7 Novembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Lexon design: sveglie, lampade e radio di design che arredano la casa

Lexon è il brand parigino che ha trasformato sveglie, lampade, speaker e caricatori in piccoli oggetti d’arredo: forme semplici, colori vivaci e un’idea precisa di funzionalità quotidiana. Oggi la sua proposta arriva anche nella distribuzione di Moroni Gomma a Milano, con una selezione che attraversa tutta la casa, dal comodino alla scrivania.

Non si tratta di semplici gadget. Lexon design nasce da un principio chiaro: prendere un oggetto di uso comune e renderlo più bello, più intuitivo e più accessibile. Il risultato sono prodotti tecnologici che non si nascondono in un cassetto, ma trovano posto su una mensola, accanto al letto o sul piano di lavoro, e contribuiscono all’atmosfera dello spazio in cui vivono.

Vediamo la selezione per categoria: sveglie, lampade, audio, ricarica e la collezione in colori Pantone.

Chi è Lexon: oltre trent’anni di design accessibile

Il brandè stato fondato nel 1991 con una missione dichiarata: reinventare gli oggetti comuni per renderli più estetici, facili da usare e accessibili a un pubblico ampio (Lexon). Da allora il marchio ha costruito un’identità visiva riconoscibile, che unisce innovazione e funzionalità.

Il catalogo si è formato attraverso la collaborazione con numerosi designer internazionali, tra cui Marc Berthier, autore della radio Tykho, e Adrian e Jeremy Wright, ideatori della sveglia Flip. Tykho è arrivata anche sulla copertina del Time nel marzo 2000, un segno di quanto un oggetto tecnologico possa entrare nell’immaginario del design.

È questa la chiave per leggere la selezione che oggi si trova da Moroni Gomma: la tecnologia non è un elemento da mascherare, ma una presenza che dialoga con gli spazi della casa e del lavoro.

Lexon sveglia: il tempo in forme compatte

La sveglia più riconoscibile è la linea Flip, disponibile nelle versioni Classic, Mini e Premium. Il suo gesto è immediato: per attivare o disattivare la sveglia basta ribaltarla. Non servono pulsanti da cercare al buio né menu da imparare, e proprio per questo funziona anche come piccolo oggetto da comodino.

Sveglia Lexon Flip rossa con scritta ON su un tavolino in legno
Sveglia Flip rossa

Per chi cerca un’alternativa più discreta, Minut è una sveglia compatta pensata per ingombrare poco. Mina Sunrise introduce invece una funzione di risveglio luminoso: la luce aumenta gradualmente, per un inizio di giornata meno brusco. Completano la selezione gli orologi Ray Clock e Conic Clock, dalle geometrie definite, adatti a una mensola o a una parete dello studio.

Sveglia luminosa Lexon Mina Sunrise accesa su un tavolino accanto al letto
Sveglia Lexon Conic Clock con display tondo su un comodino accanto al letto

Lexon lampada: luce portatile e colorata

Le lampade Lexon sono ricaricabili e portatili: si spostano dal soggiorno al balcone, dalla camera al tavolo del giardino, seguendo i momenti della giornata. La lampada diventa così un oggetto flessibile, che non dipende da una presa fissa. La famiglia Mina comprende le versioni Mina, Mina M e Mina L, scelte in base allo spazio e all’uso.

Lampada portatile Lexon Mina blu accesa con un tocco della mano su un tavolo in giardino
Mina blu

La serie Luma è disponibile nei formati S, M, L e XL, quindi si adatta sia a un angolo di lettura sia a un ambiente più ampio. A completare la gamma ci sono Orbee e Steli Lounge-Shade, espressioni complementari dello stesso linguaggio progettuale.

Lampade Lexon Luma ricaricabili in quattro formati su un tavolo da esterno
Luma ricaricabili

In una casa, queste lampade funzionano come luce d’accento: una Mina sul comodino, una Luma su una mensola o sul tavolo della terrazza, per aggiungere calore e colore senza interventi sull’impianto.

Lampada Lexon Orbee rossa e blu con cavo giallo su una mensola di libreria
Lampada Lexon Steli Lounge-Shade blu accesa, con la mano sopra il paralume, su una pila di libri

Lexon radio e speaker: audio in formato piccolo

Nell’audio Lexon la parola chiave è la misura contenuta. La famiglia Lexon Mino comprende speaker portatili ultracompatti: Mino+ è la versione base, Mino T ha un aggancio integrato che lo rende facile da portare con sé, Mino+ L offre un altoparlante di dimensioni maggiori per un suono più pieno in casa. Mino è uno dei prodotti più popolari del marchio, con 1,5 milioni di unità vendute in due anni.

Speaker portatile Lexon Mino T arancione con aggancio integrato e base conica
Mino T arancione

La Lexon radio per eccellenza è Tykho 3, disponibile nelle versioni Resin e Soft. Discende dalla Tykho disegnata da Marc Berthier, un piccolo classico del design contemporaneo, e porta in casa una radio con carattere da oggetto da collezione.

Radio Lexon Tykho 3 blu con antenna su un mobile bianco accanto a una pianta
radio Tykho 3

Ricarica e accessori per la scrivania

La gamma dedicata a ricarica e connettività accompagna le attività quotidiane a casa, al lavoro e in movimento. Ne fanno parte Poweron, Powerup e Metali-C, insieme a Power Sound, una stazione multifunzione che combina ricarica wireless e diffusore audio: un solo oggetto per due funzioni, utile quando lo spazio sul comodino o sulla scrivania è poco.

Stazione Lexon Power Sound con ricarica wireless e speaker su una mensola in legno
Stazione Power Sound con ricarica wireless e speaker

Per la postazione di lavoro c’è Peas Hub-C, l’hub USB che permette di collegare più dispositivi insieme. Sono accessori di servizio che, nel linguaggio Lexon, diventano parte dell’arredo e non cavi e adattatori da nascondere.

Lexon x Pantone: il colore come accento d’arredo

Il colore è protagonista nella collaborazione del brand con Pantone, che unisce il linguaggio progettuale del brand all’universo cromatico Pantone. La collezione veste alcuni dei prodotti più rappresentativi con una selezione di colori Pantone, mettendo in risalto le forme e trasformando gli accessori tecnologici in accenti di colore.

Lampade Orbee, radio Tykho e lampade Mina Lexon x Pantone su una tavola apparecchiata
Lampade Orbee, radio Tykho e lampade Mina Lexon x Pantone

In un interno neutro, un oggetto colorato funziona come punto focale: una sveglia su un comodino chiaro, un diffusore su una libreria, un hub su una scrivania ordinata. È un modo semplice per introdurre colore senza cambiare mobili o pareti, e per aggiornare l’ambiente con piccoli gesti.

Dove trovare i prodotti Lexon

La selezione Lexon è disponibile attraverso la distribuzione Moroni Gomma, a Milano. Il punto vendita di Corso Garibaldi 2 è aperto il lunedì dalle 14:00 alle 19:30 e dal martedì alla domenica dalle 11:00 alle 19:30. Per informazioni: garibaldi@moronigomma.it, tel. +39 02 89095375. La distribuzione per l’Italia ha sede in Via Moscova 40 (info@moronigomma.it).

Domande frequenti su Lexon

Come funziona la sveglia Lexon Flip? Si attiva e si disattiva ribaltandola: basta capovolgerla per cambiare modalità. È disponibile nelle versioni Classic, Mini e Premium.

Le lampade Lexon sono ricaricabili? Sì, le lampade Lexon sono ricaricabili e portatili, e si usano sia negli spazi interni sia all’esterno.

Quali speaker fanno parte della famiglia Lexon Mino? Mino+, Mino T (con aggancio integrato) e Mino+ L (con altoparlante più grande).

Che cos’è la collezione Lexon x Pantone? È la collaborazione che veste alcuni prodotti iconici del brand con una selezione di colori Pantone.

 

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7 Novembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Roma, un appartamento d’epoca dove il nuovo non imita l’antico, lo accompagna

Nel cuore dell’Esquilino, in un palazzo costruito alla fine dell’Ottocento, un appartamento d’epoca al secondo piano ritrova la propria voce grazie al progetto di damaSTUDIO. Rimasta quasi intatta fino ai lavori recenti, la residenza è stata riletta con un approccio contemporaneo consapevole e misurato. Volte a botte, soffitti dipinti e pavimenti in cotto non sono soltanto memoria da preservare: diventano il riferimento attivo che orienta spazi, materiali e cromie.

Un dialogo paritario tra memoria e progetto

Il cuore dell’intervento è un’idea semplice da dire e difficile da realizzare: affermare un’identità contemporanea senza prevaricare ciò che c’era prima. Il linguaggio nuovo si innesta con chiarezza sulla trama storica, resta leggibile e non cerca mai il mimetismo. Le aggiunte, dai nuovi varchi alle scelte materiche e volumetriche, sono misurate, coerenti e riconoscibili. Ne nasce un equilibrio in cui nessuno dei due registri prevale e l’antico non è sfondo, ma interlocutore.

Una pianta a ferro di cavallo, più fluida

Nel corridoio d’ingresso, la rimozione degli intonaci più recenti ha riportato a vista la tessitura muraria e la volta a botte. La materia costruttiva entra così nel racconto dello spazio, esaltata da una luce radente che ne disegna la curvatura.

Corridoio d’ingresso con volta a botte in pietra a vista e applique a luce radente
Rimossi gli intonaci recenti, la volta a botte torna a mostrare la tessitura muraria originaria.

L’ingresso introduce a una pianta a ferro di cavallo: la zona giorno si sviluppa sul lato destro, mentre a sinistra un disimpegno conduce alle camere e ai servizi. Per aggiornare l’impianto ottocentesco a un modo di abitare più attuale, tra cucina e soggiorno è stato aperto un ampio varco che mette in relazione i due ambienti senza alterarne l’equilibrio. Il risultato è una maggiore fluidità interna, con percorsi più semplici e stanze più leggibili.

Ampio varco tra soggiorno e cucina che mette in relazione i due ambienti di un appartamento d’epoca ottocentesco
La nuova apertura collega cucina e soggiorno senza alterare l’equilibrio della pianta.

Soffitti a tempera e cotto esagonale: il restauro conservativo

Il restauro conservativo ha restituito luminosità alle pitture a tempera dei soffitti attraverso puliture, stuccature e reintegrazioni cromatiche puntuali. I pavimenti esagonali in cotto sono stati preservati con interventi minimi di levigatura e trattamento a cera. La composizione a tre tonalità, terracotta, tortora e antracite, costruisce geometrie che variano da una stanza all’altra mantenendo una palette coerente. Colori e finiture seguono le cromie esistenti, con pareti dai toni caldi e polverosi che lasciano la scena a decori e pavimenti.

Tavolo nero con sedie in paglia di Vienna su pavimento in cotto esagonale, sotto un soffitto dipinto a tempera
Terracotta, tortora e antracite: la composizione a tre tonalità cambia disegno da una stanza all’altra.

La cucina: acciaio spazzolato e arredi scuri

In questo appartamento d’epoca i decori storici restano protagonisti accanto a presenze contemporanee di forte carattere. La penisola in acciaio spazzolato, dai riflessi mutevoli, e gli arredi scuri portano un segno deciso senza competere con l’esistente, mentre le sedute colorate attorno al tavolo tondo aggiungono una nota di leggerezza. Una pluralità di presenze architettoniche trova posto in un unico ambiente, in un rapporto sempre equilibrato.

Cucina con isola in acciaio spazzolato, armadi scuri e soffitto decorato in un appartamento d'epoca di Roma
L’isola in acciaio porta un segno deciso senza competere con le decorazioni storiche.
Dettaglio dell’isola in acciaio spazzolato con riflessi, ortaggi sul piano e pavimento in cotto esagonale
I riflessi mutevoli dell’acciaio dialogano con il cotto e con le pitture del soffitto.
Tavolo tondo con sedute colorate in cucina e, sullo sfondo, il varco che si apre sul soggiorno
Dalla cucina lo sguardo attraversa il varco e arriva fino al soggiorno.

Zona notte e servizi: un gesto contemporaneo, leggero

La zona notte e gli spazi di servizio sono stati ripensati integralmente, con nuovi collegamenti che riorganizzano la sequenza originaria delle stanze mantenendone la riconoscibilità.

Disimpegno della zona notte con pareti color tortora, lampada circolare a parete e vista sul bagno
Il disimpegno introduce alla zona notte con pareti materiche e tinte morbide.

Oggi la casa ospita due camere singole e una matrimoniale. In quest’ultima, il volume della cabina armadio e un soppalco-studio sfruttano l’altezza interna, introducendo nuove funzioni con un gesto contemporaneo leggero e ben integrato, sotto la tempera storica del soffitto.

Camera matrimoniale con letto a baldacchino in metallo, scala scura e soppalco-studio sopra la cabina armadio
Il volume della cabina armadio sostiene un piccolo studio sospeso che sfrutta l’altezza della stanza.

Nei locali di servizio, demolizioni e ricostruzioni mirate hanno ridefinito superfici e rapporti: un bagno è stato ampliato, sono stati ricavati un antibagno e una lavanderia, e la relazione tra i due spazi finestrati è oggi più funzionale. Superfici continue e tinte materiche, dal tortora al rosato, mantengono un tono sobrio e coerente con il resto della casa.

Bagno con pareti rosate, lavabo sospeso in marmo nero, box doccia in vetro e rubinetteria nera
Nei bagni, superfici continue e tinte materiche mantengono un tono sobrio e coerente.

Un appartamento d’epoca che guarda avanti

Il progetto di damaSTUDIO mostra come, in un appartamento d’epoca, il valore delle preesistenze possa diventare la vera matrice del disegno. Il nuovo ha una voce propria, ma si inserisce come naturale prosecuzione dell’anima della casa.

Soppalco-studio con scrivania scura e libreria sotto un soffitto dipinto a tempera con decori floreali
Una scrivania contemporanea sotto la tempera storica: il progetto riassunto in un’immagine.

Progetto: damaSTUDIO associati | Luogo: Roma, quartiere Esquilino | Fotografo: Vito Corvasce

Leggi anche: “Ristrutturazione appartamento modernista: a Barcellona il passato torna a respirare“

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7 Novembre 2026 / / Case e Interni

Arredamento: 13 colori di tendenza per il 2027

I verdi, i blu e le terre scelti dalle grandi marche di vernici, letti da chi i colori li porta nelle case vere

Hai letto che nel 2027 tornano i colori? Anche noi. Poi abbiamo messo in fila i campioni scelti dalle grandi marche di vernici e abbiamo notato una cosa: non ci sono grandi rivoluzioni, ma per una volta, le scelte non sembrano del tutto scollegate tra loro, hanno una direzione precisa.

Siamo Anna e Marco di DM Studio, un architetto e un geometra interior designer. Il colore lo scegliamo per case vere. Per questo guardiamo i colori dell’anno con curiosità, ma senza farci incantare.

Da qualche anno il colore guarda alla natura, con verdi e marroni sempre più presenti. In fondo, ogni colore nasce da lì. Quelli del 2027 hanno però qualcosa in più: sono più concreti, legati a cose che conosci e per questo ci sembrano più rassicuranti e rilassanti. Risulta più facile usare uno di loro per abbandonare il monocromatico neutro.

Una premessa: manca ancora il Pantone Color of the Year 2027, che verrà svelato ufficialmente il 3 dicembre 2026 a Miami. Quello del 2026 è Cloud Dancer, un bianco. Se arriverà una sorpresa, ne riparleremo.

Sembrano colorati, ma non sono rivoluzionari

Dopo anni di bianco e beige, il racconto è semplice: adesso arriva il colore. Poi guardi i campioni da vicino e il quadro cambia. Verdi spenti, blu fumosi, rosa polverosi, marroni caldi. Su tredici colori, quasi tutti desaturati, uno solo si avvicina ad essere vivace: Celery, “sedano” e anche lui è un verde pallido.

Non è il ritorno del colore, è il neutro che ha cambiato faccia. Alcuni di questi toni fanno il lavoro dei toni neutri: stanno sullo sfondo, non disturbano, scaldano. Hanno solo un sottotono in più. Le stesse marche li chiamano “nuovo neutro” (Graham & Brown) e “neutro saturo” (PPG).

C’è anche una ragione pratica. Un colore dell’anno deve funzionare in milioni di case, quindi si sceglie qualcosa che non faccia pentire. Il caldo ammesso è solo quello della terra: niente rossi accesi, niente fucsia, al massimo una terracotta o un prugna chiaro desaturato.

Una nota sulle marche: citiamo soprattutto nomi anglosassoni perché sono quelli che ogni anno annunciano un singolo colore. In Italia si ragiona di più per collezioni e palette, quindi un vero colore dell’anno non c’è.

I verdi

1. Soulful Sage (AkzoNobel, Dulux)
Un verde salvia chiaro, sempre un tono desaturato, con un sapore d’epoca. Funziona dove vuoi calma senza freddezza, come in camera da letto o in studio.

Arredamento: colori di tendenza per il 2027

 

2. Celery (Sherwin-Williams, SW 6421)
L’unico che prova a essere vivace. È un verde erbaceo chiaro, fresco, che la marca definisce brillante. Resta comunque pallido e lo vediamo bene in cucina o in una stanza molto luminosa.

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3. Grounded (Behr, T27-01)
Un verde oliva muschiato con sottotoni marroni. Cambia con la luce: più energico di giorno, più profondo la sera. Sta benissimo con legno e fibre naturali.

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4. Webster Green (Benjamin Moore, HC-130)
Annunciato il 14 ottobre, è un verde scuro e classico, il più profondo della lista dei verdi. Benjamin Moore lo affianca a marroni fulvi, pastelli polverosi e ocra.

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I blu

5. Cottage Door (Valspar, 8004-38E)
Un blu grigio chiaro, vicino all’azzurro polvere. È sobrio e non appesantisce i volumi, quindi lo potresti usare ovunque, sia sulle pareti del soggiorno, sia in camera da letto che nei dettagli.

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6. Artifact (Glidden e Pittsburgh Paints, PPG10-16)
Un blu caldo e fumoso, di tono medio, con molto grigio. È un camaleonte: a nord tende al grigio azzurro, a sud si ammorbidisce e diventa più neutro. Con ottone, bronzo e legno scuro sta benissimo. 

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7. Vantage Point (Clark+Kensington, 38B-4)
Un azzurro cielo chiaro, con una nota pervinca, il più luminoso dei tre blu. Funziona anche solo sul soffitto, per avere un’idea di giornata limpida senza dipingere tutta la stanza.

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I rosati e la terracotta

8. Rose Earth (Graham & Brown)
Un rosa caldo e terroso, ispirato ai pigmenti delle argille italiane, come la terra di Siena. Di giorno è un rosa polveroso, al tramonto emergono terracotta e tortora. Chiede legno naturale, pietra e lino.

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9. Pueblo (C2 Paint, C2-510)
Un rosato con una punta di prugna. È per chi vuole il rosa, ma lo cerca meno “zuccheroso”. Lo vediamo bene in ingresso, lo spazio dove puoi osare di più, perché ci passi poco tempo e dà subito carattere alla casa.

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10. Deep Rooted (Dutch Boy, 311-7DB)
Un arancio terroso, una terracotta di tono medio. È il più caldo del gruppo, ma resta terra: pensa a un vaso di coccio, non a un’arancia.

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I marroni

11. French Press Coffee (Dunn-Edwards, DEBN07)
Un marrone espresso con sottotono prugna, che si rivela piano. Le stesse marche lo descrivono come un neutro scuro e avvolgente.

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12. Country Soil (PPG, PPG15-30)
Un neutro saturo tra beige, tortora e grigio, che diffonde la luce e avvolge. È il passo più semplice per chi vuole uscire dal bianco o dal grigio senza scossoni: va bene in soggiorno e in camera, dove cerchi calma.

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13. Marle (Little Greene)
Un marrone medio ispirato all’argilla, morbido ma ricco. Dà calore agli spazi aperti e luminosi che ne hanno bisogno.

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Come usarli senza dipingere tutta la casa

Se in casa hai beige, grigio o panna e l’idea di cambiare tutto ti spaventa, non serve farlo. Questi colori funzionano benissimo anche a dosi piccole e sono pensati proprio per stare vicino ai neutri.

  • Il mobile al posto della parete. Una madia, una libreria o una consolle su misura in un verde o in una terracotta danno carattere senza toccare i muri. 

  • Una sola parete, ma quella giusta. Non neccessariamente la prima che vedi entrando. Scegli quella dove ti siedi o dove dormi, come la parete dietro il divano o la testata del letto.

  • Il fondo di una nicchia o di una libreria. Dipingere solo il retro cambia l’effetto e la profondità e basta pochissima vernice.

  • Porta e telaio. Una porta in un blu fumoso o in un verde oliva, con telaio dello stesso colore, funziona anche su pareti panna.

  • La fascia bassa. Un colore da terra a metà parete, con bianco nella parte sopra, è un’idea adatta a ingressi e corridoi, che sono spazi di passaggio dove è più facile sperimentare.

Prima di scegliere, guarda come il colore si porta con il bianco o il beige che hai già. Un panna caldo accoglie bene terracotta, rosati e verdi con sottotono giallo. Un grigio sta bene con le terracotta e i marroni, perché il contrasto li valorizza e con i blu. Con rosati e verdi chiari, invece, funziona meglio un grigio caldo (quello che sfuma verso il tortora). Il motivo è sempre lo stesso: il sottotono.

Il consiglio in più: sottotono, esposizione e luce artificiale

Il nome del colore conta poco. Conta il sottotono: giallo nel verde, marrone nell’oliva, prugna nel caffè, grigio nel blu. È quello che cambia da una casa all’altra a seconda dell’abbinamento con il pavimento o i mobili.

L’esposizione fa il resto. Lo stesso blu a nord sembra grigio, a sud si scalda.

Prova sempre il campione su un pannello, accanto al pavimento che non cambierai, a orari diversi. Poi accendi le luci della sera: i rosati e i marroni cambiano parecchio.

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