chiedere i preventivi:

Le informazioni che dovrete dare alla ditta

  • Data del trasloco
  • Indirizzo destinazione, distanza
  • Informazioni sull’accesso di entrambe le abitazioni: il tipo di strada (ZTL, a scorrimento o altro), quanti piani, presenza di balconi o finestre etc.
  • Una stima del volume degli oggetti da trasportare (quanti cartoni, quanti mobili e lo spazio occupato in mq)
  • Quali servizi desiderate: fornitura degli imballaggi, imballaggio di effetti personali e mobili, smontaggio e assemblaggio mobili

Cosa devi controllare

  • Verifica che la ditta sia regolarmente registrata alla Camera di Commercio e iscritta all’albo degli Autotrasportatori
  • Che abbia i permessi per operare sul territorio nazionale (o internazionale se traslocate all’estero)
  • Tipo di copertura assicurativa fornita

Ecco un vademecum che vi spiega come scegliere una ditta affidabile passo passo.

2. La preparazione: il decluttering

Cominciate già alcuni mesi prima a fare l’operazione forse più delicata: il decluttering, ovvero l’eliminazione di tutti gli oggetti che non vi servono veramente. Questo faciliterà le operazioni di imballaggio e vi permetterà di risparmiare sui costi del trasloco. Prendetela in questo modo: finalmente avete l’occasione di sbarazzarvi di mobili, oggetti, indumenti di cui vi siete stancati o che non vi sono più di alcuna utilità. A questo proposito vorrei suggerirvi la lettura di un libro che mi ha aiutata moltissimo: Marie Kondo, Il magico potere del riordino (Vallardi Editore), nel quale l’autrice spiega il metodo giapponese da lei perfezionato per riorganizzare gli spazi in casa e gettare il superfluo senza tentennamenti.

Trasloco senza stress in 3 mosse

3. Imballaggio

Siamo arrivati all’ultimo passo, il più faticoso. Procuratevi il necessario (o fatevelo consegnare dalla ditta di traslochi): scatoloni, carta, plastica a bolle, scotch da imballaggio, pennarelli a punta grossa, un block notes.

Imballate gli oggetti stanza per stanza, riponendo prima quelli che non usate quotidianamente, così da non stravolgere troppo le vostre abitudini.

Preferite tanti cartoni piccoli di peso inferiore ai 20 kg, piuttosto che grossi scatoloni che pesano come incudini e che rischierebbero di rompersi. Mettete gli oggetti pesanti sul fondo, e imballate quelli fragili uno a uno prima nella carta, avendo cura di riempire le cavità, poi nel pluriball, con il quale avrete rivestito anche i bordi dello scatolone.

Scatoloni speciali

Se riuscite a trovare gli scatoloni con gli alveolari per i bicchieri, vi risparmierete un lavoro noioso. Lo stesso vale per i vestiti: fatevi consegnare dalla ditta un numero sufficiente di scatoloni appendiabiti. Imballate documenti, quadri e oggetti lunghi e sottili in scatole telescopiche, ovvero adattabili in larghezza o in altezza. Utilizzate le comode scatole archivio con manici e coperchio per raccogliere tutti i piccoli oggetti che non hanno una collocazione precisa (credetemi, sono molto più numerosi di quello che pensate).

Trasloco senza stress in 3 mosse scatole telescopiche

I cassetti

Se i cassetti non contengono oggetti pesanti o fragili, potete evitare di svuotarli: avvolgeteli in due o tre giri di pluriball e sigillateli con lo scotch.

La marcatura delle scatole

Man mano che procedete, marcate con il pennarello ogni scatolone con un numero e con il nome della stanza di destinazione nella nuova casa (potete utilizzare una lettera): in fase di scarico, fate in modo che i traslocatori scarichino mobili e cartoni nelle stanze corrispondenti. Questo è molto importante, perché vi eviterà molti disagi quando dovrete disfare i cartoni: immaginate una montagna di scatoloni ammucchiati alla rinfusa in un’unica stanza, che dovrete spostare voi stessi.

Annotate nel block notes la numerazione delle scatole, con accanto il contenuto: prevedete di trasportare voi stessi gli oggetti che vi serviranno nell’immediato, i cambi e l’occorrente per l’igiene personale, gli oggetti di valore e gli effetti personali più importanti.

Trasloco organizzarlo senza stress in 3 mosse

Seguendo questi consigli, riuscirete ad organizzare il trasloco in modo ottimale, riducendo lo stress e facilitando la fase di svuotamento dei cartoni nella nuova casa.

 

Crediti foto copertina: Erda Estremera


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Summer house: una casa bianca e azzurra in Grecia

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

L’estate non è ancora finita. Cosa ne dite di volare in Grecia per ammirare questa bellissima Summer house tutta bianca e azzurra?

una casa in Grecia bianca e azzurra terrazza

Ristrutturata dal prestigioso K-Studio Design Team, risale al 1813 ed ora è la casa per le vacanze di una famiglia inglese. Abbarbicata sui fianchi di una collina nel villaggio di Plaka, nell’isola di Milo, la casa, interamente costruita in pietra, è suddivisa in tanti piccoli ambienti separati da muri spessi 60 cm. I soffitti sono in legno con la travatura a vista. Gli architetti hanno rispettato la struttura originale, rimosso gli elementi aggiunti di recente e utilizzato materiali locali, come le pietre per i pavimenti. 

a proposito di case antiche, hai visto questa meraviglia in Puglia?

una casa in Grecia bianca e azzurra ingresso

I nuovi serramenti dipinti in una delicata gradazione di azzurro contrastano con il bianco dominante delle pareti, imbiancate a calce sia all’esterno che all’interno. L’arredo di design, di gusto moderno, si accorda perfettamente con l’involucro antico, mentre gli apparecchi tecnologici più avanzati sono inseriti senza dare nell’occhio e nel rispetto dello stile locale.

una casa in Grecia bianca e azzurra soggiorno

La decorazione è decisamente ridotta al minimo: del resto, con una vista simile, risulta superflua. In origine la casa era divisa in due zone: il piano terra, quasi interamente scavato nella roccia, ospitava il living e gli spazi di servizio, una cantina e il magazzino, ora trasformato in camera per gli ospiti con ingresso indipendente, e il piano superiore, più ampio e luminoso, accoglie il soggiorno, affacciato su una splendida terrazza con vista, una cucina attrezzata, due camere per la famiglia e due bagni.

una casa in Grecia bianca e azzurra vista Milos

una casa in Grecia bianca e azzurra camera da lettouna casa in Grecia bianca e azzurra camera da letto

Il cortile d’ingresso, grazie alla rimozione di una lastra di cemento che fungeva da soffitto, sostituita con un cannicciato in bambù, è stato trasformato in uno spazio attrezzato con una doccia e un lavabo da esterni, per ripulirsi dalla sabbia al ritorno dalla spiaggia.

una casa in Grecia bianca e azzurra cortile

una casa in Grecia bianca e azzurra progetto

Una casa tradizionale resa confortevole ed accogliente per una vacanza da sogno…

Progetto: K.Studio Desing

Crediti foto: Vanglis Paterakis

Styling: Anestis Michalis


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Illuminazione per il living: alcuni consigli utili

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

corretta illuminazione per il living

L’illuminazione degli ambienti di casa è fondamentale per la buona riuscita di un progetto.

Possiamo scegliere i colori più trendy del momento e arredare con meravigliosi pezzi di design, ma se sbagliamo nel posizionare i punti luce e nella scelta delle lampade il risultato non sarà mai all’altezza delle nostre aspettative.

Uno degli ambienti in cui si rischia di sbagliare facilmente l’illuminazione è la zona living, per la presenza di diverse aree di attività, caratterizzate da specifiche necessità: nella maggior parte dei casi, in soggiorno ci si rilassa, si guarda la TV, si ricevono gli ospiti, spesso si consumano i pasti e, se abbiamo un unico ambiente con cucina a vista, le funzioni si moltiplicano ulteriormente.

In questo post cercherò di darvi alcuni consigli utili per una corretta illuminazione del living:

Angolo conversazione

E’ il cuore del soggiorno, la zona sulla quale si concentrano le scelte più impegnative: quali divani, quanti, in che posizione collocarli, e se volessi anche una poltrona? E poi è meglio un colore chiaro o uno scuro? Quanti dubbi, non è vero? Insieme a tutte queste decisioni da prendere, sarebbe opportuno pensare fin da subito all’illuminazione di questo angolo così importante. Per questo non siate avari nel posizionare le prese di corrente: potete scegliere le potete scegliere le lampade dopo aver acquistato divani e poltrone, ma i punti luce hanno sempre la precedenza.

corretta illuminazione per il living piantana

Per quanto riguarda il tipo di illuminazione, privilegiate una luce diffusa e soft come quella generata da lampade schermate da paralumi leggeri, affiancata da una luce puntuale per l’angolo lettura. Le lampade ideali sono sia le piantane che quelle da tavolo, mentre eviterei, in questa zona, le applique e i faretti a soffitto:  per l’illuminazione generale sono più adatte le strisce LED, di cui parlerò dopo.

corretta illuminazione per il living lampada appoggio

Zona pranzo

Per la zona pranzo, occorre un tipo di illuminazione puntuale diretta sul piano del tavolo, diffusa da una o più lampade a sospensione o, in alternativa, da una lampada ad arco; a ciò va affiancata l’illuminazione generale: molto chic ed efficaci, in questa zona, le applique, magari dotate di dimmer (variatore d’intensità) per un’utilizzo funzionale alle diverse necessità.

corretta illuminazione per il living tavolo da pranzo

Open space cucina soggiorno

Le cose si complicano negli open space, visto che le zone da integrare hanno esigenze diametralmente opposte: la cucina può essere considerata un locale “tecnico” dedicato alla preparazione del cibo e come tale necessita di un tipo di illuminazione altamente funzionale. Il problema risiede nel fatto che luci troppo intense o direzionali potrebbero abbagliare l’angolo conversazione, disturbando il relax. Per evitare questo inconveniente, collocate un lampadario a plafone al centro della stanza, rigorosamente collegato a un dimmer: questo assicurerà un’adeguata illuminazione generale della cucina. Per i piani di lavoro, invece, prevedete da fissare sotto i pensili (comodissime le strisce LED) oppure, se la cucina è sprovvista di mobili pensili, dei faretti direzionali.

corretta illuminazione per il living lampadario a plafone

Se la cucina è separata dal soggiorno tramite un’isola, questa andrà illuminata con lampade a sospensione posizionate lungo l’asse centrale o, in alternativa, un’unica lampada tubolare opportunamente schermata.

corretta illuminazione per il living open space

Strisce LED

Tra i principali trend, le strisce LED aggiungono un tocco scenografico all’ambiente. Disponibili in colori diversi, oltre al bianco (caldo, neutro o freddo), forniscono un’illuminazione generale o puntuale e possono essere utilizzate per far risaltare i profili dei soffitti, nicchie, valorizzare oggetti: si possono installare in tagli nelle pareti o integrare a mobili come librerie e postazioni TV. Il massimo del confort? Le strisce LED con telecomando, grazie alle quali si possono modulare l’intensità della luce e la colorazione.

corretta illuminazione per il living strisce led

Acquistare comodamente on line

Se decidete di acquistare on line, vorrei consigliarvi il sito lampade.it, un portale dedicato all’illuminazione davvero completo. Fondata vent’anni fa in Germania, è stata una delle prime aziende ad aprire uno store on line, già nel 2002. Esperienza, ottimo rapporto qualità-prezzo e un efficace servizio clienti si sommano alla vastissima scelta di prodotti, tra lampade da interni, da esterni, lampade di design, LED e tecnologie all’avanguardia per la Smart Home.

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