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Il Salone del Mobile in città abbraccia Milano: una settimana da vivere oltre la fiera
C’è un momento, durante la Milano Design Week, in cui la città smette di essere semplice cornice e diventa essa stessa protagonista. È quando il Salone del Mobile in città esce dai padiglioni di Rho Fiera per abitare strade, piazze, architetture e archivi, trasformando ogni angolo della metropoli in un frammento di un racconto più ampio e stratificato. Un racconto che quest’anno si arricchisce di iniziative inedite, pensate per coinvolgere non solo i professionisti del settore, ma chiunque voglia vivere Milano con occhi nuovi durante la settimana più creativa dell’anno.
Da una serata inaugurale al Teatro alla Scala a un itinerario tra le architetture più emblematiche della città, dal Design Kiosk in Piazza della Scala alla straordinaria apertura notturna degli archivi storici del design milanese: il Salone del Mobile in città è un palinsesto ricco e sorprendente, capace di trasformare Milano in un laboratorio culturale diffuso che va ben oltre i confini della fiera.
La serata inaugurale al Teatro alla Scala
Come da tradizione, il Salone del Mobile 2026 apre le sue porte con una serata d’eccezione al Teatro alla Scala. Per il sesto anno consecutivo, il sodalizio con la Fondazione Teatro alla Scala si rinnova con un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti, con Giuseppe Albanese al pianoforte. Il programma attraversa Mozart e Čajkovskij in un momento che unisce eccellenza musicale e cultura contemporanea, ribadendo il dialogo profondo tra progetto, musica e istituzioni culturali che da sempre caratterizza lo spirito del Salone.
Il Salone del Mobile in città con Design Kiosk
In Piazza della Scala, il Design Kiosk torna come presidio culturale e luogo di sosta attiva durante la settimana del design. Uno spazio editoriale all’aperto dove il progetto si racconta attraverso libri, riviste e conversazioni, costruendo un palinsesto quotidiano curato da Reading Room dal 17 al 26 aprile alle ore 18.30.

Il ciclo di incontri intreccia architettura, editoria e ricerca visiva con una sequenza di voci internazionali di grande qualità. Ad aprire il programma è Bianca Felicori, che introduce il progetto Architectures of Freedom e il suo itinerario urbano. Seguono conversazioni con Cose Journal e NONSENSE sull’editoria indipendente e i suoi nuovi linguaggi, mentre Ark Journal indaga il rapporto tra spazio, sensibilità e narrazione. Holiday Interiors and Gardens costruisce un immaginario domestico che attraversa epoche e geografie, C Magazine trasforma la sedia in dispositivo editoriale capace di generare molteplici prospettive, e Never Too Small chiude il ciclo con una riflessione sull’abitare contemporaneo dove qualità, ingegno e sostenibilità ridefiniscono il progetto domestico.
Architectures of Freedom: cinque architetture per rileggere Milano
Parte da Piazza Sant’Eustorgio — uno dei luoghi più attraversati della città durante il Salone — l’itinerario urbano Architectures of Freedom, ideato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture. Un percorso che invita a scoprire cinque architetture emblematiche della storia progettuale milanese, trasformate in tappe di un racconto contemporaneo.
Il tragitto tocca la Biblioteca Sormani di Arrigo Arrighetti, il Collegio di Milano di Marco Zanuso, la Casa a Tre Cilindri di Bruno Morassutti e Angelo Mangiarotti, la Chiesa di San Giovanni Bono di Arrigo Arrighetti e l’edificio di Corso Italia di Luigi Moretti. In ciascuna tappa, installazioni tessili leggere realizzate da K-WAY si innestano sulle architetture come presenze temporanee, mettendo in relazione massa e leggerezza, permanenza ed effimero. Ne emerge una Milano che non si limita a essere osservata, ma viene attraversata e reinterpretata: l’architettura diventa esperienza e dispositivo narrativo.
Common Archive – La Notte Bianca del Progetto: Milano apre i suoi archivi
La novità più attesa e inedita organizzata per il Salone del Mobile in città è senza dubbio Common Archive – La Notte Bianca del Progetto, iniziativa a cura dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Il 24 aprile, dalle 18.30 alle 23.00, per la prima volta insieme, gli archivi storici di design e architettura di Milano aprono al pubblico con un’agenda di oltre 50 visite guidate e incontri gratuiti. Luoghi che custodiscono disegni, modelli, fotografie, appunti e varianti — tutto ciò che precede l’opera e ne custodisce la possibilità — diventano accessibili in un’unica serata straordinaria.
Il percorso coinvolge alcune delle istituzioni più preziose della città: dalla Cittadella degli Archivi al CASVA nella sua nuova sede progettata da Piero Bottoni, da Triennale Milano al Politecnico di Milano, dall’ADI Design Museum con la Collezione Storica del Compasso d’Oro all’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, fino alla Collezione delle Stampe “Bertarelli” del Castello Sforzesco.
Per il Salone del Mobile in città Non potevano mancare le case-studio e le fondazioni dei grandi protagonisti del Novecento: da Achille Castiglioni a Franco Albini, da Vico Magistretti a Gae Aulenti, da Gio Ponti a Bruno Danese e Jacqueline Vodoz. Luoghi che raccontano una dimensione intima del progetto, in cui la pratica si intreccia con la vita quotidiana attraverso aneddoti che nessuna monografia può restituire.

La stessa sera, alla Fabbrica del Vapore, apre in orario straordinario la mostra INTERDEPENDENCE: past, present, future, esplorazione del design come strumento per leggere il passato attraverso progetti nelle aule del Politecnico di Milano e in 50 scuole di design internazionali, in dialogo con una selezione di pezzi d’archivio del CASVA.
Common Archive non è solo un evento: è un atto culturale che trasforma Milano in un archivio vivente, restituendo alla città un patrimonio che le appartiene ma che raramente ha la possibilità di mostrare. Una Notte Bianca del Progetto che vale da sola il viaggio.
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Il Salone del Mobile in città: un’esperienza che appartiene a tutti
Concerti, itinerari urbani, archivi aperti, conversazioni editoriali e installazioni temporanee: il Salone del Mobile in città si conferma molto più di un programma collaterale alla fiera. È una visione culturale che restituisce Milano a se stessa e ai suoi abitanti, trasformando la settimana del design in un’esperienza aperta, inclusiva e stratificata, capace di parlare contemporaneamente al professionista internazionale e al curioso di passaggio.
Attraversare le architetture di Bianca Felicori, sostare al Design Kiosk in Piazza della Scala, entrare per la prima volta negli archivi di Achille Castiglioni o Gae Aulenti durante la Notte Bianca del Progetto: sono gesti semplici che, durante la Design Week 2026, diventano parte di un racconto più grande. Un racconto in cui la città non è mai solo sfondo, ma sempre e soprattutto protagonista.
Per saperne di più visita www.salonemilano.it
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