22 Gennaio 2019 / / Charme and More

Wedding Editorial su Protaseis Gamou Magazine , testata editoriale greca specializzata sul mondo del wedding.

Mara Lazaridou ritrae una sposa che sembra una dea del mare dallo spirito libero.

Abiti eleganti e delicati che presentano silhouette differenti realizzati in crepe, satin leggero, organza e pizzo, impreziositi da gemme, ricami e piume.

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-6

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-7-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-1-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-2

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-4-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-5-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-12-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-8-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-15-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-14-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-13-683x1024

mara-lazaridou-for-protaseis-gamou-magazine-with-ada-adriana-16

Photographer: Mara Lazaridou. Stylist: Stefanos Malamas. Hair Stylist: Tom Zois. Makeup: Rania Boudouri. Model: Ada Adriana.

FirmaFellinSMALL

 

L’articolo Wedding Editorial|Mara Lazaridou per Protaseis Gamou Magazine proviene da Charme and More.

22 Gennaio 2019 / / Architettura

La disposizione delle stanze in relazione all’orientamento del sole, aiuta a risparmiare nelle spese di riscaldamento e non solo.

L’orientamento dell’edificio ha un ruolo fondamentale nel riscaldamento della casa o di proteggersi da un eccessivo calore da non dimenticare i benefici del sole in quanto le radiazioni solari hanno un effetto purificante nei confronti dell’aria della nostra casa e a livello energetico ha un effetto positivo sul nostro organismo. La disposizione delle stanze in base al sole ci regala la luce naturale e pensate alla sensazione piacevole che crea in noi la mattina aprire le finestre e sentire il sole entrare nella camera da letto.

Una corretta esposizione dei locali è molto importante sia per la qualità dell’ambiente domestico sia per i costi di gestione della casa. La disposizione delle stanze in relazione all’orientamento del sole ci consente, infatti, di risparmiare sia sulle spese di riscaldamento invernali, sia su quelle di illuminazione.
La forma, il colore e l’orientamento di un edificio giocano un ruolo fondamentale nel risparmio energetico e nella distribuzione uniforme del calore solare all’interno dell’ambiente in cui viviamo.

Di solito si vuole avere il sole in tutte le stanze d’autunno e d’inverno, e in particolare di mattina. Il sole però diventa fastidioso da mezzogiorno in poi, dal mese di giugno al mese di agosto.

Come progettare la nostra casa in base all’orientamento del sole

La prima regola per una buona progettazione è quella di stabilire la posizione ottimale della casa rispetto al percorso del sole, quindi distribuire in modo appropriato gli ambienti interni in modo tale che sfruttino al meglio l’irraggiamento solare.

Disposizione delle stanze

le finestre esposte in queste direzioni:

Sud-Ovest / Sud-Est sono molto soleggiate, d’estate come d’inverno con raggi orizzontali che penetrano profondamente all’interno della stanza.

Est e Ovest ricevono raggi orizzontali durante l’equinozio che man mano vanno raddrizzandosi fino al solstizio d’estate.


Nord ricevono poco sole nel periodo vicino al solstizio d’estate.

Nord-Est e Nord non vengono battute dal sole d’inverno ma sono soleggiate di primavera e d’autunno.

Sud ricevono raggi orizzontali d’inverno e quasi verticali d’estate.

Disposizione delle stanze

Ad esempio la distribuzione del sole durante le ore diurne è la seguente: dalle 7 alle 9 il bagno e le camere(EST) Dalle 10 alle 12 nei locali di gioco e attività. Dalle 16 alle 18 il sole è molto basso e gradevole nella sala da pranzo .

E ovviamente la durata del soleggiamento a seconda delle stagioni cambia ad esempio il giorno più lungo dell’anno il solstizio d’estate, la notte è di circa 9 ore e il giorno di circa 15 e al solstizio d’inverno esattamente il contrario.

 

disposizione delle stanze

Se l’articolo ti è piaciuto, è stato utile e hai trovato le informazioni che stavi cercando, allora condividilo utilizzando uno dei tasti qui sotto. Puoi anche seguirmi su Instagram e facebook per rimanere aggiornato. Oppure scriviti con la tua e-mail per non perderti i miei post.

L’articolo Disposizione delle stanze in relazione al sole proviene da Design ur life blog.

22 Gennaio 2019 / / Decor

READ IN ENGLISH

L’arrivo di un bambino è sempre qualcosa di straordinario e magico. Una piccola creatura che è in grado di stravolgerci completamente la vita migliorandola e rendendoci straordinariamente felici. 

E parlo per esperienza visto che oggi Leornardo compie 6 mesi!

Dopo i primi mesi di scombussolamento arriva il tempo di pensare alla cameretta. Per loro naturalmente vogliamo il meglio e immaginiamo la sua stanza come un mondo fatato dove possa giocare e vivere momenti meravigliosi. 

Nelle mie ricerche, ho trovato una carta da parati per la cameretta che ho amato a prima vista! Ma prima una piccola premessa.

Arredamento perfetto

L’arredamento è la prima cosa a cui si pensa, ma ciò che può piacere agli adulti può non essere quello che loro vogliono. Per i primissimi anni di vita del piccolo sarebbe meglio scegliere pochi complementi d’arredo indispensabili e rimandare l’arredamento vero e proprio a quando saranno in grado di dirvi come vogliono la loro stanza.

Oltre a pensare all’arredamento giusto, bisogna pensare ai colori, ma soprattutto se vogliamo rendere la stanza davvero speciale dobbiamo pensare a come decorare le pareti. Non intendo di improvvisarci Picasso, non è proprio il caso. La carta da parati per la cameretta può essere la scelta giusta. 

L’opinione dei più piccoli

Se si vuole ottenere davvero la cameretta perfetta, bisogna tenere conto dei loro gusti. Non importa se troppo colorati o appariscenti, l’importante è che si sentano a loro agio. In fondo la cameretta è la loro e deve rappresentare i loro sogni e tutto ciò che amano. 

Carte da parati

La carta da parati è il modo ideale per decorare le pareti della cameretta in modo semplice e creativo.
Sul sito di Little Hands Wallpaper se ne trovano di veramente belle, con una infinità di disegni diversi per maschietti e femminucce e tutti personalizzabili nei colori. Si trovano moltissimi modelli: gli aeroplani, la città dei sogni, gli animali o l’alfabeto e molto altro ancora. 

Una cameretta con le pareti decorate può immediatamente trasportarli in mondi fantastici, dove possono volare con la fantasia.

Le mongolfiere e gli aereoplani ad esempio sono in grado di trasportarli ovunque la loro mente voglia andare. Viaggi fantastici su mondi a loro sconosciuti e inesplorati che è possibile fargli conoscere attraverso dei racconti.

Gli animali: le simpatiche balene, i teneri cagnolini, gli orsi polari, le giraffe,i koala o degli splendidi paesaggi sottomarini popolati di buffe creature che gli terranno compagnia durante le fredde giornate trascorse in casa dove potrà trasferirsi con l’immaginazione per diventare a sua volta un pesce e nuotare libero in uno splendido mare azzurro. Si trova anche un bellissimo alfabeto con tutti gli animali per imparare giocando.

Le città con le loro case stilizzate, colorate o con il tour di animali in un auto anni sessanta, con la mongolfiera, l’aereo e un paesaggio primaverile. Una vista da favola che non può non piacere alle piccole principesse romantiche dove possono trasferirsi ogni volta che vogliono senza muoversi di casa. 

Le mappe del mondo per quelli un po’ più grandi che vogliono imparare divertendosi e esplorare il mondo con un dito. Grazie a questa carta da parati possono scegliere un luogo e insieme si possono inventare delle straordinarie avventure ogni volta diverse ed emozionanti. 

Insomma mille e una avventure diverse solo grazie a una carta da parati dalle stampe sempre belle e dai colori brillanti. La qualità di queste carte da parati è altissima e sono stati seguiti tutti gli standard di sicurezza per assicurare materiali resistenti agli urti, ignifughi e lavabili.

L’articolo Little Hands Wallpaper: carte da parati per i più piccoli proviene da easyrelooking.

22 Gennaio 2019 / / Colori

In una casa piccola tutto concorre a migliorare la vivibilità dello spazio, anche i colori. Come usare i colori nei piccoli spazi per ampliarli.


Se pensavate che, dato che la casa che avete è gia piccola, ogni colore sia uguale ad un altro, vi state sbagliando.

Soprattutto quando si ha a che fare con piccoli spazi, bisogna fare attenzione ad ogni minimo dettaglio. Anche la più apparentemente innocua scelta concorrerebbe a far sembrare ancora più sacrificato il poco spazio. Non che i colori caldi o freddi non si possano utilizzare, solo vanno scelti con parsimonia.

COLORI NEI PICCOLI SPAZI: I NEUTRI

Va da sé che la scelta migliore sono i colori neutri: sono gli alleati perfetti in ogni ambienti, figurarsi in stanza micro. Sapevate che i colori neutri nella gamma dei marroni, dei grigi, bianchi e beige trasmettono serenità?

Attenzione però che non tutti i neutri sono uguali. Anche i neutri hanno sottotoni caldi o freddi e trasmetteranno sensazioni equivalenti. Per cui pensate bene ai colori che volete usare in casa: se ad esempio avrete degli accenti rossi, allora il grigio / marrone / bianco o beige dovrà avere al suo interno del rosso, così da rimanere nella stessa gamma.

Se non volete avere tutto in toni neutri e volete che le pareti siano speciali allora optate per mobili in tonalità neutre. Anche perché enfatizzeranno gli altri colori.

colori nei piccoli spazi

COLORI NEI PICCOLI SPAZI: CALDI E FREDDI

Ok, va bene i colori neutri ma non esageriamo. Vi piacciono le dichiarazioni esplicite su chi siete e quindi dei colori coraggiosi ci vogliono.

Ma con moderazione: preferite i colori caldi? Se volete usare l’arancione, ricordatevi che il giallo è come il bianco in questa situazione. Per cui rifletterà la luce e illuminerà l’ambiente, dando profondità.

Avete cucina, soggiorno e sala pranzo in un unico ambiente? Usate rosso, arancione e giallo nei tessili e nei complementi d’arredo per definire le aree.

Qualche idea di accoppiata colore e materiale? Il rosso è perfetto con pietra e cemento; l’arancione con l’acciaio.

colori nei piccoli spazi

E i colori freddi? Trasmettono freschezza e ampiezza, facendo sembrare gli spazi più grandi. Se volete un tocco decor su una parete, le righe bianche e azzure ad esempio, sono perfette. Allungano le pareti e trasmettono serenità.

I toni freddi sono perfetti soprattutto nelle stanze che sono invase dalla luce naturale, essendone il loro perfetto contraltare.

L’ultima cosa che rimane da scegliere sono i colori da accostare: per ambienti armonici scegliete colori vicini nel cerchio cromatico. Per ambienti coraggiosi e con carattere, scegliete colori ai lati opposti del cerchio.

colori nei piccoli spazi

L’articolo Tutti i segreti su come usare i colori nei piccoli spazi sembra essere il primo su VHD.

22 Gennaio 2019 / / Blog Arredamento

La scelta dell’arredamento da giardino è più impegnativa di quanto si possa effettivamente pensare, visto che essendo uno spazio verde all’aria aperto, oltre ai fiori e alle piante, occorre saper scegliere con cura tutti i mobili per rendere l’ambiente vivibile. Il comfort, infatti, deve essere sempre ai massimi livelli.

Nella scelta dei complementi d’arredo per il giardino, è necessario tenere conto di tutta una serie di aspetti. Ad esempio, in presenza di cani o di altri animali domestici, le recinzioni sono di fondamentale importanza. In presenza di bambini, poi, è di prioritaria importanza saper inserire nel giardino i giochi giusti. Sotto questo aspetto, lo spazio verde per antonomasia deve diventare un vero e proprio parco giochi in miniatura.

Fatta questa premessa, in riferimento all’arredamento da giardino, cos’è che proprio non deve mai mancare?

Tavolino in pallet per il giardino

Nell’arredamento del giardino, i pallet sono il materiale per antonomasia. Quelli fatti a mano sono belli a vedersi, funzionali e conferiscono all’area verde un look particolarmente moderno. L’immancabile copertura in cera d’api ha il merito di assicurare una protezione extra. Chi ha il pallino del bricolage ed ha al tempo stesso una certa dimestichezza con vernici e trapano, può tranquillamente costruirne uno da solo.

Tavoli da esterno in teak

Per l’arredo da giardino, il teak si conferma il legno più di moda, in quanto è il top sia a livello di robustezza che di durevolezza. Proprio quello che ci vuole per allontanare la minaccia delle ammaccature, dei graffi e soprattutto delle infiltrazioni d’acqua, pericolo numero uno per i tavoli da giardino. Il fatto che il teak non sviluppi muffe, è una cosa che piace a tutti.
L’unico punto a sfavore risiede nel fatto che a fronte di un’eccessiva esposizione ai raggi solari, vede cambiare il suo colore originario da marrone a grigio. Onde evitare che il problema si palesi, urge proteggerlo adeguatamente.

Sedie per il giardino

Il rattan sintetico è il materiale perfetto per le sedie da giardino, specie se le condizioni meteo nella zona in cui si vive, non risultano poi così ottimali. Feedback positivo anche per il legno di acacia. Il vantaggio di questi materiali è triplice, visto che si evita di cambiare l’arredo del giardino con una certa frequenza, di dover aumentare i lavori di manutenzione e di spostare le sedie per metterle al riparo, nel momento in cui piove o nevica.
Questo legno flessibile, contraddistinto da fibre intrecciate, conferirà allo spazio verde quello stile retro.

Sia per i tavoli che per le sedie, il legno deve essere di qualità, perché si evitano tutti quei problemi di manutenzione dei mobili. Evitare che l’arredamento invecchi vuol dire di fatto risparmiare soldi.

Amaca nel giardino

Per chi vive il giardino come un’area di relax, l’amaca non deve mai mancare. L’importante è che sia colorata, affinché risalti, e che la tonalità risulti in linea con quella del tavolino e delle sedie.
Per ciò che concerne la sua posizione, c’è da dire che la presenza degli alberi si rivela di sicuro utile, anche se non è una conditio sine qua non. L’importante è che la zona dove l’amaca viene collocata sia particolarmente ombreggiata.
Attaccare l’amaca al muro con l’ausilio di due ganci può essere una scelta pratica, specie per gli amanti della lettura. Godersi un libro nei pomeriggi estivi è un’esperienza davvero appagante. Lo stesso dicasi per chi ama sdraiarsi sull’amaca e lavorare con il computer in giardino, lontano dallo stress.

Cuscini da tenere in giardino

Se all’interno del contesto domestico, la scelta dei cuscini è di per sé importante, nel caso del giardino lo è ancora di più, visto che conferiscono carattere ai componenti d’arredo. Occhio alle dimensioni, visto che ad esempio la taglia XXL si rivela il non plus ultra solo se le dimensioni dello spazio sono notevoli. In questo caso, godersi il fresco ristoratore sui cuscini da giardino sarà un’esperienza assai piacevole nel periodo estivo.

Gazebo in giardino

Rimanendo in tema relax, il gazebo risulta fondamentale per divertirsi in compagnia nelle splendide serate estive o per trascorrere momenti indimenticabili. L’importante è che la scelta della rampicante, del tavolino e delle sedie sia indovinata. È sempre bene optare per il legno piuttosto che per le soluzioni in plastica. Il colpo d’occhio sarà di sicuro più appagante.

Lanterne per il giardino

Chi desidera conferire al proprio giardino un’eleganza esotica, troverà nelle lanterne un’idea decisamente originale. Che le si appoggi sui tavolini o a terra o che le si appenda ai rami degli alberi, il risultato finale sarà splendido, specie di notte. Il sistema di illuminazione deve essere adeguato: una luce soffusa si rivela sempre ideale per trascorrere momenti tranquilli e vivaci, come una serata particolarmente romantica o un party in amicizia.

Pedana per il giardino

Funzionale e dal forte impatto visivo: queste devono essere le caratteristiche generali di una pedana da giardino, soluzione ideale per permettere agli ospiti di accedere comodamente all’area salotto, godendosela appieno.

Barbecue nel giardino

Il re delle giornate estive, dei party all’aperto è di sicuro il barbecue. In un giardino non deve mai mancare, ma solo se lo spazio c’è, e in abbondanza. In quest’occasione, realizzare un cucinino esterno nel giardino non sarebbe una cattiva idea. Anzi…

Fontana nel giardino

La fontana in giardino non ha solo una funzione decorativa, per catturare l’occhio degli ospiti, ma anche funzionale. Specie nelle estati torride, dove il contesto deve essere fresco come non mai. Anche una doccia esterna può essere ben gradita, perché con l’inizio del caldo, rinfrescarsi in maniera veloce è una necessità.

Attenzione alla copertura del giardino

La copertura è una di quelle cose che nell’arredo da giardino non deve mai mancare, che sia un ombrellone, la classica vela o il gazebo. Nelle ore serali e in quelle notturne, urge aumentare i livelli di protezione dall’umidità, specie in inverno. E quando le temperature salgono, specie nel periodo estivo, tutti vogliono avere una zona ombreggiata. Optare per le soluzioni richiudibili, assicura una gestione degli spazi in media assai più efficiente.

Cosa fare se il giardino è uno spazio di piccole dimensioni?

Anche a fronte di un ambiente ristretto, l’arredamento va curato. Anzi, a maggior ragione, visto che le operazioni risultano ancora più semplici. Puntare su cespugli e piante basse darà luogo ad uno splendido susseguirsi di alternanze e di giochi di colori unici. Per creare i giusti contrasti, sono i sassi che fanno la differenza. Sceglierli di dimensioni diverse permette di proporre dinamicità e sinuosità delle linee.
Assai utili, per creare contrasti cromatici particolarmente armoniosi, sono di sicuro i sottovasi. Quelli in legno sono quelli che più vanno per la maggiore, in quanto apportano quel sano tocco distintivo di classe e di eleganza nel giardino.

Conclusioni

Avere un giardino curato al meglio e arredato con stile, a prescindere dalle dimensioni, valorizzerà senza ombra di dubbio il proprio contesto abitativo. E, incredibile più a dirsi che a farsi, non ci vuole poi molto per arredare lo spazio verde. L’importante è farlo con gusto, tenendo conto dello stile e della funzionalità. Solo in questo modo, chi verrà accolto in questo ambiente si sentirà effettivamente a suo agio.
Per i materiali dei rivestimenti, è preferibile optare per soluzioni garden-proof, in grado di resistere alle infiltrazioni d’acqua, al sole battente e alle intemperie. Questo è ciò che ci vuole per un giardino arredato a regola d’arte.

22 Gennaio 2019 / / Blog Arredamento

Ricavare uno spazio lavanderia è il sogno di tutti coloro che desiderano avere una maggiore organizzazione all’interno delle quattro mura domestiche.

Non è affatto necessario avere una stanza appositamente dedicata all’angolo lavanderia, né tanto meno dover contare su un ripostiglio di grandi dimensioni. Una qualsiasi superficie, anche se lunga e stretta, può ospitare un reparto lavanderia funzionale ai massimi livelli, purché i dettagli siano curati al meglio.

Ad esempio, preferire colori tenui ha i suoi vantaggi, poiché lo spazio risulta maggiormente arioso e luminoso.

Quali stanze si prestano meglio a ospitare un angolo lavanderia su misura per le proprie esigenze?

Diciamolo senza indugi. Il bagno è la soluzione più pratica. Poi c’è il ripostiglio, da tenere altamente in considerazione. Pollice su anche per il corridoio. Idem per terrazzo e sottoscala.
Infine, anche la cucina, ma solo nel caso in cui ci sia un angolo nascosto. Solo in questa casistica, l’angolo lavanderia può rappresentare un’ulteriore opportunità, da considerare comunque secondaria.

Spazio lavanderia in bagno

Lo spazio lavanderia a mezza altezza in bagno risulta particolarmente diffuso in molte abitazioni. Specie in quelle dove il bagno presenta dimensioni particolarmente contenute. Il motivo? Si riesce a far coesistere la lavatrice e gli scaffali, dove riporre ogni tipo di detergente, oltre al piano di appoggio, estremamente utile per fare il bucato con la massima comodità.

Una variante leggermente diversa è quella della colonna lavanderia, che consiste nello sfruttare al meglio la superficie superiore, posizionando l’asciugatrice sulla lavatrice e ricavando, in seguito, all’interno dell’anta, la scaffalatura per posizionare ogni sorta di detersivo.

Eventualmente, per ridurre l’eccessivo ingombro causato dai mobili per la lavanderia di casa, è scelta saggia applicare alle ante dei rivestimenti a specchio. Così facendo, la percezione della superficie disponibile risulterà maggiore.

Bagno quadrato e bagno rettangolare

Avere in casa un bagno quadrato o rettangolare incide notevolmente sulle modalità di ricavo di uno spazio lavanderia.

Nel caso di un bagno quadrato, in linea di massima la disposizione degli arredi e dei sanitari è a ridosso delle pareti. Di conseguenza, si perde spazio al centro. Un buon progetto per ricavare una zona lavanderia in un bagno quadrato, pertanto, prevede di sfruttare al meglio questo spazio, ricorrendo se necessario al box doccia e, appunto, ad una parete dedicata allo spazio lavanderia.

Nel caso di un bagno rettangolare, presente soprattutto nelle abitazioni più datate, i sanitari sono disposti su una parete. Che fare in questi casi? Tenendo conto che è più difficile ricavare una zona dedicata, vale la pena sfruttare al meglio l’ingresso, separandolo con una porta scorrevole. L’organizzazione sarà efficiente ai massimi livelli.

Spazio lavanderia in ripostiglio

Un angolo adibito a lavanderia nel ripostiglio di casa può essere molto funzionale, ma soltanto a patto che la parete sia attrezzata con una struttura ad angolo, realizzata in legno.
Oltre a riuscire ad incastonare alla perfezione la lavatrice, l’intento primario è quello di ricavare scaffali dove riporre la biancheria e i detergenti.

A differenza del bagno, però, il ripostiglio offre un vantaggio non indifferente: l’opportunità di poter contare su un angolo stireria. Trattasi di un’idea salvaspazio, ideale se si utilizza un’asse a ribalto o ancora uno stendipanni in ferro o in alluminio. Non è da scartare del tutto l’idea di uno stendipanni da parete, ove possibile.
Lo stesso dicasi per il ricorso ad un lavatoio.

Tra le soluzioni a tema più gettonate vi è la lavatrice integrata. In questo caso si risparmierebbe spazio e il reparto lavanderia risulterebbe completo come non mai!

Spazio lavanderia in corridoio

Il corridoio è prevalentemente una zona di passaggio che non sempre si presta a essere sfruttata per scopi alternativi. Tuttavia, se risulta particolarmente lungo, optare per l’allestimento di una zona lavanderia non è affatto un azzardo. Una parete finale del corridoio, ad esempio, può essere sfruttata appieno, in quanto area altrimenti inutilizzata.

Spazio lavanderia in terrazzo

Una zona lavanderia può essere ricavata anche all’esterno delle quattro mura domestiche. E il terrazzo, se le dimensioni sono particolarmente generose, è un’area che ben si adatta a questo scopo. È però fondamentale che gli elettrodomestici siano coperti magari con delle ante. Vi è sempre la minaccia degli agenti atmosferici. Guai a sottovalutarla.

Spazio lavanderia nel sottoscala

Poche sono le aree funzionali come il sottoscala. Come spazio adatto all’area lavanderia è difficile trovare di meglio. Tutte quelle aree con angoli inferiori ai 45 gradi, poiché scomode, possono essere utilizzare per collocare la lavatrice. Più distanti, l’asse da stiro e i contenitori. Questa soluzione consentirà di avere maggiore superficie libera per il bagno di casa.

Lo spazio lavanderia in cucina

L’angolo nascosto in cucina rappresenta il presupposto ideale per contare su uno spazio lavanderia estremamente funzionale. Una parete in cartongesso con l’aggiunta di ante scorrevoli o di una tenda dalla tonalità chiara è l’esempio migliore per la creazione di un angolo nascosto. In particolare, una tenda a rullo è utile per coprire la lavatrice. Lo stesso dicasi per una tenda a pacchetto.

La qualità di saper pensare a come riutilizzare tutti quegli spazi non sfruttati al meglio nella cucina è una dote che non tutti hanno. Affidarsi, perciò, ad un interior design, abile nel trovare i posti giusti, dove piazzare la lavatrice e l’asciugatrice, si rivelerà una scelta eccellente per ridefinire le aree attive in questo spazio.

Le soluzioni non finiscono qui

La lavanderia mobile su rotelle costituisce un’alternativa valevole per ogni stanza, in quanto contraddistinta dalla più totale flessibilità.
Tutto quello che è necessario per fare il bucato, contenitori per i detersivi e l’asse da stiro inclusi, può essere più o meno agevolmente trasportato su rotelle nelle varie stanze di case, in base alle necessità temporanee. In questi casi, la compattezza della struttura ha come punto di forza principale quello di raccogliere l’essenziale. Quello che ci vuole per un angolo lavanderia, progettato a regola d’arte.

Conclusioni

Per essere considerata completa, un’abitazione deve essere in grado di rispondere al meglio a tutta una serie di esigenze. La componente estetica, il design e l’arredamento non vanno di certo trascurati. Tutt’altro. L’importante, però, è che la funzionalità non venga mai meno. Ne è in gioco la routine quotidiana.
Per quanto uno spazio lavanderia non sia il top in termini estetici, lo è di sicuro a livello funzionale. Con queste soluzioni per un angolo dedicato a un’attività quotidiana di una certa rilevanza, l’ambiente domestico sarà ancora più confortevole.

22 Gennaio 2019 / / Architettura

Il parquet è una delle tipologie di pavimentazione più utilizzate nelle abitazioni e sempre alla moda. Qualsiasi sia l’essenza scelta, il parquet è in grado di aggiungere fascino e calore a qualsiasi ambiente domestico.

Ma quali sono le tecniche e le geometrie di posa di un pavimento in legno? Scopritele con noi.

Tecniche di posa in opera del parquet

Le tecniche di posa in opera del parquet sono sostanzialmente tre: flottante, incollata o chiodata e la scelta dipende dal fondo su cui deve essere applicato. Il parquet può essere infatti posato su massetto cementizio, su pannelli con base di legno, su pavimenti preesistenti o su magatelli. Il massetto, che deve avere almeno uno spessore di 40 mm, viene normalmente realizzato con cementi normali o rapidi. Se il parquet viene invece posato su pavimentazioni preesistenti, occorre verificare che siano in buone condizioni, dovranno essere perfettamente lavate e sgrassate, carteggiate nel caso di pavimenti in ceramica o di marmo, stuccate nel caso di un vecchio parquet.

POSA FLOTTANTE

Con la posa flottante i listelli sono appoggiati sul pavimento, sopra un apposito materassino isolante. I listelli sono fissati tra loro con un sottile strato di colla vinilica in corrispondenza degli incastri o con altri meccanismi. Per la posa flottante, indicata quando il parquet deve essere sovrapposto al pavimento esistente, è importante che il massetto sia perfettamente planare, al fine di evitare eventuali movimenti delle tavole o rumore di vuoto.

POSA INCOLLATA

In questo caso ogni listello viene incollato al piano di posa.  Per l’incollatura si stende la colla con un’apposita spatola evitando gli eccessi. Un giunto, presente lungo il perimetro della stanza, permette le naturali dilatazioni del pavimento di legno dovute alla variazione delle condizioni. Questa tecnica di posa è particolarmente indicata quando il parquet deve essere posato in ambienti umidi, come ad esempio il bagno.

POSA CHIODATA

Con la posa chiodata i listelli sono fissati con chiodi o viti di ferro, infisse obliquamente a 45°, in corrispondenza della parte superiore del maschio e fino a penetrare il supporto per almeno 20mm. La chiodatura è il sistema più antico per posare il parquet, ma richiede l’utilizzo di doghe spesse non meno di 18 mm, inoltre occorre un sottofondo sul quale i chiodi possano fare presa, ovvero uno strato di legno applicato al massetto o listelli distanziati e disposti trasversalmente, chiamati magatelli, fissati o annegati nel cemento. La posa chiodata è la più costosa ed è consigliata quando si sceglie un legno massello pregiato.

Posa del parquet su riscaldamento a pavimento

Nel caso di riscaldamento a pavimento vanno preferiti i pavimenti di spessore ridotto in quanto il legno è un isolante termico. La posa può essere fatta con colla o con posa flottante. Tra le due, la più indicata è senza dubbio la posa a incollaggio, perché la resa termica è maggiore.

Geometrie di posa del parquet

Il parquet può essere posato in diverse modalità: regolare, a correre, a spina di pesce, all’ungherese oppure a quadri. La scelta dipende dal gusto personale e dallo stile che si vuole dare all’ambiente

REGOLARE

Con la posa regolare ogni asse viene affiancata alla precedente a comporre una fila che sarà poi parallela alla precedente e alla successiva. Con questa tecnica si ottiene una posa moderna e precisa, vivacizzata dalle variazioni naturali del legno. Indicata quando le tavole hanno tutte la stessa lunghezza e larghezza.

A CORRERE

In questo caso ogni listello, anche di differenti misure, vengono posati disponendoli nel senso della loro lunghezza, in modo che le giunzioni di testa avvengano in posizioni del tutto irregolari e variate l’una rispetto all’altra. Ideale per valorizzare ambienti di grandi dimensioni e perfetta per tavole di grandi dimensioni

A SPINA DI PESCE

I singoli listelli vengono disposti a 90° tra di loro secondo file parallele, in modo che la testa  di uno si unisca al fianco dell’altro creando una greca regolare. Il parquet a spina pesce è indicato soprattutto per ambienti di piccole dimensioni perché  il gioco creato con questo tipo di posa contribuisce a fare apparire più ampio l’ambiente.

ALL’UNGHERESE

Singoli elementi hanno i due lati corti tagliati con inclinazione a 30° o 60° rispetto ai lati lunghi. Le modalità sono equivalenti a quelle relative alla posa a spina di pesce.

A QUADRI

Gli elementi sono assemblati in modo da formare un quadrato che costituisce l’unità di posa. Si tratta di una tecnica molto consigliata quando i muri sono fuori squadra, adatta quindi nel caso si debba ristrutturare una casa vecchia.

E tu quale tra queste geometrie di posa preferisci? La nostra è senza dubbio a spina di pesce!

L’articolo Parquet: tecniche e geometrie di posa proviene da Dettagli Home Decor.

22 Gennaio 2019 / / Decor

Ormai siamo quasi alla fine di questo primo mese dell’anno 2019.

54bfd2eac7d4132981a06e022f1002ae

Curiosando in giro sulla rete ho trovato moltissimi articoli in cui si cercava di indovinare quali sarebbero stati i must have di questo 2019 in fatto di home decor.

1edf9e33be2bf85400c9d8d9c2d690c6

Non mi sembra che non sia una impresa troppo facile, visto i pareri discordanti che ho letto..

Uno fra tutti, il colore pantone 2019: ufficialmente è stato scelto il Living Coral 16-1546, ovvero per noi terrestri il rosso corallo. Ma poi a ben guardare in giro non mi sembra che sia il preferito.

f767e7c8bd40e0cde6ad059e5f03b969

Come cercare allora le tendenze più veritiere in fatto di home decor di quest’anno?

Ovvio, con Pinterest , il social per eccellenza di ispirazione e di relax, aggiungo io( almeno questo è l’effetto su di me!).

cac5d712dcbdd8c692764ad7e00f45b3

E cosa ci dice Pinterest al riguardo?

Partiamo con il colore 2019: non il rosso corallo ma il giallo senape.

d9b82c0feb7a6cec8418dc3aaeb9775d

458454cd4e5ac8a8645dd7ba3c822283

Da usare con piccoli tocchi in casa oppure osando con pareti intere.

Poi dalle ricerche varie emerge un grande ritorno: il caminetto. Moderno ed elegante, sia da esterno che da interno.

9d8fa202d4c6aa8199895fad6cdc05d8

9bb9b066efb3e33b75705da5707e99ab

Per quanto riguarda i tessuti , addio alle classiche trame minimal e via a trame più sofisticate, strutturate e artistiche.

e2bce2dce5db715483029648a5d00db0

bcc17189538e941e1753cc4562cd6b64

Se dovete tinteggiare casa oltre a ricordare che il giallo senape è di gran moda ricordatevi che lo sono anche le forme geometriche ripetute . Basta con le classiche righe  ma puntate su triangoli, rettangoli e quadrati.

2267196f4470a72b034f3fae109c54f0

76c46cbb1e9b2842cfe235719bc65cdc

Ma proprio per non esagerare troppo con questo stile moderno,un’altra tendenza in continua crescita sono le piastrelle vintage.Preferibilmente bianche, tridimensionali, con piccoli decori.

64ac6016eafd2ab32efacaa8dbb8da7f

691f342df89e570ffa25832ab464fb72

Per quanto riguardo il tormentone dell’estate, dopo i fenicotteri, gli unicorni e i lama quest’anno il cactus sarà il protagonista di tutte le stampe e la varia oggettistica da piazzare ovunque in casa. Ma a differenza delle precedenti tendenze, il cactus potrà comparire anche materialmente nelle nostre case, attraverso bellissime composizioni floreali.

37e4b6256cab88ee426e6423c7dd8bdb

daf19b2f80fd34a6d2ff37e878c3f0d3

Il 2019 sarà anche l’anno delle pareti verdi , intese come giardini verticali, da copiare, ovviamente in piccolo anche in casa.

b5f1e5a90776c21acca8ff87867da3ba

Altra tendenza saranno i pavimenti a mosaico, super colorati ed elaborati.

ff10407294685d8d3997d2afe495d6c8

38a2238733fb3ec14f8a37b9ebe88b55

Stesso discorso per la carta da parati , ritornata da un paio di anni in auge e che quest’anno si presenterà con fitte trame in stile hygge.

5f8aa9bf764df37a2d537d00b489d005

1764fd7fe22954f1a5d1ab849d30c4fa

Infine la novità vera : la piscina. Ma non la classica piscina da riccastri , ma la piscina naturale, sempre più richiesta nei progetti degli architetti paesaggisti , che non usa sostanze chimiche per depurare l’acqua ma  bensì, piante e fiori.

cf9c71378499f3cfffae43ee84b25a82

9da2d9b7bfa4ee7b4a08d1c4a422ba49

Devo dire che in generale concordo con tutto . E voi? Da quale tendenza vi farete più ispirare quest’anno?

 

 

 

22 Gennaio 2019 / / Interiors

Un appartamento parigino rinnovato dall’architetto Charlotte Féquet in blu e oro, con qualche soluzione originale cui ispirarsi.

Un appartamento parigino in blu e oro cucina

Disabitato da molti anni, l’appartamento parigino di 100mq che vi mostro oggi è stato rinnovato dall’architetto d’interni Charlotte Féquet. In origine gli spazi erano distribuiti secondo la divisione in tre zone tipica degli appartamenti “bourgeois”, o haussmaniani: zona giorno con sala e salottini, camere da letto e infine la zona servizi, spesso dotata di un accesso secondario e riservata al personale di servizio.

Un appartamento parigino in blu e oro soggiorno

L’architetto ha rivoluzionato completamente la distribuzione originale degli spazi, unendo tre piccole stanze della zona giorno per creare un grande living. Qui si trovano la cucina, la zona pranzo e l’angolo conversazione: una soluzione al passo con le esigenze di una famiglia dei giorni nostri.

La sala da pranzo originale: l’architetto ha conservato il caminetto, circondandolo con una libreria su misura. Ha poi demolito la parete sulla destra per creare un unico ambiente living con cucina a vista
Un appartamento parigino in blu e oro soggiorno
Un appartamento parigino in blu e oro

Vintage e art déco per un mix di stile

Gli elementi classici come i caminetti, gli stucchi e i pavimenti in rovere a spina di pesce, convivono in un perfetto equilibrio con le librerie su misura e con i mobili vintage provenienti dai mercatini dell’usato, come le sedie Eames o il tavolo Tulip. Il tocco Art Déco si inserisce con leggerezza nella quinta con motivi ad arco che separa la cucina dal soggiorno, ripresa dalle piastrelle.

Blu e oro protagonisti 

Avrete forse capito che ho un debole per gli architetti parigini: se fate un giro tra i post della rubrica House Tour ne avrete un’idea. Apprezzo il modo in cui riescono a rinnovare case e appartamenti d’epoca, adattandoli alle esigenze contemporanee e allo stesso tempo preservandone l’anima. Mi piace anche il loro stile, l’uso dei colori e della decorazione, il distacco dal minimalismo imperante.

Lo si vede benissimo in questo appartamento: Chalotte distribuisce disinvoltamente tocchi di oro in tutti gli ambienti, calibrandoli sapientemente con un blu deciso: dalla cucina, con il piano di lavoro dorato e le ante blu, al soggiorno fino al bagno, l’oro e il blu dialogano in una decorazione raffinatissima e mai troppo carica.

La cucina originaria ora ospita la stanza da bagno
Un appartamento parigino in blu e oro bagno

Colori soft in zona notte

Nella zona notte, le camere da letto vestono colori più smorzati, ma anche qui il tocco dell’architetto riesce a rendere unici gli ambienti.

Nella camera da letto padronale, sui toni del verde acqua, una magnifica carta da parati panoramica in tema tropicale dona il tono all’ambiente.

Il soggiorno originale è stato trasformato nella camera da letto padronale
Un appartamento parigino in blu e oro camera da letto

La soluzione adottata per la camera dei bimbi, per esempio, la trovo geniale. L’architetto ha diviso la grande stanza originaria utilizzando una parete vetrata, così da creare due luminose camerette distinte. Semplicemente aprendo la porta, i bimbi hanno un grande spazio gioco in comune a disposizione. Un’altra soluzione interessante è quella di collocare gli armadi dei piccoli nel corridoio che unisce le camere da letto, così da rendere le due camerette più ariose.

Un appartamento parigino in blu e oro cameretta
Un appartamento parigino in blu e oro cameretta

Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile che riassume i post del blog, e la guida Interior Trends 2109 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail: