23 Settembre 2019 / / Interiors

arredare un ristorante
arredare un ristorante

È molto bello quando i clienti tornano e devo dire che mi è
capitato spesso e mi ha dato una gioia immensa, meglio ancora quando si tratta
di clienti che devono realizzare dei ristoranti, così insieme al cuore gioisce
anche la pancia!

Uno dei primi lavori indipendenti, quando ho cominciato a
fare questo mestiere e forse non sapevo ancora che sarebbe diventata la mia
strada, è stata la progettazione della bisteccheria “EliQuin”, i cui
proprietari mi hanno recentemente ricontattata per effettuare il restyling di
un nuovo locale che avevano rilevato.

Se nel primo caso si era trattato di una ristrutturazione
completa questa volta bisognava dare il giusto look e una marcia in più ad un
locale preesistente da ampliare leggermente e perfezionare.

Una preesistenza da personalizzare

Il locale di base era molto neutro quindi una buona tavola
su cui lavorare, abbiamo seguito lo stile del primo Eliquin con un guizzo di
creatività e gusto bohemienne in più, per questo abbiamo posizionato quattro
lampadari differenti, tra cui un bellissimo chandelier con gocce di cristallo e
la stessa varietà la troviamo sulla parete a destra dell’ingresso arredata da
specchi di diversa foggia e una mensola d’appoggio sorretta da colonnine, per
brevi soste e aperitivi prima di accomodarsi al tavolo.

Arredare un ristorante utilizzando un mix & match di specchi alla parete per ampliare ed arricchire lo spazio

Arredare un ristorante con un mix e match di lampadari per movimentare il soffitto e creare aree con illuminazioni diverse

Nel nuovo Eliquin anche per i tavoli si è deciso di variare un po’ per realizzare diverse soluzioni confortevoli e accoglienti, che facessero sentire gli ospiti un po’ a casa propria, così nella prima sala troviamo un bel tavolo rotondo classico, con sedie differenti e un angolo più riservato con panca, sul quale troneggio lo stemma di Eliquin, un gioco di parole tra la parola Queen, regina in inglese e il cognome della titolare.

Accogliente come un ambiente domestico

Oltre il varco un’altra accogliente postazione è realizzata
con un antico fratino per diversificare e movimentare lo spazio, renderlo caldo
e vario proprio come una casa, per questo null’ultima sala è presente anche un
bel comò con un grande specchio, arredi che potremmo trovare anche in un’ abitazione
e qui, mescolati a perfezione tra loro in un elegante mix & match, tra
bottiglie di buon vino, una bella e semplice apparecchiatura, le luci e i
colori giusti, creano un’atmosfera perfetta per un ristorante in cui
trascorrere piacevoli ore.

Arredare un ristorante con un mix&https://myinteriordesign.it/13901/match anche per i tavoli realizzando diverse soluzioni a seconda del tipo di cena: romantica, in famiglia, tra amici…

Alle pareti varie decorazioni studiate con grande attenzione
che vedono l’accoppiamento di quadri, oggetti, cassette di vino e di ostriche,
due dei pregiati prodotti di questo ristorante che oltre ad essere
specializzato nella carne e nella pinsa originale ha anche delle specialità di
mare.

La volontà è stata quella di recuperare e organizzare in modo
coerente tutta una serie di arredi che erano già in possesso dei proprietari
creando un look rustico chic accogliente e confortevole come il focolare
domestico e che è una delle caratteristiche distingue questo ristorante oltre
all’ottimo cibo e alla bella posizione.

Arredare un locale con un mix&match alla parete di oggetti che abbiano un filo conduttore e lo stesso sapore, accomunati dalla medesima atmosfera

Per dare un tocco di colore è stato scelto dalla
proprietaria e la figlia una particolare e bellissima sfumatura di azzurro/blu,
utilizzata per dipingere alcune sedie e rimarcare la parete del varco che
delimita il passaggio da una sala all’altra.

Lo spazio esterno

Altro pezzo forte del locale è lo spazio esterno, anch’esso
curato con attenzione e che si presta a diverse esigenze, con tavoli e un’area
salottino con divanetti per aperitivo.

Il locale è lontano dal caos, anche all’esterno sembra di stare a cena a casa in giardino da amici, lontano dalla strada e dallo smog e con un comodissimo parcheggio vicino…insomma non manca proprio nulla per passare del tempo lontano dallo stress e mangiare buon cibo in luogo curato nel dettaglio, elegante e accogliente proprio come casa vostra.

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26 Luglio 2019 / / Architettura

arredamenti bar a catania

STAI PER APRIRE UN BAR, MA NON SAI COME ARREDARLO? ECCO QUALCHE CONSIGLIO SULLE PRINCIPALI TENDENZE

Stai per avviare la tua attività e stai cercando informazioni sugli arredi?  Arredare un bar non è semplice come potrebbe sembrare, perché bisogna tenere in considerazione tanti fattori e soprattutto le tendenze del momento, per avviare un’attività che sia al passo con i tempi.

Un bar, inoltre, non è solo un locale commerciale, ma è soprattutto un punto di ritrovo, di aggregazione e di incontro, dove iniziare la giornata con un buon caffè oppure incontrare amici o clienti per conversare.

Di seguito potrai trovare qualche consiglio utile su come scegliere in particolare arredamenti bar a Catania. Se hai qualche minuto a disposizione, potresti trovare spunti utili per arredare un bar che riscuota successo e che attiri sempre molta clientela.

ARREDAMENTI BAR: QUALE STILE TI RAPPRESENTA DI PIÙ? ECCO 3 STILI FRA I PIÙ RICHIESTI AL MOMENTO

Se pensi agli arredamenti bar a Catania, a Roma, a
Napoli o a Milano, perché stai avviando una tua attività, il primo aspetto su
cui focalizzi la tua attenzione è certamente lo stile che preferisci dare al
locale. Quando entri in un bar, infatti, la prima cosa che noti è proprio
l’arredamento e quindi il suo stile. Un tipo di attività come quella di un bar
deve curare principalmente l’aspetto estetico, in quanto gioca un ruolo fondamentale per attirare il cliente.
Naturalmente lo stile degli arredi bar deve rispecchiare i tuoi gusti, oltre ad
essere accattivante ed avere una forte personalità.

Fra le ultime tendenze per l’allestimento bar, tre
sono quelli maggiormente diffusi, che donano al locale un tocco di personalità
e carattere tali da attirare sempre clientela se ben studiati.

1. Arredamento bar in stile “industry”

Uno stile di arredamento bar molto in voga di recente, caratterizzato da ambienti open space, arredati con elementi in ferro, legno e lavagne a parete. Questo stile predilige lampade in stile industriale, tinte scure e pavimentazione in resina o cemento.

Per i rivestimenti alle pareti ritroviamo spesso le classiche mattonelle rettangolari stile subway o ancora effetto resinato. Gli arredamenti bar a Catania in stile industry donano quel tocco giovanile e di novità al locale, offrendoti la possibilità di personalizzarli a tuo piacimento.

arredamento bar Catania
arredamento bar Catania

2. Arredamento bar in stile shabby chic

Questo stile, in voga non soltanto per attività commerciali, ma anche per arredare case e ville di campagna, ma ormai molto apprezzato anche per le case di città. E’ caratterizzato da complementi d’arredo dal gusto retrò e a tratti provenzale. Per gli arredamenti bar a Catania in stile shabby chic ti consigliamo l’utilizzo di mobili in legno naturale o bianco sporco, oggetti d’epoca e tinte pastello per le pareti.

C’è anche uno shabby rustico maggiormente caratterizzato da elementi “campagnoli” , vimini, legno grezzo e decorazioni naturali.

Arredamento bar in stile moderno

Ciò che caratterizza lo stile moderno negli arredamenti bar a Catania e nelle città di tendenza è il gusto minimal senza decorazioni, mescolato ad effetti cromatici realizzati mediante l’utilizzo di luci a led bianche o colorate. Come colore per i mobili e le pareti troviamo spesso tinte scure, colori decisi oppure bianco o nero lucido.

Se vuoi maggiori informazioni circa gli arredi bar più in voga in questo momento oppure vuoi essere seguito da un esperto per avviare un’attività di successo fin da subito, consiglio in ogni caso di rivolgersi ad aziende specializzate proprio in questo tipo di settore, che sapranno indicare con assoluta certezza quali sono gli allestimenti di un bar più adatti ai tuoi gusti e sapranno curare con particolare attenzione e professionalità la parte tecnica.

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25 Luglio 2019 / / Architettura

Finalmente vi parlo di un altro mio lavoro.

L’anno scorso è successa una cosa fighissima: che una donna fighissima mi abbia chiesto di progettare il locale che stava per aprire…in CINA!

La richiesta
è arrivata improvvisa e frettolosa ma carica di entusiasmo e di allegria e sono
stata travolta dal vortice, dall’energia, dalla caparbietà e allegria di questa
ragazza e del compagno.

In Cina a Changsha,
nella regione del Hunan, è stato realizzato un immenso e bellissimo parco a
tema ITALIA che ha inaugurato il 28 settembre scorso e questi avventurosi
ragazzi hanno deciso di aprire un locale, con prodotti tipicamente italiani o
meglio romani, all’interno del parco.

Frutto della collaborazione tra un’importante società cinematografica cinese attiva nel settore dell’intrattenimento, e la creatività degli italiani, questa nuova Little Italy è in realtà un originalissimo parco divertimenti, costruito come se fosse un borghetto nostrano con ristoranti, cafè e negozi in puro stile italiano, si chiama hb Italian town Changsha ed è dedicato alle eccellenze italiane.

Il mio
compito è stato quello di progettare il locale a distanza, supportata da tutta
la squadra di progettisti Cinesi prima ed esecutori dopo.

come arredare un locale

Roberta e il
suo compagno sono stati bravissimi nell’aiutarmi a realizzare tutto nel minor
tempo possibile, con le idee chiare e tanto entusiasmo, abbiamo progettato un
locale affascinante, funzionale, moderno, di design e che in qualche modo
richiamasse anche alcuni elementi dell’Italia come le mattonelle che imitano le
vecchie cementine e che tanto successo hanno riscosso, al punto che i
visitatori entrano per fare le fotografie e il video promozionale è stato
realizzato nel loro ristorante e le cementine immortalate!

Abbiamo
utilizzato questo rivestimento per la porzione di parete dietro al banco di
lavoro per un tappeto al centro del pavimento del locale, incorniciato da altro
gres effetto parquet e per rivestire i due parallelepipedi delle casse, una
integrata nel bancone e una all’ingresso.

  • Le cementine e il legno sono due degli elementi caratterizzanti questo locale e che vogliono ricordare l’italia e le fraschette in una veste elegante e contemporanea
come arredare un locale

Il bancone e
una lunga ed elegante boiserie in legno sormontata da tutte le vetrine e i
piani per l’esposizione e la preparazione dei cibi, al centro del locale ci sono
degli scaffali espositori, anch’essi disegnati da noi, dalla forma tondeggiante
e morbida che accompagna l’incedere dei visitatori tra gli scaffali dove si
possono acquistare prodotti tipici italiani, è presente anche il banco
gelateria, dei tavolini e piano snack per una degustazione veloce. In questo
ambiente dai tratti rustico contemporaneo, che richiama un po’ l’atmosfera
delle nostre fraschette, abbiamo inserito sgabelli e luci di design per creare il
giusto contrasto e donare il tocco di stile che ci contraddistingue.

come arredare un locale
Italian Moodboard!

  • Work in progress e tanta polvere per gli scaffali espositori!
  • Cementine vintage e sgabelli di design
  • schema bancone

Per l’illuminazione è realizzato un controsoffitto con faretti perimetrale e specifico per illuminare la parte operativa, mentre al centro del locale sopra gli scaffali abbiamo creato due installazioni luminose originali con due vecchie scale e lampadine, anch’esso simbolo della creatività che contraddistingue l’Italia e della mia personale passione per l’upcicling!

come arredare un locale
le eleganti lampade pendenti nere illuminano e decorano il bancone, la parte retro banco è invece illuminata da faretti tecnici, che si ripetono su un controsoffitto perimetrale al locale
  • Pianta dell’illuminazione
  • Al centro del locale è stata realizzata un’istallazione luminosa creativa con scale e luci

Ho dovuto provvedere alla progettazione anche degli ambienti tecnici, bagno, spogliatoio, laboratorio ed anche se a volte la comunicazione è stata complessa devo dire che i Cinesi sono davvero ben organizzati e tutto era pianificato per poter lavorare al meglio.

Roma 900 è
così sbarcato in Cina in tutto il suo splendore e sono orgogliosa e grata ai
ragazzi di avermi dato la possibilità di fare questa esperienza e chissà…magari
di andare a Changsha a vederlo dal vivo, sarebbe bellissimo.

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13 Luglio 2019 / / Design

Cafè Klenze dell’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera

Le poltroncine Ro di Zilio A&C sono state scelte per arredare la rinnovata sala del Cafè Klenze dell’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, uno dei più prestigiosi musei d’arte antica del mondo, situato nel quartiere di Maxvorstadt.

Ben 65 le sedie fornite dall’azienda, tutte in faggio tinto rovere con seduta in pelle scura Ehrlich Classic Royal. Disegnata da Tomoko Azumi, questa proposta è stata particolarmente apprezzata dallo studio Sunder-Plassmann Architekten, che si è occupato del progetto di restauro dell’intero piano terra del museo, che ha coinvolto oltre alla caffetteria, anche il foyer, gli spazi per la didattica e le sale espositive.

Cafè Klenze

poltroncina in faggio tinta rovere seduta in pelle

Originariamente progettata da Leo von Klenze, autore di alcune delle più importanti architetture ottocentesche della capitale bavarese, l’Alte Pinakothek è un esempio mirabile dello stile neoclassico tedesco. Un restyling particolarmente attento alla storia del palazzo ha permesso di trasformare il Cafè Klenze in un ambiente più luminoso e moderno, senza snaturarne l’identità. In questo contesto le poltroncine di Zilio A&C hanno trovato una perfetta collocazione grazie al loro design essenziale di ispirazione classica.

Cafè Klenze di Monaco di Baviera

Cafè Klenze

ingresso dell’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera

Ancora una volta la qualità e l’estetica delle sedute di Zilio A&C hanno fatto centro, portando i prodotti del brand all’interno di un progetto contract di respiro internazionale.

www.zilioaldo.it

Café Klenze presso l’Alte Pinakothek, Barer Str. 27, Monaco di Baviera, Germania

Foto:  Haydar Koyupinar per Staatsgemäldesammlungen

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9 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Come arredare al meglio uno studio medico professionale?

L’arredamento di un ambiente è qualcosa a cui dover prestare un’attenzione particolare, perché gli elementi d’arredo sono importanti mezzi di comunicazione. Comunicano, a chi visita gli ambienti, quali sono i propri gusti, lo stile della persona si rispecchia anche nei componenti d’arredo e, nel caso di uffici o studi specialistici, come quelli medici, possono dare già dal primo impatto, una sensazione di professionalità ed esperienza che rassicura i pazienti.

In uno studio medico, ancora prima di curare il paziente, bisogna farlo con l’aspetto dell’ambiente di lavoro, rendendolo accogliente e pulito, non solo dal punto di vista igienico, ma anche estetico.
Per arredare uno studio medico bisogna tenere conto della specializzazione professionale che deve essere svolta in esso e della categoria di pazienti che verranno visitati, come anziani, adulti o bambini: in quest’ultimo caso, il tipo d’arredo e gli spazi devono essere realizzati su misura.

Arredare uno studio medico: distribuzione delle aree

La suddivisione delle aree di uno studio medico prevede principalmente due zone: una nella quale effettuare le visite, l’altra nella quale i pazienti vengono accolti. Solitamente, in questa seconda area, si trova anche l’accettazione, dove il personale collaboratore del medico si occupa di ricevere i pazienti. A prescindere dalla specializzazione o dal tipo di paziente, è fondamentale che l’ambiente trasmetta sicurezza già a primo impatto.

L’area dedicata ai pazienti in attesa, laddove gli spazi lo consentano, deve anche ospitare l’accettazione e il bancone presso il quale vengono svolte le funzioni di front-office e accoglienza. Il bancone deve avere una superficie abbastanza ampia, in modo che se i pazienti avessero bisogno di adagiare i loro documenti o firmare ricevute e moduli, possano farlo senza difficoltà.
Per abbellire il bancone ed evitare di conferirgli un aspetto sterile, si può mettere una pianta o, nel caso di piccoli pazienti, si può provare a tranquillizzarli con un cestino di caramelle.

La sala d’attesa vera e propria, ossia quella dove i pazienti si accomodano fisicamente aspettando di essere visitati, deve avere uno stile semplice, minimalista, con delle sedute comode possibilmente allineate alle pareti, in modo tale che i pazienti possano facilmente conversare tra loro durante l’attesa. Si può posizionare un tavolino basso al centro della stanza sul quale riporre materiale informativo da leggere, oppure delle riviste e, se lo spazio è ristretto, si può optare per delle mensole a muro o una libreria, per ospitare libri e riviste.

Se si desidera intrattenere i propri pazienti viziandoli un po’, quale metodo migliore dell’installare un distributore di snack e bevande. Se si tratta di uno studio medico dietologo o nutrizionista, si possono per esempio inserire alimenti sani, come porzioni di frutta o simili, ma se lo spazio non fosse sufficiente, bisognerebbe almeno mettere a disposizione un distributore d’acqua.

Arredare uno studio medico: anche le pareti hanno la loro importanza

Le pareti bianche e spoglie riportano alla mente già l’idea di un ospedale o di una sala operatoria, quindi, per il concetto espresso prima, cioè quello di tranquillizzare il paziente e farlo sentire a proprio agio, è bene dare carattere allo studio, personalizzandole. Si può dare un tocco di ospitalità e calore, applicando dei quadri, dei paesaggi, delle fotografie e un angolo vuoto può prendere vita posizionandovi una pianta.

Per quanto riguarda il colore delle pareti, come già detto, il bianco sarebbe da escludere, ma solo se queste si presentano spoglie. Il bianco o la scelta di tinte tenuti, può invece dare una sensazione di pulito e professionalità con il giusto arredamento. Si può dare il via libera alla fantasia, invece, nel caso di uno studio medico pediatrico, colorando le pareti con fiori, alberi, farfalle o personaggi dei cartoni animati.

Nel caso di uno studio pediatrico, a differenza degli altri casi, il mobilio deve comunque prevedere delle sedute, dei tavoli e tutto quello che è previsto in un normale studio medico, ma preferibilmente con colori vivaci e figure amate dai bambini, per dare loro tranquillità e farli stare sereni.
Si possono, per esempio, mettere a disposizione dei giochi riposti in uno scaffale o delle mensole, disporre le sedute e i mobili in modo tale da lasciare un grande spazio centrale, magari posizionandovi un materassino formato da tessere di puzzle in gomma morbida.
Bisogna anche pensare ai bisogni dei più piccoli, quindi è bene equipaggiare lo studio con strumenti di uso comune per gli infanti, come scalda biberon, fasciatoio, ecc.

Lo studio medico: la luce come elemento d’arredo

A prescindere dalla tipologia di studio medico che si desidera arredare, c’è un elemento che deve essere curato nello stesso modo, in tutti i casi: l’illuminazione. Non si tratta solo di luce artificiale, ma si parla anche di luce naturale, sfruttando la presenza di finestre e porte a vetri.
Qualora lo studio non disponga di finestre che lascino entrare la luce naturale, è necessario allora utilizzare delle luci artificiali, a patto che queste non siano troppo forti. La luce bianca, unita alla scelta del giusto arredamento, limita l’effetto ”asettico” e può aiutare a creare delle zone sulle quali concentrare maggiormente l’attenzione dei pazienti, grazie anche al sapiente utilizzo di specifiche strip LED flessibili.
Se si dispongono delle lampade, nel caso di uno studio pediatrico, bisogna fare attenzione che queste vengano posizionate in punti alti, così da non essere raggiunte dai più piccoli, anche durante i loro giochi, in modo da scongiurare spiacevoli incidenti.

Studio medico professionale: arredare l’ambulatorio

Passando al cuore pulsante di uno studio medico, ossia l’ambulatorio, l’ambiente dove fisicamente viene svolta la visita, questo deve presentare una scrivania, preferibilmente di dimensioni piuttosto grandi, dotata di un computer con annessa una stampante. La sedia per il medico deve essere ergonomica, mentre dall’altro lato si possono posizionare delle sedute più semplice per i pazienti, ma comunque comode e accoglienti.

All’interno di questo ambiente è anche importante predisporre uno schedario, oppure un mobile adibito a svolgere queste funzioni, nel quale inserire raccoglitori, cartelle cliniche, ecc. Si possono disporre anche degli armadietti per contenere, per esempio, dei farmaci, oppure nei quali riporre strumenti e attrezzature da lavoro. L’ideale per questi ultimi, è che possano essere chiusi a chiave.

L’ambulatorio deve anche ospitare il classico lettino per le visite. Oggi vengono utilizzati stendendovi delle lenzuola di carta usa e getta e gran parte di questi dispongono di un rullo nei quali applicare i rotoli di carta, in modo da sostituire il lenzuolo con facilità tra un paziente e l’altro. Il resto degli strumenti e delle macchine presenti, varia in base al tipo di studio medico.

Anche nell’ambulatorio è importante scegliere la giusta illuminazione. Qui, di solito, si preferisce l’uso di luci artificiali, non solo con delle lampade a soffitto o da tavolo, ma soprattutto delle lampade specifiche per le visite, così da poter lavorare in modo corretto e professionale.

Anche in questo ambiente è possibile personalizzare le pareti. Solitamente si usa mettere dei quadri a gusto personale o delle foto, mentre nel caso di uno studio pediatrico, sarebbe ideale rendere il tutto più fiabesco per tranquillizzare i più piccini e, inoltre, tenere sempre un barattolo con delle caramelle o gli immancabili lecca-lecca, come premio per i bambini che sono stati bravi.

photo via

9 Luglio 2019 / / Architettura

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L’ambiente del lounge-cocktail fusion Dhole è di ispirazione marcatamente asiatica; gli arredi sono eleganti, ed in alcuni particolari, come le poltrone color rosa antico poste in un angolo, anche un po’ dandy.

Il bancone

Il bancone bar fa la parte del leone, con la sua maestosità e raffinatezza: realizzato in legno scuro pregiato; delineato, in alto, da grandi lampadari a stelo lungo e corpo sferico, paralleli, che ricordano le illuminazioni delle grandi stazioni ferroviarie di luoghi remoti.

 

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Il soffitto è a cassonetti, sempre in legno scuro. Nella zona dietro al bartender, tre grandi archi, realizzati con lo stesso legno del bancone, che accolgono liquori e bicchieri: sembra quasi di trovarsi in un vagone dell’Orient Express, in un’atmosfera raffinata, elegante e quasi senza tempo.

Ed ecco che, alle pareti, un elemento che sembra quasi di stacco netto: il rivestimento che avvolge gran parte del locale e che raffigura piante imponenti, che ricordano la kentia, con le sue foglie lunghe e stelate, su sfondo chiaro. La sensazione è un po’ quella di trovarsi in una zona di confine, un crocevia di culture in cui è possibile fare incontri ed esperienze interessanti.

 

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Piante e legno

L’area consumazione è avvolta dai rivestimenti con le piante per la quasi totalità dell’altezza; la parte terminale in legno fino al pavimento, anch’esso in legno, e che riprende lo stesso disegno del bancone.

Il legno pregiato è il fil rouge del locale, per pavimenti, rivestimenti, struttura del bancone, ed anche buona parte degli arredi. Il colpo di scena è dato dalla parete in fondo al locale, che costituisce lo sfondo prospettico di fronte al bancone, e che delimita l’area con tavoli e sedie: essa è interamente ricoperta di piante.

Ci si sente protetti, ed allo stesso tempo si respira un’aria di libertà; sembra, in alcuni momenti, di trovarsi all’aperto, ma allo stesso tempo protetti all’interno, e di godere del privilegio di essere parte di una natura selvaggia, senza i suoi potenziali pericoli.

Ispirazione dalla natura

D’altra parte, il nome stesso del locale, Dhole, si rifà all’animale, chiamato anche Cuons: si tratta di un lupino asiatico, non aggressivo, estremamente propenso alla vita sociale, che si relaziona con i suoi simili senza osservare rigide gerarchie.

E l’aria che si respira nel locale è questa: la possibilità di socializzare, in un ambiente raffinato, dalle luci soffuse, ed allo stesso tempo con un sapore avventuroso, ma anche dinamico e con occhio rivolto all’esterno, gustando prelibatezze fusion e specialità tipiche della cucina asiatica, che vengono presentate con eleganza ed uno stile davvero raffinato.

 

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L’angolo con le poltroncine rosa antico e il tavolo rotondo in alabastro, color bianco ghiaccio venato, sembrano pensati per un ritrovo speciale, in cui i vari personaggi che vi si alternano possono assaporare ogni tipo di prelibatezza e conversare, relazionarsi, rilassarsi.

 

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Un’atmosfera particolare, quindi, quella del Dhole: ogni elemento che compone questo locale è curato, ricco di significato, e conferisce a tutto l’ambiente un tocco unico, che consente a tutte le persone che vi si avvicendano, dal giorno alla notte, di fare un’esperienza che coinvolge tutti i cinque (o anche sei) sensi.

L’articolo Dhole a Milano: piante e atmosfera asiatica proviene da easyrelooking.

8 Luglio 2019 / / Architettura

Qui tira aria vacanziera a metà, si lavora infatti tantissimo, cercando di resistere alle temperature afro/pugliesi e riuscendo ad andare al mare comunque quasi ogni sera.
I nostri programmi per questa Estate sono abbastanza semplici e prevedono solo tanti nuovi cambiamenti logistici che spero di poter condividere presto anche qui, con voi.
Nel frattempo, oggi avevo davvero tanta voglia di mostrarvi gli interni di un nuovo locale super bello, scoperto sempre navigando a caccia di ispirazione, chiamato DI AN DI.

Il ristorante, il cui nome significa in lingua familiare significa andiamo a mangiare, serve cucina vietnamita, un mix di cibi tipici orientali mixati con fantasia alla cucina americana e una grande attenzione anche per i palati più indecisi. Si trova nel Greenpoint di Brooklin e ovviamente possiede tutte le carte in regola per meritarsi un Post a tema qui sul Blog, che ne dite?
Il Design è fresco, moderno, racconta bene le radici vietnamite dei soci fondatori e anche la loro ormai radicata presenza da generazioni negli Stati Uniti.

Non vi fa sentire subito felicemente rilassati e freschi questa atmosfera green, ispirata alla Giungla?
E la parete sfumata con quei colori pazzeschi???
Io avrei immediatamente voglia, vista l’ora, di sperimentare subito qualche piatto coloratissimo ;-)))
Intanto però buona Visione!!!

5 Luglio 2019 / / Dettagli Home Decor

La città della luce e dell’amore. Così è Parigi nell’immaginario collettivo, ma è solo in parte vero. Parigi è anche la città dell’arte e dell’architettura sempre al passo con i tempi, anzi talvolta anche in anticipo sugli stessi.

C’è sempre qualche nuovo edificio o interno da esplorare, come nel caso del recentissimo Café jacques.

Un contenitore vetrato da cui ammirare il mondo esterno

Il Café Jacques sorge ai piedi della Tour Eiffel ed il nome stesso ne fa capire l’omaggio insito. Un ringraziamento a Jacques Chirac che ha voluto il Museo Quai Branly dedicato alle Arti e Civiltà d’Africa, d’Asia, d’Oceania e delle Americhe.

Proprio al suo interno trova posto questo ristorante che è stato concepito come un contenitore vetrato. In perfetta sintonia con l’ambiente circostante, col quale dialoga in maniera fluida permettendo di godere del panorama limitrofo.

All’esterno infatti appare il giardino del Museo progettato da Gilles Clément un vero e proprio capolavoro protetto dal rumore della strada. Una savana nel centro di Parigi da ammirare seduti al tavoli di questo caffè .

Il progetto è dell’Interior Designer Aliénor Béchu dello studio Agence Volume ABC che ha creato uno spazio raffinato ed elegante, con richiami allo stile moderno.

Le finiture e lo schema colori sono in tonalità chiare che riflettono il più possibile la grande quantità di luce che naturalmente entra nello spazio, facendolo sembrare ancora più ampio. Discreti specchi a soffitto riflettono in maniera riservata la bellezza del paesaggio circostante.

Per i tavoli è stato scelto il marmo chiaro, materiale allo stesso tempo resistente e delicato: un binomio che si sposa perfettamente con la natura del locale.

Ogni elemento è stato scelto in stretta relazione con quella che è l’arte della tavola di Alain Ducasse: una perfetta simbiosi di arte, materie prime e sapori.

Arredi di alta gamma in finiture personalizzate, con dettagli appositamente studiati per sottolineare ancora di più la natura di questo ristorante.

L’azienda italiana Scab Design ha contribuito al progetto di questo locale con le sedie e gli sgabelli Lisa, in cuoio color cognac e struttura in ottone.

Il caldo color caramello del cuoio rimanda placidamente al piacere dei sensi che vengono risvegliati dall’alta cucina, mentre la struttura ottone risplende a sottolineare l’importanza dell’esperienza.

Queste finiture dialogano anche con l’esterno e con le essenze scelte dal paesaggista Clément. Un continuo rimando tra natura, cibo e benessere per una genuina pausa nella Ville Lumière.

Articolo a cura di
Valentina Di Roma
Interior Designer & Blogger

L’articolo Una pausa di stile al Cafè Jacques, tra Tour Eiffel e natura proviene da Dettagli Home Decor.

21 Giugno 2019 / / Architettura

Ha aperto a Milano il terzo locale dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe, creatori dell’insegna bolognese dedicata alla pizza artigianale, che porta così a 10 il numero delle pizzerie aperte in Italia che si sommano alle due aperte nella città di Londra. Anche in questo caso il progetto porta la firma di Rizoma Architettura.

Dopo i due locali in zona Isola e Navigli, Berberè si espande a Milano Centrale in un quartiere dinamico e attivo fulcro dell’attività lavorativa milanese a rappresentanza di una ulteriore crescita del brand di pizzerie artigianali, sostenuta dal costante riconoscimento in questi anni da parte della critica gastronomica, tra cui la riconferma dei Tre Spicchi nella sezione “Pizza a degustazione” della guida Le pizzerie d’Italia 2019 del Gambero Rosso.

Il nuovo locale ospita 120 coperti in un ambiente completamente ristrutturato con l’obiettivo di valorizzarne le volumetrie originali. L’intonaco è stato eliminato per dare luce al mattone grezzo. L’utilizzo di colori pop e vivaci a contrasto con il mattone dipinto di calce bianca vede anche l’inserimento di una lunga striscia verde intenso come boiserie. Non poteva mancare il wall-painting, elemento presente e caratteristico in tutti i locali dell’insegna.

Riprende per il terzo locale milanese la collaborazione con le visual artists TO/LET, già autrici delle opere presenti nei locali bolognesi, a Firenze San Frediano e a Torino, che nel nuovo locale milanese ridisegnano un ambiente onirico, un giardino acquatico in cui fluttuano suggestive creature anfibie. Le grafiche del locale ripropongono lo stile Berberè, caratterizzato da un immaginario vintage con foto in bianco e nero montate, con la tecnica del collage, su colori accesi e vividi.

Berberè Centrale lo trovi in via Alfredo Cappellini 18/A, Milano

L’articolo Berberè Milano Centrale: mattone grezzo, colori pop e wall-painting proviene da Dettagli Home Decor.

15 Aprile 2019 / / Easy Relooking

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Per una design week che si rispetti, bisogna scegliere anche il cibo giusto.

Perché, si sa, food&design sono da sempre una coppia perfetta, almeno per noi italiani!

E poi il poke nel 2018 ha spopolato. Quindi durante questa design week non potevo non proporvelo come “piatto di design”!

Per chi ancora non è riuscito a gustarselo e a visitare questi fantastici poke bar colorati e di design, ho preparato un elenco completo di quelli più belli! La mia selezione prende quindi in considerazione più l’arredo del locale che il cibo che si può mangiare (la valutazione della qualità del cibo la lascio a chi è più esperto di me!) 

Per chi non lo sapesse, il poke, o pokè, è un tipico piatto Hawaiano. Il pokè è il nome della scodella in cui viene servita la tipica insalata di pesce crudo tagliato a cubetti e unito a riso o insalata e ad altri condimenti. Ovviamente esistono svariate varianti, che propongono mix assolutamente da provare!

The Botanical Club

Via Tortona, 33 Milano

Sono rimasta affascinata dalla struttura in ferro che hanno costruito sopra al bancone. Piena di piante ovviamente, come il nome del locale suggerisce. 

design poke bar milanodesign poke bar milano

Temakinho

Via Guglielmo Marconi, 4, Milano

Il Temakinho a due passi dal Duomo è uno spettacolo di colori freschi e accesi! Splendida la carta da parati floreale che hanno utilizzato e il bancone rivestito di piastrelle geometriche turchesi.

 

Poke House

Via Gaetano de Castillia, 24, Milano

Io ho visto il locale in zona Isola proprio perché era di fianco all’evento del Fuorisalone Ca’ Ventiquattro , ma hanno altri due locali a Milano, uno in zona Navigli.

Del locale zona isola, mi ha colpito la presenza di cactus (veri) in vetrina e il rosa alle pareti! un Big Bubble gigante praticamente 🙂

Pokeia

Via Magolfa, 25/27,  Milano

Locale sui Navigli che vi accoglie con una carta da parati a tema tipicamente marino! prevale un colore blu intenso. Bello il bancone dove poter scegliere il proprio Poke!

Pokeria

Corso XXII Marzo, Milano

Pokeria ha diversi locali a Milano, ma mi ha colpito quello in Corso XXII Marzo per la carta da parati che hanno utilizzato. Esprime una vitalità e energia incredibili! 

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Pokeria by NIMA (@pokeriabynima) in data: Dic 4, 2018 at 3:18 PST

 

 

 

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