4 Marzo 2019 / / Architettura

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Oggi grazie ai portali web di affitti brevi per vacanza c’è molta concorrenza. Ecco che l’immagine gioca un ruolo fondamentale, poiché le fotografie della casa dovranno subito catturare l’attenzione del possibile cliente. Vediamo insieme ispirazioni e suggerimenti per aiutarci ad affittare i nostri spazi, creando ambienti accoglienti.

Se hai una piccola casa in città, puoi prendere in considerazione di affittarla per brevi periodi ai turisti. E’ quello che hanno fatto i proprietari di questo appartamento, situato a Barcellona molto vicino alla Sagrada Familia.

Sono sempre di più le persone che amano viaggiare, ma invece di andare in un anonimo hotel, preferiscono godersi un soggiorno in case in affitto. Ecco perchè occorre sfruttare appieno questa tendenza nella ricezione, se hai una casa sfitta che vuoi mettere a reddito senza ‘impegnarti’ con un affitto di anni.

Certo la concorrenza è molta (vedi Booking, Airbnb…) per cui non si può improvvisare, né lasciare le cose al caso. Se una casa viene messa in affitto per brevi periodi sui portali web, occorre prima di tutto curare il design d’interni e le fotografie. Questo non significa per forza spendere un patrimonio. La casa che abbiamo scelto oggi è proprio un esempio di come si possa rifare il look ad un vecchio appartamento di soli 45 mq, in modo da renderlo più piacevole ed accattivante per il web.

Questo appartamento in affitto offre ai suoi ospiti uno spazio pieno di comfort per un soggiorno in una delle città più belle della Spagna. La casa riflette molto bene il concetto moderno di affitto breve. Ricorda che per “affitto breve” si intende la locazione di un immobile per un periodo non superiore ai 30 giorni.

Piccoli interventi di ristrutturazione

Nel rinnovo dell’appartamento si è scelto di intervenire soprattutto in due modi: ristrutturando il bagno e inglobando la cucina al soggiorno.

Per aprire l’angolo cottura sul soggiorno, è bastato semplicemente demolire una parete. La zona living è fondamentale in una casa di vacanza, soprattutto se si tratta di un bilocale. In questo modo la luce naturale può entrare in tutto l’ambiente, ma anche in camera e in bagno, grazie alle porte a vetro nello stile dell’edificio storico.

Il bagno era troppo vecchio e con vasca, così si è provveduto alla sua ristrutturazione, in modo da renderlo funzionale con un’ampia doccia. La doccia, senza dubbio è più pratica e veloce e gli ospiti si sentiranno più a loro agio. Indispensabile in bagno un piano d’appoggio dove mettere gli effetti personali.

Un pavimento in resina è stato realizzato in tutti gli ambienti della casa, per creare unità e stile.

Si nota inoltre, che è stata aggiunto un impianto di aria condizionata, che è sicuramente un valore aggiunto (diremo noi: indispensabile) per una casa data in affitto breve nel sud Europa.

Giocare con il colore

I colori scelti per la casa puntano soprattutto sui toni terra, grigio e bianco, con accenti in giallo senape e verde, oltre al rosso tradizionale usato per porte finestre e travi.

I colori neutri sono rassicuranti e fanno sentire chiunque a proprio agio, mentre gli accenti di colore opportunamente scelti (senza esagerare) danno carattere e attirano l’attenzione tra le varie proposte sul web.

Personalità mescolando gli stili

Non c’è un unico stile, ma un mix di stili rende questo appartamento interessante ed accogliente.

La collezione di mobili tra le varie cose comprende, infatti, una cucina Ikea, sedie e tavoli tradizionali e alcuni complementi vintage, mixando con equilibrio texture e materiali.

C’è anche un’attenzione ai dettagli, come nella scelta delle lampade, dei quadri e degli oggetti acquistati in base alla palette di colori predefinita.

Fai da te per contenere i costi

Lo spazio interno è pieno di idee e dettagli fai da te da copiare, che danno ad ogni angolo un tocco distintivo e originale, come:

  • l’ampio divano creato con i pallet, che grazie a grandi cuscini o materassi, rende disponibili altri due posti letto
  • la ghirlanda di lucine che incornicia l’angolo relax
  • la scala a pioli che fa da appendiabiti in camera
  • i copricuscini cuciti a mano
  • il tavolino creato con una porta
  • le sedie tradizionali ridipinte in due colori per un tocco di contemporaneità

Vedi anche : 8 Idee per arredare con i pallet

Non perderti dunque il boom degli affitti brevi ed affidati ad un professionista dell’interior design per poter valorizzare il tuo immobile! Il nostro studio potrà aiutarti!

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 
[Fonte booking.com appartamenti Sweet inn >>> www.sweetinn.com]

Anna e Marco – CASE E INTERNI

Leggi altre idee per affitti brevi: Ispirazioni per una casa in montagna da affittare

4 Marzo 2019 / / Dettagli Home Decor

Dire addio al lavoro in ufficio e attivarsi tra le mura domestiche? Un’idea vincente se lo spazio è ben attrezzato

Alzi la mano chi, almeno per un momento, non ha mai desiderato lavorare da casa. Per stare vicino ai figli, organizzare meglio il proprio tempo libero, soddisfare particolari esigenze familiari, ma anche per diminuire stress e tensioni magari con colleghi e capi ufficio.

Per fare a casa quello che si farebbe in ufficio basta sapersi organizzare e adeguare una stanza alle proprie esigenze, il cosiddetto studio, o, con qualche idea salvaspazio, ritagliare un angolo del soggiorno e attrezzarlo con scrivania, pc e tutto ciò che serve.

Home office: l’ambiente giusto

Per chi dispone di una stanza da adibire a studio, le cose si fanno più semplici e la soluzione migliore è quella di arredarla utilizzando tecniche da ufficio. Ricordando che l’ambiente ideale per lavorare è quello che offre maggior comodità e privacy. Le principali prerogative degli elementi d’arredo sono innanzitutto flessibilità, modularità e funzionalità, prestando particolare attenzione alla seduta: niente sedie da cucina o da soggiorno, bensì modelli ergonomici, con gli schienali reclinabili e regolabili in altezza. Il mercato offre svariate possibilità, anche con un buon rapporto qualità/prezzo. L’ambiente, inoltre, deve garantire uno stato di benessere per quanto riguarda il microclima, in relazione alla stagione in cui ci si trova.

 

Home office: uno spazio su misura

Spesso accade invece che l’ufficio sia ritagliato in un angolo del soggiorno, della sala da pranzo o della camera da letto. Infatti, qualsiasi angolo della casa può diventare uno studio, ma deve soddisfare certe caratteristiche. Se le dimensioni sono ridotte, la scelta migliore è quella di ricorrere a mobili modulari e flessibili, a cui aggiungere o togliere componenti a seconda delle esigenze.

Perfette tutte quelle soluzioni salvaspazio come le cabine di lavoro richiudibili a scomparsa o le postazioni ad angolo che possono essere integrate con più accessori.  Quando si acquistano dei mobili, è importante fare attenzione al peso, alla facilità di manovra e alla grandezza.

Sempre meglio utilizzare arredi che siano stati pensati apposta per l’home office e che quindi, oltre a renderlo idoneo e confortevole, abbiano capacità di carico e resistenza. Le soluzioni preassemblate, a volte, possono risultare poco compatibili con lo spazio a disposizione.

E il colore? Per le pareti sono consigliabili le tinte tenui e rilassanti, che riflettono meglio la luce, mentre per i piani di lavoro sono più adatte tonalità opache e materiali antiriflesso.

L’illuminazione giusta per l’home office

 

La luce, per lavorare, è un elemento fondamentale. L’illuminazione va perciò studiata con cura, per evitare quei problemi di affaticamento della vista. Posizionare la scrivania vicino alla finestra è una mossa giusta. L’ideale è collocare il tavolo da lavoro a una distanza non superiore al doppio della finestra e utilizzare veneziane a lamine regolabili per controllare l’abbagliamento della luce solare diretta.

Se lo spazio dedicato al lavoro è una stanza intera si può illuminarlo come se fosse un ufficio tradizionale. Ma se si tratta di un angolo incastonato nell’arredo domestico, le soluzioni possono essere altre, per esempio integrare dei punti luce all’interno di altre strutture e di elementi d’arredo. Indispensabile, in ogni caso, una lampada da tavolo direzionabile. L’ambiente deve avere una luce uniforme e costante, inoltre, è importante creare delle zone d’ombra e cercare il giusto equilibrio tra chiaro e scuro, fondamentale per la percezione della profondità.

Questione di estetica

Per l’home office in una stanza basta chiudere la porta, ma che fare quando si trova in soggiorno? Chi vuole nascondere ad amici e ospiti il caos che regna sulla scrivania, può ricorrere a soluzioni a scomparsa. Altre volte può essere un problema di estetica: l’angolo ufficio stona con il resto degli arredi. Tante le soluzioni: una veneziana che scende, una tenda, un separè, una parete mobile e leggera da scegliere con gusto.

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4 Marzo 2019 / / Architettura

Oggi con la rubrica “In vacanza con l’Architettura”, andiamo nella mia terra di origine, Tehran il capitale dell’Iran.

Sono Saideh nata a Torino e cresciuta a Tehran nella capitale Iraniana. Tra qualche giorno partirò in Iran e in questo appuntamento della mia rubrica mensile “In vacanza con l’Architettura“, ho pensato di raccontarvi questa città da mille e una notte. Per chi è curioso del mio viaggio può seguirmi sulle stories della mia pagina Instagram.

La storia dell’architettura in Iran, oltre ad essere millenaria, è sempre stata all’avanguardia. Basta pensare al paesaggio nel disegno del giardino persiano e all’antica Persepolis, il capitale del regno Achemenide fondata da Ciro il Grande nel 550 a.C.

Architettura Tehran
Giardino Eram (Bagh-e Eram), Shiraz-Iran, Foto di Saideh Shirangi, Agosto 2014

Architettura a Tehran

Negli anni Sessanta Giò Ponti progettò Villa Nemazee nel ricco distretto settentrionale di Teheran, capolavoro del maestro milanese purtroppo oggi lasciato in totale abbandono. Ma sono molti gli edifici importanti trascurati negli ultimi decenni a Teheran. Ad esempio, tra questi la Sabet Pasal house, nota anche come la Versailles dell’Iran, apparteneva alla sorella dello Scià, la principessa Shams Pahlavi, progettata dal grande architetto americano Frank Lloyd Wright.

architettura tehran
Villa Nemazee A Tehran progettato dall’architetto Milanese Gio Ponti


Architettura Tehran

Shams House a Karaj vicino Tehran progettato da Frank Lloyd Wright fondation

I palazzi della famiglia reale Pahlavi, come Niyavaran Palace di Tehran, costruito nel 1968. Un’architettura dallo stile brutalista con gli interni che mescola arredi in stile e pezzi di design di designer più rinomati del mondo. Ad esempio, le lounge chair di Eames e le sedute di Saarinen, le opere di Picasso e Wahrol. Tutti architetti erano persiani ma per gli interni sono stati assunti un team di interior designer francesi.

Tehran e l’architettura contemporanea

La città è suddivisa in due, la parte ricca si arrampica sui contrafforti delle montagne e va verso il fresco. Tehran del nord con le grandi ville e i suoi giardini,  tanti cantieri e tangenziali in costruzione. Poi c’è Tehran del sud, con il suo grande bazar e il vecchio centro della città e la periferia povera. Qui di seguito qualche esempio dell’architettura contemporanea a Tehran.

Uno dei progetti più significativi che mi ha colpito è la cosidetta casa dei quaranta nodi, una residenza nella parte sud di Tehran. La facciata in mattoni infilati uno ad uno su tondini di ferro da semplici operai che seguono puntuali gli istruzioni. Quindi, la forma della facciata non deriva da disegni esecutivi, bensì dall’ordine prestabilito del materiale che va installato in maniera sequenziale, esattamente come i nodi dei tappeti persiani.

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La villa for Younger brother con la sua spettacolare sezione a V ha luogo vicino a Tehran a Lavasan.

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Sharifi-ha House una coraggiosa declinazione in volumi che, ruotando di 90° rispetto al filo di facciata, si trasformano in terrazze o salotti al mutare delle stagioni.


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Un trio di volumi impilati uno sopra l’altro per formare questa residenza nelle colline vicino a Tehran progettato da New Wave Architecture.

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Questi erano alcuni progetti che mi hanno colpito di più, ci vediamo nei commenti qui sotto per qualsiasi domanda e curiosità.

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Leggi anche “In vacanza con l’Architettura, Six Senses Residences Courchevel

Credits: Pinterest

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3 Marzo 2019 / / +deco

Ormai è diventata una barzelletta, ho cercato di mettere la carta da parati Nuvolette di Fornasetti per anni ma ogni volta che la propongo ai miei clienti scelgono altro. Tutti ne riconoscono la bellezza ma la trovano troppo Sturm und Drang, troppo nostalgica o semplicemente troppo emotivamente tempestosa.

Lo capisco, anche io la userei su un muro o in un ingresso, certo non in tutta casa ma del resto lo stesso vale per tutte le carte da parati che mi piacciono.

A parte questo, Nuvolette è un scelta sicura in realtà, un classico che prescinde dalle mode e probabimente non ti stancherà mai. Ha un disegno ripetitivo anche se forte ed il fatto che è bianca e grigia la rende molto elegante.

Nuvolette è stata disegnata da Fornasetti, viene prodotta da Cole&Son e distribuita da varie parti, online e non. E’ disponibile in qualche altra variante di colore o di intensità di colore (ad esempio, più scura o sull’azzurro) ma la mia preferita rimane quella grigia qui sotto.

Ricordate di usarla in piccole dosi ma in spazi larghi abbastanza per apprezzarla, che sia una parete o muri contigui.

Altre carte da parati che ho proposto in passato ma hanno attratto e spaventato i clienti allo stesso tempo sono le Calico disegnate da Rachel e Nick Cope.

E voi che ne pensate? Tappezzereste un muro con Nuvolette di Fornasetti?

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2 Marzo 2019 / / Architettura

Situato nel quartiere di Hatikva nel sud di Tel Aviv, questo edificio scolastico degli anni ’50 è stato sottoposto a lavori di ristrutturazione ponendo particolare attenzione al design per creare uno spazio colorato e divertente.

The Hayarden School è un progetto sociale realizzato dalla designer Sarit Shani Hay in collaborazione con l’architetto Chen Steinberg Navon e Ayelet Fisher. L’edificio, che attualmente ospita 500 bambini figli di rifugiati e immigrati, è stato rinnovato con un budget limitato grazie all’impegno dell’organizzazione non profit Zionut 2000.

La progettista ha scelto modi semplici ed economici per aggiungere divertenti elementi di design negli spazi comuni, nella hall e nei corridoi. Nell’atrio principale, sono state inserite una serie di cabine con diverse forme geometriche che consentono di svolgere attività di gioco gratuite e di studiare in gruppo.

Una scala fucsia si scontra contro un muro turchese, con una piccola area salotto con pavimento arancione al di sotto. Un’altra area ha pareti di blocchi di cemento dipinte di giallo con un bordo di sughero. Si ripete il tema della casa, per richiamare l’idea di appartenenza, e si punta sui colori forti, tratti dalle diverse bandiere dei paesi di origine degli studenti.

A completare gli interni, il giardino ecologico e il parco giochi progettati da Lavi Kushelevich.

Fotografie: Itay Benit

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1 Marzo 2019 / / Charme and More

Lovely Linen è il brand svedese che dal 1992 produce biancheria per la casa in lino, in armonia con la natura e nel rispetto dell’ambiente.

Lively and imperfect, così i produttori svedesi amano definire il lino, una fibra naturale, antica e nobile, ecosostenibile e carezzevole al tatto.

Un tessuto fresco e assorbente perfetto durante il periodo estivo, ma adatto anche per l’inverno grazie alle sue qualità isolanti.

La biancheria per la casa firmata Lovely Linen spazia da  lenzuola, federe, asciugamani a grembiuli, tovaglie e tovagliette che ben si adattano a tutti gli stili di arredamento di casa creando un look contemporaneo e personale.

Andiamo assieme alla scoperta della collezione primavera estate 2019.

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Back to nature and back to roots

Lino prodotto in europa, ecosostenibile e ecofriendly.

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Le lenzuola in lino, sono traspiranti e ideali per tutte le stagioni per un confortevole riposo.

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Le tovaglie in lino sono perfette per ogni occasione e non possono mancare per completare le mise en place dei pranzi o delle cene estive all’aperto.

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Ph via 

FirmaFellinSMALL

 

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1 Marzo 2019 / / Design

La linea di complementi d’arredo in carta dal design elegante, compatto e flessibile per dare agli spazi un tocco di originale leggerezza

L’arredamento moderno che non ti aspetti si fa conoscere: Papirho è la nuova linea di complementi d’arredo in carta, una proposta innovativa capace di dare valore aggiunto a tutti gli spazi di casa. Da un contenitore sottile, i prodotti Papirho prendono forma e possono essere collocati ovunque assecondando i gusti di tutti.

Papirho propone un’ampia gamma di complementi d’arredo dal design semplice, creativo e dall’estetica accattivante. Finiture e materiali naturali, colorazioni raffinate, linee armoniche, sono solo alcuni dei tratti distintivi che non passano inosservati. Il carattere e lo stile inconfondibili di Papirho sono ciò che serve per creare un’atmosfera unica e personale, dove i dettagli fanno la vera differenza.

Papirho presenta elementi d’arredo che coniugano design e praticità: facilmente trasportabili e posizionabili ovunque. Tavoli, sgabelli, lampade, panche e profumati diffusori di aroma rappresentano la gamma Papirho custoditi all’interno di un packaging compatto, maneggevole e funzionale.

Adattabilità non solo agli spazi ma ai gusti di tutti. L’ampia offerta di Papirho permette di personalizzare gli ambienti a seconda delle proprie esigenze e desideri, dando sfogo alla creatività: tanti elementi in variegate colorazioni. Si tratta di creazioni dinamiche e originali che, con carattere, portano originalità e alleggeriscono gli spazi con un tocco di tendenza unico.

Prodotti di qualità del materiale che non ti aspetti. Realizzati in carta grezza selezionata e sottoposta a una speciale lavorazione, risultano idrorepellenti in superficie1, in grado di resistere agli schizzi d’acqua e all’umidità. Ma non solo! L’elegante struttura alveolare a nido d’ape conferisce un tocco naturale ed eco-sostenibile, assicura un’elevata capacità portante e rende la linea Papirho estremamente versatile.

La gamma di prodotti offerta, ampia e adattabile a tutti gli stili, include:

PAPER STOOL, lo sgabello dalle dimensioni compatte ripiegabile all’infinito, PAPER STOOL è piccolo come un libro e trasportabile come una shopper. È dotato di cuscino in similpelle ton-sur-ton che aggiunge ulteriore comfort alla seduta. Sempre versatile e originale, PAPER STOOL è disponibile in diverse colorazioni: Naturale, Bianco, Nero, Rosso, Giallo, Verde, Azzurro e Arancione.

PAPER LAMP, l’oggetto déco dinamico che può assumere le forme più svariate. Comprende due diversi modelli per un design sempre diverso e che si inserisce in qualsiasi contesto creando l’ambientazione perfetta per qualsiasi occasione.

PAPER FUTON, un pouf, un tavolino e un elemento decorativo tutto insieme, idoneo ad un ambiente ispirato alla cultura giapponese e dalla veste green. È tra i complementi più versatili della gamma Papirho, leggero (solo 4 kg) e compatto per essere trasportato e spostato liberamente e per essere aperto ovunque si desideri.

PAPER TABLE, il tavolo ripiegabile in carta, elegante, moderno, originale e inaspettato, unico nel suo genere. È la soluzione ideale per ripensare gli ambienti della casa decorandoli in maniera sempre nuova e originale, in base ai gusti personali e alle occasioni di utilizzo.

PAPER BENCH, la panca flessibile e dinamica: dispiegabile e ripiegabile in diverse combinazioni e forme, ottimizza gli spazi, adattandosi perfettamente ad ogni contesto. I cuscini in similpelle ton-sur-ton conferiscono il tocco di design perfetto per qualsiasi stile di arredamento.

Da oggi, grazie a Papirho, comuni oggetti di arredamento si mostrano con una veste nuova e originale: la soluzione perfetta per animare i propri ambienti vestendoli con stile.

È possibile acquistare i prodotti nei negozi autorizzati in tutta Italia.

Per trovare il negozio più vicino, visita il sito www.papirho.it

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1 Marzo 2019 / / La Gatta Sul Tetto

L’arredamento di un bar è una delle fasi più delicate ed importanti, insieme ovviamente all’offerta dei servizi e ai prodotti trattati, per avviare questa attività al successo.

Arredamento bar da dove cominciare

Che si tratti di una nuova apertura o di una ristrutturazione, il risultato finale dovrà creare un clima che rispecchi i gusti del proprietario e che accolga e faccia sentire coccolati e a proprio agio i clienti.

Ma se si deve scegliere l’arredamento di un bar, da dove occorre cominciare?In questo articolo daremo alcuni consigli su come scegliere l’arredamento bar perfetto e di successo.

Vedremo:

  1. lo stile
  2. i colori
  3. l’illuminazione
  4. l’arredatore

Arredamento bar: come scegliere lo stile

La prima fase è dunque quella di identificare lo stile che si vuole dare al bar, non si tratta solamente di seguire le ultime tendenze, piuttosto di identificare i gusti e che tocco dare al locale.

Ecco alcuni generi più in voga:

Stile industrial: è caratterizzato da un design minimal e al contempo funzionale. Ha l’obiettivo di ricreare l’ambiente di una fabbrica grazie ai tubi a vista, elementi meccanici, scritte arrugginite e pareti di mattoncini. Questo è il look per un locale frizzante e giovanile.

Stile vintage: dona al proprio bar un tono particolare ed interessante. L’uso di specifici materiali e il design ad hoc ripropongono un clima un po’ retrò, in grado di attirare sia i clienti che hanno vissuto quegli anni che le generazioni più giovani.

Stile moderno: scegliendo un arredo moderno si può creare un’atmosfera innovativa e giovanile, attraverso la scelta di alcuni complementi d’arredo si può dare un’aria più moderna o più audace.

Stile shabby chic: questo stile dona al locale un’atmosfera romantica, un po’ d’altri tempi. I mobili e gli accessori seppur nuovi presentano una patina antichizzata. Questo è l’arredamento per chi vuole donare al proprio bar originalità, eleganza, sobrietà e disincanto.

Arredamento bar da dove cominciare

La scelta dei colori

I colori usati nell’arredamento del bar, insieme alla scelta dello stile, hanno un ruolo importante sulle sensazioni che avranno i clienti entrando nel locale o anche solo osservandolo dall’esterno. I colori hanno un impatto anche psicologico infatti sono in grado di amplificare o attenuare lo stato d’animo o le emozioni.

Ovviamente la scelta dei colori è strettamente collegata a quella stello stile. Vanno anche tenuti in considerazione fattori come, la metratura dei locali, illuminazione naturale e non, tipo di clientela alla quale ci si rivolge.

L’importanza dell’illuminazione

Fortemente connessa alla scelta dei colori è l’illuminazione. L’illuminazione del bar ha un ruolo importante nel creare la giusta atmosfera oltre che nel conciliare le esigenze di design, nel rispetto dello stile scelto, e quelle di risparmio ed efficienza. Luce calda o fredda, prevalentemente naturale e con molteplici punti luce artificiali: diversi gli elementi tra cui scegliere.  Da evitare sicuramente luci eccessivamente forti e colorate o particolarmente soffuse che potrebbero essere fastidiose per la clientela. Ulteriore fattore da considerare è il momento della giornata in cui il locale sarà particolarmente frequentato, se si tratta di un bar che lavora prevalentemente in orari diurni o se si tratta di un bar serale.

Arredatore bar

Per creare dunque un arredo bar impeccabile, abbiamo elencato alcuni elementi da analizzare nella scelta. Ma a chi rivolgersi per creare un arredo perfetto? Per rendere possibile ciò che si è immaginato la scelta del giusto arredatore è imprescindibile per la corretta realizzazione.  

Se stai cercando un arredamento bar a Catania, possiamo consigliarti l’azienda Milazzo Shop Design, leader nel settore da oltre 30 anni. 


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1 Marzo 2019 / / Colori

“rondini in arrivo” insieme alla primavera

Eccoci al primo Marzo e i rondini sono in arrivo. Questo è il mese che aspettiamo con ansia l’arrivo della primavera. Intanto che aspettiamo possiamo fare qualche rinnovo in casa per rinfrescare e dare un nuovo look per la bella stagione. Questo mese ci saranno tante novità di design e per lo shopping semplice e a portata di click con i prodotti selezionati da interior designer.

Moodboard

I rondini simboleggiano l’arrivo della primavera e questa carta da parati richiama questa bella stagione. Tra l’altro, si tratta di una carta da parati rimovibile che potrebbe essere la soluzione per chi vuole cambiare il look della sua parete più spesso.

Il divano dallo stile trendy è firmato dal designer italiano Piero Lissoni. Le linee essenziali mettono in risalto rivestimento in velluto. Il suo colore intenso e il tessuto dallo spirito sofisticato e glamour, porta una nota calda e accogliente all’interno della casa.

Rocking chair Pina è firmato dallo spagnolo Jaime Hayon, nominato miglior creatore dell’anno Maison & Objet 2010. La base in faggio massello è sormontata da un guscio in fili d’acciaio con un design sofisticato che disegna degli splendidi motivi geometrici. Infatti, dà l’impressione di essere stato lavorato a maglia.

Mirror ball è il lampadario firmato Tom Dixon, che ci propone di interpretare mirror ball come fossero sculture espressioniste. Il suo materiale riflettente lo rende molto affascinante.

Infine il tavolino Balckhill con la sua forma cubica e angolare risulta molto elegante.

Rocking chair Pina, Magis//Lampadario mirror ball, Tom Dixon//Divano Velluto, Kartell//Swallows wall mural, carta da parati rimovibile//Tavolino Blackhill

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Credits: Design UR Life Blog,  ©2019

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28 Febbraio 2019 / / Architettura

Dopo EDEN Luxury portable suite del FuoriSalone 2018, e vincitore agli ICONIC AWARDS come innovative architecture, Michele Perlini torna quest’anno al Brera Design Week con un nuovo concept per l’abitare “nomade”.

NO.MADE  è una micro abitazione, uno spazio domestico itinerante immaginato come un buen retiro per location scenografiche, una casa galleggiante o un luogo speciale per spazi urbani.

Il modulo prefabbricato è progettato per soddisfare le più strette esigenze di sostenibilità, e consiste in una cellula minimale di dimensioni ridotte (3 x 9 metri) per permetterne un facile trasporto e montaggio, definita da una cornice strutturale in acciaio corten e da una grande facciata vetrata, un dispositivo per immergersi nel paesaggio circostante : “ l’idea è dare vita ad inediti scorci tra interno ed esterno che, così, diventano tutt’uno tra di loro” spiega Michele Perlini.

L’affaccio vetrato permette di riscaldare naturalmente l’ambiente durante l’inverno, mentre nei mesi estivi, i frangisole automatizzati provvedono a proteggere la casa dal caldo eccessivo.

Con un’attitudine spiccata alla sostenibilità che l’architetto Michele Perlini evidenzia in ogni suo lavoro (consulente esperto CasaClima  ha realizzato il primo restauro conservativo CasaClima classe “A“ Nature in Italia, ed il primo CasaClima Welcome in Italia ) anche per NO.MADE lo studio del consumo energetico è stato prioritario ed ha guidato le scelte progettuali : il vetro è basso emissivo extrachiaro ed antiriflesso.

Le facciate in pannelli minerali ad alta densità, con trasmittanza molto bassa e rivestite in fibrocemento garantiscono un’alta efficienza energetica.

Lo spazio interno è concepito come un open space, dove si succedono zona giorno, zona notte e un bagno, che possono essere separabili da pannelli scorrevoli in legno; rende uniforme ed omogeneo l’ambiente il rivestimento a parete color avana.

Gli arredi di NO.MADE sono disegnati su misura da Michele Perlini e concepiti come parte integrante del progetto.

Realizzati artigianalmente, ribadiscono l’estrema attenzione dell’architetto al tema dell’impatto ambientale, attraverso la scelta di materiali naturali per il divano e il letto, con strutture in legno massello di noce americano e rivestimenti in tessuti naturali, seta, cotone – da integrare con accessori in plexiglass riciclato o corten pensati per il massimo confort (porta riviste,vassoio,porta tablet, luce a led di lettura e porta sigari ).

L’ambiente bagno presenta un lavabo freestanding e la doccia con cromoterapia permette di godere di viste panoramiche attraverso la vetrata a tutta parete; infine una mini cucina con tavolino annesso per la colazione o un veloce pranzo ma anche per godersiuna cena a lume di candela.

Anche il progetto illuminotecnico, con faretti e tagli di luce nel soffitto, è studiato per creare un’atmosfera soft,morbida, avvolgente.

Ho concepito NO.MADE come un piccolo luogo raccolto dove isolarsi, sentirsi fuori dalla quotidianità e contemporaneamente dentro il contesto naturale o urbano in cui NO.MADE si troverà. Uno spazio per l’abitare dove i materiali, gli arredi e ogni piccolo dettaglio sono pensati e progettati per creare un’atmosfera avvolgente e familiare capace di regalare panorami sempre nuovi ed inediti” – Michele Perlini.

Milano  Brera Design Week 8-14 Aprile 2019

arcstudioperlini.com

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