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Svart, l’Hotel che produce energia ai confini del mondo

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Svart Hotel - Snøhetta, Norway 2021

Un anello di legno e vetro nelle acque cristalline di un fiordo norvegese: è lo Svart Hotel di Snøhetta, capace di generare energia rinnovabile grazie al sole e alla terra

Il circolo polare artico non è una meta facile da raggiungere eppure adesso c’è un motivo in più per spingersi così lontano. Il nuovo Svart Hotel, che sorgerà alla base del ghiacciaio Svartisen nel nord della Norvegia, sembra essere spettacolare non solo per la sua architettura ma anche per le sue prestazioni energetiche.

Progettato dallo studio di architettura norvegese Snøhetta, l’hotel è stato commissionato da Arctic Adventure of Norway che aspira a diventare il primo tour operator sostenibile in Norvegia.

Svart Hotel by Snøhetta, Norway

Sostenibilità ed energia

I requisiti irrinunciabili per la realizzazione dello Svart Hotel erano due: minimizzare l’impatto ambientale preservando la flora la fauna e la bellezza del paesaggio incontaminato e generare autonomamente l’energia necessaria al proprio sostentamento. L’aspetto energetico è il vero punto di forza dell’intero progetto, sviluppato secondo gli standard di Powerhouse, un sistema creato da Snøhetta per la progettazione di edifici energeticamente sostenibili. Svart a regime avrà dei consumi energetici pari a solo il 15% rispetto ai moderni hotel ma non è tutto. Grazie ai pannelli solari sul tetto e allo sfruttamento delle sorgenti geotermiche, sarà in grado di produrre addirittura più energia del necessario e sarà quindi il primo albergo a energia rinnovabile positiva.

Svart Hotel di Snøhetta in Norvegia

Svart Hotel di Snøhetta in Norvegia

Un anello per catturare la luce del sole

L’hotel immerso nelle acque limpide del fiordo sarà realizzato in legno e vetro con una forma ad anello dall’aspetto leggero e trasparente. La forma circolare dell’hotel è il frutto di approfonditi studi sull’inclinazione dei raggi solari in quell’area ed è stata adottata per sfruttare al massimo la luce nell’arco del giorno e delle stagioni. Ampie vetrate caratterizzano le camere, il ristorante e gli spazi comuni per lasciar entrare la luce naturale e consentire agli ospiti una vista a 360° sul panorama mozzafiato delle montagne.

Il progetto di Snøhetta poi si ispira anche all’architettura tradizionale del luogo e in particolare ai rifugi di legno dei pescatori disposti lungo la costa, rorbue e fiskehjell. La struttura portante è costruita su palafitte di legno, con una passerella continua disposta lungo l’anello centrale per permettere agli ospiti di stare all’aperto durante la stagione estiva e di ormeggiare barche e kayak.
La costruzione dello Svart Hotel dovrebbe essere completata nel 2021 quindi ne risentiremo parlare presto.

• LEGGI ANCHE: La nuova funivia del Virgolo parla norvegese

Svartisen Glacier - Svart Hotel Snøhetta

Svart in norvegese significa nero o blu (hanno un’unica parola per entrambi, sigh!) ed è un omaggio all’incredibile blu del ghiacciao Svartisen, il secondo più grande della Norvegia.

Svart Hotel - Snøhetta, Norvegia

Svart Hotel - Snøhetta, Norway


 
 

Foodscapes, i paesaggi commestibili di Carl Warner

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Foodscapes Carl Warner

Assolutamente realistici a un primo sguardo, i Foodscapes di Carl Warner sono spiazzanti fotografie di paesaggio in cui gli elementi naturali sono realizzati con prosciutti, formaggi, ortaggi o frutta…

Il primo pensiero vedendo i Foodscapes di Carl Warner, va ad Arcimboldo e ai suoi ritratti manieristi fatti di frutta e ortaggi. Ma le composizioni fotografiche del fotografo inglese vanno ben oltre le “teste composte” cinquecentesche e ambiscono a rappresentare interi paesaggi, naturali o urbani, fatti con ogni tipo di alimento.

Come fotografo pubblicitario, Carl Warner cerca sempre di scoprire la bellezza nelle cose più ordinarie e negli oggetti di uso comune, quelli che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Osservandoli con un occhio più attento il fotografo li usa come ingredienti per costruire i suoi paesaggi commestibili. Grazie alla sua immaginazione crea mondi assolutamente verosimili utilizzando prosciutti, formaggi, frutta, ortaggi o cioccolata. L’obiettivo è quello di ingannare lo spettatore, facendogli credere a prima vista di guardare un paesaggio reale e rivelando solo a un secondo sguardo la vera natura – alimentare – delle sue immagini!

Carl Wagner Foodscapes - Bread Village

Bread Village

Carl Warner racconta di aver creato il suo primo Foodscape nel lontano 1998: trovando al mercato un fungo che gli sembrava l’albero di un pianeta alieno, lo portò nel suo studio e provò a realizzare un prototipo di paesaggio alimentare. Solo 10 anni dopo, con una dozzina di altri paesaggi in portfolio, il suo lavoro è stato scoperto dai media ed è diventato virale. Qualcosa di così originale non si era mai visto prima e da allora i suoi Foodscapes sono entrati a far parte del linguaggio comune sia in campo pubblicitario ma anche per promuovere una corretta alimentazione, utilizzati da nutrizionisti e dietologi nelle scuole, negli ospedali e nei centri per disturbi alimentari.

Carl Wagner Foodscapes - Chocolate Express

Chocolate Express

Un complesso lavoro di squadra

Questo elaborato lavoro necessita di una attenta pianificazione e di uno staff che si occupi di tutte le fasi della creazione del set. Partendo da un disegno dettagliato, per ogni immagine possono servire diversi giorni di lavoro per impostare la scenografia, creare lo styling e curare l’illuminazione. Le immagini scattate devono essere il più possibile vicine all’immagine finale anche se la fase di fotoritocco in postproduzione è quella che rende il tutto così perfetto e realistico. C’è decisamente tanto lavoro ma Carl Wagner la prende con umorismo:

Mi ero iscritto alla scuola d’arte per diventare un illustratore ma mi accorsi che la fotografia era un mezzo molto più veloce con cui lavorare. Per ogni singola illustrazione potevo scattare dozzine di foto. Oggi il mio lavoro di fotografo è così accuratamente pianificato e costruito che questi numeri si potrebbero facilmente ribaltare.

In ogni caso il fotografo inglese non vuole fossilizzarsi, ama sperimentare con cibi sempre nuovi e ha addirittura allargato i suoi orizzonti ad altri tipi di materiali e oggetti di uso comune. Sono nate così le serie Other Worlds e Bodyscapes in cui Carl Warner utilizza corpi umani intrecciati fra loro per creare immagini suggestive e sensuali che fanno pensare ai paesaggi montuosi e desertici di altri pianeti. Se siete curiosi li trovate tutti sul suo sito web!

• LEGGI ANCHE: Flying Food immagini di cibo, esplosioni di gusto e leggerezza!

Foodscapes ma non solo…

Foodscapes Carl Warner - Sea of Salmon

Sea of Salmon

Carl Wagner Foodscapes - Salami River

Salami River

… ci sono anche Other Worlds e Bodyscapes

Carl Warner Other Worlds - Dubai

Carl Warner Other Worlds – Dubai

Carl Warner Bodysapes - Valley of the Reclining Women

Carl Warner Bodysapes – Valley of the Reclining Women


 
 

Pixel Art di Gustavo Viselner, film e serie tv a 8 bit

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Gustavo Viselner illustrazioni pixel 8bit

I poster in grafica 8 bit di Gustavo Viselner sono come una droga: dopo averne guardati 5, 10, 15 se ne vorrebbero ancora tanti, almeno uno per ogni film che abbiamo amato!

Gustavo Viselner è un illustratore, video game artist e animatore di origini argentine ma che vive e lavora a Tel Aviv. Oltre ad essere un grande appassionato di grafica è anche un amante del cinema e delle serie TV ed è così che è nata la sua fantastica galleria di poster in pixel art in cui trasporta i personaggi e le scene più belle in un mondo retrò fatto solo di pixel, con la grafica 8 bit tipica dei videogiochi anni ’80 e ’90.

Gustavo Viselner illustrazioni pixel 8bit di film e serie tv

Back to the Future

Pixel Art stupefacente!

Negli anni ’80 la grafica al computer con i processori a 8 bit era ancora rudimentale e andavano di moda i vecchi videogame tipo Super Mario o Donkey Kong con i tipici quadretoni di pixel in movimento.  La nostalgia per quell’epoca non passerà mai di moda e l’estetica a 8 bit fa ancora impazzire gli appassionati di grafica.

Ma se pensate che la pixel art sia qualcosa di graficamente povero vi sbagliate perchè i poster di Gustavo Viselner sono dei pezzi elaboratissimi e complessi, pieni di particolari che ricreano le scene originali in modo estremamente realistico. La pazienza certo non gli manca perchè realizzare i personaggi, gli sfondi, i dettagli, le ombreggiature pixel dopo pixel, è un lavoro lungo e di precisione. Ma per Gustavo Viselner non sembra essere un problema a giudicare dalla sua collezione di poster davvero sconfinata che spazia trasversalmente da un genere all’altro.

Per me la Pixel Art non è solo uno strumento grafico per creare video games ma è una forma d’arte che può esistere anche senza avere un videogioco a legittimarla.

Film cult e serie TV sono i soggetti preferiti di Gustavo Viselner

Le sue composizioni in formato wide screen immortalano le scene clou dei film e delle serie TV del momento ma anche dei grandi cult del passato, tutte accompagnate dalle battute dei personaggi che ce le rendono ancora più vive.
Da Back to the Future ad Arrival, da Star Wars a Colazione da Tiffany, Léon e persino un omaggio a Sergio Leone con Il buono, il brutto, il cattivo. Senza dimenticare le serie più amate: da Friends a Breaking Bad a The walking dead, fino alla recentissima Stranger Things.

Scoprite tutti i poster sul suo profilo Behance. Ce n’è davvero per tutti i gusti e c’è da perdere la cognizione del tempo ad ammirarli tutti ma sono una vera gioia per gli occhi. Se siete degli appasionati di cinema e serie TV li riconoscerete immediatamente e potrete rivivere per un attimo l’adrenalina della scena!

Gustavo Viselner è un illustratore e videogame artist che ha ricreato in pixel art con la grafica 8 bit le scene più famose dei film cult e delle serie tv più amate

Pixel Art di Gustavo Viselner - Il buono, il brutto, il cattivo

Pixel Art di Gustavo Viselner – Il buono, il brutto, il cattivo

Gustavo Viselner illustrazioni a 8bit

Arrival

Gustavo Viselner illustrazioni 8bit

Breaking Bad

Gustavo Viselner illustrazioni 8bit di film e serie tv

Star Wars

Gustavo Viselner illustrazioni pixel a 8bit

Léon

Illustrazioni pixel 8bit di film e serie tv di Gustavo Viselner

Breakfast at Tiffany’s

Gustavo Viselner illustrazioni 8bit di film e serie tv

Goldfinger

Gustavo Viselner illustrazioni a 8bit di film e serie tv

Friends

Illustrazioni pixel a 8bit di Gustavo Viselner

Sleeping Beauty

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Oh, L’amour! Eugenia Loli, l’amore ai tempi del collage

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Eugenia Loli Collage Vintage - Let me get that for you

Nella serie di collage Oh, L’Amour! l’illustratrice Eugenia Loli rappresenta l’amore in tutte le sue sfaccettature con divertita ironia e un occhio disincantato

L’illustratrice Eugenia Loli è famosa per i suoi collage surrealisti dall’estetica vintage.
Di origini greche, Eugenia ha vissuto in Germania e in Gran Bretagna ma da diversi anni si è stabilita in California. Provenendo dal mondo della tecnologia, ha lasciato il suo grigio lavoro nel 2011 per dedicarsi completamente all’arte.

Eugenia Loli fonde insieme immagini prese da riviste vintage, fotografie e immagini astratte, per creare narrazioni visive oniriche e coloratissime che combinano la vita quotidiana e il fantastico.
I suoi collage, abbinati sempre a un titolo evocativo, sono come fotogrammi di un film surrealista che invitano lo spettatore a costruirsi la storia nella sua mente.

“Per me è importante dire qualcosa con le mie opere d’arte, quindi per la maggior parte del mio lavoro c’è un significato nascosto. Solitamente lo faccio presentando una scena narrativa nei miei collage, come se ci fosse qualcosa di più grande che succede oltre a quello che viene semplicemente raffigurato. A volte la scena è arguta o sarcastica, a volte è spaventosa con un senso di pericolo o di urgenza, a volte è tranquilla. Lascio alla fantasia dello spettatore riempire gli spazi vuoti della storia.”
Tumblr

La serie Oh, L’Amour! è sicuramente una delle più riuscite e interessanti. Con i suoi collage dai titoli divertenti e arguti, Eugenia Loli rappresenta l’amore in tutte le sue sfaccettature. Immagini che ci rimandano a un nostalgico passato fra romanticismo, ironia e disincantato, che ci invitano a immaginare la storia dietro l’apparenza e le molteplici relazioni fra gli amanti.

Vintage Collage by Eugenia Loli

Floral Bed

Con Photoshop il collage non passa mai di moda!

La tecnica del collage nell’arte risale ai primi del ‘900 e alle sperimentazioni dei cubisti (in primis Braque e Picasso) ma attraversa tutti i movimenti artistici del secolo dal Dadaismo al Surrealismo, dal Futurismo all’Astrattismo fino alla Pop Art. Non ci stupisce quindi che continui a mantenere il suo fascino anche oggi perchè assemblare immagini diversissime per dar loro un nuovo significato è una sfida stimolante per qualunque artista.

Dalle forbici a Photoshop il passo è breve e l’arte del collage grazie alla digital art sta vivendo una nuova primavera. Eugenia Loli è una degli esponenti più interessanti di questa tecnica ma rifiuta di farsi incasellare in un unico stile e spazia dal pop al dada, dalle illustrazioni moderne al surrealismo tradizionale, convinta che costringere la creatività in un unico stile espressivo significhi la morte dell’arte.

Grazie alla viralità del web Eugenia Loli ha trovato il suo spazio nel mondo dell’arte con i suoi collage digitali. Oltre che sul suo sito web e sui social, i suoi lavori appaiono in diverse pubblicazioni come Cosmopolitan, New Scientist e Wired e le stampe dei suoi collage possono essere acquistate online.

Altri collage di Eugenia Loli della serie Oh, L’Amour!

Oh, L'Amour - Collage Vintage di Eugenia Loli

Collage Vintage di Eugenia Loli della serie Oh, L’Amour!

Eugenia Loli Collage Vintage

They eat their mates afterwards

It Ends with a Bang! - Collage Vintage di Eugenia Loli

It Ends with a Bang!

Collage Vintage di Eugenia Loli

Collage digitale di Eugenia Loli – Paper Cut


 
 

Gli amanti senza volto di Jarek Puczel

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Jarek Puczel Lovers

La serie Lovers del pittore polacco Jarek Puczel nasce dal desiderio di cogliere l’intimità dell’amore e il momento di fusione fra corpo e spirito

Regista grafico e pittore, Jarek Puczel, nato a Varsavia nel 1965 è un artista che definisce il suo stile “emotivo ma rilassante, ridotto nella forma e nel colore“. Nella sua pittura ultra minimalista infatti, Jarek Puczel annulla i dettagli, lasciando solo le sagome che emergono sulla tela attraverso l’uso dello spazio negativo, creando immagini al limite dell’astratto.
La sua serie Lovers, ha per protagonisti amanti rappresentati in un momento sospeso nel tempo. Non c’è uno sfondo, non ci sono dettagli, non c’è un’ambientazione esterna perchè tutto si svolge in una dimensione interiore.

L’amore è un sentimento universale ma allo stesso tempo profondo, intimo e personale impossibile da rappresentare in modo preciso. Per questo i personaggi di Jarek Puczel hanno fisionomie vaghe e indistinte senza dettagli o riferimenti e la fusione fra corpo e spirito è simboleggiata dai volti che nell’atto di baciarsi diventano uno solo (anche attraverso le pennellate di colore) rendendo impossibile distinguerne i contorni.
Allo spettatore esterno rimane però la libertà di immedesimarsi, di immaginarsi o di immaginare chiunque al loro posto.

“Durante il processo di pittura, le caratteristiche personali diventano sfocate. Questo è il mio obiettivo: mi interessa “l’anonimato intimo”. La gente di solito ritrova le proprie emozioni e pensieri nel mio lavoro. Questo è molto gratificante per me, perché mi interessa l’apertura psicologica nei miei dipinti.”
Metal Magazine

Il significato della pittura di Jarek Puczel si trova in fondo in ciò che è nascosto. Coppie che condividono un momento intimo, o figure solitarie in momenti di contemplazione. Minimal in stile e colore, queste opere sottolineano le nostre emozioni e cosa significa essere umani.

Jarek Puczel - Entangled, olio su tela

Entangled, olio su tela

Jarek Puczel - Couple

Jarek Puczel – Couple

Jarek Puczel - Long Journey

Jarek Puczel – Long Journey

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In Extremis, corpi senza rimpianti di Sandro Giordano

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Sandro Giordano Fotografo In Extremis - Sobria

Personaggi che si schiantano al suolo oppressi dall’ansia di apparire: la serie fotografica di Sandro Giordano ci strappa un sorriso facendoci riflettere su un mondo basato sulla falsità

Inaugura oggi a Milano la mostra fotografica “IN EXTREMIS (bodies with no regret)” di Sandro Giordano. Una serie di scatti che il fotografo romano porta avanti dal 2013 e che si pongono come piccole storie rappresentative di un mondo in disfacimento in cui verità e finzione sono gli antagonisti che si scontrano nell’eterna lotta dell’apparire.

Come scrive lo stesso autore sul suo sito:

Le mie fotografie sono “racconti” su un mondo che sta cadendo. Ogni scatto racconta di personaggi logori che, in un improvviso black-out della mente e del corpo, si schiantano senza alcun tentativo di salvarsi. Non sono in grado, a causa della fatica della rappresentazione quotidiana della vita, oppressi dall’apparenza anziché semplicemente esistenti. Viviamo in un mondo distorto di chirurgia plastica, che perpetua immagini stereotipate che alimentano un modello di marketing predefinito.

Sandro Giordano Fotografo

Toccare il fondo e strapparci un sorrriso!

Sandro Giordano ha partorito l’idea di questa serie dopo un incidente in bicicletta in cui lui stesso si è “schiantato” al suolo. Proprio per aver vissuto questa esperienza sulla sua pelle lo sguardo del fotografo è sempre partecipe e affettuoso, lontano da ogni forma di giudizio.

Ogni personaggio è rappresentato nel punto più basso della sua esistenza oltre il quale non può più scendere, ma nonostante lo schianto non può fare a meno di stringere fra le dita ciò a cui tiene di più, il simbolo della sua stessa esistenza. Sigarette, junk food, una bottiglia di Jack Daniels… Le ambientazioni, l’abbigliamento, gli accessori che i personaggi tengono stretti fra le dita simboleggiano la facciata esteriore, falsificata a beneficio del mondo,mentre i loro corpi sconfitti e i volti sempre nascosti, rappresentano una verità che si rivela solo nel momento dello schianto.

Attraverso un’estetica pop e ispirandosi ai film di Charlie Chaplin e di Stanlio e Ollio che amava da bambino, il fotografo Sandro Giordano vuole esprimere la tragedia attraverso l’ironia, cercando di strappare un sorriso allo spettatore nell’auspicio di poter contribuire a un mondo più autentico.

• LEGGI ANCHE: Richard Kalvar, il lato buffo della vita

Sandro Giordano Fotografo In Extremis

Sandro Giordano Fotografo

In Extremis - Sandro Giordano Fotografo

Sandro Giordano Fotografo In Extremis - Tanti Auguri a Me

Sandro Giordano Fotografo In Extremis – Tanti Auguri a Me

IN EXTREMIS (bodies with no regret) di Sandro Giordano
9 Febbraio – 8 Aprile 2018
c/o Interface HUB/Art
Via Privata Passo Pordoi 7/3 – Milano

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Cucine angolari, le nuove tendenze 2018: colori e mobilio

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Cucine Angolari tendenze 2018

Le nuove tendenze d’arredo 2018 per le cucine angolari si focalizzano sui colori e sulla gestione degli spazi orizzontali e verticali

Se avete intenzione di allestire una cucina angolare e siete dunque alla ricerca di idee, potrete sicuramente fare ricorso alle nuove tendenze di arredo per la cucina del 2018.
Sicuramente la cucina è l’ambiente più vissuto dell’intero appartamento e per questo motivo la scelta sia del mobilio che dell’arredo in generale deve essere accurato. Anche per tutto il 2018, come per lo scorso anno, pare si riconfermi l’idea di uno spazio ben organizzato e trattandosi di una cucina angolare, lo spazio cottura dovrà comunicare con la zona living.

Cucine ad isola

Cucina moderna con isola

Cucina moderna con isola

Le nuove tendenze del 2018 vedono gli spazi ben aperti e connessi tra loro, una tendenza che però sembra riproporsi perché già ampiamente utilizzata negli anni precedenti. Potrete dunque gestire il vostro spazio optando per un’isola attrezzata con degli sgabelli per fare un pranzo veloce. Secondo altre tendenze di questo nuovo anno, nella vostra cucina angolare potreste anche allestire delle mensole a vista dove poter appoggiare accessori ed elettrodomestici. In questo modo oltre ad arredare sfruttare tutto lo spazio a disposizione e soprattutto in verticale.

Cucine angolari

Cucina ad angolo

Cucina ad angolo

Le cucine angolari sono sicuramente le preferite per coloro che purtroppo hanno problemi di spazio e che per questo motivo sono quasi obbligati a questa soluzione per poter sfruttare ogni centimetro della stanza. Quando si tratta di arredare una cucina ad angolo non è così semplice come potrebbe sembrare. Bisognerà prestare particolare attenzione soprattutto alle dimensioni della stanza, ma anche alle superfici dove poi verrà collocata la cucina.
Attenzione alla scelta del mobilio e se le dimensioni della vostra cucina sono ridotte, fate attenzione alla scelta di tavoli tenendo conto dunque delle aperture sia delle ante che dei cassetti.

La scelta dei colori

Cucina angolare

Cucina angolare

Le tendenze 2018 vedono anche determinati colori in testa piuttosto che altri. Focalizzate la vostra attenzione su colori chiari e luminosi soprattutto nel caso si tratti di una cucina moderna. Questo vale a maggior ragione se il vostro ambiente è particolarmente piccolo. In questo caso collocare una cucina angolare di colore scuro potreste andare a trasmettere delle sensazioni di chiusura e quindi rendere l’ambiente ancora più piccolo.
Le colorazioni più indicate per il 2018 sono sicuramente il giallo, l’arancio non troppo forte, un albicocca, un azzurro chiaro e soprattutto il bianco. Per tutti coloro che vorranno osare potranno scegliere le originali e innovative piastrelle decorative, molto pratiche e soprattutto facili da ripulire.


 
 

5 Mobili a spirale che vi faranno girare la testa!

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Mobili a spirale divano Tatlin di Edra

La più eccentrica e misteriosa forma geometrica ispira il design di questi mobili a spirale, eleganti, unici e dalla personalità irresistibile

C’è chi ama lo stile minimal e chi apprezza lo stile scandinavo, chi ama le linee ultramoderne e chi stravede per  lo shabby chic. E poi ci sono quegli oggetti di arredamento che sono un unicum, mobili di design dalla forte personalità che possono integrarsi (quasi) in ogni ambiente dando un tocco di eccentricità e catturando immediatamente l’attenzione! E cosa c’è di più eccentrico dei mobili a spirale? Dai divani ai tavolini da caffè ecco 5 esempi che vi faranno girare la testa!

Divano Tatlin di Edra

Mobili a spirale divano Tatlin di Edra

Il Divano Tatlin di Edra progettato da Mario Cananzi e Roberto Semprini si ispira all’utopico progetto della Torre di Tatlin (1920), monumento mai realizzato, simbolo del costruttivismo russo. Più che un semplice oggetto di design questo divano è una vera e propria scultura: è pensato per occupare il centro dell’ambiente ed essere ammirato a tutto tondo. Con la sua spirale che svetta verso l’alto e il suo rivestimento in velluto rosso è una calamita per lo sguardo e diventa protagonista in qualunque spazio, pubblico o privato. Consente diverse modalità di seduta e può ospitare 8/10 persone.

Bookworm di Kartell

Il più famoso dei mobili a spirale: la libreria Bookworm di Ron Arad

Il più famoso dei mobili a spirale: la libreria Bookworm di Ron Arad

Bookworm di Kartell è la famosissima libreria a forma di spirale progettata dal designer e artista israeliano Ron Arad nel 1993. Per la prima volta l’idea di libreria tradizionale con montanti e mensole ortogonali, viene scardinata e sostituita con un elemento curvo, dalle forme sinuose e flessibili. Un’idea davvero rivoluzionaria!
Bookworm, con la sua estetica pop, è realizzata in PVC colorato ed è disponibile in tre diverse lunghezze (3.2m, 5.2m e 8.2m). Le mensole a muro possono essere fissate nella configurazione desiderata, secondo forme curvilinee dettate dalla nostra creatività personale regalando all’ambiente una carica di freschezza e originalità.

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Spiral Coffee Table di Cattelan Italia

Mobili a Spirale - Spiral Coffee Table

Spiral Coffee Table è una delle molte novità del 2017 di Cattelan Italia.
Il designer Giorgio Cattelan porta la forma a spirale nel tavolino da caffè rinfrescando l’idea del tavolo basso per il soggiorno con una linea ricercata e moderna che non manca di stupire. Il piano in vetro sagomato, disponibile in varie finiture e colori, disegna una spirale perfetta che dà un senso di movimento dinamico all’oggetto e cattura lo sguardo.

Summertime di Slide

Mobili a Spirale - Pouf Summertime

Mobili a Spirale – Pouf Summertime

Il pouf Summertime di Slide è la seduta che rompe gli schemi con la sua divertente originalità. Progettato da Giò Colonna Romano, ricorda la deliziosa Girella Motta e già per questo ci piace! E’ pensato per portare una ventata di freschezza e originalità nelle calde serate estive, e con le sue grandi dimensioni consente la seduta di più persone contemporaneamente.
I mobili a spirale sono per definizione eccentrici e fuori dagli schemi ma Summertime col suo aspetto gommoso dal sapore pop e i tanti colori vivaci, è l’oggetto perfetto per portare allegria in un giardino, un patio o per un evento all’aperto.

Applique a spirale

mobili a spirale - lampada proietta spirale sul muro
La luce ha sempre un ruolo fondementale nell’arredamento di uno spazio e contribuisce a definirne l’atmosfera. Non poteva mancare quindi questa originale applique a LED che proietta una luce a forma di spirale. Più che illuminare disegna e decora le pareti creando un effetto molto bello e particolare. E’ perfetta sia da sola sia in abbinamento con altri elementi per creare una sequenza ipnotica di luci, per esempio lungo un corridoio o in un ambiente pubblico.

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Aykut Aydoğdu fantastiche illustrazioni surreali in digital art

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Illustrazioni Surreali di Aykut Aydogdu

Le illustrazioni surreali e iperrealistiche dell’artista digitale Aykut Aydoğdu simulano la pittura ad olio e ondeggiano fra poesia e inquietudine

Aykut Aydoğdu. Dietro questo nome impronunciabile si nasconde un bravissimo artista digitale di Istanbul, Turchia. Sul suo profilo Instagram ha oltre 200.000 follower e a giudicare dalle sue bellissime illustrazioni surreali la cosa non ci stupisce.

Aykut Aydoğdu è nato ad Ankara e si è laureato in Graphic Design. Prima di dedicarsi completamente all’illustrazione come freelance, ha lavorato per alcuni anni come direttore artistico nelle agenzie pubblicitarie. Attualmente collabora con editori e agenzie pubblicitarie internazionali.

Aykut Aydoğdu fantastiche illustrazioni surreali in digital art

Illustrazioni surreali in digital art

Le sue illustrazioni ci incantano per la loro atmosfera surreale e poetica ma anche per la tecnica che sembra la tradizionale pittura ad olio. In realtà Aykut Aydoğdu lavora esclusivamente con la pittura digitale e grazie alla sua tavoletta grafica con Photoshop riesce a fare piccoli miracoli simulando persino l’effetto materico dei colori ad olio e il tratto delle pennellate.

Ciò che lo rende così speciale è l’estrema cura del dettaglio e dei particolari: nelle sue illustrazioni iperrealistiche nulla è lasciato al caso e l’effetto è sicuramente sbalorditivo.
Il tratto del pennello è netto e deciso ed è difficile credere che sia solo una simulazione realizzata attraverso la digital art.

illustrazioni surreali in digital art

Illustrazioni surreali fra poesia e inquietudine

Il suo tema preferito sembra essere quello del rapporto tra donna e natura che esplora in tutte le sue declinazioni. Una leggera inquietudine aleggia dalle sue illustrazioni digitali perchè ciò che è reale e ciò che non lo è sono inestricabilmente fusi assieme. Fiori che si fanno largo per trovare il loro spazio nonostante tutto, attraversando le ferite di visi e corpi, esplosioni di fiori che sembrano quasi volerci ricordare la grande forza presente nella natura (e nelle donne) nonostante un’apparenza di delicata bellezza. Illustrazioni che ondeggiano fra la poesia della natura e l’inquietudine delle ferite fisiche ancora aperte e sanguinanti.

Il mistero che circonda queste illustrazioni surreali comunque avvolge anche lo stesso artista perchè non è facile trovare informazioni su Aykut Aydoğdu. Dal suo portfolio possiamo dedurre che è anche molto attratto dalla cultura pop e dalle serie TV e sono diversi i ritratti in omaggio ai personaggi di Breaking Bad, Lèon o Fight Club, che è possibile ammirare anche sul suo profilo Behance.

Aykut Aydoğdu illustrazioni iperrealistiche

Aykut Aydoğdu illustrazioni surreali e  iperrealistiche in digital art

Aykut Aydoğdu illustrazioni surreali - digital art

Digital Art - Aykut Aydoğdu illustrazioni surreali

Digital Art - Aykut Aydoğdu illustrazioni surreali

Digital Art - Aykut Aydoğdu illustrazioni surreali iperrealistiche

Aykut Aydoğdu illustrazioni surreali iperrealistiche


 
 

Come arredare casa in stile Shabby Chic

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Arredare casa in stile shabby chic

Mobili rustici fintamente invecchiati, vernici dai colori pastello scrostate ad arte, decorazioni floreali e oggetti di vimini, cristalli e merletti caratterizzano l’arredamento Shabby Chic, uno stile di gran moda nato in Gran Bretagna

Si tratta di uno degli stili di maggior tendenza quello dello shabby chic. Infatti sono in molti a voler arredare la propria abitazione con questo stile del tutto particolare: è amato perché permette di dare vita ad ambienti accoglienti e di grande charme.

Ma la domanda che molti si pongono è: ci sono delle regole ben precise che si devono prendere in considerazione per arredare la propria dimora in perfetto stile shabby chic?
Facciamo un po’ di chiarezza al riguardo.

Sicuramente un elemento fondamentale sono i colori pastello nonchè principali protagonisti di questo arredamento. Che si riflettano sulle pareti, sui divani, sulle tende poco importa, quel che è certo è che queste tonalità devono emergere fortemente in un’abitazione in stile shabby chic. E’ fondamentale utilizzare queste tonalità per ogni complemento d’arredo, ad eccezione dei mobili, in quanto dovranno mantenere un colore naturale. Naturalmente in quest’ultimo caso parliamo di mobili realizzati rigorosamente in legno.

Colori freddi: bianco e grigio

Un abbinamento perfetto e raffinato potrebbe essere rappresentato dal bianco e grigio. Si potrebbero dipingere le pareti ad esempio, alternando questi due colori sia nelle pareti che nei dettagli decorativi.

Motivi floreali

Anche i motivi floreali giocano un ruolo fondamentale, rientrando nei principali punti chiave di questa tendenza d’arredo. I divani rivestiti in tessuto con una delicata fantasia floreale, oppure, una quantità di cuscini in percalle potrebbe rivelarsi una buona idea.
I cuscini creano un’atmosfera accogliente e intima, per cui via libera a quelli caratterizzati da allegre fantasie floreali o da delicati tessuti a righe. Si possono utilizzare non soltanto nel salotto ma anche nella camera da letto rendendola maggiormente confortevole.

Cuscini floreali per un perfetto stile shabby chic

Cuscini floreali per un perfetto stile shabby chic

Arredare Casa in stile Shabby Chic - Ph.© David Hillegas

Arredare Casa in stile Shabby Chic – Ph.© David Hillegas

Quadri pieni di colori e cornici

Da appendere sulle pareti quadri dal tema agreste, ovvero: paesaggi, fiori, frutta. A completare l’effetto retrò non possono mancare cornici d’argento da collocare su consolle o mensole, e non solo. Particolare attenzione va posta altresì a candelabri, specchi, e vasi.

Ceste in vimini e altri dettagli

Come si può denotare, le ispirazioni country vengono utilizzate in questo stile d’arredo, ma occorre usare una certa moderazione. Per dare vita a romantiche atmosfere d’altri tempi, l’utilizzo del vimini è stato nuovamente rivalutato in questo contesto, come dettaglio leggero e fresco. Per non spendere grandi cifre, si possono cercare nei mercatini cesti in vimini di varie dimensioni e utilizzarli come pratici contenitori.
Ovviamente su ogni tavola che si rispetti, non possono mancare centrini di pizzo o tovaglie. Per quanto concerne invece l’illuminazione, utilizzare lampadari in ferro battuto, impreziositi a loro volta da fiori di metallo.

E per quanto riguarda il bagno?

Per chi ama questo stile, il bagno è la stanza prediletta. Quindi la si può arredare come se fosse un salotto privato. Elementi d’arredo essenziali in questo caso, sono uno specchio vintage e una vasca da bagno in stile retrò.

Lo stile shabby chic, nasce principalmente in Gran Bretagna, ma si diffonde anche in Italia, soprattutto in voga negli immobili di prestigio Milano, nonchè città della moda, delle novità, ma soprattutto dello stile sempre al top!


 
 




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