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Stupende illustrazioni architettoniche di Cruschiform

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Con uno stile geometrico fatto di forme modulari e un uso espressivo dei colori, la francese Cruschiform realizza bellissime illustrazioni architettoniche che ci fanno venir voglia di… cambiare casa!

Marie-Laure Cruschi in arte Cruschiform è un’illustratrice francese famosa per le sue illustrazioni architettoniche. Si è diplomata presso l’Istituto di Arti Applicate  e poi ha proseguito gli studi alla scuola di Estienne e la Scuola di Arti Decorative, in cui si è specializzata nell’illustrazione. Ha iniziato la sua carriera come direttore artistico in un’agenzia di comunicazione visiva e poi nel 2007 ha fondato il suo studio Cruschiform, per dedicarsi a progetti più affini alla sua sensibilità artistica. Si è occupata di illustrazioni editoriali per la stampa, progetti per libri illustrati per ragazzi, brand della moda e del lusso e oggi lavora per varie agenzie di comunicazione, case editrici e riviste culturali.

Illustrazioni architettoniche di Cruschiform

Fra i suoi progetti, quello che ha avuto più successo, e per il quale è diventata famosa, è il libro della Taschen “CABINS” un volume che presenta una serie di case rifugio immerse nella natura, una più bella dell’altra. Tutte le case esistono realmente e Cruschiform ha realizzato oltre 60 illustrazioni per rappresentarle nel loro ambiente naturale. Le sue parole sono il modo migliore per capire e apprezzare queste bellissime illustrazioni architettoniche. Ecco cosa ha detto in un’intervista su Urban Outfitters:

“Queste illustrazioni sono la copertina di ogni progetto architettonico e la mia sfida principale è stata quella di rimanere fedele a ciascuna architettura originale, offrendo al tempo stesso una visione glorificata che ispira e incanta il lettore come in un viaggio. Riportare sentimenti e ricordi d’infanzia è stata per me una chiave importante per l’immersione.”

“Il libro CABINS è stato per me una grande sfida, una meravigliosa opportunità per esprimermi. A differenza della fotografia, che attesta e testimonia il reale, l’illustrazione fa appello più immediato alla nostra sensibilità, invita a sentire, a immaginare. Per tenere conto dell’inesauribile diversità di architetture, paesaggi e atmosfere, ho dovuto trovare una metodologia di lavoro che mi permettesse di rinnovare le mie illustrazioni mantenendo una perfetta unità grafica.

Per questo ho scelto di focalizzare la mia sensibilità sul gioco di luci e colori per dispiegare ambienti il più diversi e singolari possibile, sempre in armonia con la cabina. Dall’alba al tramonto, dalle mattine invernali alle sere estive, mostro un ampio spettro enfatizzando la singolarità di ogni progetto.”

“In questo progetto la questione dell’ambiente esterno mi è sembrata altrettanto importante delle case stesse. La natura e l’architettura sono intimamente legate. Quindi ho prestato molta attenzione ai dettagli e alla vegetazione che circonda le case. Ho cercato di creare immagini oniriche al confine tra realismo e fantasia, dove il tempo è sospeso e ogni casa sublimata nel suo ambiente naturale.”

CABINS, Taschen 2014, con le illustrazioni architettoniche di Cruschiform

CABINS, Taschen 2014, con le illustrazioni architettoniche di Cruschiform

Composizioni perfette e un fantastico uso dei colori

Il particolare stile geometrico di Marie-Laure Cruschi, fatto di forme semplici ed elementi modulari, è particolarmente adatto alle illustrazioni architettoniche. Ma la bellezza di queste illustrazioni vettoriali ricchissime di particolari, sta soprattutto nelle atmosfere dei paesaggi create attraverso una palette di colori ricca ed espressiva: inondati dal sole del tramonto, nelle tinte fredde dell’inverno o negli arancioni autunnali. Più che semplici cartoline, ci incantano con un momento di perfezione fermo nel tempo, presentandoci luoghi e case da sogno dove è facile immaginarci una vita ideale.

Illustrazioni architettoniche di Cruschiform

Illustrazioni architettoniche di Cruschiform

Illustrazioni architettoniche di Cruschiform - Californian Modernism

Californian Modernism

Cruschiform - Illustrazione editoriale per GQ

Illustrazione editoriale per GQ

Cruschiform - Cabinets illustrazioni architettoniche

Cruschiform – Cabinets

Cruschiform - Green Cities - Paris, illustrazioni editoriali

Green Cities – Paris, illustrazioni editoriali

Cruschiform illustrazioni vettoriali

Cruschiform - Yellowstone Park illustrazione vettoriale

Cruschiform – Yellowstone Park illustrazione vettoriale

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Mylovt, le fusioni magiche di Antonio Mora

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Antonio Mora, da sempre affascinato dal mondo della fotografia e del fotoritocco, ci regala immagini capaci di risvegliare in noi sentimenti di nostalgia, mistero ed esotismo

Antonio Mora, artista spagnolo classe 1957 si è occupato di design e art direction per 15 anni prima di dedicarsi completamente alla sua arte e dar voce ala sua inesauribile fantasia.

Nel suo progetto “Dream Portraits“, Antonio Mora crea affascinanti ritratti surrealisti, cocktail, come li chiama lui stesso. Si diverte a fondere insieme fotografie trovate casualmente in rete o sulle riviste, per creare immagini nuove dalla grande forza espressiva, che non possono e non vogliono lasciare indifferenti.

“Voglio che le persone si sentano ispirate osservando le mie opere, è ciò che desidero. Spesso guardo le immagini centinaia di volte senza trovare nulla, e poi arriva la scintilla. È un po’ come pescare, una questione di pazienza e intuizione.”

Antonio Mora - Mylovt

Antonio Mora si è specializzato in collage digitali e usa vari strumenti come filtri, tonalità, saturazione e trasparenza per ottenere un risultato così affascinante. Visi di uomini e di donne si trasformano senza soluzione di continuità in paesaggi naturali, strutture architettoniche, animali o persino immagini astratte, cancellando ogni distinzione fra l’uno e l’altro e portandoci in una dimensione surreale che fa riaffiorare sogni, desideri, memorie… Questi ritratti in doppia esposizione sono in genere in bianco e nero, ma a volte possono includere alcuni colori delicati per evocare meglio l’emozione della foto.

Secondo l’artista la sua ispirazione viene proprio dallo sconfinato mondo di Internet e lui stesso di sente un mezzo fra due mondi paralleli, quello reale e il web. D’altra parte i social network, e soprattutto Pinterest, sono stati un veicolo fondamentale per diffondere la sua arte e farsi conoscere. L’artista poi rende disponibile a tutti la sua arte trasformando queste immagini in stampe o in pannelli di legno da arredamento, perfetti per personalizzare un ambiente in modo originale.

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Antonio Mora Bridge

Dream Portraits - Antonio Mora

Antonio Mora Roma

Antonio Mora Dream Portraits

Antonio Mora Roma città aperta

Antonio Mora Bridges

Dream Portraits by Antonio Mora


 
 

Tokyo Storefront poesie urbane ad acquerello

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Con i poetici acquerelli di Tokyo Storefront, Mateusz Urbanowicz ci porta indietro nel tempo, illustrando le vecchie botteghe artigiane sopravvissute alla modernizzazione della città

Tutti noi abbiamo un’immagine mentale di Tokyo come di una metropoli all’avanguardia, tecnologia e frenetica, piena di luci e di colori. E invece a girarla nei vecchi quartieri, può regalare ancora scorci pittoreschi e inaspettati, proprio quelli che l’illustratore Mateusz Urbanowicz trasforma in poetici acquarelli nella serie Tokyo Storefront.

Mateusz Urbanowicz è un illustratore di origini polacche classe 1986, avviato a diventare un ingegnere elettronico prima di rendersi conto che il suo amore per l’arte era più di un hobby. Ha deciso così di seguire la sua passione iscrivendosi a un corso di Computer Grafica e grazie a una borsa di studio è partito per il Giappone per studiare fumetti e animazione. Qui si è laureato all’Università di Kobe con un cortometraggio animato intitolato Right Places. In un ambiente competitivo come quello giapponese, Mateusz Urbanowicz si è ritagliato la sua nicchia diventando un “background artist” (disegnatore di sfondi) per emergere nel mondo dell’animazione.

Stabilitosi a Tokyo, dal 2013 ha iniziato a lavorare per la Comix Wave Films occupandosi di pubblicità, serie animate e film, realizzando gli sfondi anche per il bellissimo Your Name di Shinkai Makoto, uscito in Italia nel 2016. Attualmente ha deciso di dedicarsi completamente alla sua arte e lavora come illustratore freelance.

Tokyo Storefront: Yamane meat shop from Nippori district

Tokyo Storefront: Yamane meat shop from Nippori district

Tokyo Storefront: poesie urbane ad acquerello

Fra i suoi tanti lavori personali spicca la bellissima serie Tokyo Storefront, illustrazioni ad acquerello che rappresentano le facciate delle botteghe e dei negozi di Tokyo. Viste urbane che sembrano cogliere la poesia dei vecchi quartieri cittadini attraverso un tratto espressivo e velature di colore delicate, preservando così – almeno sulla carta – la tradizionale architettura asiatica che continua a sopravvivere affianco alla Tokyo moderna.

“Quando mi sono trasferito a Tokyo, più di tre anni fa, ero molto sorpreso durante le mie passeggiate di imbattermi in così tanti negozi ancora in attività in edifici vecchissimi. A differenza di Kobe dove il terremoto ha spazzato via un sacco di queste vecchie case e negozi, a Tokyo ancora sopravvivono. Ho cercato le immagini più rappresentative fra quelle raccolte durante le mie esplorazioni e ho deciso di creare una serie di illustrazioni dei vecchi negozi di Tokyo.”

A differenza di quando realizza gli sfondi per lavoro, utilizzando la computer grafica, queste illustrazioni ad acquerello sono completamente realizzate a mano. La bottega del macellaio, il sarto, il parrucchiere, il negozio di biciclette, il negozio di sake o il ristorante, sembrano far parte di un’altra epoca, come sfuggiti al tempo che scorre. Immagini che affascinano grazie all’uso di colori vibranti e ai dettagli minuziosi e che Mateusz Urbanowicz ci mostra nelle fasi della creazione nei suoi video tutorial disponibili su YouTube.

Se volete saperne di più sul suo lavoro come disegnatore di sfondi o vi appassiona il mondo dell’animazione giapponese, potete leggere questa bella intervista di AnimeClick fatta a Mateusz Urbanowicz.

• LEGGI ANCHE: Il paesaggio giapponese nelle illustrazioni di Ryo Takemasa

Tokyo Storefront di Mateusz Urbanowicz - Kobayashi hair salon from Sanbanchyo district

Kobayashi hair salon from Sanbanchyo district

Tokyo Storefront di Mateusz Urbanowicz  Tokyo Storefront di Mateusz Urbanowicz


 
 

Crystal Wagner: sculture di carta organiche che simulano la natura

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Sculture di carta organiche di Crystal Wagner

Crystal Wagner crea sculture di carta e installazioni organiche che mimano le forme della natura, sperimentando con texture, forme e colori

Avete presente quei film post-apocalittici in cui la natura riprende il sopravvento sui resti della nostra civiltà? Ecco cosa ricordano le sculture di carta di Crystal Wagner, artista multidisciplinare di Philadelphia che realizza gigantesche installazioni immersive, organiche, colorate e vivaci, per invitarci a riallacciare il rapporto con la natura, ormai sempre più distante dalle nostre vite.
Il mondo contemporaneo ci porta ad essere sempre più focalizzati nella vita della città e nella tecnologia mentre le forme naturali ci stanno diventando sempre più estranee. La natura per molti è qualcosa di esotico e alieno ed è proprio questa riflessione che l’artista vuole condividere con le sue opere organiche.

“Voglio che le persone provino un senso di meraviglia e curiosità, un tipo di meraviglia abbastanza provocatorio da spingerle a sollevare lo sguardo dai loro smartphone e considerare la loro attuale relazione con il mondo in cui vivono. Stiamo iniziando a perdere noi stessi nel 21° secolo in ciò che io considero un glaucoma tecnologico: una visione a tunnel che elimina la periferia fisica. Le esperienze che ci ricordano il nostro corpo o gli spazi che attraversiamo, stanno diventando sempre più rare.”
Fluorodigital.com

Organismi viventi fatti di carta

Attraverso le sue opere completamente fatte a mano Crystal Wagner vuole focalizzarsi anche sulle idee di produzione di massa, sul consumismo sfrenato, sulle esperienze artificiali, sul rapporto fra tecnologia e natura.
Come artista ha un background nella scultura e nella tipografia e il suo interesse è quello di fondere le forme bidimensionali con quelle tridimensionali. Dichiara di sentirsi affine all’Art Nouveau e all’estetica organica di Antoni Gaudì ma si inserisce chiaramente nel contesto dell’arte povera. Crystal sperimenta costantemente utilizzando materiali di uso comune: tovaglioli di carta colorati, ritagli di carta serigrafata, rete metallica da giardinaggio, legno, plastica e vernici.

Le sue installazioni organiche sembrano appropriarsi degli spazi come fossero un organismo vivente che si espande incurante di quello che trova e, proprio come in un processo naturale, anche nel suo processo creativo Crystal Wagner lascia fluire le idee seguendo la sua intuizione.

Crystal Wagner scultura di carta Paroxysm Bloom I

Crystal Wagner scultura di carta Paroxysm Bloom I – Ritagli di carta serigrafata, su pannello di legno e armatura di rete metallica

Oltre alle sue impressionanti installazioni l’artista porta avanti il suo lavoro in studio dove crea le sue sculture di carta composte da ritagli colorati montati su un pannello di legno e modellate grazie al supporto di una rete. Mentre alcune delle sue sculture si muovono libere sulle pareti, altre sono inserite in una cornice di legno, come racchiuse in un terrario. Dalle sculture di carta più piccole realizzate in studio fino alle gigantesche installazioni site-specific, Crystal Wagner crea comunque mondi immersivi fatti di colori e texture ricreando il linguaggio scultoreo e visivo della natura. Le sue opere hanno tutti nomi che ricordano la flora e la fauna: Bioforms, Blooms, Tropism… e sono spesso commissionate da brand internazionali come Nike, Viacom e dalla band The Flaming Lips.

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Il futuro è adesso, alla West Kowloon Station di Hong Kong

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stazione hong kong aedas

La West Kowloon Station di Hong Kong fonde perfettamente architettura e tecnologia, cercando di migliorare la vita delle persone

Aedas è uno degli studi internazionali di architettura più grandi al mondo, vincitore di un numero imprecisato di premi per i suoi progetti sostenibili e futuristici allo stesso tempo. Di base ad Hong Kong, lo studio ha realizzato oltre 100 progetti per un totale di quasi 10 milioni di metri quadrati. Quello della Hong Kong West Kowloon Station è stato firmato dall’architetto americano Andrew Bromberg uno dei pilastri di Aedas, la cui filosofia si focalizza sulla “Human Sustainability” un valore che ritiene fondamentale per il successo di un progetto:

“Gli edifici devono fare di più che soddisfare i criteri di prestazione: devono incoraggiare lo spirito umano a elevarsi.”

Con questo obiettivo, il progetto del Terminal ferroviario di Hong Kong non poteva che risultare visionario e grandioso, un edificio decisamente ambizioso che fonde perfettamente architettura e tecnologia.

West Kowloon Station di Hong Kong

Architettura come identità

Il Terminal ferroviario West Kowloon per i treni ad alta velocità, si trova in pieno centro, una vera “porta d’accesso” ad Hong Kong. Per questo era vitale creare una connessione fra la stazione e il contesto urbano circostante e allo stesso tempo ribadire fortemente l’identità della città facendo capire immediatamente ai passeggeri di essere arrivati a Hong Kong. Per far ciò gli spazi sono stati studiati in modo da creare ampie connessioni con l’esterno creando scorci panoramici verso la città, il porto e lo skyline.

Hong Kong è una delle città più dinamiche al mondo e gli investimenti in infrastrutture sono imponenti. Il Terminal sarà adiacente al futuro Distretto Culturale di West Kowloon e si affaccia sul porto. La West Kowloon Station sarà raggiunta da 15 linee ad alta velocità con i treni che collegheranno Hong Kong a Pechino e al resto della Cina attraverso la rete ferroviaria più estesa del mondo. Il Terminal è attualmente in costruzione e, con un’area complessiva di 380.000 mq, sarà la più grande stazione ferroviaria sotterranea al mondo con un’affluenza stimata di 100.000 passeggeri al giorno. Lo studio di Architettura Aedas sta lavorando a questo progetto fin dal 2009 e finalmente la stazione dovrebbe essere inaugurata nell’autunno del 2018.

Uno sguardo d’insieme alla futuristica West Kowloon Station di Hong Kong!

Con l’obiettivo di migliorare ed estendere le attività pubbliche della città, il Terminal è stato progettato con ampi spazi pubblici, una piazza civica, giardini e un parco pensile. La struttura della West Kowloon Station si sviluppa secondo linee curve sinuose di acciaio e vetro ed è destinata a diventare un segno distintivo nel paesaggio urbano. Gli spazi sono disposti su più livelli, dalle banchine ferroviarie interrate, alle gallerie commerciali, alla copertura curva che si solleva sulla hall, con la forma della piazza civica definita dai varchi d’accesso alla stazione.

I percorsi pedonali si sviluppano in modo fluido fra interno ed esterno, dalla hall alla piazza al giardino pensile realizzato sulla copertura della stazione. Qui trova spazio un vero parco urbano ricco di vegetazione che si solleva fino a 25 metri dalla piazza e a 45 dalla hall delle partenze sottostante. Da lassù si potrà ammirare il panorama della città a 360° con la vista sullo skyline del centro cittadino e del Victoria Peak, la vetta più alta di Hong Kong.
Come ha dichiarato Andrew Bromberg di Aedas:

E’ responsabilità dell’architetto restituire ciò che è sempre appartenuto alla gente – il paesaggio, il panorama, la città – molto dei quali è stato privatizzato. Io voglio che la gente salga sopra l’edificio e scopra un nuovo orizzonte. Per alcuni sarà il primo sguardo su Hong Kong. Una profonda connessione fra le persone e l’architettura è particolarmente importante in posti come Hong Kong dove la maggior parte della vita ha luogo a livello della strada. Io voglio portare quella vita dentro ai miei edifici.

• LEGGI ANCHE: L’architettura del futuro è green e visionaria

La piazza civica si affaccia sul porto

West Kowloon Station di Hong Kong

West Kowloon Station di Hong Kong

West Kowloon Station di Hong Kong

La hall delle partenze

West Kowloon Station di Hong Kong


 
 

11 regali per un designer: come far felice un creativo!

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10 regali per far felice un graphic designer

Un regalo fa sempre piacere ma il problema è trovare l’idea giusta! Ecco 11 regali per un designer, perfetti per Natale la laurea o il compleanno!

Esistono delle categorie di persone a cui sembra più difficile del solito fare un regalo: designer, creativi e grafici! Persone difficili da accontentare, che apprezzano le cose belle ma particolari, sempre attente al design; che amano gli oggetti originali e fuori dal comune, che possano ispirarli o rendere il loro lavoro più piacevole e veloce.
Ora che si avvicina il Natale quindi, cosa regalare a un designer?
Se la scelta del regalo giusto ti sembra un’impresa impossibile, ecco qui 11 regali per un designer – adatti a tutte le tasche – che faranno felici i tuoi amici creativi. Idee regalo originali per Natale o per qualunque altra occasione… perchè un regalo fa piacere tutto l’anno!

1 – Tavoletta grafica

10 regali per un designer: la tavoletta grafica

Oggetti da regalare a Natale: con la tavoletta grafica vai sul sicuro

Fra gli oggetti tecnologici la tavoletta grafica è sicuramente uno dei più desiderati. Ogni graphic designer ne ha una ma ne desidera sempre un’altra, migliore, più grande, più bella e più performante! Un po’ come per le automobili, la marca e il modello fanno si che ci siano tavolette grafiche per tutte le esigenze e per tutte le tasche.
Occhio alle caratteristiche: le dimensioni, la possibilità di usare le dita per spostare o ingrandire, la presenza del wireless e infine – il sogno di tutti – lo schermo sensibile che permette di lavorare direttamente sull’immagine. Non sarà facile trovare la tavoletta grafica giusta ma se ci riuscirai il tuo regalo sarà apprezzatissimo.
Prezzo: da 60 a 1.500 euro

2 – Poltrona ergonomica

sedie da ufficio ergonomiche in vera pelle
Una bella poltrona ergonomica è davvero un regalo stupendo per un designer e per chiunque passi tante ore alla scrivania davanti al computer. Poter lavorare comodamente seduti senza preoccuparsi di dolori alla schiena o al collo è sicuramente più piacevole e rilassante. Anche in questo caso le caratteristiche e i modelli sono i più diversi e nella scelta della sedia ergonomica più adatta dovrai tener conto dei materiali, del tipo di supporto che offre (sostegno lombare e per il collo) e della possibilità di regolazione. Chi riceverà questo regalo ti ricorderà sempre con gratitudine!
Prezzo: da 70 a 500 euro

• LEGGI ANCHE: Sedie da ufficio ergonomiche fra passato presente e futuro

3 – Cuffie Beats Solo3 Wireless

Qualunque designer che si rispetti cerca l’ispirazione nella sua musica preferita e quando si vuole isolare dal mondo alla ricerca della massima concentrazione un paio di cuffie è quello che serve. Ma non un paio qualsiasi!
Per gli amanti della bellezza e del design all’avanguardia bisogna aspirare al meglio, ovvero le cuffie Beats Solo3 Wireless nei nuovissimi colori di tendenza argento, oro, e rosa in versione opaca satinata. Queste cuffie sono semplicemente splendide, offrono un look sofisticato e una qualità del suono perfetta. Con un regalo così non c’è rischio di sbagliare!
Prezzo: circa 280 euro

4 – OMG Posters – A Decade of Rock Art

Regali per un designer: una raccolta con le più belle locandine dei concerti

Regali per un designer: una raccolta con le più belle locandine dei concerti

A proposito di ispirazione e di musica, OMG Posters A Decade of Rock Art è uno splendido volume che raccoglie le locandine dei concerti più belle e creative degli ultimi 10 anni. Oltre 400 immagini realizzate da illustratori e graphic designer famosi specializzati nel campo della musica, per artisti come Arctic Monkeys, Ben Harper, Bon Iver, Deerhunter, Pixies, Sigur Rós, Spoon, Tame Impala, The Postal Service, White Stripes e tantissimi altri… Questo libro non è solo un piacere per gli occhi ma anche una fonte di ispirazione per nuovi progetti grafici.
Prezzo: circa 45 euro

5 – Poster Good Fucking Design Advice

Cosa regalare ad un grafico? Un po’ di motivazione! E non solo a Natale. Questo infatti è un bellissimo regalo per l’ufficio nuovo anche per chi ha appena iniziato la sua attività.
Sicuramente conoscerai già Good Fucking Design Advice, il sito dedicato ai designer che cercano qualcosa di inaspettato, di originale e dirompente. Famosi soprattutto per le frasi motivazionali del tipo “Love your fucking job“, “Make a fucking difference” o “Be fucking bold“, i creatori di GFDA hanno realizzato anche dei bellissimi poster, perfetti da appendere nello studio di ogni creativo. Perchè a volte anche i designer hanno bisogno di essere spronati!
Prezzo: circa 30 euro

6 – Manuale per Graphic Designer

Regali per un designer: come può mancare il classico manuale?

Regali per un designer: come può mancare il classico manuale?

Che designer può mai essere quello che non ha un manuale per Graphic Designer sulla sua scrivania? Qui siamo nel campo dei regali utili anzi, indispensabili! Ma fa sempre piacere avere una guida di riferimento da consultare nei momenti di vuoto creativo o quando si ha qualche dubbio. Fra i regali di Natale ad amici designer, questo è l’ideale per chi vuole andare sul sicuro e scegliere qualcosa che sarà sicuramente apprezzato.
Prezzo: circa 25 euro

7 – Notebook Stand

Se sei dell’idea che i regali debbano essere principalmente utili, questo è l’oggetto che stavi cercando. Un Notebook Stand è un comodo supporto da tavolo per il pc portatile. Consente di tenere sollevato il monitor per una migliore visibilità e al tempo stesso favorisce l’aerazione e la dispersione del calore dalla ventola, un aspetto da tenere in considerazione soprattutto quando si sta al computer tante ore. Assicura la massima stabilità, è regolabile e quando non serve più si richiude e occupa pochissimo spazio. Cosa vuoi di più?
Prezzo: circa 20 euro

8 – Chiavetta USB gioiello

I designer apprezzano sempre le cose belle e alla moda! Se anche tu ti senti così o hai un’amica che non vuole rinunciare allo stile nemmeno davanti al PC, la chiavetta USB gioiello è il regalo perfetto. Disponibile da 16Gb o da 32Gb in quattro diversi colori, questo ciondolo sbrilluccicante si porta come una bellissima collana o può essere attaccato al portachiavi. Fra gli oggetti da regalare a Natale sarà sicuramente il più scintillante e in più custodirà gelosamente i tuoi file!
Prezzo: circa 20 euro

9 – Tazza da caffè Pantone

10 regali per un designer: oggetti da regalare a Natale

Le tazze da caffè Pantone: i classici oggetti da regalare a Natale ma non solo!

La classica mug, la tazza da caffè, è un must per ogni designer. Nel corso della giornata quando serve una piccola pausa, ci si rilassa e si cerca l’ispirazione anche con una bevanda calda, caffè, tè o tisana che sia… Allora perchè non coniugare questa piacevole abitudine con la passione per il design? Le tazze da caffè Pantone sono coloratissime, eleganti e spiritose e si possono collezionare una dopo l’altra! Qual è il tuo colore preferito?
Prezzo: circa 20 euro

• LEGGI ANCHE: Tazze per la colazione di design: le più creative e originali!

10 – Scaldatazza a forma di biscotto

Se la tazza da caffè ti sembra un regalo non troppo originale, magari puoi ripiegare sullo scaldatazza USB a forma di biscotto, un’altra idea simpatica ed economica. A nessuno piace il caffè freddo e questo piccolo oggetto manterrà qualsiasi bevanda alla temperatura giusta mentre il destinatario del regalo potrà concentrarsi piacevolmente sul suo lavoro. Un consiglio: anche se a volte vogliamo fare solo dei piccoli pensieri di Natale, senza spendere grosse cifre, se cerchi dei regali per un designer dimentica le idee regalo fai da te! Meglio un piccolo gadget inaspettato che può rivelarsi l’idea giusta.
Prezzo: circa 15 euro

11 – Magma Sketchbook

L’ispirazione è come il Natale, quando arriva arriva! E per non farsi cogliere impreparati basta portare sempre con se l’album per schizzi Magma Sketchbook. Questo non è solo un quaderno per schizzi o appunti, con tante pagine bianche pronte ad ospitare le idee più creative, ma è anche uno strumento utilissimo appositamente studiato per i graphic designer e gli art director. Alla fine del blocco è inserita una sezione tutta dedicata alle nozioni base e alle best practice del design: tabelle di conversione, pieghe e tagli, grammature della carta, elementi tipografici… Un utile vademecum da tenere sempre a portata di mano.
Prezzo: circa 15 euro


 
 

Nuove “bellezze” per la pittrice giapponese Miho Hirano

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Pittrice giapponese Miho Hirano "A Gift from the Ancient Meadow Plum", Olio su tela

La pittrice giapponese Miho Hirano torna con una nuova serie di 15 opere che simboleggiano la forza e la bellezza della natura

A Los Angeles la Corey Helford Gallery sta per ospitare la prima mostra monografica americana di Miho Hirano, la talentuosa pittrice giapponese che si ispira alla natura con uno stile a metà strada fra la pittura tradizionale e la manga art.
Le immagini di Miho Hirano fondono lo stile bijinga (dipinti di belle donne) della pittura tradizionale giapponese con lo stile fantastico dei Manga con cui è cresciuta da ragazzina, in particolare Sailor Moon. La serie di 15 nuovi quadri surreali dal titolo “Beauties Of Nature“, ha come protagoniste ragazze dalla delicata bellezza, ritratte in un mondo sognante dove gli esseri umani coesistono in armonia con la natura. Più che donne reali sembrano spiriti che incarnano la bellezza e la forza della natura.

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Pittrice giapponese Miho Hirano - "A Space Without a Barrier", Olio su tela

Miho Hirano – “A Space Without a Barrier”, Olio su tela

Attenzione ai capelli!

I capelli sono l’elemento su cui si focalizza l’attenzione dell’artista: un elemento che identifica e trasmette simbolicamente i sentimenti e le emozioni delle sue protagoniste. Rappresentano il potere della seduzione, la ribellione, la libertà. Capelli che ondeggiano nel vento impigliati in rami fioriti o che ospitano pesci rossi che nuotano magicamente fra le ciocche come fossero alghe, decorati con api, colibrì, rondini e farfalle… Fiori e animali hanno ovviamente un significato simbolico: lo sbocciare dei fiori di ciliegio per esempio rappresenta il passaggio all’età adulta, i soffioni rappresentano l’innocenza della fanciullezza mentre i fulmini, introdotti solo recentemente in “Mental Conflict“, simboleggiano inquietudine e tumulto interiore.
L’acqua è un altro elemento altrettanto importante, ciò che lega insieme tutti gli aspetti della natura, che ne dipendono per la loro stessa esistenza.

Miho Hirano con questi nuovi quadri continua il suo percorso e la sua ricerca stilistica creando un mondo etereo e sognante, e racconta:

Ho già trattato questo genere di temi ma per questa mostra ho dipinto sentendo “la forza della natura” e “la transitorietà che si nasconde dietro la bellezza della natura.” Le donne che dipingo sono immaginarie, ma a volte, quando sono la proiezione di me stessa o quando sono qualcuno che esiste realmente, le ritraggo tenendo in mente un fiore.

 

Corey Helford Gallery
Miho Hirano “Beauties of Nature”
Los Angeles, dal 2 Dicembre al 6 Gennaio 2018

Quadri surreali della pittrice giapponese Miho Hirano

Quadri surreali della pittrice giapponese Miho Hirano

Pittrice giapponese Miho Hirano - "Release", Olio su tela

“Release”, Olio su tela

Pittrice giapponese Miho Hirano "Mental Conflict", Olio su tela

“Mental Conflict”, Olio su tela


 
 

Hulya Ozdemir, acquerelli magici dai mille colori

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Acquerelli di Hulya Ozdemir - Vulnerable

La stravaganza di Frida Kahlo e l’astrazione di Gustav Klimt si fondono magicamente negli acquerelli solari e colorati di Hulya Ozdemir

Originaria di Istanbul, Hulya Ozdemir è un’artista molto particolare che si divide fra la Turchia e la Norvegia. I suoi ritratti femminili ad acquerello sono solari e vivaci, pieni di dettagli ed elementi grafici, pattern e motivi floreali: una vera esplosione di di colori!
I suoi riferimenti artistici sono Frida Kahlo e Gustav Klimt, due artisti apparentemente agli antipodi, ma Hulya Ozdemir riesce a mescolare perfettamente i due stili, e la staticità astratta delle figure femminili, si mescola magicamente con una stravaganza colorata e surreale.

Hulya Ozdemir, acquerelli magici dai mille colori

Le donne ritratte da Hulya Ozdemir sono eccentriche e inafferabili, si muovono in un mondo fiorito, soffuso di magia, e spesso si accompagnano a simpatici animali, gatti, uccelli, pesci volanti… La loro aria misteriosa e magnetica crea subito un forte legame con lo spettatore così che diventa impossibile smettere di guardare questi incantevoli acquerelli! Parlando della sua arte Hulya racconta:

Fondamentalmente sono una cacciatrice di colori. Uso la mia immaginazione come una rete per catturare i colori e collezionarli per i miei nuovi dipinti. Penso che i miei ritratti siano fuori dal tempo. Non rimangono imprigionati in un singolo attimo, i loro sguardi sono mutevoli, proprio come noi: un giorno la stessa figura è triste, un altro giorno è possibile vedere un viso felice.

Purtroppo è molto difficile trovare informazioni su questa originale artista ma possiamo almeno goderci i bellissimi acquerelli Hulya Ozdemir sul suo profilo Instagram!

Hulya Ozdemir "Nothing but their names", 2017

“Nothing but their names”, 2017

Hulya Ozdemir - "Let light from the source shine into darkness", 2017

“Let light from the source shine into darkness”, 2017

Hulya Ozdemir, acquerelli

Acquerelli di Hulya Ozdemir

Acquerelli di Hulya Ozdemir

Acquerelli di Hulya Ozdemir


 
 

Cityscapes di Paul Balmer, l’impressione di un luogo

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Cityscapes di Paul Balmer, affascinanti vedute urbane in cui si coglie la mutevolezza delle luci e dei colori, la vitalità e lo spirito della città

Nato e cresciuto in Sud Africa, a 17 anni Paul Balmer si è trasferito in Australia dove ha studiato arte. Due mondi apparentemente agli antipodi che hanno invece molti punti in comune e che hanno lasciato un’impronta indelebile nello stile di questo pittore: i colori caldi e rudi del paesaggio, le sculture in legno primitive e le maschere tribali, i dipinti aborigeni. Radici che si ritrovano nella sua arte, nei suoi schemi di colore, nelle tonalità della terra e nello spettro luminoso dell’alba e del crepuscolo, mentre le superfici ruvide, sabbiate, i segni e le e incisioni evocano un senso di primitiva ingenuità.

Quello che colpisce di più dei Cityscapes di Paul Balmer è l’apparente semplicità del tratto e la palette di colori inconfondibile che gioca sui contrasti fra i caldi toni dell’arancione e del giallo e le sfumature acquamarina, petrolio e indaco, colori vibranti e mutevoli che vogliono catturare lo spirito del luogo.

Come Monet che dipinse per ben 30 volte la cattedrale di Notre Dame di Rouen, per cogliere tutte le sfumature di colore sotto i raggi del sole a seconda dell’ora, del tempo e delle stagioni, anche Paul Balmer vuole cristallizzare le sue vedute urbane nelle infinite variazioni tonali: dalla luce vibrante dell’alba, alla foschia di una sera d’inverno, o nel buio di un cielo notturno… ma soprattutto vuole cogliere la vitalità, l’atmosfera e la personalità della città.

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Cityscapes di Paul Balmer - "Winter in New York"

Cityscapes di Paul Balmer – “Winter in New York”

L’ispirazione è ovunque

Nel 1999 Paul si è trasferito a New York dove ha intrapreso l’attività artistica a tempo pieno, con una nuova energia che lo ha portato a virare sempre più verso l’espressionismo astratto, uno dei movimenti artistici da cui prende ispirazione:

“Vivere a NYC è avere una fonte costante di energia e ispirazione proprio fuori la mia porta. È fantastico non solo per l’accesso a tutti i tipi di grande arte nelle gallerie, ma anche per le cose che vedo mentre cammino. Le texture, le forme e i colori sono così ispiratori. Alcuni muri sembrano proprio ingrandimenti dei miei dipinti. Scatto foto di contenitori arrugginiti e di marciapiedi rovinati e di muri pieni di graffiti. È una città di ispirazione ovunque.”
chronopolismag.com

Uno sguardo personale sulla città

New York e San Francisco sono i soggetti preferiti nelle tele dell’artista, con l’acqua a fare da sfondo, quasi sempre visibile in lontananza, punteggiata da piccole barche triangolari.
Ispirandosi particolarmente a Cézanne e Pierre Bonnard, a Kandinsky e Paul Klee, l’attenzione dell’artista è sempre concentrata sulla luce, il colore e la prospettiva. Muovendosi nella lezione dell’espressionismo astratto cerca di semplificare i suoi soggetti con l’idea di catturare non tanto l’aspetto quanto piuttosto di rendere l’impressione di un luogo. Appiattisce gli edifici e aggiunge texture alla pittura per dare profondità, sabbiando la tela ad arte, alterandola con graffi e segni per allontanarsi dalla semplice rappresentazione figurativa.

“I miei dipinti non intendono essere una rappresentazione esatta ma piuttosto un impressione di un luogo. Spero che l’osservatore possa provare un sentimento o una sensazione viscerale… forse persino una connessione inconscia con quella scena.”
chronopolismag.com

Paul Balmer non dipinge solo Cityscapes ma anche quadri di paesaggio, nature morte e quadri astratti che potete ammirare sul suo sito web e che vi terranno sicuramente incollati allo schermo.

Cityscapes di Paul Balmer - "Blue Night"

Paul Balmer “Blue Night” Olio su tavola di legno, 120×120 cm

Cityscapes di Paul Balmer - "Chrysler on Yellow"

Cityscapes di Paul Balmer – “Chrysler on Yellow”

Paul Balmer - "Cityscapes Above the Chaos"

Paul Balmer – “Cityscapes Above the Chaos”

Cityscapes di Paul Balmer - "Steel and Mortar"

Cityscapes di Paul Balmer – “Steel and Mortar”


 
 

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili

I mobili multifunzione sono l’ideale per salvare spazio nei piccoli ambienti accorpando insieme funzionalità diverse e trasformandosi magicamente per usi diversi

Al mondo ci sono sempre più persone, lo spazio scarseggia, il mercato immobiliare è sempre più inaccessibile e le case sono sempre più piccole. Che fare? I designer si sono messi all’opera per creare spazi abitabili versatili e confortevoli e crendo originali mobili multifunzione, multiuso e trasformabili. Eccone alcuni, dai più semplici ai più complessi:

Yoyo: tavolo da caffè + contenitore  + scrittoio

Il classico tavolino da caffè che si trova in salotto può trasformarsi in un attimo in scrivania da lavoro, portando il piano superiore sopra l’altezza delle ginocchia. Una postazione ufficio domestica disponibile solo quando serve e che ci consente di lavorare comodamente seduti sul divano! L’apertura è facilissima e quando è aperto Yoyo è anche un pratico contenitore portaoggetti con un ampio spazio nascosto sotto il piano. Inoltre grazie alle linee essenziali e pulite questi mobili multifunzione  si integrano bene in qualunque ambiente.

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili Yoyo

Cubista Ottoman: cinque pouf in uno!

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili Cubista Ottoman

Resource Furniture è un’azienda specializzata in mobili trasformabili di tutti i tipi ma Cubista è uno dei più piccoli e sorprendenti. Questa piccola ottomana a forma di cubo occupa uno spazio ridottissimo ma all’occorrenza, per esempio quando abbiamo ospiti, si moltiplica magicamente per 5. Ogni lato del pouf può essere rimosso e attaccato alle basi nascoste all’interno della struttura. Ecco così spuntare dal nulla ben 5 sgabelli, con la loro comoda imbottitura, all’altezza perfetta per un tavolo o una scrivania.

Sun Flower Chair: poltrona + libreria

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili SunFlower Chair

Sun Flower Chair, la poltrona-libreria, è stata progettata dai due designer cinesi He Mu e Zhang Qian nel 2012, ispirandosi alla forma girasole. Ma questa poltrona dall’aspetto così confortevole ha una marcia in più perchè, tutt’intorno alla sua struttura circolare, sono disposti degli scaffali appositamente pensati per ospitare i libri!
E’ senza dubbio un mobile di design a cui nessuno aveva mai pensato prima e, inserendosi nel trend dei mobili multifunzione, risponde perfettamente all’esigenza di chi ha poco spazio in casa ma non vuole rinunciare a oggetti  particolari che caratterizzino l’ambiente. Ma soprattutto è perfetta per i lettori più pigri che potranno godersi il massimo relax in poltrona e avere allo stesso tempo tutti i loro libri a portata di mano!

Dorel – tavolo per la colazione + dispensa

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili Dorel Living

Per sfruttare al massimo lo spazio questo mobile multiuso di Dorel Living, è perfetto. Composto da tavolo e due sedie è dotato anche di uno scaffale laterale e di ganci apposti sulla fiancata che aggiungono ulteriori funzionalità. In cucina può essere un piccolo tavolo per la colazione, con i ripiani per le stoviglie. In soggiorno può essere un minibar per l’ora dell’aperitivo ma è perfetto anche come scrittoio porta pc e può diventare una piccola postazione ufficio domestica, dove conservare libri, fascicoli e cancelleria.

3Moods: divano + letto + tavolo

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili + 3MOODS

3Moods di UNAMO Design vuole soddisfare le esigenze di arredamento di una casa intera. Nell’arco delle 24 ore può trasformarsi da comodo letto a tavolo oppure in un ampio divano per un momento relax. 3 Mood quindi è più di un divano letto perchè l’introduzione del tavolo da pranzo, con ben 8 posti a sedere, lo rende un mobile trasformabile davvero unico. Il designer Humberto Navarro ha cercato di rispondere a tutte le esigenze di una casa contemporanea in cui spesso lo spazio è ridotto. La sua intuizione è che letto, divano e tavolo si utilizzano in diversi momenti della giornata e per il resto del tempo possono anche scomparire. Eliminando a seconda delle esigenze gli oggetti superflui, anche una casa piccola può risultare spaziosa e confortevole.

As if from nowhere…: libreria + tavolo + sedie

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili + As if from nowhere bookcase

Perfetti come mobili per ufficio ma adatti anche in un appartamento, libreria, tavolo e sedie di Orla Reynolds si integrano fra loro in modo originale e innovativo. Tutto quello che può servire in un piccolo ambiente, è racchiuso nel mobile multifunzione “As if from nowhere…” ovvero “come dal nulla“. Un nome davvero appropriato perchè il tavolo e le sedie sembrano apparire proprio dal nulla, incastrati come sono fra gli scaffali della libreria, in modo quasi invisibile se non fosse per i colori vivaci che li contraddistinguono! Prendere una sedia o il tavolo dalla libreria è facile come prendere un libro dallo scaffale.​ La designer irlandese Orla Reynolds si è ispirata al teatro nella progettazione di questo mobile multifunzione, immaginando un cambio di scena che trasforma lo spazio con nuovi oggetti e colori.

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili + As if from nowhere Orla Reynolds

Living Cube

Living Cube è sicuramente il principe dei mobili multifunzione: mobile porta tv, libreria, guardaroba, scarpiera, ripostiglio e un letto per gli ospiti in alto a cui si accede tramite una scaletta. Non manca proprio niente.
Questa mega parete attrezzata è larga 4 metri per 2,5 metri di altezza e 1,4 metri di profondità.
Quando il designer tedesco Till Könneker si è trasferito a Berna in un piccolo appartamento, ha immaginato questa fantastica parete attrezzata allo scopo di adattare la sua nuova casa alle sue esigenze:

Mi sono trasferito in un piccolo appartamento senza ripostiglio. Così ho creato un Cubo minimalista con uno scaffale per la mia collezione di vinili, la mia TV, i vestiti e le scarpe. Sopra il Cubo c’è un letto per gli ospitie al suo interno un sacco di spazio come ripostiglio. Una casa non è molto flessibile ma noi possiamo ri-pensare lo spazio e i mobili al suo interno.

Il prototipo ha avuto un enorme successo e adesso The Living Cube è in produzione e in vendita, con la possibilità di personalizzarlo a piacimento. Bello, no?

Mobili multifunzione, multiuso e trasformabili + Living Cube


 
 




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