20 Marzo 2024 / / My happy place

Nel vasto universo dell’arredamento e della cura della casa, emergono costantemente soluzioni innovative volte a migliorare la qualità della vita domestica. Tra queste, la lampada catalitica rappresenta un’interessante fusione tra estetica e funzionalità, attirando l’attenzione di chi cerca di creare ambienti non solo piacevoli alla vista ma anche salubri e accoglienti.

Questi dispositivi, caratterizzati da un design raffinato, non sono semplici oggetti d’arredo ma strumenti capaci di purificare l’aria eliminando batteri e odori sgradevoli, oltre a diffondere fragranze delicate. La loro presenza nelle abitazioni moderne testimonia un crescente interesse verso soluzioni che coniugano bellezza e benessere, rispecchiando il desiderio di trasformare gli spazi abitativi in oasi di comfort e serenità.

La storia della lampada catalitica

L’origine della lampada catalitica si perde nella notte dei tempi, precisamente nel XIX secolo, nata dall’esigenza di purificare l’aria negli ambienti ospedalieri. La sua invenzione ha segnato un punto di svolta nel controllo delle infezioni, grazie alla sua capacità di eliminare germi e batteri attraverso un processo di catalisi. Con il passare del tempo, questo strumento ha subito una notevole evoluzione, passando da semplice dispositivo medico a prezioso oggetto di design. La sua trasformazione riflette l’adattamento alle mutevoli esigenze e gusti del pubblico, diventando un elemento decorativo apprezzato per la sua duplice funzione di purificatore d’aria e diffusore di fragranze.

profumatori per ambienti lampada catalitica

Lampada Catalitica Millefiori

La storia della lampada catalitica è quindi un esempio affascinante di come l’innovazione tecnologica possa incontrare l’estetica e il benessere domestico, arricchendo la vita quotidiana con soluzioni che abbracciano passato e futuro.

Come funziona la lampada catalitica

Ma come funziona una lampada catalitica?

Il cuore del funzionamento risiede nel processo di catalisi, un fenomeno chimico in cui sostanze, in questo caso una pietra porosa impregnata di liquido profumato, diventano agenti attivi nel purificare e profumare l’aria senza l’ausilio di una fiamma aperta.

Questo processo inizia quando la pietra catalitica viene accesa e raggiunge una temperatura che le permette di attivare la reazione di catalisi. A questo punto, l’alcol presente nel liquido profumato si evapora, portando con sé le molecole delle fragranze scelte. Contemporaneamente, questo processo contribuisce a distruggere le molecole responsabili di odori sgradevoli e a eliminare batteri e virus presenti nell’aria. La peculiarità di funzionare senza fiamma rende le lampade catalitiche particolarmente sicure, eliminando il rischio di incendi e consentendo l’uso in ogni ambiente domestico, da quelle più frequentate come il soggiorno, fino a spazi intimi come la camera da letto.

@casaterra Design Store

 

Il liquido per lampada catalitica

Il liquido per lampada catalitica rappresenta l’elemento chiave che determina non solo l’intensità e la qualità del profumo diffuso ma anche l’efficacia del processo di purificazione. Questo liquido, un connubio di alcol e essenze aromatiche, è studiato appositamente per garantire una diffusione ottimale delle fragranze, arricchendo l’ambiente con note olfattive che possono variare da sentori floreali a essenze più intense e avvolgenti.

@Giada Vaccari

La scelta del liquido è fondamentale, poiché influisce direttamente sull’esperienza sensoriale desiderata e sulla capacità della lampada di creare un’atmosfera specifica, che sia di relax, energia o benessere. I produttori offrono una vasta gamma di liquidi, consentendo una personalizzazione quasi illimitata, che soddisfa i gusti più vari e si adatta alle differenti esigenze, trasformando ogni casa in un luogo unico e profondamente personale.

Come scegliere la lampada catalitica

La scelta di una lampada catalitica giusta passa per una serie di considerazioni che vanno oltre il semplice gusto estetico. Elementi come la dimensione del serbatoio, il materiale di fabbricazione, il design e la capacità di diffusione sono tutti fattori che influenzano l’efficacia e l’integrazione dell’oggetto nell’ambiente domestico.

@ Dr.Vranjes

Una lampada con un grande serbatoio, ad esempio, consentirà una maggiore autonomia di diffusione, ideale per ambienti ampi o per chi desidera non dover ricaricare frequentemente il dispositivo. Il materiale può influire non solo sull’aspetto ma anche sulla durata, con opzioni che vanno dal vetro soffiato a mano, sinonimo di eleganza e unicità, al metallo, per una maggiore resistenza. La capacità di diffusione, infine, deve essere adeguata alla dimensione dell’ambiente in cui la lampada verrà utilizzata, garantendo così un’efficace purificazione e profumazione dell’aria.

Come mantenere la lampada catalitica e consigli d’uso

Una corretta manutenzione è essenziale per preservare l’efficienza e la longevità della lampada catalitica. La pulizia regolare della pietra catalitica e la sua sostituzione periodica sono passaggi fondamentali per garantire una diffusione ottimale e un’efficace purificazione dell’aria. È importante seguire le istruzioni del produttore per la pulizia e utilizzare soltanto liquidi profumati compatibili, evitando miscele casalinghe che potrebbero danneggiare il meccanismo catalitico. Anche la pratica di spegnere la lampada quando non in uso contribuisce a prolungarne la vita utile, oltre a consentire un uso più consapevole e rispettoso dell’energia.

La lampada catalitica si rivela così una soluzione sofisticata per chi desidera abbellire e arricchire la propria abitazione, contribuendo significativamente al benessere domestico grazie alla sua duplice funzione di purificazione e profumazione dell’aria. La comprensione del suo funzionamento, abbinata alla scelta consapevole e alla manutenzione adeguata, permette di sfruttare appieno le potenzialità di questo strumento, facendone un alleato prezioso nella creazione di ambienti domestici salubri, accoglienti e piacevolmente profumati.

La lampada catalitica rappresenta, quindi, non solo un oggetto di design, ma un vero e proprio investimento nel comfort e nella qualità della vita all’interno delle mura domestiche.

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20 Marzo 2024 / / Romina Sita

Ci sono arredi che non passano mai di moda, che nonostante la sua linea ben riconoscibile e il suo design caratteristico, hanno la capacità di adattarsi al contesto che lo ospitano e anzi, hanno il potere di aggiungere pregio e valore all’ambiente. In questo articolo ti parlo di un divano, un divano ben specifico che sicuramente conoscerai, sto parlando del Chesterfield. In particolare ti illustro, attraverso 10 idee differenti, la sua versatilità e come lo puoi abbinare, se il divano Chesterfield ti piace, al tuo stile di casa.

INDICE DEI CONTENUTI
Divano Chesterfield: un’icona dell’arredamento
Come abbinare il divano Chesterfield in casa propria
#1 IDEA – Casa in stile industriale
#2 IDEA – Casa in stile new classic
#3 IDEA – Casa in stile classico tradizionale
#4 IDEA – Casa in stile farmhouse + scandinavo
#5 IDEA – Casa in stile minimale + classico
#6 IDEA – Casa in stile scandinavo
#7 IDEA – Casa in stile mid century + contemporaneo
#8 IDEA – Casa in stile coastal
#9 IDEA – Casa in stile americano moderno
#10 IDEA – Casa in stile industriale + contemporaneo
Dove acquistare un divano Chesterfield di qualità

Articolo in collaborazione con Vama Divani

Divano Chesterfield: un’icona dell’arredamento

Non sto a raccontarti la storia di questo prestigioso divano, della quale puoi trovare diverse risorse online. Ti basti sapere che il Chesterfield (soprannominato anche Chester) nasce come seduta di servizio, ma che la sua lavorazione e la qualità dei materiali, la ha reso pregiato, meritandosi così un posto nella fama delle icone intramontabili del design di arredo.

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Pic by Vama Divani

La caratteristica che rende il Chester unico e di pregio è il rivestimento in pelle realizzato con tecnica capitonné: bottoni posizionati equidistanti l’uno dall’altro, fino a formare una rete di rombi, che tengono salda l’imbottitura e il rivestimento in pelle, evitando così sconvenienti spostamenti e cedimenti dell’imbottitura.

La tecnica capitonné permette inoltre di distribuire il peso della persona in modo uniforme, rendendo il divano Chester una seduta comoda e di grande qualità.

Come abbinare il divano Chesterfield in casa propria

Ora che abbiamo conosciuto le caratteristiche principali, dobbiamo capire come poterlo inserire in casa nostra. Non è certamente semplice inserire un divano dell’800 in una casa del 2024, ma non sottovalutare le potenzialità del Chester, perché anche se si tratta di un divano dalle caratteristiche estetiche importanti, lui sa adattarsi egregiamente a diversi contesti.

Sto per mostrarti infatti 10 idee di abbinamenti in case dallo stile differente, così ti renderai conto tu stessa delle potenzialità di questa icona del design e di quanto un singolo elemento di arredo può dare carattere e valorizzare uno spazio di casa.

Faccio una piccola premessa.

Nell’ideale comune, quando si parla di rivestimento in pelle, si pensa subito alla classica pelle di colore marrone.

Ecco, il design del divano Chester si adatta a qualsiasi colorazione di pelle. Ne vediamo qui sotto qualche esempio.

Casa in stile industriale
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Pic by Pinterest

Un casa in cui sono presenti materiali ben riconoscibili come il legno grezzo, l’acciaio ed elementi di arredo con bulloni a vista, che richiamano le industrie delle grandi metropoli. La matericità della pelle del divano Chester, abbinato ai bottoni del capitonné, si sposano perfettamente con questo contesto.

Casa in stile new classic
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Pic by Pinterest

Uno stile classico rivisitato in chiave moderna, con colori più attuali, ma pur sempre sofisticati. Un divano Chester tono su tono col contesto, si adatta alla perfezione.

Casa in stile classico tradizionale
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Pic by Pinterest

Una casa tradizionale, classica e raffinata. Modanature, cornici e materiali pregiati rendono questo spazio ideale per accogliere un divano Chester.

Casa in stile farmhouse + scandinavo
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Pic by Binti Home

Una casa luminosa caratterizzata da elementi naturali che mostrano la sua essenza, come legno grezzo, l’acciaio e alcuni dettagli vintage e industrial. Una poltroncina dallo stile scandinavo e dalle linee pulite, rende lo spazio più raffinato e meno rustico.

Casa in stile minimale + classico
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Pic by Pinterest

Uno spazio candido, essenziale e rigoroso, ma addolcito da ritmici e dolci elementi ornamentali come in motivo capitonné del divano Chester e la trama geometrica di un grande tappeto.

Casa in stile scandinavo
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Pic by Pinterest

Uno spazio che sa di casa, accogliente, vissuto e molto cozy. In un contesto dalle tonalità neutre, il divano Chester, in una pelle color cognac, se la cava divinamente, perché arricchisce, impreziosisce e aggiunge calore alla stanza.

Casa in stile mid century + contemporaneo
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Pic by Pinterest

Una casa caratterizzata da arredi che si ispirano alla forme organiche, linee curve (ma senza fronzoli) e legni pregiati. Il tutto addolcito dalla rigidità di elementi dalle forme più contemporanee e monolitiche (come ad esempio una grande libreria essenziale). Il divano Chester in questo contesto si abbina perfettamente agli arredi vintage, creando un insieme coeso e armonico.

Casa in stile coastal
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Pic by Pinterest

Uno spazio decisamente materico caratterizzato da elementi della natura, per un’atmosfera rilassata che evocano quasi l’energia del mare (le assi di legno sulle pareti ricordano le cabine delle spiagge). Materiali naturali come il legno, la corda, il rattan, coralli, conchiglie, tutti elementi che evocano la vita all’aperto e l’invito a rilassarsi su un comodo e confortevole divano come il Chesterfield.

Casa in stile americano moderno
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Pic by Discovery Plus Design

Una casa ariosa, razionale e raffinata. Un divano Chester in pelle scura (o una coppia disposta in modo simmetrico) dona estrema eleganza ad uno spazio del genere.

Casa in stile industriale + contemporaneo
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Pic by Pinterest

Uno spazio industriale (legno grezzo, metallo e bulloni a vista) ma allo stesso tempo raffinato, grazie a elementi di arredo dalle dimensioni importanti e di pregio (vedi il quadro e le lampade a sospensione). Un divano Chester in pelle rossa, che richiama una delle tonalità presenti nella palette colori (decorazione del tappeto e fiori freschi), si integra perfettamente al contesto, valorizzandolo.

Se desideri conoscere lo stile di casa tua e i tratti distintivi che lo caratterizzano, sfoglia l'eBook “Il tuo stile di arredo e la tua prima moodboard” che ti insegna a definire il tuo stile di arredo, a dargli un nome e fissare le fondamenta estetiche della tua casa.

Dove acquistare un divano Chesterfield di qualità

Un divano del genere è un divano longevo e resistente. Lodevoli caratteristiche dovute sicuramente dalla qualità dei materiali e dalla maestria nella tecnica realizzazione a regola d’arte.

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Pic by Vama Divani

Vama Divani, produce artigianalmente ogni pezzo con amore e passione, utilizzando pelli di prima scelta, proprio per permettere a chi si accomoda su un divano Chester, di percorrere come un viaggio nel tempo e provare le stesse sensazioni di confort, che provavano i lordi inglesi dell’800, quando si sedevano sul loro divano dell’epoca.

In questo video puoi dare un’occhiata alla qualità dei divani Chesterfield di Vama Divani e di ciò che intendo.

Spero che questo articolo ti abbia dato idee e ispirazioni interessanti per scegliere e abbinare in casa tua, un divano intramontabile e prestigioso come il Chesterfield.

Ciao e alla prossima!

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20 Marzo 2024 / / Laura Home Planner

Benvenuti nel nostro Post su come rendere la vostra casa più sostenibile! Se vi siete chiesti come vivere in modo più ecologico e semplice, siete nel posto giusto.

Dopo tutto, la sostenibilità inizia a casa e i piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza.

In questo post esamineremo alcuni modi semplici ma efficaci per rendere la vostra casa più sostenibile, in modo da non solo aiutare l’ambiente, ma anche ridurre le bollette energetiche e vivere più comodamente.

casa sostenibile laurahomeplanner.com
  1. Il risparmio energetico inizia con l’isolamento

Uno dei modi migliori per risparmiare energia in casa è l’isolamento. Un buon isolamento garantisce che il calore rimanga all’interno in inverno e che la casa rimanga fresca in estate. Iniziate a controllare l’isolamento del tetto, delle pareti e dei pavimenti. Se ci sono punti in cui il calore può fuoriuscire, prendete in considerazione l’aggiunta di un ulteriore isolamento.

Può sembrare un investimento, ma a lungo termine vi farà risparmiare notevolmente sulle bollette energetiche.

  1. Investire in elettrodomestici ad alta efficienza energetica

Sostituire i vecchi elettrodomestici energivori con modelli ad alta efficienza energetica è un altro grande passo verso una casa più sostenibile. Al momento dell’acquisto di nuovi elettrodomestici, guardate l’etichetta energetica e scegliete quelli con l’etichetta A+++, che sono i più efficienti.

Questo vale non solo per i grandi elettrodomestici come frigoriferi e lavatrici, ma anche per quelli più piccoli come lampade ed elettronica.

3.Scegliere l’energia verde

Considerate la possibilità di passare a fonti di energia verde, come l’energia solare o eolica.

L’installazione sul tetto di pannelli solari di società come ESTG può avere un grande impatto sul consumo di energia e aiutarvi a diventare autosufficienti per quanto riguarda l’elettricità. Inoltre, sempre più fornitori di energia offrono energia verde, quindi valutate le possibilità di passare a un’opzione più sostenibile.

4.Ridurre il consumo di acqua

Oltre a ridurre il consumo di energia, è importante essere consapevoli di come si utilizza l’acqua.

Piccoli accorgimenti, come l’installazione di soffioni a risparmio idrico e la riparazione dei rubinetti che perdono, possono già fare una grande differenza. Inoltre, considerate la possibilità di raccogliere l’acqua piovana per innaffiare il giardino invece di usare l’acqua del rubinetto.

5.Ridurre al minimo i rifiuti

Una casa sostenibile significa anche essere attenti ai rifiuti.Cercate di riciclare e riutilizzare il più possibile e riducete gli imballaggi acquistando, ad esempio, prodotti sfusi.Potete anche fare il compostaggio per trasformare i vostri rifiuti alimentari in compost fertile per il vostro giardino.

Rendere la vostra casa più sostenibile non deve essere per forza complicato. Con pochi e semplici cambiamenti, si può fare una grande differenza per l’ambiente, le bollette energetiche e il proprio comfort.

Che si tratti di isolamento, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, energia verde, conservazione dell’acqua o minimizzazione dei rifiuti, ogni passo verso la sostenibilità è un passo nella giusta direzione.

Quindi cosa state aspettando? Iniziate e rendete la vostra casa un posto più verde!

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20 Marzo 2024 / / Laura Home Planner

Ci sono alcune cose di cui tener conto prima di capire come organizzare la cucina:

  • come è progettata la cucina
  • quali sono le cose che immancabilmente restano in giro
  • chi utilizza la cucina (adulti, bambini, disabili, nonni..)

perché,

indipendentemente dal fatto che la cucina sia grande o piccola,

ciò che conta è come è progettata,

insomma,

se si ha a disposizione una cucina 6X4mt, ma non è distribuita nel modo giusto,

allora il problema da risolvere è come è sfruttato lo spazio,

perciò,

oggi vi darò qualche dritta per avere una cucina ben progettata ed organizzata.

Come organizzare la cucina: partiamo dallo spazio

Se lo spazio in cucina è limitato ,

la prima cosa da capire è se la disposizione delle zone operative è corretta,

mi spiego meglio:

la cucina ha tre aree operative:

quella dedicata alla cottura,

quella relativa al lavaggio ,

e quella della conservazione,

per far si che la cucina sia organizzata, è importante che queste zone comunichino tra di loro :

Ovviamente questa è una linea guida,

ogni cucina va progettata a seconda delle misure e degli impianti,

e purtroppo non tutte possono seguire questa disposizione,

ad ogni modo,

una volta determinata la posizione di piano cottura, lavello e frigorifero è importante capire quali sono le proprie abitudini,

come ad esempio:

  • quali utensili si utilizzano ogni giorno e quali sporadicamente
  • se si predilige conservare alimenti in scatola nelle proprie confezioni o in barattoli
  • eventuali servizi che si vogliono tenere in bella vista

dunque,

chiarite le abitudini e tenuto conto dello spazio e delle persone che utilizzano la cucina , si può studiare un progetto personalizzato.

Cucina piccola e stretta : come organizzarla

Se la cucina è piccola e stretta

il mio consiglio è di sfruttare lo spazio in altezza,

  • con pensili alti,
  • doppi pensili,
  • colonne dispense tutta altezza.
come organizzare la cucina laurahomeplanner.com

ma non solo,

perché ovviamente pensili e dispense servono per contenere,

per gli utensili e tutte quelle cose che servono a portata di mano invece,

si può utilizzare l’area tra base e pensili,

con barre porta utensili,

e con mensole porta oggetti

ma anche con barre luminose multifunzione (che sono le mie preferite)

Se invece la cucina è molto grande

Ci sono mille opzioni,

più è generoso lo spazio da sfruttare,

più numerose saranno le soluzioni,

ad esempio con una cucina angolare,

oppure con cucina con isola o penisola,

che aumentano spazio contenitivo e zona break.

Per chi non ama i pensili si possono sfruttare le basi,

e per chi non la vuole troppo piena si possono usare gli elementi a giorno.

Come organizzare la cucina: i miei preferiti

Definito che per ogni cucina c’è un progetto diverso,

dunque in base alle misure ,

alle abitudini,

agli impianti e tanti altri aspetti ancora, ogni cucina è a se

ecco gli elementi che secondo me non possono mancare per avere una cucina organizzata:

  • Barre porta utensili, porta spezie, elementi a giorno,

avere a portata di mano le cose come gli Chef è la cosa che preferisco,

perché odio aprire i cassetti con le mani sporche mentre sto impastando.

  • Organizzatori per pentole, coperchi, piatti

senza di questi nei cassettoni si crea confusione.

  • Elementi estraibili, come cassetti, cestelli, dispense, angoli

perché le basi con le ante sono comode perché contengono tanto, ma con i carrelli estraibili le cose si trovano nella metà del tempo.

  • Elementi porta bottiglie

non tutti ci pensano, ma avere le bottiglie in uno spazio a vista, comodo e ordinato , fa la differenza.

  • Barattoli trasparenti

per lo zucchero, il sale, i cereali, le spezie, insomma tutto a portata di mano sul piano d’appoggio senza confusione.

  • Un cassettone dedicato alla differenziata

per quanto non amo avere la pattumiera sotto al lavandino,

in mancanza di un trita rifiuti e di altro spazio dove mettere carta, plastica ecc.., la soluzione migliore è un cassettone organizzato con i contenitori per la differenziata.

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