11 Gennaio 2019 / / Decor

Un nuovo tappeto in soggiorno può davvero cambiare il look della stanza. Ma scegliere il tappeto giusto può essere difficile: ecco qualche suggerimento.

Tappeti di tendenza 2019

Buondì cari amici. Con uno dei miei soliti “colpi di testa” ho deciso di cambiare il tappeto in salotto. Per carità, il vecchissimo persiano decisamente shabby, per non dire consumato,  è molto bello, e infatti non ho intenzione di buttarlo. Ma è troppo grande per l’ambiente e un po’ scuro: preferisco averne magari un paio chiari, più piccoli, facili da lavare ed economici, cosicché quando mi sarò stancata non sarà un problema sostituirli.

Tappeti di tendenza 2019

Prima di partire alla carica, mi sono fatta un’idea delle tendenze in fatto di tappeti nel 2019, e mi fa piacere condividerle, nel caso siate anche voi in cerca di un nuovo tappeto e non sappiate da dove cominciare . Pronti?

Tappeti shaggy

Si chiamano così i tappeti a pelo lungo, di grande tendenza. Morbidi, in lana (i più costosi) o in poliestere, vien voglia di rotolarcisi sopra. 

In questa categoria spadroneggiano ancora i tappeti berberi, originali (leggete questo post per capire la differenza) o d’imitazione: comunque sia, scegliendo uno di questi tappeti non rischiate di sbagliare.

Collezione Bliss disegnata da Mae Engelgeer per CC-Tapis

Poi ci sono i tappeti in tinta unita, proposti più o meno da tutti i brand di arredamento. Anche qui non rischiate di trovarvi con un complemento troppo ingombrante dal punto di vista estetico: basta scegliere un colore che si armonizzi con l’ambiente e l’arredo, e il tappeto resterà con voi per molti anni.

Saliamo di livello con i tappeti di design. Qui entriamo nel campo degli investimenti a lungo termine, visto il costo, ma sicuramente un tappeto come quelli proposti da CC-Tapis non passerà inosservato. Tuttavia, potete ispirarvi alla grafica Art Déco della collezione Bliss, disegnata da Mae Engelgeer per cercare un prodotto simile meno costoso. (Nella mood board qui sotto)

Tappeti di tendenza 2019 Shaggy

In senso orario: Tappeto in lana Freya, Westwing Now//Tappeto Kalpasi, La Redoute//Tappeto in stile berbero Ustril, La Redoute//Tappeto rotondo della collezione Bliss, CC-Tapis//Pelle di pecora Cassy, Westwing Now//Tappeto Fidji, Alinea//Tappeto Adum a pelo lungo rosa, Ikea.

Tappeti a pelo corto

Per chi non se la sente di investire in un tappeto a pelo lungo, per paura che non sia troppo igienico, la scelta si può orientare sui tappeti a pelo corto. Qui si trovano comunque le lavorazioni tradizionali in lana, e quelle in juta o altre fibre vegetali, molto di tendenza.

Tra i tappeti tradizionali troviamo sia i persiani, sia i francesi (tipo Abusson), ma devono essere rigorosamente tessuti con colori chiari ed avere un aspetto usurato (lo shabby chic resiste nei dettagli).

Se amate lo stile etcnico, quest’anno puntate sui tappeti in fibra vegetale, con motivi bicolore, uno chiaro e uno scuro, disposti in strisce orizzontali, alternate con pattern geometrici.

E a proposito di pattern geometrici, ebbene sì, sono ancora di attualità, come dimostrano i cataloghi dei brand più popolari come Ikea o MDM.

Concludo anche qui con un tappeto di design di alto livello, come il Valencia proposto da Covet Paris, con quella macchia color jaune moutarde tanto in voga in questo momento. (Nella mood board qui sotto)

Tappeti di tendenza 2019 pelo corto

Tappeto giallo senape in cotone, MDM//Tappeto vintage Cedar, Benuta//Tappeto STENLILLE, Ikea//Tappeto Valencia, Covet Paris//Tappeto stampato a mano Block, Westwing Now

Trend Alert 2019

Nel 2019, i tappeti appesi al muro saranno di grande tendenza, secondo alcuni osservatori del settore. Staremo a vedere.

Frange, frange e ancora frange. Ebbene sì, anche le frange sono tornate di moda. Le trovate naturalmente a guarnire i tappeti, ma anche coperte, cuscini, lampadari, sedute, da sole o in compagnia di pompom.

Ispirazioni: visita la mia bacheca Pinterest Carpet & Rugs

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10 Gennaio 2019 / / Design

Gli smart speaker hanno spopolato tra i regali di Natale 2018. Indispensabili per la casa connessa o simpatici gadget? Panoramica su Alexa e Google Assistant.

Smart speaker casa connessa assistenti vocali

Il mercato della smart home sta cominciando ad espandersi anche in Italia, come dimostra la crescita dei vari dispositivi interconnessi. 

Termostati, lampadine, interruttori, elettrodomestici, TV e impianto HiFi, allarmi, serramenti, perfino gli specchi, possono essere comandati a distanza. Per far sì che tutti questi dispositivi dialoghino tra loro, è necessario un centro di controllo: uno smart hub, un’applicazione oppure uno smart speaker. 

Cosa sono gli smart speaker e come funzionano

Lo smart speaker è un dispositivo che si attiva attraverso un sistema di riconoscimento vocale. Questi sistemi sono detti assistenti vocali, e sono l’anima software del device, simili a quelli utilizzati sugli smartphone, come Siri per Apple o Google Assistant per Android. Il software è inserito in uno speaker dotato di microfoni sensibilissimi, che intercetta la nostra voce e restituisce la risposta alle nostre domande o esegue una funzione. 

Smart speaker casa connessa echo amazon alexa

Per funzionare, lo smart speaker necessita di una connessione WiFi, tramite la quale si collega alle app  e ai dispositivi smart installati in casa.

Cosa puoi fare con lo smart speaker

Gli smart speaker possono per prima cosa rispondere alle nostre domande. Per esempio possiamo chiedere che ore sono o che tempo fa, oppure di cercare un argomento sulla rete, le ultime notizie, riprodurre una playlist, annotare la lista della spesa.

Attraverso le app specifiche installate sullo smartphone, è possibile avviare chiamate o mandare messaggi; se siete fuori casa potete chiamare direttamente lo speaker, e si possono effettuare chiamate tra speaker installati in case diverse anche senza il cellulare. 

Poi ci sono i collegamenti con gli altri dispositivi smart, dagli elettrodomestici alle lampadine, dalla Tv al sistema di termoregolazione.

Smart speaker casa connessa google home

Inoltre, è possibile programmare delle “Routine”, ovvero delle regole personalizzate per far svolgere al dispositivo una serie di azioni con un unico comando. Per esempio, accendere le luci ogni giorno alla stessa ora e riprodurre una playlist; spegnere le luci, abbassare le tapparelle e impostare la sveglia prima di andare a dormire e così via.

Tutto dipende dalla compatibilità dei protocolli di comunicazione, che possono essere diversi. Per questo, prima dell’acquisto, è importante informarsi au informarsi su quali prodotti sono compatibili con lo speaker che abbiamo scelto.

Amazon o Google?

I due giganti del web sono i primi ad essere arrivati sul mercato con i loro dispositivi, e in questo momento si dividono la maggiore fetta di mercato.

Smart speaker casa connessa google e amazon

Amazon e Google sono anche i primi ad aver sviluppato il software in lingua italiana, dunque accennerò brevemente a questi, tralasciando gli altri sistemi, come HomePod di Apple, solo per citare il più famoso.

Amazon è il primo ad aver intuito il potenziale degli altoparlanti intelligenti, presentando il suo smart speaker Echo con assistente vocale Alexa nel 2015.

Google ha lanciato il suo Google Home con il software Google Assistant solo un anno e mezzo dopo. Oggi entrambe le aziende propongono diversi modelli sul mercato:

al di là delle prestazioni specifiche e dei prezzi (in rete trovate decine di recensioni) che sono in continua evoluzione, mi preme specificare quali dispositivi esterni si possono collegare ai due sistemi nel campo della domotica.

Smart speaker casa connessa google home

Per questo vi lascio due link a siti specializzati che hanno stilato le liste più recenti: 

Akexa (Amazon)e Google Home.

Sicuramente le liste non saranno esaustive e soprattutto, definitive. Il mondo dell’IoT o internet delle cose è in continua e rapida evoluzione: chissà di quali meraviglie tecnologiche vi parlerò tra un anno?


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7 Gennaio 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Gli arredi per esterni sono sempre più considerati l’ampliamento dello spazio indoor, rispecchiandone lo stile.

Arredi per esterni pergola Shibuya Unopiu

Che si tratti di un semplice balcone o di un ampio giardino, gli spazi outdoor sono ormai diventati il naturale prolungamento degli interni: un ambiente da vivere nel confort senza rinunciare allo stile.

Nella scelta di arredi e accessori per il terrazzo e il giardino giocano un ruolo importante la funzionalità e la resistenza, tuttavia sarebbe un grosso errore trascurare lo stile, che deve essere in continuità con quello interno.

Del resto, lo stile che abbiamo scelto per arredare la casa rispecchia i nostri gusti, e gli esterni non fanno eccezione. Oggi vi propongo alcune soluzioni di arredi per esterni in stili diversi firmate da Unopiù, azienda leader nella produzione di arredi outdoor Made in Italy.

Collezioni in stile rustico e classico

Ambienti ispirati al passato e alle atmosfere provenzali, strutture in ferro e morbidi cuscini. Unopiù, celebre per gli arredi per esterni dal look contemporaneo, ha in catalogo anche  diverse proposte in stile rustico e classico. 

Arredi per esterni collezione Aurora Unopiu
collezione Aurora

Le collezioni in ferro forgiato come Aurora, o le sedie Camille, il tavolo Thor, gli elementi per il decoro perimetrale come le pensiline Dafne ed Esedra, le lampade Elettra o l’étagère da parete Demetra, sono solo alcuni dei prodotti che si abbinano perfettamente con interni in stile provenzale o shabby chic.

Arredi per esterni Titanic Unopiu
chaise longue Titanic

Le collezioni classiche si contraddistinguono per le linee semplici e la struttura massiccia in teak, come le poltroncine e le panchine Green, in stile anglosassone, o le chaise longue Titanic, ispirate al décor dei primi transatlantici. O ancora il tavolo Milton, il lettino Henry o il sistema di pannelli, fioriere e pergole Wood Garden, che rifiniscono perfettamente lo spazio outodoor dal gusto classico.

Intrecci di stile

I mobili in fibre intrecciate arredano gli spazi esterni da tempi immemorabili. Poltroncine, tavolini, cesti in vimini o in giunco evocano paesaggi esotici e portano sempre una nota di eleganza agli spazi esterni.

L’unico neo di queste soluzioni d’arredo è la scarsa resistenza alle intemperie, problema che Unopiù ha risolto egregiamente grazie a materiali innovativi dalle elevate prestazioni tecniche.

Tra questi, la corda poliolefinica intrecciata a mano, o la fibra sintetica WaProLace, resistente ad ogni tipo di agente atmosferico e la cui resa è del tutto simile alle lavorazioni tradizionali del rattan o del giunco, come nelle collezioni Eden, Mamy, Olimpia o l’iconica poltroncina Capri.

Arredi per esterni collezione capri Unopiu
poltroncina Capri
Arredi per esterni Olimpia Unopiu
collezione Olimpia

Tradizione ma non solo: gli intrecci caratterizzano anche le linee più moderne di Experience, Indobrittan o Sunlace.

Stile contemporaneo

Lo stile contemporaneo è sinonimo di design, innovazione e funzionalità. Alcune collezioni di Unopiù, realizzate in collaborazione con affermati designer, sono ormai entrate nell’olimpo dei prodotti iconici, come vi ho raccontato in un precedente articolo.

Arredi per esterni Conrad Unopiu
collezione Conrad

Tra le altre collezioni dal carattere spiccatamente contemporaneo, il salotto Welcome, un sistema modulare realizzato in un inedito accostamento tra listelli di teak curvato a vapore e corda intrecciata a mano; per ambienti dal look informale, scoprite l’elegante la collezione Equinox in acciaio inox e listelli di teak, e la pratica linea Conrad, in ferro zincato verniciato a polvere.

Arredi per esterni tavolo equinox Unopiu
collezione Equinox

Tra le strutture ombreggianti, spicca per il carattere fortemente innovativo la pergola Shibuya, brevettata da Unopiù come la prima pergola al mondo montata su ruote: caratterizzata da un design pulito ed essenziale, è composta da due strutture traslanti che si possono configurare secondo le necessità, ed eleva il confort nell’ambiente outdoor al massimo livello.


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