Soggiorno in stile country chic

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Chi non l’ha mai confuso con lo stile Shabby Chic? È facile confonderli, ma lo stile Country Chic ricorda prevalentemente le case di campagna e i materiali naturali.

Ricorda la semplicità e le case genuine del West degli Stati Uniti, con un pizzico di stile cottage inglese e provenzale. A differenza dello stile Shabby Chic, che utilizza molti colori pastello anche nei mobili, lo stile Country Chic predilige mobili bianchi e color legno.

I miei clienti volevano un soggiorno proprio così, per la loro seconda casa dove passano i weekend.

Il progetto ha preso in considerazione:

  • studio dei colori
  • studio dell’illuminazione
  • selezione arredi

Colori e materiali

La presenza del legno, laccato o naturale, è immancabile in ogni elemento di arredo per ricreare lo stile Country Chic.

Gli arredi scelti in questo progetto hanno linee semplici ma trasmettono un aspetto robusto. Lo stile Country Chic infatti pone attenzione particolare alla durata e alla praticità.

I colori dei mobili rimangono chiari, sui toni del bianco o, al massimo, leggeri toni pastello.

La madia dietro al tavolo, unico arredo mantenuto, è stato rilaccato con colore RAL a campione. Dalle foto non sembra, ma è di un verde pastello molto molto chiaro!

Lo stile inglese viene richiamato dall’ampia porta a vetri che si apre sul soggiorno.

A parete sono stati utilizzati il verde Lichen e il grigio Mole’s Breath, entrambi della Farrow&Ball. Ho voluto introdurre il verde per inserire un tocco di colore che potesse ricordare i prati delle campagne e allo stesso tempo inserire un colore che contrastasse con i toni chiari utilizzati per i mobili.

stile_country_chic

L’illuminazione

In linea con lo stile Country Chic, ho voluto inserire due Nur a sospensione di Artemide,  di diametro 55cm.

Queste lampade hanno linee morbide che ben si adattano allo stile Country Chic, ma allo stesso tempo la loro finitura bianco lucida dona il giusto pizzico di modernità.

L’illuminazione è completata da due ribassamenti con faretti sui lati corti del soggiorno, oltre al punto luce a parete sopra il divano dove troviamo la Tolomeo di Artemide.

Cosa ne pensi di questa realizzazione in stile Country Chic?

 

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Soggiorno con pareti color ruggine

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Il color ruggine sembra essere uno dei colori in voga in questo momento.

Una rosso con una punta di marrone che può essere adatto a molti interni. Ne avevo già parlato settimana scorsa in questo post.

E’ stato il caso del progetto che ho seguito per Cristiano, per il suo appartamento nel nuovo complesso Parco Vittoria a Milano.

Il color ruggine è diventato protagonista del soggiorno, con spicchi di parete decorati appositamente per creare un effetto ossidato.

color_ruggine_soggiorno

@EasyRelooking

La scelta del color ruggine

Durante il primo incontro con il cliente, l’indicazione iniziale che mi aveva dato era di usare pochi colori. Non amava troppi colori tutti insieme, quindi meglio concentrarsi sui grigi abbinate a tonalità calde.

Ho proposto quindi di creare delle porzioni di parete decorate con l’effetto ruggine. Un effetto di una tonalità calda, non troppo tendente al rosso ma più verso le sfumature dell’arancio.

Per non rendere l’ambiente davvero troppo minimal, ho scaldato l’arredamento con un tavolo con gambe in legno massello, il Decapo di Miniforms e le sedie Hat di Ozzio Italia.

Lo studio delle luci è stato fondamentale.

Trattandosi di un piano terra, l’appartamento non riceve molta luce naturale.

E’ stato essenziale andare a rinforzare l’illuminazione: ho optato per ribassamenti che potessero illuminare a dovere la zona cucina e pranzo, proseguendo poi in soggiorno con luce d’effetto sopra il mobile TV.

Completano l’illuminazione le lampade Parentesi di Flos , lato divano, e la Tolomeo di Artemide, sopra il tavolo.

I render di progetto han presentato a Cristiano quello su cui, anche insieme al cliente, avevo lavorato in termini di selezione arredi e disposizione finale.

Il color ruggine dal vivo è ancora meglio! 

Quando ho potuto vedere la realizzazione e fotografarla, posso assicurarti che il color ruggine, con un vero e proprio effetto ossidato, dal vivo è molto bello. Al tatto è ruvido al punto giusto!

Dona particolarità al soggiorno senza appesantirlo.

Il colore ruggine è stato ripreso anche con i cuscini del nuovo divano. L’arredo e i colori sono stati studiati per essere equilibrati, visto che si è andati ad introdurre un elemento – il color ruggine – che è di impatto e deve essere ben dosato.

Cosa ne pensi dell’utilizzo del color ruggine in questo progetto?

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Come arredare un soggiorno piccolo e trarne il massimo

Pubblicato da blog ospite in Idee, Interiors, Interni, VDR Home Design

Capita molto spesso di avere soggiorno e cucina che condividono le stesso spazio e ancora più spesso che i metri quadri a disposizione non siano così tanti. Come fare per arredare un soggiorno piccolo e trarne il massimo?

……….

I soggiorni piccoli sono ormai un elemento tipico delle case moderne. I soggiorni che condividono lo spazio con la cucina, poi, ancora di più. È raro che nelle case di nuova costruzione i due spazi rimangano divisi, perché ormai nella mentalità comune sono quasi lo stesso spazio.

Basti pensare alle cene che si organizzano con amici e parenti: mentre si finisce di preparare, gli ospiti possono stare in soggiorno e continuare a chiacchierare con noi. Non c’è più bisogno della donna (o dell’uomo) che si ritira in cucina e non si vede più fino alla fine della cena. La cena in quanto tale è un momento di condivisione e di unione.

Il difetto è che i metri quadri a disposizione, molto spesso, sono davvero pochi. Come fare quindi ad arredare un soggiorno piccolo e trarne il meglio?

ARREDARE UN SOGGIORNO PICCOLO: UN PROGETTO PRATICO

Il progetto di cui vi parlo oggi è un progetto reale, su cui sto lavorando ultimamente: quello per casa nostra. La casa in se non è piccola, ma la zona cucina / soggiorno non è grandissima. Le due aree sono comunicanti, quindi lo spazio sembra otticamente più grande. Come fare per organizzare uno spazio di questo tipo, senza sovraffollarlo e trovando spazio per tutto quello che serve?

arredare un soggiorno piccolo

Nel nostro caso appena si entra in casa ci si trova di fronte tutta la zona giorno: cucina a sinistra e soggiorno a destra. Per dare un minimo di divisione alla zona soggiorno abbiamo pensato di montare due librerie a giorno, di quelle autoportanti, con montanti in alluminio da fissare a pavimento e soffitto (originali anni ’50).

Oltre a fornire spazio chiuso per riporre oggetti che possono essere utili alla cucina (come piatti e bicchieri), sono utilissime come “svuota tasche”. Pensateci bene: quali sono le prime cose che fate quando entrate in casa? Riporre borse e cappotti, togliere le scarpe, svuotare le tasche. Per evitare la confusione che si potrebbe creare in mancanza di uno spazio adatto all’ingresso, queste due librerie svolgeranno proprio questi compiti. Appendi cappotti, porta scarpe e borse.

Inoltre in questo modo si crea un minimo di zona ingresso, che da una separazione anche visiva alle varie parti. A sinistra si trova la cucina: non essendoci spazio a sufficienza per tenere sempre in esposizione un tavolo standard, abbiamo optato per una consolle allungabile. Da chiusa misura solo 50 cm di larghezza per 90 cm di lunghezza, ma completamente aperta arriva fino a 3 mt.

Passiamo poi alla zona soggiorno vera e propria: alcuni arredi sono già nostri, come il divano blu elettrico a due posti (che è anche letto) e il tavolino contenitore di Ikea. Utilissimo per riporre coperte, libri e prossimamente i giochi del pupo in arrivo.

Essendo lo spazio a disposizione poco abbiamo evitato le classiche pareti soggiorno già precomposte. Abbiamo optato per un sistema di librerie modulari, le String, che si possono comporre proprio come volete voi. Hanno profondità 20 cm o 30 cm ed il bello è che vi aiuteranno a sfruttare al massimo lo spazio. Noi abbiamo scelto un paio di moduli chiusi (piatti e bicchieri non finiscono mai) e un paio di cassetti. E poi un sacco di librerie: i nostri libri si moltiplicano a vista d’occhio!

Come vedete si possono avere composizioni a tutt’altezza ma anche basse, per creare delle credenze dal fascino nordico (come quella che abbiamo pensato noi, porta Tv).

Volete un’idea di prezzo? Per entrambe le composizioni il prezzo è di circa € 2.500. Non male eh?

arredare un soggiorno piccolo

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Save the budget ep. 5 – Credenze basse (sideboards) a meno di 300 euro

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Se ami lo stile vintage o quello scandinavo, di certo nella tua lista dei desideri c’è una sideboard, ovvero una di quelle credenze basse con i piedini obliqui dal design essenziale (niente pomelli, niente maniglie, nè serrature. Solo cassetti o ante a battente o scorrevoli).
Puoi contare su un mobile del genere per contenere ed organizzare oggetti nascondendoli dietro le antine.
Non è solo un mobile da sala da pranzo!
Negli anni ’50 le sideboards erano usate come mobili da cucina. Oggi sono permesse in ogni stanza! Il loro design pulito e lineare le rende piacevoli e funzionali negli ambienti di passaggio, all’ingresso, nello studio e, perché no, in bagno, come sotto-lavello!

Il vantaggio di avere una sideboard è quindi sia pratico che estetico, ma come abbinarla?
Scegli uno stile anni ’50 – ’60 oppure orientati sul look minimal. Abbina con cura la tinta della tua credenza bassa con nuances che ne evidenzino le finiture.
Questi contenitori si prestano bene ai tuoi esperimenti di decòr. Puoi creare uno styling simmetrico usando lampade di design o elementi decorativi sul piano, oppure allestire una piccola galleria d’arte sulla porzione di parete al di sopra del mobile.

Questi meravigliosi pezzi sono realizzati in legno massello oppure rivestiti da formica. Ne esistono di tutte le dimensioni e persino con tocchi colorati.

Un mobile del genere può arrivare a costare anche più di un migliaio di euro, soprattutto se si tratta di un pezzo vintage.

Come si fa se non possiamo farne a meno, ma non siamo disposti a spendere tanto?

Puoi realizzare il tuo sogno! Ecco una selezione di sideboards sotto i 300 euro!

1. MILK, MAISONS DU MONDE. Un delizioso bocconcino che sembra arrivare direttamente dagli anni ’70, rivestito da pannelli in effetto rovere. La finitura è di una deliziosa tinta chiara. Quattro cassetti ed un antina divisa in due scomparti da una mensola centrale. Super organizzato, nonostante sia lungo solo un metro! 249€
2. LINDHOLM III, HOME 24. La credenza bassa interpretata in chiave contemporanea. La struttura è in massello di quercia mentre il corpo è in MDF. I piedi risaltano molto grazie al contrasto con il bianco. Oltre alla capienza, questo mobile ha il vantaggio di essere semplice da abbinare sia con pezzi d’altri tempi che con prodotti moderni. 249,99€
3. MADIA TV NAAN FURNITURE, ETSY. L’evoluzione della sideboard. Un mobile fatto a mano in legno di pino, con un’anta dal dinamico motivo forato. Puoi sfruttare metà mobile per creare un display con gli oggetti più belli e nascondere il resto dietro l’anta scorrevole. Il legno è volutamente lasciato grezzo per mantenere un aspetto naturale ed autentico. 120x35x65cm, 269€
4. FJORD, MAISONS DU MONDE. Un pezzo classico rinnovato con tocchi di colore. Ai lati dei tre cassetti due ante per niente scontate! Una è color petrolio, l’altra senape. Due colori particolari, che ben si prestano ad un ambiente retrò. Dietro ogni anta si celano due scomparti capienti. 75x145x45cm, 299€.
5. MADIA TV DANESE, ETSY. Piccola ma piena di carattere ed eleganza. Realizzata a mano in legno di rovere, e impiallacciatura di rovere. Una sola anta ed uno scomparto aperto. Il fondo è forato per facilitare il passaggio dei cavi. Una vera chicca lunga solo un metro! 290€
6. MADIA DANESE VINTAGE ANNI ’60, ROSTEAK MOEBEL, ETSY Questo è un vero articolo vintage. Un pezzo unico risalente agli anni ’60 in buone condizioni nonostante abbia più di mezzo secolo sulle spalle. Le piccole imperfezioni non fanno altro che far risaltare il valore della sua età. Questa è una tipica sideboard danese, super richiesta e molto in voga negli ultimi anni. 299€

Leggi anche…

SAVE THE BUDGET EP. 4 – SEDUTE SINGOLE FiNO A 250€

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Ikea Besta protagonista in soggiorno

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Idee

Il mio articolo per Libreriamo è on line e vi parlerò del sistema Besta di Ikea per attrezzare una parete in soggiorno.

Una mia cliente vorrebbe una libreria a tutta parete, ma con dei cassetti nella parte bassa. Ciò che le ha preventivato il falegname è troppo costoso per una casa probabilmente transitoria, così le ho proposto di utilizzare questi sistemi componibili.

Nelle immagini di seguito trovate alcuni suggerimenti, l’articolo completo lo trovate qui ;-).

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Illuminazione soggiorno: mobili con luci integrate

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Design, Napol Arredamenti

Sei in cerca di illuminazioni per mobili? Oops! Qualcosa è andato storto, sei nel posto sbagliato!
Sei in cerca di mobili con illuminazione integrata? Bingo! Continua a leggere e troverai quattro foto ispirazione per pareti attrezzate con luci e quattro motivi per cui è bene scegliere un mobile con luci capace di illuminare autonomamente un ambiente.

 

Mobili & luce: idee e foto ispirazione

1 – Pensile con luce d’atmosfera

La parete attrezzata 200 è proposta con pensile vasistas con luce integrata.

2 – Pannello tv girevole con luci

Il mobile da soggiorno 502 è fotografato con pannello tv con illuminazione led diffusa.

3 – Pannello porta tv retroilluminato

La parete attrezzata 530 comprende un pannello porta tv con retroilluminazione al neon.

4 – Pensile in vetro con luci colorate

La soluzione per zona giorno 804 è provvista di una teca in vetro con illuminazione led RGB colorata.

 

Perché scegliere un sistema d’illuminazione integrato nei mobili?


1 – Sotto i riflettori: metti in luce gli oggetti

La luce crea atmosfera, attira, valorizza l’arredamento. La luce fa risaltare ogni dettaglio, anche i più piccoli oggetti chiusi nella vetrinetta in soggiorno. Bomboniere di cerimonie importanti, ricordi preziosi ai quali si è particolarmente affezionati, bicchieri in cristallo, calici per le grandi occasioni e chi più ne ha più ne metta. Un mobile con luce integrata permette di mettere in bella mostra tutto ciò che si desidera.

 

2 – Soluzioni luminose infinite e indipendenti

Un sistema di illuminazione indipendente rispetto a quello centrale della casa moltiplica le soluzioni luminose possibili. Scegli tu l’intensità della luce nell’ambiente: quando desideri una stanza molto luminosa puoi accendere sia le classiche luci sia quelle integrate nei mobili; quando desideri un ambiente più cupo e ombroso puoi spegnere alcune fonti luminose. Il tutto è facilmente modificabile a seconda delle occasioni.

 

3 – La televisione non si guarda al buio per non affaticare la vista e per non stancare gli occhi

Le sorgenti luminose più indicate per il televisore sono quelle che proiettano il fascio di luce verso l’alto o verso il basso, mai direttamente sullo schermo. Di sera o comunque quando si guarda la televisione in un ambiente scuro o poco illuminato è consigliato illuminare la parete dietro alla tv con una luce calda di intensità ridotta, quasi soffusa. L’obiettivo non è illuminare tutto l’ambiente ma ridurre il contrasto tra la luminosità dello schermo e l’oscurità che lo circonda per non affaticare la vista e per non appesantire gli occhi durante i continui e repentini cambi di intensità dello schermo.

 

4 – Psicologia dei colori e cromoterapia: come i colori influenzano l’ambiente, l’umore e le sensazioni

Ci avviciniamo in punta di piedi ad un argomento delicato e a lungo dibattuto e ci rimettiamo alle teorie secondo le quali i colori hanno un significato simbolico e influenzano il benessere. Per chi crede in tutto ciò abbiamo progettato una vetrinetta / teca con impianto illuminazione led RGB studiato per inviare stimoli visivi, mostrare tonalità sempre diverse e cambiare così la percezione di chi vive l’ambiente. Chi non crede nelle teorie dei colori può considerare queste teche in vetro con luci colorate semplicemente come una tecnologica invenzione per un piacevole gioco di luci e riflessi, una sorta di balletto di luci dall’effetto scenografico.

PER SAPERNE DI PIÚ: che cos’è l’illuminazione RGB?
I led RGB sono una particolare fonte d’illuminazione a colore variabile. All’interno di un led RGB ci sono tre led (uno rosso, uno verde, uno blu) che variando d’intensità sono in grado di mostrare tutta la scala dei colori.

 

Ti piacciono le soluzioni per la zona giorno proposte in questo articolo? Ti piacerebbe ricevere maggiori informazioni sul sistema di illuminazione? Vorresti modificare le composizioni proposte nelle immagini? Vorresti valutare un preventivo?
Contatta il rivenditore Napol più vicino a casa tua e chiedi aiuto ad un esperto arredatore.

 

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La decorazione e l’arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Buondì cari amici. Oggi vorrei condividere con voi le immagini che ho scattato in occasione della mostra “Le décor d’intérieur et l’art renaissent au Château des Terrasses” a Cap d’Ail, in Costa Azzurra.

Zanaboni, prestigioso marchio d’arredamento italiano, ha allestito le suggestive ambientazioni al piano terra della magnifica Villa belle Epoque, con mobili delle collezioni disegnate da Tullia e Paolo Canciani, due artisti e interior designer che hanno alle spalle una lunga e fruttuosa collaborazione con l’azienda. La villa Château des Terrasses fu costruita nel 1885 dal banchiere britannico Henry Mendel, ed ha ospitato, nel tempo, ospiti illustri come il gran Duca Alexandrovitch, fratello dello zar Nicola II, la regina Vittoria e il Principe Alberto I di Monaco. Riaperta al pubblico nel 2009 dopo lunghi lavori di restauro, gode di una vista spettacolare sul mare e sugli splendidi giardiniL’intento della mostra, organizzata con il patronato dell’Ambasciata d’Italia di Monaco e con il comune di Cap d’Ail, è quello di ricreare la lussuosa atmosfera che doveva regnare nelle ampie stanze del piano terra alla fine dell’800. In effetti, varcando la soglia principale la prima reazione è di meraviglia: mobili ispirati allo stile dell’epoca ma perfettamente adatti al gusto contemporaneo, realizzati artigianalmente con materiali preziosi e lavorazioni ricercate: velluti, sete e cachemire, lavorazioni a capitonné, intarsi di legni pregiati, luccichii di ottone, cristallo di rocca, madreperla. Completano il decoro le opere degli artisti Carla Asquini, François Legrand, Yoko Grandsagne, Caline Müller, Tirole Marie-Aimée et Paolo Canciani.

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Poltrona in lacca nera in stile Luigi XVI con stampa “Doriforo”, Paolo Canciani for Zanaboni.

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Commode in lacca bianca e motivi a rilievo dorati by Zanaboni; pouf della collezione Magritte; gigantografia di Marie-Aimee Tirole della serie “Under the skin”

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

“Ballerina” in bronzo di Edgar Degas (1834-1917) della Galleria Anticarte

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Divano Giada in velluto e cachemire color sabbia dorata by Zanaboni

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Divano Venus in velluto trapuntato by Zanaboni; dipinti dell’artista francese Francois Legrand

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Scultura in bronzo di fine ‘800 della Galleria Anticarte

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Scrivania di Zanaboni in “boulle” e ottone (collezione Masterpiece); poltrona in stile Luigi XV Limited Edition in velluto di seta rosso damascato

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Tavolo ovale con base in cristallo e piano in ebano con marmo incassato calacatta oro, abbinato a due poltrone capotavola e sei sedie ricoperte in velluto beige melangiato oro

 

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Poltrone modello Caterina in velluto verde tiglio; giardino effimero ricreato da Gruppogiardini; bouquets di rose antiche del Vivaio Rose Service di Ventimiglia; pappagalli, pavoni e potiches in porcellana bianca opaca da Ahura di Zanardello; alle pareti in esposizione grandi tele close-up di “Rose” della pittrice Carla Asquini

Personalmente mi sono innamorata del “giardino d’inverno”, una sinfonia di verdi e di rosa egregiamente orchestrata tra velluti, piante esotiche, bouquet di rose e dipinti. Un’esposizione che si lascia ammirare e trasporta il visitatore in un mondo ormai scomparso ma sempre vivo nell’immaginario, tra lusso, dimore da sogno e il turchese del mare della Riviera sempre sullo sfondo.

La mostra resterà aperta fino al 17 septembre (Giornata del Patrimonio) , dalle 15.00 alle 19.00

Château des Terrasses – 1, avenue Général de Gaulle – Cap dpAil

Link:

Zanaboni

Château des Terrasses

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Credenza in soggiorno? Sì, ma moderna e colorata

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Design, Napol Arredamenti

Nel campo dell’arredamento la credenza compare nel lontano 1600. In quel periodo con questo termine si intendeva un mobile basso e lungo per la sala dei banchetti sopra il quale appoggiare i piatti di portata dei cibi. Nel corso degli anni la credenza ha cambiato destinazione d’uso ed è diventata mobile buffet utile per riporre biancheria per la tavola, piatti e stoviglie. Oggi è un passepartout per la zona giorno: mobile contenitore per gli oggetti più disparati, mobiletto basso per separare l’ingresso e il soggiorno, mobile porta televisore utile anche per appoggiare vasi di fiori, stereo, soprammobili o lampade da tavolo. Insomma, linee chiaramente ispirate alla tradizione ma rivisitate in chiave moderna, forme ormai consolidate che strizzano un occhio alle nuove tendenze.

Le credenze moderne e colorate sono diventate un must have nelle case di oggi, soprattutto da quando modernità e colore fanno rima con componibilità e personalizzazione. Hai letto bene: puoi progettare tu la tua credenza, puoi scegliere il modello, le dimensioni, i materiali e anche i colori.

Credenza moderna colorata 2.13 di Napol Arredamenti

 

Credenza su misura: oltre alle dimensioni c’è di più

Quando si parla di “arredo su misura” siamo abituati a pensare ad un arredo le cui dimensioni possono essere modificate a piacere. Tutto vero ma nel caso dei mobili firmati Napol è doveroso sottolineare che non si tratta solo di questo.
2.13 non è infatti la solita credenza disponibile in svariate dimensioni, è molto di più. Ovviamente può essere scelta in diverse misure ma quello che la rende moderna e al passo con i tempi è la possibilità di personalizzare le ante, scegliere il materiale e anche il colore.
Arredare casa oggi non significa semplicemente acquistare mobili e complementi, significa piuttosto diventare i designer della propria casa: scegliere un arredo, studiarne i dettagli, modificare i colori e gli abbinamenti fino a renderlo perfetto, praticamente un arredo cucito su misura.

Ecco nel dettaglio le caratteristiche della moderna credenza 2.13:

  • la credenza è disponibile in 6 misure, a 3, 4 o 5 ante;
  • la credenza può avere ante, cestoni, cassetti, vani a giorno;
  • le ante possono essere di un unico colore oppure a due o tre colori;
  • cassetti, vani a giorno e cestoni sono sempre in finitura monocolore;
  • nel caso di anta bicolore la divisione può essere verticale o orizzontale;
  • nel caso di anta bicolore verticale è possibile scegliere se avere il pannello più grande a destra o a sinistra;
  • nel caso di anta tricolore è possibile scegliere se avere il pannello verticale a destra o a sinistra.

Le ante della credenza 2.13 possono essere scelte tra 6 modelli

 

Credenza a 4 ante. In ordine da sinistra a destra: tipo F, tipo C, tipo E, tipo A

 

Credenza a 4 ante, in ordine da sinistra a destra: tipo E, tipo C, tipo E, tipo F

 

Credenza moderna colorata: quali colori scegliere?

Non esiste un codice cromatico universale (fortunatamente osiamo dire), il colore è qualcosa di estremamente soggettivo, può piacere o non piacere. Per questo motivo poter scegliere le tinte di un mobile (e di tutti i suoi dettagli) è un valore aggiunto non da poco.
Non possiamo dirti quale colore scegliere per la tua credenza, possiamo invece dirti quali colori sono disponibili e lasciarti l’imbarazzo della scelta.
Ad oggi la credenza 2.13 è disponibile in quasi 90 varianti visualizzabili nel nostro campionario materiali online, nel dettaglio:

  • legno essenza: olmo perla, cherry, ciliegio
  • legno essenza fresno: biondo, bruno, creta, cenere, carbone
  • legno di recupero: briccola venezia
  • rovere laccato poro aperto: bianco puro, bianco segnale, beige, sahara, avorio, cipria, sabbia, corda, platino, nocciola, kaki, grigio pietra, ghiaccio, grigio seta, pioggia, grigio piombo
  • legno frassino laccato opaco: bianco perla, zafferano, porpora, blu turchese, verde smeraldo, mokaccino, grigio seta, grigio londra
  • laccato opaco e lucido: bianco perla, bianco, panna, burro, sahara, canapa, corda, nocciola, mokaccino, kaki, mandorla, moka, castagna, ghiaccio, grigio seta, pioggia, grigio londra, grigio piombo, nero, giallo, zafferano, porpora, cielo, blu turchese, petrolio, verde smeraldo.

Da ricordare: le ante bicolore o tricolore prevedono diverse combinazioni di finiture e colori. È possibile scegliere la stessa finitura e diversi colori oppure diverse finiture e diversi colori.

 

Per una credenza dal tocco pop puoi scegliere tra questi colori accesi:

Se ti piacciono i colori ma preferisci tinte tenui e sfumature pastello puoi scegliere tra queste tonalità:

Se ami il legno e le sue calde texture valuta invece questi materiali:

 

Abbiamo stuzzicato la tua curiosità e vuoi avere maggiori informazioni sulla credenza 2.13? Contatta il rivenditore Napol più vicino a casa tua e prenota un appuntamento gratuito e senza impegno. Esperti arredatori ti mostreranno dal vivo la nostra credenza, ti aiuteranno a configurarla e a scegliere i materiali e i colori più adatti a te e alla tua casa.

 

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Guida all’acquisto di un tavolino trasformabile

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

“Guida all’acquisto di un tavolino trasformabile” alias “come scegliere il tavolino trasformabile giusto” alias “quali sono i migliori tavolini trasformabili per salotto”.

Perché acquistare un tavolino da salotto trasformabile

Per ottimizzare e valorizzare gli ambienti, per rispondere alla mancanza di spazio in case sempre più piccole. Negli ultimi anni gli arredi trasformabili, multiuso e salvaspazio hanno scalato la classifica dell’interior design e sono diventati dei must have dalle grandi prestazioni. Mobili e complementi che da chiusi occupano poco spazio e da aperti possono essere usati per svolgere più attività.

Tavolino trasformabile: come utilizzarlo e dove posizionarlo

Generalmente il tavolino da salotto ha un’altezza compresa tra i 30 e i 50 cm, il vantaggio dei modelli trasformabili sta nel poter modificare questa misura, alzando e abbassando il piano. A seconda dell’altezza in cui viene utilizzato può diventare:

  • tavolino basso per salotto da posizionare nella zona fronte divano;
  • tavolino ad uso poggiapiedi per allungare le gambe quando si è seduti sul divano;
  • tavolo da pranzo da utilizzare tutti i giorni;
  • tavolo da pranzo da utilizzare in caso di ospiti;
  • piano d’appoggio per lavorare al pc, leggere, scrivere.

Il tavolino trasformabile è pensato per monolocali o appartamenti piccoli o piccolissimi dove la metratura limitata obbliga la selezione degli arredi. In questi ambienti il tavolino si adatta alle esigenze del momento e si presta ad essere utilizzato per gli scopi più disparati: tavolo per colazione, pranzo e cena; piano d’appoggio per bicchieri, telecomando e altri piccoli oggetti quando ci si siede sul divano; tavolo per quando si lavora al computer, si legge un libro o si scrive; tavolino per appoggiare vasi di fiori, stereo o lampade.

In case grandi e dove non ci sono problemi di spazio la praticità non guasta mai. Un tavolino trasformabile può essere utilizzato come: tavolino di emergenza da affiancare al tavolo da pranzo in caso di ospiti numerosi; tavolo da destinare ai bambini piccoli per via dell’altezza regolabile e adattabile; tavolino d’appoggio per mangiare seduti sul divano; tavolino di servizio da avvicinare al divano per avere sempre a portata di mano il bicchiere di birra o la tazza di tè.

I modelli di tavolini trasformabili in commercio

Diamo un’infarinatura sui modelli più diffusi in vendita online e nei migliori negozi d’arredamento senza inoltrarci nella giungla di tutti i modelli effettivamente disponibili.

Ci sono tavolini che si alzano automaticamente e modelli con sistema d’apertura manuale, ci sono tavolini con una leva da girare e dei pomelli da allentare, tavolini con meccanismi a gas o ancora modelli che si sollevano con una mano.
In generale possiamo classificare i tavolini da salotto trasformabili in modelli con piano: 

  • alzabile: tavolini dotati di meccanica saliscendi generalmente con pistoni a gas. L’altezza è regolabile al millimetro in tutte le misure intermedie e può essere modificata ogni volta che si desidera.
  • apribile a libro: tavolini che prevedono un piano raddoppiabile in pochi gesti. Da chiuso il piano si presenta doppio, per trasformalo è sufficiente ribaltare la parte superiore e aprirla come se fosse un libro. Le gambe ruotano e offrono un appoggio alla porzione di piano aperta.
  • allungabile: tavolini dotati di allunghe laterali nascoste sotto il piano o all’interno della struttura, da estrarre all’occasione. Alcuni modelli sono dotati di allunghe dello stesso materiale e colore del piano, altri invece prevedono soluzioni standard uguali per tutte le finiture.
  • ruotabile: tavolini con piano che ruota sopra la struttura. Il movimento di rotazione è generalmente associato all’apertura a libro del piano.

Ovviamente per trasformare un tavolino basso da salotto in tavolo alto multiuso è indispensabile combinare i movimenti. A seconda del modello è necessario alzare, ribaltare, allungare, ruotare il piano.

Approfondimento: come funzionano i pistoni a gas
Il pistone a gas è un cilindro generalmente in acciaio contenente gas azoto in pressione e completo di una piccola asta in metallo. Quando si esercita pressione e l’asta entra nel pistone il gas si comprime e si comporta come una molla restituendo una spinta. La spinta generata permette di sollevare il piano del tavolino.

Foto gallery: 8 modelli a 8 prezzi

Tavolini: quali scegliere? Quanto costano? Ecco 8 modelli in ordine di prezzo.

A chi è in cerca di soluzioni economiche possiamo assicurare che investendo un budget contenuto si può avere un tavolino sicuro e affidabile, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, personalizzabile per materiali e colori. Risparmiare si ma in modo intelligente, prestando attenzione a estetica e sicurezza.

Tavolini trasformabili a meno di 800 euro

Chi cerca un tavolino facile e veloce da trasformare senza meccaniche che potrebbero usurarsi nel tempo può andare sul sicuro con un tavolino che si trasforma manualmente. È sufficiente alzare il piano e far guadagnare altezza alla struttura, ruotare di 90° il piano, ribaltarlo a libro e appoggiarlo sul telaio di sostegno. Voilà il gioco è fatto! Ecco un tavolo quadrato di cm 120 perfetto per improvvisare una cena a 4 in salotto.

Camaleonte è un tavolino trasformabile in tavolo quadrato cm 120

 

Per 6 o 8 persone è consigliato scegliere un tavolo che raggiunge dimensioni maggiori, sono sufficienti cm 136×100 per 6 persone e cm 186×68 per 8 persone. Il sistema d’apertura che vede l’abbinamento dei movimenti “alza-gira-apri” è molto efficiente ma permette di raggiungere una dimensione massima di cm 136. Per raggiungere i cm 186 è necessario impiegare un altro sistema che prevede i movimenti “alza-tira-apri”. Nel seguente video è mostrato passo dopo passo come aprire un tavolino trasformabile simile.

 

Tavolini trasformabili a meno di 1000 euro

Da chiuso è perfetto di fronte al divano come tavolino da salotto per appoggiare giornali e riviste, piccoli suppellettili, telecomando, lampada da tavolo, tazze e bicchieri. Alzando e aprendo il piano si ottiene un comodo tavolo da pranzo. È inoltre possibile alzare il piano senza allungarlo e utilizzare questo tavolino come piano di lavoro. Allungando il piano senza alzarlo invece si ottiene un tavolo per un veloce aperitivo o cene all’orientale.

Rebus è un tavolino da salotto trasformabile in tavolo per massimo 6 persone

 

Ci piace definire questo modello “tavolino magico” perché ad un primo sguardo qualcosa non quadra ma di magico e fatato c’è ben poco. Uno sguardo attento può notare che è tutto un gioco di livelli, di incastri e di bracci che sostengono piani. Da chiuso appare come un tavolino quadrato o rettangolare, sollevando il piano si svelano due bracci: uno sostiene il piano doppio e allungabile, l’altro sorregge un piano più piccolo sopra il quale può essere ribaltato il piano allungabile.

Quixo è un tavolino multiuso: da una parte tavolo da pranzo dall'altra piano d'appoggioQuixo è un tavolino trasformabile rettangolare o quadrato

 

All’aumentare del prezzo aumenta la qualità del prodotto e migliora la sua estetica. Chi cerca la funzionalità abbinata a materiali di qualità, meccaniche all’avanguardia e dettagli studiati ha l’imbarazzo della scelta.

Tavolini trasformabili a meno di 1200 euro

Quando in salotto hai un tavolino che si trasforma in tavolo per 14 persone non hai scuse, devi per forza invitare il fidanzato della tua amica, si proprio quello che ti sta poco simpatico. Il tavolino può essere alzato facilmente e regolato al millimetro grazie ad un pratico meccanismo di alzata a gas. Il piano del tavolino nasconde prolunghe interne pronte all’uso, da sistemare all’occorrenza sul meccanismo telescopico. Quando il piano è allungato al massimo necessita di un sostegno ai lati, come supporto è sufficiente utilizzare le gambe laterali richiudibili.

Lucas è un tavolino da salotto trasformabile in tavolo per 14 persone

Nell’immaginario comune un tavolino da salotto si trasforma in tavolo da pranzo rettangolare o quadrato. Se ti dicessi che è possibile avere anche un tavolino sagomato trasformabile in tavolo rotondo? Un piano dritto su due lati e curvo sugli altri due può avere due settori laterali, chiamiamole alette, che quando non sono utilizzate si possono richiudere e piegare sotto il piano. Aprendo queste alette si ottiene un piano unico perfettamente rotondo.

 

Globe è un tavolino sagomato trasformabile in tavolo rotondo

Tavolini trasformabili a meno di 1500 euro

Comodo sempre, facile e sicuro da aprire, stabile da aperto. Un tavolino trasformabile che si rispetti deve avere tutte queste caratteristiche. Ancor meglio se è personalizzabile per finiture e colori e se dotato di un meccanismo saliscendi con pistone a gas e ruote a scomparsa. Cosa volere di più? Forse delle allunghe laterali nascoste sotto il piano con apertura a libro!

Planet è un tavolino trasformabile con pistone a gas e ruote a scomparsa

 

Chi non vuole farsi mancare nulla può optare per un tavolino da salotto che si trasforma in tavolo con panca integrata. Come è possibile? Facile: una parte del piano rimane bassa e ancorata alla struttura e può essere utilizzata come panca, l’altra parte si alza fino a raggiungere l’altezza adatta per essere utilizzata come piano d’appoggio e tavolo.

Markus è un tavolino da salotto trasformabile con comoda panca integrata

I dettagli che fanno la differenza…

…anche a livello di prezzo. Per chi non vuole cedere a compromessi ed è disposto a spendere di più.

Piano del tavolino realizzato in pietra naturale: forte impatto visivo, aspetto irregolare, materico, ruvido al tatto, duro, resistente, estremamente ricercato ed elegante. Attenzione agli urti, soprattutto sugli spigoli.

Box è un tavolino da salotto con piano in pietra naturale trasformabile in elegante tavolo da pranzo

 

Il piano del tavolino si alza elettronicamente tramite un meccanismo a pulsante posizionato sotto al piano. Per un complemento ultra moderno e di tendenza è possibile completare il tavolino con un kit di luci a led ricaricabili a batteria che cambiano colore.

E-Motion è un tavolino trasformabile, regolabile e alzabile elettronicamente

 

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Come ricavare un angolo studio in soggiorno

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Idee, Napol Arredamenti

Le case di un tempo erano grandi e organizzate, c’erano ambienti nettamente suddivisi, ogni stanza era destinata ad un momento del giorno e ad una attività. Oggi le dimensioni delle abitazioni sono diminuite di molto, gli stili di vita sono cambiati, chi lavora in ufficio spesso porta a casa il lavoro da terminare. Oggi arredare il soggiorno significa progettare uno spazio nel quale svolgere più attività e per soddisfare questa esigenza è indispensabile avere mobili multifunzione. Parliamo per esempio di tavolini da salotto trasformabili in tavoli da pranzo, consolle da ingresso che diventano tavolo per tutti i giorni, mobili con letti a scomparsa o ancora pareti attrezzate che svolgono funzione contenitiva, espositiva e possono essere usate anche come scrivania.
Il soggiorno è diventato il centro nevralgico della casa, luogo di piacere e di dovere in cui ritrovarsi con amici e parenti, rilassarsi sul divano davanti alla tv o ad un libro, lavorare e studiare.

Avere un angolo studio in soggiorno è indispensabile per grandi e bambini. I più piccoli hanno una scrivania dove appoggiarsi per studiare, fare i compiti, leggere e colorare; i più grandi hanno una zona ufficio con angolo pc per lavorare da casa.
L’ufficio casalingo è una richiesta molto gettonata: in molti desiderano uno spazio home office pronto ad ospitare tutto il necessario per un lavoro full time da casa; altri invece desiderano una mini postazione di lavoro da sfruttare solo per qualche ora al computer portatile.

Per rispondere alle esigenze e alle tendenze dell’abitare moderno abbiamo progettato una parete attrezzata con angolo home office. Si tratta di un mobile da soggiorno in cui scrivania, libreria e contenitori si uniscono in un unico sistema. In questa soluzione c’è spazio per contenere e nascondere, per mettere in bella mostra e c’è anche un pratico piano d’appoggio e di lavoro.

Parete attrezzata con scrivania integrata

Per chi vive in una casa piccola è fondamentale occupare poco spazio e scegliere arredi versatili e multiuso. È tuttavia importante che questa necessità di spazio organizzato non vada a discapito delle dimensioni della scrivania che deve rivelarsi sempre comoda e funzionale.
La soluzione nell’immagine propone una scrivania lunga 245,3 cm, larga (nel lato più grande) 70 cm e alta 77 cm.

Dettaglio della scrivania sagomata integrata nel mobile da soggiorno 702

La parete attrezzata proposta nelle immagini è pensata per arredare soggiorni di almeno 5 metri di larghezza ma le dimensioni possono essere riviste a seconda dell’effettivo spazio a disposizione. Tutti i nostri arredi sono componibili e realizzabili praticamente su misura, pronti a soddisfare tutte le esigenze e ad arredare qualsiasi casa.

Chi ha necessità di avere un soggiorno completo e super organizzato può optare per la parete attrezzata con angolo studio con scrittoio porta computer e numerosi contenitori.

Sotto, sopra e di fianco al piano di lavoro sono presenti vani libreria e vani chiusi con ante da utilizzare per risme di fogli, cartellette portadocumenti, fascicoli, cassette per corrispondenza o ancora libri e manuali. Insomma, tanto spazio per organizzare e riporre tutto quello che serve avere a portata di mano quando si è seduti alla scrivania a lavorare o studiare. Con un mobile così organizzato è facile allestire un mini ufficio in soggiorno.

Parete attrezzata con scrittoio e numerosi spazi contenitivi

 

Cosa non bisogna assolutamente trascurare quando si acquista una parete attrezzata con scrivania integrata?

  • Seduta

Fissa o girevole, con o senza ruote, regolabile in altezza, con o senza braccioli, con o senza poggiatesta. Prima di acquistare una sedia per scrivania è bene valutare numerose caratteristiche.
Chi rimane molte ore seduto alla scrivania deve assicurarsi di assumere sempre posizioni ergonomiche, comode e corrette per preservare la salute della schiena e della colonna vertebrale e per favorire la concentrazione.
La posizione corretta mentre si utilizza il pc prevede: schiena dritta, avambracci orizzontali e appoggiati sul piano di lavoro, mani parallele alla scrivania, ginocchia piegate a 90°, piedi a terra meglio se appoggiati su un poggiapiedi.

  • Illuminazione

L’area di lavoro dev’essere sempre ben illuminata per non sforzare mai la vista. La luce non deve illuminare direttamente lo schermo del computer o il libro, deve piuttosto essere diffusa su tutta la zona di lavoro. Quando la luce naturale proveniente dalle finestre non è sufficiente è consigliato scegliere tra: lampada da tavolo con braccio flessibile e punti snodabili, lampada da muro con braccio flessibile che non occupa spazio sul piano, strisce led da incollare ai pensili sopra la scrivania. Attenzione alle ombre che si potrebbero creare sul piano. Importante: la luminosità dello schermo dev’essere regolata in relazione a quella dell’ambiente.

 

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