Arredare una casa piccola, tra soluzioni salvaspazio, luci e colori

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor, Idee, Interiors, Interni

Luci, colori, finiture e mobili multitasking. Tutto può contribuire alla funzionalità di un piccolo appartamento.

Arredare una casa piccola molto spesso può sembrare un’impresa ardua, ma non è impossibile. Anche in un monolocale possiamo ottenere uno spazio abitabile accogliente e ricco di comfort. Basta ottimizzare la superficie a disposizione con soluzioni salvaspazio e seguire alcune semplici regole per la scelta dei colori e l’illuminazione.


Scelta dei colori

Scegliere i colori giusti per una casa piccola è fondamentale. Meglio quelli acromatici, perché influiscono positivamente sulla percezione dello spazio. Le tonalità più accese e vivaci, che possono contribuire a dare carattere all’ambiente, vanno utilizzate solo per i tessuti e gli accessori.


scelta dei colori

Pavimenti e Rivestimenti

Anche per le finiture vale la stessa regola, niente colori scuri. Inoltre, utilizzare la medesima finitura in tutte le stanze, contribuisce a creare un’uniformità che si traduce nella sensazione di ambienti più ampi.


scelta di pavimenti e rivestimenti

Porte scorrevoli

Per una casa piccola meglio scegliere le porte scorrevoli, preferibilmente i modelli a scomparsa interno muro, che lasciano libere le pareti per l’arredamento. Questa tipologia di porte è disponibile anche nella versione con controtelai in grado di sostenere il peso di eventuali mensole e pensili, adatte sia per muri intonacati che per pareti in cartongesso.


porte scorrevoli a scomparsa

Sfruttare l’altezza

Quando possibile è sempre bene sfruttare l’altezza per creare un controsoffitto portante da utilizzare come zona di stoccaggio oppure per ricavare la zona notte o lo studio. Anche le nicchie, se presenti, vanno sfruttate: illuminate bene, possono rivelarsi ottimi elementi decorativi.


sfruttare l'altezza per ricavare un soppalco

Arredi, rispettare le proporzioni

Una casa piccola ha bisogno di elementi d’arredo in scala oppure a scomparsa, mobili salvaspazio e trasformisti. Vanno benissimo i letti a ribalta, divani letto, tavoli e sedie pieghevoli, piccole librerie autoportanti e double face, cucine monoblocco che all’occorrenza scompaiono dietro ante scorrevoli e tante altre soluzioni salvaspazio.


arredi salvaspazio

Luci

L’illuminazione è un altro elemento utile per definire il taglio degli interni. La tipologia di lampade salvaspazio è quella delle applique, perfette per ogni stanza. Quando lo spazio è poco, non bisogna arredare tanto con le lampade, quanto con la luce stessa! Bisogna valorizzare l’ambiente circostante e renderlo più confortevole piuttosto che puntare solo sull’impatto estetico. Meglio una stanza sobria, ma ben illuminata che ostentare un lampadario di design bello, ma ingombrante e poco funzionale!


illuminazione casa piccola

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Letto trasformabile: quale scegliere

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Il letto trasformabile è una valida soluzione salva spazio, perfetta per arredare in modo funzionale i piccoli spazi.

Letto trasformabile quale scegliere letto contenitore

Se ci si trova a dover arredare una stanza di pochi metri quadrati, la soluzione migliore è quella di utilizzare oggetti multifunzionali, come i letti trasformabili.  Oggi esistono in commercio valide soluzioni che uniscono qualità e praticità, senza perdere di vista il lato estetico. Ecco 5 soluzioni estremamente funzionali che permettono di sfruttare pienamente lo spazio, adatte sia per camere da letto di dimensioni ridotte, sia per i monolocali:

Letti a ribalta

Se la metratura della stanza non permette di posizionare un letto nel modo giusto, si può scegliere il modello a ribalta, che si nasconde verticalmente in un armadio: in questo modo il letto scomparirà completamente alla vista. Per coricarsi la sera, sarà sufficiente abbassarlo fino a terra. Questa è una soluzione lineare e compatta, che permette di arredare al meglio anche i piccoli spazi, per crearne di nuovi destinati ad altre esigenze. Questi modelli si possono trovare con letti singoli o matrimoniali, e anche con letti sovrapposti o affiancati. Alcune soluzioni permettono di sfruttare lo spazio libero che viene a crearsi quando il letto è chiuso, per esempio con scrivanie o sedute integrate.

Letto trasformabile quale scegliere letto a ribalta
Letto contenitore

Molto pratico il letto-contenitore: lo spazio sottostante il materasso è sfruttato per riporre gli oggetti meno utilizzati, come le coperte o il cambio di stagione. Questi spazi sono molto capienti e sfruttano in modo intelligente un volume che corrisponde all’incirca a quello di un piccolo armadio, preservando inoltre questa zona dagli accumuli di polvere e donando un tocco di stile a tutta la camera.

Letti a castello multifunzione

Nel caso in cui si debba arredare una cameretta per bambini poco spaziosa, è possibile utilizzare i letti rialzati , che  permettono di concentrare diverse funzioni in uno spazio di pochi mq. Le combinazioni possibili sono molteplici: dai due letti sovrapposti ad un unico letto rialzato con la zona sottostante trasformata in armadio, zona studio o zona gioco. Per poter salire comodamente questi modelli sono dotati di scalette o di strutture a gradini composte da cassetti o scaffali di profondità diverse.

Letto trasformabile quale scegliere letti a castello

Con testiera contenitore

Chi ama leggere o utilizzare il tablet o il computer comodamente sdraiato, con questa soluzione può trovarsi perfettamente a suo agio: la testiera contenitore integrata ad alcuni modelli funge infatti allo stesso tempo da recipiente e da appoggio per la lampada da lettura, per i libri e per i dispositivi digitali. 

I letti mobili

I letti dotati di ruote  hanno il vantaggio di poter essere posizionati dove si vuole. Di notte può essere collocato davanti all’armadio, mentre durante il giorno si può facilmente spostare in un angolo e, con l’aiuto di grossi cuscini, si può trasformare in un divano. Naturalmente le ruote si possono bloccare con un semplice gesto, in modo tale da non correre il rischio di ritrovarsi in un’altra stanza mentre si dorme!

Letto trasformabile quale scegliere letto su ruote


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4 idee salvaspazio per organizzare l’ufficio in casa

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Quanto spazio serve per lavorare da casa? Dove la metto la scrivania? In quale stanza è meglio? Quattro idee per organizzare l’ufficio in casa.

……….

Il lavoro da casa sta lentamente prendendo piede anche in Italia, dove si sa che i cambiamenti (di ogni tipo) sono sempre recepiti molto lentamente. Ci si sta pian piano distaccando dall’idea dell’ufficio come luogo imprescindibile in cui trovarsi per svolgere il proprio mestiere. In fondo per portare a termine i propri obiettivi non sono il luogo o l’orario a farla da padrone: l’importante è trovarsi in un posto confortevole e che stimoli la concentrazione.

Anche il co-working è una forma alternativa interessante, ma direi che per questo in Italia c’è ancora molta strada da fare.

Ed eccoci al punto: ma come organizzare l’ufficio in casa, soprattutto se lo spazio è poco? Quanto spazio serve? Qual è la stanza migliore? Vediamo in questi quattro esempi le soluzioni adottate.

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA: IN 40 METRI QUADRI

Se gli interior designer di questo progetto sono riusciti a ricavare una piccola zona ufficio in questa micro casa di soli 40 mq a Mosca, allora possiamo farcela tutti. Un monolocale in cui tutte le stanze sono comunicanti, in cui ogni angolo viene sfruttato. La zona notte e ufficio è stata ricavata su una pedana leggermente rialzata, con un cassetto contenitore. Un mobile basso scherma il letto dal soggiorno vero e proprio e sulla destra c’è la zona lavoro.

organizzare l'ufficio in casa

| Image credits: Interior TR|

Ma quanto spazio serve per un ufficio cosi? Tra il metro e mezzo e i due metri di lunghezza, per una doppia postazione e la possibilità di attrezzare la scrivania con piccole cassettiere. In profondità i soliti 60 cm.

La luce deve essere il punto di partenza nella definizione della zona di lavoro: se avete vicino una finestra allora siete a posto. La luce naturale è un requisito fondamentale, ma non deve fare riflesso sugli schermi del pc. Se arriva lateralmente è perfetta e ricordatevi di attrezzare la finestra con una tenda per schermare la luce forte del giorno.

L’idea in più di questa soluzione? La parete rivestita con pannelli forati utilissimi per appendere foto, disegni, ma anche contenitori di ogni tipo.

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA: 22 METRI QUADRI

Scendiamo ancora con lo spazio a disposizione ed arriviamo in questo appartamento a Taipei di soli 22 mq. In questo caso i progettisti hanno sfruttato meravigliosamente lo spazio in altezza in questa casa, essendo a corto di spazio in orizzontale. La zona notte e lavoro è ricavata al secondo livello, su un soppalco attrezzato. Uno stile molto simile a quello giapponese, in cui non sono previste sedie. Comodi cuscini su cui posizionarsi per lavorare, una grande scrivania su cui concentrarsi e una comodissima parete lavagna su cui appuntare tutte le idee e le cose da fare.

A fianco una grandissima libreria per non essere mai a corto di spazio in cui riporre i libri.

Non vi piace l’idea di sedervi per terra sui cuscini? Allora bastano due consolle da 30 cm di larghezza che raddoppiano se affiancate.

organizzare l'ufficio in casa

| Image credits: A Little design – PH: Hey! Cheese|

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA A MANHATTAN

In questo caso l’ufficio è stato ricavato nel soggiorno, nell’angolo che si trova proprio sotto la finestra. Una volta che ci siamo assicurati la giusta fonte di luce, bisogna definire gli spazi di lavoro. Sfruttando un mobile contenitore sotto finestra, una lunga mensola ad angolo è stata inserita. In questo caso lo spazio per riporre oggetti e pratiche è tanto, anche grazie all’appoggio fornito dal mobile posto perpendicolarmente.

Assicuratevi di avere abbastanza spazio di movimento per scegliere una sedia che sia confortevole e che vi garantisca una buona postura.

organizzare l'ufficio in casa

| Image credits: JPDA|

ORGANIZZARE L’UFFICIO IN CASA: IN CAMERA

Per quanto riguarda la stanza in cui allestire il vostro personale home office, direi che potete scegliere liberamente tra la camera da letto e il soggiorno. Sta a voi valutare in quale delle due stanze c’è più spazio e più luce e soprattutto quale delle due stanze vi distrae meno.

Una volta che i requisiti di spazio e luce sono stati soddisfatti, potete pensare ad attrezzare la zona: se non volete spendere soldi in scrivanie vere e proprie, una mensola andrà bene lo stesso.

Una di quelle che si fissa a muro con le staffe oppure una soluzione a cremagliera: in questo caso potrete mimetizzare la scrivania in mezzo alle altre mensole.

In questo appartamento in Polonia l’angolo ufficio è stato ricavato in camera, proprio a fianco della finestra. Tre semplici mensole attrezzano l’area, che ha uno specchio proprio dietro. Un ottimo modo ampliare lo spazio, altrimenti un po’ angusto.

E poi via libera a tutti gli accessori per organizzare la scrivania: sono loro i vostri veri alleati per tenere lo spazio in ordine.

organizzare l'ufficio in casa

| Image credits: Hi-Light Architects|

 

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Letti a scomparsa: tutto quello che devi sapere

Pubblicato da blog ospite in Design, Maconi

Casa piccola, monolocale, cameretta piccola, casa vacanze, stanza degli ospiti… queste stanze hanno tutte una cosa in comune: la necessità di un letto a scomparsa.
Come sceglierlo? Quali modelli esistono? Quanto costa? Come utilizzarlo?

Prima di rispondere a tutte le domande e toglierti ogni dubbio sui letti a scomparsa devi sapere che:

  • sono conosciuti anche con altri nomi: letti trasformabili, letti a ribalta, letti ribaltabili, letti abbattibili, letti a parete, letti chiudibili a parete, letti a muro, letti nascosti, letti salvaspazio
  • a volte ci sono anche se non si vedono: sembrano armadi, contenitori e mobiletti di ogni genere, si mimetizzano alla perfezione e svelano il loro vero essere solo una volta aperti
  • sono mobili salvaspazio e arredi multifunzionali: chi acquista alcuni modelli di letto a scomparsa acquista nello stesso tempo anche un tavolo, una scrivania, una mensola, un contenitore.

In questo articolo parliamo di:

Letti singoli a scomparsa verticale

Alti e compatti hanno una profondità ridotta. Sembrano degli armadi, sono dei veri e propri letti singoli dotati di rete e materasso, spesso inclusi. Per aprirli è sufficiente tirare verso il basso il frontale e accompagnarlo fino a terra, alcuni modelli prevedono invece un’apertura assistita, rallentata e ammortizzata con rete che scende da sola in maniera lenta e sicura. Tutti i modelli prevedono un sistema di chiusura tale da prevenire aperture accidentali.

Nei letti a scomparsa Maconi la parte alta del frontale si solleva e una volta a terra diventa il punto d’appoggio dell’intero letto. Questa aletta può essere realizzata in tinta con la struttura oppure in un colore in contrasto.

Letti singoli a scomparsa verticale

Letti singoli a scomparsa orizzontale

Il letto a ribalta orizzontale nasce con le medesime caratteristiche di quello a scomparsa verticale e si differenzia, come dice il nome stesso, per il senso in cui è disposto. Larghezza generosa e altezza ridotta, queste due caratteristiche permettono di sfruttare la parte alta della parete per appendere mensole, pensili contenitore oppure quadri o specchi.

Letto singolo a scomparsa orizzontale

Letti matrimoniali a scomparsa verticale

Insieme ai letti singoli quelli matrimoniali sono i modelli più gettonati e richiesti. Il funzionamento è il medesimo, semplicissimo: tira verso di te il frontale e il letto scende praticamente da solo. Tramite un meccanismo a ribalta l’armadio diventa un letto.
Si, hai letto bene, l’ho definito volutamente armadio anche se non lo è ma che ci posso fare i se questi letti sono maghi nei travestimenti.

Letto a scomparsa matrimoniale chiuso

Letto a scomparsa matrimoniale aperto

Letti a scomparsa con tavolo integrato

Parola d’ordine: multifunzione. L’ho accennato all’inizio e ora te lo dimostro: un mobile con letto nascosto può essere anche tavolo. Guarda il modello presente in foto, sembra una console da parete con piano ad uso tavolo, diresti mai che abbassando completamente il frontale si può svelare una rete letto con materasso incluso? Geniale.
Questo modello di letto trasformabile si rivela particolarmente utile in un monolocale dove lo spazio è davvero ristretto ed è impossibile inserire un tavolo indipendente.

Mobile con letto nascosto e tavolo

Letti a scomparsa con scrivania integrata

Sistema d’apertura pressochè identico al precedente con la differenza che nell’ambientazione proposta nell’immagine il piano è utilizzato come scrivania. Niente e nessuno vieta di utilizzarlo come tavolo per una o due persone.
Questo modello di letto trasformabile si rivela particolarmente utile anche in una cameretta, da utilizzare sia come scrivania sia come lettino occasionale in caso di un ospite.

Mobile con letto nascosto e scrivania

Letti a scomparsa con mensola integrata

I modelli fotografati nelle due immagini precedenti propongono degli esempi concreti: ripiani perfetti per appoggiare libri e piccoli oggetti. Un piccolo dettaglio dalla grande utilità, soprattutto in case piccole dove ricavare spazio è fondamentale.

Letti a scomparsa con vano porta cuscino

Lo spazio in casa non è mai abbastanza ma per i letti a scomparsa multiuso questo non è un problema dal momento che la loro specialità è proprio fare spazio dove spazio non c’&egrave. La parte superiore contenitore di questo mobiletto è dotata di anta a ribalta ed è pensata per riporre un guanciale nascondendolo dalla vista e dalla polvere.

Vano porta guanciale di un letto a scomparsa singolo

Letti a scomparsa per ospiti

Se la casa è piccola ma non vuoi rinunciare ad invitare ogni tanto qualche ospite devi assicurarti di avere un comodo posto letto da offrirgli. Puoi optare per tutti i modelli di letto che abbiamo citato in questo articolo, valuta l’effettivo spazio a tua disposizione e le tue necessità. Ricordati soprattutto che un letto a scomparsa utilizzabile anche per altri scopi potrebbe essere la soluzioni migliore.
Lo spot pubblicitario di un noto gelato ha reso famosa l’espressione “two is mei che uan“, non sei d’accordo anche tu?!

Posso utilizzarlo tutti i giorni?

Si, i letti a scomparsa moderni sono progettati per un utilizzo quotidiano, anche se nulla vieta di lasciarli chiusi per molto tempo e utilizzarli solo all’occorrenza. Quello che rende un letto comodo è il materasso: scegli il modello più comodo per te e più adatto alle tue esigenze e potrai dormire su un letto davvero confortevole.

Alcuni letti a scomparsa Maconi permettono di scegliere tra due modelli: Sirio, materasso in poliuretano espanso indeformabile con imbottitura in memory foam e rivestimento in tessuto di cotone antibatterico e Cometa, materasso a molle biconiche con imbottitura in cotone da un lato e in lana dall’altro, sempre con rivestimento in cotone antibatterico e fascia perimetrale per la traspirazione interna.

Posso lasciare lenzuola e coperte sul letto chiuso?

Lenzuola si, coperte non sempre, guanciale quasi mai. Il mobile con letto chiuso ha una profondità ridotta e lo spazio interno è per lo più occupato dal materasso. Lasciare il letto con lenzuola pronto per l’utilizzo è fattibile poichè l’ingombro della biancheria è davvero minimo, è invece necessario valutare quello di coperte e piumini. Questi potrebbero ostacolare la chiusura del frontale e forzandolo si potrebbero danneggiare i meccanismi e compromettere la stabilità e la sicurezza dell’intero mobile.

Devo fissare il letto alla parete?

Per ragioni di sicurezza è consigliato l’ancoraggio a muro di alcuni modelli di letto a scomparsa. Un letto fissato ad una parete adatta (le pareti in cartongesso sono da evitare!) attraverso idonea ferramenta di supporto è stabile, resistente e sicuro sia da chiuso sia da aperto.

Posso spostare il letto da una stanza all’altra?

Si se il modello è dotato di ruote e non richiede il fissaggio a parete. Alcuni mobiletti hanno delle rotelle che facilitano lo spostamento all’interno della stanza e da un ambiente all’altro. Se per motivi di spazio o di estetica preferisci riporre il letto in un ripostiglio, in un locale di servizio, in una nicchia o nel sottoscala puoi trascinarlo velocemente e senza fatica dove ti serve e quando ti serve.

Mobile con ruote con brandina pieghevole nascosta

Quanto costa un letto a scomparsa?

Dipende. Dipende dalle dimensioni, dai materiali, dai meccanismi, dalla qualità delle finiture e dei particolari. Il consiglio sempre valido è quello di documentarsi prima di acquistare. Un letto a scomparsa poco costoso potrebbe rivelarsi anche poco sicuro, poco stabile, scomodo e non adatto a dormire molte ore di fila.

I letti a scomparsa Maconi coniugano funzionalià, estetica e praticità e lo fanno con un rapporto qualità / prezzo davvero ottimo. I prezzi sono contenuti, a partire da circa 400 euro fino a circa 1100 euro a seconda del modello. Un mobile con brandina pieghevole singola è più economico di un mobile trasformabile in letto per due persone.

 

Se ti piacciono i letti a scomparsa proposti in questo articolo sfoglia il nostro catalogo letti a scomparsa. Se desideri maggiori informazioni o vuoi vedere dal vivo le nostre soluzioni visita il negozio rivenditore Maconi più vicino a casa tua.

Rivenditori Italia Maconi

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Milano Bedding: divani e divani letto in linea con le tendenze d’arredo autunno-inverno

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
divani e divani letto dalla qualità made in italy

Autunno e inverno sono le stagioni ideali per godersi la propria casa, quale migliore occasione per rinnovare i nostri interni?

Dall’arredamento, ai complementi, fino agli oggetti decorativi, le nuove tendenze ci portano a sperimentare contaminazioni di classico e moderno, ma anche a stimolanti commistioni di stili per dar vita ad ambienti originali e personali.

Lo spazio living, in particolare il divano, è il luogo dove coccolarsi, rilassarsi e trascorrere il tempo in compagnia: quindi via libera a divani ampi, avvolgenti e rivestiti con morbidi tessuti, come il velluto, il tutto anche arricchito con motivi di ispirazione art déco, dettagli personali e carichi di stile, senza tralasciare materiali di qualità, funzionalità e qualche nota botanica.

Milano Bedding propone divani e divani letto attenti alle ultime tendenze d’arredo, coniugando forma e innovazione, per offrire un prodotto espressione della qualità del Made in Italy.

Grazie inoltre all’artigianalità della produzione, che avviene all’interno dello stabilimento in Brianza, la possibilità di creare un modello totalmente personale è garantita non solo dalla vastissima scelta di tessuti, ma anche dalle dimensioni e le finiture, tante possibilità di scelta per arrivare al divano che sia realmente adatto alle esigenze di ciascuno.

Seguendo quindi le tendenze del momento, vi segnaliamo i seguenti divani e divani letto: 
Douglas e Garrison, di Elena Viganò, e Jeremie, design Eric Berthes, caratterizzati da dettagli art déco. 
divano Douglas
divano Garrison
divano Jeremie

Joe, di Alessandro Elli, componibile e ricco di accessori 
divano Joe

e, infine, i modelli Groove, Retrohs e Parker, anch’esso ideato da Alessandro Elli, caratterizzati da linee morbide ed accoglienti.
divano Groove
divano Retrohs
divano Parker

Per maggiori informazioni visita www.milanobedding.it


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Alla ricerca dello spazio perduto? Scegli un arredamento multitasking

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno, Idee

Abbiamo arredato la nostra casa con gusto, abbiamo scelto i mobili, la tappezzeria ed abbiamo impreziosito i locali con dettagli e cose che parlano di noi. Tantissimi sono gli oggetti che ci circondano: dai libri alle foto, dagli Svarowski ai vasi di fiori, dai giocattoli ai vari souvenir delle vacanze e così via. Giorno dopo giorno la nostra casa si riempie di vita e di cose, ma non sempre abbiamo lo spazio che vorremmo.
A volte può essere sufficiente anche solo un nuovo acquisto, un regalo, un cambiamento in casa ed è facile ritrovarsi intrappolati nell’arduo compito di trovare la giusta collocazione alle piccole o grandi novità nella nostra abitazione.

Non deve stupirci nemmeno se perfino un evento calcolato e programmato – come può essere l’arrivo di un bambino, di un nuovo animale domestico o la ristrutturazione e il cambio di arredi di uno dei locali della casa – può presentare degli imprevisti, costringendoci a calcolare nuovamente gli spazi e a definire una diversa organizzazione dei vari elementi presenti in una stanza.

arredamento con scomparti extra

Come si fa a creare più spazio?

La soluzione è generalmente una sofferta selezione per decidere cosa dovremmo confinare in soffitta e cosa relegare in cantina, per poi pentirsi magari a distanza di tempo. È sicuramente successo a molti di noi e se non disponiamo di grandi metrature, i cambiamenti rischiano di procurarci più stress del dovuto, senza farci godere appieno della novità.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, per rimediare basta ricorrere a semplici soluzioni che solitamente è possibile integrare nell’arredamento già presente, per essere pronti ad accogliere a cuor leggero dei nuovi oggetti e ricordi in casa.

Ogni stanza ha naturalmente le sue dinamiche ed ogni stile di arredamento ha i suoi limiti estetici da rispettare. Alcuni dettagli, però, possono essere semplicemente aggiunti, come succede per mensole e ripiani, a patto ovviamente di non rendere l’ambiente troppo carico e soffocante.
Qui di seguito trovate una serie di idee che potete applicare anche a casa vostra secondo le diverse necessità e budget: lasciatevi ispirare oppure chiedeteci qualche consiglio se avete esigenze particolari.

Boiserie libreria a tutta parete

Una parete fluida

Se avete una porta collocata al centro della parete la soluzione migliore sarebbe quella di usare tutto lo spazio dal pavimento al soffitto per installare un mobile libreria con vari scomparti, in modo da sfruttare lo spazio in altezza anche sopra la porta.
Questa soluzione può essere un’ottima scelta pure se volete creare una divisione non troppo netta tra due ambienti comunicanti, come l’angolo cottura e il salotto.

Il design della parete Motus, realizzata da Vittore Niolu per Scavolini, è moderno ed vibrante, con vari scomparti per organizzare gli oggetti e per equilibrare gli elementi al suo interno.
Si tratta di una parete attrezzata a spalla, ovvero realizzata con lo stesso principio delle librerie. È infatti composta di colonne che possono essere montate l’una accanto all’altra da terra ed ogni colonna è costituita da ripiani e da spalle a cui possono essere aggiunti schienali posteriori oppure ante secondo la sua funzione.

In questo modo, da un lato all’altro della parete attrezzata può esserci permeabilità o chiusura, in base anche alla tipologia di moduli utilizzati nel mobile stesso. Il vantaggio di questa soluzione sta nel fatto che si possono creare più aree contenitive senza invadere troppo l’area calpestabile della stanza e quindi lascia una maggiore libertà nell’utilizzare lo spazio rimanente.

Mobile libreria a parete di Scavolini

Una poltrona vuota

Le poltrone e i divani – grandi o piccoli che siano – sono un elemento immancabile nelle nostre case e quindi rientrano in quel genere di arredi la cui funzionalità può e deve essere sfruttata. Possono ad esempio essere un modo per spezzare la continuità di una parete attrezzata oppure fungere loro stessi da spazio contenitivo.

Questo è già possibile con i divani contenitore che sotto le sedute prevedono aree capienti in cui riporre oggetti o cuscini e coperte extra. Inoltre, la soluzione di una seduta fornita di scomparti per riporre oggetti non è certo una cosa nuova e sono diverse le proposte che nel tempo hanno tentato di rendere accattivante una combinazione di funzionalità e design per poter garantire una seduta confortevole ed uno spazio utile allo stesso tempo.

Hollow Chair è una poltrona ideata da Judson Beaumont e la cui caratteristica principale è quella di avere una linea e delle forme assolutamente classiche. A ciò si contrappone la cavità dei braccioli e della parte sottostante la seduta per cui è veramente possibile utilizzare questo scomparto per posizionare molti oggetti pur avendoli sempre a portata di mano.

Sembra perfetta per la stanza dei ragazzi o per lo studio, ma se avete un salotto compatibile con uno stile che in fondo è un po’ giocoso, potete anche collocarla nella zona giorno ed utilizzarla per tenere libri e riviste.

Poltrona Cava di Judson Beaumont

Una super credenza

La cucina ha solitamente una composizione già ottimizzata secondo l’ambiente in cui viene inserita e non sempre è possibile aggiungere elementi ulteriori in questa stanza. Tuttavia, le credenze sono un tipo di arredo che può essere collocato anche nella sala da pranzo o in salotto, perché di norma possiede un aspetto discreto ed ordinato.

Questo mobile è forse il “segreto di Pulcinella” in fatto di recupero spazi ed è inoltre sufficiente apporre semplici modifiche  – compatibilmente con il design e lo stile – o scegliere modelli già predisposti per ricavare ulteriore spazio.
Se infatti si aggiungono pochi centimetri (circa 15-20 cm al massimo) alla profondità standard dell’ingombro di questo genere di arredo è possibile collocare dei piccoli ripiani sulle ante, simulando in un certo senso quella che è la capacità contenitiva di un comune frigorifero.

In questo modo, sfruttando la verticalità del mobile, anche le ante diventano spazio adatto per riporre alimenti, barattoli e bottiglie. Più è alto il mobile, dunque, più cose può contenere. Naturalmente la capienza delle ante è limitata ad una certa categoria di contenitori e potete invece lasciare gli stipetti per le cose più ingombranti.

Credenza con spazio extra

Una cassettiera da té

Un altro punto strategico della zona living, e più precisamente del salotto, è sicuramente il tavolino da tè. Questo elemento è sempre più spesso apprezzato come contenitore e ne esistono molte versioni, con scomparti a vista, con ceste e scomparti a cassetto.

Comodo per riporre piccoli oggetti e non solo, in base alle sue variabili di design e allo stile in cui rientra potete avere un diverso spazio a disposizione e ripiani più o meno capienti. Di fatto si tratta di un arredo che in ogni caso viene utilizzato al 100%, a partire dalla sua superficie.

È una soluzione molto versatile che può essere inserita anche in ambienti ridotti. In alternativa al tavolino da tè potete comunque optare per un’ottomana a bauletto che possa fungere da contenitore, ma la separazione a scomparti è secondo me da preferire, perché rende più facile la gestione degli oggetti.

Tavolino da tè con cassetti

Un letto – comò

Anche in camera da letto, non è sempre facile trovare nuovi spazi oltre i soliti armadi, comò e comodini. Se la stanza è sufficientemente ampia si può pensare di aggiungere una cassapanca in fondo al letto, oppure (o in aggiunta) esistono strutture letto fornite di cassettoni anche per il matrimoniale.

Gli scomparti possono essere posizionati in fondo, ai lati oppure tutto intorno e questa è una soluzione che ben si adatta a numerosi stili. Ci risparmia ulteriori ingombri dello spazio calpestabile ed è una valida alternativa al classico letto contenitore.
I cassetti ci consentono anche qui di suddividere meglio la biancheria o gli altri oggetti in essi riposti, perciò questa è un’ottima soluzione anche per tenere più ordinata la stanza con facilità.

In alcuni casi anche la testiera si può trasformare in un ripiano utile per non riempire troppo il comodino (e chi ama leggere libri al letto prima di dormire può capire molto bene di cosa parlo), ma le varie opzioni si possono naturalmente combinare secondo il proprio gusto.

Letto contenitore con cassetti

Un caro vecchio sottoscala

Se avete un’abitazione disposta su due livelli, avere una scala può essere un comodo vantaggio. In base a come è disposta la vostra casa, il sottoscala può essere adibito a diverse funzioni ed è uno spazio a volte sottovalutato.

Può diventare un angolo studio per il computer, può essere uno spazio per accogliere una cucina (naturalmente su misura), un armadio oppure un classico ripostiglio. Il sottoscala può essere una vera comodità per recuperare centimetri preziosi.

Le soluzioni possibili prevedono mobili con cassettoni, librerie, stipetti e scaffali. Insomma non esistono regole e le possibilità sono davvero tante, più o meno articolate.

Mobile sottoscala

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Arredamento salvaspazio: una scarpiera sottile poco profonda

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Interiors

Hai una casa piccola, un monolocale davvero mini, un appartamento con corridoio praticamente inesistente o già occupato da armadi e contenitori vari… dove metti tutte le tue scarpe? La risposta è più semplice di quanto ti aspetti: in una scarpiera, a patto che sia una scarpiera sottile e poco profonda.

I segreti per arredare ambienti di ridotte dimensioni sono ormai triti e ritriti: scegliere arredi salvaspazio o meglio ancora arredi trasformabili, puntare su oggetti dal duplice utilizzo, sfruttare al massimo tutti i centimetri, impiegare le pareti in altezza, acquistare contenitori capienti nei quali ammucchiare più oggetti possibili. Nonostante i buoni consigli e le numerose proposte d’arredo è spesso difficile riuscire a far stare tutto in casa, soprattutto le scarpe. A volte vengono ammucchiate all’ingresso, altre volte lasciate in bagno, nascoste sotto il letto o addirittura dentro al box contenitore, vengono abbandonate in giro per la casa e si ritrovano spaiate, un po’ come i calzini che “si perdono” in lavatrice.
Ma allora dove riporre le scarpe per essere sicuri di ritrovarle tutte e facilmente? La risposta è più semplice di quanto ti aspetti (e già l’abbiamo nominata): in una scarpiera sottile e poco profonda.

Ma poco profonda quanto di preciso? Questo devi dirlo tu.
Procurati metro ripiegabile, foglio, penna… pazienza, precisione e fantasia. Gira la casa in cerca di angoli inutilizzati facilmente accessibili. In particolare valuta lo spazio dietro le porte, la larghezza e la profondità di nicchie e corridoio, l’area calpestabile dell’ingresso e di tutte le altre stanze. Ti assicuro che per una scarpiera bastano pochi centimetri liberi; meno della lunghezza di un comune righello da scrivania e astuccio.

Scarpiera profonda meno di 20 cm

1. Bubble
Scarpiera profonda 17 cm Bubble
Scarpiera profonda 17 cm.
Disponibile a 2, 3, 4 o 5 ante con capacità stimata da un minimo di 6 paia di scarpe ad un massimo di 15. Questi numeri sono puramente indicativi e potrebbero cambiare a seconda della taglia e del modello di calzatura.

2. Atlantic
Scarpiera profonda 20,8 cm Atlantic
Scarpiera profonda 20,8 cm.
Disponibile a 2 o 3 ante a ribalta. Capacità stimata da un minimo di 4 paia di scarpe ad un massimo di 9. Questi numeri sono puramente indicativi e potrebbero cambiare a seconda della taglia e del modello di calzatura.

Scarpiera con profondità compresa tra 21 e 29 cm

1. Dama
Scarpiera profonda 26 cm Dama
Scarpiera profonda 26 cm.
Disponibile a 2, 3 o 5 ante, con o senza piano d’appoggio superiore. Capacità stimata da un minimo di 8 paia di scarpe ad un massimo di 30. Questi numeri sono puramente indicativi e potrebbero cambiare a seconda della taglia e del modello di calzatura.

2. Wayne
Scarpiera profonda 27 cm Wayne
Scarpiera profonda 27 cm
Contenitore sospeso con anta a specchio che nasconde 2 ripiani e 3 vani scarpiera cm 48,8 h.37,7 profondità interna cm 18.

3. Sipario
Scarpiera profonda 29 cm Sipario
Scarpiera profonda 29 cm.
Apertura a serrandina con tenda bianca o colorata. Capacità stimata da un minimo di 18 paia di scarpe ad un massimo di 50. Questi numeri sono puramente indicativi e potrebbero cambiare a seconda della taglia e del modello di calzatura.
Questa scarpiera è disponibile anche con profondità 17 cm e capacità che varia da 17 a 22 paia di scarpe circa.

Scarpiera profonda più di 30 cm

1.Cambridge
Scarpiera profonda 30 cm Cambridge
Scarpiera profonda 30 cm.
Disponibile ad 1 anta battente o scorrevole, con ripiani portascarpe in numero a scelta, da un minimo di 1 ad un massimo di 9. Ogni ripiano può ospitare indicativamente 3 paia di scarpe, numero variabile a seconda del modello e della taglia delle calzatura. È possibile dotare la scarpiera di un kit di 12 ripiani.

Scarpiera poco profonda, free standing, girevole

1.Fluida
Scarpiera profonda 25,5 cm Fluida
Questa scarpiera è profonda solo 25,5 cm ed è dotata di 6 o 10 cassetti che ruotano intorno ad una struttura a perno portante. I cassetti sono girevoli, con apertura pratica ed intuitiva. La particolarità di questa scarpiera sottile è l’essere free standing, facilmente spostabile a seconda delle esigenze e degli spazi. Alternativa da valutare nel caso in cui l’appartamento è piccolo e non vi è lo spazio per inserire una comune scarpiera fissata al muro.

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