25 Novembre 2020 / / Decor

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Il colore, il mio argomento preferito! Il colore è emozione, è gioia e vita, come si fa a non amarlo? Ma soprattutto come si fa ad applicare all’interno delle nostre case e goderne i benefici? Il colore è sì molto bello, ma non così semplice da gestire. È un attimo sbagliarne l’applicazione col rischio di realizzare ambienti confusionati e disarmonici. 

Se stai pensando di dare una rinfrescata alle pareti di casa, ma non sai come e dove applicare il colore, allora questo è proprio l’articolo che fa per te. Infatti ti darò alcuni suggerimenti pratici per non commettere errori e portare i tuoi colori preferiti all’interno della tua casa, in maniera armonica.

Ho appena citato la parola emozione, devi sapere che ogni colore suscita emozioni differenti. In questo vecchio articolo te le illustro nel dettaglio: cos’è una palette colori.

Detto ciò, ognuno di noi dovrebbe prendere un pò di tempo per interrogarsi e capire quali emozioni vorrebbe provare all’interno della propria casa, oppure di una specifica stanza. Ad esempio: in camera da letto io desidero tranquillità e relax, perciò i colori ideali per me sono il verde o il blu. La cosa bella è che esistono tantissime sfumature per ogni colore, quindi ci si può davvero sbizzarrire nella scelta del proprio colore ideale, seguendo i gusti personali. Perchè prima di tutto dobbiamo sentirci sereni e a nostro agio; se lo siamo noi, lo sono anche gli altri.

Dopo aver scelto i colori da applicare dobbiamo capire dove e come utilizzarli all’interno della casa. 

Ti consiglio innanzitutto di creare una moodboard in modo tale da definire bene i colori prevalenti. Ipotizziamo che tu abbia scelto il tuo colore preferito… può essere anche il bianco eh, non necessariamente deve essere in tono saturo, l’importante è che lo vai a bilanciare col contesto. Dicevo, ipotizziamo che tu abbia scelto un colore preferito e ora non sai come e dove utilizzarlo. 

Ho definito 7 MODALITÀ differenti di applicazione del tuo colore preferito. Scegli quella che si avvicina alla tua personalità e immagina come potrebbe essere la tua casa o stanza. Cerca di tenere sempre in considerazione la palette colori che hai definito in fase di creazione della tua moodboard. Queste 7 modalità non si limitano a tenere in considerazione solo le tinte delle pareti, ma anche di tutti gli elementi presenti, cioè arredi, complementi ed elementi decorativi.

Negli esempi qui sotto ipotizzo che il mio colore preferito sia il blu ottanio (adotto questo sistema per spiegare meglio i commenti sotto alle immagini).

MODALITÀ #1

Il protagonista

come dove applicare il colore - protagonista

Per rendere protagonista un arredo, un elemento particolare o un’area della stanza (es. una parete), puoi applicare il tuo colore preferito per dargli maggior risalto e farlo diventare parte principale della scena.

MODALITÀ #2

Accento negli accessori

come dove applicare il colore - accenti

Non è necessario ricoprire vaste campiture, il tuo colore preferito può essere esaltato anche se lo utilizzi in piccole quantità, l’importante è che tutto il resto sia abbastanza neutro in modo da farlo risaltare maggiormente.

MODALITÀ #3

Effetto total

come dove applicare il colore - effetto total

Se sei un vero fan del tuo colore preferito, questa è la soluzione: pareti e arredi sono interamente di quel colore, intervallati da piccoli elementi in bianco o altri toni a contrasto.

MODALITÀ #4

Abbinamento con colori analoghi

Puoi abbinare il tuo colore preferito a tonalità simili, cioè quelle che si trovano adiacenti o abbastanza vicini nella ruota dei colori. I colori analoghi si accostano molto bene, perchè essendo simili rimangono gradevoli all’occhio e non lo stancano.

MODALITÀ #5

Abbinamento con colori a contrasto

Osservando la ruota dei colori, cerca il suo tono complementare. Questa modalità è la più difficile da adottare, perchè i colori a contrasto creano un look vivace, quindi usala con cautela.

MODALITÀ #6

Abbinamento con colori neutri

Crea intorno al tuo colore preferito una gradazione di colori neutri. Le sfumature morbide del colore neutro che andrai a scegliere esalteranno ancora di più il tuo colore.

MODALITÀ #7

Regola 60-30-10

Non puoi di certo sbagliare se applichi questa regola all’interno di ogni ambiente:

  • il 60% dello spazio deve essere occupato dal colore principale;
  • il 30% dello spazio deve essere occupato dal colore secondario;
  • il 10% dello spazio deve essere occupato dal colore di accento.

In questo articolo ti mostro qualche esempio di applicazione: come creare una casa armonica con la regola del 60-30-10.

Ora hai le idee un pò più chiare? Pensi di riuscire a definire come e dove applicare il colore in casa tua? Se hai ancora qualche dubbio che ti frulla nella testa scrivimi qui sotto nei commenti e cercheremo di risolverli insieme.


Prima di salutarci voglio anche dirti che, proprio ora, è uscito il mio primo e-book sul colore! Si, hai capito bene, ho scritto un libro in formato e-book che tratta uno dei miei argomenti preferiti. Vuoi sapere come l’ho intitolato:

IL COLORE emozioni, suggestioni e ispirazioni

libro ebook il colore copertina

Questo e-book raccoglie tutto ciò che conosco riguardo al colore, a partire da qualche nozione tecnica, passando per contenuti più emotivi, fino ad arrivare a selezionare e illustrare vari colori, catalogati nella mia versione personale. 

Questo e-book è adatto a te se:

  • ami il colore, ma non hai il coraggio di osare
  • ami il colore, ma non riesci a capire con certezza quale o quali sono i tuoi colori preferiti
  • non ami troppo il colore ma desideri comunque avvicinarti a questo mondo e capirne qualcosa di più
  • ami semplicemente il colore, perchè ti da gioia e sei affascinato da qualsiasi cosa lo riguardi
  • ti interessa il colore e vorresti saperne di più sulle sue origini e sui benefici che può regalare

Ti invito subito a scoprire di più sul mio e-book cliccando qui e, se ti va, anche ad acquistarlo 😉

Se conosci un amico appassionato di colore condividigli questo articolo, te ne saremo riconoscenti, sia io che lei o lui.

Ciao e alla prossima!

P.S. Seguimi anche su Instagram 😉

Testi: Romina Sita 
Immagini: Pinterest
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25 Novembre 2020 / / Interiors

L’interior design, o architettura di interni, è una disciplina che consiste nella progettazione degli spazi e degli arredi all’interno di un edificio. L’interior designer si occupa perciò di definire o ridefinire, in caso di ristrutturazione, gli ambienti di una casa o di un ufficio in modo tale da renderli più confortevoli e funzionali. L’interior designer deve tenere conto anche dei gusti e dello stile di arredo scelto dal proprietario dell’edificio, offrendo soluzioni che possano conciliare estetica e funzionalità. Questa disciplina prevede perciò uno studio della struttura e degli spazi, che presuppone conoscenze di tipo tecnico e ingegneristico. L’interior designer deve anche essere in possesso di nozioni in materia di arte e architettura; oltre ad aver acquisito competenze nell’uso di specifici software di progettazione. Si tratta perciò di una figura altamente specializzata, che richiede studi di alto livello. L’interior designer non può improvvisare la propria professione, ma deve necessariamente essere in possesso di un diploma che ne attesti la preparazione.

Diventare interior designer grazie ad un corso dedicato

A questo proposito è possibile scegliere fra numerose offerte formative, universitarie e non. Molti istituti, ad esempio, mettono a disposizioni corsi di interior design rivolti a tutti coloro che desiderano lavorare nel settore della progettazione di interni e acquisire una preparazione adeguata. Questi corsi si articolano generalmente in una parte teorica e una pratica, in modo tale da permettere un reale apprendimento della materia. Al di là delle conoscenze teoriche, è molto importante che l’aspirante interior designer impari ad usare anche i software giusti e sappia confezionare un progetto da presentare al cliente. Naturalmente, in questi casi, la differenza la fa l’ente organizzatore del percorso formativo. L’efficacia di un corso di formazione deriva infatti dal modo in cui è articolato; così come dai docenti coinvolti e dal supporto fornito anche nella successiva fase di ricerca del lavoro. Prima di scegliere un corso interior design, è bene perciò prendere in considerazione tutti questi aspetti e valutare attentamente anche le prospettive occupazionali.

Corso di interior design: quale scegliere?

Queste ultime dipendono dalla capacità da parte dell’Istituto di creare un collegamento fra formazione e mondo del lavoro. Made in Italy School, ad esempio, offre un grande supporto nella ricerca e nell’inserimento nel mercato del lavoro. La scuola non si limita a formare lo studente, ma mette a disposizione un efficiente servizio di ricerca del lavoro, in modo da offrire opportunità concrete. Fra i vari corsi a disposizione, è possibile frequentare anche quello di interior design. Si tratta di un corso online rivolto a studenti con o senza esperienza, desiderosi di approfondire le conoscenze e le tecniche di questo mestiere. È quindi possibile seguire le lezioni direttamente da casa in live streaming, ma con la sensazione di trovarsi in una vera e propria aula virtuale. Le lezioni possono essere seguite individualmente o in gruppo, con classi a numero chiuso. Il corso prevede inoltre ben 530 ore di pratica formativa, che potranno essere svolte presso i migliori studi di Architettura e progettazione di interni.  

L’articolo Interior design: come diventare un professionista del settore proviene da Architettura e design a Roma.

25 Novembre 2020 / / Design

Uno degli elementi più importanti nella stanza da bagno è sicuramente il lavabo, indispensabile per completare l’arredo del bagno e la cui scelta non va mai sottovalutata.

lavabi

Fra gli aspetti da tenere in alta considerazione nella scelta di un lavabo vi sono funzionalità e design, fondamentali per arredare con gusto e usufruire al meglio di quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio complemento d’arredo.

Nella scelta contano anche forme e dimensioni, tonalità, materiali, tutti aspetti da valutare per scegliere il lavabo giusto per il proprio bagno. Il mercato offre diverse soluzioni, ma ecco come orientarsi nel vasto mondo dei lavabi per scegliere quello giusto.

Lavabi da appoggio o sospesi

Per scegliere il lavabo giusto bisogna capire innanzitutto che tipologia di installazione preferisci o quale è più indicata per il tuo bagno. Una delle tipologie più diffuse è quella da appoggio, che richiede un mobile o un top su cui appoggiarsi. Il top o la mensola sono ideali se desideri uno stile più semplice e minimal.

Il lavabo da appoggio coniuga alla perfezione tradizione e modernità e l’ampia gamma di modelli permette di trovare quello giusto per adattarlo al bagno. Anche i lavabi sospesi sono largamente utilizzati, sono versatili e funzionali, e di alta resa estetica.

Questa tipologia di lavabo rappresenta la soluzione ideale anche per bagni ridotti in quanto permette di lasciare libero il pavimento e dona all’ambiente leggerezza e un senso di ampiezza maggiore. E’ anche più semplice da pulire e si può posizionare all’altezza desiderata.

Quale forma e dimensione scegliere

Esistono lavabi di svariate forme, rotondi, ovali, quadrati, rettangolari e sono anche disponibili in design originali e stravaganti, che permettono di trovare la soluzione giusta per qualsiasi tipo di arredo. Ovviamente la scelta va fatta a seconda di dove deve essere posizionato il lavabo e dello stile a cui desideri ispirarti.

Anche per quanto riguarda le dimensioni è possibile optare per lavabi piccoli, medi e grandi, adattabili ad ogni spazio. Forma, dimensione e spessore variano da modello a modello e consentono di trovare il lavabo perfetto da installare nella stanza.

Materiali per tutte le esigenze

Anche la scelta del materiale del lavabo va fatta a seconda dello stile che si desidera adottare nella zona dedicata al relax. Esistono lavabi in ceramica, resistenti a graffi e urti, facili da pulire, eleganti e duraturi nel tempo.

Largamente usati sono i lavabi in resina, materiale di tendenza e di notevole resa estetica. Versatile e flessibile, il lavabo in resina può essere realizzato su misura e nel colore desiderato, vista l’ampia gamma di texture disponibili.

Questo materiale, anche se resistente, può graffiarsi e si può riparare con gli appositi kit. Rispetto alla ceramica è più sensibile alle sostanze molto aggressive, ma è sufficiente usare prodotti neutri per la pulizia e si mantiene a lungo inalterato.

Altri materiali innovativi per lavabi sono i materiali sintetici, anche questi particolarmente resistenti e di facile manutenzione, e disponibili anche in un’ampia gamma di colori per soddisfare qualsiasi esigenza, anche la più ricercata. 

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