24 Febbraio 2020 / / Design

Di schemi di posa del parquet ne esistono un numero infinito. Voglio farti conoscere i più diffusi con le loro caratteristiche, così da avere un quadro generale. 


Il parquet non è un pavimento per tutti.

È un materiale che cambia nel tempo, oltre che costoso. Quando si decide si inserire un elemento di questo tipo in casa sono molti i fattori da considerare.

L’essenza, i formati di listoni e listoncini e lo schema di posa del parquet. Esatto: ma quanti schemi esistono? Che differenza c’è tra uno e l’altro? Quale è meglio?

Ti rispondo nel post.

schemi di posa del parquet
glauber sampaio on unsplash

Schemi di posa del parquet: qualcosa da sapere prima

Quali sono gli elementi da cui si parte per cominciare a definire lo schema di posa migliore per noi?

Sicuramente il primo fra tutti è la dimensione della stanza in cui andremo a posare il parquet. Infatti la posa a spina, tornata di gran tendenza, contribuisce ad ingrandire visivamente lo spazio in cui viene applicato.

Anche l’illuminazione che la stanza riceve è da tenere in conto. In base a come un’essenza viene colpita dalla luce infatti, può rivelare determinate venature piuttosto che altre, svelando così il carattere del legno scelto.

Se hai un’ambiente particolarmente luminoso potresti scegliere un parquet con lunghi listoni, che verrebbero messi in risalto dalla luce naturale di cui la stanza sarebbe naturalmente ricca.

Tieni a mente infine che il legno subisce variazioni fisiche (dilatazioni e restringimenti) dovute al caldo e al freddo, che si notano soprattutto nel lato corto dei listoni. Questo è uno dei motivi per cui in un corridoio ad esempio, i listoni si posano con il lato lungo parallelo ai lati più lunghi.

9 schemi di posa che non passano mai di moda

infografica sugli schemi di posa
infografica sugli schemi di posa

Ho riassunto quelle che sono per me le geometrie di posa sempreverdi in questa infografica. Non ne troverai chissà quante, perché ho ritenuto corretto mostrarti le classiche. Cioè quelle più standard che qualsiasi azienda può fare.

Certo, poi ci sono anche le pose speciali, con disegni articolati e formati dei listoni unici. Sono casi singolari, da vedere con il rivenditore. Ogni azienda infatti può proporre schemi di posa ad hoc, in base a quella che è la sua offerta.

La posa dritta, il cassero regolare e la tolda di nave

Cominciamo parlando di quelle che sono le pose del parquet in assoluto più conosciute. Di sicuro anche tu sai quali sono, solo che non sai che si chiamano così.

Nella posa dritta i listoni hanno tutti la stessa lunghezza e larghezza e vengono accostati parallelamente, secondo il lato più lungo. Le giunzioni sono tutte allineate e ne consegue uno schema di posa molto geometrico e rigoroso. Le venature ed il colore del legno contribuiscono a ravvivare e ringiovanire l’insieme.

La posa a cassero regolare si differenzia perché i listoni vengono posati in modo sfalsato (sempre nel senso della lunghezza). Cioè, gli incastri di testa sono posati in modo che cadano a metà del listone precedente ma si mantiene costante il fatto che i listoni abbiano tutti la stessa lunghezza e larghezza. In questo modo si creano righe alternate nella mezzeria.

La posa a tolda di nave (o a cassero irregolare) è anche quella che in mancanza di altre istruzioni, è considerata la posa standard. In questo caso i listoni hanno lunghezza differente ma larghezza costante e la posa è sempre fatta nel senso della lunghezza dei listoni.

Non c’è regolarità nella posa degli incastri di testa, così come il nome stesso fa percepire. Si tratta di uno schema moderno e assolutamente flessibile, che ben si adatta soprattutto ai grandi spazi.

Le pose a spina italiana, francese e ungherese

In questi
ultimi anni stiamo assistendo ad un ritorno di tendenza delle pose a spina. Si tratta
di schemi di posa antichi, che traggono le loro origini dalle dimore
nobiliari europee del ‘700 e dell’800.

La spina
francese infatti la puoi ammirare nella Reggia di Versailles. Cosa
differenzia la spina italiana, francese e ungherese
?

Nella
spina italiana
i listoncini sono posati tra loro perpendicolarmente con un
angolo di 90°, ed hanno la stessa larghezza e lunghezza. Nella spina
francese e ungherese
invece, ai listoni vengono tagliate le teste seguendo
un’inclinazione di 60° e 45°.

In tutti e
tre i casi queste pose sono consigliate per i piccoli spazi, perché
contribuiscono a far percepire più grande lo spazio, anche se hanno un costo
di posa decisamente più alto rispetto alle pose viste in precedenza
.

Alcuni schemi finali

Per concludere questa panoramica, vorrei parlarti della posa a cassettoni. Si tratta di uno schema che non viene scelto più così tanto, ma che era facile vedere negli appartamenti degli anni ’60 e ’70. Sto parlando della posa a cassettoni.

In questo schema di posa i listelli vengono assemblati in modo da formare un quadrato perfetto. Può essere assemblato dritto o in diagonale, ma non è l’ideale se hai i muri fuori squadra. Di solito viene abbinato alla fascia e bindello.

Cos’è?

Si tratta di un decoro perimetrale, costituito da elementi in legno decorativi (la fascia), un bindello (che è un raccordo) e il campo centrale all’interno del quale viene posato il parquet con lo schema prescelto.

scala appoggiata a parete con coperta, tappeto berbero e parquet a tolda di nave

In conclusione

L’argomento della posa del parquet è davvero vasto e potrei andare avanti ancora per molto. Mi è sembrato giusto però raccontarti quelli che sono gli schemi di posa più ricorrenti, quelli tra cui davvero puoi scegliere.

Parti sempre da quelle che sono le caratteristiche fisiche della tua stanza, cioè le dimensioni e l’esposizione alla luce. Valuta bene insieme al rivenditore sia le dimensioni dei listoni che la posa migliore per te, al fine di scegliere la soluzione che valorizzi il tuo ambiente.

Conoscevi già questi schemi di posa del parquet? Quali tra questi sceglieresti per casa tua? Fammelo sapere nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Quanti schemi di posa del parquet esistono? Lo scopri con me oggi sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

13 Febbraio 2020 / / Design

 

Dall’incontro tra materia e colore, prende vita l’eclettica proposta di HDsurface pensata per disegnare spazi che siano non solo in armonia con la personalità del cliente ma che sappiano evolversi con essa.

CoverHD è una nanoresina ad effetto coprente in grado di rivestire qualsiasi superficie come un abito nuovo. Si applica su legno, metallo, plastica, cemento, ceramica, tessuto, materiali naturali e sintetici. Li accarezza, rispettando le loro qualità, le loro vibrazioni naturali.  È un prodotto vivace che dona alle superfici un fascino tattile e visivo unico grazie ad un effetto matt che esalta la materia.  Proposta in un’ampissima gamma di colori, disponibile in 111 varianti, CoverHD apre alle più svariate possibilità creative combinandosi in modo armonico a tutte le malte della collezione HDsurface.  Unica nel suo genere, Cover HD si spinge oltre i confini del mondo della resina ampliandone le potenzialità. Grazie al suo basso spessore, rinnova infatti ogni superfice con un tocco elegante e delicato permettendo inoltre di personalizzare ogni progetto attraverso la realizzazione di decori o pattern.

È di semplice applicazione, adatto a creare continuità visiva tra differenti materiali, rivestendo, oltre a pareti e pavimenti, anche mobili, battiscopa, porte e infissi o per rinnovare vecchie resine. Grazie alla sua versatilità ed eccellenti performance tecniche, CoverHD è un prodotto adatto sia per gli interni, dagli ambienti bagno alla cucina, che per gli esterni. È sostenibile, a bassissimo impatto ambientale e rispetta la salute di chi lo applica e di chi lo vivrà nel quotidiano.

Per maggiori informazioni www.hdsurface.it

L’articolo CoverHD: una nuova veste effetto matt per superfici indoor ed esterni proviene da Dettagli Home Decor.

11 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Il cosiddetto grès porcellanato è un innovativo materiale che si sta ritagliando degli spazi sempre più importanti nel mondo dell’edilizia e dell’arredamento, un materiale che può effettivamente vantare delle caratteristiche tecniche, nonché estetiche, di primo livello. Scopriamo subito di cosa si tratta.

Il grès porcellanato, materiale vetroso grazie a cui si riesce a dar vita a piastrelle più o meno grandi, è una particolare tipologia di ceramica ottenuta tramite la sterilizzazione di varie tipologie di argille, nonché seguendo specifiche procedure realizzative, l’ultima delle quali corrisponde alla pressatura.

Grès porcellanato e design: tante varianti disponibili

Senza soffermarci oltremodo sulle modalità di realizzazione, è utile sottolineare che il grès porcellanato è un materiale che vanta delle proprietà di primo livello, senza trascurare la sua indiscussa bellezza.

A livello estetico si possono distinguere diverse tipologie di grès porcellanato: alcune hanno un aspetto lucido, altre si presentano più naturali, altre ancora sono smaltate, le opportunità sono svariate anche a livello cromatico, spaziando dal grès molto chiaro fino a quello vicino al naturale colore del legno.

Principali caratteristiche tecniche

Rispetto alla ceramica tradizionalmente intesa, il grès porcellanato sa rivelarsi molto più performante, nonché più adatto a questo tipo di utilizzo, anche in relazione a un rapporto qualità-prezzo più conveniente.

Scopriamo dunque le sue più importanti peculiarità tecniche.

Sul piano tecnico, il grès porcellanato è considerato un materiale ottimo per via della sua elevata resistenza, caratteristica sempre importantissima per quanto viene adoperato nel
mondo dell’edilizia.

La resistenza che contraddistingue il grès porcellanato è notevole anche a livello di superficie: le piastrelle prodotte in questo materiale riescono a conservarsi impeccabilmente anche laddove sottoposte a notevole usura, senza che compaiano delle scalfiture.

Un altro aspetto tecnicamente molto rilevante corrisponde inoltre all’elevata impermeabilità del materiale: le quantità d’acqua che possono essere assorbite dal grès porcellanato sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle di altri materiali largamente adoperati nel settore, e questo è un grande punto di forza.

Il grès porcellanato consente di realizzare delle superfici antisdrucciolevoli, e anche questa è una caratteristica assolutamente meritevole di menzione.

Utilizzi del grès porcellanato

In virtù delle sue ottime caratteristiche tecniche, il grès porcellanato si presta a molti diversi impieghi.

Il grès porcellanato è largamente impiegato per la realizzazione di superfici, dunque per creare pavimenti,in primis, ma anche rivestimenti.

Il ricorso al grès porcellanato riguarda qualsiasi tipo di ambiente, si spazia infatti dalle pavimentazioni dei soggiorni ai rivestimenti dei bagni, senza affatto trascurare gli ambienti esterni.

Il grès porcellanato si presta in modo ottimale ad essere impiegato presso degli ambienti outdoor per via della sua ottima resistenza e della sua notevole impermeabilità, caratteristiche che consentono a queste superfici di non risentire affatto dell’azione usurante degli agenti climatici.

Un materiale destinato ad essere sempre più protagonista

Ci sono davvero tutte le premesse affinché il gres porcellanato, il quale è già una realtà molto consolidata, possa diffondersi ulteriormente nel prossimo futuro.

D’altronde nelle più note catene che trattano pavimenti e rivestimenti, come ad esempio www.iperceramica.it, sono dedicati ampi spazi a questo materiale ed è possibile scegliere molte diverse varianti, da quelle “effetto marmo” a quelle simili al cemento, da quelle analoghe al parquet a quelle super lucide.

6 Febbraio 2020 / / Idee

Se ti stai chiedendo come far diventare splendente il tuo pavimento di marmo o in parquet, allora devi sapere che ci sono diverse soluzioni per farlo.

Capita molto spesso, infatti, che a causa di un utilizzo eccessivo o completamente sbagliato del detersivo, i pavimenti di casa non solo non brillino, ma rimangano opachi, spenti e con qualche alone.

Insomma tutto l’opposto di quanto ci si aspettava.

Come
curare i pavimenti in marmo

Sé è vero che il pavimento in marmo fa un certo effetto all’occhio, è altrettanto vero che richiede un certo tipo di attenzioni.

Quando si ha in casa questo tipo di pavimento bisogna prestare attenzione alle macchie: un caffè rovesciato sul pavimento in marmo e non trattato immediatamente, può lasciare un segno indelebile sulla superficie.

In questi casi partiamo con il dire che sul marmo è sempre sconsigliato l’utilizzo dell’aceto: è un anti calcare naturale che rovinerebbe il tuo pavimento per sempre. L’ideale è utilizzare invece un panno morbido al posto del mocio, che potrebbe graffiare la superficie, e aggiungere all’acqua del secchio due cucchiai di bicarbonato di sodio, dieci di alcool e due di sapone, che abbia un ph neutro.

Per quanto riguarda la lucidatura, è sufficiente utilizzare una volta al mese una piccola quantità di olio di lino o le cere lucidanti per marmo che si trovano in commercio. Per conferire nuovamente lucentezza è possibile usare anche la polvere di pietra pomice.

È sufficiente miscelare due cucchiai di pietra pomice con due litri di acqua, passandola poi in modo omogeneo su tutto il pavimento con un panno morbido.

Dopo aver utilizzato la pietra pomice, bisogna lavare il marmo con la classica soluzione di acqua e sapone di marsiglia, risciacquando con acqua calda.

Come
curare i pavimenti in parquet

Per la pulizia dei pavimenti in legno, basta utilizzare un panno in microfibra e dell’acqua tiepida a cui aggiungere un paio di gocce di olio essenziale. L’importante è strizzare bene lo straccio, affinché il parquet non si bagni eccessivamente.

Per quanto riguarda la lucidatura del parquet, è possibile usare delle soluzioni naturali come qualche goccia di olio d’oliva da strofinare sul panno da passare sul pavimento oppure una soluzione di acqua calda e tè verde in cui immergere il panno che andrà passato sul pavimento.

Per avere i risultati sperati, è necessario lasciare agire almeno un paio di ore e poi risciacquare.

I vantaggi della
lucidatrice

Per rendere il tuo pavimento di marmo o parquet splendente, è possibile infine ricorrere ad un’ultima soluzione, ossia la lucidatrice.

Si tratta di un elettrodomestico realizzato appositamente per conferire lucentezza ai pavimenti più spenti e delicati, che tendono a rovinarsi con maggiore facilità.

Come appunto il parquet ed il marmo.

Grazie alla lucidatrice è possibile applicare tutte quelle cere e quei prodotti lucidanti che conferiranno nuovo splendore ai pavimenti in marmo e parquet.

Per scegliere la lucidatrice più adatta alle proprie esigenze, occorre valutare dei fattori, come la potenza, la capienza del serbatoio, le tipologie di pavimento e gli accessori.

L’articolo Come rendere il tuo pavimento di marmo o parquet splendente proviene da Architettura e design a Roma.

9 Gennaio 2020 / / Architettura

pavimento vinilico effetto legno

Il sodalizio tra pietra e polimero rivoluziona i rivestimenti indoor con un nuovo prodotto naturale, resiliente, ultrasottile e facile da posare, anche “fai da te”

La scelta dei rivestimenti per interni è vasta e non solamente dettata da fattori estetici e di prezzo: è sempre più spesso l’avanguardia tecnologica applicata ai processi produttivi a fare la differenza.

Paolo Damiani, socio fondatore e direttore marketing e comunicazione di Déco, azienda leader nel settore dei rivestimenti per interni ed esterni, presenta Clap! ed esamina i vantaggi e gli svantaggi delle diverse soluzioni per indoor.

Perché scegliere Clap! al posto di altri rivestimenti più tradizionali come gres e legno?

«Il mercato dei rivestimenti per interni offre varie soluzioni, molto diverse per estetica, qualità e prezzo. Déco ama anticipare i trend di mercato e introdurre le tecnologie più innovative, frutto di lunghe ricerche applicate al mercato dei rivestimenti. In questo senso Clap! rappresenta una vera e propria rivoluzione. Si tratta di un prodotto unico che coniuga il fascino e la raffinatezza di materiali tradizionali come legno e pietra, a caratteristiche tecniche e performance altamente superiori rispetto a questi materiali, rese possibili dalla nostra costante tensione all’innovazione tecnologica».

I vantaggi di Clap

pavimento in vinile effetto legno

Tecnologia rivoluzionaria

Clap! è oggi la vera novità nel settore dei rivestimenti indoor di nuova generazione, in quanto è realizzato con un materiale all’avanguardia frutto di una tecnologia esclusiva che lo rende unico e rivoluzionario: una polvere di minerali combinata ad una componente polimerica. Con spessore finito di 3 e 5 mm, Clap! include il materassino per la posa e presenta un’ineguagliabile resistenza all’usura, dilatazione minima, ultra-realismo e ineguagliabile stabilità.

Realismo estremo

Una vasta scelta di finiture e formati: doghe e maxi-plance effetto legno, piastrelle in grande formato effetto pietra, una gamma completa di cromie e soluzioni per creare atmosfere uniche, garantendo altissime prestazioni, versatilità e capacità di armonizzare gli ambienti: nel residenziale – dal living alla cucina, alla camera, al bagno – e nel contract, dagli ambienti commerciali a quelli ad uso pubblico.

rivestimento bagno vinilico effetto pietra

Gradevole calore

La superficie di Clap! offre, come i pavimenti in legno e a differenza del gres, sensazioni tattili piacevoli, restituendo un gradevole senso di calore anche quando si presenta come imitazione di pietre o resina.

Resistenza

Altissima resistenza all’abrasione, ai graffi e agli urti, superiore al parquet e alla ceramica sono tra i plus maggiormente apprezzati di Clap!.

pavimento vinilico effetto legno 

Assenza totale di fughe

Non presentando fughe tra le doghe, Clap! è immune da infiltrazioni di umidità e quindi adatto sia al residenziale sia agli ambienti commerciali ad elevata frequentazione.

Totalmente impermeabile

L’incastro U-Click permette l’installazione delle doghe e rende Clap! totalmente impermeabile e idoneo anche a contesti esposti a forte umidità e soggetti ad accumulo di sporco profondo, che necessitano una costante pulizia con prodotti liquidi.

rivestimento in vinile effetto legno

Facilità e rapidità di montaggio

La posa in opera viene eseguita con sistema flottante e con incastro impermeabile U-Click tra doga e doga. Includendo alla base un materassino acustico, già incorporato nella doga e nello spessore totale di 5mm, Clap! viene posato a secco su un massetto o sul preesistente pavimento velocizzando così drasticamente la posa in opera. Il tutto senza utilizzo di collanti.

È possibile anche l’installazione su pannelli radianti, soluzione vantaggiosa anche post montaggio, in quanto Clap! assorbe e diffonde calore molto più rapidamente rispetto al gres.

Il sistema U-Click è semplice ed intuitivo, rende più rapida e quindi più economica la posa riducendo i tempi di lavoro del personale specializzato; inoltre, favorisce l’installazione “fai da te” da parte di persone con buone capacità manuali.

In aggiunta, rispetto al gres, Clap! è facilmente installabile sopra un pavimento esistente grazie a diversi fattori tra cui: spessore estremamente ridotto (3 e 5 mm finito), dilatazione quasi nulla – che consente di eliminare i giunti – e la sua struttura rigida che permette la posa in opera diretta anche su ceramica a fuga larga, senza rasare.

Infine Clap! può agevolmente essere smontato e sostituito.

posa di un pavimento in vinile

Facilità di manutenzione

La superficie di Clap! è a poro chiuso, il che impedisce l’assorbimento di qualsiasi tipo di macchia, a differenza del parquet. La pulizia non richiede particolari accorgimenti, semplice e veloce con un detergente non abrasivo.

Isolamento acustico

Il materassino acustico incorporato nel pavimento, oltre a velocizzare la posa, porta automaticamente ad un vantaggioso isolamento acustico e ad un elevato livello di assorbimento dei rumori da calpestio.

pavimento in vinile effetto legno

Sicurezza, qualità, ecosostenibilità

In linea con la filosofia aziendale, Clap! è un prodotto eco-sostenibile composto al 100% da materiali riciclabili e rispetta le normative vigenti in materia di ambiente, salute e sicurezza.

Per maggiori informazioni visita www.decodecking.it

L’articolo Déco presenta Clap! il nuovo pavimento ecologico e super resistente proviene da Dettagli Home Decor.

29 Novembre 2019 / / Architettura

Il bagno è sicuramente uno degli ambienti più importanti della casa in quanto è il luogo dove ci si dedica alla cura del proprio corpo e all’igiene personale in diversi momenti durante la giornata. Visto che viene utilizzato spesso (e da diverse persone qualora si tratti di una famiglia) è molto importante che venga realizzato in maniera funzionale e prestando attenzione a determinati elementi che lo rendano il più efficiente e confortevole possibile.

Per creare un bagno pratico e che comunque sia al tempo stesso ben è importante rivolgersi prima di tutto ad un idraulico per tutto quel che riguarda le tubature ed altri componenti importanti dal punto di vista tecnico: la scelta dell’idraulico è infatti importante in quanto un buon idraulico sceglierà per noi componenti di qualità e di brand affidabili quali ad esempio i circolatori di marca Grundfos o le Caleffi Valvole che sono prodotti che durano nel tempo.

Dopo aver quindi realizzato il bagno dal punto di vista tecnico, si passa poi a realizzarlo dal punto di vista estetico e della funzionalità: prima di tutto bisogna pensare che il water e il bidet vanno sempre messi di fianco e questo è bene tenerlo presente quando si andranno a predisporre i tubi dell’acqua. È importante che fra water e bidet ci sia una distanza di almeno 25/30 cm.

Bisogna poi procedere alla scelta del lavabo che è sicuramente uno degli aspetti su cui si hanno maggiori opzioni di scelta visto che ne esistono tante tipologie diverse: ci sono infatti i lavabo a colonna, ad incasso, sospesi, da appoggio e altre tipologie diverse. Nella scelta della tipologia di lavabo diventa molto importante la contestualizzazione dello stesso all’interno del bagno e bisogna anche cercare di prendere un lavabo che non risulti troppo difficile da pulire.

Si passa poi alla decisione se mettere solo la doccia oppure se mettere la vasca con la doccia: su questa decisione influiscono inevitabilmente le dimensioni del bagno in quanto chiaramente la vasca può essere installata solo in bagni di dimensioni più grandi.

Dopo aver disposto i sanitari all’interno del bagno, si passa poi ad arredarlo per cercare di creare uno spazio bello dal punto di vista visivo: è molto importante scegliere accuratamente le varie tipologie di luci e collocarle nei punti giusti sia per illuminare al meglio il viso e il corpo, che per creare degli effetti di luci gradevoli all’interno del bagno stesso.

Si passa poi alla scelta dei mobili che sono quelli da mettere sotto e intorno al lavabo (sulle pareti) che sono utili per metterci asciugamani, creme, trucchi e altri oggetti tipici della cura della persona; oltre ai mobili è sempre bene anche installare delle mensole che serviranno per dare più ordine al bagno e per collocarvi i prodotti che vengono utilizzati all’interno del bagno.

Questi sono alcuni consigli per cercare di realizzare un bagno che sia funzionale e allo stesso tempo bello dal punto di vista estetico: molto importante è anche cercare di personalizzare il più possibile il bagno in base alle proprie preferenze.

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CAFElab | studio di architettura

27 Novembre 2019 / / Architettura

Come promesso, ecco il secondo focus sui pavimenti autentici. Dopo la graniglia, questa è la volta del cotto.


Se sei il fortunato abitante di una casa con un pavimento in cotto, probabilmente ti sarai chiesto come abbinarlo a mobili e complementi per valorizzarlo e per renderlo attuale. 
Ah, se te lo stai chiedendo, sostituirlo con uno più moderno non è la scelta giusta da fare! La pavimentazione originaria, in una casa antica va mantenuta, quando possibile. Quale pavimento nuovo ti trasmetterebbe quel sussulto che provi ogni volta che pensi a quante storie e quante vite hanno incrociato quelle piastrelle negli anni?  Una ristrutturazione conservativa esalterà le doti della casa e ti renderà un proprietario molto orgoglioso! 


IL COTTO

Moltissime case italiane antiche fanno sfoggio di una pavimentazione in cotto. Questo materiale argilloso si diffuse inizialmente per i bassi costi di lavorazione e per la sua resistenza. Veniva usato perlopiù nelle abitazioni rurali, di cui è ancora oggi un simbolo.
La sua caratteristica principale è il colore rossastro, dalla texture grezza e dalla finitura satinata oppure opaca.
Il calore avvolgente che questa tinta trasmette, sin dal primo impatto visivo, è già di per sé sufficiente per rendere accogliente lo spazio che riveste!

Ecco i must per abbinare al meglio il tuo pavimento in cotto.

Country, ma non troppo. Il cotto è il pavimento della casa di campagna per eccellenza, ma proprio per questo essere lo status symbol di uno stile, è bene non eccedere con le enfatizzazioni country. Abbondare con legno, ceste di vimini e materiali grezzi appesantirebbe l’ambiente. Meglio scegliere perlopiù mobili visivamente leggeri (magari in stile scandinavo), con solo uno o due arredi importanti (dal mood rustico o country) per ogni stanza .


Colori freddi? Sì grazie! Non vogliamo di certo spegnere il “fuego” del color terracotta, ma dobbiamo pur tenere a bada il suo animo ardente! Per fare ciò, possiamo fare appello alle tinte fredde. Scure o chiare che siano, non importa, purché siano ben dosate. Per equilibrare i colori, aiutati anche con il classicissimo ed intramontabile bianco!

Per un look al top, i miei match preferiti sono quelli a seguire.


Effetto loft. Per dare un look meno rustico e più cittadino al pavimento in cotto, opta per il mood da loft. Scegli mobili bassi come divani senza piedini, pouf tondi e librerie lineari a tutta altezza. Inserendo qualche dettaglio country o rustico otterrai un mix easy e moderno.


White and gray. La combinazione neutra di grigio e bianco, si armonizza con la tinta calda delle piastrelle in cotto, e fa da soft base ad ulteriori accostamenti di colore. Se scegli uno sfondo neutro e freddo come questo potrai richiamare il color terracotta nel decor e nei dettagli, per enfatizzare  il tuo prezioso pavimento originale.
Inoltre, questa combo è perfetta se nella tua casa ci sono anche pareti o soffitti in pietra, in mattoni o in legno.

Soft pink + terracotta + plywood. Vuoi stupire con un match inaspettato? Declina il terracotta nelle sue sfumature più delicate e femminili: il rosa antico, il salmone ed il nude. E per finire, puoi inserire elementi il legno sbiancato o in legno multistrato non trattato con vernici e mordenti. L’effetto wow è garantito (se stai attento ad equilibrare bene le tinte).

Il riepilogo, anche stavolta, lo trovi nella foto qui sotto. Puoi salvarla sul tuo smartphone per tenerla sotto mano sempre, mentre affronti le scelte più importanti per la tua casa con pavimento in cotto.


RIEPILOGO – pics sources, in ordine: Cotto – Country ma non troppo – Colori freddi – Arredi bassi – White and gray – Nude pink


In cerca di altre ispirazioni? Lo immaginavo, così ho raccolto le mie immagini preferite in questa bacheca Pinterest. Vai a dare un’occhiata!


Non perdere il terzo ed ultimo appuntamento sui pavimenti originali che sarà tutto incentrato sulle cementine!

http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
29 Ottobre 2019 / / Architettura

Di battiscopa per l’arredamento moderno ce ne sono migliaia. In questa guida troverai quello che ti serve per scegliere consapevolmente.


Scommetto una
cosa.

Hai scelto i
battiscopa
di casa tua alla fine, quando eri stanco ed esausto di tutti i
ritardi ed i problemi.

Il
risultato è che si sceglie un modello come tanti che probabilmente non ti
convince più di tanto. Anche perché sul mercato ci sono le più differenti tipologie
di battiscopa.

Come fai ad orientarti nella scelta del battiscopa per l’arredamento moderno di casa tua?

Qui entra in gioco il mio post.

Con questa
guida voglio darti una panoramica il più possibile soddisfacente per aiutarti a
scegliere.

Andiamo
dritti al punto.

vista dall'alto di soggiorno moderno con tappeto bianco e nero, tavolo in vetro e poltrone nere

BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO: A
COSA SERVONO

Hai mai
pensato seriamente a quante funzioni assolve un battiscopa?

Il
battiscopa ha quattro funzioni principali:

  • Coprire le imperfezioni tra le giunture di pavimento e muro ed evitare l’accumulo di polvere negli interstizi
  • Proteggere il muro dai colpi che potrebbero arrivare durante le pulizie di casa, ad opera di elettrodomestici e scope
  • Evitare che i mobili e le sedie strisciando con la parete lascino segni
  • Decorativa perché completano il progetto d’arredo andando in accordo con pavimenti e serramenti

Quindi è
davvero d’obbligo spendere un po’ di tempo in più nella scelta di questo
elemento d’arredo a tutti gli effetti. Così da
fare la scelta più consona con il tuo stile e le tue esigenze.

TOGLIAMO TUTTI I DUBBI SU TIPOLOGIE ED INSTALLAZIONE
DEI BATTISCOPA

Se pensi
che esista solo una tipologia di battiscopa, ti sbagli.

I battiscopa sono prodotti con
differenti sagomature per abbracciare quanto più possibile ogni tipo di
progetto.

Ci sono i
battiscopa con bordo squadrato, quindi il classico parallelepipedo essenziale
e geometrico. Ci sono quello a sguiscio con la parte finale concava che minimizza
il passaggio tra parete e pavimento e rende possibile l’alloggiamento dei cavi
elettrici.

Ci sono i
battiscopa con piedino, in cui la parte finale è bombata e ricorda
vagamente i disegni delle architetture classiche con modanature e gessi (anche
in questo caso di solito si possono inserire i cavi).

L’ultima
tipologia è il battiscopa a becco di civetta che ha la parte alta smussata
per agevolare la pulizia.

Che misure
hanno i battiscopa?

Come
lunghezza di solito le barre di zoccolini si aggirano tra 2.25 mt e 2.40 mt. È molto
difficile trovarne in dimensioni maggiori. Come altezza siamo tra gli 7 e i 10
cm e come spessore tra 1 e 2 cm.

Ultimo dato
di cui tenere conto è l’installazione. C’è da fare una suddivisione anche in
base al tipo di battiscopa: a rilievo rispetto al muro o incassato nel muro.

Le
tipologie a rilievo rispetto al muro si possono installare con dei semplici
chiodi
, da inserire con martello o sparachiodi. Oppure si possono fissare
con nastro biadesivo o colla speciale da spalmare con una spatola lungo
tutto il battiscopa.

C’è anche l’alternativa
del fissaggio con i tasselli, che però è meno diffusa nella pratica.

Per i
battiscopa ad incasso nella parete di solito è prevista la preinstallazione di
speciali guide in plastica sulle quali agganciare poi gli zoccolini.

SCEGLIERE I BATTISCOPA: SI COMINCIA CON QUELLI IN LEGNO

I battiscopa
in legno sono sicuramente i più diffusi.

Non sono tutti
uguali però. Infatti, i battiscopa possono essere in legno massello, in
multistrato, impiallacciati o rivestiti con laminato oppure laccati
. In
questi ultimi casi la base di partenza è l’MDF che viene poi rifiniti in modo
differente.

I battiscopa
in legno massello
vengono rifiniti come i listelli del parquet, per cui hanno
una mano di vernice finale che è protettiva ma non protegge il materiale dal
cambio di tonalità dovuto all’esposizione alla luce solare.

Questi tipi
di battiscopa non esistono solo nella versione sporgente rispetto al muro.
Ormai la gamma di battiscopa in legno si è ampliata accogliendo anche i modelli
filo muro
.

Perfetti da
integrare in ambienti in stile contemporaneo e minimal, sono gli alleati delle
porte Rasomuro.

Rimangono allineati
con la parete con un sottile scuretto di qualche millimetro che sottolinea i
differenti pezzi.

Il prezzo del battiscopa varia molto anche in base al materiale di cui sono fatti e si può andare dagli € 8 al metro lineare fino ai € 25.

I vantaggi dei battiscopa in legno:

  • Disponibili in un numero infinito di finiture e colori
  • Personalizzano l’ambiente grazie calore del legno
  • Si coordinano con il parquet
  • estremamente durevoli
  • Sono facili da installare e si possono facilmente tagliare per adattarsi alla stanza
  • I modelli filo muro fanno recuperare centimetri preziosi per arredare piccoli spazi

I CLASSICI E RESISTENTI BATTISCOPA IN CERAMICA

Difficilmente
ci si ricorda che la ceramica si presta a diventare un battiscopa. Sono d’obbligo in caso di pavimenti in grés, per completare con soluzione di continuità il progetto d’interni.

Di cosa sono
fatti i battiscopa in ceramica?

Di un impasto di argille, sabbia di silicio, feldspati e ossido di ferro con acqua. L’amalgama che ne risulta è estremamente duttile e si presta alla creazione di battiscopa di ogni forma e colore.

Rispetto ai
battiscopa in legno o alluminio, i battiscopa in ceramica si differenziano per
la lunghezza dei pezzi. Infatti, di solito ci sono in commercio pezzi da 30/60 cm
da unire poi in sito.

I prezzi sono davvero vantaggiosi: si va dai € 4 ai € 10 al metro lineare.

Qui i vantaggi:

  • Elevata resistenza agli urti e alle abrasioni
  • Resistenza all’umidità e all’acqua
  • Costo minore rispetto a legno e alluminio
  • Resistenza alle macchie
  • Resistenza al fuoco
  • Estremamente durevoli

L’INNOVAZIONE DEL PVC PER IL BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO

Se ceramica
e legno non fanno per te ci sono altre soluzioni. Si tratta di materiali che prima non sarebbero mai stati utilizzati in un progetto d’arredo perché considerati tecnici e non decorativi.

Invece il PoliVinilCloruro è stato sdoganato da quella definizione, entrando di fatto a far parte della vasta gamma di scelta disponibile.

Ci sono due tipi di battiscopa in PVC: espanso o estruso. Il primo si forma dall’unione di due reti polimeriche, il PVC appunto e la poliurea, che lo rende più elastico e lavorabile.

Il battiscopa
in PVC estruso invece viene ridotto a pasta grazie al calore e poi fatto
passare attraverso delle sagome.

I prezzi si aggirano tra i € 4 e i € 8 al metro.

Qui i pro di questi battiscopa:

  • Costo ridotto
  • Facilità di installazione e manutenzione
  • Non fanno propagare le fiamme in caso di incendio
  • Ottima resistenza a urti e abrasioni

FINIAMO CON I BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO IN ALLUMINIO

 La mia guida per il battiscopa per l’arredamento moderno non poteva essere completa senza menzionare i battiscopa in alluminio.

Di gusto e stile assolutamente contemporaneo, sono perfetti per interni in stile industriale e minimal. Le tipologie in commercio sono le più varie: in rilievo, a filo muro o addirittura rientranti nel muro.

Si possono completare con strip led che evidenziano il dettaglio costruttivo e aggiungono una funzione pratica. Così come i battiscopa in PCV, i battiscopa in alluminio si ottengono mediante estrusione.

Questo consente di avere un’ampia gamma di forme e profili per adattarsi ad ogni esigenza. L’alluminio si ricava di solito dalla bauxite e può essere anodizzato, spazzolato, lucido e verniciato.

Quali sono i vantaggi di questi coprifili?

  • Sono estremamente durevoli
  • indeformabili rispetto alle escursioni termiche
  • Resistenti al fuoco
  • Di facile manutenzione

COSA SCEGLIERAI?

So che questo
post è estremamente denso di informazioni.

L’obiettivo
era quello di darti una panoramica completa che ti permettesse di avere tutte
le informazioni necessarie per una scelta consapevole.

Quali tipi
di zoccolini sceglierai? Sapevi di tutte queste opzioni? Ti aspetto
nei commenti con la tua esperienza.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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10 Ottobre 2019 / / Architettura

Devi cambiare i pavimenti ma non vuoi dare fondo al conto corrente? Ecco qui la mia lista di pavimenti economici da interno di cui prendere nota.


Sei convinto che per cambiare pavimento tu debba spendere una fortuna?

Ti sbagli.

Ormai la scelta per i rivestimenti per gli interni è così ampia che è davvero possibile scegliere e trovare il giusto compromesso.

Voglio aiutarti a far chiarezza indicandoti alcuni dei miei pavimenti economici da interno.

Pronto?

soggiorno in stile scandinavo con poltrone in tessuto grigio e verdi e grande lampada da terra nera
Photo by Toa Heftiba on Unsplash

ALCUNE PREMESSE SUI PAVIMENTI ECONOMICI DA INTERNO

E’ vero che ci sono dei pavimenti economici da interno con prezzi eccezionali, ma a questo devi aggiungere alcune note.

Innanzitutto tieni a mente che dovrai comprare almeno il 15% in più di materiale, perché quando si posa un pavimento bisogna tenere conto degli scarti che si generano (dovuti alle irregolarità degli ambienti).

La posa è un altro dato sensibile ed importante: se scegli pavimenti come il laminato ed il vinilico allora potresti riuscire a cavartela da solo.

In caso di pavimenti come il grés invece la posa potrebbe essere più delicata e diventare quindi un fattore di incisione notevole sulla spesa totale.

Se devi rivestire un pavimento esistente, attenzione allo spessore del pavimento: se scegli dei rivestimenti con spessore superiore ai 7 mm dovrai limare porte e finestre e di solito si tratta di operazioni da far fare ad un artigiano. Quindi attenzione in caso tu abbia porte e serramenti in alluminio: rischieresti di non poter fare nulla se non cambiarli.

Infine presta grande attenzione alle classi di usura e assorbenza di liquidi dei pavimenti che scegli. Per ogni materiale ci sono delle severe regolamentazioni che indicano i livelli di resistenza dei materiali e dei relativi ambienti di utilizzo.

PAVIMENTI ECONOMICI DA INTERNO: IL LAMINATO

Sicuramente questa è la prima scelta di cui parlare quando si tratta di economicità.

La grande alternativa al parquet è proprio il laminato. Esteticamente piacevole e con prestazioni tecniche sempre migliori, il laminato è diventato una delle prime scelte quando si parla di pavimenti da interno economici.

Disponibile in un numero pressoché infinito di finiture, ha anche la possibilità di avere la superficie goffrata per meglio riprodurre al tatto la superficie del legno.

I vantaggi del laminato sono davvero tanti: è resistente all’abrasione, non scolorisce nel tempo perché non è fotosensibile, è antistatico, è facile da pulire e mantenere, è compatibile col riscaldamento a pavimento.

I contro? E’ poco flessibile, non tutti i tipi di laminato sono adatti alle zone umide, dura meno rispetto al legno vero, essendo una stampa non ha l’aspetto naturale del legno nelle sue irregolarità.

I prezzi variano dai € 5 ai € 30 al mq.

SI CONTINUA CON I PAVIMENTI IN PVC

Il PVC altro non è che il PoliVinilCloruro, cioè un polimero estremante versatile e molto utilizzato in edilizia. Si può modellare come si vuole e per questo è possibile imitare qualsiasi tipo di materiale.

Dei pavimenti in PVC fanno parte anche i vinilici, altro tipo di pavimento economico da interno estremamente utilizzato di questi tempi.

Un fattore chiave di questi pavimenti è sicuramente la posa: si possono posare in modo autonomo, in quanto di solito la posa è adesiva o a click. Nel primo caso i listoni o le piastrelle arrivano già preincollati e non rimane quindi che posarli.

Attenzione però al sottofondo: verifica che sia perfettamente in bolla, per evitare buchi e rigonfiamenti nel vinilico una volta posato.

Anche lo spessore di questi pavimenti è un grande pregio: di solito non si va sopra i 5 mm, fattore di cui tenere conto se state rivestendo un pavimento esistente.

Ma quali sono i pro? E’ naturalmente resistente all’acqua ed impermeabile, è riciclabile al 100%, i listoni si possono tagliare con un cutter, è estremamente flessibile.

Tra i contro di questo materiale c’è il costo maggiore rispetto al laminato, la scarsa naturalezza e fedeltà nella riproduzione di materiali come pietra e legno e la difficoltà nell’eliminare la colla dal sottofondo.

I prezzi variano dai € 12 ai € 40 al mq.

CONCLUDIAMO CON IL GRES PORCELLANATO

Non poteva certo mancare in un post di questo tipo la menziona al materiale per eccellenza: il grès porcellanato. Ti consiglio questo mio post in cui ti spiego per filo e per segno tutte le sue caratteristiche e le differenze, così da non avere più dubbi.

Lo sappiamo tutti che il grès è una delle prime scelte quando si tratta di pavimenti da interno perché è altamente resistente all’usura e ai colpi, così come ai liquidi e alle macchie.

Inoltre è disponibile in un numero infinito di colori e decori, così come di formati. E’ sempre più facile trovare in commercio formati extra-large che permettono di rivestire anche intere pareti.

Con i formati rettificati infine è possibile ridurre al minimo anche le fughe, uno dei peggiori difetti di questo materiale. Anche lo scarso calore nel riprodurre materiali come il legno è uno dei contro più comuni.

I prezzi del grès variano dai € 10 ai € 40 al mq.

A TE LA SCELTA

Ho cercato di farti una panoramica abbastanza ampia di quelli che sono per me i migliori pavimenti economici da interno. Alcuni di questi ti permetteranno anche di posarli da solo, dandoti al fai-da-te e risparmiando ancora di più.

Tu quali hai scelto o sceglieresti? C’è qualche altro materiale che manca alla lista secondo te?

Ti aspetto nei commenti!

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8 Ottobre 2019 / / Architettura

Rivestimenti: ecco alcune delle novità viste al Cersaie 2019, tra lastre di grande formato e piastrelle, qualità e design.

Rivestimenti Cersaie 2019

Vediamo alcune delle novità viste al Cersaie 2019, concluso appena una settimana fa. Vi avevo già svelato alcune anticipazioni sulle macrotendenze 2020 per rivestimenti e pavimenti, grazie alle anteprime delle aziende. Nei prossimi articoli, concluderò la panoramica dedicata alla kermesse bolognese con gli spunti per lavabi e sanitari, arredobagno, accessori e rubinetterie. 

I vincitori dei premi ADI Ceramics & Bathroom Design

Per scoprire le novità più interessanti conviene cominciare dai vincitori del premio ADI Ceramics & Bathroom Design, giunto alla sesta edizione.

Leonardo si aggiudica il premio con la collezione MAP RED Overcome, frutto della continua ricerca e innovazione portata avanti dall’azienda della Cooperativa Ceramica di Imola. Disegnata da Andrea Bacci, la collezione riproduce pattern in cemento dal gusto metropolitano, su lastre dalle alte prestazioni tecnologiche.

Altro vincitore il marchio Fittile con il progetto Fuggo di Sebastiano Canzano, che si è distinto per il concetto innovativo, dove la fuga, da elemento di rottura, diventa segno distintivo.

Rivestimenti Cersaie 2019

Brand prestigioso, vincitore del premio ADI 2018 per la collezione Jointed, Moasico+ quest’anno si aggiudica il premio per il miglior stand. Sono 4 le collezioni inedite presentate a Bologna, Mist by Kensaku Oshiro, Quilt e P-Saico by Studio Irvine, e Sticks by Massimo Nadalini.

  • Collezione P-Saico
  • Collezione Sticks
  • Collezione Mist
  • Collezione Quilt

Rivestimenti, grandi lastre sempre più al top

L’evoluzione nella produzione e nella stampa digitale per il grès porcellanato permette di realizzare collezioni dall’impatto estetico sempre più spettacolare.

Cominciamo con le proposte di Ceramica Piemme, che ha presentato la nuova collezione Opulence by Valentino, ispirata ai graniti più preziosi. Alle spettacolari lastre per pavimento si abbinano i rivestimenti per parete in 6 colorazioni tinta unita e le strutture tridimensionali a forma di prisma.

Rivestimenti Cersaie 2019

Interessanti le diverse novità di Terratinta Group attraverso i suoi brand di punta. Sartoria presenta la collezione Scenari, ispirata alle carte da parati, fatta di pattern esclusivi disegnati a mano da giovani designer emergenti. La tecnica di stampa digitale “a freddo” consente di ottenere colori saturi e brillanti, su lastre di grande dimensione. Per quanto riguarda questa azienda, vi rimando ad un futuro articolo dedicato agli altri progetti presentati, che meritano di essere approfonditi.

Chi desidera vivere in una “casa di vetro”, apprezzerà le lastre di Ceramica Refin, che in occasione della fiera ha ampliato la gamma di nuance con il bianco e il naturale, per un effetto etereo e futuristico.

Rivestimenti Cersaie 2019

La superficie ceramica incontra i tessuti in originali intrecci ispirati alla tradizione della tessitura veneziana, nella collezione “I filati di Rex”, nata dalla collaborazione del marchio Rex con le seterie Rubelli. Motivi damascati, floreali, geometrici, sono declinati su lastre di grande dimensione.

Rivestimenti Cersaie 2019

Rivestimenti in piccolo e medio formato

Meritano un post a parte anche le nuove collezioni del brand di ALTAECO, Ceramica Bardelli, nota per le collaborazioni con designer di spicco. Tra le altre novità, spicca la collezione ZIP, nata dalla collaborazione con Meneghello Paolelli Associati. ZIP si distingue per le fughe incorporate nella decorazione, attraverso il segno grafico della chiusura lampo. 

Rivestimenti Cersaie 2019

Mutina si affida alla manualità dell’artista Gennaro Avallone per una collezione in bianco e nero, in cui la grafica si coniuga con il segno pittorico. Chymia è realizzata in grès porcellanato smaltato, disponibile in 22 elementi 30×30.

Rivestimenti Cersaie 2019

Ceramica Magica del gruppo Terratinta esibisce Libeccio, una collezione che declina l’effetto legno nel suo aspetto naturale, in 4 colori, due formati per i listoni e una interessante versione a mosaico, Libeccio Moka.

Rivestimenti Cersaie 2019

Si chiama “Puntini” la colorata collezione presentata da Ceramica Francesco De Maio, ed è firmata dal maestro Alessandro Mendini, scomparso lo scorso febbraio.

Rivestimenti Cersaie 2019

Infine, Il band italiano Eccentrico ha presentato tre collezioni dal sapore tradizionale, Linea, Quadra e Multiforma. Linea è un piccolo formato 7,5×30 con finiture lucide o opache in otto varianti di colore, che ricordano il klinker che furoreggiava negli anni ’70.

La collezione quadra è invece in formato quadrato 2,5×20,5 e permette di realizzare diversi giochi cromatici e compositivi basati su 12 pattern e 6 colori, anche questi ispirati agli anni ’70 (vedi foto di copertina).


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