7 Agosto 2020 / / Design

Come arredare una cucina moderna bianca?
Partiamo dal presupposto che il bianco è sempre una buona idea. Questo “non colore” è la tonalità neutra per eccellenza, si abbina a tutto e non passa mai di moda.

È una delle scelte più amate per l’arredo di questa stanza della casa, ed è anche una delle più azzeccate.
In questo articolo scoprirai con foto ed esempi pratici come arredare una cucina bianca e come abbinarla con altri materiali per creare lo stile che fa per te. Le combinazioni possibili sono davvero infinite. Laccata opaca o lucida, in legno bianco, sbiancato o decapato. Ma anche nelle modernissime finiture resina, cemento e fenix. Tutta bianca, bianca e legno, bicolore o tricolore. Moderna, di design, minimal, in stile scandinavo, industrial chic o classico contemporaneo.

Continua a leggere, ecco cosa troverai:

Cucina a u bianca lucida in stile nordico con bancone in legno Nine 04

I 3 vantaggi del bianco nell’arredamento

 

  1. 1. PASSEPARTOUT
    Campione di versatilità, si adatta ad ambienti grandi e piccoli, a stili tradizionali e moderni. È l’opzione migliore per open space, per chi vuole illuminare un ambiente piccolo, svecchiare una casa antica, creare degli studiati contrasti con pavimenti e piastrelle retrò (mattonelle, maioliche, cementine, marmo, cotto, graniglie, mosaici) o esaltare al massimo una scelta estetica minimalista.
  2.  

  3. 2. SEMPRE DI TENDENZA
    Dagli anni 50 ad oggi non esiste collezione in cui il bianco non sia contemplato. Se andiamo ancora più indietro nel tempo troveremo la smaltatura bianca delle cosiddette “cucine economiche” dei primi del Novecento (le monoblocco che facevano anche da forno e da stufa). Negli anni ’30 è bianca la Frankfurt Kitchen di Margarete Schütte-Lihotzky, seguita dalla “mobilia” in formica delle cucine all’americana la cui evoluzione porterà ai moderni melaminici e laminati.
  4.  

  5. 3. MASSIMA PERSONALIZZAZIONE
    Come una tela bianca lascia ampio spazio alla fantasia, ad accessori e complementi coloratissimi. È una scelta strategica fatta per durare perché si abbina facilmente a tutto, adattandosi a cambi stilistici repentini, nuovi colori alle pareti o cambi di casa, di pavimento e rivestimenti.

Insomma, le cucine bianche sono una soluzione evergreen.

Vediamo tutti gli abbinamenti e le idee pratiche per usare al meglio questo colore.

CUCINA BIANCA E LEGNO

 

Moodboard cucina: bianco, legno sbiancato, cemento grigio

Come champagne e fragole, il connubio bianco e legno offre un equilibrio cromatico versatile, capace di adattarsi ad ambienti modernissimi o classici. Tutto dipenderà dalla finitura scelta (opaca o lucida) e dal tipo di legno (naturale, tinto, laccato…).

DA SAPERE

Il legno può essere sottoposto a numerosi trattamenti, dando vita a tantissime finiture. Può essere naturale, tinto, verniciato, sbiancato, decapé, spazzolato, oliato, affumicato, laccato, anticato, taglio sega, ossidato…

Ecco un esempio:

Finiture del rovere

Finiture legno segato e laccato bianco

Da sinistra: naturale, sbiancato, tinto, naturale nodato, tranché (o segato), laccato bianco a poro aperto, decapato moderno e decapato shabby.

 

Vediamo le migliori combinazioni.

Cucina bianca e rovere

Per la sua rinomata resistenza e durabilità il rovere naturale è un materiale largamente impiegato nella produzione di arredamento. Presenta gradazioni tra il marrone e il giallo con picchiettature scure. Solitamente viene proposto in due versioni: solo con venature o con venature e nodi. Inoltre può essere lavorato superficialmente per assumere la caratteristica finitura tranché – o segata – dalla texture irregolare.

Cucina lineare bianca e rovere naturale con top nero Six 14

Cucina lineare laccata bianca e legno chiaro di rovere Fourty 05

Cucina a penisola con basi legno, pensili e colonne bianche Sistema 901

Cucina in legno o rovere sbiancato

Questo trattamento smorza e schiarisce la tonalità bruno-giallastra tipica del legno naturale conferendo alla superficie delle nuance tendenti al grigio-beige.
In alcuni casi si parla di rovere sbiancato anche quando la naturale colorazione viene scolorita del tutto fino ad assumere un colore neve o ghiaccio, con venature e nodi in tonalità grigiastre.

Cucina in linea in rovere segato sbiancato con pensili bianchi Six 05

Cucina lineare stile vintage in legno sbiancato con top e cappa neri Sixty 02

Con questa finitura di rovere si possono abbinare varie sfumature di bianco, di grigio, colori accesi o polverosi, in base al tipo di ambiente che si intende creare.

Molti altri legni o laminati possono essere realizzati in versione “sbiancata”, tra questi il larice, l’olmo e il noce.

Cucina a parete in noce bianco con piano grigio Nine 05

Cucina bianca e legno chiaro

La maggior parte delle essenze utilizzate nell’arredamento presentano – al naturale – una colorazione chiara con venature più o meno marcate di colore più scuro. Tra queste il rovere, il frassino, il larice e l’olmo sono molto apprezzate nell’ambiente cucina moderno. Pino, abete e castagno sono invece più ricercati in ambito rustico e country.

Cucina laccata lucida bianca a golfo con bancone in legno Nine 04

Si tratta di una combinazione cromatica molto amata ed anche molto versatile. Si adatta alla perfezione a qualsiasi stile, infondendo alla stanza un bell’equilibrio tra il calore del legno e la freddezza del bianco.

Cucina bianca con isola e colonne in legno chiaro finitura larice Five 05

Decapata

Una finitura tipica dello stile classico, country, provenzale e shabby chic, il decapé ha un look accuratamente studiato per sembrare invecchiato. Quasi come se la patina del tempo e i segni dell’uso si fossero posati su un mobile originariamente candido, lasciando riaffiorare le venature del legno.

Cucina classica in legno bianco decapato Twenty 02

Cucina bianca e legno scuro

Per “legno scuro” possiamo intendere due cose.
La prima: essenze che al naturale presentano tonalità dark come il noce, il wengé, l’ebano o il mogano (questi ultimi preziosissimi e raramente utilizzati per la produzione di arredi da cucina).
La seconda: finiture applicate per scurire il supporto ligneo.

Cucina a u bianca, legno scuro di noce e top effetto marmo

I trattamenti applicati a legni chiari per scurirli prendono vari nomi commerciali come: rovere scuro, rovere moro, olmo dark, rovere fumo, noce ardesia, rovere grigio, larice grafite, iris, navy, tabacco…

A differenza della laccatura a poro aperto queste non sono verniciature coprenti, ma sono invece mirate a mantenere visibili le gradazioni dell’essenza di base.

Cucina a isola con colonne bianche e basi legno scuro Ninety 01

Le colorazioni più apprezzate sono quelle che virano verso il grigio, il nero e il marrone “castagna”. Tutte perfette ed estremamente raffinate se combinate con il bianco.

Cucina a elle con basi bianche e pensili in legno scuro effetto segato Six 12

 

DA SAPERE

I laminati di alta qualità riproducono fedelmente tutte le finiture e i legni descritti. La cucina in legno massello è una scelta di pregio validissima anche in ambienti moderni, ma ci sono tantissime alternative, tra cui gli impiallacciati (sottilissimi fogli di vero legno applicati su pannelli di vari materiali) e i nobilitati.

 

Cucina in rovere grigio con pensili e top bianchi Sistema 901

Cucina in noce e bianca

Tra i legni scuri questo è probabilmente il più amato. Noce canaletto, europeo, nazionale, piuma, sono varietà elegantissime perfette per arredare una cucina moderna di cui sarà difficile stancarsi.

Cucina bianca con pensili noce su unica parete Nine 01

CUCINE BIANCHE BICOLORE

 

Moodboard cucina bicolore bianca e grigia effetto cemento

Cucina bianca e grigia

Inutile dire che le sfumature del grigio sono ben più di 50. Può essere grigio perla, grigio scuro, antracite, piombo, ferro, canna da fucile, grigio azzurro, polvere, ardesia, greige…

Isola cucina bianca con tavolo integrato e top grigio-marrone in ecoresina Six 17

Progetto: cucina bianca e grigio chiaro Vega ad angolo

Cucina con penisola in legno bianco e colonne in legno grigio Fifty 03

Con il grigio chiaro si crea quasi un tono-su-tono, mentre le varianti più scure rendono la cucina più formale ed elegante.

Cucina in legno laccato bianco e grigio con penisola centrale effetto cemento Fifty 04

Progetto: cucina bianca e grigia scura Sistema 901 a ferro di cavallo

Cucina bianca e tortora

Parte della famiglia del grigio, ma più caldo, da diversi anni il color tortora la fa da padrone nell’interior design. Grazie a quella punta di marrone trova nel legno un alleato di classe.

Cucina bianca e grigio tortora con top in legno Five 06 modello lineare

Cucina con penisola bianca e tortora Nine 08

Progetto: cucina bianca con top e mensole tortora

Il tortora funziona molto bene anche in ambientazioni shabby chic molto femminili, dove il marmo bianco trova la sua perfetta collocazione.
Grazie alle sue molteplici nuance e interpretazioni questo best seller è favoloso anche con il nero, con colori rosati come il cipria, con il beige e con un altro colore: il blu balena, amatissimo dagli italiani negli ultimi anni.

Cucina shabby chic con ante tortora e top in marmo bianco-grigio Sixty 01

Cucina bianca e nera

Yin e Yang, bianco e nero. Un abbinamento decisamente basato sul contrasto ma che supera indenne la prova del tempo, mantenendo il primato delle combinazioni più amate. Armonioso chiaro-scuro sempre in voga, si svilupperà in configurazioni di ante bianche con top nero (o viceversa) oppure basi nere e pensili bianchi (o viceversa).

Open space con cucina bianca e nera a isola Kitchen Lab

Cucina con isola bianca e nera KLab

Modernissimo l’accostamento con dettagli acciaio e cromati. In questa composizione predomina il nero delle ante, mentre il bianco è utilizzato per il top e per tutto l’ambiente cucina.

Cucina a L senza pensili nera con top bianco Six 06

Dettaglio: ante cemento nero, top bianco, maniglie a gola cromate

Legno sbiancato, laccato grigio lucido e cemento nero: bellissima la combinazione con basi e colonne a contrasto.

Grande cucina minimal bianca, nera e grigia Six 01

L’aggiunta di maniglie dorate trasforma l’abbinamento bianco-nero. Nel progetto, una cucina in stile americano contemporaneo.

Progetto: cucina in stile americano bianca con grande isola centrale

Cucina bianca e rossa

Colore stimolante ed energizzante, il rosso è un classico delle cucine moderne. Attenzione a non esagerare, soprattutto se l’idea è quella di una cucina dove il bianco è predominante. In questo caso scegli la nuance di rosso che meglio ti rappresenta (Ferrari, Valentino, corallo, magenta, bordeaux, terracotta…) e usala per pochi elementi.

Cucina bianca e rosso corallo su due pareti parallele Five 05

Cucina bianca e rossa con isola e colonne Nine 07

Cucina angolare bianca e tortora con mensola rossa Nine 09

Cucina bianca e gialla

Un po’ come il rosso anche il giallo è spesso associato al suo potere “energizzante”. Per questo motivo è un ottimo alleato in cucina, dove non si sta certo con le mani in mano! Il nostro consiglio è di usarlo a piccole dosi, collocate strategicamente.

Open space con cucina in legno sbiancato con elementi gialli Six 07

Cucina bianca e gialla laccata opaca ad angolo Seven 03

Cucina ad angolo con basi legno, colonne bianche lucide, mensole gialle Five 04

Una soluzione per chi ama i blocchi di colore: un progetto con basi bianche e pensili gialli.

Progetto: cucina bianca e gialla a L

Cucina bianca e beige

Combinazione ton sur ton rilassante, perfetta se abbinata a grigi, legno chiaro, resina e corten. Ideale anche con tocchi di colore come nero, rosso corallo, mattone, terracotta, marrone, terra bruciata, blu, navy, ottanio, azzurro, giallo senape, verde bosco, petrolio, bosco, salvia, oliva, kaki.

Cucina bianca con top beige e bancone centrale Fourty 03

Cucina a l con basi bianche, top beige in quarzoresina e pensili in legno scuro Six 12

Dettaglio: cucina bianca con top in quarzoresina beige

Progetto per cucina bianca, beige e legno tinto con colonne staccate

Aggiungi una mensola colorata per dare un tocco vivace all’ambiente.

Cucina a L basi beige, top, pensili e tavolo bianchi

Cucina bianca e marrone

Meno diffusa negli ultimi anni ma sempre validissima, questa accoppiata può essere ricreata utilizzando un laccato marrone oppure un legno scuro o tinto.

Cucina con isola in stile industriale in legno bianco e laccato marrone Sixty 03

Cucina lunga e stretta con colonne bianche, basi marrone scuro, top nero Six 11

Cucina bianca e blu

Il blu è tornato alla ribalta negli ultimi anni, in particolare nelle sue nuance più delicate e “polverose” come l’ormai celebre blu balena, l’avio, il Faded e il Dark Denim di Pantone. Ha un effetto calmante e insieme al bianco è la scelta perfetta per ambienti di ogni tipo: urban, stile marinaro o per la casa in montagna.

Per mantenere il bianco protagonista puoi aggiungere un tocco di blu solo nella maniglia a gola.

Cucina bianca con maniglie a gola blu Six 10

Dettaglio: ante bianche e gola laccata blu

Qui sotto invece l’azzurro incontra il legno in due finiture: laccato poro aperto bianco e rovere scuro.

Cucina bianca, legno e azzurra Six 04

Dettaglio: pensili in legno bianco e mensole azzurre

Cucina bianca e verde

E dopo il blu arriva il verde, non a caso.
Due tonalità strettamente legate alla natura e correlate tra loro (giallo + blu = verde), ispirano calma e rilassamento, salute ed energia vitale. È vero che in cucina si lavora, ma è anche il luogo della casa dove possiamo dedicarci con amore al nostro benessere personale e a quello della nostra famiglia.
Anche questa tinta ha conosciuto una rinascita negli ultimi anni, complice il verde smeraldo di Pantone (colore dell’anno 2013) e lo stile tropical jungle promosso dai blogger di settore. Sono loro ad aver aperto la strada ad un’infinità di sfumature. Tra le più amate: verde salvia, menta, oliva, petrolio e ottanio. Per chi vuole osare: verde mela o acido.

Cucina su due pareti verde con top e colonne bianche Seven 05

Cucina con ante verdi e top bianco

Ricorda: se ami questa tinta ma temi di stancarti o pentirti, lascia la cucina bianca e tinteggia le pareti di verde. Così potrai cambiarle quando vuoi.

Cucina abitabile con mobili bianchi stile country e pareti verdi Twenty 01

Cucina bianca e acciaio

L’acciaio è solitamente scelto per il piano di lavoro: igienico, resistentissimo e dal look professionale. Semplicemente perfetto con ante bianche per un look minimal che non passa mai di moda.

Grande cucina a isola con ante bianche, top in acciaio e bancone in legno one 02

Cucina bianca e arancione

Un’iniezione vitaminica che dà luce e un tocco informale a tutto l’ambiente, l’arancio trova il suo habitat naturale in cucina. Trasmette buonumore e secondo il Feng Shui è collegato all’ottimismo e alla socialità. Quale posto migliore di questa stanza della casa per il colore simbolo di convivialità?

Dal più vivace zucca, ai più caldi terra bruciata, ruggine e mogano, tutte le sue varianti si accompagnano benissimo al bianco e ai legni.
Molto bello se completato da dettagli effetto corten, materiale che simula l’acciaio ossidato e che si è imposto negli ultimi anni sia nell’edilizia che nell’interior design.

Cucina tricolore bianca, arancione e legno con tavolo a penisola effetto corten Six 08

Dettaglio: la cucina bianca, arancio e legno è completata da tavolo e panca effetto ruggine

Bianco, arancione e legno sono un accostamento che va per la maggiore.

Cucina bianca con gola arancione e basi in legno Sistema 901

CUCINA TUTTA BIANCA

 

Dettaglio cucina bianca in stile nordico con penisola in legno laccato

Il bianco porta con sé innumerevoli vantaggi estetici che abbiamo visto all’inizio dell’articolo. È senza dubbio la scelta migliore per un open space e per chi è alla ricerca di una soluzione elegante, dallo stile senza tempo.

Il cosiddetto “bianco puro” o “ottico” è solitamente associato al RAL 9010 ma questa tinta ha migliaia di sfumature. Ghiaccio, avorio, latte, antico, fumo, crema, gesso, magnolia, perla, neve. E ancora, spostandoci a casa Pantone: i lattiginosi Sea Salt e Buttercream, il Brilliant White e le nuance come vaniglia, zucchero, cigno, tofu, cocco, gardenia…

Vediamo alcune opzioni.

Cucina bianca lucida

Le ante lucide più pregiate sono quelle laccate. Per un risultato uniforme e senza giunture la laccatura viene applicata a mano, omogeneamente, su tutti i lati dei pannelli che costituiranno i frontali dei moduli della cucina (ante e cassetti).

L’alternativa sono i melaminici, i laminati, i nobilitati e il policarbonato lucidi, meno delicati e più pratici.

L’anta lucida bianca viene particolarmente esaltata se scelta senza maniglie, con apertura a gola o con unghiatura. Se si desiderano delle maniglie meglio optare per modelli di dimensioni ridotte.

Cucina laccata lucida bianca con colonne bianco-grigie Sirio

Colonne cucina laccate lucide bianche con mensolone legno scuro Six 11

Cucina bianca opaca

Valgono le stesse considerazioni fatte per il lucido. Come questo anche l’opaco presenta due alternative: quella più prestigiosa della laccatura e quella più funzionale di laminati o pvc.
Se si desidera una cucina tutta bianca dallo stile impeccabile, anche in questo caso consigliamo di non applicare maniglie.

Cucina bianca opaca angolare con piccola isola centrale e piano snack Fourty 03

Cucina ad angolo con gola laccata bianca Six 20

Cucina in legno bianco

Abbiamo parlato di laccati e laminati bianchi, ma per un look total white si possono anche scegliere ante in legno laccato a poro aperto (o nobilitati effetto legno laccato). Questo tipo di verniciatura è coprente quindi l’effetto finale sarà omogeneo a livello cromatico, ma con le tipiche venature “scavate”.

Cucina bianca contemporanea lineare con ante a telaio e top nero Fifty 02

 

DA SAPERE

Il legno bianco è ottenuto tramite verniciatura superficiale (laccatura) che può essere completamente uniforme oppure con venature sui toni del grigio.

Ecco un esempio:

Esempi di finiture di legno bianco per ante cucina

 

Cucina effetto cemento bianco

Tra le finiture più innovative troviamo gli effetti cemento che possono essere ottenuti tramite laminati stampati o, per cucine di maggior pregio, con eco-resine (Keracoll). La superficie di queste ante si presenta lievemente disomogenea al tatto, con imperfezioni e segni che riproducono il cemento spatolato o grezzo.

Cucina a isola con ante effetto cemento bianco in eco-resina One 04

Dettaglio: ante in ecoresina bianca

Un altro dettaglio dell’accurato effetto “spatolato” disponibile sulle cucine su misura Kitchen Lab.

Cucina a u con colonne e pensili effetto cemento spatolato bianco Kitchen Lab

Dettaglio: ante effetto cemento

Cucina con marmo bianco

Per amanti del marmo chiaro (solitamente Carrara o Calacatta) il consiglio è di applicare questo materiale sul piano e sul paraschizzi.

Esistono anche materiali che imitano il marmo (laminati e hpl) che sono stati concepiti per ottenere ante effetto pietra. Il vantaggio dell’hpl è l’elevatissima resistenza e la possibilità di integrare il lavabo nel top a costi meno proibitivi rispetto al vero marmo.

Cucina a ferro di cavallo con grande penisola in hpl effetto marmo Kitchen Lab

Dettaglio del top cucina in hpl finitura marmo con lavabo integrato

Splendido anche in cucine ispirate allo stile country o provenzale rivisitate in chiave contemporanea.

Cucina con penisola effetto marmo, colonne bianche e pensili tortora Sixty 01

Cucina bianca con isola o penisola

Se la lineare è più facile da personalizzare, quando entrano in gioco elementi come l’isola bisogna trovare il giusto equilibrio. Se il monocolore totale non fa per te, dovrai scegliere un abbinamento diverso, in tal caso puoi prendere ispirazione dalle varie combinazioni che abbiamo proposto in questo articolo.

Anche per la penisola vale lo stesso consiglio che abbiamo dato per l’isola: o tutto bianco, o penisola in altro materiale / colore. Potresti abbinare il bancone al top delle cucina oppure scegliere un materiale completamente diverso dal resto, come ad esempio un legno.

Singoli elementi bianchi: piano ed elettrodomestici

Indipendentemente dal colore delle ante, puoi usare il bianco anche solo su singoli elementi come il top, la penisola, il bancone snack, gli elettrodomestici e il lavello.

11 esempi di top, fornello o lavello bianchi

 

  • top bianco con lavello e piano a induzione bianchi

  • Top cucina con lavello integrato e piano a induzione bianchi

    Piano di lavoro e paraschizzi bianchi, lavello e fuochi in vetro bianco

  • top bianco lucido con lavello integrato e bianco opaco con lavello a incasso in acciaio

  • Top cucina bianco lucido

    Top cucina bianco opaco

  • top bianco con fuochi e lavello in colore / materiale diverso

  • Isola con top bianco, fuochi e lavello acciaio

    Cucina con piano in marmo ed elettrodomestici neri

    Top cucina finitura marmo con fuochi acciaio satinato e lavello incassato sottopiano

    Isola con piano cottura e lavello monoblocco a incasso in acciaio

  • elettrodomestici bianchi

  • Cucina con piano beige ed elettrodomestici bianchi

  • penisola snack / tavolo bianchi

  • Cucina in legno con top e bancone snack bianchi

    Tavolo estraibile bianco integrato nelle basi della cucina

       

      Maniglie sì o no? E quali?

       

      Una cucina moderna bianca può essere scelta con o senza maniglie. La scelta è puramente soggettiva. Le opzioni sono:

      • anta senza maniglie con gola / unghiatura / profilo metallico: estetica moderna e minimal, ideali anche nello stile nordico contemporaneo
      • anta a telaio: ideale per ambientazioni country chic, provenzali o classico – contemporanee, con maniglie adatte allo stile preferito, o senza maniglie (unghiatura integrata, push pull…)
      • maniglie applicate: i modelli sono talmente tanti che l’anta con maniglia è la scelta perfetta sia per chi predilige un mood moderno, scandinavo o industriale, sia per chi preferisce il classico. Si avranno a disposizione maniglie in metallo cromato, satinato, laccato, verniciato, e dalle forme più disparate. La differenza sarà estetica, ma in alcuni casi anche funzionale. Pensa al cosiddetto interasse o “passo” della maniglia (ovvero lo spazio in cui si possono inserire le dita per aprire/chiudere): può essere più o meno largo, influendo così sull’ergonomia di utilizzo di ante e cassetti, sulla facilità di apertura e sul comfort di impugnatura. Ultimo dettaglio: prima di scegliere una maniglia pensa anche alla facilità di pulizia e igienizzazione
        • Ecco alcuni esempi di anta senza maniglia (unghiatura o gola) e di maniglie applicate (stile moderno, industriale e classico).

          Confronto tra maniglie da cucina integrate o applicate

           

          Recap: tutti i materiali e le finiture per cucine bianche

           

          Che le tue preferenze vadano per il moderno, il contemporaneo o il classico, sappi che i materiali sono gli stessi.
          Facciamo un riassunto:

          Ante bianche

           

          • laccate: opache o lucide

          • legno: massello o impiallacciato laccato (a poro aperto, sbiancato, decapato, spazzolato, tranché…)

          • fenix

          • vetro

          • ecoresine effetto spatolato o cemento

          • nobilitato / laminato / melaminico / policarbonato: finiture opache o lucide

          •  

            CONSIGLIO

            Quando scegli l’anta pensa al tuo stile di vita, a quanto userai la cucina e a chi la userà. Non focalizzarti solo su estetica o budget, pensa invece a fare un investimento a lungo termine che sia in grado di soddisfare i tuoi gusti e le tue esigenze nel corso del tempo. Chiediti se ti piacerà quella maniglia tra 5 anni, se quel materiale sarà difficile da pulire, se aloni e ditate saranno più visibili o meno, se prevedi di cambiare casa…insomma, scegli il materiale più performante in base alle tue specifiche necessità e al tuo “lifestyle”, ma ricorda che stai investendo in uno degli arredi più importanti e utilizzati della casa.

             

            Piani di lavoro bianchi

             

            • solid surface (chiamati anche Corian, DuPont): mix di minerali, resine e polimeri acrilici, pigmenti. Plasmabile a piacere, privo di giunture, non poroso, inerte, igienico e antibatterico. Sensibile al calore troppo elevato e ai graffi, ma rinnovabile. Può avere vasca integrata

            • pietra sinterizzata (chiamata anche Dekton): miscela di minerali e inerti (vetro, materiali ceramici, silicio, argilla…) ultra compattati attraverso un processo ad alta tecnologia che prevede la metamorfosi accelerata dei minerali attraverso elevate temperature e alta pressione. Stabile nel tempo, resistentissimo a macchie, graffi, abrasioni e incisioni, fuoco, sbalzi termici, raggi UV, acqua e umidità, prodotti chimici aggressivi. Giunture invisibili, può avere vasca integrata

            • gres porcellanato (chiamato anche Laminam): materiale composto da lamine ceramiche (argille, sabbie, pigmenti) e resine compattate attraverso pressatura e cottura a 1200°C. Impermeabile, anti macchia, resistente a graffi, calore, raggi UV, facile da pulire, antibatterico, ecologico. Monolitico, con giunture poco visibili, può avere vasca integrata.

              Laminam è un marchio che ha sviluppato un materiale ceramico contenente caolino (componente della porcellana) di ultima generazione, ecosostenibile e dalle straordinarie proprietà. Utilizzato anche in architettura e edilizia, offre elevata impermeabilità e resistenza a sollecitazioni meccaniche, abrasioni, prodotti chimici, sbalzi termici, raggi UV, muffe. Opaco o lucido, può avere vasca integrata

            • quarzo resina (chiamato anche Okite): composizione di quarzi naturali, vetro, sabbie, inerti e resine. Non poroso, antibatterico, resistente a calore e urti, liquidi e macchie, facile da pulire. Teme prodotti chimici aggressivi. Può avere vasca integrata

            • marmo e pietre: esistono numerose varianti nel colore bianco e simili, caratterizzate dalla presenza di venature e imperfezioni tipiche dei materiali naturali. Carrara e Calacatta sono i due marmi bianchi più conosciuti. Sono superfici resistentissime e pregiate, ma possono anche essere molto delicate. Attenzione a calcare, candeggina, macchie di olio e limone, liquidi colorati. Possono avere vasca integrata

            • Fenix: materiale composto da carta impregnata internamente con innovative resine termoindurenti, ed esternamente con resine acriliche. Viene sottoposto a trattamenti nanotecnologici e ad un processo di polimerizzazione a freddo. L’evoluzione in Fenix NTM ha portato alla creazione di una superficie compatta super-opaca, impermeabile, resistente ai graffi, al calore secco, a solventi, igienica, riparabile, antimpronta e piacevolissima al tatto. Può avere vasca integrata

            • HPL: (High Pressure Laminate = laminato ad alta pressione) un laminato stratificato tecnologico costituito da un pannello rivestito da strati di carta impregnati di resine, e poi compattati attraverso pressatura con calore e alta pressione. Resistente a graffi, impermeabile, igienico, teme il calore di oggetti roventi, i detergenti acidi e per metalli, va sempre asciugato con cura. Permette elevata personalizzazione del piano di lavoro e può avere vasca integrata

            • laminati: rivestimento superficiale costituito da fogli impregnati di resine melamminiche applicato a una base in truciolare, mdf altro materiale. L’overlay (il foglio protettivo in superficie) ricopre il foglio decorativo sottostante che può essere bianco o di qualsiasi altro colore, può imitare il legno, la pietra, il cemento, il marmo. Il piano in laminato bianco è la scelta più pratica, funzionale ed economica. In ogni caso un laminato di alta qualità garantisce elevate performance in termini di resistenza all’usura. Teme detergenti aggressivi, calore e umidità elevati, deve essere asciugato attentamente. Non può avere vasca integrata

            Gli stili che meglio interpretano il bianco sono…tutti. Come abbiamo già detto, stiamo parlando del colore più versatile che ci sia: sempre attuale, abbinabile a qualsiasi colore o materiale, adattabile a qualsiasi tendenza. Fallo tuo e interpretalo come più ti piace, solo in questo modo avrai una casa davvero personalizzata e che ti rispecchia.

            Hai bisogno del consiglio di un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.

31 Luglio 2020 / / Design

Quando si decide di acquistare una cucina, una delle prima domande a cui bisogna saper rispondere è: cucina con maniglia o con gola?

Si tratta di una caratteristica importante , che permette di cambiare l’aspetto estetico e funzionale dei mobili.

Oggi giorno la ricerca della semplicità negli arredi, porta spesso lungo un unica direzione, l’apertura con gola,

non sempre però

A tal proposito,

oggi vi darò qualche informazione in più sui sistemi di apertura delle cucine.

Cucina con maniglia o con gola?

  • integrata
  • orizzontale centrale
  • laterale
  • con gola piatta o scavata

Come scegliere i sistemi di apertura per la cucina?

La scelta di una buona maniglia non è scontata.

Oltre a scegliere un prodotto di qualità fatto per durare nel tempo, occorre saper valutare un sistema in grado,

non solo di conformarsi allo stile della propria cucina ,

ma di esaltarlo.

Cucina con maniglia integrata

L’elemento distintivo di questo modello risiede nella maniglia integrata nell’anta,

ovvero

non si tratta di una maniglia applicata

e neppure di un sistema apertura con gola,

si parla di un’anta in cui la maniglia è data da una presa scavata all’interno del pannello.

Questo tipo di apertura, definisce e decora le ante , il design è originale e allo stesso tempo rimane estremamente funzionale.

può essere proposta su diversi tipi di ante :

  • polimerico
  • legno
  • laccato

Pro :

  • nessuna maniglia che sporge dall’anta (che in alcuni casi può dare vincoli progettuali)
  • nessun vincolo di abbinamento tra maniglia ,zoccolo o altri complementi

contro:

  • per aprire il mobile bisogna toccare direttamente l’anta

pertanto dovendo pensare a quante volte si aprono i mobili con le mani bagnate o sporche di unto, l’anta fatta in questo modo è più soggetta ad usura.

Con maniglia applicata

Le maniglie non sono indispensabili , soprattutto se in linea con stili moderni ed essenziali ,

ad ogni modo,

la Cucina con maniglia resta una scelta intramontabile nel tempo.

Orizzontale, centrale o laterale ,

a seconda della dimensione delle ante e dei cassetti, può essere posizionata in vari modi e avere diverse dimensioni

Generalmente la maniglia è in metallo e può essere proposta in effetto :

  • cromato
  • satinato
  • in peltro
  • nero
  • anticato
  • con inserto in ceramica

E’ importante che la scelta della maniglia avvenga di persona,

questo permette di sentire il peso, la consistenza e di capirne la presa .

vantaggi:

la maniglia permette di aprire il mobile senza dover toccare direttamente l’anta

svantaggi:

  • sporge dal mobile

in caso di bambini è opportuno valutare una maniglia arrotondata senza spigoli ,

mentre

nel caso di una cucina sviluppata da muro a muro, è bene calcolare lo spessore della maniglia per escludere che il mobile non si apra completamente.

Cucina con maniglia o con gola?

Le gole sono in grado di conferire più linearità al design senza compromettere esperienza della cucina e usabilità .

Esistono due diverse tipologie di sistemi gola:

  • piatta
  • scavata

In genere , acquistare una cucina con gola, può sembrare l’opzione migliore per avere meno vincoli di progettazione,

spesso però,

ci si dimentica che anche la gola occupa spazio,

infatti,

nel caso di una cucina in cui la colonna è il primo elemento affiancato ad una base, è necessario calcolare che , posizionata in verticale sul lato per consentirne l’apertura,

la gola occuperà uno spazio di 5 cm , dato dallo spessore della gola e quello del pannello sulla quale sarà applicata.

mentre,

nel caso di due colonne affiancate, ad esempio colonna frigorifero e forno,

lo spazio che occuperà sarà 3 cm

pro e contro della gola

Utilizzando entrambi le tipologie di gola ,

è possibile e consigliabile,

applicare sullo spessore dell’anta una sorta di profilo in metallo, chiamato a sua volta maniglia,

per far si che la stessa , non venga toccata direttamente.

inoltre,

la gola scavata permette di aprire più agevolmente l’anta, poiché lo spazio per l’impugnatura è maggiore rispetto alla gola piatta,

infine,

per alcuni il profilo gola sembra essere uno spazio che accumula polvere,

ma ,

pensando ad una cucina con le maniglie, risulta più pratico da pulire, grazie alla sua continuità.

Hai bisogno di un consiglio per progettare la tua cucina contattami

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24 Luglio 2020 / / Design

Scegliere il materiale per il top della cucina è una cosa da non sottovalutare:

  • tagliare
  • lavare
  • impastare
  • appoggiare

Quante azioni svolgiamo sul piano di lavoro? Almeno l’80% di quelle che compiamo in cucina.

Esistono tanti materiali, ognuno con pro e contro,

alcuni presenti sul mercato da sempre, altri che utilizzano nuove tecnologie,

insomma, ce ne per tutti i gusti.

Escludendo quelli più comuni come il top in laminato e il top in quarzo ,

oggi vi darò qualche dritta su quale materiale scegliere tra questi top cucina:

  • KERLITE
  • CORIAN®
  • KRION®

top cucina quale materiale scegliere?

Kerlite

Frutto di un’innovativa tecnologia,

la KERLITE è un impasto di gres porcellanato formato da argille e materie prime pregiate,

Prodotta in lastre da 300×100 cm in spessore da 3 mm e 5 mm, e nella versione on demand a 7mm ,

la KERLITE ha tra le su principali caratteristiche la resistenza a:

  • calore
  • macchie
  • graffi

peculiarità uguali al gres

infatti, è tra i migliori materiali da scegliere per i top cucina .

Ci si può appoggiare la pentola calda perchè è resistente alle alte temperature e non teme i graffi di coltelli e utensili vari.

La sua superficie è inassorbente,

pertanto ,

sporco, funghi e batteri, non possono penetrare all’interno della prodotto.

Per la pulizia quotidiana si possono utilizzare detergenti neutri e panni in microfibra.

La Kerlite, dato il suo spessore, è utilizzabile nei piani da cucina se incollata su idoneo supporto, che in genere è quarzo.

In conclusioni

tanti pro,

l’unico contro,

il prezzo abbastanza elevato.

CORIAN®

Il CORIAN® è un materiale impermeabile, non poroso e modellabile a piacimento.

Formato da 2/3 di idrossido di alluminio e 1/3 di resina acrilica, ecco i suoi vantaggi:

  • versatile
  • modellabile
  • senza fughe e giunture
  • rinnovabile

il CORIAN®può essere ripristinato direttamente in loco, nel caso di danni dovuti ad urti,

è mediamente resistente al calore, ma non è possibile appogiarci la pentola calda se non con un sotto pentola,

è trasformabile e libero da vincoli di progettazione,

Inoltre,

con un basso assorbimento di umidità, non favorsice la crescita di funghi e batteri.

Per la pulizia basta utilizzare un panno umido con una crema abrasiva leggera o un comune detergente.

Con CORIAN® il top della cucina può integrare il lavello,

per quest’ultimo ,

bisognerebbe fare un trattamento di bellezza una o due volte alla settimana, spruzzando una soluzione composta da 3/4 di candeggina e 1/4 di acqua, da lasciar agire qualche ora o durante la notte, per poi sciacquare e pulire con un panno umido .

I contro di questo materiale:

  • poco resistente ai graffi
  • poco resistente al calore

KRION®

Il KRION® è una superficie solida , sviluppata da SYSTEMPOOL, azienda del Gruppo Porcelanosa

Si tratta di un composto , formato da due terzi di minerali naturali e da una percentuale di resine ad alta resistenza. 

Tra le peculiarità di  KRION® :

  • non poroso
  • antibatterico
  • duro
  • resistente
  • ridotta manutenzione
  • riparazione e pulizia semplici. 
  • ecologico (può essere riciclato al 100%)

E’ disponibile in una vasta gamma di colori.

I suoi contro:

  • non è immune ai graffi
  • non sopporta il calore estremo (la pentola calda va appoggiata con il sottopentola)
  • va pulito rapidamente se a contatto con prodotti chimici per scarichi o con solventi

Top cucina quale materiale scegliere?

Vi lascio una galleria di immagini in cui sono stati usati questi materiali per i top cucina

Avete le idee più chiare o siete ancora confusi?

se volete un consiglio per scegliere il materiale più adatto al top della vostra cucina contattatemi

L’articolo TOP CUCINA QUALE MATERIALE SCEGLIERE ? proviene da Laura Home Planner.

20 Luglio 2020 / / Design

cassetto cucina bene organizzato

Le soluzioni per ricavare più spazio in cucina e renderla funzionale

Grande o piccola che sia, il segreto che rende una cucina davvero funzionale è l’ottimizzazione dello spazio. Organizzare la distribuzione di accessori, utensili e stoviglie consente infatti di muoversi in un ambiente ordinato e razionale, dove ogni cosa è a portata di mano.

ARAN Cucine, ad esempio, propone tante soluzioni per sfruttare al meglio ogni centimetro a disposizione e rendere fruibili anche gli angoli meno accessibili, così che ogni oggetto trovi il suo posto senza creare disordine.

Suddividi lo spazio interno dei cassetti

Suddividere lo spazio interno dei cassetti è fondamentale per dividere posate, pentole e piatti; in questo modo, oltre a separarli rendendoli subito riconoscibili, è possibile conservarli meglio nel tempo, evitando che sbattano gli uni contro gli altri. Disponibili in varie dimensioni, i portaposate in legno e alluminio prevedono diversi moduli, alcuni dei quali dedicati anche alle spezie o ai rotoli da cucina, e piccole scatole in cui riporre ciò che si reputa necessario. Le ante estraibili con cestoni e cassetti interni, ideali per le stoviglie, si possono attrezzare con divisori tubolari che delimitano lo spazio organizzandone al meglio il contenuto.

cassetti cucina bene organizzati

Sfrutta al meglio la profondità dei mobili

Colonne e basi ad angolo, accessoriate con ripiani estraibili rotanti, consentono di sfruttare tutta la profondità dei mobili con estrema facilità: basta infatti un semplice gesto per avere a portata di mano, e di sguardo, tutto ciò che è riposto in dispensa.

ripiani estraibili in cucina

Sfrutta le pareti

Ancora, i sistemi a parete rendono fruibile una superficie troppo spesso sottovalutata, ovvero lo schienale della cucina. Magnetolab – come suggerisce il suo nome – è un pannello magnetico sul quale agganciare specifici accessori in acciaio come ganci, mensole, o supporti per tablet. Con massima libertà di movimento, sarà possibile spostare gli oggetti dove è necessario ogni volta che lo si desidera, mentre la retroilluminazione permetterà una migliore visibilità sul top della cucina.

parete cucina magnetica

Ulteriore elemento a parete, è il telaio in alluminio Dama, componibile e attrezzabile: basta equipaggiarlo con mensole e ganci per far posto ad ingredienti, utensili o a tanti altri piccoli oggetti

parete cucina attrezzata

Organizza il vano sotto lavello

Infine, ma non meno trascurabili, i vani sotto-lavello, quasi sempre utilizzati per ‘nascondere’ il pattume e riporre alcuni prodotti per la pulizia. In questo caso ARAN Cucine propone bidoncini estraibili di varie dimensioni, ideali per la raccolta differenziata e dotati di filtro anti-odore, e ripiani in alluminio perfetti per riporre spugnette e detersivi.

sottolavello cucina

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17 Luglio 2020 / / Dettagli Home Decor

cucina verde salvia

Rinnovare la cucina con un tocco di colore? Facile con gli smalti all’acqua Lo Specialista di MisterColor

La cucina è uno degli ambienti che caratterizzano maggiormente la casa, alla quale si dedica particolare attenzione per la progettazione e la scelta dei colori. Per noi italiani la cucina non è semplicemente il luogo dove cuciniamo, ma un luogo di incontro, dove accogliamo gli amici per un caffè, per un veloce aperitivo, per una cena o anche semplicemente per una chiacchierata. Potremmo dire che la cucina sia il locale maggiormente vissuto all’interno delle nostre abitazioni e rinnovarla diventa una scelta ed un desiderio frequente. Il colore può essere il giusto alleato per donare nuova vita alla cucina, senza intraprendere vie più dispendiose a livello economico e di tempo, come ad esempio cambiare interamente gli arredi. Il desiderio di impiegare prodotti sicuri e che rispettino pienamente la salute di chi li applica e di chi poi fruisce degli spazi, porta gli amanti del fai da te a cercare soluzioni con formula a basa d’acqua.

Gli Smalti all’acqua di Lo Specialista di MisterColor sono la soluzione ideale per rinnovare gli elementi in legno presenti in cucina:

  • Ante
  • Pensili
  • Tavoli
  • Sedie

Disponibili in otto differenti colorazioni – in finitura brillante o satinata – sono caratterizzati da tempi di asciugatura molto rapidi, sono completamente privi di odore ed estremamente resistenti, per un effetto decorativo eccellente e duraturo.

smalto all'acqua

La formula a base d’acqua li rende inoltre la soluzione ideale per coloro che desiderano impiegare prodotti sicuri e che rispettino pienamente la salute di chi li applica e di chi poi fruisce degli spazi.

Particolarmente interessanti per la cucina sono le tonalità del rosso e del verde scuro. Il colore rosso rappresenta la passione e proporlo in cucina simboleggia la passione per il buon cibo. Il verde, caratterizzante e facilmente abbinabile a materiali e a colori importanti, sobrio e al contempo frizzante, può essere l’ingrediente che mancava per rinnovare, o creare un nuovo ambiente, puntando su qualcosa di poco scontato, ma senza troppe deroghe alla sobrietà.
Infine, il bianco ghiaccio potrà essere utilizzato per creare ambienti eleganti e luminosi.

colorante concentrato

Grazie ai coloranti concentrati – disponibili in 10 varianti colore, e miscelabili tra loro partendo dallo smalto all’acqua bianco – Lo Specialista di MisterColor fornisce agli amanti del “fai da te” più creativi la possibilità di ottenere un’infinità di varianti cromatiche.

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11 Luglio 2020 / / Design

Lo spiega la parola stessa, la cappa anti condensa è una cappa che raccoglie condensa.

Ma partiamo dall’inizio,

Un elemento indispensabile in cucina è la cappa.

In effetti è un elettrodomestico per il quale ci sono spesso pareri discordanti

c’è chi la vuole assolutamente nascosta nel pensile,

chi preferisce una cappa estetica e di design .

Ad ogni modo,

ne esistono diverse tipologie :

  • aspiranti da incasso
  • a vista
  • cappa integrata nel piano cottura
  • cappa anti condensa

A meno che voi decidiate di acquistare un piano cottura con cappa integrata,

ad un piano cottura ad induzione , va abbinata una cappa anti condensa.

Sopra ad un piano di cottura a gas, il fenomeno della condensa non si presenta,

durante la cottura, la fiamma riscalda le pentole e anche l’aria intorno ,

che a sua volta,

salendo , riscalda anche la superficie della cappa che è già calda.

Il piano cottura ad induzione invece,

riscalda solo le pentole e i cibi contenuti , non l’aria circostante,

di conseguenza le superfici intorno al piano e quelle della cappa rimangono fredde.

Quando i fumi caldi derivanti dalla cottura del cibo salgono,

incontrano le superfici fredde della cappa, formando così l’umidità che si trasforma in gocce d’acqua,

un fenomeno questo causato dalla differenza di temperatura tra i fumi caldi e le superfici fredde della cappa.

Per questo motivo serve una cappa anti condensa.

L’aria aspirata dalla cappa,

piena di umidità ,

viene fatta passare attraverso delle superfici fredde interne alla cappa, dove rilascia l’acqua, ovvero la condensa,

che verrà raccolta in una vaschetta.

cappa anti condensa o piano cottura con cappa integrata?

Considerato il fatto che non tutti vogliono avere la cappa inserita nel pensile,

il piano cottura con cappa integrata è la soluzione alternativa

Si tratta di due prodotti diversi:

la cappa anti condensa è un tipo di cappa

con una funzione aggiuntiva rispetto alle tradizionali cappe aspiranti,

il piano cottura con cappa integrata invece,

è un sistema composto da un piano cottura ad induzione con un gruppo aspirante.

Ma quali sono le differenze tra le due opzioni:

  • estetica
  • prezzo
  • versatilità

infatti,

la cappa anti condensa, viene installata all’interno di un pensile a parete,

ha un prezzo superiore ad una cappa aspirante classica e non è adatta ad una cucina con isola o penisola.

Un piano cottura con cappa integrata invece,

ha un prezzo superiore rispetto ad un piano cottura ad induzione classico ,

perchè svolge doppia funzione ovviamente

ma può essere inserito a parete, a isola o penisola ,

clicca sul link per vedere alcune realizzazioni progettate da me.

L’articolo CAPPA ANTI CONDENSA cos’è? proviene da Laura Home Planner.

8 Luglio 2020 / / Idee

Per avere una cucina funzionale è necessario scegliere il lavello adatto,

si tratta di un elemento fondamentale , che va scelto con particolare cura.

Spesso invece ,

la scelta viene sottovalutata: “tanto uno vale l’altro”,

no

tanto è più pratico il lavello, tanto sarà più comodo lavorare in cucina.

Ne esistono di vari modelli e con diverse tipologie d’incasso:

  • SOPRA TOP
  • SOTTO TOP
  • FILO TOP

Scegliere il lavello: come lo incasso?

Lavello Sopra top:

Il classico lavello a cui sia abituati, appoggia sopra il piano di lavoro della cucina,

il bordo tende a contenere le fuoriuscite dell’acqua e la superficie del piano resta protetta .

Allo stesso tempo però ,

lo spazio tra bordo e piano , con il tempo si può sporcare con residui di cibo.

Esiste anche la versione semifilo, con spessore sottilissimo,

ma non c’è differenza, scegliere il lavello con bordo più o meno alto è solo una questione estetica.

Lavello Sotto top

Questo tipo di lavello, viene installato sotto il piano di lavoro,

il piano della cucina dovrà necessariamente essere in quarzo, marmo, granito, pietra, hpl,

comunque non in laminato o legno, perchè sono materiali non adatti che si possono gonfiare con l’acqua.

Esteticamente è il più bello (almeno per quanto mi riguarda)

Scegliere il lavello sotto top facilita la pulizia del piano , perchè non ci sono bordi tra i due.

Nel punto di fissaggio tra la vasca e il piano , il foro del piano dovrà essere perfetto, altrimenti con il tempo potrebbe infilarsi lo sporco

Scegliere il Lavello: Filo top

Il lavello Filo top è una tipologia con il bordo molto sottile,

viene montato a filo del piano di lavoro.

Si tratta di un lavello che per essere incassato ha bisogno di un taglio sul piano che dovrà essere leggermente più largo , proprio per incassare il lavello e fare in modo che non resti sollevato dal piano, ma A FILO

Questo significa che nel tempo in quella fessurà si potrà infilare dello sporco

Esistono poi le vasche integrate nei piani di lavoro, ma è un’opzione condizionata dalla scelta del piano d’appoggio,

un argomento che affronterò in un altro articolo.

Se volete restare aggiornati, continuate a leggere il mio blog,

dedicherò presto un articolo su come scegliere il lavello tra i vari materiali .

L’articolo COME SCEGLIERE IL LAVELLO DELLA CUCINA proviene da Laura Home Planner.

1 Luglio 2020 / / Idee

Bastano poche semplici regole per avere una cucina sicura, pulita e in ordine. Scopriamo quali.

cucina sicura

Riuscire a vivere all’interno di un ambiente ordinato rappresenta un sinonimo di benessere e serenità mentale. Il motivo è presto detto: chi è in grado di ritagliare i tempi corretti da dedicare a ciascuna attività della routine quotidiana, avendo cura di portare a termine i vari impegni, è probabilmente una persona che ha trovato un suo ritmo vitale assoluto ed è capace di scacciare gli stress non necessari. Per tutti gli altri, però, la strada verso l’ordine e l’organizzazione – che è prima di tutto mentale – non è affatto in salita. Basta seguire alcune semplici regole, che poi sono abitudini di buon senso da prendere, per ottenere un veloce cambio di prospettiva. Soprattutto in una stanza ‘ad alto traffico’ come è la cucina, vero e proprio crocevia di casa: un ambiente che resta a disposizione della famiglia H24 e dunque all’interno del quale la cifra estetica e quella funzionale devono dialogare al meglio con la pulizia. Il trend del momento in fatto di progettazione e arredamento della cucina si intreccia con lo stile contemporaneo delle superfici e dei vari elementi. Le cucine di design di Poliform – realtà leader di settore – si offrono di stupire gli ospiti, i familiari e gli amici puntando su materiali eccellenti e dettagli preziosi che è bello mettere in evidenza giocando sulle luci e i riflessi. Il design elegante, tipico del made in Italy, si presta a meraviglia a interpretare i diktat dell’home design. Lo stile spesso minimal delle cucine moderne consente un’organizzazione estrema e funzionale degli spazi.

Scegliere arredi stondati e sfruttare il decluttering

Per avere una cucina sicura e a prova di igiene occorre focalizzarsi non soltanto sulla scelta degli elementi, che dovranno avere preferibilmente gli angoli arrotondati per evitare l’accumulo di batteri, ma anche sulla presenza di ‘fughe’ all’interno delle quali potrebbe annidarsi lo sporco. Il piano di lavoro deve essere perfettamente liscio e non presentare fughe, inoltre è sempre bene monitorare – anche attraverso le molte app dedicate – le scadenze dei cibi in frigorifero per evitare problemi con gli alimenti a contatto. Ottimizzate gli spazi di lavoro valorizzando quelli ‘verticali’, anche all’interno delle ante dei vari mobili. Per tutto ciò che non decidete di buttare via o di mettere nel ripostiglio – con la tecnica del decluttering – potreste sempre scegliere di allestire un carrellino mobile che potrà essere utile e servire più ambienti diversi. Assicuratevi la presenza di un mare di cassetti (ma attenzione alla pulizia degli angoli interni) e contenitori a scomparsa, che vi serviranno a diversificare le attività e tenere sempre tutto a portata di mano. Eliminate dal piano di lavoro tutta quella sfilza di barattoli, contenitori per le spezie e scatole di cialde o piccoli elettrodomestici. Per ciascun oggetto deve esserci uno spazio che, una volta scelto, non cambia più. E’ bene evitare il tetris estremo, piuttosto valutate di inserire una nuova scaffalatura ma non riempite tutto affogando la vista. In caso di ambienti dalle dimensioni ridotte, valutate anche la possibilità di inserire dei pratici scaffali girevoli e di design. 


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29 Giugno 2020 / / Interiors

Come arredare la cucina è l’enigma di tanti

Esistono svariati modelli , tante marche, diversi prezzi,

insomma ,

credo che a volte per chi non se ne intende è uno stress capire cosa scegliere e dove acquistare

Per questo motivo ,

ho deciso di darvi qualche dritta su come fare.

Quando decidiamo di acquistare una cucina, non ci dobbiamo focalizzare solo sul marchio,

ma dobbiamo concentrarci su altre cose:

  • che tipo di prodotto/anta cerchiamo
  • che qualità hanno la ferramenta ed i meccanismi
  • quali servizi offre la ditta
  • la possibilità di personalizzazione
  • l’assistenza post vendita

Per definire questi aspetti è importante che il nostro interlocutore,

che sia esso un interior designer, un architetto d’interni o un consulente d’arredamento,

conosca dettagliatamente il prodotto che suggerisce.

A tal proposito ,

vi voglio presentare un’azienda che conosco da ormai una quindicina d’anni , con la quale sviluppo moltissimi progetti d’arredamento.

Si tratta di Astra Cucine ,

una azienda di Annone Veneto che produce cucine e living , in stile classico, moderno, country, industrial e di design.

Come arredare la cucina con Astra Cucine

Astra Cucine è una realtà fresca, aperta , con la quale è intuitivo lavorare,

questo vuol dire che è un’azienda con cui è semplice arredare anche gli spazi più angusti.

Le sue caratteristiche principali sono :

  • i servizi che offre
  • la qualità dei prodotti

Oggi giorno è difficile trovare uno spazio “facile” da arredare,

case piccole, spazi ristretti, angoli fuori squadra,

sono tutte situazioni che il progettista deve poter affrontare senza problemi,

per questo motivo è importante collaborare con un azienda come Astra Cucine,

in grado di sviluppare idee su misura.

Come arredare una cucina moderna con Astra Cucine

Il modello Sp22 è una cucina con oltre 100 finiture,

disponibile in :

  • laminato materico
  • hpl
  • termostrutturato
  • laccato opaco
  • lucido
  • laccato metallico
  • vetro
  • legno

è un modello con cui è possibile sviluppare tante soluzioni .

  • Ad angolo,
  • con penisola,
  • ad isola,
  • lineare,
  • in stile industriale ,
  • minimalista,
  • total white ,
  • in legno,
  • colorata,

ce nè per tutti i gusti.

Una cucina bella e funzionale

Oggi la cucina ha un ruolo primario,

non è solo l’ambiente in cui cucinare , ma è anche luogo di incontro e convivialità,

è uno degli spazi più importanti della casa , quello in cui solitamente trascorriamo più tempo

infatti,

è il sogno di tanti avere una cucina bella , che possa appagare il proprio gusto estetico , ma che allo stesso tempo sia anche funzionale.

Per tutti questi motivi è fondamentale che la scelta della cucina venga fatta in modo consapevole

cercando il giusto compromesso tra bello e funzionale

questo è possibile grazie ad una cucina come Sp22 .

L’attenzione ai dettagli è una scelta che rende UNICA la cucina,

progettarla  seguendo le nuove tecnologie facilita lo svolgimento delle varie  attività ,

per questo Astra Cucine offre una vasta scelta di materiali di nuova generazione, anche per i piani d’appoggio,

superfici antibatteriche, durevoli e facili da pulire, come il quarzo, la ceramica tecnica, l’hpl, il Fenix.

Astra cucine: le promozioni che offre

Ecco un’elenco delle promozioni offerte da Astra Cucine:

LAVASTOVIGLIE ELECTROLUX A SOLO 1 EURO

LAVASTOVIGLIE SAMSUNG AD UN PREZZO SPECIALE

HOTPOINT LAVASTOVILIE A SOLO 1 EURO

ELETTRODOMESTICO WHIRLPOOL AD UN PREZZO SPECIALE

LAVASTOVIGLIE SMEG AD UN PREZZO SPECIALE

PERCHE’ SCEGLIERE ASTRA CUCINE?

Scegliere una cucina Astra Cucine, vuol dire anche amare l’ambiente

ASTRA adotta materiali e metodologie produttive che non creano squilibri ambientali,

rispettando le normative che limitano l’emissione di sostanze nocive..

..Le strutture degli elementi costituiti con agglomerati di legno derivano al 100 % da legno riciclato.

Questo ci consente di avere il marchio ‘Garantito PANNELLO ECOLOGICO 100% legno riciclato’..

dal Sito Astra Cucine

Il consiglio in più:

Se siete alle prese con una ristrutturazione o state rinnovando la vostra cucina ,

ecco alcuni consigli:

  • definite gli errori fatti in precedenza per non farli di nuovo
  • scegliete uno stile al quale ispirarvi
  • decidete in base alla qualità del prodotto, non solo in base al marchio
  • non trascurate la funzionalità: la cucina deve essere bella e funzionale
  • affidatevi ad un professionista che sappia ascoltare le vostre esigenze
  • fissate un budget
  • valutate più preventivi , ma senza esagerare (rischiereste di confondervi le idee)
  • fate attenzione ai dettagli

Bene,

se un pò vi ho convinto e vi ho chiarito le idee e volete progettare la vostra cucina Astra Cucine, contattatemi,

Se volete vedere le cucine Astra Cucine e vi trovate vicino Lecco o Como , cliccate sul questo link

L’articolo COME ARREDARE LA CUCINA: IDEE E CONSIGLI proviene da Laura Home Planner.


Un altro progetto tutto dedicato all’organizzazione di cucina e salotto in un unico ambiente (se ti sei perso il precedente, puoi trovarlo QUI), con una difficoltà in più: l’open space è davvero piccolo.

La richiesta è di una giovane coppia, che ha sottoposto al nostro Team di Progettazione una nuova, imperdibile sfida: arredare un soggiorno con angolo cottura in 16 mq.

Siamo una giovane coppia alle prese con la nostra prima casa e avremmo bisogno di aiuto per progettare l’arredamento di un open space. L’appartamento è allo stato grezzo e affidiamo a voi il compito di scegliere il posizionamento degli scarichi della cucina.

Fin qui, nulla di strano. Un progetto simile a tanti, volto ad ottimizzare gli spazi in una casa di nuova costruzione dove lo spazio sembra non bastare mai. Ma, a ben vedere, il risultato è piuttosto ambizioso. Così continua la mail arrivata agli Interior Designer:

Malgrado l’ambiente sia piccolo, vorremmo inserire una cucina completa di tutti gli elettrodomestici […]. Nella zona giorno, invece, vorremmo avere un tavolo allungabile per almeno 4 persone, un divano con contenitore e un angolo studio.

A quale soluzione avrà pensato Ylenia? Vediamo le idee d’arredo che ha proposto ai Clienti.

Il progetto: piccolo soggiorno con angolo cottura

A progetto terminato e una volta arredato l’appartamento, l’open space dovrebbe assumere questo aspetto:

Render 1: soggiorno con zona pranzo

Render 2: angolo cottura completo di elettrodomestici

Ylenia ha sviluppato una soluzione che prevede l’organizzazione dello spazio in tre zone funzionali, inserite nello stesso ambiente ma ben distinte tra loro:

  • la zona giorno, uno spazio multifunzionale dedicato sia al relax che al lavoro da casa
  • la zona pranzo, limitata alla presenza di un tavolo allungabile e due sedie
  • l’angolo cottura, una cucina angolare piccola ma completa, sviluppata su due pareti

Lo spazio disponibile, seppur ridotto, ha comunque permesso di ipotizzare ben due soluzioni d’arredo, che differiscono tra loro per due elementi: il modello di frigorifero e la posizione del divano.

Ipotesi 1 (scelta dai Clienti): frigorifero free-standing e divano a filo con la porta interna

Ipotesi 2: frigorifero a colonna e mobile contenitore inserito dietro al divano

La soluzione d’arredo per il salotto

Come per tutti gli ambienti di dimensioni ridotte, anche i soggiorni piccoli richiedono un’accurata razionalizzazione dello spazio. Giocare d’anticipo è fondamentale e, come nel caso dei Committenti, quando si tratta di sviluppare progetti per case non ancora arredate i vantaggi si moltiplicano.

Progetto per cucina e soggiorno: vista della zona giorno / pranzo

In questo appartamento, l’ingresso si affaccia direttamente sull’open space. Questo vincolo è stato di fondamentale importanza per rintracciare quali pareti destinare al salotto e quali alla cucina, con conseguente posizionamento dell’impianto idraulico.

La metratura limitata della zona giorno ha comunque consentito la suddivisione dello spazio in tre aree funzionali (angolo studio, zona relax e angolo pranzo) e l’utilizzo di arredi salvaspazio o multifunzionali.

Divanetto per salotto

Ultra minimalista, il salotto è costituito unicamente dal divano, un modello a due posti dai volumi compatti scelto per il suo ingombro limitato.
Il design del divano potrà essere modificato scegliendo un modello diverso, ma la configurazione consigliata è quella lineare. Un divano con chaise longue o penisola contenitore, ad esempio, risulterebbe troppo invasivo e d’impaccio per gli spostamenti.

Mobile retro divano

Una buona alternativa alla penisola è l’utilizzo di un mobile basso da usare come contenitore dietro il divano. L’ideale sarebbe scegliere una consolle o una credenza dalla profondità ridotta (definita anche slim), che garantisca tuttavia uno spazio funzionale dove poter sistemare stoviglie, piatti e soprattutto gli accessori utili sia in cucina che in soggiorno.

L’angolo pranzo

Per la zona pranzo è stato previsto un tavolo salvaspazio, piccolo nelle dimensioni ma grande nella funzionalità. Il modello scelto è perfetto per ospitare quotidianamente due commensali, ma al bisogno può essere allungato e accogliere fino a 6 persone.
Per le sedute sono state previste due sedie compatte, poco ingombranti ma comunque comode, perché imbottite e
interamente rivestite.

La parete attrezzata

Il muro di fronte al divano è stato arredato con una parete attrezzata comprensiva di porta TV e contenitori sospesi. È stato ricavato anche un piccolo angolo studio completo di scrivania e mensole reggilibri con schienale di protezione.

Cucina a vista e come arredarla

Per l’arredo della cucina, il suggerimento è partito dalle richieste esplicite della giovane coppia:

Malgrado l’ambiente sia piccolo, vorremmo inserire una cucina completa di tutti gli elettrodomestici (frigorifero, lavastoviglie, forno elettrico e piano a induzione).

Progetto open space di 16 mq: vista della cucina ad angolo

La soluzione proposta prende spunto dalla conformazione dell’open space, che comprende una nicchia nella parte sinistra dell’appartamento (dando le spalle all’ingresso). Per questo motivo, si è optato per organizzare una piccola cucina ad angolo, con pianta ad L, sviluppata su tre pareti.

L’angolo cottura e preparazione

La parete più lunga è stata dedicata alla cottura dei cibi. Da sinistra, la composizione integra una base con forno, una base con cassetti e piano a induzione e un modulo contenitore ad angolo. Da notare la posizione centrale del piano cottura, delimitato da uno spazioso piano di lavoro, e quella del forno, collocato alla fine della composizione per favorire l’apertura della lavastoviglie.

La zona lavaggio

La parete corta è stata invece dedicata al lavaggio delle stoviglie. Due basi ospitano, rispettivamente, un lavello con gocciolatoio e una capiente lavastoviglie. Anche in questo caso, è presente un piano d’appoggio utile per posare piatti e bicchieri già lavati.

Il frigorifero free-standing

Il frigorifero è stato uno degli elementi presi in considerazione per ipotizzare una variante di progetto. La scelta dei clienti è ricaduta su un modello di frigo a libera installazione del marchio Smeg che, oltre a garantire la conservazione dei cibi, personalizza l’ambiente con un piacevole tocco vintage.

La terza e ultima parete della nicchia non è stata arredata. L’assenza di mensole, pensili e basi evita l’occlusione dello spazio, sia visivamente che fisicamente. Sarà comunque possibile decorare questa porzione di muro con della pittura murale, scegliendo un colore d’accento.

Bianco e giallo, i colori per un soggiorno piccolo

Colori e ambienti piccoli: un’accoppiata vincente che, se ben impiegata, permette di esaltare anche gli spazi più ridotti. Il segreto per scegliere il colore giusto è solo uno: preferire tinte chiare o pastello, capaci di illuminare l’ambiente e dare un’illusione di ampiezza.

Nel caso di questo progetto, la scelta delle nuance è arrivata direttamente dai Clienti, che hanno affermato di amare grigio e giallo. Quale miglior occasione per mettere in atto la loro decisione?

Esempi dell'uso del colore giallo nell'appartamento

Solare, vivace, energizzante, il giallo è stato impiegato per creare piccole ma potenti macchie di colore. Lo si ritrova nel frigorifero, nelle mensole con schienale, nel pouf e nel profilo che impreziosisce il divano.

Esempi dell'uso del colore grigio nell'appartamento

Senza tempo, elegante, di tendenza, il grigio è stato impiegato nelle versioni chiara e antracite. Grigio chiaro è il tessuto del divano, l’ecopelle delle sedie e la laccatura della cucina. Grigio scuro sono il top, l’alzatina e le due pareti d’accento.

Speciale accessori: 3 idee per abbellire e decorare un ambiente piccolo

Come decorare se lo spazio è poco? Con accessori di carattere, che siano belli da vedere e pratici da utilizzare. Lo stesso è accaduto per l’open space di 16 mq, dove ai tocchi di colore sono stati aggiunti complementi selezionati per la loro speciale funzionalità.

Pouf da salotto in tessuto Chérie

Primo tra tutti, il piccolo pouf imbottito.

Eclettico e versatile, assolve a non meno di tre funzioni: poggiapiedi, oggetto decorativo e seduta in più. Nello specifico, si pone come alternativa alla classica sedia da scrivania: piccolo nelle dimensioni, può essere facilmente riposto sotto il tavolo quando non viene utilizzato, per essere poi spostato al bisogno anche accanto al divano.

Il solo inconveniente è la frequenza di utilizzo: se il tempo passato alla scrivania è tanto, meglio optare per una sedia salvaspazio.

Applique in metallo di design Turning
Lampada a sospensione trasparente Lagoon

Passiamo alla lampada, o meglio, le lampade.

Applique, lampadari e piantane sono oggetti d’arredo indispensabili, che consentono di decorare anche i soggiorni più minimalisti (e small). Ne sono la prova le lampade scelte per il progetto, capaci di integrarsi discretamente nell’ambiente senza modificarne lo stile.

La prima, posizionata in prossimità del divano, è una applique bianca dall’originale paralume in metallo tagliato a laser e piegato a mano per creare un particolare effetto di movimento. La seconda, inserita nella cucina, è una lampada a sospensione in vetro soffiato, trasparente ed eterea, che quasi scompare alla vista quando non è accesa.

Orologio a specchio rotondo Moment

Infine, l’orologio da parete.

Quello scelto da Ylenia è un grande orologio a specchio rotondo, dalle dimensioni importanti (il diametro misura 90 cm). Lo caratterizzano i numeri serigrafati sul cristallo, le lancette in alluminio nero e la finitura specchiata, che contribuisce a riflettere la luce nell’ambiente.

Cosa rende gli specchi perfetti nei piccoli spazi? La loro profondità ridotta, praticamente minima, che consente anche il posizionamento in prossimità di finestre o porte (proprio come nel caso del progetto).

I CONSIGLI DELL’ARREDATRICE
Gli orologi sono accessori d’arredo funzionali e di tendenza. Sono utili, decorano una parete vuota e occupano poco spazio. Quadri, cornici e specchi sono una valida alternativa al classico orologio da muro: altrettanto sottili, possono essere collocati in prossimità di una porta senza impedirne l’apertura completa.

Di seguito trovi tutte le idee d’arredo per questo ambiente di 16 mq con cucina e salotto insieme:

Da non perdere:

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