1 Giugno 2017 / / Interiors

Dormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città cucina

Oggi torniamo a Londra per visitare una casa nel tranquillo quartiere residenziale di Clapham, “Boys just want to have fun“, un nome che evoca, oltre alla famosa canzone di Cindy Lauper, la predisposizione ad accogliere ragazzi in vena di divertirsi.

La casa, di epoca vittoriana, è arredata in modo semplice in stile country, un vero gioiellino per chi ama questo stile particolare: tende con delicati motivi floreali, plaid di lana a quadrettoni, pareti dipinte in verde e crema, mobilio rustico. 
La casa si sviluppa su tre piani: al piano terra una spaziosa cucina, resa luminosa dalle finestre aperte sul tetto dell’ampliamento, si affaccia sul giardino attrezzato con un’area giochi, tra cui un divertente tavolo da calcetto. Accanto si trova il soggiorno, con il tipico bow-window, il camino e i soffitti decorati da eleganti stucchi. 
Ai due piani superiori si trovano ben quattro camere da letto, la stanza padronale e quelle per i ragazzi, servite da tre bagni e arredate in modo semplice ma con impeccabile buon gusto: una casa adatta ad una famiglia numerosa, o a un gruppo di amici o coppie, visto che conta ben 8 posti letto. In una città come Londra, dove il pernottamento non è certo a buon mercato, queste grandi case aiutano a condividere le spese abbattendo notevolmente il costo del soggiorno. Senza contare sul fatto che, avendo la cucina a disposizione, molti pasti si possono preparare in casa.
E ora vediamo qualche immagine: questa casa non mi ha colpita per particolari tocchi di raffinatezza o aderenza ai trend del design più attuali, ma per il calore e la misurata eleganza che ne fanno una degna rappresentante dell’autentico stile inglese.
Dormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città cucinaDormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città salotto
Dormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città caminoDormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città camera letto
Dormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città cameraDormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città camera
Dormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città bagnoDormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città libri
Dormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città cameraDormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città cameraDormire nelle case più belle di Londra autentico stile country in città camera
Cosa vedere nei dintorni
Il quartiere di Clapham si trova a sud del Tamigi, a circa 40 minuti di metropolitana dal Big Ben; è ben collegato con il centro e offre molte aree verdi, come i parchi di Clapham Common e Battersea Park. L’architettura è molto interessante, e riflette pienamente lo stile elegante dell’epoca Vittoriana: vale la pena camminare per le vie di Clapham, ammirando le facciate dei palazzi, visitare le piccole boutique e fermarsi nei numerosi locali dall’aria “easy” e famigliare.
Essendo lontano dai maggiori flussi turistici, Clapham offre numerosi locali e ristoranti autenticamente londinesi, sia tradizionali che di tendenza.
Breakfast and brunch
Non perdetevi il brunch da No32 The Old Town, servito sulla terrazza del primo piano (è necessario prenotare, visto che è molto gettonato).
Il mondo intero si ritrova a Brixton Village, uno dei tipici mercati coperti da arcate che popolano Londra: qui la specialità è il cibo, voi dovete solo decidere quale cucina del mondo assaggiare…
Mangiare e bere come veri londinesi
Cominciamo con The Avalon, adatto per famiglie e con una vasta area all’aperto,  perfetto per trascorrervi una tranquilla domenica, meglio se soleggiata.
Menù con prodotti di stagione al May The Fifteenth, dalla colazione alla cena.
Menù raffinato con qualche eccellenza italiana, come le olive Nocellara del Belice, da gustare con un Campari Bellini all’aperitivo, cena dai piatti elaborati che promette meraviglie a seguire…Al The Dairy.
Altro locale da non mancare, il Counter Culture – The Dairy’s naughty little brother, uno snack bar che offre, in piccolo, le stesse delizie del fratello maggiore ci cui sopra.
Recensioni stellari su tripadvisor anche per il Trinity Restaurant: abbinamenti fantasiosi nei piatti, arredo raffinato e dehor da provare in una giornata di sole.
Spero che Boys just want to have fun vi sia piaciuta. Se volete saperne di più fate un giro qui: The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un’altra bellissima casa londinese.

31 Maggio 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Un cottage creolo shabby chic a New Orleans facciata

New Orleans, il quartiere francese, il jazz e il “mardi gras”: una città dalle innumerevoli sfaccettature che mi ha sempre affascinata, e che mi piacerebbe visitare. Sono attirata soprattutto dai tipici cottage creoli, quelle casette di legno con le persiane e le verande appoggiate su pali dai fantasiosi decori e dall’aspetto autenticamente shabby chic.

Purtroppo l’uragano Katrina ha lasciato il segno, e molti di questi cottage sono perduti per sempre: quello che vi presento oggi è stato interamente ricostruito dai proprietari, che avevano perso tutto nell’inondazione che ha seguito l’uragano.
La proprietaria, Karina Gentinetta, un avvocato figlia di immigrati argentini, cresciuta nelle ristrettezze economiche, non si è persa d’animo, nemmeno quando un agente immobiliare l’ha truffata sottraendole gli ultimi risparmi rimasti.
Un cottage creolo shabby chic a New Orleans veranda

Insieme al marito, hanno ricostruito la casa utilizzando legno e pezzi di recupero, come le mensole della veranda vecchie di 150 anni; l’hanno poi arredata con mobili usati acquistati nei mercatini e recuperando i pochi oggetti salvati dal disastro, come lo scrittoio che Karina ha ridipinto in grigio, e altri pezzi che ha patinato con le sue mani.
Un cottage creolo shabby chic a New Orleans ingresso

Il risultato lo potete ammirare nelle immagini scattate da Laurey W. Glenn per il magazine Southern Living: un cottage di soli tre anni che sembra molto più antico, e un mix di arredi eterogenei tra sedie francesi, specchi veneziani, lampadari in cristallo e tappeti orientali strappati, perfettamente integrati in un ambiente armonioso.
Karina racconta che, durante i tre anni in cui è stata ospite di parenti mentre ricostruiva la sua casa, ogni notte immaginava dove avrebbe collocato ogni pezzo, così che quando finalmente ha traslocato nel suo nuovo cottage, arredarlo è stato un gioco.
Un cottage creolo shabby chic a New Orleans salotto
Un cottage creolo shabby chic a New Orleans salottoUn cottage creolo shabby chic a New Orleans scrittoio lettoUn cottage creolo shabby chic a New Orleans patina
Un cottage creolo shabby chic a New Orleans cucina

Karina infine ha lasciato il suo lavoro di avvocato per inseguire il suo sogno di aprire un negozio di arte e antiquariato, in cui vende pezzi antichi, usati e di design vintage: Disegno Karina Gentinetta che, visto il successo, ora ha un punto vendita anche a New York. 
“Tutti i pezzi sembrano avere una storia” spiega Karina. “Ognuno di noi ha delle ferite, quindi perché non dovremmo amare qualcosa che mostra i suoi guasti, i suoi anni? Non vuol dire che non sia bello”.
E aggiunge, “un tempo ero una perfezionista, e l’uragano Katrina mi ha insegnato a dire: ok, non è perfetto, ma va benissimo”.

30 Maggio 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Tendenze arredo i tappeti berberi tigma trading

Colorati o a tinta unita, dagli inconfondibili motivi geometrici e dal fascino esotico, i tappeti berberi hanno conquistato gli interni di qualsiasi stile, dal bohème al minimal scandinavo.

In realtà questa tendenza, che si estende un po’ a tutto l’artigianato marocchino, è già in voga da qualche anno ma, invece di affievolirsi come tutte le mode, mostra un rinnovato vigore. Questo a dimostrazione che i guru dello stile dettano le mode, ma poi il successo di una tendenza viene decisa dal pubblico. 

Ogni tappeto racconta una storia

Detto questo, mentre cercavo materiale per questo post, ho realizzato che dietro il termine generico di “tappeti berberi” c’è un mondo affascinante fatto di innumerevoli tribù nomadi, di tradizioni ancestrali e di abilità artigianali tramandate da generazione in generazione; soprattutto, è un mondo femminile che racchiude antichi segreti.
I motivi decorativi, infatti, narrano la vita più intima della tessitrice, e si ispirano ai tatuaggi applicati con l’henné sul corpo nelle varie fasi della vita, a partire dall’iniziazione da fanciulla fino alla nascita dei figli, o per scacciare il male: per questo ogni tappeto è unico, pur avendo molti tratti in comune, come i materiali, i colori e la tecnica, a quelli della tribù cui la donna appartiene.
Forse è questo il motivo per cui ci affascinano tanto, anche se inconsciamente: unicità, piccole imperfezioni dovute ad una tecnica di confezionamento antica quanto l’uomo, e quei messaggi nascosti di cui intuiamo la magia.

A ogni tribù il suo tappeto

I veri tappeti berberi sono tessuti a mano con lana naturale, che può essere bianca, nera o beige, oppure tinta con coloranti naturali come l’henné, la radice di robbia, la melagrana, la rucola.
Fanno eccezione i tappeti Boucherouite, realizzati con gli scarti di lana e cotone e con abiti dismessi: una sorta di tappeto ecologico nato dall’arte del riciclo!
Ho preparato una piccola infografica con tappeti per ognuna delle tribù più conosciute: alcuni sono diventati molto famosi, come il Beni Ourain, apprezzato soprattutto dai designer scandinavi, ma gli altri sono altrettanto belli e preziosi:
Tendenze arredo i tappeti berberi infografica
Tendenze arredo i tappeti berberi semikah textiles
SEMIKAH TEXTILES
Tendenze arredo i tappeti berberi tigmi trading
TIGMI TRADING
Tendenze arredo i tappeti berberi beni ourain
PHOTO KRISTOFER JOHNSSON//STYLING PELLA HEDEBY
Tendenze arredo 2017 i tappeti berberi baba souk
BABA SOUK
Tendenze arredo i tappeti berberi secret berbere

SECRET BERBERE

Tutte le immagini provengono da importatori e produttori che hanno un shop on line: se vi ho stuzzicato con questo post e siete interessati, basta cercarli sul web. Certo non sono articoli a buon mercato, e mi domando sempre quanto vengono retribuite le donne che li confezionano. Confido nella serietà annunciata da questi rivenditori.
Credito foto di copertina: TIGMI TRADING

29 Maggio 2017 / / Interiors

Dormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden salotto

Buondì cari amici! Cosa ne dite di cominciare la settimana visitando una bella casa dagli accenti vittoriani per la rubrica dormire nelle case più belle di Londra

Victorian Garden si trova nel centralissimo quartiere residenziale di Pimlico, tra Victoria Station, Chelsea e Westminster, caratterizzato da vie eleganti e deliziose piazzette su cui si affacciano case ottentesche in stile Regency, con le loro facciate in pietra bianca e mattoncini.
La stessa imperturbabile eleganza caratterizza gli interni di questo piccolo appartamento composto da un luminoso salone con terrazzino, cucina, bagno e una camera da letto da cui si accede a un secondo terrazzino interno, più intimo. Un nido per una coppia dai gusti raffinati, vista la preziosa collezione di dipinti, disegni, porcellane cinesi e mobili d’antiquariato che guarniscono la casa, perfetto per rilassarsi dopo le giornate trascorse a visitare la città, sorseggiando un aperitivo su uno dei due terrazzi o davanti al camino originale ancora funzionante.
Dormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden terrazzinoDormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden salotto
Dormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden salottoDormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden salotto
Dormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden caminoDormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden terrazzo interno
Dormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden cucinaDormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden camera da letto
Dormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden camera da lettoDormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden camera da letto
Dormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden bagnoDormire nelle case più belle di Londra: Victorian Garden Pimlico

Cosa vedere nei dintorni
Pimlico è la sitemazione ideale per visitare i grandi classici londinesi, raggiungibili a piedi: Buckingham Palace e l’adiacente romanticissimo St. James Park, Westminster Cathedral, il palazzo del Parlamento, il Big Ben, Westminster Bridge, il London Eye.
Non perdetevi la Tate Gallery, soprattutto se amate William Turner, e fermatevi per una sosta nel bellissimo e storico ristorante interno, il Rex Whistler Restaurant, aperto negli anni ’20.
Per le soste golose
Colazione in stile parigino al Bar By Poilâne: pane fresco, marmellate fatte sul posto, centrifugati di frutta, sandwiches…Oppure provate il brunch dolce e salato al Pimlico Fresh.
Per le soste veloci, tuffatevi nella tradizione britannica con il migliore Fish and Chips della zona, il Seafresh Fish Restaurant, ottimo anche per l’asporto.
Per la cena, provate il caratteristico il Thomas Cubitt Public House & Dining Rooms. 
Un tuffo in turchia invece, all’ottimo ristorante Kazan.
Vi ricordo che le case presentate nella rubrica si possono affittare, basta visitare il sito The Plum Guide (clic).

25 Maggio 2017 / / Design

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni patricia urquiola


Buondì cari amici! Alzi la mano chi è appassionato di arredamento e…di storia. Vi chiederete se ho tutte le rotelle a posto questa mattina, e in effetti bisogna essere un po’ strampalati per cominciare una rubrica sulla storia della casa e dell’arredamento, un argomento che forse interessa solo me e pochi altri “topi da biblioteca”.

la casa e l'arredamento una storia affascinante L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni
La storia dell’arredamento è un argomento appassionante, che stimola la mia curiosità sul modo di vivere dei nostri antenati e sulla loro creatività nell’affrontare la sfida di rendere sempre più belle e funzionali le abitazioni. 
Per esempio, lo sapevate che le sedie, fino all’Ottocento, erano riservate ai potenti, mentre la gente comune doveva accontentarsi degli sgabelli? E perché i francesi non usano il bidet, pur avendolo inventato? Come si conservavano i cibi, come si lavavano i panni e come ci si riscaldava prima dell’arrivo degli elettrodomestici? Quali sono i primi pezzi di design della storia?
Ora che vi ho svelato a grandi linee quali saranno gli argomenti che tratterò, avrete deciso se proseguire o meno nella lettura e scoprire l’evoluzione di uno dei mobili ormai imprescindibili dell’arredamento contemporaneo: il divano.

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni L’art du menuisier Parigi

L’art du menuisier, Parigi, 1769 // THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY
Il divano come lo intendiamo oggi, ovvero una seduta concepita per accogliere due o più persone contemporaneamente, in occidente è un arredo relativamente recente, come del resto lo é il salotto, una conquista che risale alle dimore aristocratiche del Settecento.
Forse l’idea di potersi sedere uno accanto all’altro non era molto gradita ai nostri avi, visto che all’epoca il divano é un elemento raro, mentre abbondano poltrone di ogni foggia e stile: gli individualisti europei tuttavia furono affascinati dagli uffici amministrativi dei turchi ottomani, chiamati dīwān, dove i funzionari lavoravano gomito a gomito, seduti su panche in legno ricoperte di cuscini e tappeti. Potrebbe essere questa l’origine del termine divano, anche se i francesi, che importarono in patria l’idea di sedersi in compagnia, utilizzarono diversi termini per descrivere il nuovo arredo, e inventarono sedute di ogni tipo, alcune delle quali decisamente bizzarre, come i “causeuses” (dal francese, conversatrici), divanetti a due posti per conversazioni intime, e le varianti “Marquise”, “Tête à tête” (divani a due o tre posti formati da sedute incrociate) e “Indiscret” (divani rotondi con più sedute).

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni stile Luigi XV
Causeuse in stile Luigi XV
L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni tete a tete
Tête à tête, castello di Chaumont sur Loire//blandine-la-voyageuse.fr

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni infografica divani antichi
I primi divani compaiono alle corti di Luigi XIII e Luigi XIV, anche se il periodo di grande diffusione in scala europea è quello che coincide con lo stile neoclassico o Luigi XVI (prossimamente dedicherò un post agli stili d’arredo). Da allora il divano é uno degli arredi più importanti della casa, simbolo dello status sociale, come il Chesterfield, vera e propria icona del periodo vittoriano, o oggetto di sperimentazioni audaci all’inizio del XX secolo, grazie all’avvento di nuovi materiali e della produzione in serie. 

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni chesterfield
L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni infografica divani moderni


A partire dagli anni ’60 il design e l’industria italiani hanno conquistato il mondo, creando divani dalle linee sempre attuali, tanto che ancora oggi sono tra i più venduti in assoluto, come il divano Charles, dedicato a Charles Eames, prodotto da B&B alla fine degli anni ’90. Del resto, molti pezzi di design del passato stanno vivendo un revival ragguardevole, come lo Strips di Cini Boeri o il Maralunga di Vico Magistretti.
Concludo il post con un doveroso e gradito cenno a Cassina, azienda fondata nel 1927 da due fratelli brianzoli, e che ancora oggi produce gli arredi che sono entrati nella storia, perpetuando la tradizione del miglior made in Italy. Ho scelto come immagine di copertina il divano 552 Floe insel disegnato da Patricia Urquiola per la collezione 2017 di Cassina, ispirato alle forme irregolari e asimmetriche degli iceberg, perché ha una linea molto originale che mi ricorda gli arredi delle astronavi di Star Trek…forse saranno queste le forme dei divani del futuro?

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni strips Cini Boeri
Divano Strips, design Cini Boeri//Photo by the style files
L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni infografica divani contemporanei
Immagine di copertina: 

24 Maggio 2017 / / Interiors

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte scrivania

Buondì cari amici. Ho da poco scoperto il sito dello studio d’architettura e decorazione Royal Roulotte a Parigi, e me ne sono innamorata immediatamente. Ciò che mi ha colpita è la coerenza che si coglie in tutte le realizzazioni proposte, che si tratti di uno studio di 55 mq, come quello che vi presento oggi, o di una dimora di 300 mq. 

Lo stile è particolare e ben riconoscibile, caratterizzato dal contrasto tra bianco e nero, da una giusta dose di design in equilibrio con elementi classici e dall’inserimento di pezzi di recupero reinterpretati con maestria.
In questo appartamento parigino, l’intervento degli architetti aveva come obiettivi la creazione di una camera da letto separata e l’illuminazione di tutti gli spazi con la luce naturale proveniente dalle finestre collocate lungo un’unica parete. Per questo, sono state rimosse tutte le pareti divisorie, eccetto quelle dell’ingresso e del bagno,  sostituite poi da pareti vetrate per delimitare cucina, soggiorno e camera da letto.
Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte progetto
La palette dei colori è selezionata e rigorosa: sullo sfondo bianco i decoratori hanno dipinto con tocchi di nero, grigio, rosa pallido e inserito elementi di legno grezzo, creando un piccolo capolavoro di stile e funzionalità.
Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte cucinaUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte tavolo pranzo

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte tavolo pranzo

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte scrivaniaUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte vetrata

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte armadioUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte camera da lettoUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte bagno

Idee salva spazio: l’armadio a tutta altezza per sfruttare ogni spazio. La panca contenitore addossata al muro nella zona pranzo, al posto delle sedie.
Mi piace: la piccola porzione di carta da parati nera con i fiori, che ricorda tanto il mio amato William Morris.
Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte carta parati
Fonte: Royal Roulotte-Décoration et architecture d’intérieur

23 Maggio 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati wall&deco

Buondì cari amici! Oggi voglio condividere con voi delle ispirazioni in stile tropicale, o urban jungle. Lo so, sono un po’ in ritardo, visto che questa tendenza d’arredo è in voga già da un po’ e le soluzioni che vi propongo le avrete sicuramente già viste sul web.

Tuttavia, ho deciso di scrivere questo post perché una mia amica vorrebbe arredare il nuovo bagno in questo stile, ed io, presa dall’entusiasmo, mi sono offerta di raccogliere delle idee.
Dal lato delle immagini di interni, devo dire la verità, non ho trovato esempi entusiasmanti, così vi propongo poche immagini. Ho creato anche una mood board con alcuni prodotti che potrebbero aiutarvi nelle vostre scelte:
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno moodboard
Le carte da parati dai motivi tropical sulla sinistra sono perfette per il bagno: ve ne avevo già parlato in questo post (Tendenze arredo: carta da parati in bagno? Si ma artistica). Non é necessario utilizzarla su tutte le pareti del bagno: a mio parere è molto elegante alternata con i muri semplicemente intonacati o rivestiti con piastrelle in tinta. E a proposito di piastrelle, quelle verdi in tinta unita sono perfette per immergersi totalmente in questo colore rigenerante;  se invece preferite un’atmosfera decisamente esotica, le mattonelle di Lisbona a motivi geometrici o i mosaici marocchini fanno al caso vostro. Per dare un tocco tropicale al bagno senza rinnovare i rivestimenti, bastano pochi oggetti, come le tende da doccia con motivi esotici e gli accessori verdi o in fibre naturali, come il bambù o il cocco: aggiungete biancheria sui toni del verde, dal Greenery al Foresta, e l’effetto è garantito.

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno piastrelle e mobile da bagno
ANIK PEARSONS ARCHITECT//CORNERS INTERNATIONAL DESIGN CONCEPT
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno tenda doccia e carta da parati
THE EVERYGIRL//ELLE FRANCE
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati
WALL&DECO WET SYSTEM//H&M
Ecco infine un’idea di palette di colori “avventurosa” suggerita da Better Home&Gardens. Se amate il verde, potete leggere il mio post sull’argomento: Tendenze arredo 2017: arredare con il verde. Il verde, contro tutte le apparenze, non è comunque un colore facile: sembra più caldo rispetto al blu, mentre in realtà può risultare piuttosto freddo se non è abbinato correttamente. In un ambiente come il bagno, è consigliabile evitare solo toni freddi, quindi utilizzate mobili o complementi in legno o fibre naturali per rendere l’ambiente più accogliente.

Crediti foto di copertina: WALL & DECO

22 Maggio 2017 / / Design

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 struttura in compensato

Il ritorno dei materiali grezzi, tra cui il legno, era stato annunciato tra le tendenze arredo del 2017, tuttavia, almeno all’inizio, era passato un po’ in sordina. Ora, basta dare un’occhiata ai progetti degli studi di architettura più in voga per capire che il legno grezzo è entrato tra i top trend, forse per merito dell’exploit dello stile scandinavo o delle soluzioni innovative e originali proposte da talentuosi progettisti.


In realtà il legno grezzo era già tornato in voga grazie allo stile industrial qualche anno fa: la novità è rappresentata dall’utilizzo di legnami poco costosi, solitamente impiegati nell’edilizia, e dal colore chiaro, come l’abete, il larice o il pioppo.
Prima di proporvi la consueta carrellata di immagini, vorrei darvi un un’idea sulle diverse tipologie di legname e qualche cenno sulle virtù ecologiche, vere o presunte, di questi materiali.

 il legno grezzo è tra i top trend 2017 infografica legno e pannelli


Tavole in massello

Per massello si intende un pezzo di legno ricavato dalla parte più interna del tronco, più dura e resistente rispetto a quella esterna. Si riconosce facilmente dal peso non indifferente e dal fatto che le venature si possono osservare anche nella sezione: come si dice nel linguaggio comune, è il “vero legno”.
Le tavole in massello per ponteggi recuperate ed adattate per costruire mobili, soprattutto tavoli e panche, erano molto in voga fino a un paio d’anni fa. Oggi le tavole di legno grezzo, rigorosamente chiaro, sono l’elemento essenziale e caratterizzante in molti progetti d’interni, utilizzate principalmente per montanti, scaffalature, ante, porte e scale, come in questi progetti: 
Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 porte in legno massello
ELLE DECORATION SE

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 scale in legno massello
HAO DESIGN – TAIWAN

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 casa in legno massello
ROB KENNON ARCHITECTS MELBOURNE- AUSTRALIA

I pannelli

In commercio si trovano diversi tipi di pannelli. La caratteristica che li accomuna è il fatto di essere costituiti da diversi strati di legno incollati tra loro: i compensati sono composti da almeno tre strati di fogli di legno, disposti a fibra incrociata, per evitare deformazioni. Il paniforte è costituito da due fogli di compensato con nel mezzo listelli di legno massello, mentre i multistrato sono composti da listelli sottili di massello, disposti a fibra incrociata.
Esistono poi altri tipi di pannelli, come il truciolare o l’MDF, che non descrivo perché non rientrano tra i materiali di cui parlo in questo post: se desiderate approfondire l’argomento, trovate alcuni link utili alla fine dell’articolo.
Rispetto al massello, questi derivati sono acclamati per essere economici ed ecologici, visto che sono ricavati da scarti che andrebbero distrutti, e che quindi permettono di preservare le foreste. Tutto vero, se non fosse per il fatto che la lavorazione presuppone l’utilizzo di composti che rilasciano sostanze poco salutari nell’ambiente, come la formaldeide. Ormai questo fatto è noto, ed è anche risaputo che quasi tutti i mobili che abbiamo in casa sono fatti con pannelli più meno inquinanti, ma dalla sommaria ricerca che ho fatto risulta che queste sostanze sono un po’ ovunque, e che le stesse norme UNI che classificano i prodotti sono controverse. Anche per questo argomento, trovate un link di approfondimento in fondo al post. Nondimeno, i pannelli stanno spopolando, soprattutto quelli con l’impiallacciatura esterna in acero, betulla, abete; utilizzati inizialmente per le ante dei mobili, stanno conquistando intere pareti, addirittura intere stanze, soffitto compreso. Personalmente apprezzo molto l’effetto decorativo della sezione a vista, con le strisce degli strati di colore diverso che incorniciano i bordi. I pannelli si possono anche colorare con colori ad acqua trasparenti, che lasciano intravvedere le venature del legno.

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 cucina in compensato
MADE ARCHITECTS – ANVERSA//HANNOTTE INTERIORS

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in compensato
KOMAAM ARCHITECTEN – BERCHEM – OLANDA//JÄLL & TOFTA – BERLIN

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in compensato
STUDIO OINK – BERLINO
Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 compensato colorato
HOTEL HENRIETTE – PARIGI

Pannelli in OSB

L’OSB (Oriented Strand Board) è un pannello composto da diversi strati di scaglie di legno lunghe e strette, fissati con un legante e pressati. Anche per questi prodotti le norme europee hanno fissato dei requisiti di certificazione per quanto riguarda le emissioni dannose e per altre specifiche tecniche: per gli interni è consigliato l’OSB3. Questi pannelli sono molto decorativi e vengono utilizzati per fabbricare mobili o per rivestire pavimenti e pareti:

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in osb
ROYAL ROULOTTE // ADOLFO ABÉJON©

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in osb
AWAY HOSTEL & COFFEESHOP-PH FRENCHIE CRISTOGATIN//RED ARCHITECTURE – HAMILTON – NEW ZEALAND 

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 pareti in osb
CHRISTOFFER RUDQUIST // TOFAFU ARCHITECTS – GIAPPONE
Se volete cimentarvi nel fai da te, ecco un bel tutorial per creare un paravento con i pannelli in OSB: makemylemonade.com/diy-paravent
Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 PARAVENTO DIY
MAKE ME LEMONADE

Per finire, ecco alcuni link utili per approfondire l’argomento, dall’ottimo sito di promolegno, per conoscere i vari tipi di legno, e, dal blog di Bearch, un post interessante sulla formaldeide:

Crediti foto copertina LARISSA JOHNSTON ARCHITECT – LONDRA

18 Maggio 2017 / / Interiors

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Buon venerdì! Per la rubrica Dormire nelle case più belle di Londra, oggi ho scelto un appartamento in duplex dallo stile minimalista e vintage: intimo e luminoso, è caratterizzato da un design essenziale in cui dominano i toni del bianco, del burro e del grigio, spezzati da tocchi di verde scuro e legno grezzo.

L’appartamento, dal suggestivo nome di Concrete Jungle, si sviluppa su due piani, con una distribuzione degli spazi inconsueta: dall’ingresso partono due rampe di scale in direzione opposta: una porta alla sala da bagno, mentre la seconda da accesso al disimpegno per le due camere da letto.

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Una terza rampa conduce all’ultimo piano, dove è stato ricavato, nel sottotetto, il living con cucina a vista, da cui si accede a un piccolo ma delizioso balconcino; questa stanza mi ha colpita per la luminosità, per le numerose e bellissime finestre e per l’arredo, in perfetto equilibrio tra minimalismo e recupero creativo. La ringhiera in vetro che cinge le scale e il severo piano in cemento grezzo della cucina e del banco bar, contrastano perfettamente con l’angolo conversazione vintage e con la serie di vecchie cassette di legno grezzo appese su un’intera parete, su cui poggiano bicchieri, stoviglie, vasi di cactus e la televisione…Geniale, non credete?

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

La zona notte, come ho già accennato, si trova al piano inferiore, e comprende due camere dal design quasi monacale, ma entrambe dotate di letti king size e televisione: piccola concessione alla decorazione, un accento shabby chic nelle testate dei letti, costituite da porte di recupero dipinte in color burro.

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Infine la sala da bagno, anch’essa king size come i letti! Pensata in total white, offre una grande vasca free standing e un’altrettanto grande doccia con soffione “a pioggia”.

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Cosa vedere nei dintorni

L’appartamento si trova nel quartiere di Clerkenwell, tra il Tamigi e il Regent’s Canal: una vera e propria oasi di pace nel cuore della città, tra antichi conventi medievali, edifici industriali recuperati e nuove tendenze. E’ anche il quartiere storico dell’immigrazione italiana.

Exmouth Market: negozietti di libri e dischi, coffee shop e ristorantini, questo dedalo di viuzze pedonali sembra un paesino di campagna, e invece poco lontano si trova la caotica City…
Il Barbican Centre: è il più grande complesso teatrale d’Europa, e ospita teatri, sale cinematografiche, biblioteche e ristoranti.
Il British Museum: non ha bisogno di presentazioni e non si può mancare assolutamente! A soli 15 minuti a piedi, quindi non avete scuse.
Per i fan di Harry Potter, un salto alla stazione di king’s Cross è d’obbligo.

Coffee and tea

The Modern Pantry, ambiente informale perfetto per il breakfast, da provare anche per pranzo e cena.
Al Brill, caffè, bagels e vecchi dischi in vinile per accompagnare la pausa con un po’ di musica.

Pranzo e cena
Carne e ricetta portoghesi per il migliore steak sandwich di Londra, al The Eagle.
Concedetevi una sosta al St. John’s Restaurant, ormai tra i ristoranti storici di Londra, in cui ci ha messo lo zampino un certo Jon Spiteri (se non lo conoscete cercate su google 🙂
Spero che Concrete Jungle vi sia piaciuta. Se volete saperne di più fate un giro qui: The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un’altra bellissima casa londinese.





16 Maggio 2017 / / Idee

monolocale arredi indispensabili divano letto

Arredare un monolocale è una sfida stimolante per ogni progettista, il quale deve riuscire a concentrare in un’unica stanza tutto ciò che occorre per vivere, assicurando allo stesso tempo funzionalità e confort.


Ecco alcuni preziosi consigli sulla scelta dell’arredi indispensabili per ottimizzare lo spazio e riuscire a far stare tutto ciò che serve in pochi metri quadrati, senza rinunciare allo stile.

stabilire le priorità

 
La prima cosa da stabilire sono le proprie priorità, decidendo se si ritengono fondamentali la zona pranzo,  un’area studio oppure un comodo soggiorno. E’ molto importante arredare in funzione delle proprie esigenze, con la consapevolezza che si dovranno fare alcune rinunce; del resto, uno degli errori più comuni nella sistemazione dei piccoli spazi, è quello di riempirli con mobili capienti e sproporzionati all’ambiente, nel tentativo di stipare più oggetti possibili, compresi quelli che non verranno mai utilizzati.

ottimizzare gli spazi con mobili multi funzione

La regola principale è dunque quella di ottimizzare gli spazi in funzione degli oggetti strettamente necessari, attrezzando le varie zone con mobili trasformabili e multifunzionali, tenendo presente che oggi il mercato offre soluzioni interessanti e dal design accattivante: dalle consolle allungabili ai letti a scomparsa, dalle mensole estraibili ai mobili pieghevoli.
Per chi desidera una zona living comoda e spaziosa, la soluzione migliore è il divano lettoche deve essere scelto con molta cura, in quanto deve soddisfare alcuni requisiti molto importanti; se usato quotidianamente, il meccanismo di apertura deve essere pratico, mentre rete e materasso devono garantire un sano riposo. Scegliete modelli compatti, con braccioli e schienale poco ingombranti e facili da aprire, come per esempio il modello Colin proposto da HomePlaneur, disponibile anche con chaise longue contenitore per riporre biancheria, coperte e cuscini.
monolocale arredi indispensabili divano letto
monolocale arredi indispensabili divano letto
Se amate invitare gli amici a cena, ecco una soluzione davvero geniale: i versatili tavolini trasformabili.  Se non avete spazio per un tavolo fisso, questi modelli possono risolvere il problema, trasformandosi di volta in volta in tavolo da pranzo, tavolino basso, scrivania, grazie ad un meccanismo di alzata a gas che permette di regolarne l’altezza con precisione. Se poi scegliete modelli che sono anche allungabili, non dovrete più rinunciare ad invitare parenti ed amici nel vostro monolocale: il modello Lucas di HomePlaneur, grazie al piano allungabile, arriva ad accogliere fino a 12 persone!
monolocale arredi indispensabili tavolini trasformabilimonolocale arredi indispensabili tavolini trasformabili
monolocale arredi indispensabili tavolini trasformabilimonolocale arredi indispensabili tavolini trasformabili
Dopo il divano letto e il tavolo, un altro mobile indispensabile è un contenitore per alloggiare i libri, i soprammobili ed eventualmente la televisione. Per questa funzione i mobili sospesi sono impareggiabili, poiché conferiscono una sensazione di  leggerezza e lasciano dello spazio a terra che può essere ulteriormente sfruttato.
Ecco un’altra soluzione geniale che ho trovato sul sito di HomePlaneur: il modello Smart, porta TV e libreriapoco ingombrante e dal design leggero, ha due caratteristiche che lo rendono perfetto per i piccoli spazi: é girevole, così da poter orientare la televisione verso il divano, nel caso non sia posizionato di fronte, e verso la zona pranzo; il retro è dotato di un vano contenitore molto utile per contenere CD, DVD o bottiglie per il vostro bar.
monolocale arredi indispensabili porta tv libreria
monolocale arredi indispensabili porta tv libreria
Poiché il soggiorno funge anche da camera da letto, dovete prevedere dello spazio per riporre abiti, indumenti, scarpe e borse. Sfruttate l’altezza per ricavare ripostigli nel controsoffitto, in cui metterete per esempio le valigie e il cambio di stagione di borse e scarpe. Invece di collocare nella stanza un ingombrante armadio, cercate di utilizzare una nicchia già esistente o costruita ad hoc con pareti di cartongesso, attrezzata con mensole e appenderia e chiusa con una tenda o con ante a specchio. Per le cassettiere, evitate quelle classiche da camera da letto e scegliete elementi modulari componibili dello stesso stile degli altri mobili: in questo modo sfrutterete lo spazio a disposizione in modo flessibile e la stanza avrà sempre l’aspetto di un elegante soggiorno. Perfetto il settimanale Brick che, come suggerisce il nome, si può comporre a piacimento come un muretto di mattoni.
monolocale arredi indispensabili cassettiera
Infine, non dimenticate gli specchi: vi ho già parlato del loro potere di allargare la percezione dello spazio e riflettere la luce. Scegliete degli specchi contenitori: perfetti quelli a tutta altezza da collocare vicino all’ingresso.

Adottare uno stile uniforme

Un ultimo consiglio: scegliete pochi mobili e tutti dello stesso stile. Lo spazio sembrerà più ampio e l’uniformità di linee, materiali e colori contribuirà a rendere l’ambiente ordinato e gradevole.
Vi invito a visitare il sito e a seguire HomePlaneur su Facebook e Instagram per restare sempre aggiornati sulle ultime novità.