BLOG ARREDAMENTO Posts

23 Marzo 2019 / / Charme and More

E finalmente è arrivato il weekend!

Un fine settimana per riscoprire, vivere e assaporare l’essenza delle piccole cose.

La felicità si trova e si costruisce nelle piccole cose; leggere un libro in tranquillità, fare colazione a letto, uscire per fare una pedalata che libera la mente, indossare una nuova camicia di fresco cotone.

Un weekend per provare a vivere con tranquillità, stare bene con noi stessi apprezzando ciò che abbiamo.

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Copripiumino in lino bianco ottico di MagicLinen

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Bonjour – Wall Art, arte stampabile da  incorniciare di Baydreem

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Tunica in cotone bianco di BLUEBLUEUS 

Ph via Tumblr
Ph via Tumblr

 

 

Spesso cio’ che vogliamo non è così distante, a volte bastano davvero poche piccole cose per farci stare bene.

~ Roberto Re

Buon weekend a tutti.

FirmaFellinSMALL

Immagine in evidenza

*Questo post contiene link affiliati.

 

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22 Marzo 2019 / / Architettura

In questa affascinante villa a Mykonos lo stile minimalista si incontra con gli elementi distintivi della tradizionale architettura delle Cicladi, costruita su una collina, grazie alla sua posizione privilegiata, domina la magnificenza del Mar Egeo e gode di panorami incontaminati dell’isola

Beautiful Villa in the Cyclades

In this charming villa in Mykonos the minimalist style meets with the distinctive elements of the traditional Cycladic architecture, built on a hill, thanks to its privileged position, overlooking the magnificence of the Aegean Sea and enjoying pristine views of the island.

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immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

22 Marzo 2019 / / Architettura

Oggi, sempre più architetti sviluppano nuovi concetti di case o rifugi molto diversi dalla classica costruzione di montagna. Alcuni progetti si ripetono dal punto di vista formale, mentre altri presentano soluzioni più sofisticate, ma tutti sono accomunati da criteri di ecosostenibilità.

Un ottimo esempio è il progetto Tree Houses dello studio milanese Peter Pichler Architecture, che ha recentemente sviluppato un concept per un gruppo di case sull’albero sostenibili, caratterizzate da una geometria ispirata agli abeti e ai larici circostanti.

Il progetto è nato come estensione di un hotel esistente con lo scopo di offrire una nuova esperienza di vacanza da trascorrere nella foresta delle Dolomiti a strettissimo contatto con la natura.

Le case sull’albero, caratterizzate da un ripido tetto spiovente, sono realizzate in legno locale annerito e dotate di ampie vetrate che permettono di ammirare la meravigliosa natura del luogo. Ogni casetta si sviluppa su due livelli per una superficie complessiva di 35-45 mq. Al piano inferiore si trova una piccola zona lettura / salotto, mentre al piano superiore la zona notte con un piccolo bagno. I due livelli sono collegati con una piccola scala interna.

Il progetto è concepito come un “rallentamento” – forma di turismo in cui la natura e l’integrazione dell’architettura in essa giocano un ruolo primario. “Riteniamo che il futuro del turismo sia basato sulla relazione tra l’essere umano e la natura: un’architettura integrata e sostenibile può amplificare questa relazione, nient’altro è necessario” – Peter Pichler

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22 Marzo 2019 / / Design Ur Life

Benvenuta primavera, finalmente la bella stagione è arrivata e se non hai ancora preparato il tuo spazio outdoor, se anche soltanto un piccolo balcone, direi che è arrivata l’ora di pensarci.

Unire interni ed esterni è diventata la tendenza del momento, avere uno spazio outdoor e curarlo nel minimo dettaglio è divertente e a fine lavori è molto rilassante. Hai un piccolo balcone, allora, immaginati al sole tiepida della primavera mentre sorseggi un drink in un balcone curato e di design. In questo appuntamento con weekly moodboard ho pensato di selezionare prodotti salva spazio e utili per arredare un piccolo balcone.

Come arredare un piccolo balcone

Tavolino d’appoggio è una soluzione salva spazio, innovativa e funzionale concepita sopratutto per ottimizzare lo spazio dei piccoli balconi cittadini spesso esigui. Ha un sistema d’ancoraggio intelligente e si sospende semplicemente in tutta sicurezza a qualsiasi tipo balaustra di balcone. Tuttavia, non è fissata e si può togliere senza fatica in qualsiasi momento. Ha un vaso integrato dove si potrebbe piantare fiori ed erbe aromatiche oppure riempirlo di ghiaccio per tenere al fresco la bottiglia di vino. E’ un vero e proprio must-have per un piccolo spazio outdoor.

Lampada da tavolo Flos, si può agganciare o appoggiare ovunque ed è un apparecchio di illuminazione multiuso.

Il cuscino è adatto ad un utilizzo da esterno per apportare una nota cosy al tuo piccolo balcone.

Vaso sospeso un must-have del green design firmato da Patrick Nadeau, il designer francese specializzato in design vegetale.

Vaso di fiori in metallo nero dallo stile industriale mette in risalto le piante ed è ideale sul balcone per creare un angolo originale e contemporanea.

Rocking chair e poggiapiedi dalla linea di mobili da esterno Click del brand danese Houe è una poltrona a dondolo confortevole. Infatti, è ideale per dondolarsi durante piacevoli serate estive e rilassarsi. Inoltre, la seduta e lo schienale sono costituiti da listelli in plastica che possono essere smontati e rimontati. Quindi per chi ama lo stile personalizzato e il DIY(Do It Yourself), può divertirsi a mixare i vari colori disponibili e creare una poltrona personalizzata.

Plaid realizzato in lana Merinos e i motivi geometrici. Tre volte più fine della lana tradizionale, è molto morbido, setoso e non punge. E’ anche molto isolante e regolatore della temperatura. Quindi perfetto per una serata fresca primaverile oppure autunnale all’esterno.

Moodboard

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Tavolino d’appoggio Balkonzept//Poggiapiedi Houe//Tappeto Muuto//Cuscino Serax//Lampada da tavolo Flos//Plaid Checked Out Hay//Vaso sospeso Authentics//Rocking chair Houe//Vaso di fiori XL Boom

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22 Marzo 2019 / / Charme and More

Lo specchio è un complemento d’arredo decorativo in grado di dare luminosità e profondità anche agli spazi più angusti di un’abitazione.

Dalla camera da letto, al salotto, all’entrata di casa è un accessorio che arreda con stile e personalità diventando protagonista delle stanze creando effetti prospettici.

Ecco una scelta fotografica di caminiere, le specchiere ornamentali che adornano i caminetti con cornici in stile settecentesco, in marmo bianco di Carrara decorate con fiori, conchiglie e riccioli che si trovano nelle abitazioni parigine del Settecento/Ottocento.

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Eleganti e preziosi contrasti e accostamenti fra vecchio e nuovo.

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21 Marzo 2019 / / Architettura

Nella città di Hanghzou, in Cina, Li Xiang, architetto e designer dello studio X+Living, ha curato il progetto del nuovo hotel. Si tratta di un concept innovativo dalla forte componente grafica il cui design è dedicato al tema degli animali.

La struttura si sviluppa su una superficie di 18.000 mq nel centro della metropoli cinese. In fase progettuale il cliente ha richiesto espressamente che il tema degli animali fosse predominante in tutto l’hotel. Li Xiang, però, non si è limitata a presentare gli animali come semplici elementi di design, ma ha voluto evidenziare il fatto che molte delle specie presenti sono ormai in via di estinzione, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico su questo tema importante.  Da qui l’idea di creare diverse ambientazioni e particolari scenografie che rappresentano tutto ciò che riguarda il mondo e la vita degli animali.

A partire dalla hall fino ad arrivare alle camere, si possono ammirare divertenti e coloratissimi ippopotami, elefanti, zebre, fenicotteri e molte altre specie, tutti esposti come se fosse una galleria d’arte moderna. Il tema degli animali è stato utilizzato anche per creare una varietà originale di arredi e complementi, ma anche quadri e diverse installazioni murali.

Ci auguriamo che il Park Zoo Hotel possa contribuire a sensibilizzare il pubblico su quanto è importante la tutela e la conservazione di tutte le specie animali presenti nel mondo.

Progetto Li Xiang – studio X+LIVING

Fotografo: Shao Feng

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21 Marzo 2019 / / News

Il Salone del Mobile di Milano 2019 è dietro l’angolo e si cominciano a vedere molte novità interessanti. Nel post alcuni trend che sono già emersi.


Tra meno di un mese Milano aprirà le porte al mondo intero per ospitare la 58esima edizione del Salone del Mobile. L’attesa è sempre molto alta così come le aspettative, per una delle fiere che lancia i trend nel campo dell’arredo che faranno da dictat al mondo intero.

Cosa ci sarà da aspettarsi quest’anno? Vi ricordo che oltre alla fiera consueta, quest’anno è il turno della mostra biennale Euroluce. Vedremo le ultime innovazioni nel campo dell’illuminazione a livello tecnologico ma anche estetico.

Salone del Mobile di Milano 2019 ed Euroluce

Come vi dicevo, quest’anno è il turno di Euroluce e da quello che ho potuto vedere, si tratterà di un’edizione speciale. Grandi richiami al passato che però viene rielaborato in chiave contemporanea e forme organiche.

Come nel caso di FABBIAN che presenta la sua collezione SAYA.

Salone del Mobile di Milano 2019 immagini in esterno della lampada a sospensione in vetro Saya

La collezione indoor Saya è formata da lampade a sospensione disegnate da Gio Minelli e Marco Fossati. In occasione di Euroluce 2019 viene presentata in versione IP55, rendendola adatta a spazi outdoor coperti.

Il racconto di un viaggio che ci riporta a cavallo tra oriente e occidente dove l’estetica e la memoria di culture lontane si fondono con la tradizione veneziana del vetro soffiato in gabbia. La forma s’ispira ad una grande goccia di rugiada che si deposita e corre verso il basso.

La collezione si compone di sospensioni di differenti misure e in tre forme, per interno ed esterno

Salone del Mobile di Milano 2019: colori pastello e forme geometriche

Passando al settore arredo e complemento, quello che ho potuto notare è una forte tendenza alle forme geometriche. Trinagoli, quadrati e rettangoli diventano i protagonisti di arredi dall’estetica davvero importante.

Salone del Mobile di Milano 2019 e lo specchio Poudre Oval di Atelier Macramé con decori geometrici in colori pastello e base in marmo di Carrara

Come nel caso dello specchio Poudre Oval, di Atelier Macramè: uno specchio da tavolo e da parete. E’ infatti possibile appenderlo al muro proprio grazie alla sua forma e alle sue dimensioni. Sul retro troviamo un decoro geometrico nelle tonalità pastello, interamente realizzato a mano da artigiani esperti nella lavorazione dell’antica tecnica della scagliola. Il tema geometrico e le colorazioni si ispirano, come gli altri elementi della collezione alle decorazioni degli antichi portacipria.

Materiali e decori preziosi: infatti la base è in marmo bianco di Carrara.

I tappeti urbani che omaggiano Milano

Oltre ai richiami al passato, c’è anche una grande voglia di rendere omaggio al nostro Bel Paese e ai suoi luoghi meravigliosi. Dopo la collezione SAYA, è la volta della collezioni di tappeti Terrazze, nati dall’incontro tra Mohebban Milano ed Elena Caponi.

Elena Caponi nasce a Genova, ma viene adottata lavorativamente da Milano. Inizilamente fotografa, lascia questa professione per lasciare spazio a nuove avventure.

Salone del Mobile di Milano 2019 collezione di tappeti Terrazze di Mohebban Milano

Dalla sua ricerca emergono sei luoghi urbani definiti da astrazioni e colori unici, trasposti in tessuto e impunture. La cucitura diventa un legame prospettico tra il davanti e il retro; tra un primo piano e uno sfondo che è fatto di palazzi, strade e storie sempre inedite. La collezione Terrazze è un ampio collage di geometrie e sensazioni. È una descrizione urbanistica e tessile di Milano, in cui il colore è la sintesi di una percezione raccolta camminando per la città.

La natura come elemento ispiratore

L’azienda Kenneth Coponbue si lascia ispirare dalla natura e dal suo ritmo, con arredi dalle forme geometriche ed organiche. Materiali naturali e colori vividi, per un ambiente accogliente e giocoso che riflette la filosofia del brand.

Salone del Mobile di Milano 2019 e collezione di arredi di Kenneth Coponbue.

Arredi che sono il risultato dell’osservazione della bellezza organica della natura, attraverso i suoi prodotti, i materiali e le forme. Tra queste, una su tutte è particolarmente amata: il cerchio che rappresenta la vita, ne simboleggia la natura infinita dell’energia – il ciclo perpetuo del prendere e del restituire.

Ispirazione modernismo, con velluti e colori coraggiosi

L’ultima anticipazione riguarda la collezione Capital di Domkapa. In inglese capital vuol dire (tra le altre cose) lettera maiuscola: per cui si capisce già la grandezza e l’importanza che l’azienda vuol dare a questa collezione.

Pezzi dalle forme iconiche che richiamano il grande design degli anni ’50 e ’60, rivisitati in termini di materiali e colori.

collezione Capital di Domkapa al Salone del Mobile di Milano 2019

Velluto in colori coraggiosi, oro e dettagli che rendono ogni elemento un pezzo unico.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Salone del Mobile di Milano 2019: tutte le anticipazioni sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

21 Marzo 2019 / / Architettura

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Ruolo dell’arco nell’interior design

L’impiego dell’arco nell’interior design di solito è mirato a separare due locali mantenendo tra loro continuità; questo accade quando si desidera conservare gli spazi oppure potenziare l’impatto visivo di alcune ambientazioni. Si tratta comunque di una scelta interpretativa che si ricollega a canoni classici rivisitati in chiave moderna, dove l’aspetto geometrico tridimensionale conferisce, a seconda dei casi, solidità oppure leggerezza.

La sua estrema versatilità consente di utilizzarlo in numerose ambientazioni sempre partendo dal presupposto di non esagerare nel suo impiego, che deve essere misurato e condizionato dalla struttura dei locali.

casa_archi

 

Archi e curve in Outsu House, Giappone

Progettata da “ALTS Design Office“, un team di architetti Giapponesi, Outsu House, localizzata ad Outsu presso Shiga, è un’abitazione privata a due piani caratterizzata dalla presenza di numerose aperture ad arco e pareti curve.

Esternamente la facciata completamente bianca è sormontata da un tetto asimmetrico che offre un iniziale impatto visivo di grande sobrietà anche per la presenza di un’alta porta ad arco che consente l’accesso all’interno, dopo aver attraversato un giardinetto ed un piccolo cortile in mattoni.

La superficie totale della costruzione è di soli 105 metri quadrati, che sembrano molto di più per la mancanza quasi totale di pareti.

casa_archi

Inoltre il notevole impiego di superfici curvilinee per finestre, porte ed elementi decorativi, conferisce un aspetto di estrema ariosità.
Una delle principali finalità dei progettisti è stata quella di creare un’ambientazione accogliente e ricca di luce, promuovendo ampi spazi di collegamento con l’esterno, senza appesantirli con persiane o porte troppo invadenti. Impiegando aperture a forma di volta ne consegue un utilizzo ideale dello spazio e della luminosità. 

Il pianterreno è disposto su tre differenti livelli che sottolineano la distinzione tra le stanze, dove l’ingresso risulta posto inferiormente rispetto alle zone abitative di pranzo e salotto.
Il primo piano ha una dimensione pari alla metà di quello sottostante, per creare un impatto visivo di doppia altezza dove il vuoto è incorniciato da superfici curvilinee ed affiancato da finestre molto ampie che permettono l’entrata di moltissima luce dall’esterno.

Varchi aperti a forma di arco al posto delle porte

Lasciando la massima libertà alla distribuzione della luce, gli architetti hanno pensato di offrire la possibilità di godere di ogni mutamento cromatico nelle diverse ore del giorno e della sera, dal mattino al tramonto.
Tutti i collegamenti tra gli ambienti interni sono stati progettati ad arco, sia vuoti che con porte in legno “hemlock occidentale“.

Si tratta di un materiale dal colore tendente al bruno, con venature più cupe alternate a macchie biancastre, che è stato utilizzato anche per tutti i complementi d’arredo in falegnameria su misura.
Attraverso una scala in legno si accede al piano superiore dove si trovano le due stanze da letto ed una stanza da bagno.

In questa zona è presente un corridoio con affaccio sulla scala e delimitato da due aperture ad arco, la cui parete interna è completamente occupata da una libreria in legno.
Tutti gli arredi sono ispirati alla massima semplicità, con linee estremamente sobrie e dove, ancora una volta, gli archi costituiscono il motivo dominante sia come strutture divisorie che come elementi decorativi.

Alcuni dettagli, come un set di applique metalliche da parete e soprattutto un deposito di biciclette fissato al muro (all’ingresso), confermano la spiccata personalità dei committenti, che lo studio di progettazione ha voluto pienamente rispettare.

L’articolo Archi e linee curve protagonisti in chiave moderna proviene da easyrelooking.

21 Marzo 2019 / / Dettagli Home Decor

Moroso ed il noto brand di illuminazione Ingo Maurer inaugurano l’inizio di una sinergia estetica e di una collaborazione commerciale.

I due marchi sono accomunati da sempre da un forte spirito del progetto, del disegno, da un’estetica e una ricerca trasversale che trascendono l’oggetto puro, dando vita a prodotti divenuti nel tempo veri e propri archetipi dell’arredo e dell’illuminazione nel design. Per la prima volta questi prodotti si troveranno l’uno accanto all’altro in un progetto comune.

“Ho sempre amato il lavoro di Ingo, trovo che la sua poesia, la sua visione, la sua ironia, il suo modo di utilizzare i colori siano in sintonia con la nostra sensibilità. Anche la passione per il progetto ed un modo non convenzionale di interpretare gli oggetti di design ci accomunano da sempre. A questo si aggiunge una personale infinita stima per la persona.”  Patrizia Moroso

Dopo la prima tappa della collaborazione, che ha visto i due marchi uniti nello spazio di Monaco durante la fiera di Bau lo scorso gennaio, Moroso ospiterà le lampade di Ingo Maurer all’interno dello showroom di Via Pontaccio a Milano.

Le creazioni di Ingo Maurer illumineranno i mobili della collezione Shanghai Tip e Redondo di Patricia Urquiola, le sedute Shadowy di Tord Boontje e il nuovo divano Casa Modernista di Doshi Levien in un allestimento dedicato a questa nuova partnership, visitabile nello spazio Moroso dal 12 al 30 marzo.

La sinergia espositiva tra le due aziende proseguirà anche in occasione del Salone del Mobile nello stand Moroso disegnato da Patricia Urquiola (padiglione 16 – stand A29/B22) e del Fuorisalone, nello show-room di Via Pontaccio, dove Moroso celebrerà i 10 anni della collezione M’Afrique con un’installazione curata da Marco Viola.

La partnership commerciale tra i due marchi prevede l’esposizione e la commercializzazione dei rispettivi prodotti negli show room Moroso di Milano e nello spazio di Maurer in Kaiserstrasse 47 a Monaco.

Le due aziende inoltre si presenteranno insieme nel segmento contract per il mercato italiano, proponendo interirors composti da arredi Moroso e lampade di Ingo Maurer, e soluzioni anche su misura.

L’articolo Moroso e Ingo Maurer, una partnership di successo proviene da Dettagli Home Decor.

20 Marzo 2019 / / Architettura

Hai acquistato un vecchio appartamento anni 70 e vuoi ristrutturarlo? Oppure non sopporti più quelle piastrelle rosa confetto in bagno?
Se è così starai sicuramente pensando di ristrutturare casa.Foto di Pexels da Pixabay

Io ci sono appena passata e ti assicuro che non è una passeggiata.

Per questo voglio darti alcuni consigli per non compiere gli stessi errori che ho fatto io.

Un esempio? Fidarti del lontano cugino del tuo amico che fa “l’idraulico a tempo perso” e scegliere l’elettricista che si fa pagare la metà rispetto a tutti gli altri.

Quando decidi di ristrutturare casa improvvisamente intorno a te spuntano decine di esperti e tuttologi pieni di consigli e di amici “che sanno fare un po’ di tutto”.

Ristrutturare un’abitazione non è cosa per chi “ha le mani d’oro”: l’edilizia è una cosa seria.

Non è questione di saper fare dei lavoretti.
Ci vogliono capacità specifiche, in molti casi ci vuole l’intervento di un geometra e può succedere sia necessario anche un ingegnere.

Hai bisogno di professionisti.
Sai perché?

Perché ne va della sicurezza e della salubrità della tua famiglia e dei tuoi vicini (o vuoi una querela nel bel mezzo dei lavori perché ai vicini cade acqua in casa o hanno una crepa nel muro o i calcinacci nei vasi di fiori???).

In secondo luogo, perché ne va dell’integrità del tuo conto in banca!

Prima di iniziare a ristrutturare

Chiediti cosa vuoi.
Il primo direttore dei lavori sei tu, insieme al/la tuo/a partner.

È giusto e in molti casi obbligatorio rivolgersi a degli specialisti, ma non affidatevi completamente a loro per quanto riguarda le scelte legate ai gusti e al vostro modo di vivere la casa. Cosa intendo? Un esempio: se non sopportate l’odore di cibo e la cucina per voi è una zona quasi intima, non fatevi convincere a fare tutto open space “perché adesso si usa così”. La casa poi la vivrete voi, non il geometra / interior designer / architetto.

Prima di tutto quindi  dovete avere le idee chiare su ciò che volete, poi ascoltare consigli e indicazioni.
Ho visto amici trovarsi con piastrelle a mosaico dorate non richieste – e costosissime – o con pareti azzurro puffo dopo aver detto al geometra “in soggiorno siamo indecisi tra il blu balena e il denim drift” (entrambi colori di super tendenza nel 2017, ma ancora adesso!).

Le piastrelle dovete vederle e toccarle con i vostri occhi e mani.
Le mazzette dei colori dovete studiarle insieme e capire se si abbinano ai mobili.
La finitura delle pareti “a stabilitura” è diversa da quella “a gesso”.

…e tutto questo dovete saperlo in modo da scegliere in maniera consapevole e non subire le scelte altrui.

Quanto costa una ristrutturazione

Il primo pensiero è: ristrutturare casa quanto mi costi? Vero?

Il costo di una ristrutturazione viene spesso definito al metro quadro.
Un altro fattore determinante è il luogo in cui si trova la casa (nel nord Italia ad esempio ristrutturazioni e manodopera costano di più, ma anche a Roma o in Costa Smeralda…i fattori sono diversi, insomma).

È inutile che ti dica dei costi a caso, tutto dipende da cosa devi fare.
Ti posso dire che io a conti fatti ho speso circa 914 € / mq per ristrutturare 35 mq (due locali uniti ad un’abitazione pre-esistente) quindi: demolizione parziale di una parete portante per integrare una porta, 2 porte in laminato, 4 serramenti triplo vetro antisfondamento e anti-scasso, impianto idraulico per il riscaldamento tradizionale con termosifoni, impianto elettrico, vespaio a igloo isolanti e posa di putrelle per il rinforzo del massetto, pavimento in gres effetto legno e posa, imbiancatura, permesso di costruire e fine lavori, parcella di geometra e ingegnere.

La prima cosa che ho fatto è stata affidarmi ai calcolatori online che si trovano in vari siti specializzati. Devo ammettere che si sono rivelati abbastanza affidabili ma ottimistici.
Più che altro mi hanno dato una mano a individuare i professionisti coinvolti e gli esperti da interpellare.

È importante quindi stabilire di chi hai bisogno e poi chiedere preventivi a:

  • geometra, architetto, ingegnere
  • impresa edile, costruttore, muratore
  • piastrellista
  • elettricista
  • idraulico
  • serramentista

Una volta scelti, definisci con loro tempistiche e responsabilità, compensi e cadenza dei pagamenti.
Il professionista abilitato che sceglierai procederà con un progetto preliminare che include anche la stima dei costi. Seguiranno i progetti definitivi e il computo metrico dettagliato.

Le imprese edili più strutturate offrono spesso pacchetti chiavi in mano. Risparmi tempo perché non devi saltare qua e là e mettere d’accordo tutti.
Poi, ovvio: se devi ristrutturare il bagno non avrai bisogno di un direttore lavori, ma se la ristrutturazione coinvolge l’intera casa, più stanze, gli impianti, gli esterni, il tetto, lavori di riqualificazione energetica…hai ASSOLUTAMENTE bisogno di un direttore dei lavori che coordini il cantiere e tutti i professionisti e gli artigiani coinvolti.
Sarà lui a dirigere la ristrutturazione e a fare in modo che tutto scorra liscio. Non in ultimo: la BUROCRAZIA.

Conclusioni: idee chiare e (almeno 2) preventivi

Adesso sai cosa devi fare: mettiti intorno ad un tavolo con la famiglia e fate un brainstorming su cosa volete per la vostra nuova casa o stanza. Poi partite con la richiesta di preventivi. Per fortuna online puoi trovare immediatamente una serie di siti attraverso cui ricevere e confrontare vari prospetti.

Se hai un architetto, un geometra o un muratore di fiducia, fatti aiutare, chiedi opinioni e consigli.

Spero di esserti stata d’aiuto con la mia piccola esperienza personale! Buona ristrutturazione!