6 Febbraio 2019 / / Idee

Per la serie DIY oggi vi propongo delle etichette per rendere più accattivanti e coordinati i vostri flaconi per i prodotti di bellezza. 

etichette per prodotti di bellezza DIY

Avete presente quei prodotti di bellezza, come i saponi liquidi o gli shampoo, presentati in confezioni dal packaging elegante? Su Pinterest ne trovate in abbondanza: flaconi, tubetti, vasetti, tutti accomunati da etichette realizzate con una grafica accattivante. Non si può negare che questi prodotti, se esposti in bagno, magari al posto dei classici flaconi da supermercato con le loro confezioni vistose, fanno una bella figura. 

I flaconi

Qualche mese fa ho deciso di eliminare tutti i contenitori per creare un insieme omogeneo e armonioso, ma visti i prezzi dei prodotti che mi piacevano, mi sono messa in testa di farmi da sola le confezioni. 

etichette per prodotti di bellezza DIY

Per prima cosa, ho deciso di usare dei semplici flaconi in plastica color ambra con dispenser. All’inizio mi sono disperata, visto che trovavo solo siti per vendite all’ingrosso, ma poi ho trovato quello che cercavo su Amazon. Basta cercare “dosatori PET ambra” e cercare le migliori offerte. Ecco un esempio. Ne ho visti anche di verdi molto carini, e pure i vasetti per le creme.

Le etichette

Il secondo passo è stato quello di creare le etichette. A dire il vero non sapevo come procedere, visto che volevo un’etichetta che non si rovinasse a contatto con l’acqua. Non entro nei particolari della ricerca, troppo complicati: in sintesi, ho optato per una normale stampa su carta adesiva fatta in casa, da ricoprire con il nastro da imballaggio trasparente (anche questo si trova facilmente su Amazon).

etichette per prodotti di bellezza DIY

Ho creato così delle etichette in “stile farmaceutico” con una scritta un po’ leziosa fatta a mano. Se vi piacciono, leggete il tutorial di seguito per scaricarle. Sulle etichette sono indicate anche le capienze dei flaconi: per lo shampoo e il bagnoschiuma ho indicato 1000ml, mentre per tutti gli altri 500ml. Ho aggiunto anche un’etichetta senza scritte, nel caso qualcuno voglia scrivere a mano.

Occorrente

  • flaconi in plastica (PET) da 500ml e 1000ml.
  • un foglio di carta adesiva per stampante bianco
  • forbici e taglierino
  • tappetino da taglio
  • riga in metallo
  • rotolo di scotch da imballaggio trasparente alto 5cm
  • foglio con etichette > download
etichette per prodotti di bellezza DIY

Stampate le etichette con la vostra stampante o portate il file a stampare in un centro apposito.

Utilizzate un foglio adesivo per stampante!

Ora ritagliate le etichette utilizzando la riga e il taglierino: calcolate almeno 3mm di distanza dai bordi delle etichette.

Fissate le etichette ai flaconi stando attenti a tenerle diritte. Per finire, coprite l’etichetta con lo scotch trasparente, facendo attenzione a non lasciare porzioni di carta esposte. Premete bene i bordi dello scotch e appianate le bolle.

I vostri flaconi sono pronti! Non sono carini?

etichette per prodotti di bellezza DIY

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6 Febbraio 2019 / / Decor

Arredare con i tappeti che sia per rinnovare la zona pranzo o per rimodernare la zona soggiorno può essere un valido alleato per cambiare il look ad alcune parti dell’ambiente.

Arredare con i tappeti può servire per raccogliere oppure dividere in più zone funzionali un locale. Ad esempio in soggiorno può dividere la zona divano, poltrone e tavolino da tutto il resto. In commercio esistono tanti tipi di tappeti realizzati con vari materiali come il cotone o in lana acquistabili comodamente online.

 

Arredare con i tappetiIl tappeto moderno è molto versatile come complemento d’arredo perché può trovare spazio dappertutto. In casa, dal bagno, alla cucina e il soggiorno anche la camera da letto diventa una soluzione originale per caratterizzare lo spazio. I colori tenui o accesi, ispirazione orientale oppure nordica, cotone a trama piatta o intrecci di lana, fantasie astratte o geometriche, potete scegliere in base alle vostre esigenze.

Come arredare con i tappeti

Rinnovare la casa con dei tappeti è una vera espressione di design sopratutto nella zona soggiorno. Basta una colorazione in contrasto con il divano per ottenere un effetto sorprendente. Si può anche giocare con i richiami ai dettagli presenti in casa e abbinare il colore del tappeto. Importante è che il risultato finale unisca ambienti divisi e crei armonia. Inoltre la sensazione del calore che tanto desideriamo è conferita dal tessuto del tappeto. Infatti alzarsi dal divano e toccare con i piedi un morbido tappeto è molto piacevole.

Arredare con i tappetiArredare con i tappeti

Invece nella zona notte, i tappeti moderni per la casa possono costituire pratici e gradevoli scendiletto. Potete scegliere un tappeto allungato e posizionarlo sotto il letto, in modo da sporgersi da entrami i lati.

Arredare con i tappeti

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Credits: carpetliving.com

L’articolo Arredare con i tappeti e rinnovare la casa proviene da Design ur life blog.

5 Febbraio 2019 / / Design

 

Ethimo amplia l’iconica collezione Swing  con due nuovi arredi per esterni: una poltroncina e uno sgabello,  disegnati da Patrick Norguet.

Sempre caratterizzati da un elegante ‘gioco architettonico’ di ripetizioni di elementi in teak, questi nuovi complementi d’arredo valorizzano non solo l’ambiente outdoor, ma completano con personalità anche lo spazio living.

“In questa fase della mia carriera ragiono sempre più come un paesaggista, usando gli oggetti o le sedute per creare ambienti coerenti. La collezione Swing ne è un esempio. L’aggiunta di nuovi arredi amplia le possibilità di utilizzo, dando vita a un sistema che consente di realizzare un universo a sé stante”, svela Patrick Norguet.

La nuova poltroncina Swing, dalle dimensioni più contenute rispetto all’avvolgente poltrona lounge, già presente in collezione, è ideale per completare gli spazi residenziali dedicati al relax en plain air, mentre lo sgabello Swing si adatta con disinvoltura a qualsiasi ambiente contract dedicato all’accoglienza o ai momenti di ristoro.

L’articolo Ethimo presenta due nuovi arredi per esterni proviene da Dettagli Home Decor.

5 Febbraio 2019 / / +deco

L’hotel Fife Arms ha mille sorprese.

La prima cosa che ho notato e mi ha colpito è stato la tappezzeria murale di Aramita Campbell (Aramita, che nome meraviglioso!) nei salotti e corridoi.

Come probabilmente avete capito, sono un amante del tartan, sia nella moda che nella decorazione d’interni.

La seconda cosa che mi è saltata agli occhi sono le opere d’arte che arredano questo bellissimo hotel: che siano del Settecento o che siano pezzi d’arte contemporanea, completano ed evidenziano lo spirito di questo magico posto.

Il Fife Arms è senza dubbio uno dei più interessanti hotel nelle Highlands, Scozia. In epoca vittoriana, la proprietà era una stazione di posta; adesso conta 46 camere e suite, un bar, un ristorante ed un parco progettato da Jinny Blom, vincitrice del Chelsea Flower Show nel 2007.

Il progetto è stato firmato da Russel Stage e Moxon Architects ma chiara è la visione di Manuela e Iwan Wirth, collezionisti d’arte svizzeri al loro secondo hotel e proprietari di molte gallerie d’arte.

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Fotografie di Sim Cannetty-Clarke

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5 Febbraio 2019 / / Architettura

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L’arredo attuale, soggetto alle nuove proposte affiancate all’innovazione, ha portato a guardare la stanza da bagno nell’ottica di un posto dove ricercare comodità, agio e, perché no, design.

Sono ormai moltissime le proposte di bagni con pavimento in parquet. Io sono favorevole, però con alcune precauzioni!

Parquet in bagno: Sì per tre motivi, quali?

Estetica

Non si può negare: il parquet conferisce un alto valore di fascino all’ambiente. Qualunque esso sia.
La forza estetica dell’essenza stessa del parquet completa tutti gli elementi di arredo.

Profondamente personalizzabile nel colore, finitura stessa e schema di posatura, ama ogni soluzione di stile dal minimal al rétro nonché classico passando per l’ipertecnologico. 

Se lo spazio è sufficiente, inoltre, si può combinare il legno con altri materiali. Così facendo si realizzano diverse zone, ognuna con la propria funzione, nello stesso bagno. 

EasyRelooking – all rights reserved

Funzionalità 

Ebbene si. Il parquet in bagno è funzionale. Proprio come gli altri rivestimenti tradizionalmente impiegati. Infatti, dopo una doccia, facciamo arieggiare il bagno per asciugare la normale umidità che si crea e non lasciamo acqua stagnante per terra. Comuni accorgimenti evitano che l’umidità si posi e venga assorbita.

Identico principio per il parquet: la stessa premura evita che le fibre del legno perdano colore e subiscano deformazione strutturale. 
Scegli la posa del parquet in bagno solo se esso non è cieco, senza finestre, e se la sua aerazione è ottimale. Un’attenzione che si applica comunque, a prescindere dai materiali di rivestimento usati.

Cura e conservazione

La cura del parquet è davvero semplice. Molto più di altre superfici. Aspirapolvere e panno leggermente intriso del giusto prodotto sono sufficienti.

Il legno, sì, è morbido, in confronto a materiali più duri. Ma il segreto è proprio nella sua naturale morbidezza: combinando l’essenza giusta assieme alla finitura è semplice rimuovere tracce e graffi senza paura.

Seducente, agevole, perpetuo e fermamente delizioso al tatto: aspetti che interessano le superfici del bagno dove è normale essere a piedi nudi.

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Dalla teoria alla pratica: la scelta del parquet 

Al momento della scelta del parquet per il bagno è bene ricordarsi della variabile data dall’umidità. Dunque l’attenzione sarà volta alle essenze quali il Frassino, la Quercia e la Betulla. Sono legni molto forti anche in ambienti con una umidità accentuata. 

Per le soluzioni di estrema umidità quali, per esempio, saune oppure bagni turchi è indicato il Rovere. Esso è usato anche per i terrazzi e per le piscine. Puoi usarlo comunque anche per il semplice bagno della tua casa.

Non solo estetica ma anche pulizia: l’igiene stessa del parquet in bagno è preservata. Infatti, con gli opportuni trattamenti impermeabilizzanti viene abbattuto il microclima dovuto dall’umidità, causa di batteri e germi. 

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Suggerimenti tecnici: pro e contro

Per il bagno meglio il parquet verniciato. A differenza di quello oliato esso ha una microporosità maggiore che resiste all’assorbimento di umidità. 

Mentre per la posa la soluzione ottimale è quella incollata. Non la posa flottante. Infatti la posa incollata è garante di maggiore isolamento del legno. Nonché protezione per tutti gli strati del parquet. 

Le eventuali infiltrazioni si prevengono sigillando, con il silicone, i tasselli nonché il perimetro del bagno. Oltre che isolare, il silicone, mantiene la naturale elasticità del legno. Dunque una protezione da solleciti di dilatazioni e restringimenti per via della natura viva del legno.

L’articolo Perché sono favorevole al parquet in bagno – con alcune precauzioni! proviene da easyrelooking.

5 Febbraio 2019 / / Design

Dovete scegliere il divano per casa vostra ma non sapete da dove cominciare. Quanto misura un divano due o tre posti? Come fare la scelta giusta.


Ma quante dormite abbiamo fatto sul divano? Quanti pranzi e cene al volo spesi sul nostro caro compagno, stanto attenti a non sporcarlo?

Se c’è un elemento in casa che assomiglia ad un migliore amico, quello è il divano. Comodo e accogliente, deve essere scelto attentamente. Anche perché deve essere ergonomico per non rovinare schiena e parte alta del corpo. Io dico sempre che sul divano non bisognerebbe darsi propriamente un budget, perché è come per la cucina: meno spendi, meno hai.

Meno qualità, meno durevolezza, meno comodità. Non dico di spendere cifre folli, ma neanche €200 per un divano a due posti.

La scelta del divano è tutt’altro che facile però. Già solo definire le misure è un mistero. Oggi voglio provare a schiarirvi le idee.

Quanto misura un divano due o tre posti e quale scegliere

Cominciamo facendo chiarezza sui tipi di divano che esistono: a due, tre o quattro posti. Con letto e senza, con piedini e senza. Con braccioli e senza. Modulare o compatto.

I divani a due o tre posti e senza braccioli di solito sono i migliori per gli spazi piccoli. Ridotti in larghezza e profondità si adattano bene ai soggiorni dalle dimensioni ristrette.

Ma che misure esistono? Diciamo che la larghezza della seduta di solito è di 50/60 cm per persona; nel caso del due posti la larghezza minima è di 120 / 130 cm. L’ideale per stare comodi però è non meno di 160 cm.

Se dovete scegliere un divano così piccolo, meglio sceglierlo senza braccioli di modo da avere più spazio per la seduta. Anche la profondità è un elemento importante: si va da un minimo di 70 cm ad un massimo di 100 cm.

Per i tre posti invece si va da un minimo di 160 cm di larghezza ad un massimo di 220 cm.

Oltre a questo, c’è da valutare molto attentamente se sceglierlo con o senza letto. Nel primo caso infatti, il divano potrebbe durare meno a causa dell’usura per l’apertura e chiusura del meccanismo di apertura del letto.

Per quanto riguarda la composizione dei cuscini, di solito all’interno c’è una lastra di poliuretano espanso inderformabile. Nei modelli di alta qualità viene aggiunta piuma d’oca o memory foam, per garantire una lunga durevolezza.

Una volta che avete definito modello e misure e siete pronti per scegliere, non abbiate timore di provarlo fisicamente il divano. Sedetevi sopra per valutarne comodità di seduta, durezza dell’imbottitura e comodità dei braccioli. I migliori infatti sono quelli bassi e lunghi, che permettono di sdraiarsi senza danni al collo.

L’articolo Quanto misura un divano due o tre posti e come scegliere sembra essere il primo su VHD.

5 Febbraio 2019 / / Architettura

Il cedro è un albero imponente della famiglia delle Pinacee, originario del vicino oriente, è il simbolo nazionale del Libano, dove purtroppo le poche centinaia di esemplari sono minacciate dal riscaldamento globale.
Dalla fine del Settecento è stato introdotto e coltivato nei parchi e nei giardini di tutta Europa ed è molto diffuso anche alle nostre latitudini.

L’apprezzamento del Cedro è millennario, rinomato per il suo profumo fortemente balsamico e aromatico capace di assorbire i cattivi odori e depurare l’aria, il profumo per noi molto gradevole è invece sgradito agli insetti come le tarme.
E’ un legno stabile e pesante, molto resistente agli urti e al passare del tempo, viene impiegato per la fabbricazione di mobili di pregio e soprammobili.

Per queste caratteristiche quando progettiamo arredi su misura come cassettiere e cabine armadio noi amiamo molto usare il legno di cedro per gli interni

The beauty of the materials 6: the cedar

Cedar is a massive tree of the Pinaceae family, originally from the Near East, it is the national symbol of Lebanon, where unfortunately the few hundred specimens are threatened by global warming.
Since the end of the eighteenth century it has been introduced and cultivated in parks and gardens throughout Europe and is very widespread even in our latitudes.

The appreciation of the Cedar is millennial, renowned for its strongly balsamic and aromatic scent capable of absorbing bad odors and purifying the air, the smell for us very pleasant is instead unpleasant to insects such as moths.

It is a stable and heavy wood, very resistant to shocks and over time, it is used for the manufacture of fine furniture and ornaments.

For all these characteristics when we design custom furniture such as dressers and walk-in closets we love to use cedar wood for the internal elements

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CAFElab | studio di architettura

5 Febbraio 2019 / / Charme and More

4 Febbraio 2019 / / Architettura

Oggi con la rubrica, ”In vacanza con l’Architettura” andiamo in Francia Nel bellissimo resort Six Senses Residences Courchevel.

Nel cuore delle Alpi C’è questo resort iconico, Six Senses Residences Courchevel, che è una delle località sciistiche più famose al mondo. Six Senses Residences Courchevel

Six Senses Residences Courchevel

Six Senses Residences Courchevel dispone di 53 appartamenti arredati con molto gusto. Attici da sogno con sensazionali viste panoramiche sulle montagne e i balconi che si affacciano sulle piste. Tutti gli interni di questo resort sono stati progettati dal famoso architetto locale Alain Foeillet. Lui ha arredato mischiando lo stile contemporaneo con lo stile tradizionale della montagna utilizzando una palette di tonalità talpa, marrone.  In particolare le pareti in legno e i pavimenti in pietra e argilla e i mobili su misura con l’influenze alpine tradizionali e naturali. I mobili su misura sono state realizzate con influenza dallo stile scandinavo. L’eleganza semplice e la bellezza essenziale, sinonimo di design scandinavo, che si presta molto bene a questo ambiente alpino.975x660_SSRC_Club Lounge_1_20170925_140x87

Six Senses Residences Courchevel

Un tono sofisticato realizzato con i tessuti e finiture di lusso nella palette di colori tenui, raffinati e rilassanti neutre, come color sabbia e tortora e un tocco di colori caldi come l’arancione e verde oliva. Infatti, l’artigianato di qualità e le forme snelle degli arredi evocano la bellezza del design nordico scandinavo.975x660_SSCHL_Bedroom_4_140x87_20180917

Six senses Spa offre una piscina coperta, sauna, bagno turco, una sala relax, una palestra e uno studio per i corsi di benessere. Inoltre, ci sono cinque sale per trattamenti e i massaggi esclusivi e anche un juice bar. Six Senses Residences Courchevel

Six Senses Residences Courchevel

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Credits:sixsenses.com

 

 

 

 

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4 Febbraio 2019 / / Coffee Break

L’ecobonus fa parte degli incentivi fiscali introdotti per favorire il miglioramento delle prestazioni dell’involucro dell’edificio: un edificio che consuma meno è un luogo più piacevole dove vivere, la manutenzione è più semplice e le bollette sono più basse.
Rispetto ai primi anni gli incentivi sono diventati più specifici ma questo ha reso le regole per accedere alle agevolazioni, se possibile, ancora più tortuose, con una serie di articoli cercheremo di fare il punto delle situazione

Bonus caldaia

Fino a qualche tempo fa sostituire una caldaia dava diritto all’agevolazione al 65%, dallo scorso anno l’Agenzia delle Entrate è più specifica: la detrazione che spetta varia dallo 0% al 50% al 65% in base al tipo di prestazioni della caldaia acquista:
– Se la caldaia è in classe A e si montano le valvole di termoregolazione, la detrazione del 65%;
– se è senza valvole è pari al 50%;
– se è inferiore alla classe A, non spetta alcuno sconto.

Bonus zanzariere

e tende anti-insetto, si ha diritto a una detrazione IRPEF del  50% soltanto se hanno anche una funzione di schermatura solare; da un punto di vista energetico una tenda esterna è più efficiente di una interna all’edificio.

Bonus finestre ed infissi

La cattiva notizia è che quest’anno l’Ecobonus è sceso dal 65% al 50% con un tetto massimo di spesa di 60 mila euro.
Il nuovo infisso deve assicurare un valore di trasmittanza termica (U) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.
Sono agevolabili alle stesse condizioni anche gli eventuali scuri e le persiane e i portoni esterni dell’edificio

Come pagare e quali documenti sono necessari?

Per poter beneficiare della detrazione fiscale è necessario:

1. Effettuare il pagamento delle spese tramite bonifico, bancario o postale, parlante sul quale siano indicati: causale, codice fiscale di chi beneficia della detrazione, partita Iva o codice fiscale del beneficiario;

2. Asseverazione di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale nella quale deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi e asseverato che tale valore rispetta il valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010;

3. Asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi (stimato utilizzando l’algoritmo elaborato dall’ENEA);

4. APE predisposto da un professionista abilitato;

5. Invio della comunicazione al portale ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

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CAFElab | studio di architettura