4 Luglio 2020 / / Idee

Divano con penisola o divano angolare? Divano con sedute estraibili o divano con pouf? Scegliere il divano a volte è un dilemma

La maggior parte delle volte mi trovo davanti ad una coppia in cui ,

lui vuole il televisore 65 pollici ed un divano ampio, comodo e con penisola ,

invece lei ,

che odia le manie di grandezza di lui ,

preferisce dare spazio alla madia e ridurre le misure del divano.

In realtà,

per scegliere il divano è necessario tener conto:

  • della conformazione della stanza,
  • dell’altezza di chi ne fruirà
  • dello stile che vogliamo
  • delle esigenze che abbiamo

A meno che voi decidiate di non guardare il televisore in soggiorno,

il divano per logica va posizionato di fronte al tv,

la distanza tra i due dovrebbe essere direttamente proporzionale alla dimensione del tv e inversamente alla sua definizione,

Inoltre

Il divano non dovrebbe essere sistemato davanti ad una finestra, ma possibilmente di lato, per evitare che il monitor venga abbagliato dalla luce.

come scegliere il divano : lo spazio

Se lo spazio a disposizione è poco, l’opzione migliore è un divano lineare,

due o tre posti dipenderà dalla misura della parete a cui andrà appoggiato, o della stanza in cui verrà alloggiato,

a tal proposito ,

per alcuni modelli di divani , è possibile definire la dimensione in base alla tipologia di bracciolo scelto,

come nelle immagini qui sotto

con un bracciolo Large la misura del divano 2 posti sarà L164 cm, con quello Small L142 cm, mentre nella versione Slim L144 cm

in questo modo cambierà solo l’ingombro del divano e non la seduta disponibile , che sarà la stessa per tutti e tre i modelli.

Se invece lo spazio è considerevole, la scelta potrà ricadere su un divano con penisola, un divano angolare o sulla disposizione di più divani

Un aspetto importante da considerare nella scelta del modello di divano , è : chi lo utilizzerà?

  • adulti
  • bambini
  • persone anziane
  • animali domestici

Lo so , magari starete pensando “ma cosa centra?”

Vi assicuro che fa la differenza

Gli adulti in generale, hanno esigenze diverse rispetto ad un bambino o ad una persona anziana,

infatti,

solitamente si tratta di persone che utilizzano in modo diverso il divano:

  • cè chi si sdraia
  • chi ci lavora
  • qualcuno ci dorme
  • il bambino ci salta
  • chi ci sta seduto tutto il giorno

quindi ,

a seconda delle esigenze è possibile decidere se completarlo con:

  • un meccanismo relax
  • sedute estraibili
  • penisola o pouf con contenitore
  • un letto estraibile
  • schienale con meccanismi poggia testa
  • luci
  • cuscini poggia testa
  • rivestimenti anti macchia

Una volta considerate tutte queste cose vi chiederete:

quindi

come scegliere il divano?

modelli, idee e consigli

Se state cercando un divano , la prima cosa da fare è avere le idee chiare:

Divano moderno o divano classico?

La differenza tra i due :

  • linee squadrate e minimal del primo
  • bracciolo tondeggiante e linee morbide del secondo

Definito lo stile, ci saranno tante altre varianti di cui tener conto

Per comodità oggi vi darò qualche dritta basandomi sullo stile moderno:

  • 1)perchè è il più venduto
  • 2)perchè un divano moderno puoi avere anche una linea classicheggiante, quello classico invece resta tale.

Bene, abbiamo deciso lo stile del divano,

ma adesso come lo scegliamo?

  • COMODO

perchè un divano sia comodo deve necessariamente avere queste caratteristiche:

  • l’imbottitura della seduta deve essere tanto morbida quanto resistente al peso di chi lo utilizza

ovvero,

gran parte dei divani hanno la seduta in polurietano espanso indeformabile, un materiale di cui vi ho parlato in questo articolo,

maggiore è la densità del polurietano che compone l’imbottitura, maggiore sarà la sua resistenza al peso

il poliuretano espanso può avere diversi gradi di densità, considerata già buona quando è di circa 35 kg/mq , anche se si può arrivare a  50 kg/mq.

per questo motivo, morbido non è sinonimo di comodità.

  • l’altezza della della seduta deve essere tale da permettere di appoggiare i piedi per terra

Sembra una banalità , ma in realtà se siete un pò bassetti come me, una seduta troppo alta e un divano troppo profondo sono sinonimo di SCOMODO

Infine

  • lo schienale non dovrebbe essere troppo basso

lo schienale dovrà permettervi di appoggiare la spina dorsale, e possibilmente anche la testa

  • SFODERABILE O COMUNQUE LAVABILE

Il rivestimento è la parte che tocchiamo , su cui ci sediamo, insomma quella più soggetta ad usura

pertanto sceglierlo con caratteristiche qualititative alte è importante.

  • BELLO

ovviamente è un aspetto soggettivo:

  • con piedi alti, comodo per la pulizia e dall’aspetto elegante ,
  • a terra
  • con bracciolo tondo e morbido oppure dritto e squadrato
  • con un mix di colori

insomma,

ce ne davvero per tutti i gusti

Vi lascio un qualche immagine per lustrarvi gli occhi , e se volete qualche informazioni in più sui divani pubblicati in questo articolo contattatemi

L’articolo Come scegliere il divano: idee e consigli proviene da Laura Home Planner.

6 Marzo 2020 / / diotti.com

Cosa sono i divani modulabili? Si tratta di una speciale categoria di imbottiti che, come dice il nome, sono composti da moduli indipendenti da abbinare tra loro in totale libertà.

Conosciuti anche con il nome di componibili, divani e divanetti di questo tipo stanno letteralmente conquistando i salotti moderni, al punto che le maggiori marche italiane e internazionali hanno almeno un divano componibile nella loro collezione.

Ma andiamo al sodo: cosa rende questi divani così speciali? E perché preferirli ai sofà fissi? Te lo spiego elencando 9 buone ragioni (e tante ottime idee) per scegliere un divano da comporre tu stesso.

Divano componibile = divano su misura

È impossibile parlare di divani componibili senza parlare del concetto di misura. Non mi riferisco però ai divani fatti su misura (per quelli ti consiglio un divano realizzato al centimetro), bensì a quelli che si adattano alla perfezione alle misure del salotto. E in questo i modulari non hanno eguali.

La composizione del divano segue uno schema modulare, per cui basta affiancare elementi uguali o diversi per ottenere il sofà della lunghezza, della profondità e della configurazione desiderate (compresa quella angolare).

Divano componibile di dimensioni ridotte Prisma
Divano componibile lungo Prisma

Questione di schienale: divani modulabili con e senza spalliera

Divano con spalliera oppure no? Alzi la mano chi non si è mai trovato davanti all’eterno dilemma. Ebbene, una buona notizia: con i divani componibili non si è più costretti a scegliere.

Alcuni dei modulabili più famosi sono costituiti unicamente da cubi e isole, non hanno schienale né poggioli. Per intenderci, il principio compositivo è simile a quello dei divani da terra, con la differenza che molti sofà componibili comprendono, tra i vari accessori, cuscini zavorrati multiuso utili come poggiaschiena o poggiabraccio.

Divano modulabile con schienale spostabile Prisma Air
Cuscinetto per divano modulabile Prisma Air

I cuscinetti sono dotati di un contrappeso interno che aiuta a mantenere la posizione scelta. Basterà semplicemente spostarli da un lato all’altro dell’imbottito, più o meno in profondità, per adattare il divano alle occasioni, al numero di posti necessari o al tuo personalissimo ideale di comfort.


Un divano da comporre, scomporre, smontare e rimontare

Tra tutti i pro dei divani modulari, la semplicità di montaggio è uno dei principali. Cambi casa? Ti trasferisci in un’altra città? Nessun problema: il divano può venire con te.

Nella maggior parte dei casi, i moduli imbottiti si fissano l’uno all’altro con baionette, calamite o ganci a forchetta. Un sistema di assemblaggio piuttosto rapido ed intuitivo, che non richiede particolare sforzo e risulta essere alla portata di tutti.

Divano modulare Panorama: esempi di configurazione


Se il montaggio dei divani componibili è facile e veloce, lo smontaggio non è da meno. Anzi, scoprirai un vantaggio in più: con tutta probabilità, durante il trasloco i componenti del divano passeranno dalla porta o dalle scale senza problemi né intoppi. (E se ancora te lo stai chiedendo, sì, questa è la prova che i divani smontabili esistono!)

Divano componibile smontabile XXL
Dettaglio delle calamite del divano XXL

Aggiungi un posto… sul divano: moduli indipendenti per sedute in più

I parenti lontani, gli amici storici, i compagni di calcio di tuo figlio. Per la serie: un divano grande può fare la differenza.

Quando si parla di posti a sedere, i modulabili dimostrano una certa trasversalità. Diversamente dai lineari standard, per cui il numero di sedute è stabilito in partenza, i sofà da comporre sono divani in divenire, e come tali possono essere modificati in un secondo momento.

Divano componibile modulare su misura Onice


Aumentare il numero di posti di un divano componibile è un gioco da ragazzi: è sufficiente aggiungere al sofà preesistente tanti moduli quante sono le sedute mancanti. Ma esiste un’alternativa: i moduli indipendenti. Con piccole isole quadrate, pouf bassi e chaise longue, potrai sia garantire sedute in più per gli ospiti imprevisti che arredare piccoli angoli relax moderni e funzionali ad uso esclusivo (tuo, si intende).

Modulo indipendente per divano modulare Prisma Air


Divani modulabili comodi comodi

A dispetto di un design poco convenzionale, il comfort dei divani modulabili è davvero notevole. Vuoi per le sedute imbottite, vuoi per l’ergonomia personalizzabile, i componibili centrano l’obiettivo: sono divani belli e comodi, accoglienti e invitanti.

La comodità è garantita da dettagli e da materiali di primissima qualità, che oltre a rendere il divano durevole e solido offrono un’esperienza di comfort davvero piacevole. Gli ingredienti del successo? Le imbottiture in memory, piuma e poliuretano indeformabile, ad alta densità o con zone a portanza differenziata, oltre a braccioli larghi e schienali ergonomici.


Divani bifronte: con un modulabile si può (ma attenzione alla profondità)

I divani bifrontali sono una piccola ma nutrita schiera di divani componibili che, come dice il nome, sono costituiti da due lati frontali. Detti anche bifacciali, questi sofà dalla doppia seduta sono rifiniti su 4 lati (benché un vero retro non esista) e sono spesso utilizzati per arredare il centro stanza di grandi saloni, sale o salotti.

I modelli più amati? I divani a doppio lato e i sofà con schienali riposizionabili, che si differenziano proprio per l’assenza di spalliere fisse. I primi sono divani con uno schienale centrale, da cui dipartono due sedute (una davanti e una dietro alla spalliera). I secondi sono divanetti modulari composti da isole in cui lo schienale vero e proprio è sostituito da cuscini a peso posizionabili liberamente lungo il sofà.

Dove posizionare un divano bifacciale componibile? Ovunque ci sia abbastanza spazio in profondità e si voglia creare un’atmosfera conviviale e informale. Non per nulla, i bifrontali sono comunemente considerati come divani da loft, da open space o da hall.


Divani modulari colorati: spazio alla fantasia!

Divani bicolore? Ottima idea… ma perché ridurre la scelta a due sole sfumature?

Divani bianchi con cuscini colorati? Bellissimi… ma non abbastanza creativi.

Divani multicolore? Finalmente si ragiona.

E la buona notizia è che i divani modulabili non pongono limiti alla scelta dei colori. Anzi, permettono di dare vita a composizioni coloratissime e perfettamente adattabili al contesto in cui saranno inseriti.

A voler seguire mode, anche quest’anno sono i colori pimpanti ad avere la meglio. Rosso cremisi, blu oceano, arancione acceso, verde lime e giallo senape sono le sfumature perfette per enfatizzare un divano componibile multicolor che, di per sé, lascerà a bocca aperta.

Oltre ai colori, i componibili permettono di puntare su abbinamenti di materiali per creare un ottimo effetto mix and match. Cerca di trarre vantaggio dalla modularità per creare divani bi-materia rivestiti in tessuto e pelle, stoffa e velluto, ecopelle e microfibra. E vale la pena dirlo: i moduli dei divani componibili sono rivestiti singolarmente, possono essere sfoderati e il rivestimento può essere lavato in lavatrice.

IL CONSIGLIO: se ami osare, dovresti azzardare con un bell’abbinamento giallo-blu. Non aggiungere altri colori, o rischierai di saturare l’ambiente: limitati ad invertire l’ordine dei cuscini del divano, per dare un ulteriore tocco di originalità.


Divani componibili moderni, strani, particolari

Chi dice colorato, potrebbe anche dire particolare. Perché, ammettiamo, il design dei divani componibili è tutto fuorché ordinario. Di per sé, i singoli moduli sfoggiano forme geometriche regolari (i cuscini sono cubi e parallelepipedi), ma quello che possono creare ha dell'incredibile. Basta spostare e riassettare le sedute per trasformare un componibile lineare in un divano quadrato, molto profondo e comodissimo, o addirittura in un divano letto matrimoniale senza meccanismo.

Divano componibile Nimes: esempio di configurazione


Se da una parte la dinamicità delle composizioni è l’asso nella manica dei divani modulabili più classici, dall’altra il design moderno stupisce con modelli che fanno della forma strana la loro carta vincente. Un esempio? I divani componibili curvi. Di norma composti da due elementi e un pouf ovale, questi divanetti curvilinei sono meno versatili nella componibilità, ma altrettanto accattivanti nell’aspetto.

Ravel: Divano modulare arrotondato rosso
Ravel: divano componibile curvo in versione bicolor

Divani componibili per spazi piccoli e grandi

Ultimo vantaggio, ma non meno importante: la versatilità. Dritti e lunghi, ad angolo, con poggiapiedi, terminale o isola… l’estrema libertà compositiva rende gli imbottiti modulabili dei veri campioni di trasformismo, capaci di conferire al salotto un aspetto sempre nuovo.

Versatili nella configurazione, i divani modulari lo sono anche nelle dimensioni. Camerette, monolocali, spazi piccoli e ridotti: non c’è ambiente che non possa essere valorizzato con uno o più elementi da comporre tra loro.

Pouf extra large, chaise longue e sedute lunghe offrono idee per arredare anche locali grandi, che a dispetto di una superficie generosa hanno bisogno di soluzioni pratiche per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. È il caso dei soggiorni con pilastro centrale o colonne strutturali posizionate in mezzo alla zona giorno.

Divano componibile per salotto con pilastro Onice


L'IDEA IN PIÙ: dai un’occhiata a questo progetto sviluppato per un soggiorno con colonna a centro stanza. Il divano componibile è stata la scelta vincente per trasformare un pilastro problematico in un complemento perfettamente integrato nell’arredo.

Riassumendo:

Un divano componibile modulare è la scelta giusta per te se

  • cerchi una soluzione d’arredo quasi su misura, adattabile allo spazio disponibile in salotto
  • non vuoi dover scegliere tra un divano senza schienale o un divano che lo schienale ce l’ha
  • vuoi un divano pratico da montare e da smontare, e magari anche semplice da trasportare durante un trasloco
  • non sai ancora con precisione quanti posti dovrebbe avere il divano perfetto per te (ma meglio abbondare)
  • hai sentito parlare di divani con doppia seduta, e l’idea potrebbe fare al caso tuo
  • un divano, prima che bello, deve essere comodo
  • sei in cerca di un divano coloratissimo
  • sei in cerca di un divano particolarissimo
  • vorresti un divano da comporre con le tue mani, che si adatti allo spazio e a piccoli vincoli strutturali

25 Febbraio 2020 / / Design

loungebed in legno di teak

Una nuova collaborazione per raccontare uninaspettata ed emozionante filosofia di vita allaria aperta, dove il design si lascia ispirare dalla natura e la creatività diventa pura evasione.

Esotico, naturale e… speciale. Questo è l’inizio di Rafael, il nuovo racconto firmato Ethimo e Paola Navone. Un progetto che nasce dalla capacità, eccezionale, della designer di interpretare e reinventare il pensiero estetico e formale di culture e paesaggi lontani, e dalla passione Ethimo di creare un rapporto ideale e armonioso tra gli arredi e l’ambiente che li circonda.

Rafael è la collezione di arredi lounge che vuole essere emblema di una suggestione esotica che prende vita nell’immaginario contemporaneo, cattura l’essenza dei luoghi più affascinanti al mondo per suggerire straordinarie sensazioni di benessere e generare nuove esperienze di vita all’aria aperta.

arredi lounge per esterno

La collezione, creata per animare e conferire una personalità unica ai più esclusivi spazi outdoor, ‘assorbe’ dalla natura le sue forme mutevoli e poliedriche, e ne conserva gli influssi vitali che trovano piena espressione nella forza delle sue linee e nella bellezza ruvida dei materiali.

Design, materia e decorazione danno, così, vita ad arredi dall’anima eclettica, proposte robuste, accoglienti e dai volumi avvolgenti che sprigionano colore ed energia. La pregiata lavorazione artigianale del teak, del marmo e della pietra lavica si unisce, infatti, alla ricercata proposta cromatica dei tessuti, sempre firmati da Paola Navone, che valorizzano gli imbottiti.

Una famiglia di sedute per ogni momento della giornata, per il caffè della mattina, per una siesta all’ombra, per un gin tonic al tramonto’ – racconta Paola Navone – ‘Rafael è robusta, comoda e amica. La sua forma destrutturata è un po’ tribale. Ha uno schienale fatto di doghe, tutte diverse, legate da grandi graffe metalliche. Questa scocca legnosa e organica racchiude un soffice nido di cuscini. Abbiamo dedicato Rafael a una casa molto speciale’.

Rafael è un sistema componibile di sedute lounge, day bed e coffee table. Tutti gli elementi sono abbinabili tra loro e al contempo possono vivere da soli la propria funzionalità. Insoliti e originali, i profili esagonali della struttura, nella nuova finitura graffiata del teak naturale, prendono vita dall’alternanza degli elementi che caratterizzano lo schienale. Un ritmo dimensionale che dona movimento e apertura visiva, rendendo gli arredi dinamici e ‘ariosi.

Gli schienali sono definiti da doghe asimmetriche, tenute insieme da speciali ‘graffe’ di metallo, che insieme alla struttura creano una scocca legnosa e organica per racchiudere una soffice ‘alcova’ di cuscini dalle trame raffinate e dai colori intensi.

Il day bed racchiude in sé una doppia funzione: elemento unico e confortevole che abbraccia il corpo semidisteso, o accogliente poltrona lounge affiancata dal coffee table incassato nella struttura, il cui piano emerge con la sua singolare geometria.

I tavolini, di diversa forma e dimensione, sono il risultato di un abbinamento attento e raffinato che esalta la nobilità del legno e la matericità dei piani, realizzati in marmo statuario o in pietra lavica smaltata che richiama le diverse sfumature del mare.

Con Rafael, Ethimo amplia la sua proposta di soluzioni lounge eleganti, complete e versatili, frutto di un equilibrio sempre perfetto tra estetica e funzionalità. La ricercatezza nelle forme e nei materiali, unita all’attenzione per i dettagli e alla durabilità, rendono Rafael la collezione ideale per interpretare le sofisticate esigenze dell’outdoor contemporaneo.

Rafael è il ritmo della forma e della materia che scandisce un’intera giornata’.

www.ethimo.com

L’articolo Ethimo e Paola Navone presentano Rafael proviene da Dettagli Home Decor.

20 Gennaio 2020 / / Design

Sistemi seduta, lounge chair e informali pouf firmati Lapalma per confortevoli momenti di relax.

In tempi di connessione digitale, l’attesa è diventata un momento di meravigliosa ricchezza. E il suo spazio privilegiato, l’ambiente lounge, ha suggerito ai designer di Lapalma riposte puntuali, originali e versatili, tutte orientate al massimo comfort. Soluzioni pronte ad accoglierci nella lounge moderna di un aeroporto, nella hall di un elegante hotel, nelle sale di un museo o ad arredare un living contemporaneo con lo stile essenziale di Lapalma.

Sistema ADD

Il sistema ADD, disegnato da Francesco Rota, nasce per rispondere con eleganza e scioltezza ai tempi nuovi del lavoro e dello stare insieme. Confortevole e versatile, si compone di un modulo base che si declina in un mosaico di infinite possibilità: dalla panca, al divanetto due posti, alle combinazioni fronteretro o ad S fino a composizioni circolari, con gli schienali rivolti al centro per favorire l’incontro e lo scambio, o all’esterno, per garantire a chi si accomoda uno spazio di attesa  più riservato. Il sistema può essere completato da side-table in legno o Fenix, accessoriabili con prese di alimentazione per la ricarica di smartphone, tablet o pc.

Più morbido, più accogliente, più casa, il sistema ADD si fa Soft con un ampliamento di gamma che scommette su una seduta di dimensioni più generose e una cuscinatura in poliuretano espanso a densità diversificata per il massimo comfort. ADD Soft scommette sulla massima versatilità. Lo schienale è disponibile in versione dritta o angolare, per composizioni a L o eleganti due posti con struttura a pozzetto; il bracciolo può inoltre essere integrato, fungendo così da informale seduta supplementare. Un’ulteriore variante propone la seduta in una configurazione a pouf, aggiungendo ulteriore flessibilità al progetto.

 

Sistema PLUS

Un puzzle di forme e colori dà origine ai divani PLUS, sistema di elementi combinabili disegnato da Francesco Rota che, perfetto in salotto, si ambienta con disinvoltura negli ambienti lounge di spazi contract come le hall degli alberghi.

Il profilo è morbido e la seduta si allarga generosa fino ad accogliere il corpo disteso. Le soluzioni si moltiplicano, grazie a un aggancio di estrema semplicità che riassembla i volumi e ridisegna il profilo. Piccolo, grande continente per incontrarsi, a casa, in ufficio e in ogni spazio, PLUS offre la più ampia combinabilità, prevedendo anche la possibilità di integrazione con il pannello divisore SCREEN. Grazie ad una altezza ridotta a 82 cm. il pannello funge anche da vero e proprio schienale, proposto nelle versioni in tubolare di legno, lamiera microforata o rivestito in tessuto. La proposta si completa infine con un bracciolo che può fungere anche da comodo tavolino, posto anche tra una seduta e l’altra, con top rivestito in fenix o in caldo rovere, eventualmente accessoriato con prese elettriche per la carica di cellulari, tablet o notebook.

Poltroncina AUKI

Per chi desidera abbandonarsi ad un momento di puro relax, accolto dalla sinuosità di una linea avvolgente che assecondi il corpo, proteggendolo, Lapalma propone la poltroncina AUKI, disegnata da Hee Welling. Come in un guscio, la curvatura si apre delicatamente dando forma a un bracciolo appena accennato. Poggiatesta e sgabello completano l’assoluto comfort e trasformano la seduta in un’elegante chaise-longue. L’ampia scelta di basi, che sostengono a corredo due tipologie di tavolini, quadrato e rotondo, esalta la perfetta versatilità di questa poltrona.

Sistema ZA

È pensato per eleganti spazi d’attesa di musei o negozi ZA, il sistema disegnato da Shin&Tomoko Azumi che si moltiplica e si riproduce all’infinito con elementi modulari di seduta curvi e lineari. La forma sinuosa, perfetta per soluzioni d’arredo che richiedano configurazioni circolari, lineari o a S, è un invito ad accomodarsi su entrambi i lati. La semplicità formale del disegno lascia appena intravedere il punto di contatto, un sostegno metallico a nastro che permette di accostare le sedute con un gioco compositivo.

Pouf KIPU

Infine, come sassi di un fiume levigati dall’acqua, i KIPU, pouf colorati di forma triangolare arrotondata e angoli smussati, disegnati da Anderssen & Voll. Tutti diversi per altezza, colore, forma e versatili nelle combinazioni i KIPU sono elementi informali multiuso – da seduta informale a poggiapiedi, piano d’appoggio o tavolino – pronti ad arredare con disinvolto charme ogni ambiente contemporaneo.

Completamente sfoderabili, sono disponibili in brillanti toni di colore e differenti materiali.

Un’attesa che può essere lavoro informale, vivace scambio, incontro o puro relax. Accolti  dalle proposte per ogni tempo di Lapalma.

www.lapalma.it

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16 Settembre 2019 / / Design Ur Life

Milano Bedding per l’esclusivo progetto “21-5”

I divani letto dell’azienda Milano Bedding contribuiscono a creare l’atmosfera unica e distintiva degli appartamenti 21-5. Questo progetto è un innovativo concetto, nato in Danimarca, di gestione di case vacanza in tutto il mondo. 21famiglie possiedono 5 residenze uniche per location e stile, che si alternano durante l’anno lasciando l’organizzazione a 21-5. Infatti, l’organizzazione si prende cura di tutto, dall’acquisto alla ristrutturazione, dall’arredamento alla gestione. Ed è proprio nell’arredamento, estremamente curato sotto ogni aspetto, che troviamo protagonista Milano Bedding. Gli architetti danesi di Bo-Tikken Indretning, che firmano il restyling di varie case, hanno più volte scelto per la zona living i divani letto dell’azienda.

Dal mare, alla montagna, alla città, ogni appartamento ha il suo carattere che rispecchia le particolarità del luogo. Colori, finiture e dettagli sono sapientemente studiati e utilizzati per creare location di charme per un relax esclusivo e familiare allo stesso tempo. Vi facciamo quindi scoprire nove appartamenti situati a Barcellona, Maiorca, New York, Parigi e Roma.

Appartamenti a Barcellona

Per tre appartamenti a Barcellona è stato scelto il divano letto a dormita trasversale Andersen, un modello sempre attuale grazie alle proporzioni equilibrate, squadrate ed essenziali. Bordato da un elegante e sottile profilo, è caratterizzato anche da una comoda seduta impunturata. Sempre a Barcellona sono situate altre due abitazioni. In una spicca il divano letto Clarke, dal rivestimento con lavorazione a “volant” e cucitura a vista. Mentre, nell’altra Dave, modello contemporaneo, leggero ed elegante.




Milano Bedding a Maiorca, New York e Parigi

Per l’appartamento nella splendida Maiorca, dove predominano nuance fresche ed accese tipiche del mare, è stato scelto il divano letto Lampo nel colore blu.

Milano Bedding

Il viaggio continua a New York con Andersen nel colore grigio e a Parigi, dove fa bella mostra di sé Morgan, divano dal gusto Art Deco con schienale alto, che dà vita a una bergère rivisitata in chiave moderna.

Appartamento New York progetto 21-5
Appartamento a New York
Milano Bedding_21-5_Morgan - Parigi 1
Parigi

Appartamento a Roma

Infine, a Roma in un appartamento raffinato, dai toni delicati, chic, arredato con uno stile che mixa elementi classici e moderni, è stato inserito il divano letto Clarke in un grigio tenue, un modello ricercato e allo stesso tempo informale.

Milano Bedding a Roma


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GUEST POST Vincenti & Volonté comunicazione

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25 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Se ti stai chiedendo come scegliere il futon, allora devi sapere che non sono poche le info da studiare, anche se non si tratta di nulla di complesso. Innanzitutto, le operazioni di scelta non sono poi tanto diverse da quelle relative ai comuni materassi occidentali, e il motivo è presto detto: dettagli come la qualità dei materiali e lo spessore del materasso possono fare (e fanno) tutta la differenza del mondo. Per questo motivo, conviene partire da una breve premessa sui materassi giapponesi, e in seguito studiare tutti i fattori da analizzare per acquistare il materasso giapponese perfetto per il tuo caso.

Materasso futon matrimoniale srotolato a terra

Che cosa è

Prima di leggere la nostra guida all’acquisto, ti conviene capire esattamente di cosa stiamo parlando. A tal proposito, noi ti consigliamo di approfondire il vasto mondo dei “materassi che si arrotolano” sul sito futon.it: un ricco contenitore di notizie, di curiosità e di guide su questi complementi giapponesi così amati anche in Italia. In questa sezione, invece, ci limiteremo a fornire una breve ma esaustiva definizione. La traduzione dal giapponese è – come detto – “materasso che si arrotola”: si parla di un complemento dalla storia molto antica, realizzato in strati di cotone vergine cardato, del tutto privo di elementi artificiali. In Occidente siamo soliti utilizzare altri materiali insieme al cotone cardato, ma questo avremo modo di scoprirlo fra poco.

Come sceglierlo
Esistono alcuni aspetti preponderanti che vanno presi in analisi, e che approfondiremo uno ad uno nei paragrafi a seguire. Intanto è fondamentale valutare lo spessore del materasso giapponese, perché da esso dipende il grado di comfort e la durezza del complemento. In secondo luogo, non vanno sottovalutati i già citati materiali che compongono l’imbottitura del materasso, ancora una volta per una questione di comodità. Poi troviamo altri elementi che in realtà appartengono a tutti i materassi, ma che diventano decisivi anche in questo caso, come ad esempio la taglia. Pronto per cominciare?

Spessore del materasso

Leggendo la guida all’acquisto del futon sul sito futon.it emerge in primo luogo tutta l’importanza dello spessore, come detto per una questione di comfort. Qui è il caso di dire che esistono delle grandi differenze fra i materassi giapponesi e quelli pensati per l’Occidente. Nel primo caso lo spessore è piuttosto ridotto, e si attesta intorno agli 8 centimetri, ma in Italia i materassini di questa misura vengono usati più che altro per la pratica del massaggio shiatsu. Nel secondo caso, invece, le medie partono da circa 11 centimetri e possono tranquillamente superare i 20. Il nostro consiglio è di optare per un materasso giapponese con uno spessore pari ad almeno 14 centimetri, perché così potrai contare su un complemento più morbido.

Considera che non c’è nulla di male nell’acquistare un materasso con uno spessore più basso, ma non devi farti prendere dalle ansie. Cosa vogliamo dirti? Che un futon più spesso è comunque un futon originale, quindi non andrai ad intaccare lo stile d’arredo della tua camera da letto, se ti piace il look giapponese. Semplicemente, optando per uno spessore maggiore, potrai garantirti una maggiore morbidezza e quindi un grado di comfort più alto. Noi occidentali, infatti, non siamo abituati a dormire su materassi poco spessi, mentre i giapponesi hanno questa abitudine da secoli.

Materiali e strati

Poco sopra ti abbiamo accennato all’importanza dei materiali, e anche qui troviamo alcune differenze fra materassi giapponesi e i modelli progettati per il mercato nostrano. Consultando l’approfondimento sul futon occidentale di futon.it, ecco cosa scopriamo: in questi tipi di materassi non si trovano soltanto gli strati in cotone vergine cardato, ma anche altre lastre, come quelle realizzate in lattice o in fibra di cocco. La funzione di questi inserti è, ancora una volta, una questione di comfort: i suddetti strati aggiuntivi, difatti, hanno lo scopo di rendere il materasso più comodo.

In genere queste lastre vengono inserite in posizione centrale, e possono anche fungere da supporto per la schiena, come nel caso dei filamenti di cocco. Il motivo? Consentono al cotone cardato di schiacciarsi in misura minore. Chiaramente la presenza di questi strati aggiuntivi rende molto complesso arrotolare il materasso, quindi si parla di complementi adatti per una sistemazione fissa sul letto. Questa è un’altra differenza piuttosto importante, se si mettono a confronto i futon all’occidentale e quelli prettamente giapponesi.

Cotone biologico e certificazioni

Un approfondimento a parte lo merita il materasso giapponese biologico, anche perché spesso l’etichetta “bio” non è poi tanto chiara, e viene di frequente fraintesa. Nella guida al futon bio di futon.it si spiega chiaramente quanto segue: per biologico si fa riferimento ai materiali che provengono da coltivazioni di cotone bio. In altre parole, da coltivazioni che seguono i ritmi imposti dalla natura, e che non fanno uso di pesticidi e di altri agenti di questo tipo, come i concimi chimici. Purtroppo non è semplice distinguere un futon 100% cotone da un complemento in cotone biologico, però ci vengono in aiuto le apposite certificazioni.

Taglia
In tal caso ci sarebbe ben poco da aggiungere, perché si parla di un argomento comune a tutti i materassi. Quando arredi la tua zona notte, infatti, devi stabilire la taglia che meglio si adatta ai tuoi desideri e al tuo caso. Ad esempio, se hai intenzione di dormirci insieme al tuo partner, dovrai ovviamente optare per una misura matrimoniale. Se invece lo userai per i tuoi bambini, potrai scegliere un complemento con una taglia ridotta.

Futon singolo con testiera in legno

Tipologia d’utilizzo
Abbiamo deciso di chiudere questa guida su come scegliere il futon concentrandoci su un altro aspetto importante, ovvero la tipologia di utilizzo. Quando acquisti questo materasso, difatti, devi partire da un’idea chiara sull’uso che ne farai. Per farti un esempio, un modello occidentale con uno spessore un po’ più basso (intorno agli 11 centimetri) potrebbe essere la scelta migliore per il letto degli ospiti. Se invece desideri un complemento da usare per i massaggi, allora ti conviene optare per un materassino con uno spessore intorno ai 6 centimetri. Lo stesso discorso vale se intendi portarlo spesso con te, dunque se hai l’esigenza di arrotolarlo in tutta comodità. Infine, puoi anche considerare la possibilità di acquistare un divano futon.

Divano letto futon kanto

19 Luglio 2019 / / Design

Adrenalina: sedute che rompono gli schemi, capaci di conferire unicità al luogo che le ospita senza mai rinunciare al comfort.

Per Adrenalina, noto marchio di imbottiti dalle forme iconiche e non convenzionali, il contract è una delle aree di maggiore sviluppo. Con il loro forte segno distintivo, le sedute del brand, caratterizzano gli spazi di lavoro e di svago, i ristoranti e le hall degli alberghi internazionali. La collaborazione con una squadra di designer eterogenei che provengono da tutto il mondo, la cura artigianale dei prodotti con finiture impeccabili e la possibilità di customizzazione anche di un singolo prodotto, hanno permesso un importante crescita in questo settore. Adrenalina è libertà di esprimersi, di fantasticare ad alta voce, di dare colore all’immaginazione, che prende forma in sedute iconiche e all’avanguardia. La cura per il dettaglio tecnico, la grande attenzione alle morbidezze e una strizzatina d’occhio ai trend del mondo fashion.

Quest’anno Adrenalina celebra il suo ventennale, e condivide questa pietra miliare con il cinquantesimo anniversario del primo allunaggio. Così al Salone del Mobile 2019 ha presentato un allestimento ispirato allo spazio.

Collezione BIGALA

Design Roberto Giacomucci per Adrenalina

La collezione Bigala è composta dal divano e dalla poltrona. La seduta è avvolgente e contraddistinta dal volume deciso ma morbido. La struttura portante disegna la forma avvolgente, caratterizzata da due ali che sembrano racchiudere e proteggere per facilitare la privacy del singolo o creare un angolo conversazione riservato. Bigala nasce da una riflessione sul confine tra interno ed esterno, tra funzione ed evasione, tra riservatezza ed esteriorità, ed esalta il ruolo delle sedute negli ambienti domestici e pubblici come elementi sempre più mutevoli e destinati ad accogliere universi di relazione contrapposti. Solitudine o compagnia, permanenza veloce o relax prolungato, Bigala può anche essere attrezzato con spine di ricarica per i dispositivi mobili e con un tavolino sul quale appoggiarsi per lavorare.

ADRENALINAADRENALINA

Collezione SIR-PENT

Design Andrea Stramigioli per Adrenalina

Sir-Pent è un’isola imbottita componibile ed estremamente flessibile che sinuosa si allunga e si riduce, si snoda e si dirama. Sir-Pent è un sistema di pouf modulari più un jolly che “fluidifica” gli snodi, consente infinite possibilità formali, lineari o articolate. Creando un gioco divertente e stimolante, il sistema si adatta agli ambienti con flessibilità estendendosi nello spazio silenziosamente, senza invaderlo troppo. Sir-pent è dotato di accessori smart: punti di ricarica USB o Schuko, dispositivi di ricarica Wi-Fi nascosti, accessori portariviste o porta tablet e una pianta tecnologica collegata a ItAir, un sistema brevettato di purificazione dell’aria.

 

ADRENALINA


Collezione MAJI system

Design: Setsu & Shinobu Ito per Adrenalina

Maji è un originale sistema modulare per il contract, l’ufficio o i luoghi d’attesa, versatile e adattabile a qualsiasi spazio. È composto da una parete imbottita, modulabile all’infinito, che può avvolgere, come un guscio protettivo, i più svariati elementi quali, poltroncine, divani, mensole, appendiabiti. Il nome Maji deriva dal giapponese e significa “Davvero?”, un’esclamazione di sorpresa, di stupore. Come se ci si chiedesse “davvero ci si può sedere in quel guscio? Davvero è possibile combinare così tanti elementi all’infinito?”

 





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L’articolo ADRENALINA, Sedute ad hoc per il Contract proviene da Design ur life blog.

25 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Soluzioni per case piccole: il divano curvo componibile

Le idee migliori per l’arredamento nascono a chi di case ne ha viste e arredate tante. Queste idee nascono sempre da un presupposto fondamentale: la casa non è solo uno spazio da riempire, bensì un ambiente da vivere e fruire quotidianamente.
Chi capisce questo sa interpretare anche un altro elemento chiave della progettazione, ovvero le esigenze delle persone e la necessità di organizzare al meglio gli interni.

Questa esigenza è particolarmente sentita quando ci si trova ad arredare un monolocale o una casa piccola, come anche una seconda casa magari riservata alle vacanze.
Quali mobili scegliere per non sprecare spazio, per non usarlo male o per evitare l’effetto horror vacui con mobili e mobiletti sparsi ovunque…ognuno con la propria funzione.

Ecco il segreto: evitare di accumulare arredi “monofunzione” optando invece per mobili multifunzionali, componibili e modulabili. Deve essere il mobile ad adattarsi alle nostre esigenze di spazio e di gusto, e non viceversa!

È partendo da queste riflessioni che nasce un progetto di arredo molto particolare, un divano componibile con moduli curvi, capace di adattarsi a qualsiasi spazio, interno o esterno.

Il progetto: flessibilità ed eco-sostenibilità

Nelle case di piccole dimensioni è forte il bisogno di unire due tra gli arredi più ingombranti: il divano e il letto.

Questi sono indubbiamente i due elementi che occupano di più perché, rispetto ad un armadio, a un mobile bagno, alla cucina o ad altri arredi contenitivi che si sviluppano in altezza, divano e letto rubano spazio a terra ed in questo modo influenzano anche l’ergonomia e la fruizione degli ambienti domestici.
Per questo motivo (e anche per la mancanza di una vera e propria camera da letto) quando bisogna arredare un monolocale o un ambiente contract si ricorre, nella maggior parte dei casi, a divani letto o a letti a scomparsa.

Ma passiamo al progetto.
Il suo ideatore, Vincenzo di Lello, ha una lunga esperienza come arredatore di interni ed esterni. È proprio la sua professione che l’ha spinto a trovare una soluzione flessibile per spazi ridotti, a pensarla e idearla mettendo in pratica tutto il know how accumulato negli anni.

Chi per decenni ha dedicato la propria vita ad arredare case grandi o piccole conosce per filo e per segno i bisogni di chi le abita. Non a caso il primo progetto di Vincenzo è stato proprio un divano curvo componibile, con pouf integrato e perfino con un materasso.

Il divanetto verrà realizzato con poliuretani flessibili ecologici e riciclabili e materasso in schiuma di lattice che può essere ripiegato e riposto nel pouf contenitore quando non serve.

Il divano, soprannominato dal suo ideatore “Tondoletto” non è solo un grande sistema di sedute adattabili a qualsiasi ambiente, ma diventa un comodo letto matrimoniale o, se declinato in versione outdoor, un grande lettino da spiaggia per due.

Tondoletto per monolocali, spiaggia, terrazzo: parola d’ordine versatilità

Ricapitoliamo tutti i possibili usi del divanetto curvo modulare Tondoletto:

  • divano componibile: da creare su misura in base allo spazio a disposizione
  • divano e poltrone: per un salotto completo e trasformabile in qualsiasi momento (basta unire gli elementi!)
  • divano con pouf: perfetto per un salottino piccolo ma funzionale
  • divano letto circolare: il geniale materassino pieghevole si nasconde nel pouf durante il giorno e si estrae di sera per trasformare il divanetto in un letto matrimoniale
  • divanetto per sala d’attesa, aeroporto, atelier di moda…ovunque ci sia bisogno di una soluzione comoda e modulare, da modificare e riconfigurare in qualsiasi momento
  • lettino da spiaggia, terrazzo, veranda: ovunque ci sia bisogno di sedute componibili e confortevoli, facili da spostare, igieniche e di agevole manutenzione

Un work in progress con un occhio di riguardo al low cost

Imbottiture e rivestimenti saranno pensate per offrire un prodotto finito economico, rivolto a soddisfare le esigenze di tutti. Il design tutto italiano sarà diretto ad uso abitativo o contract, con la possibilità per tutti gli utenti di personalizzare divano e divanetti con cuscini e rivestimenti su misura di produzione artigianale.
Tondoletto diventerà una soluzione flessibile e tailor made, ideale per ambienti moderni informali e formali.

Se sei interessato al brevetto contatta: vincenzodilello@gmail.com

5 Febbraio 2019 / / Design

Dovete scegliere il divano per casa vostra ma non sapete da dove cominciare. Quanto misura un divano due o tre posti? Come fare la scelta giusta.


Ma quante dormite abbiamo fatto sul divano? Quanti pranzi e cene al volo spesi sul nostro caro compagno, stanto attenti a non sporcarlo?

Se c’è un elemento in casa che assomiglia ad un migliore amico, quello è il divano. Comodo e accogliente, deve essere scelto attentamente. Anche perché deve essere ergonomico per non rovinare schiena e parte alta del corpo. Io dico sempre che sul divano non bisognerebbe darsi propriamente un budget, perché è come per la cucina: meno spendi, meno hai.

Meno qualità, meno durevolezza, meno comodità. Non dico di spendere cifre folli, ma neanche €200 per un divano a due posti.

La scelta del divano è tutt’altro che facile però. Già solo definire le misure è un mistero. Oggi voglio provare a schiarirvi le idee.

Quanto misura un divano due o tre posti e quale scegliere

Cominciamo facendo chiarezza sui tipi di divano che esistono: a due, tre o quattro posti. Con letto e senza, con piedini e senza. Con braccioli e senza. Modulare o compatto.

I divani a due o tre posti e senza braccioli di solito sono i migliori per gli spazi piccoli. Ridotti in larghezza e profondità si adattano bene ai soggiorni dalle dimensioni ristrette.

Ma che misure esistono? Diciamo che la larghezza della seduta di solito è di 50/60 cm per persona; nel caso del due posti la larghezza minima è di 120 / 130 cm. L’ideale per stare comodi però è non meno di 160 cm.

Se dovete scegliere un divano così piccolo, meglio sceglierlo senza braccioli di modo da avere più spazio per la seduta. Anche la profondità è un elemento importante: si va da un minimo di 70 cm ad un massimo di 100 cm.

Per i tre posti invece si va da un minimo di 160 cm di larghezza ad un massimo di 220 cm.

Oltre a questo, c’è da valutare molto attentamente se sceglierlo con o senza letto. Nel primo caso infatti, il divano potrebbe durare meno a causa dell’usura per l’apertura e chiusura del meccanismo di apertura del letto.

Per quanto riguarda la composizione dei cuscini, di solito all’interno c’è una lastra di poliuretano espanso inderformabile. Nei modelli di alta qualità viene aggiunta piuma d’oca o memory foam, per garantire una lunga durevolezza.

Una volta che avete definito modello e misure e siete pronti per scegliere, non abbiate timore di provarlo fisicamente il divano. Sedetevi sopra per valutarne comodità di seduta, durezza dell’imbottitura e comodità dei braccioli. I migliori infatti sono quelli bassi e lunghi, che permettono di sdraiarsi senza danni al collo.

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