15 Luglio 2026 / / Romina Sita

Hai visto questa cameretta con i 2 letti a L… e ti stai chiedendo come ricrearla? 

Se stai arredando o rinnovando la cameretta dei tuoi figli, perché vuoi darle nuova vita o semplicemente perché stanno crescendo e hanno bisogno dei loro spazi, probabilmente mi sei imbattuta in questa immagine.

cameretta-per-2-bimbi-letti-ad-L

Magari l’hai vista su Pinterest, magari sul mio blog, oppure sei tra quelle persone che mi hanno scritto su WhatsApp chiedendomi:

  • Quanto misura?
  • Quanto costa?
  • Esiste in altri colori?

Ma ahimè questo blog nasce per darti idee, consigli pratici e ispirazioni per la casa… non produco mobili e non li vendo. 

Ma tutte quelle domande ricorrenti hanno acceso una lampadina in me.

Proprio come è successo con quest’altra immagine che piace tanto sul web!

INDICE DEI CONTENUTI
Quando un’idea bellissima sembra impossibile da realizzare 
Prima la funzionalità… poi l’estetica 
La soluzione n.1: ricreare la cameretta passo dopo passo 
La soluzione n.2: un’alternativa ancora più semplice
Quanto costa realizzare questa cameretta?
Se vuoi ricrearla davvero, parti dalle misure 
Hai bisogno di aiuto? Ti do una mano a progettare la tua cameretta 

Quando un’idea bellissima sembra impossibile da realizzare 

Se mi conosci ormai lo sai: quando posso, mi piace arrangiarmi.

Così mi sono detta:

“Possibile che non si riesca a ricreare una composizione del genere senza doverla far realizzare da un mobilificio su misura? Davvero bisogna aspettare mesi, spendere una fortuna e rinunciare se il budget non lo permette?”

Così ieri mi sono messa al computer con un obiettivo preciso: trovare una soluzione fai da te che permettesse di ottenere praticamente lo stesso risultato. 

Prima la funzionalità… poi l’estetica 

Ti faccio però una confessione.

Più osservavo la foto di ispirazione e più notavo una cosa.

È bellissima.

Su questo non ci piove.

Però, pensando alla vita di tutti i giorni, secondo me presenta anche un piccolo limite.

Il letto di destra rimane parecchio “costretto”. È molto suggestiva quella sensazione di avere la testata chiusa su tre lati, quasi come una piccola nicchia protetta.

Ma appena penso a rifare il letto… ecco che l’effetto scenografico lascia spazio alla praticità.

E qui entra in gioco la mia filosofia (lo puoi leggere anche qui a destra sotto al mio facciotto).

Chi mi segue da tempo lo sa già: per me viene sempre prima la funzionalità e poi l’estetica.

Poi, certo, dipende da persona a persona: c’è chi non gliene frega una mazza e preferisce dare risalto all’estetica, c’è chi dà più importanza all’effetto finale, chi non è infastidito da questa cosa e chi magari ha qualcuno che rifà il letto al posto suo!

Però io preferisco trovare un equilibrio tra bello e comodo.

Ed è proprio per questo che ti mostrerò due soluzioni.

Una quasi identica alla foto originale.

E una seconda che mantiene lo stesso effetto visivo, ma risulta ancora più pratica da vivere ogni giorno.

La soluzione n.1: ricreare la cameretta passo dopo passo 

Partiamo dalla versione più fedele all’immagine iniziale.

Per farlo ho iniziato a scomporre mentalmente tutta la composizione, cercando un elemento alla volta.

LETTO

Ho cercato un letto simile e ho trovato questo modello di Bonami.

letto-a-L-Bonami
Letto Avela by Bonami

Misura 97x211x92 ed è disponibile in quattro colori. 

Questo tra l’altro ha anche il contenitore sotto e la possibilità di essere montato con la L da un lato, piuttosto che l’altro. Caratteristica fondamentale per noi che abbiamo i 2 letti montati a specchio.

Costo: 580 euro, cad.

MOBILETTO CON RIPIANI A VISTA

Come vedi nella foto originale il mobiletto ha la stessa altezza dello schienale del letto, ed è anche quella la caratteristica che, secondo me, piace.

Guardando bene le misure dell’altezza del letto (92 cm, meno i 12 cm di piedini che andrei a togliere per farlo assomigliare alla foto), ho pensato che potesse essere realizzato con un modulo da cucina ikea (serie Metod), alto proprio 80 cm. 

Guardando le proporzioni del mobile, io sceglierei quello largo 30 cm.

modulo-Metod-Ikea
Modulo Metod by Ikea

Costo: 29 euro.

Poi aggiungiamo un paio di ripiani 30×60 della serie Utrusta, compatibile con Metod.

Costo: 8,50 euro (2 pezzi).

COPERTURA DEL MOBILETTO

Qui arrivano i piccoli problemi.

Questo mobiletto infatti ha 2 criticità da risolvere:

  • sopra rimane aperto (perchè il modulo cucina nasce per stare sotto un top);
  • non è abbastanza profondo per coprire tutta la larghezza del letto (97 cm: il lato corto del letto).

Riesci a seguirmi fino a qui vero? Riesci a immaginare ciò che intendo?

Questa è la situazione attuale vista dall’alto:

planimetria-letti-a-l-1

Ed ecco come l’ho risolta.

CRITICITÀ N.1: il piano superiore

Ho cercato diversi piani già confezionati, ma la misura che occorre a noi, cioè 30×97, praticamente non esiste.

Alla fine ho trovato la soluzione su Legnonline, dove realizzano ripiani tagliati su misura e disponibili in diverse finiture. 

Così puoi scegliere se continuare col bianco o scaldare questo angolino della stanza con del legno.

ripiano-bianco-legnonline
Ripiano truciolato nobilitato by Legnonline

Costo (finitura in bianco e bordature sui 4 lati): 15,19 euro.

CRITICITÀ N.2: la profondità 

Qui è arrivata la vera intuizione.

Perché non aggiungere semplicemente un secondo modulo Metod dietro al primo?

Lo spazio vuoto corrisponde perfettamente alla profondità del modulo da 37 cm.

In questo modo il top da 30×97 appoggia su entrambi i mobili (affiancati), diventa molto più stabile e l’effetto finale sembra un blocco visivo continuo, davvero realizzato su misura.

Ti faccio vedere in planimetria come diventerebbe:

planimetria-letti-a-l-2

Costo del secondo modulo: 26 euro

PENSILI

Hai notato che ci sono dei pensili in alto?

Alcuni sono aperti, altri chiusi.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata la serie Platsa di Ikea.

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Configuratore Platsa by Ikea

Ho già preparato la configurazione.

Se clicchi qui, poi vai sul burger menu (le 3 stanghette in orizzontale), clicchi su “apri con codice progetto” e digiti 32VM24H, hai già la configurazione fatta da me!

Come noterai il primo modulo a sinistra l’ho lasciato aperto (e non con anta chiusa come da foto iniziale), per questione di praticità: per evitare che l’anta sbatta sul muro.

Poi ho continuato con un ritmo dinamico e armonioso tra vani aperti e chiusi con ante.

Sono aspetti a cui magari non ci si pensa, ma valutarle in fase di progettazione, ti permette di non ritrovarti con spiacevoli sorprese dopo.

La lunghezza totale della configurazione è 340 cm che corrisponde circa al lato lungo arredato (338 cm). Ottimo, vero?! 

Costo: 278 euro

Per le 2 graziose lampade a muro ti lascio qui il link di La Redoute, uno dei miei negozi preferiti.

Qui troverai lampade applique sia con il collegamento diretto al punto luce a parete, sia con il filo che si attacca a una presa di corrente (nel caso in cui non fossi in fase di ristrutturazione e non hai la possibilità di spostare in alto gli attacchi a muro).

Aggiungi una strip led sotto ai pensili e una decorazione a parete come questa e il gioco è fatto.

La soluzione n.2: un’alternativa ancora più semplice

Ti avevo promesso anche una seconda idea. 

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Letto singolo by La Redoute

In questo caso puoi utilizzare semplicemente due letti identici, montati in modo speculare, che hanno già i vani a giorno integrati.

Secondo me il vantaggio è ancora maggiore.

La zona “costretta” vicino alla testata si riduce parecchio perché lo spessore della struttura porta in avanti “l’area utile” del letto e rende molto più comodo rifare il letto.

Insomma… circa lo stesso effetto, ma con una praticità superiore.

Costo: 349 euro, cad.

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Immagine generata con l’AI

Quanto costa realizzare questa cameretta?

Facciamo un rapido riepilogo dei costi, così hai subito un’idea del budget necessario.

Soluzione 1 (quella più simile alla foto di ispirazione):

  • 2 letti Bonami (materasso incluso): 580 € x 2 = 1.160 €
  • 1 modulo Metod (prof. 60 cm): 29 €
  • 2 ripiani Utrusta: 8,50 €
  • 1 moduli Metod (prof. 37 cm) : 26 €
  • top su misura: 15,19 €
  • Configurazione pensili Platsa: 278 €

Totale: 1.516,69 € (esclusi illuminazione, tessili ed elementi decorativi vari).

Soluzione 2 (con i due letti già completi di vani a giorno):

Totale: 976 € (esclusi illuminazione, materassi, tessili ed elementi decorativi vari).

Se vuoi ricrearla davvero, parti dalle misure 

Spero con questo articolo di aver risolto quella domanda che ti tormentava da tempo:

“Ma come faccio a ricreare questa bellissima cameretta con 2 letti a L anche a casa mia?!”

Se nel frattempo non sei ancora convinta di prendere questa strada e vuoi cercare altre idee per la cameretta con 2 letti, ti lascio qui questo articolo, che contiene + 20 immagini di ispirazione 

Naturalmente ogni stanza è diversa.

Le immagini d’ispirazione sono bellissime, ma prima di acquistare qualsiasi mobile bisogna sempre verificare che tutto sia realmente compatibile con gli spazi disponibili.

È il modo migliore per evitare brutte sorprese durante il montaggio (come ad esempio quello dell’anta che si apre agevolmente senza sbattere sul muro).

Hai bisogno di aiuto? Ti do una mano a progettare la tua cameretta 

Se non sei ancora sicura che questa sia la soluzione giusta oppure vuoi capire se può essere adattata alle misure della tua stanza, posso aiutarti.

Realizzo progetti d’arredo personalizzati, studiando spazi, ingombri e fattibilità reale della composizione.

In più riceverai una shopping list interattiva con tutti i link agli articoli selezionati, così potrai acquistare tutto con la tranquillità di sapere che ogni elemento è stato scelto per funzionare davvero insieme.

Clicca qui e raccontami i tuoi desideri per la cameretta.

Ciao e alla prossima.

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14 Luglio 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

THE HOT SPOT: Officine Tamborrino è Main Partner del contest per una tiny house firmato Antrax IT

L’universo del design e dell’architettura contemporanea è in costante evoluzione. Negli ultimi anni si è assistito a una forte accelerazione verso soluzioni abitative d’avanguardia. Tra queste spicca il concetto dell’abitare minimo. Si tratta di una filosofia che unisce la sostenibilità all’ottimizzazione degli spazi. In questo scenario si inserisce THE HOT SPOT, il contest di Antrax IT nato per celebrare il 30° anniversario del celebre brand di radiatori di design. L’iniziativa, lanciata nei mesi scorsi, è focalizzata sulla progettazione di una tiny house innovativa immersa nella natura. Oggi questo progetto compie un importante passo in avanti. Annunciamo infatti l’ingresso ufficiale di Officine Tamborrino in qualità di main partner dell’iniziativa.

Che cos’è THE HOT SPOT: il contest di Antrax IT

Il concorso d’idee rappresenta una vera e propria sperimentazione sulla micro architettura. L’obiettivo principale è la definizione di nuovi modelli per la micro ricettività e l’ospitalità immersiva. Ai partecipanti è richiesto di progettare una tiny house di soli 22 metri quadrati. Questa struttura dovrà integrarsi in modo armonico nel paesaggio circostante.

La sfida è aperta ad architetti italiani e internazionali attraverso una open call. Accanto a loro partecipano anche dieci prestigiosi “special guest” invitati direttamente dall’organizzazione. I progettisti devono immaginare una vera “design destination”. Un luogo straordinario dove l’involucro edilizio, i materiali e lo sviluppo degli ambienti interni lavorino in perfetta sinergia per ottimizzare ogni singolo centimetro.

Officine Tamborrino entra come Main Partner del contest

Il contest di Antrax IT si evolve e si rafforza significativamente. L’ingresso di Officine TamborrinoDivisione Architetture segna una svolta strategica per il progetto. Le due aziende condivideranno obiettivi legati all’eccellenza, all’innovazione e alla sostenibilità.

La tiny house vincitrice sarà riscaldata dai radiatori e dagli accessori scaldanti di Antrax IT. La costruzione sfrutterà invece le tecnologie e i sistemi modulari di Officine Tamborrino. La realtà di Ostuni vanta una storia familiare di quasi settant’anni. Nel 2024 ha inaugurato la sua Divisione Architetture. Questa sezione si occupa di soluzioni abitative prefabbricate, flessibili e interamente sostenibili. I loro moduli sono concepiti come estensioni naturali del paesaggio. Rappresentano un’ottima alternativa per la residenza contemporanea e il turismo d’élite.

Due moduli di tiny house ecosostenibili Officine Tamborrino immerse nella natura per il contest THE HOT SPOT di Antrax IT
moduli ecosostenibili di Officine Tamborrino – Divisione Architetture
Il modulo abitativo ecosostenibile Caseddha di Officine Tamborrino Architetture immerso nella natura con vista sullo skyline di Ostuni al tramonto
Caseddha di Officine Tamborrino – Divisione Architetture

Le dichiarazioni dei protagonisti

Alberico Crosetta, Amministratore Delegato di Antrax IT, ha espresso grande orgoglio per questa sinergia. Ha sottolineato come entrambi i brand lavorino attivamente sulla cultura del progetto e sulla sperimentazione nei rispettivi settori. L’obiettivo comune è dare vita a una micro architettura che diventi un punto di riferimento internazionale per l’ecologia.

Anche Licio Tamborrino, CEO di Officine Tamborrino, ha manifestato profonda soddisfazione. Ha dichiarato che la partnership offre una straordinaria opportunità di riflessione sulla fruizione degli spazi minimi. Questo argomento è oggi sempre più centrale nel dibattito architettonico globale. La collaborazione punta a unire benessere, qualità e relazione profonda con il territorio.

Verso le fasi finali del contest e la giuria d’eccellenza

Il successo dell’iniziativa è già testimoniato dai numeri. Sono infatti 65 i progetti candidati tramite la open call. Nei prossimi mesi verranno selezionati i 10 migliori concept. Questi ultimi si sfideranno direttamente con i lavori dei dieci ospiti speciali.

Il radiatore modulare Lana di Antrax IT disegnato da AMDL CIRCLE di Michele De Lucchi installato in un soggiorno moderno di una tiny house
radiatore modulare Lana di Antrax IT disegnato da AMDL CIRCLE

Tra i nomi dei grandi studi coinvolti troviamo:

  • AMDL CIRCLE
  • Atelier(s) Alfonso Femia
  • Dante O. Benini Architects
  • Giuliano Andrea Dell’Uva
  • Lissoni & Partners
  • Parisotto + Formenton Architetti
  • Christophe Pillet
  • Matteo Thun & Partners
  • Victor Vasilev
  • Marco Zito Studio

La valutazione finale sarà affidata a una giuria d’eccezione composta da direttori delle principali testate di settore ed esperti del ramo hospitality. Troviamo figure come Gilda Bojardi (INTERNI), Elena Dallorso (AD Italia), Nicola Leonardi (The Plan), Livia Peraldo (Elle Decor Italia) e l’architetto Paolo Scoglio, responsabile scientifico del contest.

Il progetto vincitore del contest THE HOT SPOT verrà fisicamente realizzato ed entrerà in funzione nel 2027. La struttura si sposterà sul territorio con una modalità itinerante. Diventerà un esempio concreto di rigenerazione urbana e ospitalità del futuro.

 

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14 Luglio 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

VAMA Divani a Monza: dentro il nuovo showroom dove l’artigianato toscano incontra la Brianza

C’è un momento preciso in cui capisci che un divano non è “solo” un divano: è quando ci appoggi la mano sopra e senti che dietro c’è un lavoro fatto con cura, non un pezzo uscito da una catena di montaggio. Mi è successo la settimana scorsa, varcando la soglia del nuovissimo showroom VAMA Divani a Monza, inaugurato lo scorso aprile.

Non è la prima volta che racconto VAMA su queste pagine: conosco l’azienda, ne ho seguito prodotti e collezioni negli anni. Ma toccare con mano il risultato di cinquant’anni di mestiere, in uno spazio pensato apposta per raccontarlo, è un’esperienza diversa — ed è quella che voglio condividere con voi.

Un ponte tra la Toscana e Milano

VAMA nasce nel 1972 a Pratovecchio, nel cuore della tradizione tappezziera toscana, dalla visione dei fratelli Fabio e Virgilio Magrini. Oggi l’azienda è guidata dalla seconda generazione della famiglia, che ha saputo far crescere il marchio mantenendone intatto lo spirito originario: quello di un laboratorio artigianale, dove la precisione del lavoro manuale conta più della velocità della produzione industriale.

L’apertura dello showroom VAMA Divani a Monza non è un caso. Scegliere la Brianza, storicamente terra di mobilieri e design, significa avvicinarsi al mercato milanese e ai professionisti del settore, offrendo loro un punto fisico dove toccare i materiali e valutare dal vivo la qualità costruttiva, prima ancora che stilistica.

Leggi anche:Vama Divani compie 50 anni: una storia familiare di artigianalità e passione

VAMA Divani a Monza: 350 mq pensati per essere vissuti

Divano su misur anello showroom di Vama Divani a Monza

Il nuovo showroom VAMA Divani a Monza si sviluppa su circa 350 metri quadrati e non è organizzato come un negozio tradizionale, ma come un percorso. Ogni ambiente invita a fermarsi, sedersi, passare le mani sui tessuti. È proprio questo l’aspetto che mi ha colpita di più: nulla è “da guardare soltanto”. Le strutture sono lasciate parzialmente a vista in alcuni punti espositivi, quasi a voler dimostrare che non c’è nulla da nascondere nella costruzione.

Area salotto con chesterfield in pelle Vama a Monza

Il protagonista assoluto resta il divano Chesterfield, vero simbolo della produzione VAMA: pelli pieno fiore, imbottiture eseguite secondo la scuola tappezziera classica, fusti in legno massello pensati per attraversare decenni, non stagioni. Nello showroom di VAMA Divani a Monza si possono ammirare chesterfield classici e moderni su misura, con proporzioni, colori e finiture pensati per adattarsi tanto a un salotto tradizionale quanto a un ambiente contemporaneo. Vederlo dal vivo, in più varianti di pelle e dimensione, rende evidente perché sia diventato il pezzo identitario del marchio.

Chesterfield moderno in velluto verde Vama Divani

poltrone chesterfield in diversi colori esposte nello showroom VAMA Divani a Monza

Leggi anche:Vama Divani presenta Chesterfield con un video

Il valore del su misura, in un’epoca di serialità

Seduta su uno dei modelli in esposizione, ho pensato a quanto oggi sia raro trovare un’azienda che rivendica apertamente la lentezza come valore. In un mercato dominato dal fast-furniture, VAMA continua a puntare su prodotti completamente personalizzabili: divani, poltrone e letti pensati su misura per ogni ambiente, dal loft contemporaneo alla casa più classica.

Campionario pelli e colori per divani su misura presenti nello showroom di Vama Divani a Monza

Questa filosofia si lega anche a una filiera corta e a un rapporto diretto tra azienda e cliente, senza intermediari: una scelta che permette di investire su materie prime di qualità reale e manodopera specializzata, mantenendo comunque un rapporto qualità-prezzo competitivo — cosa che, va detto, non è affatto scontata nel mondo dell’artigianato di fascia alta.

Dettaglio struttura interna artigianale di un divano letto Vama

Anche i divani letto, spesso penalizzati sul fronte della qualità costruttiva, seguono lo stesso standard: telai solidi e meccanismi robusti, pensati per un uso quotidiano.

Le novità in showroom: il divano Cover

Tra i modelli esposti a Monza, uno in particolare mi ha incuriosita perché rappresenta una piccola novità nella collezione tessuto si VAMA: si chiama Cover, ed è pensato proprio per chi cerca comodità senza rinunciare alla praticità nella manutenzione. Il rivestimento si sfila semplicemente, senza velcro né altri sistemi di fissaggio: basta tirare via la fodera per lavarla o sostituirla. Un dettaglio all’apparenza minimo, ma che nella vita quotidiana fa una grande differenza, soprattutto per chi vive il divano ogni giorno.

Divano Cover Vama Divani in tessuto con rivestimento facilmente sfoderabile

Vederlo esposto insieme ai modelli più iconici del marchio è anche un segnale interessante: lo showroom di Monza non è solo una vetrina della tradizione, ma anche un punto di osservazione privilegiato sulle novità in arrivo dalla produzione Vama.

Cosa resta dopo la visita nello showroom VAMA Divani a Monza

divano chesterfield con struttura a vista esposto nello showroom di VAMA Divani a Monza

Uscendo dallo showroom di Monza, la sensazione è quella di aver visto qualcosa che va oltre l’esposizione di prodotto: un vero e proprio racconto d’impresa fatto di materia, gesto e continuità familiare. Per chi lavora nel design, o semplicemente per chi sta cercando un divano che duri nel tempo, lo showroom VAMA Divani a Monza è ormai una tappa da inserire nel proprio itinerario in Brianza.

Se passate da quelle parti, il consiglio è uno solo: non limitatevi a guardare. Sedetevi, toccate le pelli, chiedete di vedere da vicino la struttura interna. È lì, nei dettagli che non si vedono a prima vista, che si capisce davvero il valore di un prodotto fatto a mano.

Dove si trova: lo showroom Vama Divani a Monza si trova in Viale Guglielmo Marconi, 20, 20900 Monza MB.

Per maggiori informazioni e scoprire tutta la produzione dell’azienda vai su www.vamadivani.it

L’articolo VAMA Divani a Monza: dentro il nuovo showroom dove l’artigianato toscano incontra la Brianza proviene da dettagli home decor.