27 Novembre 2025 / / Laura Home Planner

Arredare soggiorno piccolo richiede attenzione, sensibilità e qualche strategia mirata.

Ogni ambiente ha le sue potenzialità e il suo carattere, e arredare un soggiorno piccolo vuol dire trovare il modo migliore per esprimere armonia, funzionalità e leggerezza in poco spazio.

La prima regola è considerare gli aspetti fondamentali :

  • misure
  • luce naturale
  • abitudini

In questo modo arredare soggiorno piccolo diventa un processo naturale in cui ogni scelta ,

dalle proporzioni agli arredi,

può davvero fare la differenza.

Le misure fondamentali per arredare soggiorno piccolo

Prima ancora delle dimensioni dei mobili, ci sono altre misure da considerare per arredare un soggiorno piccolo:

  • Passaggi comodi: almeno 80 cm per muoverti senza ostacoli.
  • Zona pranzo: lascia 90–100 cm tra tavolo e parete per sedersi e alzarsi agevolmente.
  • Divano compatto: prediligere divani con profondità massima 90 cm
  • Distanza TV–divano: in un ambiente ridotto sono sufficienti 140–180 cm.
  • Arredi sospesi: mensole o mobili slim che liberano il pavimento e aumentano la percezione dello spazio.
  • Tappeto proporzionato: almeno le gambe anteriori del divano devono poggiare sopra.

Queste proporzioni permettono di arredare un soggiorno piccolo senza appesantirlo.

Arredare soggiorno piccolo con zona pranzo e tavolo

Quando si vuole arredare soggiorno piccolo con zona pranzo, la priorità è non spezzare lo spazio.

Meglio puntare su tavoli leggeri, sedie sottili e materiali naturali che favoriscono continuità e luminosità.

Integrare la zona pranzo senza “invaderla” è uno dei modi più efficaci per arredare soggiorno piccolo con eleganza e naturalezza.

La forma del tavolo è fondamentale per arredare soggiorno piccolo senza creare blocchi visivi. Ecco quelle che funzionano meglio:

Tavolo rotondo

È il più fluido, non crea angoli, facilita i movimenti ed è perfetto per arredare soggiorno piccolo quando la stanza è irregolare o quadrata.

Tavolo ovale

Elegante e pratico: offre più posti e una presenza visiva leggera.

Ideale per ambienti stretti e lunghi.

Tavolo rettangolare compatto

Funziona molto bene appoggiato a una parete.

Se allungabile, diventa un alleato prezioso per arredare soggiorno piccolo senza sacrificare la convivialità.

Tavolo quadrato piccolo

Da scegliere solo se molto compatto, ideale come punto d’appoggio in un angolo.

Inoltre,

materiali come legno chiaro, vetro o superfici sottili aiutano ulteriormente ad arredare soggiorno piccolo senza sovraccaricare lo sguardo.

Ingresso e soggiorno insieme: come gestire uno spazio unico

arredare soggiorno piccolo

Sempre più spesso le case hanno ingresso e soggiorno che condividono lo stesso ambiente.

In questi casi, l’obiettivo è creare una piccola “soglia visiva” che faccia percepire accoglienza senza dividere.

Ma come fare?

Usando una consolle sottile vicino alla porta: offre appoggio senza ingombrare.

Inserendo un tappeto leggero all’ingresso, diverso ma coordinato con quello della zona relax, per dare identità senza spezzare.

Aggiungendo un pannello decorativo o una piccola libreria aperta, che accompagna lo sguardo ma lascia passare la luce.

Creando un punto luce dedicato, come una applique morbida o una lampada da tavolo sulla consolle, così l’ingresso non “scompare” nel soggiorno.

Questi elementi permettono di dare carattere all’entrata e allo stesso tempo mantenere armonia con il resto della stanza.

Una buona progettazione dell’ingresso aiuta anche a arredare e gestire un soggiorno piccolo rendendolo più ordinato, funzionale e accogliente.

Arredare soggiorno piccolo: dove mettere il divano

arredare soggiorno piccolo

La posizione del divano è uno dei punti principali quando si vuole arredare un soggiorno piccolo.

Appoggiarlo alla parete è quasi sempre la soluzione più efficace: evita ingombri centrali e lascia respirare la stanza,

meglio puntare su forme lineari, braccioli sottili e colori chiari che ampliano visivamente.

Se il soggiorno è stretto e lungo, il divano sul lato maggiore aiuta a ottimizzare le proporzioni.

Un tappeto leggero, ben posizionato, contribuisce a definire la zona relax senza chiuderla: un accorgimento semplice ma importantissimo per arredare soggiorno piccolo con armonia.

Come rendere accogliente un soggiorno piccolo

Arredare un soggiorno piccolo non significa ridurre, ma valorizzare.

Per renderlo accogliente puoi lavorare su:

Luce stratificata: non un solo lampadario, ma più punti luce morbidi.

Colori caldi e naturali: tortora, sabbia, grigi morbidi, verde salvia.

Texture morbide e naturali: plaid in cotone, cuscini in lino, tappeti intrecciati.

Piante leggere: piccole, verticali, in posizioni strategiche.

Decorazioni calibrate: quadri piccoli o composizioni lineari che non appesantiscono.

L’articolo Arredare soggiorno piccolo: idee pratiche, misure e soluzioni per farlo sembrare più grande proviene da Laura Home Planner.

26 Novembre 2025 / / A forma di casa

Resistente, scultorea e sorprendentemente facile da gestire, la Zamioculcas zamiifolia è una delle piante da appartamento più amate di sempre. Le sue foglie lucide, carnose e perfettamente simmetriche portano verde e armonia negli spazi, mentre la sua incredibile adattabilità la rende perfetta anche per gli ambienti più difficili.

Dietro la sua eleganza contemporanea si nasconde una pianta antica, capace di sopravvivere con pochissima acqua, tollerare la scarsa luce e crescere lentamente ma con grande determinazione.

In questo nuovo appuntamento della rubrica – in collaborazione con Giulia di Verdezio – ti raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere su questa pianta tenace: le sue origini, i significati simbolici, i piccoli gesti di cura e perché dovresti tenerla in casa.

Origini, caratteristiche e curiosità

La Zamioculcas zamiifolia appartiene alla famiglia delle Araceae ed è originaria dell’Africa orientale, in particolare delle regioni tropicali della Tanzania, del Kenya e dell’Angola, dove cresce spontaneamente in ambienti aridi e sassosi, accumulando acqua nelle radici e nelle foglie per sopravvivere a lunghi periodi di siccità. Nonostante le sue origini tropicali, è una pianta estremamente tollerante che si è adattata benissimo agli interni domestici, anche in condizioni di luce scarsa, e che richiede pochissima cura.

Spesso viene classificata tra le piante d’appartamento tradizionali, ma in realtà è una succulenta tropicale. La zamiifolia è l’unica varietà esistente del genere Zamioculcas, è antichissima ed è sopravvissuta a lunghi processi evolutivi. Il suo aspetto robusto, con fusti spessi e rizomi robusti, è il risultato di milioni di anni di adattamento a climi secchi, aridi e ombrosi, come quelli delle foreste tropicali dell’Africa orientale.

La sua struttura è elegante e armoniosa: le foglie lucide dal verde intenso crescono su steli eretti e carnosi, disposte in modo regolare e simmetrico. È proprio questo aspetto ordinato e lucente a renderla una pianta capace di adattarsi con naturalezza sia a spazi moderni e minimalisti che ad ambienti più classici e vissuti. La sua silhouette slanciata e la brillantezza delle foglie la fanno sembrare quasi artificiale, tanto da sorprendere chi non la conosce e scopre che si tratta di una pianta vera e viva.

Il nome botanico è composto da due elementi: Zamioculcas perché le sue foglie somigliano a quelle delle zamie, una pianta preistorica appartenente alle cicadacee, e zamiifolia per la forma fogliare. Una delle sue particolarità più sorprendenti è la crescita molto lenta: impiega anni per sviluppare nuove foglie, ma la sua pazienza è sinonimo di resistenza. È anche una delle piante più longeve, capace di durare decenni se ben trattata.

Secondo il feng shui, la Zamioculcas è associata all’elemento Legno e viene collocata nella “zona prosperità” della casa per stimolare ricchezza e buon flusso energetico. Le sue foglie lucide e verdi simboleggiano monete e ricchezza, per questo viene chiamata anche “pianta del denaro” o “pianta della fortuna”. La Zamioculcas è considerata un portafortuna, soprattutto nella cultura africana e in quella asiatica: si dice che porti prosperità, stabilità economica e crescita personale. È spesso regalata in occasione di traslochi, nuove attività o inizi di percorso, come simbolo di buona energia e resilienza.

Zamioculcas - dettaglio

Cura e manutenzione della Zamioculcas

Elegante, resistente e discreta, la Zamioculcas è una delle piante più facili da gestire. Cresce lentamente ma con costanza, adattandosi bene a quasi tutte le condizioni domestiche. Non richiede attenzioni quotidiane, ma solo qualche gesto regolare e consapevole. Ecco i consigli di Giulia per mantenerla sana e luminosa nel tempo:

  • Luce – Ama la luce indiretta, ma tollera anche angoli meno luminosi. Se possibile, evita il sole diretto prolungato che potrebbe scolorire le foglie.
  • Ambiente – Vive bene tra i 16 e i 26 °C. Non ama gli sbalzi termici e le correnti d’aria, ma sopporta l’aria secca tipica degli ambienti riscaldati.
  • Acqua – Il suo rizoma carnoso trattiene l’umidità, quindi teme più l’eccesso che la mancanza d’acqua. Annaffiala solo quando il terreno è completamente asciutto: in inverno anche solo una volta al mese.
  • Terriccio – Predilige un substrato ben drenante. Puoi usare un terriccio universale leggero, mescolato con sabbia o perlite per favorire il deflusso dell’acqua.
  • Concime – Non è una pianta esigente, ma puoi nutrirla una volta al mese in primavera ed estate con un fertilizzante liquido per piante verdi a dosaggio leggero.
  • Pulizia – Le sue foglie lucide attirano la polvere. Puliscile con un panno morbido e umido per mantenerne la brillantezza e favorire la respirazione.

Problemi frequenti e come risolverli

La Zamioculcas è una pianta robusta, ma anche lei può mostrare segnali di malessere, soprattutto in presenza di eccessiva umidità o scarsa ventilazione. Riconoscere in tempo i sintomi è il primo passo per intervenire e salvarla.

Le foglie ingiallite che cadono sono il problema più comune legato all’eccesso d’acqua. Se le foglie iniziano a ingiallire o si staccano facilmente, è probabile che il terreno sia rimasto troppo umido. Sospendi le annaffiature e verifica che il vaso dreni correttamente. Aspetta che il substrato sia completamente asciutto prima di irrigare nuovamente.

Se le radici sono marce, potrebbe trattarsi di una malattia fungina (Pythium spp.) che colpisce le radici, rendendole molli e maleodoranti. La pianta inizia a perdere vigore e può morire rapidamente se non si interviene. Rimuovi la pianta dal vaso, elimina le parti danneggiate, rinvasa con terriccio asciutto e ben drenante e tratta con un fungicida sistemico. Riduci drasticamente le annaffiature.

Se invece sono le foglie a marcire, ciò potrebbe essere causa di un’infezione batterica (Erwinia spp.) che causa la formazione di macchie molli, scure e maleodoranti sulle foglie. In questo caso è fondamentale agire in fretta: rimuovi tutte le parti infette, disinfetta gli attrezzi usati e utilizza un fungicida adatto. Migliora l’aerazione e riduci l’umidità ambientale.

Come molte Araceae, la Zamioculcas è lievemente tossica se ingerita, soprattutto per animali domestici e bambini piccoli, a causa della presenza di ossalati di calcio. Niente di grave, ma è bene tenerla fuori dalla portata dei più curiosi.

Zamioculcas_benessere

Benefici in casa per la salute

Oltre alla sua bellezza sobria e alla straordinaria capacità di adattamento, la Zamioculcas offre diversi benefici per il benessere in casa.

È una pianta che contribuisce alla purificazione dell’aria, assorbendo anidride carbonica e riducendo la presenza di alcune sostanze nocive comunemente presenti negli ambienti domestici, come toluene e xilene, rilasciati da vernici, mobili e materiali sintetici. Anche se meno nota rispetto ad altre specie più studiate, la sua azione filtrante è comunque preziosa, soprattutto in spazi chiusi e poco arieggiati.

La Zamioculcas rilascia gradualmente umidità nell’aria: un vantaggio prezioso durante i mesi più freddi, quando il riscaldamento secca gli ambienti. Questo aiuta a mantenere un buon livello di comfort respiratorio e a ridurre i piccoli fastidi legati all’aria troppo secca, come gola irritata o pelle disidratata.

La sua forma ordinata e ripetitiva ha inoltre un effetto calmante sulla mente. La disposizione regolare delle foglie, il ritmo lento della crescita e il colore verde brillante favoriscono una sensazione di ordine e stabilità, creando uno sfondo visivo rasserenante per chi lavora, studia o semplicemente desidera un angolo di quiete nella propria casa.

Verde in casa: la Zamioculcas e le altre piante da interno

Con la sua eleganza essenziale, la Zamioculcas è una delle scelte più intelligenti per portare il verde in casa senza complicazioni. Richiede poco, ma restituisce molto: la sua bellezza, benefici naturali e un tocco di stile che si adatta a ogni contesto.

Insieme a Giulia di Verdezio, continuiamo il nostro viaggio tra le piante da interno più amate, per imparare a conoscerle meglio e accoglierle nella quotidianità con cura e consapevolezza.

Se sei stata conquistata dalla Zamioculcas, scopri anche gli altri articoli della rubrica nella sezione Home Decor del blog. E non perderti le schede riassuntive su Instagram e Pinterest: piccole guide visive da salvare, consultare e condividere, per avere sempre a portata di mano ispirazioni e consigli green.

In collaborazione con Verdezio

L’articolo Le piante da interni: la Zamioculcas proviene da A forma di casa.

25 Novembre 2025 / / Casa Poetica

Organizzare lo spazio creativo - Casa Poetica

Organizzare lo spazio creativo non significa soltanto mettere ordine, ma costruire un ambiente che ti sostenga davvero nei tuoi progetti. Troppo spesso colori, tessuti, perline e strumenti invadono ogni angolo della casa, dal tavolo della cucina alla scrivania in camera, fino a scatole infilate sotto al letto. Il risultato? Quando hai un’idea, invece di sentirti libera di creare, perdi tempo a cercare e ti senti soffocata dal disordine.

Un angolo ben pensato, invece, diventa un alleato: che tu abbia una stanza intera o solo un piccolo spazio in salotto, ci sono soluzioni salvaspazio pratiche — come pegboard, scaffali multipiano, carrellini e ceste — che ti permettono di ritrovare ogni materiale con facilità. Non serve stravolgere la casa, basta darsi un metodo semplice e personalizzato per far sì che il tuo spazio creativo torni a funzionare per te, non contro di te.



Organizzare lo spazio creativo: definire confini e zone

Uno degli errori più comuni è lasciare che i materiali “invadano” la casa: un po’ di stoffe in camera, pennelli in cucina, fili sul divano, scatole infilate sotto il letto. All’inizio sembra pratico, ma alla lunga crea solo confusione e rende difficile capire davvero cosa si ha a disposizione.

Per organizzare lo spazio creativo è fondamentale stabilire zone precise, anche se piccole: un ripiano dedicato, una cesta sempre nello stesso posto, una mensola che raccoglie una sola categoria di materiali. Non importa quanto spazio hai, ciò che conta è creare dei confini visibili che impediscano alle cose di “migrare” da una stanza all’altra.

Un trucco semplice è pensare allo spazio in base ai materiali: gomitoli e ferri sempre insieme nello stesso contenitore, colori e pennelli sullo stesso scaffale, minuterie in scatole trasparenti. Quando ogni oggetto ha una “casa”, diventa molto più facile mantenerlo in ordine e soprattutto evitare che il caos si espanda altrove.



Organizzare lo spazio creativo con le soluzioni da parete

Quando il piano di lavoro è sempre occupato e gli scaffali non bastano, le pareti diventano preziose alleate. Organizzare lo spazio creativo significa anche sfruttare lo spazio verticale, trasformando una parete vuota in un sistema ordinato e funzionale.

Una delle soluzioni più pratiche è la pegboard: un pannello forato su cui applicare ganci, mensoline e cestini. Puoi appenderci forbici, rotoli di nastro, pennelli, piccoli contenitori per minuteria o anche bobine di filo. La grande forza della pegboard è la sua flessibilità: puoi cambiare disposizione ogni volta che le tue esigenze creative evolvono.

Accanto alla pegboard, puoi inserire mensole semplici o barre con ganci: perfette per appendere ceste leggere, contenitori trasparenti o barattoli con dentro perline, bottoni e piccoli strumenti. Così non solo risparmi spazio, ma hai anche tutto sott’occhio, evitando di comprare doppioni o di dimenticare quello che già possiedi.



Scaffali e mobili multipiano: sfruttare lo spazio in verticale

Un altro modo efficace per organizzare lo spazio creativo è puntare sugli scaffali e sui mobili multipiano. Spesso ci concentriamo solo sul piano del tavolo, dimenticando che verso l’alto c’è moltissimo spazio utile.

Gli scaffali aperti sono ideali per tenere in vista scatole e contenitori etichettati: puoi dedicare ogni ripiano a una categoria di materiali — stoffe su un livello, colori su un altro, perline e minuteria su un altro ancora. Così eviti che le cose si mescolino e sai sempre dove andare a cercare.

Se invece preferisci un aspetto più ordinato, puoi usare mobili chiusi o scaffali con cestoni: nascondono il caos visivo, ma restano pratici se etichetti bene ogni cassetto o contenitore. I mobili multipiano con ruote sono un’ottima soluzione se lavori in stanze diverse: si spostano facilmente e diventano dei veri e propri atelier mobili.

In ogni caso, la regola resta la stessa: ogni categoria di materiale deve avere un ripiano o un contenitore dedicato. Così non ti ritrovi a frugare ovunque e non rischi che tutto si accumuli nello stesso punto.



Ceste, scatole e organizer: dividere per non confondere

Anche quando lo spazio è ben strutturato con scaffali o mensole, senza i giusti contenitori il disordine ritorna in fretta. Per organizzare lo spazio creativo in modo efficace, è fondamentale usare ceste, scatole e organizer che aiutino a separare i materiali e a mantenerli ordinati nel tempo.

Le scatole trasparenti sono le più pratiche: ti permettono di vedere subito cosa contengono senza doverle aprire ogni volta. Abbinale a un sistema di etichette chiare — “stoffe”, “pennelli grandi”, “perline blu”, “ferri da maglia” — così non rischi di accumulare di nuovo il caos.

Le ceste in tessuto o in vimini sono perfette per i materiali voluminosi come gomitoli o scampoli: belle da vedere e facili da spostare. Per la minuteria, invece, meglio puntare su organizer con scomparti piccoli, così ogni elemento resta al suo posto.

Un accorgimento importante: non mischiare troppe categorie nello stesso contenitore. Avere “un po’ di tutto” nella stessa scatola ti farà solo perdere tempo e pazienza. Meglio più scatole piccole e dedicate, che una grande piena e caotica.



Carrellini e soluzioni mobili: l’atelier che si sposta con te

Non sempre è possibile avere una stanza interamente dedicata alla creatività. Spesso il tavolo della cucina diventa banco da lavoro e poi deve tornare libero per la cena. In questi casi, i carrellini e le soluzioni mobili sono la risposta più pratica.

I carrellini multipiano ti permettono di organizzare lo spazio creativo in modo flessibile: sul ripiano inferiore puoi mettere le scatole più pesanti, come quelle con tessuti o fogli grandi, mentre i ripiani superiori sono perfetti per barattoli di pennelli, astucci o contenitori piccoli. Con le ruote, li sposti facilmente da una stanza all’altra e, quando hai finito, puoi metterli in un angolo senza che diano fastidio.

Anche le cassettiere leggere con rotelle funzionano bene per chi ha tanti materiali minuti: ogni cassetto diventa una categoria separata, e con un’etichetta sul fronte capisci subito cosa contiene. Il vantaggio delle soluzioni mobili è che ti regalano ordine immediato e libertà di movimento: crei ovunque e riporti tutto al suo posto in pochi minuti.

raskog-carrello-bianco-ikea - Casa Poetica

Carrello multipiano con ruote Ikea



Organizzare lo spazio creativo per fare chiarezza e ripartire

Organizzare lo spazio creativo non è solo una questione di scatole e scaffali: è un gesto di chiarezza. Mettere ordine significa recuperare materiali dimenticati, risparmiare tempo ed energie e soprattutto creare un ambiente che ti sostenga davvero. Ogni volta che rimandi, il caos cresce un po’ di più; ogni volta che fai spazio, invece, dai più respiro anche alle tue idee.

Se senti che il momento è arrivato, non aspettare oltre. Insieme possiamo guardare il tuo spazio con occhi nuovi, capire come valorizzarlo e trasformarlo in un luogo che ti ispiri invece di ostacolarti. Scrivimi: sarà il primo passo concreto per lasciare il disordine alle spalle e dare finalmente forma al tuo angolo creativo ideale.





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25 Novembre 2025 / / Laura Home Planner

L’arredamento sostenibile non è una tendenza passeggera: è un approccio consapevole che rende la casa più naturale, sana ed equilibrata.
Quando progetto uno spazio — grande o piccolo — parto sempre dai materiali, dalle finiture e da tutto ciò che influenzerà davvero il benessere di chi vive la casa.

In questa guida condivido i criteri che utilizzo ogni giorno nel mio lavoro: semplici, concreti e subito applicabili. Perfetti se desideri trasformare la tua casa in un ambiente più armonioso e rispettoso dell’ambiente.

Perché scegliere un arredamento sostenibile

L’arredamento sostenibile non è solo “green”. Al contrario, porta benefici reali che migliorano la vita quotidiana:

  • migliora la qualità dell’aria
  • rende gli ambienti più accoglienti
  • dura più a lungo nel tempo
  • valorizza la casa con materiali autentici

In altre parole, è un investimento nel benessere, non solo una scelta estetica.

Materiali naturali da privilegiare in un arredamento sostenibile

Quando progetto una casa naturale, parto sempre dai materiali. La scelta corretta può cambiare completamente un ambiente.

Legno massello

Solido, caldo, senza tempo.
Inoltre, cresce con la casa e migliora con gli anni, rendendolo una soluzione sostenibile e duratura.

Fibre naturali

Lino, cotone, juta, rattan.
Sono materiali che aggiungono morbidezza e naturalezza agli spazi, senza appesantirli.

Pitture e intonaci naturali

Sono traspiranti, atossici e donano un aspetto materico elegante.
Perfetti per chi desidera una casa sana e visivamente accogliente.

Ceramiche artigianali

Leggermente imperfette, ma proprio per questo uniche.
Ideali se ami ambienti dallo stile personale e non standardizzato.

Arredamento sostenibile e recupero: come farlo nel modo giusto

Il recupero è parte integrante dell’arredamento sostenibile, ma va fatto con criterio.
Per questo consiglio sempre di:

  • scegliere pezzi realizzati con materiali di qualità
  • preferire mobili facilmente restaurabili
  • inserire massimo un pezzo recuperato per stanza
  • puntare su oggetti che abbiano una storia, non solo “vecchi”
  • Così la casa risulta unica, equilibrata e mai disordinata.

Piccoli gesti per rendere subito la tua casa più sostenibile

Non è necessario stravolgere tutto, a volte basta iniziare da dettagli concreti:

  • usa tessili certificati e privi di trattamenti chimici
  • scegli illuminazione LED di qualità
  • riduci i mobili in truciolare economico
  • arieggia regolarmente gli ambienti
  • integra materiali “vivi” che migliorano il clima interno

Sono passi semplici che, messi insieme, fanno una grande differenza.

Come ottenere una casa naturale, elegante e coerente

Scegliere un arredamento sostenibile non significa rinunciare allo stile.

L’arredamento sostenibile può essere moderno, nordico, minimal o mediterraneo: l’importante è che sia coerente.

  1. Colori che calmano

Beige, sabbia, tortora, grigi soft, verde salvia.
Perfetti per creare ambienti rilassanti e luminosi.

  1. Accostamenti materici equilibrati

Legno + fibre naturali + ceramica.
È una combinazione che funziona sempre e che dona armonia.

  1. Ordine visivo

Gli spazi respirano quando si elimina il superfluo.
L’ordine è un elemento fondamentale dell’abitare consapevole.

  1. Luce naturale valorizzata

Specchi ben posizionati, tende leggere, superfici materiche.
Tutto contribuisce a un’atmosfera più ariosa e naturale.

Vuoi una consulenza personalizzata per rendere la tua casa più naturale?

Ogni casa ha un potenziale unico.
Se desideri creare un ambiente più sano, elegante e coerente con uno stile naturale o nordico, posso aiutarti con:

consulenze online

progettazione su misura

scelte materiali e palette colori

L’articolo Arredamento sostenibile: guida pratica e professionale per una casa naturale proviene da Laura Home Planner.

25 Novembre 2025 / / La Gatta Sul Tetto

Voglia di rivestimenti floreali? Scopriamo la nuova collezione Imagina di Casalgrande Padana. Un racconto vivace, dove ogni singola lastra diventa un’opera d’arte da vivere e ammirare. 

rivestimenti floreali

Per Casalgrande Padana, le nuove texture decorative della collezione Imagina diventano un elemento espressivo che arricchisce la palette delle collezioni di grès porcellanato ideate dall’azienda e aprono nuove possibilità di progettazione per interni ed esterni. 

Rivestimenti floreali: la natura protagonista

I decori floreali sono i protagonisti della nuova collezione Imagina di lastre in grès porcellanato presentata a Cersaie 2025

Casalgrande Padana ha ideato un prodotto estremamente versatile: può essere utilizzato in contesti residenziali o pubblici, per creare pareti divisorie, rivestimenti, angoli o punti di interesse, nonché superfici continue, simili a tappezzerie per una totale personalizzazione dell’ambiente. Foglie, rami, alberi o fiori più o meno stilizzati diventano parte integrante dell’arredo. 

Si adattano perfettamente al soggiorno, alla cucina e al bagno, in camera da letto e anche negli spazi esterni, soprattutto per gli amanti delle tonalità terrose rassicuranti. Ne deriva una vera e propria sintesi tra natura e creazione, dove elementi organici e forme autentiche diventano il linguaggio stesso di uno stile che va oltre il semplice arredo. Questa filosofia architettonica si distacca dai modelli classici per evolversi in un’armonia fluida tra edificio, paesaggio, arredi e ambiente, creando un dialogo continuo tra spazio e natura. 

La collezione Imagina

Le nuove texture decorative della collezione diventano un elemento espressivo che arricchisce la palette delle collezioni di grès porcellanato Casalgrande Padana. Sono superfici che stimolano la creatività, offrendo un palcoscenico ideale per sperimentazioni estetiche, perfette per ambienti che desiderano riflettere charme, autenticità e bellezza sensoriale. 

I decori della collezione sono declinati in 4 motivi: Florilege, Landscape Grid, Windflowers e Rose Bush. Si tratta di composizioni modulari composte da due lastre nei formati grandi di 120×278 cm e 60×120 cm, progettate per creare un’immagine decorativa fluida e completa, come un quadro che si svela attraverso ogni dettaglio. 

Il grès porcellanato di Casalgrande Padana, sostenibile al 100%, si configura come il materiale di scelta nel design contemporaneo. Proveniente esclusivamente da materie prime naturali, privo di sostanze chimiche nocive, è un materiale che si riconosce per la sua resilienza e versatilità. 

La produzione delle lastre Casalgrande Padana si avvale di impianti altamente tecnologici, in un ciclo di produzione a circuito chiuso che garantisce il recupero totale delle risorse: emissioni nocive pari a zero, riduzione del 100% dell’inquinamento delle acque, recupero del 99,5% dei rifiuti, autoproduzione del 74% dell’energia necessaria e imballaggi ecosostenibili al 100%. 

Un vero esempio di innovazione responsabile, dove ogni superficie diventa espressione di un design che rispetta e celebra la natura. 

Tutto sui rivestimenti
25 Novembre 2025 / / Coffee Break

L’uso del colore negli spazi interni costituisce uno degli strumenti più
potenti e versatili nella progettazione degli ambienti. Il colore non è
semplicemente un elemento decorativo, ma un mezzo che modella percezioni,
emozioni e funzioni degli spazi abitativi o lavorativi. Una progettazione
cromatica attenta può trasformare radicalmente un ambiente, correggendo
difetti, esaltando caratteristiche e migliorando l’esperienza di chi lo
vive.

Aspetti tecnici e percezione dello spazio

Dal punto di vista tecnico, il colore va scelto considerando le condizioni di
luce naturale e artificiale, poiché la percezione cromatica varia in base a
queste. I colori freddi e chiari tendono ad ampliare otticamente gli spazi,
donando profondità e luminosità, mentre i colori caldi e scuri fanno sembrare
gli ambienti più raccolti e intimi. A seconda della conformazione dello
spazio, i colori possono modificare l’altezza percepita dei soffitti o la
lunghezza delle pareti. In ambienti ristretti o poco illuminati si
preferiscono tonalità chiare per creare una sensazione di ampiezza e
continuità.

Funzioni psicologiche ed emotive del colore

Il colore svolge anche un ruolo psicologico fondamentale: suscita emozioni e
influenza l’umore. I colori caldi, come il rosso, l’arancione e il giallo,
trasmettono energia, vitalità e calore, mentre i colori freddi come blu, verde
e viola evocano calma, serenità e concentrazione. La scelta cromatica deve
tenere conto delle attività e delle sensazioni che si vogliono favorire negli
ambienti, contribuendo al benessere psicofisico degli occupanti.

Coerenza cromatica tra gli spazi

Nel progettare gli ambienti, è importante garantire un flusso cromatico
armonioso tra stanze adiacenti per evitare contrasti bruschi che disturbino
l’esperienza visiva. Strategie come l’uso di palette monocromatiche o
l’introduzione graduale di colori hanno l’obiettivo di creare continuità e un
dialogo sensoriale che renda più fluido il passaggio tra gli ambienti.

Valore estetico e sostenibilità

L’impiego del colore rappresenta anche una soluzione economica e sostenibile
per il restyling degli spazi, capace di valorizzare un ambiente senza
interventi invasivi. Una scelta cromatica ben calibrata può conferire identità
e carattere agli ambienti, rispondendo a esigenze stilistiche e funzionali con
soluzioni creative e personalizzate.

L’uso del colore negli spazi interni si configura come una componente
fondamentale della progettazione, capace di intervenire sulla percezione
spaziale, sulle emozioni e sull’armonia complessiva degli ambienti. Usato in
modo consapevole, il colore contribuisce a migliorare la qualità della vita
all’interno degli spazi costruiti.

Immagini & Wallpapers by cafelab via HappyWall


How Color Transforms Interior Spaces

The use of color in interior spaces is one of the most powerful and versatile tools in design. Color is not merely a decorative element; it shapes perception, emotions, and the function of both living and working environments. Thoughtful color planning can radically transform a space, correcting flaws, highlighting features, and enhancing the experience of those who inhabit it.

Technical Aspects and Spatial Perception

From a technical perspective, color selection should consider both natural and artificial lighting, as color perception varies depending on these conditions. Cool and light colors tend to visually expand spaces, adding depth and brightness, while warm and dark colors make rooms feel cozier and more intimate. Depending on the spatial layout, colors can alter the perceived height of ceilings or the length of walls. In smaller or dimly lit spaces, lighter shades are preferred to create a sense of openness and continuity.

Psychological and Emotional Functions of Color

Color also plays a fundamental psychological role, evoking emotions and influencing mood. Warm colors, such as red, orange, and yellow, convey energy, vitality, and warmth, while cool colors like blue, green, and purple evoke calmness, serenity, and focus. Choosing the right palette requires consideration of the activities and feelings you want to encourage in each space, contributing to the occupants’ overall well-being.

Color Harmony Across Spaces

When designing interiors, it is important to ensure a harmonious flow of color between adjacent rooms to avoid jarring contrasts that can disrupt the visual experience. Strategies such as using monochromatic palettes or gradually introducing new colors aim to create continuity and a sensory dialogue that makes moving between spaces feel seamless.

Aesthetic Value and Sustainability

Color is also an economical and sustainable solution for refreshing spaces, enhancing an environment without invasive interventions. A well-considered color scheme can give a space character and identity, meeting both stylistic and functional needs with creative, personalized solutions.

In conclusion, the use of color in interior spaces is a fundamental component of design, influencing spatial perception, emotions, and overall harmony. When applied thoughtfully, color contributes to improving the quality of life within built environments.

23 Novembre 2025 / / Case e Interni

Monolocale in bianco e nero: idee eleganti per arredare piccoli spazi e Airbnb

Se hai in programma una fuga a Madrid e sei alla ricerca di un monolocale che combini una posizione centrale e un design raffinato, questo è un alloggio da non farsi sfuggire. Situato nel pieno centro, a pochi passi dal Museo del Prado, è un raffinato esempio di come un piccolo spazio possa diventare un elegante rifugio urbano grazie a un sapiente uso del bianco e nero e a un perfetto equilibrio tra classico e contemporaneo.

L’appartamento si trova all’interno di un edificio del XIX secolo e conserva dettagli architettonici preziosi: boiserie realizzate con cornici in gesso, soffitti alti con modanature originali e due grandi porte finestre che riempiono l’ambiente di luce naturale. Una base storica che invita a un arredamento minimale, ma ricercato, capace di valorizzare le caratteristiche originali senza appesantirle.

Camera da letto in stile classico moderno con camino bianco, specchio antico e palette nero e bianco

Il bianco è la tonalità dominante che crea un fondale neutro e luminoso e amplifica gli spazi; il nero, inserito nei dettagli, aggiunge carattere, profondità e definizione. Non è semplice padroneggiare una palette così ridotta senza scivolare nella monotonia, ma qui l’abbinamento è eseguito con grande maestria. I dettagli d’epoca dialogano con elementi moderni, dando vita a uno stile senza tempo, perfetto da replicare anche in un appartamento cittadino destinato agli affitti brevi e non solo.

Materiali di qualità contribuiscono a un’atmosfera signorile: parquet in rovere, marmo, pelle e tessuti naturali dalle belle texture accompagnano le pareti candide, mentre oggetti scelti con cura aggiungono personalità. L’insieme ricorda una suite d’hotel di lusso, pensata per offrire comfort, bellezza e totale indipendenza.

La zona notte è impreziosita da un camino bianco in stile neoclassico, sormontato da un grande specchio antico e da una composizione di stampe in bianco e nero, tra cui una foto della raffinata attrice Tilda Swinton. Il letto, composto da due semplici sommier separabili, è affiancato da due eleganti abat-jour classiche posizionate su piccoli tavolini neri rotondi. Tra gli elementi più originali spicca l’appendiabiti: un blocco di marmo nero con una barra in ottone, una soluzione scultorea e di design, che si fa subito notare.

Nel disimpegno trovano spazio due nicchie che ospitano l’angolo cottura. Essenziale, ma ben organizzato, offre tutto ciò che serve per un soggiorno breve: lavandino, piastra a induzione e lavastoviglie da un lato; dall’altro una mensola elegante con due sgabelli pensata per una colazione veloce o uno snack. Due porte mimetizzate nella boiserie conducono al bagno.

Il bagno, seppur compatto, è un piccolo esempio di eleganza senza tempo: pavimento in mosaico esagonale bianco e nero, piastrelle stile metropolitana con fuga scura alle pareti, vetro doccia nero, rubinetteria cromata e sanitari classici che richiamano l’atmosfera d’altri tempi. Lo specchio vintage e la doppia porta con maniglie in ottone completano uno spazio curato in ogni minimo particolare.

Questo mini appartamento d’epoca dimostra come anche pochi metri quadrati possano trasformarsi in un alloggio dal fascino esclusivo. Una fonte d’ispirazione preziosa per chi desidera rinnovare un piccolo pied-à-terre cittadino o rendere più accogliente e irresistibile il proprio appartamento Airbnb.

Monolocale in bianco e nero a Madrid con boiserie, soffitti alti e grandi finestre.

Monolocale in bianco e nero a Madrid con boiserie, soffitti alti e grandi finestre.

Camera da letto in stile classico moderno con camino bianco, specchio antico e palette nero e bianco

Camera da letto in stile classico moderno con camino bianco, specchio antico e palette nero e bianco

Angolo cottura minimal ricavato in due nicchie con mensola snack e sgabelli eleganti

Angolo cottura minimal ricavato in due nicchie con mensola snack e sgabelli eleganti

Bagno piccolo in bianco e nero con mosaico esagonale, piastrelle metropolitana e dettagli neri

Bagno classico piccolo in bianco e nero con mosaico esagonale, piastrelle metropolitana e dettagli neri

Bagno classico in bianco e nero con piastrelle metropolitana e dettagli neri

Bagno classico in bianco e nero con piastrelle metropolitana e dettagli neri

Fonte Airbnb

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

22 Novembre 2025 / / La Gatta Sul Tetto

Avere un giardino di ampie dimensioni è un’opportunità straordinaria per creare un ambiente esterno funzionale, estetico e coerente con l’architettura dell’abitazione.

giardino grande

Detto ciò, la gestione di grandi spazi verdi richiede pianificazione, conoscenze tecniche e un’attenta progettazione del layout, così da garantire un equilibrio ottimale tra estetica, comfort e praticità d’uso. Vediamo insieme alcune idee da copiare. 

Idee per suddividere il giardino grande

La suddivisione di un giardino esteso non deve mai essere casuale. Un progetto professionale tiene conto di variabili fondamentali che possono essere l’esposizione solare, il drenaggio del suolo, i percorsi di accesso e una continuità visiva con l’ambiente circostante. L’obiettivo è creare zone funzionali ben definite pur mantenendo un’armonia complessiva del paesaggio.

Aree ortive e serre tecniche

Per chi desidera destinare parte del giardino alla coltivazione, si consiglia di pianificare spazi ben esposti e protetti. In questi casi, è opportuno realizzare un piccolo settore agricolo attrezzato, predisponendo delle serre di tunnel, come quelle che si possono trovare sul sito di gardenway.it, per garantire la crescita ottimale delle colture durante tutto l’anno. 

Zone funzionali e percorsi di connessione

Per suddividere un giardino grande in modo efficace, si parte dall’individuazione delle aree principali: zona pranzo e living outdoor, area verde ornamentale, zona tecnica e area ortiva. La disposizione segue una logica di fruibilità e di accesso, realizzando percorsi in ghiaia, pietra o materiali drenanti che connettano i diversi spazi. L’uso di siepi, muretti a secco o pergolati definisce visivamente i confini e non interrompe la percezione di continuità.

Zone relax e living all’aperto

Le soluzioni attuali prevedono l’utilizzo di pergole bioclimatiche, pavimentazioni tecniche in WPC o gres porcellanato per esterni e arredi resistenti agli agenti atmosferici. La progettazione illuminotecnica opta per le luci a LED integrate nei camminamenti, e punti luce a basso consumo che migliorano la fruibilità serale valorizzando gli elementi paesaggistici.

Predisposizione della piscina: indoor oppure outdoor?

La piscina è spesso l’elemento cardine di un giardino di grandi dimensioni. La scelta tra una piscina indoor o outdoor dipende da vari fattori tecnici e climatici.

Una piscina outdoor è la soluzione più diffusa nei contesti residenziali poiché consente un’integrazione diretta con lo spazio verde e garantisce una resa estetica notevole. Ciò nonostante, richiede una corretta esposizione solare, una distanza minima da alberature e un sistema di copertura per preservare la qualità dell’acqua.

La piscina indoor, al contrario, è preferibile in zone climatiche con climi rigidi o dove si desidera un utilizzo continuativo. Richiede un locale tecnico ventilato, un sistema di deumidificazione e materiali ad alta resistenza all’umidità. 

Consigli per sfruttare il giardino tutto l’anno

Sfruttare un giardino grande in ogni stagione è possibile attraverso una pianificazione, che unisca design paesaggistico e tecnologie per l’efficienza ambientale.

Durante la stagione estiva,  si potrebbe pensare a delle pergole bioclimatiche, tende motorizzate e ventilazione naturale per ottenere comfort e ombreggiamento. In inverno, l’uso di pavimentazioni riscaldate per esterni, bracieri a gas e coperture trasparenti consente di prolungare la vivibilità degli spazi outdoor.

L’introduzione di sistemi di irrigazione automatica a settori, controllabili da remoto, semplifica la manutenzione e garantisce un apporto idrico costante in base alla tipologia vegetale. 

Un ultimo aspetto, spesso sottovalutato, riguarda l’acustica del giardino: siepi sempreverdi, pannelli fonoassorbenti naturali e la disposizione di elementi d’acqua come fontane o cascate decorative creano un microambiente silenzioso e rilassante, ideale per il benessere psicofisico.

22 Novembre 2025 / / La Gatta Sul Tetto

Decimo Compasso D’oro per Kartell con la sedia H.H.H., acronimo di Her Highest Highness, progettate da Philippe Starck. Il designer ha puntato su un concept unico: le varie identità che un singolo oggetto di design riesce a rappresentare. 

sedia H.H.H.

Il compasso d’oro arriva di nuovo per Kartell dopo ben 24 anni. L’ultimo premio era stato riconosciuto nel 2001 per il divano Bubble progettato sempre da Philippe Starck. 

Protagoniste del decimo Compasso D’oro le sedie Her Highest Highness, progettate anche stavolta da Philippe Starck richiamando un concept unico: le varie identità che un singolo oggetto di design riesce a rappresentare. 

Facciamo un passo indietro…cosa è il Compasso D’oro? 

Si tratta del più importante riconoscimento italiano in materia di design. E quest’anno ha assunto una veste tutta internazionale grazie alla collaborazione con il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 a Osaka.

Il tema scelto, “Designing Future Society for Our Lives”, sottolinea l’importanza di creare oggetti che non siano solo belli, ma anche sostenibili, innovativi e capaci di rispecchiare le esigenze di una società in continua evoluzione.  Her Highest Highness rappresenta esattamente questa visione. 

La cerimonia di premiazione si è svolta all’interno del Padiglione Italia, simbolo dell’ingegno e della creatività nazionale all’estero. Il 9 dicembre la cerimonia e le mostre saranno riproposte all’ADI Design Museum di Milano fino a gennaio 2026

Kartell: un’evoluzione che conquista il mondo del design con la sedia H.H.H. 

Con il suo design ricercato ed elegante, Philippe Starck ha saputo da sempre interpretare il futuro del mobilio con grande consapevolezza. 

H.H.H. non è solo una sedia: è un simbolo di innovazione e stile. La collaborazione con Liberty® ha portato alla creazione di edizioni speciali rivestite con vivaci stampe floreali, grazie a una tecnologia di “graphic impression” di ultima generazione. Questa tecnica permette di trasferire pattern complessi su superfici curve e dettagliate, dando vita a quattro pattern floreali e geometrici declinati in diverse palette cromatiche. Il risultato è un oggetto che incanta e ispira, capace di trasformare ogni ambiente in un’espressione di personalità e raffinatezza. 

Cerchi un arredo, un complemento o semplicemente vuoi saperne di più sul design? Leggi gli articoli della rubrica “Icone del design“.

La struttura, realizzata in materiali riciclati, si distingue per la sua leggerezza e solidità, frutto di tecnologie di iniezione all’avanguardia che permettono di ridurre gli spessori senza rinunciare al comfort. 

La seduta, disponibile in diverse finiture eco-sostenibili, tra cui pelle riciclata con trattamento green, texture provenienti da fonti rinnovabili e finiture lucide nei colori bianco, nero, bordeaux, ruggine, senape, blu e verde, si presta a molteplici interpretazioni estetiche, rendendola un vero e proprio emblema di stile. 

In definitiva, la sedia H.H.H. rappresenta molto più di un semplice arredo: è un esempio di come il design possa essere protagonista di un futuro più responsabile e consapevole, un oggetto estetico, eco-friendly e innovativo. 

Questa premiazione segna per Kartell un traguardo importante, che sottolinea come l’azienda abbia saputo evolversi mantenendo saldi i propri valori di sostenibilità, tecnologia e innovazione continua. 

I Compassi d’oro di Kartell

2025 - Sedia H.H.H. – Her Highest Highness. Philippe Starck
2001 - Divano Bubble Club. Philippe Starck
1994 - Contenitore Mobil. Antonio Citterio con Oliver Löw
1987 - Sedia sovrapponibile 4870. Anna Castelli Ferrieri
1979 - Kartell
1964 - Seggiolina per bambini K 1340. Marco Zanuso, Richard Sapper
1960 - Scolapiatti componibile KS 1171. Gino Colombini.
1959 - Spremilimoni KS 1481. Gino Colombini.
1957 - Tinozza rettangolare KS 1065. Gino Colombini. 1957-1963.
1955 - Secchio tondo con coperchio. Gino Colombini.

22 Novembre 2025 / / Coffee Break

Vista esterna della Miner Road House con tetto a falde, immersa nel paesaggio californiano.


Nel cuore della California settentrionale, a Orinda, sorge la Miner Road
House, progettata da Faulkner Architects per una coppia di scienziati
ambientali trasferitisi dalle colline di Oakland con i loro due figli. La
scelta di vivere qui nasce da un forte impegno verso la sostenibilità, un tema
che ha guidato l’intero processo progettuale e che oggi definisce la
personalità della residenza.

La casa interpreta in modo contemporaneo l’equilibrio tra architettura moderna
e paesaggio, trasformando l’abitare in un’esperienza di connessione costante
con la natura. Non è soltanto un involucro efficiente, ma un organismo che
vive in relazione diretta con il contesto, modulando luce, visuali e materiali
per restituire un rapporto autentico con l’ambiente esterno.

Dettaglio della facciata rivestita in pannelli lignei con grandi aperture vetrate.

Il progetto prende forma a partire da una ranch house degli anni ’50,
collocata in una radura ai piedi di una collina e vicina a un ruscello
stagionale. Faulkner Architects sceglie di mantenere l’impronta originaria
dell’edificio, riducendo al minimo scavi e interventi invasivi, e conservando
un unico elemento dell’abitazione preesistente: il camino, trasformato in un
corpo monolitico in cemento che oggi diventa fulcro compositivo e memoria del
luogo. Accanto alla casa, una maestosa quercia definisce la relazione con il
paesaggio, imponendosi come punto di riferimento naturale attorno a cui si
struttura il nuovo volume.

Interno a doppia altezza con pavimenti in legno e arredi minimali.

La distribuzione degli spazi è orientata alla massima fluidità. Il cuore
della casa è un ampio soggiorno a doppia altezza che incornicia il paesaggio
grazie alle grandi superfici vetrate, permettendo alla luce naturale di
permeare gli interni e di variare con il passare delle stagioni. All’esterno,
un deck ombreggiato diventa estensione naturale della zona giorno e si
trasforma in uno spazio di lavoro informale pensato per il comfort estivo. Gli
ambienti interni rispondono in modo essenziale ma accurato alle esigenze della
famiglia, mantenendo continuità visiva e materica con il contesto.

Uno degli aspetti più caratterizzanti della Miner Road House è la scelta
consapevole dei materiali, selezionati per la loro durabilità e per la
capacità di restituire un’estetica autentica. Il rivestimento esterno in
acciaio Corten stabilisce un dialogo diretto con il paesaggio circostante,
mentre pareti e soffitti in rovere introducono una matericità calda che
migliora anche il comfort acustico.

L’abitazione è progettata come net-zero house, ovvero con un bilancio delle
emissioni pari a zero, risultato raggiunto grazie a un sistema fotovoltaico
installato in copertura, a un elevato isolamento termico, a infissi ad alte
prestazioni e a una gestione dell’acqua piovana basata su cisterne che
alimentano usi non potabili e irrigazione. A completare questo approccio
integrato, un sistema di ventilazione a consumo ridotto con recupero
energetico assicura benessere interno e massima efficienza.

Dettaglio di una zona soggiorno caratterizzata da arredi moderni e linee pulite.

Il tema dell’architettura net-zero non è nuovo per il nostro blog: anche Villa
LCJN, raccontata in diversi articoli, esplora un approccio progettuale
orientato all’efficienza energetica e all’involucro performante. L’analisi
dell’orientamento solare, la modellazione dell’involucro e l’impiego di
strategie passive sono stati fondamentali per ottenere consumi ridotti e un
comfort stabile durante tutto l’anno, come approfondito in “Casa LCJN 7
– orientamento, involucro ed efficienza energetica”.

Chi desidera approfondire
questo tema può leggere l’articolo dedicato qui:
casa LCJN 7: orientamento, involucro ed efficenza energetica

oppure esplorare l’intera raccolta dei contenuti a questo link:
casa LCJN

Corridoio vetrato che collega ambienti interni ed esterni, con vista sul verde circostante.

Vista dall'interno verso l'esterno con aperture a tutt'altezza.

Miner Road House rappresenta, nel panorama della residenza contemporanea, una
sintesi virtuosa tra sostenibilità reale, qualità progettuale e dialogo con il
paesaggio. È un esempio di come l’architettura possa evolvere verso modelli
abitativi responsabili, capaci di coniugare estetica, tecnologia e attenzione
per il contesto, offrendo una visione concreta di cosa significhi abitare in
armonia con la natura.

Zona notte caratterizzata da dettagli in legno e abbondante luce naturale.

Bagno moderno con superfici materiche e grandi finestre rivolte verso l'esterno.

A Sustainable Home in Dialogue with Nature


In the heart of Northern California, in the quiet landscape of Orinda, Miner Road House stands as a finely crafted balance between contemporary architecture and environmental responsibility. Designed by Faulkner Architects for a couple of environmental scientists who moved from the Oakland hills with their two children, the house reflects their strong commitment to sustainable living, translated here into an architecture that listens, responds, and adapts to its surroundings.

Originally, the site hosted a modest 1950s ranch house set in a clearing at the base of a hill, near a seasonal creek. The architects chose a respectful approach: preserving the footprint of the existing building, minimizing excavation, and retaining a single meaningful element—the original fireplace—reinvented as a monolithic concrete volume anchoring the new design. A majestic Valley Oak beside the house becomes a natural landmark and an integral part of the architectural dialogue, influencing the building’s orientation, distances, and framed views.

At the heart of the project is a double-height living room, a generous volume defined by expansive glazing that captures shifting light, shadows, and greenery throughout the day. The connection between inside and outside is continuous and perceptible, shaping an everyday experience rooted in calm and openness.

An outdoor shaded deck extends the living area into the landscape and offers an informal workspace designed for comfort during the long Californian summer. Inside, spaces follow a simple and functional layout, shaped around the family’s real needs and a shared desire to inhabit the landscape rather than simply observe it.

Vista panoramica della zona giorno che evidenzia la continuità tra interno ed esterno.

The material palette plays a central role in the environmental strategy. Faulkner Architects selected Corten steel cladding for the exterior and white oak surfaces for walls and ceilings, improving acoustic performance and ensuring durability while maintaining a warm, essential aesthetic.

Miner Road House is conceived as a net-zero building, where the energy consumed is balanced by renewable energy produced on-site. The roof hosts a photovoltaic array, while the envelope integrates high-performance insulation and windows to reduce energy demand. The house also includes a rainwater harvesting system with storage tanks for non-potable uses and irrigation, and low-consumption ventilation systems equipped with heat recovery.

This approach mirrors strategies explored in several of our projects, such as Casa LCJN, where the design of the envelope, orientation, and energy systems is central to achieving a near net-zero performance. If you are interested in deepening this topic, you can explore the dedicated articles on Casa LCJN available here:
Orientation, Envelope and Energy Balance and

Full LCJN Series

Scala interna dall'aspetto leggero e contemporaneo.

Zona pranzo con grande tavolo e viste sulla natura circostante.

Immagini VIA