25 Luglio 2019 / / Architettura

Per cambiare un pavimento che non ci piace più non bisogna demolire. Si può rivestire un pavimento esistente con tante opzioni. Te le spiego nel post.


Quanto costa in tempo e soldi rifare completamente pavimento?

E’ davvero difficile convincersi ad imbarcarsi in un lavoro di ristrutturazione del genere, se non c’è un’esigenza di vita o morte.

Fortunatamente non è più necessario grazie alle tante opzioni possibili che ti permettono di posare un nuovo pavimento su quello esistente.

Ce ne sono almeno 5 di cui ti voglio parlare oggi, per darti tutti gli strumenti per scegliere in modo facile e veloce.

#1 Rivestire un pavimento esistente con la resistenza del laminato

Il laminato è sicuramente uno dei materiali più conosciuti del campo, grazie alle sue caratteristiche di resistenza e facilità di posa. E’ stato uno dei primi materiali a vedere la luce, per quanto riguarda la posa su pavimenti già esistenti.

Dalla sua ha il vantaggio di riprodurre molto fedelmente un parquet: infatti più lo spessore del laminato aumenta, maggiore è la fedeltà nella riproduzione della trama.

Prima di posare qualsiasi rivestimento, occorre sgrassare il pavimento esistente (o carteggiarlo se è legno) e verificarne la planarità.

  • di solito formato da 4 strati: carta di controbilanciatura, pannello di fibre di legno e resine ad alta densità (da supporto e stabilità), una carta stampata che riproduce l’effetto del legno e la pellicola protettiva che da durezza e resistenza.
  • La posa di solito è flottante: i listoni sono dotati di alette che permettono l’incastro di un elemento con l’altro, senza dover incollare nulla al pavimento esistente (previa interposizione di una guaina isolante)
  • lo spessore del laminato non scende sotto i 7 mm. Per questo motivo sarà necessario limare porte e finestre per garantire una corretta apertura e chiusura dei serramenti
  • esistono differenti tipi di laminati con diverse resistente al calpestio e all’usura. Sii sicuro di scegliere quello adatto al tuo utilizzo
  • per la posa in ambienti umidi verificare di scegliere un laminato adatto allo scopo. Non tutti infatti sono adatti.
Corridoio con pareti bianche e rivestire un pavimento esistente con il laminato
Photo by Erick Palacio on Unsplash

#2 rivestire usando la flessibilità del vinilico

Se il laminato ha uno spessore troppo elevato per te, che sei alla ricerca di qualcosa di più flessibile, allora il vinilico è la scelta giusta.

Questo pavimento è una sottile lamina di PVC di spessore che varia tra 2 / 4 mm (in base alla posa) e ti permette di posare velocemente, lasciando intatto tutto il resto.

  • i listoni si tagliano con un cutter, rendendo possibile la stesura del nuovo pavimento anche senza l’ausilio di personale specifico
  • si tratta di un pavimento ecologico perché riciclabile al 100%è
  • a differenza del laminato è sempre resistente all’umidità ed indeformabile, per cui adatto agli ambienti umidi
  • la posa può essere flottante (come nel laminato) con posa della guaina isolante prima, oppure adesiva. In questo secondo caso è necessario dare un fondo fissativo aggrappante (o un sotto-pavimento).

#3 rivestire con la monoliticità della resina

La resina è un materiale che ha preso largamente piede nell’ambito degli interni, principalmente per lo spessore ridotto e la sua posa continua senza fughe.

E’ un derivato del petrolio e come tale non ha un aspetto naturale e materico, ma piuttosto plastico. Esiste in un numero infinito di colori e sfumature, in finitura lucida od opaca: praticamente perfetta per ogni stile.

  • è un materiale fotosensibile, per cui tende ad ingiallire e cambiare colore nel tempo
  • è atossica quindi perfetta per ambienti come la cucina
  • è senza fughe dall’aspetto monolitico. La facilità di pulizia e manutenzione è assicurata
  • esiste la versione autolivellante della resina che si “autolivella” garantendo una superficie liscia ed omogenea. Per questa sua caratteristica può essere applicata solo su superfici orizzontali. 
  • la versione spatolata viene applicata per mezzo di una spatola e formulata per non colare. Questo tipo di resina è adatta anche ad applicazioni su superfici verticali
  • La resina viene posata a colata unica quindi se si dovesse rovinare richiederebbe una nuova posatura su tutta la superficie. In caso di posa su pavimenti esistenti è fondamentale controllare lo stato del rivestimento esistente. L’umidità del fondo e le irregolarità potrebbero causarne fessurazioni.
Rivestire un pavimento esistente con la resina
Photo by Nvdu on Unsplash

#4 la matericità del micro-cemento

Ti piace l’idea del pavimento continuo senza fughe, ma il pensiero di avere in casa un materiale derivato del petrolio non ti convince.

Il micro-cemento fa per te allora.

Il microcemento infatti è composto da un polimero liquido più una miscela cementizia, quindi materiali naturali. Proprio questo dettaglio lo rende più materico e perfettamente somigliante al calcestruzzo.

  • come la resina ha uno spessore di 3 mm, che ti consente di rivestire un pavimento esistente ma senza dover modificare o limare i serramenti.
  • è perfetto per rivestire superfici verticali o orizzontali (pareti in cartongesso, camini, cucina, doccia..).
  • esiste in una vasta gamma di finiture e non ingiallisce né cambia colore
  • è resistente agli agenti atmosferici, per cui puoi posarlo anche all’esterno
  • la posa è un punto delicato, data la non facile maneggevolezza del materiale. Quindi meglio affidarsi a dei professionisti del mestiere.
  • è un materiale resistente agli urti e alle sollecitazioni, ma se l’ambiente in cui si posa è molto soggetto a calpestio ed urti, è meglio valutare attentamente. Una volta danneggiato infatti, non si può riparare, ma va rifatta la posa.

#5 la resistenza del gres

Sei un amante dei materiali classici come il gres?

Ti do una buona notizia: esiste anche il gres da 3mm, perfetto per rivestire un pavimento che hai, senza dover demolire tutto.

In questo modo coniugherai la resistenza del gres alle mille decorazioni che ti permette di avere: effetto marmo, effetto legno…

Ovviamente prima di posarlo è sempre d’obbligo verificare lo stato del pavimento esistente: deve essere solido e ben ancorato al sottofondo, asciutto e senza danni.

  • di solito è disponibile in anche grandi formati che permettono differenti tipi di risultati
  • è sottile e leggero e posato su pavimenti esistente permette di non dover modificare i serramenti esistenti
  • è estremante flessibile e resistente, perché rinforzato con la fibra di vetro
  • prima di posare le piastrelle è necessario sgrassare il pavimento esistente e passare un primer. L’operazione di posa è delicata, per cui se non hai dimestichezza meglio affidarsi una persona esperta.

Quale tra questi materiali sceglierai?

Ora che conosci tutte le opzioni e tutte le loro caratteristiche sei pronto a scegliere.

Quale tra i materiali di cui ti parlo sopra preferisci?

Ce n’era qualcuno che non conoscevi? Fammelo sapere nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come rivestire un pavimento esistente: le 5 alternative tra cui scegliere facilmente sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

27 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Il nuovo ed evocativo prodotto firmato da Giancarlo Bosio invita a viaggiare su più dimensioni.

Dopo il grande successo riscosso all’anteprima al Salone del Mobile di Milano, Listone Giordano, brand di riferimento nel settore del parquet di design, e lo Studio Giorgetti, presentano Godron. Si tratta di un prodotto profondamente evocativo e dalla forte valenza decorativa che porta un tocco di genialità nella superficie lignea pensata da Giorgetti per abbellire i luoghi dell’abitare, classici e raffinati allo stesso tempo.

Qualità e innovazione, sono queste le parole chiave di questo rivestimento architettonico in noce Canaletto (naturale o grigio), ottenuto mediante diverse modalità di posa che utilizzando formelle triangolari e romboidali (queste ultime con o senza bisellatura) è in grado di dare vita a molteplici combinazioni e pattern originali e coinvolgenti. Ma perché Godron?

parquet di design

“Godron” deriva dal vecchio goderon francese, un modello di ornamento sotto forma di uno stampaggio cavo o sporgente, o di groove in rilievo, di forma ovoidale, utilizzato per decorare il ventre rimbalzato di un vaso o le superfici convesse delle modanature. Una tecnica che si può ritrovare in ornamenti gonfiati o incrociati, posizionati ai bordi di piatti d’argento, servizi di orologeria e molto altro.

Questo motivo decorativo poteva essere presente in disegni per case, generalmente verticali, ma anche pieghe di ferro e rotonde con fragole e colture. Si dice anche della forma data al colletto dei costumi del Rinascimento.

Non è la prima volta che Listone Giordano mescola le carte per creare simbiosi innovative. In passato, introducendo l’incisione al laser nella realizzazione delle sue pavimentazioni, aveva ideato collezioni davvero all’avanguardia e con Godron non è da meno.

Quest’ultima novità gioca sulle geometrie che diventano arte grazie alle formelle e ai 3 diversi effetti di glossaggio e saturazione del colore della tinta del noce Canaletto.

L’articolo Il parquet diventa arte: Listone Giordano e Giorgetti danno vita a Godron proviene da Dettagli Home Decor.

19 Marzo 2019 / / Architettura

L’azienda Grassi Pietre propone una novità in tema di materiali.

Pietranova è un agglomerato cementizio composto da graniglia di pietra di Vicenza ricavata dal riciclo di scarti di lavorazione provenienti da cave Grassi Pietre, cemento Portland bianco e acqua.

La tecnologia, la costante ricerca nell’ambito dei materiali litici e la particolare attenzione per l’ambiente del brand danno vita a questo materiale dal basso impatto ambientale , sia per il recupero degli scarti di produzione sia per la completa assenza di materiali inquinanti.

L’anima ecologica di Pietranova sposa un’elevata resa estetica e una resistenza fisico-chimica che la rende forte e compatta.

Pensata per rispondere alle richieste dell’architettura contemporanea, Pietranova è utilizzata per la progettazione di rivestimenti interni, esterni, scale e pavimentazioni risultando di facile installazione perché costante, uniforme, rettificata e, in quanto prodotto monostrato, ri-lucidabile in opera. E’ impiegata anche nella realizzazione di elementi e complementi di design.

Proposta nelle declinazioni bianco, giallo e grigio a seconda della pietra naturale utilizzata nell’impasto, Pietranova presenta 4 diverse finiture: levigata, spazzolata, bocciardata e graffiata. E’ inoltre possibile realizzare finiture personalizzate, studiate in collaborazione con i progettisti, per ottenere particolari rese estetiche.

19 Marzo 2019 / / ChiccaCasa

Quando si ha a che fare con la ristrutturazione di una casa che ha più di 50 anni bisogna essere consapevoli del fatto che abbiamo tra le mani un tesoro da maneggiare con cura.

Le caratteristiche architettoniche della casa, una volta rinnovati gli impianti e gli infissi, potrebbero diventare preziosi punti focali da integrare nel progetto di interior design.
Mi riferisco in particolare ai pavimenti originali, troppo spesso coperti da mostruose ceramiche economiche o laminati di bassa consistenza, solo perché ritenuti vecchi o troppo impegnativi. Un errore “di gioventù” che purtroppo ha segnato anche me e la mia Casetta (mea culpa).

La verità è che i pavimenti d’epoca, nella maggior parte dei casi sono meravigliosi e vanno tenuti. Una ristrutturazione conservativa è il modo migliore per valorizzare gli aspetti migliori di una casa non più giovane.



Qui trovi una mini guida un uno dei pavimenti originali tipici delle case italiane più longeve: la graniglia.

LA GRANIGLIA

La graniglia, anche conosciuta con il nome “terrazzo”, è tornata di moda negli ultimi anni, ma l’apice della sua diffusione risale agli anni ’50. Si tratta di una miscellanea di marmi e pietre amalgamate in piastrelle alte, larghe e quadrate. Questa conformazione comporta una serie di tinte differenti che si ripetono, come un motivo, in tutta la pavimentazione.
L’effetto finale è dinamico e divertente tanto quanto una distesa di coriandoli!



A seguire trovi i must per far risaltare il tuo prezioso pavimento in graniglia!

  • Segui la palette. I dettagli del pavimento verranno esaltati se sceglierai mobili nelle stesse tinte dei frammenti di cui è composto. Importante: prediligi arredi e complementi a tinta unita, per evidenziare la pigmentazione della graniglia e per garantire un effetto finale armonico.
  • Aggiungi un tocco di design. Il terrazzo veneziano sta molto bene con gli arredi Fifties. Investi su rivisitazioni di mobili anni ‘50 o su arredi chiari in stile scandinavo. Questi pezzi sanno apportare una buona dose di stile ad ogni ambiente!

Per un look al top, ecco i miei abbinamenti preferiti.

Pastels. La morbidezza dei delicati toni pastello è in grado di addolcire la variegatura della graniglia. Sì al monocromatico, se vuoi stupire, purché la nuance prescelta sia una di quelle presenti sulla pavimentazione. 




Panels. Viva i pannelli e abbasso i quadri variopinti se il tuo pavimento è in graniglia. Per omogeneizzare gli spazi, meglio il monocolore. Se vuoi osare con il colore, puoi sovrapporre due o tre pannelli di dimensioni e tinte differenti.

Riepilogo: se stai affrontando la ristrutturazione conservativa di una casa dal pavimento in terrazzo veneziano, salva la foto che segue o fai uno screen-shot. Così avrai sempre sottomano queste ispirazioni!










P.s. Non perdere il prossimo focus sui pavimenti tradizionali che sarà tutto incentrato su…il cotto!




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5 Marzo 2019 / / Architettura

Molto utilizzato per decking e arredi esterni l’Ipè è il nome commerciale per la Tabebuia Ochracea, una specie legnosa proveniente dalle foreste pluviali del Brasile, dal Paraguay, e dalla Bolivia.
Si trova in commercio con altri nomi come Ipè Lapacho

E’ un legno pesante e duro, fra i più resistenti sia agli agenti atmosferici che agli insetti xilofagi, le caratteristiche di flessibilità e durezza e l’elevata resistenza agli urti assicurano prestazioni elevate per utilizzo in esterno anche in ambienti soggetti a rapide variazioni di umidità o in presenza di salsedine.

Per la sua resistenza è paragonato al Teak.

Si presenta di colore variegata con toni dal marrone intenso, rossastro e verde oliva e una grana molto fine, spesso intreccita, dal momento che è un albero dal tronco piuttosto irregolare, esposto al sole la colorazione vira verso un tono grigio-marrone chiaro, molto apprezzato.

Queste caratteristiche ne fanno una ottima scelta per le pavimentazioni esterne, anche bordo piscina, la realizzazione di arredi da esterni e la nautica.

The beauty of the materials: Ipè

Widely used for decking and outdoor furniture, the Ipè is the commercial name for Tabebuia Ochracea, a woody species from the rain forests of Brazil, Paraguay, and Bolivia.
It is commercially available with other names such as Ipè Lapacho

It is a heavy and hard wood, one of the most resistant to both atmospheric agents and xylophagous insects, the characteristics of flexibility and hardness and the high resistance to shocks ensure high performance for outdoor use even in environments subject to rapid variations in humidity or in the presence of saltiness.

Because of its resistance it is compared to Teak.

It has a variegated color with tones of intense brown, reddish and olive green and a very fine grain, often intertwined, since it is a rather irregular trunk tree, exposed to the sun the color turns to a light gray-brown tone, very appreciated.

These characteristics make it an excellent choice for outdoor flooring, even poolside, outdoor furniture and boating.

Immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

26 Febbraio 2019 / / Dettagli Home Decor

L’eleganza del marmo non passa mai di moda: è stato utilizzato per secoli per impreziosire gli interni. Nonostante abbia subito un grande boom seguito da un calo del suo utilizzo, oggi le sue magnifiche qualità lo hanno riportato in auge diventando protagonista di molti progetti di interior design.

I motivi per scegliere un rivestimento in marmo per la propria abitazione sono diversi. La pietra, infatti, essendo naturale al cento per cento, rappresenta una soluzione giusta per ogni tipo di destinazione, sia per via degli aspetti funzionali che di quelli estetici.

Pavimenti e rivestimenti in marmo

Versatile, funzionale e resistente il marmo può essere utilizzato per pavimenti e rivestimenti in molti ambienti della casa, soprattutto in cucina e bagno. Il marmo, infatti, essendo un materiale naturale ed ecologico, risulta essere privo di agenti tossici che possono compromettere la salute. Questo materiale, inoltre, potrà, grazie alla lucentezza naturale, rendere luminoso e brillante un ambiente buio e allargare una stanza di piccole dimensioni se scelto nel colore bianco.

Le varie tipologie di marmo possono avere diverse colorazioni e sfumature che permettono di adattarsi al meglio alle singole esigenze personali. A seconda dello stile che si vuole dare alla propria casa, infatti, sarà possibile scegliere un rivestimento in marmo bianco, nero, rosso, grigio, rosa, verde, blu o giallo. Ogni blocco di pietra è unico nel suo genere per cui è facile che il rivestimento scelto non abbia eguali e diventi così esclusivo e altamente personalizzato.

Per la scelta del marmo occorre tenere presente la dimensione dell’ambiente, oltre, naturalmente, stile e colori di mobili e complementi d’arredo.

I rivestimenti in marmo si prestano per essere abbinati ad altri materiali per creare dei connubi particolari e innovativi.  Ad esempio accostando la resina o il legno al marmo all’interno di un bagno, si potrà creare un ambiente raffinato e elegante.

Un marmo nero è più indicato per ambienti ampi e moderni, soprattutto se accostato a materiali come il legno, l’acciaio e il cemento.

A seconda dell’arredamento scelto il marmo potrà essere declinato in uno stile più classico o più moderno e contemporaneo.

Marmi e pietre naturali di Senini Stone: una scelta di qualità

Senini Stone è un’azienda con sede a Montichiari (Brescia), leader nell’ambito di marmi, travertini e pietre naturali per la fornitura di pavimenti e rivestimenti per interni ed esterni. Fondata negli anni novanta dalla famiglia Senini, l’azienda vanta le più attuali e sofisticate tecnologie per la lavorazione della pietra che le permettono di esaltare i pregi e la naturale bellezza dei materiali.

Senini Stone offre una ricca gamma di prodotti pregiati e di design sia per il rivestimento e le pavimentazioni, che per lavorati personalizzati e complementi d’arredo.

Dal blocco estratto in marmette per pavimenti e rivestimenti vengono realizzati diversi materiali naturali, poi lavorati in differenti finiture: Burattato, Patinato, Martellinato e molte altre. Questa produzione è accompagnata dalla realizzazione di piatti doccia, lavabi, top e lavorati a richiesta.

Grazie a personale qualificato, Senini Stone segue gli ordini in ogni fase: dalla scelta e selezione del blocco direttamente in cava, alla realizzazione del prodotto, fornito con controllo e verifica dell’intero ciclo produttivo. La gestione dell’intero processo produttivo consente di ottenere la qualità dei prodotti Senini Stone apprezzata in tutto il mondo.

pavimento marmo botticino burattato opus romanum 20 di Senini Stone

pavimentazione esterna in marmo Botticino Palladiana spessore 1 cm Opus Incertum Burattato

Una delle più importanti caratteristiche tecniche dei materiali Senini Stone è che le marmette sono squadrate e rettificate monocalibro, l’elevata precisione delle caratteristiche dimensionali permette di realizzare sistemi di posa con giunti di dimensioni ridotte, garantendo risultati esteticamente sempre più apprezzabili e in linea con le tendenze più attuali.

Rivestimento bagno in modulmarmo sp. 1 cm in Biancone Spazzolato e righe realizzate con l’inserto di Listelli in Acciao Inox.

Senini Stone offre consulenza a 360°, risposte veloci, tempi di produzione brevi e puntualità al servizio del cliente. Imprese, progettisti e privati possono toccare con mano la qualità dei prodotti anche in azienda a Montichiari, dove oltre alla produzione e agli uffici si trovano anche un grande magazzino e lo showroom.

I prodotti Senini Stone sono 100% naturali, materiali vivi che “respirano”, portando benessere a chi li abita.

Per maggiori informazioni visita www.seninistone.com

L’articolo Il marmo per pavimenti e rivestimenti: una scelta di stile proviene da Dettagli Home Decor.

20 Febbraio 2019 / / Architettura

In provincia di Trapani sorge Villa Marilena, un interessante progetto di nuova costruzione a pochi passi dal mare, dell’Architetto Fabio Costa, nella quale i marmi Margraf sono protagonisti degli interni e degli spazi esterni.

Una splendida villa privata dove gli ambienti si susseguono in un
crescendo di stile e bellezza, nella quale i dettagli e le particolari
soluzioni sartoriali e “su misura” scandiscono i vari ambienti in un tutt’uno
uniforme.

Così all’ingresso si viene accolti dalla straordinaria bellezza del Giallo
Ducale
spazzolato –  un marmo dai toni caldi, dal crema
al nocciola, con rare venature color avorio – capace di far risaltare, come una
vera e propria opera d’arte,  la parete
in Emperador Dark della scala, che
riveste anche le pedate e le alzate della seconda rampa,  mentre la prima rampa bianca, è rivestita da
un materiale tecnico, il Bianco Thassos
composite stone, entrambi lavorati
a 45° per dare un particolare effetto di continuità visiva.

Il Bianco Thassos composite stone viene ripreso nel top della
cucina, dal design moderno e minimalista, per far risaltare ancora una volta gli
elementi naturali in marmo.

Al primo piano, anche i bagni sono impreziositi dai
marmi Margraf, sapientemente posati a macchia aperta: nel bagno padronale è
protagonista Il Port Laurent, che
con il suo colore nero e con le sue venature color oro si abbina perfettamente
al Giallo Ducale, e rende l’ambiente
particolarmente elegante e raffinato; nel bagno degli ospiti, il Picasso Gold, dallo sfondo color giallo
intenso, caratterizzato dalla presenza di radici fossili, molto marcate di
color marrone scuro, rende l’ambiente particolarmente luminoso.

Non potevano mancare infine gli spazi esterni, dove
per dare continuità visiva il Giallo
Ducale
grezzo, lavorato a filo sega e posato a correre, riveste e valorizza
l’intera pavimentazione.

7 Febbraio 2019 / / Architettura

Fap ceramiche presenta Nest, la collezione per pavimenti che coniuga il fascino del legno con la tecnologia del gres porcellanato, per una seduzione immediata dalla naturale contemporaneità.

Nest, che trae la propria ispirazione dalle suggestioni uniche della natura, esplora con la sua palette cromatica calibrata le calde e accoglienti sfumature del legno con 5 essenze matt: Natural, Oak, Maple e Brown a cui si aggiunge la scenografica Silver, nuance ricca di personalità che avvolge gli ambienti ed esalta le superfici.

La collezione gioca con due formati: 20×120 Doga e il nuovo formato 7,5×45 Chevron, tradizionale e contemporaneo. L’eleganza del pavimento risulta spontanea e delicata anche grazie alla carica seduttiva derivante da tre soluzioni di Mosaico: Tratti, formato da fini listelli che disegnano ambienti esclusivi dal gusto industrial; Slash che interpreta la visione contemporanea del design d’interni attraverso l’accostamento di frammenti apparentemente irregolari di piccole tessere e Cube che con la sua forma esagonale crea prospettive inaspettate.

Nell’immagine, pavimento realizzato con la collezione Nest di Fap ceramiche in essenza Oak, nel formato Doga 20×120 cm. A parete i riflessi del Carrara della collezione Roma Diamond e l’effetto wallpaper delle piastrelle in pasta bianca di Milano&Wall, nel colore Moka

Nell’immagine, vista dall’alto dell’ambiente living con la collezione Nest di Fap ceramiche in essenza Natural, nel formato Chevron 7,5×45 cm.

Ideale per la progettazione di spazi dall’ambito residenziale a quello commerciale, fino all’hospitality, Nest è disponibile in due finiture di superficie: una morbida struttura per interno e la versione Out, in finitura R11, per l’uso in esterno. Completano la collezione, i pezzi speciali come battiscopa e scalini, ideali per rifinire gli ambienti in ogni dettaglio.

Nell’immagine, lussuosa reception interamente rivestita dalle collezioni di Fap ceramiche. A pavimento la collezione Nest in essenza Silver – nel formato 20×120 cm – ripresa anche a parete insieme alla texture Deco Black della collezione Pat – nel formato 30,5×91,5 cm. Il bancone della reception è realizzato con il materico ed elegante Roma Diamond Statuario.

Nell’immagine, accogliente spazio esterno rivestito con la collezione Nest di Fap ceramiche. La finitura OUT è stata utilizzata in essenza Oak nel formato 20×120 cm.

Nest conferma la capacità di Fap ceramiche di proporre al mercato soluzioni uniche Made in Italy che combinano eccellenti qualità estetiche e straordinarie prestazioni tecniche. Da sempre, infatti, la mission dell’Azienda è quella di offrire prodotti in grado di esprimere e proiettare sulla casa la personalità di chi vi abita, innovando con un equilibrato mix di tradizione e modernità, qualità tecnica e apporto creativo.

Nell’immagine, sofisticata sala da ristorante con l’originale accostamento delle collezioni Nest e Pat Deco Black di Fap ceramiche. A pavimento è stato utilizzato il formato Doga 20×120 cm mentre a parete si alternano Doga 20×120 e Chevron 7,5×45 cm, entrambe in essenza Maple.

Nell’immagine, vista dall’alto della sofisticata sala da ristorante con pavimento rivestito con la collezione Nest di Fap ceramiche in essenza Maple, formato Doga 20×120 cm. A parete è stato utilizzato il formato Chevron 7,5×45 cm, sempre in essenza Maple.

Nest: un progetto dal carattere inconfondibile.

www.fapceramiche.com

L’articolo Avvolgente effetto cocooning per Nest, la collezione effetto legno di Fap ceramiche proviene da Dettagli Home Decor.

5 Febbraio 2019 / / Architettura

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L’arredo attuale, soggetto alle nuove proposte affiancate all’innovazione, ha portato a guardare la stanza da bagno nell’ottica di un posto dove ricercare comodità, agio e, perché no, design.

Sono ormai moltissime le proposte di bagni con pavimento in parquet. Io sono favorevole, però con alcune precauzioni!

Parquet in bagno: Sì per tre motivi, quali?

Estetica

Non si può negare: il parquet conferisce un alto valore di fascino all’ambiente. Qualunque esso sia.
La forza estetica dell’essenza stessa del parquet completa tutti gli elementi di arredo.

Profondamente personalizzabile nel colore, finitura stessa e schema di posatura, ama ogni soluzione di stile dal minimal al rétro nonché classico passando per l’ipertecnologico. 

Se lo spazio è sufficiente, inoltre, si può combinare il legno con altri materiali. Così facendo si realizzano diverse zone, ognuna con la propria funzione, nello stesso bagno. 

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Funzionalità 

Ebbene si. Il parquet in bagno è funzionale. Proprio come gli altri rivestimenti tradizionalmente impiegati. Infatti, dopo una doccia, facciamo arieggiare il bagno per asciugare la normale umidità che si crea e non lasciamo acqua stagnante per terra. Comuni accorgimenti evitano che l’umidità si posi e venga assorbita.

Identico principio per il parquet: la stessa premura evita che le fibre del legno perdano colore e subiscano deformazione strutturale. 
Scegli la posa del parquet in bagno solo se esso non è cieco, senza finestre, e se la sua aerazione è ottimale. Un’attenzione che si applica comunque, a prescindere dai materiali di rivestimento usati.

Cura e conservazione

La cura del parquet è davvero semplice. Molto più di altre superfici. Aspirapolvere e panno leggermente intriso del giusto prodotto sono sufficienti.

Il legno, sì, è morbido, in confronto a materiali più duri. Ma il segreto è proprio nella sua naturale morbidezza: combinando l’essenza giusta assieme alla finitura è semplice rimuovere tracce e graffi senza paura.

Seducente, agevole, perpetuo e fermamente delizioso al tatto: aspetti che interessano le superfici del bagno dove è normale essere a piedi nudi.

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Dalla teoria alla pratica: la scelta del parquet 

Al momento della scelta del parquet per il bagno è bene ricordarsi della variabile data dall’umidità. Dunque l’attenzione sarà volta alle essenze quali il Frassino, la Quercia e la Betulla. Sono legni molto forti anche in ambienti con una umidità accentuata. 

Per le soluzioni di estrema umidità quali, per esempio, saune oppure bagni turchi è indicato il Rovere. Esso è usato anche per i terrazzi e per le piscine. Puoi usarlo comunque anche per il semplice bagno della tua casa.

Non solo estetica ma anche pulizia: l’igiene stessa del parquet in bagno è preservata. Infatti, con gli opportuni trattamenti impermeabilizzanti viene abbattuto il microclima dovuto dall’umidità, causa di batteri e germi. 

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Suggerimenti tecnici: pro e contro

Per il bagno meglio il parquet verniciato. A differenza di quello oliato esso ha una microporosità maggiore che resiste all’assorbimento di umidità. 

Mentre per la posa la soluzione ottimale è quella incollata. Non la posa flottante. Infatti la posa incollata è garante di maggiore isolamento del legno. Nonché protezione per tutti gli strati del parquet. 

Le eventuali infiltrazioni si prevengono sigillando, con il silicone, i tasselli nonché il perimetro del bagno. Oltre che isolare, il silicone, mantiene la naturale elasticità del legno. Dunque una protezione da solleciti di dilatazioni e restringimenti per via della natura viva del legno.

L’articolo Perché sono favorevole al parquet in bagno – con alcune precauzioni! proviene da easyrelooking.

22 Gennaio 2019 / / Architettura

Il parquet è una delle tipologie di pavimentazione più utilizzate nelle abitazioni e sempre alla moda. Qualsiasi sia l’essenza scelta, il parquet è in grado di aggiungere fascino e calore a qualsiasi ambiente domestico.

Ma quali sono le tecniche e le geometrie di posa di un pavimento in legno? Scopritele con noi.

Tecniche di posa in opera del parquet

Le tecniche di posa in opera del parquet sono sostanzialmente tre: flottante, incollata o chiodata e la scelta dipende dal fondo su cui deve essere applicato. Il parquet può essere infatti posato su massetto cementizio, su pannelli con base di legno, su pavimenti preesistenti o su magatelli. Il massetto, che deve avere almeno uno spessore di 40 mm, viene normalmente realizzato con cementi normali o rapidi. Se il parquet viene invece posato su pavimentazioni preesistenti, occorre verificare che siano in buone condizioni, dovranno essere perfettamente lavate e sgrassate, carteggiate nel caso di pavimenti in ceramica o di marmo, stuccate nel caso di un vecchio parquet.

POSA FLOTTANTE

Con la posa flottante i listelli sono appoggiati sul pavimento, sopra un apposito materassino isolante. I listelli sono fissati tra loro con un sottile strato di colla vinilica in corrispondenza degli incastri o con altri meccanismi. Per la posa flottante, indicata quando il parquet deve essere sovrapposto al pavimento esistente, è importante che il massetto sia perfettamente planare, al fine di evitare eventuali movimenti delle tavole o rumore di vuoto.

POSA INCOLLATA

In questo caso ogni listello viene incollato al piano di posa.  Per l’incollatura si stende la colla con un’apposita spatola evitando gli eccessi. Un giunto, presente lungo il perimetro della stanza, permette le naturali dilatazioni del pavimento di legno dovute alla variazione delle condizioni. Questa tecnica di posa è particolarmente indicata quando il parquet deve essere posato in ambienti umidi, come ad esempio il bagno.

POSA CHIODATA

Con la posa chiodata i listelli sono fissati con chiodi o viti di ferro, infisse obliquamente a 45°, in corrispondenza della parte superiore del maschio e fino a penetrare il supporto per almeno 20mm. La chiodatura è il sistema più antico per posare il parquet, ma richiede l’utilizzo di doghe spesse non meno di 18 mm, inoltre occorre un sottofondo sul quale i chiodi possano fare presa, ovvero uno strato di legno applicato al massetto o listelli distanziati e disposti trasversalmente, chiamati magatelli, fissati o annegati nel cemento. La posa chiodata è la più costosa ed è consigliata quando si sceglie un legno massello pregiato.

Posa del parquet su riscaldamento a pavimento

Nel caso di riscaldamento a pavimento vanno preferiti i pavimenti di spessore ridotto in quanto il legno è un isolante termico. La posa può essere fatta con colla o con posa flottante. Tra le due, la più indicata è senza dubbio la posa a incollaggio, perché la resa termica è maggiore.

Geometrie di posa del parquet

Il parquet può essere posato in diverse modalità: regolare, a correre, a spina di pesce, all’ungherese oppure a quadri. La scelta dipende dal gusto personale e dallo stile che si vuole dare all’ambiente

REGOLARE

Con la posa regolare ogni asse viene affiancata alla precedente a comporre una fila che sarà poi parallela alla precedente e alla successiva. Con questa tecnica si ottiene una posa moderna e precisa, vivacizzata dalle variazioni naturali del legno. Indicata quando le tavole hanno tutte la stessa lunghezza e larghezza.

A CORRERE

In questo caso ogni listello, anche di differenti misure, vengono posati disponendoli nel senso della loro lunghezza, in modo che le giunzioni di testa avvengano in posizioni del tutto irregolari e variate l’una rispetto all’altra. Ideale per valorizzare ambienti di grandi dimensioni e perfetta per tavole di grandi dimensioni

A SPINA DI PESCE

I singoli listelli vengono disposti a 90° tra di loro secondo file parallele, in modo che la testa  di uno si unisca al fianco dell’altro creando una greca regolare. Il parquet a spina pesce è indicato soprattutto per ambienti di piccole dimensioni perché  il gioco creato con questo tipo di posa contribuisce a fare apparire più ampio l’ambiente.

ALL’UNGHERESE

Singoli elementi hanno i due lati corti tagliati con inclinazione a 30° o 60° rispetto ai lati lunghi. Le modalità sono equivalenti a quelle relative alla posa a spina di pesce.

A QUADRI

Gli elementi sono assemblati in modo da formare un quadrato che costituisce l’unità di posa. Si tratta di una tecnica molto consigliata quando i muri sono fuori squadra, adatta quindi nel caso si debba ristrutturare una casa vecchia.

E tu quale tra queste geometrie di posa preferisci? La nostra è senza dubbio a spina di pesce!

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