È con grande piacere che presentiamo il progetto più esclusivo e customizzato del nostro portfolio: il primo Home Tour firmato diotti.com.
Si tratta di una vera e propria visita virtuale in 3D, una coinvolgente esplorazione a 360° alla scoperta di una lussuosa villa con piscina, terrazza panoramica e vista sul lago di Como visitabile in qualche click, dove vuoi, quando vuoi.
Home Tour: una casa arredata da visitare a 360°
Cos’è un Home Tour? È la presentazione virtuale di un appartamento, è la visita a distanza che i proprietari di casa – famosi e non – offrono ai loro amici, ai loro seguaci, al loro pubblico. Da qui nasce l’idea di orientare il nostro servizio di Interior Design in un’altra, e più ambiziosa, direzione: adattare uno dei progetti del portfolio allo sviluppo di un tour virtuale per fornire in anteprima al Cliente un viaggio immersivo nella sua futura abitazione.
Scelte progettuali, proposte d’arredo, abbinamenti cromatici: nulla sfugge alla visita virtuale, proposta sottoforma di ambienti ispezionabili da diversi punti di osservazione per garantire una visione a tutto tondo e restituire la sensazione di trovarsi di persona all’interno dello spazio abitativo.
La villa di lusso, il lago di Como, il design moderno
Conosciuto per i suoi tramonti suggestivi, le dolci pendici montuose e la celeberrima citazione del Manzoni, il lago di Como è da sempre una meta di particolare interesse turistico nazionale e internazionale.
Ma non solo. Sono tante, tantissime, le famiglie che lasciano la grande città per stabilirsi definitivamente sulle terre lambite dalle acque lacustri, proprio come ha scelto di fare la coppia proprietaria di questa esclusiva villa singola dal design contemporaneo.
LA VILLA
La proprietà, che comprende una villa singola di 305 m², una terrazza panoramica di 120 m² con piscina ad uso esclusivo e un giardino perimetrale, affascina fin da subito per le sue dimensioni importanti. Organizzata su un solo piano, l’abitazione è costituita da un ampio ingresso con studio annesso, un grande soggiorno-open space con cucina abitabile e una sala da pranzo a vista in affaccio sull’esterno.
La zona notte è invece composta da una camera padronale en suite, una stanza per gli ospiti con bagno privato, un bagno di servizio e una cabina armadio doppia per lei e per lui.
IL DESIGN
Il fil rouge del progetto è rappresentato dalla scelta di arredi preziosi altamente personalizzati e finiture di pregio dall’indiscusso valore estetico, i co-protagonisti di un concept progettuale che trasforma l’ambiente domestico in una soluzione customizzata.
Marmi decorativi di alta qualità, rivestimenti eleganti e materiali noti per la loro efficienza tecnica contribuiscono all’home styling di uno spazio abitativo unico nel suo genere, cucito a misura di Cliente come un abito sartoriale.
Oggi vi presentiamo un progetto esclusivo per arredare al meglio un appartamento moderno nel centro città, dove andare a sfruttare ogni spazio diventa fondamentale.
Le scelte dell’Interior Designer
In accordo con il gusto dei clienti, il nostro Interior Designer Federico è andato a valorizzare gli angoli più luminosi della casa per posizionare gli elementi di arredo più importanti.
Per il progetto si è deciso di dar vita ad un piacevole contrasto tra tonalità tenui come il bianco, il panna, il beige, e tonalità più accese come il rosa e il bordeaux per dare quel tocco chic che non guasta mai!
Le forme squadrate della credenza componibile con piano svuotatasche e dell’isola in cucina si accostano alle linee arrotondate del tavolo e del divano angolare con un solo bracciolo. I materiali utilizzati spaziano dal legno laccato bianco lucido al marmo, decorato da sottili venature grigie per evidenziarne il taglio.
La piccola cucina a isola con piano cottura: una scelta vincente
La pratica cucina a isola con piano snack si è rivelata una scelta vincente e funzionale in uno spazio piccolo. La sua struttura è interamente in legno laccato bianco lucido con il top in marmo con leggere venature a contrasto per evidenziarne la natura. Il piano cottura a induzione, facile da pulire, è posto a centro-stanza per avere a portata di mano tutto il necessario a portata di mano. Gli sgabelli rivestiti in pelle intorno al piano da lavoro sono perfetti per una colazione o un pranzo veloce direttamente dalla padella al piatto e, se si ha un parente o un amico bravo a cucinare, anche per godere di uno show-coooking direttamente nella propria cucina!
Protagoniste del salotto sono le forme geometriche, impreziosite da elementi colorati a contrasto per enfatizzare un particolare tono glamour. Vediamo nel dettaglio le scelte d’arredo della zona living.
Un divano contemporaneo come protagonista del salotto
Quale soluzione migliore di un divano componibile per arredare un moderno angolo relax? La scelta è ricaduta su un comodo divano angolare in tessuto color panna, con piedini alta a staffa per renderlo particolarmente sollevato da terra. La seduta del divano è soffice con dimensioni generose, cuscini decorativi in appoggio per offrire un maggior comfort personale e volumi geometrici ma estremamente accoglienti.
Un tavolo da pranzo ovale per i momenti di convivialità
Fondamentale da integrare alla zona giorno è sicuramente il tavolo da pranzo per ospitare a casa propria amici e parenti. Un moderno tavolo ovale bianco con base centrale può essere perfetto per rispondere a questa necessità e può rivelarsi anche una soluzione salvaspazio: occupando meno volume di un tavolo rettangolare delle stesse dimensioni.
Le poltroncine in tessuto a contrasto con le pareti rispondono ad un bisogno più decorativo che funzionale, andando a riempire di colore una zona con tonalità prevalentemente chiare per stupire tutti con un incredibile effetto wow.
Da non sottovalutare nell’arredare la zona pranzo, il tappeto da posizionare sotto il tavolo che può essere l’alleato perfetto per impreziosire e proteggere il pavimento di una zona della casa molto in vista.
La credenza componibile per arredare l’ingresso
Per completare gli spazi è stato inserito nell’appartamento anche un mobile per sala con cassetti bianco in tinta con il muro sul quale è sospeso può essere un’ottima scelta. Fondamentale anche per nascondere ciò che si vuol tenere sempre a portata di mano, senza che venga visto da occhi indiscreti.
La camera matrimoniale nei toni del bianco
Per seguire la linea moderna già adottata negli altri ambienti, l’Interior Designer ha deciso di inserire nella camera un moderno letto matrimoniale imbottito bianco, con rivestimento in tessuto e cuciture a nervetto per mantenere lo stile geometrico che caratterizza l’intero progetto.
La parete posteriore è ornata da una trama geometrica che allunga gli spazi e ne impreziosisce l’ambiente, andando ad unirsi alle forme squadrate del letto in un piacevole contrasto.
Il mobile bagno in legno con lavabo in appoggio: moderno e (super) chic
Se con il salotto e con la camera da letto avevamo dato spazio alle forme più gentili, per l’arredo del bagno ritornano prepotentemente le linee contemporanee, squadrate e spigolose.
Il mobile bagno sospeso in legno con profondità ridotta rappresenta una pratica soluzione salvaspazio da inserire in un bagno piccolo. Il lavandino rettangolare in appoggio completa la parte inferiore, mentre lo specchio retroilluminato a LED dà all’ambiente un gusto glamour unico nel suo genere, illuminando tutto il bagno e conferendo una sensazione di maggior ampiezza.
Se quanto hai appena letto rispecchia il tuo stile e ti piacerebbe ricrearlo nel tuo appartamento, non esitare a chiedere il consiglio di un arredatore esperto! Contattaci e raccontaci cosa stai cercando.
La guida per arredare un open space moderno impeccabile
Le case di una volta con ingresso, lunghi corridoi, tinello, salotto buono, ripostiglio e studio sono ormai un lontano ricordo.
La maggior parte degli appartamenti – ma anche molte villette – di nuova costruzione hanno sposato una nuova filosofia abitativa: quella dell’open space in cui soggiorno e cucina si trovano in un unico ambiente.
Si tratta di una tipologia di abitazione sempre più richiesta e non per forza a causa della mancanza di spazio. Sempre più spesso assistiamo infatti ad una scelta consapevole con un preciso intento estetico, volto ad abbracciare uno stile loft cosmopolita e di grande tendenza. I concetti di soggiorno, salotto, sala da pranzo, cucina, sono sorpassati: oggi si parla di LIVING, una zona giorno in cui ci si dedica a tutte le attività domestiche quotidiane. E lo si fa in maniera informale.
È (finalmente) finita l’era in cui la mamma sta in cucina mentre il papà legge il giornale in poltrona. Oggi si cucina insieme, si chiacchiera mentre lo si fa, si invitano ospiti per un aperitivo mentre si preparano degli stuzzichini “in diretta”. Oggi si guarda l’ultimo episodio della serie tv preferita mentre si gusta un vassoio di sushi sulla penisola della cucina, o si organizzano cene “masterchef” in cui tutti si accomodano al bancone integrato nella maxi isola a centro stanza.
Chi opta per un open space sceglie un modo nuovo di vivere la casa improntato sulla condivisione dello spazio, del tempo libero (sempre meno e quindi sempre più prezioso!), delle esperienze che vanno da un buon film ad una cenetta preparata a 4 mani, o perfino con l’aiuto di amici o famigliari.
Vuoi sapere cosa troverai nella nostra guida completa?
Ecco un assaggio delle 10 regole
1. Concentrati sulle tue esigenze
Non seguire la moda, non farti convincere dagli arredatori a comprare mobili che magari si riveleranno troppo grandi rispetto all’uso effettivo che ne farai. Il tuo lifestyle viene prima di tutto: chiediti chi, come e quanto utilizzerà ogni zona dell’open space e adegua di conseguenza la dimensione e la configurazione degli arredi. Un esempio? Se cucinare è l’ultimissima delle tue priorità, investire in una mega cucina con isola “perché adesso si usa così e lo fanno tutti” è davvero la cosa giusta da fare?
2. Scegli mobili componibili e flessibili
Un divano modulare con schienali che si spostano o completo di pouf staccabili, una libreria componibile bifacciale, un porta tv free standing, una poltrona che si trasforma in letto. Sono tutti arredi free standing che potrai posizionare dove vuoi, anche in mezzo alla stanza per separare – anche se solo visivamente – le varie aree.
3. Non combinare più di 3 materiali
In un ambiente in cui si mescolano tante funzioni diverse, creare una moodboard di colori e materiali è fondamentale. Scegli una tinta predominante e completala con altre 2 / 3 che userai per elementi o dettagli. In questo modo creerai un ambiente armonioso e rilassante.
4. Fai i conti con le misure
Tutti sogniamo immense cucine e divani titanici a centro stanza, ma la realtà è spesso lontana dalle pagine patinate dei cataloghi di arredamento. Per progettare in maniera intelligente si parte sempre dalla pianta completa di quote, porte, finestre, muri portanti, impianti, dispositivi, prese, eventuali pilastri, irregolarità, ecc…
5. Individua le zone
Suddividi la superficie in 3 zone (cucina, area pranzo, area relax) proporzionate alle tue esigenze (vedi punto 1). Se impianti e prese elettriche sono già presenti e non è possibile spostarli, sarai vincolato a questi per la progettazione. Se invece hai carta bianca sarai sicuramente più libero di creare un ambiente su misura.
6. Less is more…
Ovvero: se il disordine è inevitabile, almeno nascondilo. Pianta aperta non deve significare “tutto in bella vista”. Consigliamo di prevedere sempre delle armadiature e dei contenitori in cui poter riporre tutti gli oggetti di uso quotidiano (telecomandi, plaid per il divano, cappotti e borse all’ingresso, scarpe, tazze, bicchieri, calici, barattoli di tisane, caffè e biscotti, robot da cucina, i giocattoli dei bambini…).
7. Elettrodomestici performanti e silenziosi
Scegliere il top di gamma vuol dire portarsi a casa elettrodomestici che non ti disturberanno mentre leggi sul divano o guardi la tv, ma anche oggetti dal design attentamente curato. E si sa, in un soggiorno con cucina a vista l’estetica è fondamentale. Importantissima è la cappa che eviterà il ristagno di odori e umidità.
8. Decor sì, ma senza esagerare
Marie Kondo docet: non bisogna rinunciare agli oggetti a cui siamo affezionati, MA una sfilza di bomboniere degli ultimi 20 anni di cerimonie di amici e parenti….anche no. Il decluttering è d’obbligo per un open space moderno. Ci sono poi elementi decorativi come il tappeto, le lampade e i quadri che hanno una doppia funzione: non solo abbellire ma anche delimitare l’area relax o definire l’area pranzo. Lo stesso vale per il colore delle pareti o la carta da parati.
9. Illuminazione
Ogni area deve brillare di luce propria e non bisogna lasciare zone buie. La cucina avrà bisogno di un’illuminazione più potente, mentre in salotto si opterà per una più diffusa e rilassante. Meglio non esagerare con il numero e le tipologie di lampade. Particolare attenzione alla temperatura: bisognerebbe evitare di accostare luci calde e fredde.
10. Investi nella consulenza di un professionista
Arredatori, interior designer, architetti, possono apportare un cambiamento RADICALE alla tua casa. A volte basta solo la giusta illuminazione o lo spostamento di un paio di mobili, altre volte c’è bisogno di un intervento più radicale, ma siamo certi che ne valga sempre la pena. Entrare in casa e trovarsi in un ambiente accogliente e finalmente armonioso è una sensazione impagabile.
Siamo solo all’inizio dell’anno ma ci sentiamo di sbilanciarci con una previsione dei design best seller 2022. Tra i prodotti preferiti e più venduti ci sarà Betis, la cabina armadio a pali componibile che è molto di più di una cabina armadio realizzabile praticamente su misura.
Quando abbiamo studiato le potenzialità di questo sistema per noi è stato subito colpo di fulmine! Pochi elementi da abbinare a piacere, per creare composizioni personalizzate in ogni minimo dettaglio. Per camere da letto moderne, stanze di hotel di lusso, angoli toeletta per dedicarsi a beauty e hair style, angoli home office da usare saltuariamente, scaffalature ed espositori per boutique e negozi, ma anche librerie a pali a muro o divisorie con fissaggio pavimento-parete o pavimento-soffitto.
Dopo questo elenco di soluzioni arredative c’è ancora qualcuno che osa definirla in tre parole “cabina armadio componibile”?!
Cosa si può realizzare con il sistema componibile Betis:
cabina armadio aperta a montanti
cabina armadio per stanza guardaroba
cabina con mensolone / scrittoio
scaffale espositore per negozi e boutique
libreria a pali a muro
libreria a pali divisoria per centro stanza
Vediamo nel dettaglio di cosa è capace Betis. Lo facciamo con l’aiuto di foto ispirazione che propongono composizioni d’esempio super personalizzabili. È possibile modificare destinazione d’uso, posizionamento, tipo di fissaggio, dimensioni totali, finiture, attrezzatura, dettagli degli elementi. La massima componibilità è l’asso nella manica di Betis.
Cabina armadio aperta a montanti
Una cabina armadio completamente aperta, senza ante nè fianchi, sorretta da montanti in alluminio terra / parete che la tengono saldamente fissata al muro. Una cabina dall’anima industrial, con struttura minimalista e ridotta all’osso che può essere completata con tutta l’attrezzatura utile per l’organizzazione del guardaroba. Ripiani, tubi appendiabiti, contenitori a giorno aperti, cassettiere con cassetti.
Idea 1: cabina a montanti, aperta, lunga
Focus on: cassettiera/>Quella che si presenta come una cassettiera a 6 cassetti per biancheria o piccoli accessori in realtà è un contenitore a giorno con ripiano divisorio in tinta e cassettini rivestiti in cuoio. Dettagli di stile: cuciture sartoriali a vista, impugnatura verticale centrale che fa da maniglia, box con divisori interni.
Idea 2: cabina a montanti, aperta, alta e stretta
Focus on: contenitori/>Da una parte contenitori sovrapposti, vuoti, senza ripiani e senza antine; da usare per riporre vestiti piegati, borsette e piccoli accessori, rigorosamente a vista. Dall’altra contenitori con anta a ribalta e divisorio verticale interno; per piccoli oggetti preziosi e delicati da conservare al riparo.
Stanza guardaroba: cabina armadio su tre lati
Chi ha la possibilità di dedicare un’intera stanza della casa a vestiti, scarpe e accessori non può che rimanere ammaliato da una soluzione guardaroba completa che si sviluppa su tre (o quattro) pareti. Il bello è proprio la possibilità di avere tutto a vista e sempre accessibile. Un’armadiatura che non deve fare i conti con soluzioni al centimetro ma che può puntare sull’estetica, oltre che sulla praticità.
La cabina Betis proposta in foto si presenta come una cabina armadio a pali con fissaggio terra / soffitto, con ripiani, tubi appendiabiti, contenitori chiusi e aperti. Al centro della stanza trionfa una cassettiera ad isola con cassetti per la biancheria e ripiani per oggetti preziosi e complementi decor.
Focus on: utilizzo dell’attrezzatura/>Ripiani, contenitori a giorno e contenitori con anta possono essere utilizzati per gli scopi più disparati. Armadio per vestiti, vano per accessori legati all’outfit, ripiano per scatole multiuso, ma anche appoggio per lampade da tavolo di design, vasi decorativi, fiori profumati e pampas, la pianta tanto di moda in questo periodo.
Cabina armadio con mensole / scrittoio per contract
Gli enormi potenziali del sistema componibile Betis approdano anche in spazi contract, hotel di lusso e camere di alberghi stellati. Nella soluzione proposta in foto la zona appenderia può essere utilizzata sia per svuotare la valigia e appendere abiti, tailleur e completi sia per gli accappatoi. Ripiani e cassetti vari possono contenere sia vestiti sia asciugamani puliti e coperte extra. La struttura a montanti può essere accessoriata anche con un piano scrittoio con vassoio con bottiglia d’acqua e bicchiere, lampada e telefono per contattare la reception. Questo mensolone può trasformarsi all’occasione in angolo toeletta per dedicarsi a trucco e parrucco, specie se completo di specchio da tavolo o specchio trittico.
Insomma, Betis ha l’approvazione anche di designer e studi di progettazione specializzati nell’arredamento di spazi contract.
Scaffale espositore per negozi e boutique
La versatilità del sistema componibile a montanti rende Betis un arredo polivalente e multifunzione, tanto che è perfetto anche in negozi e boutique. Qui fa leva sulla sua semplicità progettuale mostrando una struttura ridotta al minimo ma assolutamente adeguata al contesto. Montanti, ripiani e – quando necessario – tubi appendiabiti: due / tre elementi sufficienti per arredare le pareti e offrire la giusta esposizione ad abiti, borsette e accessori alla moda.
Fino ad ora abbiamo visto il potenziale di Betis in versione cabina armadio ma lo stesso principio costruttivo può essere impiegato per la progettazione di librerie, anch’esse componibili – su misura – super personalizzabili.
L’aspetto è il medesimo: pali montanti in alluminio con fissaggio pavimento/parete o pavimento/soffitto che fanno da struttura e sostegno a ripiani, contenitori aperti e chiusi, cassetti. Quello che cambia è la destinazione d’uso e gli accessori e le decorazioni impiegate.
Libreria a pali componibile
Design minimal che strizza l’occhio all’industrial style e colori neutri che tendono al grigio per Betis in versione libreria elegante e formale, per studio dirigenziale.
Stesso principio costruttivo ma differenti elementi e differente disposizione per quest’altra proposta. Qui Betis si presenta come libreria lunga ad uso parete attrezzata, per zone giorno ampie, con divanetti moderni.
Libreria divisoria a soffitto
Last but nost least: Betis in versione libreria divisoria bifacciale con fissaggio terra / soffitto. Un modo elegante e funzionale per separare due ambienti, in genere due spazi della zona giorno come soggiorno e salotto, zona pranzo o zona relax. Betis si sostituisce ad una parete in muratura o in cartongesso laddove non ci sono i centimetri necessari per innalzare un muro o nel caso in cui si preferisce una soluzione che permette il passaggio di luce e aria e che mette in comunicazione due zone.
Cambia l’ambiente ma rimane valido quanto detto fin’ora: componibilità, realizzazione su misura, attrezzatura e disposizione a scelta.
Si fa tutto online, direttamente dal configuratore presente in scheda prodotto (per praticità abbiamo realizzato una scheda dedicata alla versione libreria e una a quella cabina armadio). Dal configuratore si possono scegliere tutti i dettagli. La variazione di costo è immediatamente visualizzabile al di sotto del configuratore. Una volta aggiunto il prodotto configurato al carrello si vedrà il prezzo definitivo che comprende eventuali spese di spedizione e sconti extra. Al momento dell’ordine è possibile inviarci un disegno della composizione così che i nostri arredatori possono verificare il progetto.
Preferisci ricevere un preventivo? Contattaci e spiegaci le tue esigenze e i tuoi gusti. Insieme realizzeremo il tuo progetto personalizzato.
“Pantone 2022 color of the year” e “colore pantone 2022” erano tra le ricerche più gettonate in questi primi giorni di dicembre, fino a quando – finalmente – l’annuncio è arrivato. Very Peri 17-3938 è il colore dell’anno 2022. Una tonalità di blu pervinca con un sottotono rosso-viola.
Una tinta dall’attitudine vivace e gioiosa, una sfumatura dinamica che incoraggia la creatività e un’espressività fantasiosa.
Non è la prima volta che Pantone sceglie come colore dell’anno una sfumatura di viola / blu: è già successo nel 2018 con Ultra Violet e nel 2008 con Blue Iris. È la prima volta invece, in 23 anni, che Pantone crea da zero un nuovo colore, gli da il codice 17-3938 e lo elegge come tinta trend setter dell’anno a venire. Motivo in più per ruotare tutti i riflettori su questa neo-tinta.
Questa scelta sottolinea il periodo di trasformazione mondiale in atto, conseguenza dell’emergenza sanitaria che da oramai due anni sta influenzando il mondo intero. Veniamo da un lungo periodo di isolamento e non sappiamo se ci aspetteranno altri lockdown, il nostro stile di vita è inesorabilmente cambiato, le nostre vite reali e digitali si sono fuse, tecnologia e realtà si mescolano sempre più, si parla di metaverso, si estendendo i limiti della realtà e ci si apre verso un mondo virtuale dinamico. In questo scenario entra in gioco il blu pervinca come grande protagonista; un colore già noto, familiare, che genera comfort e riduce ansia e stress, ammorbidito da sfumature tendenti al viola-rosso. Dal blu si vira verso il viola spiccando il volo verso il futuro.
Il colore (in questo caso il Very Peri) può diventare una forma di comunicazione, un modo di esprimere, di influenzare e di creare nuove emozioni e idee. Colore che coinvolge e crea connessioni.
Arredare con il colore Pantone 2022 Very Peri
Vediamo alcune idee per portare in casa questo neo-colore che abbraccia le qualità del blu e strizza l’occhio al viola e al rosso.
Questo blu violetto è un invito a osare e a sperimentare anche nell’arredamento. Chi non ha paura di esagerare può sceglierlo come colore principale di un’intera parete e come materiale, texture e rivestimento di un arredo. Chi invece preferisce inserirlo con parsimonia può sceglierlo come tinta d’accento sparsa quà e là, in dettagli, complementi e accessori.
Gli abbinamenti consigliati dai nostri Interior Designer
Very Peri sta bene con il bianco, colore passpartout nell’arredo ma non solo, e anche con il grigio nelle sue sfumature più chiari e tenui. È perfetto abbinato al rosa delicato o al più energico color corallo. Con il nero mostra tutta la sua carica che si tramuta in eleganza e charme. Proposto al fianco di alcune sfumature di legno chiaro può essere messo ancor più in risalto.
Con il laccato si va sul sicuro. Rivestimenti in velluto sono il riflesso della mano setosa e delicata di questo colore e mettono in luce il suo aspetto cangiante. Finiture metalliche lucide sono delle vere macchie di colore che catturano tutti gli occhi a sè.
Le palette dei nostri Interior Designer
Abbiamo realizzato 7 palette ispirazione abbinando il colore blu/viola ad altre tinte, il tutto ispirandoci a foto di mobili e complementi in perfetto mood.
Pantone 2022: arredamento blu pervinca / violetto
Abbiamo raccolto alcune foto di mobili e complementi in tinta per dare l’idea di come questo colore all’apparenza così difficile da usare può diventare il vero protagonista di tutti gli ambienti. Il segreto è dosare bene le tinte senza lasciarsi prendere la mano dalla moda del momento.
Very Peri in salotto
Very Peri in soggiorno
Very Peri in sala da pranzo
Very Peri in camera da letto
Very Peri in cameretta
Per colorare il 2022 e trasformarlo nel vero anno della rinascita non basterà certo utilizzare il Very Peri quà e là nella propria vita ma macchie di questo colore possono essere sempre un buon punto di partenza. Di sicuro prepariamoci a vedere questa novella sfumatura negli spazi pubblici e commerciali, sulle passerelle di moda, nei make-up di personaggi famosi, nelle moodboard ispirazione degli Interior Designer, nella pubblicità e nel graphic design.
E tu cosa ne pensi di questo colore? Very Peri ti piace?
Il mondo dei colori ti affascina? Leggi i nostri approfondimenti:
Nel mondo del design la fine dell’anno coincide con il tanto atteso annuncio del Colore Pantone dell’Anno. Ma nell’interior design abbiamo anche altri punti di riferimento, tra cui i grandi brand di vernici e rivestimenti per la casa. Parliamo dei marchi più amati da architetti e bloggers, di grandi nomi come Farrow & Ball e Sikkens (conosciuta anche come Dulux, del gruppo AkzoNobel) che negli ultimi anni sono riusciti ad imporsi come trend-setter…anzi, come veri e propri influencer!
Oggi parliamo del colore Sikkens dell’anno: Bright Skies e di come usarlo nei vari ambienti.
Bright Skies: colore dell’anno 2022 per Sikkens
Possiamo ben dire “un nome, una promessa”. Bright Skies, Cieli Luminosi, suona come un augurio per l’anno a venire. Un azzurro limpido, quasi rarefatto, che sa di speranza e di ottimismo. Dopo lunghi periodi passati in casa tra lockdown e smart working avevamo bisogno di una tinta come questa, per creare interni capaci di accoglierci e regalarci una boccata di aria fresca.
La casa viene vissuta ancora più intensamente di prima ed è diventata sempre più poliedrica: è soggiorno, ufficio, palestra, scuola, zona relax. Molti di noi si sono resi conto di quanto sia importante avere arredi comodi e trasformabili, complementi funzionali e belli da vedere, accessori decorativi e colori rilassanti che ci facciano stare bene.
Consapevoli di questo desiderio, ancora una volta Heleen Van Gent, Creative Director dell’AkzoNobel Global Aesthetic Center, insieme agli specialisti del colore e ad un team internazionale di designer, ha studiato le ultime tendenze globali, giungendo a selezionare un colore dell’anno e formulare palette applicabili a qualsiasi stanza della casa. Il dibattito che ha portato a queste scelte si è fondato su pochi, ma significativi assunti: il ruolo prioritario della casa, l’importanza della natura nelle nostre vite, la necessità di abbracciare nuove idee per un futuro migliore (di sollevare il naso dai nostri smartphone per guardare in alto, agli altri, al cielo, al futuro!).
Come abbinare l’azzurro Bright Skies: le 4 palette
Le palette create dagli interior designer sono 4 e si basano sul motto “a breath of fresh air – una boccata di aria fresca”. Infatti, tutte le combinazioni condividono lo stesso obiettivo: infondere nell’ambiente domestico uno spirito vitale ed energizzante, un’aria di libertà ispiratrice di nuove idee e carica di sogni da realizzare. Da qui, la necessità di supportare la promessa fatta da Bright Skies con abbinamenti cromatici versatili, flessibili nell’applicazione e aperti ad ogni interpretazione, dove tornano in auge colori pastello e sfumature chiare.
Le palette proposte per il 2022 sono:
Greenhouse: carica di verdi e di blu freschi, lo sfondo perfetto per piante e materiali naturali come la corteccia e il sughero.
Salon: è una palette “attivatrice di idee frizzanti e di pensiero creativo”, consapevolmente soft e morbida, adatta a chi vuole una camera, o una casa, pronta a tutto.
Studio: per spazi sottili e stimolanti, da equilibrare con un mix di rosa pallido, rosso e arancione.
Workshop: la palette che permette alle persone di creare spazi adattabili, per esempio un home office, che, grazie a colori tenui e positivi, rendono il divertimento funzionale.
Spazio alla natura con la palette “Greenhouse”
Uno spazio pieno di vita, con verdi e blu freschi, tonalità prese in prestito dal mondo che ci circonda. Include anche due ex-colori dell’anno molto amati: il Tranquil Dawn del 2020 e il Denim Drift del 2017.
Ritrova l’ispirazione con la palette “Studio”
Una combinazione delicata ma fortificante, grazie alla presenza di nuance glamour come l’arancione (Blood Orange), il lilla desaturato (Lilac Fancy) e un polveroso rosa antico (Pressed Petal). Ideale per ambienti in cui servono stimoli creativi come la cucina o l’home office.
Minimalismo e libertà di espressione con la palette “Salon”
Include il colore 2021 Brave Ground per ricordarci che il tortora è qui per restare. Questa palette neutra di grigi è fatta per offrire carta bianca a chi ama costruire i propri interni attraverso una combinazione studiata di colore delle pareti, arredi e complementi. Un approccio versatile e senza tempo per chi ama un’eleganza misurata. Salon è consigliata per ambienti open space.
Ricarica le energie con la palette “Workshop”
Una tavolozza audace per spazi dalla forte personalità o che richiedono un’iniezione di vitalità. Le tinte non sono mai esagerate ma non del tutto desaturate, con il giallo Lemon Jester e l’arancione corallo Treasured Coral a spiccare sopra tutti gli altri. Camera, cameretta, soggiorno, cucina, bagno: tutte le stanze della casa possono beneficiare dalla combinazione di queste nuance trasversali e unisex.
Ispirazioni per la tua casa
Trasportati dall’entusiasmo degli abbinamenti, anche noi di diotti.com abbiamo voluto omaggiare Bright Skies con 4 palette dai toni delicati e rilassanti, scossi da vitaminici tocchi di colori d’accento.
Quale sarà la tua preferita?
Bright Skies in camera da letto
Una camera da letto luminosa e fresca, in un pomeriggio d’estate. Questa è l’ambientazione pensata per inserire Bright Skies nella zona notte. Un accogliente letto imbottito, un tappeto dai toni cerulei e contenitori funzionali che evocano il calore del legno e l’autenticità delle materie naturali.
Partecipano all’atmosfera sfumature di verde, beige e terra, sapientemente armonizzate come la Palette Greenhouse insegna.
Bright Skies in salotto
L’immagine di un cielo luminoso all’imbrunire, infuocato dal sole al tramonto. Un mix di azzurri addolciti da toni di lilla, rosa, violetto e arancione, la combinazione perfetta per un salotto sofisticato ed elegante, ma sempre accogliente e invitante. Bright Skies diventa il protagonista della scena, incarnato da un divano componibile la cui forma irregolare incita alla convivialità e libera da ogni costrizione formale.
Bright Skies nell’open space
Una palette volutamente omogenea, quasi ton sur ton, dove le combinazioni di azzurri e grigi sono contrastate dalle note sature del tortora e del piombo, sfumature evergreen adattabili a qualsiasi contesto. Ed è l’elasticità di Salon a rendere questa palette la più versatile delle quattro: fluida ed eterogenea, proprio come lo sono gli open space arredati in stile moderno.
Bright Skies in soggiorno
Ma anche in sala da pranzo o nello studio, e in qualsiasi altro ambiente dalla personalità definita, dove entrano in gioco flussi energetici, momenti di vitalità, scambi di idee. Workshop attira l’occhio con pennellate di giallo, arancione e verde salvia, azzardi cromatici su cui puntare per personalizzare credenze, tavoli, sedie e tappeti dall’alto potenziale decorativo.
Non perdere i nostri approfondimenti sull’abbinamento colori nell’arredamento:
Un nuovo progetto d’arredo ha catapultato gli Interior Designer di diotti.com nel continente africano, in Togo, per arredare la zona giorno di un’esclusiva e lussuosa residenza privata.
Una missione difficile ma non impossibile, messa alla prova da centinaia di chilometri di distanza ma affrontata nel migliore dei modi dall’arredatore Coco, che ha seguito passo dopo passo l’evoluzione del progetto offrendo in cambio assistenza, consigli, idee e suggerimenti per rendere unico l’ambiente.
L’arredamento della zona giorno
La zona giorno corrisponde ad un ampio e luminoso open space, un ambiente unico in cui si individuano due aree funzionali:
un’area conversazione, dove è stato allestito un elegante salotto completo di divani e tavolini
una zona pranzo con tavolo e sedie, da usare all’occorrenza anche come spazio di lavoro per riunioni o incontri professionali
Comunicanti tra loro, le due zone non sono separate né da pareti né da muri portanti, una scelta architettonica ben precisa spinta dalla volontà di sfruttare al massimo la luce naturale che penetra dalle grandi vetrate.
Benché ogni area sia ben caratterizzata e facilmente individuabile, è stato proposto alla committenza di separare salotto e zona pranzo con l’ausilio di un arredo divisorio.
Per questo è stato scelto un tavolo consolle dal design ultra moderno, la cui base scultorea in lamiera di metallo modellata crea una gradevole alternanza di pieni e vuoti con l’imponente piano in legno impiallacciato.
Accanto all’indiscusso valore estetico, la soluzione d’arredo ha anche un risvolto funzionale: il top della consolle potrà essere decorato con vasi alti, piante e suppellettili che contribuiranno a schermare in parte la vista.
Il salotto è il punto focale dell’intero open space. Luogo d’affezione per i committenti, diventa uno spazio domestico di rappresentanza quando si tratta di ospitare amici e accogliere invitati – ragione sufficiente per dedicargli una cura particolare in fase di progettazione.
In accordo con la committenza, si è deciso di concentrare gli arredi più importanti a centro stanza, dove lo spazio generoso avrebbe consentito l’installazione di un salotto con divano e poltrone oppure, come è stato realizzato, di una coppia di divani posizionati frontalmente.
L’assetto degli arredi segue un’organizzazione simmetrica e speculare: i divani lineari sono disposti frontalmente, separati da un set di tavolini sovrapponibili collocati proprio nel cuore dell’area convesazione.
Alla coppia di tavoli bassi si aggiunge una seconda composizione, questa volta costituita da una serie di tre tavolini alti incastrabili l’uno sotto l’altro in un’ottica salvaspazio. Perfetti se usati insieme, possono essere separati e collocati a lato di ciascun divano, come visibile nella fotografia scattata dalla committente.
[Nella foto: divano beige Jude – divano verde Cave – tris di tavolini Kitano]
Sala da pranzo con tavolo per 10 persone
Luminosa quanto il salotto, la sala da pranzo è stata concepita come un ambiente versatile e mutevole, da adattare ai momenti della giornata e alle abitudini dei proprietari. Si è dunque deciso di occupare il centro della stanza con un grande tavolo con piano di 300 cm, un complemento capace di ospitare fino a 10 persone in occasione di cene conviviali o incontri di lavoro.
La compattezza del top, scelto in legno massello di noce, è bilanciata dalla luminosità delle finiture metalliche che personalizzano la struttura del tavolo e le gambe delle sedie rivestite in pregiata pelle chiara.
Accanto al tavolo fa capolino una credenza laccata a 4 ante, selezionata sia per l’unicità della forma ottagonale che per l’originalità del piano riflettente. La parete vuota è stata decorata con tre specchi rotondi con cornice metallica abbinata alla laccatura del mobile buffet per restituire un effetto di armonia cromatica ed eleganza estetica.
Trattandosi però di uno spazio più piccolo, l’idea di inserire un secondo divano è stata successivamente accantonata per favorire l’inserimento di una confortevole poltrona a pozzetto.
Merita una menzione speciale l’originale angolo lettura allestito vicino alle vetrate. Ricavato in un’area di passaggio apparentemente problematica – vista la presenza di grandi vetri affacciati sul giardino interno – è invece risultato vincente per trasformare uno spazio inutilizzato in una piccola alcova dedicata allo svago.
Ispirati da un progetto così esclusivo non potevamo esimerci dal comporre la nostra personale proposta d’arredo! Partendo dagli elementi cardine del progetto – i divani lineari – abbiamo scelto di sperimentare con gli accessori e le finiture per dar vita ad abbinamenti evergreen, accostamenti sempre attuali e, perché no, idee e suggestioni a cui ispirarsi.
Gli arredi e gli accessori
Divano sollevato da terra Jude
Essenziale nella forma, quasi minimalista, Jude è il divano componibile su piedini scelto per arredare il salotto di rappresentanza.
Moderno nel design e compatto nelle dimensioni, è stato proposto nel modello con profondità ridotta – una scelta funzionale ed estetica che consente sia di mantenere una postura composta che di liberare spazio per favorire il passaggio. La rigorosità delle forme geometriche è ingentilita dalla bombatura dei braccioli, proiettata verso le sedute per rispettare la filosofia salvaspazio della struttura.
Quest’ultima è completamente rivestita e rifinita anche nelle parti meno visibili: ne sono la prova gli schienali rigidi, nascosti da grandi cuscini in appoggio. Elemento degno di nota, l’alto piede a staffa finisce per slanciare il profilo del divano e restituire una sensazione di sospensione e leggerezza.
È proposto in abbinamento a Cave, un divano di design comodo ed accogliente caratterizzato dall’imbottitura in piuma e dai braccioli bassi che sembrano emergere dalla seduta. La scelta è stata determinata dalla silhouette geometrica della struttura, anche in questo caso alleggerita da piedi alti metallici.
Tavolino in legno spazzolato Sinai
Abbiamo pensato di valorizzare lo spazio davanti ai divani con un tavolino da salotto in legno e acciaio, un prodotto artigianale che fa della commistione di materiali e di lavorazioni il suo pezzo forte.
Il top è una vera e propria opera d’arte d’ebanisteria, forte di un bordo in massello di noce rifinito a mano che rende ogni esemplare diverso dall’altro. Il profilo rialzato circonda una lastra in Canaletto altamente decorativa, valorizzata dlla particolare lavorazione a effetto spatolato.
Realizzata in acciaio goffrato, la base del tavolino è costituita da una struttura minimalista ed eterea in grande contrasto con la pienezza e la matericità del piano in legno.
Tappeto effetto anticato Malizia
Restiamo nel centro della stanza: abbiamo delimitato in maniera netta lo spazio tra i due divani scegliendo un grande tappeto dall’aspetto vintage. La fantasia del vello, a metà strada tra un motivo floreale e un pattern geometrico, sembra svanire sotto l’effetto anticato del filato, un elemento di rottura con l’estrema modernità dell’abitazione.
Alle ragioni estetiche che hanno indirizzato la nostra scelta se ne aggiunge una di natura funzionale. Il tappeto è interamente realizzato in viscosa, fibra di origine naturale (ma trattata artificialmente) nota per la sua resistenza, un fattore da considerare se si prevede di posizionare il tappeto in un’area di grande passaggio.
Il primo motivo? Il loro design, ricercato ma discreto, capace tuttavia di esaltare l’effetto marmoreo della ceramica effetto alabastro abbinandolo ad una base dal disegno decisamente attuale.
Il secondo motivo? Le dimensioni salvaspazio, che permettono sia di posizionare i singoli tavolini lateralmente a divano o poltrona, sia di creare composizioni funzionali adatte a salotti piccoli.
Cuscini fantasia per divano Jolly
Pochi ma selezionati accessori completano una moodboard ricca di suggestioni (e suggerimenti) d’arredo. Il gran finale spetta alla collezione Jolly, una gamma di cuscini e cuscinetti per divano, letto o divano letto personalizzabili per forme, dimensioni, rivestimento, fantasia e colore.
Nel rispetto della massima less in more, abbiamo comunque osato con fodere rigate e a microfantasia avendo cura di controbilanciare l’impatto decorativo dei motivi geometrici con colori neutri, naturali, tenui.
Alla domanda risponde l’Interior Designer Ylenia, che ha sviluppato un progetto ad hoc per una camera/stanza dei giochi condivisa da fratelli di età differenti.
Nello specifico, la richiesta è stata la seguente:
“Cerco un’idea per arredare una piccola camera per ragazzi di 9 metri quadrati, stretta e lunga.
La cameretta sarà senza armadio, poiché il guardaroba dei bambini si trova nella stanza accanto, ma dovrà integrare due letti e un angolo studio – possibilmente lasciando libero il centro stanza per creare una grande area giochi. […]”
Vediamo nel dettaglio la soluzione definitiva.
Il progetto: cameretta per due in 9 mq
Il risultato della progettazione mostra una camera da letto per due ragazzi suddivisa idealmente in due aree funzionali:
la zona notte, completa di letto a castello con salita tramite scaletta frontale
la zona studio, un angolo ricavato vicino alla finestra e arredato con scrivania e mensole
A queste si aggiunge una terza area multifunzionale in centro stanza, uno spazio lasciato appositamente libero per permettere ai bambini di giocare in tutta tranquillità.
La creazione dell’area giochi è stata favorita anche dalla mancanza dell’armadio guardaroba: senza un armadio, la cameretta ne ha guadagnato in superficie calpestabile e pareti vuote.
Per quanto riguarda l’arredamento, il posizionamento degli arredi è dipeso sia dalla forma rettangolare della stanza, che dal suo sviluppo in lunghezza.
Proprio come per le camere da letto padronali, anche nel caso di camerette strette l’idea è di preferire le pareti lunghe a quelle corte.
Letto a castello: la soluzione per le camerette condivise
Data la conformazione della stanza, Ylenia ha deciso di ottimizzare lo spazio optando per un letto a castello con scala a pioli e cassettoni scorrevoli.
La scelta è stata orientata su un modello dal design moderno ma dalla configurazione tradizionale, con due letti l’uno sopra l’altro in direzione parallela al muro.
Poiché la stanza non presenta una pianta 3×3, prendere in considerazione un letto a castello con materassi sfalsati o scorrevoli, oppure due letti singoli separati o installati su pareti adiacenti avrebbe compromesso la circolazione nella cameretta.
In generale, scegliere un letto a castello per arredare una cameretta doppia presenta vantaggi di tipo
spaziale: la struttura del letto si sviluppa verso l’alto riducendo l’ingombro verso il centro della camera
ludico: il letto a castello è un arredo dinamico e divertente, percepito dai piccoli come l’elemento più giocoso della cameretta
funzionale: i numerosi accessori consentono di adattare ciascuno dei lettini alle esigenze e all’età dei bambini
A proposito di accessori, ogni arredo può essere personalizzato con protezioni, sistemi di salita o meccanismi a scorrimento che rendono i singoli lettini sicuri, accessibili e facili da spostare.
Tra questi ricordiamo:
Le protezioni anticaduta
Moduli fissi, sponde rimovibili, protezioni anticaduta e pannelli imbottiti sono solo alcuni dei numerosi sistemi di protezione previsti dai letti a castello.
Perfettamente integrati nella struttura, ciascuno di questi elementi contibuisce a prevenire cadute accidentali e infortuni, soprattutto per chi dorme nel lettino alto.
Le scalette frontali
Inseparabile dal concetto stesso di letto sopraelevato, la scaletta a pioli è un accessorio iconico e salvaspazio, ideale per accedere al materasso alto in situazioni in cui lo spazio è molto limitato.
La pendenza della scala, infatti, è quasi perpendicolare al pavimento. Per questo motivo, è preferibile inserirla in camere per adolescenti, ragazzi o bambini di età superiore ai 6 anni.
Le scale-contenitore
Alternativa alla scala frontale, i gradini contenitore svolgono due funzioni in una. Primo, consentono anche ai bambini più piccoli di raggiungere in sicurezza il piano di dormita, sfruttando il corridoio di passaggio tra muro e schienale del letto.
Secondo, offrono una soluzione intelligente per riporre giocattoli, peluche, coperte, biancheria, abiti non di stagione. In breve, aiutano a mantenere in ordine l’intera cameretta.
I cassetti sottorete
Disporre di cassetti sotto il letto permette di sfruttare al massimo uno spazio che andrebbe perduto – quello tra la rete inferiore e il pavimento.
Come le scale-contenitore, offrono vani in cui sistemare vestiti e accessori, ma a differenza dei gradini apribili i cassetti scorrevoli richiedono che la superficie accanto al letto resti libera per consentirne l’estrazione.
Le ruote
Pulizie di stagione? Giocattoli persi dietro al materasso? Qualunque sia la necessità, scegliere un letto a castello con ruote permette di spostare la rete inferiore per raggiungere agevolmente negli angoli più remoti.
Il principio è lo stesso dei letti sovrapposti, facili da movimentare, spostare a centro stanza e riposizionare nel punto di partenza grazie a piccole e discrete rotelle.
L’appendiabiti a vista
I letti a castello “ibridi” prevedono che il posto letto si trasformi in uno spazio multifunzionale, da utilizzare sia di giorno che di notte a seconda delle esigenze.
È questo il caso dei letti con guardaroba a vista, modelli di letto completi di tutto il necessario per organizzare una mini cabina armadio aperta con barre appendiabiti, tubi, mensole e ripiani.
La scrivania integrata
Accessorio indispensabile nella camera dei ragazzi, la scrivania diventa il fulcro delle attività scolastiche, creative e ricreative, e per questo merita un’attenzione particolare in fase di scelta.
Se lo spazio disponibile scarseggia, meglio integrare l’angolo studio alla struttura del letto optando per uno scrittoio minimalista posizionato proprio sotto il letto superiore.
L’angolo studio vicino alla finestra per sfruttare la luce naturale
Scrivania più libreria: un binomio essenziale quanto vincente che caratterizza quasi tutte le camerette dei bambini in età scolare.
E l’età dei ragazzi, al pari dello spazio, è uno degli elementi capace di influire sulla soluzione d’arredo definitiva.
Lo sa bene Ylenia, che durante il progetto si è interrogata sulle esigenze dei piccoli clienti – un ragazzino delle elementari e un bimbo della scuola materna.
Considerata dunque la necessità di allestire un angolo studio a misura di bambino, è stato proposto di sfruttare la parete vuota accanto alla finestra
Qui è stata inserita una composizione con scrivania terra e libreria modulare sospesa, fissata all’altezza più consona affinché le mensole inferiori siano facilemente raggiungibili.
LA SCRIVANIA SAGOMATA
Merita una menzione speciale la scrivania, un piccolo scrittoio personalizzato nella forma e nelle dimensioni per occupare al meglio la parete vuota tra letto e finestra.
Nello specifico, le soluzioni salvaspazio inserite nel progetto sono due:
il piano sagomato a doppia profondità, modellato sul lato lungo per ottimizzare il muro accanto alla finestra
la cassettiera da scrivania, posizionata sotto il piano per funzionare da supporto strutturale e offrire uno spazio contenitivo sempre accessibile
LA LIBRERIA SOSPESA
Dato lo sviluppo in altezza della zona dedicata al riposo, Ylenia ha ritenuto opportuno applicare lo stesso schema all’angolo studio.
Come da richiesta, la zona compiti avrebbe dovuto integrare uno spazio dove mettere i libri, soluzione proposta nel progetto sotto forma di libreria modulare destrutturata con schienale posteriore di protezione.
Fissati a muro sopra la scrivania, i moduli sospesi risultano particolarmente vincenti perché
consentono di riempire e abbellire una parete vuota sfruttando lo spazio in altezza o larghezza a seconda delle esigenze
permettono di creare originali composizioni simmetriche o asimmetriche, con ripiani e mensole orientati in direzioni diverse per dare un senso di dinamicità all’ambiente
5 idee alternative per l’angolo studio nella camera dei ragazzi
Angolo studio in cameretta mansardata
Arredare la cameretta nel sottotetto significa doversi scontrare con altezze minori rispetto allo standard – notoriamente per via del soffitto inclinato o spiovente, che può anche presentare travi a vista.
Resta comunque possibile creare un piccolo angolo studio completo di mensole, cassettiera e scrivania, addirittura con un piano estraibile a L se si prevede che due bambini possano utilizzarla in contemporanea.
Cameretta con scrivania sospesa
Lo scrittoio a parete è un’ottima idea salvaspazio per organizzare una zona compiti funzionale ma poco ingombrante.
Senza gambe e sospesa al muro, la scrivania-mensola lascia libero il pavimento sottostante, favorisce l’inserimento di cassettiere su ruote e porta una sferzata di modernità all’interno della cameretta.
Cameretta con scrivania vicina al letto
Le moderne camerette componibili offrono numerose possibilità e idee d’arredo, progettate ad hoc e adattabili alla conformazione della stanza.
È questo il caso delle camere con scrivania accanto al letto, per cui lo scrittoio è inserito in una composizione formata da piano di lavoro, cassettiera portante e giroletto.
Cameretta con scrivania in fondo al letto
L’idea d’arredo attinge all’universo delle zone studio vicino al letto, ma questa volta la scrivania è posizionata ai piedi del giroletto, in posizione perpendicolare rispetto al materasso.
La soluzione, indubbiamente dinamica e di tendenza, risponde alle esigenze di quelle camerette strette – ma non strettissime – che possono occupare una parte del centro stanza.
Cameretta con scrivania angolare
Organizzare la zona studio su due pareti adiacenti permette non solo di ottimizzare un angolo poco sfruttato, ma anche di dedicare lo spazio a centro stanza per inserire un letto singolo o ad una piazza e mezza.
Per ottimizzare al massimo lo spazio tra due muri, la scrivania può essere completata con contenitori bassi, cassetti, vani a giorno, mensole lineari e librerie sospese.
“Quanto a colori, vorremmo orientarci su tonalità neutre o molto chiare senza escludere necessariamente i colori pastello, e la nostra preferenza ricade su sfumature come il beige, il panna o l’avorio. […] La parete a destra dell’ingresso, che al momento resterà spoglia, sarà infatti tinteggiata di beige.”
Nel progetto curato da Ylenia, la selezione dei colori è stata semplificata dai desideri dei Clienti, decisi nell’orientarsi verso una specifica palette di sfumature chiare comprensive di beige, greige, panna, crema, avorio, sabbia, tortora, ecrù e grigio perla.
La decisione finale è ricaduta su bianco e panna, colori neutri poco impattanti ma visivamente gradevoli se inseriti all’interno di una cameretta di piccole dimensioni in cui un muro sarà interamente pitturato di beige.
Come scegliere i colori per la camera dei bambini?
Scegliere i colori con cui personalizzare la cameretta è ben più che un semplice atto estetico.
È una fase delicata, che richiede ai genitori una riflessione sul presente (com’è la camera ora) e una certa proiezione nel futuro (come sarà la camera poi).
IL COMMENTO DELL’ARREDATRICE
In fase di scelta bisogna considerare che la cameretta è un luogo plastico, mutevole, di transizione. Vuoi per la riorganizzazione degli spazi abitativi o per la fisiologica crescita dei suoi occupanti, la stanza dei ragazzi non rimarrà per sempre la stessa, a maggior ragione quando i piccoli saranno diventati adulti e avranno lasciato la casa natale.
Questo è il motivo per cui le tendenze attuali premiano, accanto a tinte vivaci e sature, un graduale ritorno ai colori neutri.
Sfumature chiare, delicate e naturali diventano protagoniste indiscusse di camerette arredate in stile modello, e il segreto del loro successo è comprensibile.
Colori come il grigio o il beige non determinano distinzioni di genere, non limitano le possibilità di abbinamento con arredi o accessori e non costringono a cambiare il colore dei mobili quando la tinta dell’anno non andrà più di moda.
Tuttavia, se i colori neutri non riflettono lo stile della stanza o il carattere dei bambini, si può puntare su
colori rilassanti: in testa ci sono blu e verde, capaci di ridurre lo stress, favorire il buon sonno e la
concentrazione
colori pastello: rosa cipria, verde mela, giallo mimosa o carta da zucchero sono indicati soprattutto per le camerette delle bambine e delle ragazze, poiché offrono infinite idee per assecondare i gusti femminili
colori unisex: giallo, arancione, petrolio, ottanio non si uniformano ad alcuna distinzione tra camera maschile e femminile e possono essere usati sia per la camera di un ragazzo che per la stanza di una ragazza
i colori legno: dal rovere al faggio, passando per l’olmo sbiancato o il naturale, le essenze legnose sono perfette per evocare ambienti nordici e scandinavi e si abbinano alla perfezione a tutte le gradazioni di bianco
Una scelta sempre più frequente nella progettazione di spazi moderni, contemporanei e in stile industriale, la cucina senza pensili è una soluzione estremamente attuale. Molto apprezzata da architetti e interior designer, è considerata particolarmente adatta agli open space, poiché risulta più “leggera” in termini di ingombro delle superfici, più luminosa e ariosa. Il risultato finale è infatti esteticamente più elegante rispetto ad una tipica composizione con basi e pensili superiori. Questo può fare la differenza in un appartamento dove questa zona è immediatamente visibile dall’ingresso, o in stanze piccole dove la presenza massiva di arredi renderebbe l’ambiente claustrofobico.
Inoltre, può essere un’ottima scelta in mansarda o sotto ad un soppalco, per evitare di dover acquistare mobili su misura.
Che la tua cucina a vista sia piccola o grande, se per te lo stile viene prima di tutto questo design può essere quello giusto.
Perché scegliere una cucina senza pensili?
È una scelta dettata più dall’estetica che dalla funzionalità. Ma se è vero che la praticità è fondamentale in questa stanza della casa, è anche vero che ci sono casi specifici in cui l’occhio vuole la sua parte.
finestra: se sulla parete su cui dovrai posizionare i mobili della cucina è presente una finestra, potresti non volere dei pensili e preferire delle mensole e delle barre attrezzate
gusto personale: i pensili non ti piacciono, punto. Hai una cucina a vista, vuoi che si armonizzi il più possibile con gli arredi della zona giorno, e pensi che gli armadietti a parete renderebbero la cucina una presenza troppo invadente
posizionamento: un open space, una mansarda, una casa con soppalco, potrebbero essere le location ideali per una cucina di questo genere
pareti non resistenti (cartongesso) o che preferisci non forare (casa in affitto)
colore: se vuoi osare con colori particolari o molto scuri, l’assenza di pensili renderà l’effetto finale non troppo pesante. In più, le piastrelle possono diventare veri e propri elementi decorativi
Più economica?
Si potrebbe pensare sia un’opzione più economica, ma in realtà tolti i pensili avrai bisogno di più colonne e di una perfetta organizzazione interna delle basi, in modo da sopperire alla mancanza di spazi contenitivi e ottimizzare quelli disponibili fino all’ultimo cm.
Configurazioni
Tutte le cucine componibili possono essere realizzate senza pensili, in qualsiasi layout.
Lineare senza pensilli
In questo caso le dimensioni contano. Se hai a disposizione una parete piccola, eliminare i pensili potrebbe costarti troppo spazio di stoccaggio. Considera che almeno 3 basi saranno occupate da forno, lavastoviglie e secchielli della spazzatura. In più, devi sommare l’ingombro del frigorifero, se si trova sullo stesso muro. Dovrai quindi pensare a dove mettere tutto il resto, ovvero: dispensa, pentole, posate, utensili, tovaglie, bicchieri, accessori vari (sacchetti per il freezer, pellicole, carta alluminio, contenitori ermetici…). Se, nonostante il poco spazio, decidi di optare per l’eliminazione dei pensili, trova dei sostituti (una o due madie, un armadio vintage, dei carrellini, mensole…)
A penisola
Come la lineare, ma con in più una penisola snack o attrezzata con contenitori. Qui lo spazio a disposizione è decisamente maggiore rispetto ad un modello che si sviluppa su una sola parete. Puoi anche allestirla in modo da avere colonne a parete e una penisola con lavello e fuochi (molto simile ad un’isola, come nella foto qui sotto).
Angolare senza pensili
Puoi optare per un angolo fatto di sole basi, ottenendo una cucina bassa lungo due pareti, oppure per basi da una parte e colonne dall’altra. Questa seconda possibilità è sicuramente la migliore in termini di contenimento, inoltre permette di integrare il frigo.
Cucina a isola senza pensili
Questa soluzione prevede un’isola con lavello e piano cottura integrati e, alle sue spalle, una parete completamente arredata con colonne. Un’altra configurazione prevede degli armadi attrezzati internamente con piani di lavoro, forno e molto altro.
Con il giusto spazio a disposizione e con una buona progettazione preliminare, sopperire alla mancanza dei pensili non è un grande problema.
Basi
Da organizzare perfettamente, con attrezzature interne come ripiani estraibili, cesti lemans e vassoi girevoli.
Nelle basi solitamente trovano spazio posate e utensili per cucinare, pentole e padelle, ed in generale tutti gli accessori che serve tenere a portata di mano quando ci si dedica alla preparazione, alla cottura e al lavaggio. Per posate e utensili l’ideale è scegliere delle basi con cassetti. Se preferisci solo ante, non ti preoccupare: all’interno si possono nascondere degli utili cassettini.
In più, in questi mobili bassi in corrispondenza del lavello sono di solito collocati i contenitori per la raccolta differenziata, i detersivi, le spugne e la lavastoviglie. Il forno può essere posizionato qui o in una colonna (o semicolonna). Inoltre, puoi optare per le basi dotate di schienale attrezzato o di canalina. Il canale attrezzato può essere inserito solo in speciali basi dalla profondità maggiore rispetto allo standard.
Colonne
Se la cucina è angolare puoi disporre le colonne su un’unica parete, magari quella meno visibile dall’entrata di casa o dalla zona giorno. Qui puoi organizzare la dispensa e le pentole, oltre che integrare forno e microonde. Se hai la possibilità di allestire un’intera parete con 3 colonne dovresti avere abbastanza spazio a disposizione.
Senza pensili alti
…ma con pensili bassi orizzontali: un’alternativa al classico “armadietto” sospeso è il pensile basso di forma rettangolare.
Con pensili in vetro
Le ante in vetro danno l’illusione di maggiore profondità. Attenzione però: l’interno deve essere ordinatissimo perché sempre a vista!
Attrezzature extra e barre porta utensili
Schienali attrezzati con ripiani, canale attrezzato, binari con gancetti, ripiani e cestelli. Queste attrezzature possono ospitare mestoli, coltelli, taglieri, piccoli ripiani per le spezie, grattugge, colini, moka, presine, canovacci e rotoli di carta assorbente.
Mensole
Possono essere appese a parete o a soffitto, in forma di veri e propri scaffali. Metti qui libri di cucina, piante aromatiche, teiere, tisane. Attenzione alla polvere, sconsigliamo di riporre qui tazze, bicchieri e pentole.
Librerie integrate e scaffali free standing
Possono essere incorporate a lato delle colonne o delle basi (nel caso di cucina a isola o a penisola). In più, ci sono scaffalature che possono poggiare sul piano di lavoro fungendo da divisorio tra cucina e zona giorno.
Ideali per piatti, bicchieri, insalatiere, vassoi, tovaglie. Sceglile con cassetti se vuoi riporre qui le posate. Possono anche essere utilizzate come dispensa per cibi in scatola e confezionati.
Parete attrezzata
Se completa di pensili può essere un’ottima soluzione per contenere bicchieri, calici da vino, piatti, servizi di porcellana, bottiglie di vino e di liquori.
Cosa fare con…
Rivestimento o paraschizzi
Puoi scegliere tra le due opzioni. Il rivestimento con piastrelle può essere neutro o estremamente decorativo, dipende solo dal tuo stile.
Negli ultimi anni si è diffusa la tendenza di evitare le piastrelle a favore di pannelli paraschizzi realizzati in abbinamento al piano di lavoro. Si tratta di uno schienale che può essere realizzato in qualsiasi altezza e, a scelta, attrezzato con ripiani e barre.
Altre opzioni sono: pannelli in acciaio, in vetro, resina, pittura murale o carta da parati impermeabili e lavabili.
Scolapiatti
Spesso collocato in un pensile al di sopra del lavello, questo accessorio potrebbe non essere più così indispensabile come una volta. Consigliamo di investire in una lavastoviglie di nuova generazione che assicuri una perfetta asciugatura. Se non puoi rinunciare allo scolapiatti, avrai solo l’imbarazzo della scelta tra tappetini in silicone e modelli pieghevoli salvaspazio.
Cappa
Le possibilità sono svariate. Per la massima pulizia formale eliminala del tutto e scegli un fornello o un piano a induzione con cappa integrata.
In alternativa puoi optare per la cappa integrata nel piano di lavoro o nel controsoffitto.
Se vuoi un sistema più tradizionale, scegli una cappa di design a vista da agganciare a parete o a soffitto. Ci sono modelli che sembrano dei lampadari, mentre altri ricalcano la tipica forma “a camino”, più adatta ad ambienti in stile industriale o shabby.
Illuminazione
Visto che piano, lavello e zona di cottura non saranno “messi in ombra” dai pensili soprastanti, l’illuminazione può essere predisposta a schema più libero. Perfette le lampade a braccio flessibile orientabile, le applique, le lampadine di design a bulbo allineate lungo tutto il top, lampadari di design, luci led integrate nella cappa o nelle mensole (se prevedi di sostituire i pensili con delle scaffalature).
Bicchieri
Sono in molti a chiedersi “dove mettere i bicchieri?”. Semplice: nelle colonne, in una madia separata o nella parete attrezzata. Lo stesso vale per calici, bicchierini da liquore, coppe da dessert….
In una cucina contemporanea generalmente si punta più al minimalismo, in particolare se si tratta di open space dove l’estetica la fa da padrone. In questo caso la parete sopra le basi della cucina sarà più libera, con delle luci orientabili, delle foto o dei quadri. Le mensole, se presenti, saranno 1 o 2, magari con led integrati. Sopra troveranno spazio pochi oggetti decorativi, delle scritte, oppure la macchinetta del caffè rigorosamente di design e qualche libro come la guida Michelin e manuali di alta cucina giapponese, molecolare, gourmet, o di pasticceria di Iginio Massari.
Shabby / country
Le cucine rustiche si prestano molto di più all’uso di mensole su cui appoggiare oggetti e utensili in vista. Le mensole in legno massello sono molto amate e si adattano alla perfezione al mood provenzale. Però attenti all’ordine. Via libera a pentole in rame ben lucidate e in coccio, barattoli per tisane e frutta secca, porta zucchero e caffè, teiere, scatole di latta per i biscotti, cesti per la frutta, spezie, vasi di fiori e succulente.
Classica
Come per le cucine country, anche le classiche possono trovare una valida alternativa nell’uso di mensole. Sicuramente però questo stile è quello che meno si adatta alla trasformazione in chiave minimal, anche se si può trovare la giusta via di mezzo. Nel caso di configurazione ad angolo basterà posizionare i pensili su un lato e lasciare l’altro libero, magari solo con una cappa a camino.
Recap
Parola d’ordine di una cucina senza pensili: organizzazione.
Recupera spazi utili e pianifica al meglio le zone operative.
BASI: organizzale internamente con scomparti, ripiani estraibili, contenitori. Se puoi, opta per basi più profonde o più alte, con canalina attrezzata posteriore o schienale dotato di ripiani e barre portautensili
COLONNE: su cucine lineari puoi prevedere almeno 2 colonne (ad esempio: frigo + dispensa). Su composizioni angolari puoi allestire un’intera parete a colonne, magari a doppia altezza
CREDENZE, MADIE: da collocare o in cucina o in soggiorno, sono perfette per contenere piatti, bicchieri, posate, tovaglie. Un ottimo aiuto per liberare spazio contenitivo nelle zone operative della cucina dove potrai tenere a portata di mano solo il necessario per i 3 step fondamentali: preparazione, cottura, lavaggio
PENSILI ALTERNATIVI: puoi optare per mensole o per pensili bassi e rettangolari, decisamente più moderni e d’arredo rispetto ai classici mobiletti alti
ELETTRODOMESTICI: integrati è meglio (armonia estetica, piano di lavoro non ingombrato da microonde, profondità uniforme). Valuta bene se inserire il forno nelle basi, in una colonna o in una semicolonna. Scegli una lavastoviglie di qualità che asciughi bene e ti eviti la necessità di uno scolapiatti
Se non soffri di horror vacui (la necessità di riempire ogni parete vuota di casa con arredi o complementi, anche dove non ci sia una reale necessità) e sai organizzarti bene, questo tipo di cucina non presenterà per te nessuna difficoltà. Anzi, sarà una scelta la cui resa estetica non ti stancherà nel tempo.
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La fine dell’estate porta con sé i nuovi colori moda dell’autunno-inverno 2021/2022, proclamati dal Pantone Institute in occasione della New York Fashion Week.
Come ogni anno, il celebre osservatorio cromatico ha individuato quali saranno le sfumature di tendenza nei più svariati ambiti: dall’arredamento alla decorazione, dalla haute couture alle acconciature, passando per gli accessori e il nail design.
Come affermato dalla direttrice esecutiva Leatrice Eiseman
offrendo una grande varietà di tonalità pragmatiche permeate da vivaci tocchi di tinte brillanti, i colori per l’Autunno/Inverno 2021/22 offrono infinite possibilità che supportano la nostra tendenza a reinventare continuamente e sottendono una promessa di rinascita.
Rinascere attraverso il colore, quindi, ma anche sperimentare, inventare, scoprire e azzardare.
Un caloroso incoraggiamento ad esprimere il proprio io attraverso colori esuberanti ed eccentrici, o al contrario tinte terapeutiche portatrici di gioia e speranza, da accogliere anche tra le pareti di casa.
Pronti a scoprire quali saranno le palette dei colori per l’arredamento della prossima stagione e come abbinarli?
Mykonos Blue, Blu | Pantone 18-4434
PER PANTONE È: un blu vivace evocativo del Mar Egeo.
Un colore abbagliante, ipnotico, la promessa di un viaggio (estetico) fino a Mykonos, isola greca dai tetti bianchi dove l’azzurro dell’acqua si confonde con quello del cielo. Evoca il mar Egeo, come dice Pantone, ma anche il Mediterraneo e l’oceano Atlantico, così intensi e profondi.
Mykonos Blue è una gradazione satura ma rilassante, luminosa ma fredda, un invito alla riflessione e alla scoperta di sé. Capace di infondere calma, è ideale per sperimentare inediti accostamenti cromatici in camera da letto.
DA ABBINARE A: blu acciaio, avio, giallo senape, marrone ramato.
PER PANTONE È: un giallo ottimista, amichevole e gioioso, che offre la promessa di un giorno di sole.
Eletto colore dell’anno 2021 insieme a Ultimate Gray, Illuminating è la tinta che più di tutte suscita un sentimento di speranza, proiezione verso il futuro, movimento. Ricorda il calore del sole, la freschezza dei limoni, i petali delle ginestre.
Già presentato nelle palette primaverili, replica il suo successo in vista della stagione autunnale per rischiarare giornate piovose. Potente e deciso, emerge accanto a qualsiasi altro colore, anche quando usato in piccole quantità, sia nella zona notte che nella zona giorno.
DA ABBINARE A: grigio perla, piombo, antracite, blu primario.
PER PANTONE È: una meravigliosa tonalità di verde, emblematica dei mitici e folkloristici folletti irlandesi.
Dopo Emerald e Greenery, rispettivamente Colori dell’anno 2013 e 2017, Pantone ripropone il verde in una veste completamente rinnovata. Tocca ora agli immensi pascoli e alle infinite lande erbose del nord Europa diventare protagonisti di una palette fresca, dinamica, magica.
Leprechaun è un omaggio ai Leprecauni, gli spiritelli della mitologia irlandese. È un verde versatile e trasformista, che infonde un senso di serenità e comunica sensazioni positive. Perfetto con le scale di grigio, bilancia un giallo luminoso restituendo abbinamenti originali.
DA ABBINARE A: verde reseda, giallo pallido, grigio chiaro, nerastro.
PER PANTONE È: un rosa vivido, audace, affascinante.
Squisitamente esuberante, prorompente e quasi civettuolo, questo colore Pantone celebra l’universo femminile rendendo omaggio alla principessa russa dell’omonimo libretto d’opera. Fuchsia Fedora è luminoso, inebriante, squillante, e in pochi istanti diventa l’indiscusso protagonista di un arredo eclettico e fuori dagli schemi.
Dal grande potenziale decorativo, Fuchsia Fedora crea un’onda d’urto cromatica importante, da contenere con sfumature d’argento e rame, o al contrario da potenziare con gradazioni di magenta e vinaccia.
DA ABBINARE A: magenta scuro, bordeaux, rame, grigio argento.
PER PANTONE È: un rosa gentile, romantico ma accattivante.
Tenue e delicato, Pale Rosette è il colore della tavolozza che più ricorda l’universo infantile. Il nome lo definisce pallido, ma in realtà appare come una sfumatura carica, gioiosa e luminosa, in parte lontana dai celeberrimi colori pastello.
Ha una vena femminile, Pale Rosette, che viene esaltata o ridimensionata a seconda delle tinte in abbinamento: rosa confetto, tortora, greige o bianco, ma anche grigio-azzurro e verde salvia. Si presta ad arredi romantici e girly, ma sorprende in ambienti dallo stile moderno e minimal.
DA ABBINARE A: rosa confetto, tortora, grigio-azzurro, salvia scuro.
PER PANTONE È: una tonalità terracotta essiccata al sole, calda e incoraggiante.
Una sfumatura che sa di casa, di terra, di calore, di resilienza. Trova ispirazione nel colore dell’adobe, il mattone di argilla e sabbia solidificato al sole che, stoicamente, da quattro millenni dà forma alle abitazioni nei villaggi del Messico, dell’Egitto, della Spagna.
È una gradazione di marrone autunnale che vira al rosso, al ruggine e al terra di Siena con punte di arancio e che a loro si accosta per riscaldare palette cromatiche su basi di grigio, bianco, beige e azzurro. Insolito e interessante, è perfetto per decorare con eleganza e moderazione.
DA ABBINARE A: arancione sabbia, rosso aragosta, grigio topo e platino.
PER PANTONE È: un rosso energico dalla presenza dinamica.
Il rosso è una costante per Pantone, così come è uno dei colori che maggiormente toccano le corde dell’anima scuotendo anche gli spiriti più saldi. Questo è Fire Whirl, un vortice di fuoco, un tornado incendiario che trascina nella sua implacabile carica cromatica.
Complementare del verde ma alleata del grigio, questa gradazione di rosso è carica ma non invadente, satura ma meno profonda del carminio, del bordeaux o dello scarlatto. Il giusto compromesso per un arredo vitaminico e dirompente, ma mai esagerato.
DA ABBINARE A: rosso oriente, grigio pietra, tele, ombra.
PER PANTONE È: un viola rigenerante tendente al blu che aiuta ad esprimere al massimo le proprie potenzialità.
Saturo, profondo, intenso, Rhodonite non lascia indifferenti. Inganna l’occhio oscillando tra blu e viola, osa sfiorare il nero senza mai raggiungerlo. Impenetrabile e fermo, questo colore porta il nome della Rodonite, minerale noto per le sue proprietà curative, riparatrici, rigeneranti, di cui evoca le tipiche striature nerastre.
Profondo e intensamente scuro, Rhodonite richiede un uso sapiente del colore, una riflessione ponderata sugli abbinamenti. Particolamente riuscita è l’associazione con altri colori freddi come il turchese, il vaio o i grigi, ma non sdegna azzardi cromatici con arancione, giallo, bianco.
DA ABBINARE A: blu-grigiastro, turchese menta, grigio vaio, arancio-giallastro.
PER PANTONE È: un blu mezzo tono, pacato e rilassante.
Ricorda il cielo di Marzo, questa sfumatura d’azzurro limpida ma non brillante, posata ed equilibrata, che vira al blu e al grigio. Accenna alla primavera e all’acqua, elementi che porta nel nome e che da sempre simboleggiano la rinasciata e la trasformazione.
Poco vivace ma satura, Spring Lake è la sfumatura che più di altre stupisce per la sua versatilità. Gioca con gradazioni di azzurro più scure e più chiare, crea abbinamenti interessanti con i colori terrosi e ricorre ai gialli per restituire un’impressione di luminosità inaspettata e appagante.
DA ABBINARE A: azzurro polvere, fiordaliso, giallo zinco, marrone ecrù.
PER PANTONE È: una tonalità marrone erba che ricorda la corteccia della radice del sassofrasso.
Una sfumatura calda e avvolgente, a metà strada tra il mogano e il borgogna, che ricorda il marrone intenso delle cortecce autunnali, delle castagne e del caffè. Prende il nome dal sassofrasso, pianta americana famosa per il suo olio essenziale, di cui imita il colore delle radici.
Rassicurante e morbido, Root Beer è il colore che celebra il legno e le materie naturali, che si adatta a qualsiasi ambiente senza prevaricare sulle altre sfumature. Sceglie come fedeli compagni tinte neutre ma non pastello, e stupisce con improvvisi accostamenti di verde e grigio ghiaccio.
DA ABBINARE A: marrone pallido, grigio violaceo, ghiaccio, giallo-verde.
In attesa che sia proclamato il Colour of the Year 2022, vuoi scoprire quali sono stati i colori Pantone degli anni passati, le tendenze moda, i trend color e gli abbinamenti in arredamento?