L’articolo Protetto: Il tour collettivo “facciamolo insieme”: DOITTOGETHERTOUR2020. sembra essere il primo su .
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Il design degli interni minimalista prevede l’utilizzo di elementi essenziali per creare uno spazio semplice e ordinato. È fondamentale mantenere un equilibrio tra il minimalismo pulito e un certo livello di atmosfera accogliente, proprio come in questo appartamento.
Lo studio multidisciplinare FILD con sede a Kiev, noto soprattutto per la progettazione di lampade e arredi, in rare occasioni si occupa anche di sviluppare progetti di interior design. L’appartamento Zarichnyy è uno di questi progetti.
Completato per una coppia di sposi, l’appartamento non ha subito modifiche dal punto di vista del layout in quanto quasi tutte le pareti sono portanti. Questo ha portato i progettisti a trovare soluzioni ingegnose per creare uno spazio arioso. L’interno vanta un’estetica minimalista con spazi semplici e ordinati che offrono un comfort completo. Lo studio ha utilizzato una tavolozza di colori e materiali minimale per evidenziare l’elegante semplicità degli interni. Oltre alle superfici in legno, l’appartamento presenta anche finiture in cemento e tocchi di blu.
Compatto ma intimo e accogliente, l’appartamento è composto da un soggiorno, due uffici domestici, un bagno e una camera da letto. Un corridoio recentemente ampliato insieme a mobili incorporati e aree di stoccaggio aiutano anche a mantenere l’aspetto pulito dell’appartamento. Forme semplici, porte nascoste e maniglie sottili migliorano ulteriormente la semplicità del design. Lo studio ha utilizzato pannelli di legno dal pavimento al soffitto per alzare visivamente il soffitto e far sembrare le stanze più grandi.
Ispirata al minimalismo asiatico, la cucina unisce funzionalità e semplicità. I mobili incorporati creano una transizione senza soluzione di continuità tra la cucina e il soggiorno. Un divano modulare multifunzionale offre uno spazio confortevole per rilassarsi dopo una lunga giornata, mentre le luci a soffitto e a sospensione illuminano la stanza con una luce calda. Lo stesso design minimale continua nella camera da letto che presenta anche un ingegnoso armadio aperto collocato nell’ingresso. Sebbene originariamente fosse ultracompatto, il bagno ora risulta più spazioso e moderno. La stanza da bagno è stata rinnovata combinando piastrelle, cemento e legno; hanno anche installato un lavabo su misura, vasca freestanding e doccia.
L’illuminazione dell’appartamento proviene dalla collezione FILD, mentre i mobili sono stati realizzati su misura dalla ditta Verdi.
Fotografie © Andrey Bezuglov.
L’articolo Un appartamento accogliente con un’estetica minimalista e calde superfici in legno proviene da Dettagli Home Decor.
Si prospetta un autunno minimalista da MadeInDesign. Siamo tornati sul loro sito per una nuova sessione di shopping, questa volta attratti dalle loro sezioni dedicate.
MadeInDesign, tra le varie categorie, ha dedicato spazio al minimalismo con una cartella ricca di arredi da mettere nel carrello. Ci siamo attrezzati per l’occasione per cercare degli elementi d’arredo d’autunno che però non trascurino lo stile essenziale e simbolico del minimalismo, senza troppi fronzoli ma con una carica estetica che riesce ad enfatizzare i colori e le forme della stagione.
Kelim Merge by Trine Andersen per Ferm Living
Partiamo da terra con un tappeto. Allegra, chic e grafica, la collezione di tappeti Kelim apporta una nota di vitalità al vostro interno come nouvelle vague del design scandinavo. Le tinte retrò si abbinano a meraviglia soprattutto in questa stagione. La finitura a frange è molto elegante. La creatrice Trine Andersen presenta un talento particolare per mixare design vintage ed elementi ispirati alla natura per dare ai propri prodotti uno stile minimal e contemporaneo.
César by Désormaux-Carette per Hartô
Un omaggio alla campagna, la credenza Caesar si ispira ai recinti che circondano i prati. L’assemblaggio di assi di legno ondulate divide coraggiosamente lo spazio di riordino. Un tocco di nostalgia, forme geometriche e massello di rovere, la collezione César rivendica chiaramente la sua somiglianza con le staccionate con un lato rustico ma sofisticato.
Vitus per Bloomingville
La poltrona Vitus presenta un mix di raffinatezza e autenticità. Le forme fluide ed essenziali della struttura sottolineano l’eccezionale lavorazione del legno curvato. Il legno di Mindy è un legno marrone con riflessi rossi scintillanti, nel nostro caso tipici di questa stagione. La seduta è realizzata con strisce di cuoio intrecciate che uniscono l’origine di questa sedia, dei paesi caldi e la riadatta in un contesto casalingo molto caloroso. Comoda, con la sua seduta flessibile, questa poltrona sarà perfetta intorno a un tavolo o in salotto. Discreta e senza tempo senza essere banale, si adatta perfettamente a tutti gli ambienti.
Vaso Anita Haut by Anita Le Grelle per Serax
Fatti a mano, i vasi in gres smaltato di Anita Le Grelle sono caratterizzati da una forma organica e irregolare. La ceramica presenta un abbinamento di colori naturali e caldi. Il volume e il gioco di colori danno un carattere unico a questi pezzi.
Heracleum II by Bertjan Pot per Moooi
Rivolgiamo lo sguardo all’insù per concludere con una lampada che sembra ricreare i rami semispogli d’autunno. Ispirata in realtà dalla pianta panace la sospensione Heracleum ha una struttura fine e malleabile, all’estremità della quale sono fissate delle lenti di policarbonato che diffondono la luce con almeno 45 led che creano fasci di luce in sospensione nello spazio. Questa sospensione è costituita da una miriade di fili d’acciaio lucidato, ai quali si può dare la forma che si preferisce.
Thanks to MadeInDesign
Articolo di Silvia Fabris
L’articolo Shopping da MadeInDesign proviene da Dettagli Home Decor.
Enzo Mari è stato uno dei più grandi teorici del design in Italia, apostrofato da Alessandro Mendini come la “coscienza dei designer”, fu un grande sostenitore dell’etica del design, della cultura umanistica, del design democratico e dell’autoproduzione. Nella sua carriera ha progettato per aziende quali Danese, Driade, Zanotta, Alessi, Artemide e molte altre, vincendo ben 5 Compassi d’Oro, di cui uno alla carriera. I suoi oggetti sono stati esposti più volte in contesti nazionali ed internazionali, compresa l’ormai leggendaria mostra Italy: The New Domestic Landscape al MOMA di New York nel 1972.

Contrario alla logica del design come moda e al consumismo dei nostri tempi, Mari mette al centro dei suoi progetti non solo la funzionalità, l’aspetto estetico e l’efficienza dei materiali, ma soprattutto il metodo con cui viene definito un determinato oggetto. Per lui, il pensiero e il processo di creazione di un oggetto sono più importanti dell’oggetto stesso. Nessun oggetto deve essere fine a sé stesso o autoreferenziale, il suo compito è durare nel tempo e saper coinvolgere la persona che lo utilizza come parte attiva del processo. Progettare per Mari non è solo creare oggetti belli, ma un vero e proprio atto etico e sociale.
Oggi vorrei rendere omaggio al grande contributo che Enzo Mari ha dato al mondo del design raccontando 3 dei suoi progetti che preferisco e che dimostrano il suo approccio responsabile e appassionato al modo di pensare agli oggetti.
Il calendario perpetuo Timor

Progettato nel 1967 per Danese, si tratta di un calendario da tavolo che si oppone alla logica dell’usa e getta: è riutilizzabile ogni anno, essenziale e dal design senza tempo. Si compone di una base in ABS stampata in un solo pezzo e un perno centrale su cui ruotano delle fascette di diverse dimensioni in PVC. Sulle fascette sono stampati i mesi, i giorni della settimana ed i numeri, rigorosamente con font Helvetica di colore nero per favorire la leggibilità, senza trascurare l’estetica. L’utente, oltre ad impostare la data corretta, può muovere gli elementi che compongono questo oggetto per creare le combinazioni che desidera. Timor è una vera e propria icona del design, tuttora in produzione. Questo oggetto però presenta alcuni limiti in termini di funzionalità, come Mari stesso affermò diverso tempo dopo averlo progettato, con il consueto occhio critico anche verso i suoi stessi progetti: «I calendari perpetui presentano sempre alcune difficoltà sostanziali: occorre ricordarsi di aggiornarli ogni giorno, richiedono interazione. Inoltre, non ci si può scrivere sopra e non riportano festività o vacanze. Non voglio dovermi ricordare di cambiare ogni giorno la data!».
La sedia Sof Sof

Una delle mie sedie preferite in assoluto, questo oggetto è un ottimo esempio di essenzialità progettuale, sperimentazione e gusto estetico. Si tratta di una sedia progettata nel 1971 per Driade. La sua elegante struttura si compone di 9 anelli in tondino di acciaio, combinati insieme per sostenere la sedia e accogliere i cuscini della seduta e dello schienale, creando incastri geometrici dal grande effetto estetico. I morbidi cuscini sono uniti tra loro e si agganciano tramite un inserto che si avvolge su un tondino di acciaio, garantendo stabilità e maggiore comfort alla seduta. Anche questo oggetto non ha risentito del passare del tempo, rimanendo tuttora un arredo estremamente contemporaneo e adattabile a diversi contesti.
Il tavolo Frate

Frate è un tavolo dal design essenziale e per nulla scontato, creato per Driade nel 1973 e declinabile in varie dimensioni. Il piano in cristallo appoggia su una struttura composta da due profilati in acciaio verniciato e una trave in legno massello. I profilati, che costituiscono l’appoggio del tavolo a terra, sono magistralmente pensati nella loro forma, coniugando insieme stabilità, estetica, leggerezza e vengono agganciati con sapienza ed eleganza al supporto centrale in legno. Anche questo è un esempio di come il design di Enzo Mari riesce ad essere semplice, bello e sempre attuale, perché pensato e studiato nel dettaglio con la logica di un’essenzialità che non scade mai nel banale. La stessa struttura viene ripresa anche nel tavolo Cugino e nei tavolini Cuginetto, progettati sempre per Driade, a conferma della versatilità del suo modo di concepire il design.
Enzo Mari ci ha davvero lasciato dei grandi insegnamenti in fatto di design e trovo che non si possa che apprezzare il suo spirito critico, la sua intelligenza e il suo modo di fare schietto, diretto e senza peli sulla lingua. Un grazie di cuore grande maestro!
L’articolo Il design di Enzo Mari raccontato attraverso 3 oggetti proviene da A forma di casa.
L’autunno è arrivato! Molti amano questa stagione fresca, piena di colori e profumi caratteristici. Godersi il giardino o il terrazzo in questo periodo è fantastico nelle giornate di sole, ma diventa più difficile se piove o c’è vento freddo. Per ovviare a questi inconvenienti e godersi gli spazi esterni anche se il meteo non ce lo permetterebbe, una fantastica soluzione potrebbe essere quella di creare una veranda chiusa.
Avere una veranda in casa è un sogno che ho da sempre e che spero di riuscire a realizzare nel prossimo futuro, nel frattempo la sogno ad occhi aperti e mi immagino seduta in poltrona a leggere un buon libro, accarezzando il gatto, con un incenso acceso e tante piante intorno…che meraviglia! Mi vengono gli occhi a cuoricino…

Una veranda chiusa permette di aggiungere spazio in più in casa e può avere diverse funzioni, che variano in base alle proprie necessità, diventando, a seconda dei casi, uno spazio dedicato al relax, alla convivialità o semplicemente una zona di servizio. Uno spazio di questo tipo può infatti fare da ingresso, da salottino o sala da pranzo, può essere uno spazio lavanderia o una serra per tenere al riparo le tue adorate piante nei mesi più freddi. E qui mi vengono subito in mente le profumatissime limonaie e aranciere di un tempo…e la voglia di mettere alla prova il mio pollice verde.
La veranda può essere sistemata in giardino, a ridosso di un muro, in terrazzo o in balcone. A differenza di quella aperta, che può essere sfruttata maggiormente con la bella stagione, la veranda chiusa ti permette di godere degli spazi esterni tutto l’anno. Per quanto riguarda gli arredi, non avrai il limite di utilizzare esclusivamente mobili da esterno, come accade per le verande aperte, ma potrai scegliere con molta più libertà materiali e finiture, come se si trattasse di una stanza interna a tutti gli effetti.
Esistono diverse tipologie di veranda chiusa che si differenziano in base alla struttura, alle funzioni e al materiale che si predilige. Legno, pvc, vetro e allumino hanno proprietà e costi diversi, che vanno valutati per bene insieme all’impresa, tenendo conto anche dell’eventuale manutenzione che potrebbe rendersi necessaria nel corso del tempo. Molte soluzioni permettono anche di sfruttare sistemi di apertura motorizzata per la ventilazione, garantendo così maggiore comfort.

Per realizzare una veranda è necessario richiedere il permesso all’Ufficio tecnico del Comune di residenza e, se vivi in condominio, dovrai di norma comunicarlo anche all’amministratore condominiale. In questo ultimo caso, per non incorrere in possibili problematiche, tra cui questioni legate alla preservazione del decoro architettonico, potrebbero rendersi necessarie ulteriori approvazioni. Per approfondire questa tematica ti consiglio questo articolo in cui trovi anche due utili documenti pdf scaricabili che spiegano in dettaglio la normativa relativa alla realizzazione di verande chiuse in terrazzi e balconi condominiali.
Creare una veranda chiusa rimane comunque una soluzione fattibile in moltissimi casi, contribuendo inoltre ad aumentare notevolmente il valore dell’immobile. Questo tra l’altro è un buon periodo se hai idea di fare un intervento di questo tipo in casa, perché, in determinate condizioni che ti invito ad approfondire online, c’è la possibilità di accedere a bonus e detrazioni fiscali previsti dall’Agenzia delle Entrate.
In collaborazione con verandelombardia.it
Immagine in copertina: Broste Copenhagen
L’articolo La veranda chiusa per godersi l’esterno tutto l’anno proviene da A forma di casa.
Devi arredare o fare un restyling di casa e non sai quale stile di arredamento fa al caso tuo? Nei social, blog e riviste vedi molte cose che ti piacciono e non sai quali scegliere? Chi vive con te non ha i tuoi stessi gusti in fatto di arredo? Niente paura, in questo articolo voglio darti qualche dritta per individuare qual’è lo stile di arredamento più giusto per la tua casa, che la renderà unica, mettendo d’accordo tutti.
Capire qual’è il giusto stile di arredamento è fondamentale per creare ambienti che riflettono il proprio modo di vivere e i propri gusti personali, per riuscire ad abitare la casa come se fosse una seconda pelle che sa accogliere e mettere a proprio agio chi ci vive. Sottovalutare questo aspetto rischia di portare a risultati che non soddisfano perché spesso appaiono freddi e impersonali. Ogni persona è unica e merita di abitare in uno spazio creato apposta per lei e per la sua famiglia, senza doversi accontentare di soluzioni preconfezionate.
Crea un moodboard
Quello che ti devi chiedere prima di tutto è che tipo di atmosfera vuoi creare nelle tue stanze e che sensazioni vuoi provare al loro interno. La comprensione di questi aspetti ti farà da guida per fare le giuste scelte.
Avrai bisogno della tua immaginazione e, per aiutarti in questo, puoi fare una ricerca visuale di immagini d’ispirazione, non necessariamente di interni, puoi infatti scegliere qualsiasi tipo di immagini, come un tramonto, un paesaggio, un fiore che ami, un oggetto che hai visto in una rivista, ecc… Poi, per ogni stanza da arredare, metti insieme le immagini che secondo te raccontano l’atmosfera giusta, creando così un moodboard ispirazionale. Funzionerà quando l’insieme delle immagini riuscirà ad emozionarti e ti renderai conto di aver scelto determinate forme e colori, che saranno proprio quelle giuste per i tuoi interni.
Nel fare questo tieni conto della tua personalità, delle tue passioni, delle cose che ti piacciono e che ti fanno stare bene, di come ti piace vestirti, delle persone che frequenti e coinvolgi in questa attività anche chi vive insieme a te.

Considera il contesto
Altro aspetto da considerare è dove vivi, anzi: in che contesto hai scelto di abitare. C’è infatti un legame da mantenere tra interno ed esterno che non può essere sottovalutato. Certo, tutto si può fare, ma ti immagini un appartamento rustico al 39° piano di un grattacelo di New York? Oppure una cascina minimal-tech nel cuore della campagna toscana? Per evitare questi paradossi, pensa a cosa ti piace del luogo in cui vivi, perché lo hai scelto, e cerca di portarne il meglio nella tua casa. Questi richiami possono essere ad esempio un colore o un materiale, un oggetto o un accostamento caratteristico. Ogni luogo può regalare spunti molto interessanti, sta a te saperli cogliere e farli vivere nei tuoi ambienti.

Valuta cosa hai già a disposizione
Se devi fare un restyling dei tuoi arredi o se devi cambiare casa chiediti quali sono gli oggetti che vuoi mantenere nelle tue nuove stanze e cosa invece va cambiato. Stabilisci quali sono i mobili e gli accessori che ti hanno fatto compagnia finora e da cui non ti vuoi separare, perché offrono un ottimo servizio o ti piacciono particolarmente, oppure perché ne sei emotivamente legato.
Anche se devi arredare da zero un ambiente, può capitare che tu abbia ricevuto in regalo o ereditato degli oggetti a cui tieni, che magari fanno parte della storia della tua famiglia e che hai piacere di integrare nel tuo arredamento.
Questi oggetti d’arredo hanno un legame con te e nulla dovrebbe obbligarti o vietarti di inserirli nei tuoi nuovi ambienti così come sono o reinventandoli in base alle tue nuove esigenze. Questo ti permetterà di avere interni che raccontano la tua storia e che ti ricordano momenti significativi della tua vita, permettendoti anche di risparmiare in termini economici.

Crea il tuo stile unico di arredamento
A questo punto hai tutti gli elementi necessari per passare alla fase più creativa, quella in cui definisci lo stile unico di arredamento della tua casa. Considera le idee di tutti, cercando il giusto compromesso tra i desideri di ognuno. Individua gli stili esistenti che meglio interpretano le tue esigenze e che sanno esprimere il mood della tua casa e mettili insieme, aggiungendo alcuni tocchi personali.
Qui trovi gli articoli in cui parlo di vari stili d’arredo ambientati all’interno delle stanze della casa. Dai un’occhiata per vedere se ti sono di ispirazione e se individui quelli che fanno al caso tuo. Contemporaneo, classico-moderno, minimal, nordico, industrial, vintage, eclettico, rustico, bohèmien, shabby sono solo alcuni esempi dell’infinito mondo degli stili d’arredo da cui puoi prendere spunto per creare il tuo stile personale.
Analizzali e prendine in prestito gli aspetti che preferisci: linee, colori, materiali, luminosità, abbinamenti, ecc… Lasciati guidare dal moodboard che hai creato per la scelta degli arredi e delle finiture, fai entrare gli aspetti che ami del contesto in cui vivi e porta con te gli oggetti a cui sei legato, anche rinnovandoli se necessario.
Il segreto per uno stile davvero unico è riuscire a creare il giusto mix che riesce a valorizzare i tuoi ambienti e a far sentire chi ci vive a proprio agio in ogni momento, grazie alla sua forte impronta personale. Mi raccomando, mentre lo crei devi divertirti!
L’articolo Come creare il tuo stile unico di arredamento proviene da A forma di casa.
Inauguriamo gli home tour con una casa che mi ha davvero lasciata a bocca aperta: si tratta di una villa di nuova costruzione in stile mediterraneo situata nella Northern River australiana, proprietà della famiglia Bell. Sophie (mente creativa di Peppa Hart) e il marito Michael si sono affidati alle sapienti mani della Three Birds Renovations per realizzare la loro casa dei sogni, in cui vivere, lavorare e far crescere i loro due figli.

Immersa nel verde, questa casa non è un luogo puramente abitativo, ma è anche la sede della creative agency di Sophie. Gli spazi sono molto ampi e luminosi e lo stile è pazzesco: un mix tra il mediterraneo e il minimale, con qua e là dei tocchi bohémien che rendono gli ambienti molto personali.
Il total white materico dialoga con il legno e gli accessori in fibra naturale, facendo risaltare la luce che entra dalle ampie aperture squadrate e ad arco delle porte e delle finestre. I colori sono neutri e caldi con una prevalenza di bianco e grigio chiaro. A dare l’accento, oltre ai materiali naturali e all’ottone, in alcune parti della casa troviamo anche alcuni tocchi rosa e arancio.
La stanza principale e cuore della casa è un open space molto ampio in cui troviamo la cucina, il soggiorno e un meraviglioso angolo colazione.

La cucina a vista è molto spaziosa e dal design minimale, in cemento bianco e legno laccato, con maniglie in ottone. A caratterizzarla c’è un bellissimo paralume abbinato alle sedute in paglia degli sgabelli e due nicchie ricavate a parete. Lateralmente, un arco dà accesso ad un pratico vano cucina che contiene basi a cassettoni con maniglie in paglia, un secondo lavello e il frigorifero in nicchia.

Il tavolo da pranzo è in legno laccato bianco, con panca abbinata. Ai lati sono posizionate alcune sedie in legno curvato e paglia di vienna.
Il divano è bifacciale, in tessuto dai toni neutri, posizionato al centro della stanza a creare uno spazio molto versatile e conviviale. Sulla parete c’è un caminetto ad incasso comunicante con la stanza adiacente: la media room. Si tratta di un secondo soggiorno più appartato, in cui trovo stupenda l’idea di utilizzare il mobiletto e i tavolini con inserti in paglia di vienna.


Una delle parti di questa casa che preferisco e che mi ha fatta davvero innamorare è l’angolo colazione che si trova nell’area living. La scala in legno che sale al piano superiore si prolunga in orizzontale creando una splendida area salvaspazio. Lato parete una panca in muratura con soffici cuscini funge da seduta per il tavolo rotondo in legno, insieme agli sgabelli e alla poltroncina in cuoio. Una splendida soluzione per riempire lo spazio a disposizione in modo funzionale e allo stesso tempo decorativo.
Salendo al piano superiore si incontra lo studio, altra stanza molto spaziosa e inondata di luce in cui poter lavorare da casa senza farsi mancare proprio nulla. Anche qui i toni neutri la fanno da padrone, a partire dal tavolo centrale in legno chiaro contornato da una panca, sedie e sgabelli pieghevoli con sedute e schienali in pelle effetto nabuk. A parete un mobile in legno laccato bianco, con top e fianchi dello stesso materiale del piano cucina, questa volta però in versione rosa.
Proseguendo la nostra visita virtuale incontriamo la suite matrimoniale con bagno annesso. Una scelta davvero molto personale che rende questa stanza la più particolare di tutta la casa. Ambiente stanza da letto e bagno sono distinti solo da un rialzamento e cambio della pavimentazione: parquet nella zona letto e piastrelle nella zona bagno (che proseguono anche nella terrazza esterna).


Il bagno presenta una vasca in posizione centrale con miscelatore a piantana e un mobile lavabo con grandi specchi che celano l’ampia doccia che si può intravedere in foto. Il terrazzo esterno diventa un proseguo dell’interno con la colonna doccia fissata a parete. Il wc si trova in un’altra stanza vicina, insieme ad un piccolo lavabo.
Un passaggio ad arco a lato del letto fa da ingresso alla cabina armadio, allestita con mobili rigorosamente bianchi, specchio tutta altezza sempre ad arco e un angolo in pieno stile bohémien, con panca in muratura e seduta imbottita, paralume macramè e mobiletto in paglia di vienna.

Nella zona notte al piano terra troviamo la camera degli ospiti con un letto molto scenografico e decisamente femminile, con testiera personalizzata sui toni del rosa e bianco. Bellissima la scelta della panca ai piedi del letto, in legno con seduta in pelle rosa intrecciata.
Nelle tre foto sotto ti mostro alcuni dettagli delle stanze dei bambini in cui trovo molto interessante il fatto di poter ricavare delle panche nelle aperture delle finestre. Immagino i bimbi che fantasticano seduti mentre guardano fuori o leggono un libro…o scrivono messaggi in codice sui vetri con le dita.
Direi che siamo giunti al termine di questo primo home tour, ma prima di lasciarci ti voglio mostrare una carrellata di immagini dell’outdoor, in cui non manca proprio niente: ci sono la piscina, una zona per pranzare all’aperto e una cucina esterna con tanto di forno in muratura, tutto rigorosamente bianco e in stile mediterraneo.



Spero che questa villa minimal-chic in stile mediterraneo ti sia piaciuta quanto è piaciuta a me e che possa essere d’ispirazione per dare forma al tuo progetto di interni o anche solo per fantasticare un po’. Se vuoi scoprire quali saranno i prossimi home tour e non perdertene neanche uno, puoi seguirmi sui miei canali social Facebook e Instagram. A presto!
Photo credits: Three Birds Renovations
L’articolo Home tour #1: villa minimal-chic in stile mediterraneo proviene da A forma di casa.
La domanda che molti si pongono oggi è: perché acquistare un mobile su misura dal falegname se posso trovare un prodotto simile di produzione industriale?
Posso assicurarvi che fino a qualche decennio fa le persone questo domanda non se la sarebbero mai posta, era consuetudine acquistare un mobile di arredo dal falegname. L’avvento delle grandi potenze industriali ha cancellato inevitabilmente questa, a mio parere, bellissima abitudine limitando fortemente la produttività di un’intera categoria.
Quanto costa un mobile su misura?
Siamo noi di My Happy Place i primi ad avere usato per il nostro progetto di ristrutturazione mobili di Ikea (che amiamo moltissimo), compresa la cucina, e ne siamo davvero entusiasti. Il motivo per cui l’abbiamo fatto è principalmente uno, e penso sia quello che ci accomuni un pò tutti: il budget. Il fattore economico è alla base di ogni scelta ed ovviamente quando si acquista un mobile si guarda inevitabilmente anche a quello.
Ci sono degli elementi però che hanno bisogno del tocco di un esperto. Guardate i nostri armadi verdi in salotto che vi piacciono tanto… per degli elementi in quel modo, si arriva facilmente a spendere €3.000/4.000.
Le differenze tra un mobile di un falegname e un prodotto industriale
Ci sono tantissime risposte a questa domanda, ognuno può trovare un motivo valido.
Ne cito solo alcuni:
- possibilità di personalizzazione
- qualità dei materiali e delle finiture
- durabilità del prodotto
- unicità del prodotto
Se avessimo avuto un budget diverso avremmo acquistato più arredi da un falegname di fiducia?
La risposta è, sicuramente si. I nostri armadi a muro su misura sono al centro del nostro living e del nostro progetto, penso di aver pensato agli armadi e poi a tutto il resto (scherzo… ma non tantissimo). Un mobile su misura o personalizzato è quell’elemento che arricchisce e contraddistingue le abitazioni.
Sapresti indicare un falegname a Roma in grado di produrre un bel mobile su misura?
Certamente e posso dimostrare le sue capacità mostrandovi alcune delle sue realizzazioni.



Durante il mio primo periodo a Roma ho avuto la fortuna di collaborare con i fantastici architetti dello studio All Project. Alessio, Armando e Giuseppe oltre ad avermi insegnato tantissimo (e in questo campo non è poi così scontato) mi hanno dato la possibilità di conoscere Fabrizio della Massarredo, un falegname con la F maiuscola. Vi riporto delle immagini di alcuni loro progetti e realizzazioni fatte su Roma.
Rimanete sintonizzati sui nostri canali perché a breve vi parlerò di un progetto sviluppato da Fabrizio a cui ho avuto il piacere di partecipare attivamente.
L’articolo Mobile su misura o produzione industriale: la guida alla scelta proviene da My Happy Place.
Ormai personalizzare qualsiasi cosa si abbia in casa è diventato un vero e proprio must. Come decorare casa in modo unico? Si va dalle etichette personalizzate, agli asciugamani, agli zerbini per l’ingresso con i nostri nomi fino ai cuscini per il divano in salotto. Il nostro obiettivo è sempre quello di avere una casa che sappia raccontarci e che abbia oggetti unici.
Online troverete tantissimi siti web che permettono di personalizzare tutto quello che ci viene in mente. Noi abbiamo scelto Wanapix, che ha una vastissima selezione di oggetti per la casa oltre che di oggetti personali di qualsiasi tipo. Potrete personalizzare con un logo, una foto, una scritta o una grafica a vostro piacimento, il sito è chiaro e semplicissimo da usare.
Ecco qualche esempio di quello che si può fare per decorare la propria casa in modo unico.
Come decorare il salotto con oggetti personalizzati
Forse la stanza più semplice da personalizzare, dove solitamente si ha più spazio per i complementi d’arredo.
Partiamo dai cuscini. Spesso siete alla ricerca dei cuscini perfetti per il vostro divano e non riuscite a trovarne in commercio, quale migliore soluzione di crearsene di personalizzati? Una fantasia, il vostro logo e il colore che tanto stavate cercando, potrete realizzarne come più preferite. Volendo potreste abbinarli ad un orologio da parete in tono con la stessa fantasia o scritta. Non correrete mai il rischio che qualcuno vi dica “bello! Ce l’ho anche io” 🙂
Come decorare la cucina in modo unico
L’ambiente di casa più vissuto e in assoluto pieno di cianfrusaglie indispensabili. Wanapix ci permette di personalizzarle tutte, dalle tazze, ai sottobicchieri, ai grembiuli fino ai taglieri. Ma la cosa che ci è piaciuta di più in assoluto sono le tovaglie. Noi non troviamo mai quella giusta e alla fine finiamo sempre per comprarne a tinta unita. Invece basta scegliere la fantasia che ci piace di più e inserirla sull’editor del sito, per creare la tovaglia perfetta per il nostro tavolo.
Un must: biancheria personalizzata
Adesso i nostri bagni saranno decisamente unici, con i nuovi asciugamani personalizzati My Happy Place “Bath edition”. Tutti quelli che entrano in bagno ci chiedono “stupendi, ma dove li avete presi!?!”. Spesso anche le idee più semplici non vengono in mente finché non le si vede con i propri occhi. Quale sarà il prossimo passo? Senza ombra di dubbio il copripiumino personalizzato per la camera da letto, stiamo preparando un logo anche per la “Bed edition” e quest’inverno vogliamo dormire sonni super custom 🙂
Se state cercando di capire come decorare casa con oggetti personalizzati, per renderla unica, introdurre alcuni oggetti creati con vostre grafiche o foto nell’ambiente sarà un’ottima soluzione. Cercate un pò di ispirazione online, non rimarrete delusi.
L’articolo Come decorare casa con oggetti personalizzati proviene da My Happy Place.
Il battiscopa, chiamato anche comunemente “zoccolino”, è da sempre utilizzato solo per il suo scopo funzionale di giunzione parete-pavimento e protezione del muro, ad esempio da segni e colpi accidentali di aspirapolveri e spazzoloni.
Con l’arrivo dello stile moderno e lineare, e soprattutto delle porte filo muro, c’è stata l’esigenza di modernizzare anche il battiscopa: arretrandolo fino ad arrivare all’incasso a parete, è nato così il battiscopa a filo muro (o raso muro).

Lo zoccolino non assolve più solo uno scopo funzionale ma è diventato un vero e proprio dettaglio di interior design per la casa.
Si può scegliere di utilizzare un colore coordinato alla parete per renderlo “invisibile”, oppure un colore in contrasto per creare soluzioni originali.
I pro e i contro
Ci sono numerosi vantaggi nell’installazione del battiscopa a filo muro:
- pulizia estetica, soprattutto in abbinamento con porte filo muro per evitare stacchi tra la porta e il muro
- igiene degli ambienti, dato che permette di evitare il fastidioso accumulo di polvere nella parte superiore del battiscopa
- migliore accostamento dei mobili, facendoli aderire con più precisione alle pareti.
Di contro, invece, possiamo certamente considerare che la posa è più complessa, e quindi un po’ più costosa, rispetto a un battiscopa “classico”.
Battiscopa a filo muro: i prezzi
Il prezzo varia molto a seconda della scelta del materiale e della finitura del battiscopa vero e proprio. Se ne possono trovare in alluminio, in rovere, in noce o in wengè, ad esempio, e con diversi effetti.
In generale i prezzi possono variare dai 15 ai 30 euro al metro lineare.
Come già chiarito, un maggior costo di questa tipologia di battiscopa rispetto al tradizionale dipende dalla posa, che prevede una predisposizione della parete più complessa, quando questa è ancora grezza.
Il prezzo della posa dovrebbe stare attorno ai 5 euro al metro lineare, ma può variare in base alle zone e alla manodopera.
Come in altri casi, è consigliabile confrontare le offerte di 2 o 3 fornitori per valutare al meglio le varie opzioni.
Montaggio del battiscopa
Ci sono numerose aziende specializzate nella creazione di profili in alluminio per l’installazione di battiscopa raso muro.
Di seguito il video di una di queste aziende su come effettuare il montaggio: in questo caso dei battiscopa della loro collezione.
In sostanza, si installa il profilo in alluminio (esiste sia per muratura che per cartongesso) sulla parete grezza, dopodiché si “finisce la parete” e si aggancia il battiscopa vero e proprio.
Ci sono diverse tipologie di battiscopa di diversi spessori ed altezze: per quelli a filo muro, andiamo dai 4 ai 10 cm in media.
Battiscopa filo muro con Led
Una delle idee più interessanti che riguardano questo elemento della casa e che possono veramente trasformarlo in un elemento di interior design, è l’utilizzo delle luci a Led.

Infatti, grazie a speciali profili, può essere anche retroilluminato con Led e fungere da segna passo o luce diffusa d’ambiente.
Come puoi vedere dall’immagine, la resa estetica di un battiscopa illuminato è molto suggestiva.
L’effetto sarà quasi scenografico, ottenendo sia una funzione di illuminazione notturna di cortesia che una vera e propria funzione di arredo.
I prezzi sono simili a quelli indicati nei paragrafi precedenti, ma possono variare in base al tipo di illuminazione e al tipo di comando (con semplice interruttore o a distanza).
C’è anche la possibilità di aggiungere il dimmer, un dispositivo per regolare l’intensità della luce, o anche di centralizzare il comando di più battiscopa per creare dei percorsi illuminati (con una maggiorazione di circa 50-100 euro).
I profili e le varianti del battiscopa
Ad oggi sul mercato esistono diverse varianti del battiscopa filo muro.
In alternativa alla variante con led, ci sono profili che consentono al loro interno anche il passaggio di cavi, per l’installazione di nuovi punti luce o prese.
Per chi ha pareti curve in casa, è possibile richiedere profili per battiscopa a filo con un raggio massimo di curvatura di 40 cm.

Inoltre, si possono montare anche a lato delle scale in modo da seguire l’andamento dei gradini, tramite speciali elementi di giunzione.
Ultima chicca, per chi vuole adottare uno stile minimal e contemporaneo, spesso caratterizzato da un forte utilizzo del bianco, è possibile installare dei battiscopa total white per dare la giusta uniformità cromatica.
Spero di averti spiegato in modo semplice cosa sia e come può essere utilizzato il battiscopa filo muro.
Se hai ancora dubbi, chiedi tra i commenti e ti daremo i nostri consigli, oppure consulta i forum che puoi trovare online. Si trovano molte discussioni interessanti 😉
Ora tocca a voi fare la scelta giusta durante le vostre ristrutturazioni.
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