Pantone ci ha lasciati di nuovo a bocca aperta eleggendo come colore dell’anno 2023 una tinta audace, intensa e potente: Viva Magenta. Forte, pulsante, coraggioso, vibrante, Viva Magenta appartiene alla famiglia dei rossi, di cui manifesta il potere simbolico legato alla vita e alla ribellione.
Nonostante la sua origine organica, insita nel rosso carminio, è un colore tutt’altro che caldo.
Viva Magenta è una tinta fredda, ma avvolgente, ispirata al connubio tra il mondo virtuale e quello tangibile.
Viene definita dallo stesso Pantone Color Institute come una tonalità di rosso trasformativa in grado di guidare il design per creare un futuro più positivo.
Viva Magenta sancisce, quindi, il passaggio ufficiale all’era del metaverso, inteso come un’occasione positiva per l’umanità.
A proposito di Metaverso, Pantone apre le porte del #MAGENTAVERSE, un evento immersivo, che avrà luogo all’Artechouse di Miami a partire da oggi, sabato 3 dicembre. Se siete da quelle parti, fateci un salto, il biglietto per il Magentaverse costa solo 30 dollari.
Pantone lancia ottimi spunti agli interior designer.
I designer audaci possono sfruttare tutta la potenza del colore dell’anno attraverso un divano in velluto o una parete laccata. Chi desidera una casa più neutra può usarlo come tocco di colore.Come un apparecchio di illuminazione scultoreo in vetro di Murano o una suggestiva composizione floreale di ikebana che costella una sala da pranzo completamente neutra, o una tela astratta brillante o una proiezione NFT in un ingresso bianco, Viva Magenta racchiude un sacco di drammaticità in una piccola dose.Dal sito di Pantone
Come inserire Viva Magenta in casa?
C’è una tecnica del design di interni che si chiama regola 60-30-10. I numeri si riferiscono alle percentuali che definiscono la proporzione che devono mantenere tre tinte di una palette, per ottenere un ambiente armonico.
Per esempio, se devo arredare una camera da letto e la mia palette è khaki, cipria e magenta, posso utilizzare il khaki per la carta da parati (60%), il cipria per il letto e le tende (30%) e il magenta per le applique (10%).
Ho selezionato una serie di interni pazzeschi, da cui prendere spunto per abbinare il colore dell’anno 2023 e proporlo in tre diverse dosi.
Usare il Viva Magenta per gli accenti (10)
Via libera agli accessori e ai dettagli vivaci nel colore dell’anno 2023 se hai interni a tinte neutre o pastello.
Tuttavia, Viva Magenta si sposa perfettamente anche con tinte vitaminiche e accese come mandarino, limone e verde fluo.
Utilizzato a piccole dosi per applique, stampe, vasi da fiori o decorazioni, Viva Magenta si manifesta come punto di contrasto vivace, ma sempre regale ed elegante.
Viva Magenta come colore complementare di una palette che non passa inosservata (30)
Quando hai visto il colore Pantone 2023 hai pensato subito: “lo voglio?”. Allora saprai apprezzarlo anche in dosi più cospicue in casa.
Usa Viva Magenta per una finta boiserie a mezza altezza, un divano, una coppia di grandi quadri magenta o un mobile contenitore per apportare quel poderoso 30% di passione.
Se ami il colore Pantone 2023 a tal punto da volergli dedicare un posto da protagonista in casa, sappi che puoi usarlo per una parete, per la cucina, o persino per il pavimento. Ti stai chiedendo che effetto farebbe? Dai uno sguardo a questi interni.
Nella casa di Jeanne de Kroon, proprietaria del brand di abbigliamento boho-nomade Zazi Vintage, il magenta è sulle pareti di ogni stanza e si sposa con il marsala e il senape, in un’atmosfera super energetica.
A Londra, la designer Beata Heuman ha scelto il magenta per trasformare l’ingresso di un appartamento di Notting Hill in un frizzante abbraccio di benvenuto.
Qui c’è un’esplosione di stili e colori: senape, verde, ghiaccio e nero, intervallati dal bianco delle pareti.
Vistosa, lussuosa e impossibile da non contemplare, una delle sale dell’Imperial Restaurant di Sydney, in cui è stata creata una boiserie bassa con il magenta, amplificata dai richiami di colore di tavolo, moquette e accessori, declinati in tante sfumature di rosso.
Prendiamo spunto dalle scelte progettuali per una mansarda di 35 mq per dare carattere ad una piccola mansarda
I monolocali o gli appartamenti piccoli, ancor più se mansardati, offrono sempre sfide interessanti per i progettisti. E’ uno dei valori di una buona Progettazione d’interni ovvero ottenere molto anche in situazioni apparentemente sfavorevoli come queste.
I progettisti di questo appartamento all’ultimo piano di un palazzo cittadino in Svezia, hanno osato con una ristrutturazione radicale. Ciò ha permesso di rendere abitabile questa ex soffitta, grazie all’uso di cappuccine moderne sul tetto, così da avere altezze secondo la norma e non penalizzare gli ambienti riguardo la vivibilità e la luminosità. In questo modo hanno potuto dotare la mansarda di tutto quello che solitamente si trova in appartamenti più grandi: zona giorno, angolo cottura, zona notte e bagno.
Quello che ci preme sottolineare è come l’architetto svedese abbia mixato magnificamente due soluzioni di design di grande successo, che possono essere spunto per altre mansarde o piccoli appartamenti.
La prima soluzione interessante, quella che attira subito l’attenzione è il muro di mattoni in cucina e quello in camera da letto, che aggiunge sempre carattere e stile a qualsiasi stanza. Le pareti con mattoni a vista fanno immediatamente sognare di vivere in un loft cittadino o in una casa di campagna.
C’è poco da fare, il vero fascino lo danno i vecchi mattoni originali, quelli riportati alla luce in una casa d’epoca costruita in muratura. I comuni mattoni forati con cui sono realizzate le case di epoche più recente (diciamo circa dagli anni 60 in poi), non hanno lo stesso appeal, anzi. Tuttavia, ci sono diversi prodotti attualmente in commercio che hanno una estetica accettabile, per rendere alla portata di tutti una texture che simula una parete con mattoni a vista.
La separazione degli spazi in una mansarda di pochi metri quadrati è un altro punto dolente. La seconda soluzione adottata qui, è la parete vetrata in stile industriale: aiuta spesso a suddividere i piccoli spazi come questo, creando ambienti diversi, senza avere l’impatto di una parete vera e propria. Un monolocale in mansarda può essere così diviso in aree funzionali. Soprattutto in una mansarda, una parete di vetro realizzata su misura da un fabbro o da un falegname, aiuta a mantenere la luminosità necessaria per rendere l’ambiente piacevole e accogliente e una continuità di visuale, che evita di sentirsi in uno spazio ristretto.
Dalla fotografia iniziale possiamo già farci un’idea della qualità degli spazi, resi unici dalla progettazione architettonica. Per il pavimento è stato scelto un bel parquet in legno sbiancato. Mentre le pareti che non sono in mattoni, sfoggiano un luminoso tono di bianco, che esalta la luce naturale. I dettagli industriali e grezzi e soluzioni di arredamento compatte ed eleganti, contribuiscono a creare un’atmosfera affascinante, che fa la differenza.
Grazie alla sapiente combinazione di tutte queste caratteristiche, il risultato è davvero splendido: ambienti caldi, pieni di carattere grazie all’espressività e alla forza della progettazione d’interni. Diamo un’occhiata alle foto!
Elegante, distintivo e dal fascino senza tempo, il capitonné è una particolare lavorazione dell’imbottitura di divani, poltrone o testiere nata a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo.
Questa tecnica di trapuntatura è realizzata con bottoni o borchie che vanno a formare i caratteristici cuscinetti disposti in rete di quadrati o losanghe (rombi).
Sinonimo di capitonné è il termine “chesterfield” o più semplicemente “chester”. Leggi l’articolo per scoprirne di più!
Il capitonnè nasce alla fine del ‘700 per impiegare gli inutilizzati tagli di seta. Nel corso degli anni il fascino degli imbottiti con bottoni è rimasto invariato e continua a prestarsi ad innumerevoli interpretazioni stilistiche.
L’ipotesi più accreditata dell’origine degli imbottiti a rombi rimanda agli inizi del 1800 dove nella città di Chesterfield nel Derbyshire iniziarono ad essere fabbricati divani in stile capitonné completamente imbottiti e senza strutture di legno a vista. Da qui nasce l’associazione tra i due nomi.
Verso la metà del XIX secolo uscirono i primi cataloghi con disegni a mano curati nei minimi dettagli che proponevano una vastissima serie di modelli di divani e pouf, divennero poi sempre più diffuse anche le testiere dei letti che richiamavano questo stile.
Nel corso degli anni lo stile chesterfield ha subito l’influenza della moda e delle correnti artistiche, tanto da venir concepito anche un sofà nella versione PVC.
Si può comunque affermare che gli imbottiti capitonné in pelle sono da sempre i più richiesti, per il loro fascino senza tempo e per il fatto di poter essere inseriti sia in ambienti moderni che in ambienti dal gusto classico.
La lavorazione degli imbottiti con i bottoni
Il capitonné è da sempre apprezzato per il fatto di rendere le superfici di dormeuse, testiere e molti altri elementi d’arredo gradevolmente ondulata, protagonista in ogni ambiente lo si collochi.
La lavorazione capitonnè consiste in un “abbellimento” del rivestimento di divani, pouf ed imbottiti più in generale, che ne esalta la morbidezza. Generalmente la realizzazione del capitonné è effettuata sia nei braccioli che nello schienale e questo tratto distintivo è rimasto inalterato nel tempo.
Per quanto riguarda le dimensioni, il divano chesterfield classico è più corto del sofà medio, con un’altezza di circa 50 centimetri.
In commercio si possono anche trovare poltroncine e pouf con lavorazione capitonné oltre che a divani chester disponibili nelle versioni a 2 posti, 3 posti, poltrona, su misura, a letto e angolare.
La serie di bottoni che contraddistingue questo stile è lavorata tramite l’utilizzo di una “dama”, strumento tecnico utilizzato per fissare i bottoni all’imbottitura. Questi sono quasi sempre abbinati al colore del rivestimento e al materiale utilizzato ma talvolta, per gli amanti dell’originalità, si può optare per bottoni particolari in contrasto con il rivestimento.
L’accuratezza artigianale eseguita rigorosamente “a mano” con la quale viene fabbricato un complemento d’arredo unico nel suo genere è ben visibile a colpo d’occhio nelle gradevoli ondulature che ne sottolineano la morbidezza.
Come si realizza il chesterfield?
L’applicazione di bottoni sul rivestimento imbottito è un’operazione che viene tuttora eseguita perlopiù a mano. Il rivestimento in pelle, ecopelle o tessuto viene sistemato a regola d’arte per creare le caratteristiche pieghe.
Mediante l’utilizzo di un apposito strumento di forma quadrata o romboidale che prende il nome di dama, i maestri artigiani applicano una serie di bottoni secondo un motivo regolare quadrato, romboidale o a losanghe.
I bottoni vengono applicati a intervalli regolari, a diversi centimetri di profondità nella spessa imbottitura, ricreando una serie di cuscinetti accostati l’un l’altro secondo una disposizione a rete.
Il divano capitonné: uno status symbol
Con il passare del tempo il divano chester è diventato uno status symbol legato al concetto di eleganza che non ha bisogno di fronzoli per apparire di classe.
Essendo molto utilizzato nei club e nei circoli di gentiluomini più esclusivi venne presto identificato come divano d’elezione anche per l’ambiente professionale.
La versione in velluto del divano chester
La versione in velluto del divano capitonné è perfetta per chi cerca un tocco di originalità. Hai un salotto in stile shabby con mobili barocchi e cerchi un sofà che completi l’ambiente? Un chesterfield rivestito in velluto riesce a conferire al tuo salotto quell’aspetto vintage tipico dello shabby chic, sempre più in voga negli ultimi anni.
Il pouf in capitonné
Il pouf in capitonné si pone come un’isola al centro del living dove poter poggiare le riviste, i libri d’arte e i vassoi.
Può essere abbinato anche a divani moderni in tessuto o in velluto per ricreare un piacevole contrasto stilistico.
Il letto con testiera in stile chesterfield
Una testiera capitonnè inserita in una camera da letto matrimoniale riesce a rubare la scena a tutti gli arredi presenti nella stanza. L’imponenza di una testiera in stile chester viene sempre sottolineata dall’importante altezza e aumenta la sensazione di comfort rendendo il letto più comodo ed elegante.
Morbidissima è perfetta per una colazione a letto in tutta comodità o per vedersi un film se si dispone di una TV davanti al letto.
Una testiera letto capitonné può presentarsi in infinite sfumature, dalle più classiche alle più moderne.
Una testiera letto capitonné in tessuto, con bordatura in legno, è un classico dell’arredo barocco e classico. Le cuciture dell’imbottitura sono molto strette e prorompenti, e la cornice è spesso decorata con volute in ferro battuto o fiori scolpiti.
Una testiera letto capitonné ricoperta in pelle trapuntata con forme squadrate, è invece una rivisitazione moderna dei modelli più classici.
Questo tipo di testiera non passa inosservato nella stanza: è importante abbinarla seguendo un solo stile omogeneo, che non risulti fuori contesto.
Se quanto hai appena letto pensi possa interessarti, non esitare a sentire i consigli di un nostro arredatore! Contattaci e raccontaci cosa stai cercando.
Mancano poche settimane al Natale, è tempo di pensare a come addobbare la casa. Ecco una checklist con alcuni must a cui non si può rinunciare.
Il countdown al Natale è iniziato e la casa si prepara al momento più magico dell’anno. Decorazioni e addobbi natalizi sono elementi indispensabili per rendere gli ambienti più accoglienti e creare la giusta atmosfera di festa da condividere con la famiglia.
Checklist Natale: quali decorazioni non possono mancare a casa
Albero di Natale
C’è chi aspetta l’8 dicembre e chi, ai primi freddi, si prepara ad addobbare, ma una cosa è certa: l’albero di Natale è sinonimo di festa, di famiglia, e non può mancare in una casa in cui si desideri respirare un’atmosfera magica. Gli alberi natalizi artificiali hanno diversi vantaggi: innanzitutto la tutela dell’ambiente naturale, ma anche l’estrema durata, infatti anno dopo anno rinnovano il fascino della tradizione, non perdono aghi, hanno un look del tutto simile a quelli veri e in più ti danno la possibilità di scegliere il modello più adatto alle tue esigenze di spazio.
albero innevato in vendita da Westwing
Ghirlande natalizie
Perfette da appendere o come centrotavola, le ghirlande natalizie sono un must. Tradizionalmente realizzata con rami di agrifoglio e bacche, oggi le ghirlande natalizie rispondono ai diversi stili e trend, reinterpretando in chiave contemporanea la decorazione per eccellenza. Il luogo scelto per la ghirlanda di Natale è per lo più la porta di ingresso: rappresenta il benvenuto festoso a te e ai tuoi ospiti, e al tempo stesso racconta lo stile della tua casa.
Depositphotos
Oggetti e soprammobili per decorare casa a Natale
Tra le tante attività da fare quando si avvicina Natale la più bella è sicuramente decorare la casa a festa con addobbi e oggetti natalizi, fondamentale per creare l’atmosfera perfetta. Curare nel dettaglio i decori contribuisce a rendere piacevole l’attesa delle feste e a risvegliarne lo spirito.
alberelli in carta collezione Natale di Madame Stolz
Cuscini natalizi
Nella checklist di Natale non possiamo tralasciare i cusicni natalizi. Il soggiorno e la camera da letto sono le stanze più vissute della nostra casa, il luogo dove trascorriamo la maggior parte del tempo quando vogliamo rilassarci. Ecco perché con l’arrivo del Natale è importante decorare queste stanze con addobbi, lucine e cuscini in tema natalizio. In questo speciale periodo dell’anno puoi sbizzarrirti a scegliere le fantasie di Natale più stravaganti: cuscini con renne, Babbo Natale, fiocchi di Natale, morbide federe in maglia tessute a mano o con scritte natalizie come Merry Xmas o Buone Feste.
cuscini e biancheria letto westwing collection
Luci e candele d’atmosfera
A Natale la casa si veste a festa, tra addobbi e un’illuminazione calda e avvolgente creata con candele, ghirlande luminose e lucine natalizie. La luce è fondamentale per creare quell’atmosfera speciale che ricorderai per sempre.
catena luminosa di westwing collection
Addobbi per l’Albero di Natale
Il primo step per decorare la casa a festa è assicurarsi che albero e addobbi siano al top! Non sottovalutare il potere decorativo dell’albero di Natale! Per tutto il periodo prefestivo e oltre, diventerà parte integrante dell’arredo della casa. Il suggerimento è utilizzare gli addobbi che si sposano meglio con il contesto che li circonda.
set 4 decori per albero in vendita da westwing
Decorazioni dell’Avvento
I giorni dell’Avvento ci preparano al periodo più magico dell’anno, sono i più elettrizzanti perché ricchi di emozioni e aspettative. Sono di norma i 24 giorni che precedono il Natale, quelli dell’attesa: si iniziano a sistemare le decorazioni dell’Avvento e così si risveglia lo spirito delle feste. Un’idea facile da realizzare insieme ai bambini? Si possono creare delle casette in cartone riciclato da colorare e aggiungere qualche mini abete e altri elementi natalizi per completare la decorazione dell’avvento.
immagine via Depositphotos
Segui questa checklist di Natale e inizia i preparativi per rendere speciale la tua casa!
La sostituzione della porta del garage è un intervento che ha sempre un impatto non trascurabile sul valore della tua casa, ma alcune caratteristiche della porta del garage aggiungono più valore di altre. Ecco cinque caratteristiche delle porte da garage che possono aumentare in maniera più decisa il valore della tua casa:
1. Efficienza energetica
Le nuove porte da garage sono progettate per essere efficienti dal punto di vista energetico. Sono dotate di isolamento, che serve a mantenere l’aria fredda d’inverno e calda d’estate fuori dal garage, mantenendo così l’ambiente a una temperatura confortevole.
Una porta da garage isolata è quindi particolarmente vantaggiosa per un garage annesso all’edificio principale dell’abitazione. Quando acquisti una nuova porta da garage, cerca sempre modelli con guarnizioni e un alto valore R.
Il valore R si riferisce alla resistenza termica o alla capacità del materiale isolante di resistere al flusso di calore conduttivo. Più alto è il valore R di un materiale, più efficace è un isolante.
Questo valore dipende ovviamente dalla qualità dei materiali isolanti impiegati, nonché dalla loro densità e dal loro spessore, sebbene per alcuni tipi di isolamento anche l’invecchiamento, la temperatura e l’accumulo di umidità possano influenzarlo.
Un ulteriore vantaggio di una porta con un buon isolamento è che riduce il rumore proveniente dall’esterno, rendendo il tuo garage e l’intera casa più silenziosi e più facili da vivere.
2. Fascino del marciapiede
Le porte del garage costituiscono una percentuale significativa della superficie esterna della tua casa, il che spiega perché hanno un enorme potenziale per migliorare il design dell’edificio visto dal marciapiede.
Tuttavia, affinché la tua porta abbia il miglior impatto per l’estetica della tua casa, dovrai personalizzarla in modo che si adatti bene al resto della facciata.
Un primo aspetto da curare con particolare importanza è il materiale. Le porte da garage sono realizzate utilizzando una vasta gamma di materiali, tra cui acciaio, vetroresina, legno e finto legno.
Se vuoi ottenere un aspetto più moderno, considera un materiale come l’alluminio e il vetro. D’altra parte, se desideri connotare l’abitazione con tonalità più calde, opta per una porta in legno.
Altri aspetti delle porte da garage che possono avere un impatto significativo sul fascino del marciapiede della tua casa includono:
il colore: a volte basta cambiare il colore per dare alla tua porta del garage un aspetto nuovo e fresco. I modi più comuni per scegliere i colori in base allo stile della tua casa sono abbinandoli a quelli della facciata, scegliendo una tonalità leggermente diversa o scegliendo un colore audace che si distacchi completamente.
lo stile: puoi anche rendere la tua porta visivamente più interessante aggiungendo caratteristiche come pilastri ai lati, con tanto di finiture e lavori in pietra. Anche i rivestimenti delle finestre, le piante e le lampade sono dei bei tocchi di stile che possono contribuire a creare interessanti abbinamenti.
3. Sicurezza e protezione
Una porta da garage in grado di proteggere una casa è estremamente preziosa per te, i tuoi cari e tutti i potenziali acquirenti. Le caratteristiche di sicurezza delle moderne porte da garage includono fotosensori che impediscono alla porta del garage di chiudersi quando qualcosa o qualcuno ne ostacola il percorso.
Gli ultimi apriporta per garage sono inoltre dotati di funzioni di sicurezza come codici di sicurezza che cambiano ogni volta che viene utilizzata la porta del garage, contribuendo a tenere fuori gli intrusi. Puoi persino azionare la porta del tuo garage da remoto e ricevere aggiornamenti sui tuoi dispositivi.
4. Minori costi di manutenzione e riparazione
Quando si dispone di una vecchia porta da garage, si potrebbe notare che richiede più manutenzione e riparazioni. Quasi sicuramente infatti i suoi componenti stanno affrontando l’usura, aspetto che costringe a ritoccare punti in cui la vernice si sta scrostando, o antiestetiche ammaccature e graffi che rendono la tua attuale porta del garage poco gradevole alla vista.
In queste situazioni, l’installazione di una nuova porta del garage potrebbe essere la soluzione definitiva. Che tu scelga rivestimenti compositi in alluminio, acciaio o finto legno, una nuova porta da garage significa meno costi di manutenzione poiché ovviamente tutti i componenti sono nuovi. Probabilmente apprezzerai anche l’impatto positivo che la nuova porta avrà sull’estetica esterna e sul valore della tua casa.
5. Si adatta allo stile della tua casa
Ultimo ma non meno importante è lo stile della tua nuova porta del garage, e lo stile migliore è quello che si adatta meglio al resto della tua facciata.
Ad esempio, se hai una casa in stile rurale, una porta garage in legno, finto legno o acciaio con elementi decorativi come maniglie e cerniere in ferro sono ottime scelte in fatto di design.
Se hai una casa moderna o contemporanea, le porte da garage moderne con porta o con inserti in vetro potrebbero rappresentare la scelta migliore, magari in abbinamento a un laminato dai colori decisi.
Armo, società leader nella produzione di porte da garage
Da sempre attenta alle esigenze del mercato, Armo si è affermata come una delle aziende leader nel settore della produzione di porte da garage.
L’elevata qualità dei materiali, delle guarnizioni e delle tecnologie impiegate hanno permesso di ottenere soluzioni all’avanguardia, che possono poi essere personalizzate attraverso l’introduzione di diversi accessori come anche la moderna apertura a distanza.
Contatta il personale qualificato per avere un preventivo senza impegno!
Larghezza dei braccioli, altezza dello schienale e profondità della seduta sono caratteristiche che fanno la differenza, anche in termini pratici, incidendo sulla forma e sul comfort degli imbottiti. Vediamo in questa guida come scegliere i divani per la zona conversazione e come disporli.
Fulcro del soggiorno il divano si usa in ogni momento della giornata con funzioni diverse: ci si siede per conversare o per leggere, ma anche per lavorare, studiare, dormire o guardare la tv. Ognuna di queste attività richiede caratteristiche particolari. Il criterio d’acquisto, misure alla mano, è quindi riflettere sulle abitudini familiari per poter fare la scelta su misura ottimale.
Meglio scegliere divani con schienale alto o basso?
Se una moderata inclinazione è una caratteristica indispensabile, nello schienale, conta anche l’altezza. Difficile dire quale sia quella giusta, anche perché il comfort è un valore soggettivo e poi perché è una misura che varia a seconda dei modelli e in rapporto alle altre dimensioni.
In linea di massima, però, lo schienale deve essere sufficientemente alto e sostenuto da poter appoggiare la testa senza sforzi. Convenzionalmente viene considerata standard un’altezza di 80/90 cm da terra.
Lo schienale molto alto spesso caratterizza imbottiti meno convenzionali, come i divanetti dalla forma minuta e gambe sottili che slanciano ulteriormente la seduta. I divani con schienale molto basso sono spesso imbottiti dalle sedute generose, con braccioli e imbottiture importanti. Per qualcuno però potrebbe non rappresentare la scelta più indicata. Succede, per esempio, quando è bassa anche la seduta e dunque alzarsi può risultare difficile. Anche appoggiare solo parzialmente la schiena può sembrare un limite, ma va tenuto conto che in genere queste proposte hanno cuscini rimovibili di formato e misure differenti, che risolvono l’eventuale problema.
Rispetto a queste considerazioni, fanno eccezioni i divani classici, da scegliere per conversare con gli amici, più che per sdraiarsi a guardare la tv.
Tipologie di seduta
Se il soggiorno non ha dimensioni molto ampie, meglio scegliere un divano con seduta di profondità media tra i 60 e 70 cm, escluso lo schienale. Non è soltanto una questione di spazio a disposizione sul davanti, per stendere le gambe e garantire una distanza adeguata dal tavolino e dagli altri piani d’appoggio. Infatti, va considerato anche l’impatto visivo all’interno della stanza, dove è importante mantenere una proporzione di volumi pieni e vuoti.
Altro aspetto da non dimenticare, le dimensioni di chi utilizzerà l’imbottito. La seduta dovrebbe essere il più possibile proporzionata all’altezza di chi si siede sul divano.
Per divani con una profondità superiore gli 80/100 cm può essere perfette per i momenti di relax, un po’ meno per sedersi normalmente a conversare, soprattutto in occasioni un po’ più formali. Per garantire il massimo agio anche al divano più profondo nella classica delle sue funzioni, occorre aggiungere dei cuscini. In questo modo si permetterà a chi si siede di appoggiare la schiena, di piegare le gambe con naturalezza e di appoggiare comodamente i piedi per terra.
Divani con braccioli o senza?
I braccioli sono un tratto distintivo della struttura. Dalla loro forma e dimensione dipendono anche aspetti pratici, a partire dalla larghezza utile della seduta e quindi il comfort generale del divano.
Quando sono assenti il divano appare visivamente più leggero, anche se le dimensioni sono importanti. Dal punto di vista pratico lo spazio per sedersi è sfruttato al massimo, non si perde neanche un centimetro. Per questo, spesso i braccioli mancano nei modelli con un unico cuscino di seduta, che all’occorrenza si trasforma in materasso o in piano di riposo, ma possono mancare anche nei modelli modulari.
I modelli con braccioli sottili offrono il vantaggio di dare spazio ai posti a sedere e per quanto ridotti, regalano al divano un senso di completezza. Spesso li ritroviamo negli imbottiti che diventano letto, perché cedono il posto ai materassi. Dal punto di vista estetico, i braccioli sottili alleggeriscono la struttura. Se però sono troppo sottili, offrono un appoggio poco confortevole alle braccia e al collo, ne caso ci si sdrai. Anche in questo caso, il consiglio è di aggiungere dei cuscini per migliorare il comfort.
I divani classici con braccioli imbottiti, alti 65/70 cm da terra e larghi tra i 15 e 20 cm, sono la soluzione ottimale per arredare la zona conversazione.
Come disporre i divani per una conversazione comoda e funzionale
La zona conversazione si caratterizza quasi sempre per le sedute poste una di fronte all’altra oppure collocate in modo tale che la persona seduta possa avere un contatto visivo agevolato con gli altri posti a sedere. Quando l’ambiente è molto grande è possibile inserire tre divani disposti a ferro di cavallo, arrivando ad ospitare un gran numero di persone.
Per soggiorni dalle medie dimensioni, la soluzione più funzionale è quella dei due divani posti in maniera frontale. La scelta più comune è invece quella che prevede una disposizione angolare dei due divani, magari abbinati a due poltrone posizionate di faccia a quest’ultimi.
Conclusioni
In conclusione, i divani dalla forma classica sono la scelta ottimale per arredare la zona conversazione. Naturalmente, trattandosi di un arredo importante, il suggerimento è di affidarsi sempre ad aziende specializzate come Vama divani, che vanta un ampio assortimento tra divani classicie moderni con la massima personalizzazione.
Una giornata a Milano con Quadrodesign alla scoperta dell’ex fabbrica di dolci diventata la sede di DWA Design Studio.
Il legame che si instaura tra Quadrodesign ed i progettisti che scelgono il brand e i suoi prodotti per le loro realizzazioni, fornisce l’occasione per un incontro con DWA Design Studio. Ospiti di Frederik De Wachter e Alberto Artesani, esploriamo un angolo di Nolo, area a nord di Milano (Nord di Loreto per l’esattezza, da qui No-Lo). La creatività e l’operosità di molti, locali e nuovi arrivi, sta consolidando come polo emergente della città, senza cancellare ma integrandosi con la vivace e multiforme vita del quartiere.
Anche la storia del palazzo dove ha sede lo studio è bella da raccontare ed immaginare. Un open space nato nel secolo scorso come piccola fabbrica di dolci. Qui Giovanni Cova produceva panettoni e cioccolata. Materia prima e sensazioni del cibo; materiali ed emozioni nel mondo del progetto. I DWA, infatti, amano in particolare fare ricerca e sperimentare con i materiali costruttivi e quelli che provengono da altri ambiti, da reinventare in nuove funzioni ed accostamenti fino a diventare l’elemento caratterizzante di un progetto. All’insegna dell’imprevedibile e dell’effetto sorpresa quando lavorano ad una vetrina o ad un evento site-specific, del comfort quando si tratta di una residenza privata o di un hotel. Complici l’uso del colore e della luce.
L’open space di DWA Design Studio
In base a questi criteri, sembra di poter assimilare il progetto dello studio a quello di una casa: in questo caso un volume puro ed essenziale, anche negli arredi, con l’anima da ex laboratorio ben dichiarata dalle finestrature industriali, senza accenti troppo invasivi che forse disturberebbero l’atto creativo. Altra narrazione quando ci si addentra nella zona meeting con il grande tavolo riunione e nella cucina, celata dietro ad una parete: qui l’attenzione va a concentrarsi sui pattern dei materiali e sui colori.
Idealaqua di Quadrodesign per DWA Design Studio
La cucina è di un verde brillante ed energico – con il dettaglio sinuoso di una maniglia creata con materiali di recupero – sulla quale è installato il rubinetto per filtrazione domestica Idealaqua di Quadrodesign, nello specifico l’articolo 383: un rubinetto in acciaio inossidabile, dotato in modo inedito di un deviatore esteticamente integrato per azionare, quando serve, il filtro a carboni attivi o membrana (o qualsivoglia altro metodo di filtrazione) per l’acqua potabile, per bere e trattare i cibi con l‘acqua più pura possibile.
Ai tanti temi ecologici e ai risvolti economici dall’utilizzo di Idealaqua, si aggiunge la consapevolezza di come il design possa apportare valore al quotidiano. Ecco come la funzionalità, declinata in questa particolare accezione da Quadrodesign, interpreta l’idea di comfort e cura del dettaglio dei progetti firmati DWA.
Sostenibilità, sicurezza e costi contenuti sono solo alcuni dei motivi per cui conviene scegliere un camino senza canna fumaria.
In un clima di ansia generalizzato, tra prezzi al m3 del metano più che raddoppiati, regolamentazione sull’orario di utilizzo della caldaia e possibili interruzioni alla fornitura, è in corso una corsa frenetica per acquistare o rispolverare ogni tipo di camino e stufa a legna/pellet. Ricorrere a prodotti datati determina indubbiamente un impatto sull’ambiente e sulla sicurezza molto importante. Solo in Lombardia, dove si contano 500mila impianti a biomassa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) ha rilevato che il 39% delle emissioni di PM10 deriva dall’impiego di camini a legna di vecchia generazione. Inoltre, la combustione di legname, la cui qualità è spesso non certificata, produce PM2,5, particolati aerei in grado di raggiungere la regione alveolare dei nostri polmoni.
“Questo problema ambientale non riguarda fortunatamente stufe e i camini di nuova generazione, le cui emissioni nocive sono ridotte al minimo. – commenta Luca Milani, Direttore Vendite di maisonFireEsiste fortunatamente una soluzione smart, per non dover rispolverare vecchi camini e stufe, spesso fuorilegge, e impiegare di meno il riscaldamento tradizionale, a vantaggio anche dell’ambiente: scegliere i caminetti senza canna fumaria. Elettrici a led, elettrici ad acqua o i biocamini racchiudono 5 ragioni per sceglierli”.
5 buoni motivi per scegliere un camino senza canna fumaria
Scelta green
Le soluzioni elettriche ad acqua ricreano in modo incredibilmente fedele all’originale, l’immagine della fiamma, ma anche l’effetto fumo, grazie alla tecnologia brevettata a ultrasuoni che nebulizza vapore acqueo. Il fuoco che nasce dall’acqua è la massima espressione di un focolare ecologico. I camini led, invece, riproducono in modo molto veritiero la fiamma. Entrambi possono essere usati a scopo decorativo, oppure per generare calore. I biocamini, invece, impiegano il bioetanolo, alcool di origine vegetale; durante la combustione non producono alcuna sostanza nociva per l’aria che respiriamo, ma solo vapore acqueo e calore.
Costi contenuti d’utilizzo
I caminetti elettrici ed elettrici ad acqua dotati di funzione riscaldante donano tepore alle stanze di casa con un consumo di 2kw/h pari a circa 0,7€/h.
“Parliamo di focolari la cui primaria finalità è decorativa, ma se accesi ad esempio tutte le sere per riscaldare e creare atmosfera nella zona giorno, permettono di risparmiare sul riscaldamento mentre ci si rilassa davanti alla TV. Sono inoltre una valida alternativa sia con l’arrivo dei primi freddi, sia sul finire dell’inverno, arrivando a usare la caldaia anche un mese in meno all’anno, cosa non banale oggi” segue Milani. A questo aspetto si aggiunge anche il fatto che la legna, oltre a essere introvabile, ha raggiunto prezzi elevati.
Versatilità e design
Non presentano limitazioni d’installazione legate alla canna fumaria, quindi possono essere impiegati in qualsiasi punto della casa, a contatto con tutte le superfici, anche quelle delicate come marmo, legno e cartongesso, oppure sotto la TV. Possono essere poggiati per terra, incassati, appesi alle pareti come un quadro, per infinite combinazioni d’arredo.
“I modelli più richiesti sono quelli da incasso a bioetanolo, perfetti anche per separare due ambienti, e i camini elettrici con tecnologia led Alisa e Lepiaki” commenta Luca Milani di maisonFire.
Sicurezza d’uso
Le versioni elettriche ed elettriche ad acqua non richiedono accorgimenti d’uso o protezioni, proprio perché producono una fiamma fredda. Sono ideali quindi in presenza di animali domestici e bambini piccoli, oltre che per decorare ogni tipologia di ambiente.
Permessi e manutenzione non necessari
I camini senza canna fumaria non richiedono permessi per l’installazione, né procedure periodiche di manutenzione in quanto non generano fuliggine o cenere.
“Si tratta di un aspetto molto interessante, vista l’attuale carenza di manodopera manutentiva – spiega Milani -. Gli spazzacamini sono introvabili o con tempi d’attesa importanti, vista la domanda più che triplicata. La sicurezza quando si parla di focolare è fondamentale: una manutenzione scorretta della canna fumaria, oltre all’emissione di sostanze nocive nell’aria, aumenta in modo considerevole il rischio d’incendio (10.000 incendi domestici ogni anno hanno questa causa, secondo Anfus).
Siete alla ricerca di un’idea regalo all’insegna del design senza spendere una follia?
Spendendo meno di 50 euro si possono acquistare ottimi prodotti di design da regalare a Natale. Sarà un piccolo pensiero ma con quel tocco di creatività che non guasta, per intenditori e non.
Eccovi alcune idee regalo che abbiamo selezionato per voi, una top 10 di prodotti interessanti, dai prezzi competitivi che vi farà fare un figurone tra i regali di Natale sotto i 50 euro.
Regali di Natale sotto i 50 euro
Appendiabiti Stone – Normann Copenhagen
Un elemento naturale unico, Stone compone una collezione di ganci dal design al tempo stesso semplice e forte, ideato dall’islandese Helga Sigurbjarnadottir. (prezzo consigliato €32,00)
Candelabro Hiema – Normann Copenhagen
Ha un design moderno, elegante e senza tempo. Il design si ispira alla tradizione nordica dell’uso delle candele e della ghisa degli anni ’50. (prezzo consigliato €45,00)
Tazzine da caffè – Seletti
Estetico Quotidiano per il set di due tazzine con vassoio, design Selab e Alessandro Zambelli. Forme semplici, ispirate a prodotti monouso trasformano oggetti di uso comune in design. (prezzo consigliato €29,00)
JHT01 – Alessi
Aprinoci a forma di cuore in acciaio inossidabile 18/10 lucido del famoso brand di articoli per la cucina. Originale per la sua linea si aggiudica la posizione nella top 10 regali di Natale sotto i 50 euro. (prezzo consigliato €20,00)
Oyster – Ferm Living
Vuota tasche decorativo e funzionale dalle orme organiche e fluide per questa coppa originariamente ricavata da un vero guscio di ostrica. È un elegante vano portaoggetti da tavolo. (prezzo consigliato €31,00)
Kaleido S – Hay
Si tratta di un piatto geometrico disegnato da Clara von Zweigbergk combinabile con 5 misure diverse, da usare singolarmente con vassoio o piatto da portata oppure abbinato a piacere con gli altri elementi della serie. (prezzo consigliato €23,00)
Bicchieri da cognac Ripple – Ferm Living
La serie si caratterizza per l’elegante superficie a coste, che conferisce al vetro un aspetto raffinato e accattivante. I bicchieri bassi sono soffiati a bocca in una forma cilindrica bassa. Il set si compone di 4 pezzi. (prezzo consigliato €41,00)
Pulse Tealight – Zaha Hadid
Zaha Hadid è ormai considerata uno dei migliori architetti contemporanei. La collezione a suo nome presenta accessori per l’home décor che interpretano la sua estetica caratterizzata da forme fluide e liberi contrasti. (prezzo consigliato €49,00)
Piatto Arne Jacobsen – Design Letters
Personale ma di tendenza. Con il carattere tipografico disegnato a mano da Arne Jacobsnel nel 1938 la linea di ceramiche da tavola ha un intramontabile marchio della storia del design. (prezzo consigliato €25,00)
Wooden Hand – Hay
La mano di legno è realizzata in faggio naturale ed è snodabile. È perfetta come strumento di disegno, una bella decorazione o un portagioie. Wooden Hand combina nostalgia, decorazione e artigianato per chiudere la carrellata dei regali di Natale sotto i 50 euro. (prezzo consigliato €36,00)
Realizzare un acquario su misura attraverso il fai da te offre diversi vantaggi. Primo fra tutti il risparmio economico rispetto all’acquisto di un acquario nei negozi specializzati. Il secondo vantaggio, invece, riguarda la dimensione. Realizzandolo fai da te possiamo decidere in tutta libertà le misure dell’acquario per adattarlo allo spazio scelto per la sua collocazione.
Se pensate sia un progetto complicato o tropo difficile da realizzare, vi sbagliate. Basta dare uno sguardo nel web per trovare molti tutorial che illustrano come fare passo dopo passo. Fondamentale, per la buona riuscita del progetto, è la scelta del materiale da utilizzare, che indubbiamente dovrà essere di qualità e avere determinate peculiarità.
Generalmente il materiale più diffuso per costruire un acquario è il vetro. In commercio, però, esiste un prodotto simile con caratteristiche particolari, che si presta perfettamente alla realizzazione di un acquario su misura. Parliamo del policarbonato trasparente, un materiale termoplastico con moltissimi vantaggi, soprattutto per progetti fai da te.
Acquario su misura, i vantaggi del policarbonato trasparente
Il policarbonato è a tutti gli effetti un sostituto del vetro. Si tratta infatti di un materiale termoplastico robusto, rigido e ignifugo, conosciuto e apprezzato per la sua enorme resistenza agli urti. Un materiale estremamente leggero ma di gran lunga più resistente del vetro. Inoltre, il policarbonato trasparente ha una trasmissione della luce del 92%, per questo risulta essere visibilmente più trasparente e limpido del vetro.
Il peso contenuto è un ulteriore vantaggio da tenere in considerazione. A parità di spessore, il policarbonato pesa la metà del vetro e ciò lo rende adatto anche a realizzare acquari di grandi dimensioni. Ma non è finita qui, infatti il policarbonato è resistente ai raggi UV, è ignifugo, resistente al calore e non brucia.
Nonostante le sue proprietà estremamente solide, è anche un materiale molto facile da lavorare e assemblare. Questo non solo per i professionisti, ma anche per gli appassionati di bricolage. Utilizzando i normali strumenti per il fai da te potrete forare, segare e lucidare il policarbonato senza alcun problema.
Pannelli di policarbonato per l’acquario, quali scegliere?
Come abbiamo visto le straordinarie caratteristiche del policarbonato rendono questo materiale una valida alternativa al vetro e quindi adatto per chi desidera realizzare un acquario su misura e fai da te.
I pannelli di policarbonato trasparente hanno spessori diversi che vanno da 2 ai 15 mm. La scelta dipende dalla dimensione e quindi dalla capacità dell’acquario:
Altezza 30 cm, capacità 100 litri – spessore policarbonato 6 mm
Altezza 45 cm, capacità 200 litri – spessore policarbonato 8 mm
Altezza 60 cm, capacità 350 litri – spessore policarbonato 10 mm
Altezza 75 cm, capacità 550 litri – spessore policarbonato 12 mm
Altezza oltre i 75 cm, capacità +550 litri – spessore policarbonato 15 mm
Prima di procedere con la scelta dovete avere un’idea chiara e precisa sulla dimensione dell’acquario. Il portale pannelliplastica.it è un ottimo punto di riferimento per trovare preziosi consigli per realizzare fai da te un acquario su misura.
Quanto costa un acquario su misura in policarbonato?
Più economico di un acquario in vetro, il costo per realizzare un acquario su misura in policarbonato trasparente dipende dalla grandezza dei pannelli utilizzati e al loro spessore.
Per darvi un’idea sul costo effettivo considerate che per un acquario piccolo, da 60x30x30cm, la spesa è tra i 45 e gli 80 euro solo per i pannelli in policarbonato. A questo si aggiungono i costi per tutto ciò che serve per completare e mettere in funzione il nuovo acquario.
Insomma, grazie al fai da te e al policarbonato è possibile realizzare un acquario non solo a misura di spazio ma anche a misura di budget.
Come pulire un acquario in policarbonato
La pulizia di un acquario in policarbonato è molto semplice e non richiede nulla di particolare. Infatti, basterà utilizzare un detergente naturale da passare con un panno morbido per non graffiare la superficie trasparente.